Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: contraddittorio

VERIFICA ANOMALIA OFFERTA - CONTRADDITORIO - DURATA E CONTENUTO LIMITATI (97)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il contraddittorio procedimentale ex articolo 97 del D.lgs. 50/2016 non può estendersi ad libitum e, soprattutto, come chiarito dalla giurisprudenza, la stazione appaltante non è obbligata, ricevuti i chiarimenti richiesti, a far precedere l’esclusione per incongruità dell’offerta da un relativo preavviso all’interessato: ciò in quanto nella verifica di anomalia il contraddittorio procedimental (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI – ACCERTAMENTI NON DEFINITIVI - NECESSARIO CONTRADDITTORIO (80.7)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

La stazione appaltante ha sì la facoltà di escludere un concorrente per ritenuti gravi illeciti professionali anche a prescindere dalla definitività degli accertamenti compiuti, ma ciò deve avvenire a fronte di un’adeguata istruttoria e nel rispetto di un compiuto contraddittorio, per tutelare in maniera effettiva la possibilità, per il soggetto destinatario, di difendersi in sede procedimental (...)

ANOMALIA DELL'OFFERTA - IL PROCEDIMENTO DEVE PREVEDERE UN CONTRADDITORIO SU QUESTIONI SPECIFICHE (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nel caso di specie il RUP, per la verifica dell'anomalia, si è limitato a richiedere chiarimenti genericamente riferiti all’offerta nel suo complesso senza far seguire a tale nota di avvio della verifica alcuna richiesta di approfondimento istruttorio o di maggiori delucidazioni con riferimento alla – pervero ben circoscritta – vexata questio dell’individuazione del corretto divisore per il (...)

CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE - PROVVEDIMENTO DI ESCLUSIONE - GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.2)

TAR LAZIO - SENTENZA

Per quanto riguarda la mancanza di attivazione del contraddittorio, ci si riporta al consolidato l’indirizzo giurisprudenziale, secondo cui spetta al ricorrente, che lamenti l’omessa comunicazione di avvio del procedimento ai sensi dell’art. 7 della l. n. 241/1990, indicare gli elementi conoscitivi, che avrebbe introdotto in sede procedimentale, in grado di incidere (...)

ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE: LA S.A. DEVE ATTIVARE IL CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE (98)

TAR SICILIA - SENTENZA

Il ricorso, nei termini di seguito precisati, appare manifestamente fondato, sicché la causa può essere definita con sentenza ai sensi dell’art. 60 c.p.a., essendo trascorsi almeno dieci giorni dall’ultima notificazione del gravame, non essendovi necessità di integrare il contraddittorio, risultando completa l’istruttoria e non avendo alcuna delle parti dichiarato d (...)

VERIFICA DI ANOMALIA - SUBPROCEDIMENTO CHE RICHIEDE UN CONTRADDITORIO (110)

ANAC - PARERE

L'art. 110 del d. lgs. n. 36/2023 disciplina la sequenza del subprocedimento di verifica dell'anomalia prevedendo una tempistica procedimentale stabilita dal legislatore, prevedente che il contraddittorio sia articolato in una sola richiesta istruttoria, con assegnazione di un termine non superiore a quindici giorni per l'inoltro delle giustificazioni. La procedura delineata dal leg (...)

UNICO CENTRO DECISIONALE ED ESCLUSIONE DELL'O.E. DALLA GARA: VA GARANTITO IL CONTRADDITTORIO CON S.A. (95.1.d)

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

Per questo collegio, dall’esame degli atti risulta che la stazione appaltante ha disposto l’esclusione della ricorrente ai sensi dell’art. 95, comma 1, lett. d), del D.Lgs, n. 36/2023 senza aver disposto il contraddittorio procedimentale.In merito al contraddittorio procedimentale l’art. 96 comma 6 del D.Lgs, n. 36/2023 equipara l (...)

VERIFICA ANOMALIA DELL'OFFERTA - RISPETTO DEL PRINCIPIO DEL CONTRADDITTORIO

TAR LAZIO - SENTENZA

Osserva questo collegio, il secondo motivo di ricorso è fondato e deve essere accolto, aderendo al consolidato orientamento giurisprudenziale, formatosi in vigenza del D.lgs. 50 del 2016, ma tuttora applicabile, stante la rilevata continuità di disciplina, sia interna (cfr. art. 110 del d.lgs. n. 36 del 2023) che eurounitaria (cfr. art. 69 della direttiva n. 2014/24 (...)

CAUSE DI ESCLUSIONE NON AUTOMATICA: LEGITTIMO CONCEDERE AL CONCORRENTE UN TERMINE DI 5 GIORNI PER LE CONTRODEDUZIONI (95 -96)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La disciplina sulla comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza, prevedente il termine di dieci giorni per la presentazione delle controdeduzioni, non si applica al procedimento di gara per espressa previsione dell’art. 10-bis della L. 241/90, che, al penultimo periodo, espressamente esclude dalla sfera di applicazione oggettiva i procedimenti co (...)

CONTROVERSIE IN MATERIA DI OPERE PNRR: LE AMMINISTRAZIONI CENTRALI TITOLARI DEI FINANZIAMENTI DEVONO ESSERE PARTI IN CAUSA (105.1)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Con il rito speciale di cui all’articolo 12-bis del d.l. n. 68 del 16 giugno 2022, il legislatore ha espressamente previsto l’obbligo di immediata integrazione del contraddittorio in favore delle Amministrazioni centrali titolari degli interventi previsti nel PNRR. Il comma 4 del citato articolo prevede, invero, che: “4. Sono parti necessarie dei giudizi disciplinat (...)

