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Pareri Normativi in materia di Appalti Pubblici

QUESITO del 29/09/2022 - PARI OPPORTUNITA' - OBBLIGHI DICHIARATIVI IN GARA

Buonasera, avrei quesito da porre in merito all' art. 47 D.L. 77/2021 e s.m.i, una società cooperativa che ha n. 21 dipendenti/soci lavoratori cosi suddivisi: 11 soci lavoratori e 10 dipendenti, rientra tra gli operatori economici che occupano un numero di dipendenti superiore da 15 e inferiore a 50 e se si deve quale delle 3 deve dichiarare: 1) di impegnarsi a consegnare, entro sei mesi dalla stipula del contratto, una relazione di genere sulla situazione del personale maschile e femminile di cui all’art.47 comma 3 del DL 77/2021, convertito con modifiche il L. 108/2021. Di impegnarsi altresì atrasmettere la relazione alle rappresentanze sindacali aziendali e alla consigliera e al consigliere regionale di parità. 4 2) di impegnarsi a consegnare alla stazione appaltante una relazione che chiarisca l'avvenuto assolvimento degli obblighi previsti a carico delle imprese dalla legge 12 marzo 1999, n. 68, e illustri eventuali sanzioni e provvedimenti imposti a carico delle imprese nel triennio precedente la data di scadenza della presentazione delle offerte. L'operatore economico è altresì tenuto a trasmettere la relazione alle rappresentanze sindacali aziendali. 3) di non aver omesso di produrre, nei dodici mesi antecedenti al termine di presentazione dell’offerta, a stazioni appaltanti di un precedenti contratti d’appalto finanziati in tutto o in parte con i fondi del PNRR o del PNC, la relazione di genere sulla situazione del personale maschile e femminile di cui all’articolo 47, comma 3 del decreto legge n. 77 del 2021.


QUESITO del 26/09/2022 - FORNITURE E PROPRIETA' INTELLETTUALE

Quesito di settembre Nell’art 68 che avete pubblicato sul vostro portale, comma 2 si legge dell’eventuale trasferimento della proprietà intellettuale. Cosa si intende? In una gara di fornitura di ricambi per treni, l’ente richiede la fornitura di ricambi e pubblica i disegni tecnici nella documentazione tecnica e tali disegni sono spesso firmati dai costruttori di quei ricambi, a volte con all’interno la richiesta di non divulgazione, altre volte no (allego un esempio). Dunque io posso decidere se far produrre quel ricambio dal costruttore originario o farlo produrre da un altro fabbricante, che dovrà copiare quel disegno. Posso io dunque utilizzare quei disegni per produrre un ricambio internamente o presso un fabbricante a mia scelta, giusto? Cioè far produrre su mia iniziativa, internamente o inviando quel disegno di quel ricambio? Del resto nelle gare è proprio questo che si fa, si propongono ricambi equivalenti (la famosa questione) solo che in questo caso, io non faccio un semplice ordine ad un fabbricante che ha già i propri disegni e produce i ricambi equivalenti, ma produco io internamente o faccio produrre su disegno che invio e che ho ottenuto dall’Ente. Questo è considerata lesione della proprietà intellettuale? L’ente non scrive alcunchè in materia di proprietà intellettuale, si limita a mettere a disposizione i disegni ed accetta i ricambi equivalenti, accompagnati dal certificato di equivalenza. Chi dice che quel ricambio è prodotto a seguito del disegno che è stato inviato dall’ente e in ogni caso, se ci sono innumerevoli fabbricanti di ricambi equivalenti, questo vuol dire che quei disegni tecnici e di progettazione siano ormai di pubblico dominio. Altro punto: può essere la produzione in stampa 3D di quel disegno, una questione rilevante per il miglioramento di quel ricambio, tale per cui si va oltre qualsiasi lesione di proprietà, perché si ottiene un miglioramento di quel ricambio, sia per alleggerimento del pezzo (si utilizzano altri materiali) che per sostenibilità, riduzione Co2 e miglioramento del processo di approvvigionamento (riduzione tempi e costi).


QUESITO del 08/09/2022 - REVISIONE PREZZI - AUMENTO COSTI CAUSA COVID

quesito di agosto 2022 - è possibile recuperarlo con ritardo? la domanda è: considerati i cospicui rincari avvenuti nell'ultimo periodo e la normativa che ne è seguita collegata anche al covid...esiste la possibilità che per i contratti con enti pubblici - ne allego uno - già attivi da alcuni anni, stipulati a seguito di gare aperte di cui siamo risultati aggiudicatori, che NON prevedono l'adeguamento del prezzo, possano invece essere superati dalle attuali misure prese a a sostegno delle imprese? Posso in qualche maniera - anche inviando i preventivi attuali della merce che devo fornire - dimostrare che vado in perdita e dunque avere da parte loro un adeguamento? Perchè oggettivamente rincari del 20% degli articoli che devo fornire, mi mettono nelle condizioni di perdita economica oggettiva, perchè vendo all'ente ad un prezzo inferiore rispetto all'acquisto. grazie


