Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: DISCREZIONALITÀ TECNICA

VALUTAZIONE DISCREZIONALE PA – OFFERTE TECNICHE – GIURISDIZIONE G.O.

ANAC - DELIBERA

La posizione assunta dalla giurisprudenza e dall’Autorità relativamente alle valutazioni operate dalle commissioni di gara delle offerte tecniche presentate dalle imprese concorrenti è nel senso che esse, «in quanto espressione di discrezionalità tecnica, sono sottratte al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, salvo che non siano manifestamente illogiche, irrazionali, irragionevoli, (...)

PROPOSTE MIGLIORATIVE – GIUDIZI DISCREZIONALI PA - LIMITI (95.14)

ANAC - DELIBERA

Il bando può prevedere la presentazione di varianti dagli offerenti, le quali devono avere un livello di definizione pari a quello del progetto messo a gara ed essere coerenti con lo stesso senza stravolgerlo. Le valutazioni della commissione di gara concernenti le offerte tecniche presentate dai concorrenti, comprensive delle varianti richieste, sono espressione di discrezionalità tecnico ammi (...)

OFFERTA TECNICA - ATTRIBUZIONE DISCREZIONALE DI COEFFICIENTI – DISCREZIONALITÀ PA (97)

ANAC - DELIBERA

La puntuale definizione nella lex specialis di criteri di valutazione della offerta tecnica con assegnazione a ciascuno degli elementi qualitativi (criteri e sub criteri) di un punteggio discrezionale mediante attribuzione di un coefficiente sulla base del metodo dell’attribuzione discrezionale di un punteggio variabile da zero (0) a uno (1) da parte di ciascun commissario di gara, garantisce c (...)

CRITERI DI VALUTAZIONE OFFERTA TECNICA- CRITERI QUANTITATIVI E QUALITATIVI- DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA (95)

ANAC - DELIBERA

Come la giurisprudenza ha precisato, l'attribuzione dei punteggi in forma soltanto numerica è consentita solo quando i sub-criteri, entro i quali ripartire le valutazioni tecniche con i relativi sub-punteggi, siano sufficientemente numerosi ed analitici, sì da delimitare il giudizio discrezionale della commissione di gara nell'ambito di un minimo e di un massimo e da rendere così percep (...)

COSTO DEL PERSONALE – VERIFICA CONGRUITÀ – DISCREZIONALITÀ TECNICA (95.10)

ANAC - DELIBERA

Oggetto Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del d.lgs. 50/2016 presentata da STEP S.r.l. nella qualità di mandataria del RTI tra STEP S.r.l. e OPEN Software S.r.l. (mandante) - Procedura aperta per l’affidamento del servizio di gestione globale degli atti di violazione delle norme del Codice della Strada e di quelli previsti dalle Leggi, Regolamenti, (...)

VALUTAZIONE OFFERTE TECNICHE -DISCREZIONALITA' TECNICA PA - LIMITI SINDACATO

ANAC - DELIBERA

La valutazione delle offerte tecniche da parte della stazione appaltante è espressione di discrezionalità tecnica e la stessa può essere oggetto di sindacato da parte del giudice amministrativo solo laddove sia manifestamente illogica e irragionevole.Gli eventuali chiarimenti che il concorrente sia chiamato a formulare sulla propria offerta, tesi a far meglio comprendere il rispetto e la (...)

PROCEDIMENTO DI VERIFICA DELL’ANOMALIA - DISCREZIONALITÀ TECNICA- SINDACABILE SOLO PER ILLOGICITÀ O PALESE TRAVISAMENTO DEI FATTI (97)

TAR CALABRIA CZ - SENTENZA

Premesso sul giudizio di legittimità della verifica dell’anomalia:-che il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta è finalizzato ad accertare l'attendibilità e la serietà dell'offerta, nonché l'effettiva possibilità dell'impresa di eseguire correttamente l'appalto alle condizioni proposte: la relativa valutazione ha, peraltro, natura necessariamente (...)

VALUTAZIONE OFFERTE TECNICHE - POTERE DISCREZIONALE PA - ADEGUATA MOTIVAZIONE

ANAC - DELIBERA

L'attribuzione del punteggio tecnico alle offerte, così come la valutazione delle giustificazioni dell'anomalia, sono riservati alla discrezionalità tecnica della S.A., ed entrambi sono sindacabili solamente in caso di manifesta illogicità o errore macroscopico. La valutazione favorevole circa le giustificazioni dell'offerta sospetta di anomalia non richiede un particolare onere mot (...)

GIUDIZIO DI VERIFICA OFFERTA ANOMALA – VALUTAZIONE GLOBALE E SINTETICA DELL'OFFERTA (97)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Secondo il costante orientamento della giurisprudenza “Il procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta è volto ad accertare l’attendibilità e la serietà dell’offerta e l’effettiva possibilità dell’impresa di bene eseguire l’appalto alle condizioni proposte (cfr. Cons. Stato, V, 16 aprile 2019, n. 2496; Id., III, 29 marzo 2019, n. 2079; Id., V, 5 marzo 2019, n. 1538): la valutazione ha na (...)

GIUDIZIO ANOMALIA OFFERTA - POTERE DISCREZIONALE PA - CANONE A RIALZO - LEGITTIMO SE SOSTENIBILE (97)

ANAC - DELIBERA

Secondo l'orientamento consolidato della giurisprudenza e dell'Autorità, le valutazioni della stazione appaltante in ordine all' anomalia e/o alla congruità dell'offerta costituiscono espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile solo in caso di macroscopica irragionevolezza o di decisivo errore di fatto. Il sindacato dell'Autorità non può, dunque, tradursi in una nuov (...)

SINDACATO SULLA DISCREZIONALITA' TECNICA DELLA PA - LIMTI

TAR SARDEGNA - SENTENZA

Il Collegio deve quindi preliminarmente ricordare che le valutazioni fatte dalle Commissioni giudicatrici sulle offerte tecniche presentate in una gara di appalto, sono espressione di discrezionalità tecnica che non può essere censurata davanti al giudice amministrativo se non per errore di fatto o per evidente irragionevolezza.Sul sindacato sulla discrezionalità tecnica questa Sezione h (...)

VALUTAZIONE TECNICHE DELLA PA - SINDACATO GIURISDIZIONALE - LIMITI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nel caso in esame si precisa che i vizi dedotti dal RTI non riguardano la formulazione dei criteri di valutazione previsti dal disciplinare (al fine, per esempio, di contestarne la genericità o la mancanza di oggettività) ma l’applicazione che di essi ha fatto la commissione giudicatrice.Il che trova (definitiva) conferma nella formulazione dei quesiti che secondo l’appellante dovrebbero (...)

GIUDIZIO DI ANOMALIA DELL'OFFERTA - VALUTAZIONE COMPLESSIVA E NON PER SINGOLA VOCE (97.5)

ANAC - DELIBERA

Oggetto istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata da AEMME.A S.r.l. – Indagine di mercato per la concessione del servizio bar presso la sala convegno del Centro Addestramento Aereonavale M.M. e del servizio bar, mensa, paninoteca e attività ludico/ricreative presso lo stabilimento Elioterapico M.M. uf (...)

LIMITI ALLA SINDACABILITÀ DELLA VALUTAZIONE DELL'ANALOGIA DELL'ESPERIENZA ANALOGA

ANAC - DELIBERA

Interventi di messa in sicurezza mediante la rimozione dei rifiuti - Requisiti di capacità tecnico- professionale - Interventi analoghi - Valutazione dell'analogia - Giudizio discrezionale della SA - Limiti alla sindacabilità della valutazione dell'analogia.La valutazione dell'analogia del servizio o dell'intervento deve essere considerato un giudizio rientrante nell' (...)

GIUDIZIO DI EQUIVALENZA PRODOTTI IMPLICITO - NECESSARIO OBBLIGO MOTIVAZIONALE (68)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La formulazione da parte della stazione appaltante di un giudizio di equivalenza, al fine di ammettere alla gara quelle offerenti che avrebbero dovuto esserne invece escluse in ragione della carenza nei prodotti offerti dei requisiti di minima previsti dalla lex specialis (in qualunque forma e con qualunque contenuto sia stato espresso, attinenti alla valutazione della legittimità di quel giudi (...)

SUBPROCEDIMENTO VERIFICA ANOMALIA DELL'OFFERTA - ESPRESSIONE DI UN TIPICO POTERE TECNICO-DISCREZIONALE DELLA PA (97)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Con riguardo al subprocedimento di verifica della congruità dell’offerta vanno richiamati in limine i principi generali affermati in materia dalla costante giurisprudenza (cfr., tra le tante, Consiglio di Stato, sez. V, 20.7.2021, n. 5455, 6.8.2018, n. 4820; 27.9.2017, n. 4527 e 2.12.2015, n. 5450; sez. VI, 15.9.2017, n. 4350; sez. IV, 30.5.2013, n. 2956; sez. III, 13.7.2021, n. 5283 13.9.2017, (...)

ATTRIBUZIONE PUNTEGGI - ESPRESSIONE DI DISCREZIONALITÀ TECNICA PA (97)

ANAC - DELIBERA

Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata dal Comune di Lenola – Procedura aperta per la realizzazione del progetto SIPROIMI Categoria Ordinari Codice Progetto 1051 PR-1. Individuazione soggetto attuatore per il periodo dal 01.06.2021 al 30.06.2023 – Importo a base di gara: euro 658.967,17 – S.A. Comun (...)

SOGLIA DI SBARRAMENTO - DISCREZIONALITA' PA

ANAC - DELIBERA

La direzione lavori e il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione non possono essere fatti rientrare di per sé automaticamente nella "parte tecnica" di cui all'art. 52 del r.d. 23 ottobre 1925, n.2537, per cui la competenza ad espletare tali incarichi dipenderà necessariamente dalla tipologia degli interventi da realizzare, restando riservati alla competenza degli archi (...)

EQUIVALENZA E RELAZIONE DEL VERIFICATORE – ESIGENZA DI CARATTERE TECNICO – NON CARATTERE VINCOLANTE PER IL GIUDICE (68)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Come chiarito da una consolidata giurisprudenza del giudice amministrativo, (Cons. Stato, sez. V, 25 agosto 2021, n. 6035; sez. III, 20 ottobre 2020, n. 6345), il principio di equivalenza permea l'intera disciplina dell'evidenza pubblica, in quanto la possibilità di ammettere alla comparazione prodotti aventi specifiche tecniche equivalenti a quelle richieste, ai fini della selezione de (...)

OEPV - SISTEMA TABELLARE - POTERE DISCREZIONALE LIMITATO DELLA COMMISSIONE (95)

TRGA TRENTINO ALTO ADIGE - SENTENZA

In linea generale, il Collegio richiama il principio fondamentale, secondo cui la valutazione delle offerte e l’attribuzione dei punteggi da parte della Commissione giudicatrice rientrano nell’ampia discrezionalità tecnica riconosciuta alla medesima. Fatto salvo il limite della abnormità della scelta tecnica, di norma devono, dunque, ritenersi inammissibili le censure che riguardano il merito d (...)

GIUDIZIO DISCREZIONALE DELLA PA SULL'OFFERTA TECNICA - SINDACATO - DIMOSTRARE INFONDATEZZA DEL GIUDIZIO

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

La giurisprudenza amministrativa consolidata (cfr., Consiglio di Stato, sez. IV, 18/11/2021, n.7715), ha precisato che:a) il sindacato del giudice amministrativo sull’esercizio dell’attività valutativa da parte della commissione giudicatrice di gara non può sostituirsi a quello della pubblica amministrazione, in quanto la valutazione delle offerte rientrano nell’ampia discrezionalità tec (...)

REQUISITI MINIMI DI PARTECIPAZIONE - LIMITI DEL POTERE DISCREZIONALE DELLA PA (83)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Quanto alla contestata richiesta di requisiti minimi di accesso eccessivamente restrittivi, osserva il Collegio che il codice appalti, in particolare l’art. 83, comma 4, lett. a), d.lgs. 50/16, consente per gli appalti di servizi e forniture, ai fini della verifica del possesso dei requisiti di capacità economica e finanziaria, la possibilità di richiedere, nel bando di gara, che gli operatori (...)

ACCESSO OFFERTA TECNICA - NECESSARIA COMPROVA STRUMENTALITA' PER LA DIFESA IN GIUDIZIO (53.6)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Quanto al merito della domanda di accesso, va osservato che, contrariamente a quanto eccepito dalle controparti, nel caso in esame sussiste un nesso di necessaria strumentalità tra l’accesso richiesto e la difesa in giudizio della posizione giuridica del secondo graduato.Infatti, la società ricorrente ha partecipato alla procedura competitiva e intende contestare i punteggi attribuiti al (...)

SERVIZI ANALOGHI - VALUTAZIONE ANALOGIA- POTERE DISCREZIONALE DELLA PA.

ANAC - DELIBERA

La valutazione relativa all'analogia tra due servizi rientra tra le competenze della stazione appaltante, sindacabile dall' 'Autorità solo se e nella misura in cui appaia fondata su un iter logico viziato da irragionevolezza o illogicità (cfr. Delibera Anac n. 794 del 19 luglio 2017), vale a dire se, dalla disamina delle prestazioni oggetto dell'affidamento e dei servizi pregres (...)

VALUTAZIONE ANOMALIA OFFERTA - SINDACATO GIURISDIZIONALE - LIMITI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La sentenza gravata è conforme all’insegnamento giurisprudenziale, ivi richiamato, che riserva alla discrezionalità tecnica della commissione giudicatrice la valutazione delle offerte tecniche, nelle gare di appalto da aggiudicarsi col criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ammettendone il sindacato giurisdizionale solo in caso di errori macroscopici, illogicità od irragionevole (...)

PREPONDERANZA A DETERMINATE COMPONTENTI DELL'OFFERTA - SCELTA NON SINDACABILE

ANAC - DELIBERA

Non sono sindacabili gli interessi sottesi alla scelta (altamente discrezionale) della Stazione appaltante di attribuire preponderanza a determinate componenti dell'offerta e gli obiettivi dalla stessa prefissati per il miglior perseguimento dell'interesse pubblico, se non nell'ipotesi in cui le valutazioni compiute appaiano manifestamente illogiche, irrazionali, irragion (...)

SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA - L'INDIVIDUAZIONE DEL PREZZO RIENTRA NELLA DISCREZIONALITA' DELLA S.A.

ANAC - PARERE

In una procedura di affidamento di un servizio di refezione scolastica, l'individuazione del prezzo a base di gara per singolo pasto rientra nell'esercizio della discrezionalità tecnica della stazione appaltante, nel limite del rispetto dei criteri ambientali minimi e del principio di ragionevolezza e congruità. Nel caso in cui tale importo risulti, di fatto, superiore al costo medio st (...)

PUNTEGGIO TECNICO - DISCREZIONALITA' PA - RICORSO G.A. SOLO PER ERRORI EVIDENTI

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Con particolare riguardo al punteggio tecnico ottenuto dalla ricorrente, preme dapprima richiamare il pacifico indirizzo della giurisprudenza amministrativa, condiviso dalla Sezione, secondo cui l’attribuzione di tale punteggio è espressione della discrezionalità da riconoscersi in materia all’Amministrazione, censurabile davanti al giudice amministrativo solo in caso di evidenti errori o di pa (...)

VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA : LA VALUTAZIONE DI CONGRUITA' E' ESPRESSIONE DI UN POTERE TECNICO-DISCREZIONALE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Come più volte affermato dalla giurisprudenza, il procedimento di verifica dell'anomalia non ha per oggetto la ricerca di specifiche e singole inesattezze dell’offerta economica, mirando piuttosto ad accertare se in concreto l’offerta, nel suo complesso, sia attendibile e affidabile in relazione alla corretta esecuzione dell’appalto; pertanto la valutazione di c (...)

COMMISSIONE GIUDICATRICE: IL SUO POTERE DI DISCREZIONALITA' TECNICA E' SINDACABILE DAL GIUDICE SOLO IN CASO DI MANIFESTA ILLOGICITA' (93)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

In merito al potere discrezionale della commissione giudicatrice la giurisprudenza consolidata ha evidenziato che:a) “la valutazione delle offerte tecniche, effettuata dalla commissione attraverso l'espressione di giudizi e l'attribuzione di punteggi, costituisce apprezzamento connotato da chiara discrezionalità tecnica, sì da rendere detta valutazione insindacabile salvo che sia (...)

SOPRALLUOGO ASSISTITO: LEGITTIMO IMPORLO COME OBBLIGATORIO IN APPALTI DI PARTICOLARE COMPLESSITA'

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Nel caso di specie l’amministrazione, nell’esercizio della sua discrezionalità tecnica, ha ritenuto che il sopralluogo “assistito” fosse indispensabile alla formulazione di un’offerta consapevole e più aderente alle necessità dell'appalto, basata su una completa ed esaustiva conoscenza dello stato dei luoghi. In tale prospettiva, quindi, il sopralluogo è stretta (...)

INFORMAZIONE FALSA - NECESSARIA ADEGUATA VALUTAZIONE DA PARTE DELLA PA (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Come chiarito dall’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato n. 16 del 28 agosto 2020, “la falsità di informazioni rese dall'operatore economico partecipante a procedure di affidamento di contratti pubblici e finalizzata all’adozione dei provvedimenti di competenza della stazione appaltante concernenti l'ammissione alla gara, la selezione delle offerte e l'aggiudicazione, è riconduci (...)

DISCREZIONALITA' TECNICA: NON SOTTRATTA ALLA VERIFICA SULLA CORRETTEZZA DELLA REGOLA TECNICA E LA LOGICITA' DELLE DECISIONI PRESE DALLA S.A.

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Osserva questo collegio che, la decisione sul punto è erronea perché in effetti il giudice di prime cure si limita ad apoditticamente affermare che le penetranti censure formulate dal RTI sono contrastate da altrettanto puntuali controdeduzioni delle parti resistenti senza nemmeno curarsi di illustrarle, rinunciando così a priori ad esercitare anche un effettivo sin (...)

VERIFICA ANOMALIA DELL'OFFERTA: L'ATTENDIBILITA' E L'AFFIDABILITA' VANNO VALUTATE NEL COMPLESSO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Da ultimo, questo collegio, scrutina il primo motivo di appello, con il quale l’appellante ha dedotto l’erroneità della sentenza nella parte in cui il Tar ha sottolineato che la verifica dell’anomalia dell’offerta non è tesa alla ricerca di singole inesattezze, quanto piuttosto alla valutazione dell’attendibilità e dell’affidabilità dell’offerta nel suo complesso.</ (...)

VERIFICA DELL'ANOMALIA - ESPRESSIONE DI DISCREZIONALITA' TECNICA DELLA S.A. (110)

ANAC - PARERE

Le valutazioni della Stazione appaltante in ordine all&#39;anomalia e/o alla congruità dell&#39;offerta costituiscono espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile solo in caso di macroscopica irragionevolezza o di decisivo errore di fatto. Il sindacato dell&#39;Autorità non può, dunque, tradursi in una nuova verifica di merito, trattandosi di questione riserv (...)

GIUDIZIO DI EQUIVALENZA DEI CCNL: ESPRESSIONE DELLA DISCREZIONALITA' TECNICA DELLA S.A. LIMITATAMENTE SINDACABILE DAL GIUDICE AMMINISTRATIVO

TAR PIEMONTE - SENTENZA

Per questo collegio, la seconda parte della censura dedotta con il ricorso introduttivo merita di essere esaminata congiuntamente all’unica doglianza dei primi motivi aggiunti di ricorso, alla luce del complementare e convergente portato contestativo, appuntato sulla asserita erroneità nel merito del giudizio di non equivalenze delle tutele offerte dai sopra menzion (...)

PRINCIPIO DI EQUIVALENZA FUNZIONALE - VALUTAZIONE DISCREZIONAE DELLA PA -ONERE PROBATORIO RICADE SULL'OE (79)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Solo fornendo solidi elementi scientifici l’appellante può scalfire la valutazione tecnico-discrezionale della P.A., inducendo il giudice ad approfondire i rilevi tecnici per poter arrivare a ritenere viziata la valutazione dell’Amministrazione sull’equivalenza di due prodotti sanitari: le valutazioni della stazione appaltante in ordine alla equivalenza o meno del prodotto offerto sono, infatti (...)

VERIFICA OFFERTA ANOMALA: NON GIUDIZIO DI MERITO BENSI' APPREZZAMENTO TECNICO-DISCREZIONALE

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Ricorda questo collegio come, è principio pacifico e consolidato nella giurisprudenza amministrativa che la verifica dell’anomalia non si traduce in un giudizio di merito sull’opportunità tecnica o economica dell’offerta, bensì consiste in un apprezzamento tecnico discrezionale volto a stabilire se l’offerta sia attendibile e sostenibile rispetto all’oggetto dell’ap (...)

DISCREZIONALITA' TECNICA DELLA S.A.: LEGITTIMO L'USO DI COEFFICIENTI NON PREVISTI DALLA LEX SPECIALIS

TAR BASILICATA PZ - SENTENZA

La doglianza non ha pregio. Ritiene il Collegio che la commissione giudicatrice abbia facoltà di autovincolare la discrezionalità a essa attribuita dai criteri (o elementi) di valutazione stabiliti dal bando di gara con criteri c.d. “motivazionali”, oggetto di ampia elaborazione giurisprudenziale in materia di contratti pubblici. In tal senso, si è ritenuta la legit (...)

PRINCIPIO DI EQUIVALENZA DEL PRODOTTO OFFERTO: LEGITTIMI GLI SCOSTAMENTI MERAMENTE MARGINALI RISPETTO ALLE SPECIFICHE TECNICHE (79)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

La Commissione ha ritenuto che la differenza di 1” nella diagonale dei monitor offerti non influisca sulla funzionalità, né sulla visibilità né sull’idoneità del dispositivo all’uso medico di questo essendo in grado di garantire una superficie visiva sufficiente per le applicazioni cliniche e chirurgiche.La valutazione della Commi (...)

VERBALIZZAZIONE NELLE GARE TELEMATICHE E PRINCIPIO DI CONSERVAZIONE DEGLI ATTI (90)

TAR PIEMONTE - SENTENZA

In tema di verbalizzazione delle operazioni di gara, deve &quot;farsi applicazione del generale principio di conservazione degli atti giuridici, secondo cui un&#39;eventuale lacuna e/o inesattezza della verbalizzazione può comportare, al più, una mera irregolarità e non l&#39;illegittimità dell&#39;intera attività amministrativa in questione (T.A.R. Emilia-Romagna, (...)

REFUSI NELL'OFFERTA TECNICA: LIMITI ALL'ESCLUSIONE E AL SINDACATO GIURISDIZIONALE (108.6)

TAR CALABRIA - SENTENZA

L’art. 70, comma 4, lett. a), d.lgs. n. 36/2023 deve essere interpretato in modo tassativo e cioè restrittivo, alla luce dei principi del risultato, della fiducia e dell’accesso al mercato. Pertanto, l&#39;inammissibilità dell&#39;offerta non conforme ai documenti di gara &quot;non può essere comminata se non in caso di una totale difformità rispetto alle regole dis (...)

VALUTAZIONE OEPV: IL PUNTEGGIO NUMERICO COSTITUISCE MOTIVAZIONE SUFFICIENTE (108.4)

TAR PUGLIA LE - SENTENZA

&quot;Nelle gare pubbliche, il punteggio numerico attribuito agli elementi di valutazione dell&#39;offerta costituisce di per sé una motivazione sufficiente, a condizione che i criteri secondo i quali la commissione di gara deve esprimere la propria valutazione siano definiti con chiarezza e adeguatamente dettagliati&quot; (Consiglio di Stato, Sez. V, 3.2.2025, n. 8 (...)

LIMITI ALLA SPECIFICAZIONE DEI CRITERI VALUTATIVI E "PROVA DI RESISTENZA" (77.11)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

&quot;La giurisprudenza [...] ammette come legittima, nelle procedure ad evidenza pubblica, la specificazione dei criteri di valutazione delle offerte da parte della Commissione giudicatrice, purché questa specificazione avvenga (come nel caso di specie) prima dell’apertura delle buste e non si traduca nell’introduzione di nuovi e diversi parametri di valutazione ch (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA NEI PUNTEGGI, CONFLITTO DI INTERESSI E CENTRO UNICO DECISIONALE (16.1)

TAR FRIULI - ORDINANZA

La valutazione delle offerte presentate in una procedura di gara è espressione di discrezionalità tecnica e, come tale, è sottratta al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, salvo che non risulti manifestamente illogica, irrazionale, arbitraria ovvero fondata su un palese travisamento dei fatti.&quot;[L]a valutazione (...)

DIFFORMITÀ TRA BROCHURE COMMERCIALI E OFFERTA TECNICA: NON INFICIA LA LEGITTIMITA' DELL'AGGIUDICAZIONE (108)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

La difformità tra le caratteristiche tecniche di un prodotto riportate nelle brochure commerciali o sul sito internet del produttore e quelle dichiarate nell&#39;offerta tecnica non è idonea, di per sé, a inficiare la legittimità dell&#39;aggiudicazione. Le schede commerciali hanno finalità informativa per prodotti standard, mentre l&#39;offerta tecnica può contener (...)

OFFERTA TECNICA: NON NECESSARIA LA SOTTOSCRIZIONE DEL CALCOLO ACUSTICO SPECIALISTICO DA PARTE DEL TECNICO (10)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

&quot;La prescrizione della lex specialis che impone la dimostrazione della riduzione del rumore complessivo [...] mediante calcolo eseguito da un tecnico competente in acustica, ma non anche che tale calcolo dovesse essere sottoscritto da quest’ultimo&quot; deve essere interpretata nel senso che è sufficiente che emerga &quot;dalla relazione illustrativa che l’aggi (...)

BASE D'ASTA: DISCREZIONALITA' SINDICABILE SOLO IN PRESENZA DI OGGETTIVA E GENERALE IRREMUNERATIVITA'

ANAC - PARERE

Il sindacato dell&#39;Autorità sulla determinazione del prezzo a base d&#39;asta è limitato ai casi di complessiva inattendibilità delle valutazioni tecniche o illogicità manifesta, non potendo l&#39;Autorità sostituirsi all&#39;Amministrazione nella determinazione del prezzo congruo. La prova dell&#39;illegittimità della lex specialis per incongruità della base d&#39;asta deve riguardare l&#39 (...)

RATING DI LEGALITÀ: PUO' ESSERE OGGETTO DI AVVALIMENTO PREMIALE (104)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

In materia di appalti pubblici, l’avvalimento premiale è un istituto di matrice europea finalizzato a garantire il principio di concorrenzialità, consentendo all&#39;operatore economico di accrescere la qualità tecnica della propria offerta tramite risorse messe a disposizione da ausiliari; esso è applicabile anche al rating di legalità, il quale non costituisce un (...)

PRINCIPIO DI EQUIVALENZA FUNZIONALE - SI SCONTRA COL LIMITE DEL ALIUD PRO ALIO (79)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

In punto di diritto, possono trarsi argomenti dalla giurisprudenza amministrativa in materia di equivalenza funzionale che, come noto, è finalizzata ad evitare una irragionevole limitazione del confronto competitivo tra gli operatori economici, precludendo l&#39;ammissibilità di offerte avente un oggetto sostanzialmente corrispondente a quello richiesto e, tuttavia, formalmente privo della spec (...)

E' LEGITTIMA L'ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE CHE NON FORNISCE GIUSTIFICAZIONI ADEGUATE SULLA CONGRUITA' DEGLI ONERI PER LA SICUREZZA (108.9)

TAR VENETO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, il giudizio di verifica dell’anomalia dell’offerta ha natura globale e sintetica e i parametri desumibili dal Protocollo ITACA, se non espressamente richiamati dalla lex specialis, costituiscono meri criteri orientativi e non automatismi vincolanti per la Stazione Appaltante. È legittima l&#39;esclusione dell&#39;operatore economico che (...)

AMMISSIBILITA' DELLE VARIANTI MIGLIORATIVE NELL'OFFERTA TECNICA (108)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Negli appalti da aggiudicarsi con il criterio dell&#39;offerta economicamente più vantaggiosa, la distinzione tra migliorie e varianti non preclude l&#39;ammissibilità di queste ultime, le quali costituiscono il fondamento per l&#39;attribuzione di punteggi premiali, a condizione che non incidano sulla tipologia, sulla struttura e sulla funzione essenziale dell&#39; (...)

LE FASI DELLA PRESTAZIONE OPZIONALI O PREMIANTI NON INTEGRANO I REQUISITI MINIMI DI CONFORMITA' TECNICA DEL PRODOTTO PRINCIPALE (79)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di gare d&#39;appalto, l&#39;obbligo di allegare le schede tecniche a pena di esclusione deve intendersi rispettato qualora le specifiche del prodotto siano comunque desumibili in modo certo da documenti equipollenti (quali manuali d’uso o relazioni tecniche) allegati all&#39;offerta. Inoltre, &quot;il connotato di automazione della gestione dei cicli di dis (...)

DISPOSITIVI MEDICI: DI "ULTIMA GENERAZIONE" NON SIGNIFICA NECESSARIAMENTE QUELLI DI PIU' RECENTE IMMISSIONE NEL MERCATO. RILEVA LA MAGGIORE RISPONDENZA FUNZIONALE

TAR PUGLIA LE - SENTENZA

In tema di gare per la fornitura di dispositivi medici, la clausola del capitolato che impone l&#39;offerta di strumentazione di &quot;ultima generazione&quot; deve essere intesa nel senso di prevedere l&#39;obbligo per l&#39;impresa di fornire la più aggiornata versione in commercio del modello offerto, purché conforme alle esigenze del servizio, senza che il momen (...)

INTERPRETAZIONE PRO-CONCORRENZIALE DEI REQUISITI TECNICI E CENTRALITÀ DEL PRINCIPIO DEL RISULTATO (1)

TAR PUGLIA BA - SENTENZA

In applicazione del principio del risultato di cui all’art. 1 del D.Lgs. n. 36/2023, la stazione appaltante deve valutare l&#39;ammissibilità delle offerte tecniche rifuggendo da interpretazioni formalistiche delle specifiche di capitolato; pertanto, qualora il bando richieda una determinata prestazione tecnica senza dettagliarne l’estensione a ogni singola frazione (...)

SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA SOLO IN CASO DI MACROSCOPICA ILLOGICITA' E SUFFICIENZA DELLA MOTIVAZIONE MEDIANTE PUNTEGGIO NUMERICO (108)

TAR SARDEGNA - SENTENZA

Il punteggio numerico attribuito ai singoli elementi di valutazione dell&#39;offerta tecnica è idoneo a configurare una sufficiente motivazione ogniqualvolta la disciplina di gara sia chiara, analitica e articolata, tale da delimitare il giudizio della Commissione entro parametri predefiniti.&quot;A mente della lex specialis, tale (...)

IL GIUDICE AMMINISTRATIVO NON PUO' SOVRAPPORRE LA PROPRIA IDEA TECNICA A QUELLA DELLA COMMISSIONE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il sindacato del giudice sulle valutazioni tecniche della commissione di gara è pieno e penetrante ma non sostitutivo; egli non può sovrapporre la propria valutazione a quella dell’organo amministrativo qualora la lex specialis presenti clausole ambigue circa l&#39;obbligatorietà di allegati grafici e non commini espressamente la decurtazione del punteggio in caso d (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE E INTERPRETAZIONE SISTEMATICA DELLA LEX SPECIALIS

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di gare pubbliche, il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni delle offerte tecniche, pur essendo pieno e penetrante, non può mai tradursi in una sostituzione impropria delle valutazioni discrezionali della Commissione di gara. Qualora la legge di gara richieda l&#39;indicazione di dati tecnici (nella specie, superfici di sgambatura) e menzion (...)

VERIFICA FACOLTATIVA DELL'ANOMALIA E LIMITI AL SINDACATO TECNICO SUI PUNTEGGI (110)

TAR CALABRIA CZ - SENTENZA

La verifica dell&#39;anomalia dell&#39;offerta, laddove non ricorrano i presupposti per l&#39;obbligatorietà fissati dalla lex specialis ai sensi dell&#39;art. 110 d.lgs. 36/2023, costituisce una facoltà discrezionale della Stazione Appaltante il cui mancato esercizio è sindacabile solo in caso di manifesta e macroscopica irragionevolezza. Il sindacato giurisdiziona (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SUI SEGRETI INDUSTRIALI NEGLI APPALTI PUBBLICI

TAR LAZIO RM - ORDINANZA

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, il provvedimento con cui la Stazione Appaltante nega l&#39;ostensione di parti dell&#39;offerta tecnica a tutela dei segreti industriali della controinteressata non è viziato qualora sia frutto di un&#39;approfondita istruttoria tecnica supportata da esperti e non presenti macroscopic (...)

CONFORMITÀ DELL’OFFERTA TECNICA E VINCOLATIVITÀ DEI CRITERI DI VALUTAZIONE TABELLARI (108)

TAR LOMBARDIA BS - SENTENZA

È legittima l’aggiudicazione di un appalto tecnologico laddove l’offerta tecnica presenti le funzionalità minime richieste dal capitolato, non potendo il giudice amministrativo sostituire la propria valutazione a quella della stazione appaltante in assenza di vizi di illogicità manifesta. Qualora il punteggio tecnico sia attribuito sulla base di criteri tabellari, l (...)

MERITEVOLEZZA E INNOVATIVITÀ DI UN PROGETTO SONO ESPRESSIONE DI DISCREZIONALITÀ TECNICA, SINDACABILE IN SEDE GIURISDIZIONALE SOLO PER MANIFESTA ILLOGICITÀ

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Nelle procedure selettive per l’assegnazione di fondi pubblici a progetti innovativi, la valutazione della Commissione in ordine alla &quot;specialità&quot; delle soluzioni proposte sfugge al sindacato di merito del giudice amministrativo qualora la motivazione, espressa tramite punteggio numerico, risulti coerente con i parametri della lex specialis. Non è consenti (...)

ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI TABELLARI (ON/OFF) – DIVIETO DI POTERE DISCREZIONALE DELLA COMMISSIONE

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Come già evidenziato, con esso si deduce l’erroneità dell’attribuzione del punteggio tabellare previsto per il parametro “algoritmo di prevenzione e trattamento delle tachiaritmie atriali”, in ordine al quale la commissione ha escluso che il prodotto di Abbott presenti un algoritmo di trattamento, poiché quello posseduto (NIPS) non interviene automaticamente a trattare le aritmie ma necessita d (...)

VALUTAZIONE ESPERIENZA PREGRESSA: L'OPERATORE ECONOMICO HA L'ONERE DI ALLEGARE TUTTI I TITOLI VALUTABILI, COMPRESI QUELLI MATURATI PER L'ENTE APPALTANTE (99)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

È legittima l&#39;attribuzione del massimo punteggio tecnico all&#39;operatore che, a comprova dell&#39;esperienza pregressa, descriva una pluralità di attività diversificate anziché un singolo progetto, qualora la lex specialis miri a valorizzare l&#39;efficacia e la funzionalità del riutilizzo delle soluzioni adottate rispetto alla complessità del servizio da affi (...)

LINK DI COLLEGAMENTI IPERTESTUALI NELL'OFFERTA TECNICA: SE NON ESPRESSAMENTE VIETATI, NON VIOLANO IL PRINCIPIO DI IMMODIFICABILITÀ DELL'OFFERTA (107)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

In materia di gare pubbliche, è consentito alla Stazione Appaltante riconvocare la Commissione giudicatrice per operare approfondimenti istruttori o integrazioni motivazionali sui verbali, purché ciò non configuri una rinnovata istruttoria o una valutazione ex novo, ma rappresenti un mero riepilogo formale di elementi già acquisiti al procedimento. L&#39;inserimento (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA E LEGITTIMITÀ DEL PUNTEGGIO ZERO NEL CONFRONTO A COPPIE (108)

TAR LIGURIA GE - SENTENZA

L&#39;attribuzione di un punteggio pari a zero in sede di valutazione tecnica, se inserita in un contesto di confronto a coppie, costituisce il risultato di una valutazione comparativa che non implica necessariamente l&#39;inadeguatezza dell&#39;offerta, ma ne riflette la minore preferenza relativa rispetto ai progetti dei concorrenti.<p style="text-align: justi (...)

OMESSA DESCRIZIONE DI UN SERVIZIO OPZIONALE CON MODALITA' GIA' PREDEFINITE DALL'ENTE ED ACCETTATE DAL CONCORRENTE: L'ESCLUSIONE E' ILLEGITTIMA (1)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Non è legittima l’esclusione di un operatore economico per la mancata descrizione tecnica o quotazione nel Piano Economico Finanziario di un servizio opzionale e marginale qualora la lex specialis ne predefinisca già interamente le modalità esecutive e l&#39;operatore abbia presentato una dichiarazione formale di impegno al rispetto integrale del capitolato.<p s (...)

IL CONTROLLO DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO SULLE VALUTAZIONI DELLE OFFERTE TECNICHE È PIENO MA NON SOSTITUTIVO (93)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La valutazione delle offerte tecniche da parte della commissione giudicatrice costituisce espressione di discrezionalità tecnica, risultando insindacabile nel merito salvo che non sia affetta da manifesta illogicità o travisamento fattuale. Non è consentito al giudice amministrativo sovrapporre la propria idea tecnica al giudizio formulato dall&#39;organo amministra (...)

SPECIFICHE TECNICHE DIFFORMI: LA VALUTAZIONE DI EQUIVALENZA PUÒ ESSERE EFFETTUATA DALLA COMMISSIONE ANCHE IN FORMA IMPLICITA (79)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L&#39;offerta di un bene avente caratteristiche tecniche o dimensionali diverse da quelle previste dalla lex specialis non configura un&#39;ipotesi di aliud pro alio qualora le prescrizioni del capitolato abbiano natura indicativa e non di requisito minimo essenziale. In tali casi, trova applicazione il principio di equivalenza.&q (...)

IL FASCICOLO VIRTUALE È UNO STRUMENTO DI SEMPLIFICAZIONE E NON UNA FONTE DI DECADENZE AUTOMATICHE (24)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In sede di valutazione delle offerte tecniche, l&#39;interpretazione di un criterio relativo alle ore di formazione che faccia riferimento al termine &quot;Ente&quot; al singolare deve essere intesa quale indicazione di un parametro unitario, non suscettibile di moltiplicazioni fondate su elementi eventuali e non predeterminabili, al fine di garantire uniformità e c (...)

CONDIZIONI DI LEGITTIMITA' DELL'INTEGRAZIONE POSTUMA DELLA MOTIVAZIONE E DEI LINK ESTERNI CONTENUTI NELL’OFFERTA TECNICA

TAR LAZIO RM - SENTENZA

In tema di gare pubbliche, è consentito alla stazione appaltante integrare la motivazione dei verbali di gara anche in pendenza di giudizio amministrativo, purché ciò avvenga mediante successivi atti procedimentali volti a emendare mere insufficienze del &quot;discorso giustificativo-formale&quot; e non a veicolare una rinnovata istruttoria o valutazioni autonome. < (...)

GLI IMPEGNI DEL PRODUTTORE DEL BENE FORNITO CIRCA GARANZIA E SUPPORTO TECNICO NON COSTITUISCONO AVVALIMENTO MA QUALITÀ INTRINSECA DEL PRODOTTO (104)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Non costituisce avvalimento non dichiarato l&#39;inserimento nell&#39;offerta tecnica di dichiarazioni o impegni di garanzia e assistenza riconducibili direttamente al produttore del bene, in quanto tali prestazioni non attengono ai requisiti soggettivi di partecipazione del fornitore ma rappresentano caratteristiche qualitative della fornitura stessa. In ossequio a (...)

RICORSO CUMULATIVO AVVERSO L'AGGIUDICAZIONE DI PIÙ LOTTI: INAMMISSIBILE SE LE CENSURE RIGUARDANO L'ATTIVITÀ DISCREZIONALE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Non rientrano nella categoria giuridica degli &quot;identici motivi di ricorso&quot;, necessari per l&#39;ammissibilità dell&#39;impugnazione cumulativa ex art. 120, comma 13, c.p.a., le censure che si appuntano sulle attività valutative della Commissione giudicatrice in ordine alle offerte tecniche dei diversi lotti. Ciò in quanto ogni lotto presuppone una procedur (...)

DOTAZIONI MINIME STRUMENTALI: SE CONFIGURATE COME IMPEGNO DA ASSOLVERE ALL'AVVIO DELL'APPALTO, SONO UN REQUISITO DI ESECUZIONE E NON UN ELEMENTO COSTITUTIVO DELL'OFFERTA TECNICA (108)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In sede di gara d&#39;appalto, la mancata indicazione analitica in offerta tecnica delle dotazioni minime del parco macchinari non determina l&#39;esclusione del concorrente qualora tali prescrizioni abbiano natura di requisiti di esecuzione e non di ammissione. Il rispetto di tali standard costituisce un obbligo di risultato presidiato dalle sanzioni contrattuali i (...)

LA LEGITTIMITÀ DEL PROVVEDIMENTO DI AGGIUDICAZIONE NON PUÒ ESSERE INFICIATA DA ELEMENTI O VICENDE AFFERENTI ALLA FASE ESECUTIVA DEL CONTRATTO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In sede di sindacato di legittimità sui provvedimenti amministrativi di gara, non è ammesso inferire l&#39;illegittimità degli stessi da elementi risultanti dalla fase esecutiva, i quali sono successivi al momento dell’adozione dell&#39;aggiudicazione. Eventuali inadempimenti contrattuali o prestazioni difformi rispetto agli impegni assunti in sede di offerta non po (...)

IL GIUDIZIO POSITIVO DI "NON ANOMALIA" DELL'OFFERTA NON RICHIEDE UNA MOTIVAZIONE PUNTUALE ED ANALITICA (110)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Il giudizio di anomalia dell&#39;offerta è finalizzato alla verifica dell&#39;attendibilità e serietà della proposta contrattuale nel suo complesso e non può risolversi in una parcellizzazione delle singole voci di costo. Qualora la stazione appaltante concluda favorevolmente il sub-procedimento di verifica, spetta al concorrente che contesta l’aggiudicazione l&#39; (...)

LA SOVRAPPONIBILITÀ PARZIALE DELLE OFFERTE TECNICHE NON COSTITUISCE PROVA DI UN UNICO CENTRO DECISIONALE TRA IMPRESE, SE MANCANO LEGAMI STRUTTURALI O PERSONALI (95)

TAR MOLISE CB - SENTENZA

In tema di gare d&#39;appalto, la prova dell&#39;unico centro decisionale tra due operatori economici deve fondarsi su elementi di fatto univoci, non essendo a tal fine sufficiente la mera similitudine di parti delle relazioni tecniche, specialmente se riferite a prodotti di mercato standardizzati. &quot;La giurisprudenza amminist (...)

LA VERIFICA DELLA CONFORMITÀ AI CRITERI AMBIENTALI MINIMI DI SPECIFICHE TECNICHE NON COSTITUENTI L'OGGETTO PREVALENTE DELL'APPALTO PUÒ ESSERE DEMANDATA ALLA FASE DI ESECUZIONE (57)

TAR EMILIA BO - SENTENZA

Nelle procedure di gara disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, l’incompletezza della relazione CAM riguardante prodotti accessori non giustifica l’esclusione dell’operatore economico, potendo la stazione appaltante demandare la verifica di conformità alla fase esecutiva del rapporto. Il principio del risultato impone una lettura sostanziale della lex specialis, privilegia (...)

RINVIO IMPRECISO AI CAM: ESCLUSA L’ETEROINTEGRAZIONE AUTOMATICA DEL BANDO (57)

TAR SICILIA CT - SENTENZA

In materia di appalti pubblici, l’eterointegrazione del bando di gara con i Criteri Ambientali Minimi (CAM) ex art. 57, comma 2, D.Lgs. 36/2023 non può operare in via automatica per sanzionare con l&#39;esclusione carenze documentali non previste espressamente dalla lex specialis, specialmente laddove quest&#39;ultima contenga rinvii normativi errati o inesistenti. (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER CARENZE DELL'OFFERTA TECNICA E DEI REQUISITI PREMIALI (101)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Il soccorso istruttorio non può essere invocato per supplire a carenze o insufficienze dell&#39;offerta tecnica, con particolare riferimento ai requisiti premiali previsti dal disciplinare di gara, poiché l&#39;integrazione postuma di elementi valutabili violerebbe il principio della par condicio dei concorrenti.&quot;Come noto, i (...)

IL CONTRATTO DI AVVALIMENTO È VALIDO SE L'OGGETTO È DETERMINATO O DETERMINABILE ATTRAVERSO L'ELENCAZIONE SPECIFICA DELLE RISORSE PRESTATE (104)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

È valido il contratto di avvalimento che specifichi dettagliatamente le risorse umane, strumentali e le procedure messe a disposizione dell’ausiliata, risultando così l’oggetto determinato ai sensi dell’art. 104 del D.Lgs. 36/2023. La valutazione circa l&#39;adeguatezza numerica di tali risorse rispetto alla quota di prestazioni da eseguire rientra nel vaglio tecnic (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA E REQUISITI TEMPORALI NELLA VALUTAZIONE DELL’ESPERIENZA PROFESSIONALE (108)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

È legittima l&#39;esclusione, ai fini dell&#39;attribuzione del punteggio tecnico esperienziale, dei titoli di accreditamento o iscrizione presso fondi interprofessionali conseguiti in data successiva alla pubblicazione del bando di gara, in quanto tali titoli non sono rappresentativi di un&#39;esperienza professionale da intendersi quale dato già acquisito e consol (...)

INTERPRETAZIONE DEI REQUISITI TECNICI MINIMI: EFFETTUATA ALLA LUCE DEI CHIARIMENTI E NEL RISPETTO DEL PRINCIPIO DI COERENZA SISTEMATICA DELLA LEX SPECIALIS (79)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In sede di affidamento di forniture elettromedicali, il requisito della &quot;completa automazione&quot; dei sistemi analitici deve intendersi riferito alla routine lavorativa dei campioni e non alle fasi di pre-avvio o installazione dei consumabili, qualora la stazione appaltante abbia espressamente circoscritto l&#39;automatismo al periodo successivo all&#39;attiv (...)

AVVALIMENTO MISTO E SPENDIBILITÀ DI LAVORAZIONI SUBAPPALTATE NON ANCORA COLLAUDATE (104)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Ai fini dell&#39;attribuzione del punteggio per criteri esperienziali, sono legittimamente valutabili come &quot;conclusi&quot; gli interventi costituiti da lavorazioni fisicamente ultimate, contabilizzate e certificate (tramite SAL o CEL), anche se inserite in un contesto contrattuale più ampio ancora in itinere, poiché la capacità tecnica dell’operatore si manifes (...)

IL CONCORRENTE CHE NON SUPERA LA SOGLIA DI SBARRAMENTO È LEGITTIMAMENTE ESCLUSO E PERDE L'INTERESSE STRUMENTALE A CONTESTARE L'ILLEGITTIMITÀ DEL BANDO (17)

TAR PUGLIA LE - SENTENZA

Nelle gare pubbliche, il punteggio numerico attribuito agli elementi di valutazione dell&#39;offerta tecnica costituisce di per sé motivazione sufficiente, a condizione che la lex specialis preveda criteri di valutazione dettagliati e una griglia di coefficienti progressiva e analitica. La legittima esclusione di un concorrente pe (...)

IL RISPETTO DEI CAM PER IL PARCO MEZZI DEVE ESSERE VALUTATO IN CONFORMITÀ ALLE SOGLIE DI EMISSIONE E OMOLOGAZIONI VIGENTI PER L'ANNUALITÀ DI RIFERIMENTO (57)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

È illegittimo il sindacato giurisdizionale che si spinga fino a sostituire il punteggio tecnico attribuito dalla Commissione di gara con un punteggio pari a zero, esercitando un sindacato di merito sostitutivo delle valutazioni tecnico-discrezionali della stazione appaltante. Ai fini del riconoscimento del punteggio premiale relativo ai CAM (d.m. 17 giugno 2021), la (...)

GRAVI VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVAMENTE ACCERTATE: AL VERIFICARSI DEI PRESUPPOSTI DEL CODICE, LA SCELTA ESPLUSIVA E' D'OBBLIGO (95)

TAR TOSCANA - SENTENZA

Ai sensi dell&#39;art. 95, comma 2, del D.Lgs. 36/2023 e dell&#39;Allegato II.10, la violazione fiscale grave non definitivamente accertata costituisce causa di esclusione qualora l&#39;operatore non fornisca prova della sospensione dell&#39;efficacia dell&#39;atto impositivo o della regolarizzazione della posizione debitoria, restando precluso alla Stazione Appalta (...)

MIGLIORIE TECNICHE CON VALORE SIMBOLICO NEL CME: NON RENDONO L'OFFERTA INCERTA SE TALE INDICAZIONE E' UNA CONSAPEVOLE STRATEGIA COMMERCIALE (110)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L&#39;indicazione di un prezzo simbolico (pari a € 1) per le migliorie tecniche offerte non determina l&#39;incertezza dell&#39;offerta economica e non comporta l&#39;esclusione del concorrente, qualora tale valorizzazione sia frutto di una precisa scelta commerciale volta a offrire un miglioramento tecnico senza significativi aumenti di prezzo.<p style="text-al (...)

APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE IN RTI: NON NECESSARIA LA CORRISPONDENZA TRA I REQUISITI DI QUALIFICAZIONE E LE QUOTE DI ESECUZIONE DELLA PRESTAZIONE (68)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

In materia di raggruppamenti temporanei di imprese negli appalti di servizi, l&#39;obbligo di specificazione delle quote di esecuzione previsto dall&#39;art. 68, comma 2, D.Lgs. n. 36/2023 può essere assolto mediante indicazione meramente percentuale, atteso che il nuovo Codice ha rimosso la distinzione tra raggruppamenti orizzontali e verticali. Non trova applicazi (...)

GLI SCOSTAMENTI DAI COSTI MEDI TABELLARI NON DETERMINANO AUTOMATICAMENTE L'ANOMALIA SE L'OPERATORE DIMOSTRA ORGANIZZAZIONE EFFICIENTE E UTILE CAPIENTE (110)

TAR CAMPANIA SA - SENTENZA

Il giudizio sull’anomalia dell’offerta non mira a individuare specifiche e singole inesattezze nella sua formulazione ma ad accertare in concreto se la proposta economica risulti nel suo complesso attendibile in relazione alla corretta esecuzione dell’appalto. Nelle concessioni di servizi, tale verifica assume connotazioni ancor più discrezionali in quanto deve cont (...)

CONCESSIONI DI SERVIZI: LA VERIFICA DI ANOMALIA DEVE BASARSI SU UN'ISTRUTTORIA CHE INVESTA TUTTE LE COMPONENTI ESSENZIALI DELL'OFFERTA TECNICA ED ECONOMICA (110)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nelle concessioni di lavori e servizi, la verifica di adeguatezza del piano economico-finanziario (art. 185 D.Lgs. 36/2023) e il giudizio di anomalia (art. 110 D.Lgs. 36/2023) sono procedimenti distinti ma complementari nell&#39;accertare la sostenibilità dell&#39;offerta. È illegittimo il giudizio di congruità espresso dalla stazione appaltante in carenza di un&#39 (...)

