Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: RISARCIMENTO DANNI

RISARCIMENTO DANNI ANNULLAMENTO AGGIUDICAZIONE – NECESSARIO ONERE PROBATORIO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Delle due voci di danno dedotte, la richiesta di risarcimento del danno curriculare va respinta per mancato assolvimento del relativo onere probatorio.L’appellante non ha infatti dimostrato che la mancata aggiudicazione ed esecuzione del servizio oggetto del presente giudizio le hanno precluso di acquisire ulteriori commesse pubbliche (di pari o superiore rilievo), né ha specificato qual (...)

RISARCIMENTO DEL LUCRO CESSANTE DA MANCATA AGGIUDICAZIONE - LIQUIDATO IN VIA EQUITATIVA

TAR TOSCANA - SENTENZA

In mancanza di altri parametri, la Sezione ritiene poi che il risarcimento del lucro cessante da mancata aggiudicazione possa essere liquidato in via equitativa, tramite ricorso all’orientamento giurisprudenziale (condiviso dalla Sezione, anche se oggetto di contestazioni giurisprudenziali) che ritiene ammissibile, in mancanza di prova da parte delle controparti del cd. <<aliunde perceptu (...)

RESPONSABILITÀ RISARCITORIA – QUANTIFICAZIONE - DEFERIMENTO QUESTIONI ALL’ADUNANZA PLENARIA DEL CONSIGLIO DI STATO

CGA SICILIA - SENTENZA

Il Consiglio di giustizia amministrativa della Regione Sicilia, in sede giurisdizionale, deferisce le seguenti questioni all’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato:“se si configuri o meno una interruzione del nesso di causalità della fattispecie risarcitoria ex art. 2043 cc di tipo omissivo se, successivamente all’inerzia dell’Amministrazione su istanza pretensiva del privato, di per s (...)

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MANCATA RIDETERMINAZIONE SOGLIA ANOMALIA - PERDITA AGGIUIDICAZIONE - RISARCIMENTO DANNO (95.15)

TAR LOMBARDIA BS - SENTENZA

Una volta deciso di non escludere nessuno, però, la CUC ha automaticamente danneggiato i concorrenti che avevano un legittimo interesse a far calcolare la soglia di anomalia solo sulle offerte formulate correttamente, tenendo conto che dopo l’ammissione delle offerte la soglia di anomalia, in base all’art. 95 comma 15 del D.lgs. 50/2016, è immodificabile.La ricorrente, che ha perso l’agg (...)

INCERTEZZA GIURISPRUDENZIALE - DANNO DA LESIONE DI INTERESSI LEGITTIMI – ESCLUSA RESPONSABILITA’ PA

TAR SICILIA PA - SENTENZA

A prescindere dalla natura aquiliana o contrattuale della responsabilità della P.A. per lesione di interessi legittimi, la giurisprudenza amministrativa, sulla base di puntuali indici normativi, ne ha individuato gli elementi costitutivi, e, segnatamente, l’ingiustizia, la sussistenza del danno (che, in linea di principio, non si presume iuris tantum, in automatica ed esclusiva relazione all’il (...)

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QUANTIFICAZIONE DEL DANNO PER MANCATA AGGIUDICAZIONE

TAR SICILIA PA - SENTENZA

Deve, pertanto, essere accolta l’istanza di risarcimento per equivalente, sussistendone tutti gli elementi costitutivi ricavabili dall’art. 2043 c.c., senza che occorra interrogarsi anche sulla colpa della stazione appaltante.Come noto, infatti, la condanna al risarcimento dei danni conseguenti all’illegittima aggiudicazione di appalti pubblici non richiede la prova dell’elemento soggett (...)

REVOCA AGGIUDICAZIONE DOPO DUE ANNI - RESPONSABILITA' PRECONTRATTUALE PA

TAR VENETO - SENTENZA

La revoca dell’aggiudicazione provvisoria e degli atti prodromici, pur legittima, nel caso di specie, deve reputarsi scorretta in quanto tardiva: il provvedimento di revoca degli atti di gara per mancanza di fondi è legittimo, se non doveroso, ma costituisce l’epilogo di una condotta complessiva della P.A. connotata da superficialità e disattenzione. ……….La scorrettezza va rinvenuta prop (...)

MANCATA AGGIUDICAZIONE - PRINCIPI DEL RISARCIMENTO DANNI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La tutela risarcitoria è, sotto il profilo del danno ristorabile, variamente modulata, secondo che:a) il concorrente danneggiato sia in grado di dimostrare con certezza che, in assenza del comportamento illegittimo serbato dalla stazione appaltante, si sarebbe aggiudicato la commessa (e cioè che – ove il contratto fosse stato dichiarato inefficace, ricorrendone le condizioni – avrebbe se (...)

PROCEDURE AD EVIDENZA PUBBLICA - ANNULLAMENTO GARA- LEGITTIMA RICHIESTA RISARCIMENTO DEL DANNO

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Con l’odierno ricorso, il Consorzio ha formulato domanda di risarcimento del danno a titolo di responsabilità pre-contrattuale “a causa dell’inutile partecipazione alla gara d’appalto” che è stata poi annullata in sede giurisdizionale.Allega: a) di aver partecipato alla gara in quanto confidava “del tutto incolpevolmente nella piena legittimità della stessa, confortato anche dalla profes (...)

AFFIDAMENTO IN HOUSE - DANNO ALLA CONCORRENZA - NON SUSSISTE "IN RE IPSA"

CORTE DEI CONTI - SENTENZA

Al principale rilievo che il giudice di prime cure muove all’attrice per non aver dimostrato l’elemento psicologico della colpa grave a carico dell’odierno appellato, questa replica con la mancanza di rispetto, da parte del Dirigente del servizio, del perimetro normativo posto a disciplina degli affidamenti de quibus. Tanto avrebbe determinato il danno alla concorrenza, per definire il quale fa (...)

DIFFERENZA TRA RISARCIMENTO DEL DANNO DA RITARDO DELLA PA E INDENNIZZO DA RITARDO

TAR CAMPANIA - SENTENZA

In limine litis va evidenziato come l’istanza di cancellazione della causa dal ruolo non possa trovare accoglimento in quanto la fissazione dell’udienza (e dunque, specularmente, la cancellazione della causa dal ruolo) non rientra nella disponibilità delle parti laddove, come nella specie, essendo il giudizio sottoposto a rito camerale, la stessa debba avvenire d’ufficio ai sensi dell’art. 87 c (...)

DANNO PER MANCATO AFFIDAMENTO DELL’APPALTO – ONERE DELLA PROVA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Secondo questo Consiglio (sentenza, sez. V, 2 febbraio 2018, n. 680), “a differenza della responsabilità da mancata aggiudicazione, la culpa in contrahendo della Pubblica amministrazione nelle procedure ad evidenza pubblica di affidamento di contratti costituisce fattispecie nella quale l’elemento soggettivo assume una sua specifica rilevanza, in correlazione con l’ulteriore elemento struttural (...)

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RISARCIMENTO DA MANCATO AFFIDAMENTO - PER COLPA PA - NON SERVE ONERE DELLA PROVA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In effetti, la giurisprudenza comunitaria citata dal giudice di primo grado (Corte Giust. CE, sez. III 30 settembre 2010 in causa C314/2009) ha affermato l’incompatibilità con la disciplina comunitaria di una normativa nazionale, che subordini il diritto ad ottenere un risarcimento a motivo di una violazione della disciplina sugli appalti pubblici da parte di un'amministrazione aggiudicatri (...)

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MANCATA AGGIUDICAZIONE - RICHIESTA RISARCIMENTO DANNI

TAR LIGURIA - SENTENZA

Secondo il consolidato orientamento della giurisprudenza nazionale ed europea, infatti, in materia di risarcimento da mancata aggiudicazione di gare pubbliche di appalto e di concessione, non è necessario l’accertamento della colpa dell’amministrazione aggiudicatrice laddove, come nella specie, il ristoro pecuniario funga da strumento necessariamente sostitutivo della non più possibile tutela i (...)

LEGITTIMA LA NORMA DEL CODICE CHE PONE UN LIMITE MASSIMO ALLE RISERVE CHE PUÒ ISCRIVERE L'APPALTATORE

CORTE COSTITUZIONALE - SENTENZA

Entro la soglia del venti per cento dell’importo contrattuale, qualunque pretesa dell’appaltatore può essere riconosciuta, in via bonaria o previo accertamento giudiziale.Oltre tale limite legale è, viceversa, certamente inibito accedere all’accordo bonario, mentre non risultano precluse azioni giudiziarie, piuttosto viene lievemente potenziato il rischio contrattuale.Infatti, per (...)

IN HOUSE - AFFIDAMENTO ESTERNO DI SERVIZIO INFORMATICO -PREVENTIVA ACQUISIZIONE NULLA-OSTA

CORTE DEI CONTI - SENTENZA

Ricostruendo i fatti oggetto del presente giudizio, sotto ogni aspetto assimilabili a quelli allora esaminati, il Collegio non può che confermare quanto già ritenuto con le proprie precedenti sentenze n. 32/2020 e n. 39/2020.Analizzando la determina n.14/2016 in data 3 maggio 2016, di “affidamento alla ditta OMISSIS, con sede in OMISSIS, viale OMISSIS, dell'incarico per il servizio d (...)

IN HOUSE - AFFIDAMENTO ESTERNO DI SERVIZIO INFORMATICO -PREVENTIVA ACQUISIZIONE NULLA-OSTA

CORTE DEI CONTI - SENTENZA

Ricostruendo i fatti oggetto del presente giudizio, sotto ogni aspetto assimilabili a quelli allora esaminati, il Collegio non può che confermare quanto già ritenuto con le proprie precedenti sentenze n. 32/2020 e n. 39/2020.Analizzando la determina n.14/2016 in data 3 maggio 2016, di “affidamento alla ditta OMISSIS, con sede in OMISSIS, viale OMISSIS, dell'incarico per il servizio d (...)

AFFIDAMENTO A SOGGETTI ESTERNI - DANNO ERARIALE – ONERE DELLA PROVA

CORTE DEI CONTI - SENTENZA

L’ampia giurisprudenza di questa Corte, ormai consolidata, ha chiarito l’estensione dell’onere a carico della Procura attrice (e della prova del fatto contrario a carico di parte convenuta) in termini del tutto aderenti al disposto dell’art. 2697 c.c. e al fondamentale criterio, in esso dettato, per il quale l’onere della prova dei fatti costitutivi della domanda grava su parte attrice (“Chi vu (...)

PERDITA DI CHANCE PER MANCATA PROCEDURA AD EVIDENZA PUBBLICA A CAUSA DI PROROGA CONTRATTUALE - LEGITTIMO RISARCIMENTO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il riconoscimento della risarcibilità della perdita di ‘chance’, come è noto, è frutto di una lenta evoluzione interpretativa.Si tratta, invero, di figura elaborata al fine di ‘traslare’ sul versante delle situazioni soggettive ‒ e, quindi, del danno ingiusto ‒ un problema di causalità incerta: quello cioè delle fattispecie in cui non sia affatto possibile accertare, già in astratto e in (...)

DANNO A COMMITTENTE PRIVATO - RESPONSABILITA’ SOLIDALE DEL DIRETTORE LAVORI E DELLA DITTA APPALTATRICE E DEL PROGETTISTA

CORTE CASSAZIONE - ORDINANZA

La responsabilità solidale del progettista, infatti, implica che questi è tenuto, nei confronti dei terzi danneggiati, ai sensi dell'art. 2055 c.c. all'identica obbligazione risarcitoria dell'appaltatore avente ad oggetto le opere necessarie all'eliminazione dei vizi ed all'esecuzione dell'opus a regola d'arte. In tema di contratto di appalto il vincolo di responsabi (...)

QUANTIFICAZIONE DEL DANNO - INDICAZIONI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nel caso in cui non si proceda alla stipula del contratto di appalto per responsabilità dell'aggiudicatario la stazione appaltante è legittimata ad agire in giudizio per ottenere il risarcimento dei danni subiti per la mancata stipula. Tali danni sono quantificabili in termini di danno emergente, derivante dall'aver dovuto aggiudicare la gara al concorrente secondo classificato che avev (...)

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ANNULLAMENTO PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO - NO AUTOMATICO RISARCIMENTO DEL DANNO

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Il risarcimento del danno, infatti, non è una conseguenza automatica e costante dell’annullamento giurisdizionale di un provvedimento amministrativo, ma richiede la verifica di tutti i requisiti dell’illecito (condotta, colpa, nesso di causalità, evento dannoso), nonché la riscontrata ricorrenza, pur in presenza di un interesse legittimo oppositivo, di un accertamento in ordine all’illegittima (...)

DANNO DA MANCATA AGGIUDICAZIONE - DECORRE DALLA MANCATA STIPULA DEL CONTRATTO (32)

TAR EMILIA BO - SENTENZA

Antecedentemente alla stipula di questo contratto tra Comune di …. - stazione appaltante e la concorrente aggiudicataria del Concorso di Progettazione non si era verificato alcun danno per essa, dal momento che il Comune, agendo in esecuzione della citata sentenza di questo T.A.R. n. 2183 del 2006 – resa inter partes – che aveva annullato l’aggiudicazione del Concorso di Progettazione al Raggr (...)

ILLEGITTIMA ESCLUSIONE PER ERRATA APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA ANTIMAFIA - RISARCIMENTO DANNI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Con riguardo all’elemento soggettivo della colpa, essa è palese, per gravissima violazione della normativa sugli appalti pubblici e della legge speciale in tema di antimafia, con il Comune ed i suoi dirigenti che si sono sostituiti alla Prefettura.La condanna al risarcimento dei danni non richiederebbe comunque il riconoscimento del carattere colpevole dell’illegittimità commessa dall&#3 (...)

DANNO ERARIALE DERIVANTE DALLE PROROGHE AI CONTRATTI PUBBLICI (106)

CORTE DEI CONTI - SENTENZA

Il diritto eurounitario (Trattato U.E., principi generali del diritto eurounitario, direttive in materia di appalti) e quello interno (d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 e d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50) impongono alle Pubbliche amministrazioni di indire procedure ad evidenza pubblica onde consentire a tutti gli interessi di partecipare alla gara e beneficiare delle risorse pubbliche che l'ente af (...)

PRESUPPOSTI PER ACCERTAMENTO DELL'ILLEGITTIMITA' DELL'ATTO - INTERESSI RISARCITORI

CONSIGLIO DI STATO - A.P. - SENTENZA

Ai fini dell’accertamento dell’illegittimità dell’atto impugnato è comunque necessario che il ricorrente indichi i presupposti della futura eventuale azione risarcitoria. Anche questa posizione non trova fondamento normativo. Essa tende inoltre a produrre una sovrapposizione tra le due domande, di annullamento e risarcitoria, che il codice del processo ed in particolare l’art. 30 nel suo comple (...)

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RICHIESTA RISARCIMENTO DANNI PER ILLEGITTIMA AGGIUDICAZIONE

TAR CALABRIA CZ - SENTENZA

In tema responsabilità della pubblica amministrazione in materia di commesse pubbliche, la Corte di Giustizia Europea -chiamata a stabilire se una norma interna che subordini il ristoro per violazione della disciplina degli appalti al carattere colpevole della violazione fosse o meno contrastante con le direttive ricorsi 89/665/CEE e 2007/66/CE- ha statuito, con la sentenza Stadt Graz del 30.09 (...)

REGIME TRANSITORIO DL 76/2020 – ANNULLAMENTO AGGIUDICAZIONE – NON COMPORTA CADUCAZIONE DEL CONTRATTO

TAR SICILIA CT - SENTENZA

Il Collegio rileva che nel caso in esame, trattandosi di un appalto soprasoglia, trova applicazione l’art. 4, comma 3, del D.L. n. 76/2020, convertito in legge n. 120/2020, il quale dispone che: “(…) In caso di impugnazione degli atti relativi alle procedure di affidamento di cui all’articolo 2, comma 3, si applica l’articolo 125 del codice del processo amministrativo, approvato con il decreto (...)

RISARCIMENTO DA MANCATA AGGIUDICAZIONE - PRESUPPOSTI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Infatti, secondo consolidata giurisprudenza, richiamata e ribadita dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato con sentenza 12 maggio 2017, n. 2, in relazione ai presupposti per il riconoscimento del danno da mancata aggiudicazione valgono i seguenti principi:“a) ai sensi degli artt. 30, 40 e 124, comma 1, c.p.a., il danneggiato deve offrire la prova dell’an e del quantum del danno che (...)

ISTANZA DI PRE-CONTENZIOSO – PARERE NON VINCOLANTE – MANCATA AGGIUDICAZIONE NON COMPORTA AUTOMATICAMENTE RISARCIMENTO DEL DANNO

TAR PUGLIA BA - SENTENZA

L’art. 30, comma 3, del codice, infatti, al secondo periodo, stabilisce che, nel determinare il risarcimento, “il giudice valuta tutte le circostanze di fatto e il comportamento complessivo delle parti e, comunque, esclude il risarcimento dei danni che si sarebbero potuti evitare usando l’ordinaria diligenza, anche attraverso l’esperimento degli strumenti di tutela previsti”.La disposizi (...)

MANCATA ILLEGITTIMA AGGIUDICAZIONE DI UN APPALTO – IL C.D. DANNO CURRICOLARE VA PROVATO PUNTUALMENTE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Quanto al terzo ed ultimo motivo di appello, resta invece indimostrato il danno curricolare in ordine al quale la difesa di parte appellante continua a proporre stime forfettarie che la giurisprudenza ha da tempo abbandonato. Al riguardo è stato infatti affermato che: “il danno curriculare, ancorato alla perdita della specifica possibilità concreta di incrementare il proprio avviamento per la p (...)

AGGIUDICAZIONE ILLEGITTIMA: PER OTTENERE IL RISARCIMENTO E' NECESSARIO PROVVEDERE ALL'IMPUGNAZIONE DEL PROVVEDIMENTO

TAR SICILIA CT - SENTENZA

Pur conoscendo l’effettiva portata lesiva e gli eventuali profili di illegittimità, parte ricorrente non ha tempestivamente impugnato l’aggiudicazione del servizio in favore della controinteressata, rimedio che avrebbe sicuramente impedito e totalmente eliminato il danno lamentato dalla parte ricorrente.Affinché il pregiudizio economico del privato possa qualificarsi come danno risarcibi (...)

DANNO DA MANCATA AGGIUDICAZIONE - MODALITA' CALCOLO DI RISARCIMENTO DANNI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nella presente pronuncia, i Giudici stabiliscono, in relazione al danno da mancata aggiudicazione, che qui viene in considerazione – stante l’annullamento dell’aggiudicazione nel precedente giudizio, conclusosi con la sentenza del Tar per la Lombardia, Sez. III, del 10 febbraio 2009, n. 1235, passata in giudicato – che per consolidato orientamento giurisprudenziale:a) la relativa imputaz (...)

RISARCIMENTO IN FORMA SPECIFICA - TUTELA RIPARATORIA - LEGITTIMO RINNOVO DELLA GARA

TAR PIEMONTE TO - SENTENZA

Nella presente sede i giudici hanno ribadito che nei pubblici appalti il risarcimento in forma specifica presuppone la possibilità di rinnovo della gara. Tanto l’ordinamento unionale che quello nazionale esprimono inoltre un chiaro favor per il risarcimento in forma specifica tanto che si afferma che al ricorrente non spetta il risarcimento per equivalente qualora l’accoglimento del ricorso avv (...)

RESPONSABILITA P.A. - LESIONE INTERESSI LEGITTIMI - IL RISARCIMENTO DANNI NON SCATTA IN AUTOMATICO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Giova richiamare le pacifiche coordinate ermeneutiche tracciate dalla giurisprudenza in materia di responsabilità della pubblica amministrazione per i danni da provvedimento illegittimo alla luce delle quali va riguardata la presente fattispecie.Com’è noto, la lesione dell'interesse legittimo è condizione necessaria - anche se non sufficiente- per accedere alla tutela risarcitoria, o (...)

CENTRALE DI COMMITTENZA - RISARCIMENTO DEL DANNO - RESPONSABILITA' (37.9)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

"La stazione appaltante, nell’ambito delle procedure gestite dalla Centrale di committenza di cui fa parte, è responsabile del rispetto del presente codice per le attività ad essa direttamente imputabili. La centrale di committenza che svolge esclusivamente attività di centralizzazione delle procedure di affidamento per conto di altre amministrazioni aggiudicat (...)

