Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Anonimato

CONCORSO DI PROGETTAZIONE - ANONIMATO - SI DEVE VALUTARE L'ASTRATTA IDONEITA' DI UN SEGNO A IDENTIFICARE IL SOGGETTO OFFERENTE (155.4)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Con riguardo alla valutazione delle prove scritte nei concorsi pubblici per l’assunzione di personale, come osservato anche dall’Adunanza plenaria (nella sentenza 20 novembre 2013, n. 26), in relazione alle quali la giurisprudenza afferma costantemente che la regola dell'anonimato degli elaborati scritti non può essere intesa in modo tanto tassativo e assoluto, tale da comportare l'inva (...)

DIRITTO ALL'ANONIMATO DEI CONCORRENTI: VA SEMPRE GARANTITO ANCHE NELLA DISCIPLINA DI ACCESSO AGLI ATTI (35.2)

TAR MARCHE - SENTENZA

Osserva questo collegio, come ha correttamente evidenziato omissis, il principio dell’anonimato dei concorrenti, a presidio del quale sono poste anche sanzioni penali, costituisce uno dei pilastri delle procedure ad evidenza pubblica, essendo noto che in tanto possono essere conclusi accordi collusivi fra gli operatori interessati in quanto ciascuno di essi conosca (...)

Argomenti:

LEGITTIMA LA DETERMINAZIONE DISCREZIONALE DEI POSTI E L'ESTERNALIZZAZIONE DELLA REDAZIONE DEI QUESITI NEI CONCORSI

T.A.R. LAZIO - Sentenza

La scelta dei quesiti e la struttura delle prove di ammissione rientrano nella discrezionalità tecnica dell'Amministrazione; la legittimità dell'affidamento a terzi della redazione dei test è subordinata alla validazione scientifica dei contenuti da parte di organi ministeriali, garantendo così la paternità pubblica della valutazione. (...)

ANNULLAMENTO DEL GIUDIZIO CONCORSUALE PER VIOLAZIONE DELL'ANONIMATO E DEL SORTEGGIO PUBBLICO

TAR LAZIO RM - Sentenza

È illegittima la procedura di ricorrezione degli elaborati di un concorso pubblico qualora l'amministrazione svolga le operazioni propedeutiche di sorteggio e anonimizzazione in via riservata, senza redazione di verbale e impedendo la partecipazione dei legali dei candidati, in quanto tali carenze documentali e procedurali vanificano le garanzie poste a tutela dell'anonimato e dell'imparzialità. (...)

ILLEGITTIMA LA RICORREZIONE DEGLI ELABORATI SENZA PUBBLICITÀ E VERBALIZZAZIONE DELLE OPERAZIONI DI SORTEGGIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittima la procedura di ricorrezione di un elaborato qualora le attività preparatorie (sorteggio, anonimizzazione e imbustamento) siano condotte da un unico soggetto in assenza di terzi, senza pubblicità e senza la redazione di verbali, configurandosi un'illegittimità per violazione dell'anonimato e del principio di trasparenza delle selezioni pubbliche. (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA FORMULAZIONE DEI QUESITI

T.A.R. LAZIO - Sentenza

In tema di concorsi per l'accesso a corsi universitari, la censura relativa alla violazione delle norme sugli appalti pubblici nell'affidamento dei servizi di supporto è inammissibile per difetto di interesse, non derivando al candidato alcun vantaggio diretto dall'eventuale annullamento della procedura di scelta del contraente. (...)

LEGITTIMITÀ DELLA DECADENZA PER MANCATA CONFERMA DI INTERESSE NELLE GRADUATORIE NAZIONALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di concorsi per l'accesso ai corsi di laurea a numero programmato, la mancata conferma di interesse alla permanenza in graduatoria entro il termine di cinque giorni previsto dalla lex specialis determina la decadenza automatica del candidato, rendendo inammissibile l'impugnazione degli esiti della procedura per difetto di una situazione giuridica soggettiva attuale e concreta. (...)

ANONIMATO GARANTITO NEI TEST MECCANIZZATI SENZA PROVA DI MANIPOLAZIONE EFFETTIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il principio di anonimato nelle prove d'esame svolte con modalità automatizzate non richiede una valutazione astratta della segretezza del codice, ma si considera rispettato qualora la correzione avvenga meccanicamente tramite lettore ottico, non sussistendo un divieto assoluto di elementi identificativi se questi non consentono l'abbinamento preventivo tra generalità ed elaborato senza prove di f (...)

PROVA DI RESISTENZA E DISCREZIONALITÀ TECNICA NEI TEST DI AMMISSIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure selettive per l'accesso ai corsi di laurea a numero programmato, il sindacato giurisdizionale sulla scelta e sulla formulazione dei quesiti è limitato alla verifica della manifesta irragionevolezza o del travisamento dei fatti, spettando all'Amministrazione la discrezionalità tecnica di valutare la propensione all'apprendimento e la cultura generale dei candidati, senza l'obbligo d (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA SCELTA DEI QUESITI PER L'ACCESSO A MEDICINA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di concorsi per l'accesso ai corsi di laurea a numero programmato, il sindacato giurisdizionale sulla scelta dei quesiti è limitato alla verifica della manifesta irragionevolezza; l'Amministrazione non è vincolata ai programmi ministeriali scolastici ma può privilegiare materie trasversali idonee a valutare la propensione all'apprendimento. Le contestazioni relative alle modalità di affida (...)

LEGITTIMITÀ DELLA CONFERMA DI INTERESSE NELLE GRADUATORIE AD ACCESSO PROGRAMMATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato, il meccanismo della conferma di interesse non è irragionevole né sproporzionato, richiedendo ai candidati la diligenza ordinaria necessaria per una rapida definizione degli aggiornamenti della graduatoria. La scelta dei quesiti, inclusi quelli di logica, rientra nella discrezionalità tecnica dell'Amministrazione, mentre il prin (...)

SINDACABILITÀ LIMITATA DELLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA FORMULAZIONE DEI QUESITI CONCORSUALI (3.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di concorsi pubblici nazionali, il principio di anonimato non impone una peculiare valutazione delle modalità di gestione dei plichi qualora la correzione avvenga in modo meccanizzato tramite lettore ottico, a meno che non emergano prove di effettive manipolazioni o frodi; parimenti, le censure rivolte contro i singoli quesiti devono superare la prova di resistenza, dimostrando che la rett (...)

IL SORTEGGIO DEGLI ELABORATI RICHIEDE SEDUTA PUBBLICA PER GARANTIRE L'ANONIMATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'attività di sorteggio degli elaborati per la correzione in forma anonima deve necessariamente avvenire in seduta pubblica, in quanto la gestione riservata di tali operazioni da parte di un unico soggetto, in assenza di terzi e di verbalizzazione, vanifica la funzione di tutela dell'imparzialità e configura una violazione della regola dell'anonimato. (...)

L'ANONIMATO NELLE PROVE SCRITTE È GARANZIA DI IMPARZIALITÀ E PARITÀ DI TRATTAMENTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Integra violazione del principio di anonimato l'utilizzo di codici numerici brevi (nella specie di sei cifre, con tre cifre fisse per tutti i candidati) apposti su etichette che rimangono nella disponibilità del candidato durante la prova, in quanto la facilità di memorizzazione di tali codici consente alla Commissione di ricondurre l'elaborato al singolo concorrente, inficiando l'imparzialità del (...)