VIOLAZIONE DELLA CLAUSOLA ESCLUDENTE DELLA LEX SPECIALIS SULLA FORMULAZIONE DELL'OFFERTA (DIVIETO DI NUOVI PREZZI): NO AL SOCCORSO PROCEDIMENTALE (101)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In sede di gara d’appalto, la valutazione delle offerte tecniche costituisce apprezzamento connotato da chiara discrezionalità tecnica, rendendo la stessa insindacabile salvo vizi di manifesta illogicità o palese travisamento dei fatti; ne consegue che il giudice amministrativo non può sovrapporre il proprio giudizio tecnico a quello della stazione appaltante, né pr (...)

COMPETENZA DEI COMMISSARI DI GARA: NON IMPLICA UNA CORRISPONDENZA RIGIDA TRA TITOLO DI STUDIO E L'OGGETTO DELL'APPALTO (93)

TAR PIEMONTE - SENTENZA

In materia di procedure di evidenza pubblica, il requisito della specifica esperienza e competenza dei commissari di gara non implica una corrispondenza biunivoca e rigida tra il titolo di studio o il profilo professionale dei singoli componenti e l&#39;oggetto dell&#39;appalto; è invece necessaria e sufficiente la prevalente (e non esclusiva) presenza di membri esp (...)

VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA: È LEGITTIMO LO SCOSTAMENTO BASATO SU DATI STORICI AZIENDALI CHE DIMOSTRINO UNA GESTIONE PIÙ EFFICIENTE DELL'ASSENTEISMO (97)

TAR CALABRIA CZ - SENTENZA

La valutazione di congruità dell&#39;offerta spetta in via esclusiva alla stazione appaltante e il sindacato del giudice amministrativo è limitato ai profili di manifesta illogicità. Ai fini della giustificazione del costo del lavoro, l&#39;operatore economico può legittimamente derogare ai tassi di assenteismo medi delle tabelle ministeriali se supportati da statis (...)

COMMISSIONE GIUDICATRICE APPARTENENTE ALL'AMMINISTRAZIONE BENEFICIARIA DELL'INTERVENTO: NON INTEGRA UN'IPOTESI DI CONFLITTO DI INTERESSI (16)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

La nomina di componenti della commissione giudicatrice appartenenti alle amministrazioni beneficiarie dell&#39;intervento costituisce esecuzione di un preciso dettato normativo e non integra, in astratto, un&#39;ipotesi di conflitto di interessi, il cui onere probatorio ricade in maniera stringente su chi lo invoca. Parimenti, il (...)

VIOLAZIONI TRIBUTARIE NON DEFINITIVAMENTE ACCERTATE: IL POTERE DELLA STAZIONE APPALTANTE SI SOSTANZIA IN UNA VALUTAZIONE DI DISCREZIONALITÀ TECNICA (95)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nelle procedure di gara disciplinate dal D.Lgs. n. 36/2023, l&#39;esclusione dell&#39;operatore economico per violazioni fiscali non definitivamente accertate costituisce esercizio di discrezionalità tecnica. Qualora la violazione superi le soglie previste dall&#39;Allegato II.10 e la Stazione Appaltante fornisca adeguata motivazione circa l&#39;incidenza della stes (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NEI REQUISITI ANGA E ONERE DI IMPUGNAZIONE IMMEDIATA (10)

TRGA TRENTINO ALTO ADIGE - SENTENZA

La determinazione del contenuto del bando di gara costituisce espressione del potere discrezionale in base al quale l’Amministrazione può effettuare scelte riguardanti gli strumenti e le misure più adeguati... tali scelte si sottraggono al sindacato del giudice amministrativo, salvo che non siano ictu oculi manifestamente irragionevoli... la clausola è caratterizzata da un tenore letterale niti (...)

LIMITI DEL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA IN GARA.

CGA SICILIA - SENTENZA

La valutazione dell&#39;offerta compete al seggio di gara, il cui prudente apprezzamento è sindacabile nei limiti del manifesto travisamento dei fatti o dell&#39;illogicità del giudizio [...] il giudice amministrativo non può anteporre la sua idea tecnica al giudizio, non erroneo né illogico, formulato dall&#39;organo amministrativo cui la legge attribuisce la tutela dell&#39;interesse pubblico (...)

CONCESSIONI DEMANIALI: AMPIA DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. NELLA SCELTA GESTIONALE.

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Ai sensi degli artt. 36 e 37 del Codice della navigazione, il rilascio di una concessione demaniale costituisce espressione di ampia discrezionalità amministrativa, essendo rimessa all&#39;Amministrazione la valutazione circa la compatibilità della concessione con le esigenze del pubblico uso e l&#39;individuazione della destinazione del bene maggiormente rispondente all&#39;interesse pubblico (...)

INDIVIDUAZIONE DI SUB-CRITERI E SUB-PUNTEGGI PER LA VALUTAZIONE QUALITATIVA: RIENTRA NELLA SFERA DI FACOLTÀ DISCREZIONALE DELLA STAZIONE APPALTANTE (108)

TAR VENETO - SENTENZA

In tema di affidamento di contratti pubblici, il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni tecniche della commissione giudicatrice è pieno e penetrante ma incontra l&#39;invalicabile limite del divieto di sostituzione, essendo circoscritto al riscontro estrinseco di ragionevolezza e all&#39;assenza di palese travisamento dei fatti. <p style="text-al (...)

AMMISSIBILITÀ DELLE MIGLIORIE QUALI IMPLEMENTAZIONI TECNICHE GIA' DELINEATE DALL'ENTE E TEMPI DI VALUTAZIONE DELLE OFFERTE (108)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

È legittima l’ammissione di proposte migliorative che implementano opzioni progettuali già contemplate da strumenti urbanistici o convenzioni della Stazione Appaltante, in quanto tali interventi non alterano il quadro autorizzatorio essenziale ma ne costituiscono una specificazione tecnica in sede di gara. Il sindacato giurisdizio (...)

RIDETERMINAZIONE DEL PUNTEGGIO TECNICO PER DEFICIT MOTIVAZIONALE: LA COMMISSIONE RIACQUISTA LA PIENEZZA DEL POTERE VALUTATIVO E PUO' GIUNGERE A ESITI DIFFERENTI (93)

TAR PUGLIA BA - SENTENZA

L’annullamento giurisdizionale degli atti valutativi di una Commissione di gara per difetto di motivazione nell’attribuzione di un punteggio tecnico non limita l’attività dell’Amministrazione a una mera integrazione motivazionale ex post (finalizzata a giustificare un punteggio predeterminato e invariabile), ma impone il pieno riesercizio del potere valutativo-discr (...)

PRINCÌPI DEL RISULTATO E DELLA FIDUCIA: IL FORMALISMO DELLE PROCEDURE DI GARA NON PUÒ PREVALERE SULLA CORRETTEZZA SOSTANZIALE DELL'OFFERTA (1)

TAR MARCHE AN - SENTENZA

Le clausole della lex specialis che prevedono l&#39;esclusione per carenze documentali devono essere interpretate restrittivamente, privilegiando il principio di equivalenza e il risultato sostanziale rispetto a una visione puramente formalistica. Qualora un&#39;offerta tecnica garantisca le prestazioni minime essenziali attraverso soluzioni tecnologiche equivalenti (...)

IL CONCORRENTE HA L'ONERE DI DIMOSTRARE LA PIENA RICONCILIABILITÀ TRA MODALITÀ ESECUTIVE E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO DESCRITTE NELL'OFFERTA TECNICA E I COSTI ESPOSTI NEI GIUSTIFICATIVI (97)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La verifica di congruità è espressione di discrezionalità tecnica, basata su un giudizio di verosimiglianza complessivo che può essere superato solo dimostrando un’errata ricostruzione dei fatti o una palese illogicità, non essendo ammessa la sostituzione di una valutazione opinabile con un’altra. L&#39;onere di riconciliare i dati tra offerta tecnica e giustificati (...)

VERIFICA DI ANOMALIA: L'ENTE PUO' FONDARE IL GIUDIZIO DI INATTENDIBILITÀ ECONOMICA ANCHE SULLA PREGRESSA INCAPACITÀ DELL'OPERATORE DI ONORARE GLI IMPEGNI OPERATIVI (110)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il giudizio di verifica dell&#39;anomalia dell&#39;offerta non si esaurisce in un controllo statico, ma costituisce un&#39;analisi dinamica di coerenza interna, potendo estendersi anche a fatti pregressi dell&#39;operatore economico che incidono sulla concreta sostenibilità degli impegni assunti in sede di gara.&quot;Al riguardo i (...)

È LEGITTIMA L’ATTIVITÀ DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE CHE CONSULTA FONTI TECNICHE UFFICIALI E PUBBLICAMENTE ACCESSIBILI PER VERIFICARE LA COERENZA DELLE CARATTERISTICHE DEI PRODOTTI OFFERTI (93)

TAR SICILIA PA - SENTENZA

Nelle procedure di aggiudicazione secondo il criterio dell&#39;offerta economicamente più vantaggiosa, la consultazione di cataloghi ufficiali, manuali tecnici o documentazione web liberamente accessibile da parte della Commissione non costituisce un&#39;indebita integrazione dell&#39;offerta, né una violazione della par condicio, qualora sia finalizzata esclusivame (...)

IL RISPETTO DI NORME TECNICHE INDEROGABILI (ES. NORMATIVA ANTINCENDIO) SI CONSIDERA IMPLICITAMENTE CONTENUTO NELL'OFFERTA TECNICA (108)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni tecniche della commissione di gara è limitato al rilievo di vizi di macroscopica irragionevolezza o arbitrarietà, non potendo il giudice sovrapporre la propria valutazione a quella riservata alla pubblica amministrazione. Il principio di eterointegrazione stabilisce che il rispetto della normativa tecnica vin (...)

STRUTTURA MONOFASICA DELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA E IMMODIFICABILITÀ DEGLI ONERI DELLA SICUREZZA AZIENDALI (110)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la verifica di anomalia dell&#39;offerta non impone alla Stazione Appaltante l&#39;obbligo di plurime interlocuzioni, essendo il contraddittorio regolarmente attivato con una richiesta di chiarimenti puntuale sulle voci critiche. Gli oneri aziendali per la salute e la sicurezza sul lavoro sono elementi (...)

PARTENARIATO PUBBLICO PRIVATO: L'INTERRUZIONE DELLA PROCEDURA PER MANCANZA DI FONDI PUBBLICI E NON CONVENIENZA ECONOMICA NON FA SORGERE ALCUNA RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE IN CAPO ALLA P.A. (175)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La procedura di project financing si caratterizza per l&#39;esclusione dell&#39;obbligo di preavviso di rigetto, attesa la specialità del rito e l&#39;incompatibilità tra l&#39;esercizio dell&#39;ampia discrezionalità amministrativa e l&#39;obbligo di instaurare un contraddittorio sui motivi ostativi. Inoltre, la reiezione di una proposta da parte della stazione app (...)

VERIFICA FACOLTATIVA DI ANOMALIA: COSTITUISCE MANIFESTAZIONE DI UN POTERE AMPIAMENTE DISCREZIONALE (110)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

In tema di affidamento di contratti pubblici, la decisione di sottoporre un&#39;offerta a verifica facoltativa di anomalia, ancorché estesa a tutti i partecipanti, costituisce manifestazione di un potere ampiamente discrezionale correlato al mero sospetto di anomalia, sindacabile unicamente per manifesta irragionevolezza o travisamento dei fatti. Ai fini del superam (...)

ILLEGITTIMA LA PROCEDURA SELETTIVA SENZA PREVIA DETERMINAZIONE DEI CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE ATTITUDINI PROFESSIONALI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È illegittima la procedura selettiva in cui la Commissione di valutazione ometta di predeterminare i sub-criteri necessari a declinare criteri di valutazione generici previsti dal bando, quali le 'attitudini personali e motivazionali'. La mancanza di parametri oggettivi rende il voto numerico privo di una base motivazionale ricostruibile, determinando l'opacità del giudizio e la violazione del pri (...)

IL FASCICOLO VIRTUALE NON HA CARATTERE ESCLUSIVO E GLI ERRORI DI REGISTRAZIONE SONO EMENDABILI (24.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il Fascicolo Virtuale dell'Operatore Economico (FVOE) funge da strumento di semplificazione e accelerazione delle verifiche sui requisiti, ma non riveste natura di prova esclusiva né di sbarramento formale insuperabile. Pertanto, errori materiali o disallineamenti nei dati inseriti nel sistema telematico non determinano l'esclusione automatica dell'operatore economico, configurandosi come irregola (...)

Obbligo di istruttoria per l'affiancamento di prodotti tecnologicamente evoluti

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

L'esercizio della discrezionalità tecnica da parte della stazione appaltante in ordine alla richiesta di affiancamento di prodotti tecnologicamente più avanzati richiede un approfondimento istruttorio rigoroso, volto a verificare la compatibilità della modifica con l'assetto contrattuale e l'effettivo miglioramento della prestazione. (...)

LEGITTIMO IL GIUDIZIO DI NON EQUIVALENZA TECNICA PER INVASIVITÀ CLINICA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il principio di equivalenza tecnica non sottrae alla stazione appaltante il potere di escludere offerte che presentino caratteristiche cliniche, quali maggiore invasività o traumaticità, ritenute non idonee a soddisfare le specifiche esigenze di utilizzo, purché la motivazione evidenzi i profili tecnici di difformità. (...)

Soccorso istruttorio CCNL e discrezionalità tecnica: il Consiglio sospende l'annullamento

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

Nelle gare d'appalto regolate dal principio di tassatività delle cause di esclusione, l'assenza della dichiarazione di equivalenza tra il contratto collettivo applicato e quello indicato dalla lex specialis è sanabile mediante soccorso istruttorio, purché risulti oggettivamente l'impegno dell'operatore ad applicare il contratto di settore. Le valutazioni tecniche della commissione sui punteggi pre (...)

LEGITTIMA LA RIORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI MEDIANTE OPERE EDILI SE PREVISTA DALLA LEX SPECIALIS (1.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti di forniture, è legittima l'offerta tecnica che preveda la riorganizzazione degli spazi mediante opere murarie qualora la lex specialis individui tale obiettivo come funzionale all'efficienza dei percorsi. L'amministrazione esercita una discrezionalità tecnica insindacabile nel valutare l'adeguatezza del dettaglio progettuale e la sostenibilità ambientale delle soluzioni propost (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VERIFICA FACOLTATIVA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

L'attivazione postuma del subprocedimento di verifica di anomalia in pendenza di giudizio, con esito di congruità, determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. La scelta della stazione appaltante di procedere a verifica facoltativa della congruità dell'offerta costituisce espressione di un'ampia discrezionalità tecnica, sindacabile solo per manifesta illogicità o (...)

LEGITTIMITÀ DELLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE E FACOLTATIVITÀ DEI SUB-CRITERI (108.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

La valutazione delle offerte tecniche da parte della commissione giudicatrice costituisce un apprezzamento connotato da discrezionalità tecnica, sindacabile in sede giurisdizionale solo per manifesta illogicità, irragionevolezza o errore di fatto, senza che il giudice possa sovrapporre la propria valutazione a quella dell'organo amministrativo. Ai sensi dell'art. 108, comma 7, del D.Lgs. 36/2023, (...)

Esclusione per inaffidabilità professionale e limiti al sindacato di legittimità

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, la valutazione della stazione appaltante in ordine alla inaffidabilità dell'operatore economico per precedenti inadempimenti è sindacabile solo per macroscopici vizi di logicità; la prosecuzione del servizio in regime di proroga non inficia il giudizio di inaffidabilità, trattandosi di misura dovuta alla continuità dei servizi essenziali e non di un riconoscimento impl (...)

NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE PER L'INDIVIDUAZIONE DEI BENI AEROPORTUALI DA RETROCEDERE AL DEMANIO (7.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'attività di individuazione dei beni del demanio aeronautico accidentale, basata sulla verifica del nesso di strumentalità al servizio della navigazione aerea, non ha natura vincolata ma discrezionale. Ne consegue l'obbligo per l'Amministrazione di coinvolgere il gestore aeroportuale nel procedimento ai sensi dell'art. 7 della L. 241/1990, non potendosi applicare la sanatoria dei vizi formali ex (...)

IL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA È PIENO MA NON SOSTITUTIVO DELLE VALUTAZIONI AMMINISTRATIVE

T.A.R. TOSCANA - Sentenza

È legittimo l'operato della commissione giudicatrice che, nell'esercizio della discrezionalità tecnica, valorizzi specifici elementi qualitativi dell'offerta non espressamente graduati dalla lex specialis, purché coerenti con le finalità della fornitura. Il verbale di riesame che esplicita le ragioni dei punteggi sintetici costituisce un atto di conferma propria e non un'illegittima integrazione p (...)

LA VISIBILITÀ PARZIALE DEL SITO DI INSERZIONE LEGITTIMA L'ATTRIBUZIONE DI UN PUNTEGGIO TECNICO MINIMALE (108.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di criteri di valutazione dell'offerta tecnica, la clausola della lex specialis che premia la "visibilità e trasparenza" del sito di inserzione di un catetere deve essere interpretata alla luce della finalità clinica di prevenzione delle infezioni. Qualora il prodotto offerto non sia trasparente ma consenta comunque una visione parziale dell'area cutanea circostante, tale caratteristica in (...)

AMPIA DISCREZIONALITÀ NELLA COMPARAZIONE DELLE CONCESSIONI DEMANIALI E SUPERAMENTO DEL DIRITTO DI INSISTENZA (37.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di concessioni demaniali marittime, la procedura comparativa ex art. 37 cod. nav. è finalizzata a individuare il soggetto in grado di garantire la migliore cura dell'interesse pubblico. Il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni della commissione giudicatrice è limitato alla verifica della ragionevolezza e coerenza del punteggio attribuito, non potendo il giudice sostituire il proprio (...)

LEGITTIMO IL DIVIETO DI IMPIEGO DELLO STEWARD PRIVO DEI REQUISITI PSICO-FISICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di requisiti per l'esercizio dell'attività di steward negli impianti sportivi, il requisito della 'buona salute fisica e mentale' e dell' 'assenza di elementi psicopatologici' deve essere valutato dall'Amministrazione con ampia discrezionalità tecnica. Tale valutazione è legittima qualora si fondi su una pluralità di certificazioni mediche che, pur ipotetiche nella diagnosi specifica, evid (...)

SERVIZI ANALOGHI NON COINCIDONO CON SERVIZI IDENTICI NEI REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICA (100.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di requisiti di capacità tecnica, la richiesta di servizi analoghi non impone l'identità delle prestazioni, ma la loro similitudine funzionale. Il termine per impugnare decorre dalla conoscenza degli atti di gara, e l'istanza di accesso non dilaziona il termine se i vizi sono già percepibili dai verbali. (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELL'ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI TABELLARI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In sede di gara d'appalto, l'interpretazione dei criteri di valutazione tecnica deve essere condotta prioritariamente sul piano letterale, precludendo alla stazione appaltante di restringere il campo applicativo di un criterio tabellare con requisiti non espressamente previsti. Le valutazioni della Commissione giudicatrice costituiscono espressione di discrezionalità tecnica e sono sindacabili sol (...)

IL TEMPO IMPIEGATO PER LA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE COSTITUISCE UN DATO NEUTRO AI FINI DELLA LEGITTIMITÀ (95.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

La brevità del tempo impiegato dalla Commissione giudicatrice per l'esame delle offerte tecniche non costituisce, di per sé, indice di difetto di istruttoria o di valutazione apparente, trattandosi di un dato influenzabile dall'organizzazione dei lavori e dalla sinteticità degli elaborati imposta dal bando. Nelle gare da aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, la (...)

IL DINIEGO DI VARIAZIONE DEL CONTRIBUTO RICHIEDE IL PREAVVISO DI RIGETTO (10.BIS)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA, LECCE - Sentenza

In materia di agevolazioni pubbliche, la determinazione negativa assunta dall'Amministrazione su un'istanza di variazione progettuale deve essere preceduta dal preavviso di rigetto ai sensi dell'art. 10-bis della L. 241/1990. Tale obbligo sussiste ogniqualvolta l'Amministrazione eserciti una discrezionalità tecnica nella valutazione della fattibilità e funzionalità della modifica proposta, non pot (...)

LEGITTIMA LA VALORIZZAZIONE DELLA MINORE RESA ORARIA QUALE INDICE DI QUALITÀ E ACCURATEZZA DEL SERVIZIO (108.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

È legittima la clausola del disciplinare di gara che, in un appalto di servizi di pulizia, attribuisce un punteggio tecnico superiore alle offerte che prevedono una resa oraria più bassa, poiché tale parametro non premia l'inefficienza ma riflette la scelta della Stazione Appaltante di privilegiare l'intensità e l'accuratezza del servizio rispetto alla produttività quantitativa. (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA VERIFICA DI ANOMALIA E VALUTAZIONE GLOBALE DELL'OFFERTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA, SALERNO - Sentenza

La valutazione della congruità dell'offerta costituisce espressione di discrezionalità tecnica della stazione appaltante e deve essere condotta in modo complessivo, non parcellizzato. Eventuali imprecisioni o sottostime in singole voci di costo, quali le spese generali, non determinano l'illegittimità del giudizio di congruità qualora l'offerta risulti nel suo insieme seria, affidabile e capace di (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA VERIFICA FACOLTATIVA DI ANOMALIA E SUI PUNTEGGI TECNICI (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Nelle procedure di gara regolate dal D.Lgs. 36/2023, l'obbligo di verifica dell'anomalia sorge esclusivamente al ricorrere degli elementi specifici predefiniti dal bando; al di fuori di tali ipotesi, l'amministrazione gode di un'ampia discrezionalità nell'attivare il sub-procedimento, censurabile solo per macroscopica illogicità. Parimenti, il sindacato giurisdizionale sui punteggi tecnici è limit (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI REVISIONE PREZZI FONDATO SU PARAMETRI CONTRATTUALI NON OMOGENEI

T.A.R. CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

In tema di revisione prezzi ex art. 115 D.Lgs. 163/2006, è illegittimo il provvedimento di diniego dell'amministrazione che si fondi esclusivamente sul confronto tra il corrispettivo contrattuale e i prezzi offerti in una successiva procedura di gara, qualora quest'ultima presenti differenze strutturali, oggettive e temporali tali da determinare un diverso equilibrio tecnico-economico del servizio (...)

Dovere di motivazione sull'affidabilità professionale dell'operatore economico aggiudicatario

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA, LECCE - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante, a fronte di pregresse vicende professionali dichiarate dall'operatore economico (quali risoluzioni per inadempimento o interdittive ancorché non attuali), è tenuta a esercitare il potere di discrezionalità tecnica valutando in concreto l'affidabilità del concorrente. Tale valutazione deve risultare da una motivazione esplicita che dia conto dell (...)

Limiti al sindacato sulla discrezionalità tecnica nelle valutazioni delle offerte

T.A.R. SICILIA - Ordinanza

In materia di appalti pubblici, l'errore materiale dedotto dal concorrente per contestare il punteggio tecnico non può essere invocato qualora la determinazione contestata sia frutto della valutazione complessiva dell'offerta tecnica, in quanto riconducibile alla discrezionalità tecnica della Commissione giudicatrice, insindacabile nel merito se non per vizi di macroscopica illogicità. (...)

EQUIVALENZA E DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE (79.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il principio di equivalenza è finalizzato ad evitare che un'irragionevole limitazione del confronto competitivo precluda l'ammissibilità di offerte aventi oggetto sostanzialmente corrispondente a quello richiesto, sebbene formalmente prive della specifica prescritta; ne consegue che le specifiche tecniche non aventi carattere minimo e condizionante non possono condurre (...)

LEGITTIMA L'AMMISSIONE DI PRODOTTI CON DIMENSIONI DIVERSE SE CONFORMI SOTTO IL PROFILO FUNZIONALE (79.1)

T.A.R. EMILIA ROMAGNA, PARMA - Sentenza

L'utilizzo dell'avverbio circa in una specifica tecnica di gara esclude la natura perentoria del requisito dimensionale, trasformandolo in un parametro descrittivo. In tale contesto, il principio di equivalenza consente l'ammissione di offerte che, pur difformi formalmente dalle misure indicate, garantiscono una conformità sostanziale e funzionale alle necessità della stazione appaltante, restando (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE (108.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

La valutazione degli elementi tecnici dell'offerta rientra nell'ampia discrezionalità della stazione appaltante; pertanto, il giudice amministrativo non può sostituire il proprio giudizio a quello della commissione giudicatrice, salvo che le valutazioni siano inficiate da manifesta illogicità o da palesi errori di fatto che rendano l'esito della gara irragionevole rispetto alle finalità della proc (...)

Soccorso istruttorio e parità di genere nell'aggiudicazione degli appalti

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Ordinanza

La mancata produzione del rapporto periodico sulla situazione del personale maschile e femminile non costituisce causa di esclusione automatica, potendo la Stazione Appaltante attivare il soccorso istruttorio per acquisire il documento, a condizione che lo stesso fosse già stato redatto prima del termine ultimo per la presentazione della domanda di partecipazione. (...)

Legittimità dei punteggi tecnici e onere di contestazione specifica

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

In sede di appello cautelare, non sussiste il fumus boni iuris qualora le censure mosse contro l'attribuzione dei punteggi tecnici risultino generiche e l'Amministrazione abbia fornito, attraverso i verbali di gara, un'ampia e dettagliata motivazione per ogni parametro di valutazione previsto dal bando. (...)

LEGITTIMA LA VALORIZZAZIONE DEL MADRELINGUISMO NELLA SELEZIONE DI TRADUTTORI PROFESSIONALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di selezioni pubbliche per profili specialistici di traduttore, la scelta dell'Amministrazione di premiare il possesso del requisito di madrelingua con un punteggio superiore a quello previsto per i titoli di studio non è irragionevole né discriminatoria, costituendo una valutazione tecnica discrezionale finalizzata a garantire l'acquisizione di competenze linguistiche e idiomatiche di alt (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA E LEGITTIMITÀ DEL VOTO NUMERICO COME MOTIVAZIONE NELLE PROCEDURE SELETTIVE PUBBLICHE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In sede di concorso pubblico, l'attribuzione di un punteggio numerico alle prove scritte costituisce motivazione congrua e sufficiente del giudizio espresso dalla Commissione, purché siano stati preventivamente stabiliti i criteri di valutazione. La discrezionalità tecnica dell'Amministrazione nella correzione degli elaborati è sottratta al sindacato di merito del giudice amministrativo, salvo i c (...)

L'OMESSA COMUNICAZIONE DEL RINVIO A GIUDIZIO NON COMPORTA ESCLUSIONE SE I FATTI SONO NOTI (98.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, l'omesso aggiornamento della dichiarazione circa l'intervenuto decreto di rinvio a giudizio non configura una dichiarazione falsa o fuorviante qualora l'operatore abbia tempestivamente comunicato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari relativo ai medesimi fatti. Tale omissione costituisce una mera incompletezza dichiarativa che non preclude alla (...)

IRRILEVANZA DELL'ABILITAZIONE SCIENTIFICA NAZIONALE QUALE TITOLO VALUTABILE IN ASSENZA DI PREVISIONE NELLA LEX SPECIALIS

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Nelle procedure selettive per ricercatore universitario, il possesso dell'Abilitazione Scientifica Nazionale non può essere considerato titolo assorbente o superiore al dottorato di ricerca ai fini del punteggio, salvo espressa previsione della lex specialis. La discrezionalità tecnica della Commissione nella valutazione dell'attinenza dei titoli e della qualità delle pubblicazioni è insindacabile (...)

Legittimità esclusione per mancato superamento della soglia di sbarramento tecnico

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Ordinanza

È legittima l'esclusione di un concorrente che non supera la soglia di sbarramento tecnico qualora il giudizio della commissione sia coerente con le caratteristiche costruttive dei dispositivi medici prescritte negli atti di gara e la difformità del prodotto offerto sia tale da giustificare il mancato raggiungimento del punteggio minimo previsto. (...)

LEGITTIMO IL PUNTEGGIO NUMERICO SE I CRITERI VALUTATIVI SONO PREDETERMINATI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nelle procedure selettive, l’attribuzione di un punteggio numerico è legittima e sufficiente a illustrare l’iter logico-valutativo della Commissione giudicatrice a condizione che i criteri di valutazione siano stati prefissati con chiarezza nella lex specialis o in appositi verbali. È precluso al giudice amministrativo il sindacato che, andando oltre la verifica di legittimità e ragionevolezza, si (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLE VALUTAZIONI TECNICO-DISCREZIONALI DELLA COMMISSIONE DI GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto da aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, le valutazioni della commissione giudicatrice sull'offerta tecnica costituiscono espressione di discrezionalità tecnica e sono sindacabili in sede giurisdizionale solo nei limiti della manifesta illogicità, del travisamento dei fatti o dell'errore di fatto, restando precluso al giudice il rinnovo del (...)

INTERPRETAZIONE LETTERALE DELLA LEX SPECIALIS E VALENZA DEI CHIARIMENTI

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

In materia di procedure ad evidenza pubblica, le clausole della lex specialis non possono essere assoggettate a procedimenti ermeneutici con funzione integrativa volti a rintracciare significati inespressi, dovendo prevalere l&#39;interpretazione letterale delle prescrizioni. Parimenti, i chiarimenti resi dalla Stazione Appaltante in corso di gara non possiedono alc (...)

LEGITTIMA LA BASE D'ASTA FONDATA SU UN MODELLO ORGANIZZATIVO PROTOTIPO E COSTI MANODOPERA CONGRUI (41.13)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la clausola del bando che individua il costo della manodopera sulla base di un'organizzazione d'impresa 'prototipo' funzionale al servizio, qualora lo scostamento rispetto ai valori delle tabelle ministeriali non risulti macroscopico o irragionevole, rientrando tale determinazione nell'ambito della discrezionalità tecnica della stazione appaltante. (...)

LEGITTIMA L'ATTRIBUZIONE DI PUNTEGGIO ZERO ALL'OFFERTA TECNICA VALUTATA COME SEMPLICEMENTE ADEGUATA (108.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la clausola della lex specialis che prevede l'attribuzione di un punteggio pari a zero per le offerte tecniche valutate come meramente adeguate, rientrando nella discrezionalità della stazione appaltante premiare esclusivamente le proposte che offrano un valore aggiunto rispetto alle prestazioni minime richieste. (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCANZA DI ESPERIENZA SPECIFICA SE IL CANDIDATO NON RISPETTA L'AUTORESPONSABILITA' NELLA DOMANDA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La commissione esaminatrice gode di ampia discrezionalità nella valutazione della pertinenza delle esperienze professionali rispetto ai requisiti di bando. Il soccorso istruttorio non è attivabile per integrare elementi che il candidato avrebbe dovuto indicare con diligenza, prevalendo il principio di autoresponsabilità e la tutela della par condicio tra i concorrenti. (...)

LIMITI AL CONFLITTO DI INTERESSI DEI COMMISSARI E SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Le cause di incompatibilità dei commissari di gara devono essere interpretate in senso restrittivo e accertate in concreto, richiedendo la prova di rapporti di collaborazione connotati da stabilità e intensità tali da far sorgere un fondato sospetto di parzialità, non essendo sufficienti consulenze risalenti nel tempo. Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni tecniche della commis (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA QUALIFICAZIONE DEL PROGETTO ESECUTIVO PER IL PUNTEGGIO PREMIALE (23.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di finanziamento pubblico, la Commissione gode di ampia discrezionalità tecnica nel valutare se un progetto possieda i requisiti di esecutività ex art. 23, comma 8, D.Lgs. 50/2016. Tale valutazione è legittima qualora evidenzi la carenza di elaborati tecnici di dettaglio necessari a rendere l'opera immediatamente cantierabile, quali planimetrie di tracciamento o piani di manutenzio (...)

LEGITTIMA LA VIA CONDIZIONATA PER LE OPERE FERROVIARIE STRATEGICHE DEL PNRR

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) che subordina la compatibilità di un'opera strategica al rispetto di prescrizioni da ottemperare nelle successive fasi di progettazione esecutiva. Tale modalità costituisce un corretto bilanciamento tra la salvaguardia dei valori ambientali e la tempestiva realizzazione delle infrastrutture finanziate dal PNRR, non configur (...)

IL GIUDICE NON PUÒ SOSTITUIRE IL PROPRIO GIUDIZIO TECNICO A QUELLO DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE (108.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La valutazione della coerenza delle migliorie dell'offerta compete esclusivamente al seggio di gara, il cui prudente apprezzamento è sindacabile nei soli limiti del manifesto travisamento dei fatti o dell'illogicità, non potendo il giudice amministrativo anteporre la propria idea tecnica al giudizio formulato dall'organo amministrativo nell'apprezzamento del caso concreto. (...)

LEGITTIMA L'AMMISSIONE PER SERVIZI ANALOGHI E IL SOCCORSO ISTRUTTORIO SU ERRORI DI CALCOLO (101.1)

T.A.R. LAZIO - Sentenza

In tema di requisiti di capacità tecnica, il concetto di servizi analoghi non può essere interpretato come identità di prestazioni, ma come mera similitudine, al fine di garantire la massima partecipazione alle gare. È legittimo il soccorso istruttorio volto a rettificare un errore materiale di calcolo nelle quote di esecuzione di un raggruppamento temporaneo, qualora l'effettivo impegno negoziale (...)

ILLEGITTIMA LA VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA COMMISSIONE SU CRITERI TECNICI TABELLARI E PREDEFINITI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In una procedura di gara regolata dal criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, è illegittimo l'operato della Commissione giudicatrice che neghi l'attribuzione di punteggi previsti da criteri tabellari o a punteggio fisso sulla base di valutazioni tecnico-discrezionali non contemplate dal disciplinare. Qualora la lex specialis preveda l'assegnazione di un punteggio per la mera presenza (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE NEGATIVA ASN SE I GIUDIZI SONO ANALITICI E NON IDENTICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di procedure di abilitazione scientifica nazionale, l’eventuale somiglianza dei giudizi individuali dei Commissari non integra ex se il vizio del difetto di istruttoria, qualora emergano elementi da cui desumere che i predetti Commissari abbiano comunque valutato le pubblicazioni presentate; diversamente, si configurerebbe il difetto di istruttoria nel caso in cui i giudizi espressi siano (...)

LEGITTIMITÀ DEL VOTO NUMERICO QUALE MOTIVAZIONE NELLE PROVE DI CONCORSO

TAR LAZIO RM - Sentenza

Il voto numerico attribuito dalla commissione esaminatrice alle prove scritte di un concorso pubblico soddisfa l'onere di motivazione previsto dall'art. 3 della legge n. 241 del 1990, rendendo percepibile l'insufficienza della prova in relazione ai criteri prefissati. La valutazione qualitativa della preparazione dei candidati appartiene alla discrezionalità tecnica, sindacabile dal giudice ammini (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PREVALE SUI REQUISITI TECNICI FORMALI NELL'OFFERTA DI DISPOSITIVI MEDICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La stazione appaltante deve operare il giudizio di equivalenza sulle specifiche tecniche dei prodotti offerti non già attenendosi a riscontri formalistici, ma sulla base di criteri di conformità sostanziale e funzionale delle soluzioni tecniche offerte, sì che le specifiche indicate dal bando vengono in pratica comunque soddisfatte. (...)

LEGITTIMITÀ DEL SOCCORSO PROCEDIMENTALE PER CHIARIRE AMBIGUITÀ DELL'OFFERTA TECNICA SENZA MODIFICARNE IL CONTENUTO (83.9)

T.A.R. LAZIO - Sentenza

Il cosiddetto 'collegio perfetto' è necessario per le operazioni di gara propriamente valutative, come la fissazione dei criteri di massima e la valutazione delle offerte, ma non è indispensabile la piena collegialità quando occorra effettuare attività preparatorie, istruttorie o strumentali, destinate a refluire nella successiva e definitiva valutazione dell'intero consesso. (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO (165.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento in concessione, la verifica del Piano Economico Finanziario (PEF) mira ad accertare l'equilibrio economico-finanziario dell'iniziativa e la corretta allocazione del rischio operativo, mentre la verifica di anomalia concerne la congruità economica dei singoli elementi dell'offerta; tali valutazioni sono riservate alla stazione appaltante e il sindacato giurisdizionale (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NEL CONFRONTO A COPPIE (95.8)

T.A.R. LAZIO - Sentenza

Il sistema del confronto a coppie mira a una graduazione comparativa delle proposte e non a una ponderazione atomistica rispetto a standard ideali, rendendo il giudizio dei commissari espressione di preferenze soggettive e opinabili, censurabili solo per radicale inattendibilità tecnica. L'uniformità dei punteggi attribuiti dai singoli componenti della commissione non inficia la legittimità del vo (...)

IL SINDACATO GIURISDIZIONALE NON SOSTITUISCE LA DISCREZIONALITÀ TECNICA DELLA COMMISSIONE NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La valutazione delle offerte e l'attribuzione dei punteggi da parte della Commissione giudicatrice rientrano nell'ampia discrezionalità tecnica; le censure che attingono il merito di tale valutazione sono inammissibili, poiché sollecitano un sindacato sostitutivo, fatto salvo il limite dell'abnormità della scelta tecnica. (...)

SUFFICIENZA DEL PUNTEGGIO NUMERICO IN PRESENZA DI CRITERI DI VALUTAZIONE DETTAGLIATI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il voto numerico espresso sui singoli elementi di valutazione dell'offerta tecnica è legittimo e sufficientemente motivato se i criteri di valutazione previsti dal bando sono chiari e articolati. In presenza di un protocollo operativo dettagliato per l'esecuzione di prove pratiche su campionatura, la commissione non è tenuta a redigere un report analitico delle attività svolte, essendo il punteggi (...)

IL SUPERAMENTO DEI LIMITI DIMENSIONALI DELL'OFFERTA NON COMPORTA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA DEL CONCORRENTE (3.1)

T.A.R. LAZIO, ROMA - Sentenza

La clausola che prevede lo stralcio di una parte dell'offerta per violazione dei limiti dimensionali rappresenta una sanzione espulsiva in contrasto con il divieto di aggravamento degli oneri procedimentali e con il principio di tassatività delle cause di esclusione, strumentale al principio di accesso al mercato. (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA QUALIFICAZIONE TECNICA DELLE OFFERTE E PRINCIPIO DEL RISULTATO (1.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di gare pubbliche, la Stazione Appaltante non è vincolata all'autovalutazione tecnica espressa dall'operatore economico nel proprio progetto, spettando all'amministrazione il potere di verificare l'effettiva rispondenza dell'offerta alle specifiche della lex specialis. Qualora una clausola tecnica presenti margini di ambiguità, l'amministrazione può legittimamente riconoscere un punteggio (...)

CONFORMITÀ TECNICA E DISCREZIONALITÀ DELLA COMMISSIONE NELLA VALUTAZIONE DELLE SPECIFICHE MINIME (79.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici di forniture, la valutazione della conformità di un prodotto alle specifiche tecniche minime richieste dalla lex specialis rientra nell'ampia discrezionalità tecnica della Commissione giudicatrice. Qualora l'Amministrazione ritenga il prodotto pienamente conforme alle richieste del capitolato sulla base della documentazione tecnica complessiva, non è tenuta a sollecitar (...)

LEGITTIMITÀ DELL'APPROVAZIONE DEL PROGETTO DI FATTIBILITÀ TECNICA ED ECONOMICA NONOSTANTE VALUTAZIONI TECNICHE COMPLESSE E CONTROVERTIBILI (38.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica di un'opera pubblica strategica qualora l'istruttoria tecnica, pur in un contesto geomorfologico complesso, risulti basata su dati aggiornati e preveda specifiche misure di mitigazione e monitoraggio, restando precluso al giudice amministrativo di sostituire la propria valutazione a quella dell'Amministra (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELL'APPROVAZIONE DI PROGETTI INFRASTRUTTURALI OLIMPICI (38.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il sindacato giurisdizionale sulla discrezionalità tecnica non può tradursi in un controllo di merito, ma deve arrestarsi di fronte a valutazioni tecniche attendibili e non manifestamente illogiche. La stazione appaltante può legittimamente variare il modello di affidamento di un'opera, passando dal partenariato pubblico-privato all'appalto integrato, qualora ciò sia necessario per garantire il ri (...)

LEGITTIMA L'AMMISSIONE DEL CONCORRENTE NONOSTANTE IL RINVIO A GIUDIZIO PER ILLECITO PROFESSIONALE (98.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante gode di un'ampia discrezionalità nel valutare l'incidenza di un rinvio a giudizio per reati professionali sull'integrità del concorrente; tale valutazione è legittima se basata su elementi concreti, quali la prosecuzione senza sanzioni del rapporto contrattuale in cui i fatti sono maturati, prevalendo il giudizio di affidabilità attuale sulla mer (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA E REQUISITI DEI COMMISSARI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di procedure valutative, la competenza dei membri della commissione deve essere valutata con riferimento all'area tematica complessiva dell'oggetto del contratto, non essendo richiesta una corrispondenza puntuale con ogni singolo aspetto tecnico. Le valutazioni espresse dalla commissione sono ampiamente discrezionali e il sindacato giurisdizionale è circoscritto alla verifica di palesi irr (...)

LEGITTIMA LA DETERMINAZIONE DISCREZIONALE DEI POSTI E L'ESTERNALIZZAZIONE DELLA REDAZIONE DEI QUESITI NEI CONCORSI

T.A.R. LAZIO - Sentenza

La scelta dei quesiti e la struttura delle prove di ammissione rientrano nella discrezionalità tecnica dell'Amministrazione; la legittimità dell'affidamento a terzi della redazione dei test è subordinata alla validazione scientifica dei contenuti da parte di organi ministeriali, garantendo così la paternità pubblica della valutazione. (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA VERIFICA DI ANOMALIA E ONERE DELLA PROVA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione di congruità dell'offerta ha natura globale e sintetica e non può essere parcellizzata in una caccia all'errore sulle singole voci di costo. Il sindacato del giudice amministrativo è limitato alla verifica della logicità e ragionevolezza dell'istruttoria, senza possibilità di sostituzione del giudizio tecnico dell'amministrazione. Qualora la stazione app (...)

PREVALENZA DELLA SOSTANZA SULLA FORMA NELL'OFFERTA ECONOMICA IN PRESENZA DI LEX SPECIALIS AMBIGUA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'inosservanza di un onere formale di allegazione documentale, pur previsto a pena di esclusione, non giustifica l'estromissione dalla gara qualora le informazioni siano comunque reperibili nel corredo documentale dell'offerta e la clausola del disciplinare risulti formulata in modo poco chiaro o contraddittorio, dovendosi privilegiare la sostanza dell'offerta e il principio di massima partecipazi (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON PUO' SOVVERTIRE LE PRESCRIZIONI DELLA LEX SPECIALIS

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

I chiarimenti forniti dalla stazione appaltante durante la procedura di gara costituiscono interpretazione autentica della lex specialis e vincolano la valutazione della commissione giudicatrice. Il principio di equivalenza funzionale non può essere invocato per proporre soluzioni tecniche che contrastino con i requisiti minimi o premiali così come specificati dall'amministrazione, né il giudice p (...)

PREVALENZA DELLA SOSTANZA SULLA FORMA NELL'OMISSIONE DI DOCUMENTAZIONE ECONOMICA COMPLEMENTARE (107.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'esclusione dalla gara per il mancato inserimento di un allegato relativo al dettaglio dell'offerta economica costituisce un inutile formalismo qualora i dati richiesti siano agevolmente ricavabili dall'offerta economica principale e dai giustificativi presentati. In presenza di una lex specialis poco chiara o contraddittoria, deve prevalere il principio del favor partecipationis, evitando sanzio (...)

LEGITTIMA L'INTEGRAZIONE POSTUMA DELLA MOTIVAZIONE CHE ESPLICITA RIFERIMENTI TECNICI GIA' ACQUISITI (108.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'integrazione della motivazione di un atto amministrativo non costituisce vizio se finalizzata a correggere un'insufficienza del discorso giustificativo-formale senza alterare la sostanza della decisione. In sede di gara, è legittimo il rinvio a link esterni per brochure illustrative se non espressamente vietato dalla lex specialis e se i contenuti risultano meramente integrativi di un'offerta gi (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OMISSIONI FORMALI SE IL BANDO E' AMBIGUO E L'OFFERTA E' COMPLETA (10.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un operatore economico motivata dalla mancata allegazione di un documento di dettaglio dell'offerta economica qualora tale carenza non pregiudichi la completezza dell'offerta, essendo i dati reperibili aliunde, e la lex specialis risulti contraddittoria o poco chiara nelle sue prescrizioni, dovendo prevalere la sostanza dell'offerta e l'interesse pubblico alla massima (...)

LEGITTIMA L'INVERSIONE PROCEDIMENTALE TRA VERIFICA AMMINISTRATIVA E VALUTAZIONE DELLE OFFERTE QUALE MERA IRREGOLARITÀ (94.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'inversione della scansione procedimentale tra la fase di verifica della documentazione amministrativa e quella di valutazione delle offerte non determina l'illegittimità della procedura, configurandosi come una mera irregolarità formale. Inoltre, il superamento dei limiti dimensionali dell'offerta tecnica non può condurre all'esclusione del concorrente in assenza di una specifica sanzione espuls (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITA' TECNICA NELLA SCELTA DELLE RISPOSTE AI QUESITI CONCORSUALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, la determinazione della risposta esatta nei quesiti a risposta multipla rientra nella discrezionalità tecnica della Commissione, censurabile solo per errori macroscopici. È parimenti legittima la fissazione di una soglia di sbarramento mobile per l'accesso alle fasi successive, purché prevista dalla legge e dalla lex specialis per finalità di selezione qualitativa. (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITA TECNICA NEI GIUDIZI DI INIDONEITA ATTITUDINALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure concorsuali per l'accesso alle Forze di Polizia, il giudizio di idoneità attitudinale costituisce esercizio di discrezionalità tecnica e può essere legittimamente motivato per relationem tramite il rinvio alle schede tecniche di valutazione. Tale giudizio è autonomo rispetto agli accertamenti di natura psichica, mirando a una scansione globale della personalità del candidato in fun (...)

NON LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OMISSIONE FORMALE SE IL CONTENUTO DELL'OFFERTA È RICAVABILE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle gare pubbliche, la carenza di un allegato documentale dell'offerta economica non può determinare l'esclusione del concorrente se le informazioni ivi contenute sono già ricomprese in altri documenti costituenti l'offerta e sono facilmente deducibili. In tali ipotesi, l'esclusione costituirebbe un inadempimento puramente formale e sproporzionato rispetto alla finalità della clausola espulsiva, (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE SE IL CCNL PROPOSTO NON GARANTISCE TUTELE EQUIVALENTI A QUELLE RICHIESTE (11.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di contratti pubblici, l'art. 11 del D.Lgs. 36/2023 onera l'operatore economico che indichi un contratto collettivo differente da quello richiesto dalla lex specialis di dimostrarne l'equivalenza. Tale verifica, condotta con le modalità del sub-procedimento di anomalia ex art. 110, è finalizzata a garantire che non vi siano trattamenti economici o normativi peggiorativi per i lavoratori. L (...)

LEGITTIMA LA SCELTA DEL VOLUME DEI FLACONI PER SPECIFICHE ESIGENZE CLINICHE (58.1)

CONS. STATO - Sentenza

Nelle gare per la fornitura di farmaci, è legittima la suddivisione in lotti basata sulla capacità volumetrica del flacone qualora la stazione appaltante giustifichi tale scelta con ragioni di carattere clinico-operativo. L'equivalenza farmacologica tra prodotti non determina l'obbligo di considerare fungibili diversi formati, poiché il rischio clinico derivante dalla maggiore manipolazione del fa (...)

OBBLIGO DI MOTIVAZIONE PER L'AMMISSIONE IN PRESENZA DI GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI (98.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la regola dell'onere motivazionale attenuato per l'ammissione alla gara subisce un'eccezione qualora le vicende professionali dichiarate dal concorrente (quali sanzioni antitrust o risoluzioni contrattuali per inadempimento) presentino una pregnanza tale che la stazione appaltante non può esimersi dal rendere esplicite le ragioni per le quali ha comunque ri (...)

SINDACATO SULLA DISCREZIONALITA' TECNICA E PROVA DI RESISTENZA NELLE SELEZIONI

T.A.R. LAZIO - Sentenza

Nelle procedure selettive, la fissazione di una soglia di idoneità elevata non è di per sé indice di irragionevolezza, rientrando nell'ambito della discrezionalità tecnica e del merito amministrativo. L'annullamento di un punteggio per errore materiale presuppone che il ricorrente dimostri, tramite la prova di resistenza, che la correzione gli avrebbe consentito di conseguire il bene della vita au (...)

OBBLIGATORIETA' DELLA VERIFICA DI EQUIVALENZA DEL CONTRATTO COLLETTIVO APPLICATO DALL'OFFERENTE (11.3)

CONS. STATO - Sentenza

L'equivalenza delle tutele garantite da un contratto collettivo diverso da quello indicato dalla stazione appaltante non può fondarsi su singole voci favorevoli, bensì su una valutazione sistemica dell'intero impianto contrattuale. Lo scostamento è considerato non marginale, e dunque legittima l'esclusione, quando incide negativamente su una pluralità di parametri normativi ed economici (quali str (...)