ANNOTAZIONE CASELLARIO ANAC - ILLEGITTIMITA' - RISARCIMENTO DEL DANNO - ONERE PROBATORIO

- SENTENZA

Ai fini del risarcimento dei danni provocati da illegittimo esercizio del potere amministrativo è onere del ricorrente, ex art. 2697 c.c., fornire al giudice la prova sia dell'esistenza che dell'entità del danno lamentato, atteso che nell'azione di responsabilità per danni il principio dispositivo opera con pienezza e non è temperato dal metodo acquisiti (...)

CONCORRENTE ILLEGITTIMAMENTE ESCLUSO DALLA PROCEDURA - DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO (5.2)

CORTE GIUST EU - SENTENZA

L'articolo 2, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 89/665 deve essere interpretato nel senso che esso osta a una normativa o a una prassi nazionali che non ammettono per principio la possibilità, per un offerente escluso da una procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico in ragione di una decisione illegittima dell'amministrazione aggiudicatrice, di essere indennizzato per il (...)

CONCORRENTE ESCLUSO PER DECISIONE ILLEGITTIMA - DIRITTO AD INDENNIZZO PER PERDITA DI CHANCE

CORTE GIUST EU - SENTENZA

L’articolo 2, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 89/665/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1989, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative all’applicazione delle procedure di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture e di lavori, come modificata dalla direttiva 2007/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 (...)

RISOLUZIONE DEL CONTRATTO PER INADEMPIMENTO S.A. - L'APPALTATORE HA DIRITTO AL VALORE DELL'OPERA SULLA BASE DEI PREZZI PATTUITI (122)

CORTE APPELLO - SENTENZA

La questione di diritto devoluta con il primo motivo di appello riguarda il criterio di determinazione del diritto dell'appaltatore all'equivalente monetario della restitutio in integrum conseguente alla risoluzione giudiziale del contratto di appalto per inadempimento della stazione appaltante.Per giurisprudenza consolidata, richiamata nella sentenza impugnata, in caso di risolu (...)

AZIONE RISARCITORIA APPALTI DI SERVIZI – ARRICCHIMENTO SENZA GIUSTA CAUSA – LIMITI

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA REGIONE SICILIA - SENTENZA

L'arricchimento senza causa sussiste quando tra due soggetti si verifica, senza alcuna giustificazione giuridica, uno spostamento patrimoniale tale che uno subisca pregiudizio e l'altro si arricchisca. Trattasi di un’azione generale, perché esperibile in una serie indeterminata di casi; sussidiaria, ai sensi dell’art. 2042 c.c., perché proponibile solo quando il danneggiato non possa es (...)

SPESE PER PARTECIPAZIONE ALLA GARA: NON SONO RISARCIBILI PER L'O.E.

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Secondo questo collegio, non possono entrare a far parte delle componenti della somma da risarcire né le spese sostenute per la partecipazione alla procedura concorsuale né il cosiddetto danno curriculare.Con riferimento alle prime, va ricordato che il danno emergente, consistente nelle spese sostenute per la partecipazione ad una (...)

PROJECT FINANCING: NULLA E' DOVUTO AL PROMOTORE PRIMA DELLA CONCLUSIONE DELLA GARA

TAR ABRUZZO AQ - SENTENZA

Osserva questo collegio che l’Amministrazione ha la facoltà di revocare la procedura di project financing prima della conclusione della gara e dell’aggiudicazione della concessione, senza che il promotore dell’iniziativa possa vantare alcuna posizione tutelabile e, quindi, ottenere il risarcimento dei danni a titolo di responsabilità precontrattuale. Nella procedura (...)

PROROGA TECNICA: NATURA ECCEZIONALE E LIMITATA AD ASSICURARE LA CONTINUITA' DELLE FORNITURE PUBBLICHE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Per questo collegio, l’appello principale è fondato, mentre quello incidentale non è fondato per le ragioni che seguono.L’art. 6 del contratto di appalto in esame dispone che la durata dell’appalto è fissata in anni 3, decorrenti dalla data di inizio del servizio ovvero dal 23 gennaio 2019.L’art (...)

RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE – PRINCIPIO DI BUONA FEDE - RISARCIBILITÀ DEL DANNO DA RITARDO PROCEDIMENTALE.

CONSIGLIO DI STATO - A.P. - SENTENZA

La giurisprudenza, sia civile che amministrativa, ha, infatti, in più occasioni affermato che anche nello svolgimento dell’attività autoritativa, l’amministrazione è tenuta a rispettare non soltanto le norme di diritto pubblico (la cui violazione implica, di regola, l’invalidità del provvedimento e l’eventuale responsabilità da provvedimento per lesione dell’interesse legittimo), ma anche le no (...)

RICHIESTA DI RISARCIMENTO DANNI PER MANCATA AGGIUDICAZIONE: SPETTA A O.E. PROVA DELLA RESPONSABILITA' DELLA S.A.

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Premette il Collegio che per pacifica e condivisa giurisprudenza amministrativa, anche di questa Sezione: “Il risarcimento del danno non è una conseguenza automatica e costante dell'annullamento giurisdizionale di un provvedimento amministrativo, ma richiede la verifica di tutti i requisiti dell'illecito (condotta, colpa, nesso di causalità, evento dannoso) (...)

RISPETTO DEL PRINCIPIO DI BUONA FEDE E CORRETTEZZA - LESIONE DI AFFIDAMENTO ILLEGITTIMO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Scendendo alla disamina di merito, per come ricostruita in giurisprudenza, la fattispecie risarcitoria della lesione dell’affidamento incolpevole individua il fatto illecito produttivo di danno ingiusto non già nell’emanazione del provvedimento illegittimo, ossia del potere autoritativo illegittimamente emanato, bensì nella violazione delle regole di correttezza e buona fede che devono informar (...)

RESPONSABILITA' PRECONTRATTUALE DELLA PA: SUSSISTE A PRESCINDERE DALLA LEGITTIMITA' DEL PORVVEDIAMENTO AMMINISTRATIVO

TAR CALABRIA CZ - SENTENZA

Osserva questo collegio che, su un piano generale, la responsabilità precontrattuale della amministrazione è oramai pacificamente riconosciuta in tutti i casi in cui essa, nelle trattative con i terzi, compia azioni o incorra in omissioni contrastanti con i principi della buona fede e correttezza, cui è tenuta nella fase procedimentale finalizzata alla scelta del c (...)

PRINCIPI DI CORRETTEZZA E BUONA FEDE: SE NON RISPETTATI DALLA S.A. SPETTA IL RISARCIMENTO DDEL DANNO ALL'OPERATORE ECONOMICO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Secondo questo collegio, la revoca dell’aggiudicazione (da qualificarsi giuridicamente in termini di annullamento in autotutela) costituiva atto del tutto legittimo, in quanto adottato sulla base del contemperamento di tutti gli interessi in gioco, dovendo in particolare l’interesse dell’appellante alla stipula del contratto ritenersi recessivo rispetto all’interess (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE: LA CARENZA DELL' O.E VA PROVATA RICHIAMANDO LE ULTERIORI CONSEGUENZE DERIVANTI DALLA RISOLUZIONE CONTRATTUALE

TAR CALABRIA CZ - SENTENZA

Il Collegio ritiene di evidenziare che l’art. 98, comma 6, lett. c), laddove prevede che il grave illecito professionale, nella figura consistente in carenze dell’operatore nell’esecuzione di un contratto, vada provato richiamando l’intervenuta risoluzione per inadempimento o la condanna al risarcimento del danno, contiene l’ulteriore richiamo ad “altre conseguenze (...)

RESPONSABILITA' CIVILE EXTRACONTRATTUALE - COSA RIENTRA TRA I DIFETTI GRAVI DELL'OPERA

CASSAZIONE CIVILE - ORDINANZA

Con il terzo motivo i ricorrenti lamentano, ai sensi dell’art. 360, primo comma, nn. 3 e 5, c.p.c., la violazione e/o falsa applicazione dell’art. 2043 c.c., con l’omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio, oggetto di discussione tra le parti, per avere il Tribunale escluso la tutela risarcitoria secondo la clausola generale sulla responsabilità aquiliana, mancando, a monte, l’allega (...)

DANNO CURRICULARE E RELATIVO RISARCIMENTO: E' ONERE DEL DANNEGGIATO DIMOSTRARE COSA GLI SPETTA

TAR CALABRIA CZ - SENTENZA

Osserva questo collegio che, la ricorrente domanda anche il risarcimento del danno curriculare, sostenendo che tale profilo di danno sia “in re ipsa” e possa risarcirsi “in una misura variabile tra l’1% e il 5% dell’importo contrattuale”.Invero, tale assunto, non condivisibile, si fonda su una giurisprudenza, richiamata nel ricors (...)

Argomenti:

RESPONSABILITA' DERIVANTE DA APPALTI DI LAVORI - COMMITTENTE E APPALTATORE EGUALMENTE RESPONSABILI SALVO PROVA CONTRARIA

TRIBUNALE DI MESSINA - SENTENZA

Sul punto, la giurisprudenza di legittimità ha chiarito che "In materia di responsabilità extracontrattuale, in ordine alla presunzione di responsabilità per chi esercita attività pericolose, il fatto del terzo o dello stesso danneggiato può avere effetto liberatorio solo quando abbia reso, per la sua sufficienza, giuridicamente irrilevante il fatto di chi esercita detta attività, ma non q (...)

GRAVE INADEMPIMENTO DELL'OPERATORE: RISOLUZIONE CONTRATTUALE E RISARCIMENTO DEI DANNI ALLA P.A. (108)

TRIBUNALE DI VENEZIA - SENTENZA

L'art. 108, co.3, del d.lgs. 50/2016 (applicabile ratione temporis), secondo un'impostazione ripresa anche dall'art. 122, co.3, del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, delinea una speciale procedura di risoluzione del contratto, che devolve agli organi della stazione appaltante l'accertamento dei presupposti per lo scioglimento del sinallagma, ossi (...)

ASSOGGETABILITA' IVA PER MAGGIORI ONERI CONTRATTO APPALTO.

AGENZIA ENTRATE - RISPOSTA

OGGETTO: IVA – somme erogate a titolo di integrazione prezzo nell'ambito di un contratto di appalto (...)

AGGIUDICAZIONE ILLEGITTIMA: IL TERMINE DI PRESCRIZIONE PER L'AZIONE RISARCITORIA E' DI 5 ANNI (30)

TAR EMILIA BO - SENTENZA

Come ritenuto dalla giurisprudenza, il termine prescrizionale applicabile al diritto al risarcimento del danno da (illegittima) mancata aggiudicazione dell’appalto è esclusivamente quello quinquennale ex art. 2947 c.c., trattandosi di fatti illeciti ex art. 2043 c.c., ai quali è applicabile il suddetto termine di prescrizione (ex multis Consiglio di Stato, Sez. V, 5 (...)

DANNO CURRICULARE - ADEGUATA COMPROVA PER OTTENERE IL RISARCIMENTO.

CORTE APPELLO NAPOLI - SENTENZA

La domanda risarcitoria avente ad oggetto il c.d. danno curriculare non può trovare accoglimento, in quanto l’impresa non ha provato né che l’effettuazione della restante parte delle opere le avrebbe consentito un incremento della classifica SOA, né l’eventuale pregiudizio economico derivante da tale mancato incremento, né infine l’inferiore radicamento nel mercato che, a suo dire, sarebbe deri (...)

RISARCIMENTO DANNI DA MANCATA AGGIUDICAZIONE: IN CASO DI ERRATA QUANTIFICAZIONE, OPERA L'ART. 34, COMMA 4, DEL D.LGS. 104/2010 (34.4)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

In ossequio ai principi affermati dalla giurisprudenza comunitaria (Corte di giustizia, Sez. III, 30 settembre 2010, C-314/09, “Stadt Graz”), “in materia di risarcimento da (mancato) affidamento di gare pubbliche di appalto e concessioni, non è necessario provare la colpa dell’amministrazione aggiudicatrice, poiché il rimedio risarcitorio risponde al principio di ef (...)

PROGETTO ESECUTIVO NON "CANTIERABILE": RISOLUZIONE CONTRATTUALE PER COLPA DELL'ENTE E RISARCIMENTO DANNI PER L'APPALTATORE (24)

TRIBUNALE DI AREZZO - SENTENZA

Entrando, ora, nel merito della controversia occorre valutare se l’abbia legittimamente dichiarato la risoluzione del contratto di appalto in parola per asserito grave inadempimento della parte attrice.Occorre evidenziare che il c.t.u., nominato in sede di A.T.P. e convocato a chiarimenti nel giudizio, nella relazione depositata (...)

RISARCIMENTO DAL DANNO IN VIA AUTONOMA PER LESIONE DI INTERESSI LEGITTIMI: L'AZIONE VA PROPOSTA ENTRO 120 GIORNI DALLA CONOSCENZA DELL'ATTO LESIVO (30.3)

TAR LIGURIA GE - SENTENZA

L’art. 30 C.p.a. stabilisce che l’azione risarcitoria in questione, qualora non sia stata esercitata la pregiudiziale azione impugnatoria, debba essere proposta entro il termine decadenziale di 120 giorni dalla conoscenza del provvedimento da cui il danno deriva.Nel caso in questione il danno prospettato dalla ricorrente derivereb (...)

SOSPENSIONE DEI LAVORI PROTRATTA PER INERZIA DELLA STAZIONE APPALTANTE: RISOLUZIONE DEL CONTRATTO E RISARCIMENTO A FAVORE DELL'APPALTATORE (107.2)

TRIBUNALE DI CATANZARO - SENTENZA

La perdurante sospensione dei lavori non può ricondursi all’impresa, perché soltanto la stazione appaltante aveva il dovere di eliminare gli ostacoli che bloccavano la ripresa delle attività oggetto di appalto.L’Amministrazione, omettendo l’adozione di una perizia di variante nei termini contrattuali, ha violato il dovere di coope (...)

INAPPLICABILITÀ DELL’INDENNIZZO DA RECESSO IN CASO DI ANNULLAMENTO DELL’AGGIUDICAZIONE.

TRIBUNALE CAGLIARI - SENTENZA

L’indennità prevista dall’art. 109 del D.Lgs. n. 50/2016 non compete all’appaltatore nel caso in cui la cessazione del rapporto negoziale sia l'effetto dell'ottemperanza dell'Amministrazione a una sentenza di annullamento dell'aggiudicazione, trattandosi di un atto necessitato e non di un esercizio discrezionale del diritto potestativo di recesso.La comunicazione della a (...)

ONERI PER SOSPENSIONE ILLEGITTIMA DEI LAVORI: NATURA RISARCITORIA - SPETTANO RIVALUTAZIONE MONETARIA E INTERESSI (121)

CORTE D'APPELLO DI PALERMO - SENTENZA

I maggiori oneri sostenuti dall'appaltatore a causa del prolungamento della sospensione dei lavori imposta dalla Stazione Appaltante hanno natura risarcitoria; ne consegue che il relativo credito si qualifica come debito di valore, su cui spettano rivalutazione monetaria e interessi compensativi. In sede di gravame, è inammissibile l'introduzione di nuove eccezioni non rilevabili d' (...)

ONERE DELLA PROVA: RIGETTO DELLA DOMANDA DI RISARCIMENTO DANNI PER MANCATA PRODUZIONE DEL CONTRATTO (102.3)

TRIBUNALE DI MATERA - SENTENZA

In tema di contenzioso sugli appalti pubblici, "all’accoglimento della domanda risarcitoria avanzata dalla parte ricorrente osta, in via preliminare e decisiva, l’omessa produzione in giudizio del contratto di appalto [...] e dell’annesso capitolato speciale, quali fonti di regolamentazione dei rapporti con la stazione appaltante e di individuazione delle rispe (...)

RISARCIMENTO APPALTI: LUCRO CESSANTE QUANTIFICABILE COL CRITERIO FORFETTARIO DEL 10% (123)

TRIBUNALE DI FOGGIA - SENTENZA

In tema di appalto di opere pubbliche e servizi, la previsione normativa che stabilisce l&#39;indennizzo pari al decimo dell&#39;importo delle opere non eseguite in caso di recesso ad nutum della Stazione Appaltante esprime un principio generale utilizzabile anche per la determinazione del risarcimento da inadempimento imputabile alla P.A.<p style="text-align: j (...)

ANNULLAMENTO PROCEDURA DI GARA - RICHIESTA RISARCITORIA DAVANTI AL GIUDICE ORDINARIO - ILLEGITTIMA

TRIBUNALE DI BENEVENTO - SENTENZA

Tutte le pretese risarcitorie che trovano la loro causa immediata e diretta nell’esercizio del potere amministrativo e nella illegittimità degli atti o dei comportamenti della pubblica amministrazione rientrano nella cognizione del giudice amministrativo, indipendentemente dalla qualificazione formale della responsabilità prospettata dalla parte”; inoltre, “Il principio del ne bis in idem, espr (...)

RITARDATA ISCRIZIONE NELL'ELENCO FORNITORI PER COLPA DELLA PA: RISARCIMENTO DANNI E NON RILEVANZA DELLA RINUNCIA ALLA TUTELA CAUTELARE (34.4)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di risarcimento del danno da attività provvedimentale illegittima, &quot;il fatto che non sia stata coltivata sino in fondo (rectius: rinunziata) la domanda cautelare non è [...] reputato dal Collegio elemento di per sé solo sufficiente ad escludere o diminuire la responsabilità della amministrazione; ben potendo [...] tale circostanza configurare una scelta (...)

PREVALENZA DELLA SCADENZA TEMPORALE SULLE STIME QUANTITATIVE NELL’APPALTO DI RISTORAZIONE.

TRIBUNALE DI POTENZA - SENTENZA

La questione centrale del presente giudizio concerne l’interpretazione della durata del contratto di appalto avente ad oggetto il servizio di ristorazione scolastica. Sul punto, il dato testuale delle pattuizioni contrattuali si presenta chiaro e univoco. L’art. 3 del contratto stabilisce, infatti, che «la durata del contratto è fissata in n. tre (3) anni scolastici decorrenti dalla data di avv (...)

QUANTIFICAZIONE DEL MANCATO UTILE E LEGITTIMAZIONE DEL CESSIONARIO NEL GIUDIZIO DI RINVIO (34.4)

CORTE D'APPELLO DI ROMA - SENTENZA

In tema di risarcimento del danno da inadempimento contrattuale della Pubblica Amministrazione in un contratto di appalto, «la liquidazione deve operarsi con riferimento al parametro del 10%, che va applicato, quale base di calcolo, al valore dei lavori ancora da eseguire, ossia al residuo prezzo dell’appalto», in applicazione analogica o diretta dell&#39;art. 34 de (...)

SOSPENSIONE DEI LAVORI ILLEGITTIMA: QUANTIFICAZIONE DEL DANNO E ONERE PROBATORIO (160)

TRIBUNALE DI VIBO VALENTIA - SENTENZA

In materia di sospensione illegittima dei lavori, mentre le spese generali infruttifere e la lesione dell&#39;utile possono essere determinate in misura forfettaria e presuntiva, &quot;le voci di cui alla lettera c) [art. 160 D.P.R. 207/2010, ndr] non sono state correttamente quantificate dal CTU, non risultando applicati i parametri della norma medesima che àncora (...)

ILLEGITTIMA SOSPENSIONE PER AVVERSE CONDIZIONI CLIMATICHE - SE RITARDO DERIVANTE DA CARENZE DEL PROGETTO ESECUTIVO E INERZIA DELL'AMMINISTRAZIONE

CORTE APPELLO DELL'AQUILA - SENTENZA

&quot;La sospensione delle lavorazioni per cause metereologiche... non sia stata giustificata, neppure in parte, da circostanze eccezionali ed imprevedibili, dunque non imputabili ad alcuna delle parti, ma sia interamente dipesa, illegittimamente, da responsabilità addebitabili alla stazione appaltante, in pregiudizio delle imprese affidatarie... Altrettanto illegittima appare la sospensione de (...)

DANNO DA PERDITA DI CHANCE: VALUTABILE IN VIA EQUITATIVA

TAR EMILIA BO - SENTENZA

Il risarcimento del danno da perdita di chance non ristora la perdita di un risultato certo, ma la privazione di una concreta occasione favorevole, qualificabile come entità patrimoniale a sé stante.Il risarcimento da perdita di chance deve essere commisurato a una frazione probabilistica del vantaggio finale, considerando la privazione della possibilità di conseguirlo come un&#39;entità (...)

