Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Grave Illecito Professionale

OMESSA DICHIARAZIONE CONDANNE – LEGITTIMA ESCLUSIONE (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Va confermato l’orientamento – dal quale non vi è ragione di discostarsi, nel caso di specie, per cui (Cons. Stato, V, n. 1649 del 2019, cit.), l’esclusione della concorrente dalla gara trova la propria causa non nella ritenuta rilevanza, ai fini dell’art. 80, comma 5, lettera c) del d.lgs. n. 50 del 2016, della condanna penale irrogata, bensì nella mancata indicazione di detta condanna, costituen (...)

ILLECITO PROFESSIONALE – OMESSA DICHIARAZIONE – NECESSARIA ISCRIZIONE CASELLARIO ANAC (80.5.c)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

La giurisprudenza più recente si è orientata nel ritenere che “la mancata ostensione di un pregresso illecito è rilevante – a fini espulsivi – non già in sé, bensì in funzione dell’apprezzamento della stazione appaltante, il quale va a sua volta eseguito in considerazione anzitutto della consistenza del fatto omesso”. (ex multis, Cons. Stato, sez. V, sent. 8480 del 13.12.2019; Cons. Stato, Sez. (...)

OMESSA DICHIARAZIONE CONDANNE PENALI - COMPETE ALLA PA VALUTARNE INCIDENZA (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Va disattesa la tesi dell’appellante diretta a sostenere l’intervenuta estinzione, per effetto del mero decorso del termine, del reato di bancarotta fraudolenta, ricompreso – peraltro – nel novero dei reati ritenuti rilevanti ai sensi dell’art. 80, comma 5, d.lgs. 50/2016 dalle Linee Guida ANAC n. 6.E’ sufficiente richiamare al riguardo i principi espressi dalla giurisprudenza assolutame (...)

RISOLUZIONI CONTRATTUALI - ANTE TRIENNIO PUBBLICAZIONE BANDO– NON OBBLIGO DICHIARATIVO (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In relazione agli obblighi informativi che la previsione pone a carico dell’operatore economico per consentire alla stazione appaltante un’adeguata e ponderata valutazione sull’affidabilità e sull’integrità del medesimo (Cons. Stato, V, 4 febbraio 2019, n. 827; V, 16 novembre 2018, n. 6461; V, 3 settembre 2018, n. 5142; V, 17 luglio 2017, n. 3493; V, 5 luglio 2017, n. 3288) si possono rilevare in (...)

REVOCA AGGIUDICAZIONE - OMESSA DICHIARAZIONE PRECEDENTE RISOLUZIONE CONTRATTUALE – LEGITTIMA (80.5.C)

ANAC - DELIBERA

Costituisce principio di carattere generale quello secondo cui è stato attribuito alla stazione appaltante il potere discrezionale di apprezzamento delle condotte dell’operatore economico che possono integrare un grave illecito professionale, tale da metterne in dubbio la sua integrità o affidabilità (Consiglio di Stato, sez. III, 23 novembre 2017, n. 5467, ANAC delibere n. 678 del 17 luglio 2019, (...)

PENALE DI MINIMO VALORE - NON INTEGRA DI PER SÉ GRAVE NEGLIGENZA (80.5.C)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il concorrente è tenuto ad una dichiarazione veritiera e completa, la quale sola può permettere di esprimere un giudizio sull’affidabilità professionale di una partecipante, giudizio che non può che essere di ampia portata discrezionale e quindi sindacabile dal giudice amministrativo nei soli limiti della evidente illogicità o irrazionalità o del determinante errore fattuale; è stato aggiunto che (...)

CONSORZIO – GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI CONSORZIATE NON INDICATE - OBBLIGO DICHIARATIVO NON SUSSISTE (80.5.C)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Più di recente, in specifica relazione ai consorzi di cui alla l. n. 422 del 1909, ancorchè nell’ambito di diversi contesti censori, questa Sezione del Consiglio di Stato con le decisioni 23 novembre 2018, n. 6632 e 28 agosto 2019, n. 5926, ha rilevato che:– i detti consorzi partecipano alla procedura di gara utilizzando requisiti loro propri, e, nell’ambito di questi, facendo valere i m (...)

RISOLUZIONE CONTRATTUALE CONTESTATA IN GIUDIZIO – MANCATA DICHIARAZIONE – LEGITTIMITA’ (80.5.C)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Dalla documentazione versata in atti emerge che la risoluzione non dichiarata era imputabile al presunto inadempimento del raggruppamento di cui faceva parte l’odierna appellante, che la Società aveva proposto ricorso, ancora pendente, avverso il provvedimento di risoluzione dinanzi al Tribunale delle Imprese di Roma e che, nonostante la medesima risoluzione, l’Agenzia delle Entrate aveva effettiv (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI – CONDANNE – LIMITE TRIENNALE DI RILEVANZA (80.5.c)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Il nuovo testo dei commi 10 e 10 bis dell’art. 80, d.lgs. n. 50 del 2016, introdotto dal d.l. n. 32 del 2019 e come interpretato alla luce dell’art. 57 paragrafo 7 della Direttiva n. 2014/24/UE, depone per la sussistenza di un limite temporale triennale di rilevanza delle condanne potenzialmente idonee ad integrare il “grave illecito professionale” previsto dal comma 5 lett. c) del medesimo art. 8 (...)

VERBALE DI CONSEGNA – MANCATA SOTTOSCRIZIONE - GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5.C)

TAR VENETO VE - SENTENZA

Le censure proposte avverso il provvedimento di esclusione sono infondate.Infatti il provvedimento di esclusione fondato sul grave illecito professionale commesso dalla ricorrente -Omissis- risulta sufficientemente motivato con il richiamo al precedente provvedimento di revoca dell’aggiudicazione dovuto al rifiuto dell’allora aggiudicataria, odierna ricorrente, di sottoscrivere il verbal (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI – VALUTAZIONE PA - FATTO IN SÉ NELLA SUA COMPLESSITÀ (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

la questione che si pone e della quale qui il Collegio è investito riguarda le modalità mediante le quali la valutazione dell’omissione dichiarativa e dei fatti alla stessa sottostanti debba essere eseguita da parte dell’amministrazione.In particolare, il tema verte su quali debbano essere i requisiti dell’istruttoria e, dunque, della motivazione riguardo a siffatta valutazione, e quale (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI - RISOLUZIONE DI UN PRECEDENTE CONTRATTO - ADEGUATA COMPROVA (80)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il Comune ha assegnato alle condotte contestate alla -Omissis- s.r.l. una duplice connotazione, richiamando per questo motivo nel provvedimento impugnato entrambe le cause di esclusione previste dalle lettere a) e c) del quinto comma dell’art. 80 del codice dei contratti pubblici; esse, precisamente, sono state considerate quali “gravi illeciti professionali”, indici di inaffidabilità dell’impr (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI - GRAVI INDIZI SENZA SANZIONE ESPULSIVA - OBBLIGO DICHIARATIVO (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Al riguardo, va dato atto che nel vigore della disposizione previgente, che individuava condotte da qualificarsi ex lege “gravi illeciti professionali”, la giurisprudenza ha ritenuto che l’individuazione fosse solo esemplificativa, potendo la stazione appaltante desumere il compimento di “gravi illeciti professionali” da ogni altra vicenda pregressa dell’attività professionale dell’operatore ec (...)

OMESSA DICHIARAZIONE PRECEDENTE ESCLUSIONE - GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5.f-bis)

TAR SARDEGNA - SENTENZA

Per quanto concerne , poi, l’altra causa di esclusione contestata dal Comune, in applicazione della (diversa) lett. “c” dello stesso comma 5° dell’art. 80 del Codice appalti, per omesso onere dichiarativo inerente l’esclusione subìta da Pissta in altra gara, la questione diviene sostanzialmente irrilevante in quanto l’esistenza di un legittimo fattore escludente (esaminato nel precedente punto (...)

OMESSA DICHIARAZIONE E FALSA DICHIARAZIONE - DISTINZIONE (80.5.f-bis)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Considerato:che il Collegio ritiene il ricorso manifestamente infondato, con la conseguenza che esso può essere deciso ai sensi dell’art. 60 cod. proc. ammin. con sentenza in forma semplificata sin dalla presente fase cautelare, essendo ciò consentito dall’oggetto della causa, dall’integrità del contraddittorio e dalla completezza dell’istruttoria;che il Codice di contratti, per q (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI - COMPAGINE SOCIETARIA DECISIONALE - INCIDONO (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Non v’è dubbio che una società possa essere esclusa da una procedura di gara ex art. 80, comma 5, lett. c) d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 per un grave illecito professionale commesso da un suo esponente; ma questo non tanto in virtù del principio di immedesimazione organica – destinato ad operare propriamente nell’ambito negoziale come modalità di imputazione all’ente della volontà manifestata da (...)

PENALI TRANSAZIONI DOPO RISOLUZIONE CONTRATTUALE – OBBLIGO DICHIARATIVO (80.5.c)

TAR TOSCANA - SENTENZA

La controinteressata ha omesso di dichiarare le penali applicate dall’ASL Salerno in relazione al contratto per la gestione e manutenzione di tecnologie (per ritardi nella riparazione di un guasto: allegato n. 26 al ricorso), le penali applicate da Estar in relazione al contratto per la manutenzione di apparecchiature elettromedicali (stanti alcune inadempienze definite non gravi: allegato n. 2 (...)

OMESSA DICHIARAZIONE RINVIO A GIUDIZIO – GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - NO ESCLUSIONE AUTOMATICA (80.5. Cbis)

ANAC - DELIBERA

Il Consiglio ritiene, sulla base delle motivazioni che precedono, che: - l’omessa dichiarazione di un rinvio a giudizio non comporta l’esclusione automatica dell’operatore economico, perché non rientra nell’ambito di applicazione dell’art. 80, comma 5, lett. f-bis), d.lgs. n. 50/2016 ma è riconducibile all’art. 80, comma 5, lett. c-bis), d.lgs. n. 50/2016; - anche in assenza di un obbligo infor (...)

ANNOTAZIONE NON INTERDITTIVA NEL CASELLARIO INFORMATICO ANAC – ESCLUSIONE AUTOMATICA – VA ESCLUSA (80.5.Cbis)

ANAC - DELIBERA

La mancata dichiarazione di un’annotazione non interdittiva nel Casellario informatico ANAC - disposta ai sensi dell’art. 213, comma 10, del Codice ed avente ad oggetto l’esclusione da una pregressa procedura di una gara ai sensi dell’art. 80, comma 5, lett. m) del Codice per sussistenza di una situazione di collegamento sostanziale tra imprese – non comporta l’esclusione automatica dell’operat (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE – NON SINDACABILE (80.5.c)

ANAC - DELIBERA

Oggetto Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata da _____OMISSIS_____ tipo A – Procedura aperta per l’affidamento del servizio di assistenza specialistica scolastica a favore degli studenti disabili frequentanti le scuole dell’obbligo (fino al terzo anno di scuola secondaria di primo grado) di compete (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - OMESSA DICHIARAZIONE - APPREZZAMENTO DISCREZIONALE PA - NO EFFETTO ESPULSIVO (80.5.Cbis)

ANAC - DELIBERA

Oggetto Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata da ______OMISSIS_____S.r.l. (già ______OMISSIS_____S.p.A.) - Affidamento, per la durata di 36 mesi, dei servizi gestionali, servizi manutentivi e presidio tecnologico impianti termoidraulici e di condizionamento presso gli immobili strumentali Inps dell (...)

ABILITAZIONE AL MEPA - FALSE DICHIARAZIONI - COMPETENZA CONTROLLO – CONSIP (36)

ANAC - DELIBERA

Oggetto Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata dal ___OMISSIS_____, congiunta per adesione della ___OMISSIS_____– Procedura negoziata per l’affidamento del servizio di assistenza domiciliare nel ___OMISSIS_____periodo 1/3/2020 - 28/2/2021 – Importo a base di gara: euro 283.420,00 – Criterio di aggiu (...)

DGUE – DICHIARAZIONE INTEGRATIVA GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI – NECESSARIA - NORMA PREVEDE SOLO ELENCAZIONE ESEMPLIFICATIVO (80.5.c)

ANAC - DELIBERA

Oggetto Istanza di parere prot. n. 17622 del 02/03/2020 per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata da Sicobe S.r.l. in proprio e quale capogruppo di ATI costituenda con Restauri e Ambiente soc. coop e Archeosistemi S.r.l. – Procedura aperta per l’affidamento dell’appalto di lavori “Realizzazione di Piazza e Giardino dell (...)

PRECEDENTE RISOLUZIONE CONTRATTUALE - ILLECITO PROFESSIONALE - VALUTAZIONE DISCREZIONALE PA (80.5.cter)

ANAC - DELIBERA

Spetta alla stazione appaltante valutare l'esclusione dalla gara dell'operatore economico che abbia dichiarato una precedente risoluzione contrattuale. La determinazione della stazione appaltante va adottata all'esito di apposito contraddittorio, e adeguatamente motivata. La motivazione tiene conto del tempo trascorso, della gravità delle circostanze e della loro pertinenza con l&#3 (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI - CONDANNE PENALI – LIMITE TRIENNALE DI RILEVANZA (80.10)

ANAC - DELIBERA

Oggetto:Istanza congiunta di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs. 50/2016 presentata dal RTI con mandataria la Soc. Nobis S.r.l., Prefettura- UTG di Mantova e Agenzia del Demanio - Direzione regionale Lombardia -- Procedura aperta per l'affidamento del servizio di recupero, custodia e acquisto dei veicoli oggetto dei provvedimenti di sequestro amministrativo, fermo o co (...)

LIMITE TEMPORALE TRIENNALE - RILEVANZA DEGLI ILLECITI PROFESSIONALI – VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA PA (80.10)

ANAC - DELIBERA

OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata dalla società F.lli Ferrari s.n.c. – Procedura aperta per l’affidamento del contratto di esecuzione di tutti i lavori e forniture necessari ai lavori di rinnovo della rete idrica e i lavori complementari di realizzazione della fognatura nera nel comune (...)

ILLECITO PROFESSIONALE GRAVE - OBBLIGHI DICHIARATIVI (80.5.c)

ANAC - DELIBERA

oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata da Research Consorzio Stabile Società consortile a r.l. – Procedura di gara per l’affidamento di lavori di realizzazione di una sala polivalente (edificio L5) all’interno della Scuola Marescialli “Felice Maritano” di Firenze – Importo a base di gara: (...)

OMESSA DICHIARAZIONE PROVVEDIMENTO INTERDITTIVO INEFFICACE - NO GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5.Cbis)

ANAC - DELIBERA

La mancata dichiarazione sul provvedimento interdittivo non avrebbe pregiudicato il corretto svolgimento della procedura, tenuto conto anche delle indicazioni fornite dall’ANAC nelle linee guida n. 6 ove che al punto 2.1.2.3 considerano che l’ «omettere le informazioni dovute ai fini del corretto svolgimento delle procedure di selezione» deve tradursi in un comportamento tale da «ingenerare, n (...)

RINNOVO TACITO SERVIZIO - NON CONFIGURA GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5.c)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

L’ANAC, pur avendo affermato, nel corpo della motivazione dell’indicata delibera, che il “contratto tacitamente rinnovato è nullo e improduttivo di effetti, ed anche gli atti di liquidazione e pagamento sono illegittimi in quanto disposti in palese violazione di norme imperative dell’ordinamento giuridico (delibera Anac n. 263 del 14 marzo 2018)”, giammai abbia dichiarato (né avrebbe potuto in (...)

OMESSA DICHIARAZIONE SU ESCLUSIONE DALLA GARA - NON COSTITUISCE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Parte appellante fonda le proprie censure sul disposto di cui alle lettere c), c-bis) ed f-bis) del predetto art. 80, laddove la prima disposizione prevede che è escluso dalla gara l’offerente ove “la stazione appaltante dimostri con mezzi adeguati che l’operatore economico si è reso colpevole di gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità”, la seconda c (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI - OPERATIVITÀ TEMPORALE DEGLI OBBLIGHI DICHIARATIVI (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Va infine dato atto, in una prospettiva ricostruttiva delle questioni qui di interesse, degli approdi cui è pervenuta la recente giurisprudenza di questo Consiglio di Stato, partendo dal rilievo che un obbligo dichiarativo privo della individuazione di un generale limite di operatività temporale “potrebbe rilevarsi eccessivamente onerosa per gli operatori economici imponendo loro di ripercorrer (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALI - POTERE DI APPREZZAMENTO PA (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’art. 80, comma 5, lett. c) d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 rimette alla stazione appaltante il potere di apprezzamento delle condotte dell’operatore economico che possono integrare un “grave illecito professionale”, tale da metterne in dubbio la sua integrità o affidabilità anche oltre le ipotesi elencate nel medesimo articolo, le quali, dunque, hanno carattere meramente esemplificativo (Cons. S (...)

RITARDO PAGAMENTO DIPENDENTI - NON SEMPRE E' INDICE DI INAFFIDABILITA' - (80.5.c)

TAR CALABRIA CZ - SENTENZA

L’art. 80, comma 5 del d.lgs. n. 50 del 2016 dispone che: “Le stazioni appaltanti escludono dalla partecipazione alla procedura d'appalto un operatore economico in una delle seguenti situazioni, anche riferita a un suo subappaltatore nei casi di cui all'articolo 105, comma 6, qualora: (…) c) la stazione appaltante dimostri con mezzi adeguati che l'operatore economico si e' reso (...)

PENDENZA DI GIUDIZIO PENALE - INDAGINE DELLA PROCURA – NON COMPORTA AUTOMATICA ESCLUSIONE (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Si deve tornare sulle conclusioni dell’Adunanza plenaria n. 16/2020, in cui si afferma che l’elemento comune alle fattispecie dell’omissione dichiarativa con quella relativa alle informazioni false o fuorvianti suscettibili di incidere sulle decisioni dell’amministrazione concernenti l’ammissione, la selezione o l’aggiudicazione, è dato dal fatto che in nessuna di queste fattispecie si ha l’aut (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - ANALISI IN ASTRATTO DELLA PA - OPERATO MANIFESTAMENTE IRRAGIONEVOLE(80.5.c)

TAR CAMPANIA SA - SENTENZA

Si osserva, con il conforto della giurisprudenza, che l’art.80, co.5, lett. c) D.Lgs.n.50/2016 costituisce norma di chiusura del sistema degli appalti in merito ai requisiti generali per l’ammissione alle gare, rientrando nella nozione di “grave illecito professionale” qualsivoglia illecito (civile, penale o amministrativo) in grado di influenzare il processo valutativo e decisionale della staz (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI - RILEVANZA ANCHE SENZA STIPULA CONTRATTO - AUTONOMA FATTISPECIE ESCLUDENTE (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In via preliminare, va precisato che i “gravi illeciti professionali” di cui all’articolo 80, comma 5, lett. c), del decreto legislativo n. 50 del 2016, cui fa riferimento il gravato provvedimento di esclusione del 3 luglio 2020 adottato da A. s.p.a., prescindono dall’esistenza di un contratto d’appalto, trattandosi di una ‘clausola generale’ che può, di volta in volta, concretizzarsi in plurim (...)

ISCRIZIONE NOTIZIE NEL CASELLARIO ANAC - FUNZIONE DI PUBBLICITA' NOTIZIA - NON HA VALENZA SANZIONATORIA 80.5.c)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Sussiste il generale potere di Anac di inserire nel casellario le notizie “utili”, la cui ragion d’essere risiede nella volontà legislativa di realizzazione un ampio sistema di vigilanza e che è esercitato ed esercitabile senza soluzione di continuità anche dopo l’abrogazione dell’art. 8, co. 2, lett. dd), d.P.R. n. 207/2010; l’annotazione ponendosi, dunque, come “atto a contenuto meramente inf (...)

ESTINZIONE DEL REALTO - DECADE OGNI EFFETTO PENALE - OBBLIGO DICHIARATIVO NON SUSSISTE(80.1)

TAR PIEMONTE TO - SENTENZA

L’art. 80, comma 1, D.lgs. 50/2016 individua quale motivo di esclusione da una procedura di appalto o concessione di un operatore economico “la condanna con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’art. 444 del codice di procedura penale”, sennonché al comma 3 del medesimo art. 80 si chiarisce che “l’ (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - RINVIO A GIUDIZIO - OBBLIGO DICHIARATIVO (80.5)

TAR TOSCANA - SENTENZA

L’obbligo di dichiarare l’intervenuto rinvio a giudizio di un proprio amministratore per il reato di turbata libertà degli incanti sussisteva a prescindere dalla intervenuta accettazione del protocollo di legalità che non ha fatto altro che rafforzarlo.I più recenti arresti giurisprudenziali in materia, depongono, infatti, nel senso che – anche al di là dei casi in cui ricorra una fattis (...)

COMPROVA REQUISITI - DICHIARAZIONI FUORVIANTI - COMPORTAMENT OMISSIVO CONCORRENTE (80.5-c-bis)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

È opportuno chiarire la portata della pronuncia dell’Adunanza Plenaria n. 16/2020. La sentenza in questione ha chiarito che la falsità di informazioni rese dall’operatore economico partecipante a procedure di affidamento di contratti pubblici e finalizzata all’adozione dei provvedimenti di competenza della stazione appaltante concernenti l’ammissione alla gara, la selezione delle offerte e l’ag (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - REATO ANTECENDENTE ALL'ULTIMO TRIENNIO - NON RILEVA (80.10)

CGA SICILIA - SENTENZA

Deve ritenersi operante un obbligo di fissare un limite temporale di rilevanza delle circostanze, soggette ad obblighi dichiarativi, che possono concretizzare gravi illeciti professionali e condurre all’esclusione del concorrente dalla gara.Sia ai sensi della normativa comunitaria direttamente applicabile (art. 57 comma 7, Direttiva n. 2014/24/UE), che ai sensi della normativa introdotta (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - PA DEVE FORNIRE ADEGUATA COMPROVA INAFFIDABILITA' OPERATORE ECONOMICO (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Come emerge dallo stesso tenore letterale dell’articolo 80, comma 5, lett. c), del decreto legislativo n. 50/2016 invocato dall’appellante, la stazione appaltante è tenuta a dimostrare “con mezzi adeguati” il dubbio sulla integrità o sull’affidabilità dell’operatore economico (a causa dei suoi gravi illeciti professionali) solo qualora si giunga alla decisione di escludere il suddetto operatore (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - RILEVA INDIPENDENTEMENTE CHE SIA STATO COMMESSO NELL'INTERESSE SOCIETARIO (80.5.c)

TAR PUGLIA BA - SENTENZA

La disposizione di cui al citato art. 80, comma 5, lett. c), del Codice dei Contratti, infatti, non indica la fattispecie astratta in maniera esaustiva, ma rinvia, per la sussunzione del fatto concreto nell'ipotesi normativa, all'integrazione dell'interprete, che utilizza allo scopo elementi o criteri extragiuridici.Perciò può attribuirsi rilevanza ad ogni tipologia di illeci (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI – AFFIDABILITÀ DEL CONCORRENTE - VALUTAZIONE LIMITATA AL SUO RUOLO DI OPERATORE ECONOMICO (80.5.C)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Relativamente al reato di abusivo esercizio della professione due sono le ragioni evidenziate dal R.u.p. nella relazione del 31 agosto 2020, cioè l’attuale pendenza del procedimento penale e la circostanza che la condotta contestata “fa riferimento ad un ambito non attinente con il servizio oggetto di gara”.Se la prima ragione di per sé non costituisce motivo sufficiente ad escludere la (...)