QUESITO del 07/09/2022 - IRREGOLARITA' CONTRIBUTIVA AFFITTANTE - ILLEGITTIMO SUBENTRO AFFITTUARIO - DITTA VA ESCLUSA

Alla Stazione Appaltante la Società A ha comunicato l’affitto del ramo d’azienda a favore della Società B, con conseguente subentro nel contratto in essere a partire dalla data dell’affitto e con contestuale cessione del credito per quanto concerne i servizi resi precedentemente (per cui è stato prodotto atto notarile). La società A è socio unico della Società B Per la società A risulta DURC irregolare. Considerato che trattasi di modifica ai sensi dell’art. 106, comma 1, lett. d.2, e che questa non debba eludere l’applicazione del Codice , si chiede: • se il solo durc irregolare sia sufficiente per negare il subentro contrattuale, in quanto trattasi di grave violazione ai sensi dell’art. 80 comma 4; oppure, se anche per tale fattispecie, è necessario che si tratti di violazione definitivamente accertata nel senso che debba essere contenuta in atto amministrativo non più impugnabile; • se trattasi di motivo di esclusione, si chiede se tale irregolarità riscontrata in capo al socio unico sia motivo di esclusione anche per l’affittuario considerato il rapporto di continuità di questo con il cedente, sia per il subentro contrattuale che per la cessione del credito pregresso.


QUESITO del 29/08/2022 - accesso atti - fase esecutiva del contratto

Buongiorno abbiamo partecipato 2 anni fa ad un appalto con aggiudicazione "economicamente più vantaggiosa" nel quale venivano richieste delle migliorie da realizzare gratuitamente. Non abbiamo ricevuto copia del progetto dell'aggiudicatario, ma dai verbali di seduta tecnica si evincono quali siano queste migliorie proposte. E' possibile, alla scadenza di tale appalto, richiedere verifica di quanto sia stato effettivamente realizzato e se siano stati rispettati i tempi previsti dal progetto (la velocità di realizzazione era premiata con un punteggio alto)? Grazie


QUESITO del 22/08/2022 - AFFIDAMENTO DI OPERE PUBBLICHE A SPESE DEL PRIVATO

si allega quesito come documento a seguire trasmetto sempre con il format dei quesiti gli altri allegati perché il file unito è stroppo grande e non caricabile Zermoglio


QUESITO del 29/06/2022 - RINNOVO CONTRATTUALE - REVISIONE PREZZI

Buongiorno, stiamo per rinnovare per ulteriori due anni, come previsto negli atti con cui era stata effettuata la procedura di gara, un contratto d'appalto in scadenza per il servizio di sgombero neve sulle strade comunali. Le ditte aggiudicatarie hanno richiesto all'Ente l'applicazione della revisione dei prezzi sul rinnovo del contratto, alla luce dell'aumento dei prezzi dei materiali e del carburante mezzi. Il Capitolato approvato con gli atti di gara prevedeva testualmente "la revisione dei prezzi contrattuali non è ammessa". Si chiede quindi un parere in merito a quanto segue: - l'applicazione della revisione prezzi è da ritenersi obbligatoria nel caso del rinnovo del servizio di cui trattasi? - trattandosi di un servizio e non essendo prevista nell'originale capitolato, l'eventuale revisione prezzi come può essere regolamentata in fase di rinnovo? va prevista un'appendice nel Capitolato? grazie