RISOLUZIONE PER ILLEGITTIMA SOSPENSIONE DEI LAVORI E RISARCIMENTO DEL DANNO

TRIBUNALE DI TERAMO - SENTENZA

In tema di appalto di opere pubbliche, l&#39;illegittima protrazione della sospensione dei lavori da parte della stazione appaltante configura un grave inadempimento che legittima l&#39;appaltatore a richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento del danno. In tale scenario, non assumono rilievo la mancata iscrizione di riserve o la mancata istanza di sci (...)

RECESSO DELL’AGGIUDICATARIO PER MANCATA STIPULA - LIMITI AL RISARCIMENTO.

TRIBUNALE DI TORRE ANNUNZIATA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la mancata sottoscrizione del contratto entro il termine di legge attribuisce all&#39;aggiudicatario il diritto di sciogliersi da ogni vincolo, ma tale facoltà comporta la rinuncia alla prospettiva contrattuale e il conseguente venir meno del diritto a pretendere l&#39;utile che sarebbe conseguito dall&#39;esecuzione. &quot;Il ricorso può trovare accoglimento limita (...)

LA P.A DEVE CONSENTIRE L'ESECUZIONE DELLE OPERE PATTUITE. L'AFFIDAMENTO A TERZI DEI MEDESIMI LAVORI, IN COSTANZA DI CONTRATTO, INTEGRA GRAVE INADEMPIMENTO

TRIBUNALE DI TRANI - SENTENZA

Costituisce grave inadempimento della Stazione Appaltante, idoneo a giustificare la risoluzione del contratto ex art. 1453 c.c., la condotta dell&#39;ente che ometta il pagamento di lavori già eseguiti e, restando inerte rispetto alla prosecuzione del rapporto, affidi a terzi l&#39;esecuzione delle opere residue già contrattualizzate. In tale ipotesi, l&#39;appaltat (...)

LA LEGITTIMITA' DEL PROVVEDIMENTO DI REVOCA DELLA GARA PER VIZI ORIGINARI NON ESCLUDE LA RESPONSABILITA' PRECONTRATTUALE DELLA STAZIONE APPALTANTE (5)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, è legittima la revoca della procedura di gara motivata da gravi carenze del progetto esecutivo e da insanabili contrasti tra i documenti di gara (Capitolato e Disciplinare), attesa l&#39;esigenza della Stazione Appaltante di prevenire l&#39;insorgere di contenziosi futuri; tuttavia, il ritardo ingiustificato nell&#39;adozione di tale pro (...)

SOSPENSIONE DEI LAVORI ILLEGITTIMA, DIFFIDA DELL'APPALTATORE E TEMPESTIVITÀ DELLE RISERVE RISARCITORIE

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

In tema di esecuzione del contratto di appalto di opere pubbliche, l&#39;eccezione di tardività della riserva sollevata dalla Stazione Appaltante è infondata qualora la protrazione della sospensione oltre i limiti di ragionevolezza sia stata contestata dall&#39;appaltatore con atto di diffida e non sia mai stato redatto un formale verbale di ripresa dei lavori. In t (...)

RISOLUZIONE DEL SUBAPPALTO PER SOPRAVVENUTA INTERDITTIVA ANTIMAFIA: PER IL RISARCIMENTO DANNI, L'APPALTATORE PRINCIPALE DEVE PROVARE IL PREGIUDIZIO PATITO

TRIBUNALE DI SIRACUSA - SENTENZA

In tema di appalti e subappalti, la fattura commerciale, atto di provenienza unilaterale, non è idonea a costituire prova piena del credito nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo. Qualora il contratto di subappalto venga legittimamente risolto per la sopravvenuta adozione di un&#39;informazione antimafia interdittiva a carico del subappaltatore, la domanda (...)

APPALTO PER LA GESTIONE DI IMPIANTI COMPLESSI: INADEMPIMENTO DELL’APPALTATORE PER OMESSO RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI ANTINCENDIO E RISARCIMENTO DANNI

CORTE DI APPELLO DI CAGLIARI - SENTENZA

In tema di appalto pubblico di servizi e forniture, il ritardo dell&#39;appaltatore nell&#39;ottenimento delle autorizzazioni di sicurezza indispensabili alla funzionalità di un impianto integrato (nella specie, linea biogas) comporta l&#39;obbligo di risarcire i danni derivanti dalla mancata autoproduzione di energia e dal mancato abbattimento dei residui di lavora (...)

LA RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE DELL'ENTE APPALTANTE È ESCLUSA SE LA REVOCA DELLA GARA E' MOTIVATA DA CIRCOSTANZE ESTRANEE E IMPREVEDIBILI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La domanda di risarcimento del danno da mancata aggiudicazione è infondata qualora l’operatore non fornisca prova della ragionevole probabilità di aggiudicazione, specialmente ove la gara sia stata legittimamente travolta da un provvedimento di revoca fondato su sopravvenienze normative e incrementi eccezionali dei costi della commessa. La responsabilità precontratt (...)

DANNO CURRICULARE: RICONOSCIUTO ANCHE PER UN APPALTO DI BREVE DURATA E DI IMPORTO CONTENUTO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In materia di appalti pubblici, la prova del lucro cessante richiesto a titolo di risarcimento del danno per equivalente può essere fornita dall&#39;operatore economico mediante una dettagliata relazione di stima asseverata; qualora tale documentazione non venga contestata dalla stazione appaltante nel corso del giudizio di primo grado, i dati in essa contenuti devo (...)

RISOLUZIONE DELL'APPALTO PER GRAVI CARENZE PROGETTUALI E RIPETIZIONE DELL'INDEBITO

TRIBUNALE DI ORISTANO - SENTENZA

In tema di appalto pubblico, l&#39;appaltatore che accetta di sottoscrivere un contratto sulla base di un progetto esecutivo affetto da macroscopiche e palesi carenze non può successivamente pretendere il risarcimento dei danni derivanti dall&#39;impossibilità di ultimare i lavori, operando il principio del concorso di colpa del creditore di cui all&#39;art. 1227, c (...)

TEMPESTIVITA' DELL'ISCRIZIONE DELLE RISERVE E QUANTIFICAZIONE DEI DANNI DA SOSPENSIONE ILLEGITTIMA DEI LAVORI

CORTE DI APPELLO DI POTENZA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, ai fini del rispetto del termine di decadenza previsto per l&#39;iscrizione delle riserve, assume rilievo il momento dell&#39;effettiva esibizione del registro di contabilità all&#39;esecutore, non potendosi configurare una tardività qualora l&#39;impresa non abbia avuto la disponibilità del documento contabile. La determinazione del qua (...)

LESIONE DELL'AFFIDAMENTO E RISARCIMENTO DANNI PER PERDITA DI AGGIUDICAZIONE IN UNA GARA MULTILOTTO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La responsabilità della Pubblica Amministrazione per lesione dell&#39;affidamento ingenerato nel destinatario di un provvedimento favorevole, poi annullato in sede giurisdizionale, postula che sulla relativa legittimità sia sorto un ragionevole convincimento, il quale è escluso solo in caso di illegittimità evidente o conoscenza dell’impugnazione. Nel caso di gara s (...)

LEGITTIMITÀ DELLA SOSPENSIONE LAVORI PER INSTABILITÀ STRUTTURALE IMPREVISTA DELL’OPERA (107)

TRIBUNALE DI CATANZARO - SENTENZA

In tema di esecuzione del contratto di appalto pubblico, è legittima la sospensione dei lavori ordinata dalla Direzione Lavori qualora sopravvengano segnali di instabilità dell&#39;opera che pongano in pericolo l&#39;incolumità pubblica e delle maestranze, non risultando tale evento imputabile a carenza di cooperazione della committente se l&#39;ostacolo non era pre (...)

RISOLUZIONE CONTRATTUALE E VALORE PROBATORIO DELLO STATO DI CONSISTENZA (136)

CORTE DI CASSAZIONE - ORDINANZA

In materia di appalti pubblici, la fede privilegiata propria dell&#39;atto pubblico ex art. 2700 c.c. non si estende alle valutazioni di carattere tecnico ed estimativo contenute nello stato di consistenza e nel verbale di accertamento tecnico-contabile redatti a seguito di risoluzione contrattuale, le quali non hanno efficacia di prova legale circa l&#39;esistenza (...)

DOMANDE RISARCITORIE FONDATE SULL'AFFIDAMENTO DELLA LEGITTIMITÀ DELL'AGGIUDICAZIONE: GIURISDIZIONE ESCLUSIVA DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO

TRIBUNALE DI FIRENZE - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la domanda di risarcimento del danno per lesione dell’affidamento incolpevole nel rilascio di un provvedimento di aggiudicazione poi annullato è devoluta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, trovando la sua &quot;ragion d’essere&quot; nell’esercizio del potere pubblico. Le riserve già esaminate dal Collegio Tecnico Co (...)

RITARDO NEL COLLAUDO E RESPONSABILITÀ RISARCITORIA DELLA STAZIONE APPALTANTE (141)

TRIBUNALE DI REGGIO CALABRIA - SENTENZA

Il termine di sei mesi previsto dal Capitolato Speciale d&#39;Appalto per l&#39;emissione del certificato di collaudo ha carattere perentorio; la sua violazione da parte dell&#39;Amministrazione configura un inadempimento che rende esigibile il credito dell&#39;appaltatore per la rata di saldo e obbliga la Stazione Appaltante al risarcimento dei danni quantificati (...)

RESPONSABILITÀ DELL’APPALTATORE PER DANNI A TERZI E ONERE PROBATORIO

TRIBUNALE DI BRESCIA - SENTENZA

In tema di contratto di appalto, l&#39;autonomia organizzativa dell&#39;appaltatore comporta la sua responsabilità diretta per i danni derivanti dalla cattiva gestione del cantiere e dall&#39;omessa custodia del fabbricato durante le lavorazioni. Qualora il committente sollevi un&#39;eccezione di inadempimento relativa a vizi risc (...)

LA PROSECUZIONE DI FATTO DEL RAPPORTO OLTRE LA SCADENZA, INDOTTA DAL COMPORTAMENTO DELLA P.A., VINCOLA QUEST'ULTIMA AL RISPETTO DEI DOVERI DI BUONA FEDE E CORRETTEZZA

TRIBUNALE DI NOCERA INFERIORE - SENTENZA

Qualora il rapporto contrattuale tra un operatore economico e la Pubblica Amministrazione prosegua di fatto oltre la scadenza per esclusiva volontà dell&#39;Amministrazione, quest&#39;ultima è tenuta al risarcimento dei danni e al rimborso delle spese necessarie a garantire la continuità del servizio.&quot;È pacifico e documentato (...)

RESPONSABILITÀ RISARCITORIA DELLA P.A. PER INFORMATIVA ANTIMAFIA ILLEGITTIMA PER CARENZA ISTRUTTORIA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di informativa antimafia, l’illegittimità del provvedimento interdittivo costituisce un indice presuntivo della colpa della Pubblica Amministrazione, superabile solo qualora quest’ultima dimostri la sussistenza di un errore scusabile derivante da incertezza normativa o particolare complessità dell’accertamento. Tale errore deve essere escluso qualora l’illeg (...)

LA CONSEGNA DEI LAVORI EFFETTUATA DALL'ENTE SENZA AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI E' GRAVE INADEMPIMENTO CHE LEGITTIMA LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO, MA NON ESONERA L'APPALTATORE DALLA PROVA DEL DANNO SUBITO

CORTE DI APPELLO DI BARI - SENTENZA

In tema di appalto di opere pubbliche, deve dichiararsi la risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appaltante qualora la sospensione dei lavori sia stata determinata dalla mancanza di pareri e autorizzazioni ambientali che l&#39;Ente avrebbe dovuto acquisire prima della consegna delle aree. Tale inadempimento ha carattere assorbente e non è (...)

IMPIANTO DI TERMOVALORIZZAZIONE: È ASSOGGETTATO AL REGIME DI RESPONSABILITÀ PER GRAVI DIFETTI DELL'OPERA DI CUI ALL'ART. 1669 C.C. E AL RELATIVO TERMINE PER L'AZIONE RISARCITORIA

TRIBUNALE DI VENEZIA - SENTENZA

In tema di appalto pubblico di opere complesse, l&#39;impianto di termovalorizzazione deve ritenersi ricompreso nella categoria degli immobili destinati a lunga durata, con conseguente applicabilità dell&#39;art. 1669 c.c. per i gravi difetti che ne pregiudicano la funzionalità. L&#39;azione risarcitoria, avendo natura speciale, assorbe la tutela generale e non cons (...)

SUSSISTE LA RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE DELL'ENTE CHE, PUR CONSAPEVOLE DI CAUSE OSTATIVE ALL'APPALTO, PROSEGUA FINO ALL'AGGIUDICAZIONE, NASCONDENDO LE CRITICITÀ ALL'AGGIUDICATARIA

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

La responsabilità precontrattuale si configura a prescindere dalla valutazione di legittimità del provvedimento amministrativo.&quot;È risaputo che la responsabilità precontrattuale della P.A. ben può configurarsi anche a prescindere dalla valutazione di legittimità di qualsiasi provvedimento amministrativo, siccome collegata al c (...)

RESPONSABILITÀ SOLIDALE DELLA REGIONE PER OMESSA VIGILANZA SULLA GESTIONE DEGLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In tema di servizio idrico integrato, la Regione e l'Autorità d'Ambito rispondono in solido con il gestore per i danni subiti dagli impianti di depurazione di proprietà comunale, in ragione dell'omesso esercizio dei poteri di controllo e dei doveri di intervento sostitutivo previsti dall'art. 152 del D.Lgs. n. 152/2006, qualora l'inerzia dei suddetti enti abbia consentito il protrarsi di condotte (...)

LA MANCATA PARTECIPAZIONE ALLA GARA RINNOVATA PRECLUDE IL RISARCIMENTO DEL DANNO PER PERDITA DI CHANCE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

In materia di affidamento di contratti pubblici, non è risarcibile il danno per perdita di chance qualora l'operatore economico, a seguito dell'annullamento degli atti di gara e della successiva riedizione del potere da parte della stazione appaltante, non partecipi alla nuova procedura selettiva, venendo così a mancare la prova della spettanza del bene della vita o della lesione definitiva della (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATA ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST SE L'APPALTO RIGUARDA LAVORI EDILI GENERICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

L'iscrizione nella white list ex art. 1, comma 53, L. n. 190/2012 non costituisce requisito di ammissione per appalti di lavori edili che non prevedano l'esecuzione autonoma di attività sensibili. L'iscrizione nell'Anagrafe antimafia degli esecutori ex art. 30 D.L. n. 189/2016 è equipollente alla white list. In caso di lavori PNRR, il risarcimento avviene solo per equivalente se il contratto è già (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA DOMANDA RISARCITORIA DELLA STAZIONE APPALTANTE CONTRO IL CONCORRENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Spetta al giudice ordinario la cognizione della domanda risarcitoria avanzata dalla stazione appaltante contro l'operatore economico per responsabilità precontrattuale derivante dalla partecipazione alla gara senza i requisiti prescritti, poiché la controversia non riguarda l'esercizio di poteri autoritativi ma la lesione del patrimonio dell'amministrazione in un rapporto paritario. (...)

CRITERI DI CALCOLO DEL LUCRO CESSANTE E PROVA DELL'ALIUNDE PERCEPTUM

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di risarcimento del danno per mancata aggiudicazione, il lucro cessante deve essere parametrato all'utile effettivo derivante dal ribasso offerto e non alla misura forfettaria del dieci per cento, con l'applicazione della decurtazione per aliunde perceptum presunto qualora l'impresa non dimostri di non aver potuto riutilizzare maestranze e mezzi in altre commesse. (...)

QUANTIFICAZIONE DEL RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE E DEDUZIONE DEI COSTI OPERATIVI (34.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

Nel giudizio di ottemperanza volto alla determinazione del risarcimento del danno da perdita di chance, la quantificazione dell'utile spettante al ricorrente deve avvenire al netto di tutte le spese di gestione e dei costi di commessa previsti dalla lex specialis, indipendentemente dalla loro specifica indicazione nell'offerta economica, al fine di evitare che il risarcimento si traduca in una loc (...)

RISARCIBILE IL DANNO DA PERDITA DI CHANCE PER L'ILLEGITTIMA PROCEDURA NEGOZIATA SENZA BANDO (30.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA (SEZIONE TERZA) - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il danno da perdita di chance non è configurabile come conseguenza automatica dell'annullamento dell'aggiudicazione, ma richiede la dimostrazione di una probabilità di vittoria apprezzabile. La liquidazione deve avvenire in via equitativa ex art. 1226 c.c., applicando all'utile d'impresa presunto una percentuale corrispondente alla probabilità di successo e operando un (...)

INFONDATA LA DOMANDA RISARCITORIA SE MANCA L'OBBLIGO DELL'AMMINISTRAZIONE DI PROVVEDERE IN AUTOTUTELA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Il rigetto delle domande di accertamento dell'illegittimità del silenzio e del diniego di accesso agli atti preclude il riconoscimento del risarcimento del danno, venendo meno l'accertamento dell'illiceità della condotta omissiva o provvedimentale dell'amministrazione resistente. (...)

INEFFICACIA EX TUNC DEL CONTRATTO DI APPALTO POST ANNULLAMENTO AGGIUDICAZIONE: FA VENIR MENO IL PRESUPPOSTO PER L'ACCOGLIMENTO DELLA DOMANDA DI RISARCIMENTO PER L'ASSERITA ILLEGITTIMA RISOLUZIONE

TRIBUNALE DI FOGGIA - SENTENZA

Non è accoglibile la pretesa risarcitoria (a titolo di lucro cessante e danno emergente) azionata dall&#39;operatore economico nei confronti della Stazione Appaltante per l&#39;asserita illegittima risoluzione per inadempimento del contratto di appalto, qualora il Giudice Amministrativo abbia preventivamente annullato l&#39;aggiudicazione e dichiarato la caducazione (...)

APPALTO INTEGRATO: LA CONSAPEVOLEZZA DA PARTE DELL'AGGIUDICATARIO DELLE CARENZE DEL PROGETTO DEFINITIVO AL MOMENTO DELLA STIPULA NON NE LEGITTIMA L'INERZIA ESECUTIVA

TRIBUNALE DI CIVITAVECCHIA - SENTENZA

In ipotesi di appalto integrato, non è configurabile la mora accipiendi dell&#39;Amministrazione qualora l&#39;appaltatore, edotto delle carenze del progetto definitivo fin dalla stipula del contratto, si astenga totalmente dalla redazione del progetto esecutivo, omettendo di apportare i necessari adeguamenti tecnici o di formalizzare richieste di maggiori oneri e t (...)

RISARCIMENTO DA RITARDO E SPETTANZA DEL BENE DELLA VITA NELLA PROCEDURA DI CONDONO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini del risarcimento del danno da ritardo, è necessario dimostrare che il provvedimento favorevole sarebbe stato adottato in assenza dell'inerzia; la mancata tempestiva produzione di pareri obbligatori da parte del richiedente configura una cooperazione colposa che interrompe il nesso causale o riduce l'entità del risarcimento. (...)

LA DISPONIBILITÀ DEL CONTACT CENTER NON RICHIEDE LA PROPRIETÀ FORMALE DEI LOCALI (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'espressione 'proprio contact center' utilizzata dall'operatore economico in sede di offerta tecnica deve essere interpretata secondo ragionevolezza come disponibilità giuridica della struttura e non come proprietà formale dei locali. La locazione di immobili o la messa a disposizione di infrastrutture logistiche da parte di terzi, non costituendo prestazione caratteristica dell'appalto di serviz (...)

IL RISARCIMENTO DA INTERDITTIVA ANNULLATA RICHIEDE LA PROVA RIGOROSA DEL DANNO E DEL NESSO CAUSALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di risarcimento danni da illegittima informativa antimafia, la perdita di chance per mancata partecipazione a procedure di gara richiede la prova di elementi oggettivi dai quali desumere un’elevata probabilità di successo, non essendo sufficiente la mera allegazione delle occasioni perdute. Parimenti, i danni subiti dall’amministratore o dal socio in via riflessa attraverso il patrimonio s (...)

RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE DA RITARDATO ARRUOLAMENTO E DETERMINAZIONE DELL'ALIUNDE PERCEPTUM

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In caso di ritardata costituzione del rapporto di pubblico impiego dovuta a provvedimenti illegittimi, al dipendente non spetta la ricostruzione economica della carriera ma il risarcimento del danno per equivalente ex art. 2043 c.c.; in tale ambito, l'illegittimità dell'atto amministrativo costituisce un indice presuntivo della colpa, spettando all'Amministrazione l'onere di provare l'errore scusa (...)

RISARCIMENTO PER MANCATA AGGIUDICAZIONE: DETRAZIONE DELL'ALIUNDE PERCEPTUM E ONERE DELLA PROVA (34.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di risarcimento del danno per mancata aggiudicazione, il lucro cessante deve essere decurtato dell'aliunde perceptum vel percipiendum, determinabile in via equitativa qualora l'impresa non dimostri di aver tenuto a disposizione mezzi e maestranze senza poterli reimpiegare; inoltre, il danno curricolare richiede la prova puntuale della perdita di occasioni di crescita professionale, mentre (...)

NECESSARIA LA PROVA DELLA COLPA PER IL RISARCIMENTO DA INTERDITTIVA ANTIMAFIA ILLEGITTIMA

CONS. STATO - Sentenza

In tema di risarcimento del danno derivante dall'illegittima adozione di un'informativa antimafia, la responsabilità dell'amministrazione non ha natura oggettiva, in quanto il provvedimento interdittivo costituisce un atto di prevenzione posto al di fuori della procedura di evidenza pubblica. Ne consegue che il danneggiato è gravato dall'onere di provare tutti gli elementi costitutivi dell'illecit (...)

NESSUNA RESPONSABILITÀ RISARCITORIA PER IL MANCATO AVVIO DELLA PIATTAFORMA DIGITALE BANDI (73.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È infondata la domanda risarcitoria proposta contro l'ANAC per la mancata attivazione della piattaforma digitale degli avvisi e dei bandi di gara, in quanto l'avvio della stessa non era subordinato ad alcun termine perentorio e il sistema di pubblicità legale era comunque garantito dal regime transitorio che faceva riferimento alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA SUL RISARCIMENTO PER INADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI CONVENZIONALI NELLA FASE ESECUTIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle materie di giurisdizione esclusiva, la giurisdizione del giudice amministrativo presuppone che la controversia coinvolga l'esercizio di una funzione pubblica mediante provvedimenti o accordi sostitutivi. Qualora la causa petendi risieda nell'accertamento dell'inadempimento di obbligazioni convenzionali a carattere paritetico e nella lesione dell'affidamento per violazione delle regole di cor (...)

RESPONSABILITÀ DELLA PA PER MANCATO FINANZIAMENTO DI OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Gli obblighi assunti dalla Pubblica Amministrazione in una convenzione urbanistica non hanno natura di mere obbligazioni paritetiche, ma di obblighi di esercizio del potere; ne consegue che il privato non può limitarsi ad allegare l'inadempimento, ma deve fornire prova rigorosa dell'incidenza dello stesso sul risultato finale, specialmente in contesti complessi dove concorrono condotte di più sogg (...)

AMMESSA LA TUTELA RISARCITORIA PER EQUIVALENTE SE L'ESECUZIONE DELL'APPALTO È PRESSOCHÉ INTEGRALE (124.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il risarcimento del danno per equivalente spettante all'operatore economico illegittimamente escluso, qualora il contratto sia stato quasi integralmente eseguito, va commisurato al mancato utile al netto della decurtazione per l'aliunde perceptum, la cui sussistenza è oggetto di una presunzione semplice che impone all'operatore l'onere di dimostrare, anche mediante libri contabili, di non aver pot (...)

RESPONSABILITÀ DELLA PA PER INADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI DERIVANTI DA CONVENZIONI URBANISTICHE E ACCORDI SOSTITUTIVI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il ritardo ingiustificato dell'Amministrazione nella conclusione della conferenza di servizi finalizzata all'approvazione delle opere di urbanizzazione previste in una convenzione urbanistica configura un inadempimento contrattuale. Tale responsabilità comporta l'obbligo di risarcire i danni derivanti dai maggiori costi sostenuti dall'Operatore Economico per la sicurezza del cantiere e per il mant (...)

RESPONSABILITA' ESCLUSA SE L'OPERATORE NON COLLABORA ALL'ADEGUAMENTO DEL PROGETTO DEFINITIVO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Non sussiste responsabilità risarcitoria della stazione appaltante per il mancato avvio delle opere se l'aggiudicatario, violando i doveri di correttezza e buona fede procedimentale e precontrattuale, non tiene un comportamento diligente e collaborativo a fronte di mutamenti dello stato dei luoghi. Il rifiuto del privato di valutare soluzioni tecniche alternative o di eseguire indagini preliminari (...)

OBBLIGO DI CONSEGNA DEL MANUFATTO CIMITERIALE DOPO LA TRASLAZIONE DELLE SALME

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini della liquidazione del danno da ritardo o da provvedimento illegittimo, il giudice deve valutare la condotta del danneggiato ai sensi dell'art. 30, comma 2, c.p.a., escludendo il risarcimento per i danni che si sarebbero potuti evitare usando l'ordinaria diligenza, inclusa l'attivazione tempestiva degli strumenti di tutela processuale contro il silenzio dell'Amministrazione. (...)

QUANTIFICAZIONE DEL DANNO DA PERDITA DELLA COMMESSA TRAMITE VERIFICAZIONE TECNICA

TAR LAZIO RM - Ordinanza

Nell'ambito dell'ottemperanza di una sentenza che ha disposto la condanna dell'Amministrazione secondo la tecnica dei criteri di cui all'art. 34, comma 4, c.p.a., il Giudice, al fine di valutare la conformità della proposta risarcitoria della PA, può disporre una verificazione tecnica affidata a organismi indipendenti per determinare i margini di utile e i criteri di attualizzazione applicabili al (...)

ONERE PROBATORIO E LEGITTIMAZIONE AD AGIRE NELLE AZIONI DI RISARCIMENTO DANNI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È inammissibile per difetto di legittimazione attiva l'azione risarcitoria proposta da un'associazione che non dimostri il possesso dei requisiti di effettiva rappresentatività, finalità statutaria e stabilità sul territorio; parimenti, la domanda risarcitoria delle persone fisiche è infondata qualora manchi la prova specifica del danno-conseguenza, non essendo operante il metodo acquisitivo tipic (...)

ONERE DELLA PROVA E COLPA DELLA P.A. NELLA RESPONSABILITÀ DA MANCATA AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di risarcimento del danno da mancata aggiudicazione, non è configurabile la responsabilità colposa della stazione appaltante che dia esecuzione ad una sentenza di primo grado, sebbene poi riformata, in quanto tale condotta costituisce legittimo esercizio del diritto di difesa. Il danneggiato è inoltre tenuto ad assolvere l'onere probatorio ex art. 124 c.p.a. fornendo prova compiuta del dan (...)

ONERE PROBATORIO RIGOROSO PER IL RISARCIMENTO DA INADEMPIMENTO DELLE CONVENZIONI URBANISTICHE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle convenzioni urbanistiche, l'accertamento di un parziale inadempimento degli obblighi di finanziamento in capo all'Amministrazione non determina automaticamente il diritto al risarcimento del danno in favore dell'attuatore, gravando su quest'ultimo l'onere di dimostrare puntualmente l'incidenza determinante di tale omissione rispetto al risultato atteso, con esclusione di pretese basate su co (...)

ESCLUSO IL RISARCIMENTO SE LA MANCATA AGGIUDICAZIONE DIPENDE DALL'OBSOLESCENZA DEL PROGETTO

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini del risarcimento del danno da mancata aggiudicazione, l'operatore economico deve dimostrare, secondo un giudizio prognostico di probabilità vicina alla certezza, che l'aggiudicazione gli sarebbe spettata in assenza dell'agire illegittimo. La scelta dell'Amministrazione di non procedere all'aggiudicazione per sopravvenuta inadeguatezza tecnica del progetto a base di gara costituisce un eser (...)

INAMMISSIBILE IL RISARCIMENTO SE LA DOMANDA È GIÀ STATA RESPINTA NEL GIUDIZIO DI ANNULLAMENTO (30.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'azione risarcitoria autonoma è inammissibile qualora la medesima pretesa sia già stata rigettata nel merito dal giudice dell'annullamento per difetto di prova; inoltre, ai fini della risarcibilità della perdita di chance, il ricorrente deve dimostrare una seria probabilità di conseguimento del vantaggio, che non discende automaticamente dalla mera posizione di second (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER VIOLAZIONE DI PARAMETRI TECNICI VINCOLANTI DEL BANDO

CONS. STATO - Sentenza

In una procedura di gara, il principio della par condicio impone alla stazione appaltante di valutare le offerte dei partecipanti secondo parametri tecnici uniformi e predefiniti dalla lex specialis. L'utilizzo di modelli tecnologici di calcolo diversi da quelli prescritti comporta la legittima esclusione del concorrente, non potendo l'amministrazione procedere a verifiche basate su standard non c (...)

RESPONSABILITÀ DELLA PA PER LESIONE DELL'AFFIDAMENTO INCOLPEVOLE DEL BENEFICIARIO DI AGGIUDICAZIONE ANNULLATA (6.1)

CONS. STATO - Sentenza

La responsabilità della Stazione Appaltante per lesione dell'affidamento incolpevole dell'aggiudicatario, il cui titolo sia stato annullato in sede giurisdizionale, prescinde dalla verifica della colpa soggettiva dell'ente e si fonda sulla violazione dei doveri di correttezza e buona fede. Qualora l'annullamento dell'aggiudicazione di un lotto precluda definitivamente all'operatore la titolarità d (...)

TERMINE DECADENZIALE PER L'AZIONE RISARCITORIA DA RITARDO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di danno da ritardo procedimentale, la sospensione del termine di decadenza per l'azione risarcitoria opera per un periodo massimo di un anno dalla scadenza del termine per provvedere; decorso tale anno, inizia a decorrere il termine di centoventi giorni previsto dall'articolo 30, comma 3, c.p.a., la cui inosservanza determina l'irricevibilità del ricorso. (...)

ONERE DELLA PROVA RIGOROSO PER IL RISARCIMENTO DA ILLEGITTIMA ESCLUSIONE DAL SISTEMA DI QUALIFICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il risarcimento del danno derivante dall'illegittima esclusione da un sistema di qualificazione richiede la prova rigorosa della lesione di un interesse tutelato e del nesso causale con il danno-conseguenza; tale nesso non può essere desunto in via automatica dall'annullamento del provvedimento né da atti programmatici come le lettere di intenti, in quanto la qualifica (...)

ILLEGITTIMA ESCLUSIONE DEL NUOVO ENTRANTE IN ASSENZA DI CONTROLLO SOCIETARIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione fondato sul disconoscimento della qualità di nuovo entrante qualora l'Amministrazione deduca la sussistenza di un rapporto di collegamento tra imprese basandosi esclusivamente sulla presenza di un contratto di affitto di palinsesto televisivo; tale tipologia negoziale non è infatti sufficiente a integrare la nozione civilistica di controllo o collegamen (...)

ESCLUSO IL RISARCIMENTO SE LA PA ESEGUE UNA SENTENZA

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini della responsabilità risarcitoria della Pubblica Amministrazione, il dovere di dare esecuzione a una sentenza esecutiva di primo grado costituisce una causa di giustificazione della condotta che esclude l'ingiustizia del danno. Ai sensi dell'art. 1227 c.c., la mancata attivazione dei rimedi cautelari da parte del concorrente può incidere sul nesso di causalità e sulla quantificazione del d (...)

RESPONSABILITA' DELLA PA ESCLUSA SE L'ERRORE INTERPRETATIVO E' GIUDICATO SCUSABILE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di responsabilità aquiliana della Pubblica Amministrazione per provvedimento illegittimo, la colpa è esclusa qualora l'errore interpretativo in cui è incorsa l'autorità risulti scusabile; tale scusabilità è comprovata dalla circostanza che la tesi dell'amministrazione sia stata inizialmente validata dal giudice di prime cure, configurando una complessità del contesto operativo non superabi (...)

RISARCIMENTO DANNI DA MANCATA AGGIUDICAZIONE E RIGORE DELL'ONERE PROBATORIO (124.1)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini del risarcimento del danno da mancata aggiudicazione, l'operatore economico deve fornire la rigorosa prova dell'utile che avrebbe conseguito, non essendo sufficiente la mera indicazione della marginalità d'offerta né preventivi privi di data certa o sottoscrizione. Grava altresì sull'istante l'onere di dimostrare l'impossibilità di aver utilizzato maestranze e mezzi in altre lavorazioni pe (...)

PROVA DEL PAGAMENTO NECESSARIA PER IL RISARCIMENTO DEL DANNO EMERGENTE

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini del risarcimento del danno emergente consistente nelle spese di progettazione, l'Operatore Economico ha l'onere di produrre documentazione contabile che attesti l'effettivo pagamento delle somme, non potendo il giudice supplire a tale carenza probatoria. La compensazione del lucro con il danno (aliunde perceptum) costituisce un'eccezione in senso lato, rilevabile d'ufficio, basata sulla te (...)

ESCLUSO IL RISARCIMENTO SE IL DANNO DERIVA DALLA MANCATA DILIGENZA DEL CONCORRENTE

TAR CAMPANIA - Sentenza

Ai fini del riconoscimento del risarcimento del danno per lesione di interessi legittimi, occorre verificare che l'illegittimità provvedimentale sia la causa diretta del danno; tale nesso deve considerarsi interrotto dalla condotta negligente del concorrente che, pur potendo conoscere i termini di scadenza tramite la lex specialis e gli strumenti telematici di gara, ometta di presentare tempestiva (...)

GIURISDIZIONE ESCLUSIVA E LIMITI AL RISARCIMENTO PER MANCATA STIPULA (133.1)

CONS. STATO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, il rifiuto dell'aggiudicatario di procedere alla stipulazione del contratto fa sorgere in capo alla Stazione Appaltante il diritto al risarcimento del solo interesse negativo, non essendo configurabile un nesso di causalità tra l'inadempimento dell'obbligo precontrattuale e il maggior costo derivante dall'affidamento al concorrente successivo i (...)

INERZIA DELLA PA NEL COLLAUDO DELLE OPERE URBANISTICHE E RISARCIMENTO DANNI

TAR LAZIO RM - Sentenza

Nelle convenzioni urbanistiche, l'obbligo dell'Amministrazione di procedere al collaudo entro termini certi è funzionale a consentire lo svincolo delle garanzie e il passaggio dei costi di manutenzione all'ente pubblico; l'inerzia prolungata, non giustificata da cause esterne ma da disfunzioni interne, obbliga l'Amministrazione al risarcimento del danno per i premi fideiussori e le spese manutenti (...)

PROVA DELLA CHANCE E RESPONSABILITA' PRECONTRATTUALE NELLA LEGITTIMA REVOCA DELLA GARA (48.19)

CONS. STATO - Sentenza

Il risarcimento del danno da mancata aggiudicazione richiede la prova della sussistenza del nesso causale tra l'illegittimità dell'esclusione e il mancato conseguimento del bene della vita, non potendo configurarsi un danno risarcibile qualora la procedura sia stata travolta da un provvedimento di revoca legittimo, fondato su ragioni di convenienza ed opportunità derivanti da mutamenti normativi e (...)

RISARCIMENTO DEL DANNO PER MANCATA AGGIUDICAZIONE E ONERE DELLA PROVA (124.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il lucro cessante per mancata aggiudicazione non può essere liquidato in misura forfettaria (10%), ma deve essere provato dall'operatore economico; in caso di prova dell'aggiudicazione spettante ma mancanza di prova sull'impossibilità di reimpiego dei mezzi, la liquidazione avviene in via equitativa, dedotta la quota di aliunde perceptum. (...)

RESPONSABILITÀ RISARCITORIA DELLA PA ESCLUSA SE L'ILLEGITTIMITÀ DIPENDE DALLA CONDOTTA DEL PRIVATO

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini del risarcimento del danno da provvedimento illegittimo, la colpa della Pubblica Amministrazione non è presunta ma va verificata in concreto; essa deve essere esclusa quando la condotta imprudente del privato (come l'assunzione di sostanze stupefacenti) abbia offerto una base fattuale idonea a giustificare l'azione amministrativa, configurando un errore scusabile ed escludendo il nesso di (...)

IL GIUDICATO SUL RIGETTO RISARCITORIO PRECLUDE LA RIPROPOSIZIONE DELLA PRETESA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Il giudicato formatosi sulla reiezione di una domanda risarcitoria, motivata sia dalla mancata prova del pregiudizio sia dall'insussistenza di una posizione giuridica consolidata meritevole di ristoro ulteriore rispetto al mero annullamento dell'atto amministrativo, impedisce la riproposizione della pretesa risarcitoria in un successivo giudizio, comportando un divieto di bis in idem processuale. (...)

IL GIUDICATO DI LEGITTIMITÀ ESCLUDE IL RISARCIMENTO PER LESIONE DELL'AFFIDAMENTO

CONS. STATO - Sentenza

In materia di responsabilità della Pubblica Amministrazione, la risarcibilità del danno arrecato all’affidamento incolpevole del privato nella legittimità dell’azione amministrativa richiede l’accertamento della illegittimità del provvedimento, acclarata in sede giudiziale o in via di autotutela. Il giudicato di legittimità che conferma la validità degli atti amministrativi esclude in radice la su (...)

ESCLUSO IL RISARCIMENTO SE L'ANNULLAMENTO DERIVA DA REVIREMENT GIURISPRUDENZIALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di responsabilità civile della Pubblica Amministrazione per attività provvedimentale illegittima, la sussistenza dell'elemento soggettivo deve essere esclusa quando l'autorità abbia agito in conformità all'indirizzo giurisprudenziale dominante al momento dell'emanazione dell'atto. Il risarcimento del danno da perdita di chance richiede inoltre la dimostrazione di una probabilità seria e co (...)

INTERDITTIVA ANTIMAFIA PRECLUDE IL RISARCIMENTO DEL DANNO PER MANCATA STIPULA DEL CONTRATTO

CONS. STATO - Sentenza

Il divieto di ottenere contributi, finanziamenti o altre erogazioni da parte dello Stato, previsto dall'art. 67 del d.lgs. n. 159 del 2011 per i soggetti colpiti da interdittiva antimafia, deve essere interpretato in senso estensivo, includendo l'impossibilità di percepire somme a titolo di risarcimento del danno subito in connessione all'attività d'impresa, trattandosi di esborsi patrimoniali che (...)

PROVA RIGOROSA PER IL RISARCIMENTO DEL DANNO CURRICULARE

CONS. STATO - Sentenza

In tema di risarcimento del danno da mancata aggiudicazione, il danno curriculare deve essere oggetto di puntuale dimostrazione da parte del concorrente danneggiato, non potendo operare una mera presunzione di arricchimento professionale. Qualora venga fornita la prova documentale dell'impossibilità di concorrere a lotti di gare successive per carenza di requisiti tecnici o di fatturato direttamen (...)

PRESCRIZIONE DECENNALE PER IL RISARCIMENTO DA VIOLAZIONE DEL GIUDICATO (112.3)

CONS. STATO - Sentenza

L'azione per il risarcimento del danno derivante dalla mancata esecuzione, totale o parziale, del giudicato (art. 112, comma 3, c.p.a.) è assoggettata al regime della responsabilità contrattuale e, conseguentemente, alla prescrizione decennale ordinaria ex art. 2953 c.c., restando esclusa l'applicabilità del termine decadenziale di centoventi giorni previsto dall'art. 30 c.p.a. per la responsabili (...)

ESCLUSO IL RISARCIMENTO DANNI PER ERRORE SCUSABILE NELL'INTERPRETAZIONE DELLA LEX SPECIALIS

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini della responsabilità aquiliana ex art. 2043 c.c., l'esercizio illegittimo della funzione amministrativa non integra di per sé la colpa dell'Amministrazione qualora l'adozione del provvedimento lesivo sia ascrivibile a errore scusabile, derivante dall'obiettiva oscurità della lex specialis e dall'incertezza del quadro normativo o dalla complessità della situazione di fatto. (...)

CRITERI DI RISARCIBILITÀ DELLE SPESE ANTECEDENTI AL TERMINE FISSATO DAL GIUDICATO

CONS. STATO - Sentenza

In sede di ottemperanza per il risarcimento del danno da interesse negativo, il criterio temporale di risarcibilità delle spese deve essere interpretato in senso sostanziale, riferendosi al momento in cui la prestazione è stata effettivamente eseguita e l'obbligazione di pagamento è divenuta attuale. Pertanto, sono risarcibili le spese relative a prestazioni ultimate entro il termine perentorio st (...)