RIFIUTO DI STIPULARE CON LA PA PER IMPOSSIBILITÀ OGGETTIVA – NON E’ GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5.C)

TAR CAMPANIA SA - SENTENZA

Con la pronuncia in commento, il Giudice amministrativo ha, inoltre, chiarito che non è sindacabile l’interpretazione dell’Amministrazione che, nel caso di specie, ha ritenuto che la mancata sottoscrizione del contratto di appalto non costituisce un grave illecito professionale, censurabile ai sensi dell’articolo 80, comma 5, lett. c), Dlgs n. 50 del 2016. Ciò perché il pregresso inadempimento (...)

OBBLIGHI DICHIARATIVI - AFFIDABILITA' PROFESSIONALE - EXCURSUS GIURISPRUDENZIALE (80.5.C)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Nell’individuare la portata dell’obbligo dichiarativo in relazione all’affidabilità professionale, è evidente, in primo luogo, che deve trattarsi di fatti che siano stati formalmente contestati all’operatore interessato, tanto è vero che la giurisprudenza riferisce l’obbligo a vicende professionali in cui, per varie ragioni, è stata contestata all’operatore “una condotta contraria a norma” o, c (...)

GRAVE INADEMPIMENTO CONTRATTUALE - CONTRATTO DI TRANSAZIONE - NON INCIDE COME ILLECITO PROFESSIONALE (805.C)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Con il ricorso principale, l’istante ha chiesto l’esclusione dell’aggiudicataria, che a suo dire, non avrebbe segnalato alla stazione appaltante l’esistenza di una circostanza ostativa alla sua partecipazione.Sul punto, il Collegio dà atto che, con nota n. 18065 del 19.6.2019, il Responsabile del Procedimento del predetto Comune, le ha infatti contestato il grave inadempimento in un cont (...)

OMESSA DICHIARAZIONE DI CIRCOSTANZE NON TIPIZZATE – ESCLUSIONE AUTOMATICA – NON LEGITTIMA – SERVE CONTRADDITTORIO (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Alla gara oggetto di causa, in considerazione della data di pubblicazione del bando, risulta applicabile l’art. 80 del D.Lgs. 50/2016 nella versione precedente alla novella legislativa di cui al D.L. 135/2018, a mente del quale: «Le stazioni appaltanti escludono dalla partecipazione alla procedura d’appalto un operatore economico in una delle seguenti situazioni, anche riferita a un suo subappa (...)

ILLECITO PROFESSIONALE - FALSA DICHIARAZIONE - VAUTAZIONE DELLA GRAVITA' - NO AUTOMATISMO ESPULSIVO (80.5.C)

TAR LIGURIA - SENTENZA

Come è noto, l’art. 80 comma 5 lett. c) del D. Lgs. n. 50/2016, nella medesima versione applicabile alla gara in questione, è stato recentemente oggetto di un importante intervento chiarificatore dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, che, con sentenza 28.8.2020, n. 16, ha enunciato i seguenti principi di diritto: “- la falsità di informazioni rese dall’operatore economico partecipante (...)

DGUE - DICHIARAZIONE GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - OMESSA PRODUZIONE DEL PROVVEDIMENTO DI REVOCA - SOCCORSO ISTRUTTORIO (80.5.c)

ANAC - DELIBERA

Considerato che il DGUE consiste in un autodichiarazione" come prova documentale preliminare in sostituzione dei certificati rilasciati da autorità pubbliche o terzl' (art. 85, comma 1, d.lgs. n. 50/2016) e la dichiarazione in esame, in esso contenuta, e da ritenersi sostitutiva del provvedimento di revoca;Ritenuto che, in forza del principio in base al quale, ai fini della part (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - RISOLUZIONI CONTRATTUALI - - VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA PA PER L'ESCLUSIONE (80.5.CTER)

ANAC - DELIBERA

Ai sensi dell'art. 80, comma 5, lett. c-ter) del Codice, la valutazione in ordine alla rilevanza in concreto delle precedenti risoluzioni contrattuali e rimessa alla stazione appaltante, alla quale e stato riconosciuto un ampio margine di apprezzamento circa la sussistenza del requisito dell'affidabilità professionale dell'operatore economico. Ne consegue che il sindacato che il Giu (...)

INFORMAZIONE FALSA O SOLO FUORVIANTE - NO AUTOMATISMO ESPULSIVO - NECESSARIA VALUTAZIONE DELLA PA (80.5.C)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Considerato che la giurisprudenza ha precisato sul punto che, a differenza dell’automatismo espulsivo proprio del falso dichiarativo di cui alla lett. f-bis), tanto “il fornire, anche per negligenza, informazioni false o fuorvianti suscettibili di influenzare le decisioni sull’esclusione, la selezione o l’aggiudicazione”, quanto “l’omettere le informazioni dovute ai fini del corretto svolgiment (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - MEZZI DI PROVA - ELEMENTI CERTI E ATTENDIBILI (80.5.c)

TAR FRIULI - SENTENZA

In giurisprudenza è stato, tuttavia, condivisibilmente affermato che:– “i fatti suscettibili di apprezzamento (…) devono trovare traccia, al fine di generare il corrispondente onere dichiarativo in capo all’impresa interessata, in atti/documenti dotati di un minimum di attendibilità e valenza dimostrativa, onde fornire alla stazione appaltante la base probatoria (i “mezzi adeguati” di cu (...)

OMESSA DICHIARAZIONE CONDANNA PENALE - ESCLUSIONE AUTOMATICA GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5.c)

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

Alla luce delle disposizioni vigenti e delle previsioni della lex specialis (v. il bando di gara, ai paragrafi III.1 e III.1.4, comma 3, nonché il disciplinare, al punto II.1) i partecipanti alla gara, in presenza di circostanze suscettibili di configurare una causa di esclusione, avevano l’obbligo di dichiararle, poiché la presentazione dell’offerta costituiva un’espressa conferma del possesso (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - PERIODO DI ESCLUSIONE - NON SUPERIORE A TRE ANNI (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Secondo la giurisprudenza del Consiglio di Stato, e di questa Sezione in particolare, è irrilevante il fatto costitutivo di una delle cause di esclusione di cui all’art. 80 comma 5, cit., che sia stato commesso oltre tre anni prima della indizione della procedura di gara.Conclusione alla quale si è giunti, dapprima, richiamando il principio generale di proporzionalità di derivazione unio (...)

DEBITO TRIBUTARIO NON DEFINITIVAMENTE ACCERTATO - PROCESSO VERBALE DI CONTESTAZIONE - NON LEGITTIMA ESCLUSIONE (80.4)

TAR PUGLIA LE - SENTENZA

Risulta dagli atti che il debito tributario non è ancora stato accertato, essendovi solo un Processo Verbale di Constatazione (PVC) della Guardia di Finanza, che ha pacificamente natura endoprocedimentale (v. C.d.S., 2 aprile 2020, n. 2245). Non conduce a conclusioni diverse il fatto che la ricorrente abbia presentato domanda di accertamento con adesione a seguito del cit. PVC (v. doc. 8 ricors (...)

PROROGA DEL CONTRATTO APPALTO - ESCLUSIVA RESPONSABILITA' DELLA PA - NON DETERMINA ILLECITO PROFESSIONALE PER OE (80.5.C)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Va premesso che, a seguito dell’aggiudicazione di altra gara espletata nel 2014, il servizio oggi in contestazione è stato svolto per alcuni anni (2014-2019) dal raggruppamento odierno controinteressato, in parte in regime di proroga.<span st (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI -GIUDIZIO DELLA PA E' ESPRESSIONE DI AMPIA DISCREZIONALITA'(80.5.C)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In ordine alla questione principale, data dalla portata – esemplificativa o meno – delle ipotesi di grave illecito professionale contemplate nel secondo periodo dell’art. 80, comma 5, lettera c) del d.lgs. n. 50 del 2016, va confermato il consolidato orientamento giurisprudenziale (ex multis, Cons. Stato III, 12 dicembre 2018, n. 7022) secondo cui l’individuazione tipologica dei gravi illeciti (...)

ILLECITI PROFESSIONALI - FATTI PENALI NON DEFINITIVI - RILEVANZA TEMPORALE - TRIENNIO (80.5.C)

TAR SARDEGNA CA - SENTENZA

Cominciando dalle vicende definite con sentenze si evidenzia che nessuna di esse presenta i caratteri propri della condanna irrevocabile per uno dei reati ai quali l’art. 80, comma 1, del d.lgs. n. 50/2016 ricollega l’automatica esclusione dalle gare d’appalto, per cui non poteva certamente trovare applicazione il relativo meccanismo espulsivo, che neppure la ricorrente, peraltro, invoca.<p (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI - VALUTAZIONE DISCREZIONALE PA -QUADRO INDIZIARIO CONCRETO (80.5.c)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Gioverà in premessa ricordare, in conformità al consolidato formante giurisprudenziale, che la norma contenuta nell’art. 80, comma 5, lett. c) codice dei Contratti pubblici (per cui è possibile l’esclusione di un operatore economico dalle gare pubbliche allorché la “stazione appaltante dimostri con mezzi adeguati che l’operatore economico si è reso colpevole di gravi illeciti professionali, tal (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - ONERE DELL'AFFIDABILITA' DELL'OPERATORE RICADE SULLA PA (80.5.c)

TAR TOSCANA - SENTENZA

Il ricorso è fondato e deve essere accolto, perché come correttamente lamenta la ricorrente la stazione appaltante ha omesso di fornire la benché minima motivazione in ordine alla sua decisione di non esaminare l’offerta da essa presentata, e anzi nel verbale 4 maggio 2021 non si riscontra nemmeno un ordine dispositivo in ordine alla sua esclusione.I fatti rappresentati nella dichiarazio (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - PRECEDENTE RISOLUZIONE CONTRATTUALE PER PENALI - RILEVANTE (80.5.C)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Per evitare di gravare eccessivamente il concorrente, va ritenuta vicenda non (ancora) rilevante, e come tale non rientrante negli obblighi dichiarativi a suo carico, la comunicazione di avvio di un procedimento di risoluzione di un contratto di appalto stipulato con altra stazione appaltante, sia pure qualora abbia ad oggetto il medesimo servizio per il quale si concorre.La comunicazion (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - MOTIVAZIONE STRINGATA PA SULLA RILEVANZA O MENO - NON VALIDA (80.5.C)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Con l’ultimo motivo di appello, R. ribadisce che la Commissione avrebbe dovuto escludere il RTI avversario, ovvero motivare la sua ammissione in gara – ai sensi dell’art. 80, comma 5, lettere c), c bis) e c ter), del codice dei contratti pubblici – con particolare riferimento alla vicenda in cui è rimasto coinvolto l’amministratore unico della società consorziata designata quale esecutrice dell (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI - PROVVEDIMENTO DI ESCLUSIONE - NECESSITA DI ADEGUATA MOTIVAZIONE (80.5.C)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

La ricorrente si duole della mancata esplicitazione delle ragioni alla base del giudizio di affidabilità compiuto dalla stazione appaltante sulla controinteressata, la quale ha dichiarato in sede di partecipazione alla gara di aver procedimenti in corso con l’ISTAT e il Comune di …… e di aver subito un provvedimento di risoluzione contrattuale con ……..do questa proceduto, in sede di verifica am (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI - DIFFERENTI VALUTAZIONI DA PARTE DI DIVERSE SEZIONI DELLA PA - OPERATO ILLEGITTIMO (80.5.c)

TAR EMILIA PR - SENTENZA

Il Collegio osserva che parte ricorrente ha depositato in atti numerosi contratti dalla stessa stipulati con ANAS da cui emerge, inequivocabilmente, che ANAS ritiene la società Proto Giuseppe S.a.s. affidabile in generale e, specificamente, anche per il servizio oggetto del presente appalto, relativo a “lavori e servizi di pronto intervento e manutenzione non programmabile, ripristino danni da (...)

PREGRESSA ESPERIENZA PROFESSIONALE - GRAVE ILLECITO - PERIODO DI RILEVANZA PER ESCLUSIONE - TRIENNIO (80.10bis)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Ritiene il Collegio che dalle disposizioni del codice dei contratti pubblici e, segnatamente, dai vari commi dell’art. 80 si ricava il principio generale per il quale ogni provvedimento di esclusione si genera e si consuma all’interno della procedura di gara per il quale è stato adottato dalla stazione appaltante (fermo le ipotesi speciali previste a determinate condizioni dal legislatore di cu (...)

CONDOTTE ILLECITE - SEGNALAZIONI ANAC - NO AUTONOMA IMPUGNAZIONE

TAR SARDEGNA - SENTENZA

Preliminarmente deve essere esaminata l’eccezione d’inammissibilità del ricorso per carenza di interesse sollevata dalla difesa comunale, la quale evidenzia che le ricorrenti ricollegano detto interesse alla preannunciata segnalazione di quanto accaduto, da parte della stazione appaltante, all’A.N.A.C. e alla Procura della Repubblica, benché detta segnalazione sia priva di autonoma e diretta po (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - INADEMPIMENTO IN UN PATTO DI ACCREDITAMENTO AI SENSI DEL CODICE DEL TERZO SETTORE (80.5.c)

ANAC - DELIBERA

E&#39; astrattamente configurabile quale grave illecito professionale ai sensi dell&#39;art. 80, comma 5, lettera C, d.lgs. n. 50/2016 il grave inadempimento in cui l&#39;operatore economico sia incorso nella prestazione di servizi sociali per conto di un Ente pubblico anche in esecuzione di una fattispecie negoziale il cui affidamento sia estraneo all&#39;applicazione del d.lgs. n. 50/2016 (e. (...)

GESTORE USCENTE - MANCATA COMUNICAZIONE INFORMAZIONI UTILI - APPLICAZIONE SANZIONI AMMINISTRATIVE E ILLECITO PROFESSIONALE (80.5.C)

NAZIONALE - DISEGNO DI LEGGE

Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021.Il comma 3 dell&#39;art. Articolo 4 (Concessioni di distribuzione del gas naturale), inserisce all’articolo 14 del decreto legislativo n. 164 del 2000 il comma 7-bis, il quale dispone che il gestore uscente è tenuto a fornire all’ente locale tutte le informazioni necessarie per predisporre il bando di gara, entro un termine, stabilito d (...)

PROVVEDIMENTO DI ESCLUSIONE ––NON È L’OGGETTO DELL’OBBLIGO DICHIARATIVO – È ADEGUATO MEZZO DI PROVA DELL’ILLECITO PROFESSIONALE (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Per quanto riguarda l’obbligo dichiarativo e la relativa violazione, è noto il dibattito giurisprudenziale sull’interpretazione da dare alla disposizione dell’art. 80, comma 5, lett. c), oggi c-bis), del d.lgs. n. 50 del 2016, laddove prevede quale causa di esclusione l’avere “fornito, anche per negligenza, informazioni false o fuorvianti suscettibili di influenzare le decisioni sull’esclusione (...)

BOZZA AGGIORNAMENTO DELLE LINEE GUIDA N. 6 - MOTIIVI DI ESCLUSIONE (80.5)

ANAC - LINEE-GUIDA

BOZZA LINEE GUIDA N°6 recanti «Indicazione dei mezzi di prova adeguati e delle carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto che possano considerarsi significative per la dimostrazione delle circostanze di esclusione di cui all’articolo 80, comma 5, lettere c), c-bis), c-ter) e c-quater) del codice dei contratti pubblici». (...)

VALUTAZIONE GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - POTERE DISCREZIONALE DELLA PA (80.5.c)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

L’art. 80, comma 5-del d.lgs. 50 del 2016- mira a tutelare il vincolo fiduciario che deve sussistere tra amministrazione aggiudicatrice e operatore economico, consentendo di attribuire rilevanza ad ogni tipologia di condotta illecita storicamente maturata – per definizione realizzata fuori del contesto procedimentale considerato (nell’ambito del quale incombe sul concorrente solo l’obbligo dich (...)

PREGRESSA ESPERIENZA PROFESSIONALE RILEVANTE - ADEGUATA VALUTAZIONE DELLA PA (80.5.C)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

È principio diffuso che la stazione appaltante, la quale non ritenga la pregressa vicenda professionale dichiarata dal concorrente incisiva della sua affidabilità professionale, non è tenuta ad esplicitare in maniera analitica le ragioni di siffatto convincimento, potendo la motivazione risultare anche implicita o per facta concludentia, ossia con l’ammissione alla gara dell’impresa, mentre è i (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI - LIMITE TEMPORALE - DECORSI TRE ANNI DALL'EVENTO (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La questione sollevata dall’appellante va risolta alla luce dei precedenti della Sezione (cfr., tra i più recenti, Cons. Stato, V, 12 gennaio 2021, n. -OMISSIS-; V, 7 settembre 2021, n. -OMISSIS-), secondo i quali è irrilevante il fatto costitutivo di una delle cause di esclusione di cui all’art. 80 comma 5, lett. c), cit., che sia stato commesso oltre tre anni prima della indizione della proce (...)

PROVVEDIMENTO PENALE NON ESECUTIVO - NON FIGURA COME GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5.c)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

La mera pendenza di un procedimento penale in assenza di un “provvedimento esecutivo” ovvero di una sentenza di condanna anche non definitiva (v. Linee Guida ANAC n. 6/2016), non consente di dirsi accertato il grave illecito professionale da parte dell’operatore economico. L’irrogazione di una sanzione, essendo oggetto, ai sensi dell’art. 8, co. 2, lett. f) del “Regolamento per la gestione del (...)

PENALI NON RILEVANTI E MODESTE - NON INCIDONO COME ILLECITO PROFESSIONALE (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

D’altro canto, come ha osservato la giurisprudenza di questo Consiglio di Stato, le penali, specie se riferite ad episodi isolati e di modesta rilevanza, non offrono, per la loro natura fisiologica nella complessiva economia ed esecuzione dell’appalto, alcun elemento per considerare l’inadempimento cui sono collegati un grave errore nell’esercizio dell’attività professionale (Cons. St., sez. V, (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI – RISOLUZIONI CONTRATTI PRECEDENTI - COMPORTAMENTO RETICENTE - RILEVANZA (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In primis, deduce che sarebbe mancato in primo grado un “vaglio di proporzionalità” della misura adottata, ritenuta essere eccessiva in relazione al valore delle prestazioni non eseguite nell’ambito dei pregressi rapporti contrattuali.Sarebbe inoltre mancata una ponderazione degli interessi coinvolti e del “ruolo che riveste la posizione del privato attinto dal provvedimento, che si pres (...)

ESCLUSIONE PRECEDENTE PROCEDURA PER MANCATA COMPROVA REQUISITO - OMESSA DICHIARAZIONE SUCCESSIVA GARA NON RILEVA (80.5.CBIS)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Con l’atto di appello si premette che, nella vicenda riguardante il Comune di Albenga, non vi era stata un’esclusione per false od omesse dichiarazioni, ma soltanto perché un documento prodotto da ........., quale aggiudicataria, era stato reputato non idoneo a comprovare il possesso del requisito dichiarato.Ciò premesso, l’appellante richiama l’orientamento giurisprudenziale per il qual (...)

GIUDIZIO DI AFFIDABILITA' SULL'OPERATORE ECONOMICO - PA DEVE BASARSI SU ELEMENTI CONCRETI E ADEGUATAMENTE VALUTATI (80.5.C)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

La tesi della ricorrente è che le vicende penali che hanno visto coinvolti l’amministratore delegato e il dirigente della controinteressata (e che, medio tempore, hanno portato a pesanti condanne a carico di entrambi), per concorso in corruzione aggravata, in relazione alle quali sono stati mossi addebiti anche alla società ai sensi del D.lgs. 231/2001, e che sarebbero correlate a fatti posti i (...)

DICHIARAZIONE PRECEDENTI PROVVEDIMENTI ESCLUSIONE - PERIMETRO OBBLIGO DICHIARATIVO (80.5.c)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Rileva il Collegio che il controverso perimetro dell’obbligo dichiarativo di precedenti provvedimenti di esclusione riportati dal partecipante nell’ambito di distinte procedure di affidamento deve intendersi, nella più recente interpretazione della giurisprudenza (Cons. di Stato, sez. V, 10 gennaio 2022 n. 166 e 23 febbraio 2022 n. 1291), così delineato:- l’art. 80 comma 5 lett. c-bis) d (...)

OMISSIONI DICHIARATIVE – POTERE SANZIONATORIO PA – SOLO PER IPOTESI PREVISTE PER LEGGE (80.12)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Secondo l’orientamento giurisprudenziale prevalente, espresso da ultimo dal Consiglio di Stato nella sentenza dell’Adunanza Plenaria n. 16/2020, in tema di pregressi illeciti professionali e di connessi obblighi dichiarativi valgono i seguenti principi:- la falsità di informazioni rese al riguardo dall&#39;operatore economico partecipante a procedure di affidamento di contratti pubblici (...)

PRECEDENTI RISOLUZIONI CONTRATTUALI - INCIDONO SULL'ILLECITO PROFESSIONALE (80.5.C)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Dalla lettura complessiva delle norme di cui al d.lgs. n. 50/2016, infatti, si evince la chiara volontà del legislatore di realizzare un sistema di controlli e vigilanza sulle procedure di affidamento fondato anche sull’utilizzo di plurimi dati (quali la banca dati nazionale dei contratti pubblici, l’Osservatorio e il Casellario informatico), per la cui alimentazione non può prescindersi dalla (...)

SENTENZA PENALE NON DEFINITIVA - DECORSI TRE ANNI DAL FATTO – MOTIVO DI ESCLUSIONE NON SUSSISTE (80.10)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Ciò chiarito in punto di fatto, l’art. 80 del d.lgs. n. 50/2016 non stabilisce alcunché in ordine all’efficacia temporale della causa di esclusione, laddove il fatto valutabile come illecito professionale, ai sensi del co. 5, lett. c), derivi da una sentenza penale non definitiva.I commi 10 e 10-bis dell’art. 80, infatti, si occupano della durata dell’esclusione, nell’ipotesi in cui essa (...)

PERDITA DEL REQUISITO IN FASE DI GARA – SUSSISTENZA GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE – NON SELF CLEANING (80)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Dalla sequenza temporale dei fatti come documentalmente accertati, risulta chiaramente che la misura di self cleaning è stata adottata successivamente alla presentazione dell’offerta.Sul punto, il C. di St. con sentenza n. 2260/2020 ha affermato che “risponde a logica, prima che a norme, che le misure di self-cleaning… abbiano effetto pro-futuro, ovvero per la partecipazione a gare succe (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - INDAGINI PENALI IN CORSO DI GARA – VALUTAZIONE DISCREZIONALE PA (80.5.c)

ANAC - DELIBERA

Il principio del necessario possesso dei requisiti di partecipazione senza soluzione di continuità impone una valutazione effettiva, in concreto ed esplicita (da svolgersi in contraddittorio con l&#39;operatore economico coinvolto) dei fatti, anche sopravvenuti in corso di gara, astrattamente integranti un grave illecito professionale, tra cui vi rientra anche la pendenza di indagini penali o i (...)