Argomenti:

MANCATO CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE: INVALIDA L'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO DELL'ANAC (222.10)

TAR LAZIO - SENTENZA

L'art. 7 della legge n. 241/1990 sancisce un principio cardine dell’ordinamento; l'avvio del procedimento deve essere sempre comunicato in anticipo ai soggetti destinati a subirne gli effetti pregiudizievoli, per consentire loro di partecipare e difendersi. Questo principio assume valore ancora più rilevante qualora l'atto finale, come l'annotazione (...)

VERIFICA DELL'ANOMALIA: L'ENTE NON E' TENUTO A UN ULTERIORE CONFRONTO CON L'OFFERENTE SE LE SPIEGAZIONI FORNITE NON GIUSTIFICANO L'OFFERTA (110)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Quanto alla vigente formulazione dell’art. 110 del d.lgs. n. 36 del 2023, il Consiglio di Stato concorda col T.a.r. sul fatto che sia stata ribadita la “necessità del contraddittorio nella fase fisiologica del procedimento” di valutazione di anomalia dell’offerta.L’elemento di novità si rinviene nella necessità, dettata dal primo (...)

CAUSA DI ESCLUSIONE NON AUTOMATICA - UTILITÀ DEL CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE (96)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il procedimento relativo alle cause di esclusione di cui agli art. 94 e 95 è disciplinato in modo uniforme dal successivo art. 96 del d.lgs. n. 36 del 2023.Il comma 6 di tale disposizione, in cui è stabilito, da un lato, che un operatore economico che si trovi in una delle situazioni di cui all'articolo 94, ad eccezione del comma 6, e all'articolo 95, a eccezione del comma 2, può (...)

SOMIGLIANZA REDAZIONALE OFFERTE TECNICHE NON È NECESSARIAMENTE UN SEGNALE DI UN UNICO “CENTRO DECISIONALE” –NECESSITA' DI CONTRADITTORIO (95.1.d)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il conferimento, da parte dei due operatori economici, dell’incarico di predisposizione della proposta al medesimo soggetto, è un elemento ambivalente, in quanto, pur potendo essere sintomatico di un collegamento tra i due operatori, giustifica la somiglianza redazionale e stilistica delle due proposte e, dunque, ridimensiona la rilevanza di alcuni degli indici sintomatici dell’imputabilità del (...)

VALUTAZIONE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE: L'ENTE NON E' TENUTO A PRENDERE POSIZIONE SU OGNI SINGOLO CHIARIMENTO DEL CONCORRENTE (80.5.C)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il complessivo giudizio di inaffidabilità espresso dalla stazione appaltante non presenta elementi di palese erroneità/illogicità/irrazionalità, vizi che soli consentono il sindacato giurisdizionale sulle scelte discrezionali amministrative.Il principio del contraddittorio non può essere inteso nel senso che l’Amministrazione sia (...)

DICHIARAZIONI RETICENTI E/O FALSE DEL CONCORRENTE: IL CONTRADDITTORIO NECESSARIO NON E' INVOCABILE (95.1.E)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il TAR – dopo aver sottolineato l’omessa menzione, nella dichiarazione resa ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000 dal legale rappresentante della ricorrente in data 27 dicembre 2024, della sentenza di condanna penale già pronunciata in pubblica udienza il 23 ottobre 2024 – ha affermato che il delitto di cui all’art. 356 c.p. nel caso di specie rileva a (...)

VERIFICA DI ANOMALIA: L'ENTE DEVE VALUTARE LA CONGRUITA' DELLE SOLUZIONI ORGANIZZATIVE OFFERTE DAL CONCORRENTE (110)

TAR SICILIA - SENTENZA

Il Consiglio di Stato ritiene che il secondo motivo di ricorso sia fondato perché effettivamente la Stazione appaltante ha finito per far discendere dall’indicazione del tempo medio delle chiamate indicato nell’offerta economica della ricorrente (minuti 4 e 50 secondi) una modifica del progetto a base di gara, che prevedeva 12 minuti di durata media per singola chia (...)

NULLITÀ DELLA CTU PER VIOLAZIONE DEL CONTRADDITTORIO

TRIBUNALE DI BARI - SENTENZA

IL FATTOUn'impresa edile citava in giudizio un Istituto Scolastico e il Ministero competente chiedendo il risarcimento danni (€ 274.535,58) derivanti dall'esecuzione di un contratto di appalto per la manutenzione straordinaria di aree esterne, lamentando illegittime sospensioni dei lavori ed errate predisposizioni progettuali. Nel giudizio interveniva volontariamente l'Ente l (...)

RITARDO NELL'ESECUZIONE DELLE PRESTAZIONI: LA RISOLUZIONE CONTRATTUALE RICHIEDE UN PREVENTIVO CONTRADDITTORIO CON L'APPALTATORE (108)

CORTE DI APPELLO DI TORINO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la procedura di risoluzione disciplinata dall’art. 108, comma 4, D.Lgs. n. 50/2016 per ritardi imputabili all’appaltatore richiede, a fini di legittimità, l'espletamento di un preciso iter endoprocedimentale. Tale iter non si esaurisce con l'inutile decorso del termine assegnato per l'adempimento, ma impone alla Stazione Appa (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE E CANCELLAZIONE DALL'ALBO FORNITORI: AMMESSA LA MOTIVAZIONE DELL'ESCLUSIONE PER RELATIONEM (98)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

È legittimo il provvedimento di esclusione per grave illecito professionale la cui motivazione sia espressa per relationem mediante il richiamo agli atti di risoluzione contrattuale e di cancellazione dall’albo fornitori, qualora tali atti presupposti consentano di evincere la valutazione di gravità della condotta e di inaffidabilità dell&#39;operatore. ***<p st (...)

