Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Macro-organizzazione

LEGITTIMA LA SCELTA DI REQUISITI DI LAUREA SPECIFICI PER IL RECLUTAMENTO DIRIGENZIALE (2.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la clausola del bando di concorso che limita l'accesso alla qualifica dirigenziale ai soli laureati in giurisprudenza o scienze politiche, qualora tale restrizione sia motivata dalla necessità di far fronte a riforme normative complesse e di riequilibrare la composizione professionale della dirigenza dell'ente, prevalendo l'interesse pubblico al reclutamento di profili specialistici su (...)

ANNULATA LA RIORGANIZZAZIONE SE IL PARERE TECNICO È RESO IN CONFLITTO DI INTERESSI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - SEZIONE STACCATA DI PARMA - Sentenza

È illegittima la deliberazione che approva il nuovo assetto organizzativo di un ente locale laddove l'istruttoria preliminare e il parere di regolarità tecnica siano stati resi da un funzionario in situazione di conflitto di interessi, in quanto diretto beneficiario dell'ampliamento delle competenze e degli incrementi retributivi previsti dalla riforma. L'obbligo di astensione è posto a presidio d (...)

LEGITTIMA LA CLINICIZZAZIONE DI STRUTTURE OSPEDALIERE SENZA PREVIE PROCEDURE SELETTIVE CONCORSUALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

La clinicizzazione di strutture sanitarie ospedaliere costituisce una scelta di macro-organizzazione finalizzata al soddisfacimento di esigenze didattiche e di ricerca scientifica. L'affidamento della direzione di tali strutture a docenti universitari, in attuazione di convenzioni tra Azienda Sanitaria e Universit, non richiede l'espletamento di procedure selettive concorsuali, prevalendo la norm (...)

INAMMISSIBILE IL RISARCIMENTO SENZA L'IMPUGNAZIONE DEI NUOVI ATTI DI MACRO-ORGANIZZAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Sentenza

In materia di pubblico impiego e organizzazione degli uffici, l'acquiescenza ai nuovi atti di macro-organizzazione emanati dall'ente pubblico in seguito a sentenze di annullamento preclude l'azione risarcitoria. Qualora l'Amministrazione rinnovi il potere discrezionale confermando con idonea motivazione le scelte precedenti, la mancata contestazione del nuovo assetto giuridico-formale impedisce di (...)