PROVA DEL LUCRO CESSANTE E RISARCIBILITÀ DEL DANNO CURRICULARE NEGLI APPALTI

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini del risarcimento del danno da mancata aggiudicazione, l'onere probatorio gravante sull'operatore economico è assolto mediante la produzione di una relazione di stima asseverata che documenti analiticamente i fattori di efficienza aziendale e il margine di utile atteso. Il danno curriculare non necessita di una prova analitica di perdite di altre commesse, ma è risarcibile in via equitativa (...)

PROVA DELLA COLPA E NESSO CAUSALE NELLA RESPONSABILITÀ EXTRACONTRATTUALE DELLA P.A.

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di risarcimento del danno derivante da attività amministrativa, la colpa della Pubblica Amministrazione non è in re ipsa nell'illegittimità o nel ritardo del provvedimento, ma va accertata tenendo conto della chiarezza della normativa, della semplicità dei fatti e dell'ambito di discrezionalità dell'ente. Inoltre, ai sensi dell'art. 30, comma 3, c.p.a., il giudice deve escludere il risarci (...)

PRECLUSIONE DA GIUDICATO PER DOMANDA RISARCITORIA DICHIARATA INAMMISSIBILE IN APPELLO

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la declaratoria di inammissibilità della domanda risarcitoria resa in grado di appello per difetto di specificità (omessa indicazione di an e quantum) non costituisce una pronuncia meramente processuale ma un accertamento che preclude, ai sensi dell'art. 358 c.p.c. e dell'art. 39 c.p.a., la riproponibilità della domanda in un nuovo giudizio. Tale preclusione opera a fo (...)

ESCLUSO IL RISARCIMENTO PER DANNO CURRICULARE E ALL'IMMAGINE SENZA PROVA SPECIFICA (80.12)

CONS. STATO - Sentenza

Il danno curriculare e il danno all'immagine professionale non sono configurabili come danni 'in re ipsa', ma richiedono un'allegazione puntuale e una prova rigorosa del nesso di causalità con il provvedimento illegittimo, dovendo l'operatore economico dimostrare la perdita di specifiche occasioni contrattuali o un effettivo discredito commerciale riconducibile in via esclusiva alla condotta della (...)

RESPONSABILITÀ AQUILIANA E PRESUNZIONE DI COLPA PER L'ILLEGITTIMA ESCLUSIONE DALL'APPALTO (34.4)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di risarcimento del danno da illegittimo esercizio della funzione amministrativa, l'accertamento dell'illegittimità del provvedimento annullato determina una presunzione di colpa in capo alla Pubblica Amministrazione, gravando su quest'ultima l'onere di provare l'assenza di colpa attraverso la dimostrazione di un errore scusabile. Ai sensi dell'art. 34, comma 4, c.p.a., qualora sia accerta (...)

CRITERI DI QUANTIFICAZIONE DEL DANNO PER PERDITA DI CHANCE NELL'AFFIDAMENTO DIRETTO ILLEGITTIMO

CONS. STATO - Sentenza

In sede di ottemperanza volta alla determinazione del risarcimento del danno per equivalente ex art. 34, comma 4, c.p.a., l'Amministrazione è tenuta a formulare una proposta che rispecchi l'effettiva redditività del servizio, calcolata sulla base dei dati gestionali a consuntivo e al netto dei soli costi documentati. Ai fini della correzione quantitativa della chance, il numero dei potenziali conc (...)

TERMINE DECADENZIALE INAPPLICABILE AI FATTI ANTERIORI AL CODICE DEL PROCESSO AMMINISTRATIVO (30.5)

CONS. STATO - Sentenza

Il termine di decadenza di centoventi giorni per la proposizione della domanda di risarcimento del danno per lesione di interessi legittimi, previsto dall'art. 30, commi 3 e 5, del Codice del processo amministrativo, non trova applicazione ai fatti illeciti maturati anteriormente all'entrata in vigore del Codice stesso. Ai fini del risarcimento, l'illegittimità del provvedimento è solo un indice p (...)

ONERE PROVA RISARCIMENTO DANNI PER ILLEGITTIMA ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC (30.2)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di responsabilità civile della Pubblica Amministrazione, l'ingiustizia del danno derivante da un provvedimento illegittimo non può essere considerata in re ipsa. Qualora venga annullata un'annotazione nel Casellario Informatico ANAC per vizi di istruttoria, l'operatore economico è comunque tenuto a dimostrare, ai fini risarcitori, il nesso causale tra l'iscrizione e l'effettiva perdita di (...)

RESPONSABILITÀ RISARCITORIA DELLA PA PER INFORMATIVA ANTIMAFIA ILLEGITTIMA PER CARENZA ISTRUTTORIA

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini del risarcimento del danno da attività provvedimentale illegittima, la colpa della Pubblica Amministrazione è ravvisabile nella violazione delle regole di corretta istruttoria e nella mancata attualizzazione del quadro indiziario alla base del provvedimento di interdittiva antimafia. Il danno risarcibile per lucro cessante è limitato alla sfera giuridica della società direttamente colpita, (...)

RISARCIMENTO DANNI DA OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA PER RITARDATA RICONSEGNA DELLE AREE

CONS. STATO - Sentenza

In tema di accordi sostitutivi ex art. 11 della legge n. 241 del 1990, l'inadempimento della Pubblica Amministrazione all'obbligo di riconsegna delle aree private nei termini pattuiti configura una responsabilità contrattuale che obbliga al ristoro del danno da occupazione illegittima; tale danno deve essere liquidato in via equitativa basandosi sui valori di mercato, ma non può estendersi a lucri (...)

INAMMISSIBILE LA REVOCAZIONE PER CONTRASTO CON GIUDICATO SE IL GIUDICE HA ESAMINATO L'ECCEZIONE

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, è inammissibile il ricorso per revocazione per contrasto con un precedente giudicato qualora la questione della cumulabilità tra tutela in forma specifica (subentro) e tutela per equivalente (risarcimento danni) sia stata espressamente affrontata e decisa nella sentenza revocanda, atteso che l'istituto della revocazione non può essere utilizzato per censurare errori di (...)

RISARCIBILITÀ DELLE PENALI VERSATE A TERZI PER INADEMPIMENTO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CONCEDENTE

CONS. STATO - Sentenza

In tema di responsabilità risarcitoria della Pubblica Amministrazione, il nesso di causalità tra l'inadempimento dell'Amministrazione (consistito nella concessione di un suolo gravato da vincoli non dichiarati) e il danno subito dal privato (pagamento di penali a terzi sub-contraenti) non è interrotto dalla stipulazione di una transazione tra il privato e il terzo volta a ridurre l'entità della pe (...)

LIMITI ALLA DETRAZIONE DELL'ALIUNDE PERCEPTUM NEGLI APPALTI AD ALTA INTENSITÀ DI MANODOPERA

CONS. STATO - Ordinanza

In sede di ottemperanza per la determinazione del risarcimento del danno da lucro cessante per mancata esecuzione del contratto, la detrazione a titolo di aliunde perceptum deve essere operata con criteri di equità. Qualora l'appalto riguardi servizi labor intensive (come pulizia e manutenzione verde), la decurtazione non può eccedere il limite del 20 per cento, poiché l'operatore economico non è (...)

IL MANCATO RICORSO CONTRO IL SILENZIO NON ESCLUDE IL RISARCIMENTO IN CASO DI URGENZA (30.3)

CONS. STATO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 30, comma 3, c.p.a., l'omesso esperimento dell'azione contro il silenzio-rifiuto non interrompe il nesso di causalità rispetto al danno subito per l'inerzia della Pubblica Amministrazione qualora il soggetto interessato abbia proceduto con tempestive segnalazioni e diffide stragiudiziali e sussistano ragioni di urgenza tali da rendere l'attesa dei tempi giudiziari incompatibile (...)

DIRITTO DI ACCESSO DIFENSIVO AI DOCUMENTI DI GARA PER TUTELA RISARCITORIA (35.4)

TAR LAZIO RM - Sentenza

È ammissibile l'accesso ai documenti di una procedura di gara richiesto da un terzo per finalità difensive extracontrattuali, qualora l'istanza sia adeguatamente motivata dalla necessità di agire in giudizio per il risarcimento del danno e risulti circoscritta agli atti necessari per accertare la pericolosità dello stato dei luoghi. (...)

IL RISARCIMENTO DA PERDITA DI CHANCE SI CALCOLA SUL FINANZIAMENTO RIDETERMINATO IN TRANSAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

L'accordo transattivo intercorso tra amministrazione e privato avente ad oggetto la sola corresponsione del contributo in linea capitale non preclude l'esecuzione del giudicato risarcitorio per lucro cessante, salvo rinuncia espressa; tuttavia, la base di calcolo per la liquidazione equitativa del danno deve essere parametrata al valore del finanziamento come rideterminato dalle parti e non alla c (...)

RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA PER INFORMATIVA ANTIMAFIA EMESSA IN CARENZA DI POTERE

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini del risarcimento del danno da provvedimento illegittimo, l'elemento soggettivo della colpa della P.A. sussiste qualora l'Amministrazione eserciti un potere invasivo, quale l'emissione di un'informativa antimafia, su richiesta di soggetti non legittimati dalla legge, non potendo la complessità della materia o l'osservanza di protocolli di legalità convenzionali giustificare una deviazione d (...)

CRITERI DI QUANTIFICAZIONE DEL RISARCIMENTO E DETRAZIONE DELL'ALIUNDE PERCEPTUM

CONS. STATO - Ordinanza

In sede di ottemperanza del giudicato risarcitorio, il risarcimento del mancato utile spetta nella misura integrale solo qualora l'impresa dimostri di non aver utilizzato o potuto utilizzare maestranze e mezzi altrimenti. Qualora tale onere probatorio non sia assolto, deve presumersi il riutilizzo di mezzi e manodopera per altri lavori (aliunde perceptum), la cui quantificazione va effettuata in m (...)

ESCLUSO IL RISARCIMENTO AUTOMATICO DOPO L'ANNULLAMENTO DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di risarcimento del danno da provvedimento illegittimo, la responsabilità della Pubblica Amministrazione non è una conseguenza automatica dell'annullamento dell'atto, dovendo il danneggiato provare tutti gli elementi dell'illecito extracontrattuale ex art. 2043 c.c. Mentre per la stazione appaltante la revoca dell'aggiudicazione fondata su un'interdittiva antimafia efficace costituisce att (...)

RESPONSABILITÀ RISARCITORIA ESCLUSA PER REVOCA AGGIUDICAZIONE FONDATA SU INTERDITTIVA ANTIMAFIA (94.1)

CONS. STATO - Sentenza

La stazione appaltante che procede alla revoca dell'aggiudicazione in presenza di un'informativa interdittiva antimafia non è responsabile civilmente per i danni subiti dall'operatore economico, anche qualora l'interdittiva venga successivamente annullata, poiché agisce nell'esercizio di un potere vincolato che non le consente valutazioni autonome sulla fondatezza del rischio infiltrativo accertat (...)

LA MANCATA RIPROPOSIZIONE IN APPELLO NON PRECLUDE L'AUTONOMO GIUDIZIO RISARCITORIO (30.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La rinuncia ex lege alla domanda risarcitoria derivante dalla sua mancata riproposizione in appello ai sensi dell'art. 101, comma 2, c.p.a. non è indicativa della volontà di rinunciare in via definitiva alla pretesa sostanziale. Tale omissione non costituisce un limite alla ripresentazione della medesima istanza nell'ambito di un autonomo giudizio risarcitorio, purché venga rispettato il termine d (...)

RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE DELLA PA PER FISSAZIONE DI TERMINI DI PARTECIPAZIONE IRRAGIONEVOLMENTE BREVI (30.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Sentenza

Nelle procedure ad evidenza pubblica, la responsabilità precontrattuale della Pubblica Amministrazione può derivare dall'adozione di una lex specialis recante termini di presentazione delle offerte eccessivamente ridotti e sproporzionati rispetto alla complessità dell'appalto, qualora tale condotta integri una violazione dei doveri di diligenza e buona fede. In tale ipotesi, sussiste il diritto de (...)

ONERE DI SPECIFICA ALLEGAZIONE DEI FATTI COSTITUTIVI NELL'AZIONE RISARCITORIA (40.1)

CONS. STATO - Sentenza

È inammissibile, per violazione dell'onere di specifica allegazione dei fatti costitutivi e del diritto di difesa, la domanda risarcitoria che non indichi puntualmente nell'atto introduttivo i pregiudizi subiti e le relative circostanze fattuali, limitandosi a un rinvio generico a una perizia di parte non depositata contestualmente. Tale difetto di allegazione non è sanabile mediante produzioni do (...)

RESPONSABILITA' OMISSIVA E POSIZIONE DI GARANZIA NELL'ATTUAZIONE DI ACCORDI DI PROGRAMMA

CONS. STATO - Sentenza

In tema di attuazione di Accordi di Programma, la responsabilità della Regione per condotte omissive non è configurabile laddove l'inerzia riguardi procedimenti di competenza di altri enti o quando non sussista un obbligo negoziale di sostegno finanziario. La generica funzione di impulso e coordinamento non genera una posizione di garanzia tale da rendere l'ente promotore responsabile dei pregiudi (...)

RISARCIMENTO DEL DANNO PER RITARDO E CONCORSO DI COLPA DEL DANNEGGIATO (1227.2)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il risarcimento del danno per equivalente spettante all'operatore economico illegittimamente escluso è mitigato, ai sensi dell'art. 1227, comma 2, c.c., qualora il danneggiato non abbia agito con la necessaria diligenza per evitare l'aggravamento del pregiudizio. Tale negligenza si ravvisa qualora l'impresa, pur consapevole dei tempi della giustizia amministrativa, non (...)

RISARCIBILITÀ DELLA PERDITA DI CHANCE NELL'AFFIDAMENTO DIRETTO SENZA GARA (57.2)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini del risarcimento del danno da perdita di chance conseguente all'omessa indizione di una gara, la prova della probabilità seria e concreta di aggiudicazione può fondarsi sugli esiti dell'istruttoria condotta dalla stazione appaltante che abbia individuato una platea ristretta di potenziali concorrenti, spettando a ciascuno di essi una quota di chance proporzionale al numero dei partecipanti (...)

CRITERI DI CALCOLO DEL RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE E PRESUNZIONE DI ALIUNDE PERCEPTUM (34.4)

CONS. STATO - Sentenza

Il risarcimento del lucro cessante spettante all'operatore economico a seguito dell'annullamento dell'aggiudicazione deve essere decurtato della quota riferibile all'aliunde perceptum, il quale può essere accertato in via presuntiva dal giudice sulla base dell'id quod plerumque accidit, gravando sul danneggiato l'onere di dimostrare l'impossibilità di un proficuo reimpiego dei propri fattori produ (...)

ECCEZIONALITÀ DELLA PROROGA TECNICA E CONFIGURAZIONE DI UN NUOVO RAPPORTO CONTRATTUALE (106.11)

CONS. STATO - Ordinanza

La proroga tecnica è un istituto volto ad assicurare l'erogazione del servizio nelle more di una gara per il nuovo affidamento e rappresenta un'ipotesi eccezionale, utilizzabile solo qualora non sia possibile attivare tempestivamente i meccanismi concorrenziali. Qualora l'Amministrazione disponga una proroga oltre i termini previsti dal capitolato e in presenza di una proposta di rinegoziazione de (...)

SOCCORSO ISTRUTTORIO PER RAPPORTO PARITÀ DI GENERE E RIGORE NEI REQUISITI TECNICI (47.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Nelle procedure di gara PNRR, la mancata produzione iniziale dell'attestazione di conformità del rapporto sulla situazione del personale ex art. 47 D.L. 77/2021 non determina l'esclusione automatica del concorrente, essendo un elemento formale di prova sanabile tramite soccorso istruttorio. Inoltre, qualora la lex specialis richieda specificamente l'esecuzione di lavori per acquedotti, non possono (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA SULL'AFFIDAMENTO E IRRISARCIBILITÀ DEL DANNO PER MANCATA IMPUGNAZIONE DEGLI ATTI (30.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la domanda risarcitoria per lesione dell'affidamento incolpevole derivante dall'annullamento di un'aggiudicazione legittima il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario. Inoltre, ai sensi dell'art. 30, comma 3, c.p.a. e dell'art. 1227, comma 2, c.c., è escluso il risarcimento dei danni che il ricorrente avrebbe potuto evitare i (...)

AMMISSIBILE LA CHIAMATA IN CAUSA DELL'ASSICURATORE PER MANLEVA NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Ordinanza

La chiamata in causa del terzo garante da parte dell'Amministrazione, finalizzata alla manleva per l'eventuale condanna al risarcimento dei danni, è ammissibile nel processo amministrativo in quanto il terzo ha un interesse qualificato all'esito della lite. Tale istituto non estende la giurisdizione amministrativa al rapporto privatistico tra ente e assicuratore, ma consente a quest'ultimo di dife (...)

IL DANNEGGIATO DEVE PROVARE RIGOROSAMENTE L'ESISTENZA DEL PREGIUDIZIO SUBITO

CONS. STATO - Sentenza

Il principio dispositivo di cui all'art. 64 c.p.a. comporta che nell'azione di risarcimento del danno il danneggiato debba offrire prova rigorosa della sussistenza del pregiudizio subito. La valutazione equitativa prevista dall'art. 1226 c.c. è applicabile solo per la determinazione del quantum debeatur e non può supplire alla carenza di prova sull'esistenza stessa del danno, che rimane a carico d (...)

PROVA RIGOROSA DELL'UTILE E DEL DANNO PER IL RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

Nell'azione di responsabilità per danni derivanti dalla mancata aggiudicazione di un appalto pubblico, il principio dispositivo opera con pienezza: spetta all'impresa danneggiata offrire la prova rigorosa dell'utile che in concreto avrebbe conseguito e del danno curriculare subito, senza poter ricorrere a criteri forfettari o presuntivi, né la carenza probatoria può essere colmata mediante consule (...)

RESPONSABILITÀ AQUILIANA PER ILLEGITTIMO DINIEGO DI BENEFICI ECONOMICI E COLPA D'APPARATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di responsabilità della Pubblica Amministrazione per lesione di interessi legittimi pretensivi, qualora il privato sia già stato utilmente collocato in graduatoria per il riconoscimento di un beneficio economico, l'annullamento giurisdizionale dell'atto che ne impedisce l'erogazione comporta il risarcimento integrale del danno. Tale pregiudizio non è qualificabile come perdita di chance, b (...)

TERMINE DECADENZIALE PER IL RISARCIMENTO DA RITARDO NELLA PRESA DI SERVIZIO (30.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In tema di impiego pubblico, la posizione del vincitore di una selezione concorsuale che lamenti il ritardo dell'amministrazione nella formalizzazione della presa di servizio costituisce interesse legittimo, stante la discrezionalità dell'ente nel determinare il 'quando' dell'immissione in ruolo in base alle proprie esigenze organizzative. Ne consegue che l'azione risarcitoria proposta dal privato (...)

ESCLUSO IL RISARCIMENTO SE IL VIZIO DI GARA ERA PALESE (5.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, non è configurabile la responsabilità precontrattuale dell'amministrazione per le spese sostenute dal concorrente qualora i vizi che hanno condotto all'annullamento della gara fossero agevolmente percepibili dall'operatore economico. La colpa del partecipante, che non ha rilevato illegittimità manifeste nella lex specialis, esclude il requisito dell'affidamento inco (...)

CONCORSO DEL FATTO COLPOSO PER MANCATA RICHIESTA DI ANTICIPAZIONE DEL DISPOSITIVO

CONS. STATO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 1227, comma 2, c.c., applicabile anche alla responsabilità della pubblica amministrazione nelle procedure di evidenza pubblica, il risarcimento non è dovuto per i danni che il creditore avrebbe potuto evitare usando l'ordinaria diligenza; ne consegue che il mancato ricorso a strumenti processuali volti ad accelerare l'esito del giudizio, quali la richiesta di anticipazione del d (...)