OBBLIGO DI CONTRADDITTORIO NELLA VERIFICA DI SOSTENIBILITÀ DEL PEF (193)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

È illegittimo il provvedimento di esclusione di un operatore economico fondato sull&#39;insostenibilità del Piano Economico Finanziario (PEF) qualora la Stazione Appaltante abbia omesso di attivare la fase di contraddittorio prevista dalla legge di gara per la richiesta di spiegazioni. La natura tecnico-discrezionale della valutazione di congruità del PEF preclude l (...)

L'APPLICAZIONE DI PENALI CONTRATTUALI NELLA FASE ESECUTIVA DI UN APPALTO NON PUO' PRESCINDERE DAL RISPETTO DEL GIUSTO PROCEDIMENTO E DELLA MOTIVAZIONE (102)

TRIBUNALE DI BARI - SENTENZA

In tema di esecuzione del contratto di appalto pubblico, è illegittima la comminatoria di penali laddove la Stazione Appaltante ometta di motivare le ragioni del rigetto delle controdeduzioni presentate dall&#39;Operatore Economico. L&#39;onere probatorio circa la sussistenza dell&#39;inadempimento grava sulla stazione appaltante e non può ritenersi assolto sulla ba (...)

ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO INFORMATICO: L'ANAC E' TENUTA A VERIFICARE ESCLUSIVAMENTE LA NON MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA SEGNALAZIONE (213)

TAR LAZIO - SENTENZA

In sede di annotazione nel Casellario Informatico di una risoluzione contrattuale, l&#39;ANAC non è tenuta a svolgere un&#39;indagine istruttoria approfondita che si sostituisca all&#39;analisi del Giudice Ordinario sulla sussistenza dell&#39;inadempimento, gravando sull&#39;Autorità solo un onere di &quot;completezza espositiva&quot; circa le diverse ricostruzioni (...)

VERIFICA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA: PROCEDIMENTO MONOFASICO CHE NON IMPONE ULTERIORI CHIARIMENTI SE QUELLI TRASMESSI SONO RITENUTI INSUFFICIENTI (110)

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

&quot;In proposito la giurisprudenza (v. Consiglio di Stato, Sez. V, n. 5233 del 17 ottobre 2025) ha chiarito che il subprocedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta, tanto nella disciplina previgente del d.lgs. 50/2016, quanto in quella sopravvenuta del d.lgs. 36/2023, deve ritenersi strutturalmente “monofasico”, articolato cioè in un’unica richiesta di giust (...)

LIMITI ALLE PENALI CONTRATTUALI E POTERI GESTORI DELL'OPERATORE ECONOMICO A CUI E' APPLICATA LA MISURA DELLA PREVENZIONE PATRIMONIALE ANTIMAFIA

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

È illegittima l&#39;irrogazione di penali contrattuali che, in violazione dell’art. 113 del Codice dei Contratti Pubblici, abbiano ad oggetto una misura eccedente il 10% dell’ammontare dell’appalto pattuito. Tali sanzioni devono intendersi &quot;tamquam non esset&quot; qualora vengano comminate senza la preventiva concessione all&#39;appaltatore di un termine congru (...)

VERIFICA DELL'ANOMALIA NEGLI ACCORDI QUADRO: STRUTTURA MONOFASICA E ONERI PROBATORI (110)

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

Il Codice degli Appalti non impone alla Stazione Appaltante di reiterare la richiesta già formulata con la nota di avvio della verifica di anomalia, prevedendo una struttura monofasica del procedimento che si esaurisce con la presentazione delle spiegazioni da parte del concorrente. &quot;Il Collegio ricorda che l’art. 110 del d.l (...)

VERIFICA DI ANOMALIA: STRUTTURA MONOFASICA CHE NON IMPONE ALL'ENTE APPALTANTE L'OBBLIGO DI REITERARE LE RICHIESTE DI CHIARIMENTI DOPO I PRIMI GIUSTIFICATIVI (110)

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

L&#39;attuale disciplina della verifica di anomalia dell&#39;offerta si fonda su una struttura monofasica che, pur consentendo approfondimenti istruttori successivi, non introduce alcun obbligo per la Stazione Appaltante di instaurare un contraddittorio &quot;avanzato&quot; o reiterato prima di disporre l&#39;esclusione. È legittimo il giudizio di anomalia che si ar (...)

APPALTI SOPRA SOGLIA: E’ PRECLUSA LA POSSIBILITA’ DI PROCEDERE ALL’ESCLUSIONE AUTOMATICA DELLE OFFERTE, ANCHE IN CASO DI FORNITURE STANDARDIZZATE (110)

TAR LAZIO - SENTENZA

Negli appalti di rilevanza comunitaria, l&#39;esclusione di un&#39;offerta per anomalia non può mai derivare automaticamente da un mero calcolo aritmetico, essendo necessaria la previa richiesta di giustificativi e la valutazione delle difese dell&#39;operatore economico. Il principio del risultato non ha valore normativo prevalente tale da consentire interpretazion (...)