DOVEROSITÀ DEL GIUDIZIO DI EQUIVALENZA DEL CONTRATTO COLLETTIVO INDICATO DAL CONCORRENTE (11.3)

CONS. STATO - Sentenza

Il giudizio di equivalenza delle tutele garantite dal CCNL indicato dall'operatore economico rispetto a quello individuato dalla stazione appaltante è espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile solo per manifesta illogicità, irragionevolezza o errore di fatto. Tale verifica non richiede la piena sovrapponibilità dei regimi contrattuali, ma impone un raffronto complessivo volto ad accertar (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DELLA CONGRUITÀ DEGLI ONERI DI SICUREZZA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la valutazione operata dalla stazione appaltante che ritenga congrua l'offerta economica di un concorrente, anche in presenza di oneri di sicurezza aziendale quantitativamente inferiori rispetto a quelli stimati dai concorrenti, qualora l'operatore dimostri che tali costi dipendano dalla propria specifica organizzazione aziendale e che l'offerta garantisca comunque un utile d'impresa s (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA FORMULAZIONE DEI QUESITI E PROGRAMMAZIONE DEI POSTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la scelta della Stazione Appaltante di inserire quesiti di cultura generale e logica nei test di ammissione, trattandosi di materie idonee a valutare la propensione all'apprendimento; parimenti, la determinazione dei posti disponibili rientra nella sfera discrezionale ministeriale, dovendo bilanciare la capacità formativa degli Atenei con il fabbisogno professionale nazionale. (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA PREDISPOSIZIONE DEI TEST CONCORSUALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di concorsi per l'accesso ai corsi di laurea a numero programmato, la determinazione del numero dei posti disponibili rientra nell'esclusiva attribuzione delle autorità ministeriali, che devono prioritariamente tenere conto della capacità formativa degli Atenei per garantire la qualità dell'istruzione; parallelamente, la predisposizione dei test tramite l'ausilio di commissioni esperte o c (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITA' TECNICA NELLA FORMULAZIONE DEI QUIZ DI AMMISSIONE UNIVERSITARIA

T.A.R. LAZIO - Sentenza

La scelta dei quesiti da sottoporre ai candidati durante le prove costituisce espressione di discrezionalità tecnica dell'Amministrazione che, in quanto tale, non è sindacabile in sede giurisdizionale, ad eccezione delle ipotesi in cui il suo esercizio risulti manifestamente illogico o irragionevole. Il principio dell'anonimato non richiede una peculiare valutazione quando la correzione avvenga in (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA FORMULAZIONE DEI QUESITI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di concorsi per l'accesso a corsi di laurea a numero programmato, la scelta e la formulazione dei quesiti costituiscono espressione di discrezionalità tecnica, censurabile solo per manifesta irragionevolezza o errore di fatto. Inoltre, il principio dell'anonimato non risulta violato dalla correzione meccanizzata tramite lettore ottico, salvo prova di effettive manipolazioni, in quanto tale (...)

VOTO NUMERICO E SUFFICIENZA DELLA MOTIVAZIONE NELLE PROCEDURE SELETTIVE CON CRITERI PRESTABILITI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure concorsuali e selettive, il voto numerico attribuito agli elaborati scritti rappresenta una formula sintetica idonea a esternare la valutazione compiuta dalla commissione esaminatrice, contenendo in sé la motivazione del giudizio tecnico-discrezionale reso. Tale modalità è legittima purché la commissione abbia provveduto alla prefissazione di criteri di massima che garantiscano l'o (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA E LIMITI AL SINDACATO NELLE PROVE DI AMMISSIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato, la censura riguardante l'illegittimità dell'affidamento del servizio di predisposizione dei test a soggetti esterni in violazione della normativa sui contratti pubblici è inammissibile per carenza di interesse del candidato, non essendo quest'ultimo titolare di un interesse protetto rispetto alle modalità di scelta del contraen (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA FORMULAZIONE DEI QUESITI

T.A.R. LAZIO - Sentenza

In tema di concorsi per l'accesso a corsi universitari, la censura relativa alla violazione delle norme sugli appalti pubblici nell'affidamento dei servizi di supporto è inammissibile per difetto di interesse, non derivando al candidato alcun vantaggio diretto dall'eventuale annullamento della procedura di scelta del contraente. (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione di anomalia dell'offerta costituisce espressione della discrezionalità tecnica della stazione appaltante e sfugge al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, salvo che non sia manifestamente inficiata da illogicità, arbitrarietà o travisamento dei fatti; in particolare, l'erroneo inquadramento contrattuale del personale dedicato al coordiname (...)

LEGITTIMITÀ DELLA DECADENZA PER MANCATA CONFERMA DI INTERESSE NELLE GRADUATORIE NAZIONALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di concorsi per l'accesso ai corsi di laurea a numero programmato, la mancata conferma di interesse alla permanenza in graduatoria entro il termine di cinque giorni previsto dalla lex specialis determina la decadenza automatica del candidato, rendendo inammissibile l'impugnazione degli esiti della procedura per difetto di una situazione giuridica soggettiva attuale e concreta. (...)

ANONIMATO GARANTITO NEI TEST MECCANIZZATI SENZA PROVA DI MANIPOLAZIONE EFFETTIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il principio di anonimato nelle prove d'esame svolte con modalità automatizzate non richiede una valutazione astratta della segretezza del codice, ma si considera rispettato qualora la correzione avvenga meccanicamente tramite lettore ottico, non sussistendo un divieto assoluto di elementi identificativi se questi non consentono l'abbinamento preventivo tra generalità ed elaborato senza prove di f (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE (95.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'attribuzione dei punteggi tecnici nelle procedure di gara è espressione di un'ampia discrezionalità riconosciuta alla commissione giudicatrice; pertanto, le contestazioni relative al merito di tali valutazioni sono inammissibili se volte a sollecitare un sindacato sostitutivo del giudice, essendo quest'ultimo limitato ai soli vizi di manifesta irragionevolezza, arbitrarietà o palese travisamento (...)

NECESSITÀ DELLA PROVA DI RESISTENZA PER CONTESTARE I QUESITI NELLE SELEZIONI A NUMERO PROGRAMMATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La scelta dei quesiti da somministrare ai candidati durante una selezione pubblica costituisce espressione della discrezionalità tecnica dell'amministrazione e non è sindacabile dal giudice amministrativo, salvo casi di manifesta illogicità. Qualora venga contestata la correttezza di una domanda, l'accoglimento del ricorso è subordinato al superamento della prova di resistenza, dovendo il ricorren (...)

INAMMISSIBILE IL SOCCORSO PROCEDIMENTALE PER OFFERTE IN CONTRASTO CON LA LEX SPECIALIS (101.3)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'inserimento nell'offerta di prezzi per voci non previste dal disciplinare di gara configura una violazione della lex specialis che preclude l'attivazione del soccorso procedimentale, atteso che tale strumento mira alla correzione di meri errori materiali e non può consentire la sanatoria di scelte negoziali consapevoli ma difformi dalle regole di gara. Parallelamente (...)

SINDACATO LIMITATO DEL GIUDICE SULLA DISCREZIONALITA' TECNICA NELLE VALUTAZIONI DELLE OFFERTE TECNICHE (95.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni tecniche della commissione giudicatrice deve arrestarsi di fronte a scelte che non presentino profili di palese inattendibilità o irrazionalità, non essendo consentito al giudice di sostituire il proprio giudizio di merito a quello dell'organo tecnico della stazione appaltante, specialmente quando le valutazioni sono supportate dai manuali (...)

OBBLIGO DI DIMOSTRARE L'EQUIVALENZA DEL CCNL APPLICATO RISPETTO A QUELLO INDICATO DALLA LEX SPECIALIS (11.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante può legittimamente imporre un unico CCNL di riferimento coerente con le prestazioni da eseguire; spetta all'operatore economico che intenda applicare un contratto collettivo differente l'onere di dimostrarne analiticamente l'equivalenza economica e normativa, soggetta al controllo discrezionale dell'amministrazione mirato a salvaguar (...)

LEGITTIMITÀ DEL VOTO NUMERICO E ASSORBIMENTO DEI GIUDIZI INDIVIDUALI NELLA DECISIONE COLLEGIALE FINALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

I singoli apprezzamenti dei commissari di una commissione esaminatrice sono destinati ad essere assorbiti nella decisione collegiale finale, che costituisce il momento di sintesi della comparazione; pertanto, la separata enunciazione dei punteggi individuali assume valore di mera formalità interna irrilevante ai fini della legittimità esterna del provvedimento, salvo espresso obbligo di verbalizza (...)

OBBLIGO DI VERIFICA SULL’EQUIVALENZA DELLE TUTELE PER CCNL DIFFORMI DALLA LEX SPECIALIS (11.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In sede di affidamento di contratti pubblici, la verifica dell'equivalenza tra il CCNL indicato dalla stazione appaltante e quello proposto dal concorrente non deve tendere a una sovrapponibilità assoluta, ma deve accertare l'assenza di scostamenti significativi che riducano il livello di protezione dei lavoratori; qualora l'istruttoria evidenzi carenze su molteplici parametri (welfare, orario di (...)

AMPI MARGINI DI DISCREZIONALITÀ NELLA FORMULAZIONE DEI QUIZ DI AMMISSIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'impugnazione di graduatorie concorsuali basata sull'erroneità di singoli quesiti presuppone il superamento della prova di resistenza, dovendo il ricorrente dimostrare che la correzione del punteggio gli avrebbe assicurato una posizione utile all'ammissione. La scelta dei quiz costituisce attività discrezionale che non incontra vincoli puntuali nel numero di quesiti per materia né nei programmi d (...)

INDIVIDUAZIONE DISCREZIONALE DEL CCNL E ONERE DI PROVA DELL'EQUIVALENZA DELLE TUTELE LAVORATIVE (11.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nel regime del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante può legittimamente imporre un unico CCNL di riferimento per lavorazioni tra loro finalisticamente collegate, spettando al concorrente l'onere di provare che il diverso contratto applicato garantisca tutele economiche e normative equivalenti. Tale verifica, di natura tecnica e discrezionale, deve basarsi su una valutazione complessiva del tratta (...)

LEGITTIMITÀ DEI QUIZ CONCORSUALI NOZIONISTICI ADERENTI AL TESTO LETTERALE DELLA NORMA (6.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la scelta dell'Amministrazione di considerare corretta, in un quiz a risposta multipla, l'unica opzione che riproduce fedelmente il testo di legge richiamato. Nelle procedure di reclutamento di massa, la formulazione di quesiti nozionistici risponde ad esigenze di celerità e imparzialità, rendendo sindacabile la scelta della risposta corretta solo a fronte di un'assoluta incomprensibil (...)

VERIFICA OBBLIGATORIA EQUIVALENZA TUTELE PER CONTRATTI COLLETTIVI DIFFORMI (11.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima l'esclusione dell'operatore economico qualora la verifica di equivalenza tra il CCNL indicato dalla stazione appaltante e quello concretamente applicato dall'impresa riveli scostamenti non marginali che intacchino il nucleo essenziale delle tutele minime garantite. Il giudizio di equivalenza economica e normativa ex art. 11 del D.Lgs. 36/2023 non richiede una sovrapponibilità assoluta (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ DEL CSM NELLE NOMINE SEMIDIRETTIVE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nel conferimento di incarichi semidirettivi requirenti, la valutazione degli indicatori attitudinali specifici gode di 'speciale rilievo' in posizione pariordinata tra loro, e la prevalenza del nominato può essere legittimamente fondata sulla più solida competenza nel contrasto alla criminalità organizzata, senza che la maggiore anzianità o una superiore valutazione di professionalità del ricorren (...)

LIMITI AL SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA E REQUISITI DI INCOMPATIBILITÀ DEI COMMISSARI (77.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nell'ambito delle procedure di gara, le valutazioni tecnico-discrezionali della Commissione giudicatrice sono sottratte al sindacato di merito del giudice amministrativo, salvo i limiti della manifesta illogicità o dell'errore di fatto; a tal fine, la consulenza tecnica di parte non gode di autonomia probatoria ma rappresenta una mera allegazione difensiva. L'incompatibilità prevista dall'art. 77, (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA SCELTA DEI QUESITI CONCORSUALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di ammissione ai corsi universitari a numero programmato, il sindacato del giudice amministrativo non può estendersi al merito delle scelte tecniche operate dall'Amministrazione nella formulazione dei quiz; l'anonimato dei candidati è salvaguardato dall'utilizzo di sistemi di correzione meccanizzata basati su codici alfanumerici, la cui legittimità non viene meno in assenza di prov (...)

SINDACABILITÀ LIMITATA DELLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA SCELTA DEI QUESITI CONCORSUALI

T.A.R. LAZIO, ROMA - Sentenza

In tema di concorsi universitari, la procedura di correzione automatizzata mediante lettore ottico non richiede specifiche cautele aggiuntive per la tutela dell'anonimato, in quanto il sistema meccanizzato esclude manipolazioni umane, salvo prova contraria di frodi o alterazioni materiali; la programmazione del numero di posti disponibili rientra nei poteri discrezionali del Ministero che deve pri (...)

LEGITTIMITÀ DELLE SPECIFICHE TECNICHE RESTRITTIVE SORRETTE DA COMPROVATE ESIGENZE TECNICO-CLINICHE (10.1)

CONS. STATO - Sentenza

È legittima la clausola del bando di gara che richiede la fornitura obbligatoria di plurime tipologie di dispositivi medici (nella specie, diverse angolazioni di set infusionali) qualora la scelta sia sorretta da ragioni di funzionalità clinica supportate dalla letteratura scientifica; tale previsione non configura un'illegittima limitazione della concorrenza, in quanto espressione di un requisito (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE

CONS. STATO - Sentenza

Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni tecniche della commissione giudicatrice, pur essendo pieno, è limitato alla verifica della ragionevolezza e logicità delle stesse, non potendo lo stesso giudice sovrapporre il proprio apprezzamento a quello dell'amministrazione. È legittima l'esclusione di titoli di qualificazione o accreditamento conseguiti dopo la data di pubblicazione de (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE BASATA SU UN'INTERPRETAZIONE RESTRITTIVA DI REQUISITI TECNICI GENERICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un concorrente basata sulla presunta carenza di un requisito tecnico descritto nel capitolato con terminologia generica (nella specie, confezionamento flowpack), laddove l'amministrazione pretenda una specifica modalità esecutiva non espressamente prevista come obbligatoria. Parimenti, è illegittimo il giudizio di anomalia dell'offerta fondato su una presunta carenza (...)

NOZIONE DI CONTRATTI ANALOGHI E VALUTAZIONE DELLA CAPACITÀ TECNICA (100.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La verifica dell'analogia tra i contratti pregressi e l'oggetto dell'appalto postula un raffronto concreto tra le prestazioni, al fine di accertare l'idoneità dell'esperienza maturata a garantire l'esecuzione della specifica commessa; tale giudizio rientra nella discrezionalità tecnica della Stazione Appaltante e non è integrato dalla mera appartenenza dei prodotti al medesimo settore industriale (...)

INSINDACABILE LA CONGRUENZA DEI TITOLI AL SETTORE SCIENTIFICO E LA BREVITÀ DELLA VALUTAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il sindacato di legittimità del giudice amministrativo sulle valutazioni espresse dalle commissioni giudicatrici non può trasmodare in un rifacimento del giudizio di merito, essendo l'apprezzamento tecnico sindacabile solo se macroscopicamente viziato da illogicità o arbitrarietà. La censura relativa ai tempi di valutazione non consente di inficiare il giudizio finale, in quanto la congruità del t (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE E OBBLIGHI DICHIARATIVI (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il giudizio sui gravi illeciti professionali è riservato alla discrezionalità della stazione appaltante e il sindacato del giudice amministrativo è limitato alla verifica della non manifesta abnormità o contraddittorietà della valutazione. L'omessa dichiarazione di fatti potenzialmente rilevanti, come penali contrattuali o indagini penali, non costituisce causa automat (...)

LEGITTIMA L'EQUIVALENZA DEL CCNL DICHIARATA DALL'OPERATORE IN SEDE DI GARA (11.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di forniture tecnologiche, le specifiche tecniche dichiarate dal concorrente nel modello di offerta ufficiale prevalgono sui dati delle schede tecniche di catalogo prodotte a corredo facoltativo, qualora queste ultime riguardino prodotti standard e non la configurazione specifica offerta. È inoltre pienamente legittima l'indicazione di un CCNL diverso da quello indic (...)

LEGITTIMITÀ DEL VOTO NUMERICO E DELLA SOGLIA MINIMA DI PUNTEGGIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il punteggio numerico assegnato da una commissione di valutazione esprime e sintetizza il giudizio tecnico-discrezionale, contenendo in se stesso la motivazione senza necessità di ulteriori spiegazioni, a condizione che i criteri di massima siano stati predeterminati in modo analitico. È parimenti legittima la previsione di una soglia minima di ammissibilità (punteggio di sbarramento), costituendo (...)

CORREZIONE DELL'OFFERTA ECONOMICA AMMESSA PER ERRORE MATERIALE MACROSCOPICO E RILEVABILE

CONS. STATO - Sentenza

Il soccorso procedimentale, distinto dal soccorso istruttorio, consente alla stazione appaltante di risolvere dubbi riguardanti elementi essenziali dell'offerta tecnica ed economica tramite chiarimenti del concorrente che non abbiano carattere integrativo, ma siano finalizzati unicamente a ricercare l'effettiva volontà negoziale originaria e a correggere errori materiali macroscopici e immediatame (...)

LEGITTIMO IL GIUDIZIO DI EQUIVALENZA TECNICA BASATO SULLA FUNZIONALITÀ SOSTANZIALE DEL PRODOTTO OFFERTO (79.13)

CONS. STATO - Sentenza

Il concetto di equivalenza tecnica non riguarda la mera descrizione formale o chimica del prodotto offerto, ma la sua funzionalità rispetto alle esigenze della stazione appaltante; ne consegue che l'amministrazione deve operare il giudizio di equivalenza sulla base di criteri di conformità sostanziale delle soluzioni tecniche offerte, purché le specifiche indicate dal bando risultino comunque sodd (...)

MOTIVAZIONE NUMERICA LEGITTIMA SE SUPPORTATA DA GRIGLIE DI VALUTAZIONE ANALITICHE E DESCRITTORI PRESTABILITI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle gare d'appalto da aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, il punteggio numerico assegnato agli elementi tecnici assorbe l'onere della motivazione se i criteri di valutazione sono accompagnati da una griglia analitica di descrittori che associ un valore numerico a un giudizio graduato. In assenza di espressa previsione della lex specialis, la Commissione non (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA E SUFFICIENZA DEL VOTO NUMERICO NELLE PROCEDURE DI CONCESSIONE CONTRIBUTI (93.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il voto numerico, in mancanza di una contraria disposizione della lex specialis, esprime e sintetizza il giudizio tecnico discrezionale della commissione valutatrice, assolvendo all'onere motivazionale attraverso la graduazione delle valutazioni compiute entro il punteggio massimo disponibile. Le norme sull'incompatibilità dei componenti delle commissioni giudicatrici dettate dal Codice dei Contra (...)

INAPPLICABILITÀ DELLO STAND-STILL NEGLI AFFIDAMENTI SOTTO SOGLIA E LIMITI ALLA DICHIARAZIONE DI INEFFICACIA (55.2)

CONS. STATO - Sentenza

Negli affidamenti sottosoglia, l'esclusione ex lege dello stand-still impedisce al giudice di dichiarare l'inefficacia del contratto per violazione dei termini dilatori; tale declaratoria resta subordinata, fuori dai casi di gravi violazioni ex art. 121 c.p.a., alla presenza di una espressa domanda di subentro da parte del ricorrente e all'accertamento di vizi che avrebbero precluso l'aggiudicazio (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA FORMULAZIONE DEI QUESITI E PROGRAMMAZIONE POSTI UNIVERSITARI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di procedure concorsuali per l'accesso a corsi di laurea a numero programmato, il sindacato giurisdizionale sulla scelta dei quiz ministeriali è limitato alla verifica della macroscopica illogicità, non essendo l'amministrazione obbligata a una rigida aderenza ai programmi della scuola secondaria superiore. La programmazione dei posti disponibili spetta alle autorità ministeriali, le quali (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA E LEGITTIMITÀ DEI TEST DI LOGICA PER L'ACCESSO A MEDICINA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La scelta dei quesiti da sottoporre ai candidati per l'accesso ai corsi di laurea a numero programmato rientra nella discrezionalità tecnica dell'Amministrazione e non è vincolata ai soli programmi della scuola secondaria superiore, essendo legittimo l'inserimento di domande di logica volte a saggiare la propensione all'apprendimento e le capacità trasversali dei concorrenti. (...)

FACOLTATIVITÀ DELLA RIPARAMETRAZIONE E DISCREZIONALITÀ NELLA SCELTA DELLE FORMULE (95.3)

CONS. STATO - Sentenza

La scelta delle formule matematiche per l'attribuzione del punteggio economico rientra nella discrezionalità tecnica della stazione appaltante e non richiede una specifica motivazione, configurandosi come atto a contenuto generale. La riparametrazione dei punteggi è un meccanismo facoltativo la cui applicazione deve essere espressamente prevista nella lex specialis, essendo volta a preservare l'eq (...)

ORDINE DI IMPORTANZA E DISCREZIONALITÀ NEI PUNTEGGI TECNICI (108.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure aggiudicate con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, se la lex specialis prevede un ordine di importanza per i criteri senza stabilire sub-pesi numerici, la commissione gode di piena discrezionalità nella valutazione complessiva degli elementi, restando il punteggio numerico sufficiente a motivare l'apprezzamento. Il soccorso istruttorio non può essere attivato (...)

LIMITATA SINDACABILITÀ DELLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA FORMULAZIONE DEI QUESITI PER L'ACCESSO A MEDICINA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato, la formulazione dei quiz e la fissazione del numero dei posti a concorso rientrano nell'ambito della discrezionalità tecnica e di programmazione dell'Amministrazione; tali scelte sono sottratte al sindacato giurisdizionale di merito, salvo che non siano inficiate da palesi errori logici o travisamenti dei fatti. (...)

LIMITI AL SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLE VALUTAZIONI DI AVANZAMENTO A SCELTA

CONS. STATO - Sentenza

In tema di avanzamento a scelta degli ufficiali, la pregressa partecipazione di un membro della Commissione quale testimone d'accusa in un procedimento penale a carico del valutato, conclusosi favorevolmente molti anni prima, non integra l'obbligo di astensione per conflitto di interessi o grave inimicizia, trattandosi di adempimento di un dovere istituzionale e non di un rapporto privato. La valu (...)

LIMITI DEL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLE VALUTAZIONI DELLE OFFERTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'attribuzione di punteggi tecnici per criteri tabellari deve fondarsi su evidenze documentali certe fornite dal concorrente in sede di offerta; qualora la documentazione tecnica risulti lacunosa o contraddittoria rispetto ai requisiti premianti della lex specialis, la Stazione Appaltante deve negare il punteggio, non potendo il concorrente pretendere un'integrazione p (...)

NECESSITÀ DI RIESAME ANALITICO DEI PUNTEGGI TECNICI A SEGUITO DI SPECIFICHE CENSURE DI ILLOGICITÀ

T.A.R. LAZIO - Ordinanza

È legittimo l'ordine di riesame istruttorio dei punteggi tecnici quando il ricorrente fornisce prove circostanziate di possibili errori valutativi o illogicità manifeste, specie se l'attività della Commissione si è svolta in tempi talmente ridotti da far presumere un difetto di approfondimento istruttorio non sanabile col solo punteggio numerico. (...)

INTERESSE AL RICORSO DEL TERZO CLASSIFICATO SUBORDINATO ALL'ESCLUSIONE DEL SECONDO

CONS. STATO - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso dell'operatore economico terzo classificato che lamenti profili di illegittimità limitatamente alla posizione dell'aggiudicatario, qualora le censure rivolte contro il secondo classificato siano state respinte, poiché l'accoglimento del ricorso determinerebbe solo lo scorrimento della graduatoria a favore dell'impresa seconda classificata senza r (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLE VALUTAZIONI DI AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di esclusione per gravi illeciti professionali, l'onere motivazionale della stazione appaltante è adeguatamente assolto qualora la stessa analizzi analiticamente le vicende dichiarate dall'operatore, valutando il tempo trascorso dalla commissione dei fatti, l'eventuale marginalità delle infrazioni e l'efficacia delle misure correttive adottate, restando precluso al giudice amministrativo o (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA SCELTA DEI QUESITI PER L'ACCESSO A MEDICINA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di concorsi per l'accesso ai corsi di laurea a numero programmato, il sindacato giurisdizionale sulla scelta dei quesiti è limitato alla verifica della manifesta irragionevolezza; l'Amministrazione non è vincolata ai programmi ministeriali scolastici ma può privilegiare materie trasversali idonee a valutare la propensione all'apprendimento. Le contestazioni relative alle modalità di affida (...)

LEGITTIMITÀ DELLA CONFERMA DI INTERESSE NELLE GRADUATORIE AD ACCESSO PROGRAMMATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato, il meccanismo della conferma di interesse non è irragionevole né sproporzionato, richiedendo ai candidati la diligenza ordinaria necessaria per una rapida definizione degli aggiornamenti della graduatoria. La scelta dei quesiti, inclusi quelli di logica, rientra nella discrezionalità tecnica dell'Amministrazione, mentre il prin (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE

CONS. STATO - Sentenza

La valutazione delle offerte tecniche tramite punteggi qualitativi rappresenta un apprezzamento di chiara discrezionalità tecnica, insindacabile nel merito dal giudice amministrativo. Il controllo giurisdizionale deve restare confinato alla verifica formale del processo logico seguito dalla commissione, non potendo il magistrato soppesare autonomamente la bontà delle soluzioni tecniche per contest (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE E MOTIVAZIONE NELLA VALUTAZIONE DEI PROFILI ATTITUDINALI DEI MAGISTRATI

CONS. STATO - Sentenza

L'onere motivazionale relativo alle scelte comparative nelle procedure di mobilità interna dei magistrati può essere modulato in ragione della diversità delle situazioni attitudinali, consentendo un approccio motivazionale unitario per insiemi di candidati collocabili in una situazione omogenea di subvalenza rispetto ai profili d'eccellenza individuati dall'amministrazione. (...)

L'AMPIA DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA SUDDIVISIONE IN LOTTI E NELLA FISSAZIONE DEI REQUISITI (58.3)

TAR LAZIO RM - Sentenza

È legittima la suddivisione dell'appalto in lotti quantitativi di grandi dimensioni basata su criteri territoriali, qualora la stazione appaltante motivi tale scelta con l'esigenza di assicurare omogeneità negli standard del servizio, efficienza nel coordinamento dei controlli e sicurezza delle operazioni in ambito autostradale. (...)

LEGITTIMA LA MANCATA SUDDIVISIONE IN LOTTI SE IL SERVIZIO PROTEZIONE CIVILE È ACCESSORIO ALL'ANTINCENDIO (51.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il principio della suddivisione in lotti di cui all'art. 51 del D.Lgs. 50/2016 non costituisce un precetto inviolabile, potendo essere derogato dalla Stazione Appaltante qualora la prestazione principale (nella specie, antincendio boschivo) sia talmente assorbente da rendere le prestazioni residue (protezione civile) meramente accessorie, con la conseguenza che lo scorporo risulterebbe contrario a (...)

TERMINE PER GIUSTIFICATIVI ANOMALIA NON PERENTORIO E VALORE DELL'ACCETTAZIONE INTEGRALE DEL CAPITOLATO (110.2)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di verifica dell'offerta anomala, il termine di 15 giorni per la presentazione dei giustificativi non riveste natura perentoria, con la conseguenza che il suo superamento non comporta l'esclusione automatica del concorrente. Parimenti, l'impegno formale dell'operatore economico di accettare integralmente tutte le prescrizioni minime del capitolato tecnico sana eventuali omissioni descritti (...)

IL GIUDICE NON PUÒ SOSTITUIRSI ALLA PA NELLA VALUTAZIONE DEI REQUISITI TECNICI (59.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di requisiti di partecipazione alle gare d'appalto, la valutazione della stazione appaltante circa l'assimilabilità di un servizio di progettazione svolto all'estero alle categorie previste dalla lex specialis costituisce espressione di discrezionalità tecnica; ne consegue che il sindacato giurisdizionale su tali valutazioni è limitato al rilievo di vizi di irragionevolezza o di evidente t (...)

LE TABELLE MINISTERIALI NON RENDONO INDEROGABILI GLI ONERI DI SICUREZZA AZIENDALE (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In sede di verifica della congruità dell'offerta, lo scostamento degli oneri di sicurezza aziendale dai valori minimi indicati nelle tabelle ministeriali non costituisce un vizio automatico, purché l'operatore economico sia in grado di giustificare analiticamente la sostenibilità di tali costi attraverso economie interne o dotazioni aziendali già disponibili. (...)

VALIDITÀ DELL'AVVALIMENTO INTERNO SENZA SANZIONE DI NULLITÀ PER INADEGUATEZZA DELLE RISORSE (104.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il contratto di avvalimento che elenca specificamente il personale, le attrezzature e le procedure di supporto è valido sotto il profilo della determinatezza dell'oggetto; l'eventuale inadeguatezza quantitativa delle risorse rispetto alle prestazioni da eseguire non configura una nullità del contratto per mancanza di causa, ma attiene al vaglio tecnico-discrezionale della stazione appaltante, non (...)

SINDACABILITÀ LIMITATA DELLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA FORMULAZIONE DEI QUESITI CONCORSUALI (3.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di concorsi pubblici nazionali, il principio di anonimato non impone una peculiare valutazione delle modalità di gestione dei plichi qualora la correzione avvenga in modo meccanizzato tramite lettore ottico, a meno che non emergano prove di effettive manipolazioni o frodi; parimenti, le censure rivolte contro i singoli quesiti devono superare la prova di resistenza, dimostrando che la rett (...)

ILLEGITTIMO L'OBBLIGO DI SCOMPOSIZIONE ANALITICA DELLA MANODOPERA SENZA PREVISIONE NORMATIVA (108.9)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, non è configurabile un obbligo di scomposizione analitica del costo della manodopera tra le diverse componenti di un appalto misto qualora né la legge di gara né l'art. 41 del D.Lgs. 36/2023 lo richiedano espressamente. La valutazione della stazione appaltante in ordine alla congruità e alla leggibilità dell'offerta economica costituisce espressione di discrezionalità (...)

SINDACABILITÀ LIMITATA SUI QUESITI CONCORSUALI E RISPETTO DEL PRINCIPIO DI ANONIMATO NELLE PROVE AUTOMATIZZATE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure concorsuali per l'accesso a corsi di laurea a numero programmato, il sindacato giurisdizionale sulla scelta e sulla formulazione dei quesiti è limitato ai profili di manifesta illogicità, non potendosi imporre all'amministrazione un rigido appiattimento sui soli programmi della scuola secondaria. L'utilizzo di meccanismi identificativi quali etichette o codici alfanumerici non lede (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA FORMULAZIONE DEI QUESITI DEI TEST DI AMMISSIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di test di accesso ai corsi di laurea a numero programmato, il sindacato giurisdizionale sulla formulazione dei quesiti è limitato alla verifica della legittimità estrinseca, non potendo il giudice sostituire la propria valutazione a quella tecnico-discrezionale dell'Amministrazione. Il principio di anonimato non è compromesso dall'adozione di sistemi di identificazione automatizzata ba (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NEI TEST DI ACCESSO UNIVERSITARI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure concorsuali per l'accesso a corsi di laurea a numero programmato, le contestazioni sulla validità dei quesiti sono inammissibili in assenza della prova di resistenza. La scelta delle domande da sottoporre ai candidati rientra nella discrezionalità tecnica dell'Amministrazione e non deve necessariamente corrispondere in modo rigido ai programmi della scuola secondaria superiore, ess (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLE VALUTAZIONI DI OFFERTE DIFFORMI (101.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È legittima la mancata assegnazione di punteggio tecnico qualora l'offerta presenti plurime difformità rispetto alle specifiche tecniche puntuali del disciplinare, in quanto il concorrente è tenuto a redigere la proposta in modo completo ed esaustivo, senza poter confidare in integrazioni postume o valutazioni alternative rimesse alla Direzione Lavori. (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DELLE MIGLIORIE E COMPETENZA DEL RUP NELL'ANOMALIA

CONS. STATO - Sentenza

È legittimo l'operato della Stazione Appaltante che valuta le proposte migliorative prive di indicazione analitica dei codici di prezzario regionale qualora la lex specialis non preveda tale obbligo formale. La verifica di anomalia è di competenza del RUP, il quale può autonomamente decidere se richiedere l'ausilio della commissione di gara, restando tale valutazione sottratta al sindacato di legi (...)

AMMISSIBILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER CHIARIRE IL CONTENUTO DELL'OFFERTA TECNICA SENZA ALTERAZIONI (83.9)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'attivazione del soccorso istruttorio per acquisire chiarimenti su un'offerta tecnica già sufficientemente definita nel suo complesso, ma bisognosa di precisazioni di dettaglio, è legittima e non viola il principio della par condicio, in quanto non integra una modifica dell'offerta ma una sua mera spiegazione volta a superare incertezze interpretative derivanti dalla (...)

AMMISSIBILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER CHIARIRE L'OFFERTA TECNICA SENZA MODIFICARNE IL CONTENUTO (83.9)

CONS. STATO - Sentenza

Nelle gare d'appalto caratterizzate da un elevato tecnicismo, l'amministrazione può legittimamente sollecitare chiarimenti sui contenuti dell'offerta tecnica al fine di superare eventuali ambiguità e ricercare l'effettiva volontà del concorrente. Tale attività di soccorso procedimentale è ammissibile a condizione che le precisazioni fornite siano supportate da elementi già contenuti nella document (...)

INEFFICACIA DELL'IDONEITÀ CONSEGUITA IN PROGRESSIONE VERTICALE AI FINI DEL PUNTEGGIO NEI CONCORSI PUBBLICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

In materia di concorsi pubblici, il voto numerico attribuito dalla commissione esaminatrice ai titoli posseduti dai candidati è considerato adeguatamente motivato quando siano stati predeterminati criteri di valutazione sufficientemente dettagliati nella lex specialis o nei verbali iniziali. Inoltre, le procedure di progressione verticale, in quanto riservate al personale già in servizio presso l' (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA SCELTA DEL CRITERIO DI ANOMALIA (110.1)

CONS. STATO - Sentenza

Nel regime del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante gode di un ampio margine di discrezionalità nella scelta del criterio per l'individuazione della possibile anomalia delle offerte. La riproposizione di criteri parametrici già previsti dalla normativa previgente, quale il superamento dei quattro quinti del punteggio sia tecnico che economico, non configura una rinuncia al potere discrezionale m (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE LIMITATO SULLA VALUTAZIONE GLOBALE E SINTETICA DELLA CONGRUITÀ DELL'OFFERTA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il procedimento di verifica dell'anomalia non ha per oggetto la ricerca di specifiche e singole inesattezze, ma mira ad accertare se l'offerta nel suo complesso sia attendibile e affidabile in relazione alla corretta esecuzione dell'appalto; pertanto, la valutazione di congruità deve essere globale e sintetica, senza concentrarsi esclusivamente e in modo parcellizzato sulle singole voci di prezzo, (...)

OBBLIGO INDICAZIONE COSTI MANODOPERA LIMITATO AL PERSONALE IMPIEGATO STABILMENTE NELL'APPALTO (108.9)

CONS. STATO - Sentenza

L'obbligo di indicare separatamente i costi della manodopera nell'offerta economica, previsto dall'art. 108, comma 9, del d.lgs. 36/2023, è limitato al personale dedicato stabilmente all'esecuzione del servizio oggetto dell'appalto; non sussiste tale obbligo per figure professionali con funzioni di supervisione e coordinamento che operano in maniera trasversale su più commesse aziendali, il cui co (...)

LIMITI DELL'OTTEMPERANZA NEL RIESERCIZIO DELLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VERIFICA DI ANOMALIA

CONS. STATO - Sentenza

In tema di verifica di anomalia dell'offerta, qualora una sentenza annulli l'esclusione ordinando il riesame della congruità ma preservando margini di discrezionalità tecnica in capo all'amministrazione, il nuovo provvedimento di esclusione non è nullo per violazione del giudicato ma deve essere impugnato con rito ordinario, poiché rappresenta l'esito di un rinnovato e distinto segmento procedimen (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON IMPONE PUNTEGGI PREMIALI PER SOLUZIONI TECNICHE DIFFORMI DALLA LEX SPECIALIS (68.7)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione di equivalenza tecnica di cui all'art. 68 del D.Lgs. 50/2016 attiene alla soglia di ammissibilità dell'offerta e non obbliga la stazione appaltante ad attribuire punteggi premiali a soluzioni diverse da quelle espressamente richieste nel bando, qualora queste ultime siano ritenute più funzionali alle esigenze dell'amministrazione nell'esercizio della sua (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA E OPERATIVITÀ DEL PRINCIPIO DI ETEROINTEGRAZIONE

CONS. STATO - Sentenza

Nelle gare d'appalto per l'affidamento di lavori, il rispetto della normativa tecnica in materia di prevenzione incendi deve considerarsi implicito nell'offerta presentata dai concorrenti, operando il principio di eterointegrazione; pertanto, la mancata rappresentazione grafica di dettagli esecutivi obbligatori non determina l'esclusione dell'offerta, costituendo un onere di corretta posa in opera (...)

VALUTAZIONE DELLE REFERENZE ESPERIENZIALI NELLA PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DI IMPIANTI DI TRATTAMENTO RIFIUTI (59.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di requisiti di partecipazione e criteri premiali, l'esperienza maturata da un operatore economico nell'esecuzione di un appalto integrato è comprensiva anche dell'attività di progettazione, sebbene quest'ultima sia stata materialmente svolta da un progettista indicato o raggruppato. Tale referenza è pienamente spendibile in quanto l'appaltatore mantiene la responsabilità del coordinamento (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DELLE PENALI CONTRATTUALI E VALORE PROBATORIO DEL DURC (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di gara, il DURC assume il valore di una dichiarazione di scienza facente piena prova fino a querela di falso, precludendo alla Stazione Appaltante valutazioni autonome sulla regolarità contributiva. Parimenti, l'integrità del concorrente deve essere valutata discrezionalmente dall'Amministrazione in relazione a penali contrattuali o indagini penali pendenti, senza che ne derivi l' (...)

LEGITTIMA L'ESPERIENZA DI PROGETTAZIONE RIFERITA ALL'APPALTATORE NELL'APPALTO INTEGRATO (95.6)

CONS. STATO - Sentenza

Qualora la lex specialis preveda un punteggio premiale per referenze relative alla progettazione e realizzazione di impianti, il punteggio deve essere riconosciuto all'operatore economico che sia stato affidatario di un precedente appalto integrato per opere analoghe, poiché la responsabilità unitaria della prestazione verso l'ente pubblico rende l'intera attività progettuale ed esecutiva riferibi (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA VALUTAZIONE GLOBALE DI ATTENDIBILITA DELL'OFFERTA ECONOMICA (97.5)

TAR LAZIO RM - Sentenza

La valutazione di congruità di un’offerta sospetta di anomalia deve essere globale e sintetica, senza concentrarsi esclusivamente e in modo parcellizzato sulle singole voci di prezzo; l'esito della gara può essere travolto solo quando il giudizio negativo sull'attendibilità riguardi voci che, per la loro rilevanza e incidenza complessiva, rendano l'intera operazione economicamente non plausibile. (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA FORMULAZIONE DEI QUIZ CONCORSUALI

TAR LAZIO RM - Sentenza

Le scelte effettuate dalla Commissione d'esame in ordine alla formulazione dei quesiti e alla individuazione delle risposte corrette costituiscono espressione di discrezionalità tecnica, censurabile solo in presenza di palese irragionevolezza, oscurità o travisamento dei fatti, dovendo il giudice limitarsi a verificare se la risposta indicata come esatta sia supportata da una logica coerente e non (...)

IL SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NEI CRITERI PREMIALI NON BINARI È LIMITATO (108.4)

CONS. STATO - Sentenza

Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni espresse dalle commissioni di gara in ordine ai criteri premiali è limitato al rilievo di manifesta illogicità, irragionevolezza o macroscopico travisamento dei fatti. Qualora la lex specialis preveda un criterio di valutazione discrezionale e non un requisito binario di esclusione, è legittimo premiare un'offerta che garantisca la possibil (...)

LEGITTIMO IL GIUDIZIO DI INIDONEITÀ ATTITUDINALE SENZA PROVA DI ILLOGICITÀ MACROSCOPICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di concorsi pubblici per l'accesso ai ruoli della Polizia di Stato, la comunicazione dell'esito delle prove attitudinali al termine della giornata concorsuale, anziché immediatamente dopo il colloquio, non inficia la legittimità della procedura qualora risulti documentata l'assunzione della decisione in orario antecedente. Il punteggio alfanumerico attribuito è da considerarsi sufficientem (...)

LEGITTIMITÀ DELLA SOGLIA DI SBARRAMENTO E DISCREZIONALITÀ NELLA PROVA PRATICA

CONS. STATO - Sentenza

La determinazione di una soglia di idoneità nelle prove concorsuali, unitamente alla scelta delle modalità di articolazione delle prove pratiche finalizzate a testare competenze specifiche, costituisce esercizio di discrezionalità tecnica dell'amministrazione, sindacabile solo per macroscopica illogicità; in tale contesto, il punteggio numerico assolve l'obbligo di motivazione se preceduto dalla f (...)

IL COSTO DELLA MANODOPERA VA CALCOLATO SUL MONTE ORE CONTRATTUALE OFFERTO (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia, il costo della manodopera deve essere determinato sulla base delle ore contrattuali offerte in gara e non sulle ore mediamente lavorate. Sebbene queste ultime siano utili per determinare il costo orario medio (incorporando i costi di sostituzione per ferie o malattie), tale valore deve essere moltiplicato per l'intero monte ore promesso alla stazione appaltante p (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VERIFICA FACOLTATIVA DI CONGRUITÀ DELL'OFFERTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Qualora la lex specialis di gara non preveda l'obbligatorietà della verifica di congruità dell'offerta, la scelta dell'amministrazione di non procedere a tale valutazione o di non rinnovarla a seguito di annullamento di una precedente esclusione rientra nell'alveo della discrezionalità tecnica non sindacabile, salvo palese irragionevolezza. Il concorrente che agisce in giudizio per contestare l'om (...)

ILLEGITTIMO IL SINDACATO SOSTITUTIVO DEL GIUDICE SULLE VALUTAZIONI TECNICHE DELLA COMMISSIONE DI GARA

CONS. STATO - Sentenza

In presenza di clausole della lex specialis ambigue od oscure in ordine all'obbligo di allegazione di documenti tecnici a pena di mancata attribuzione del punteggio, è illegittima la sentenza che procede alla decurtazione dei punti assegnati dalla commissione, in quanto il giudice non può sostituirsi alle valutazioni discrezionali dell'amministrazione se l'offerta risulta comunque intellegibile e (...)

LEGITTIMA L'EQUIVALENZA FUNZIONALE DEI MONITOR MEDICALI CON LIEVE DIFFERENZA DIMENSIONALE RISPETTO ALLA LEX SPECIALIS (79.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti di forniture medicali, è legittima l'ammissione di un'offerta che preveda monitor con diagonale da 49 pollici a fronte di una richiesta di 50 pollici, qualora la differenza non pregiudichi l'idoneità all'uso clinico; l'amministrazione, in virtù del principio di equivalenza, deve evitare limitazioni del confronto competitivo basate su difformità dimensionali minime che non config (...)

SINDACATO DISCREZIONALE SULL'ANOMALIA E INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO PER IL CONCORRENTE ESCLUSO (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

La verifica dell'anomalia dell'offerta ha carattere globale e sintetico e le relative valutazioni della stazione appaltante sono immuni dal sindacato di merito del giudice amministrativo, salvo il limite dell'abnormità tecnica. Una volta accertata la legittimità dell'esclusione, il ricorso dell'operatore estromesso avverso l'aggiudicazione o la lex specialis deve ritenersi inammissibile per carenz (...)

INSINDACABILITÀ DELLE VALUTAZIONI SULLA SOSTENIBILITÀ DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO NELLE CONCESSIONI (165.2)

CONS. STATO - Sentenza

Nelle concessioni di servizi, il Piano Economico Finanziario ha la funzione di dimostrare la concreta capacità dell'operatore di eseguire le prestazioni mantenendo l'equilibrio economico e assumendo il rischio operativo. Tale documento non richiede necessariamente una scomposizione analitica di ogni singola sottovoce se è comunque idoneo a giustificare la sostenibilità complessiva dell'offerta att (...)

LEGITTIMITÀ DEL VOTO NUMERICO E DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLE PROVE DI ABILITAZIONE PROFESSIONALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il voto numerico espresso dalla commissione esaminatrice in sede di correzione delle prove scritte di un esame di abilitazione professionale rappresenta la sintesi del giudizio tecnico-discrezionale e soddisfa l'obbligo di motivazione, rendendo superflua un'ulteriore esposizione analitica delle ragioni dell'insufficienza. La determinazione dei criteri di valutazione deve essere effettuata in via g (...)

VALUTAZIONE SOSTANZIALE DEGLI INVESTIMENTI NEI FINANZIAMENTI AI DISTRETTI DEL CIBO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la valutazione tecnica che assegna il punteggio per l'incidenza delle aziende di produzione primaria solo a quei soggetti che, oltre al codice ATECO pertinente, abbiano programmato investimenti diretti in tale ambito, poiché la finalità del finanziamento risiede nella valorizzazione degli interventi concreti e non nell'astratto inquadramento formale dei soggetti aderenti al partenariat (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA SCELTA DELLA FORMULA PER IL PUNTEGGIO ECONOMICO (95.1)

CONS. STATO - Sentenza

È legittima la clausola della lex specialis che prevede l'attribuzione del punteggio economico calcolato sul canone annuo complessivo offerto dai concorrenti invece che sul solo rialzo percentuale rispetto alla base d'asta, poiché tale scelta rientra nella discrezionalità dell'amministrazione volta a bilanciare i pesi tra componente tecnica ed economica senza incorrere in profili di illogicità. (...)

LEGITTIMA L'EQUIVALENZA DEL CCNL CHE GARANTISCE TUTELE ECONOMICHE E NORMATIVE COMPLESSIVAMENTE ANALOGHE (11.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Il giudizio di equivalenza delle tutele previsto dall'art. 11, comma 4, del D.Lgs. 36/2023 non presuppone l'identità dei contratti collettivi, ma una loro sostanziale assimilabilità globale. La stazione appaltante deve verificare che lo scostamento marginale tra i parametri non pregiudichi le tutele fondamentali dei lavoratori, esercitando una discrezionalità tecnica insindacabile nel merito se im (...)

DINIEGO DI PROMOZIONE PER MERITO STRAORDINARIO E OBBLIGO DI MOTIVAZIONE ANALITICA

CONS. STATO - Sentenza

È ammissibile il ricorso collettivo quando gli atti impugnati sono riferibili al medesimo procedimento e presentano identico contenuto motivazionale. Il diniego di promozione per merito straordinario, in presenza di una proposta istruttoria dettagliata che attesta rischi eccezionali per l'operatore, deve essere sorretto da una motivazione puntuale che giustifichi il declassamento del riconosciment (...)

LEGITTIMITÀ DEL PUNTEGGIO NUMERICO SUPPORTATO DA GRIGLIA DI VALUTAZIONE DETTAGLIATA (108.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Nelle procedure di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, il sindacato del giudice amministrativo sulla valutazione tecnica della Commissione è limitato al riscontro della ragionevolezza e logicità; l'onere motivazionale della stazione appaltante è assolto mediante l'uso di punteggi numerici quando la lex specialis definisce una griglia di valutazione dettaglia (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA E ONERE DI CONGRUITÀ NELLA VERIFICA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

CONS. STATO - Sentenza

La verifica di anomalia dell'offerta è espressione di discrezionalità tecnica, soggetta a sindacato giurisdizionale solo per vizi macroscopici. La Stazione Appaltante può legittimamente escludere un concorrente qualora sussista una discrasia tra l'organizzazione della forza lavoro dichiarata nell'offerta tecnica e il numero di giornate lavorative imputate nei giustificativi economici, non essendo (...)

AMPIA DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DI PUBBLICO INTERESSE PER PROPOSTE DI FINANZA DI PROGETTO (193.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di finanza di progetto, la fase di valutazione della fattibilità delle proposte presentate da soggetti privati è espressione di un'ampia discrezionalità amministrativa che non richiede una comparazione puntuale tra i diversi progetti. Qualora intervenga un mutamento del quadro normativo (passaggio dal D.Lgs. 50/2016 al D.Lgs. 36/2023), non grava sulla Stazione Appaltante l'obbligo di invit (...)

OBBLIGATORIO IL CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE PER LA VERIFICA DI CONGRUITÀ DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO (193.3)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di concessioni di servizi, la verifica della sostenibilità economico-finanziaria dell'offerta tramite l'analisi del PEF non può prescindere dal coinvolgimento dell'operatore economico. I margini di opinabilità insiti nell'accertamento tecnico della congruità economica impongono alla Stazione Appaltante l'attivazione del contraddittorio procedimentale, al fine di supportare correttamente la (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER RIDEFINIZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE

TAR LAZIO RM - Sentenza

È legittimo il provvedimento di revoca in autotutela di una procedura di gara motivato dalla necessità della stazione appaltante di ridefinire le caratteristiche tecniche dei prodotti da acquisire per meglio contemperare l'interesse primario della salute dei pazienti con la corretta gestione delle risorse collettive, laddove l'aggiudicazione non sia ancora divenuta definitiva. (...)

LEGITTIMA LA PREVALENZA TECNICA DELL'OFFERTA CON MIGLIORAMENTI ESTESI A TUTTE LE CATEGORIE DI SERVIZIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È immune da vizi di illogicità e irragionevolezza la valutazione tecnico-discrezionale della commissione giudicatrice che assegni il punteggio massimo all'offerta che garantisca livelli di servizio (SLA) migliorativi su tutte le tipologie di prestazioni messe a gara, rispetto all'offerta del concorrente che limiti la proposta migliorativa a una sola categoria di servizi, atteso che la completezza (...)

PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE (68.4)

CONS. STATO - Sentenza

Le valutazioni sull'equivalenza funzionale dei prodotti offerti in gara costituiscono espressione della discrezionalità tecnica della Stazione Appaltante e sono sindacabili solo per manifesta illogicità o errore di fatto. Il principio di equivalenza permette di ammettere offerte formalmente prive di specifiche tecniche prescritte ma sostanzialmente corrispondenti o superiori nelle prestazioni, al (...)

NOZIONE EVOLUTIVA DI PRODOTTO PRONTO ALL'USO E DISCREZIONALITÀ TECNICA DELLA COMMISSIONE (108.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In sede di gara d'appalto per forniture mediche, la qualificazione di un prodotto come 'pronto all'uso' nell'ambito di un criterio premiale deve essere interpretata secondo una chiave evolutiva e tecnologica, privilegiando soluzioni che riducano sensibilmente le operazioni manuali dell'operatore, a tutela della salute e dell'affidabilità del dato. Il sindacato del giudice amministrativo sulle valu (...)

LEGITTIMA LA VERIFICA DI ANOMALIA GLOBALE E IL PUNTEGGIO TECNICO DISCREZIONALE (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Nelle procedure di gara, la valutazione delle offerte tecniche costituisce espressione di ampia discrezionalità tecnica della stazione appaltante, sindacabile in sede giurisdizionale solo per macroscopici errori di fatto o irragionevolezza manifesta. Parimenti, il giudizio di congruità dell'offerta ha natura globale e non deve tradursi in una parcellizzazione delle singole voci di costo, non essen (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA CONSENTE L'IMPIEGO DI STANDARD TECNICI PIÙ RIGOROSI (68.1)

CONS. STATO - Sentenza

Nelle gare d'appalto per forniture medicali, il riferimento della lex specialis a determinati standard tecnici ISO deve essere interpretato in senso funzionale e non meramente formale. In virtù del principio di equivalenza, è legittima l'ammissione di offerte conformi a standard tecnici alternativi, quali i protocolli CLSI, che garantiscano livelli di accuratezza e precisione superiori e più idone (...)