RISARCIMENTO DA MANCATA AGGIUDICAZIONE SENZA PROVA DELLA COLPA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Nelle procedure di aggiudicazione di appalti e concessioni, l'impresa pregiudicata ha diritto al risarcimento dei danni a prescindere dalla prova della colpa dell'amministrazione, in quanto il rimedio risarcitorio risponde al principio di effettività previsto dalla normativa comunitaria; la violazione degli obblighi di matrice sovranazionale consente il ristoro patrimoniale indipendentemente dalla (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO RISARCITORIO PER SOPRAVVENUTA TRANSAZIONE TRA LE PARTI

TAR SICILIA, CATANIA - Sentenza

Il ricorso volto ad ottenere il risarcimento del danno per mancata aggiudicazione deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora, in pendenza di giudizio, le parti abbiano definito la controversia mediante la stipula di un accordo transattivo, perdendo così il ricorrente l'interesse alla pronuncia di merito sul bene della vita originariamente preteso. (...)

ESCLUSO IL RISARCIMENTO PER RITARDI PROCEDIMENTALI MINIMI E ERRORI SCUSABILI

CONS. STATO - Sentenza

In materia di responsabilità della Pubblica Amministrazione, il risarcimento del danno non è una conseguenza automatica dell'annullamento giurisdizionale di un atto illegittimo. Ai fini del riconoscimento del danno, occorre accertare l'elemento soggettivo della colpa, la quale va esclusa quando l'illegittimità derivi da un errore interpretativo scusabile causato dall'incertezza del quadro normativ (...)

ACCESSO DIFENSIVO ALLE OFFERTE ALTRUI PRECLUSO IN CASO DI GARA REVOCATA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di accesso difensivo ex art. 24 comma 7 della L. 241/1990 e art. 53 del D.Lgs. 50/2016, l'ostensione dell'offerta di un'impresa concorrente non è dovuta qualora la gara sia stata revocata e l'istante sia già risultato primo in graduatoria, poiché tale conoscenza non gioverebbe alla contestazione della revoca. Al contrario, deve essere garantito l'accesso ai contratti e alle fatture relativ (...)

AUTOTUTELA DOPO AGGIUDICAZIONE E LIMITI ALL'INVARIANZA DELLA SOGLIA (32.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Il termine entro il quale la Stazione Appaltante può intervenire in autotutela per correggere la soglia di anomalia o annullare l'aggiudicazione è segnato dal termine di sessanta giorni decorrente dall'efficacia dell'aggiudicazione medesima. Il principio di invarianza della soglia non impedisce l'esercizio dell'autotutela da parte dell'amministrazione volto a regolarizzare offerte o adeguarsi a pr (...)

IL RISARCIMENTO DA RITARDATA ASSUNZIONE SI DETERMINA DETRAENDO L'ALIUNDE PERCEPTUM DAI RATEI STIPENDIALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CAMPANIA - Sentenza

In tema di pubblico impiego contrattualizzato, la ritardata assunzione dovuta a provvedimento illegittimo dell'amministrazione non genera un diritto automatico all'integrale corresponsione delle retribuzioni arretrate. Il danno risarcibile deve essere liquidato in via equitativa detraendo quanto il lavoratore ha percepito svolgendo altre attività, in quanto il sinallagma funzionale del rapporto di (...)

ILLEGITTIMO AFFIDAMENTO DIRETTO E RISARCIMENTO DEL DANNO PER PERDITA DI CHANCE (5.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'UMBRIA - Sentenza

L'affidamento diretto di servizi al di fuori delle ipotesi tassative di cooperazione tra pubbliche amministrazioni lede la chance di concorrere dell'operatore economico specializzato; tale chance, essendo una posizione giuridica soggettiva qualificata, integra il presupposto del danno ingiusto risarcibile per equivalente, la cui quantificazione deve essere operata tenendo conto del numero dei pote (...)

RISARCIMENTO E RETRODATAZIONE GIURIDICA PER ILLEGITTIMA ESCLUSIONE DALLA PROCEDURA ASSUNTIVA (34.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

In materia di pubblico impiego, il danno da ritardata assunzione causato da un provvedimento illegittimo dell'amministrazione non può essere identificato tout court nella mancata erogazione della retribuzione, ma deve essere quantificato per equivalente. Tale somma deve subire un abbattimento equitativo, individuabile nella misura del 50%, per tenere conto del mancato svolgimento della prestazione (...)

RISARCIMENTO PER MANCATA AGGIUDICAZIONE E PROVA DEL DANNO CURRICULARE E D'IMMAGINE

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la liquidazione equitativa del danno da lucro cessante per mancata aggiudicazione non esonera il danneggiato dall'onere della prova, ma permette al giudice di determinare il quantum detraendo le spese generali d'impresa e l'aliunde perceptum, quest'ultimo valutabile in via presuntiva. Il danno curriculare e il danno all'immagine aziendale non sono risarcibili 'in re ip (...)

IL RISARCIMENTO RICHIEDE LA PROVA DELLA SPETTANZA DEL BENE DELLA VITA

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini della tutela risarcitoria, la lesione di un interesse legittimo non è di per sé sufficiente, dovendosi verificare la sussistenza di un nesso causale tra l'illegittimità e la lesione dell'interesse materiale; deve pertanto escludersi la responsabilità dell'Amministrazione qualora la cessazione dell'attività imprenditoriale risulti riconducibile a scelte autonome del privato o a fattori macr (...)

RESPONSABILITÀ DELLA PA PER MANCATA STIPULA DEL DEFINITIVO DI VENDITA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

In tema di accordi tra privati e Pubblica Amministrazione ex art. 11 L. 241/1990, trovano applicazione i principi del codice civile in materia di obbligazioni e contratti. Sussiste la responsabilità della Stazione Appaltante che non addivenga alla stipula del contratto definitivo per ragioni legate a carenze del bando di gara da essa stessa redatto, non potendo l'errore della PA tradursi in un pre (...)

IL DANNO ECONOMICO RISARCIBILE NON INTEGRA IL PERICULUM NEGLI APPALTI DI SERVIZI

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Ai fini della concessione della misura cautelare, il pregiudizio economico derivante dal mancato utile nella gestione di un servizio è suscettibile di precisa quantificazione e ristoro per equivalente, difettando pertanto dei caratteri di irreparabilità richiesti per la sospensione dei provvedimenti di aggiudicazione. (...)

ONERE PROBATORIO RIGOROSO PER IL RISARCIMENTO DEL DANNO DA ILLEGITTIMA REVOCA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Ai fini del risarcimento del danno da illegittimo esercizio della funzione pubblica, il ricorrente è tenuto a fornire una prova rigorosa dell'esistenza del pregiudizio patrimoniale, non potendosi invocare il principio acquisitivo o il ricorso a consulenze tecniche d'ufficio per supplire al mancato deposito di documenti comprovanti gli effettivi esborsi e i mancati guadagni. (...)

ONERE PROBATORIO DEL DANNO DERIVANTE DALLA ILLEGITTIMA PROROGA TECNICA DEL SERVIZIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

Ai fini del riconoscimento del risarcimento del danno derivante dall'annullamento di un atto di proroga tecnica, l'operatore economico è tenuto a fornire una prova rigorosa e circostanziata dell'an e del quantum del pregiudizio subito, non essendo sufficiente la mera allegazione di un generico squilibrio economico o di incrementi dei costi del lavoro se non specificamente documentati e se non ecce (...)

GIURISDIZIONE DEL TRIBUNALE SUPERIORE DELLE ACQUE SUL RISARCIMENTO PER LESIONE DELL'AFFIDAMENTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

La giurisdizione di legittimità del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, delineata dall'art. 143 del R.D. n. 1775/1933, non è limitata ai soli giudizi impugnatori, ma si estende alle azioni di accertamento e risarcitorie, in quanto la tutela giurisdizionale deve permettere al privato di invocare il risarcimento del danno derivante da attività provvedimentale illegittima dinanzi al medesimo g (...)

RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE E PERDITA DI CHANCE PER ILLEGITTIMA AGGIUDICAZIONE (97.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la responsabilità risarcitoria della Pubblica Amministrazione derivante dall'annullamento dell'aggiudicazione è di natura oggettiva e non necessita della prova dell'elemento soggettivo del dolo o della colpa. Qualora non sia possibile disporre il subentro nel contratto e non sussista la certezza del conseguimento dell'appalto per il mancato completamento delle verif (...)

ESCLUSO IL RISARCIMENTO DA RITARDO SE LA DURATA CONTRATTUALE È INTEGRALMENTE RECUPERATA

TAR SARDEGNA - Sentenza

In tema di appalti e concessioni di durata, la tardiva stipulazione del contratto dovuta a provvedimenti amministrativi illegittimi non genera un danno risarcibile per equivalente se l'amministrazione garantisce all'aggiudicatario l'intero periodo contrattuale pattuito tramite lo slittamento del termine finale. Tale reintegrazione in forma specifica soddisfa pienamente l'interesse del privato, ren (...)

ILLEGITTIMA LA PROROGA UNILATERALE DEL CONTRATTO SENZA IL CONSENSO DELL'OPERATORE ECONOMICO

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante impone unilateralmente all'operatore economico la prosecuzione di un servizio scaduto a condizioni economiche originarie, qualora tale estensione non sia concordata e superi il limite temporale del periodo ponte necessario allo svolgimento di una singola gara. Il danno patrimoniale subito dall'operatore per aver svolto il servizio a cor (...)

PROVA DELLA SPETTANZA DEL BENE DELLA VITA NEL RISARCIMENTO DA ATTO ILLEGITTIMO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini del riconoscimento del risarcimento del danno derivante dall'illegittimo esercizio del potere amministrativo, occorre la prova della spettanza del bene della vita, essendo incerto che, in esito al riesercizio del potere depurato dai vizi riscontrati, il privato possa ottenere il bene richiesto. La mancanza di prova sulla preesistenza di un manufatto da ristrutturare preclude la configurabi (...)

ERRORE SCUSABILE DELLA PA E DINIEGO DEL RISARCIMENTO NELLA PROSECUZIONE DEL SERVIZIO

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

Ai fini del risarcimento del danno derivante da un provvedimento nullo o illegittimo, la colpa della Pubblica Amministrazione deve essere esclusa quando la violazione del diritto oggettivo avvenga in un contesto di estrema complessità fattuale e normativa, motivata dall'urgenza di garantire la continuità di un servizio pubblico essenziale a tutela del diritto alla salute, configurandosi in tal cas (...)

RISARCIMENTO DANNI PER ILLEGITTIMA INTERDITTIVA ANTIMAFIA EMESSA CON COLPA INESCUSABILE DELL'AMMINISTRAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

La colpa dell'Amministrazione, ai fini del risarcimento danni ex art. 2043 c.c., deve ritenersi inescusabile quando il provvedimento interdittivo viene emesso omettendo di valutare elementi istruttori a favore del privato, come l'effettiva e tempestiva dissociazione dell'impresa da contesti criminali, risultando così l'azione amministrativa carente del necessario approfondimento istruttorio. (...)

ESCLUSA LA RESPONSABILITÀ RISARCITORIA DELLA P.A. PER L'INTERDITTIVA ANNULLATA SE MANCA LA COLPA (84.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Ai fini del risarcimento del danno, l'illegittimità dell'informativa antimafia non integra automaticamente la colpa dell'amministrazione, atteso che la natura cautelare e preventiva della misura, unita all'ampio spettro di discrezionalità del Prefetto nel valutare il rischio di infiltrazione mafiosa, giustifica il riconoscimento dell'errore scusabile qualora la valutazione, seppur giudicata poi in (...)

RISARCIMENTO DANNI DA ILLEGITTIMA REVOCA AGGIUDICAZIONE PER MANCATA VALUTAZIONE GRAVITA' ILLECITO (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione basato su un asserito grave illecito professionale qualora la stazione appaltante non fornisca un'adeguata motivazione circa la gravità dell'episodio e la sua incidenza sulla fiducia contrattuale, non potendo la sola condotta omissiva nelle risposte ai chiarimenti assurgere ad autonomo motivo di esclusione senza il rispetto del principio (...)

ILLEGITTIMO IL PREAVVISO DI DINIEGO TARDIVO SU SILENZIO-ASSENSO EDILIZIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Il titolo edilizio richiesto ai sensi dell'art. 20 del d.P.R. n. 380/2001 si forma per silenzio-assenso al decorrere dei termini di legge, rendendo illegittimo ogni preavviso di diniego tardivo. L'Amministrazione che ordina la sospensione dei lavori sine die in assenza di presupposti legali compie un illecito extracontrattuale, obbligandosi al risarcimento del danno emergente patito dall'operatore (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA DELLA FORMULA ECONOMICA DOPO L'APERTURA DELLE OFFERTE (108.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - REGGIO CALABRIA - Sentenza

Costituisce illegittimità della procedura di gara la modifica della formula matematica di valutazione delle offerte economiche intervenuta dopo l'apertura delle buste, in quanto viola il principio dell'autovincolo alla lex specialis e il divieto di innovare i parametri valutativi fissati dal bando, rendendo strumentale la manipolazione delle regole finalizzata all'ottenimento di risultati potenzia (...)

RISARCIMENTO DANNI DA MANCATA AGGIUDICAZIONE SENZA PROVA DELLA COLPA DELL'AMMINISTRAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

Ai fini del risarcimento per equivalente del danno subito da un operatore economico per la mancata aggiudicazione di un appalto, l'elemento soggettivo del dolo o della colpa dell'amministrazione non costituisce presupposto necessario della responsabilità. La quantificazione del lucro cessante non è soggetta alla decurtazione per 'aliunde perceptum' quando la tipologia di prestazione consenta al co (...)

RESPONSABILITÀ OGGETTIVA E CRITERI DI QUANTIFICAZIONE DEL DANNO DA MANCATA AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

Ai fini del risarcimento del danno da mancata aggiudicazione, mentre il lucro cessante può essere dimostrato sulla base dell'offerta economica presentata in gara, esso è soggetto alla decurtazione a titolo di 'aliunde perceptum' qualora il ricorrente non provi di non aver potuto utilizzare i mezzi e le maestranze in altri lavori; il danno curriculare richiede invece una prova puntuale del pregiudi (...)

RIPARABILITA DEL DANNO ESCLUDE IL PERICULUM IN MORA CAUTELARE

CONS. STATO - Ordinanza

In tema di affidamento di contratti pubblici, deve essere respinta l'istanza cautelare qualora il pregiudizio lamentato dal ricorrente risulti risarcibile per equivalente o in forma specifica, soprattutto laddove la fase di merito risulti gia calendarizzata in tempi brevi e il contratto sia gia stato formalmente sottoscritto. (...)

DENEGATO IL RISARCIMENTO SE MANCA LA CONTINUITÀ DEI REQUISITI DI QUALIFICAZIONE (83.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la mancanza dei requisiti di qualificazione necessari per l'esecuzione del contratto, in violazione del principio di continuità, esclude l'ingiustizia del danno ai fini della responsabilità extracontrattuale della stazione appaltante. Anche laddove l'atto di diniego dell'amministrazione sia stato annullato, l'operatore economico che non sia titolare di una posizione so (...)

PROVA DELLA SPETTANZA DEL BENE DELLA VITA PER IL RISARCIMENTO DANNI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - PALERMO - Sentenza

Il risarcimento del danno conseguente all'annullamento di un atto amministrativo illegittimo presuppone la prova della spettanza del bene della vita; tale prova manca qualora, all'esito della riedizione del potere o dell'accertamento istruttorio in giudizio, risulti che l'operatore economico non fosse in possesso dei requisiti tecnici minimi richiesti dalla legge di gara, rendendo l'aggiudicazione (...)

ONERE PROVA RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE DA ILLEGITTIMA AGGIUDICAZIONE (124.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

L'annullamento dell'aggiudicazione illegittima non conferisce automaticamente il diritto al risarcimento per equivalente, gravando sul ricorrente l'onere di provare il nesso causale e l'effettività del pregiudizio subito, dimostrando in particolare che l'utile non conseguito non è stato compensato dal reimpiego di risorse e maestranze in appalti alternativi. (...)

LEGITTIMA L'APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI ROTAZIONE NELL'AFFIDAMENTO DIRETTO SOTTO SOGLIA SENZA MOTIVAZIONE AGGRAVATA (36.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In materia di contratti pubblici sotto soglia, l'Amministrazione che scelga di affidare il servizio a un nuovo operatore economico in applicazione del principio di rotazione non è tenuta a fornire una motivazione specifica sulla scelta del contraente o sulle ragioni della mancata conferma del gestore uscente, in quanto la rotazione mira proprio a garantire l'alternanza e l'accesso al mercato per l (...)

NECESSARIA LA PROVA DELLA PROBABILITA' SERIA E CONCRETA PER IL RISARCIMENTO DA PERDITA DI CHANCE

TAR LAZIO RM - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'annullamento giurisdizionale di un criterio di valutazione dell'offerta economica non comporta automaticamente il diritto al risarcimento per equivalente, qualora l'operatore economico non fornisca la prova rigorosa della probabilità seria e concreta di aggiudicazione. La tecnica risarcitoria della perdita di chance garantisce l'accesso al ristoro solo se la chance h (...)

PIENO ONERE DELLA PROVA DEL DANNO A CARICO DEL PRIVATO NELL'AZIONE RISARCITORIA (30.3)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di risarcimento danni contro la Pubblica Amministrazione, il principio della vicinanza della prova non trova applicazione con riferimento all'entità del danno subito, in quanto tale elemento non risente dell'asimmetria informativa tra autorità e cittadino; ne consegue che il ricorrente deve offrire prova rigorosa e puntuale del pregiudizio, non potendo il giudice supplire a tale onere m (...)

DIFETTO DI LEGITTIMAZIONE ATTIVA DEL CEDENTE PER AZIONI RISARCITORIE POSTERIORI ALLA CESSIONE AZIENDALE

CONS. STATO - Sentenza

Il trasferimento dell'azienda comporta, ai sensi dell'art. 2559 c.c., il passaggio in capo al cessionario di tutti i diritti e le azioni relative al patrimonio aziendale, ivi comprese le pretese risarcitorie non ancora azionate in giudizio. La riserva negoziale a favore del cedente limitata alle "cause in corso" non può estendersi per analogia ad azioni risarcitorie intentate successivamente alla (...)

NATURA PUBBLICISTICA DELLE PENALI NELLE CONVENZIONI URBANISTICHE E CUMULABILITÀ RISARCITORIA

CONS. STATO - Sentenza

Nelle convenzioni urbanistiche, che costituiscono accordi sostitutivi di provvedimento ai sensi dell'art. 11 della legge n. 241 del 1990, le penali pattuite assumono una funzione sanzionatoria di natura pubblicistica mirata a presidiare interessi della collettività. Ne consegue che l'applicazione della penale non è alternativa al risarcimento del danno per il costo delle opere non realizzate dal p (...)

RISARCIBILITÀ DEL DANNO DA PERDITA DI CHANCE PER ILLECITO NELL'AGGIUDICAZIONE

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'annullamento dell'aggiudicazione che non consenta la riedizione della gara per sopravvenuta carenza di interesse della Stazione Appaltante comporta il diritto dell'operatore economico al risarcimento del danno per perdita di chance. Tale danno va liquidato in via equitativa considerando l'utile netto che l'impresa avrebbe ricavato, ponderato in base al numero di part (...)

RISARCIMENTO DA ILLEGITTIMA ESCLUSIONE E QUANTIFICAZIONE EQUITATIVA DEL MANCATO UTILE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di risarcimento del danno da mancata aggiudicazione o illegittima esclusione, spetta al ricorrente fornire il principio di prova del nesso di causalità tra la condotta illegittima dell'Amministrazione e il danno patito; una volta accertata la responsabilità oggettiva della stazione appaltante, il lucro cessante può essere liquidato in via equitativa, ai sensi dell'art. 1226 c.c., qualora n (...)

ONERE DELLA PROVA E DOVERE DI DILIGENZA NELL'AZIONE DI RISARCIMENTO DEL DANNO DA ILLEGITTIMITA' AMMINISTRATIVA

T.A.R. CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

L'azione risarcitoria dinanzi al Giudice Amministrativo per lesione di interessi legittimi è retta dal principio dell'onere della prova ex art. 2697 c.c., imponendo al ricorrente di dimostrare la sussistenza di tutti gli elementi costitutivi della fattispecie aquiliana; ai sensi dell'art. 30, comma 3, c.p.a., il risarcimento deve essere escluso o ridotto per i danni che si sarebbero potuti evitare (...)