SOCIO DI MINORANZA PERSONA GIURIDICA - GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE DI UN AMMINISTRATORE – RILEVA COME MOTIVO DI ESCLUSIONE (80.5.C)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Secondo consolidata giurisprudenza, la circostanza che l&#39;operatore economico si sia reso “colpevole di gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità” costituisce un tipico concetto giuridico indeterminato e la categoria dei concetti giuridici a contenuto indeterminato attiene ad una particolare tecnica legislativa nella quale, per individuare il fatto (...)

VALUTAZIONE PA SULL'AFFIDABILITA' DI UN OPERATORE ECONOMICO - DEVE BASARSI SU FATTI CONCRETI (80.5.C)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Non v’è dubbio che sia rimessa alla discrezionalità dell’amministrazione la valutazione in punto di affidabilità dell’operatore economico, ossia di formulare un giudizio prognostico sulla sua capacità di eseguire correttamente il contratto in affidamento alla luce delle sue pregresse vicende professionali (cfr. ex multis, Cons. Stato, sez. V, 27 ottobre 2021, n. 7223; in generale sul contenuto (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA PA - ONERE DI ADEGUATA MOTIVAZIONE (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Va ancora premesso come, al centro della controversia, si collochi la questione del rapporto tra vicende penali riguardanti gli operatori economici candidati ad una gara ed il tema del grave illecito professionale. Questione sulla quale anche la dottrina ha avuto spesso modo di confrontarsi.Più in particolare, mentre il comma 1 dell’art. 80 del codice dei contratti individua un’ampia ser (...)

ISCRIZIONE NEL CASELLARIO - RISOLUZIONE CONTRATTUALE - RIENTRANO NEL CONCETTO DI NOTIZIA UTILE (80.5.C)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

In linea generale, sussiste un potere dell’ANAC di disporre l’iscrizione nel casellario informatico delle notizie “utili” e che tale potere è esercitato – ed esercitabile – senza soluzione di continuità, sia nella vigenza che dopo l’abrogazione dell’art. 8, comma 2, lett. dd), del d.p.r. n. 207/2010, che prevedeva l’iscrizione “di tutte le altre notizie riguardanti le imprese che, anche indipen (...)

ILLECITI PROFESSIONALI – DISCREZIONALITA’ PA NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITA' OPERATORE ECONOMICO (80.5.c-ter)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La costante giurisprudenza di questo Consiglio di Stato ha posto in risalto come l’apprezzamento circa l’affidabilità del singolo operatore economico nell’ambito delle gare pubbliche sia rimessa – al di fuori dei casi di esclusione automatica previsti dalla legge – alla valutazione discrezionale dell’amministrazione (ex multis, cfr. -.............-), principio che vale anche in relazione alla f (...)

ILLECITO PROFESSIONALE CONSORZIATA ESECUTRICE - NON INCIDE SUI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE DEL CONSORZIO (47)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Va in proposito confermato il principio che afferma l’irrilevanza del precedente illecito professionale della consorziata (anche qualora esecutrice per conto del consorzio nell’ambito di altro affidamento) rispetto ai requisiti del consorzio stabile in sé (su cui cfr. Cons. Stato, V, 14 aprile 2020, n. 2387); in termini generali, detto principio si pone peraltro in linea con quello per cui occo (...)

GRAVI INADEMPIENZE IN PRECEDENTI CONTRATTI – VALUTAZIONE – SPETTA ALLA PA VALUTARNE INCIDENZA PER ESCLUSIONE (80.5.C)

TRGA TRENTINO ALTO ADIGE - SENTENZA

Per costante giurisprudenza, nelle gare pubbliche l’art. 80 comma 5 del d.lgs. 50/2016 mira a tutelare il vincolo fiduciario che deve sussistere tra amministrazione aggiudicatrice e operatore economico, consentendo di attribuire rilevanza ad ogni tipologia di condotta illecita storicamente maturata, per definizione realizzata fuori del contesto procedimentale considerato, che per la sua gravità (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - OBBLIGO ADEGUATA MOTIVAZIONE PA - NON SEMPRE NECESSARIO (80.5.c)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Con riferimento agli oneri istruttori e motivazionali gravanti sulla Stazione appaltante in relazione a fatti astrattamente idonei ad integrare l’ipotesi di cui all’art. 80 comma 5, lettera c), codice appalti, la prevalente giurisprudenza amministrativa ribadisce la necessità di una puntuale motivazione in relazione alle sole esclusioni delle imprese dalle gare e non anche in relazione alle amm (...)

MORALITA' PROFESSIONALE - INCIDENZA - VALUTAZIONE DISCREZIONALE PA (80.5.C)

ANAC - PARERE

Oggetto: requisiti art. 80 d.lgs. 50/2016 - aggiudicatario- richiesta di parere.Come indicato nelle Linee guida n. 6 dell’Autorità, ai fini di quanto previsto dall’art. 80, comma 5, lett. c) del Codice, rilevano altresì «le condanne non definitive per i reati di seguito indicati a titolo esemplificativo, salvo che le stesse configurino altra causa ostativa che comporti l’automatica esclu (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - RESPONSABILITA' PENALE AMMINISTRATORE - RICADE SULLA SOCIETA' (80.5.C)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’art. 80, comma 5, lett. c) del codice dei contratti pubblici individua come causa di esclusione il fatto che l’operatore economico si sia reso “colpevole di gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità”.I fatti penalmente rilevanti contestati all’amministratore della società attengono alla attività della società e non sono confinati nella sfera p (...)

PRECEDENTE RISOLUZIONE CONTRATTUALE - GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - RIENTRA TRA GLI OBBLIGHI DICHIARATIVI (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La questione posta con il motivo di appello attiene al perimetro degli obblighi dichiarativi in capo al concorrente di una procedura di gara; in particolare, occorre definire se tra i pregressi episodi professionali da riferire alla stazione appaltante in quanto suscettibili di integrare una delle cause di esclusione dalla procedura previste dall’art. 80, comma 5, lett. c) e ss. d.lgs. n. 50 de (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI - INDAGINE PENALE - SUFFICIENTE PER DETERMINARE LA VALUTAZIONE DELLA PA (80.5.c)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Secondo l’art. 80, comma 5, lett. c, del d.lgs n. 50/2016, la Stazione appaltante può procedere all’esclusione del concorrente qualora riesca a dimostrare, mediante “mezzi adeguati”, che allo stesso sia imputabile un grave illecito professionale; la disposizione riserva all’Amministrazione un ampio potere discrezionale anche nell’individuazione degli strumenti probatori della specifica causa di (...)

ESCLUSIONI DA PRECEDENTI GARE PER FALSE DICHIARAZIONI - NO OBBLIGO DICHIARATIVO GARE SUCCESSIVE (80.5.C)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’obbligo di dichiarare una precedente esclusione “è formula sintetica per dire che il concorrente è tenuto a dichiarare quella pregressa vicenda professionale astrattamente in grado di far dubitare della sua integrità e affidabilità professionale come operatore chiamato all’esecuzione di un contratto d’appalto (che abbia condotto la stazione appaltante ad adottare un provvedimento di esclusion (...)

FATTO RILEVANTE PER INAFFIDABILITA' OPERATORE - DECORRENZA TRE ANNI - NON RILEVA (80)

CGA SICILIA - SENTENZA

Conformemente, a ben vedere, a quanto affermato dallo stesso Tar, il quale circoscrive l’omissione dichiarativa addebitabile alla concorrente al solo episodio che ha portato al decreto penale del 2016, pur giudicando poi legittimo il vaglio di (in)affidabilità in quanto basato sulle condotte che nell’insieme avevano portato alla emissione dei tre decreti penali di condanna, inclusi quelli relat (...)

OMISSIONE DICHIARATIVA ILLECITO PROFESSIONALE – NESSUN AUTOMATISMO ESPULSIVO (80.5.C)

TAR PUGLIA LE - SENTENZA

Nelle omissioni dichiarative non può certamente essere insito alcun automatismo escludente, in quanto esse postulano sempre un “apprezzamento di rilevanza della stazione appaltante, a fini della formulazione di prognosi in concreto sfavorevole sull’affidabilità del concorrente” (Consiglio di Stato, ordinanza V, 9 aprile 2020, n. 2332; IV, n. 4937/2020 cit.). L’Adunanza Plenaria ha quindi afferm (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - VALUTAZIONE PA IMPLICITA- AMMESSA (80-5.C)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il primo giudice ha ritenuto il motivo di ricorso infondato, in quanto il visto illecito anticoncorrenziale avrebbe rappresentato “un episodio singolo ed isolato”, non connotato dalla contestata gravità, come comprovato dagli elementi prodotti dalla stessa aggiudicataria; ciò avrebbe rappresentato, per l’azienda sanitaria, una giustificazione adeguata e condivisa per facta concludentia.. (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI – DICHIARAZIONI FALSE O FUORVIANTI – NO AUTOMATICA ESCLUSIONE (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Come noto, l’art. 80 comma 5 lettera c) del d.lgs. n. 50/2016 consente alle stazioni appaltanti di desumere la commissione di gravi illeciti professionali da ogni pregressa vicenda professionale dell’operatore economico.Le linee Guida ANAC n. 6 (approvate dal Consiglio dell’Autorità con delibera n. 1293 del 16 novembre 2016, aggiornate al D.lgs. 56 del 19 aprile 2017) in merito a quanto (...)

MOTIVO DI ESCLUSIONE - DECORSO DEL TRIENNIO - DAL PASSAGGIO IN GIUDICATO DELLA CONDANNA (80.10bis)

TAR PIEMONTE TO - SENTENZA

Con riguardo alla prima doglianza, con cui parte ricorrente contesta la legittimità della ricostruzione operata da Sogin s.p.a. in punto di individuazione del dies a quo rilevante ai fini del computo del triennio ai sensi dell’art. 80, comma 10-bis, d.lgs n. 50/2016, non può che rilevarsi come, fermo il carattere dirimente che la questione ai fini dello scrutinio della legittimità del provvedim (...)

OMESSA DICHIARAZIONE O DICHIARAZIONE FUORVIANTE - RATIO COMUNE - DEVIARE ANALISI DELLA PA (80.5.c)

TAR LAZIO LT - SENTENZA

La giurisprudenza (per tutte: Cons. Stato, Sez. V, 22.1.21, n. 1542 e 12.5.20, n. 2976) ha ormai chiarito che l’elemento comune alle fattispecie dell’omissione dichiarativa con quella relativa alle informazioni false o fuorvianti suscettibili di incidere sulle decisioni dell’amministrazione concernenti l’ammissione, la selezione o l’aggiudicazione, è dato dal fatto che in nessuna di queste fatt (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI E SITUAZIONI PENALI - NECESSARIA VALUTAZIONE DELLA PA (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Con un secondo motivo di censura, l’appellante lamenta violazione, in judicando, dell’art. 80, comma 5, lett. c), d.lgs. n. 50/2016, dell’art. 27, comma 2 Cost., dell’art 6, comma 2, della CEDU, in una a difetto di motivazione e di istruttoria, ingiustizia manifesta e difetto assoluto dei presupposti.Avrebbe, segnatamente, errato il primo giudice nel ritenere legittima la immediata “sovr (...)

PRECEDENTE ESCLUSIONE IN ALTRE PROCEDURE DI GARA – OBBLIGO DICHIARATIVO SOLO SE EFFETTIVAMENTE INCISIVO SUL GIUDIZIO (80.5.C)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Al riguardo, sulla vexata quaestio relativa alla necessità di dichiarare i provvedimenti espulsivi, si deve però richiamare in senso adesivo la recente sentenza di questo Consiglio di Stato, sez. V, 10 gennaio 2022, n. 166, quale contributo fondamentale al dibattuto problema della perimetrazione degli obblighi dichiarativi gravanti, ai sensi dell’art. 80, comma 5, lett. c), oggi c-bis), del d.l (...)

PENDENZA GIUDIZIO CIVILE - PRECEDENTE RISOLUZIONE - NON INCIDE SULLA MORALITA' PROFESSIONALE (80.5.c)

TAR SARDEGNA - SENTENZA

Già la Corte di giustizia dell’Unione europea, sezione IV, 19 giugno 2019, nella causa C-41/18, ha riconosciuto che l’articolo 57, paragrafo 4, lettere c) e g), della direttiva 2014/24/UE  “deve essere interpretato nel senso che osta a una normativa nazionale in forza della quale la contestazione in giudizio della decisione di risolvere un contratto di appalto pubblico, assunta da un’amministra (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - FALSA DICHIARAZIONE - OMESSA DICHIARAZIONE - DICHIARAZIONE RETICENTE (80.5.f bis)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Con un secondo motivo di censura, l’appellante si duole che l’omessa comprova del numero di lanci non sia stata apprezzata in termini di rilevante omissione (o falsità) dichiarativa, autonomamente rilevante quale causa di esclusione, ex art. 80, comma 5, lettere c bis (o, addirittura, f bis) d. lgs. n. 50/2016.L’assunto è erroneo.La mancata dimostrazione, in sede di verifica, di u (...)

PRECEDENTE RISOLUZIONE CONSENSUALE CONTRATTO – RIENTRA NEGLI OBBLIGHI DICHIARATIVI (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il Collegio ritiene che non possa essere data una lettura formalistica del contenuto della lettera c-ter), se non a costo di pregiudicare il ruolo infungibile dell’amministrazione nella valutazione dell’affidabilità dei concorrenti.Il Collegio ritiene, al contrario, di dovere aderire alle diverse conclusioni rassegnate in materia dalla più recente giurisprudenza (cfr. Cons. Stato, sez. V (...)

SOCIO PERSONA GIURIDICA – GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI – NON È TENUTO ALL’OBBLIGO DICHIARATIVO (80.3)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Con un primo motivo di doglianza, l’appellante contesta, reiterando la censura disattesa in prime cure, l’ammissione alla gara della concorrente aggiudicataria, per non essere state rese, in sede di domanda di partecipazione, le necessarie dichiarazioni in ordine al possesso dei requisiti morali di cui all’art. 80 d.lgs. n. 50/2016 da parte dei soggetti muniti di rappresentanza e direzione del (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI - SINDACATO GIUDICE AMMINISTRATIVO - LIMITI (80.5.C)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nelle gare pubbliche il giudizio su gravi illeciti professionali è espressione di ampia discrezionalità da parte dell&#39;Amministrazione, cui il legislatore ha voluto riconoscere un ampio margine di apprezzamento circa la sussistenza del requisito dell&#39;affidabilità dell&#39;appaltatore. Ne consegue che il sindacato che il giudice amministrativo è chiamato a compiere sulle motivazioni di ta (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - COMPROVA LATO PA - CON OGNI MEZZO RITENUTO ADEGUATO (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In base a quanto previsto dall’art. 80, comma 5 lett. c), del d.lgs. n. 50 del 2016, l’operatore economico è escluso dalla gara ove “la stazione appaltante dimostri con mezzi adeguati che l’operatore economico si è reso colpevole di gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità”; la previsione di cui alla successiva lettera c-ter), invece, legittima l’escl (...)

PENDENZA DI UN PROCEDIMENTO PENALE – RAGIONEVOLE MOTIVAZIONE PER ESCLUDERE UN’OPERATORE ECONOMICO PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5.c)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Per giurisprudenza costante “L’art. 80, comma 5, d.lgs. n. 50/2016 mira a tutelare il vincolo fiduciario che deve sussistere tra Amministrazione aggiudicatrice e operatore economico, consentendo di attribuire rilevanza ad ogni tipologia di condotta illecita storicamente maturata(…)” rimettendo “la qualificazione di una condotta come grave illecito professionale ad una valutazione discrezionale (...)

MOTIVI DI ESCLUSIONE - OPERANO ANCHE SE I SOCI HANNO COMMESSO ILLECITO PER RUOLO RICOPERTO IN ALTRA SOCIETA' (80.5.C)

TRGA TRENTINO ALTO ADIGE - SENTENZA

Sotto un preliminare profilo, le cause di esclusione in argomento si applicano nel caso di specie in forza del rinvio all’articolo 80 del Codice dei Contratti espresso dagli atti di gara (doc. 11, 28, 29 e 30 della resistente), e ciò consente di superare la deduzione della ricorrente relativa alla natura di contratti esclusi degli affidamenti in considerazione ex art. 17 del Codice.Ciò d (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - PRECEDENTE RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO – VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA PA (80.5.CTER)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

La prospettazione della parte ricorrente, a parere del Collegio, non può essere seguita, non essendo configurabile, in presenza di una precedente risoluzione per inadempimento, una fattispecie di esclusione automatica dalla gara. Il comma 5 lettera c-ter) dell’art. 80 cit. rimette invero espressamente allo scrutinio discrezionale della stazione appaltante la valutazione circa le ripercussioni d (...)

PRECEDENTI VICENDE PROFESSIONALI - GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE – NO AUTOMATICA ESCLUSIONE DALLA GARA (80.5.C)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In caso di omissioni dichiarative di precedenti vicende professionali suscettibili di integrare un “grave illecito professionale” ai sensi dell’art. 80, comma 5, lett. c) d.lgs. n. 50 del 2016, non è prevista l’automatica espulsione dell’operatore economico dalla procedura di gara, ma la stazione appaltante, venuta a conoscenza della pregressa vicenda, è tenuta a valutare se essa porti a dubita (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI - MORALITA' OPERATORE ECONOMICO - VALUTAZIONE DISCREZIONALE PA (80.5.C)

ANAC - PARERE

Oggetto: Art. 80, comma 5, lett. c) e c-bis), del d.lgs. 50/2016 - Richiesta parere.FUNZ CONS 45/2022La valutazione nel merito in ordine all’accertamento dell’integrità e dell’affidabilità professionale del concorrente è un processo di specifica pertinenza della stazione appaltante (delibera Anac n. 489 del 10 giugno 2020), alla quale è rimessa ogni decisione in ordine all’eventu (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI - COMPORTAMENTI PREGRESSI OE - METODI E PARAMETRI DI VALUTAZIONE DELLA PA (80.5.C)

TAR SARDEGNA - SENTENZA

Assume rilievo, in primo luogo, il condivisibile indirizzo giurisprudenziale secondo cui l’amministrazione chiamata a esprimere una valutazione discrezionale sulla rilevanza degli illeciti pregressi deve articolare il relativo percorso logico “su due livelli, dalla cui integrazione discende la complessiva verifica del grave illecito professionale a effetto escludente: da un lato occorre che il (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI – ACCERTAMENTI NON DEFINITIVI - NECESSARIO CONTRADDITTORIO (80.7)

TAR CAMPANIA SA - SENTENZA

La stazione appaltante ha sì la facoltà di escludere un concorrente per ritenuti gravi illeciti professionali anche a prescindere dalla definitività degli accertamenti compiuti, ma ciò deve avvenire a fronte di un’adeguata istruttoria e nel rispetto di un compiuto contraddittorio, per tutelare in maniera effettiva la possibilità, per il soggetto destinatario, di difendersi in sede procedimental (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI PRIVI DI ACCERTAMENTO DEFINITIVO - DIES A QUO - DATA ACCERTAMENTO DEL FATTO (80.10)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Relativamente alla dedotta assenza di un obbligo dichiarativo a carico della società -OMISSIS- in ragione del tempo trascorso dai fatti oggetto di procedimenti penali a carico del socio unico della stessa, va evidenziato che, come sottolineato dal Tar, il termine triennale previsto dall’art. 80, comma 10-bis del codice degli appalti decorre dall’accertamento giuridicamente rilevante del fatto e (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - DIES A QUO - DECORRENZA DALL'ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO (80.10BIS)

TAR PUGLIA LE - SENTENZA

L’art. 80, comma 5, D. Lgs. n. 50/2016 prescrive, per quel che qui interessa, che “Le stazioni appaltanti escludono dalla partecipazione alla procedura d’appalto un operatore economico in una delle seguenti situazioni, qualora: […] c) la stazione appaltante dimostri con mezzi adeguati che l’operatore economico si è reso colpevole di gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la sua in (...)

ILLECITO ANTITRUST - GIUDIZIO DI AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE – PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO DEFINITIVO NECESSARIO (80.5.c)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Con riferimento alla censura spiegata nel ricorso sub II in ordine al fatto che le sanzioni AGCM non rientrerebbero tra le notizie da iscrivere nella sezione B del Casellario, il Collegio ritiene sia sufficiente – per un verso – ricordare che ai sensi dell’art. 213, comma 10, d.lgs. n. 50/2016 nel casellario devono essere iscritte tutte le notizie utili «alla verifica dei gravi illeciti profess (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - INDAGINI PENALI IN CORSO DI GARA - OBBLIGO DICHIARATIVO (80.5.C)

TAR PUGLIA LE - SENTENZA

Nel merito si lamenta la mancata esclusione dalla procedura di gara di che trattasi della aggiudicataria -OMISSIS- per violazione degli obblighi dichiarativi ex art. 80, comma 5, lett. c) bis, del D. Lgs. n. 50 del 2016 e ss.mm.. In particolare, si osserva che la Società controinteressata ha allegato alla propria istanza di partecipazione la dichiarazione dell’Amministratore in carica, con cui (...)

DICHIARAZIONE OMESSA O RETICETE SU ILLECITI PROFESSIONALI - NON INTEGRA AUTONOMA CAUSA DI ESCLUSIONE (80.5)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

L’omessa dichiarazione di fatti che potrebbero assurgere a gravi illeciti professionali (ovvero, la dichiarazione reticente su tali fatti) non integra mai autonoma causa di esclusione, neppure ai sensi della lett. f-bis) dello stesso art. 80, comma 5: la quale condiziona l’esclusione alla presenza di una dichiarazione “non veritiera” (ovvero, alla dichiarazione di fatti che non trovino corrispo (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI - DISCREZIONALITA' DELLA PA - NON RILEVANO PRECEDENTI DECISIONI DI ALTRE S.A. (80)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

È noto come l’ormai consolidata giurisprudenza di questo Consiglio di Stato abbia affermato la natura discrezionale della valutazione spettante alla stazione appaltante in ordine all’integrazione di gravi illeciti professionali ai sensi dell’art. 80, comma 5, lett. c), d.lgs. n. 50 del 2016 (inter multis, cfr. Cons. Stato, V, 24 marzo 2022, n. 2154; 15 dicembre 2021, n. 8360; CGA, 11 ottobre 20 (...)

FALSA DICHIARAZIONE - GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - ESLCUSIONE (80)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La giurisprudenza amministrativa ha quindi affermato che l’omissione dichiarativa, in particolare, può rilevare solo ove possa predicarsene l’“attitudine decettiva”, ossia l’idoneità a sviare l’Amministrazione nell’adozione di provvedimenti concernenti la procedura di gara; tanto implica che, comunque, la stazione appaltante è tenuta a svolgere una previa valutazione discrezionale dell’effettiv (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - NECESSARIA AUTONOMA VALUTAZIONE SECONDO PROPORZIONALITA' (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nella valutazione del grave illecito professionale, l’amministrazione appaltante deve compiere, in esercizio di discrezionalità tecnica, un’approfondita analisi preliminare degli elementi in suo possesso che riguardino la posizione degli operatori economici, spettando in via esclusiva alla medesima di procedere all’autonoma valutazione, scevra da ogni automatismo espulsivo, dei fatti integranti (...)