LEGITTIMA L'INCLUSIONE DEI REBATES COMMERCIALI NELLA VALUTAZIONE DI CONGRUITÀ DELL'OFFERTA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è legittima la valutazione della stazione appaltante che ritenga congrua un'offerta economica basata sul recupero della marginalità tramite i cosiddetti 'rebates' (premi di volume), qualora l'operatore economico ne dimostri l'effettiva spettanza e la documentata prassi commerciale, rientrando tale scelta nella libera strategia imprenditoriale non sin (...)

NON CONFIGURA UN'OFFERTA CONDIZIONATA L'ASSUNZIONE DI UN'OBBLIGAZIONE DI RISULTATO MEDIANTE SOLUZIONI OPERATIVE ALTERNATIVE (108.1)

CONS. STATO - Sentenza

Non è affetta da nullità per natura condizionata l'offerta tecnica che, pur indicando strutture produttive soggette ad autorizzazione di terzi, garantisca l'adempimento delle prestazioni mediante una pluralità di soluzioni logistiche alternative e immediatamente operative, configurandosi come una seria assunzione di obbligazione di risultato. È inoltre inammissibile, per violazione del principio d (...)

ESCLUSO L'OBBLIGO DI VERIFICA AUTOMATICA DELL'ANOMALIA SE LE OFFERTE SONO MENO DI TRE (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle gare aggiudicate con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'obbligo per la stazione appaltante di valutare la congruità delle offerte che presentano punteggi relativi al prezzo e agli altri elementi di valutazione pari o superiori ai quattro quinti dei corrispondenti punti massimi previsti dal bando, scatta solo a condizione che il numero delle offerte ammesse sia pari o (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE TECNICHE

CONS. STATO - Sentenza

In sede di riedizione del potere valutativo conseguente a sentenza di annullamento per difetto di motivazione, la Commissione di gara non è tenuta a una mera operazione aritmetica basata sui dati quantitativi, ma deve procedere a una valutazione unitaria che integri il dato numerico con l'apprezzamento qualitativo e funzionale delle soluzioni offerte. Tale valutazione, costituendo espressione di d (...)

LEGITTIMA LA MODIFICA DELLA FORMULA DI GARA PER CONTENIMENTO DELLA SPESA PUBBLICA (95.2)

TAR LAZIO RM - Sentenza

Nelle gare pubbliche, la determinazione delle formule matematiche per l'attribuzione del punteggio economico è espressione di discrezionalità tecnica dell'amministrazione; ne consegue che la rettifica di tali formule in corso di gara è legittima se finalizzata all'efficientamento della spesa pubblica, purché non risulti manifestamente illogica e sia accompagnata da una proroga dei termini che cons (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE TECNICHE (95.2)

TAR LAZIO RM - Sentenza

È legittima la valutazione tecnica che nega il punteggio per il recupero di campioni biologici qualora la procedura tecnica descritta dal concorrente comporti rischi di contaminazione o perdita di stabilità termica dei campioni stessi. Il sindacato del giudice amministrativo sulle scelte qualitative della commissione in merito agli ingombri spaziali delle apparecchiature è limitato al rilievo di m (...)

OBBLIGO DI VALUTAZIONE QUALITATIVA DEL CURRICULUM E MOTIVAZIONE SULLA COERENZA DEL PROFILO PROFESSIONALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È illegittima la graduatoria di una selezione per incarico dirigenziale qualora la Commissione ometta di valutare il profilo qualitativo delle prestazioni documentate dai candidati, limitandosi a un conteggio numerico, specialmente se tale criterio è espressamente previsto dal bando. L'attribuzione di un punteggio identico a candidati con esperienze professionali quantitativamente e qualitativamen (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE LIMITATO SULLE SCELTE TECNICHE DI MESSA IN SICUREZZA IDROGEOLOGICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In materia di opere pubbliche per la messa in sicurezza idrogeologica, la situazione di urgenza derivante dal rischio di crolli imminenti giustifica la deroga all'obbligo di comunicazione di avvio del procedimento; inoltre, il proprietario del fondo che non partecipa alla gara d'appalto non è legittimato a contestarne gli atti per carenza di un interesse qualificato e differenziato, restando la su (...)

NATURA GLOBALE E SINTETICA DELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle gare pubbliche, il giudizio di verifica dell'anomalia dell'offerta ha natura globale e sintetica e non deve essere condotto in modo atomistico voce per voce, in quanto finalizzato ad accertare se l'offerta nel suo complesso sia seria e affidabile. Tale giudizio costituisce espressione di un tipico potere tecnico-discrezionale riservato alla stazione appaltante, insindacabile in sede giurisdi (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA SCELTA DEI REQUISITI PER PROFILI DI ELEVATA PROFESSIONALITÀ

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

È legittima la previsione nel bando di concorso di requisiti di accesso selettivi, quali specifici titoli post-lauream e certificazioni linguistiche, per il reclutamento di personale nell'Area delle Elevate Professionalità, rientrando tale scelta nella discrezionalità tecnica dell'Amministrazione volta a garantire professionalità ad elevata competenza in linea con i principi di efficienza e buon a (...)

VALIDITA' DELL'AVVALIMENTO PREMIALE BASATO SULLA MESSA A DISPOSIZIONE DI KNOW-HOW (104.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Ai sensi del nuovo Codice dei contratti pubblici, il contratto di avvalimento premiale non è affetto da nullità per difetto di determinatezza qualora l'oggetto consista nella messa a disposizione di elementi immateriali e organizzativi funzionali al conseguimento di certificazioni di qualità. Tale interpretazione è coerente con il principio del risultato e con la natura stessa dei requisiti oggett (...)

IRRILEVANZA DELLA MANCATA PUBBLICAZIONE DEI CURRICULA DEI COMMISSARI SULLA LEGITTIMITÀ DELLA GARA (28.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, l'inosservanza dell'obbligo di pubblicazione dei curricula dei componenti della commissione giudicatrice, previsto dall'art. 28, comma 2, del d.lgs. 36/2023, non determina l'illegittimità della nomina dei commissari né degli atti di gara, assumendo il valore di mera irregolarità procedurale qualora non sia dimostrata l'effettiva mancanza dei re (...)

NOZIONE DI SERVIZI ANALOGHI E DISCREZIONALITÀ TECNICA DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione della stazione appaltante sulla pertinenza ed omogeneità dei servizi analoghi dichiarati dai concorrenti costituisce espressione di discrezionalità tecnica, non sindacabile nel merito se non per vizi di illogicità o errore macroscopico. È inoltre legittimo il soccorso istruttorio finalizzato alla rettifica di errori materiali incidenti sulle quote di ese (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE TECNICHE (108.4)

CONS. STATO - Sentenza

La valutazione della coerenza delle migliorie dell'offerta e l'attribuzione dei relativi punteggi sono espressione di un'ampia discrezionalità tecnica della stazione appaltante, insindacabile nel merito dal giudice amministrativo qualora non siano inficiate da macroscopici errori di fatto o da manifesta irragionevolezza; in particolare, se il disciplinare prevede punteggi quantitativi, non è censu (...)

VALUTAZIONE REFERENZE TECNICHE PER SINGOLE LAVORAZIONI CERTIFICATE E AVVALIMENTO MISTO (104.1)

CONS. STATO - Sentenza

È legittima l'attribuzione di punteggio tecnico a referenze maturate per lavori eseguiti in subappalto e certificati tramite SAL, anche se riferiti a un'opera complessiva ancora in itinere, poiché la capacità tecnica dell'operatore si misura sulle lavorazioni effettivamente rese. Il contratto di avvalimento premiale è valido per relationem se le risorse sono indicate nel contratto di avvalimento p (...)

PREVALENZA DELLA CONFORMITÀ SOSTANZIALE E DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA SUI REQUISITI TECNICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto regolate dal D.Lgs. 36/2023, le specifiche tecniche contenute nel capitolato devono essere interpretate in chiave funzionale e non meramente letterale, in applicazione del principio di equivalenza. È legittima l'ammissione di un'offerta che assicuri la prestazione richiesta attraverso una configurazione tecnica differente da quella descritta, qualora la Commissione giudicatric (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CHE NON CENSURA TUTTI I CONCORRENTI PRECEDENTI IN GRADUATORIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È inammissibile per difetto di interesse il ricorso proposto avverso i punteggi tecnici attribuiti dalla commissione di gara se il ricorrente, pur risultando terzo in graduatoria, rivolge le proprie censure esclusivamente nei confronti della quinta classificata senza contestare l'operato della stazione appaltante rispetto alle prime due graduate. In tale scenario, l'accoglimento del ricorso non ga (...)

AMPIA DISCREZIONALITÀ NELLA LOCALIZZAZIONE DEL TRACCIATO E LIMITI AL SINDACATO DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO

CONS. STATO - Sentenza

In tema di realizzazione di opere pubbliche, la scelta del tracciato e della localizzazione rientra nell'ambito della discrezionalità tecnica e amministrativa della Pubblica Amministrazione. Tale scelta è sindacabile dal giudice amministrativo solo ab externo per manifesta illogicità o travisamento dei fatti. L'Amministrazione non è tenuta a una disamina analitica di ogni osservazione presentata d (...)

LEGITTIMA LA SCELTA DELLA FORMULA NON LINEARE PER VALORIZZARE LA QUALITÀ DELL'OFFERTA (95.6)

CONS. STATO - Sentenza

È legittima la clausola della lex specialis che assegna un peso preponderante all'offerta tecnica rispetto a quella economica e utilizza una formula non lineare per il calcolo del punteggio economico, in quanto espressione della discrezionalità tecnica della pubblica amministrazione volta a perseguire l'efficienza e la qualità del servizio, scoraggiando ribassi eccessivi che potrebbero compromette (...)

LIMITI AL SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA E ONERE DELLA PROVA DI RESISTENZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la valutazione delle offerte tecniche costituisce espressione dell'ampia discrezionalità tecnica della Commissione giudicatrice, il cui operato è sindacabile dal giudice amministrativo solo entro i limiti dell'abnormità, dell'illogicità manifesta o del travisamento dei fatti. L'impugnazione dei punteggi assegnati deve essere sorretta dalla prova di resistenza, ovver (...)

SINDACABILITÀ TECNICA DEI CONTRIBUTI OBBLIGATORI PER LE STAZIONI SPERIMENTALI

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini dell'assoggettamento al contributo obbligatorio dovuto alle Stazioni Sperimentali, l'Amministrazione esercita un potere di discrezionalità tecnica nella perimetrazione delle categorie merceologiche obbligate; tale potere è soggetto al sindacato giurisdizionale del G.A. che, anche tramite verificazione, può accertare l'irriconducibilità scientifica di specifici prodotti alla nozione tecnica (...)

SINDACABILITÀ DELLE VALUTAZIONI TECNICHE SULL'ASSOGGETTAMENTO DELLE IMPRESE AL CONTRIBUTO OBBLIGATORIO

CONS. STATO - Sentenza

L'atto amministrativo generale con cui una Stazione Sperimentale individua i prodotti soggetti a contributo obbligatorio non è espressione di mera compilazione, ma di una funzione di specificazione tecnica che deve rispettare la realtà merceologica; ne consegue che i prodotti a base di frutta a guscio, stabili per natura e non sottoposti a processi industriali di conservazione, non possono essere (...)

ACCESSO AL FATTO E VERIFICAZIONE TECNICA NEL SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ DELL'AMMINISTRAZIONE (110.1)

CONS. STATO - Ordinanza

In virtù dei principi di pienezza ed effettività della tutela giurisdizionale, il giudice amministrativo è tenuto a vagliare le scelte della stazione appaltante connotate da discrezionalità tecnica mediante un pieno accesso ai fatti. Qualora sussistano profili controversi circa l'idoneità tecnica dei beni offerti o la sostenibilità economica dell'offerta, il giudice può disporre una verificazione (...)

PREVALENZA DELLA QUALITÀ SULLA QUANTITÀ NELLE VALUTAZIONI DELLE OFFERTE TECNICHE

T.A.R. CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

Nelle procedure di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, la stazione appaltante gode di ampia discrezionalità tecnica nella valutazione delle migliorie, il cui sindacato giurisdizionale è limitato alla verifica della logicità intrinseca. La prevalenza quantitativa degli elementi tecnici offerti da un concorrente non determina automaticamente una valutazione su (...)

SUFFICIENZA DELLA CERTIFICAZIONE CE DEL SISTEMA COMPLESSO PER I COMPONENTI SOFTWARE INTEGRATI

CONS. STATO - Sentenza

In tema di forniture di dispositivi medici diagnostici in vitro, qualora il sistema offerto si componga di più elementi tra cui un software di interpretazione dati, non è necessaria un'autonoma attestazione di conformità CE per il solo software se quest'ultimo è parte integrante del sistema complesso già regolarmente marcato CE dal fabbricante; le contestazioni relative alla conformità tecnica del (...)

PIENA DISCREZIONALITÀ DELLA NUOVA COMMISSIONE NELLA RIVALUTAZIONE DELLE OFFERTE TECNICHE (77.4)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di parziale rinnovazione delle operazioni di gara a seguito di annullamento giurisdizionale, la nuova commissione giudicatrice gode di piena autonomia valutativa e non è vincolata ai giudizi tecnici espressi dal precedente organo dichiarato illegittimo, potendo determinarsi secondo proprie valutazioni discrezionali nel rispetto della lex specialis, anche qualora parte della graduatoria sia (...)

ISCRIZIONE CAMERALE E OGGETTO SOCIALE AMPIO NEGLI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI (83.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il requisito dell'idoneità professionale, comprovato dall'iscrizione nel Registro delle Imprese, non richiede un'identità assoluta tra l'attività prevalente ivi indicata e l'oggetto dell'appalto, essendo sufficiente una coerenza complessiva con il segmento di mercato di riferimento. Nel settore dei lavori pubblici, tale requisito è integrato dalle attestazioni SOA possedute dall'impresa, le quali (...)

LEGITTIMO IL REQUISITO DEL PACKAGING FLOW-PACK PER ASSICURARE L'ERMETICITA' E LA CONSERVAZIONE (79.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la clausola del capitolato tecnico che prescrive il confezionamento tramite sistema 'flow-pack' con saldatura trasversale e longitudinale anche per gli imballaggi interni, qualora tale requisito sia preordinato a garantire una superiore ermeticità e durevolezza del prodotto alimentare; in tale ipotesi, il sistema di chiusura 'X-fold' non può essere considerato equivalente se, a seguito (...)

ONERE PROBATORIO SULLA EQUIPOLLENZA SOSTANZIALE DEI TITOLI E LIMITI AL SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In sede di procedura selettiva per l'accesso al pubblico impiego, le valutazioni tecniche compiute dall’Amministrazione sui titoli vantati dai candidati costituiscono espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile in sede di legittimità solo per manifesta arbitrarietà, irragionevolezza o travisamento dei fatti; ne consegue che è onere del ricorrente dimostrare l'errore istruttorio attraverso (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA VALUTAZIONE DISCREZIONALE DI AFFIDABILITÀ DELL'OPERATORE ECONOMICO (94.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di obblighi dichiarativi gravanti sui concorrenti, la valutazione circa la sussistenza di un grave illecito professionale incidente sull'integrità dell'operatore è rimessa alla discrezionalità della Stazione Appaltante, la quale è tenuta a un sillogismo giuridico complesso che bilanci i fatti pregressi con le misure di autotutela aziendale; tale giudizio è sindacabile solo per manifesta il (...)

L’OPERATORE ECONOMICO NON PUÒ IMPORRE ALLA STAZIONE APPALTANTE LA PROCEDURA NEGOZIATA (76.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

È inammissibile per difetto di interesse il ricorso proposto contro un bando di gara aperta volto a censurare la mancata adozione di una procedura negoziata, qualora le clausole della lex specialis non impediscano la formulazione di un'offerta. La procedura negoziata ex art. 76 D.Lgs. 36/2023 costituisce un'ipotesi eccezionale e derogatoria, la cui mancata attivazione non può essere contestata dal (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni operate dalla stazione appaltante in ordine al giudizio di anomalia dell'offerta non può estendersi oltre l'apprezzamento della loro intrinseca logicità e ragionevolezza, restando preclusa all'organo giurisdizionale la possibilità di svolgere un'autonoma verifica circa la sussistenza dell'anomalia, trattandosi di questione riservata alla di (...)

VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE E LIMITI DELL'OMISSIONE DICHIARATIVA (80.5)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante gode di un'ampia discrezionalità tecnica nella valutazione della rilevanza delle condotte omesse o dei precedenti penali del concorrente. L'omissione dichiarativa assume rilevanza escludente solo se, all'esito di un giudizio circostanziato e contestualizzato di rilevanza, lo stigma dell'esperienza professionale o la scorrettezza preco (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA SEGRETAZIONE DELL'OFFERTA PER TUTELA DEI SEGRETI INDUSTRIALI (53.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In tema di accesso agli atti di gara, il diniego parziale opposto dalla stazione appaltante a tutela dei segreti industriali contenuti nell'offerta tecnica del concorrente non è viziato da illegittimità qualora l'amministrazione, supportata da apposita istruttoria tecnica, motivi adeguatamente la natura riservata delle informazioni. Il giudice amministrativo non può sostituire la propria valutazio (...)

L'APPLICAZIONE DI UN CCNL DIVERSO È LEGITTIMA SE LE TUTELE ECONOMICHE SONO EQUIVALENTI (11.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. 36/2023 e dell'Allegato I.01, la verifica di equivalenza tra il CCNL indicato dalla stazione appaltante e quello applicato dall'offerente deve basarsi su un criterio di equivalenza complessiva delle tutele economiche e normative. Qualora i contratti afferiscano a settori diversi, l'amministrazione è tenuta a una valutazione tecnico-discrezionale che, se adeguatamen (...)

SINDACABILITÀ TECNICA E PRINCIPIO DI ANONIMATO NELLE PROVE DI AMMISSIONE UNIVERSITARIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di concorsi per l'accesso ai corsi di laurea a numero programmato, l'Amministrazione gode di ampia discrezionalità tecnica nell'individuazione dei quesiti, potendo privilegiare materie trasversali come il ragionamento logico rispetto ai programmi scolastici ministeriali. Il principio di anonimato deve ritenersi rispettato laddove la correzione avvenga in modo automatizzato tramite lettore (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA E PREVALENZA DELLA SOSTANZA SULLA FORMA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In sede di affidamento di contratti pubblici, il giudizio sulla qualità tecnica delle offerte appartiene al merito amministrativo, rendendo il sindacato giurisdizionale limitato alla verifica della logicità esterna della valutazione. Qualora la lex specialis elenchi i parametri tecnici a titolo esemplificativo, la commissione può legittimamente valorizzare soluzioni tecnologiche innovative non esp (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE FONDATA SUL RINVIO A GIUDIZIO (98.3)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'esclusione dell'operatore economico per grave illecito professionale può legittimamente fondarsi sul rinvio a giudizio dei suoi esponenti apicali per reati gravi, quale la frode in pubbliche forniture, costituendo tale atto un mezzo di prova adeguato ai sensi del codice dei contratti. La stazione appaltante esercita un potere tecnico-discrezionale a carattere fiducia (...)

RICONOSCIMENTO DELL'ANZIANITÀ DI SERVIZIO PER IL DIPENDENTE IN ASPETTATIVA SENZA ASSEGNI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In materia di procedure selettive interne, il periodo di aspettativa senza assegni fruito dal dipendente per la durata di incarichi presso altre amministrazioni pubbliche deve essere integralmente computato ai fini dell'anzianità di servizio. La valutazione della pertinenza dei titoli accademici e professionali rientra nell'ampia discrezionalità tecnica della commissione giudicatrice e il voto num (...)

LIMITI DEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA NEL RIESERCIZIO DEL POTERE TECNICO DISCREZIONALE

CONS. STATO - Sentenza

Non è configurabile il vizio di elusione del giudicato qualora l'Amministrazione, dando esecuzione a una sentenza di annullamento di una procedura concorsuale, adotti nuovi punteggi numerici basati su criteri predeterminati, anche se tali punteggi confermano l'esito negativo per il ricorrente, in quanto ciò costituisce effettivo riesercizio del potere tecnico-discrezionale. Eventuali contestazioni (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA E PREVALENZA DELLE MIGLIORIE ANALITICAMENTE QUANTIFICATE (108.4)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di gara d'appalto, la preferenza accordata dalla Commissione a un'offerta tecnica che quantifichi analiticamente le migliorie proposte rispetto a una formulata in termini generici non è censurabile per eccesso di potere. Quando i criteri di valutazione sono sufficientemente dettagliati, il punteggio numerico assolve integralmente all'obbligo di motivazione, rendendo irrilevante l'eventuale (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA DEFINIZIONE DEI PIANI TERAPEUTICI INDIVIDUALIZZATI PER ADOLESCENTI

CONS. STATO - Sentenza

In tema di assistenza a persone affette da disturbi dello spettro autistico, è legittima la scelta dell'Azienda Sanitaria di non erogare un trattamento riabilitativo intensivo (metodo ABA) a un minore adolescente qualora tale decisione sia supportata dalle evidenze scientifiche e dalle linee guida nazionali che raccomandano tale intensività prioritariamente per l'età prescolare, privilegiando per (...)

IRRILEVANZA DELLE CENSURE SUI TITOLI SE NON DETERMINANO IL SUPERAMENTO DEL PUNTEGGIO MASSIMO (8.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È inammissibile per difetto di interesse il motivo di ricorso volto a contestare l'attribuzione di punteggi relativi a titoli artistico-professionali qualora, per effetto della soglia massima di punteggio conseguibile fissata dal bando, l'eventuale decurtazione dei punti alla controinteressata o l'incremento di quelli della ricorrente non determinino un mutamento della posizione in graduatoria. (...)

IL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA VERIFICA DI ANOMALIA È LIMITATO AI MACROSCOPICI ERRORI (110.1)

T.A.R. CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

Nelle gare d'appalto, il giudizio di anomalia dell'offerta non mira a ricercare singole inesattezze, ma a valutare se l'offerta nel suo complesso sia attendibile; pertanto, il sindacato del giudice amministrativo è circoscritto alla verifica della logicità e della completezza istruttoria, restando precluso ogni sindacato di merito sulle singole voci di costo che non evidenzino profili di macroscop (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA FORMULAZIONE DEI QUESITI CONCORSUALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nei concorsi per l'accesso ai corsi di laurea a numero programmato, la scelta dei quesiti rientra nella potestà discrezionale dell'Amministrazione e non è sindacabile nel merito dal giudice amministrativo, salvo il caso di macroscopiche irragionevolezze. La logica funge da disciplina trasversale e consente di valutare le capacità di ragionamento anche su basi scientifiche, senza l'obbligo di una r (...)

INSINDACABILITÀ DELLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE MIGLIORATIVE (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la valutazione della commissione giudicatrice che attribuisce punteggio zero a un'offerta tecnica qualora la proposta migliorativa risulti generica e non conforme alle specifiche tecniche della lex specialis; l'Operatore Economico non può integrare o modificare l'offerta tecnica in corso di gara o in sede di giudizio attraverso relazioni tecniche postume, a pena di violazione del princ (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLE CONCESSIONI DEMANIALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di evidenza pubblica per la concessione di beni demaniali, il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni della commissione giudicatrice ha natura esterna e non sostitutiva, limitandosi al riscontro di vizi macroscopici, illogicità manifeste o arbitrarietà. Una clausola del bando che premi la presenza femminile nella compagine sociale deve essere interpretata letteralmen (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA FORMULAZIONE DEI QUESITI E PROGRAMMAZIONE DEI POSTI NEI CONCORSI UNIVERSITARI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la formulazione di quesiti per l'accesso ai corsi di laurea a numero programmato anche quando non vi sia una perfetta sovrapposizione con i programmi ministeriali della scuola superiore, rientrando nella discrezionalità tecnica della Pubblica Amministrazione l'adattamento delle prove al grado di cultura generale e alla logica richiesti per il corso di studi specifico. (...)

VALIDITÀ DELLA CERTIFICAZIONE SA8000 E LIMITI AL SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA (95.2)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Nelle gare pubbliche, la valutazione delle offerte tecniche operata dalla Commissione costituisce espressione di discrezionalità tecnica, censurabile solo per manifesta illogicità o travisamento dei fatti. La certificazione SA8000 è idonea a generare punteggio premiale se l'operatore dimostra il rispetto sostanziale degli standard di qualità aziendale, indipendentemente dalla natura del soggetto c (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO IL BANDO SE LE CLAUSOLE NON SONO OGGETTIVAMENTE ESCLUDENTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la mancata partecipazione alla gara impedisce l'impugnazione del bando qualora le clausole tecniche contestate non rendano la partecipazione oggettivamente impossibile per una generalità di operatori, ma risultino escludenti solo in ragione della specifica organizzazione aziendale o del catalogo prodotti del ricorrente. La discrezionalità della stazione appaltante n (...)

LEGITTIMITÀ DELLA MOTIVAZIONE NUMERICA NELLE VALUTAZIONI TECNICHE AMPIAMENTE DISCREZIONALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di procedure selettive per l'erogazione di finanziamenti pubblici, il sindacato del giudice amministrativo sulla discrezionalità tecnica è limitato al rilievo di vizi di irragionevolezza o travisamento, non potendo lo stesso sovrapporsi alle valutazioni di merito dell'Amministrazione. La motivazione dei punteggi tecnici espressa in forma numerica è legittima se i parametri della lex specia (...)

LEGITTIMA LA DETERMINAZIONE DEI SUB-CRITERI DI VALUTAZIONE PRIMA DELL'AVVIO DELLA VALUTAZIONE EFFETTIVA

CONS. STATO - Sentenza

È legittima la determinazione dei sub-criteri di valutazione operata dalla Commissione esaminatrice qualora essa si limiti a specificare, in modo coerente e non irragionevole, i criteri generali già previsti dal bando, purché tale attività avvenga prima dell'avvio della fase valutativa dei concorrenti, restando irrilevante che la Commissione conosca già i nominativi dei partecipanti. (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELL'OFFERTA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

La valutazione delle offerte tecniche e il giudizio sull'anomalia costituiscono espressione della discrezionalità tecnica della Stazione Appaltante; pertanto, tali valutazioni sono insindacabili nel merito dal giudice amministrativo, salvo che risultino inficiate da macroscopici errori di fatto, da manifesta illogicità, arbitrarietà o travisamento dei fatti. (...)

SINDACABILITÀ LIMITATA SUI GIUDIZI TECNICO-DISCREZIONALI NELLE PROCEDURE DI SELEZIONE UNIVERSITARIA

CONS. STATO - Sentenza

È legittima la valutazione dell'attività didattica che includa corsi di perfezionamento per l'insegnamento secondario se coerenti con il settore disciplinare e previsti dai criteri di bando. Il giudizio sulla produzione scientifica e sui titoli deve essere globale e sintetico, non riducendosi a una mera comparazione numerica di citazioni o a una valutazione analitica titolo per titolo, purché sia (...)

L'AVVALIMENTO DI GARANZIA NON RICHIEDE IL POSSESSO DEI REQUISITI DI IDONEITÀ PROFESSIONALE (104.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il contratto di avvalimento di garanzia assolve alla funzione di garantire la stazione appaltante circa la solidità economica dell'operatore economico. Ne consegue che l'impresa ausiliaria non è tenuta né a indicare in via preventiva le risorse umane e strumentali messe a disposizione, né a possedere requisiti di idoneità professionale (come l'iscrizione camerale per specifiche attività), essendo (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO SENZA NOTIFICA AD ALMENO UN CONTROINTERESSATO VINCITORE IN GRADUATORIA (41.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

È inammissibile il ricorso volto all'annullamento dell'esclusione da una graduatoria concorsuale qualora l'impugnativa non sia stata notificata ad almeno uno dei candidati vincitori, i quali rivestono la qualità di controinteressati processuali portatori di un interesse alla conservazione della loro posizione. Le valutazioni espresse dall'amministrazione in ordine alle capacità dimostrate durante (...)

LEGITTIMO IL RIESAME DEI PUNTEGGI TECNICI PRIMA DELL'APERTURA DELLE OFFERTE ECONOMICHE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È legittimo l'esercizio del potere di riesame da parte della Commissione giudicatrice sui punteggi tecnici assegnati, purché tale attività si esaurisca prima dell'apertura delle buste contenenti le offerte economiche. In tale contesto, la segretezza dell'offerta economica garantisce l'imparzialità del riesame tecnico, il quale costituisce espressione di discrezionalità tecnica non sindacabile nel (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PREVALE SUL NOMINALISMO DELLE SPECIFICHE TECNICHE DI CAPITOLATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In tema di appalti di forniture, il principio di equivalenza permea l'intera disciplina delle specifiche tecniche, imponendo all'Amministrazione di ammettere prodotti funzionalmente corrispondenti a quelli richiesti, anche se basati su metodologie differenti, purché idonei a soddisfare le esigenze sottese alla procedura. La menzione di uno specifico sistema o marchio nella lex specialis deve inten (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA DELLA COMMISSIONE (108.4)

CONS. STATO - Sentenza

L'apprezzamento della Commissione giudicatrice in ordine alla pertinenza dell'esperienza professionale dichiarata dai concorrenti ai fini dell'attribuzione del punteggio tecnico costituisce espressione di discrezionalità tecnica. Tale giudizio è sindacabile dal giudice amministrativo solo nei limiti della macroscopica illogicità o del travisamento dei fatti, restando precluso al giudice di sostitu (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA E SINDACABILITÀ DELLA VALUTAZIONE DEI TITOLI NELLE PROCEDURE CONCORSUALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

Nelle procedure valutative per il reclutamento dei professori universitari, è illegittima la valutazione dei titoli che presenti una manifesta sproporzione nel punteggio attribuito a titoli di diverso rilievo scientifico, qualora la commissione non espliciti le ragioni tecniche e l'iter logico-giuridico che giustificano lo scostamento tra i candidati. (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA DEFINIZIONE DEI VOLUMI FARMACEUTICI PER SICUREZZA CLINICA (41.12)

TAR LOMBARDIA - MILANO - Sentenza

È legittima la clausola della lex specialis che richiede flaconi di un determinato volume per la fornitura di farmaci, in quanto la scelta risponde a esigenze di sicurezza clinica volte a ridurre la manipolazione del prodotto e i rischi di contaminazione, prevalendo sulla fungibilità commerciale del principio attivo. (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA E LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SUI PUNTEGGI NUMERICI NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione tecnica delle offerte è espressione di un potere discrezionale riservato alla Pubblica Amministrazione, il cui sindacato giurisdizionale è limitato alla verifica della logicità e della completezza dell'istruttoria. Il punteggio numerico espresso opera alla stregua di congrua motivazione quando l'apparato delle voci e sottovoci fornito dalla lex specialis (...)

SUFFICIENZA DELLA MOTIVAZIONE NUMERICA IN PRESENZA DI GRIGLIA DI VALUTAZIONE DETTAGLIATA (108.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

Nelle gare pubbliche, il punteggio numerico assegnato all'offerta tecnica è da considerarsi congruamente motivato se la stazione appaltante ha predefinito una griglia di parametri di giudizio stringente e dettagliata, tale da rendere superflua un'ulteriore spiegazione discorsiva. L'operatore economico che non raggiunge la soglia di sbarramento tecnica non è legittimato a contestare vizi della lex (...)

L'ASSENZA DI UN GIOVANE PROFESSIONISTA PROGETTISTA NON GIUSTIFICA L'ESCLUSIONE DALLA GARA (66.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

Nelle gare per l'affidamento di servizi di ingegneria e architettura, la violazione dell'obbligo di indicare un giovane professionista non costituisce causa di esclusione del concorrente, non rientrando tra le fattispecie tassative di cui agli artt. 94 e 95 del Codice. La finalità della norma è promuovere l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, obiettivo che si realizza anche mediante lo sv (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE E LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di esclusione per gravi illeciti professionali, la valutazione sulla affidabilità dell'operatore economico spetta in via esclusiva alla stazione appaltante; il giudice amministrativo non può sovrapporre la propria visione soggettiva a quella dell'amministrazione, qualora quest'ultima abbia fornito una motivazione congrua che illustri le ragioni per le quali gli episodi contestati non si (...)

CRITERI DI VALUTAZIONE VAGHI RENDONO ILLEGITTIMO IL PUNTEGGIO NUMERICO (134.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di procedure di sponsorizzazione tecnica, la Commissione giudicatrice è legittimata a predeterminare i criteri di valutazione dopo la scadenza del termine per la presentazione delle offerte, purché ciò avvenga prima della loro apertura. Tuttavia, affinché il solo punteggio numerico possa validamente motivare il giudizio tecnico, i criteri di valutazione devono essere descritti con un grado (...)

OBBLIGO DI VALUTAZIONE DISCREZIONALE PER ESCLUSIONI DA VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVE (95.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'esclusione di un operatore economico per violazioni fiscali non definitivamente accertate, ai sensi dell'art. 95 comma 2 del D.Lgs. 36/2023, non può essere automatica ma richiede una specifica valutazione discrezionale. Il superamento della soglia del dieci per cento del valore dell'appalto rappresenta un presupposto di gravità che abilita la stazione appaltante a escludere il concorrente, ma no (...)

L’EQUIVALENZA FUNZIONALE CONSENTE L'ATTRIBUZIONE DEL MASSIMO PUNTEGGIO PREMIALE AI PRODOTTI CON CARATTERISTICHE DIFFERENTI

T.A.R. CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

In materia di appalti pubblici, il principio di equivalenza consente alla stazione appaltante di ammettere e valutare positivamente prodotti formalmente privi delle specifiche tecniche prescritte ma ad esse funzionalmente corrispondenti; l'attribuzione del punteggio massimo previsto dalla lex specialis a un prodotto equivalente non è di per sé illegittima, costituendo espressione della discreziona (...)

REQUISITO DI IDONEITÀ PROFESSIONALE E COERENZA TENDENZIALE DELL'ISCRIZIONE ALLA CAMERA DI COMMERCIO (100.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

Ai fini della verifica del requisito di idoneità professionale, la coerenza tra l'attività riportata nell'iscrizione camerale e l'oggetto dell'appalto va accertata secondo un criterio di compatibilità in senso lato, non essendo richiesta una perfetta identità tra le risultanze del certificato camerale e l'oggetto della commessa; l'interesse pubblico tutelato non è la creazione di riserve di mercat (...)

IL PRINCIPIO DEL RISULTATO PREVALE SUL FORMALISMO NELLE GARE PUBBLICHE (1.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

Il principio del risultato costituisce il criterio prioritario per l'esercizio del potere discrezionale della stazione appaltante, imponendo di privilegiare la sostanza tecnica dell'offerta rispetto a una lettura meramente formale della disciplina di gara. Ne consegue che l'omessa presentazione di documenti specifici richiesti dalla lex specialis non determina l'esclusione qualora l'idoneità tecni (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA

CONS. STATO - Sentenza

In sede di pianificazione urbanistica, la valutazione dell'effetto negativo sul paesaggio operata dall'Amministrazione costituisce un elemento ostativo all'accoglimento di istanze private di trasformazione fondiaria ed è espressione di discrezionalità tecnica; tale giudizio è censurabile in sede giurisdizionale solo quando risulti ictu oculi affetto da manifesta illogicità o travisamento fattuale, (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE LIMITATO SULLA VALUTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ COMPLESSIVA DELL'OFFERTA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

La valutazione di non anomalia dell'offerta non richiede una motivazione analitica su ogni singola voce di costo, potendo la stazione appaltante motivare per relationem alle giustificazioni fornite dal concorrente; spetta al ricorrente l'onere di provare la manifesta inattendibilità dell'intera offerta, non essendo sufficiente la mera contestazione di specifiche componenti del prezzo. (...)

INTERPRETAZIONE LETTERALE DEI REQUISITI TECNICI E DISCREZIONALITÀ DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un concorrente dalla gara qualora il prodotto offerto non soddisfi i requisiti tecnici minimi prescritti dal capitolato e dai chiarimenti, specie quando le caratteristiche dichiarate risultino inferiori alle soglie minime indicate nei manuali d'uso originali del dispositivo. Il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni tecniche della Commissione giudicatrice è limitat (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA INSINDACABILE E LIMITE TRIENNALE PER GLI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nell'ambito di una procedura di gara, il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni della Commissione giudicatrice è limitato al rilievo di vizi macroscopici, non potendo il magistrato sostituire il proprio giudizio a quello tecnico dell'amministrazione. Inoltre, ai sensi dell'art. 80, comma 5, del D.Lgs. 50/2016, i fatti costituenti illecito professionale rilevano solo se verificatisi (...)

INSINDACABILITÀ DEL GIUDIZIO TECNICO DISCREZIONALE SULLA CONGRUITÀ DELL'OFFERTA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il giudizio di congruità dell'offerta è riservato alla stazione appaltante e non può essere sostituito da una valutazione autonoma del giudice amministrativo, il quale deve limitarsi a verificare la coerenza logica dell'istruttoria e l'assenza di palesi errori macroscopici, senza invadere la sfera della discrezionalità tecnica dell'amministrazione. (...)

LEGITTIMO IL SOCCORSO PROCEDIMENTALE PER CHIARIRE ELEMENTI GIÀ PRESENTI NELL'OFFERTA (101.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È legittima l'attivazione del soccorso procedimentale qualora la Stazione Appaltante richieda chiarimenti su elementi tecnici già evincibili dalla documentazione di gara, senza consentire l'introduzione di elementi nuovi. Inoltre, la proposta dell'aggiudicataria di fornire un macchinario di fascia superiore a quello offerto, garantendo l'invarianza del prezzo e delle restanti condizioni contrattua (...)

LEGITTIMITÀ DEL SUBENTRO MEDIANTE AFFITTO DI RAMO D'AZIENDA NELLA PARTECIPAZIONE (16.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la modifica soggettiva del concorrente derivante da un'operazione di affitto di ramo d'azienda di durata almeno triennale non comporta l'esclusione dalla gara, in quanto l'affittuario subentra nella titolarità dei requisiti e nella posizione processuale del locatore, preservando la libertà di organizzazione aziendale e il principio del favor participationis. (...)

LEGITTIMO IL GIUDIZIO DI ANOMALIA DELL'OFFERTA SE PRIVO DI ELEMENTI DI IRRAGIONEVOLEZZA (110.1)

TAR LAZIO RM - Ordinanza

In sede cautelare, il giudizio sull'attendibilità dell'offerta espresso dalla stazione appaltante non è censurabile se non risulta inficiato da palesi elementi di irragionevolezza o incongruità, poiché la valutazione della congruità dell'offerta economica costituisce espressione di discrezionalità tecnica non sostituibile dal sindacato di merito del giudice amministrativo. (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLE VALUTAZIONI QUALITATIVE (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

La partecipazione di un operatore economico alla fase di preparazione di una procedura di gara o alle consultazioni preliminari non comporta l'esclusione automatica dalla competizione, gravando sulla parte che ne deduce l'illegittimità l'onere di provare concretamente che tale coinvolgimento abbia determinato una distorsione della concorrenza o un vantaggio competitivo indebito non sanabile con al (...)

VALUTAZIONE DI ANOMALIA GLOBALE E DISCREZIONALITÀ TECNICA DELLA STAZIONE APPALTANTE (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

La verifica di anomalia dell'offerta non è finalizzata alla ricerca di specifiche e isolate inesattezze dei singoli elementi di costo, bensì ad accertare se l'offerta nel suo complesso sia attendibile e seria. In caso di appalto a corpo, tale giudizio deve valorizzare l'insieme delle singole voci e la motivazione dell'amministrazione può legittimamente limitarsi al rinvio agli atti istruttori del (...)

L'AMPIO MARGINE DI DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VERIFICA FACOLTATIVA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Il giudizio di anomalia dell'offerta è espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile in sede giurisdizionale solo per manifesta irragionevolezza o macroscopico travisamento dei fatti. La stazione appaltante può legittimamente omettere la richiesta di giustificazioni formali qualora l'offerta non risulti anormalmente bassa e il RUP ne valuti positivamente la sostenibilità economica basandosi (...)

LEGITTIMITÀ DEL VOTO NUMERICO NEI GIUDIZI ATTITUDINALI DEI CONCORSI PUBBLICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In sede di concorsi pubblici, il giudizio di inidoneità attitudinale motivato mediante punteggi numerici è legittimo laddove la Commissione abbia preventivamente individuato i parametri e le soglie di idoneità, consentendo la ricostruzione esterna del percorso logico seguito; né sussiste un obbligo di verbalizzazione analitica dei singoli contenuti del colloquio o di notifica immediata dell'esito (...)

LEGITTIMA LA RICHIESTA DI PARERE AL CONSIGLIO SUPERIORE DEI LAVORI PUBBLICI SUI PROGETTI AUTOSTRADALI (215.3)

CONS. STATO - Sentenza

È legittimo il provvedimento con cui l'amministrazione concedente subordina l'approvazione di un progetto definitivo di lavori autostradali all'acquisizione del parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, atteso che la funzione di vigilanza e il dovere di garantire la sicurezza della rete prevalgono sull'autonomia progettuale del concessionario, il quale non può opporre la conclusione di f (...)

APPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA TECNICA ANCHE IN PRESENZA DI SPECIFICHE MINIME INDEROGABILI (79.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

Il principio di equivalenza trova applicazione indipendentemente da espressi richiami negli atti di gara e consente alla stazione appaltante di ammettere prodotti funzionalmente rispondenti alle finalità di impiego, purché la difformità non integri una ipotesi di 'aliud pro alio' non rimediabile. (...)

LEGITTIMA LA DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA DEFINIZIONE DI REQUISITI TECNICI STRINGENTI

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

Non è censurabile la clausola della lex specialis che imponga standard tecnici di robustezza superiori alla media per i contenitori di rifiuti, qualora tale requisito sia giustificato dall'esigenza di prevenire rotture frequenti derivanti da condizioni climatiche locali, rientrando tale scelta nell'ampia discrezionalità tecnica della pubblica amministrazione e non configurando un'illegittima barri (...)

LEGITTIMA LA SCELTA DISCREZIONALE DEL CONTRAENTE NELL'AFFIDAMENTO DIRETTO (50.1)

TAR CAMPANIA NAPOLI - Sentenza

In sede di affidamento diretto, la mera procedimentalizzazione della scelta mediante l'indicazione di criteri selettivi nell'avviso non trasforma la fattispecie in una gara concorsuale, né abilita i soggetti non selezionati a contestare nel merito le valutazioni di rispondenza dell'offerta alle esigenze dell'ente, salvo manifesta illogicità. La scelta dell'aggiudicatario deve essere motivata in te (...)

ILLEGITTIMO IL PUNTEGGIO TECNICO PARITARIO IN PRESENZA DI UN NOTEVOLE DIVARIO TARIFFARIO TRA OFFERTE

CONS. STATO - Sentenza

In sede di procedura comparativa per il rilascio di concessione demaniale marittima, è viziata da eccesso di potere per manifesta illogicità e travisamento dei fatti la valutazione della Commissione che assegni un punteggio identico a due concorrenti per il parametro delle agevolazioni tariffarie qualora una delle offerte presenti una tariffa oraria base tripla rispetto all'altra, non potendo tale (...)

LEGITTIMO IL GIUDIZIO DI ANOMALIA PER MANCATA COLLABORAZIONE E INSUFFICIENTE GIUSTIFICAZIONE DEI COSTI (97.6)

CONS. STATO - Sentenza

È legittima l'esclusione del concorrente che, in sede di verifica di anomalia, ometta di fornire la documentazione analitica e i preventivi richiesti dalla stazione appaltante, limitandosi a rinviare a dati prodotti per altre procedure di gara. L'onere di collaborazione nel contraddittorio procedimentale ha finalità istruttoria e il suo inadempimento impedisce alla Pubblica Amministrazione di veri (...)

PREVALENZA DEL SIGNIFICATO LETTERALE NELL'INTERPRETAZIONE DEI PUNTEGGI TABELLARI DELLA LEX SPECIALIS

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'interpretazione dei criteri di valutazione tabellari previsti dal disciplinare di gara deve attenersi al significato letterale delle espressioni utilizzate, non essendo consentito introdurre meccanismi di calcolo proporzionali (come l'attribuzione di un punto per ogni certificazione) se non espressamente contemplati. La legittimità della composizione della commission (...)

LIMITI ALLA RIVALUTAZIONE DEL PUNTEGGIO TECNICO IN ESECUZIONE DEL GIUDICATO DI ANNULLAMENTO (114.4)

CONS. STATO - Sentenza

Non configura elusione del giudicato la determinazione della Stazione Appaltante che, in esecuzione di una sentenza di annullamento per vizi nella valutazione di un profilo professionale, proceda a una nuova attribuzione di punteggio valorizzando risorse umane effettivamente indicate in organico nell'offerta tecnica, ancorché non precedentemente designate per lo specifico ruolo premiale, purché la (...)

LIMITI DEL SINDACATO DI OTTEMPERANZA SULLA RIVALUTAZIONE DISCREZIONALE DEI PUNTEGGI TECNICI

CONS. STATO - Sentenza

Nell'esecuzione del giudicato che impone la rivalutazione di un'offerta tecnica, la Stazione Appaltante adempie correttamente qualora ridetermini il punteggio premiale basandosi sugli elementi documentali indicati dalla sentenza, permanendo in capo alla stessa la discrezionalità circa la misurazione quantitativa della valutazione, la quale resta insindacabile nel merito se non affetta da manifesta (...)

LIMITI DEL SINDACATO DI OTTEMPERANZA SULLA RIVALUTAZIONE DISCREZIONALE DEL PUNTEGGIO TECNICO

CONS. STATO - Sentenza

In sede di esecuzione di un giudicato di annullamento che impone la rideterminazione di un punteggio tecnico, la Stazione Appaltante conserva la propria discrezionalità tecnica nella valutazione degli elementi dell'offerta, purché si attenga ai limiti conformativi tracciati dal giudice; la scelta di operare una decurtazione parziale del punteggio, anziché totale, basata sul parziale riscontro dei (...)

LA VERIFICA DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI PUÒ ESSERE DEMANDATA ALLA FASE ESECUTIVA (57.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In vigenza del D.Lgs. n. 36/2023, la verifica del rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) può essere demandata alla fase di esecuzione del contratto, poiché l'esclusione per parziale incompletezza della relazione CAM si porrebbe in contrasto con i principi di tassatività delle cause di esclusione, favor participationis e, soprattutto, con il principio del risultato, inteso come esercizio del (...)

DOVERE DI RIVALUTAZIONE DISCREZIONALE DEL PUNTEGGIO TECNICO IN ESECUZIONE DEL GIUDICATO (95.6)

CONS. STATO - Sentenza

Nel giudizio di ottemperanza avente ad oggetto la rivalutazione di punteggi tecnici, l'amministrazione non incorre in violazione o elusione del giudicato qualora proceda a una rideterminazione parziale del punteggio premiale basandosi su elementi comunque evincibili dall'offerta originaria, in conformità alle indicazioni del giudice della cognizione che abbia escluso automatismi di decurtazione e (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE (108.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni tecniche della commissione giudicatrice è limitato al rilievo di macroscopici errori di fatto o illogicità manifeste; il mero dissenso del concorrente sul punteggio o la diversa preferenza per soluzioni migliorative non integra di per sé un vizio di legittimità, specialmente laddove i criteri di valutazione lascino spazio a giudizi sintetici e compara (...)

LIMITI AL SINDACATO DEL GIUDICE NELLA RIVALUTAZIONE DISCREZIONALE DEL PUNTEGGIO TECNICO (114.4)

CONS. STATO - Sentenza

Nel giudizio di ottemperanza, non sussiste violazione o elusione del giudicato qualora la stazione appaltante, in sede di ri-edizione del potere, proceda a una nuova valutazione discrezionale degli elementi tecnici dell'offerta in conformità ai criteri indicati nella sentenza di annullamento, restando precluso al giudice amministrativo il sindacato sulle scelte di merito circa la congruità del pun (...)

ILLEGITTIMA L'INTEGRAZIONE DEI CRITERI VALUTATIVI DOPO L'APERTURA DELLE OFFERTE TECNICHE (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

L'approntamento di criteri valutativi integrativi dopo l'apertura delle offerte rappresenta un'illegittima modifica della lex specialis, violando i principi di trasparenza e parità di trattamento; parimenti, è illegittima l'attribuzione di punteggi basati su documentazione scientifica non strettamente riferibile alla tipologia di prodotto richiesta dal bando. (...)

CONFLITTO DI INTERESSI ACCERTATO SU PROVE CONCRETE E NON SU RAPPORTI DI PARENTELA (42.2)

CONS. STATO - Sentenza

Nel settore dei contratti pubblici, la sussistenza di un conflitto di interessi, rilevante ai sensi dell'art. 42 del D.Lgs. 50/2016, non può essere predicata in astratto, ma richiede la dimostrazione di una cointeressenza concreta ed effettiva che possa essere percepita come una minaccia all'imparzialità del funzionario. Il mero legame di parentela tra il dirigente che nomina la commissione giudic (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Il giudizio sull'anomalia dell'offerta è un apprezzamento globale dell'affidabilità della proposta che non può essere sostituito da una nuova valutazione del giudice, a meno che non emergano macroscopiche incongruenze. Sussiste inoltre l'inammissibilità per carenza di interesse qualora il ricorrente censuri il punteggio tecnico dell'aggiudicatario nonostante egli stesso abbia già ottenuto la valut (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE LIMITATO SULLA VALUTAZIONE GLOBALE E SINTETICA DI CONGRUITA' DELL'OFFERTA (110.1)

CONS. STATO - Sentenza

La valutazione di congruità di un'offerta sospetta di anomalia ha carattere globale e sintetico, non potendo il giudice amministrativo procedere a un riesame delle singole voci di prezzo, pena l'indebita invasione del merito amministrativo. È legittima la rimodulazione delle giustificazioni interne (riperimetrazione) operata dal concorrente, finalizzata a rimediare a originari errori di calcolo o (...)