DINIEGO RISARCIMENTO PER MANCATA IMPUGNAZIONE TEMPESTIVA DI AGGIUDICAZIONE E DINIEGO ACCESSO (30.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la domanda di risarcimento del danno per equivalente è infondata qualora il concorrente non abbia tempestivamente impugnato l'aggiudicazione o il diniego di accesso ai documenti, poiché il mancato avvalimento degli strumenti di tutela giurisdizionale volti all'annullamento dell'atto lesivo spezza il nesso causale ai sensi dell'art. 1227, comma 2, c.c., rendendo il dann (...)

VINCOLATIVITÀ DEI CRITERI DI QUANTIFICAZIONE DEL DANNO NEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Il risarcimento del danno da lucro cessante per mancata aggiudicazione deve essere quantificato sulla base del margine di profitto effettivo risultante dall'offerta economica del concorrente, restando preclusa all'Amministrazione, in sede di esecuzione della sentenza, l'applicazione di criteri presuntivi o decurtazioni forfettarie non previste dal titolo esecutivo. (...)

ILLEGITTIMO DINIEGO RISARCITORIO PER OCCUPAZIONE SINE TITULO E MANCATA RIDUZIONE IN PRISTINO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

In caso di occupazione illegittima di un fondo per scopi di pubblica utilità non seguita da esproprio, l'Amministrazione che decida di restituire il bene ai proprietari non può esimersi dall'obbligo di risarcire il danno per il periodo di occupazione sine titulo e di provvedere alla previa riduzione in pristino dei luoghi, restando inefficaci i provvedimenti che pretendano di restituire aree perma (...)

IRRICEVIBILE L'AZIONE RISARCITORIA PER CANCELLAZIONE DAL SISTEMA DI QUALIFICAZIONE OLTRE IL TERMINE DECADENZIALE (30.3)

TAR LAZIO RM - Sentenza

Il provvedimento con cui un ente aggiudicatore dispone la cancellazione di un operatore economico dal proprio sistema di qualificazione ha natura autoritativa, implicando una valutazione discrezionale sulla permanenza dei requisiti e dell'elemento fiduciario; ne consegue che la tutela risarcitoria, incidendo su un interesse legittimo, deve essere attivata entro il termine decadenziale di centovent (...)

ONERE PROBATORIO RIGOROSO SULLA SPETTANZA DEL BENE DELLA VITA PER IL RISARCIMENTO

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

La domanda di risarcimento del danno per equivalente derivante dall'illegittima aggiudicazione di un appalto pubblico presuppone l'accertamento della spettanza del bene della vita. Tale prova non può ritenersi sussistente qualora l'annullamento della gara sia avvenuto per vizi che non travolgono la posizione dei concorrenti meglio collocati in graduatoria rispetto al ricorrente, rendendo meramente (...)

ONERE DELLA PROVA SULLA SPETTANZA DEL BENE DELLA VITA PER IL RISARCIMENTO DA INTERESSE PRETENSIVO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di risarcimento del danno per lesione di interessi legittimi pretensivi, l'accertamento dell'illegittimità dell'agire amministrativo non esonera il ricorrente dall'onere di provare la spettanza del bene della vita. Tale prova deve consistere nella dimostrazione che, al netto del vizio riscontrato, l'operatore economico avrebbe ottenuto con certezza o elevata probabilità il provvedimento fa (...)

RISARCIMENTO PER MANCATA AGGIUDICAZIONE SENZA NECESSITÀ DI PROVARE LA COLPA DELLA PA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

Ai fini del risarcimento del danno derivante dall'illegittima aggiudicazione di una gara pubblica, non è necessario che il danneggiato fornisca la prova della colpa dell'amministrazione, poiché la tutela risarcitoria risponde al principio di effettività di matrice eurounitaria che equipara la violazione delle regole di validità della procedura alla responsabilità civile della stazione appaltante. (...)

INAMMISSIBILE LA LIQUIDAZIONE EQUITATIVA DEL DANNO SE L'UTILE È DIMOSTRABILE TRAMITE BILANCI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

Il risarcimento del danno da mancata o ritardata aggiudicazione di un appalto pubblico richiede la prova rigorosa del lucro cessante, inteso come utile netto che l'impresa avrebbe ricavato dall'esecuzione del contratto. Tale onere probatorio non può essere assolto tramite la mera richiesta forfettaria del 10% dell'importo a base d'asta, né il giudice può ricorrere alla valutazione equitativa qualo (...)

PERSISTENZA DELLA VIGENZA DEL REGIME DI QUALIFICAZIONE SEMPLIFICATA PER LE CATEGORIE SCORPORABILI (100.4)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Sentenza

In tema di qualificazione degli operatori economici, le disposizioni di cui all'art. 12 del D.L. n. 47/2014 continuano a operare come disciplina speciale extracodicistica, non risultando abrogate dal D.Lgs. 36/2023; ne consegue che è illegittima la clausola della lex specialis che impone il possesso di qualificazioni per categorie scorporabili non appartenenti al novero delle opere superspecialist (...)

PIENO ONERE DELLA PROVA NELL'AZIONE RISARCITORIA CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

T.A.R. VENETO - Sentenza

In materia di responsabilità della Pubblica Amministrazione, il risarcimento del danno non è una conseguenza automatica dell'annullamento giurisdizionale dell'atto, ma richiede la prova rigorosa di tutti gli elementi dell'illecito aquiliano, con particolare riferimento all'evento dannoso e al nesso di causalità. La colpa dell'amministrazione deve essere esclusa in presenza di un errore scusabile, (...)

ONERE DELLA PROVA SUL DANNO DA MANCATA AGGIUDICAZIONE E CRITERI DI QUANTIFICAZIONE DEL LUCRO CESSANTE (124.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di risarcimento del danno da mancata aggiudicazione, l'operatore economico ha l'onere di provare puntualmente il margine di utile che avrebbe ritratto dall'appalto; tale prova non può essere fornita tramite semplici perizie di parte o riferimenti forfettari, ma richiede l'esibizione della documentazione d'offerta. Il danno curriculare non è in re ipsa e deve essere ancorato alla prova dell (...)

LA PA RISPONDE DEI DANNI PER L'ILLEGITTIMA INIBIZIONE DI UN'ATTIVITÀ ECONOMICA GIÀ AVVIATA

CONS. STATO - Sentenza

La tutela risarcitoria degli interessi oppositivi è sempre ammessa in presenza di un atto amministrativo illegittimo che abbia compresso la posizione di vantaggio del privato, in quanto il collegamento con il bene della vita si è già consolidato in virtù di un precedente provvedimento, e tanto basta a pretendere la riparazione delle conseguenze patrimoniali sfavorevoli dell'illegittimità dell'azio (...)

RISARCIMENTO DANNI: IL LUCRO CESSANTE INCLUDE ANCHE I LAVORI COMPLEMENTARI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Ordinanza

In sede di ottemperanza per la quantificazione del risarcimento del danno da mancata aggiudicazione, la voce del lucro cessante deve includere anche l'utile relativo ai lavori complementari strettamente correlati all'esecuzione dell'appalto e oggetto di affidamento diretto, trattandosi di una lesione connessa in via immediata e diretta alla mancata esecuzione dell'intero rapporto contrattuale che (...)

RIGOROSO ONERE PROBATORIO PER IL RISARCIMENTO DEL DANNO DA MANCATA AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Ai fini dell'accoglimento della domanda di risarcimento del danno per equivalente ex art. 124 c.p.a., l'operatore economico deve fornire la prova rigorosa del mancato profitto che avrebbe conseguito dall'esecuzione del contratto, non essendo più ammessa la determinazione forfettaria dell'utile nella misura del dieci per cento; parimenti, il danno curriculare deve essere puntualmente dimostrato in (...)

L'APPELLO SENZA SOSPENSIVA NON BLOCCA L'OBBLIGO DI ESEGUIRE IL SUBENTRO NELL'APPALTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA (SEZIONE SECONDA) - Sentenza

In sede di ottemperanza, il mancato subentro dell'operatore economico nell'affidamento di un servizio, ordinato da una sentenza di primo grado non sospesa in sede di appello, obbliga la stazione appaltante all'esecuzione immediata. Qualora l'operatore richieda il risarcimento del danno da ritardo, l'onere della prova grava sul danneggiato e deve riguardare l'utile netto d'impresa, restando esclusa (...)

ONERE DELLA PROVA PER IL RISARCIMENTO DEL DANNO DA RITARDO AMMINISTRATIVO

CONS. STATO - Sentenza

La responsabilità della Pubblica Amministrazione per danni da ritardo richiede la prova del nesso causale e dell'elemento soggettivo, non potendosi presumere la colpa o il danno dalla semplice omissione procedimentale. L'ingiustizia del danno è configurabile solo qualora si dimostri che l'esercizio tempestivo del potere avrebbe condotto a un esito favorevole per il privato o che il danno è consegu (...)

TERMINE DECADENZIALE PER L'AZIONE RISARCITORIA AUTONOMA IN ASSENZA DI IMPUGNAZIONE DEL PROVVEDIMENTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'azione per il risarcimento del danno derivante da un provvedimento amministrativo (quale l'aggiudicazione a seguito di scorrimento), ove esercitata in via autonoma senza previa o contestuale azione di annullamento, soggiace al termine di decadenza di centoventi giorni previsto dall'art. 30, comma 3, c.p.a. La decorrenza di tale termine scatta dal momento della conosc (...)

RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE DA MANCATA AGGIUDICAZIONE SENZA PROVA DELLA COLPA DELLA PA

CONS. STATO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la responsabilità risarcitoria della stazione appaltante per illegittima aggiudicazione ha natura oggettiva. Il danno da lucro cessante può essere dimostrato dall'operatore economico attraverso presunzioni semplici, utilizzando come parametro l'utile conseguito in periodi successivi per lo stesso servizio, restando a carico dell'amministrazione l'onere di fornire la (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE SE L'OFFERTA TECNICA È EQUIPOLLENTE ALLE PRESCRIZIONI DELLA LEX SPECIALIS (50.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, è illegittima l'esclusione di un operatore economico per il mancato deposito di un certificato tecnico specifico quando il prodotto offerto risulti già omologato da organi federali competenti per quel settore merceologico. In applicazione del principio di equivalenza, la stazione appaltante è tenuta a valutare soluzioni tecniche diverse da quelle descritte in bando se (...)

ONERE DELLA PROVA E ORDINARIA DILIGENZA NELL'AZIONE RISARCITORIA CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

Il risarcimento dei danni da attività provvedimentale illegittima non è dovuto qualora il creditore avrebbe potuto evitare il pregiudizio usando l'ordinaria diligenza; in materia di finanziamenti pubblici, l'inerzia del beneficiario che interrompa l'esecuzione del progetto nelle more della definizione di un contenzioso amministrativo spezza il nesso di causalità tra l'illegittimità dell'atto e il (...)

INAMMISSIBILE IL RISARCIMENTO PER DELOCALIZZAZIONE POSTEGGI IN ASSENZA DI TEMPESTIVA IMPUGNAZIONE

CONS. STATO - Sentenza

L'azione di risarcimento del danno derivante dalla delocalizzazione temporanea di attività commerciali su aree pubbliche richiede la tempestiva impugnazione del provvedimento autoritativo di spostamento. In mancanza di contestazione dell'atto di riallocazione, e in presenza di titoli concessori precari su beni demaniali, la pretesa risarcitoria per lucro cessante è infondata qualora la sospensione (...)

ONERE DELLA PROVA RIGOROSO PER IL RISARCIMENTO DEL DANNO DA MANCATA AGGIUDICAZIONE (124.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In materia di risarcimento del danno da mancata aggiudicazione, grava sull'operatore economico danneggiato l'onere di offrire una prova rigorosa dell'utile che avrebbe conseguito e del danno curricolare sofferto, non essendo sufficiente la mera prova dell'illegittimità dell'atto e non potendo il giudice operare valutazioni equitative in assenza di puntuali allegazioni sul margine di profitto e sul (...)

CRITERI DI QUANTIFICAZIONE DEL RISARCIMENTO E DETRAZIONE DELL'ALIUNDE PERCEPTUM

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

Negli appalti pubblici, il risarcimento in forma specifica tramite subentro o prolungamento contrattuale non è ammissibile per le prestazioni già materialmente eseguite da terzi. Il risarcimento per equivalente del lucro cessante, in mancanza di prova contraria sull'inattività assoluta dell'impresa, va ridotto del 50% a titolo di aliunde perceptum, presumendosi il reimpiego dei mezzi aziendali. Il (...)

TERMINE DECADENZIALE PER L'AZIONE RISARCITORIA AUTONOMA E IRRILEVANZA DEL PARERE ANAC (30.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

L'istanza di parere di precontenzioso all'ANAC non sospende il termine decadenziale di centoventi giorni previsto dall'art. 30, comma 3, c.p.a. per l'azione di risarcimento danni; pertanto, il ricorso notificato oltre tale termine dalla comunicazione della revoca dell'aggiudicazione è inammissibile, non potendosi applicare per analogia la disciplina del dies a quo mobile prevista per il caso di pr (...)

IL DIFETTO DI MOTIVAZIONE NON COMPORTA AUTOMATICAMENTE IL RISARCIMENTO DEL DANNO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

L'annullamento giurisdizionale del provvedimento amministrativo per vizi formali, tra i quali si annoverano il difetto di motivazione come anche i vizi del procedimento, non reca di per sé alcun accertamento in ordine alla spettanza del bene della vita coinvolto dal provvedimento caducato ope iudicis e non può costituire il presupposto per l'accoglimento della domanda di risarcimento del danno. (...)

RESPONSABILITÀ OGGETTIVA DELLA PA PER RITARDO NELL'ESECUZIONE DEL GIUDICATO E DETERMINAZIONE DEL RISARCIMENTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - PALERMO - Sentenza

In materia di risarcimento dei danni per mancata o ritardata esecuzione del giudicato, la responsabilità della P.A. ha natura oggettiva e prescinde dall'imputabilità dell'inadempimento, configurandosi come conversione ex lege dell'obbligazione originaria riconosciuta dal giudice. Tuttavia, ai fini della liquidazione del danno da mancato utile, l'operatore economico è gravato dall'onere di provare (...)

RISARCIMENTO PER ESCLUSIONE ILLEGITTIMA E PROVA DELL'ALIUNDE PERCEPTUM NELLA QUANTIFICAZIONE DEL DANNO (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Il valore del mancato utile può essere integralmente ristorato solo laddove il danneggiato abbia dimostrato di non aver potuto utilizzare i mezzi o le maestranze in altri lavori; in assenza di tale prova, l'importo va decurtato in ragione dell'aliunde perceptum nella misura del 50%. Qualora l'accertamento dell'illegittimità dell'esclusione non implichi la certezza dell'aggiudicazione, ma lasci res (...)

RIGOROSO ONERE PROBATORIO PER IL RISARCIMENTO DEL DANNO DA MANCATA AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Il risarcimento del danno da mancata aggiudicazione non può essere liquidato in via equitativa se l'impresa non assolve all'onere di provare rigorosamente l'utile che avrebbe effettivamente conseguito dall'esecuzione dell'appalto. Le spese di partecipazione alla gara non sono risarcibili a titolo di danno emergente qualora il concorrente non sia stato illegittimamente escluso dalla competizione, m (...)

DECORRENZA DELLA PRESCRIZIONE RISARCITORIA DALLA CONOSCENZA DEL PROVVEDIMENTO DI AGGIUDICAZIONE ILLEGITTIMO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il termine di prescrizione quinquennale per l'esercizio dell'azione risarcitoria derivante dall'illegittimità del provvedimento di aggiudicazione decorre dalla data del provvedimento lesivo e non dalla sentenza di annullamento, attesa l'autonomia della domanda risarcitoria che non presuppone il previo esperimento del rimedio impugnatorio. (...)

CESSAZIONE DEL CONTENDERE PER PROVVEDIMENTO SOPRAVVENUTO NEL GIUDIZIO SUL SILENZIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Nel giudizio instaurato ai sensi dell'art. 117 c.p.a. avverso il silenzio della Pubblica Amministrazione, l'emanazione di un provvedimento espresso, qualunque ne sia il contenuto, comporta il venir meno dell'interesse alla decisione e la conseguente improcedibilità del ricorso per cessazione della materia del contendere. Ai fini del risarcimento del danno da ritardo, il ricorrente deve fornire pro (...)

NECESSARIA PROVA DELLA RILEVANTE PROBABILITÀ DI VITTORIA PER IL RISARCIMENTO DA PERDITA DI CHANCE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

Il danno da perdita di chance di aggiudicazione di un appalto non può essere provato sulla base della mera allegazione del curriculum professionale dell'operatore, occorrendo invece la dimostrazione di una concreta ed elevata probabilità di successo nella futura ed eventuale gara. Qualora l'illegittimità dell'amministrazione consista nell'omesso svolgimento di una procedura ad evidenza pubblica, l (...)

LEGITTIMITÀ ANNULLAMENTO AGGIUDICAZIONE PER SOTTOSTIMA DEI COSTI REALI DEL PERSONALE (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

È legittimo l'annullamento d'ufficio dell'aggiudicazione qualora l'operatore economico, in sede di verifica dell'anomalia, non dimostri il rispetto del 'costo reale' del personale, comprensivo degli oneri per sostituzioni dovute a ferie e malattie previste dal CCNL; la legittimità del provvedimento di autotutela esclude la configurabilità di un illecito civile della Pubblica Amministrazione, precl (...)

ILLEGITTIMA PROCEDURA ESPROPRIATIVA E RISARCIMENTO DEL DANNO DA MANCATO GODIMENTO (128.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In tema di responsabilità della Pubblica Amministrazione, il termine di 120 giorni per la proposizione della domanda risarcitoria decorre dal passaggio in giudicato della sentenza di annullamento, da intendersi come il momento in cui la stessa non sia più soggetta a revocazione ordinaria (nn. 4 e 5 dell'art. 395 c.p.c.) o ricorso in Cassazione, dovendosi distinguere la proponibilità astratta del m (...)

L'OMESSA IMPUGNAZIONE DEGLI ATTI LESIVI PRECLUDE IL RISARCIMENTO DEL DANNO PER MANCATA DILIGENZA

CONS. STATO - Sentenza

In tema di responsabilità della Pubblica Amministrazione, l'omessa impugnazione di un atto amministrativo lesivo assume rilievo sul piano eziologico della determinazione del danno risarcibile. Ai sensi dell'art. 30, comma 3, c.p.a., il giudice deve escludere il risarcimento dei danni che si sarebbero potuti evitare attraverso l'esperimento degli strumenti di tutela specifica. La mancata contestazi (...)

RESPONSABILITÀ OGGETTIVA DELLA STAZIONE APPALTANTE PER DANNI DA ILLEGITTIMA AGGIUDICAZIONE DI APPALTI PUBBLICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Negli appalti pubblici, il risarcimento del danno da illegittima aggiudicazione non richiede la prova della colpa dell'amministrazione, configurandosi come una responsabilità di tipo oggettivo. Il danno curriculare, diversamente dal lucro cessante accertato tramite verificazione, richiede una prova puntuale del concreto pregiudizio subito alle credenziali tecniche e commerciali dell'operatore, non (...)

RESPONSABILITÀ PA ESCLUSA PER ERRORE SCUSABILE IN CASO DI COMPLESSITÀ NORMATIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

In tema di azione risarcitoria innanzi al giudice amministrativo, l'illegittimità dell'atto non costituisce indice presuntivo della colpa della Pubblica Amministrazione qualora la decisione sia maturata in un contesto normativo incerto o sulla base di norme regolamentari la cui contrarietà a fonti primarie sia stata rilevata solo in sede giurisdizionale tramite disapplicazione d'ufficio, integrand (...)

SUSSISTENZA DELL'INTERESSE ALL'ACCESSO PER ATTI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA E ANOMALIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussiste il diritto di accesso difensivo del concorrente non aggiudicatario agli atti della fase di verifica dell'anomalia e di valutazione dell'offerta tecnica ed economica, qualora la conoscenza di tali atti sia strumentale alla proposizione di un'azione risarcitoria o di ottemperanza. Al contrario, deve ritenersi legittimo il diniego di accesso per i documenti affer (...)

RISARCIMENTO EQUITATIVO PER ILLEGITTIMO ANNULLAMENTO DEL TITOLO ABILITATIVO IN ASSENZA DI ERRORE SCUSABILE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

La responsabilità della pubblica amministrazione per lesione di interessi legittimi ha natura extracontrattuale, gravando sul ricorrente l'onere di allegare e provare il danno emergente e il lucro cessante secondo i criteri di causalità immediata e diretta. Mentre il danno emergente richiede una prova rigorosa della riferibilità dei costi al pregiudizio, il lucro cessante derivante dall'impediment (...)

