Giurisprudenza e Prassi

RISARCIMENTO APPALTI: LUCRO CESSANTE QUANTIFICABILE COL CRITERIO FORFETTARIO DEL 10% (123)

TRIBUNALE DI FOGGIA SENTENZA 2026

In tema di appalto di opere pubbliche e servizi, la previsione normativa che stabilisce l'indennizzo pari al decimo dell'importo delle opere non eseguite in caso di recesso ad nutum della Stazione Appaltante esprime un principio generale utilizzabile anche per la determinazione del risarcimento da inadempimento imputabile alla P.A.

Pertanto, "la previsione normativa in termini di indennizzo per l’ipotesi di recesso ad nutum dell’Amministrazione può essere utilizzata quale parametro per la determinazione del danno da lucro cessante da risarcire all’appaltatore nelle ipotesi di risoluzione per inadempimento della P.A. committente", preferibile rispetto a stime basate su piani economici che "si basano sui valori del tutto presunti ed ipotetici [...] che impediscono di considerarli come dati concreti ed attendibili". (Cfr. Cass. Civ. Sez. 1, n. 27690 del 2 ottobre 2023).

Condividi questo contenuto:

Testo integrale

Per consultare il testo integrale devi essere un utente abbonato. Per maggiori informazioni clicca qui



Effettua login Registrati