LEGITTIMA DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA DEFINIZIONE DEI REQUISITI E LIMITI AL SUBAPPALTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

È legittima la clausola della lex specialis che limita il subappalto a cascata se giustificata dalla peculiare complessità delle prestazioni. Parimenti, la stazione appaltante gode di ampia facoltà nel definire requisiti tecnici specifici e criteri premiali, restando tale scelta sottratta al sindacato giurisdizionale salvo casi di arbitrarietà. Eventuali refusi materiali nel valore economico indic (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA E AFFINITÀ FUNZIONALE NELLE PROCEDURE DI PROGRESSIONE VERTICALE

TAR SICILIA - CATANIA - Sentenza

In tema di progressioni verticali interne, la valutazione dell'attinenza dell'esperienza professionale maturata e dei corsi di formazione effettuati dai candidati costituisce espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile in sede di legittimità solo per errore di fatto o palese irragionevolezza; l'elenco dei criteri di valutazione previsto dalla lex specialis, se formulato in termini esemplif (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE TECNICA CHE PENALIZZA SOSTITUZIONI ANTICIPATE DI RETI GAS NON GIUSTIFICATE

CONS. STATO - Sentenza

La valutazione delle offerte tecniche rientra nell'ampia discrezionalità tecnica della commissione di gara e le censure che mirano a sostituire il giudizio dell'amministrazione con quello del privato o del giudice sono inammissibili, salvo i limiti dell'abnormità. In particolare, è legittimo l'operato della commissione che valuta come parzialmente giustificati gli interventi di sostituzione di com (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER RIVALUTAZIONE DEI REQUISITI TECNICI A TUTELA DELLA SALUTE

CONS. STATO - Sentenza

In ambito sanitario, è legittimo il provvedimento di revoca della procedura di gara motivato dalla necessità di riformulare i requisiti minimi della lex specialis per favorire la massima partecipazione e l'acquisizione di dispositivi medici tecnicamente più evoluti. L'interesse pubblico alla corretta gestione delle risorse e al miglioramento degli standard di cura costituisce una ragione sufficien (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE COLLEGIALE E IL PUNTEGGIO NUMERICO SENZA SUB-CRITERI OBBLIGATORI (95.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO (SEZIONE TERZA QUATER) - Sentenza

Nelle gare d'appalto regolate dal criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, il punteggio numerico assegnato ai progetti tecnici è idoneo a configurare una motivazione sufficiente del giudizio espresso, a condizione che la lex specialis contenga criteri di valutazione chiari e analitici. Inoltre, non sussiste incompatibilità ex art. 77, comma 4, D.Lgs. 50/2016 per il commissario che abb (...)

IL COMPUTO DELL'ANZIANITÀ SEGUE IL CALENDARIO COMUNE E I TITOLI DEVONO RISULTARE A MATRICOLA

T.A.R. LAZIO - Sentenza

L’anzianità di servizio calcolata in mesi deve essere determinata secondo il calendario comune ex art. 2963 c.c., restando irrilevanti i giorni che non completano l'unità mensile. La valutazione dei titoli è legittimamente condizionata dalla lex specialis alla loro annotazione nello stato matricolare entro la scadenza del bando, spettando al candidato l'onere di sollecitare tempestivamente l'aggio (...)

VALIDITÀ DELLA MOTIVAZIONE NUMERICA IN PRESENZA DI CRITERI DI VALUTAZIONE DETTAGLIATI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di procedure per l'erogazione di incentivi e vantaggi economici, la motivazione del giudizio espresso dalla Commissione in forma numerica è legittima qualora la disciplina di gara contenga criteri e parametri di valutazione analitici. La durata delle sedute di valutazione non costituisce ex se motivo di invalidità, spettando alla Commissione la gestione dei tempi istruttori sotto la propri (...)

IL CONTROLLO SULLA VERIDICITÀ DEI DATI DELL'OFFERTA TECNICA È DOVEROSO (1.1)

CONS. STATO - Sentenza

Non è precluso alla commissione giudicatrice un controllo sulla veridicità sostanziale e sulla esattezza dei dati indicati dai partecipanti nella propria offerta tecnica; tale controllo è anzi doveroso in considerazione del principio del risultato, di cui all'art. 1 del d.lgs. n. 36 del 2023, impedendo che l'applicazione automatica di formule matematiche legittimi la dichiarazione di dati inverosi (...)

ILLEGITTIMA L'INTEGRAZIONE POSTUMA DELLA MOTIVAZIONE TECNICA BASATA SU REQUISITI NON BANDITI (83.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Illegittima l'esclusione di un concorrente fondata sulla non conformità della campionatura a requisiti tecnici non previsti dal bando, laddove la stazione appaltante tenti di giustificare ex post il provvedimento espulsivo richiamando linee guida o preferenze tecnologiche non esplicitate, violando il principio di par condicio e il divieto di integrazione postuma della motivazione. (...)

ONERE DELLA PROVA SULL'INCONGRUITÀ DELLA BASE D'ASTA PER IL SERVIZIO DI RANDAGISMO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

La determinazione del prezzo a base d'asta rientra nella discrezionalità tecnica della stazione appaltante e può essere censurata in sede giurisdizionale solo per manifesta illogicità o irragionevolezza; l'operatore economico che contesti tale determinazione deve fornire prove specifiche circa l'inidoneità del corrispettivo a garantire la copertura dei costi minimi (personale, sicurezza e gestione (...)

RESTRITTIVITA' DELL'ESCLUSIONE PER ALIUD PRO ALIO NELLE GARE PUBBLICHE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

Nelle procedure di evidenza pubblica, l'esclusione per difformità dell'offerta tecnica dai requisiti minimi (aliud pro alio) costituisce un rimedio eccezionale la cui ricorrenza va verificata con estremo rigore. Qualora manchi la certezza sull'essenzialità di una caratteristica tecnica e permanga un margine di ambiguità nelle clausole del bando, deve preferirsi l'interpretazione maggiormente rispe (...)

OBBLIGO DI INTERPRETAZIONE LETTERALE DELLA LEX SPECIALIS E PRINCIPIO DI AUTOVINCOLO DELLA COMMISSIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Nelle procedure di gara, l'autovincolo costituito dai criteri di valutazione e dalle modalità di presentazione dell'offerta stabiliti nel disciplinare limita rigidamente la discrezionalità della stazione appaltante. Ne consegue che la commissione giudicatrice non può ricercare elementi tecnici dell'offerta all'interno di documenti diversi da quelli specificamente individuati dalla lex specialis co (...)

VIOLAZIONE DEL DIRITTO ALLE FERIE E DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico che abbia violato il diritto dei lavoratori alla fruizione delle ferie annuali minime, in quanto tale condotta integra un grave illecito professionale. La stazione appaltante può fondare il giudizio di esclusione sugli accertamenti dell'Ispettorato del Lavoro se, a seguito di un'istruttoria autonoma, gli stessi non risultano smentiti da prove cont (...)

L'AUTOVINCOLO DELLA COMMISSIONE VINCOLA RIGIDAMENTE LA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE TECNICHE (95.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, l'autovincolo procedimentale assunto dalla commissione giudicatrice — che individui preventivamente i documenti dell'offerta tecnica oggetto esclusivo di valutazione — limita rigidamente il potere discrezionale dell'organismo di gara, impedendo la valutazione di elementi informativi non inclusi nei predetti documenti, anche se potenzialmente de (...)

IL SINDACATO DEL GIUDICE NON PUÒ SOSTITUIRSI ALLA DISCREZIONALITÀ TECNICA DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto regolate dal criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'operato della Commissione giudicatrice è vincolato al rispetto delle prescrizioni del disciplinare che individuano specifici allegati come fonte esclusiva per la valutazione tecnica. Il sindacato del giudice amministrativo sulla discrezionalità tecnica esercitata dalla Commissione ha natura estrinseca e non p (...)

LEGITTIMA L'AMMISSIONE SE LA RELAZIONE TECNICA ATTESTA LOGICAMENTE LA SICUREZZA DEI SISTEMI DIAGNOSTICI (3.1)

CONS. STATO - Sentenza

È legittima l'ammissione di un'offerta tecnica qualora la documentazione a corredo, pur priva di un'attestazione testuale esplicita sulla sicurezza d'uso di un macchinario in determinate condizioni ambientali, contenga test di laboratorio condotti in tali medesime condizioni che dimostrino scientificamente il rispetto dei limiti di esposizione tossica, dovendosi favorire la partecipazione a fronte (...)

VALUTAZIONE GLOBALE DELLA CONGRUITÀ DELL'OFFERTA E DIVIETO DI CACCIA ALL'ERRORE (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta non ha funzione sanzionatoria né si risolve in una caccia all'errore sulle singole componenti del prezzo, essendo volto ad accertare la serietà dell'offerta nel suo complesso. La sussistenza di singole voci di prezzo inferiori al costo della materia prima non determina automaticamente l'anomalia dell'offerta qualora l'operatore economico dimos (...)

IL VOTO NUMERICO SINTETIZZA LA MOTIVAZIONE DEL GIUDIZIO TECNICO DISCREZIONALE NELLE PROVE D'ESAME

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, il voto numerico espresso dalla commissione esaminatrice è idoneo a soddisfare l'obbligo di motivazione del giudizio tecnico-discrezionale, a patto che siano stati preventivamente stabiliti i criteri di valutazione. Non sussiste un obbligo generale di specifica verbalizzazione dei singoli voti dei componenti della commissione né dei momenti di formazione della volontà (...)

ESCLUSIONE NON AUTOMATICA PER DICHIARAZIONI FALSE SENZA VALUTAZIONE DI AFFIDABILITÀ (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Nelle gare pubbliche, l'accertamento di dichiarazioni tecniche non veritiere non comporta l'esclusione automatica dell'operatore economico, residuando in capo alla stazione appaltante il potere-dovere di valutare se tale comportamento incida negativamente sulla fiducia e sull'integrità del concorrente. Inoltre, l'interpretazione dei criteri di valutazione tecnica deve seguire il senso letterale de (...)

NATURA GLOBALE E SINTETICA DELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La valutazione di congruità dell'offerta deve essere globale e sintetica, senza concentrarsi esclusivamente su singole voci di prezzo in modo parcellizzato. Gli scostamenti dalle tabelle ministeriali sono legittimi se l'operatore dimostra un'organizzazione aziendale capace di generare risparmi ed economie di scala, mentre il giudice amministrativo non può sostituire la propria valutazione tecnica (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA COMMISSIONE NELLA FISSAZIONE DEI SUB-CRITERI DI VALUTAZIONE DEI TITOLI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

È legittimo l'operato della Commissione esaminatrice che, in sede di fissazione dei sub-criteri di valutazione, stabilisce punteggi differenziati per il servizio prestato presso le pubbliche amministrazioni basandosi sulla categoria di inquadramento formale, privilegiando le posizioni identiche o immediatamente inferiori a quella messa a concorso. Le mansioni superiori eventualmente svolte non ril (...)

SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA E LEGITTIMITÀ DELL'AVVALIMENTO PER RISORSE TECNICHE (104.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

La valutazione delle offerte tecniche rappresenta l'espressione di un'ampia discrezionalità tecnica della stazione appaltante, con conseguente insindacabilità nel merito delle valutazioni e dei punteggi attribuiti, qualora non risultino inficiati da macroscopici errori di fatto o da illogicità manifesta. L'avvalimento per requisiti tecnici e risorse umane è pienamente legittimo e non può essere co (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA E VALORE DELL'ISCRIZIONE AL REPERTORIO DISPOSITIVI MEDICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni tecniche della commissione giudicatrice non può tradursi in una sostituzione di giudizio, dovendo limitarsi alla verifica della coerenza logica e della correttezza fattuale dell'iter valutativo; l'iscrizione di un dispositivo medico nella banca dati ministeriale RDM esclude la possibilità per la stazione appaltante di contestarne la commerc (...)

LA COMMISSIONE PUÒ FISSARE SUB-CRITERI DI DETTAGLIO PRIMA DI APRIRE LE OFFERTE TECNICHE (50.1)

TAR CALABRIA - Sentenza

È legittima la specificazione dei sub-criteri di valutazione operata dalla Commissione di gara prima dell'apertura delle offerte tecniche, qualora tale operazione configuri un coerente autovincolo interpretativo dei criteri quantitativi fissati dal bando e non introduca nuovi parametri di giudizio tali da alterare la par condicio tra i concorrenti. (...)

INSINDACABILITÀ DELLE VALUTAZIONI TECNICHE DI EQUIVALENZA TRA PRODOTTI BASATE SULLE SCHEDE TECNICHE (108.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'attribuzione del punteggio tecnico e il giudizio di equivalenza tra prodotti offerti in gara costituiscono espressione di discrezionalità tecnico-discrezionale della commissione giudicatrice, insindacabile nel merito dal giudice amministrativo salvo errori macroscopici o palese illogicità. È legittimo il giudizio di equivalenza basato sulle schede tecniche ufficiali e sulla letteratura scientifi (...)

INSINDACABILITÀ DELLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DI EQUIVALENZA TRA PRODOTTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

È legittima la valutazione di equivalenza qualitativa tra un medicinale e un dispositivo medico operata dalla stazione appaltante nell'ambito di una procedura per la fornitura di soluzioni cliniche, qualora entrambi i prodotti risultino conformi alle specifiche del capitolato e ampiamente utilizzati nel settore. La scelta della categoria merceologica operata a monte dall'Amministrazione e il punte (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA RIQUALIFICAZIONE DI STRADE ESISTENTI E DEROGHE ALLE NORME TECNICHE (23.5)

CONS. STATO - Sentenza

Le disposizioni tecniche contenute nel D.M. 5 novembre 2001 relative alle caratteristiche geometriche delle strade non sono direttamente applicabili agli interventi di riqualificazione di tratti stradali esistenti, per i quali esse fungono solo da normativa di riferimento. In tali contesti, l'amministrazione può adottare modelli di moderazione del traffico riconosciuti dall'ordinamento, come le zo (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA TUTELA CULTURALE

CONS. STATO - Sentenza

Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni dell'interesse culturale è limitato alla verifica della logicità e della completezza dell'istruttoria, non potendo il giudice sostituire il proprio apprezzamento a quello tecnico dell'Amministrazione preposta alla tutela. Un vincolo culturale sopravvenuto legittima la stazione appaltante o l'autorità di tutela a imporre varianti al progetto (...)

NATURA GLOBALE E SINTETICA DELLA VERIFICA DI CONGRUITÀ DELL'OFFERTA ECONOMICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

La valutazione di congruità dell'offerta economica deve essere condotta con criteri globali e sintetici, senza parcellizzare l'analisi sulle singole voci di prezzo, poiché l'obiettivo del subprocedimento è verificare l'affidabilità complessiva del concorrente in relazione alla corretta esecuzione del contratto. In tale sede, è legittimo che l'operatore economico giustifichi prezzi competitivi docu (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE DISCREZIONALE SULLA MANEGGEVOLEZZA E QUALITÀ DEI PRODOTTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti di forniture sanitarie, la conformità ai requisiti minimi di autonomia dei dispositivi deve essere valutata rispetto alla soglia minima prefissata dalla stazione appaltante; l'offerta di un prodotto con prestazioni superiori (autonomia maggiore) non impone, in assenza di specifica clausola, la fornitura di materiali di consumo (kit) proporzionati alla durata massima del disposit (...)

INIDONEITÀ DELLE MISURE DI SELF-CLEANING A FRONTE DI GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)

TAR CAMPANIA, NAPOLI - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione di un operatore economico fondato su gravi illeciti professionali qualora la stazione appaltante valuti come inidonee le misure di self-cleaning che, pur prevedendo modifiche nell'assetto societario e nelle cariche rappresentative, non garantiscano un'effettiva e totale interruzione dei rapporti con i soggetti responsabili delle condotte illecite (falsifi (...)

LEGITTIMITÀ DELLA VERIFICA DI ANOMALIA GLOBALE E LIBERTÀ NELLA SCELTA DEL CONTRATTO COLLETTIVO (97.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto, la Stazione Appaltante non ha il potere di imporre l'applicazione di uno specifico CCNL, spettando all'Operatore Economico la scelta del contratto collettivo più aderente alla propria organizzazione aziendale; ne consegue che la verifica di anomalia deve concentrarsi sulla sostenibilità complessiva dell'offerta e sul rispetto dei minimi retributivi, senza che la mera diversit (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA E VALUTAZIONE GLOBALE NELLA VERIFICA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il giudizio sull'anomalia dell'offerta non postula necessariamente un onere motivazionale rafforzato in caso di esito positivo, essendo sufficiente il rinvio alle giustificazioni fornite dal concorrente. La valutazione deve riguardare l'attendibilità complessiva dell'offerta economica nel suo insieme, evitando un'analisi atomistica delle singole componenti di costo che non inficino la serietà dell (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DEL SELF-CLEANING E DELL’ILLECITO PROFESSIONALE (98.2)

TAR CAMPANIA, SALERNO - Sentenza

L'adozione di misure di self-cleaning, quali la sostituzione dell'organo amministrativo coinvolto in vicende penali e la modifica sostanziale degli assetti societari, legittima la decisione della stazione appaltante di non escludere il concorrente, qualora l'istruttoria dimostri che tali interventi abbiano effettivamente ripristinato l'affidabilità e l'integrità professionale dell'operatore econom (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA E VALUTAZIONE GLOBALE DI CONGRUITÀ NELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante esercita una discrezionalità tecnica che impone una valutazione globale e sintetica dell'attendibilità della proposta economica; ne consegue che l'offerta non può essere esclusa per l'esiguità dell'utile o per la stima sintetica di singole voci di costo, qualora l'operazione economica risulti complessivamente plausibile e idone (...)

SINDACATO LIMITATO DEL GIUDICE SULLA VALUTAZIONE GLOBALE DI CONGRUITÀ DELL'OFFERTA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta non ha per oggetto la ricerca di specifiche e singole inesattezze dei costi, mirando invece ad accertare se l'offerta nel suo complesso sia attendibile e affidabile in relazione alla corretta esecuzione dell'appalto; tale valutazione, espressione di discrezionalità tecnica, sfugge al sindacato di legittimità del giudice amministrativo salvo i (...)

SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA IN CASO DI EVIDENTE TRAVISAMENTO DEI FATTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione di un appalto di forniture laddove la stazione appaltante assegni punteggi tecnici premiali in violazione dei criteri matematici previsti dalla lex specialis o in base a una erronea percezione delle caratteristiche fisiche dei prodotti offerti, essendo tale operato sindacabile per travisamento dei fatti e irragionevolezza. (...)

LEGITTIMA LA SPECIFICAZIONE DEI CRITERI DI VALUTAZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE ESAMINATRICE

CONS. STATO - Parere

L'attività di predeterminazione dei criteri di valutazione da parte della Commissione esaminatrice rientra nell'ampia discrezionalità tecnica dell'organo di selezione e può sostanziarsi nella specificazione di criteri già indicati nel bando o nell'individuazione di sotto-criteri di dettaglio, senza che ciò costituisca violazione dell'autovincolo derivante dalla lex specialis, a condizione che i nu (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA SCELTA DEL VACCINO CON MAGGIORE COPERTURA ANTIGENICA (76.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

La scelta della stazione appaltante di richiedere un prodotto vaccinale con una copertura sierotipica superiore costituisce legittimo esercizio della discrezionalità amministrativa volta a garantire il massimo standard di efficienza sanitaria. Tale decisione non viola il principio di concorrenza se supportata da istruttoria tecnica e in assenza di una formale attestazione di equivalenza terapeutic (...)

AMMISSIBILITÀ DELLE PROPOSTE MIGLIORATIVE SULLA TECNICA DI SCAVO SENZA ALTERAZIONE DELL'OPERA (95.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la proposta di scavo meccanizzato (TBM) in sostituzione dello scavo tradizionale previsto dal bando costituisce una miglioria legittima e non una variante inammissibile qualora essa non comporti una diversa ideazione dell'oggetto del contratto, non alteri le caratteristiche geometrico-funzionali dell'opera e non richieda nuovi procedimenti autorizzativi, ma risulti inv (...)

LEGITTIMITÀ DEL PUNTEGGIO NUMERICO QUALE MOTIVAZIONE DELLA VALUTAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA

CONS. STATO - Sentenza

In sede di valutazione delle offerte tecniche con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, il voto numerico attribuito dalla commissione giudicatrice è da considerarsi congruamente motivato qualora il disciplinare di gara contenga criteri di valutazione e sub-punteggi sufficientemente analitici. In tale contesto, l'apprezzamento della commissione rientra nella discrezionalità tecni (...)

SINDACABILITÀ LIMITATA DELLE VALUTAZIONI TECNICHE NELLE PROCEDURE SELETTIVE UNIVERSITARIE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Nelle procedure selettive per ricercatori universitari, la Commissione giudicatrice non è obbligata a enucleare criteri di valutazione diversi da quelli stabiliti dal decreto ministeriale se ritenuti bastevoli; i giudizi analitici espressi sui titoli e sulle pubblicazioni scientifiche dei candidati sono sottratti al sindacato di merito del giudice amministrativo, il quale non può sostituire la pro (...)

INSINDACABILITÀ DEL MERITO TECNICO E DIVIETO DI SOCCORSO ISTRUTTORIO SULL'OFFERTA TECNICA IN LINGUA STRANIERA (101.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un concorrente che non raggiunge la soglia minima tecnica qualora la valutazione della Commissione, esente da vizi logici, evidenzi carenze nella documentazione scientifica a supporto dell'offerta. Il soccorso istruttorio non può essere attivato per consentire la traduzione di documenti tecnici (come fogli illustrativi in lingua straniera) che costituiscono elementi di (...)

LIMITI AL POTERE DEL RUP NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE TECNICHE (77.1)

CONS. STATO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione di un operatore economico adottato dal RUP che, sovvertendo il giudizio della Commissione giudicatrice, proceda a una autonoma e soggettiva rivalutazione dell'offerta tecnica senza che siano emersi macroscopici errori o palesi illogicità; in tali casi, il RUP deve limitarsi a richiedere chiarimenti o un riesame collegiale all'organo tecnico competente. (...)

INTERPRETAZIONE LETTERALE DELLA LEX SPECIALIS E TASSATIVITÀ DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE (10.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Le clausole della lex specialis che prevedono cause di esclusione sono di stretta interpretazione e non possono essere integrate analogicamente per imporre oneri probatori non previsti. La distinzione tra requisiti minimi di partecipazione e criteri di valutazione premiale impedisce di trasformare un criterio di punteggio in una condizione di ammissibilità. (...)

VALIDITÀ DELLA SOTTOSCRIZIONE DIGITALE E DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DEI TITOLI PROFESSIONALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Nelle gare per l'affidamento di servizi legali, la Stazione Appaltante gode di ampia discrezionalità nella ripartizione dei punteggi tra le diverse categorie di titoli e referenze professionali; tale discrezionalità è sindacabile in sede di legittimità esclusivamente in presenza di palesi vizi di irragionevolezza o arbitrarietà, non potendo il giudice sostituire la propria valutazione a quella del (...)

IL GIUDIZIO DI ANOMALIA DEVE ESSERE GLOBALE E SINTETICO SENZA PARCELLIZZARE I COSTI (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Ordinanza

Il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta non ha per oggetto la ricerca di specifiche e singole inesattezze dell'offerta economica, ma mira ad accertare se l'offerta nel suo complesso sia attendibile e affidabile in relazione alla corretta esecuzione dell'appalto; la valutazione di congruità deve pertanto essere globale e sintetica, senza concentrarsi esclusivamente su singole voci di (...)

INCOERENZA TRA PROPOSTA EDUCATIVA E ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE NELL'OFFERTA TECNICA

CONS. STATO - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione disposta sulla base di una valutazione dell'offerta tecnica palesemente illogica, qualora sussista una contraddizione insanabile tra la proposta qualitativa e l'organizzazione del personale necessaria per attuarla, rendendo l'offerta stessa inidonea a garantire gli standard minimi di servizio fissati dal capitolato. (...)

MOTIVAZIONE PUNTUALE OBBLIGATORIA PER CRITERI DI VALUTAZIONE TECNICA GENERICI

TAR CAMPANIA - NAPOLI - Ordinanza

In presenza di criteri di valutazione dell'offerta tecnica caratterizzati da elevata genericità e privi di una griglia di sub-criteri o sub-pesi volti a delimitare la discrezionalità tecnica, la stazione appaltante è tenuta a fornire una motivazione espressa delle valutazioni compiute dai commissari, non risultando in tale ipotesi sufficiente la sola attribuzione di un punteggio numerico per dar c (...)

SINDACATO LIMITATO SUL GIUDIZIO DI CONGRUITA' NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA

CONS. STATO - Sentenza

Nelle gare d'appalto il giudizio sull'anomalia dell'offerta è espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile solo in caso di macroscopica illogicità o di erroneità fattuale, senza estensione ad una autonoma verifica della congruità dell'offerta e delle singole voci. La valutazione deve essere globale e sintetica, finalizzata ad accertare l'attendibilità complessiva dell'offerta in relazione a (...)

INTERPRETAZIONE LETTERALE DEI REQUISITI DI ACCESSO ALLA DIRIGENZA NEI CONCORSI PUBBLICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Il bando di concorso costituisce la lex specialis della procedura e deve essere interpretato in termini strettamente letterali, escludendo interpretazioni sistematiche che restringano la platea dei partecipanti oltre quanto esplicitamente previsto. Il requisito dell'anzianità quinquennale dirigenziale è assolto dal possesso formale della qualifica di dirigente di ruolo presso una pubblica amminist (...)

LEGITTIMA LA RETTIFICA DEL VERBALE PER ALLINEARE IL GIUDIZIO AL PUNTEGGIO (1.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la discrasia tra il giudizio sintetico e il punteggio numerico assegnato all'offerta tecnica configura un errore materiale emendabile dalla Commissione di gara, purché la rettifica serva a ripristinare la coerenza intrinseca dell'atto senza alterare il giudizio tecnico-discrezionale già espresso. Inoltre, la qualificazione di strutture logistiche come requisiti di esec (...)

CORRETTA LA RETTIFICA DELL'ERRORE DI VERBALIZZAZIONE SUI PUNTEGGI TECNICI (1.1)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di gare pubbliche, la Commissione giudicatrice può legittimamente procedere alla rettifica di un errore materiale di verbalizzazione qualora sussista una discrasia tra il giudizio sintetico e il punteggio riportato negli atti di gara, a condizione che la correzione miri esclusivamente a riallineare la rappresentazione documentale alla volontà effettiva dell'organo, come desumibile da do (...)

DINIEGO DELLA TUTELA CAUTELARE PER COMPLESSITÀ TECNICA E MANCATO PERICULUM

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

Ai fini della concessione della tutela cautelare, non è sufficiente la deduzione di vizi attinenti alla valutazione tecnica dell'offerta se questi richiedono un vaglio di merito approfondito e se, parallelamente, non sussiste un pregiudizio grave ed irreparabile derivante dall'esecuzione del provvedimento, in ragione della possibilità per l'operatore economico di subentrare nel rapporto contrattua (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE AGGIUDICAZIONE E RILEVANZA DELL'ACCESSO AI DOCUMENTI TECNICI (36.1)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini della tempestività del ricorso, l'esigenza di attendere l'esito dell'accesso documentale per formulare censure consapevoli deve basarsi su una reale necessità conoscitiva; se i contenuti del verbale di gara sono sufficientemente rappresentativi dei contenuti delle offerte tecniche, il termine di impugnazione non è sospeso. (...)

NATURA NON PERENTORIA DEL TERMINE PER GIUSTIFICARE L'ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

La mancata o tardiva produzione delle giustificazioni richieste nell'ambito del sub-procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta non comporta l'esclusione automatica del concorrente, in quanto il termine di quindici giorni previsto dall'art. 110 del D.Lgs. 36/2023 non è perentorio, restando in capo alla stazione appaltante il dovere di valutare l'attendibilità dell'offerta sulla base degli (...)

CONTINUITÀ SOSTANZIALE DEL RATING DI LEGALITÀ E VERIFICA DELLA FATTIBILITÀ TECNICA DELL'OFFERTA (17.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

È legittima l’aggiudicazione in favore di un operatore economico che, nel corso della procedura di gara, abbia subito la scadenza naturale del certificato di rating di legalità, qualora ne abbia ottenuto il rinnovo in termini ragionevoli assicurando la continuità sostanziale del requisito. Parimenti, non è affetta da vizi di legittimità la valutazione tecnica che valorizzi prodotti non ancora pres (...)

IL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULL'ANOMALIA È LIMITATO ALLA MACROSCOPICA ILLOGICITÀ DELLE VALUTAZIONI (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il giudizio di anomalia dell'offerta non ha natura sanzionatoria né mira alla ricerca di singole inesattezze, ma è volto ad accertare se l'offerta nel suo complesso sia attendibile e affidabile. Ne consegue che scostamenti rispetto alle rese medie di settore non costituiscono di per sé prova di anomalia, potendo essere giustificati dall'esperienza e dall'efficienza organizzativa del singolo operat (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE QUALITATIVA E DESCRITTIVA NELLE PROCEDURE DI CHIAMATA UNIVERSITARIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

È legittima la procedura selettiva in cui la Commissione giudicatrice utilizzi giudizi sintetici descrittivi in luogo di punteggi numerici, purché tale modalità sia predeterminata e idonea a garantire la trasparenza e la comparazione dei profili scientifici dei candidati nel rispetto del settore concorsuale di riferimento e dei vincoli autoimposti. (...)

PREVALENZA DELL'INTERPRETAZIONE LETTERALE DELLE CLAUSOLE TECNICHE E LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE (10.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

L'interpretazione delle clausole del bando di gara e del capitolato tecnico deve essere condotta secondo criteri di stretta letteralità, evitando interpretazioni esegetiche manipolative che restringano la platea dei partecipanti in contrasto con il principio di massima partecipazione. In sede di sindacato giurisdizionale, la valutazione delle offerte tecniche operata dalla commissione giudicatrice (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DEI SERVIZI DI INGEGNERIA ACCESSORI AI LAVORI DI MANUTENZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

L'attribuzione dei punteggi alle offerte tecniche per criteri relativi a prestazioni accessorie rispetto all'oggetto principale dell'appalto costituisce espressione di un potere marcatamente discrezionale della Commissione di gara, non censurabile se non per manifesta illogicità, specie quando il disciplinare prevede un meccanismo di valutazione basato su coefficienti graduati secondo la risponden (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE DISCREZIONALE SULLA PERTINENZA DEI SERVIZI DI PROJECT MANAGEMENT E LINGUA INGLESE

TAR LIGURIA - Sentenza

La valutazione della Stazione Appaltante circa la riconducibilità di servizi svolti in precedenza alla categoria del Project Management Consulting (PMC) anziché alla Direzione Lavori costituisce esercizio di discrezionalità tecnica, censurabile in sede giurisdizionale solo per macroscopica illogicità, travisamento dei fatti o arbitrarietà, non potendo il giudice amministrativo sovrapporre la propr (...)

INTERPRETAZIONE PROPORZIONATA DELLE CLAUSOLE DI ESCLUSIONE E PRINCIPIO DEL RISULTATO (1.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Il principio del risultato costituisce il criterio prioritario nell'esercizio della discrezionalità tecnica, imponendo all'amministrazione di privilegiare il raggiungimento del fine sostanziale rispetto a letture meramente formali delle clausole di gara. Una carenza documentale nell'illustrazione di un requisito minimo non è escludente se la proposta tecnica nel suo complesso garantisce comunque l (...)

LEGITTIMA L'OFFERTA TECNICA FLESSIBILE PER LA SPERIMENTAZIONE DI CONNETTIVITÀ SATELLITARE (107.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Il sindacato giurisdizionale sulla discrezionalità tecnica della commissione giudicatrice è limitato alla verifica della palese inattendibilità o insostenibilità del giudizio, non potendo il giudice sostituire la propria valutazione a quella dell'amministrazione. In particolare, le varianti migliorative sono ammissibili quando investono singoli aspetti tecnici per rendere il progetto più corrispon (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VERIFICA FACOLTATIVA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.2)

CONS. STATO - Sentenza

Ai sensi degli artt. 54 e 110 del D.Lgs. 36/2023, la Stazione Appaltante conserva la facoltà di sottoporre a verifica di anomalia le offerte che appaiano anormalmente basse sulla base di elementi specifici, anche in assenza di criteri predeterminati nella lex specialis. Tale valutazione, costituendo espressione di discrezionalità tecnica, è sottratta al sindacato di legittimità del giudice amminis (...)

LEGITTIMITÀ DELLA VALUTAZIONE DI INCIDENZA AMBIENTALE SUCCESSIVA ALL’AGGIUDICAZIONE NEGLI APPALTI PNRR

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici e tutela ambientale, il principio del carattere preventivo della valutazione di incidenza comporta che essa debba precedere l’approvazione definitiva del progetto e la realizzazione dell’intervento, ma non implica necessariamente che la valutazione debba collocarsi a monte della gara o dell’aggiudicazione, quando queste ultime non abilitano all’avvio dei lavori e all (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE IN PRESENZA DI CONDANNE NON DEFINITIVE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la valutazione sulla sussistenza di elementi idonei a dubitare dell'integrità del concorrente rientra nell'ampia discrezionalità della stazione appaltante. Tale giudizio è sindacabile solo per manifesta illogicità o errore di fatto; l'amministrazione che decida di ammettere il concorrente non è onerata di una motivazione puntuale e analitica, a differenza d (...)

AUTONOMIA FUNZIONALE TRA CICLO DI DISINFEZIONE AUTOMATICA E FASE DI ASCIUGATURA OPZIONALE

CONS. STATO - Sentenza

È legittima l'aggiudicazione di una fornitura medicale qualora il prodotto offerto garantisca l'automazione delle sole fasi procedurali indicate come obbligatorie dal capitolato tecnico, restando estranee al giudizio di conformità le modalità (manuali o automatiche) di esecuzione di prestazioni accessorie o opzionali. Inoltre, la prescrizione della lex specialis circa la produzione di schede tecni (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE SINTETICA DEI TITOLI E L'EQUIPARAZIONE TRA RELATORE E DISCUSSANT

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

In tema di concorsi universitari, è legittimo l'operato della commissione giudicatrice che proceda a una valutazione complessiva e sintetica dei titoli dei candidati anziché assegnare un punteggio specifico per ogni singola voce, qualora tale modalità sia coerente con i criteri prefissati e permetta di ricostruire l'iter logico. La partecipazione a convegni come 'discussant' è ragionevolmente assi (...)

LIMITI AL SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA DELLA COMMISSIONE DI GARA

TAR LAZIO RM - Ordinanza

Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni della commissione giudicatrice in ordine all'attribuzione dei punteggi tecnici è limitato alla verifica della sussistenza di vizi di illogicità o travisamento, essendo precluso al giudice di sostituire il proprio giudizio di merito a quello espresso dall'amministrazione in ordine all'idoneità delle migliorie proposte rispetto alle esigenze (...)

LEGITTIMA LA PREMIALITÀ PER LA PARTECIPAZIONE ASSOCIATA NELLE CONCESSIONI DI IMPIANTI SPORTIVI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

È legittimo il sub-criterio di valutazione che attribuisce un punteggio premiale in proporzione al numero di soggetti proponenti l'offerta in forma associata, qualora tale previsione risulti coerente con le finalità di promozione dello sport di base e di massima fruizione collettiva degli impianti pubblici. Tale clausola non viola la par condicio né il principio di concorrenza, rientrando nell'ese (...)

IRRILEVANZA VIZI FORMALI VERBALIZZAZIONE GARA TELEMATICA E LIMITI SINDACATO DISCREZIONALITA' TECNICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In tema di procedure di evidenza pubblica gestite mediante piattaforme elettroniche, la mancata menzione della presenza del RUP o l'omessa sottoscrizione del verbale di seduta non determinano l'illegittimità delle operazioni di gara, dovendosi applicare il principio di conservazione degli atti giuridici; la modalità telematica assicura infatti l'immodificabilità e la segretezza delle offerte, supe (...)

LEGITTIMO IL PUNTEGGIO TECNICO BASATO SUL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA FUNZIONALE (68.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'attribuzione dei punteggi tecnici rientra nell'ampia discrezionalità della Commissione di gara e il sindacato giurisdizionale non può sostituire la valutazione di merito, limitandosi al rilievo di macroscopiche illogicità. In forza del principio di equivalenza funzionale, devono ritenersi ammissibili e valutabili soluzioni tecniche che soddisfino le esigenze della st (...)

LEGITTIMA LA DEFINIZIONE DI SUB-CRITERI MOTIVAZIONALI DA PARTE DELLA COMMISSIONE (95.2)

CONS. STATO - Sentenza

È legittimo l'operato della commissione giudicatrice che introduca sub-criteri motivazionali e scaglioni di punteggio per la valutazione delle offerte tecniche, purché tale attività si limiti a specificare le modalità di attribuzione del punteggio massimo già previsto dal bando, senza alterare il peso relativo dei criteri di valutazione o i fattori di ponderazione stabiliti dalla stazione appaltan (...)

LEGITTIMO IL CRITERIO DEL PREZZO PIÙ BASSO PER FORNITURE CON CARATTERISTICHE STANDARDIZZATE (108.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

In tema di appalti di forniture, la stazione appaltante gode di discrezionalità nel definire le caratteristiche tecniche dei beni necessari al proprio fabbisogno; qualora essa richieda prodotti con caratteristiche standardizzate o definite dal mercato, l'adozione del criterio di aggiudicazione del minor prezzo è pienamente conforme al dettato normativo. La presenza sul mercato di prodotti analoghi (...)

SUFFICIENZA DEL PUNTEGGIO NUMERICO SE LA LEX SPECIALIS PREVEDE CRITERI DETTAGLIATI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

Nelle gare pubbliche il punteggio numerico assegnato ai vari elementi di valutazione dell'offerta integra di per sé una sufficiente motivazione, allorché siano prefissati con chiarezza ed adeguato grado di dettaglio i criteri in base ai quali la Commissione deve esprimere il proprio apprezzamento. È inoltre legittima l'aggiudicazione definitiva adottata prima del rilascio dell'informativa antimafi (...)

INSINDACABILITÀ DELLE SCELTE PROGETTUALI SUI MATERIALI E ASSENZA DI DANNO IRREPARABILE

CONS. STATO - Ordinanza

In sede cautelare, le contestazioni relative alla scelta dei materiali delle tubature operata dall'Amministrazione in sede di progetto non sono idonee a supportare la sospensione degli atti se non palesemente irragionevoli. Inoltre, non è ravvisabile il requisito del periculum in mora qualora il danno prospettato dall'appellante abbia natura esclusivamente patrimoniale, mancando l'irreparabilità r (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA DEFINIZIONE DEI PUNTEGGI PER I SUB-CRITERI (95.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di offerta economicamente più vantaggiosa, la Stazione Appaltante ha il potere di strutturare la griglia di valutazione secondo criteri e sub-criteri dotati di pesi e sub-pesi, ma non è tenuta ad assegnare un punteggio specifico a ogni elemento descrittivo di dettaglio. Tale discrezionalità risponde all'esigenza di consentire alla Commissione giudicatrice un margine di apprezzamento tecnic (...)

ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST NECESSARIA SOLO PER IL SOGGETTO CHE ESEGUE LE ATTIVITÀ SENSIBILI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

L'iscrizione nella c.d. white list costituisce un requisito di ordine generale inerente alla moralità professionale, la cui applicazione deve essere guidata da una visione sostanzialista e dal principio del risultato. Tale requisito deve essere garantito dal soggetto esecutore delle lavorazioni sensibili; pertanto, la stazione appaltante non può escludere il concorrente non iscritto che dichiari d (...)

OPERATIVITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NELLE SPECIFICHE TECNICHE E SINDACATO DISCREZIONALE (79.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la stazione appaltante deve distinguere con chiarezza tra i requisiti minimi obbligatori a pena di esclusione e le specifiche tecniche. Per queste ultime trova piena applicazione il principio di equivalenza (art. 79 D.Lgs. 36/2023), che consente alla commissione giudicatrice di ritenere ammissibile l'offerta di prodotti funzionalmente idonei allo scopo, anche se non (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DELLE PENALI E DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE (98.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA, PARMA - Sentenza

L'irrogazione di penali contrattuali non costituisce prova inconfutabile di grave errore professionale e non autorizza le stazioni appaltanti a fondare automaticamente su di esse una decisione di esclusione; rientra nella discrezionalità dell'amministrazione valutare tali episodi come irrilevanti se non hanno comportato la risoluzione del contratto e se il rapporto fiduciario prosegue con soddisfa (...)

ESCLUSO L'OBBLIGO DI MARCATURA CE IVD PER I MODULI ALIQUOTATORI (1.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

In materia di forniture elettromedicali, il modulo aliquotatore destinato alla fase di preparazione del campione non è soggetto agli obblighi di marcatura CE IVD previsti dal Regolamento UE 2017/746. Ai sensi del principio del risultato, la stazione appaltante non può escludere un concorrente per omissioni documentali meramente formali qualora l'idoneità tecnica dell'offerta sia desumibile dai man (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO DEL QUARTO GRADUATO PER MANCATO SUPERAMENTO DELLA PROVA DI RESISTENZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il ricorso proposto dal concorrente collocatosi oltre la terza posizione è inammissibile per difetto di interesse qualora egli non riesca a travolgere la posizione di tutti gli operatori che lo precedono in graduatoria. Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni tecnico-discrezionali della Commissione di gara non può infatti sostituirsi a quello dell'amm (...)

ILLEGITTIMA LIMITAZIONE DEI CRITERI VALUTATIVI ALLA SOLA ATTIVITÀ DIDATTICA SENZA MOTIVAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In tema di procedure selettive per professori universitari, la Commissione giudicatrice, pur nell'esercizio della propria discrezionalità tecnica, non può limitare la valutazione di titoli di qualificazione ulteriori a un unico macro-ambito qualora la lex specialis ne imponga l'esame trasversale; ogni scostamento dalle indicazioni del bando o dalle norme regolamentari deve essere sorretto da una m (...)

SINDACATO LIMITATO SU ANOMALIA E DISCREZIONALITÀ TECNICA DELL'AMMINISTRAZIONE (97.1)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

Il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta mira ad accertare se, nel suo complesso, l'offerta sia attendibile e affidabile rispetto alla corretta esecuzione dell'appalto; pertanto, la valutazione di congruità deve essere globale e sintetica, e non può risolversi in una parcellizzazione delle singole voci di costo o in una 'caccia all'errore' da parte del giudice amministrativo. (...)

DISPARITÀ DI TRATTAMENTO NELLA VALUTAZIONE QUALITATIVA E OBBLIGO DI COERENZA NEI PUNTEGGI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Sebbene l'attribuzione di punteggi uniformi da parte dei membri di una commissione possa legittimamente derivare da un previo confronto dialettico senza necessità di autonoma verbalizzazione per ciascun commissario, l'operato dell'organo valutativo è censurabile per eccesso di potere laddove emerga una manifesta incoerenza tra i punteggi assegnati a concorrenti diversi per i medesimi contenuti tec (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA COMMISSIONE NEL RIESAME DELLE OFFERTE TECNICHE PER ERRORE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

La Commissione giudicatrice, accertata la sussistenza di errori o manchevolezze nella precedente valutazione, può legittimamente esercitare il proprio potere discrezionale per procedere a un nuovo esame delle offerte tecniche finalizzato al ripristino della correttezza del giudizio, senza subire limitazioni derivanti dai motivi di ricorso formulati dai concorrenti, spettando all'organo tecnico la (...)

SINDACATO LIMITATO ALLA MANIFESTA ILLOGICITÀ NELLA VERIFICA DI ANOMALIA

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la verifica di anomalia costituisce una valutazione globale e sintetica sull'affidabilità dell'offerta nel suo complesso, non potendo il giudice amministrativo procedere a una parcellizzazione delle singole voci di costo o sovrapporre il proprio apprezzamento di merito a quello della stazione appaltante. Le scelte logistiche e organizzative, quali l'impiego di hub inte (...)

NON COSTITUISCE ELUSIONE DEL GIUDICATO LA RIVALUTAZIONE TECNICA CHE MOTIVA ANALITICAMENTE LA CONFERMA DEI PUNTEGGI PRECEDENTI

CONS. STATO - Sentenza

In sede di ottemperanza a una sentenza che ordina la rinnovazione della valutazione tecnica di punteggi premiali, non si configura elusione del giudicato qualora l'Amministrazione, pur giungendo alla medesima attribuzione numerica dei voti, fornisca una motivazione analitica e puntuale che illustri le ragioni della preferenza tecnica, superando i profili di genericità o illogicità rilevati nella p (...)

IL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULL'ANOMALIA DELL'OFFERTA È LIMITATO ALLA MACROSCOPICA ILLOGICITÀ (97.1)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni dell'anomalia dell'offerta non può risolversi in una 'caccia all'errore' nelle singole voci di costo, dovendo invece limitarsi a verificare l'intrinseca logicità e ragionevolezza del giudizio globale di attendibilità espresso dalla stazione appaltante. (...)

AMMISSIBILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO SUI REQUISITI ASSICURATIVI PER LA FASE ESECUTIVA (101.1)

T.A.R. TOSCANA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'istituto del soccorso istruttorio consente di sanare lacune e inesattezze formali del DGUE, incluse quelle relative a coperture assicurative, qualora queste ultime non siano configurate come requisiti di partecipazione ma come impegni a carico del solo aggiudicatario. Non è inoltre configurabile un'asimmetria informativa qualora un concorrente acquisisca autonomament (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE LIMITATO ALLA LOGICITÀ NELLA VALUTAZIONE GLOBALE DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.1)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

Il sindacato giurisdizionale sulla verifica dell'anomalia dell'offerta non può risolversi in una caccia all'errore nelle singole voci di costo, dovendo limitarsi alla verifica della logicità intrinseca e della ragionevolezza della valutazione globale compiuta dall'amministrazione, restando quest'ultima espressione di una discrezionalità tecnica riservata che include la valutazione dell'autonomia o (...)

PREVALENZA DEL RIBASSO PERCENTUALE SUL VALORE ASSOLUTO NELL'OFFERTA ECONOMICA (95.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È legittima la rettifica del punteggio attribuito all'offerta economica operata dalla Stazione Appaltante laddove sussista un contrasto tra il ribasso percentuale indicato e il valore assoluto dell'offerta, dovendosi dare prevalenza al primo in quanto espressione della volontà negoziale. Tale operazione, se basata su elementi certi e chiarimenti forniti in sede di verifica dell'anomalia, non costi (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA E PUNTEGGIO MASSIMO NEI SERVIZI DI VIGILANZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Ordinanza

In tema di valutazione delle offerte tecniche, l'attribuzione dei punteggi per l'esperienza operativa specifica non è vincolata all'identità dei servizi pregressi rispetto a quelli messi a gara; la stazione appaltante conserva il potere di graduare il punteggio in base all'aspirazione a standard qualitativi superiori, garantendo l'effettiva parità di trattamento ed evitando che il gestore uscente (...)

PRINCIPIO DI TASSATIVITÀ DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE E VALUTAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA (10.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione della congruità e dell'adattabilità di un'offerta tecnica rispetto ai locali di esecuzione rientra nella discrezionalità tecnica della stazione appaltante; pertanto, il sindacato del giudice amministrativo è limitato alla verifica della non abnormità della scelta, non potendo lo stesso sostituire il proprio giudizio a quello della Commissione basandosi s (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA SCELTA DEI CRITERI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA (108.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Sentenza

Nelle procedure di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'individuazione e la specificazione dei criteri di valutazione rientrano nella discrezionalità tecnica della Stazione Appaltante. L'amministrazione può legittimamente scegliere di avvalersi esclusivamente di criteri qualitativi discrezionali, purché tali parametri siano predefiniti nella lex specialis e (...)

CERTIFICAZIONE ISO 9001 RIFERITA ALL’IMPRESA E NON ALLA SEDE OPERATIVA (1.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

Salvo diversa e specifica indicazione della lex specialis, i requisiti di qualità certificati ISO 9001 riguardano l'affidabilità complessiva dell'operatore economico e non la singola unità operativa; l'imposizione di una certificazione localizzata già in fase di partecipazione costituirebbe un onere sproporzionato e discriminatorio. (...)

INSINDACABILITÀ DELLE VALUTAZIONI TECNICHE DELLA COMMISSIONE SALVO MANIFESTA ABNORMITÀ

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni tecniche della commissione giudicatrice è limitato al rilievo di vizi di illogicità manifesta, irragionevolezza o travisamento dei fatti, restando precluso ogni sindacato sostitutivo sul merito. Ne consegue che l'attribuzione di un punteggio inferiore al massimo è legittima qualora l'offerta tecnica non esplicit (...)

VALUTAZIONE TITOLI E SUFFICIENZA DELLA MOTIVAZIONE NUMERICA NELLE SELEZIONI PER PROGRESSIONI VERTICALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Il voto numerico attribuito dalla Commissione esaminatrice nelle procedure di selezione del personale funge da motivazione sintetica del giudizio tecnico-discrezionale; tale valutazione è insindacabile nel merito dal Giudice Amministrativo, salvo che risulti inficiata da macroscopiche irragionevolezze, travisamenti dei fatti o violazioni dei criteri stabiliti dal bando. (...)

ILLEGITTIMA LA DISPARITÀ DI TRATTAMENTO TRA OFFERTE TECNICHE CON SOLUZIONI COSTRUTTIVE EQUIPOLLENTI (108.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

È illegittimo l'operato della Commissione giudicatrice che, nell'ambito della valutazione delle offerte tecniche secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, assegni un punteggio nullo a un concorrente per soluzioni tecniche strutturali che, all'esito di verificazione, risultino equivalenti per caratteristiche di resistenza e prefabbricazione a quelle della controinteressata pr (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLE VALUTAZIONI DELLE OFFERTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, CATANIA - Sentenza

In tema di procedure ad evidenza pubblica, il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni tecniche della commissione giudicatrice è limitato alla verifica che il provvedimento non abbia esorbitato dall'oggettivo margine di opinabilità, non potendo il magistrato sovrapporre la propria valutazione a quella dell'Amministrazione, salvo nei casi di scelte manifestamente irrazionali, illogich (...)

L'EQUIVALENZA TECNICA DELLE OFFERTE RICHIEDE UNA MOTIVAZIONE ANALITICA NON INTEGRABILE EX POST

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione di equivalenza funzionale di un'offerta tecnica, pur costituendo espressione di discrezionalità tecnica, richiede una motivazione che dia conto delle ragioni per cui il prodotto offerto è considerato equivalente a quello richiesto nel capitolato. Tale onere motivazionale non è assolto da una generica affermazione di conformità, specie se in contrasto con (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA E NATURA FACOLTATIVA DELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Nelle gare pubbliche il giudizio di verifica dell’anomalia dell’offerta ha natura globale e sintetica e costituisce espressione di un tipico potere tecnico-discrezionale, riservato alla Pubblica Amministrazione e insindacabile in sede giurisdizionale salvo ipotesi di palese inattendibilità. In assenza del superamento delle soglie previste dall'art. 97 del Codice, l'attivazione di tale sub-procedim (...)

LEGITTIMO IL SOCCORSO PROCEDIMENTALE PER CHIARIRE L'ACCETTAZIONE INTEGRALE DELLA LEX SPECIALIS (101.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di procedure di affidamento di contratti pubblici, la stazione appaltante può legittimamente esperire il soccorso procedimentale, ai sensi dell'art. 101 del D.Lgs. n. 36/2023, per risolvere dubbi interpretativi su elementi dell'offerta tecnica ed economica, purché i chiarimenti non assumano carattere integrativo o modificativo, ma siano finalizzati a ricercare l'effettiva volontà dell'oper (...)