ILLECITO PROFESSIONALE - DISCREZIONALITA' DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DEI CASI SPECIFICI (80)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In sede di gara pubblica nel concetto di «grave illecito professionale» rientra qualunque condotta, collegata all’esercizio dell’attività professionale, che si riveli contraria ad un dovere posto da una norma giuridica sia essa di natura civile, penale o amministrativa e che risulti in grado di mettere in dubbio l’integrità e l’affidabilità dell’operatore economico (Cons. Stato, sez. III, 04/03 (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - OMESSA DICHIARAZIONE - NO AUTOMATISMO ESPULSIVO (80.5.c)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, con la decisione nr. 16/2020 ha enunciato i seguenti principi di diritto:“- La falsità di informazioni rese dall’operatore economico partecipante a procedure di affidamento di contratti pubblici e finalizzata all’adozione dei provvedimenti di competenza della stazione appaltante concernenti l’ammissione alla gara, la selezione delle offerte e l (...)

ILLECITO PROFESSIONALE - ONERE DI MOTIVAZIONE DELL'AFFIDABILITA' (80)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Invero, il principio dell’onere motivazionale “attenuato” in caso di ammissione trova una sicura specificazione in presenza di motivi ostativi di particolare intensità e va declinato nel senso che ove la pregressa vicenda professionale dichiarata dal concorrente presenti una particolare pregnanza la stazione appaltante non possa esimersi da rendere esplicite le ragioni per le quali abbia comunq (...)

CONDANNE NON DEFINITIVE - POSSONO ESSERE RILEVANTI QUALI GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI - SI PUO' SCIOGLIERE CONTRATTO (80.5 - 108)

ANAC - PARERE

Il quesito proposto attiene alla possibilità, per la stazione appaltante, di procedere alla risoluzione del contratto d’appalto, nel caso in cui i vertici della società affidataria siano sottoposti ad indagini penali per reati corruttivi, secondo quanto illustrato nell’istanza di parere.Dunque, al di fuori delle cause di esclusione tassativamente previste dal richiamato art. 80 d.lgs. 50 (...)

ILLECITO PROFESSIONALE A CAUSA DI UN ACCORDO COMPETITIVO - IRRILEVANZA - NON CONTENSTABILE DA PARTE DEL SOGGETTO ESCLUSO (80.5)

CORTE GIUST EU - SENTENZA

Con decisione del 13 febbraio 2019, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM, Italia), ha accertato che alcune imprese, tra cui BO, JF e RT, uniche concorrenti nell’ambito della procedura controversa, erano incorse, tra il 2001 e il mese di agosto 2017, in una grave violazione dell’articolo 101 TFUE, consistente, tra l’altro, in un accordo orizzontal (...)

GRAVI ILLECITI DISCIPLINARI - L'OPERATORE ECONOMICO NON PUO' AUTONOMAMENTE VALUTARE LA RILEVANZA DEI PROCEDIMENTI PENALI (80.5)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Con riguardo all’ipotesi di cui all&#39;art. 80, comma 5, lett. c) ora c-bis) D.lgs. n. 50 del 2016, nel quale è prevista &quot;l&#39;omissione di informazioni dovute ai fini del corretto svolgimento della procedura di selezione&quot;, quale ulteriore fattispecie di grave illecito professionale, a completamento e chiusura di quella precedente, l’Adunanza ha affermato che tale ipotesi “presuppon (...)

ILLECITO PROFESSIONALE - CONDOTTE IMPUTABILI SIA ALL'OPERATORE CHE ALLE PERSONE FISICHE (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Quanto invece al secondo profilo di censura, secondo cui le cause di esclusione di cui al quinto comma dell’art. 80 non troverebbero applicazione per gli illeciti commessi dall’amministratore unico (ovvero dal socio unico) persona fisica, il comma 3 della norma facendo testuale riferimento solo alla “esclusione di cui ai commi 1 e 2”, ritiene il Collegio di dover dare continuità all’orientament (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI - SINDACATO G.A. (98)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Nel verbale n. 7 del 9.3.2023 – fatto proprio dal R.U.P. e richiamato nel verbale n. 8 e nel provvedimento impugnato – la Commissione ha giustificato le proprie conclusioni nel modo seguente: “alla luce delle molteplici sentenze adottate dal Consiglio di Stato e dall’Adunanza Plenaria, si vedano ex plurimis la sentenza n. 2838 del 8/04/2021, resa dalla V sezione, e l’Adunanza Plenaria n. 16 del (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - VI RIENTRANO LE CONDOTTE SUSCETTIBILI DI INCIDERE SULL'AFFIDABILITA' PROFESSIONALE DELL'OPERATORE (80)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

L’invocata ipotesi escludente, in base a quanto emerge dalla formulazione normativa, postula un duplice apprezzamento, che investe da un lato la qualificazione come “grave illecito professionale” delle condotte tenute dall’operatore economico nel pregresso svolgimento della sua attività professionale, dall’altro la relativa attitudine ad incidere sulla “integrità” ed “affidabilità” dell’impres (...)

ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI - NON E' MOTIVO DI ESCLUSIONE DALLE GARE (98)

ANAC - DELIBERA

Ai sensi della nuova disciplina in tema di illecito professionale grave dettata dal d.lgs. 36/2023, applicabile alle procedure di affidamento indette successivamente alla data del 1° luglio 2023, l’iscrizione dell’operatore economico nel registro degli indagati ex art. 335 c.p.p., in quanto non espressamente citata nel comma 6 dello stesso art. 98, tra i “mezzi adeguati di prova”, non può forma (...)

IRROGAZIONE DI PENALI - LA MANCATA DICHIARAZIONE NON E' DI PER SE' VIOLAZIONE DEI DOVERI PROFESSIONALI (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nel tracciato solco interpretativo si colloca la pregressa giurisprudenza del Consiglio di Stato, sebbene al fine di negare (ciò che, ormai, è stato sancito in via generale dall’Adunanza Plenaria, per tutte le omissioni dichiarative) rilievo escludente alla mera mancata dichiarazione delle penali, in mancanza di ulteriori elementi qualificanti, come ad esempio l’importo della sanzione (si veda, (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE -VALUTAZIONE AFFIDABILITA' OPERATORE - NON INCIDE IL VALORE DELLA GARA (98)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Relativamente alle suddette circostanze può rilevarsi che:– la valutazione tecnico-discrezionale dell’affidabilità del singolo operatore economico è rimessa all’Amministrazione ed in assenza di profili di manifesta irragionevolezza, erroneità od inattendibilità, non riscontrabili nel caso di specie, non è sindacabile (cfr. ex multis, Consiglio di Stato, sez. III, 7 dicembre 2020, n. 7730 (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - PRECEDENTI ESCLUSIONI DA GARE D'APPALTO PER FALSE DICHIARAZIONI - NO OBBLIGO DICHIARATIVO

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Occorre premettere che, come affermato dalla Adunanza Plenaria 28 agosto 2020, n. 16, “La presentazione di dichiarazioni false o fuorvianti da parte degli operatori che partecipano a gare d’appalto non ne comporta automaticamente l’esclusione, ma solo laddove la stazione appaltante ritenga motivatamente che esse ne compromettano l’integrità e l’affidabilità. Analogamente, le informazioni dovute (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - RILEVA ANCHE IL SOCIO UNICO PERSONA GIURIDICA (80.5)

TAR PIEMONTE TO - SENTENZA

La doglianza interseca la questione del rapporto tra i commi terzo e quinto dell’art. 80 D.Lgs. 50/2016; ormai, peraltro, divenuta recessiva alla luce del nuovo art. 94 co. 4 D.Lgs. 36/2023.Come noto, il comma 3 non menziona, per i fini ivi previsti, il socio unico persona giuridica, ma soltanto il socio unico persona fisica. Il comma 5, d’altra parte, riferisce il grave illecito profess (...)

ANNOTAZIONE CASELLARIO - LEGITTIMA PER ILLECITO PROFESSIONALE SEGNALATO DALLA S.A. E CHE HA COMPORTATO L'ESCLUSIONE (213.10 - 80.5)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Come già esposto in narrativa, l’annotazione inserita nel Casellario Anac a carico della -OMISSIS-, ai sensi dell’art. 213, comma 10, d.lgs. n. 50 del 2016 prende le mosse dal provvedimento di esclusione dalla gara per l’affidamento del servizio di verifica della vulnerabilità sismica adottato dall’Agenzia del Demanio ai sensi dell’art. 80, comma 5, lett. c-bis), d.lgs. n. 50 del 2016 per avere (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI - ESPRESSIONE DI AMPIA DISCREZIONALITA' AMMINSITRATIVA (80.5C)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Va ribadito il condivisibile principio giurisprudenziale secondo il quale «nelle gare pubbliche il giudizio su gravi illeciti professionali è espressione di ampia discrezionalità da parte dell’Amministrazione, cui il legislatore ha voluto riconoscere un ampio margine di apprezzamento circa la sussistenza del requisito dell’affidabilità dell’appaltatore. Ne consegue che il sindacato che il giudi (...)

MISURE CAUTELARI PERSONALI - COMPROVA GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE

TAR LAZIO - SENTENZA

Quanto al primo motivo di ricorso, va rammentato che il provvedimento di revoca dell’aggiudicazione è basato su una specifica causale di esclusione dalla gara, e cioè quella di cui all’art. 80, comma 5, lett. c), d.lgs. n. 50 del 2016, a rigore del quale la stazione appaltante può escludere il concorrente dalla gara (e conseguentemente revocare l’aggiudi (...)

OMISSIONE DICHIARATIVA SU PRECEDENTI ESCLUSIONI - NON RILEVA COME ILLECITO PROFESSIONALE (80.5cbis)

ANAC - PARERE

Premesso che l&#39;omissione dichiarativa non è equiparabile alla falsità e non costituisce di per sé autonoma causa escludente, parimenti l&#39;omessa dichiarazione di fatti che potrebbero assurgere a gravi illeciti professionali (o la dichiarazione reticente su tali fatti) non è mai nell&#39;art. 80, comma 5, lett. c) autonoma causa di esclusione, allo stesso temp (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - PRECLUSIONE PARTECIPAZIONE A GARA PREVIA VALUTAZIONE PA (80.5)

TAR LAZIO RM - ORDINANZA

Considerato che, in base a una sommaria delibazione, il ricorso appare assistito da idoneo fumus boni iuris in quanto non sembra che la parte resistente abbia compiuto, come richiesto da consolidata giurisprudenza nella vigenza dell’art. 80, comma 5, del D.lgs. 50/2016, una valutazione autonoma del fatto accertato con sentenza di condanna non definitiva a carico del legale rappresentante come i (...)

ILLECITO PROFESSIONALE - RILEVA QUALUNQUE CONDOTTA CHE METTE IN DUBBIO L'INTEGRITA' E AFFIDABILITA' DEL CONCORRENTE (80.5C)

TAR PUGLIA LE - SENTENZA

Il Collegio rileva che non può ragionevolmente ritenersi che il rinvio a giudizio per gravi reati strettamente connessi ai servizi oggetto di una gara a cui il concorrente intenda partecipare, ancorché non espressamente contemplato quale causa di (automatica) esclusione dalle norme che regolano l’aggiudicazione degli appalti pubblici, non sia una circostanza valutabile ai fini dell’esclusione ( (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE: L'ESCLUSIONE DELL'O.E. NON E' AUTOMATICA MA LEGATA AD UNA VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA S.A. (98)

TAR SARDEGNA - SENTENZA

Giova rammentare che le circostanze annotate nel Casellario Anac come “utili” hanno mera valenza di pubblicità notizia, in quanto idonee a portare a conoscenza delle Stazioni Appaltanti eventi riguardanti un determinato operatore economico, potenzialmente in grado di incidere sulla sua affidabilità ai fini della partecipazione a pubbliche gare.<p style="text-ali (...)

INVIO PREVENTIVI A PORGETTISTA INDICATO: NON VI E' ALTERAZIONE CONCCORRENZA NE' GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98)

ANAC - DELIBERA

Non sussisteva alcun onere dichiarativo in capo a tale operatore economico per aver inviato i propri preventivi al progettista incaricato ai fini della formulazione dei prezzi a base di gara, in quanto erano state adottate tutte le misure idonee ad evitare un&#39;alterazione della concorrenza. Non sussistendo un onere dichiarativo, non può essere ravvisata una falsa dichiarazione nell&#39;aver (...)

ILLECITO PROFESSIONALE - OMISSIONE DICHIARATIVA - L'OPERATORE VA ESCLUSO SE IL FATTO INCIDE SULLA SUA AFFIDABILITA' (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Giova anzitutto ricordare che la violazione degli obblighi informativi discendenti dall’art. 80, comma 5, lett. c e c-bis, d.lgs. n. 50 del 2016 (ratione temporis applicabile alla fattispecie), in tanto può comportare l’esclusione del concorrente reticente in quanto essa sia stata valutata dalla stazione appaltante in termini di incidenza sulla permanenza dei requisiti di integrità ed affidabil (...)

REQUISITI DI PARTECIPAZIONE: L'O.E. DEVE RENDERE ALLA S.A. TUTTE LE DICHIARAZIONI UTILI SENZA APPLICAZIONE DI "FILTRI" (80.5)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Secondo il consolidato orientamento della giurisprudenza amministrativa, l’art. 80, comma 5, lett. c) del d.lgs. 50/2016 rimette alla Stazione Appaltante il potere di apprezzamento delle condotte dell&#39;operatore economico che possono integrare un “grave illecito professionale”, tale da metterne in dubbio la sua integrità o affidabilità anche oltre le ipotesi elen (...)

CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE - PROVVEDIMENTO DI ESCLUSIONE - GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.2)

TAR LAZIO - SENTENZA

Per quanto riguarda la mancanza di attivazione del contraddittorio, ci si riporta al consolidato l’indirizzo giurisprudenziale, secondo cui spetta al ricorrente, che lamenti l’omessa comunicazione di avvio del procedimento ai sensi dell’art. 7 della l. n. 241/1990, indicare gli elementi conoscitivi, che avrebbe introdotto in sede procedimentale, in grado di incidere (...)

ILLECITO PROFESSIONALE - VALUTAZIONE DISCREZIONALE S.A. (80.5.c)

ANAC - DELIBERA

Come noto, i requisiti di partecipazione alla gara devono essere posseduti dai concorrenti, non solo alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda di partecipazione alla gara, ma per tutta la durata della procedura fino alla stipula del contratto e per tutto il periodo di esecuzione, senza soluzione di continuità, e pertanto, l&#39;eventuale sopra (...)

ATTO PLURIMOTIVATO: IL RIGETTO DI UNA SOLA CENSURA RENDE SUPERFLUO L'ESAME DELLE ALTRE

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Secondo questo consiglio, l’annullamento di un atto plurimotivato di segno negativo è condizionato alla presentazione di censure in ordine a tutte le autonome motivazioni, in grado da sole di sostenere la decisione. Il mancato accoglimento anche di uno solo dei motivi determina, dunque, l’inammissibilità degli altri per difetto d’interesse in quanto il privato non p (...)

ILLECITO PROFESSONALE E REQUISITI DI AFFIDABILITA' DELL'AUSILIARIA: CONDIZIONANO O.E.

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Il Collegio rileva, a questo punto, che la -OMISSIS-. s.r.l. partecipava alla gara in esame insieme alla ausiliaria -OMISSIS- s.r.l. Ebbene, l’impresa ausiliaria, in quanto soggetto che mette a disposizione dell’impresa concorrente i requisiti di cui essa è priva, non può che essere, a sua volta, soggetta agli stessi requisiti di affidabilità professionale.<p st (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE: QUANDO LA CONDOTTA E' ILLECITO ANTITRUST IL TERMINE TRIENNALE DECORRE DALLA DATA DI DECISIONE DELL'AUTORITA'

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nella citata ordinanza della Corte di giustizia dell’Unione europea è stato anche precisato (punto 32 della motivazione) che «l’accertamento di un tale errore [professionale, n.d.r.] non richiede una sentenza passata in giudicato (sentenza del 13 dicembre 2012, F. e A., C-465/11, EU:C:2012:801, punto 28)» e si è sottolineato come «la decisione di un’autorità naziona (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - INDAGINI PENALI - RIENTRANO NELLA VALUTAZIONE DEL QUID (80.5.c)

ANAC - DELIBERA

Istanza di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs. n. 50/2016 presentata dal RTI costituendo tra MITSA S.r.l. e TECHNODAL S.r.l. - Procedura aperta per l&#39;affidamento del servizio di pulizia e sanificazione degli impianti aeraulici e sanificazione dell&#39;aria ambientale per l&#39;IRCCS &quot;Saverio De Bellis&quot; di Castellana Grotte (Bari) oltre al servizio per il cont (...)

FALSE DICHIARAZIONI - CONFIGURANO UN'IPOTESI DI ILLECITO PROFESSIONALE - ESCLUSIONE PREVIA VAUTAZIONE DELLA S.A. (98)

ANAC - PRASSI

Si rappresenta al riguardo, che l&#39;Autorità, già con delibera n. 397/2023 (AG4-2023), ha illustrato la disciplina delle cause di esclusione introdotta dal d.lgs. 36/2023, soffermandosi proprio sulla fattispecie del grave illecito professionale.Come chiarito in tale pronuncia, l&#39;articolo 95 del nuovo Codice disciplina le &quot;cause di esclusione non automatica&quot; dalle gare d&# (...)

PRECEDENTE APPLICAZIONE DI PENALI CONTRATTUALI - NON SUSSISTE OBBLIGO DICHIARATIVO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il giudice di prime cure ha correttamente fatto applicazione dell’insegnamento dell’Adunanza Plenaria, secondo cui l’omessa dichiarazione di fatti che, in ipotesi, potrebbero assurgere a gravi illeciti professionali (o la dichiarazione reticente su tali fatti) non è mai causa di esclusione automatica, così come non lo è nemmeno ai sensi della lett. f-bis dell&#39;art. 80), la quale condiziona (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - PERMANE LA VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA PA ( 98.3.b)

TAR CAMPANIA SA - SENTENZA

Nel caso di specie, l’omissione dichiarativa della ricorrente afferisce le pendenze giudiziarie nelle quali risulta essere coinvolta, ovvero ad informazioni che, pur non integranti i tassativi motivi di esclusione automatica o non automatica di cui agli artt. 94 e 95 del D. Lgs. n. 36/2023, riguardano fatti penalmente rilevanti, la cui conoscenza si appalesa determinante ai fini della formazion (...)

ILLECITO PROFESSIONALE - INFORMAZIONI FALSE E FUORVIANTI: VANNO VALUTATI GLI IMPATTI SULLE DECISIONI ASSUNTE (95 -98)

ANAC - PARERE

A fronte della tipizzazione normativa degli elementi integranti un illecito professionale e dei mezzi adeguati a provarne la sussistenza, è riconosciuta un&#39;ampia discrezionalità dell&#39;amministrazione in ordine all&#39;incidenza del grave illecito sull&#39;affidabilità e integrità del concorrente.La fattispecie del fornire, anche per negligenza, informazioni false o fuorvianti tali (...)

OPERATORE INDICA NEL DGUE LE MISURE DI SELF CLEANING ADOTTATE: NECESSARIO IN OGNI CASO IN CONTRADDITORIO CON S.A.

TAR VENETO - SENTENZA

Osserva questo collegio che, prima di escludere il RTI ricorrente la stazione appaltante avrebbe quindi dovuto attivare il necessario contraddittorio procedimentale.Il fatto che il ricorrente avesse indicato già in sede di offerta le misure di self cleaning assunte non esclude la necessità del contraddittorio procedimentale.<p (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE: LA CARENZA DELL' O.E VA PROVATA RICHIAMANDO LE ULTERIORI CONSEGUENZE DERIVANTI DALLA RISOLUZIONE CONTRATTUALE

TAR CALABRIA CZ - SENTENZA

Il Collegio ritiene di evidenziare che l’art. 98, comma 6, lett. c), laddove prevede che il grave illecito professionale, nella figura consistente in carenze dell’operatore nell’esecuzione di un contratto, vada provato richiamando l’intervenuta risoluzione per inadempimento o la condanna al risarcimento del danno, contiene l’ulteriore richiamo ad “altre conseguenze (...)

MANCATA PRESENTAZIONE DOCUMENTI PER STIPULA CONTRATTO - E' GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Con il primo motivo di appello la sentenza impugnata viene censurata per aver interpreto la mancata consegna della documentazione richiesta e la mancata stipulazione del contratto da parte di -OMISSIS- s.r.l. alla stregua di mero rifiuto, in tal modo considerando la condotta serbata dall’odierna appellante sussumibile nelle ipotesi “tipiche” di annotazione e quindi dispensata da un maggior oner (...)

ERRORE MATERIALE NELLA TRASMISSIONE DI UN DOCUMENTO ALLA P.A.: NON COMPORTA ESCLUSIONE CONCORRENTE

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Osserva questo collegio, quanto al ricorso introduttivo, non può condurre all’esclusione del concorrente la circostanza che lo stesso trasmetteva alla stazione appaltante, al posto della sentenza di condanna richiesta, la diversa sentenza che dichiarava il non luogo a procedere.Il pur rimarchevole errore, commesso dal RUP nel non (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI - DISCREZIONALITA' PA - NO ESCLUSIONE AUTOMATICA (98)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Come affermato dalla giurisprudenza di questo Consiglio di Stato il principio dell’onere motivazionale “attenuato” in caso di ammissione trova un controlimite in presenza di motivi ostativi di particolare intensità e va, quindi, declinato nel senso che la stazione appaltante non può esimersi dal rendere esplicite le ragioni per le quali abbia comunque apprezzato l’impresa come affidabile, pena (...)

VALUTAZIONE AFFIDABILITA' OPERATORE ECONOMICO - DISCREZIONALITA' PA - ESCLUSIONE VA ADEGUATAMENTE MOTIVATA (95.1.e)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

La valutazione di affidabilità dell’operatore, infatti, deve essere necessariamente apprezzata al lume della specifica procedura, dell’oggetto, delle condizioni e del luogo di esecuzione della commessa, cosicché è ben possibile che un medesimo episodio venga diversamente valutato a seconda del contesto di riferimento.Trova dunque applicazione nel caso di specie il principio di diritto pe (...)

CONDANNA PENALE E GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE: LA P.A. NON DEVE RIFARSI INERAMENTE AL GIUDIZIO DEL GIUDICE PENALE, GODE DI AMPIA DISCREZIONALITA'

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La giurisprudenza ha ritenuto al riguardo che la nozione di grave illecito professionale, ferma la necessaria valutazione discrezionale della stazione appaltante, ricomprende ogni condotta, collegata all’esercizio dell’attività professionale, contraria ad un dovere posto da una norma giuridica di natura civile, penale o amministrativa e non prevede un numero chiuso (...)

CONDANNA PER REATI URBANISTICI: RILEVA COME ILLECITO PER L'AFFIDAMENTO DI SERVIZI DI INGEGNERIA E ARCHITETTURA (95 - 98)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

A norma dell’articolo 98, comma 3, lettera h), n. 4, del codice l’illecito professionale grave, suscettibile di costituire causa di esclusione non automatica ai sensi del precedente articolo 95, comma 1, lettera e), può desumersi anche dalla pendenza di un procedimento penale per “reati urbanistici di cui all’articolo 44, comma 1, lettere b) e c), del testo unico delle disposizioni legislative (...)