L'ENTE CHE RIESERCITA IL POTERE DI ESCLUSIONE A SEGUITO DI UN RIESAME DISPOSTO DAL GIUDICE DEVE ESTERNARE TUTTE LE RAGIONI OSTATIVE IN UN'UNICA SOLUZIONE (96)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di esclusione per grave illecito professionale ex artt. 95, 96 e 98 del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante non gode di una libertà assoluta nella qualificazione dell&#39;illecito o nella valutazione delle prove, dovendo attenersi rigorosamente al perimetro legale e garantendo all&#39;operatore economico il diritto al contraddittorio per dimostrare l&#39; (...)

CONTRATTI SOPRA LA SOGLIA DI RILEVANZA EUROPEA: È PRECLUSO ALLE STAZIONI APPALTANTI PREVEDERE L'ESCLUSIONE AUTOMATICA DELLE OFFERTE ANOMALE (110)

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

In tema di offerte anormalmente basse, il meccanismo dell&#39;esclusione automatica rappresenta una deroga eccezionale consentita dall&#39;art. 54 del D.Lgs. n. 36/2023 per i soli appalti sotto soglia europea; ne consegue che, nelle gare di rilievo comunitario, la stazione appaltante ha l&#39;obbligo di procedere alla verifica della congruità delle offerte tramite l (...)

IL PROVVEDIMENTO DI ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE DEVE ESSERE PRECEDUTO DALLA COMUNICAZIONE FORMALE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO

TAR SICILIA - SENTENZA

L&#39;esercizio del potere di autotutela finalizzato all&#39;annullamento d&#39;ufficio di un&#39;aggiudicazione, configurandosi come atto ampiamente discrezionale, postula la necessaria preventiva comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7 L. 241/90, al fine di garantire l&#39;effettivo contraddittorio procedimentale. L&#39;omissione di tale comunicazione vi (...)

RIPETIZIONE DELLA VERIFICA DI ANOMALIA DISPOSTA DAL GIUDICE PER DIFETTO DI ISTRUTTORIA: L'ENTE È OBBLIGATO A RINNOVARE IL SUBPROCEDIMENTO (110)

TAR CALABRIA - SENTENZA

L&#39;annullamento giurisdizionale dell&#39;aggiudicazione che ordini la ripetizione della fase di verifica dell&#39;anomalia per vizi istruttori non consente alla stazione appaltante l&#39;esclusione automatica del concorrente, ma impone la riapertura di un confronto dialettico con l&#39;operatore economico. Sebbene l&#39;offerta (...)

ANNOTAZIONE ANAC: OBBLIGO DI CONTRADDITTORIO E COMPLETEZZA INFORMATIVA DEL CASELLARIO, CHE DEVE INCLUDERE I FATTI ESTINTIVI O RIABILITATIVI (222)

TAR LAZIO - SENTENZA

Ai fini della legittimità delle annotazioni nel Casellario informatico dei contratti pubblici, l’ANAC è tenuta ad assicurare una rappresentazione dei fatti chiara, completa e tendenzialmente autosufficiente. Pertanto, l&#39;annotazione di un provvedimento interdittivo (ancorché revocato) deve essere integrata con le informazioni relative all&#39;avvenuto pagamento d (...)

RISOLUZIONE PER GRAVE INADEMPIMENTO E GARANZIE PROCEDIMENTALI NEL NUOVO CODICE (122)

TRIBUNALE DI COMO - SENTENZA

In tema di esecuzione del contratto di appalto pubblico, ai sensi dell’art. 122, comma 4, del D.Lgs. 36/2023, deve ritenersi legittima la risoluzione disposta dalla stazione appaltante qualora, a fronte di un ritardo estremo nell&#39;avanzamento dei lavori, sia stata garantita la partecipazione dell&#39;appaltatore mediante ordini di servizio contestativi e convocaz (...)

LA QUANTIFICAZIONE DEI DANNI LAMENTATI DALL'ENTE NON PUÒ FONDARSI SOLO SU DOCUMENTI REDATTI UNILATERALMENTE QUALORA NON GARANTISCANO L'EFFETTIVITÀ DEL CONTRADDITTORIO

CORTE D'APPELLO DI ROMA - SENTENZA

Gli atti di constatazione e quantificazione dei danni redatti dalla Direzione Lavori sono inidonei a fornire prova del credito della Committenza ove difettino del requisito della partecipazione bilaterale.&quot;[...] il verbale di constatazione veniva redatto nel 2015, ovvero a distanza di due anni dall’esecuzione delle opere ogge (...)

NULLITÀ DELLA SENTENZA SE IL GIUDICE NON SEGNALA LE QUESTIONI RILEVATE D'UFFICIO (73.3)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La pronuncia di inammissibilità basata su questioni rilevate d'ufficio e non preventivamente segnalate alle parti integra una violazione del principio del contraddittorio e del diritto di difesa, comportando l'annullamento della sentenza con rinvio al giudice di primo grado ai sensi dell'articolo 105 del codice del processo amministrativo. (...)