LEGITTIMA LA PROPOSTA DI PARAFARMACIA QUALE MIGLIORAMENTO TECNICO NELLA RIVENDITA DI ARTICOLI SANITARI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

È legittimo l'operato della commissione giudicatrice che valuti positivamente come miglioramento dell'offerta tecnica la proposta di attivare una parafarmacia in locali concessi per la rivendita di articoli sanitari, costituendo tale attività una integrazione migliorativa del servizio richiesto. I requisiti necessari per l'esercizio della parafarmacia, inclusa la presenza di personale qualificato (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA E REQUISITI DEL PROJECT MANAGER (107.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, MILANO - Sentenza

È legittima la valutazione della stazione appaltante che equipara la figura del 'responsabile di commessa' a quella del 'project manager' ai fini del computo dell'esperienza professionale richiesta dalla lex specialis, laddove le funzioni svolte risultino sovrapponibili. Il sindacato del giudice amministrativo sui punteggi tecnici attribuiti è limitato al rilievo di errori macroscopici o manifesta (...)

LIMITI AL SINDACATO GIUDIZIALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLE VALUTAZIONI DELLE OFFERTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Ordinanza

Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni tecniche della commissione di gara è limitato al rilievo di vizi di irragionevolezza o travisamento dei fatti evidenti, poiché la valutazione dell'offerta tecnica possiede una natura globale e sintetica che non consente una revisione atomistica dei punteggi. Ai fini della concessione di misure cautelari, il pregiudizio non può coincidere co (...)

LEGITTIMA L'INTERPRETAZIONE SULLA DISPONIBILITÀ DI ALLARMI NEI DEFIBRILLATORI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

È legittima l'attribuzione del punteggio massimo previsto dal disciplinare per la dotazione di allarmi acustici e remoti qualora il dispositivo offerto possieda entrambe le funzionalità, anche se attivate per eventi distinti, restando tale valutazione nel perimetro della discrezionalità tecnica insindacabile se non per manifesta irragionevolezza. (...)

PREVALENZA DEL FAVOR PARTECIPATIONIS IN CASO DI CLAUSOLE TECNICHE AMBIGUE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Il sindacato del giudice amministrativo sulla discrezionalità tecnica è limitato alla verifica della ragionevolezza e logicità dell'operato della PA. Qualora la lex specialis contenga requisiti tecnici minimi espressi in modo non univoco, deve darsi prevalenza all'interpretazione che favorisca la massima partecipazione e il conseguimento del risultato, evitando l'esclusione di operatori la cui str (...)

LEGITTIMA LA RIDUZIONE DEL TERMINE DI RICEZIONE OFFERTE PER EVITARE IL DEFINANZIAMENTO DELLE OPERE (71.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA, PARMA - Sentenza

È legittima la fissazione di un termine di ricezione delle offerte inferiore ai trenta giorni quando la stazione appaltante motivi l'urgenza con la necessità di procedere all'aggiudicazione e alla rendicontazione delle spese entro i termini stabiliti dai programmi di finanziamento (come i fondi FSC), al fine di evitare la perdita delle risorse economiche assegnate. (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELL'AGGIORNAMENTO TECNOLOGICO IN FASE ESECUTIVA (120.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

La valutazione della stazione appaltante in ordine alla richiesta di aggiornamento tecnologico o affiancamento di nuovi prodotti durante l'esecuzione di un accordo quadro costituisce esercizio di discrezionalità tecnica, insindacabile nel merito dal giudice amministrativo se non sotto i profili della manifesta illogicità o irragionevolezza, specialmente quando supportata da pareri tecnici istrutto (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE TECNICA CON SISTEMA ON/OFF PER REQUISITI RILEVANTI (95.2)

CONS. STATO - Sentenza

Nelle gare da aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, è legittima la scelta della stazione appaltante di valutare determinati elementi tecnici dell'offerta secondo una modalità binaria di tipo on/off. Tale scelta, espressione dell'ampia discrezionalità amministrativa, non restringe la concorrenza né ridimensiona irragionevolmente l'apprezzamento qualitativo dell'o (...)

TASSATIVITÀ DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE E OMNICOMPRENSIVITÀ DELL'OFFERTA ECONOMICA (10.2)

CONS. STATO - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un concorrente basata sulla mancata quotazione separata di una componente software integrata se il disciplinare non prevede espressamente tale onere a pena di decadenza; in tal caso, opera il principio di onnicomprensività dell'offerta economica. Le prescrizioni formali prive di valenza escludente costituiscono mere indicazioni metodologiche, la cui violazione non inf (...)

ONERE DI MOTIVAZIONE RAFFORZATO PER PUNTEGGI TECNICI CON DISTACCO MINIMO TRA CONCORRENTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In sede di attribuzione dei punteggi tecnici, sussiste un deficit istruttorio e motivazionale se la Commissione non giustifica adeguatamente la valorizzazione di un'offerta che, su un piano strettamente quantitativo, risulti sensibilmente superiore a quella dei concorrenti. Tale onere motivazionale deve considerarsi rafforzato laddove la differenza tra i punteggi complessivi sia così ridotta da re (...)

DINIEGO MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE PER ASSENZA DI PERICULUM E COMPLESSITÀ DI MERITO

CONS. STATO - Decreto

Ai fini dell'accoglimento della domanda di misure cautelari monocratiche ai sensi dell'art. 56 c.p.a., è necessario che il periculum in mora sia dotato di immediata evidenza; la complessità delle questioni di merito, inerenti la portata tecnica ed economica di un'offerta, ne impone il rinvio alla sede collegiale, risultando incompatibile con la natura sommaria del decreto presidenziale. (...)

PREVALENZA DELL'INTERPRETAZIONE LETTERALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NEI CRITERI TABELLARI OGGETTIVI (108.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto, qualora la lex specialis preveda criteri di valutazione tecnica di tipo tabellare (on/off o a punteggio fisso), l'attività della commissione giudicatrice è vincolata alla verifica oggettiva del possesso del requisito dichiarato. In tali ipotesi, l'interpretazione letterale delle specifiche tecniche e delle dichiarazioni dei concorrenti prevale su eventuali valutazioni discrez (...)

LIMITI ALLA SINDACABILITÀ DEL GIUDIZIO DI EQUIVALENZA FUNZIONALE NELLE GARE (79.1)

CONS. STATO - Sentenza

Le specifiche tecniche di gara non possono essere interpretate come clausole vincolanti in termini puramente descrittivi (quoad modo), ma devono essere valutate sotto il profilo dell'obiettivo funzionale (quoad effectum). Ne consegue che è legittima l'ammissione di un'offerta che proponga soluzioni tecnologiche diverse da quelle richieste, qualora la Stazione Appaltante ritenga motivatamente che i (...)

IL DIVIETO DI COMMISTIONE TRA OFFERTA TECNICA ED ECONOMICA NELLE CONCESSIONI DI SERVIZI (176.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

È legittima l'esclusione della valutazione di migliorie tecniche non specificate nell'offerta qualitativa ma contenute solo nel Piano Economico Finanziario, in quanto la loro consultazione anticipata violerebbe il divieto di commistione tra offerta tecnica ed economica. La brevità del tempo impiegato dalla commissione per l'esame delle offerte non costituisce di per sé vizio di legittimità, gravan (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA COMMISSIONE NELLA VALUTAZIONE DELLE VARIANTI MIGLIORATIVE SENZA COMPUTO METRICO (108.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In tema di valutazione dell'offerta tecnica, la completezza della descrizione delle varianti migliorative e l'allegazione della relativa documentazione - salvo l'ipotesi di assenza totale della stessa espressamente sanzionata dalla lex specialis - costituiscono oggetto di valutazione e ponderazione discrezionale della Commissione, la quale può graduare il punteggio in base alla precisione dell'off (...)

LEGITTIMA LA VARIANTE URBANISTICA SUPPORATA DA STUDI IDROGEOLOGICI E VALUTAZIONI TECNICHE DISCREZIONALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

È legittima la delibera comunale di approvazione di una variante urbanistica stradale qualora l'istruttoria tecnica dimostri la fattibilità dell'opera in relazione all'assetto idrogeologico del territorio e la scelta del tracciato sia motivata dall'esigenza di superare criticità altimetriche, prevalendo l'interesse pubblico alla realizzazione dell'infrastruttura sulle proposte alternative del priv (...)

PREVALENZA DEL CRITERIO LETTERALE NELL'INTERPRETAZIONE DELLA LEX SPECIALIS DI GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, l'interpretazione del bando e del disciplinare è soggetta alle regole di ermeneutica contrattuale di cui agli artt. 1362 e 1363 c.c., con la conseguenza che le clausole devono essere intese nel loro significato letterale e sistematico complessivo. Qualora il concorrente non illustri specificamente nella propria relazione tecnica il possesso di (...)

LA PARTECIPAZIONE ALLA CONFERENZA DEI SERVIZI RICHIEDE IL RUOLO DI COMPONENTE PER IL PUNTEGGIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

In una procedura selettiva pubblica, è legittima la decisione della commissione esaminatrice di non attribuire punteggio per la partecipazione a conferenze dei servizi qualora il candidato non abbia operato come rappresentante dell'ente con poteri decisori, bensì come mero partecipante con compiti di supporto o istruttoria, dovendosi distinguere la figura del 'componente' da quella dell' 'interven (...)

LEGITTIMA LA VERIFICA DI CONGRUITÀ GLOBALE SENZA AUTOMATISMI SULL'AGGIORNAMENTO DEI PREZZI (97.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia, l'amministrazione non è tenuta a riscontrare analiticamente ogni singola voce di costo, essendo sufficiente una valutazione globale di attendibilità dell'offerta; inoltre, l'applicazione delle maggiorazioni percentuali previste dai prezzari per lavori in edifici occupati non costituisce un obbligo automatico, ma resta subordinata all'effettiva sussistenza di inte (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE

CONS. STATO - Sentenza

Nelle procedure di gara regolate dal criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, il sindacato giurisdizionale sull'attribuzione dei punteggi tecnici è limitato alla verifica di macroscopiche irrazionalità o errori di fatto evidenti. Non è ammessa la contestazione atomistica di singoli sub-criteri finalizzata a sovrapporre la valutazione soggettiva del concorrente a quella tecnico-discrez (...)

SOSPENSIONE FERIALE TERMINI E LIMITI AL SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NEI DISPOSITIVI MEDICI (1.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Il principio del risultato e quello della fiducia impongono alla stazione appaltante di privilegiare la sostanza del possesso dei requisiti tecnici (marcatura CE) rispetto a formalismi documentali, consentendo l'integrazione probatoria postuma ove non alteri l'offerta. In sede di sindacato giurisdizionale sulle valutazioni tecniche, il giudice amministrativo non può procedere a una autonoma quanti (...)

LA DISPONIBILITA' MATERIALE DEI POSTI NEL CANILE COSTITUISCE REQUISITO DI ESECUZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

Nelle gare d'appalto per il servizio di ricovero e custodia cani, la disponibilità materiale dei posti liberi presso la struttura deve essere considerata un requisito di esecuzione del rapporto negoziale e non un requisito di ammissione alla gara, a meno che il bando non disponga esplicitamente in senso contrario, rilevando a fini partecipativi solo la capacità massima autorizzata dell'impianto. (...)

IL RIESERCIZIO DELLA DISCREZIONALITA' TECNICA SULL'EQUIVALENZA FUNZIONALE ESCLUDE L'ELUSIONE DEL GIUDICATO (79.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, a fronte di un annullamento giurisdizionale per difetto di motivazione, residua in capo alla Stazione Appaltante un ampio spazio di discrezionalità per il riesercizio dell'attività valutativa. Sussiste violazione o elusione del giudicato solo qualora il nuovo provvedimento risulti contrassegnato da uno sviamento manifesto o si ponga in contrasto con precise e puntuali (...)

SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA E COERENZA DEL PROFILO SCIENTIFICO NELLE CHIAMATE UNIVERSITARIE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Nelle procedure di valutazione comparativa per la chiamata di professori universitari, il giudizio della commissione non è il risultato di un'automatica sommatoria di titoli o pubblicazioni, ma scaturisce da una valutazione sintetica e globale della figura scientifica del candidato. Tale apprezzamento tecnico-discrezionale è legittimamente focalizzato sulla coerenza e solidità del percorso di rice (...)

IL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA È LIMITATO AI SOLI CASI DI MANIFESTA ILLOGICITÀ

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

La valutazione delle offerte tecniche costituisce un apprezzamento connotato da chiara discrezionalità tecnica, insindacabile nel merito se non affetta da manifesta illogicità. Una risoluzione consensuale del contratto, non fondata su un inadempimento dell'operatore ma su difficoltà oggettive che rendono il rapporto non più sostenibile, non configura un illecito professionale e non comporta l'obbl (...)

RETTIFICA ERRORE MATERIALE NEI VERBALI E LIMITI DICHIARATIVI PER RISOLUZIONI CONSENSUALI (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

È legittima la rettifica postuma del punteggio tecnico operata dalla stazione appaltante qualora la discrasia nel verbale sia frutto di un palese errore materiale di trascrizione, rilevabile da atti di gara precedenti e univoci. Ai fini dell'esclusione per grave illecito professionale, la risoluzione di un precedente rapporto contrattuale rileva esclusivamente se determinata da inadempimento o car (...)

DISCREZIONALITA' TECNICA NELLA DISTINZIONE TRA VARIANTI PROGETTUALI INAMMISSIBILI E MIGLIORIE DELL'OFFERTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Non configura elusione del giudicato la determinazione con cui la Commissione di gara, a seguito di annullamento per incompetenza del precedente atto di esclusione, proceda a una nuova valutazione tecnica delle offerte recependo le segnalazioni del RUP, purché l'organo collegiale formuli un giudizio autonomo. Le soluzioni progettuali che richiedono nuove autorizzazioni o alterano la struttura del (...)

ILLEGITTIMO IL SILENZIO SULLA REVISIONE PREZZI NONOSTANTE LA DISCREZIONALITÀ TECNICA DELL'AMMINISTRAZIONE

TAR CAMPANIA - Sentenza

L'amministrazione ha l'obbligo di provvedere con una determinazione esplicita e conclusiva sull'istanza di revisione prezzi presentata dall'appaltatore, atteso che l'istituto configura un procedimento volto al compimento di un'attività di preventiva verifica dei presupposti necessari, espressione di un potere tecnico-discrezionale. Il silenzio serbato dall'amministrazione oltre i termini di conclu (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLE VALUTAZIONI TECNICHE NELL'OFFERTA ECONOMICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSA (108.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

L'esclusione di un'offerta per difformità dai requisiti minimi può avvenire solo se la lex specialis prevede caratteristiche definite con assoluta certezza come essenziali; in caso di ambiguità della clausola, deve preferirsi l'interpretazione maggiormente rispettosa del principio del favor participationis e del più ampio confronto concorrenziale. (...)

NULLITA' DELLA CLAUSOLA DI ESCLUSIONE PER SUPERAMENTO DEI LIMITI DIMENSIONALI DELL'OFFERTA TECNICA (10.2)

TAR PUGLIA, BARI - Sentenza

Il superamento dei limiti dimensionali previsti per la relazione tecnica non comporta l'esclusione dalla gara, stante il principio di tassatività delle clausole di esclusione introdotto tra i principi generali del nuovo codice dei contratti pubblici del 2023. Una clausola che prevedesse l'esclusione per la mancata osservanza di parametri puramente formali riferiti a modalità redazionali del testo (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA E SUFFICIENZA DEL PUNTEGGIO NUMERICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il sindacato giurisdizionale sulla discrezionalità tecnica esercitata da una Commissione di valutazione deve limitarsi alla verifica di ragionevolezza e correttezza istruttoria, senza sostituire il merito amministrativo del giudizio di specialità e innovatività di una proposta progettuale. In presenza di criteri di valutazione analitici contenuti nella lex specialis, il punteggio numerico assegnat (...)

AMPIA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VERIFICA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA NELLE CONCESSIONI DI SERVIZI (97.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Il giudizio di congruità di un'offerta economica costituisce espressione di ampia discrezionalità tecnica della stazione appaltante, sindacabile solo in caso di macroscopica illogicità o erroneità fattuale. Nelle concessioni di servizi, tale discrezionalità è ulteriormente accentuata dal rischio imprenditoriale gravante sul concessionario, rendendo la verifica dell'anomalia una valutazione sinteti (...)

INTERPRETAZIONE NON FORMALISTICA DEI LIMITI DIMENSIONALI DELL'OFFERTA TECNICA

CONS. STATO - Sentenza

Nelle gare d'appalto, le prescrizioni della lex specialis relative al numero massimo di pagine, al tipo di carattere e all'interlinea delle relazioni tecniche devono essere interpretate cum grano salis; pertanto, l'eventuale eccedenza quantitativa rispetto ai limiti dimensionali non comporta l'esclusione o la decurtazione del punteggio qualora la regola non sia accompagnata da una specifica sanzio (...)

INAPPLICABILITÀ NORME TECNICHE SCOLASTICHE A CENTRI POLIFUNZIONALI E LIMITI SINDACATO DISCREZIONALITÀ TECNICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Le norme tecniche nazionali ed europee in materia di sicurezza delle applicazioni vetrarie previste per le scuole non trovano applicazione obbligatoria in procedure di gara aventi ad oggetto la rifunzionalizzazione di edifici in centri polifunzionali, pur se destinati all'infanzia. Il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni tecniche della commissione aggiudicatrice è limitato al controllo dell (...)

VALIDITÀ DEL VOTO NUMERICO CON GRIGLIA DI VALUTAZIONE ANALITICA (108.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA, LECCE - Sentenza

L'obbligo motivazionale della valutazione delle offerte tecniche si intende assolto con l'attribuzione del punteggio numerico quando la stazione appaltante ha predefinito nel disciplinare di gara una griglia di criteri di valutazione dettagliata e una scala di giudizio articolata su parametri progressivi; in tale contesto, il giudizio della commissione è insindacabile nel merito, salvo che non eme (...)

SINDACATO DEL GIUDICE SUL VOTO NUMERICO E DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DEI PROGETTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - PARMA - Sentenza

Nelle procedure finalizzate all'attribuzione di vantaggi economici, il voto numerico assegnato ai progetti dei partecipanti è legittimo e sufficientemente motivato qualora la lex specialis abbia stabilito criteri e sub-criteri di valutazione così granulari da permettere di ricostruire logicamente l'iter decisionale della commissione. Il sindacato giurisdizionale su tali valutazioni è di tipo estri (...)

LEGITTIMITÀ DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA GRADUAZIONE PUNTEGGI PER QUALITÀ TECNICA DEL FILATO (108.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - PARMA - Sentenza

È legittima la clausola della lex specialis che prevede l'attribuzione di punteggi tecnici per fasce rigide in relazione a caratteristiche prestazionali oggettive, come lo spessore del filato di un manto sintetico, spettando alla Stazione Appaltante definire le soglie di eccellenza. Il sindacato giurisdizionale su tali scelte è limitato alla verifica della palese irragionevolezza, non potendo il g (...)

LEGITTIMA VALUTAZIONE TECNICA DI TEST DIAGNOSTICI SIMULTANEI SENZA REQUISITO DI SUPPORTO UNICO (108.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

È legittima l'attribuzione di un punteggio tecnico elevato a un'offerta che consente l'esecuzione contemporanea di test diagnostici multipli su un unico campione biologico, qualora il bando non richieda espressamente l'impiego di un unico supporto reattivo per tutti gli analiti e la proposta risulti coerente con i parametri temporali e operativi fissati dalla stazione appaltante. (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA FONDATA SU DATI PREGRESSI FUORVIANTI (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione per anomalia qualora l'operatore economico presenti giustificazioni basate su stime di ricavo derivanti da precedenti gestioni che risultino incoerenti con i dati oggettivi della lex specialis, determinando un'offerta economicamente insostenibile e in perdita. Il sindacato del giudice amministrativo sulla verifica di anomalia è limitato al rilievo di macr (...)

IL GIUDICATO CHE ANNULLA L'AGGIUDICAZIONE PER DIFETTO DI MOTIVAZIONE IMPONE LA RIVALUTAZIONE (114.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In sede di ottemperanza al giudicato di annullamento per carenza motivazionale, l'amministrazione non incorre in violazione o elusione qualora, riesaminando il materiale istruttorio, giunga alla medesima determinazione numerica dei punteggi, purché fornisca una motivazione specifica e analitica idonea a rendere comprensibile l'esercizio della propria discrezionalità tecnica. L'identità del puntegg (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE ANCHE DOPO L'AMMISSIONE (96.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 96 del D.Lgs. 36/2023, la fase di verifica dei requisiti di ammissione si estende per tutta la durata della procedura concorsuale. La stazione appaltante è legittimata a rivalutare l'affidabilità professionale del concorrente in presenza di rinvii a giudizio per fatti di reato connessi all'attività lavorativa, anche qualora tali elementi siano stati precedentemente oggetto di un (...)

IL CONCETTO DI FORNITURA ANALOGA PREVALE SULL'IDENTITÀ PRESTAZIONALE NELLE GARE TECNOLOGICHE (100.11)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di requisiti di capacità tecnico-professionale, il concetto di analogia tra le prestazioni eseguite e quelle da eseguire si concretizza nell'apprezzamento di elementi simili e non nell'identità delle stesse, al fine di non limitare irragionevolmente il confronto concorrenziale; la valutazione della Stazione Appaltante sulla pertinenza dell'esperienza pregressa costituisce esercizio di disc (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA VALUTAZIONE DI AFFIDABILITÀ DELL'OFFERTA TECNICA

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Ordinanza

In sede di affidamento di una concessione di servizi, la valutazione di affidabilità dell'offerta dell'operatore economico costituisce esercizio di discrezionalità tecnica della stazione appaltante, la quale è esente da vizi di legittimità se il valore della concessione posto a gara è rimasto incontestato e non emergono elementi di manifesta irragionevolezza nel giudizio di congruità operato dalla (...)

LEGITTIMO IL VOTO COLLEGIALE DELLA COMMISSIONE SENZA VERBALIZZAZIONE DEI SINGOLI PUNTEGGI NUMERICI (95.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In sede di gara d'appalto, i giudizi espressi dai singoli commissari sono destinati a confluire nella decisione collegiale finale che rappresenta il momento di sintesi della comparazione delle offerte; pertanto, la mancata verbalizzazione dei punteggi parziali dei singoli componenti non inficia la legittimità della valutazione complessiva, a meno che il disciplinare di gara non imponga diversament (...)

FRUIBILITÀ PUBBLICA E RISERVA DI POSTI NELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Nelle procedure per l'assegnazione di concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo, la previsione di un utilizzo dell'arenile prioritariamente rivolto agli ospiti di una struttura ricettiva non integra una violazione della fruibilità pubblica del bene, a condizione che non ne sia precluso l'accesso e l'uso agli utenti esterni e che sia garantita la parità di trattamento tra le diver (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE BASATA SULL'INTERA ESECUZIONE CONTRATTUALE PREGRESSA (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante gode di un ampio potere tecnico-discrezionale nel valutare l'affidabilità dell'operatore economico, potendo trarre elementi di inaffidabilità da qualsiasi vicenda pregressa, anche non sfociata in risoluzione contrattuale o penali superiori a soglie fisse, purché la valutazione sia complessiva, non irragionevole e tenga conto del conte (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE MIGLIORATIVE QUALITATIVE (108.7)

TAR PUGLIA - BARI - Sentenza

In materia di gare d'appalto, l'assegnazione di punteggi per proposte migliorative riguardanti aspetti qualitativi e disomogenei mantiene natura discrezionale, non potendo configurarsi un automatismo vincolato al mero numero di proposte salvo che la lex specialis non individui elementi quantitativi e oggettivamente misurabili per la loro valutazione. (...)

INSINDACABILITÀ DELLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DEI PUNTEGGI QUALITATIVI DELLE OFFERTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

In materia di gare pubbliche, il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni tecniche della Commissione è limitato al riscontro della legittimità estrinseca del giudizio, non potendo il giudice sostituire la propria valutazione a quella dell'Amministrazione. Qualora la lex specialis non richieda la specificazione analitica dei costi dei materiali consumabili e l'offerta economica sia formulata com (...)

AMMISSIBILITÀ DELLE PROPOSTE MIGLIORATIVE CHE NON ALTERANO I CARATTERI ESSENZIALI DEL PROGETTO (108.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - BRESCIA - Sentenza

In sede di gara d'appalto con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, le proposte migliorative consistono in soluzioni tecniche che, senza incidere sulla struttura, sulla funzione e sulla tipologia del progetto a base di gara, investono singoli aspetti tecnici lasciati aperti a diverse soluzioni, purché non alterino i caratteri essenziali delle prestazioni. La menzione in offerta (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA E ATTENDIBILITÀ SOSTANZIALE DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In sede di gara per l'affidamento di una concessione, la valutazione della stazione appaltante sull'attendibilità del Piano Economico Finanziario deve ispirarsi a criteri di sostanza, finalizzati ad accertare la complessiva stabilità dell'attività di gestione. Il sindacato del giudice amministrativo sui punteggi tecnici assegnati alle offerte è limitato al rilievo di figure sintomatiche di eccesso (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA VERIFICA FACOLTATIVA DELL'ANOMALIA E REQUISITI MINIMI DEI MEZZI (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'UMBRIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la scelta della stazione appaltante di non attivare il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta al di fuori dei casi di obbligatorietà ex lege costituisce espressione di discrezionalità tecnica, censurabile solo per errore di fatto o macroscopica irragionevolezza. Inoltre, la congruità dell'ammortamento dei mezzi deve essere valutata secondo criteri civil (...)

SINDACATO LIMITATO SULLE VALUTAZIONI DELLA COMMISSIONE NEL METODO DEL CONFRONTO A COPPIE (95.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Il metodo di valutazione del confronto a coppie mira a una graduazione comparativa delle proposte e non a una ponderazione atomistica rispetto a standard ideali. Conseguentemente, l'assegnazione di punteggi minimi o di coefficienti pari a zero non costituisce prova di omessa valutazione o di inadeguatezza dell'offerta tecnica, bensì esprime l'inferiorità della stessa rispetto alle altre proposte p (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE PER CONCESSIONI DEMANIALI TRAMITE GIUDIZIO DI PREFERENZA

T.A.R. LIGURIA - Ordinanza

La procedura finalizzata alla concessione di un bene demaniale non è soggetta alle medesime rigidità previste per l'affidamento degli appalti pubblici, pertanto è legittima la scelta dell'Amministrazione di valutare le offerte dei concorrenti mediante la formulazione di un giudizio di preferenza qualitativa riferito alle diverse componenti della proposta, senza necessità di attribuire punteggi num (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VERIFICA FACOLTATIVA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

TAR UMBRIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto regolate dal D.Lgs. 36/2023, il giudizio di anomalia dell'offerta mira ad accertare se l'offerta nel suo complesso sia attendibile e affidabile. La scelta della stazione appaltante di non procedere alla verifica facoltativa di congruità non necessita di una particolare motivazione e può essere censurata solo per macroscopica irragionevolezza o errore di fatto, non potendo il g (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLE VALUTAZIONI DELLE OFFERTE

T.A.R. EMILIA ROMAGNA - BOLOGNA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, le riduzioni della cauzione provvisoria spettanti alle micro, piccole e medie imprese e quelle derivanti dal possesso di certificazioni ambientali o di qualità sono di norma cumulabili, salvo diversa espressa previsione della lex specialis. Inoltre, il sindacato giurisdizionale sui punteggi tecnici deve arrestarsi alla verifica della coerenza e logicità della motivazio (...)

LEGITTIMITÀ DELLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA DEFINIZIONE DEI CRITERI DI VALUTAZIONE (95.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Nelle procedure di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, la previsione di sub-criteri e sub-punteggi costituisce una mera facoltà per la stazione appaltante. Il punteggio numerico assegnato dalla commissione costituisce motivazione sufficiente del giudizio tecnico quando i criteri di valutazione sono prefissati con chiarezza nella lex specialis (integrata da c (...)

LEGITTIMITÀ DELLA SOGLIA DI SBARRAMENTO TECNICO E DISCREZIONALITÀ DELLA COMMISSIONE NELLA FINANZA DI PROGETTO (193.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Il giudizio di inidoneità dell'offerta tecnica del promotore derivante dal mancato raggiungimento del punteggio minimo di sbarramento comporta l'esclusione dalla gara e impedisce la valutazione dell'offerta economica. Tale soglia non lede la par condicio ma anzi incentiva il promotore ad arricchire la proposta iniziale, evitando rendite di posizione ingiustificate durante la fase di gara. (...)

LEGITTIMA L'AMMISSIONE DI MEDICAZIONI IN ALGINATO SE IL CAPITOLATO RICHIEDE GENERICAMENTE ESTRATTI NATURALI (68.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

L'apprezzamento dell'idoneità tecnica delle offerte, in quanto espressione di potere tecnico-discrezionale, non può essere sostituito da valutazioni di parte, specialmente quando la lex specialis non contiene prescrizioni funzionali stringenti che escludano determinate tipologie di materiali naturali. Incombe sul ricorrente l'onere di individuare elementi dimostrativi dell'irragionevolezza della v (...)

IL BANDO È LEGITTIMO SE L'IMPEDIMENTO ALLA PARTECIPAZIONE DERIVA DALL'ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

Non sussiste violazione del principio di proporzionalità né effetto escludente della lex specialis qualora la difficoltà di formulare l'offerta sia imputabile all'organizzazione interna dell'operatore economico e non a barriere tecniche manifestamente irragionevoli poste dalla stazione appaltante nell'esercizio della sua discrezionalità. (...)

LEGITTIMITÀ DELLE SPECIFICHE TECNICHE RESTRITTIVE VOLTE A GARANTIRE STANDARD DI BIOCOMPATIBILITÀ ELEVATI (77.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

La previsione di specifiche tecniche minime più rigorose rispetto a quelle diffuse sul mercato è legittima qualora sia finalizzata al perseguimento di un interesse pubblico superiore, come la tutela della salute attraverso la scelta di prodotti maggiormente biocompatibili, e trovi riscontro in linee guida scientifiche internazionali. Il principio di equivalenza non può essere invocato per eludere (...)

SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA E LEGITTIMITÀ DEL VOTO NUMERICO NEI CONCORSI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

Nelle procedure concorsuali pubbliche, l'attribuzione di un voto numerico alle prove scritte costituisce motivazione sufficiente ed adeguata qualora la commissione abbia predeterminato criteri di valutazione trasparenti cui ricondurre il punteggio. Il giudice amministrativo non può sostituire la propria valutazione a quella tecnico-discrezionale dell'organo esaminatore, salvo che non emergano macr (...)

LEGITTIMA L'ORGANIZZAZIONE DEI TEMPI DI PERCORRENZA A CARICO DELL'APPALTATORE

CONS. STATO - Sentenza

Non è discriminatoria né anticoncorrenziale la clausola del capitolato d'appalto che pone a carico dell'operatore economico l'organizzazione dei tempi di percorrenza per il raggiungimento del luogo di esecuzione delle prestazioni, trattandosi di una scelta finalizzata a garantire l'effettività del servizio reso e l'omogeneità di trattamento tra i partecipanti in fase di valutazione delle offerte. (...)

VALIDITÀ DELL'AVVALIMENTO PREMIALE E NOZIONE SOSTANZIALE DI INTERVENTO CONCLUSO (10.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il requisito dell'offerta tecnica relativo alla realizzazione di lavori analoghi già conclusi è soddisfatto qualora le specifiche lavorazioni oggetto di valutazione siano state effettivamente ultimate, quantificate e certificate dalla stazione appaltante, restando irrilevante la circostanza che l'opera generale in cui esse si inseriscono non sia ancora giunta a compimento. (...)

LEGITTIMA LA VERIFICA DI ANOMALIA GLOBALE E IL POSSESSO SOSTANZIALE DELLA CERTIFICAZIONE DI QUALITÀ (97.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

La valutazione di congruità dell'offerta anomala non deve ridursi a una verifica parcellizzata delle singole voci di costo, ma deve risolversi in un apprezzamento globale dell'attendibilità e della serietà dell'offerta nel suo insieme. Il possesso della certificazione di qualità ISO 9000, ove validamente dimostrato mediante certificato in corso di validità al momento della partecipazione, soddisfa (...)

MOTIVAZIONE NUMERICA SUFFICIENTE SE I CRITERI DI GARA SONO DETTAGLIATI

CONS. STATO - Sentenza

In tema di procedure selettive, l'attribuzione di un punteggio numerico espresso sui singoli indicatori tecnici costituisce motivazione sufficiente del giudizio della commissione quando i parametri di valutazione risultano analiticamente prefissati nella lex specialis e nelle disposizioni attuative. Incombe sul partecipante che contesta l'esito della valutazione l'onere di dimostrare l'erroneità d (...)

IL DIVIETO DI COMMISTIONE NON OPERA PER DATI ECONOMICI PRIVI DI CONCRETA CONCLUDENZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Ai fini dell'accertamento della violazione del divieto di commistione tra offerta tecnica ed economica, il giudice deve verificare in concreto se l'anticipazione di singoli elementi economici comporti l'effettiva possibilità per la commissione di individuare l'offerta economica complessiva prima del tempo, restando esclusa l'automatica sanzione espulsiva qualora i dati economici abbiano un valore (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA E LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE NEL CONFRONTO A COPPIE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Nelle gare pubbliche, il metodo del confronto a coppie è un metodo di selezione volto a individuare l'offerta migliore in termini strettamente relativi, basato sull'attribuzione di punteggi espressione delle preferenze soggettive dei commissari; ne deriva che il sindacato giurisdizionale incontra forti limitazioni, non potendo il giudice impingere in valutazioni di merito spettanti all'Amministraz (...)

NATURA GLOBALE E SINTETICA DEL GIUDIZIO DI ANOMALIA DELL'OFFERTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto, la valutazione di anomalia costituisce espressione di discrezionalità tecnica insindacabile nel merito, salvo errori macroscopici o palese irragionevolezza; ne consegue che il giudice amministrativo non può procedere a un esame atomistico delle singole voci di prezzo, dovendo verificare la tenuta complessiva dell'equilibrio contrattuale e la sostenibilità del servizio nel suo (...)

LEGITTIMITÀ DEL PUNTEGGIO NUMERICO E DELLA MOTIVAZIONE SINTETICA NELLE VALUTAZIONI TECNICHE (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

Il punteggio numerico espresso sui singoli item di valutazione dell'offerta tecnica costituisce motivazione sufficiente del giudizio della Commissione, qualora il disciplinare di gara contenga criteri di valutazione chiari e puntuali. L'identità dei punteggi assegnati dai commissari non inficia la validità della valutazione, rappresentando l'esito naturale della dialettica interna all'organo colle (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELL'IMPOSIZIONE DI VINCOLI CULTURALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

L'apprezzamento compiuto dall'Amministrazione preposta alla tutela dei beni culturali, se supportato da un'istruttoria completa e da una motivazione che evidenzi il valore identitario e storico del bene, costituisce esercizio di discrezionalità tecnica sindacabile in sede giurisdizionale solo per manifesta illogicità o errore di fatto conclamato. (...)

LEGITTIMITÀ DELL'AGGIUDICAZIONE DEL SERVIZIO DI RISTORAZIONE SANITARIA E VERIFICA DI CONGRUITÀ (97.5)

T.A.R. LOMBARDIA - Sentenza

Nelle procedure di gara per servizi ad alta intensità di manodopera, come la ristorazione collettiva, il giudizio di congruità dell'offerta espresso dalla commissione è espressione di un'ampia discrezionalità tecnica, non sindacabile nel merito se il sub-procedimento di anomalia ha dato atto del rispetto della contrattazione collettiva e della stabilità dei costi proposti dall'operatore economico (...)

VERIFICA DELL'EQUIVALENZA DEL CCNL E TUTELA DELLE CONDIZIONI CONTRATTUALI MINIME (11.4)

T.A.R. PIEMONTE - Sentenza

Ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante deve verificare che il CCNL proposto dall'operatore garantisca tutele non inferiori a quelle del contratto indicato nella lex specialis, con riferimento non solo alla paga base ma anche agli scatti di anzianità e agli istituti normativi quali malattia e lavoro supplementare, costituendo tali parametri requisiti minimi dell'offerta. (...)

LEGITTIMITÀ DELLA STIMA DEL VALORE DELLA CONCESSIONE BASATA SU CRITERI DISCREZIONALI RAGIONEVOLI (179.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

È legittima la fissazione di requisiti di fatturato globale elevati qualora gli stessi siano proporzionati al valore stimato della concessione, determinato dalla stazione appaltante attraverso un Piano Economico Finanziario basato su criteri oggettivi e analisi di mercato non palesemente irragionevoli. (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE

CONS. STATO - Sentenza

Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni tecniche della commissione di gara deve limitarsi a un riscontro estrinseco di legittimità, senza poter sconfinare in un riesame di merito delle scelte qualitative. Qualora la commissione fornisca una motivazione coerente e dettagliata per i punteggi assegnati, non è ammissibile la sostituzione di tale giudizio con quello prospettato dal ri (...)

SINDACATO SULL'ANOMALIA E RILEVANZA DEGLI ILLECITI PROFESSIONALI NON DEFINITIVI (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, il giudizio di congruità della stazione appaltante ha natura globale e sintetica, mirando ad accertare l'affidabilità complessiva della proposta economica in relazione all'esecuzione dell'appalto; conseguentemente, tale valutazione è sottratta al sindacato di merito del giudice amministrativo, salvo casi di manifesta illogicità o travisamento dei fat (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE DEL CONCORRENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

In tema di illeciti professionali, la valutazione in ordine alla gravità delle condotte pregresse e alla perdurante affidabilità dell'operatore economico costituisce espressione di discrezionalità tecnica della stazione appaltante; tale giudizio non può essere sostituito da quello del giudice, a meno che non emergano profili di irragionevolezza o travisamento dei fatti, specialmente quando il conc (...)

INSINDACABILITÀ DELLE SCELTE DISCREZIONALI SULLA LOCALIZZAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE E LIMITI DEL SINDACATO GIURISDIZIONALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

Il sindacato del giudice amministrativo sulle scelte di pianificazione urbanistica e di localizzazione delle opere pubbliche è limitato alla verifica della legittimità, non potendo estendersi al merito delle opzioni tecniche preferite dall'Amministrazione, salvo casi di macroscopica irragionevolezza. La motivazione del rigetto delle osservazioni presentate dai privati nel corso del procedimento pu (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITA TECNICA NELLA FORMULAZIONE DEI QUESITI CONCORSUALI

TAR LAZIO RM - Sentenza

Il sindacato del giudice amministrativo sulla correttezza delle risposte ai quiz di un concorso pubblico è limitato al rilievo di errori macroscopici e palesi travisamenti dei fatti, restando preclusa ogni sovrapposizione valutativa su opzioni che presentano margini di opinabilità tecnica. Le carenze organizzative durante lo svolgimento delle prove non determinano l'invalidità degli atti in assenz (...)

AMPIA DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA DEFINIZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE DEI MATERIALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

Le scelte della stazione appaltante in ordine alle caratteristiche tecniche dei prodotti da fornire rientrano nell'ampia discrezionalità tecnica dell'ente, sindacabile dal giudice amministrativo solo per palese irragionevolezza o travisamento dei fatti. L'impugnazione immediata del bando per asserita violazione del principio di equivalenza è inammissibile, in quanto tale principio non incide sulla (...)

LEGITTIMITÀ DEL PUNTEGGIO NUMERICO CON CRITERI DI VALUTAZIONE PREDEFINITI E ANALITICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

Nelle procedure di selezione mediante criteri di valutazione predefiniti, il punteggio numerico integra un'adeguata motivazione se la lex specialis definisce in modo puntuale i criteri e i sub-criteri, fornendo parametri che delimitano il giudizio tecnico-discrezionale della Commissione, rendendo superflua un'ulteriore spiegazione testuale del voto assegnato. (...)

OBBLIGO DI VERIFICA DELL'ANOMALIA PER OFFERTE CON RIBASSI ECCESSIVI E COSTI RESIDUI ESIGUI (54.1)

TAR SICILIA CATANIA - Sentenza

È illegittima per vizio di istruttoria e difetto di motivazione la scelta della stazione appaltante di non sottoporre l'offerta aggiudicataria a verifica di anomalia qualora il ribasso proposto, confrontato con i costi storici ed empirici in possesso dell'amministrazione, determini un margine economico residuo palesemente insufficiente a coprire gli oneri minimi necessari per l'esecuzione del serv (...)

DISTINZIONE TRA SERVIZI ANALOGHI E SERVIZI IDENTICI NEI REQUISITI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di servizi sociali, la clausola del disciplinare che richiede il possesso di esperienze pregresse in servizi analoghi non legittima l'esclusione del concorrente che abbia svolto attività non identiche ma rientranti nella medesima tipologia di prestazioni integrate, come nel caso del rapporto tra assistenza domiciliare e semiresidenziale per disabili. Le valutazioni t (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITA' TECNICA NELL'ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI QUALITATIVI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In sede di valutazione delle offerte tecniche, il punteggio attribuito dalla Commissione giudicatrice costituisce espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile in sede giurisdizionale solo nei ristretti limiti della manifesta illogicità, irragionevolezza o del palese travisamento dei fatti; ne consegue che non è consentito al giudice amministrativo procedere a un'autonoma verifica della bont (...)

SINDACATO DISCREZIONALE SULLA CONGRUITÀ DELL’OFFERTA NELL’APPALTO INTEGRATO (110.1)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

Il giudizio di anomalia dell'offerta è espressione di un potere tecnico-discrezionale dell'amministrazione, sindacabile solo per manifesta illogicità o travisamento dei fatti, dovendo avere a oggetto l'attendibilità complessiva dell'offerta e non la frammentaria analisi di singole voci di costo. Nell'appalto integrato, la redazione del progetto esecutivo non può essere richiesta come parte vincola (...)

IL RIGETTO DELL'EQUIVALENZA TECNICA RICHIEDE UNA MOTIVAZIONE SPECIFICA E CONGRUA (68.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'esclusione di un operatore economico per difetto di equivalenza tecnica tra il materiale richiesto e quello offerto è illegittima se fondata su una motivazione laconica o meramente descrittiva. L'amministrazione, pur esercitando la propria discrezionalità tecnica, è tenuta a motivare in maniera congrua sulla sostanziale conformità o difformità funzionale del prodotto (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE E NECESSITÀ DI CALCOLI SCIENTIFICI COMPROVATI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la clausola del disciplinare che impone ai concorrenti di supportare le migliorie tecniche con calcoli scientifici numericamente quantificati non deve essere interpretata in senso formalistico; la commissione giudicatrice conserva la propria discrezionalità tecnica nel valutare se, per la natura specifica della soluzione proposta, sia necessaria una dimostrazione anali (...)

LEGITTIMITÀ DEI REQUISITI TECNICI RESTRITTIVI GIUSTIFICATI DA ESIGENZE ORGANIZZATIVE E SANITARIE (51.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

In tema di appalti pubblici di forniture sanitarie, la discrezionalità della stazione appaltante nell'individuazione dei requisiti tecnici minimi e nella suddivisione in lotti è sindacabile solo per manifesta irrazionalità; ne consegue che la scelta di unificare strumentazioni e reagenti per favorire l'interscambio del personale e la riduzione delle linee analitiche ridondanti giustifica la restri (...)

PROVA DI RESISTENZA E LIMITI ALL’AVVALIMENTO PREMIALE NELLE GARE AEROPORTUALI (104.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso contro l'aggiudicazione di una gara d'appalto laddove il ricorrente non fornisca la prova di resistenza, omettendo di dimostrare che l'eliminazione dei vizi lamentati comporterebbe un incremento di punteggio tale da fargli conseguire il primo posto in graduatoria. In tema di avvalimento, qualora l'operatore economico utilizzi l'istituto per acqui (...)

LEGITTIMA COMPROVA REQUISITI AMBIENTALI TRAMITE RELAZIONE DI PROVA E CONTINUITÀ SOA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

In materia di requisiti di capacità tecnica, è legittima l'ammissione del concorrente che, anziché esibire la certificazione ISO 14001, produca una relazione di prova ritenuta idonea dalla stazione appaltante in conformità alle previsioni della lex specialis. Inoltre, la continuità del requisito di qualificazione SOA non è interrotta se l'impresa dimostra l'esecuzione di attività tramite contratti (...)

ILLEGITTIMI I CRITERI DI GARA CHE PREMIANO L'ANZIANITÀ E L'INSEGNAMENTO A SCAPITO DELL'ESPERIENZA PROFESSIONALE (108.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

È illegittimo il bando di gara per l'affidamento di servizi legali che preveda criteri di valutazione delle offerte tecnicamente distonici rispetto all'oggetto dell'appalto, segnatamente laddove venga attribuito un punteggio per titoli accademici di insegnamento superiore a quello previsto per l'effettiva attività di difesa in giudizio, o laddove si incrementi irragionevolmente il peso della mera (...)

L'OBBLIGO DI MOTIVAZIONE ANALITICA SUSSISTE SOLO PER LE ESCLUSIONI E NON PER LE AMMISSIONI (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'UMBRIA - Sentenza

In materia di gare d'appalto, l'obbligo della stazione appaltante di motivare puntualmente riguarda esclusivamente i provvedimenti di esclusione e non anche quelli di ammissione, a meno che non vi sia stata una specifica contestazione in sede di gara. La valutazione di non gravità di fatti potenzialmente configurabili come gravi illeciti professionali può essere implicitamente desunta dall'ammissi (...)

LEGITTIMA L'AUTOTUTELA PER ERRORE FORMALE NEL BANDO E LA VERIFICA DISCREZIONALE DELL'ANOMALIA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA LECCE - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 110, comma 1, del D.Lgs. 36/2023, non sussiste un obbligo per la stazione appaltante di prevedere nel bando di gara gli elementi specifici per la valutazione dell'anomalia delle offerte, potendo quest'ultima procedere alla verifica in via discrezionale qualora emergano elementi che inducano a dubitare della sostenibilità della proposta economica. (...)

LEGITTIMA LA MOTIVAZIONE SINTETICA MEDIANTE VOTO NUMERICO NELL'ESAME DI ABILITAZIONE FORENSE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In sede di esame di Stato per l'abilitazione alla professione forense, l'indicazione del solo voto numerico soddisfa l'obbligo di motivazione del giudizio negativo, poiché esso sintetizza la valutazione tecnico-discrezionale della commissione alla luce dei criteri di massima stabiliti preventivamente, i quali costituiscono parte integrante del provvedimento. (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLE VALUTAZIONI TECNICO DISCREZIONALI NELLA FASE CAUTELARE

CONS. STATO - Ordinanza

In sede cautelare, la sospensione dell'efficacia della sentenza impugnata è preclusa qualora le valutazioni tecnico-discrezionali della stazione appaltante non appaiano affette da manifesta illogicità. Il danno economico lamentato dall'impresa già affidataria in proroga del servizio non costituisce pregiudizio irreparabile, potendo essere compensato per equivalente o tramite subentro nel contratto (...)

LEGITTIMITÀ DEL VOTO NUMERICO QUALE MOTIVAZIONE DEL GIUDIZIO DI INIDONEITÀ TECNICA

TAR LAZIO RM - Sentenza

Nei pubblici concorsi, l'obbligo di motivazione dei giudizi espressi dalla commissione sulle prove d'esame è soddisfatto mediante l'attribuzione di un punteggio numerico, purché siano stati predeterminati i criteri di valutazione. Il voto numerico assicura la necessaria chiarezza e graduazione delle valutazioni compiute, rappresentando la sintesi del giudizio tecnico-discrezionale spettante all'am (...)

LEGITTIMA LA SCELTA DELLA COMMISSIONE DI NON EFFETTUARE PROVE TECNICHE SUI PAZIENTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

La scelta della commissione giudicatrice di non procedere a prove pratiche 'in vivo' sui pazienti per la valutazione della maneggevolezza dei dispositivi medici è legittima qualora la lex specialis configuri tali prove come meramente facoltative e la valutazione sia stata comunque condotta sulla campionatura e sulla documentazione tecnica. Il sindacato giurisdizionale sulla valutazione delle offer (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE COLLEGIALE DELLE OFFERTE TECNICHE ANCHE SENZA PREVIA VERBALIZZAZIONE DEI PUNTEGGI INDIVIDUALI (108.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di gara da aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, i giudizi espressi dai singoli commissari sono destinati ad essere assorbiti nella decisione collegiale finale, che costituisce il momento di sintesi della comparazione, senza necessità di autonoma verbalizzazione del punteggio individuale, salvo diversa disposizione della lex specialis o applicazi (...)

CONFORMITÀ DEI BANDI AI CRITERI AMBIENTALI MINIMI TRAMITE ETEROINTEGRAZIONE (34.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'obbligo di applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) non impone alla stazione appaltante la riproduzione integrale dei contenuti dei decreti ministeriali negli atti di gara, essendo sufficiente un richiamo puntuale e specifico che ne consenta l'eterointegrazione. Tale modalità garantisce il rispetto della ratio normativa volta a favorire la sostenibilità ambie (...)

SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA E PROVA DI RESISTENZA NEI CONCORSI UNIVERSITARI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

In tema di concorsi universitari, la valutazione dei candidati operata dalla commissione costituisce espressione di ampia discrezionalità tecnica, sindacabile solo sotto i profili della ragionevolezza e del travisamento dei fatti, senza che il giudice possa sostituire il proprio apprezzamento di merito. Il ricorrente collocato oltre la seconda posizione ha l'onere di impugnare con successo le valu (...)

CUMULO ESPERIENZE PROFESSIONALI DEL SOGGETTO PROPONENTE PER IL REQUISITO ESPERIENZIALE

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini dell'attribuzione del punteggio per l'esperienza pregressa, è legittimo il cumulo delle esperienze maturate dal soggetto proponente anche attraverso iniziative diverse, purché nello stesso settore, in quanto il bando premia la capacità operativa del soggetto e non la storicità della specifica manifestazione. Inoltre, l'identità formale di alcuni passaggi descrittivi dovuta all'impiego dell (...)

INTERPRETAZIONE RESTRITTIVA DEL DIVIETO DI AFFIDAMENTO AI PROGETTISTI (24.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

L'incompatibilità tra l'attività di progettazione e il successivo affidamento della direzione lavori non è automatica; l'operatività del divieto è esclusa laddove l'operatore economico dimostri che l'esperienza acquisita non ha determinato un vantaggio competitivo tale da falsare la concorrenza, specialmente quando il progetto posto a base di gara è il risultato di una successiva e autonoma elabor (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE BASATA SU PROVE TECNICHE PRIVE DI PARAMETRI OGGETTIVI E PREDEFINITI (95.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un concorrente basata sull'esito di prove pratiche eseguite senza la previa predefinizione di parametri oggettivi di riferimento e criteri di valutazione. Qualora la stazione appaltante riscontri una difformità tra l'esito delle prove d'uso e le certificazioni tecniche o gli standard ISO del prodotto, grava sulla stessa un onere motivazionale rafforzato che chiarisca (...)