ILLECITI PROFESSIONALI: VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA STAZIONE APPALTANTE (98)

TAR CALABRIA - SENTENZA

Rileva preliminarmente il Tribunale che la valutazione operata dalla stazione appaltante in ordine all’inaffidabilità della parte ricorrente, nel caso di specie ampiamente motivata, può essere sindacata dal giudice amministrativo solo sotto il profilo della sua possibile illogicità o irragionevolezza, che potrebbe portare a una valutazione giudiziaria negativa dell’esercizio del potere ampiamen (...)

ILLECITO PROFESSIONALE: VALUTAZIONE AUTONOMA DELLA STAZIONE APPALTANTE (65 - 98)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

ciascun soggetto aggiudicatore, valuta in piena autonomia, la sussistenza dei requisiti di ammissione alla gara, in particolare laddove il giudizio implichi, come nella specie, l’esercizio di un potere connotato da ampi margini di discrezionalità tecnica, sindacabile dal giudice amministrativo solo sul piano della non pretestuosità della valutazione degli elementi di fatto compiuta; in altre pa (...)

OBBLIGO DI ESAUSTIVA INDICAZIONE DELLE RISORSE NELL'AVVALIMENTO OPERATIVO (104 )

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Secondo l’orientamento consolidato in materia anche nella vigenza del precedente codice e valido a maggior ragione alla luce della formulazione dell’art. 104 del d.lgs. n. 36/2023, nel caso di avvalimento tecnico – operativo, avente a oggetto requisiti diversi rispetto a quelli di capacità economico – finanziaria, sussiste sempre l’esigenza di una concreta messa a d (...)

ILLECITO PROFESSIONALE: NON SUSSISTE DISCREZIONALITA' SUI FATTI CHE LO POSSONO INTEGRARE E SUI MEZZI DI PROVA (98)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La discrezionalità che connota il giudizio della stazione appaltante in merito all’idoneità della condotta dell’operatore economico a comprometterne l’affidabilità e l’integrità è stata ripetutamente affermata dalla giurisprudenza nel vigore del precedente codice dei contratti.Con la disciplina sul grave illecito professionale del (...)

CONCORRENTE CHE NON DICHIARA PENDENZE PENALI NON RICOMPRESE NELL'ELENCO TASSATIVO DEL CODICE: VA ESCLUSO (98.3.b)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La questione all’esame di questo Collegio è se: “l’omissione dichiarativa di pendenze penali a carico dell’operatore economico, per reati non ricompresi nell’elencazione tassativa indicata dal nuovo codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 36 del 2023), possa legittimare l’esclusione dalla gara, in fattispecie, come quella in esame, nell’ambito della quale sia stata (...)

IL RICONOSCIMENTO DEL DEBITO ESCLUDE LA NATURA DI GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Va premesso in punto di diritto che la stazione appaltante può escludere dalla gara il concorrente che abbia commesso “un illecito professionale grave, tale da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità, dimostrato dalla stazione appaltante con mezzi adeguati. All&#39;articolo 98 sono indicati, in modo tassativo, i gravi illeciti professionali, nonché i mezzi ad (...)

DECRETO DI RINVIO A GIUDIZIO: PUO' COSTITUIRE "ADEGUATO MEZZO DI PROVA" AI FINI DELLA RILEVANZA DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.3.G)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Al riguardo va osservato, in termini generali, come nella nuova formulazione dell’illecito professionale, quale causa di esclusione non automatica, ora delineata all’art. 98 c.c.p., permane l’esigenza comune rispetto al vecchio codice di verificare l’affidabilità complessivamente considerata dell’operatore economico che andrà a contrarre con la p.a., per evitare che (...)

PRINCIPIO DI CONTINUITA' DEL POSSESSO DEI REQUISITI: IL SEQUESTRO PREVENTIVO SOPRAVVENUTO E' "ADEGUATO MEZZO DI PROVA" AI FINI DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5.C)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Il TAR ritiene che la Stazione Appaltante non abbia affatto confuso e sovrapposto i distinti procedimenti amministrativi volti rispettivamente alla verifica di congruità dell’offerta ed all’accertamento dei requisiti di ordine generale, ove si consideri, da un lato, che l’obbligo di mantenere i requisiti di ammissione non può ritenersi esaurito con la scadenza del t (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE: RISOLUZIONE CONTRATTUALE E MISURE SELF CLEANING INSUFFICIENTI LEGITTIMANO L'ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE (98.3.C)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Secondo la giurisprudenza del Consiglio di Stato, il vigente Codice “ben ricomprende, ai fini della valutazione dell’integrità e affidabilità dell’operatore, la sua condotta pregressa nell’ambito di altri affidamenti, e che individua in via tipica nella «intervenuta risoluzione per inadempimento» uno dei mezzi di prova dell’illecito professionale, in relazione alla (...)

VALUTAZIONE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE: L'ENTE NON E' TENUTO A PRENDERE POSIZIONE SU OGNI SINGOLO CHIARIMENTO DEL CONCORRENTE (80.5.C)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il complessivo giudizio di inaffidabilità espresso dalla stazione appaltante non presenta elementi di palese erroneità/illogicità/irrazionalità, vizi che soli consentono il sindacato giurisdizionale sulle scelte discrezionali amministrative.Il principio del contraddittorio non può essere inteso nel senso che l’Amministrazione sia (...)

DICHIARAZIONI RETICENTI E/O FALSE DEL CONCORRENTE: IL CONTRADDITTORIO NECESSARIO NON E' INVOCABILE (95.1.E)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il TAR – dopo aver sottolineato l’omessa menzione, nella dichiarazione resa ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000 dal legale rappresentante della ricorrente in data 27 dicembre 2024, della sentenza di condanna penale già pronunciata in pubblica udienza il 23 ottobre 2024 – ha affermato che il delitto di cui all’art. 356 c.p. nel caso di specie rileva a (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE: RILEVA ANCHE UNA SINGOLA RISOLUZIONE CONTRATTUALE (ANCHE SE CON GIUDIZIO ANCORA PENDENTE) (98.3.C)

TAR PUGLIA BA - SENTENZA

Ai sensi dell’art. 95, comma 1, lett. e), la Stazione appaltante esclude dalla gara l’operatore economico qualora accerti che l’offerente abbia commesso un illecito professionale grave, tale da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità.Tra gli elementi sufficienti a integrare il grave illecito professionale, l&#39;art. 98, co (...)

CONSORZIO STABILE: E' IRRILEVANTE CHE LE GRAVI INADEMPIENZE SIANO RICONDUCIBILI A CONSORZIATE ESECUTRICI DIVERSE DA QUELLE INDICATE IN GARA (98)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Nel rispetto del principio di proporzionalità, le stazioni appaltanti devono valutare l’idoneità della condotta a giustificare l’esclusione dalla gara e ciò nel rispetto delle regole del contraddittorio e della adeguata motivazione: tali criteri risultano essere stati rispettati nella vicenda controversa, da un lato avendo avuto parte ricorrente la possibilità di di (...)

OMISSIONE DICHIARATIVA DI PENDENZE FISCALI NON DEFINITIVAMENTE ACCERTATE: COSTITUISCE GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.3.B)

TAR SARDEGNA - SENTENZA

Ai fini dell’integrazione della fattispecie di grave illecito professionale di cui all’art. 98, comma 3, lett. b), del d.lgs. n. 36 del 2023, l’elemento rilevante non è la qualificazione giuridica definitiva della pendenza tributaria, bensì l’omissione informativa in quanto tale, idonea ad incidere sul processo decisionale della stazione appaltante. L’obbligo dichia (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE: ARCO TEMPORALE LIMITATO AL TRIENNIO E IRRILEVANZA PENALE DI FATTI COMMESSI DA EX DIPENDENTI PRIVI DI POTERI (96.10.C.3)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

A fronte del chiaro dettato normativo recato dall’art. 96, comma 10, lett. c), del d.lgs. n. 36 del 2023, “è precluso alla Stazione appaltante estendere il proprio controllo a fattispecie che si collocano al di fuori dell’ambito temporale individuato dalla norma, ponendosi ciò anche in violazione del principio di tassatività delle cause di esclusione e di interpreta (...)

INDAGINI PENALI NON DICHIARATE: L'OMESSA DICHIARAZIONE COSTITUISCE UN TENTATIVO DI INFLUENZARE INDEBITAMENTE IL PROCESSO DECISIONALE (98.3.B)

TAR PUGLIA LE - SENTENZA

Deve ritenersi anzitutto che l’omissione dichiarativa rientri senza dubbio tra le condotte idonee a costituire un illecito professionale ai sensi degli artt. 95, comma 1, lett. e), e 98 del D. Lgs. n. 36/2023 (si veda, in proposito, T.A.R. Puglia, Lecce, II, n. 1324/2024, poi confermato da Cons. Stato, V, n. 7282/2025), potendo più precisamente essere ricondotta nel (...)

REQUISITI ESECUTIVI: RICHIEDE MERO OBBLIGO DICHIARATIVO INCOMPATIBILE COL MENDACIO E L'ILLECITO PROFESSIONALE (113)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di appalto di servizi, nel quale la questione si pone in termini di organizzazione di beni e mezzi allo scopo di eseguire le prestazioni contrattuali, “la regolazione dei c.d. requisiti di esecuzione va rinvenuta nella lex specialis, con la conseguenza che, se richiesti come elementi essenziali dell’offerta o per l’attribuzione di un punteggio premiale, la loro mancanza al momento di pa (...)

CCNL APPLICATO: E' UN ELEMENTO DELL'OFFERTA - APPLICARE UN CONTRATTO DIVERSO COSTITUISCE ILLECITO PROFESSIONALE (11 - 98.3)

ANAC - DELIBERA

Il CCNL concretamente applicato è un elemento essenziale dell&#39;offerta (Cons. Stato, n. 2605 del 2025), in quanto incide naturalmente sulla determinazione dei costi della manodopera e, quindi, sul contenuto dell&#39;offerta. Pertanto, laddove un operatore dichiari in fase di gara di applicare il medesimo CCNL individuato dalla SA e di avere formulato l&#39;offerta economica nel rispet (...)

SOCIO DI MAGGIORANZA "SOVRANO": SI DEVE CONSIDERARE COME UN AMMINISTRATORE DI FATTO DELLA SOCIETA' (94 - 95 - 98)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il socio di una società di capitali che detenga una partecipazione tale da assicurargli il dominio dell&#39;assemblea deve essere qualificato come &quot;socio sovrano&quot; e amministratore di fatto, con la conseguenza che le sue pregresse vicende professionali negative possono essere poste dalla stazione appaltante a fondamento di un giudizio di inaffidabilità dell&#39;intero operatore economi (...)

ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE: RETICENZA DEL CONCORRENTE NEL DGUE, RILEVANZA DELLA CONDANNA NON DEFINITIVA E MISURE DI SELF-CLEANING INADEGUATE (98)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

È legittimo il provvedimento di esclusione motivato dalla sussistenza di un grave illecito professionale desunto da una sentenza penale di condanna, ancorché non definitiva, per reati incidenti sulla moralità professionale (nella specie, art. 356 c.p. in ambito di refezione scolastica), unitamente all&#39;omessa dichiarazione della stessa in sede di gara. La non def (...)

ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE: RILIEVO AUTONOMO DELLE INADEMPIENZE DEL CONSORZIO (95.1.E)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Ai fini dell&#39;esclusione per grave illecito professionale ex artt. 95 e 98 del D.Lgs. 36/2023, la Stazione Appaltante esercita una valutazione discrezionale che non richiede una ponderazione puramente quantitativa tra inadempimenti e fatturato globale, potendo desumere l&#39;inaffidabilità dell&#39;operatore anche da risoluzioni di modesta entità economica. Qualo (...)

COSTO DEL LAVORO E TABELLE MINISTERIALI, OFFERTA CONDIZIONATA E ILLECITO PROFESSIONALE NEGLI APPALTI (98.3)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Non configura un&#39;offerta tecnica condizionata la proposta che preveda l&#39;utilizzo di strutture alternative subordinate ad autorizzazioni preventive, qualora l&#39;operatore assuma l&#39;obbligo contrattuale di garantire la continuità del servizio mediante strumenti già nella propria disponibilità giuridica. In tema di costo della manodopera, l&#39;eventuale s (...)

REVOCA DEL RATING DI LEGALITA' E LIMITI DELL'ILLECITO PROFESSIONALE DICHIARABILE (98.3.B)

TAR VENETO - SENTENZA

In una procedura di appalto di lavori, la mancata indicazione di specifiche macchine operatrici nello Scoring Model non preclude la partecipazione del concorrente qualora quest&#39;ultimo possieda l&#39;attestazione SOA e le qualifiche merceologiche settoriali richieste dalla lex specialis, in quanto tali titoli certificano a monte la capacità tecnico-organizzativa (...)

ILLECITO PROFESSIONALE: I "MEZZI DI PROVA ADEGUATI" NON POSSONO ESSERE COSTITUITI DA GENERICI ARTICOLI DI STAMPA PUBBLICATI POST-AGGIUDICAZIONE (98)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Non possono trovare ingresso in appello i rilievi [...] riguardanti gli articoli di stampa [...] relativi ad un’indagine del GIP del Tribunale di [...] in quanto non hanno formato oggetto di censura nel giudizio di primo grado (rispetto ai quali si pongono comunque le tematiche di seguito illustrate).L’omissione dichiarativa non c (...)

ILLECITO PROFESSIONALE E AMMINISTRATORE DI FATTO: RILEVANZA SOSTANZIALE DELL'INTEGRITA' DELL'APPALTATORE (94)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di cause di esclusione dagli appalti pubblici, la qualifica di amministratore di fatto assume rilievo sostanziale ai fini della valutazione dell&#39;integrità e dell&#39;affidabilità dell&#39;operatore economico. La Stazione Appaltante è tenuta a compiere una valutazione fiduciaria che può basarsi su un quadro indiziario coerente e complessivamente significa (...)

CESSIONI DI RAMI D'AZIENDA SIMULATE ED ELUSIVE E MISURE DI SELF-CLEANING INEFFICACI: L'ESCLUSIONE E' LEGITTIMA (80)

TAR PALERMO - SENTENZA

Il concetto di grave errore professionale ex art. 80, comma 5, lett. c) del D.Lgs. 50/2016 include la condotta del gestore di fatto che alteri il leale confronto concorrenziale, consentendo l&#39;applicazione del &quot;principio del contagio&quot; laddove l&#39;operatore economico risulti in posizione di promiscuità sostanziale con imprese già colpite da provvedimen (...)

SERVIZI E FORNITURE: LE STAZIONI APPALTANTI NON POSSONO ESIGERE CERTIFICAZIONI CON LA CLAUSOLA DEL "BUON ESITO", SE NON PREVISTO DALLA LEX SPECIALIS (100)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

&quot;[...] tace, dunque il Legislatore in ordine alla necessità che i servizi svolti nel triennio antecedente l’indizione della gara e spendibili dall’operatore economico, debbano essere stati eseguiti con buon esito o a regola d’arte;d.3.) ritiene tuttavia il Collegio che siffatta lacuna sia solo apparente, essendo implicito che (...)

RICORSO PROPOSTO DAL 3° CLASSIFICATO: VI E' CARENZA DI INTERESSE SE NON RISULTANO FONDATE LE CENSURE RIVOLTE AL 2° GRADUATO

TAR SICILIA CT - SENTENZA

In tema di gare pubbliche, il ricorso del terzo classificato è inammissibile per carenza di interesse qualora non risultino fondate le censure rivolte contro il secondo graduato, poiché l&#39;eventuale esclusione della sola aggiudicataria comporterebbe lo scorrimento a favore della seconda e nessuna utilità per il ricorrente. &quot;[...] per consolidato orien (...)

GARANZIA PROVVISORIA CON IMPORTO INSUFFICIENTE, ILLECITO PROFESSIONALE E LIMITI DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO (101)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

&quot;Secondo la costante giurisprudenza, anche di questa Sezione, la funzione della garanzia provvisoria è quella di assicurare la serietà e l’affidabilità dell’offerta a garanzia del rispetto dell’ampio patto d’integrità cui si vincola chi partecipa a gare pubbliche, tale per cui è parte essenziale ed integrante dell’offerta, con il corollario che la sua mancata p (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE E CANCELLAZIONE DALL'ALBO FORNITORI: AMMESSA LA MOTIVAZIONE DELL'ESCLUSIONE PER RELATIONEM (98)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

È legittimo il provvedimento di esclusione per grave illecito professionale la cui motivazione sia espressa per relationem mediante il richiamo agli atti di risoluzione contrattuale e di cancellazione dall’albo fornitori, qualora tali atti presupposti consentano di evincere la valutazione di gravità della condotta e di inaffidabilità dell&#39;operatore. ***<p st (...)

OMESSA DICHIARAZIONE DEL RINVIO A GIUDIZIO PER REATI NON RIENTRANTI NELL'ART. 94: OBBLIGO VALUTATIVO DELLA STAZIONE APPALTANTE (98)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

In tema di procedure ad evidenza pubblica, l&#39;operatore economico è gravato da un obbligo informativio e dichiarativo onnicomprensivo, informato al principio di buona fede. La mancata dichiarazione di una pendenza penale (quale un rinvio a giudizio per reati afferenti l&#39;attività d&#39;impresa), pur non integrando una causa di esclusione automatica, preclude l (...)

SOGGETTO CESSATO DALLA CARICA MA "AMMINISTRATORE DI FATTO": RILEVA L'OMESSA DICHIARAZIONE DEL CONCORRENTE SUL RINVIO A GIUDIZIO (96)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante può legittimamente escludere l&#39;operatore economico che ometta di dichiarare l&#39;intervenuta richiesta di rinvio a giudizio a carico di un amministratore, anche qualora quest&#39;ultimo sia formalmente cessato dalla carica, laddove permangano indici univoci di una sua gestione di fatto. Ai fini del (...)

LEGITTIMITÀ DELLA RISOLUZIONE CONTRATTUALE PER GRAVE COLPA PROFESSIONALE DELL'APPALTATORE

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

È legittima la risoluzione contrattuale disposta dalla Stazione Appaltante qualora l&#39;appaltatore operi con negligenza e superficialità nell&#39;esecuzione di prestazioni sensibili per la sicurezza dei mezzi e del personale, rendendo di fatto inutile la commessa affidata. In tale contesto, la segnalazione al Casellario Informatico dell&#39;ANAC appare congruente (...)

NEI SISTEMI DI QUALIFICAZIONE DEI SETTORI SPECIALI LA STAZIONE APPALTANTE HA IL POTERE DI TIPIZZARE LE CONDOTTE ESCLUDENTI (169)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

In tema di appalti nei settori speciali, l&#39;omesso adempimento agli obblighi di ritiro e sostituzione di prodotti viziati, anche se assunti in sede di transazione, è idoneo a configurare il &quot;grave illecito professionale&quot; e a giustificare la sospensione dalla Vendor List. L&#39;affidabilità dell&#39;operatore economico non è compromessa solo dalla risolu (...)

LE DICHIARAZIONI NON VERITIERE O LE OMISSIONI DOCUMENTALI RILEVANO AI FINI DELL'ESCLUSIONE SOLO SE INTEGRANO ILLECITO PROFESSIONALE CON DOLO SPECIFICO (98)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In materia di requisiti di partecipazione, l’omissione o la non veridicità delle dichiarazioni rese in gara non costituiscono causa autonoma di esclusione ai sensi dell’art. 98 del D.Lgs. n. 36/2023, a meno che non integrino un tassativo illecito professionale assistito da dolo specifico. La dizione &quot;servizi di architettura e ingegneria&quot; deve essere interp (...)

SOCIO UNICO: LE CAUSE DI ESCLUSIONE NON OPERANO SE E' STATO DICHIARATO FALLITO E SPOSSESSATO DELLE QUOTE AZIONARIE (94)

TAR TOSCANA FI - SENTENZA

L’applicazione dell&#39;art. 94 del D.Lgs. 36/2023 in materia di esclusione automatica per condanne riportate dal socio unico deve essere interpretata secondo un criterio teleologico, precludendo automatismi qualora il socio sia privo di qualsivoglia potere gestionale in virtù di un intervenuto fallimento e relativo spossessamento delle quote. L&#39;obbligo dichiara (...)

MISURE DI SELF CLEANING: L'AMMINISTRAZIONE NON PUO' NEGARNE L'EFFICACIA IMMEDIATA ANCHE PER LA GARA IN CORSO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

È illegittimo il provvedimento di esclusione di un operatore economico motivato sulla base di un grave illecito professionale qualora la stazione appaltante ometta di valutare l&#39;idoneità delle misure di self-cleaning adottate pendente gara, ritenendole erroneamente efficaci solo per le partecipazioni future.&quot;Le misure di (...)

OBBLIGO DI MOTIVAZIONE SPECIFICA DA PARTE DELLA STEAZIONE APPALTANTE IN CASO DI GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE CONTESTATO IN GARA (95)

TAR CALABRIA CZ - SENTENZA

In presenza di contestazioni specifiche formulate da un concorrente circa la sussistenza di un grave illecito professionale in capo all&#39;aggiudicatario, la Stazione Appaltante è gravata da un onere di motivazione puntuale e analitica in ordine alla valutazione di affidabilità dell&#39;operatore, non potendo la determinazione di ammissione considerarsi legittimame (...)

SOSPENSIONE DAL SISTEMA QUALIFICAZIONE PER INADEMPIMENTO IN CONTRATTI DI DIRITTO PRIVATO (168)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

In tema di sistemi di qualificazione, la stazione appaltante può legittimamente disporre la sospensione di un operatore economico qualora accerti una condotta tale da turbare gravemente la normalità dei rapporti, anche se tale condotta si è manifestata nell&#39;esecuzione di contratti affidati all&#39;esito di procedure estranee all&#39;ambito di applicazione del Co (...)

CONFLITTO D'INTERESSI PER PARENTELA COL PROGETTISTA E RETICENZA DICHIARATIVA: L'ESCLUSIONE E' LEGITTIMA (16)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

La configurazione del conflitto di interessi ai sensi dell&#39;art. 16 del D.Lgs. n. 36/2023 prescinde dalla partecipazione del soggetto alla fase di aggiudicazione stricto sensu, rilevando anche l&#39;intervento nella fase di progettazione esecutiva in quanto idoneo a determinare una condizione di potenziale supremazia conoscitiva. L&#39;omissione di tale circostan (...)

INTERESSE ALL’IMPUGNAZIONE DI MISURE INTERDITTIVE SCADUTE E QUALIFICAZIONE SOA (100)

CORTE DI CASSAZIONE - SENTENZA

L&#39;interesse ad impugnare una misura cautelare interdittiva applicata a un ente non viene meno con la scadenza del termine di durata della stessa, dovendo il giudice di merito valutare la &quot;possibile rimozione delle concrete conseguenze pregiudizievoli che la misura cautelare divenuta inefficace abbia prodotto o continui a produrre&quot;. Tale interesse è con (...)

