LEGITTIMA LA SCELTA DISCREZIONALE DEL CONTRAENTE NELL'AFFIDAMENTO DIRETTO (50.1)
In sede di affidamento diretto, la mera procedimentalizzazione della scelta mediante l'indicazione di criteri selettivi nell'avviso non trasforma la fattispecie in una gara concorsuale, né abilita i soggetti non selezionati a contestare nel merito le valutazioni di rispondenza dell'offerta alle esigenze dell'ente, salvo manifesta illogicità. La scelta dell'aggiudicatario deve essere motivata in termini di idoneità tecnica e adeguatezza rispetto alle prestazioni contrattuali, potendo l'Amministrazione privilegiare criteri qualitativi specifici, come la percentuale di adozioni nel servizio canili, se coerenti con l'oggetto del contratto.
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