ILLEGITTIMA INTEGRAZIONE POSTUMA DEI CRITERI VALUTATIVI E VALUTAZIONI TECNICHE BASATE SU TEST IMPROPRI (5.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione basato sul mancato superamento della soglia di sbarramento qualora la Commissione giudicatrice abbia penalizzato l'offerta tecnica valorizzando l'assenza di caratteristiche non richieste dalla lex specialis o fondando il proprio giudizio su test operativi eseguiti in violazione delle istruzioni d'uso dei dispositivi offerti o su campioni di pazienti non (...)

SINDACATO ESTRINSECO SULLA CONGRUITA' DELL'OFFERTA E REALIZZABILITA' DEL CRONOPROGRAMMA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, la valutazione della fattibilità del cronoprogramma rientra nella discrezionalità tecnica della Stazione Appaltante; il relativo giudizio può essere contestato in sede giurisdizionale solo fornendo prove concrete dell'insostenibilità tecnica delle soluzioni proposte, non essendo sufficienti contestazioni generiche prive di supporto peritale. L'indica (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ DELLA BASE D'ASTA SE NON MANIFESTAMENTE IRRAGIONEVOLE (108.2)

TAR PIEMONTE - Sentenza

È legittima la clausola della lex specialis che definisce il valore a base d'asta sulla scorta di una stima prudenziale dei volumi storici, qualora la stazione appaltante introduca nuove funzionalità nel servizio. La censura relativa all'incongruenza della base d'asta è inammissibile se il concorrente non prova l'insostenibilità oggettiva dell'offerta, restando salvo il potere dell'operatore di mo (...)

LIMITI AL SINDACATO DELLA STAZIONE APPALTANTE SUGLI ACCORDI COMMERCIALI TRA PRIVATI NELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA

CONS. STATO - Ordinanza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante esercita una discrezionalità tecnica volta a valutare l'affidabilità complessiva dell'offerta, senza essere obbligata a condurre verifiche puntuali o invasive sui singoli accordi commerciali tra il concorrente e i fornitori terzi, i quali restano nell'autonomia negoziale delle parti private, purché l'offerta risulti complessiva (...)

ILLEGITTIMA L'OMESSA INTEGRALE APPLICAZIONE DEI CRITERI DI VALUTAZIONE PREDETERMINATI DALLA COMMISSIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Sentenza

È illegittima la procedura concorsuale in cui la commissione giudicatrice disattende i sub-criteri di valutazione stabiliti in sede preliminare, sostituendoli con motivazioni generiche o giudizi sintetici privi di indicatori descrittivi. L'autovincolo impedisce alla commissione di modificare le regole di valutazione una volta noti i curricula, a garanzia dell'imparzialità e dell'oggettività del co (...)

VINCOLO DELLA LEX SPECIALIS E DIVIETO DI INTEGRAZIONE ERMENEUTICA DELLE CLAUSOLE DI GARA (95.2)

IL CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

È illegittima l'integrazione giudiziale della lex specialis di gara qualora il giudice amministrativo introduca parametri di valutazione tecnica non previsti esplicitamente dal bando, quali il possesso di sedi operative locali, in violazione del principio di certezza del diritto e del divieto di sostituzione del giudice alle valutazioni discrezionali riservate alla Stazione Appaltante. (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLE VALUTAZIONI DEI CONCORSI UNIVERSITARI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

La commissione giudicatrice di un concorso universitario esercita un'ampia discrezionalità tecnica nella valutazione dei titoli e delle pubblicazioni, effettuando un apprezzamento globale della maturità scientifica dei candidati che non può essere ridotto a una sommatoria aritmetica di fattori. Tale giudizio è sindacabile in sede giurisdizionale solo per macroscopica illogicità, contraddittorietà (...)

LIMITI ALLA QUOTA DI PRODOTTI DI ORIGINE EXTRA-UE NELLE FORNITURE DI DISPOSITIVI MEDICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

Nelle procedure di gara per la fornitura di dispositivi medici, è legittima l'esclusione del concorrente la cui offerta sia composta in misura superiore al 50% da prodotti di origine extra-UE (nella specie cinese) in violazione delle prescrizioni del capitolato. La valutazione sulla prevalenza del dato sostanziale della fornitura rispetto ai codici CPV e la decisione di non applicare deroghe conne (...)

IRRILEVANZA DELL'AVVISO BONARIO E PROROGA LEGALE DELLE CERTIFICAZIONI CE NEI DISPOSITIVI MEDICI (94.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In materia di requisiti di ordine generale, la semplice comunicazione di irregolarità (avviso bonario) non è rilevante ai fini dell'esclusione ex art. 94 comma 6 del D.Lgs. 36/2023, non costituendo atto impositivo definitivo né violazione grave accertata. Inoltre, la produzione postuma di documenti che attestano la vigenza di una certificazione CE soggetta a proroga normativa comunitaria costituis (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA SCELTA DI NON PROCEDERE ALLA VERIFICA FACOLTATIVA DELL'ANOMALIA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In assenza di una specifica prescrizione della lex specialis che imponga la scomposizione analitica di ogni onere economico, la mancata indicazione di singole voci di costo nell'offerta non ne determina l'irregolarità, purché il prezzo complessivo sia chiaro e incondizionato. La decisione di non avviare la verifica facoltativa dell'anomalia rientra nella sfera di discrezionalità tecnica dell'ammin (...)

IL CALCOLO DEL VALORE STIMATO DELL'APPALTO E' SEMPRE AL NETTO DELL'IVA (35.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Nelle procedure concorsuali pubbliche, il giudizio espresso dalla commissione esaminatrice costituisce espressione di discrezionalità tecnica, censurabile solo per palese superficialità, incongruenza o travisamento dei fatti. Il calcolo del valore di un appalto pubblico deve essere effettuato al netto dell'IVA, come previsto dall'art. 35 del D.Lgs. 50/2016; l'erronea inclusione dell'imposta nel ca (...)

INSINDACABILITÀ DELLA DISCREZIONALITÀ TECNICA E LIMITI AL SOCCORSO PROCEDIMENTALE NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE (101.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In sede di gara d'appalto da aggiudicarsi col criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'attivazione del soccorso procedimentale per chiarire aspetti dell'offerta tecnica è preclusa qualora la richiesta di chiarimenti sia finalizzata a una vera e propria integrazione o modifica dell'offerta originariamente presentata; ne consegue che la scelta di un concorrente di utilizzare espressio (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VERIFICA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è legittimo il giudizio di congruità qualora la stazione appaltante accerti che gli sconti sui materiali indicati dal concorrente trovino riscontro in consolidate prassi commerciali tra il fornitore e l'operatore economico. Tale giudizio, avendo natura globale e sintetica, è espressione di discrezionalità tecnica insindacabile nel merito, salvo profi (...)

CONVERSIONE DEL RITO PER NUOVI ATTI NON CONFORMATIVI AL GIUDICATO (32.2)

TAR CALABRIA, CATANZARO - Ordinanza

In sede di giudizio di ottemperanza, l'impugnazione di atti adottati dall'Amministrazione successivamente alla sentenza (quali nuovi verbali di valutazione tecnica o aggiudicazioni) che non siano meramente esecutivi o riproduttivi del decisum, ma espressione di rinnovata discrezionalità, impone la conversione del rito da ottemperanza a ordinario, in quanto tali domande eccedono l'ambito conformati (...)

LIMITI DEL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA CONGRUITÀ DELL'OFFERTA

CONS. STATO - Ordinanza

In sede di sindacato giurisdizionale sulla valutazione di congruità dell’offerta, il giudice amministrativo non può sostituire la propria valutazione a quella della stazione appaltante, ma deve limitarsi a verificare se l'iter logico-motivazionale dell'amministrazione sia inficiato da macroscopiche irragionevolezze, illogicità o travisamenti dei fatti. (...)

IL SINDACATO GIUDIZIALE SULLA CONGRUITÀ DELL'OFFERTA È LIMITATO ALL'IRRAGIONEVOLEZZA MANIFESTA

CONS. STATO - Ordinanza

Nelle gare d'appalto, il giudizio sulla congruità dell'offerta costituisce espressione di discrezionalità tecnica della stazione appaltante e non può essere sostituito da una valutazione del giudice amministrativo, salvo che risulti affetto da manifesta irragionevolezza, illogicità o travisamento del fatto. (...)

SINDACATO GLOBALE SULL'ANOMALIA E DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLA CONGRUITÀ (97.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'UMBRIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la Stazione Appaltante deve operare una valutazione globale sulla serietà dell'offerta economica, evitando di concentrarsi esclusivamente su singole inesattezze delle voci di costo. Lo scostamento dai costi medi orari della manodopera indicati nelle tabelle ministeriali non comporta l'esclusione automatica del concorrente, purché siano rispettati i m (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFINITÀ PROGETTUALE (95.2)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di gare pubbliche, il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni della Commissione di gara è limitato al riscontro del vizio di illegittimità per violazione delle regole procedurali e di eccesso di potere per manifesta illogicità o travisamento; la divergenza tra i giudizi dei singoli membri dell'organo collegiale non costituisce vizio dell'aggiudicazione, essendo la valutazion (...)

IL SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA SI ARRESTA DAVANTI A VALUTAZIONI NON ABNORMI O ILLOGICHE

T.A.R. LOMBARDIA, MILANO - Sentenza

Nelle procedure di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, è legittima la decisione della stazione appaltante di non attribuire il punteggio premiale tabellare per le squadre operative che, pur essendo numericamente superiori al minimo, non garantiscano l'esecuzione autonoma e integrale di tutte le lavorazioni oggetto dell'appalto, atteso che la definizione di ' (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLE VALUTAZIONI DEI CONCORSI PUBBLICI

CONS. STATO - Parere

In sede di concorso pubblico, la valutazione tecnica degli elaborati compiuta dalla commissione sfugge al sindacato di legittimità se non per manifesta irragionevolezza, restando preclusa al giudice amministrativo la sostituzione del proprio giudizio a quello dell'organo tecnico; il voto numerico deve considerarsi motivazione sufficiente laddove vi sia stata la previa determinazione di criteri val (...)

NECESSARIA LA PROVA DELLA PROBABILITA' SERIA E CONCRETA PER IL RISARCIMENTO DA PERDITA DI CHANCE

TAR LAZIO RM - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'annullamento giurisdizionale di un criterio di valutazione dell'offerta economica non comporta automaticamente il diritto al risarcimento per equivalente, qualora l'operatore economico non fornisca la prova rigorosa della probabilità seria e concreta di aggiudicazione. La tecnica risarcitoria della perdita di chance garantisce l'accesso al ristoro solo se la chance h (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

Le valutazioni rese dall'amministrazione nell'ambito del sub-procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta non possono essere contestate se non per vizi di macroscopica illogicità, in quanto il giudizio di congruità è finalizzato alla verifica complessiva dell'affidabilità dell'offerta. Inoltre, la carenza di certificazioni di qualità non può comportare l'esclusione se la lex specialis non l (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA LOCALIZZAZIONE DELLE OPERE PUBBLICHE E VINCOLI ESPROPRIATIVI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

In sede di pianificazione urbanistica e apposizione di vincoli espropriativi, le scelte dell'Amministrazione circa il tracciato di un'opera pubblica costituiscono esercizio di discrezionalità tecnica; tali scelte sono sindacabili solo in presenza di palesi errori metodologici o manifesta irragionevolezza, non potendo il privato pretendere una soluzione alternativa che minimizzi il proprio sacrific (...)

VALIDITÀ DELLA DICHIARAZIONE DI APPLICAZIONE DEL CCNL INDICATO NELLA LEX SPECIALIS (11.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Sentenza

Il dovere della stazione appaltante di acquisire la dichiarazione di impegno o di equivalenza del CCNL, ai sensi dell'art. 11 comma 4 del D.Lgs. 36/2023, si applica esclusivamente nelle ipotesi in cui l'operatore economico indichi nella propria offerta un contratto collettivo diverso da quello individuato dall'amministrazione nei documenti di gara. Qualora il concorrente si impegni ad applicare un (...)

SINDACATO LIMITATO DEL GIUDICE SULLE VALUTAZIONI TECNICHE NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la valutazione sulla congruità dell'offerta tecnica ed economica è sottratta al sindacato di merito del giudice amministrativo, essendo limitata la verifica giurisdizionale al riscontro della logicità intrinseca del procedimento valutativo. La stazione appaltante non è tenuta ad una analisi atomistica di ogni singola voce di costo, ma deve accertare se l'offerta, co (...)

EQUIVALENZA E DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE APPARECCHIATURE ELETTROMEDICALI NEGLI APPALTI INTEGRATI (79.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

La valutazione sul rispetto del principio di equivalenza e sulla rispondenza delle apparecchiature offerte ai bisogni della stazione appaltante ha natura tecnico-discrezionale ed è sindacabile dal giudice amministrativo solo ab externo per illogicità o travisamento. Nei casi di appalto integrato, l'operatore economico può conformare i prodotti offerti attraverso una progettazione specifica che int (...)

NATURA ESECUTIVA DELL'INTERFACCIAMENTO SOFTWARE E LIMITI AL SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA

CONS. STATO - Sentenza

È legittima l'ammissione alla gara dell'operatore economico che si impegna a realizzare l'interfacciamento del proprio software con i sistemi informativi preesistenti dell'amministrazione in fase di esecuzione; tale attività non può essere pretesa come requisito di ammissibilità già perfezionato al momento della presentazione dell'offerta, costituendo invece una modalità di adempimento contrattual (...)

LEGITTIMA LA SOGLIA DI SBARRAMENTO TECNICA NEL METODO DEL CONFRONTO A COPPIE (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

È legittima la clausola della lex specialis che prevede una soglia di sbarramento per l'offerta tecnica anche laddove il criterio di valutazione sia il confronto a coppie; in tale contesto, l'insufficienza tecnica può essere validamente desunta dal posizionamento relativo dell'offerta rispetto ai concorrenti, senza che ciò violi il principio di tassatività delle cause di esclusione o richieda una (...)

SOFTWARE INTEGRATO NEL DISPOSITIVO MEDICO: NON SERVE CERTIFICAZIONE CE AUTONOMA SE COMPRESO NEL SISTEMA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Ai fini della conformità tecnica nelle gare per la fornitura di dispositivi medici, la certificazione UE del sistema complessivo assorbe quella delle sue componenti software integrate quando queste non sono destinate ad un uso indipendente. Le clausole della lex specialis che impongono requisiti minimi devono essere interpretate secondo criteri letterali e sistematici, evitando integrazioni analog (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA DELLA COMMISSIONE (95.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni tecnico-discrezionali compiute dalla commissione giudicatrice in sede di attribuzione dei punteggi tecnici è circoscritto ai soli casi di manifesta e macroscopica erroneità o irragionevolezza, essendo precluso l'esercizio di un sindacato sostitutivo volto a sovrapporre l'apprezzamento giudiziale a quello dell'organo amministrativo. (...)

LIMITI AL SINDACATO SULLA DISCREZIONALITA' TECNICA E RIPARABILITA' DEL DANNO PATRIMONIALE

CONS. STATO - Ordinanza

In sede cautelare, le valutazioni tecnico-discrezionali espresse dalla stazione appaltante sono sottratte al sindacato del giudice amministrativo, salvo che risultino affette da manifesta arbitrarietà, illogicità o travisamento dei fatti. Inoltre, il danno lamentato dall'operatore economico non può considerarsi irreparabile ai fini della sospensiva qualora sia limitato alla sfera patrimoniale, ess (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DI AFFIDABILITÀ DEL CONCORRENTE

TAR CAMPANIA - Ordinanza

La valutazione di affidabilità del concorrente appartiene alla sfera di discrezionalità propria della Stazione appaltante, sfera che può essere rimessa in discussione solo laddove appaia fondarsi su elementi insussistenti ovvero su un iter logico giuridico erroneo o non coerente, non ravvisabile qualora l'azione amministrativa non presenti profili di manifesta illogicità. (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE (95.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È legittima la valutazione della Commissione di gara che neghi il punteggio premiale per la refrigerazione a una strumentazione operante a 15°C qualora gli standard bibliografici e le necessità di conservazione del materiale impongano temperature tra 0 e 10°C. Il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni tecniche deve arrestarsi di fronte a scelte dell'Amministrazione che non appaiano ictu oculi (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA LOCALIZZAZIONE DI OPERE STRADALI E VALUTAZIONE AMBIENTALE (21.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

È legittimo l'operato della Stazione Appaltante che approva il progetto di fattibilità di un'opera stradale sulla base di un'istruttoria ambientale completa che ha preso in esame l'alternativa zero e le varianti di tracciato, qualora le autorità competenti (Soprintendenza e Provincia) abbiano espresso pareri favorevoli, seppur con prescrizioni. Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutaz (...)

LEGITTIMA L'OMESSA VERIFICA DI ANOMALIA SE IL PREZZO RISPECCHIA LA CONFIGURAZIONE DEL PRODOTTO (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

È legittima la scelta della stazione appaltante di non sottoporre a verifica di anomalia l'offerta economica del primo classificato qualora il minor prezzo proposto sia giustificato dalla diversa natura tecnica del kit oggetto di fornitura, che non comprenda componenti accessorie presenti invece nell'offerta degli altri partecipanti. In tali casi, la sostenibilità economica dell'offerta è evincibi (...)

SINDACATO DEL GIUDICE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLE PROCEDURE DI CHIAMATA UNIVERSITARIA

CONS. STATO - Sentenza

Nelle procedure di reclutamento dei professori universitari, il giudizio della commissione giudicatrice è espressione di discrezionalità tecnica sindacabile solo per manifesta illogicità o travisamento dei fatti; ne consegue che l'eventuale presenza di refusi materiali o imprecisioni quantitative nella verbalizzazione dei titoli non comporta l'illegittimità dell'atto se tali elementi risultano mar (...)

LEGITTIMITÀ DELLE SOGLIE DI SBARRAMENTO TECNICO E VALUTAZIONE DELLA COMPATIBILITÀ DELLA FONTE LUMINOSA (108.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la previsione di soglie di sbarramento interne alla valutazione tecnica non attiene alla fase di ammissione del concorrente, ma alla valutazione dell'offerta tecnica, e deve considerarsi legittima in quanto volta a individuare un contenuto minimo essenziale per la regolare esecuzione del contratto, ai sensi dell'art. 108, comma 7, del d.lgs. 36/2023. (...)

LEGITTIMA LA RISERVA DEI TITOLI GIURIDICI PER IL CONCORSO DIRIGENZIALE

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Ordinanza

È legittima la clausola di un bando di concorso per dirigente amministrativo che riserva l'accesso ai soli candidati in possesso di lauree dell'area giuridica qualora il profilo sia destinato a settori caratterizzati da una prevalente dimensione giuridica come le risorse umane e l'avvocatura. La sussistenza di competenze accessorie in materia finanziaria non impone l'estensione della partecipazion (...)

OBBLIGO DI PROVVEDERE SULLA COMPENSAZIONE PREZZI SENZA ACCERTAMENTO DEL QUANTUM DOVUTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In tema di compensazione dei prezzi per il rincaro dei materiali da costruzione, sussiste l'obbligo della Stazione Appaltante di provvedere espressamente sull'istanza dell'appaltatore; tuttavia, nel giudizio avverso il silenzio, è precluso al giudice l'accertamento del merito della pretesa economica, poiché l'attività istruttoria necessaria alla quantificazione sottende l'esercizio di un potere te (...)

NATURA GIURIDICA DEL PROGETTISTA INDICATO E INAPPLICABILITÀ DELLE REGOLE SUI CONCORRENTI (44.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Sentenza

In tema di appalto integrato, la posizione del progettista indicato è distinta da quella del concorrente, non trovando applicazione le regole sulle quote di esecuzione e gli oneri dichiarativi propri dei membri del raggruppamento temporaneo. La valutazione dei servizi analoghi ai fini del punteggio tecnico rientra nel merito amministrativo, sindacabile solo per manifesta irragionevolezza, restando (...)

DISCREZIONALITÀ NELL'INDIVIDUAZIONE DEI PARAMETRI PER L'ATTIVAZIONE DELLA VERIFICA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

TAR CAMPANIA, SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Ordinanza

È legittima la scelta della stazione appaltante di definire nella lex specialis i parametri tecnici ed economici per la verifica dell'anomalia; al di fuori delle ipotesi di verifica obbligatoria previste dal legislatore o dal bando, la valutazione sull'opportunità di procedere a controlli di congruità è rimessa alla prudente discrezionalità dell'amministrazione e non è censurabile se non per manif (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLE VALUTAZIONI DISCREZIONALI PER L’AVANZAMENTO MILITARE

CONS. STATO - Sentenza

In tema di avanzamento al grado superiore degli ufficiali, il vizio di eccesso di potere per disparità di trattamento può essere ravvisato solo in presenza di macroscopiche incongruenze nell'attribuzione dei punteggi che rendano la valutazione immediatamente inspiegabile rispetto ai precedenti di carriera. Il sindacato giurisdizionale non può tradursi in una comparazione autonoma dei curricula dei (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE LIMITATO NELLE PROCEDURE DI AVANZAMENTO A SCELTA DEI MILITARI

CONS. STATO - Sentenza

Nelle procedure di avanzamento a scelta degli ufficiali militari, il sindacato del giudice amministrativo non può tradursi in uno scrutinio comparativo dei profili curriculari degli scrutinandi, dovendosi limitare alla verifica della ragionevolezza dei criteri applicati. L'eccesso di potere per disparità di trattamento può essere ravvisato solo in presenza di palesi e macroscopiche incongruenze ne (...)

LEGITTIMITÀ DELLE VALUTAZIONI TECNICHE IN ASSENZA DI MANIFESTA ILLOGICITÀ O ERRORE DI FATTO

CONS. STATO - Ordinanza

In sede cautelare, l'istanza di sospensione della sentenza di primo grado deve essere respinta qualora le valutazioni della commissione di gara sulle caratteristiche tecniche dei prodotti offerti non risultino affette da manifesta illogicità o travisamento dei fatti; inoltre, il danno economico derivante dalla mancata aggiudicazione è ordinariamente risarcibile per equivalente o in forma specifica (...)

AMPIA DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE FACOLTATIVA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione di un operatore economico per anomalia dell'offerta qualora le giustificazioni prodotte risultino generiche, basate su listini prezzi delle materie prime non aggiornati rispetto agli incrementi macroeconomici e prive di riferimenti specifici all'organizzazione aziendale e al processo produttivo. Il giudizio di congruità costituisce espressione di discrezi (...)

AMMISSIBILITÀ DEL LAVORO STRAORDINARIO NEI GIUSTIFICATIVI PER LA SOSTENIBILITÀ DELL'OFFERTA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la valutazione di congruità compiuta dalla stazione appaltante costituisce espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile solo per manifesta illogicità o irragionevolezza; in tale contesto, il richiamo al lavoro straordinario non è aprioristicamente precluso ai fini dei giustificativi della sostenibilità dell'offerta, potendo lo stesso rientrare (...)

LEGITTIMA LA SCELTA DISCREZIONALE DEL TRACCIATO STRADALE E LE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA FINANZIARIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

Le scelte di localizzazione e tracciato delle opere pubbliche rientrano nella sfera della discrezionalità tecnica della Pubblica Amministrazione e sono sottratte al sindacato di merito del giudice amministrativo, salvo profili di manifesta irragionevolezza. Risultano altresì legittime le clausole della lex specialis che prevedono l'esonero da responsabilità della Stazione Appaltante o la risoluzio (...)

INSINDACABILITÀ DELLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLA LETTERATURA SCIENTIFICA (101.1)

T.A.R. CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione di un concorrente che non raggiunge la soglia di sbarramento tecnica qualora la documentazione scientifica prodotta a corredo dell'offerta non sia specificamente riferibile al prodotto offerto o risulti incompleta. La stazione appaltante esercita una discrezionalità tecnica insindacabile nel merito se la motivazione evidenzia la non equipollenza dei prodo (...)

IL SOCCORSO ISTRUTTORIO NON SANA LE CARENZE DELLA DOCUMENTAZIONE SCIENTIFICA NELL'OFFERTA TECNICA (101.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

È legittima la mancata assegnazione di punteggio tecnico se gli studi scientifici a corredo dell'offerta non sono specificamente riferibili al modello di dispositivo medico proposto o risultano incompleti. Il soccorso istruttorio non può essere attivato per colmare omissioni o carenze della documentazione tecnica funzionale all'attribuzione del punteggio qualitativo, trattandosi di elementi essenz (...)

SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA E INAMMISSIBILITÀ DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO TECNICO (101.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni della commissione di gara è di tipo estrinseco e non può tradursi in una autonoma verifica della congruità del giudizio tecnico. Non è ammesso l'esperimento del soccorso istruttorio per integrare l'offerta tecnica con documentazione scientifica o clinica inizialmente omessa, qualora tale materiale sia richiesto dalla lex specialis come pres (...)

LEGITTIMA L'ATTRIBUZIONE DI COEFFICIENTI INTERMEDI NON PREVISTI NEL DISCIPLINARE

T.A.R. BASILICATA - Sentenza

È legittima l'utilizzazione di coefficienti intermedi da parte della commissione giudicatrice anche se non prevista espressamente dalla lex specialis, rispondendo tale scelta all'esigenza dell'organo di effettuare una valutazione più articolata e puntuale dei meriti tecnici, restando tale facoltà esclusa solo in presenza di un divieto esplicito. (...)

LEGITTIMITÀ DELLA VALUTAZIONE TECNICA SULLA CONGRUITA' DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

È legittimo l'operato della commissione giudicatrice che riconosce la conformità tecnica di dispositivi di protezione individuale che assicurano il livello di schermatura richiesto mediante soluzioni costruttive alternative (inserimento di lamine) rispetto alla classica sovrapposizione frontale, qualora la lex specialis non preveda tale specifica modalità come tassativa a pena di esclusione. (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLE VALUTAZIONI QUALITATIVE (108.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto aggiudicate con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, eventuali incongruenze numeriche presenti nell'offerta tecnica relative a parametri prestazionali non soggetti a formule matematiche ma a valutazione discrezionale qualitativa, se riconoscibili come errori materiali ed emendabili attraverso l'esame complessivo della documentazione o della campionatura, no (...)

LA VALUTAZIONE DI CONGRUITÀ DELL’OFFERTA DEVE ESSERE GLOBALE E SINTETICA (110.1)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia, la stazione appaltante esercita un potere tecnico-discrezionale volto a valutare l'attendibilità complessiva dell'offerta e la seria possibilità di esecuzione del contratto alle condizioni proposte; tale valutazione deve essere globale e sintetica, senza concentrarsi esclusivamente su singole e specifiche voci di costo, a meno che queste non rendano l'offerta nel (...)

LEGITTIMITA DEL GIUDIZIO DI ANOMALIA PER INATTENDIBILITA COMPLESSIVA DELL OFFERTA TECNICA ED ECONOMICA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, la Stazione Appaltante esercita una discrezionalità tecnica il cui sindacato giurisdizionale è limitato alla verifica della logicità intrinseca e della congruità dell'istruttoria. È legittima l'esclusione del concorrente qualora le giustificazioni fornite non chiariscano le ragioni di un abbattimento drastico delle ore di lavoro rispetto ai parametri (...)

APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA (79.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Il principio di equivalenza impone alla stazione appaltante di ammettere alla gara prodotti con specifiche tecniche non letteralmente coincidenti a quelle richieste, purché idonei a soddisfare le esigenze prestazionali dell'amministrazione; il relativo giudizio di equivalenza tecnica è sottratto al sindacato di merito del giudice amministrativo, salvo casi di manifesta irragionevolezza o travisame (...)

NATURA DIMOSTRATIVA DELLA CAMPIONATURA E LEGITTIMITÀ DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO (83.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - SEZIONE STACCATA DI PESCARA - Sentenza

Nelle gare pubbliche di fornitura, la campionatura assolve a una funzione esclusivamente dimostrativa dell'offerta tecnica e non ne costituisce parte integrante; pertanto, eventuali imprecisioni nella documentazione di accompagnamento dei campioni possono essere sanate mediante soccorso istruttorio, restando invece preclusa l'integrazione degli elementi descrittivi dell'offerta stessa. (...)

TERMINE IMPUGNAZIONE DECORRE DALLA PIENA CONOSCENZA DELL'OFFERTA TECNICA OSTESA (36.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, il termine decadenziale per l'impugnazione del provvedimento di aggiudicazione non può decorrere prima che il concorrente abbia avuto piena conoscenza degli elementi essenziali dell'offerta del vincitore, qualora tali elementi siano necessari per articolare censure specifiche. L'istanza di accesso agli atti opera dunque come fattore di dilazion (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITA' TECNICA NELLE SELEZIONI UNIVERSITARIE

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

È legittimo il giudizio sintetico e complessivo espresso dalla commissione esaminatrice di un concorso pubblico, senza necessità di una valutazione analitica e parcellizzata di ogni singolo titolo, a condizione che la motivazione sia esauriente e idonea a rendere comprensibile l'iter logico-discrezionale seguito per la graduazione dei candidati. (...)

LIMITI SINDACATO DISCREZIONALITÀ TECNICA E PREVALENZA DELLA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO

CONS. STATO - Ordinanza

Nelle procedure di gara, le valutazioni tecniche della stazione appaltante sono sottratte al sindacato di merito del giudice amministrativo, salvo che risultino palesemente irragionevoli o illogiche; ai fini della tutela cautelare, l'esigenza di garantire la continuità di un servizio pubblico essenziale prevale sull'interesse patrimoniale del ricorrente, suscettibile di ristoro per equivalente. (...)

SPECIFICAZIONE DEI CRITERI TECNICI SENZA ALTERAZIONE DELLA LEX SPECIALIS

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È legittima l'attività della commissione di gara che, in assenza di campionatura, provveda a esplicitare in modo analitico i singoli elementi tecnici sottesi ai criteri di valutazione previsti dal bando, trattandosi di una mera specificazione esecutiva e non di un'integrazione della lex specialis. La valutazione delle offerte tecniche costituisce espressione di discrezionalità tecnica del tutto in (...)

DINIEGO AGEVOLAZIONI SE LA RICERCA INDUSTRIALE NON È PREVALENTE

CONS. STATO - Sentenza

In materia di sostegno alla ricerca scientifica e tecnologica, è legittimo il provvedimento di diniego delle agevolazioni economiche qualora l'istruttoria tecnica accerti che il progetto non riguardi un'attività di ricerca industriale prevalente, ma si limiti ad attività di sviluppo precompetitivo prive di carattere ancillare. Il carattere non innovativo dell'attività è legittimamente desunto dall (...)

LEGITTIMA LA VERIFICA DI ANOMALIA DISCREZIONALE SENZA INDICI PREVENTIVI NEL BANDO (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

L'obbligo di indicare nel bando gli elementi specifici per la valutazione dell'anomalia, superando il regime delle soglie, mira ad assicurare la prevedibilità del procedimento ma non preclude all'Amministrazione di attivare la verifica in via discrezionale qualora emergano ex post elementi concreti che inducano a dubitare della sostenibilità dell'offerta, essendo tale facoltà espressione del princ (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELL'IDONEITÀ ANCHE IN PRESENZA DI UNICO CANDIDATO (24.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

Nelle procedure di valutazione comparativa per ricercatori universitari, la Commissione giudicatrice non può abdicare al proprio ruolo di garante della qualità scientifica, essendo tenuta a dichiarare la non idoneità del candidato che non raggiunga i requisiti qualitativi richiesti, anche nel caso in cui questi sia l'unico partecipante alla selezione e la lex specialis non preveda una soglia minim (...)

ONERE DELLA PROVA DEL CONFLITTO DI INTERESSI PER IL SOGGETTO ESTERNO COLLEGATO ALL'ENTE (16.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Ordinanza

Il conflitto di interessi, disciplinato dall'art. 42 del D.Lgs. 50/2016 e oggi dall'art. 16 del D.Lgs. 36/2023, postula che il soggetto esterno, pur collegato all'ente a vario titolo, sia effettivamente abilitato allo svolgimento di funzioni amministrative o coinvolto nella procedura di gara; la prova della riconducibilità di interessi personali che inficino l'imparzialità deve essere fornita dall (...)

FINANZIAMENTI RICERCA: AMMISSIBILE LO SVILUPPO SOLO SE ANCILLARE ALLA RICERCA INDUSTRIALE INNOVATIVA

CONS. STATO - Sentenza

In tema di incentivi alla ricerca e sviluppo, l’intervento di sostegno può estendersi ad attività di sviluppo precompetitivo solo se queste risultano necessarie alla validazione dei risultati di un’attività di ricerca industriale precedentemente svolta o in corso. Pertanto, non è agevolabile l'attività che si risolva in un mero sviluppo industriale di tecnologie già esistenti o brevettate. A front (...)

APPLICAZIONE ELASTICA DELLA CLAUSOLA SOCIALE E LIBERTA' D'IMPRESA (50.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Sentenza

Non è possibile assimilare la riduzione del monte ore all'automatica violazione dell'obbligo di riassorbimento dei lavoratori operante tramite la clausola sociale, in quanto l'appaltatore subentrante conserva la facoltà di modulare l'impiego del personale in funzione delle proprie specifiche esigenze organizzative e della libertà di iniziativa economica. (...)

LEGITTIMA LA DISCREZIONALITÀ DELLA PA SULLA QUANTIFICAZIONE DELLA COMPENSAZIONE PER CARO MATERIALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Sentenza

In assenza di idonea documentazione comprovante un maggiore esborso sostenuto dall'appaltatore per l'acquisto dei materiali, la stazione appaltante può legittimamente quantificare l'importo dovuto a titolo di compensazione utilizzando un metodo di calcolo basato sulla differenza tra il prezzo netto contrattuale e il prezzo medio dei singoli materiali attualizzato alla data dell'offerta, rientrando (...)

SUFFICIENZA DEL PUNTEGGIO NUMERICO IN PRESENZA DI CRITERI DI VALUTAZIONE ANALITICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In tema di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, il punteggio numerico è idoneo ad assolvere l'onere motivazionale della stazione appaltante se la lex specialis di gara contiene criteri di valutazione analitici e predeterminati. In tale contesto, sono inammissibili le doglianze del concorrente che mirano a ottenere un sindacato sostitutorio del giudice amminis (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITA' TECNICA E TEMPESTIVITA' DELL'IMPUGNAZIONE (95.10)

TAR CAMPANIA (NAPOLI) - Sentenza

Il termine decadenziale di trenta giorni per impugnare l'aggiudicazione di un appalto pubblico decorre dal momento in cui l'operatore economico ne ha piena conoscenza, rendendo tardive le censure relative all'omessa verifica della congruità del costo della manodopera sollevate solo dopo l'esito dell'accesso agli atti, qualora tale profilo di illegittimità risultasse già percepibile dal provvedimen (...)

LE STAZIONI APPALTANTI POSSONO DISCOSTARSI DALLE VALUTAZIONI DELL'ADVISOR TECNICO SE MOTIVATE (63.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In tema di appalti di servizi pubblicitari, è legittimo il provvedimento con cui la stazione appaltante ridetermina al ribasso il valore dell'affidamento, rettificando l'asseverazione dell'advisor esterno qualora quest'ultima includa parametri valutativi (come la brand capitalization) non previsti dalla lex specialis e non riconducibili alla nozione di valore mediatico equivalente. (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. NELLA VALUTAZIONE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE E IMPLICITA AMMISSIONE (98.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la Stazione Appaltante non ha l'obbligo di motivare analiticamente le ragioni dell'ammissione di un operatore economico nonostante la presenza di precedenti risoluzioni contrattuali, poiché il giudizio di affidabilità professionale è ampiamente discrezionale e l'ammissione stessa configura una valutazione implicita di non gravità dell'illecito. Inoltre, la verifica di (...)

SINDACATO LIMITATO SULL'ANOMALIA E LEGITTIMITÀ DEL SUPPORTO TECNICO DA REMOTO SE AGGIUNTIVO (97.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima l'aggiudicazione in favore di un operatore che, pur rispettando gli obblighi di presenza fisica del personale previsti dalla lex specialis, preveda organismi di coordinamento aggiuntivi operanti da remoto per ridurre i costi di gestione. La valutazione di congruità dell'offerta è un giudizio globale e sintetico sull'attendibilità della proposta economica, nel quale la stazione appaltan (...)

INSINDACABILITÀ DEL MERITO TECNICO NELLA VALUTAZIONE DI OFFERTE PER CONCESSIONI MARITTIME

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CAMPANIA, SALERNO - Sentenza

Le valutazioni tecniche effettuate dalla commissione di gara per l'aggiudicazione di una concessione demaniale marittima sono insindacabili nel merito dal giudice amministrativo, salvo i casi di manifesta illogicità o travisamento dei fatti. È legittima la previsione di criteri di valutazione che valorizzino l'esperienza maturata specificamente nella gestione di servizi portuali, attesa la diversi (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE LIMITATO SULLA VALUTAZIONE GLOBALE DI CONGRUITÀ DELL’OFFERTA ECONOMICA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'amministrazione gode di un'ampia discrezionalità tecnica, sicché il sindacato del giudice amministrativo è limitato alla verifica della ragionevolezza e della correttezza del metodo istruttorio. La valutazione deve essere globale e non può focalizzarsi sulla ricerca di singole e specifiche inesattezze di costo, a meno che queste non inficino l'atte (...)

LEGITTIMITÀ DELLA VERIFICA FACOLTATIVA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA ANCHE SOTTO SOGLIA (97.6)

CONS. STATO - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico allorquando la stazione appaltante, nell'esercizio del potere di verifica facoltativa dell'anomalia, rilevi che l'offerta è complessivamente insostenibile a causa della sottostima degli oneri derivanti dalle migliorie proposte e dell'incongruità delle spese generali, risultando irrilevante che l'offerta non abbia superato le soglie di anomalia aut (...)

ILLEGITTIMITÀ DEL PUNTEGGIO TECNICO SE IL GIUDIZIO DI SCARSITÀ È ILLOGICO (108.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione di un concorrente basato sul mancato raggiungimento della soglia tecnica minima qualora i giudizi di 'scarsità' attribuiti dalla commissione giudicatrice a singoli sub-criteri dell'offerta tecnica risultino manifestamente smentiti dai contenuti oggettivi dell'offerta stessa, evidenziando un'abnormità della valutazione e un difetto di istruttoria che sup (...)

LEGITTIMITÀ DEL PUNTEGGIO NUMERICO QUALE MOTIVAZIONE NELLE VALUTAZIONI TECNICHE COMPLESSE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Nelle procedure di gara per l'affidamento di servizi di architettura e ingegneria, l'attribuzione di un punteggio numerico da parte della Commissione giudicatrice è da considerarsi adeguatamente motivata se il disciplinare di gara reca criteri di valutazione dettagliati e una griglia di punteggi articolata. Il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni tecniche della Commissione è limitato alla v (...)

LEGITTIMO IL PUNTEGGIO ZERO NEL CONFRONTO A COPPIE SE L'OFFERTA È MENO ATTRATTIVA (108.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

In tema di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'attribuzione di un punteggio pari a zero nell'ambito del confronto a coppie è legittima e non richiede una specifica motivazione di esclusione, trattandosi di un risultato fisiologico del metodo comparativo che attesta la prevalenza qualitativa di altre proposte rispetto a quella valutata, senza implicare un g (...)

LIMITI AL SINDACATO DEL GIUDICE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DI ANOMALIA (110.1)

TRGA BOLZANO - Ordinanza

È legittimo il provvedimento di esclusione fondato sull'inattendibilità dell'offerta per anomalia qualora l'operatore economico proponga un costo del lavoro sensibilmente inferiore ai minimi tabellari ministeriali e non fornisca giustificazioni idonee circa la composizione delle squadre di lavoro, in particolare riguardo al rapporto numerico e di supervisione tra operai specializzati e apprendisti (...)

LEGITTIMA LA SCELTA PROGETTUALE DI ATTRAVERSAMENTO DI AREE AZIENDALI DEMANIALI PER OPERE PUBBLICHE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

In materia di opere pubbliche realizzate su aree demaniali, le scelte progettuali dell'Amministrazione sono legittime anche quando comportano l'attraversamento di spazi aziendali privati, poiché l'interesse alla fruizione pubblica del bene demaniale è gerarchicamente sovraordinato rispetto alle aspettative economiche del concessionario. Il sindacato giurisdizionale su tali scelte è limitato alla v (...)

POTERE IMMANENTE DELLA PA NELLA VERIFICA DELLA CONGRUITÀ DELLE OFFERTE (110.1)

T.A.R. LAZIO - Ordinanza

È legittimo l'esercizio del potere discrezionale di verifica dell'anomalia dell'offerta da parte della stazione appaltante anche laddove non ricorrano i presupposti per l'applicazione automatica dei parametri di anomalia, qualora sussistano elementi sintomatici di una possibile inadeguatezza economica, in virtù del potere immanente di selezione del contraente affidabile garantito dai principi gene (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE TECNICHE E EFFETTI DELLO STANDSTILL (32.11)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la violazione della clausola di standstill, se non accompagnata da vizi propri che inficino la legittimità dell'aggiudicazione, non comporta l'annullamento del provvedimento di affidamento né l'inefficacia del contratto stipulato. Le valutazioni tecniche della commissione giudicatrice sull'adeguatezza delle squadre operative e sulle migliorie proposte dai concorrent (...)

DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA NELLA DETERMINAZIONE DELLA REVISIONE PREZZI E LIMITI DEL GIUDICE (31.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la revisione dei prezzi è espressione di una facoltà discrezionale della stazione appaltante che sfocia in un provvedimento autoritativo; di conseguenza, il giudice investito dell'azione contro il silenzio può accertare l’obbligo di provvedere ma non può pronunciarsi sulla fondatezza della pretesa economica o sulla quantificazione del quantum, trattandosi di attivit (...)

EQUIVALENZA TECNICA E SUFFICIENZA DELLA MOTIVAZIONE NUMERICA NEL PUNTEGGIO DISCREZIONALE

TAR LAZIO RM - Sentenza

Il principio di equivalenza tecnica impone alla stazione appaltante di ammettere prodotti che, pur non corrispondendo millimetricamente alle specifiche del bando, garantiscano una conformità sostanziale e funzionale agli obiettivi dell'appalto, salvo il caso di requisiti espressamente dichiarati minimi e inderogabili. Nelle procedure di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente pi (...)

AMPIA DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA FACOLTÀ DI NON AGGIUDICARE LA GARA (108.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, la facoltà di non aggiudicare la gara assentita dall'art. 108, comma 10, del d.lgs. 36/2023 costituisce espressione di un potere ampiamente discrezionale della stazione appaltante, sindacabile solo per manifesta illogicità o irragionevolezza. Tale scelta è legittima anche a fronte di un'unica offerta formalmente valida, qualora quest'ultima non sia ritenuta idonea a ga (...)

VALIDITA' DELL'AVVALIMENTO DI QUALITA' E LIMITI AL SINDACATO SULLA DISCREZIONALITA' TECNICA (89.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Sentenza

In materia di appalti pubblici, l'attestazione SOA per classifiche superiori alla II è formalmente idonea a provare il possesso del sistema di qualità aziendale; il contratto di avvalimento che preveda il trasferimento del know-how, del personale tecnico e dei processi produttivi certificati risulta sufficientemente determinato e idoneo a consentire all'impresa ausiliata di avvalersi della certifi (...)

LEGITTIMITÀ DEL VOTO NUMERICO E LIMITI AL SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA DELLE COMMISSIONI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Il voto numerico è idoneo a motivare il giudizio di insufficienza di una prova scritta d'esame, in quanto sintetizza il giudizio tecnico discrezionale della commissione; il sindacato del giudice amministrativo deve arrestarsi di fronte alla valutazione tecnica se non emergono fallacie logiche eclatanti, non potendo il giudice sostituire la propria interpretazione giuridica a quella della commissio (...)

IL SOCCORSO PROCEDIMENTALE CHIARISCE LE AMBIGUITA' DELL'OFFERTA TECNICA SENZA ALTERARNE IL CONTENUTO ESSENZIALE (101.3)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il soccorso procedimentale è lo strumento idoneo a chiarire il contenuto di un'offerta tecnica che presenti profili di ambiguità, a condizione che non si traduca in una modifica postuma della proposta contrattuale; ne consegue che la mancata indicazione analitica di un materiale di consumo accessorio, in presenza di un'offerta dichiarata come onnicomprensiva, non legit (...)

AMMISSIBILE IL RINNOVO DELLA VALUTAZIONE TECNICA ANCHE DOPO IL DISVELAMENTO DELLE OFFERTE ECONOMICHE (93.6)

CONS. STATO - Sentenza

Il principio di segretezza delle offerte non preclude alla commissione giudicatrice, in caso di regressione del procedimento a seguito di annullamento o contestazione, di procedere alla rivalutazione dell'offerta tecnica pur avendo già acquisito cognizione del contenuto economico della stessa, dovendo tale principio essere bilanciato con quello di conservazione degli atti e di speditezza dell'azio (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA DURATA DELL'APPALTO E RIBASSABILITÀ MOTIVATA DEL COSTO DELLA MANODOPERA (108.9)

TAR VENETO - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante può legittimamente stabilire la ribassabilità motivata del costo della manodopera recependo le indicazioni dei bandi tipo ANAC, fermo restando l'onere del concorrente di dimostrare che il ribasso non comprometta il rispetto dei minimi salariali inderogabili. (...)

LEGITTIMITÀ DELLA VALUTAZIONE NUMERICA E LIMITI AL SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA

CONS. STATO - Parere

Nelle procedure per la concessione di benefici economici, le valutazioni espresse in forma numerica soddisfano l'onere motivazionale quando sono ancorate a criteri predeterminati dalla lex specialis. Il sindacato giurisdizionale sulla discrezionalità tecnica nel merito dei piani industriali è limitato alla verifica di macroscopiche irrazionalità. (...)

IL RINVIO A GIUDIZIO COSTITUISCE PROVA ADEGUATA DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.6)

T.A.R. SARDEGNA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la Stazione Appaltante esercita un'ampia discrezionalità tecnica nel valutare l'integrità professionale dei concorrenti. Il decreto di rinvio a giudizio per reati attinenti alla moralità professionale costituisce elemento istruttorio idoneo a giustificare l'esclusione facoltativa, purché l'amministrazione motivi adeguatamente l'incidenza della condotta sul rapporto fid (...)

LEGITTIMA LA SCELTA DISCREZIONALE DI NON SUDDIVIDERE IN LOTTI LA CONCESSIONE (58.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Ordinanza

In tema di concessione di spazi pubblicitari, le clausole del bando che definiscono i criteri di valutazione e i requisiti di partecipazione non sono immediatamente escludenti se non impediscono in modo assoluto e sproporzionato l'accesso alla gara; la partecipazione di più operatori del settore alla procedura costituisce elemento sintomatico della non abnormità delle scelte discrezionali compiute (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA PROGETTAZIONE DI OPERE PUBBLICHE (38.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In materia di espropriazione per pubblica utilità, il termine di trenta giorni per la presentazione delle osservazioni ha natura perentoria, esonerando l'amministrazione dall'obbligo di esame in caso di tardività. Inoltre, il provvedimento finale non deve contenere una confutazione analitica di ciascuna osservazione, essendo sufficiente che la motivazione complessiva dia conto della corretta valut (...)

LEGITTIMITÀ DELLE VALUTAZIONI TECNICHE SUPPORTATE DA GRIGLIE DI PUNTEGGIO DETTAGLIATE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

In sede cautelare, deve ritenersi legittima la valutazione tecnica delle offerte quando i punteggi assegnati risultano coerenti con una griglia dettagliata di giudizi riferiti alle caratteristiche tecniche del prodotto prescritte dalla lex specialis. Il sindacato giurisdizionale non può sovrapporsi alla discrezionalità tecnica della commissione se non emerge la palese inattendibilità o l'evidente (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE DISCREZIONALE SULLA IDONEITÀ DELLE MISURE DI SELF CLEANING (80.5)

T.A.R. LOMBARDIA - MILANO - Ordinanza

È legittima l'ammissione alla gara dell'operatore economico che abbia adottato misure di self-cleaning ritenute idonee dalla stazione appaltante, quali la rimozione di figure apicali coinvolte in vicende penali, in quanto la valutazione sull'integrità professionale e sull'irrilevanza di pregresse penali contrattuali rientra nell'ampia discrezionalità tecnica della Pubblica Amministrazione, non sin (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE QUALITATIVA DELL'AMPIEZZA DI GAMMA SENZA AUTOMATISMI ARITMETICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni tecnico-discrezionali della commissione giudicatrice deve concentrarsi sull'insieme unitario e sistemico delle offerte, senza sovrapporre un nuovo computo analitico a quello dell'amministrazione; pertanto, è legittimo il giudizio che riconosca un'equivalenza tra le offerte pesando l'utilità clinica dei beni proposti anziché limitarsi al mer (...)

ILLEGITTIMA L'EQUIPARAZIONE DI REQUISITI TECNICI DIFFORMI DALLE PRESCRIZIONI DELLA LEX SPECIALIS (95.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - SEZIONE STACCATA DI PESCARA - Sentenza

In sede di valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'amministrazione è vincolata al rispetto dei criteri qualitativi e premiali fissati nel bando di gara; pertanto, è illegittima l'attribuzione di un punteggio tecnico elevato a un prodotto privo delle specifiche caratteristiche richieste dal capitolato, non potendosi invocare il principio di equivalenza per equiparare soluzioni te (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA SCELTA DELLA FORMULA PER IL PUNTEGGIO ECONOMICO (108.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

La valutazione della congruità dell'offerta tecnica relativa all'impiego di personale in servizi complessi deve essere condotta in modo globale, valorizzando il modello organizzativo e il calcolo delle ore effettive (Full Time Equivalent) piuttosto che il numero delle unità fisiche impiegate, salvo diversa e rigida previsione della lex specialis. Inoltre, la scelta della formula per il punteggio e (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA PER MANCATA GIUSTIFICAZIONE DELLO SCOSTAMENTO DAI COSTI TABELLARI DELLA MANODOPERA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

La verifica dell'anomalia dell'offerta mira ad accertare la complessiva attendibilità e serietà della proposta tramite una valutazione globale e sintetica; lo scostamento dai parametri tabellari ministeriali relativi al costo del lavoro è legittimo solo se accompagnato da una dimostrazione puntuale e rigorosa basata su significativi ed univoci dati probatori, non essendo sufficienti generiche affe (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

Le valutazioni della Commissione giudicatrice relative ai punteggi tecnici rientrano nella discrezionalità tecnica dell'amministrazione e sono sindacabili solo per manifesta illogicità, irragionevolezza o travisamento dei fatti. È inammissibile il tentativo del ricorrente di sollecitare il giudice a un sindacato sostitutorio fondato su una diversa e soggettiva interpretazione della qualità della p (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLE VALUTAZIONI COMPARATIVE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

Non è predicabile una discrepanza tra le dichiarazioni rese nella relazione tecnica di presentazione del prodotto e il manuale d'uso ai fini dell'esclusione o della riduzione del punteggio, in quanto i due documenti sono destinati ad assolvere funzioni diverse; la valutazione della coerenza dell'offerta tecnica costituisce apprezzamento connotato da discrezionalità tecnica insindacabile salvo mani (...)

APPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA FUNZIONALE NELLE SPECIFICHE TECNICHE (68.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

Il principio di equivalenza funzionale impedisce l'esclusione automatica di un'offerta che proponga soluzioni tecniche diverse da quelle indicate nel capitolato, qualora esse siano idonee a garantire il medesimo risultato prestazionale. Il giudizio sull'equivalenza operato dalla commissione di gara costituisce espressione di discrezionalità tecnica, censurabile solo in caso di manifesta illogicità (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITA' TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE MIGLIORATIVE (108.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA LECCE - Sentenza

Nelle procedure di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, il sindacato del giudice amministrativo sul merito tecnico delle offerte è limitato ai casi di abnormità della scelta o manifesta illogicità, restando esclusa la possibilità di una valutazione sostitutiva. Qualora la legge di gara stabilisca che le proposte migliorative non conformi alle caratteristiche (...)

VALIDITÀ DEL SUBAPPALTO NECESSARIO SENZA ONERE DI PROVA ANALITICA PREVENTIVA SULLE SINGOLE PRESTAZIONI (119.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Il subappalto necessario si differenzia da quello facoltativo per la funzione di integrazione dei requisiti ma non per natura giuridica; ne consegue che è sufficiente l'indicazione espressa della volontà di subappaltare per qualificarsi, spettando alla parte che contesta l'aggiudicazione l'onere di provare con precisione che le lavorazioni dichiarate non siano idonee a coprire la quota di qualific (...)

INTERPRETAZIONE FUNZIONALE DELLA LEX SPECIALIS E DISCREZIONALITÀ DELLA COMMISSIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

È legittima l'attribuzione di un punteggio tecnico positivo per il criterio della visibilità e trasparenza laddove il prodotto offerto, pur non essendo intrinsecamente trasparente, consenta comunque una agevole ispezione visiva del sito di applicazione, rispondendo così alla finalità di prevenzione delle infezioni perseguita dalla stazione appaltante. Inoltre, la coincidenza dei punteggi espressi (...)

INAPPLICABILITA' DEL PRINCIPIO DI INVARIANZA IN CASO DI RITIRO DEI CONCORRENTI NELLA RIEDIZIONE DELLA GARA (95.15)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

Il principio di invarianza della soglia di anomalia e delle medie, codificato dall'art. 95, comma 15, del D.Lgs. n. 50/2016, opera solo a seguito dell'adozione del provvedimento di aggiudicazione definitiva. Ne consegue che, in sede di riedizione della procedura a seguito di annullamento giurisdizionale, qualora alcuni concorrenti si siano ritirati per il decorso del termine di validità dell'offer (...)

LEGITTIMI I CHIARIMENTI SUI CONTENUTI DELL'OFFERTA E INSINDACABILE LA DISCREZIONALITÀ TECNICA (101.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

È legittima l’attività della stazione appaltante volta a sollecitare chiarimenti interpretativi in merito ai contenuti dell’offerta tecnica presentata da un operatore economico, trovando tale facoltà esplicito fondamento nell'art. 101, comma 3, del d.lgs. n. 36/2023; parimenti, sono inammissibili le censure dirette a contestare nel merito le valutazioni della commissione giudicatrice qualora non e (...)

AMPIA DISCREZIONALITÀ NELLA FISSAZIONE DELLA SOGLIA DI SBARRAMENTO PER L'OFFERTA TECNICA (108.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

In tema di procedure di affidamento, la clausola del bando che prevede una soglia minima di sbarramento per l'offerta tecnica è legittima in quanto espressione del potere discrezionale della Stazione Appaltante di definire gli strumenti più adeguati al perseguimento dell'interesse pubblico; ne consegue che il concorrente legittimamente escluso per il mancato superamento di tale soglia è privo di i (...)

LIMITI DEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA E DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DELLA GAMMA PRODOTTI

T.A.R. TOSCANA - Sentenza

In sede di riedizione del potere valutativo a seguito di annullamento giurisdizionale, la stazione appaltante mantiene la propria discrezionalità tecnica nella valutazione della gamma dei prodotti offerti, non essendo vincolata a un mero automatismo aritmetico del dato numerico se non espressamente previsto dalla sentenza o dalla lex specialis. (...)

LEGITTIMITÀ PARTECIPAZIONE SOCIETÀ CONSORTILE CON UNICO SOCIO E AVVALIMENTO SOA (45.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In virtù del principio di neutralità delle forme giuridiche dell'operatore economico, è legittima la partecipazione alla gara di una società consortile che si trovi temporaneamente con un unico socio nelle more di una trasformazione societaria. Ai fini della validità dell'avvalimento dell'attestazione SOA, è necessario che il contratto individui specificamente i mezzi, il personale e il know-how m (...)

IL PUNTEGGIO NUMERICO INTEGRA LA MOTIVAZIONE SE I CRITERI SONO CHIARI E DETTAGLIATI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

Il punteggio numerico assegnato ai singoli elementi di valutazione dell'offerta tecnica costituisce una motivazione congrua ed esaustiva se i parametri della lex specialis sono prefissati con chiarezza e precisione; in tale contesto, la Commissione dispone di un margine di discrezionalità nell'interpretazione dei criteri tecnici, potendo premiare le prestazioni di eccellenza dei singoli prodotti o (...)

ILLEGITTIMI I PUNTEGGI TECNICI MACROSCOPICAMENTE SPROPORZIONATI RISPETTO ALLE CARATTERISTICHE QUALITATIVE DELLE OFFERTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In sede di gara d'appalto basata sul criterio del miglior rapporto qualità-prezzo, il metodo del confronto a coppie per la valutazione dell'offerta tecnica non esime la commissione giudicatrice dall'obbligo di garantire coerenza e proporzionalità tra le caratteristiche migliorative offerte e i punteggi attribuiti. È illegittima la valutazione che, pur in presenza di offerte tecnicamente comparabil (...)

LEGITTIMA LA PREVISIONE DI REQUISITI DI QUALIFICAZIONE RESTRITTIVI PER GARANTIRE LA SICUREZZA AEROPORTUALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

L'ampia discrezionalità della Stazione Appaltante nella determinazione dei requisiti di partecipazione alla selezione pubblica consente l'introduzione di condizioni di ammissione più restrittive rispetto ai parametri ordinari, a condizione che queste rispettino i principi di proporzionalità e ragionevolezza. Tale esercizio di potere tecnico-regolamentare è sottratto al sindacato di merito del giud (...)

LEGITTIMA VALUTAZIONE DISCREZIONALE SULLA CONGRUITA' DEL COSTO DELLA MANODOPERA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto, la valutazione della stazione appaltante sulla non anomalia dell'offerta rientra nell'ambito della discrezionalità tecnica e, come tale, è sottratta al sindacato di merito del giudice amministrativo, salvo che risulti affetta da macroscopica erroneità o irragionevolezza. Tale sindacato non può tradursi in una autonoma verifica della congruità dell'offerta, spettando al ricorr (...)

PROVA DI RESISTENZA E SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLE GARE PUBBLICHE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione delle offerte tecniche da parte della commissione giudicatrice è espressione di una discrezionalità tecnica sottratta al sindacato di merito del giudice amministrativo, salvo il limite dell'abnormità o della manifesta illogicità. Inoltre, per il principio di eterointegrazione della lex specialis, il rispetto delle normative tecniche e di sicurezza (come (...)

LIMITI DELL'EQUIVALENZA TECNICA NEL MONITORAGGIO DI PARAMETRI NUMERICI NELLE ANALISI CLINICHE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la stazione appaltante non è tenuta ad assegnare il punteggio tecnico previsto per un parametro di monitoraggio numerico costante qualora l'operatore economico offra un sistema basato esclusivamente su segnali di allarme in caso di errore. Tale divergenza configura una mancanza di equivalenza funzionale rispetto alla modalità di controllo qualitativo richiesta dalla (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA SCELTA DELLE FORMULE E NOMINA DEI COMMISSARI (93.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, la competenza dei membri della commissione giudicatrice deve essere valutata con riferimento all'area tematica omogenea del settore cui si riferisce l'oggetto del contratto, senza che sia necessaria una competenza specifica per ogni singola prestazione parcellizzata. La scelta delle formule matematiche per il punteggio e la verifica di anomalia costituiscono espression (...)

SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA E LEGITTIMITÀ DELLA REVISIONE DEI PUNTEGGI NELLE SEDUTE RISERVATE (95.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

È legittima l'operazione di revisione e definitiva fissazione dei punteggi tecnici effettuata dalla commissione giudicatrice in sedute riservate successive alla prima, qualora tale attività rappresenti la fisiologica prosecuzione del confronto collegiale volto a cristallizzare i giudizi definitivi. Tale procedura non viola il principio di segretezza dell'offerta economica se compiuta integralmente (...)

LEGITTIMO IL SINDACATO DELLA DISCREZIONALITÀ TECNICA SULLE MIGLIORIE ACUSTICHE E MANUTENTIVE (108.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Il sindacato del giudice amministrativo sulla discrezionalità tecnica della Commissione giudicatrice è limitato alla verifica della logicità e della congruità della motivazione, senza potersi sostituire alle valutazioni di merito dell'organo tecnico. In assenza di una specifica prescrizione della lex specialis che imponga la produzione di calcoli analitici sottoscritti da professionisti abilitati, (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, la valutazione sulla congruità dell'offerta economica costituisce espressione dell'ampia discrezionalità tecnica della stazione appaltante e non può essere sostituita da un giudizio del giudice amministrativo, salvo i casi di macroscopica irragionevolezza; ai fini della tutela cautelare, il danno puramente patrimoniale risulta ristorabile per e (...)

IL SINDACATO SULLA DISCREZIONALITA' POST GIUDICATO RICHIEDE IL RITO ORDINARIO DI COGNIZIONE (32.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Ordinanza

In tema di esecuzione del giudicato amministrativo, qualora il ricorrente deduca vizi che attengono al nuovo esercizio del potere discrezionale operato dall'amministrazione in ambiti non specificamente vincolati dalla sentenza di annullamento, la controversia deve essere ricondotta entro il perimetro dell'ordinario giudizio di cognizione, con conseguente mutamento del rito da camerale a ordinario (...)

SINDACABILITÀ LIMITATA DEL GIUDIZIO DI ANOMALIA SUI COSTI DELLA MANODOPERA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Ordinanza

È legittimo il giudizio di congruità dell'offerta basato su giustificativi che prevedono l'utilizzo di personale già in forza presso l'azienda con ore residue da altri appalti, qualora tale disponibilità sia comprovata da documentazione ufficiale e non vi siano sovrapposizioni incompatibili. La valutazione della stazione appaltante sull'anomalia ha carattere sintetico e globale e non richiede un'a (...)

PIANO INTERCOMUNALE ASSIMILATO AL LIVELLO COMUNALE NELLA VALUTAZIONE DEI SERVIZI ANALOGHI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

In tema di appalti di servizi di ingegneria e architettura, i parametri di analogia stabiliti dalla lex specialis per la valutazione dell'offerta tecnica non operano come requisiti di esclusione ma come criteri di premialità. Qualora il disciplinare escluda dalla valutazione i piani 'sovracomunali', tale nozione deve intendersi limitata alla pianificazione di area vasta (regionale o provinciale); (...)

INSINDACABILITÀ NEL MERITO DELLE VALUTAZIONI TECNICO-DISCREZIONALI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE SALVO MANIFESTA ILLOGICITÀ

TAR PUGLIA - LECCE - Sentenza

Il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni tecniche effettuate dalla Commissione giudicatrice è limitato alla verifica della ragionevolezza e dell'assenza di travisamenti macroscopici, restando preclusa ogni sostituzione del merito amministrativo. Se la lex specialis onera il partecipante di allegare specifiche certificazioni di qualità per l'ottenimento di un punteggio tecnico, l'operatore ec (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VERIFICA DI CONGRUITÀ DELLA MANODOPERA (95.10)

TRIBUNAALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni operate dalla stazione appaltante in ordine al giudizio di anomalia dell'offerta non può estendersi oltre l'apprezzamento della loro intrinseca logicità e ragionevolezza, nonché della congruità della relativa istruttoria, essendo preclusa all'organo giurisdizionale la possibilità di svolgere un'autonoma verifica circa la sussistenza o meno (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA E RUOLO DELLA VERIFICAZIONE ISTRUTTORIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Ordinanza

La valutazione della coerenza delle migliorie tecniche compete alla commissione di gara e il suo apprezzamento è sindacabile dal giudice amministrativo solo nei limiti del manifesto travisamento dei fatti o dell'illogicità manifesta. Al fine di accertare la sussistenza di tali vizi senza invadere il merito amministrativo, il giudice può disporre una verificazione tecnica per valutare se le discrep (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DI OFFERTE TECNICHE OLTRE IL LIMITE DI PAGINE (108.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Ordinanza

Nelle gare d'appalto, il superamento del limite dimensionale fissato dal disciplinare per la documentazione dell'offerta tecnica non determina necessariamente l'invalidità della valutazione, essendo rimesso all'apprezzamento discrezionale della stazione appaltante stabilire se ed in che misura l'eccedenza formale possa influire sull'attribuzione del punteggio. (...)

NOZIONE DI SERVIZI ANALOGHI NELL'AMBITO DEL REQUISITO DI CAPACITA' TECNICO PROFESSIONALE (68.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

Ai fini della dimostrazione del requisito di capacità tecnico-professionale, per servizi analoghi non devono intendersi servizi identici, essendo necessario ricercare elementi di similitudine tra le prestazioni che possono scaturire dal confronto tra il settore imprenditoriale dei servizi eseguiti e quelli da affidare; spetta alla stazione appaltante la valutazione discrezionale sulla spendibilità (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA E PROVA RIGOROSA DEL PERICULUM IN MORA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Ordinanza

In sede cautelare, le valutazioni delle offerte tecniche espresse dalla commissione giudicatrice si sottraggono al sindacato giudiziale, salvo profili di irragionevolezza emergenti ictu oculi, e il danno grave e irreparabile non può ritenersi sussistente sulla base della sola rilevanza economica o reputazionale della commessa. (...)

LEGITTIMI I REQUISITI TECNICI DISCREZIONALI PER IL CDE MANAGER NELLE GARE COMPLESSE (10.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Ordinanza

È legittima la clausola della lex specialis che impone per la figura del CDE Manager il possesso della laurea in architettura o ingegneria e l'abilitazione all'esercizio della professione, atteso che tale figura deve governare i complessi flussi informativi del processo edilizio digitalizzato e che tale requisito appare proporzionato in relazione alla rilevanza economica e tecnica dell'appalto. (...)

SINDACATO LIMITATO SULL'ANOMALIA DELL'OFFERTA TRA DISCREZIONALITA' TECNICA E REQUISITI DI REPERIBILITA'

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Il giudizio espresso dall'amministrazione appaltante sull'anomalia di un'offerta è espressione di discrezionalità tecnica, non sindacabile dal giudice se non per illogicità manifesta. È legittima l'esclusione dell'operatore che propone costi di installazione e manutenzione eccessivamente bassi rispetto alla media dei concorrenti e che non garantisce l'impiego esclusivo di personale per il quale la (...)

INSINDACABILITÀ DEL MERITO TECNICO NELLE VALUTAZIONI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni tecnico-discrezionali della commissione di gara è di tipo estrinseco e non può tradursi in un'inammissibile invasione o sostituzione dell'attività amministrativa, specialmente quando il ricorrente pretende di porre a confronto aspetti delle offerte tecniche sulla scorta di una personale e opinabile valutazione di merito non supportata da ev (...)

IRRILEVANZA DELL'ARROTONDAMENTO PER DIFETTO SE L'OFFERTA SODDISFA IL FABBISOGNO COMPLESSIVO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

Qualora la lex specialis di gara richieda che la fornitura di reagenti e consumabili sia sufficiente a coprire il fabbisogno complessivo di una stazione appaltante, costituisce mera irregolarità, non idonea a determinare l'esclusione, l'indicazione di quantitativi inferiori per singoli presidi se l'offerta totale risulta congrua e parametrata ai prezzi unitari aggregati. Nelle valutazioni tecniche (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA GLOBALE E SINTETICA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la verifica dell'anomalia dell'offerta non mira a ricercare singole inesattezze nella compilazione dei costi, ma a valutare se l'offerta sia complessivamente attendibile. Il sindacato giurisdizionale è limitato ai casi di palese irragionevolezza, restando precluso al giudice amministrativo sostituire la propria valutazione a quella della Stazione Appaltante, specialmen (...)

IRRAZIONALE L'ATTRIBUZIONE DI PUNTEGGI IDENTICI A FRONTE DI OFFERTE TECNICHE QUALITATIVAMENTE DIVERSE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione di un appalto laddove la commissione giudicatrice attribuisca punteggi tecnici paritetici a fronte di offerte oggettivamente disomogenee, omettendo di valutare la maggiore affidabilità derivante dal possesso diretto dei mezzi e dalla stabilità del personale dipendente rispetto a soluzioni basate su mere disponibilità al noleggio o collaborazioni esterne prive di rife (...)

SINDACABILITÀ DELLA DISCREZIONALITÀ TECNICA E SOCCORSO ISTRUTTORIO SUI REQUISITI DI CAPACITÀ (101.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

La valutazione delle offerte tecniche da parte della commissione giudicatrice costituisce espressione di discrezionalità tecnica, il cui sindacato giurisdizionale è limitato alla verifica della ragionevolezza, logicità e completezza dell'istruttoria, senza che il giudice possa sostituire il proprio giudizio di valore a quello dell'amministrazione. È onere del ricorrente dimostrare la manifesta ill (...)

LEGITTIMITÀ DEI SERBATOI FUORI TERRA PER IL DEPOSITO DI CARBURANTE AVGAS

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

In sede di gara d'appalto, l'attribuzione del punteggio tecnico per soluzioni impiantistiche mobili e fuori terra è legittima qualora la lex specialis richieda flessibilità operativa e la normativa tecnica di settore non ponga un divieto assoluto a tale configurazione. L'interpretazione funzionale delle clausole del bando consente di ammettere soluzioni tecniche equivalenti che soddisfino l'intere (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA CONGRUITÀ GLOBALE DELL'OFFERTA E IRRILEVANZA ESCLUDENTE DEL SOPRALLUOGO IRREGOLARE (97.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

La valutazione della congruità di un'offerta tecnico-economica ha natura globale e sintetica e non può essere inficiata dall'eventuale inattendibilità di una singola voce di costo, qualora l'offerta risulti nel suo complesso seria e sostenibile. Parimenti, l'irregolarità nelle modalità di svolgimento del sopralluogo non può comportare l'esclusione del concorrente se la sanzione espulsiva non è esp (...)

ILLEGITTIMI I CRITERI DI VALUTAZIONE DEI TITOLI INDETERMINATI CHE IMPEDISCONO IL SINDACATO GIURISDIZIONALE

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

Sono illegittimi i criteri di valutazione dei titoli professionali che si limitano a prevedere fasce di punteggio (bassa, media, alta) senza specificare i parametri (cronologici, quantitativi o qualitativi) necessari per la sussunzione dell'esperienza dei candidati in tali categorie, rendendo imperscrutabile l'iter logico della Commissione e impedendo il sindacato giurisdizionale sulla logicità e (...)

NATURA NON VINCOLANTE DEI REQUISITI TECNICI INDICATI COME PREFERIBILI NELLA GARA

TAR CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

In una procedura di gara, l'indicazione di caratteristiche tecniche accompagnate dalla clausola "preferibilmente" preclude l'esclusione automatica del concorrente che presenti un prodotto privo di alcuni di tali elementi, in quanto tale dicitura non integra un requisito minimo obbligatorio ma una facoltà valutabile discrezionalmente dall'amministrazione. (...)

INSINDACABILITA' DELLE VALUTAZIONI TECNICHE DISCREZIONALI IN ASSENZA DI MACROSCOPICI ERRORI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Le valutazioni espresse dalla commissione giudicatrice in ordine alla qualità tecnica dei prodotti offerti, basate su criteri discrezionali stabiliti dalla lex specialis, non sono sindacabili nel merito dal giudice amministrativo, salvo il caso di macroscopici errori o palese irragionevolezza. Nel caso di offerta economica definita omnicomprensiva dal bando, non è richiesta la separata indicazione (...)

I REQUISITI DI DISPONIBILITA' DELLE AREE COSTITUISCONO CONDIZIONI DI ESECUZIONE DEL CONTRATTO

CONS. STATO - Sentenza

I requisiti di esecuzione sono condizioni per la stipulazione del contratto di appalto e non devono necessariamente essere posseduti al momento della partecipazione alla gara, salvo esplicita previsione contraria della stazione appaltante. La valutazione di anomalia dell'offerta è riservata alla discrezionalità tecnica dell'amministrazione e il sindacato del giudice amministrativo è limitato alla (...)

SINDACABILITÀ DELLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELL'ANOMALIA NEI SERVIZI FINANZIARI (110.1)

T.A.R. PIEMONTE - Ordinanza

In sede cautelare, la sospensione dell'esclusione per anomalia dell'offerta non può essere concessa qualora il pregiudizio economico non sia quantificato e quello reputazionale manchi di attualità e concretezza; inoltre, la valutazione tecnica della stazione appaltante è soggetta a un sindacato giurisdizionale limitato alle ipotesi di macroscopica irragionevolezza o travisamento dei fatti. (...)

SINDACABILITÀ LIMITATA DEL GIUDIZIO DI ANOMALIA GLOBALE SULL'OFFERTA IN PERDITA (97.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

La verifica di congruità delle offerte costituisce espressione di una potestà tecnico-discrezionale della stazione appaltante, sindacabile in sede di legittimità solo per manifesta irrazionalità o travisamento dei fatti. Tale valutazione deve essere condotta in modo globale, senza risolversi in una mera caccia all'errore, e può concludersi legittimamente con l'esclusione del concorrente laddove em (...)

L'INTERPRETAZIONE DELLA LEX SPECIALIS SI FONDA SUL TENORE LETTERALE DELLE CLAUSOLE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'UMBRIA - Sentenza

Le clausole di un bando di gara devono essere interpretate secondo il significato immediatamente evincibile dal tenore letterale delle parole utilizzate e dalla loro connessione; solo in presenza di ambiguità testuale deve essere preferito il significato più favorevole al concorrente, in ossequio al principio del favor participationis. I chiarimenti resi dalla stazione appaltante durante la gara n (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER SOTTOSTIMA DEI COSTI DELLA MANODOPERA NELL'OFFERTA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - LATINA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione motivato dalla sottostima dei costi della manodopera qualora l'operatore economico non fornisca chiarimenti precisi e documentati durante la fase di verifica dell'anomalia; le valutazioni della stazione appaltante sulla congruità dell'offerta non sono sostituibili dal giudizio del magistrato se sostenute da un iter logico coerente e privo di vizi macrosco (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA DEL COMITATO DI VERIFICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Gli accertamenti sulla dipendenza di una patologia da causa di servizio rientrano nella discrezionalità tecnica del Comitato di Verifica, la cui valutazione conclusiva sul nesso eziologico tra attività lavorativa e infermità non è sindacabile nel merito se non per vizi di manifesta irragionevolezza o per il travisamento di fatti tali da incidere sulla valutazione finale. (...)

SINDACATO SULLA DISCREZIONALITA TECNICA E TUTELA DEL FAVOR PARTICIPATIONIS

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Il sindacato del giudice amministrativo sull'esercizio della discrezionalita tecnica da parte della Commissione giudicatrice non puo sostituirsi a quello della pubblica amministrazione, essendo limitato al rilievo di eventuali abnormita o manifeste illogicita. Inoltre, l'esclusione per difformita dai requisiti minimi opera solo se la lex specialis definisce tali caratteristiche con assoluta certez (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA VERIFICA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.5)

IL CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, il concorrente può rimodulare le giustificazioni delle singole voci di costo, anche per correggere errori originari, purché l'entità totale dell'offerta economica rimanga immutata e non venga alterata la par condicio tra i competitori. Il giudizio di congruità deve infatti accertare l'attendibilità complessiva della proposta e non può risolversi in u (...)

INAPPLICABILITÀ REGOLE CAM FORNITURE AI SERVIZI DI RACCOLTA RIFIUTI (57.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

In materia di appalti di servizi di igiene urbana, il rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) deve essere valutato alla luce del D.M. 23 giugno 2022, il quale distingue l'affidamento del servizio dalla fornitura di veicoli. Le specifiche tecniche obbligatorie del D.M. 17 giugno 2021, relative all'acquisto di veicoli, non si applicano come requisiti minimi di ammissione per il servizio di racc (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLE VALUTAZIONI TECNICO-DISCREZIONALI DELLA COMMISSIONE DI GARA (95.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Nelle procedure di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, il punteggio attribuito agli elementi qualitativi è espressione di un giudizio tecnico-discrezionale censurabile solo per manifesta irrazionalità o travisamento. La mera contestazione della valutazione comparativa effettuata dalla commissione, volta a dimostrare la pretesa superiorità della propria offer (...)

ONERE PROBATORIO E LIMITI DEL SINDACATO NEL GIUDIZIO DI ANOMALIA (97.1)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, il sindacato del giudice amministrativo ha natura globale e sintetica, essendo limitato al rilievo di macroscopiche irragionevolezze. Nel calcolo del costo della manodopera, il riferimento al monte ore contrattuale o teorico è pienamente legittimo qualora esso includa sia le ore di effettivo lavoro che quelle non lavorate, garantendo la corrispondenz (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA DETERMINAZIONE DELLA BASE D'ASTA E ONERI ORGANIZZATIVI (41.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

In tema di appalti di servizi, è legittima la lex specialis che definisce la base d'asta senza computare i costi di esercizio legati a fattori logistici e organizzativi variabili del singolo operatore economico, quali l'ubicazione dei depositi o le pause di inattività, spettando alla stazione appaltante unicamente la garanzia di una base d'asta complessivamente remunerativa rispetto a parametri me (...)

ONERE PROBATORIO NELLA CONTESTAZIONE DELLA MANCATA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - LATINA - Sentenza

Nelle gare pubbliche, il giudizio sull'anomalia o sull'incongruità dell'offerta è riservato alla discrezionalità tecnica dell'amministrazione ed è sindacabile dal giudice amministrativo esclusivamente in presenza di macroscopica illogicità o travisamento dei fatti. Spetta al ricorrente l'onere di introdurre in giudizio elementi sintomatici che rendano evidente l'errore tecnico dell'organo deputato (...)

DIVIETO DI SINDACATO GIURISDIZIONALE DIRETTO SULL'ANOMALIA DELL'OFFERTA NON ANCORA VERIFICATA DALLA P.A.

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO, SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il sindacato giurisdizionale sulla verifica di anomalia è limitato al controllo della ragionevolezza e completezza delle valutazioni compiute dalla stazione appaltante. È inammissibile la censura che richieda al giudice di accertare direttamente l'anomalia di un'offerta concorrente qualora l'amministrazione non abbia ancora esercitato il relativo potere valutativo, poi (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PREVALE SUL RIGORE FORMALE DELLE SPECIFICHE TECNICHE DI GARA (68.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

Il principio di equivalenza permea l'intera disciplina dell'evidenza pubblica, consentendo l'ammissione di offerte che assicurino prestazioni equivalenti a quelle richieste dalle specifiche tecniche della lex specialis, al fine di garantire la massima partecipazione e il miglior soddisfacimento dell'interesse pubblico. La segnalazione di un operatore economico volta a sollecitare l'esercizio dell' (...)

NATURA GLOBALE E SINTETICA DEL GIUDIZIO SULL'ANOMALIA DELL'OFFERTA E DISCREZIONALITA' TECNICA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

Il sindacato giurisdizionale sul giudizio di anomalia è limitato al rilievo di macroscopiche irrazionalità, non potendo il giudice sostituirsi all'amministrazione nella valutazione di congruità. L'obbligo di indicare i costi della manodopera si riferisce esclusivamente ai costi diretti della commessa, relativi al personale impiegato in via stabile ed esclusiva, mentre le figure impiegate in modo o (...)

LEGITTIMA LA SUDDIVISIONE GEOGRAFICA DEI LOTTI E LA RIDUZIONE DEI REQUISITI DI FATTURATO (51.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

La brevità del tempo impiegato dalla commissione giudicatrice per la valutazione delle offerte non costituisce vizio di legittimità della procedura di gara, spettando al concorrente l'onere di accompagnare tale contestazione con censure puntuali e specifiche sul risultato finale della valutazione che dimostrino l'effettiva carenza di analisi del merito tecnico. (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA VALUTAZIONE GLOBALE DI CONGRUITÀ DELL’OFFERTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

Il sindacato giurisdizionale sulla verifica di anomalia dell'offerta deve limitarsi al riscontro della ragionevolezza complessiva del giudizio amministrativo. Eventuali discrepanze formali o inesattezze marginali tra l'offerta tecnica e i relativi giustificativi economici non inficiano l'aggiudicazione qualora l'offerta risulti, nel suo complesso, seria, affidabile e idonea a garantire la corretta (...)

ILLEGITTIMO IL PUNTEGGIO TECNICO SE LA COMMISSIONE OMETTE DI VALUTARE L'AMPIEZZA DELLA GAMMA OFFERTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

In sede di valutazione delle offerte tecniche, la stazione appaltante è tenuta a esaminare analiticamente tutti i profili oggetto di punteggio individuati dal bando. Risulta viziato da difetto di istruttoria e di motivazione il giudizio che, a fronte di un criterio di valutazione articolato in componenti qualitative e quantitative (ampiezza di gamma), attribuisca punteggi paritari soffermandosi es (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLE VALUTAZIONI DELLE COMMISSIONI CONCORSUALI

CONS. STATO - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, le valutazioni espresse dalla commissione giudicatrice sugli elaborati scritti costituiscono espressione di discrezionalità tecnica e sono sottratte al sindacato di merito del giudice amministrativo, salvo che risultino affette da macroscopica illogicità, irragionevolezza o palese travisamento dei fatti. I pareri tecnici di parte (pro veritate) non hanno valore decisi (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELL'INDIVIDUAZIONE DELLE CERTIFICAZIONI AMBIENTALI PREMIABILI (57.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

È legittima la scelta della Stazione Appaltante di non riconoscere punteggi premiali per certificazioni ambientali di livello iniziale (quale il LEED Green Associate) qualora la disciplina di gara, interpretata alla luce dei Criteri Ambientali Minimi, miri a valorizzare figure professionali con competenze specialistiche di livello superiore (quale il LEED AP). La discrezionalità tecnica della PA n (...)

LEGITTIMITA DELL ESCLUSIONE PER MANCATO RISPETTO DEI REQUISITI TECNICI MINIMI NELL OFFERTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un concorrente la cui offerta tecnica non preveda componenti strumentali (nella specie, un sistema di decapper) espressamente richiesti dalla stazione appaltante in sede di chiarimenti, laddove tali chiarimenti abbiano precisato la portata di una clausola del capitolato tecnico senza modificarla. In caso di atto plurimotivato, la conferma della legittimità di una delle (...)

LEGITTIMA LA PREVISIONE DEL MAGAZZINO FISICO QUALE REQUISITO FUNZIONALE ALL’ESECUZIONE DELL’APPALTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Ordinanza

È legittima l'esclusione di un concorrente che non dimostri la concreta disponibilità di un magazzino rivendita richiesto dalla lex specialis come requisito funzionale all'esecuzione della commessa. La valutazione operata dalla stazione appaltante circa l'idoneità dell'accordo commerciale presentato dall'operatore economico costituisce un apprezzamento tecnico insindacabile nel merito, salvo che r (...)

LEGITTIMA LA RICHIESTA DI MONITOR RADIOLOGICI CON CERTIFICAZIONE DI CLASSE IIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

È legittima la clausola di un bando di gara che richiede, per la fornitura di monitor destinati alla refertazione radiologica, la certificazione di dispositivo medico in Classe IIa ai sensi del Regolamento UE 2017/745, in quanto la Stazione Appaltante può legittimamente aspirare all'acquisto di prodotti tecnicamente più performanti e sicuri, ferma restando la reperibilità di tali beni sul mercato (...)

VALUTAZIONE GLOBALE DI ANOMALIA E INSINDACABILITÀ DELLE SCELTE TECNICHE SULL'ATTENDIBILITÀ DELL'OFFERTA (97.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione di anomalia dell'offerta operata dalla stazione appaltante ha natura globale e sintetica e non può essere scomposta in un'analisi parcellizzata delle singole voci di costo alla ricerca di singoli errori. Tale giudizio costituisce espressione di discrezionalità tecnica, censurabile in sede giurisdizionale solo per manifesta irragionevolezza, restando prec (...)

LEGITTIMITÀ DELL'ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI TECNICI FISSI E DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DELL'OFFERTA (59.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Ordinanza

In tema di gare d'appalto regolate dal criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'attribuzione di punteggi fissi per servizi aggiuntivi previsti dal disciplinare è legittima se le specifiche offerte risultano coerenti con le finalità perseguite dalla stazione appaltante; inoltre, la valutazione della struttura organizzativa dei concorrenti costituisce espressione di discrezionalità te (...)

LEGITTIMA LA CLAUSOLA CHE RICHIEDE L’ESECUZIONE DI LAVORI SPECIFICI E NON SOLO ANALOGHI (50.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico che non dimostri il possesso di uno specifico requisito di esperienza tecnica richiesto dalla lex specialis come inderogabile, non potendo il principio di analogia tra servizi prevalere sulla discrezionalità della stazione appaltante di richiedere referenze identiche a quelle dell'appalto per assicurare la perfetta esecuzione delle opere. (...)

LA DICHIARAZIONE DI INTERESSE CULTURALE NON COSTITUISCE AUTOTUTELA RISPETTO ALLA PRECEDENTE VERIFICA NEGATIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Il provvedimento con cui il Ministero riconosce l'interesse culturale particolarmente importante di un immobile pubblico non costituisce riesame in senso proprio di una precedente verifica negativa, in quanto non implica una valutazione comparativa di interessi pubblici e privati, bensì un accertamento tecnico-ricognitivo di qualità intrinseche del bene. Ne consegue che non trovano applicazione i (...)

AMPIA DISCREZIONALITÀ DELLA COMMISSIONE DI CONCORSO NELLA FORMULAZIONE DEI QUESITI PER IL PROFILO TECNICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

È legittima la formulazione di quesiti orali vertenti su materie specialistiche (quali il rischio idrogeologico o la disciplina della performance) in un concorso per istruttore tecnico geometra, qualora tali materie siano coerenti con l'elenco della lex specialis e risultino funzionali alle concrete attività istruttorie che il dipendente sarà chiamato a svolgere alle dipendenze dell'ente. (...)

ILLEGITTIMI I CRITERI ESCLUDENTI INDIVIDUATI EX POST NON PREVISTI DALLA LEX SPECIALIS (10.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'UMBRIA - Sentenza

L'esclusione di un'offerta per difformità dai requisiti minimi tecnici può essere disposta solo quando la lex specialis prevede caratteristiche e qualità dell'oggetto dell'appalto definibili con assoluta certezza come essenziali. Qualora manchi tale determinatezza e sussista un margine di ambiguità, la Stazione Appaltante non può introdurre ex post criteri interpretativi restrittivi basati su obie (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA FUNZIONALE PREVALE SULLE DESCRIZIONI FORMALI DELLE SPECIFICHE TECNICHE (68.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'articolo 68 del D.Lgs. 50/2016 non onera i concorrenti di una formale dichiarazione di equivalenza funzionale del prodotto offerto, potendo questa essere desunta implicitamente dalla documentazione tecnica e verificata dalla stazione appaltante nell'esercizio della sua discrezionalità tecnica, purché il prodotto garantisca il medesimo risultato funzionale atteso. (...)

VALORE DEL PUNTEGGIO NUMERICO E LIMITI AL SINDACATO SULLA DISCREZIONALITA' TECNICA (95.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Nelle gare d'appalto regolate dal criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, il punteggio numerico assegnato dalla commissione giudicatrice esprime e sintetizza la valutazione tecnica, rendendo superflua una motivazione testuale aggiuntiva ove la lex specialis contenga criteri di valutazione analitici. Il sindacato del giudice amministrativo su tali valutazioni non può essere sostitutiv (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE DI EQUIVALENZA DEL CCNL QUALE ESPRESSIONE DI DISCREZIONALITÀ TECNICA (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Ordinanza

È legittima l'aggiudicazione di una gara d'appalto laddove la stazione appaltante valuti come equivalente il CCNL applicato dall'aggiudicatario rispetto a quello di riferimento indicato nel bando, purché tale giudizio sia supportato da un'analisi tecnica non manifestamente irragionevole. Nelle procedure soggette al rito speciale degli appalti, la domanda cautelare deve essere respinta qualora la l (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA E IMPEGNI POST AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Ordinanza

In sede di gara d'appalto, il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni dell'offerta tecnica è limitato alla verifica della non manifesta illogicità o irragionevolezza, restando precluso ogni apprezzamento di merito riservato alla stazione appaltante. La contestazione di impegni documentali o operativi la cui esecuzione sia differita dal disciplinare di gara ad un momento successivo all'aggiudic (...)

LEGITTIMITÀ DEL PUNTEGGIO NUMERICO QUALE MOTIVAZIONE SE I CRITERI SONO PREFISSATI

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

Nelle procedure di gara da aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, la motivazione delle valutazioni espresse dalla commissione giudicatrice è legittimamente esternata mediante l'attribuzione di un punteggio numerico, a condizione che il disciplinare di gara contenga criteri e sub-criteri di valutazione sufficientemente dettagliati che consentano di ricostruire l'i (...)

LA MISURA INTERDITTIVA REVOCATA NON COMPORTA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA DALLA PROCEDURA DI GARA (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, la sussistenza di una misura cautelare interdittiva, poi revocata in data anteriore alla partecipazione alla gara, non comporta l'automatica esclusione del concorrente; la stazione appaltante deve procedere a una valutazione autonoma e discrezionale dell'affidabilità professionale, tenendo conto del limite temporale del triennio per la rilevanz (...)

AMMISSIBILE IL SOCCORSO PROCEDIMENTALE PER CHIARIRE ELEMENTI DELL'OFFERTA TECNICA GIA' PRESENTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

Il soccorso procedimentale è ammesso al fine di risolvere dubbi riguardanti gli elementi essenziali dell'offerta tecnica ed economica tramite l'acquisizione di chiarimenti che non assumano carattere integrativo dell'offerta, ma che siano finalizzati unicamente a consentirne l'esatta interpretazione e a ricercare l'effettiva volontà del partecipante, basandosi su documentazione già prodotta in sede (...)

AMPIA DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DELL'ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO

TRIBUNA AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Ordinanza

In tema di valutazione delle offerte tecniche, il criterio che premia l'organizzazione del servizio non si esaurisce nel mero dato numerico delle unità lavorative impiegate, ma ricomprende l'analisi globale del modello organizzativo proposto, dei mezzi messi a disposizione e dei sistemi di coordinamento, restando tale giudizio riservato alla discrezionalità tecnica della Commissione giudicatrice s (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DI EQUIVALENZA DEL CONTRATTO COLLETTIVO APPLICATO (11.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Ordinanza

L'accertamento dell'equivalenza tra il CCNL indicato dalla stazione appaltante e quello proposto dall'operatore economico costituisce esercizio di discrezionalità tecnica, sindacabile solo per manifesta illogicalità. Ai sensi dell'art. 11, comma 3, del D.Lgs. 36/2023, non sussiste una base normativa che consenta di sottrarre tale giudizio di comparazione ad un contratto collettivo sulla scorta del (...)

IL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULL'ANOMALIA DELL'OFFERTA PREVALE SULLA VALUTAZIONE GLOBALE (97.1)

CONS. STATO - Sentenza

Nelle gare d'appalto, la verifica di anomalia non mira alla ricerca di singole inesattezze, ma a una valutazione complessiva dell'offerta che rientra nella discrezionalità tecnica della Pubblica Amministrazione. L'eventuale carenza di attestazione SOA o l'incompletezza dell'iscrizione camerale in capo a una ditta fornitrice dell'offerente non costituiscono vizi della verifica di congruità, poiché (...)

DIFFERENZA ONTOLOGICA TRA ONERI AZIENDALI E COSTI PER INTERFERENZE (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

In tema di appalti e concessioni pubbliche, mentre gli oneri aziendali della sicurezza devono essere indicati dal concorrente a pena di esclusione in quanto componenti dell'offerta soggette a ribasso, i costi per la sicurezza da interferenza sono predeterminati in misura fissa dalla stazione appaltante e non possono formare oggetto di ribasso né condizionare l'ammissibilità dell'offerta in caso di (...)

IL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE TECNICHE (95.1)

TRIBUNA AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - CATANZARO - Sentenza

È legittimo l'operato della commissione giudicatrice che, in sede di valutazione delle offerte tecniche, procede al cumulo delle esperienze professionali maturate dai singoli componenti del team per l'attribuzione del punteggio incrementale, ove la lex specialis non preveda espressamente una valutazione individuale non cumulabile; parimenti, rientra nella discrezionalità tecnica insindacabile l'eq (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA SE IL GIUDIZIO TECNICO DELLA STAZIONE APPALTANTE E' LOGICO (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

È legittimo il provvedimento con cui la stazione appaltante dichiara l'anomalia dell'offerta di un concorrente qualora tale decisione sia supportata da un'istruttoria tecnica analitica e coerente, non potendo il giudice amministrativo sovrapporre il proprio giudizio di merito a quello discrezionale dell'amministrazione, se non nei casi di manifesta illogicità o travisamento dei fatti. (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA VALUTAZIONE TECNICA E LEGITTIMITÀ DEL BONUS ECONOMICO (108.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Sentenza

È legittima la valutazione positiva di un'offerta tecnica che preveda la sostituzione di un servizio di fornitura diretta (es. pasti) con un equivalente bonus economico finalizzato all'autonomia degli utenti, qualora tale soluzione sia ritenuta coerente dalla stazione appaltante con gli obiettivi della gara. Il sindacato del giudice amministrativo su tali punteggi non può estendersi al merito dell (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA E ONERE DELLA PROVA DI RESISTENZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Nelle gare d'appalto, il giudizio della Commissione giudicatrice sulla qualità delle offerte tecniche costituisce espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile in sede di legittimità solo se inficiato da manifesta irragionevolezza o errore di fatto; le censure che sollecitano un sindacato sostitutorio del merito sono inammissibili, così come quelle che non forniscono la prova di resistenza a (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA E LIMITI REDAZIONALI NELLA VALUTAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Ordinanza

La valutazione dell'offerta tecnica costituisce espressione dell'ampia discrezionalità tecnica della Stazione Appaltante e non è censurabile in sede di legittimità se non per manifesta illogicità. Qualora il bando preveda un limite di facciate per la relazione tecnica senza specificarne i parametri di misurazione, la suddivisione interna dei contenuti si configura come mera tecnica redazionale del (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE DALLA VAS SENZA VALUTAZIONE DEGLI IMPATTI ACUSTICI E DELLE VIBRAZIONI IN FASE DI CANTIERE (38.10)

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

In sede di verifica di assoggettabilità a VAS di un progetto di fattibilità tecnica ed economica, l'Amministrazione non può legittimamente escludere ulteriori valutazioni ambientali se non ha preventivamente acquisito o elaborato una stima specifica degli impatti acustici e delle vibrazioni prodotti durante la fase di esecuzione dei lavori, qualora tali elementi siano stati ritenuti necessari dall (...)

LEGITTIMO IL DINIEGO DI PORTO D'ARMI PER FREQUENTAZIONI CON PREGIUDICATI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Il diniego di rinnovo della licenza di porto d'armi è legittimamente fondato sulle frequentazioni del richiedente con soggetti gravati da precedenti penali, poiché tali rapporti, anche se professionali, possono compromettere il requisito della piena affidabilità. La valutazione della Pubblica Amministrazione ha natura cautelare e preventiva, non richiedendo l'accertamento di un abuso effettivo del (...)

LEGITTIMITÀ DELLA DICHIARAZIONE DI SUBAPPALTO NECESSARIO E VALUTAZIONE DI EQUIVALENZA DEL CCNL (11.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Ordinanza

È legittima la dichiarazione di subappalto necessario che faccia riferimento alle sole categorie scorporabili obbligatorie, non inficiando la partecipazione l'omessa menzione di categorie a qualificazione non necessaria. Parimenti, il giudizio di equivalenza tra diversi contratti collettivi nazionali di lavoro, se supportato da idonea relazione istruttoria e non manifestamente irragionevole, sottr (...)

IL MODELLO 231 COMPROVA LE COMPETENZE DI CONTROLLO ANTICORRUZIONE DEL RESPONSABILE D'APPALTO

TAR PIEMONTE - Sentenza

È legittima la valutazione della stazione appaltante che, nell'esercizio della propria discrezionalità tecnica, riconosce un punteggio premiale per le competenze anticorruzione valorizzando l'adesione dell'operatore economico al Modello 231. Tale modello costituisce una dichiarazione di conformità a uno schema organizzativo dinamico idoneo a prevenire illeciti corruttivi attraverso un'allocazione (...)

LEGITTIMI I SERVIZI AGGIUNTIVI ACCESSORI E UTILI ALLA P.A. (95.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Sentenza

In sede di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, è legittima la previsione di punteggi premiali per servizi aggiuntivi gratuiti che, pur non essendo identici alla prestazione principale, risultino ad essa connessi e funzionali al miglioramento del servizio complessivo. La valutazione di tali elementi rientra nella discrezionalità tecnica della commissione giud (...)

AMMISSIBILE IL SOCCORSO PROCEDIMENTALE PER CHIARIRE L'OFFERTA TECNICA SENZA MODIFICARE L'IMPEGNO NEGOZIALE (101.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

Il soccorso istruttorio procedimentale, ai sensi dell'art. 101, comma 3, del D.Lgs. 36/2023, abilita la stazione appaltante a sollecitare chiarimenti sull'offerta tecnica per superare ambiguità e acquisire l'esatta portata dell'impegno negoziale, purché non si consenta al concorrente di apportare modifiche sostanziali o integrazioni postume di elementi non contenuti originariamente nell'offerta. (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA FISSAZIONE DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE CAM

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Ai fini della concessione della tutela cautelare, il giudice deve verificare la sussistenza di profili di palese irragionevolezza nella determinazione dei requisiti di gara da parte della stazione appaltante, la quale opera nell'ambito di una discrezionalità tecnica sindacabile solo entro limiti ristretti; inoltre, il pregiudizio lamentato dal concorrente escluso non può ritenersi grave e irrepara (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLE PROCEDURE SELETTIVE

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

Il sindacato di legittimità sulla valutazione delle offerte tecniche è limitato alla verifica della coerenza logica e della correttezza fattuale del giudizio espresso dalla stazione appaltante; pertanto, una perizia prodotta dal concorrente non è sufficiente a inficiare tale valutazione se si limita a proporre una diversa interpretazione soggettiva del merito tecnico dell'offerta, senza dimostrare (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE LIMITATO SULLA VERIFICA DI CONGRUITA' DELLE OFFERTE ECONOMICHE (97.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

Nelle gare pubbliche, il giudizio di verifica della congruità dell'offerta economica ha natura globale e sintetica, non potendo il giudice amministrativo sostituire la propria valutazione a quella discrezionale della stazione appaltante se non in presenza di errori macroscopici; in tale sede, eventuali inesattezze formali o calcoli ridotti su singole voci non inficiano l'aggiudicazione se l'offert (...)

SINDACABILITÀ DELLA MANCATA VERIFICA DI ANOMALIA IN PRESENZA DI RIBASSI MACROSCOPICI (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - SEZIONE STACCATA DI PESCARA (SEZIONE PRIMA) - Sentenza

La scelta della stazione appaltante di non procedere alla verifica di anomalia dell'offerta, pur essendo espressione di discrezionalità tecnica, è sindacabile dal giudice amministrativo qualora emergano vizi macroscopici di illogicità e irragionevolezza. In particolare, un ribasso estremamente elevato impone l'attivazione del sub-procedimento di verifica per garantire la sostenibilità della miglio (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLE VALUTAZIONI TECNICO DISCREZIONALI DELLA COMMISSIONE DI GARA

TAR PUGLIA - LECCE - Ordinanza

Le valutazioni espresse dalla commissione di gara in ordine alle offerte tecniche costituiscono espressione di discrezionalità tecnica, censurabile in sede giurisdizionale solo per macroscopica illogicità, irragionevolezza o travisamento dei fatti. Qualora la lex specialis preveda parametri valutativi precisi e dettagliati, l'attribuzione del punteggio numerico non necessita di una motivazione ana (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA SCELTA DELLE AREE PER OCCUPAZIONE TEMPORANEA (49.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

In tema di occupazione temporanea di aree non soggette ad esproprio ex art. 49 del D.P.R. n. 327/2001, la Pubblica Amministrazione non è obbligata a fornire una motivazione analitica sulle specifiche ragioni che hanno condotto alla scelta di un determinato fondo rispetto ad altri confinanti, rientrando tale individuazione nell'ambito della discrezionalità tecnica. Il sindacato del giudice amminist (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE OMISSIONI DICHIARATIVE E GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

L'omissione o la reticenza informativa su precedenti provvedimenti espulsivi integra la fattispecie del grave illecito professionale quando è idonea a sviare le valutazioni della stazione appaltante sull'affidabilità dell'operatore. Il giudizio dell'amministrazione sulla rottura del rapporto fiduciario è espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile in sede giurisdizionale solo per manifesta (...)

L'INSINDACABILITÀ DELLE VALUTAZIONI TECNICHE DELLA COMMISSIONE SALVO MANIFESTA ILLOGICITÀ

TAR LOMBARDIA - SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

Il ricorso volto a contestare i punteggi attribuiti alle offerte tecniche è infondato laddove non emergano prove di manifesta illogicità o errori materiali, rientrando tali apprezzamenti nel perimetro della discrezionalità tecnica riservata alla Pubblica Amministrazione; parallelamente, l'istanza di accesso agli atti diviene improcedibile se la documentazione viene resa disponibile o se non è più (...)

LEGITTIMA L'APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PER PRODOTTI FUNZIONALMENTE IDENTICI (79.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Sentenza

In tema di appalti pubblici di forniture, la mancata rispondenza di un prodotto alle caratteristiche tecniche puntuali previste dal capitolato non ne determina l'esclusione automatica qualora sia dimostrata l'equivalenza funzionale rispetto alle esigenze della stazione appaltante. Il giudizio di equivalenza tecnica reso dagli uffici competenti della PA costituisce esercizio di discrezionalità tecn (...)