RISARCIBILITA' DEL DANNO PER ILLEGITTIMO ANNULLAMENTO DEL TITOLO ABILITATIVO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

In tema di risarcimento danni da provvedimento amministrativo illegittimo, sussiste la colpa della pubblica amministrazione qualora il provvedimento di autotutela si fondi su una erronea interpretazione della gerarchia delle fonti in un contesto normativo chiaro; il danno da ritardo nell'avvio di un'attività economica, pur in assenza di prova analitica del quantum, può essere oggetto di valutazion (...)

RESPONSABILITÀ AQUILIANA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E ONERE PROBATORIO DEL DANNO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

La responsabilità della pubblica amministrazione per lesione di interessi legittimi ha natura aquiliana; ne consegue che il danneggiato ha l'onere di provare non solo l'illegittimità del provvedimento e la colpa dell'amministrazione, ma anche la sussistenza di un danno-conseguenza immediato e diretto. È inammissibile la richiesta di risarcimento formulata in modo generico mediante rinvio a documen (...)

RISARCIMENTO PER ILLEGITTIMO ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA E PROVA DEL DANNO DA RITARDO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In tema di responsabilità risarcitoria della P.A. per illegittimo esercizio del potere di autotutela, una volta accertata l'illegittimità dell'atto e la lesione dell'interesse legittimo, spetta all'Amministrazione dimostrare l'errore scusabile. Il danno patrimoniale da ritardo nell'avvio dell'attività produttiva, pur non essendo in re ipsa, può essere liquidato in via equitativa qualora l'operator (...)

L'EQUIVALENZA TRA CCNL NON RICHIEDE LA PARITÀ DEL TRATTAMENTO RETRIBUTIVO (11.4)

TAR LOMBARDIA, SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione di equivalenza del CCNL applicato dall'operatore economico non può essere limitata al mero confronto tabellare dei costi orari, ma deve vertere sulla complessiva compatibilità delle mansioni e sulla garanzia di tutele economiche e normative non eccessivamente inferiori a quelle dei contratti di riferimento indicati dalla stazione appaltante. (...)

ONERE DELLA PROVA E ALIUNDE PERCEPTUM NEL RISARCIMENTO DA MANCATA AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di risarcimento del danno da mancata aggiudicazione di un appalto pubblico, il lucro cessante deve essere provato dal danneggiato e depurato del cosiddetto aliunde perceptum, presumendosi che l'operatore economico abbia ripiegato le proprie risorse su altre attività; parimenti, il danno curricolare non è ristorabile in via forfettaria, richiedendo la prova puntuale del nocumento subito in (...)

NON SPETTA IL RISARCIMENTO PER L'ANNULLAMENTO FORMALE DELL'ORDINANZA DI MESSA IN SICUREZZA

CONS. STATO - Sentenza

L'annullamento di un'ordinanza contingibile e urgente per difetto di istruttoria o di partecipazione procedimentale non fonda una pretesa risarcitoria in capo al proprietario dell'area se le opere imposte di messa in sicurezza e pulizia di un cantiere abbandonato risultano comunque doverose in capo allo stesso quale custode dei beni ai sensi degli artt. 2051 e 2053 c.c. per prevenire danni a terzi (...)

IL RISARCIMENTO DEL DANNO EMERGENTE NON PUÒ ESSERE AZZERATO PER PRESUNTO ALIUNDE PERCEPTUM

CONS. STATO - Sentenza

È nulla per elusione del giudicato la relazione del commissario ad acta che escluda il risarcimento del danno emergente relativo alle opere realizzate in esecuzione di una concessione illegittimamente revocata, basandosi sulla mera presunzione di riutilizzabilità dei beni. L'aliunde perceptum costituisce un fatto impeditivo la cui prova deve essere valutata con rigore, escludendone l'operatività p (...)

INESISTENZA DEL DANNO DA RITARDO IN PRESENZA DI ATTI INIBITORI AUTONOMI NON IMPUGNATI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Sentenza

In tema di risarcimento del danno da ritardo ex art. 2-bis della Legge n. 241/1990, è onere del ricorrente dimostrare la sussistenza del nesso di causalità tra il ritardo dell'amministrazione e il danno subito. La presenza di un provvedimento interdittivo e sanzionatorio non impugnato (nella specie, un ordine di ripristino emesso dalla Soprintendenza), che rende di per sé l'opera abusiva o irreali (...)

LEGITTIMA LA SOSPENSIONE DEI LAVORI PER TUTELA ARCHEOLOGICA SENZA ALCUN INDENNIZZO (28.1)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

La sospensione dei lavori già iniziati, disposta dall'Autorità preposta alla tutela archeologica ai sensi dell'art. 28 del D.Lgs. 42/2004, integra una misura cautelare e preventiva volta a garantire l'integrità di potenziali depositi archeologici rinvenuti nel sottosuolo. Tale provvedimento, qualora adeguatamente motivato dalle risultanze scientifiche e contenuto nei tempi tecnici necessari per le (...)

NESSUN RISARCIMENTO SE IL DANNO DIPENDE DA SEQUESTRO PENALE O INERZIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

In tema di responsabilità della Pubblica Amministrazione, il nesso causale tra l'adozione di un provvedimento illegittimo e il danno da fermo lavori è interrotto qualora l'evento lesivo sia riconducibile a una causa esterna assorbente, quale un sequestro penale preventivo, ovvero alla condotta del danneggiato che, pur avendo riacquisito la piena operatività dei titoli abilitativi, ometta di ripren (...)

IMPROCEDIBILE IL RICORSO CONTRO LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE SE I LAVORI SONO ULTIMATI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

La domanda di annullamento del provvedimento di revoca dell’aggiudicazione è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora i lavori siano stati medio tempore aggiudicati a un terzo ed eseguiti; la dichiarazione di interesse all'accertamento dell'illegittimità dell'atto ai fini risarcitori deve essere resa nelle forme e nei termini previsti dall'art. 73 c.p.a., pena l'irrilevanza dell (...)

RISARCIBILE LA LESIONE DELL'AFFIDAMENTO INCOLPEVOLE SE L'AGGIUDICAZIONE È ANNULLATA PER REQUISITI NON PREVISTI (5.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussiste la responsabilità risarcitoria della stazione appaltante per lesione dell'affidamento qualora l'aggiudicazione venga annullata a causa della mancanza di un requisito abilitativo non previsto dal bando, ma operante per eterointegrazione. L'affidamento del privato deve ritenersi incolpevole se l'omissione della pubblica amministrazione e la successiva convalida (...)

L'ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO ESPRESSO FA CESSARE LA MATERIA DEL CONTENDERE SUL SILENZIO INADEMPIMENTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In tema di silenzio-inadempimento della Pubblica Amministrazione, l'adozione di un atto espresso in corso di causa estingue l'obbligo procedurale di provvedere, rendendo superfluo l'accertamento dell'inerzia. Per quanto concerne la domanda risarcitoria per danno da ritardo, grava sul privato l'onere di provare rigorosamente il nesso causale tra la condotta inerte e il pregiudizio patito, non poten (...)

RISARCIMENTO PER MANCATA AGGIUDICAZIONE E CRITERIO DEL PIÙ PROBABILE CHE NON

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di risarcimento del danno per mancata aggiudicazione di un incarico professionale, l'accertamento della spettanza del bene della vita deve essere condotto sulla base di un giudizio prognostico che verifichi l'elevata probabilità di successo del ricorrente in assenza dell'atto illegittimo. Nella quantificazione del danno da lucro cessante, non è operabile la detrazione dell'aliunde perceptu (...)

L'ANNULLAMENTO DELL'ATTO NON COMPORTA AUTOMATICAMENTE IL RISARCIMENTO DEL DANNO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE DI LATINA - Sentenza

Ai fini del risarcimento del danno da attività provvedimentale illegittima, il ricorrente deve fornire la prova della colpa dell'amministrazione e del danno subito; l'incertezza dei dati tecnici forniti dall'istante e la finalità precauzionale dell'ente escludono l'elemento soggettivo dell'illecito, mentre la mera produzione di fatture per fermo cantiere senza riscontri documentali sul mancato rei (...)

RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE DA MANCATA AGGIUDICAZIONE E QUANTIFICAZIONE DEL LUCRO CESSANTE (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - PALERMO - Sentenza

In tema di risarcimento del danno per equivalente derivante da illegittima mancata aggiudicazione, la responsabilità della Pubblica Amministrazione ha natura oggettiva e non richiede la prova della colpa. Tuttavia, il ristoro del mancato utile deve essere decurtato del c.d. aliunde perceptum vel percipiendum, presumendosi che l'operatore economico abbia impiegato le proprie risorse in altre attivi (...)

RISARCIMENTO EQUITATIVO PER RITARDATA ASSUNZIONE DA ILLEGITTIMA ESCLUSIONE CONCORSUALE (30.3)

T.A.R. CALABRIA - REGGIO CALABRIA - Sentenza

In tema di risarcimento del danno da ritardata assunzione a seguito di annullamento di provvedimento di esclusione da concorso pubblico, la liquidazione del danno patrimoniale deve avvenire in via equitativa e non mediante integrale corresponsione delle retribuzioni non percepite, atteso che il diritto alla retribuzione presuppone l'effettiva prestazione lavorativa; tale risarcimento va ridotto pr (...)

L'OMESSA NOTIFICA CAUTELARE AL SECONDO GRADUATO NON ESCLUDE IL RISARCIMENTO (30.3)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di risarcimento del danno da mancata aggiudicazione, non è ravvisabile un concorso di colpa del danneggiato ex art. 1227 c.c. e art. 30 c.p.a. qualora l'omessa integrazione del contraddittorio nei confronti della ditta seconda graduata in sede cautelare non abbia integrato un pregiudizio alla buona fede processuale. Il sistema processuale amministrativo non sanziona tale omissione con l'in (...)

QUANTIFICAZIONE DEL LUCRO CESSANTE E DETRAZIONE DELL'ALIUNDE PERCEPTUM IN OTTEMPERANZA (34.4)

CONS. STATO - Sentenza

Il risarcimento del danno da lucro cessante spettante all'operatore economico illegittimamente escluso va commisurato all'utile medio di impresa depurato dall'aliunde perceptum, calcolabile anche in via equitativa qualora non vi sia prova contraria dell'impiego di risorse in altre commesse; in sede di ottemperanza, il Collegio condivide le risultanze istruttorie del commissario ad acta se coerenti (...)

INAMMISSIBILE IL RISARCIMENTO SENZA L'IMPUGNAZIONE DEI NUOVI ATTI DI MACRO-ORGANIZZAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Sentenza

In materia di pubblico impiego e organizzazione degli uffici, l'acquiescenza ai nuovi atti di macro-organizzazione emanati dall'ente pubblico in seguito a sentenze di annullamento preclude l'azione risarcitoria. Qualora l'Amministrazione rinnovi il potere discrezionale confermando con idonea motivazione le scelte precedenti, la mancata contestazione del nuovo assetto giuridico-formale impedisce di (...)

INESISTENZA DEL DANNO RISARCIBILE SE MANCA IL TITOLO SOSTANZIALE ALLA DETENZIONE DELL'AREA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - SEZIONE STACCATA DI PARMA - Sentenza

In materia di responsabilità della Pubblica Amministrazione, l'annullamento di un'ordinanza di rilascio di un'area demaniale per vizio di sviamento di potere non fonda automaticamente il diritto al risarcimento del danno qualora il privato non vanti un titolo giuridico sostanziale alla detenzione del bene; l'assenza di una posizione soggettiva qualificata o di una speranza di bene della vita giuri (...)

IRRISARCIBILITÀ DEL DANNO GENERICO NEGLI APPALTI PNRR CON CONTRATTO STIPULATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

In tema di appalti PNRR, l'annullamento dell'affidamento non comporta la caducazione del contratto già stipulato ai sensi dell'art. 125 c.p.a., e l'eventuale risarcimento del danno avviene solo per equivalente. L'azione risarcitoria, retta dai principi civilistici sull'onere della prova, è inammissibile o infondata se proposta in termini generici o se supportata solo da memorie difensive non notif (...)

MANCANZA DI NESSO CAUSALE TRA ORDINE DI SGOMBERO E DANNO DA INUTILIZZABILITÀ DEI PONTILI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di risarcimento del danno da provvedimento amministrativo illegittimo, non sussiste il nesso di causalità qualora il pregiudizio economico lamentato non derivi direttamente dall'efficacia dell'atto annullato, ma sia conseguenza di una preesistente situazione materiale di degrado o di un comportamento omissivo dell'ente, la cui tutela deve essere ricercata dinanzi al giudice ordinario in qu (...)

ONERE PROVA SPETTANZA PER RISARCIMENTO DANNI DA MANCATA AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

La domanda di risarcimento del danno per equivalente monetario da mancata aggiudicazione postula la prova rigorosa della spettanza del bene della vita; ne consegue che il ricorso deve essere respinto qualora l'eventuale accoglimento dei motivi di censura avrebbe determinato non l'esclusione automatica del controinteressato o l'aggiudicazione al ricorrente, bensì una mera rinnovazione delle operazi (...)

EQUIVALENZA TRA REGOLE DI VALIDITÀ E RESPONSABILITÀ RISARCITORIA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

TAR LAZIO RM - Sentenza

La responsabilità della stazione appaltante per l'illegittimo esercizio dell'attività amministrativa sussiste per il solo fatto della violazione delle regole di validità dell'azione amministrativa, non rilevando l'elemento soggettivo della colpevolezza del funzionario. Qualora l'operatore economico non fornisca prova analitica del mancato guadagno, il giudice può liquidare il danno in via equitati (...)

RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE SE L'OFFERTA VIOLA GLI STANDARD DI SICUREZZA

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti di servizi, il risarcimento del danno per equivalente spettante all'operatore economico illegittimamente escluso da una gara già eseguita deve essere commisurato al lucro cessante, identificabile nell'utile effettivo che l'impresa avrebbe conseguito qualora fosse risultata aggiudicataria, desumibile dall'offerta economica presentata e documentata negli atti di gara. (...)

ONERE DELLA PROVA E REQUISITI DELL'ILLECITO AQUILIANO NELLA DOMANDA RISARCITORIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO, SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

Il risarcimento del danno non è una conseguenza automatica dell'annullamento di un provvedimento amministrativo, ma richiede la verifica di tutti i requisiti dell'illecito (condotta, colpa, nesso di causalità, evento dannoso) con onere della prova a carico del danneggiato; in tale sede, non opera il metodo acquisitivo istruttorio, destinato a riequilibrare l'asimmetria informativa solo per l'azion (...)

ISTRUTTORIA SU ANOMALIA E REQUISITI PER LA SPETTANZA DEL RISARCIMENTO DANNI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Ordinanza

Nel giudizio avente ad oggetto il risarcimento del danno da mancata esecuzione di un contratto pubblico, il giudice amministrativo può disporre l'acquisizione di una dettagliata relazione istruttoria per verificare l'esito dei controlli di anomalia e di possesso dei requisiti avviati dalla stazione appaltante, essendo tali verifiche presupposti necessari per stabilire la legittimità della pretesa (...)

LEGITTIMAZIONE DEI CONSORZIATI ALL'AZIONE RISARCITORIA PER INADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI CONVENZIONALI URBANISTICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

La stipulazione di una convenzione di lottizzazione implica che i proprietari dei terreni interessati pongano in essere un negozio interno di costituzione di un consorzio urbanistico volontario, riconducibile allo schema del mandato. Ne consegue che i singoli consorziati sono legittimati ad agire contro l'Amministrazione per l'accertamento dell'inadempimento degli obblighi convenzionali e il conse (...)

RISARCIBILE LA PERDITA DI CHANCE PER RITARDO INGIUSTIFICATO NELLE VERIFICHE DEI REQUISITI DI ESECUZIONE (32.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

Il ritardo ingiustificato della stazione appaltante nell'espletamento della fase di verifica dei requisiti di esecuzione e nella stipula del contratto costituisce una condotta antigiuridica che, qualora impedisca il subentro del secondo classificato nonostante le criticità rilevate in capo all'aggiudicatario, obbliga al risarcimento del danno per perdita di chance, da quantificarsi equitativamente (...)

ONERE DI IMPUGNAZIONE E RISARCIBILITÀ DEL DANNO DA REVOCA AGGIUDICAZIONE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

Ai fini dell'azione risarcitoria ex art. 30 c.p.a., la scelta del concorrente di non impugnare il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione, pur disponendo degli elementi per contestarne i presupposti, integra una condotta contraria a buona fede che rende il danno non risarcibile. L'onere di cooperazione impone al soggetto leso di esperire i rimedi di tutela specifica per prevenire il pregiudizi (...)

TRANSAZIONE PARZIALE E DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO RESIDUO

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

In sede di ottemperanza, la transazione tra Stazione Appaltante e Operatore Economico che preveda un affidamento parziale del servizio non estingue il diritto al risarcimento del danno residuo derivante dal giudicato, a meno che non emerga una manifesta volontà novativa. La clausola di rinuncia al risarcimento correlata all'affidamento di una sola frazione temporale della prestazione originaria de (...)

RIGORE PROBATORIO E SPECIFICITÀ NELLA DOMANDA DI RISARCIMENTO PER MANCATA AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Sentenza

Il risarcimento del danno da mancata aggiudicazione richiede l'assolvimento di un onere probatorio puntuale in ordine al lucro cessante e al danno curriculare; tale onere non è soddisfatto da allegazioni generiche o tautologiche contenute in perizie di parte. Opera, inoltre, la presunzione semplice di aliunde perceptum, per cui si presume che l'impresa abbia riutilizzato le proprie risorse per alt (...)

TERMINE DECADENZIALE PER L'AZIONE RISARCITORIA E RILEVABILITÀ D'UFFICIO (30.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Ordinanza

In tema di azione risarcitoria per lesione di interessi legittimi, il giudice amministrativo che ravvisi dubbi sulla ricevibilità del ricorso per il mancato rispetto del termine decadenziale di centoventi giorni, previsto dall'art. 30, comma 3, c.p.a., è tenuto a sottoporre la questione pregiudiziale alle parti, concedendo un termine per il deposito di memorie difensive prima di procedere alla def (...)

RISARCIBILE IL DANNO ALL'APPALTATORE PER IL RITARDO INGIUSTIFICATO DELLA STAZIONE APPALTANTE NELL'EMISSIONE DEL COLLAUDO (102)

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, il ritardo ingiustificato della stazione appaltante nell&#39;approvazione del certificato di collaudo viola l&#39;obbligo di cooperazione all&#39;adempimento dell&#39;appaltatore ex artt. 1175, 1206 e 1375 c.c. e legittima il riconoscimento del risarcimento del danno in favore dell&#39;esecutore, valutabile equitativamente ex art. 1226 c (...)

DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DEL RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE DA PERDITA DI CHANCE (34.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

Il risarcimento per perdita di chance deve essere liquidato detraendo dal danno potenziale gli oneri di produzione pro quota; qualora l'Amministrazione non provi l'inattendibilità dei parametri di costo forniti dal privato o l'esistenza di oneri maggiori basati su prezziari ufficiali, il giudice assume i preventivi di mercato come base del calcolo del quantum dovuto. (...)

RIGORE PROBATORIO PER IL RISARCIMENTO DEL DANNO DA MANCATA AGGIUDICAZIONE (124.1)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il risarcimento del danno per equivalente richiede l'assolvimento di un onere probatorio pieno da parte del ricorrente, il quale deve dimostrare l'utile effettivo che avrebbe conseguito dall'esecuzione dell'appalto; tale onere non è attenuato dalla natura professionale della prestazione, né può essere soddisfatto mediante il richiamo automatico alla percentuale del 10% (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER DANNI DA AFFIDAMENTO INCOLPEVOLE SU PROVVEDIMENTO ANNULLATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Sentenza

La domanda risarcitoria proposta dal privato contro la Pubblica Amministrazione per i danni derivanti dall'affidamento incolpevole riposto su un provvedimento ampliativo illegittimo (nella specie, una concessione di gestione) rientra nella giurisdizione ordinaria. Ciò in quanto la situazione giuridica soggettiva lesa non è l'interesse legittimo alla conservazione del bene della vita, ma il diritto (...)