L'operatore economico A. Spa ha inserito nella busta amministrativa "dichiarazione sostitutiva cause di esclusione di cui all'art. 94 del D. Lgs. n. 36/2023 e s.m.i." in cui ha dichiarato un procedimento penale pendente a carico del legale rappresentante pro tempore per il reato di cui all’art. 355 c.p. in relazione al quale è stata disposta richiesta di rinvio a giudizio in data 24 maggio 2024, con udienza preliminare fissata al 23.09.2026 a seguito di ripetuti rinvii. (v. allegato). La ditta non ha circostanziato il fatto contestato, nè ha dato evidenza di misure di self cleaning eventualmente adottate (barrando inoltre la parte relativa alle misure di self cleaning presente nella domanda di partecipazione), limitandosi a rappresentare che tale procedimento non costituirebbe causa di esclusione per quanto vi è stata solamente una richiesta di rinvio a giudizio. In realtà si ritiene che la fattispecie contestata possa integrare illecito professionale ai sensi dell'art. 98, comma 3 lett.g) e che sussiste in relazione a tale fattispecie l'adeguato mezzo di prova di cui all'art. 98, comma 6 lett. g) (ovvero la richiesta di rinvio a giudizio). Tuttavia non essendo dettagliato il fatto contestato, non è possibile valutare la gravità dello stesso. Si chiede se, in tal caso, sia possibile ricorrere ad una richiesta di soccorso istruttorio (con termine di risposta 7 giorni ai sensi del disciplinare di gara), oppure, ad una richiesta di chiarimenti (con termine di risposta 10 giorni ex art. 92 del Codice) al fine di chiedere alla ditta di circostanziare il fatto e di dare evidenza delle misure eventualmente adottate, benché queste ultime non siano state evidenziate al momento della presentazione dell'offerta.
Buongiorno, in relazione al precedente quesito, chiedo un ulteriore chiarimento. L’amministrazione ha individuato R., ai fini dell’affidamento in oggetto, proprio per le caratteristiche e le competenze di tale soggetto. La società rappresenta un’organizzazione capace di collegare istituzioni, imprese private ed associazioni per la promozione della città di R. e la sua provincia come “destinazione turistica” per chi viaggia per piacere o per chi organizza o partecipa a eventi aziendali. Fa parte di V.Network. Per tali motivi rappresenta l’ente più appropriato per alimentare la piattaforma realizzata nell’ambito del progetto del GAL. Si ribadisce che sia il GAL che R. sono due enti privati che hanno interesse pubblico comune. L’interesse comune è di rendere disponibile al territorio un fondamentale strumento di promozione. Ulteriore interesse per il GAL è di non avere ulteriori oneri economici e impegni di lavoro, per R. disporre di tale strumento e alimentarlo con contenuti che possiede o può reperire grazie alla rete di contatti cui partecipa. In forza di quanto da voi suggerito, è possibile stipulare direttamente una convenzione per la gestione del dominio e l’alimentazione del portale con R. per una determinata durata, rinnovabile, senza previsione di alcun corrispettivo economico?
Buongiorno, in riferimento alla vostra del 04/02/2026 in risposta al nostro quesito pari data, specifichiamo quanto di seguito. Nel nostro caso specifico, il consorzio stabile è l’unico operatore economico che ha presentato offerta. Precisando che siamo ancora in fase di valutazione della documentazione amministrativa, il dubbio riguarda la possibilità, in luogo dell’esclusione dell’operatore Consorzio Stabile, di utilizzare l’istituto del soccorso istruttorio per chiedere, mantenendo inalterata l’offerta tecnica ed economica presentate, di sostituire il consorziato unico esecutore con altro consorziato in possesso dei requisiti. In alternativa sempre in risposta al soccorso istruttorio, il consorzio stabile potrebbe escludere il consorziato esecutore e proporsi esso stesso come esecutore? Deve possedere requisiti propri o valgono quelli posseduti dai consorziati (in quanto un contratto di avvalimento dei requisiti successivo alla data di scadenza dell’offerta non sia possibile)? Qualora dovessimo necessariamente escludere il Consorzio stabile dalla procedura, potremmo invitarlo alla nuova procedura di gara? Grazie
Buongiorno, siamo una società totalmente partecipata dall'ente pubblico ed operiamo come Stazione Appaltante. Dobbiamo affidare un servizio ad alta intensità di manodopera mediante sottoscrizione di accordo quadro con unico operatore economico, da eseguirsi nel triennio 2026-2028, con possibilità di proroga per l'anno 2029. L'importo stimato dell'appalto è pari a circa € 205.000 di cui 159.000 per il triennio e 46.000 per la proroga. Abbiamo pubblicato una Procedura Negoziata ad invito di 5 operatori economici escludendo dall'invito l'affidatario uscente. In esito della procedura solo 1 operatore ha presentato offerta. Si tratta di un CONSORZIO DI IMPRESE ARTIGIANE AI SENSI ART 65. COMMA 2 LETTERA c) DEL DLGS 36/2023, dove l'affidatario uscente detiene quote pari a 0,86%. Lo stesso consorzio dichiara nella documentazione di presentare offerta per conto del consorziato (affidatario uscente), di far ricorso al subappalto nella misura prevista dalla legge e, in sede di dichiarazione del CCNL applicato, di non eseguire il servizio rimandando al CCNL dell'affidatario uscente. Chiediamo vostro parere circa l'ammissibilità del concorrente alla procedura ed una consulenza in merito allo specifico caso, mai occorso prima nella nostra realtà. Grazie
Buongiorno, pongo il seguente quesito. Abbiamo affidato nel maggio 2022 alla società R. l’incarico di effettuare una serie di iniziative e strumenti informativi, tra i quali una piattaforma web che racconti il territorio e che abbia la predisposizione di agganciarsi con il portale turistico di gestione regionale. Il contratto è terminato nel 2023 e pensavamo di lasciare la gestione della piattaforma web al nostro (ex) aggiudicatario (dominio, alimentazione contenuti, aggiornamenti etc…). L’amministrazione ha piacere che sia tale società a gestire la piattaforma perché tale ente è deputato alla promozione del territorio in ambito turistico e perché il progetto è stato concepito proprio per fornire al territorio questo portale a servizio del Marchio D’area. Essendo che la società ha le competenze per farlo, è l’ente più appropriato per alimentare il portale. L’amministrazione ha il vincolo di destinazione d’uso per 3 anni dalla data di liquidazione del saldo del contributo ricevuto. Tale vincolo scadrà a breve. Si tratta di due enti privati che hanno interessi pubblici comuni. E’ possibile, con una sorta di protocollo/convenzione, fare una cessione della piattaforma a R. in forza di tali motivazioni?