ILLEGITTIMA LA PUBBLICITÀ CAMERALE PER LE MISURE DI PREVENZIONE COLLABORATIVA ANTIMAFIA (94-BIS.5)

TAR CALABRIA - Sentenza

L'annotazione presso la Camera di Commercio delle misure di prevenzione collaborativa è illegittima, in quanto tali provvedimenti non condividono la natura interdittiva dell'informativa antimafia e sono finalizzati esclusivamente al monitoraggio dell'impresa in funzione di bonifica; la loro diffusione esterna violerebbe il regime di riservatezza previsto dall'art. 94-bis, comma 5, del d.lgs. 159/2 (...)

NATURA VINCOLATA DELLA COMUNICAZIONE ANTIMAFIA E ASSENZA DI CONTRADDITTORIO

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di documentazione antimafia, la comunicazione interdittiva si configura come atto ad attività vincolata, finalizzato al riscontro oggettivo delle cause di decadenza o divieto previste dalla legge; ne consegue che l'Amministrazione non è tenuta a garantire il contraddittorio procedimentale, stante l'assenza di margini di discrezionalità valutativa che giustifichino l'apporto partecipativo d (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER MANCATA INTEGRAZIONE DEL CONTRADDITTORIO NEL TERMINE PERENTORIO

TAR LAZIO - Sentenza

Ai sensi del combinato disposto degli artt. 35, comma 1, lett. c), e 49, comma 3, c.p.a., il giudice deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso qualora la parte non provveda all'integrazione del contraddittorio nel termine perentorio assegnato. Tale sanzione processuale opera automaticamente e non può essere evitata mediante istanze di proroga fondate su valutazioni soggettive di opportunità ci (...)

LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC SE IL CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE E' GARANTITO (222.10)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di annotazioni nel Casellario informatico, l'Autorità Nazionale Anticorruzione deve dichiarare ricevibile la segnalazione di risoluzione contrattuale qualora l'operatore economico sia stato posto in condizione di interloquire effettivamente durante il procedimento di risoluzione, restando irrilevanti eventuali irregolarità formali della segnalazione stessa, quali l'uso di modelli non stand (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DELL'AUTORIZZAZIONE IPPICA SENZA CONTRADDITTORIO E VALUTAZIONE DI PROPORZIONALITÀ NONOSTANTE IL PATTEGGIAMENTO PENALE

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di revoca di un'autorizzazione amministrativa adottato in assenza di comunicazione di avvio del procedimento e di un'adeguata valutazione di proporzionalità, anche qualora i fatti contestati siano oggetto di accertamento in sede penale. L'Amministrazione deve garantire il contraddittorio per consentire all'interessato di prospettare elementi utili alla commisurazione (...)

NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PER L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA

TAR LAZIO - Sentenza

L'aggiudicazione definitiva attribuisce in modo stabile il bene della vita, ingenerando un affidamento in capo all'operatore economico che impone alla stazione appaltante l'obbligo di comunicare l'avvio del procedimento di annullamento d'ufficio. Il provvedimento di autotutela deve essere sorretto da un'adeguata motivazione che chiarisca le ragioni di interesse pubblico prevalenti sul sacrificio d (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE SENZA CONTRADDITTORIO E VALUTAZIONE DEL SELF-CLEANING (95.1)

TAR LAZIO - Sentenza

L'esclusione di un operatore economico per grave illecito professionale, ai sensi degli artt. 95 e 98 del D.Lgs. 36/2023, non può essere automatica ma deve scaturire da un'istruttoria completa e da un contraddittorio procedimentale effettivo, volto a valutare l'integrità del concorrente e l'efficacia di eventuali misure di self-cleaning adottate, anche in presenza di procedimenti penali pendenti o (...)

NECESSARIA INTEGRAZIONE DEL CONTRADDITTORIO PER IL RICONOSCIMENTO DELL'ANZIANITÀ DI SERVIZIO (20.1)

TAR LAZIO - Sentenza

È inammissibile la richiesta di riconoscimento dell'anzianità di servizio ai fini giuridici, avanzata da personale stabilizzato, se il ricorso non è stato notificato ad almeno uno dei dipendenti già in ruolo che subirebbe un nocumento dalla rimodulazione della posizione organica dell'istante. (...)

NECESSITA' DI COMUNICAZIONE DI AVVIO PER LE ANNOTAZIONI NEL CASELLARIO ANAC (222.10)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittima l'annotazione nel casellario informatico dei contratti pubblici effettuata dall'Autorità Nazionale Anticorruzione in carenza di comunicazione di avvio del procedimento, atteso che le norme regolamentari interne non possono derogare ai principi generali di partecipazione procedimentale che impongono il preventivo contraddittorio con il soggetto interessato. (...)

OBBLIGO DI CONTRADDITTORIO PIENO NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione per anomalia dell'offerta qualora la stazione appaltante non abbia garantito un effettivo contraddittorio, esternando le ragioni della non congruità solo nell'atto finale di esclusione. La mancata partecipazione dell'operatore economico all'audizione orale non legittima l'amministrazione a pretermettere la contestazione analitica delle criticità, dovend (...)

NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE PER L'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO INFORMATICO (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

La rimozione in autotutela da parte dell'ANAC di un'annotazione iscritta senza il previo rispetto delle garanzie partecipative, contestualmente all'avvio di un nuovo procedimento in contraddittorio con l'operatore economico, determina la cessazione della materia del contendere nel giudizio di impugnazione dell'atto originario. (...)

ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC SENZA CONTRADDITTORIO PREVENTIVO SULLA SUSSISTENZA DEI PRESUPPOSTI (222.10)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittima l'annotazione nel Casellario Informatico ANAC se l'Autorità scinde impropriamente il procedimento in due fasi, determinandosi autonomamente a procedere all'iscrizione sulla base della sola segnalazione della stazione appaltante e coinvolgendo l'operatore economico solo per la definizione del contenuto testuale. Il diritto al contraddittorio deve essere garantito sia sull'an che sul q (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA SENZA EFFETTIVO CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE (110.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione dalla gara per anomalia dell'offerta basato sulla ritenuta incompletezza dell'analisi dei prezzi qualora la stazione appaltante non abbia instaurato un effettivo contraddittorio procedimentale, omettendo di valutare gli elementi sostanziali forniti e di richiedere integrazioni o chiarimenti prima dell'esito espulsivo, in violazione dell'art. 110 del D.L (...)

ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC SENZA EFFETTIVO CONTRADDITTORIO PREVENTIVO SULL'AN DELL'INSERIMENTO (222.10)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di annotazione nel Casellario Informatico qualora l'Autorità Nazionale Anticorruzione scinda il procedimento decidendo preventivamente sulla sussistenza dei presupposti di utilità e non manifesta infondatezza senza instaurare il contraddittorio con l'operatore economico. La partecipazione procedimentale non può essere ridotta alla mera integrazione o rettifica del te (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO PER OMESSA NOTIFICA ALL'OPERATORE ECONOMICO AGGIUDICATARIO

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il ricorso volto all'annullamento dell'aggiudicazione definitiva deve essere notificato, a pena di inammissibilità, all'impresa aggiudicataria, in quanto soggetto controinteressato titolare di un interesse concreto e attuale al mantenimento degli effetti del provvedimento impugnato. L'omessa notifica impedisce la regolare instaurazione del contraddittorio processuale sancito dall'art. 41, comma 1, (...)

OBBLIGO DI PREAVVISO DI RIGETTO PER LE ISTANZE DI REVISIONE PREZZI RIVOLTE ALL'AGCM

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di revisione dei prezzi nei contratti pubblici, il provvedimento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che rigetti l'istanza di accertamento tecnico sulla variazione del valore dei beni indifferenziati deve essere preceduto dalla comunicazione dei motivi ostativi ai sensi dell'art. 10-bis della Legge n. 241/1990, in quanto procedimento attivato su istanza di parte privo di (...)

ULTRATTIVITÀ DELLE GARANZIE PROCEDIMENTALI NELLE ANNOTAZIONI DEL CASELLARIO INFORMATICO (225.2)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittima l'annotazione immediata nel Casellario Informatico ANAC effettuata senza la preventiva comunicazione di avvio del procedimento qualora la vicenda derivi da un appalto disciplinato dal d.lgs. n. 50/2016; in tali ipotesi, per effetto dell'art. 225, comma 2, del d.lgs. n. 36/2023, trova applicazione la disciplina transitoria che impone il rispetto delle garanzie procedimentali e del con (...)

NECESSARIA INTEGRAZIONE DEL CONTRADDITTORIO CON IL MINISTERO TITOLARE NELLE OPERE PNRR (12.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di contenzioso relativo a opere finanziate dal PNRR, la mancata evocazione in giudizio dell'amministrazione centrale titolare dell'intervento determina la nullità della sentenza di primo grado per violazione del principio del contraddittorio, imponendo il rinvio della causa al primo giudice ai sensi dell'art. 105 c.p.a. (...)

ERRORE SCUSABILE NELLA NOTIFICA PEC SE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NON AGGIORNA IL REGINDE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nel processo amministrativo, la notifica del ricorso effettuata a un indirizzo PEC non risultante dal registro REGINDE non determina l'inammissibilità del gravame se l'errore è dipeso dall'inadempimento dell'amministrazione destinataria agli obblighi di comunicazione del proprio indirizzo ufficiale; in tale ipotesi, sussistono i presupposti per la concessione del beneficio della rimessione in term (...)

NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PER L'ESCLUSIONE DA GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.7)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle procedure regolate dal D.Lgs. 36/2023, il grave illecito professionale non costituisce una causa di esclusione automatica; pertanto, la stazione appaltante ha l'obbligo di instaurare il contraddittorio con l'operatore economico per valutarne l'integrità professionale, non potendo fondare l'espulsione sulla mera omessa dichiarazione di pregresse risoluzioni contrattuali, la quale assume rilie (...)

ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC DISPOSTA IN ASSENZA DI PREVIO CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE (222.10)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittima l'annotazione nel Casellario Informatico dell'ANAC effettuata in difetto di contraddittorio procedimentale, anche qualora l'Autorità si limiti a recepire atti sanzionatori o interdittivi adottati da altre Amministrazioni. La permanenza dell'annotazione come dato storico è legittima anche in caso di revoca dell'interdizione per finalità informative delle stazioni appaltanti, ma l'iscr (...)

OBBLIGO DI CONTRADDITTORIO E MOTIVAZIONE ANALITICA PER L'ESCLUSIONE DA GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Nelle gare pubbliche, il provvedimento di esclusione per grave illecito professionale richiede un onere motivazionale rafforzato, dovendo la Stazione Appaltante esplicitare le ragioni per cui il fatto pregresso sia ritenuto grave e idoneo a compromettere il vincolo fiduciario. Tale valutazione deve essere preceduta dal contraddittorio procedimentale con l'operatore economico, affinché quest'ultimo (...)