SOCCORSO ISTRUTTORIO SU DGUE E MOTIVAZIONE "IMPLICITA" SULL'AMMISSIONE DI UN CONCORRENTE CON PREGRESSE RISOLUZIONI CONTRATTUALI (101)

TAR SARDEGNA - SENTENZA

Il Documento di Gara Unico Europeo (DGUE) assolve a una funzione amministrativa di attestazione dei requisiti e non contribuisce alla formulazione della proposta negoziale, interamente contenuta nell&#39;offerta tecnica ed economica; ne consegue che la discrasia tra DGUE e offerta tecnica circa la volontà di ricorrere al subappalto può essere legittimamente risolta (...)

RINVIO A GIUDIZIO PER REATI PROFESSIONALI: DISCREZIONALITA' DELL'ENTE E NON CONTRADDITTORIETA' DELL'AMMISSIONE IN GARA IN CASO DI COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE (95)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

In tema di cause di esclusione non automatica ex artt. 95 e 98 del D.Lgs. 36/2023, la valutazione del grave illecito professionale è rimessa alla discrezionalità tecnica della stazione appaltante, il cui sindacato giurisdizionale è limitato all&#39;assenza di macroscopici vizi motivazionali o irragionevolezza. Il rinvio a giudizio dell&#39;amministratore dell&#39;op (...)

LIMITE TEMPORALE DELL’ILLECITO PROFESSIONALE: ESONERA LA STAZIONE APPALTANTE DALL'OBBLIGO DI ISTRUTTORIA SU FATTI PIÙ RISALENTI (96)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

In tema di esclusione per grave illecito professionale, il periodo di rilevanza delle condotte non automatiche è limitato a tre anni decorrenti dalla commissione del fatto (coincidente con l&#39;adozione del provvedimento risolutorio); decorso tale termine, la Stazione Appaltante non è tenuta né a valutare l&#39;incidenza dell&#39;evento sull&#39;affidabilità dell&# (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE E RISERVA DI UMANITÀ NELL'USO DELL'IA: IMPUTAZIONE DELLA DECISIONE DEVE ESSERE RICONDUCIBILE A UN'ATTIVITÀ INTELLETTUALE DEL FUNZIONARIO (30)

TAR MARCHE AN - SENTENZA

In tema di esclusione per grave illecito professionale, l&#39;eventuale ricorso a sistemi di Intelligenza Artificiale per la redazione della relazione istruttoria non configura violazione del principio della &quot;riserva di umanità&quot; e dell&#39;art. 30 D.Lgs. 36/2023 qualora l&#39;apporto tecnologico sia limitato alla ricerca di precedenti o alla sintesi motiva (...)

TASSATIVITÀ DEI MEZZI DI PROVA NELL'ILLECITO PROFESSIONALE PER BANCAROTTA (98)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Ai sensi del combinato disposto degli artt. 95, comma 1, lett. e) e 98, comma 6, lett. h) del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante non può fondare l’esclusione dell’operatore economico (o la revoca dell&#39;aggiudicazione) sulla mera esistenza di una sentenza di applicazione della pena su richiesta ex art. 444 c.p.p. per il reato di bancarotta fraudolenta, in quan (...)

CONFLITTO D’INTERESSI PER PARENTELA TRA PROGETTISTA E IL RAPPRESENTANTE DELL'OPERATORE ECONOMICO: L'OMESSA DICHIARAZIONE NEL DGUE CAUSA L’ESCLUSIONE (16)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

&quot;Con specifico riferimento alla posizione del progettista, la giurisprudenza ha del resto già evidenziato che il suo ruolo, consistente nella partecipazione alla redazione del progetto esecutivo posto poi a base di gara, lo pone, “obiettivamente, nella condizione di avere accesso ad informazioni privilegiate relative alla procedura di gara, ovvero di essere ben (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE, OMISSIONE DICHIARATIVA E VALUTAZIONE DELL'IDONEITA' DELLE MSURE DI SELF-CLEANING (98)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la valutazione sulla sussistenza del grave illecito professionale ha natura non automatica e richiede un vaglio discrezionale della stazione appaltante sull&#39;affidabilità e integrità del concorrente, potendo trarre elementi di prova anche da procedimenti penali non definitivi, purché supportati da atti giudiziari che confermino la ser (...)

L'ENTE CHE RIESERCITA IL POTERE DI ESCLUSIONE A SEGUITO DI UN RIESAME DISPOSTO DAL GIUDICE DEVE ESTERNARE TUTTE LE RAGIONI OSTATIVE IN UN'UNICA SOLUZIONE (96)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di esclusione per grave illecito professionale ex artt. 95, 96 e 98 del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante non gode di una libertà assoluta nella qualificazione dell&#39;illecito o nella valutazione delle prove, dovendo attenersi rigorosamente al perimetro legale e garantendo all&#39;operatore economico il diritto al contraddittorio per dimostrare l&#39; (...)

RESPONSABILITÀ DELL'OPERATORE ECONOMICO PER ILLECITI COMMESSI DA SOGGETTI APICALI E VALUTAZIONE DELLE MISURE DI SELF-CLEANING (96)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di sistemi di qualificazione, la responsabilità vicaria ex art. 2049 c.c. dell&#39;operatore economico per le false certificazioni prodotte da un proprio dirigente apicale integra un grave illecito professionale, in quanto l&#39;ente risponde dei danni cagionati dal preposto che abbia abusato della propria posizione. Ciono (...)

REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICA NEI RAGGRUPPAMENTI TEMPORANEI DI IMPRESE NEGLI APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE E VALUTAZIONE DI EQUIVALENZA DEL CCNL

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

In materia di appalti pubblici, il giudizio sull&#39;equivalenza delle tutele economiche e normative del CCNL indicato dall&#39;operatore economico rispetto a quello individuato dalla stazione appaltante costituisce un apprezzamento di discrezionalità tecnica, sindacabile dal giudice amministrativo solo se affetto da errori macroscopici o illogicità manifesta. Tale (...)

VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA: L'OPERATORE ECONOMICO NON PUÒ AVVALERSI DEGLI ONERI DELLA SICUREZZA PER GIUSTIFICARE VOCI DI COSTO "SCOPERTE" (110)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di affidamento di contratti pubblici, costituisce indice di manifesta irragionevolezza della valutazione di congruità dell&#39;offerta anomala l&#39;avallo da parte della Stazione Appaltante di giustificativi che utilizzino gli oneri per la sicurezza per sanare le scoperture economiche derivanti dai costi della manodopera o di natura operativa.<p style=" (...)

OMISSIONE DICHIARATIVA E GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE: LA CORTE DI CASSAZIONE A SEZIONI UNITE CONFERMA L'INTEPRETAZIONE DEL CONSIGLIO DI STATO (98)

CORTE DI CASSAZIONE - ORDINANZA

In tema di appalti pubblici, l’omissione informativa da parte dell’operatore economico in ordine a procedimenti penali pendenti, ancorché non rientranti tra le fattispecie di esclusione automatica, può essere legittimamente valutata dalla stazione appaltante quale grave illecito professionale, in quanto condotta contraria al principio di buona fede codificato dall&# (...)

L'ANNULLAMENTO DELLA (TARDIVA) ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC NON ESONERA IL CONCORRENTE DALL'OBBLIGO DI DICHIARARE L'ILLECITO PROFESSIONALE (98)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Il termine di 180 giorni per la conclusione del procedimento di annotazione presso il Casellario informatico ANAC ha natura perentoria, atteso che &quot;l’esercizio di una potestà sanzionatoria non può restare esposta sine die all’inerzia dell’autorità preposta al procedimento&quot;, neutralizzando altrimenti la garanzia per l&#39;operatore economico di non subire e (...)

VIOLAZIONI TRIBUTARIE: L'OBBLIGO INFORMATIVO GRAVANTE SULL'OPERATORE ECONOMICO È FUNZIONALMENTE LIMITATO A FATTI O PROVVEDIMENTI IDONEI A COSTITUIRE CAUSA DI ESCLUSIONE (96)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La violazione degli obblighi dichiarativi non rileva in termini generali, ma unicamente in relazione ai quei fatti e circostanze che possono costituire causa di esclusione ai sensi degli articoli 94 e 95. &quot;Ai sensi dell’art. 96 comma 14 d. lgs. n. 36/23: “l’operatore economico ha l’obbligo di comunicare alla stazione appaltan (...)

ATTENDIBILITÀ DELL'OFFERTA TECNICA E INDISPONIBILITÀ SOPRAVVENUTA DEL PERSONALE INDICATO NOMINATIVAMENTE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, laddove la lex specialis richieda la descrizione della struttura organizzativa senza imporre l&#39;indicazione nominativa del personale, le &quot;credenziali&quot; dei professionisti indicati spontaneamente dal concorrente non costituiscono un elemento rigido dell&#39;offerta ma parametri di qualità riferiti a posizioni professionali fun (...)

PATTEGGIAMENTO E RATING DI LEGALITÀ: LEGITTIMITÀ DEL DINIEGO POST-RIFORMA CARTABIA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il diniego del rating di legalità motivato da una sentenza di patteggiamento non configura una violazione del divieto di equiparazione alla sentenza di condanna previsto dalla Riforma Cartabia, né integra un eccesso di potere, in quanto l&#39;ordinamento può legittimamente valorizzare la sentenza ex art. 444 c.p.p. come indice di inaffidabilità ai fini dell&#39;acce (...)

L'OMESSA DICHIARAZIONE DI VICENDE PENALMENTE RILEVANTI NON COSTITUISCE UN'AUTONOMA E AUTOMATICA CAUSA DI ESCLUSIONE (98)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di cause di esclusione non automatiche ex D.Lgs. 36/2023, il grave illecito professionale cessa di essere una fattispecie aperta per assumere confini rigidamente tipizzati dal legislatore. L&#39;omissione dichiarativa di una vicenda penale non produce un effetto espulsivo immediato, imponendo alla Stazione Appaltante di valutare l&#39;affidabilità dell&#39;o (...)

VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE, COLLEGAMENTO SOCIETARIO E OBBLIGHI DICHIARATIVI DELL’OPERATORE (95)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Le clausole del bando di gara che impongono un limite massimo di lotti aggiudicabili al medesimo concorrente non sono suscettibili di interpretazione estensiva volta a includere nel computo anche le aggiudicazioni ottenute da società collegate o controllate, qualora la norma di gara non faccia espresso riferimento ai legami societari o a forme di controllo ex art. 2 (...)

FALSA DICHIARAZIONE: OCCORRE UNA MOTIVAZIONE SPECIFICA SULL'IDONEITÀ A INFLUENZARE IL PROCESSO DECISIONALE E A COMPROMETTERE L'AFFIDABILITÀ DEL CONCORRENTE (98)

CGA SICILIA - SENTENZA

Sotto il vigore del D.Lgs. n. 36/2023, la presentazione di una dichiarazione non veritiera non costituisce causa di esclusione automatica, ma rileva quale potenziale grave illecito professionale solo ove sia oggetto di una condotta intesa all&#39;alterazione consapevole o sia frutto di negligenza non giustificabile. Qualora il con (...)

VIOLAZIONI TRIBUTARIE NON DEFINITIVAMENTE ACCERTATE: IL POTERE DELLA STAZIONE APPALTANTE SI SOSTANZIA IN UNA VALUTAZIONE DI DISCREZIONALITÀ TECNICA (95)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nelle procedure di gara disciplinate dal D.Lgs. n. 36/2023, l&#39;esclusione dell&#39;operatore economico per violazioni fiscali non definitivamente accertate costituisce esercizio di discrezionalità tecnica. Qualora la violazione superi le soglie previste dall&#39;Allegato II.10 e la Stazione Appaltante fornisca adeguata motivazione circa l&#39;incidenza della stes (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE – DICHIARAZIONE POSSESSO DI REQUISITI TECNICI PREMIALI INVERITIERIESCUSSIONE CAUZIONE PROVVISORIA RISULTA PIENAMENTE LEGITTIMA (98)

TAR VENETO VE - SENTENZA

L’incameramento della cauzione [...] è conseguito alla condotta negligente di [omissis], la quale ha commesso un grave illecito professionale, dichiarando nella propria offerta dati non veritieri in grado di influenzare il processo decisionale della stazione appaltante. Ne consegue che non è rinvenibile alcuna frizione con i principi di proporzionalità, trasparenza e non discriminazione di cui (...)

RATING DI LEGALITA': L'IMPRESA E' OBBLIGATA A COMUNICARE LE VICENDE GIUDIZIARIE ANCHE PER FIGURE APICALI CESSATE DALL'INCARICO DOPO L'OTTENIMENTO DEL RATING

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La revoca del rating di legalità, fondata sulla perdita dei requisiti di cui all&#39;art. 2 del Regolamento AGCM o sull&#39;omessa comunicazione di provvedimenti giudiziari, ha natura di atto oggettivo e non sanzionatorio.L&#39;operatore economico è gravato da un onere di leale collaborazione che impone un elevato standard di dili (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI E CONTINUITA' AZIENDALE: LA STAZIONE APPALTANTE NON PUÒ LIMITARSI A UNA VERIFICA CARTOLARE DELLE RISULTANZE DEL REGISTRO DELLE IMPRESE (98)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

La verifica dei requisiti di ordine generale e dell&#39;affidabilità professionale di un operatore economico, ai sensi degli artt. 95 e 98 del D.Lgs. 36/2023, impone alla Stazione Appaltante di andare oltre il dato formale-cartolare qualora siano dedotti indizi di continuità aziendale con soggetti coinvolti in condotte illecite. L (...)

LA STAZIONE APPALTANTE NON PUÒ LIMITARE L'ATTIVAZIONE DELLA VERIFICA DI ANOMALIA ALLA SOLA MANCATA CONFERMA DEI COSTI DELLA MANODOPERA STIMATI (110)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

È illegittima la previsione della lex specialis che assoggetta a verifica di anomalia le sole offerte che presentino un ribasso sul costo della manodopera stimato dalla stazione appaltante, ponendosi in contrasto con la finalità della disciplina codicistica volta ad accertare la complessiva affidabilità dell&#39;offerta e determinando un effetto distorsivo. Tale obb (...)

L'OMESSA DICHIARAZIONE DI PENALI CONTRATTUALI NEL DGUE NON HA AUTONOMA EFFICACIA ESPULSIVA (98)

CGA SICILIA - SENTENZA

In tema di cause di esclusione non automatica, l&#39;applicazione di una penale contrattuale di modesta entità, non accompagnata dalla risoluzione del rapporto né da una condanna risarcitoria, non integra la fattispecie del grave illecito professionale per carenze esecutive ai sensi dell&#39;art. 98, co. 3, lett. c) del D.Lgs. 36/2023, né costituisce mezzo di prova (...)

L'OMISSIONE O LA NON VERIDICITÀ DELLE DICHIARAZIONI NON INTEGRA AUTOMATICAMENTE UNA CAUSA DI ESCLUSIONE (98)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

In materia di procedure a evidenza pubblica, l&#39;inesattezza del modulo di domanda amministrativa non configura una falsa o omessa dichiarazione rilevante ai fini dell&#39;esclusione ove il dato reale e tranciante risulti palesemente evincibile dal corredo documentale allegato (es. curriculum e certificati). In difetto di un&#39 (...)

INTEGRA IL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE LA PRODUZIONE (NEGLIGENTE) DI DOCUMENTAZIONE FALSA O FUORVIANTE FINALIZZATA ALL'OTTENIMENTO DI PUNTEGGI PREMIALI NELL'OFFERTA TECNICA (98)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

L’esclusione per grave illecito professionale derivante dalla presentazione di dichiarazioni false o fuorvianti non richiede necessariamente il dolo, essendo sufficiente la negligenza dell’operatore economico. Quest&#39;ultimo, in virtù del dovere di diligenza professionale, è tenuto a verificare preliminarmente l&#39;effettiva validità dei titoli spesi in gara. Tal (...)

LE MISURE DI SELF CLEANING NON VINCOLANO L'AMMINISTRAZIONE SE NON PROVANO UNA RADICALE SEPARAZIONE TRA L'OPERATORE ECONOMICO E IL SOGGETTO AUTORE DELL'ILLECITO (96)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In materia di contratti pubblici, la valutazione sulle cause di esclusione non automatiche impone alla Stazione Appaltante un onere istruttorio e motivazionale approfondito, pur godendo essa di un&#39;ampia discrezionalità. L&#39;adozione di misure di self cleaning non vincola l&#39;Amministrazione laddove le stesse non comprovino una radicale separazione tra l&#39; (...)

VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA STAZIONE APPALTANTE SULL'AFFIDABILITÀ DELL'OPERATORE IN CASO DI ILLECITO PROFESSIONALE (98.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, l'omissione dichiarativa di una pregressa risoluzione contrattuale non comporta l'esclusione automatica del concorrente, spettando alla stazione appaltante il potere discrezionale di apprezzare se tale episodio mini l'integrità o l'affidabilità dell'operatore, specialmente qualora la vicenda si sia conclusa con un accordo transattivo. (...)

RILEVANZA DELL'ILLECITO PROFESSIONALE DELL'AMMINISTRATORE DI FATTO E LIMITI DEL SELF CLEANING (94.3)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'esclusione per grave illecito professionale può legittimamente fondarsi su fatti contestati a soggetti che, pur privi di investitura formale, agiscano come amministratori di fatto, individuati tramite elementi sintomatici di gestione sostanziale. In tali ipotesi, le misure di self-cleaning che intervengono esclusivamente sulla titolarità delle quote o sulle cariche formali sono inidonee a ripris (...)

Grave illecito professionale, rinvio a giudizio e inefficacia del self-cleaning

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

In tema di gravi illeciti professionali, la richiesta di rinvio a giudizio per truffa aggravata ai danni dello Stato costituisce mezzo di prova adeguato ai sensi dell'art. 98, comma 6, del D.Lgs. 36/2023. Le misure di self-cleaning devono essere ritenute inidonee qualora la struttura dell'operatore economico presenti una concentrazione di plurimi ruoli apicali in capo ad un unico soggetto, in viol (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER DICHIARAZIONI NON VERITIERE SUI REQUISITI PREMIALI (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

L'indicazione in sede di offerta tecnica di dati quantitativi non veritieri, idonei a influenzare il punteggio e l'aggiudicazione, configura un'ipotesi di informazioni fuorvianti ai sensi dell'art. 98, comma 3, lett. b) del D.Lgs. 36/2023. La stazione appaltante può legittimamente procedere alla revoca dell'aggiudicazione e all'escussione della garanzia provvisoria qualora l'operatore non fornisca (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE SE I DATI PREMIALI DICHIARATI SONO FUORVIANTI (98.3)

T.A.R. VENETO - Sentenza

Integra la fattispecie del grave illecito professionale per fornitura di informazioni fuorvianti la condotta dell'operatore economico che, al fine di ottenere un punteggio tecnico superiore, dichiari dati relativi a criteri premiali (quali emissioni di CO2 e consumi) non rispondenti al vero e smentiti dalla documentazione tecnica del fabbricante, a nulla rilevando la pretesa impossibilità tecnica (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE ANCHE SE LE RISOLUZIONI SONO SUB IUDICE (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

Ai fini dell'esclusione per grave illecito professionale ex art. 98 d.lgs. 36/2023, la stazione appaltante può legittimamente valorizzare risoluzioni contrattuali pregresse anche se ancora sub iudice, purché la motivazione dia conto dell'incidenza di tali episodi sull'affidabilità dell'operatore rispetto all'appalto da affidare. L'eventuale ausilio di strumenti di intelligenza artificiale nella re (...)

INEFFICACE IL SELF-CLEANING SE IL SOGGETTO RINVIATO A GIUDIZIO CONSERVA POTERI GESTORI (96.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Ai fini della valutazione del grave illecito professionale, il rinvio a giudizio di un esponente apicale per reati incidenti sulla moralità professionale legittima l'esclusione del concorrente qualora le misure di self-cleaning risultino inidonee a garantire una netta cesura organizzativa. Tale inidoneità è configurabile laddove il soggetto coinvolto mantenga poteri gestori o sottoscriva la docume (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELL'ACCREDITAMENTO PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE EMERSO DA INDAGINI PENALI (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di accreditamento per servizi sociali, è legittimo il provvedimento di revoca fondato su gravi indizi di illecito professionale emersi in sede penale, poiché l'amministrazione può autonomamente valutare l'incidenza di tali fatti sulla moralità e sull'affidabilità dell'operatore economico, prescindendo dall'accertamento definitivo della responsabilità penale in sede giudiziaria. (...)

ESCLUSIONE PER MANCATA DATA CERTA SUGLI ASSET E ILLEGITTIMITÀ DELLA SEGNALAZIONE ANAC (104.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di requisiti di partecipazione, la disponibilità giuridica ed effettiva dei mezzi di produzione deve sussistere al momento dell'offerta e deve essere provata mediante documentazione avente data certa. La carenza di tale prova legittima l'esclusione ma non configura un grave illecito professionale per falsa dichiarazione qualora l'operatore economico abbia agito in buona fede, basandosi su (...)

ILLEGITTIMA L'OFFERTA CON CERTIFICAZIONI REVOCATE O FALSE ANCHE SE RIGUARDANO PUNTEGGI PREMIALI (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'esclusione per grave illecito professionale non richiede un automatismo, ma una valutazione discrezionale della stazione appaltante sull'integrità del concorrente. La produzione di certificazioni revocate o non autentiche, pur se riferite a punteggi tecnici o riduzioni della cauzione, viola l'onere di diligenza professionale e giustifica l'estromissione dalla gara qualora sia idonea a sviare il (...)

LA DISPONIBILITÀ DEL CONTACT CENTER NON RICHIEDE LA PROPRIETÀ FORMALE DEI LOCALI (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'espressione 'proprio contact center' utilizzata dall'operatore economico in sede di offerta tecnica deve essere interpretata secondo ragionevolezza come disponibilità giuridica della struttura e non come proprietà formale dei locali. La locazione di immobili o la messa a disposizione di infrastrutture logistiche da parte di terzi, non costituendo prestazione caratteristica dell'appalto di serviz (...)

L'AMMISSIONE ALLA GARA NON RICHIEDE MOTIVAZIONE ANALITICA SULL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE IN ASSENZA DI CONTESTAZIONI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, l'ammissione alla gara di un operatore economico che abbia dichiarato pendenze penali non richiede una motivazione analitica da parte della stazione appaltante, potendo quest'ultima manifestarsi implicitamente attraverso l'atto di ammissione, salvo che le vicende dichiarate siano di tale gravità da imporre un onere motivazionale rafforzato o siano state ogg (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER CONTAGIO SE L'AMMINISTRATORE È COINVOLTO IN ILLECITI DI ALTRE SOCIETÀ (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 80, comma 5, lett. c) del d.lgs. n. 50/2016, è legittima l'esclusione di un concorrente fondata sulla teoria del contagio qualora il suo amministratore sia coinvolto in gravi illeciti professionali commessi presso altre società del medesimo gruppo o terze. Le misure di self-cleaning adottate in corso di gara non sanano automaticamente l'illecito pregresso, spettando alla stazion (...)