QUESITO del 27/06/2022 - OFFERTA TECNICA - EQUIVALENZA - POTERE DISCREZIONALE

Stessa gara del quesito precedente (quello del contratto di avvalimento). Nelle gare di fornitura di ricambi originali ed equivalenti per autobus, questo Ente attua sempre la stessa modalità di richiesta dei documenti di equivalenza. Nella dichiarazione di ricambi originali e equivalenti (che allego) che fa parte dei documenti da firmare e allegare ci sono le istruzioni. Quindi, dopo aver aperto le buste amministrative, e prima di aprire quelle economiche, fanno un’estrazione del 10% dei ricambi che vengono offerti come “equivalenti” e chiedono la documentazione che si legge appunto nella Dichiarazione di ricambi originali ed equivalenti che ALLEGO. Dunque, dato che io ho già partecipato alle gare di questo Ente, produco sempre gli stessi documenti: 1) Il certificato di equivalenza, ripetendo pedissequamente quanto da loro indicato –questo è L’UNICO DOCUMENTO CHE SECONDO I REGOLAMENTI IN MATERIA DI RICAMBI ORIGINALI ED EQUIVALENTI DEVE ESSERE PRODOTTO. E questo è ok. 2) Per documentazione attestante il controllo del processo produttivo……io scrivo “LA FASE DI REALIZZAZIONE DA NOI EFFETTUATA ai sensi del regolamento 858/2018 è: d) certifica la conformità del prodotto finito conformemente alle specifiche e alle norme di produzione del costruttore del veicolo. Pertanto, è stato allegato il PIANO DI QUALITA’ E CONTROLLO, le schede di verifica e gli attestati di conformità. “ Ora, questi documenti sono vuoti, nel senso che io dimostro quello che faccio attraverso il piano di qualità, in cui inserisco i codici degli articoli, ma le schede di verifica e gli attestati sono vuoti, perché vanno riempiti nel momento in cui mi fanno un ordine. Di solito, con questo ente, io inserisco anche le schede tecniche degli articoli estratti, ma in questo caso essendo oltre 700 articoli, ho messo qualche scheda dicendo: in via esemplificativa inserisco le schede tecniche di qualche articolo. HANNO FATTO UN SOCCORSO ISTRUTTORIO, dicendo che la documentazione non è sufficiente, senza specificare quello che vogliono. Desumo che vogliano le schede tecniche di tutti gli articoli, ma questo non è dovuto in questa fase, non c’è scritto da nessuna parte. Infatti nel doc di equivalenza si legga all’ultimo punto “in fase di esecuzione del contratto”, che rimanda all’art. 3.2 lettera a) del capitolato che ALLEGO. In sostanza, in fase di esecuzione del contratto dovranno essere prodotti gli stessi documenti che hanno chiesto ora per il 10% dei ricambi estratti PIU’ IL PUNTO D) le schede di applicazione o il catalogo- Dunque i punti sono due: 1) Sono tenuta ad inviare queste schede di applicazione ADESSO? Solo perché me lo chiedono senza tra l’altro specificarlo? E invece nei documenti di gara si evince che quelli sono documenti da inviare in fase di esecuzione, cioè per l’aggiudicatario. Questo mi comporta una mole di lavoro enorme. E come si fa a stabilire quali sono i documenti che dimostrano il controllo qualità prima di un ordine? 2) L’unica revisione al Piano di Qualità (allegato) che ho effettuato è inserire un link di accesso al catalogo online di uno dei produttori e ho inserito nuovamente tutta la lista dei ricambi con la corrispondenza nostro codice con il codice ricambi originali. Nella mia risposta al soccorso, posso scrivere che se mi escludono intendo chiedere un parere di precontenzioso all'Anac? si può fare in questa fase? E che i pareri sarebbero due: uno per questa questione e uno per quella del contratto di avvalimento (primo quesito). Grazie


QUESITO del 23/06/2022 - SERVIZI MANUTENZIONE AUTOMOBILI - AFFILIAZIONE OFFICINA CASA MADRE - ILLEGITTIMA CLAUSOLA

Buongiorno, durante l'espletamento di una procedura di gara, uno studio legale, in nome e per conto di una società interessata alla partecipazione, ha contestato l'inserimento di una clausola di obbligatorietà riportata dal Capitolato Tecnico. Nel dettaglio , la ditta contesta l'obbligatorietà, ai fini della partecipazione, di affiliazione al circuito manutentivo FIAT e/o IVECO. Tale obbligatorietà è stata inserita dal Responsabile della fase di progettazione in quanto la tipologia di mezzi da sottoporre a lavorazione sono in larga parte riconducibili ai suddetti marchi. In particolare la ditta asserisce che il requisito indicato dal CT incide sulla concorrenza dei servizi di manutenzione post vendita delle case madri cui l'unione europea ha provato a porre rimedio con regolamento 1400/2022 e 461/2010. In merito a quanto esposto si chiede parere in merito alla liceità della contestazione elevata. Distinti Saluti


QUESITO del 18/06/2022 - CONTRATTI ATTIVI E CONTRATTI ESCLUSI - OBBLIGO CIG

La “Società A” esercita il servizio di Trasporto Pubblico (settore speciale) in regime di concessione. Decide di concedere, nell’abito di tale servizio, gli spazi pubblicitari ad un soggetto terzo il quale, per contratto, riconoscerà un canone fisso mensile più una parte variabile, legata al suo fatturato (royalty, a volte inesistente e cmq nettamente minoritaria rispetto al canone). Ne consegue che per la “Società A” si configura un contratto esclusivamente attivo con flussi finanziari solo a favore di questa. Ciò premesso, si chiede se tale tipologia deve sottostare alla disciplina prevista dal Codice degli Appalti per le concessioni oppure, in quanto contratto attivo, deve sottostare ai soli principi generali del Codice. In subordine si chiede quindi se deve essere cmq acquisito, in SIMOG, un CIG per il relativo contratto e se si quale deve essere il valore (il valore dei canoni? che saranno però riconosciuti dall’OE a favore della Stazione Appaltante). In fase di rendicontazione del CIG, devono essere rendicontati i pagamenti ricevuti dall’OE a titolo di canone e di (eventuale) royalty?


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