VALUTAZIONE DISCREZIONALE NECESSARIA PER ESCLUSIONE DA GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5)

TAR TOSCANA - Sentenza

La presentazione in gara di istruzioni per l'uso (IFU) difformi da quelle ufficialmente approvate non determina l'esclusione automatica del concorrente, ma impone alla Stazione Appaltante l'onere di valutare, caso per caso e in contraddittorio, se tale discrasia sia idonea a minare l'integrità professionale del soggetto o a trarre in inganno l'organo valutatore, ferma restando la possibilità di at (...)

NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE PRIMA DELL'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (96.6)

TAR VENETO - Sentenza

L'illecito professionale grave non può costituire fonte di esclusione automatica dalla procedura di gara, dovendo la Stazione Appaltante instaurare un contraddittorio procedimentale specifico per consentire all'operatore di provare la propria affidabilità. Tale interlocuzione è obbligatoria e funzionalmente distinta dal contraddittorio eventualmente svoltosi in sede di risoluzione del precedente r (...)

NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE PRIMA DI ESCLUDERE L'OPERATORE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (96.6)

TAR VENETO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 96, comma 6, del D.Lgs. 36/2023, l'esclusione di un concorrente per grave illecito professionale richiede obbligatoriamente l'instaurazione di un previo contraddittorio tra stazione appaltante e operatore economico. Tale passaggio procedimentale è necessario per consentire all'impresa di fornire la prova dell'adozione di efficaci misure di self-cleaning e non può ritenersi surro (...)

NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PER L'ESCLUSIONE DOVUTA A GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (95.1)

TAR CALABRIA - Sentenza

In presenza di una clausola del disciplinare di gara che impone il contraddittorio procedimentale prima di disporre l'esclusione per gravi illeciti professionali, la stazione appaltante è tenuta ad attivare il confronto istruttorio; i margini di opinabilità dell'accertamento discrezionale rendono tale adempimento necessario e non superfluo, determinando l'illegittimità del provvedimento espulsivo (...)

NECESSARIO SUPPLEMENTO ISTRUTTORIO SE I CRITERI DI ANOMALIA EMERGONO EX POST (97.5)

CGA SICILIA - Sentenza

È illegittima l'esclusione automatica per anomalia dell'offerta qualora la stazione appaltante, a fronte di sopravvenienze normative o contrattuali riguardanti il costo del lavoro, non consenta al concorrente un supplemento istruttorio volto a dimostrare la serietà dell'offerta rispetto ai nuovi parametri di riferimento definiti dall'Amministrazione solo dopo l'acquisizione delle prime giustificaz (...)

NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE PER L'ESCLUSIONE DA GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.2)

TAR SICILIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, il rinvio a giudizio per reati che incidono sull'affidabilità professionale dell'operatore economico non determina un'esclusione automatica dalla gara; la stazione appaltante è tenuta ad avviare un sub-procedimento in contraddittorio, consentendo al concorrente di rappresentare elementi difensivi o misure di self-cleaning, pena l'illegittimità del provvedimento espu (...)

NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PER LA RIVALUTAZIONE TECNICA IN SEDE DI AUTOTUTELA

TAR SICILIA - Sentenza

La natura vincolata di un provvedimento di esclusione non esime l'amministrazione dall'esperire un'accurata istruttoria finalizzata ad accertare i fatti rilevanti che, qualora implicante l'esame di specifici e complessi profili tecnici, non può prescindere dal previo contraddittorio con l'operatore economico già aggiudicatario, restando inapplicabile la sanatoria di cui all'art. 21-octies della L. (...)

ILLEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA SENZA IL PREVENTIVO CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE (92.2bis)

TAR SICILIA - Sentenza

Il contraddittorio procedimentale previsto dall'art. 92, comma 2-bis del D.Lgs. n. 159/2011 riveste un valore sostanziale e la sua omissione richiede una motivazione congrua e specifica sull'urgenza effettiva del provvedimento; tale vizio non è sanabile ex art. 21-octies L. 241/1990 data la natura discrezionale dell'atto, funzionale anche a valutare misure alternative meno afflittive come la preve (...)

OBBLIGO DI CONTRADDITTORIO E MOTIVAZIONE ANALITICA NEL GIUDIZIO DI ANOMALIA (97.5)

TAR UMBRIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione per anomalia dell'offerta basato su una motivazione generica che non rende conoscibili i conteggi e le valutazioni compiute dall'amministrazione. Nel subprocedimento di verifica dell'anomalia, la stazione appaltante ha l'obbligo di promuovere il contraddittorio con il concorrente ogniqualvolta le giustificazioni fornite non siano ritenute di per sé esau (...)

OBBLIGO COMUNICAZIONE AVVIO PROCEDIMENTO PER ANNULLAMENTO AUTOTUTELA TITOLI EDILIZI

TAR CAMPANIA - Sentenza

I procedimenti di autotutela decisoria che incidono su titoli edilizi favorevoli consolidati impongono l'assolvimento dell'onere della previa comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7 L. 241/1990, stante il consolidamento della posizione soggettiva del destinatario. L'amministrazione deve altresì fornire un'espressa motivazione circa l'interesse pubblico attuale al ripristino dello status (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA SENZA PREVIO AVVISO DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO

TAR BOLZANO - Sentenza

In sede di annullamento d'ufficio dell'aggiudicazione, la Stazione Appaltante è obbligata a garantire il contraddittorio procedimentale tramite la comunicazione di avvio ex art. 7 L. 241/1990. Tale vizio non è sanabile ex art. 21-octies, comma 2, L. 241/1990 qualora il provvedimento non sia vincolato, evenienza che ricorre quando la decisione richiede valutazioni tecnico-discrezionali sull'idoneit (...)

NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE PER L'ADOZIONE DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA DOPO IL CONTROLLO GIUDIZIARIO (92.2)

TAR TOSCANA - Sentenza

Il provvedimento interdittivo antimafia è illegittimo se adottato in violazione dell'obbligo di contraddittorio procedimentale previsto dall'art. 92, comma 2-bis, d.lgs. n. 159/2011, qualora l'amministrazione non abbia comunicato preventivamente gli elementi indiziari del pericolo di infiltrazione, impedendo all'operatore economico di rappresentare l'esito positivo di pregresse misure di controllo (...)

NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PRIMA DELL'ESCLUSIONE PER UNICITÀ DEL CENTRO DECISIONALE (96.6)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

L'art. 96, comma 6, del nuovo Codice dei contratti pubblici impone l'obbligo di interlocuzione tra stazione appaltante e partecipante anche in relazione alla causa di esclusione non automatica dell'unicità del centro decisionale. L'amministrazione non può basare l'esclusione su presunzioni generiche di collegamento derivanti da indizi formali senza consentire agli operatori economici di dimostrare (...)

LEGITTIMA L'OMISSIONE DEL CONTRADDITTORIO ANTIMAFIA PER PARTICOLARI ESIGENZE DI CELERITÀ (92.2-BIS)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di informativa antimafia, l’omissione della comunicazione di avvio del procedimento ex art. 92, comma 2-bis, d.lgs. n. 159/2011 è legittima se l'Amministrazione fornisce adeguata motivazione sulle esigenze di celerità derivanti dalla gravità dei fatti accertati in sede penale. Il pericolo di infiltrazione mafiosa non richiede una certezza probatoria da processo penale, essendo sufficiente (...)

L'OTTEMPERANZA VA PROPOSTA CONTRO TUTTE LE PARTI DEL PRECEDENTE GIUDIZIO

TAR SICILIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 114, comma 1, del Codice del Processo Amministrativo, il giudizio di ottemperanza deve essere instaurato nei confronti di tutti i soggetti che furono parti nel giudizio conclusosi con la sentenza da eseguire; tale litisconsorzio è finalizzato alla regolarità formale del processo, anche qualora l'obbligazione pecuniaria sancita dal titolo gravi in via esclusiva su uno solo dei re (...)

NECESSARIO ACCERTAMENTO DI DOLO O COLPA PER RESPONSABILITÀ DEL PROPRIETARIO NELL'ABBANDONO RIFIUTI

TAR TOSCANA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 192, comma 3, del D.Lgs. 152/2006, la responsabilità del proprietario per l'abbandono di rifiuti sul proprio fondo da parte di terzi richiede l'accertamento dell'elemento soggettivo del dolo o della colpa. Tale accertamento deve avvenire necessariamente nel rispetto delle garanzie partecipative di cui alla Legge 241/1990, al fine di consentire all'interessato di dimostrare l'ass (...)

VIOLAZIONE DEL CONTRADDITTORIO E DELLA LEALE COLLABORAZIONE NEL DINIEGO DI NULLA OSTA

TAR VENETO - Sentenza

È illegittimo il diniego di nulla osta ambientale adottato recependo acriticamente un parere esterno non osteso al privato, precludendo il contraddittorio procedimentale necessario a chiarire la compatibilità degli interventi edilizi con le prescrizioni del piano ambientale. Gli interventi di manutenzione straordinaria meramente interna, che non alterano la volumetria né l'aspetto formale del fabb (...)

ILLEGITTIMA LA RISOLUZIONE IN DANNO DELL'APPALTATORE SENZA LA PREVENTIVA CONTESTAZIONE IN CONTRADDITTORIO (108.3)

CORTE DI APPELLO DI FIRENZE - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la clausola contrattuale con cui l&#39;operatore economico attesta di aver esaminato lo stato dei luoghi e di aver valutato gli elaborati progettuali impone un preciso onere cognitivo e l&#39;assunzione dei relativi rischi, precludendo all&#39;appaltatore di invocare inadempimenti della stazione appaltante per ostacoli superabili o impre (...)

LEGITTIMA L'ESCUSSIONE DELLA GARANZIA DEFINITIVA SENZA PREVIO CONTRADDITTORIO CON L'APPALTATORE (103)

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

La garanzia definitiva prestata per l&#39;esecuzione di un appalto pubblico configura un contratto autonomo di garanzia, escludendo l&#39;applicabilità della mediazione obbligatoria prevista per i contratti assicurativi. Conseguentemente, l&#39;azione di regresso del garante a seguito del pagamento a prima richiesta è pienamente legittima anche in assenza di prevent (...)

MOTIVAZIONE ANALITICA E CONTRADDITTORIO APPROFONDITO PER L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA (110.1)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione per anomalia dell&#39;offerta qualora la stazione appaltante si limiti a contestazioni generiche su singole voci di costo, senza fornire una motivazione puntuale basata su dati obiettivi che confuti le analisi giustificative dell&#39;operatore economico. La verifica di congruità deve riguardare l&#39;offerta nel suo compl (...)