IL RINVIO A GIUDIZIO NON COMPORTA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, il rinvio a giudizio costituisce un elemento di prova idoneo ma non vincolante per l'esclusione, richiedendo un'istruttoria della stazione appaltante che ne accerti l'attualità e la gravità in concreto. La costituzione di parte civile dell'amministrazione nel processo penale a carico del concorrente non inficia la legittimità del giudizio di affidabilità es (...)

IL RINVIO A GIUDIZIO NON COMPORTA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante gode di ampia discrezionalità nel valutare se un rinvio a giudizio mini l'integrità del concorrente, potendo valorizzare la regolarità dei rapporti contrattuali in essere come indice di affidabilità. L'obbligo di indicazione dei costi della manodopera da parte della stazione appaltante, previsto dall'art. 41, comma 14, del D.Lgs. 36/2 (...)

LIMITI TEMPORALI TRIENNALI PER IL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE NELL'ESCLUSIONE (96.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, il legislatore ha superato ogni automatismo espulsivo, affidando alla stazione appaltante un giudizio discrezionale sull'affidabilità del concorrente. Il periodo di rilevanza dei fatti è fissato tassativamente in tre anni dalla data del provvedimento risolutorio, senza che la stazione appaltante possa derogarvi o aggravare gli oneri istruttori in base alla (...)

OBBLIGO DI DICHIARARE RISOLUZIONI PREGRESSE ANCHE SE CONTESTATE IN SEDE CIVILE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Sussiste l'obbligo per l'operatore economico di dichiarare in sede di gara le precedenti risoluzioni contrattuali subite, anche se contestate giudizialmente, in quanto la stazione appaltante deve poter disporre di tutti gli elementi utili per valutare l'affidabilità professionale del concorrente. L'omissione di tali informazioni nel DGUE configura una violazione dei doveri informativi e del princi (...)

LEGITTIMA L'AMMISSIONE DEL CONCORRENTE NONOSTANTE IL RINVIO A GIUDIZIO PER ILLECITO PROFESSIONALE (98.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante gode di un'ampia discrezionalità nel valutare l'incidenza di un rinvio a giudizio per reati professionali sull'integrità del concorrente; tale valutazione è legittima se basata su elementi concreti, quali la prosecuzione senza sanzioni del rapporto contrattuale in cui i fatti sono maturati, prevalendo il giudizio di affidabilità attuale sulla mer (...)

DECORRENZA TRIENNALE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE DALLA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO (96.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di grave illecito professionale, il triennio di rilevanza della causa di esclusione derivante da illeciti penali inizia a decorrere dalla data di emissione della richiesta di rinvio a giudizio. Tale termine rimane insensibile rispetto al successivo evolversi del procedimento penale, con la conseguenza che la sopravvenienza di un decreto che dispone il giudizio o di una sentenza non definit (...)

TASSATIVITÀ DEI REATI RILEVANTI QUALE GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE E LIMITI ALL'OBBLIGO DICHIARATIVO (98.3)

TAR LAZIO RM - Sentenza

Ai sensi del D.Lgs. 36/2023, i gravi illeciti professionali costituiscono una causa di esclusione non automatica soggetta al principio di tassatività, per cui la stazione appaltante può valutare esclusivamente le fattispecie delittuose espressamente indicate dall'art. 98. Ne consegue che una condanna per reati diversi da quelli elencati non può fondare l'esclusione, né l'operatore è tenuto a dichi (...)

OBBLIGO DI COMUNICAZIONE DELLE VICENDE PENALI SOPRAVVENUTE E VALUTAZIONE DELLE MISURE DI SELF-CLEANING (96.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di gara soggette al D.Lgs. 36/2023, la violazione dell'obbligo informativo gravante sull'operatore economico circa i fatti escludenti sopravvenuti non ha una valenza escludente automatica, ma costituisce un elemento che la stazione appaltante deve ponderare unitamente al contenuto della vicenda non dichiarata e alle misure correttive (self-cleaning) adottate dall'impresa. La valuta (...)

LEGITTIMA ESCLUSIONE PER ILLECITO COMMESSO DALL'AMMINISTRATORE DI FATTO (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La stazione appaltante può legittimamente escludere un concorrente per grave illecito professionale qualora emergano rinvii a giudizio per reati che incidono sull'affidabilità morale e professionale, anche se riferiti a soggetti che agiscono come amministratori di fatto dell'impresa. La valutazione sull'integrità dell'offerente costituisce espressione di discrezionalità amministrativa, insindacabi (...)

NECESSITÀ DI MOTIVAZIONE ANALITICA SULL’INCIDENZA DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE SULL’AFFIDABILITÀ (98.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione di un operatore economico per grave illecito professionale qualora la stazione appaltante ometta di indicare le ragioni concrete per cui la condotta contestata sia idonea a compromettere l'affidabilità e l'integrità del concorrente, non essendo sufficiente il mero riferimento alla fattispecie astratta prevista dal Codice dei contratti pubblici. (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE BASATA SU PLURALITÀ DI INADEMPIENTI (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini dell'esclusione per grave illecito professionale, la stazione appaltante può valutare complessivamente una pluralità di inadempimenti pregressi che dimostrino una carenza di affidabilità, ferma restando la durata triennale del potere escludente il cui dies a quo deve essere individuato nella data in cui il provvedimento amministrativo di esclusione o sanzione ha assunto il crisma della def (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLE VALUTAZIONI DI AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di esclusione per gravi illeciti professionali, l'onere motivazionale della stazione appaltante è adeguatamente assolto qualora la stessa analizzi analiticamente le vicende dichiarate dall'operatore, valutando il tempo trascorso dalla commissione dei fatti, l'eventuale marginalità delle infrazioni e l'efficacia delle misure correttive adottate, restando precluso al giudice amministrativo o (...)

EFFETTI DEL CONTROLLO GIUDIZIARIO SULLE GARE IN CORSO E TEORIA DEL CONTAGIO PROFESSIONALE (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

L'ammissione al controllo giudiziario ex art. 34-bis del D.Lgs. n. 159/2011 non ha valenza retroattiva e non è idonea a ripristinare la legittimazione dell'operatore economico a partecipare a una gara in cui sia già intervenuto l'effetto espulsivo derivante dall'interdittiva antimafia. Inoltre, ai fini dell'esclusione per grave illecito professionale, la Stazione Appaltante può discrezionalmente v (...)

IL FALSO FINALIZZATO A INFLUENZARE LA GARA INTEGRA IL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di cause di esclusione, il falso documentale finalizzato a giustificare i costi dell'offerta in sede di verifica dell'anomalia non determina l'esclusione automatica del concorrente, ma deve essere sussunto nella categoria del grave illecito professionale, rimettendo alla Stazione Appaltante il giudizio sulla rilevanza della condotta ai fini dell'integrità e dell'affidabilità dell'operatore (...)

RINUNCIA ALLA CAUTELARE E FISSAZIONE DEL MERITO SUL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

La rinuncia all'istanza cautelare ex art. 55 c.p.a., non opposta dalle altre parti, determina la presa d'atto del Tribunale con rinvio della causa per la sollecita trattazione nel merito, consentendo di superare la fase incidentale senza una valutazione sui presupposti del fumus boni iuris e del periculum in mora. (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE E DICHIARAZIONI RETICENTI (98.2)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la condotta reticente dell'operatore economico che ometta di dichiarare una condanna penale non definitiva per reati tipicamente incidenti sulla moralità professionale, quale la frode nelle pubbliche forniture, legittima l'esclusione dalla gara. La violazione degli obblighi informativi, ispirati ai principi di lealtà e reciproca fiducia, non consente di inv (...)

OBBLIGO DI CONTRADDITTORIO E MOTIVAZIONE RAFFORZATA PER L'ESCLUSIONE DA GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.6)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante non può disporre l'esclusione automatica del concorrente, ma deve procedere a una valutazione discrezionale supportata da una motivazione analitica che tenga conto del bene giuridico leso e del tempo trascorso. L'operatore economico deve essere messo in condizione di provare l'adozione di misure di self-cleaning, la cui inidoneità dev (...)

LEGITTIMA LA MANCATA AGGIUDICAZIONE PER GRAVI E PREGRESSI INADEMPIMENTI PROFESSIONALI (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

La stazione appaltante può legittimamente non procedere all'aggiudicazione di una gara accertando, mediante un giudizio discrezionale, il grave illecito professionale dei concorrenti derivante da pregressi inadempimenti contrattuali, quali l'irrogazione di numerose penali e l'inefficienza nel servizio di manutenzione. Tale valutazione, che può configurarsi come esclusione implicita, non richiede c (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OMESSA DICHIARAZIONE DI INDAGINI PENALI RILEVANTI SULL'INTEGRITÀ PROFESSIONALE (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

L'omessa dichiarazione di indagini penali per turbativa d'asta a carico dei titolari di cariche sociali configura una fattispecie di grave illecito professionale che legittima l'esclusione, spettando alla stazione appaltante la valutazione discrezionale sulla gravità del fatto e sulla rottura del vincolo fiduciario, a prescindere dall'esito finale o non definitivo del procedimento penale. (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE ANCHE SENZA RISOLUZIONE CONTRATTUALE DEFINITIVA (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

L'esclusione di un operatore economico per grave errore professionale, basata su una precedente risoluzione contrattuale, è legittima anche in assenza di un accertamento definitivo della stessa, qualora la stazione appaltante fornisca un'adeguata motivazione circa l'incidenza di tali fatti sull'affidabilità del concorrente. Il sindacato del giudice amministrativo è limitato alla verifica della rag (...)

SINDACABILITA' DEL PRESUPPOSTO DI FATTO NELLA VALUTAZIONE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

Il sindacato del giudice amministrativo sulla valutazione della stazione appaltante circa l'incidenza di gravi illeciti professionali non è limitato alla verifica estrinseca della logicità, ma investe la correttezza dei presupposti oggettivi e dei fatti posti a base della decisione. Qualora l'amministrazione escluda la rilevanza di una condanna antitrust sulla scorta di una asserita diversità tra (...)

L'OMESSA DICHIARAZIONE DELLA CONDANNA PENALE PRECLUDE LA SOSTITUZIONE DELLA CONSORZIATA ESECUTRICE (48.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È legittima l'esclusione dell'operatore economico che ometta di dichiarare una condanna penale definitiva per violazioni in materia di immigrazione e lavoro a carico del legale rappresentante di un'impresa esecutrice designata 'a cascata', non essendo consentita la sostituzione dell'impresa se la causa di esclusione era preesistente alla domanda di partecipazione e non è stata tempestivamente dich (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE DERIVANTE DA FALSITÀ IN ALTRA GARA (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico motivata da fatti materiali occorsi in una diversa procedura di gara, qualora la produzione di documentazione non veritiera sia ritenuta dalla stazione appaltante idonea a minare l'integrità e l'affidabilità professionale del concorrente, restando il sindacato giurisdizionale limitato alla verifica della non manifesta irragionevolezza della valuta (...)

L'OMISSIONE DI PENDENZE PENALI RILEVANTI LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.3)

CONS. STATO - Sentenza

Nel regime del d.lgs. n. 36/2023, l'operatore economico è tenuto, in virtù del principio di buona fede e dell'obbligo di comunicazione di cui all'art. 96 comma 14, a dichiarare ogni circostanza potenzialmente idonea a incidere sul giudizio di integrità e affidabilità della stazione appaltante. L'omissione informativa su pendenze giudiziarie per reati gravi commessi in danno dell'amministrazione ag (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE DERIVANTE DA DOCUMENTAZIONE FALSA PRODOTTA DAL DIPENDENTE (98.3)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la produzione di documentazione falsa da parte di un dipendente dell'operatore economico integra la causa di esclusione per grave illecito professionale, indipendentemente dalla consapevolezza del legale rappresentante, in quanto l'impresa risponde dell'operato del preposto ex art. 2049 c.c. e della negligente custodia dei dispositivi di firma digitale. La legittimità (...)

LEGITTIMA ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE DERIVANTE DA PRECEDENTI INADEMPIENZE IN SERVIZI ANALOGHI (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

Ai fini dell'esclusione dalla gara per grave illecito professionale, l'amministrazione gode di ampia discrezionalità nel valutare inadempimenti pregressi in servizi identici che coinvolgano la tutela di soggetti vulnerabili. Il rinvio a giudizio per frode a carico del legale rappresentante costituisce un mezzo di prova adeguato dell'inaffidabilità, la quale non è sanata da misure di self-cleaning (...)

L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE NON RICHIEDE IL GIUDICATO (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini dell'esclusione di un operatore economico per grave illecito professionale ai sensi dell'art. 80, comma 5, lett. c) del D.Lgs. 50/2016, non è richiesto l'accertamento definitivo con forza di giudicato delle risoluzioni contrattuali pregresse. La mera contestazione giudiziale in sede civile dei provvedimenti di risoluzione non preclude alla stazione appaltante l'esercizio del potere discrez (...)

IRRILEVANZA DELLE PENALI SOTTO SOGLIA AI FINI DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.3)

CONS. STATO - Sentenza

La mancata dichiarazione di penali contrattuali inferiori alla soglia dell'1% del valore dell'appalto non integra un'omissione informativa escludente, in quanto tali inesattezze rientrano nella fisiologia dell'esecuzione contrattuale e non costituiscono prova di grave negligenza professionale rilevante ai fini dell'esclusione. (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA PER L'ALTERAZIONE DI UN DOCUMENTO SCIENTIFICO ATTO A SVIARE LA VALUTAZIONE (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

L'allegazione di un articolo scientifico il cui frontespizio sia stato alterato per occultare il nome del reale produttore dei dispositivi medici integra la fattispecie di grave errore professionale. La stazione appaltante è legittimata a escludere il concorrente qualora ritenga motivatamente che tale condotta sia idonea a sviare i criteri di valutazione qualitativa e a compromettere l'integrità e (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE FONDATA SUL RINVIO A GIUDIZIO DEL LEGALE RAPPRESENTANTE (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante può legittimamente escludere un concorrente per grave illecito professionale fondandosi su un provvedimento di rinvio a giudizio a carico dei propri esponenti apicali. Tale decisione non ha natura sanzionatoria ma fiduciaria, e deve basarsi su una valutazione discrezionale che correli la gravità dei fatti contestati in sede penale con l'oggetto d (...)

DECADENZA VINCOLATA DALL'AGGIUDICAZIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE SOPRAVVENUTO (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

Il provvedimento con cui la stazione appaltante rimuove l'aggiudicazione per carenza dei requisiti di cui all'art. 80 d.lgs. 50/2016 è un atto di decadenza vincolato e non una revoca discrezionale. La nozione di grave illecito professionale comprende condotte collegate all'esercizio dell'attività professionale contrarie a norme giuridiche, a prescindere dalla natura pubblica o privata del rapporto (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE DEL DOMINUS DI FATTO INDAGATO (98.3)

T.A.R. LAZIO - Sentenza

Nelle gare d'appalto, ai fini dell'esclusione per grave illecito professionale, la stazione appaltante può valorizzare condotte penali di soggetti che non rivestono più cariche formali ma che, per assetti proprietari o legami familiari, conservano un potere condizionante sulla società (amministratore di fatto); l'omessa comunicazione immediata di provvedimenti cautelari a carico di tali soggetti i (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE DERIVANTE DA PRECEDENTE RISOLUZIONE CONTRATTUALE (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante può legittimamente escludere un operatore economico qualora accerti, con motivazione non manifestamente illogica, che una precedente risoluzione per inadempimento in un servizio analogo sia idonea a compromettere l'affidabilità del concorrente. Le misure di self-cleaning non assumono rilievo se mirano a rimediare a fatti diversi rispetto alle spe (...)

VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE E RILEVANZA DELLE PENALI CONTRATTUALI PREGRESSE (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini dell'esclusione di un operatore economico per grave illecito professionale, non è necessario che le inadempienze contrattuali pregresse siano accertate con sentenza definitiva, essendo sufficiente che la stazione appaltante fornisca una motivazione congrua e non irragionevole sulla perdita del vincolo fiduciario, basata su fatti storici oggettivi quali l'irrogazione di plurime penali in pr (...)

ILLEGITTIMO IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER SOSTITUIRE L'AUSILIARIA INIDONEA PER GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI (104.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

L'art. 98 del D.Lgs. 36/2023 valorizza la rilevanza delle vicende professionali dei soggetti in grado di determinare o condizionare le scelte dell'impresa; pertanto, l'esclusione automatica per gravi illeciti professionali è legittima qualora riguardi il socio unico persona giuridica dell'offerente, ostacolando la sostituzione dell'ausiliaria prevista dall'art. 104, comma 6, stante l'impossibilità (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE FONDATA SUL RINVIO A GIUDIZIO (98.3)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'esclusione dell'operatore economico per grave illecito professionale può legittimamente fondarsi sul rinvio a giudizio dei suoi esponenti apicali per reati gravi, quale la frode in pubbliche forniture, costituendo tale atto un mezzo di prova adeguato ai sensi del codice dei contratti. La stazione appaltante esercita un potere tecnico-discrezionale a carattere fiducia (...)

TRASMISSIONE DELL'INAFFIDABILITÀ PROFESSIONALE PER CONTAGIO TRA SOCIETÀ DELLO STESSO GRUPPO (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

È legittima l'esclusione per grave illecito professionale fondata sulla c.d. teoria del contagio qualora gli illeciti giuslavoristici e penali, ancorché archiviati, siano riconducibili a un amministratore di vertice comune a più società del gruppo. In tale ipotesi, le misure di self-cleaning consistenti nella rimozione dell'amministratore risultano inidonee se non sono tempestive e se non si accom (...)

LIMITI ALL'ISTRUTTORIA SULL'AFFIDABILITÀ PER VICENDE PENALI DI AMMINISTRATORI CESSATI DALLA CARICA (98.3)

CONS. STATO - Sentenza

Nel sistema del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante non è tenuta a valutare l'affidabilità professionale del concorrente in relazione a vicende penali che abbiano interessato amministratori cessati dalla carica, in quanto il nuovo Codice ha delimitato il perimetro del contagio soggettivo escludendo i soggetti cessati; l'eventuale qualifica di amministratore di fatto richiede una prova rigorosa (...)

ANNULLATA L'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC SE IL PROCEDIMENTO ECCEDE I TERMINI MASSIMI (213.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il termine di avvio del procedimento di annotazione nel Casellario Informatico, pur avendo natura ordinatoria, determina l'illegittimit del provvedimento finale qualora comporti una dilatazione complessiva superiore a 270 giorni dalla ricezione della segnalazione. Inoltre, l'Autorit tenuta a fornire una motivazione specifica sulla valutazione della gravit dell'inadempimento che ha dato luogo (...)

SUFFICIENTE LA LEGITTIMITÀ DI UN SOLO MOTIVO PER SORREGGERE L'ATTO PLURIMOTIVATO (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante può legittimamente risolvere il rapporto contrattuale qualora accerti l'insussistenza di requisiti tecnici del prodotto dichiarati in gara, costituendo tale circostanza un motivo autonomo e sufficiente a giustificare l'atto, con conseguente assorbimento delle ulteriori censure. Le misure di self-cleaning, pur avendo valenza pro-futuro, devono ess (...)

INAMMISSIBILE LA REVOCAZIONE CONTRO VALUTAZIONI GIURIDICHE SU GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

Non è configurabile l'errore di fatto revocatorio qualora le censure si risolvano in una critica al ragionamento logico-giuridico compiuto dal giudice in ordine alla natura plurimotivata del provvedimento amministrativo e alla sufficienza di singole ragioni giustificatrici a sorreggere l'atto di decadenza. (...)

IL PRINCIPIO DEL ONE SHOT TEMPERATO VIETA LA REITERAZIONE DELL'ESCLUSIONE GIA' CENSURATA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Il principio del 'one shot temperato' impone alla Pubblica Amministrazione, in sede di riesame dopo un annullamento giurisdizionale, l'onere di definire la questione nella sua interezza con un unico nuovo esercizio del potere. Risulta pertanto illegittima la reiterazione di un provvedimento di esclusione basata su presupposti già censurati dal giudice, in quanto il potere amministrativo di provved (...)

OBBLIGO DI MOTIVAZIONE RAFFORZATA PER IL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

La valutazione del grave illecito professionale non può risolversi in una motivazione apparente o apodittica che neghi la sussistenza di mezzi adeguati di prova laddove sussista un provvedimento di rinvio a giudizio per reati attinenti all'oggetto dell'appalto. La stazione appaltante è tenuta a esplicitare il percorso logico seguito per ritenere ancora integro il rapporto fiduciario, non potendo t (...)

RILEVANZA IMMEDIATA DELLE MISURE DI SELF-CLEANING ANCHE NELLA GARA IN CORSO (80.7)

CONS. STATO - Sentenza

Le misure di self-cleaning hanno rilevanza immediata e impongono alla stazione appaltante l'obbligo di valutarne l'idoneità a garantire l'affidabilità del concorrente anche all'interno della medesima procedura di gara in cui sono state poste in essere, non essendo tali misure dotate di efficacia esclusivamente pro futuro per le partecipazioni a gare successive. (...)

IL LIMITE TRIENNALE DI RILEVANZA DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (96.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, l'art. 96, comma 10, del D.Lgs. 36/2023 introduce un termine massimo di tre anni di rilevanza delle condotte non automatiche di esclusione, ancorando la decorrenza alla data del fatto o degli atti del procedimento penale; ne consegue che fatti risalenti nel tempo, ancorché gravi e accertati in sede amministrativa o penale in epoche remote, non possono più l (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER SISTEMATICA VIOLAZIONE DEL DIRITTO ALLE FERIE (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione fondato sulla violazione delle norme a tutela del lavoro, con particolare riferimento al mancato godimento delle ferie annuali, in quanto tale condotta integra un grave illecito professionale che mina il rapporto di fiducia con l'amministrazione; l'efficacia delle misure di self-cleaning deve essere valutata dalla stazione appaltante con giudizio di veros (...)

VALIDITÀ ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE DA VIOLAZIONE DIRITTO FERIE (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante può legittimamente escludere un concorrente qualora accerti una violazione pluriennale della normativa sulla fruizione delle ferie, essendo tale diritto tutelato dall'art. 36 della Costituzione come bene irrinunciabile. Il Libro Unico del Lavoro non costituisce prova piena a favore del datore di lavoro qualora emergano elementi che sm (...)

SOSPENSIONE DAL SISTEMA DI QUALIFICAZIONE PER OMESSA DICHIARAZIONE DI PROCEDIMENTI PENALI PENDENTI (98.3)

TAR LAZIO RM - Sentenza

In tema di sistemi di qualificazione degli operatori economici, la violazione degli obblighi informativi previsti dal regolamento interno dell'ente aggiudicatore circa la sopravvenienza di procedimenti penali a carico degli esponenti aziendali legittima la sospensione dall'albo fornitori, in quanto tale omissione lede il rapporto fiduciario e impedisce la verifica permanente della moralità profess (...)

L'ESTINZIONE DEL REATO RICHIEDE FORMALE PRONUNCIA DEL GIUDICE DELL'ESECUZIONE (95.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In sede di gara pubblica, l'operatore economico non è esonerato dall'obbligo di dichiarare condanne penali subite qualora non sia intervenuta una formale declaratoria di estinzione del reato da parte del giudice dell'esecuzione, non essendo sufficiente il mero decorso del tempo. L'omissione dichiarativa configura una fattispecie di reticenza che mina il rapporto fiduciario, consentendo alla stazio (...)

