Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Acquiescenza

AUTONOMIA DELLA PROROGA TECNICA E IMPUGNABILITA' NONOSTANTE PRECEDENTE ACQUIESCENZA (120.11)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la proroga tecnica costituisce un provvedimento amministrativo di natura autoritativa che, pur ponendosi in continuità con precedenti estensioni, rimane un atto autonomo supportato da un'istruttoria specifica; ne consegue che l'operatore economico può legittimamente contestare l'ultima proroga disposta, specialmente se questa supera i limiti temporali fissati dalla dis (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO PER REVOCAZIONE SE L'ERRORE RIGUARDA PUNTI CONTROVERSI DELLA DECISIONE

CONS. STATO - Sentenza

Il vizio revocatorio per errore di fatto ex art. 395 n. 4 c.p.c. non sussiste qualora la dedotta erronea percezione degli atti di causa abbia costituito un punto controverso e abbia formato oggetto di specifica decisione nella sentenza impugnata, rappresentando l'esito dell'apprezzamento e della valutazione delle risultanze processuali da parte del giudice. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ACQUIESCENZA DELL'AMMINISTRAZIONE AL GIUDICATO DI ANNULLAMENTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora gli atti di gara impugnati siano stati dichiarati nulli per difetto assoluto di attribuzione in un separato giudizio e l'Amministrazione resistente abbia adottato un atto di formale presa d'atto del giudicato, avviando una nuova procedura conforme alle prescrizioni del giudice, determinando così la sopravvenuta carenza di in (...)

L'ACQUIESCENZA PRECLUDE LA CONTESTAZIONE DELL'INQUADRAMENTO PREVISTO DAL BANDO DI MOBILITÀ ESTERNA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di mobilità esterna volontaria tra pubbliche amministrazioni, l'inquadramento nel livello iniziale della carriera previsto dal bando è legittimo se conforme ai regolamenti dell'amministrazione di destinazione. La volontaria partecipazione del candidato alla procedura e la successiva instaurazione del rapporto di impiego comportano l'accettazione dei profili retributivi indicati nella lex s (...)

DECORRENZA DELL'INTERDIZIONE A CONTRARRE CON LA PA E ACQUIESCENZA AL PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE (14.2)

CONS. STATO - Sentenza

L'interdizione a contrarre con le stazioni appaltanti, disposta in conseguenza di un provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale ai sensi dell'art. 14, comma 2, del d.lgs. n. 81/2008, ha una durata necessariamente coincidente con il periodo di efficacia della sospensione stessa. La revoca della misura richiede la verifica del ripristino delle regolari condizioni di lavoro e il pagam (...)

LA SOTTOSCRIZIONE SENZA RISERVE DELL'ACCORDO QUADRO COMPORTA ACQUIESCENZA ALL'AGGIUDICAZIONE

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la sottoscrizione del contratto da parte dell'operatore economico che si sia classificato in posizione non pienamente satisfattiva delle proprie pretese, qualora avvenga liberamente e senza la formulazione di riserve in ordine alla quota assegnata, costituisce una manifestazione di volontà incompatibile con la volontà di contestare l'esito della gara. Tale condotta int (...)

L'ESECUZIONE VOLONTARIA E PROLUNGATA DEL SERVIZIO DETERMINA L'ACQUIESCENZA ALLA PROROGA TECNICA (106.12)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, è inammissibile per acquiescenza il ricorso contro il provvedimento di proroga tecnica del servizio qualora l'operatore economico uscente, pur avendo impugnato l'atto, prosegua l'esecuzione delle prestazioni oltre il termine finale fissato dalla proroga stessa in assenza di vincoli obbligatori e formuli offerte economiche per la prosecuzione del rapporto, manifestando (...)

L'ISTANZA DI NUOVA CONCESSIONE DETERMINA ACQUIESCENZA E IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO

T.A.R. PUGLIA - LECCE - Sentenza

Il ricorso proposto avverso un ordine di ripristino dello stato dei luoghi demaniali è improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse qualora la parte ricorrente, nelle more del giudizio, presenti istanza di rilascio di una nuova concessione demaniale per la medesima area e presti acquiescenza al nuovo titolo ricevuto, anche attraverso il pagamento dell'indennizzo per l'occupazione senza tito (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DEI REQUISITI DI GARA DOPO AVERNE DICHIARATO IL POSSESSO SENZA RISERVE (2.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

È inammissibile per acquiescenza il ricorso proposto contro i requisiti di partecipazione previsti dal bando qualora il ricorrente abbia presentato istanza di manifestazione di interesse dichiarando formalmente di possederli integralmente e senza riserve. Tale condotta, oltre a cristallizzare l'accettazione della lex specialis, rende irrilevante l'eventuale falsità della dichiarazione resa al solo (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ACQUIESCENZA E PAGAMENTO DELLA SANZIONE PECUNIARIA RIDETERMINATA

T.A.R. LOMBARDIA - MILANO - Sentenza

Lo spontaneo adempimento all’obbligazione derivante dall’applicazione di una misura sanzionatoria rideterminata in corso di giudizio evidenzia la piena accettazione della stessa e manifesta la sopravvenuta carenza di interesse alla coltivazione del giudizio proposto contro l'atto originario. Tale acquiescenza è ravvisabile in presenza di atti o comportamenti univoci, posti liberamente in essere da (...)

IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PREVALE SULLE CLAUSOLE ESCLUDENTI PER MERE IRREGOLARITÀ FORMALI DELLA DOMANDA (10.2)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di gare pubbliche, la mancanza della sottoscrizione in originale sulla fotocopia del documento d'identità allegato all'offerta costituisce una mera irregolarità formale sanabile mediante soccorso istruttorio. Tale omissione non giustifica l'esclusione automatica dell'operatore economico, anche in presenza di clausole della lex specialis apparentemente preclusive, poiché prevalgono i pri (...)

L'OMESSA IMPUGNAZIONE DEGLI ATTI LESIVI PRECLUDE IL RISARCIMENTO DEL DANNO PER MANCATA DILIGENZA

CONS. STATO - Sentenza

In tema di responsabilità della Pubblica Amministrazione, l'omessa impugnazione di un atto amministrativo lesivo assume rilievo sul piano eziologico della determinazione del danno risarcibile. Ai sensi dell'art. 30, comma 3, c.p.a., il giudice deve escludere il risarcimento dei danni che si sarebbero potuti evitare attraverso l'esperimento degli strumenti di tutela specifica. La mancata contestazi (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE PER MANCATA CONTESTAZIONE TEMPESTIVA DEL BANDO LESIVO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

L'impugnazione del provvedimento di aggiudicazione è inammissibile qualora le doglianze riguardino clausole della lex specialis immediatamente lesive degli interessi patrimoniali dell'ente concedente e quest'ultimo abbia preventivamente approvato gli atti di gara senza riserve, omettendo di contestarli nel termine decadenziale di legge. (...)