Giurisprudenza e Prassi

ILLECITO PROFESSIONALE E AMMINISTRATORE DI FATTO: RILEVANZA SOSTANZIALE DELL'INTEGRITA' DELL'APPALTATORE (94)

CONSIGLIO DI STATO SENTENZA 2026

In tema di cause di esclusione dagli appalti pubblici, la qualifica di amministratore di fatto assume rilievo sostanziale ai fini della valutazione dell'integrità e dell'affidabilità dell'operatore economico. La Stazione Appaltante è tenuta a compiere una valutazione fiduciaria che può basarsi su un quadro indiziario coerente e complessivamente significativo, attingendo anche a elementi extra-penali (quali verbali sindacali o documentazione di altre gare) per dimostrare l'esercizio effettivo di poteri gestori. Il decreto di rinvio a giudizio costituisce mezzo di prova adeguato ex art. 98, comma 6, lett. g) del D.Lgs. 36/2023, e la sua efficacia non viene meno per questioni di competenza territoriale risolte in sede giudiziaria.

"l’accertamento della qualifica di “amministratore di fatto” risponde a criteri sostanzialistici e non formalistici e, dunque, costituisce oggetto di una valutazione di fatto... un soggetto deve essere qualificato quale amministratore di fatto ogniqualvolta emerga il suo inserimento organico nella gestione societaria, desumibile da condotte che rivelino, in modo apprezzabile e non episodico, l’esercizio di poteri propri dell’organo amministrativo" (cfr. Cons. Stato, Sez. V, n. 4863/2025).

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