TERMINE TRIENNALE GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE: DECORRENZA DALLA MISURA CAUTELARE ANTE ESERCIZIO AZIONE PENALE (96.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Il termine di tre anni di rilevanza delle cause di esclusione non automatica per grave illecito professionale, in presenza di fatti penalmente rilevanti, decorre dal primo atto giudiziario che accerta la consistenza indiziaria del fatto (misura cautelare o rinvio a giudizio). La successiva emissione di una sentenza di condanna non definitiva non comporta il riavvio o lo slittamento della decorrenz (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE BASATA SULLA MANCATA COMUNICAZIONE DI MISURE CAUTELARI (98.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

È legittima l'esclusione dalla gara dell'operatore economico qualora la stazione appaltante ravvisi un grave illecito professionale basato su pendenze penali dell'amministratore non dichiarate, poiché la mancata comunicazione di informazioni rilevanti ai fini del giudizio di integrità mina il rapporto fiduciario, rendendo irrilevanti misure di self-cleaning giudicate inidonee nel merito. (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OMESSA DICHIARAZIONE DI CONDANNE PENALI INCIDENTI SULL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - BARI - Sentenza

Nelle procedure ad evidenza pubblica, l'operatore economico è tenuto a dichiarare tutti i precedenti penali che possano incidere sulla sua moralità professionale, non spettando al privato ma alla stazione appaltante la valutazione circa la gravità dell'illecito. L'omissione informativa costituisce di per sé un vulnus al dovere di lealtà e correttezza, rendendo legittimo il provvedimento di esclusi (...)

ILLEGITTIMA L'ARMONIZZAZIONE POSTUMA DEL CCNL NEGLI APPALTI PUBBLICI (11.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

La dichiarazione con cui un operatore economico si impegna a definire in futuro le modalità di armonizzazione tra il contratto collettivo applicato e quello indicato dalla stazione appaltante non è idonea a soddisfare i requisiti previsti dall'art. 11 del D.Lgs. 36/2023. L'ordinamento impone che la verifica dell'equivalenza delle tutele economiche e normative sia effettuata integralmente prima del (...)

NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE PRIMA DELL'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (96.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

L'illecito professionale grave non può costituire fonte di esclusione automatica dalla procedura di gara, dovendo la Stazione Appaltante instaurare un contraddittorio procedimentale specifico per consentire all'operatore di provare la propria affidabilità. Tale interlocuzione è obbligatoria e funzionalmente distinta dal contraddittorio eventualmente svoltosi in sede di risoluzione del precedente r (...)

NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE PRIMA DI ESCLUDERE L'OPERATORE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (96.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 96, comma 6, del D.Lgs. 36/2023, l'esclusione di un concorrente per grave illecito professionale richiede obbligatoriamente l'instaurazione di un previo contraddittorio tra stazione appaltante e operatore economico. Tale passaggio procedimentale è necessario per consentire all'impresa di fornire la prova dell'adozione di efficaci misure di self-cleaning e non può ritenersi surro (...)

LA MANCATA FRUIZIONE DELLE FERIE CONFIGURA GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE ESCLUDENTE (80.5)

T.A.R. LAZIO - Sentenza

La mancata fruizione delle ferie nella misura minima legale per più annualità costituisce un grave illecito professionale idoneo a giustificare l'esclusione dalla gara d'appalto ai sensi dell'art. 80, comma 5, lett. a) del D.Lgs. 50/2016. Trattandosi di violazione di un diritto fondamentale del lavoratore tutelato dall'art. 36 della Costituzione e funzionale alla sicurezza sul lavoro, la stazione (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVI VIOLAZIONI GIUSLAVORISTICHE RELATIVE ALLA MANCATA FRUIZIONE DELLE FERIE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima l'esclusione di un concorrente dalla gara d'appalto per grave illecito professionale qualora sia accertata la mancata fruizione delle ferie minime legali da parte dei dipendenti per un periodo prolungato, costituendo tale inadempimento una violazione di norme imperative e costituzionali non compensabile con indennità pecuniarie. La valutazione di gravità operata dalla stazione appaltan (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE

CONS. STATO - Ordinanza

La fattispecie del grave illecito professionale è connotata da un'ampia discrezionalità della stazione appaltante, il cui esercizio è delimitato dall'idoneità dei fatti valutati a minare l'integrità o l'affidabilità del concorrente. Il sindacato giurisdizionale deve pertanto limitarsi a un riscontro estrinseco sulla logicità e congruità dell'istruttoria, senza sovrapporsi alla scelta dell'amminist (...)

IRRILEVANZA DELLA MANCATA PARTECIPAZIONE A GARE ESTERE PER SICUREZZA NAZIONALE SULL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini della configurabilità del grave illecito professionale, il contegno informativo omissivo è rilevante solo se riferito a fatti idonei a mettere in dubbio l'integrità o l'affidabilità dell'operatore; pertanto, la decisione di una pubblica amministrazione estera di non invitare un soggetto a una procedura negoziata per ragioni di sicurezza nazionale, senza che sia accertata alcuna mancanza co (...)

VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'OMISSIONE DICHIARATIVA SULL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, l’omissione dichiarativa di pregresse risoluzioni o decadenze non comporta un automatismo espulsivo, ma richiede che la stazione appaltante compia una valutazione concreta e motivata sulla rilevanza di tale condotta per le caratteristiche del contratto da stipulare, fermo restando che il sindacato giurisdizionale su tale apprezzamento deve limitarsi alla ve (...)

IL SOCIO UNICO AMMINISTRATORE TRASMETTE LE PROPRIE VIOLAZIONI FISCALI ALLA SOCIETÀ (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

Rientrano nell'ambito di applicazione del grave illecito professionale non solo le condotte direttamente imputabili all'operatore economico, ma anche quelle poste in essere dai soggetti che ne determinano gli indirizzi significativi, come il socio unico e amministratore unico. In tali ipotesi, le violazioni fiscali definitive in capo a tali figure si trasmettono alla società in virtù del potere di (...)

OMISSIONE DICHIARATIVA SU INDAGINI PENALI E GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

L'omessa comunicazione di indagini penali per frode nelle pubbliche forniture, inerenti a un appalto analogo precedentemente gestito con la stessa stazione appaltante, configura un grave illecito professionale sotto il profilo della violazione dei doveri di buona fede e trasparenza, giustificando l'esclusione del concorrente anche in fase successiva all'aggiudicazione. (...)

SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE (80.5)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

È legittima l'esclusione dell'operatore economico fondata sul rinvio a giudizio di un amministratore cessato per reati commessi con violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro, qualora la stazione appaltante ritenga motivatamente compromessa l'affidabilità professionale, a prescindere dalla definitività della condanna o da misure di self-cleaning tardive. (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VERIFICA FACOLTATIVA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

TAR LOMBARDIA, SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la possibilità della verifica di anomalia facoltativa ai sensi dell'art. 110 del D.Lgs. 36/2023 è rimessa al prudente apprezzamento della stazione appaltante e non può essere imposta qualora non emerga una chiara incongruità dell'offerta complessiva. Inoltre, le certificazioni dell'Agenzia delle Entrate costituiscono dichiarazioni di scienza che vincolano la stazione a (...)

LEGITTIMO IL VOTO COLLEGIALE DELLA COMMISSIONE SENZA VERBALIZZAZIONE DEI SINGOLI PUNTEGGI NUMERICI (95.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In sede di gara d'appalto, i giudizi espressi dai singoli commissari sono destinati a confluire nella decisione collegiale finale che rappresenta il momento di sintesi della comparazione delle offerte; pertanto, la mancata verbalizzazione dei punteggi parziali dei singoli componenti non inficia la legittimità della valutazione complessiva, a meno che il disciplinare di gara non imponga diversament (...)

DOVERE DI DICHIARAZIONE INTEGRALE E VALUTAZIONE DISCREZIONALE DEL SELF CLEANING (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, l'operatore economico deve dichiarare qualsiasi vicenda penale o professionale che possa incidere sul vincolo fiduciario con la Stazione Appaltante, inclusi i decreti penali di condanna non definitivi. L'omissione o la reticenza informativa hanno natura deceptiva e precludono alla Pubblica Amministrazione il corretto esercizio del potere discrezionale di va (...)

AMPIA DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

In materia di esclusione per grave illecito professionale, il sindacato del giudice amministrativo è limitato alla verifica della non pretestuosità e della logicità della motivazione. La Stazione Appaltante può legittimamente ritenere affidabile un concorrente nonostante pendenze penali o precedenti esclusioni se questi dimostra l'adozione di misure di self-cleaning o se i fatti sono risalenti nel (...)

OBBLIGO DI MOTIVAZIONE DISCORSIVA PER PUNTEGGI TECNICI SENZA SOTTOCRITERI ANALITICI (108.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA, SALERNO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento regolate dal criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'attribuzione di un punteggio numerico può considerarsi sufficientemente motivata solo se i criteri di valutazione sono supportati da sottocriteri o sub-pesi analitici predeterminati dalla stazione appaltante; in difetto di tale granularità normativa, la commissione deve esplicitare le ragioni del gi (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE IN ASSENZA DI TEMPESTIVO SELF-CLEANING (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - LATINA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione fondato sulla pendenza di un procedimento penale per turbata libertà del procedimento di scelta del contraente a carico dei vertici aziendali, qualora l'operatore economico non abbia tempestivamente comunicato alla stazione appaltante le misure riparatorie intraprese, la cui efficacia e opponibilità devono sussistere al momento dell'adozione dell'atto les (...)

ILLEGITTIMO L'INCAMERAMENTO DELLA CAUZIONE PROVVISORIA IN ASSENZA DI AGGIUDICAZIONE (106.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

L'incameramento della garanzia provvisoria non può essere disposto automaticamente nei confronti di un concorrente escluso prima dell'aggiudicazione della gara, poiché tale misura, in assenza del presupposto dell'individuazione del vincitore, risulterebbe sproporzionata e contraria ai principi europei di trasparenza e parità di trattamento. (...)

LEGITTIMA L’ESCLUSIONE PER FALSE DICHIARAZIONI SULLA DATA DI RICHIESTA DEI REQUISITI (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un concorrente per grave illecito professionale qualora lo stesso fornisca informazioni non veritiere circa la data di presentazione dell'istanza necessaria all'ottenimento di un requisito di partecipazione, poiché tale condotta, pur se riconducibile a negligenza, mina il rapporto di fiducia con la stazione appaltante e altera il corretto svolgimento della procedura sel (...)

AMMISSIBILITÀ DELLE MISURE DI SELF CLEANING ADOTTATE DOPO L'AGGIUDICAZIONE (80.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

Le misure di ravvedimento operoso (self-cleaning) non possono essere considerate irrilevanti o tardive per il solo fatto di essere state adottate successivamente alla presentazione delle offerte o nel periodo intercorrente tra l'aggiudicazione e la stipula del contratto. La stazione appaltante ha il potere-dovere di verificare la permanenza dei requisiti di integrità e affidabilità del concorrente (...)

REVOCA LEGITTIMA PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE ANCHE SENZA CONDANNA DEFINITIVA (98.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Ai fini della configurabilità del grave illecito professionale, la Stazione Appaltante dispone di un potere discrezionale di valutazione di circostanze di potenziale rilievo penale che non richiede la definitività dell'accertamento. L'applicazione di una misura cautelare personale per reati di corruzione e turbativa d'asta costituisce idoneo mezzo di prova, la cui rilevanza non viene meno in caso (...)

RISOLUZIONE DEL CONTRATTO PER DICHIARAZIONI NON VERITIERE E INEFFICACIA DEL SELF CLEANING (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, la presentazione di dichiarazioni non veritiere e il ricorso a subappalti non autorizzati costituiscono gravi illeciti professionali che minano l'integrità e l'affidabilità dell'operatore economico. Le misure di ravvedimento operoso (self-cleaning) non hanno efficacia retroattiva e non possono sanare ex post la perdita dei requisiti morali inte (...)

LEGITTIMA LA DECADENZA PER RIFIUTO DI FIRMARE IL CONTRATTO E OMISSIONE DI GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

È legittima la decadenza dall'aggiudicazione disposta nei confronti del concorrente che si rifiuti immotivatamente di sottoscrivere il contratto definitivo, poiché l'obbligo di firma discende dall'impegno negoziale assunto con la domanda di partecipazione. Inoltre, integra la fattispecie del grave illecito professionale l'omessa dichiarazione di condanne penali per reati urbanistici e paesaggistic (...)

OBBLIGO DI MOTIVAZIONE ANALITICA SULL'AMMISSIONE IN CASO DI CONTESTAZIONE DI GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussiste il difetto di istruttoria e di motivazione laddove la stazione appaltante ometta di valutare la rilevanza di un grave illecito professionale, specificamente segnalato da un altro concorrente, che veda coinvolto l'operatore economico per fatti analoghi a quelli oggetto di gara. Sebbene l'ammissione alla procedura non richieda solitamente una motivazione analiti (...)

L'OMESSA DICHIARAZIONE DI VICENDE PENALI NON COMPORTA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA SENZA VALUTAZIONE IN CONCRETO (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

Nelle gare pubbliche, la stazione appaltante non può disporre l'esclusione di un concorrente per omessa dichiarazione di vicende penali pendenti senza procedere a un'autonoma e motivata valutazione dei fatti. Tale valutazione deve tenere conto non solo della gravità astratta del reato ipotizzato, ma anche dello stato effettivo delle indagini e degli elementi favorevoli emersi nel contraddittorio p (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE DERIVANTE DA FALSE DICHIARAZIONI IN ALTRA GARA (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussiste la responsabilità dell'operatore economico che trasmette alla stazione appaltante documentazione rivelatasi non veritiera prodotta da una propria consorziata; il dovere di diligenza qualificata e il principio di autoresponsabilità impongono al concorrente di verificare l'attendibilità dei documenti prima della loro presentazione, rendendo legittima l'esclusion (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA PER INDAGINI PENALI SENZA VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA PA (80.5)

TAR CAMPANIA, SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

La pendenza di indagini penali a carico del legale rappresentante di un'impresa non costituisce causa automatica di esclusione per grave illecito professionale. La stazione appaltante è tenuta a svolgere un'istruttoria autonoma volta ad accertare la responsabilità dell'operatore economico e a valutare, con adeguata motivazione, se i fatti oggetto di indagine siano tali da incrinare il rapporto di (...)

LEGITTIMA LA RISOLUZIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE DERIVANTE DA MISURE CAUTELARI PENALI (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

Ai fini della sussistenza del grave illecito professionale di cui all'art. 80, co. 5, lett. c) del d.lgs. 50/2016, la stazione appaltante può valorizzare indagini penali o misure cautelari a carico di soggetti dotati di poteri di direzione, senza necessità di attendere una condanna definitiva. La valutazione dell'affidabilità deve superare lo schermo formale della compagine societaria per verifica (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA PER INDAGINI PENALI SENZA VALUTAZIONE DISCREZIONALE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA, SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

La causa di esclusione da una procedura di gara per grave illecito professionale non opera in modo automatico al ricorrere di indagini penali, ma necessita di una previa valutazione discrezionale della stazione appaltante sull'effettiva rilevanza degli episodi contestati, la quale deve risultare da un'adeguata, ponderata e congrua motivazione che dimostri l'effettiva carenza di integrità del conco (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE IN CASO DI CONDANNA PENALE NON DEFINITIVA (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

È legittima l'esclusione di un operatore economico per grave illecito professionale qualora la condotta sia avvalorata da una sentenza penale di condanna non definitiva per reati che compromettono l'integrità professionale e l'affidabilità del concorrente. In siffatte ipotesi, le misure di self-cleaning non possono essere ritenute sufficienti a elidere il giudizio negativo di affidabilità se il so (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE DERIVANTE DALLE CONDOTTE DELL'AMMINISTRATORE DI FATTO (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In tema di requisiti generali di partecipazione, la Stazione Appaltante può legittimamente escludere un operatore economico per grave illecito professionale derivante da condotte di un amministratore di fatto, restando irrilevante la mancanza di una carica formale o l'intervenuta cessazione del rapporto di lavoro subordinato, qualora emerga che il soggetto abbia agito per conto e nell'interesse de (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. NELLA VALUTAZIONE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE E IMPLICITA AMMISSIONE (98.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la Stazione Appaltante non ha l'obbligo di motivare analiticamente le ragioni dell'ammissione di un operatore economico nonostante la presenza di precedenti risoluzioni contrattuali, poiché il giudizio di affidabilità professionale è ampiamente discrezionale e l'ammissione stessa configura una valutazione implicita di non gravità dell'illecito. Inoltre, la verifica di (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE E MOTIVAZIONE IMPLICITA DELL'AMMISSIONE (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante gode di un'ampia discrezionalità nel valutare se una precedente risoluzione contrattuale incida sull'affidabilità del concorrente. Qualora l'amministrazione non ritenga che la vicenda pregressa infici la moralità professionale, non è tenuta a motivare analiticamente le ragioni della mancata esclusione, risultando il giudizio di non ri (...)

L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ESCLUSIONE DETERMINA LA CESSAZIONE DEL CONTENDERE (34.5)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

Sussiste la cessazione della materia del contendere qualora l'Amministrazione, dopo l'introduzione del ricorso, annulli in autotutela il provvedimento lesivo e preannunci l'affidamento della commessa in favore dell'operatore economico, determinando così la piena soddisfazione dell'interesse sostanziale e la carenza di oggetto della controversia. (...)

L'ERRORE MATERIALE NON INTEGRA IL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE SE FACILMENTE RISCONTRABILE (98.3)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

Ai fini dell'esclusione per grave illecito professionale, la presentazione di informazioni erronee rileva solo se idonea a influenzare indebitamente il processo decisionale della Stazione Appaltante. Qualora l'errore sia frutto di una svista materiale agevolmente rilevabile mediante l'esame della documentazione di gara contestualmente prodotta, non può configurarsi una condotta dolosa o gravemente (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OMESSA DICHIARAZIONE DI GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI ANNOTATI (98.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione di un operatore economico che abbia omesso di dichiarare risoluzioni o revoche già iscritte nel casellario ANAC, in quanto la condotta silente impedisce la valutazione di affidabilità professionale da parte della stazione appaltante. Il principio del contraddittorio riguarda esclusivamente i casi in cui il concorrente ha agito in modo trasparente, non ess (...)

IL RINVIO A GIUDIZIO COSTITUISCE PROVA ADEGUATA DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.6)

T.A.R. SARDEGNA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la Stazione Appaltante esercita un'ampia discrezionalità tecnica nel valutare l'integrità professionale dei concorrenti. Il decreto di rinvio a giudizio per reati attinenti alla moralità professionale costituisce elemento istruttorio idoneo a giustificare l'esclusione facoltativa, purché l'amministrazione motivi adeguatamente l'incidenza della condotta sul rapporto fid (...)

L'AMPIA DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 98 del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante dispone di un'ampia discrezionalità nel valutare se le pregresse vicende professionali di un operatore economico, quali penali ripetute e risoluzioni anticipate anche consensuali, ne compromettano l'integrità e l'affidabilità. Tale valutazione è censurabile in sede giurisdizionale solo per manifesta illogicità o travisamento dei fatt (...)

NECESSARIO APPROFONDIMENTO ISTRUTTORIO SULLA PREGRESSA RISOLUZIONE CONTRATTUALE SE CONTESTATA DALL'OPERATORE (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un concorrente per grave illecito professionale fondata su una risoluzione contrattuale annotata dall'ANAC qualora la Stazione Appaltante ometta di istruire e valutare specificamente la documentazione prodotta dall'operatore attestante la precedente risoluzione unilaterale del medesimo contratto per inadempimento della PA; tale circostanza fattuale è idonea a dequotar (...)

LA DICHIARAZIONE NON VERITIERA SULLA DISPONIBILITA' DI UN PROFESSIONISTA NON COMPORTA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la falsità dichiarativa o documentale commessa in sede di gara integra una causa di esclusione automatica solo qualora la condotta sia già stata iscritta nel casellario ANAC; in caso contrario, la fattispecie ricade nell'alveo dei gravi illeciti professionali a valutazione discrezionale, la cui rilevanza è subordinata alla dimostrazione che l'informazione fuorviante ab (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE SE IL SELF-CLEANING È ANCORA IN ITINERE (98.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Ai fini della valutazione del grave illecito professionale, rientra nella discrezionalità della stazione appaltante ritenere che la conclusione di risoluzioni consensuali del contratto, avvenute a seguito di contestazioni di gravi inadempimenti o ritardi, sia comparabile alla risoluzione per inadempimento. Le misure di riorganizzazione aziendale e finanziaria (self-cleaning) devono risultare già c (...)

INAPPLICABILITÀ DEL PANTOUFLAGE ALLE CARICHE POLITICHE E DISCREZIONALITÀ NELL'ACCERTAMENTO DELL'ILLECITO PROFESSIONALE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Il divieto di pantouflage, finalizzato alla prevenzione della corruzione, non si applica ai componenti di organi politici o rappresentativi che abbiano esercitato poteri autoritativi, ma resta limitato a coloro che sono titolari di un rapporto di impiego pubblico. Ai fini dell'esclusione per grave illecito professionale, la stazione appaltante deve motivare rigorosamente sulla gravità dei fatti, n (...)

VALUTABILITÀ DELLE RISOLUZIONI CONSENSUALI AI FINI DELL'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Ai fini della configurazione del grave illecito professionale previsto dall'art. 98 del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante può legittimamente valorizzare precedenti episodi di risoluzione consensuale del rapporto contrattuale qualora questi derivino da accertati ritardi o inadempimenti dell'operatore. Il mutuo dissenso non preclude l'apprezzamento della condotta storica del contraente, spettan (...)

ANNOTAZIONE ANAC LEGITTIMA SE AL MOMENTO DELL'ISCRIZIONE MANCA LA CONTESTAZIONE GIUDIZIALE (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di annotazioni nel casellario informatico, l'Autorità Nazionale Anticorruzione non è titolare di un potere di autonoma valutazione discrezionale circa la gravità dell'illecito professionale segnalato dalla stazione appaltante, essendo chiamata esclusivamente a verificare la veridicità dei fatti e l'utilità della notizia ai fini di pubblicità-notizia. (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE BASATA SU SEMPLICE RINVIO A GIUDIZIO (80.5)

TAR CAMPANIA, SALERNO - Sentenza

È legittima l'esclusione dell'operatore economico basata su fatti penalmente rilevanti non ancora accertati in via definitiva, qualora la stazione appaltante motivi adeguatamente l'incidenza di tali episodi sull'affidabilità professionale. Il termine di rilevanza triennale delle condotte decorre dalla data degli atti processuali (decreto di citazione o richiesta di rinvio a giudizio) che conferisc (...)

LA MISURA INTERDITTIVA REVOCATA NON COMPORTA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA DALLA PROCEDURA DI GARA (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, la sussistenza di una misura cautelare interdittiva, poi revocata in data anteriore alla partecipazione alla gara, non comporta l'automatica esclusione del concorrente; la stazione appaltante deve procedere a una valutazione autonoma e discrezionale dell'affidabilità professionale, tenendo conto del limite temporale del triennio per la rilevanz (...)