Buongiorno, ad integrazione del documento di regolarità fiscale che vi abbiamo trasmesso in data 28/1/2026 (irregolare), si inoltra l'allegato esito informativo relativo alla regolarità fiscale della stessa ditta (datato 17/12/2025) scaricato dal portale FVOE. Questo documento è inserito nei carichi fiscali pendenti e risulta regolare mentre il documento di regolarità fiscale (scaricato sempre da FVOE) è irregolare. Come dobbiamo comportarci? Grazie e cordiali saluti.
Si trasmette l'allegato documento di regolarità fiscale richiesto ai fini delle verifiche sulla ditta T., risultata aggiudicataria in una procedura di gara negoziata, la cui posizione risulta irregolare. Si chiede un parere in merito. Cordiali saluti.
Buongiorno, il 01/12 prima di procedere con il pagamento del premio annuale della polizza RC per la sede societaria, abbiamo richiesto il Durc, in quanto quello di cui disponevamo al 26/11/2025 risultava scaduto. Considerando i tempi per l’elaborazione del nuovo Durc e il termine di scadenza del premio annuale, il 04/12, abbiamo provveduto a rispettare il pagamento del premio in scadenza (importo € 538,00), essendo un fornitore “storico” e risultato sempre regolare nelle precedenti verifiche contributive. Il Durc richiesto il 01/12 è stato reso disponibile il 29/12 con un esito irregolare per un importo di circa € 3.000,00. Sentito il Fornitore/broker, ci ha confermato che stanno risolvendo la criticità e che è in corso la procedura amministrativa per sanare la posizione debitoria con l’INPS. Come possiamo procedere? E quali sono le eventuali conseguenze per aver proceduto con il pagamento con il DURC irregolare seppur in fase di risoluzione? Grazie Cordiali saluti
Cessione affitto e subaffitto ramo azienda. Una società aggiudicataria (A) di un servizio ha comunicato un procedimento di cessione di affitto ramo azienda. La cessionaria (B) individuata ha a sua volta subaffittato il ramo azienda ad un Consorzio Stabile (C) in cui faceva parte: quest'ultimo (C) ha individuato la cessionaria (B) come impresa esecutrice del servizio. E' fattibile questa operazione nel contesto del codice appalti? La stazione appaltante, dopo avere fatto le verifiche di legge a B) e C) ed eventualmente non comunicata opposizione, con chi tiene il rapporto contrattuale finale sotto il profilo anche dei pagamenti? Con B) o con C)? Nel nuovo Codice c'è un termine di risposta in questo procedimento?
Gentili consulenti, a seguito di procedura di gara aperta abbiamo aggiudicato una concessione mista di lavori, servizi e progettazione, mediante project financing, per la gestione integrata del servizio di sosta a pagamento, dei lavori di realizzazione di una nuova area parcheggio e degli interventi di efficientamento energetico sul territorio del Comune di Domodossola. L'aggiudicatario della concessione è, nel caso specifico, il soggetto promotore che, ai sensi di legge, ha l’obbligo di costituire la società di scopo, trattandosi di concessione sopra soglia. Siamo giunti alla fase di stipula del contratto e vorremmo sapere quanto segue: 1. Il contratto viene stipulato con il Concessionario o con la Società di scopo? e la società di scopo nel caso non sia il soggetto stipulante subentra dopo la firma del contratto, prima dell’avvio dei lavori? 2. Quali passaggi deve fare il Comune per gestire il subentro della società di scopo? Quali documenti richiedere per verificare il possesso o meglio la continuità dei requisiti del concessionario in capo alla SPV? 3. Quali gli adempimenti su ANAC per certificare il subentro della società di scopo nella fase esecutiva del contratto? Grazie.
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