Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: AUTOTUTELA

CONTRATTI SOTTOSOGLIA - ESCLUSIONE AUTOMATICA DELLE OFFERTE ANOMALE – VIGENZA DELLA NORMA DEROGATORIA (97.8)

ANAC - DELIBERA

La S.A. che, in vigenza del decreto semplificazioni d.l. 76/2020, aveva indetto la gara ai sensi dell’art. 36, comma 2 lett. c-bis) del d.lgs. 50/2016, era tenuta ad applicare la legge di gara alla quale essa stessa si era autovincolata, fatta salva la possibilità di agire in autotutela mediante l’annullamento della gara stessa. L'orientamento della giurisprudenza è nel senso che, in (...)

LEX SPECIALIS – AUTOVINCOLO – DIVIETO SUCCESSIVA DISAPPLICAZIONE

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Secondo un consolidato indirizzo giurisprudenziale, il bando e più in generale la lex specialis di una procedura di gara devono essere interpretati in termini strettamente letterali, con la conseguenza che le regole in esso contenute vincolano rigidamente l'operato dell'amministrazione pubblica, obbligata alla loro applicazione senza alcun margine di discrezionalità, in ragione sia dei (...)

POTERE DI AUTOTUTELA P.A. - MOTIVI DI INTERESSE PUBBLICO DEL RITIRO DELLA PROCEDURA (67)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Questo Giudice è tenuto ad esaminare la correttezza dell’esercizio del potere di autotutela dell’Amministrazione nei limiti propri della giurisdizione amministrativa.La valutazione della conformità all’interesse pubblico delle scelte dell’Amministrazione non è sindacabile dal giudice amministrativo, il quale è tenuto ad attenersi ad aspetti che evidenziano irragionevolezza, difetti logic (...)

CONCESSIONI BALNEARI - ILLEGITTIME LE PROROGHE - VENGONO INDICATI I CRITERI PER LE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La Dir. 2006/123/CE ha effetti diretti, è self-executing ed è immediatamente applicabile, come aveva chiarito la Corte di Giustizia UE nella sentenza Promoimpresa del 14 luglio 2016, in C-458/14 e in C-67/15 – e, sulla sua scia, la sentenza n. 17 del 2021 dell’Adunanza plenaria e le altre già menzionate sentenze del Consiglio di Stato – e come la stessa Corte ha riconfermato decisamente, laddov (...)

PRINCIPIO DEL RISULTATO- AUTOTUTELA (1)

TAR SICILIA CT - SENTENZA

Per questo collegio il ricorso è inammissibile; deve accogliersi l’eccezione di difetto di legittimazione e d’interesse a ricorrere della parte ricorrente – che non ha partecipato alla procedura in esame né tantomeno ha prospettato un interesse specifico alla riedizione della procedura – la cui istanza rivolta nei confronti dell'amministrazione al fine di ottene (...)

POTERE DI AUTOTUTELA - LIMITI TEMPORALI - PROVVEDIMENTO DI AGGIUDICAZIONE

TAR CAMPANIA SA - SENTENZA

Secondo questo collegio, il provvedimento adottato dall’Amministrazione, sebben dichiari la volontà di “aggiudicare in via provvisoria”, non può non costituire determinazione di aggiudicazione, pertanto lesiva della posizione della ricorrente, essendo già frutto di una proposta di aggiudicazione e non essendo più prevista dalla disciplina delle procedure di gara l’a (...)

PROVA DI RESISTENZA - CONFORMITA' ALLE SPECIFICHE TECNICHE DEI PRODOTTI IN GARA - SUFFICIENTE

TAR VENETO VE - SENTENZA

Il Collegio osserva che il ricorso è stato preceduto dalla presentazione di un’istanza di autotutela con cui la ricorrente ha chiesto alla Amministrazione la rimodulazione della graduatoria finale sul presupposto che tanto l’offerta di omissis (prima classificata) quanto quella di omissis (seconda classificata) dovessero essere escluse dalla gara per non aver dimost (...)

CONCESSIONI - RISOLUZIONE - DIRITTO EUROPEO (176.1)

TAR CAMPANIA SA - SENTENZA

L’art. 44 della Direttiva n. 2014/23/UE, rubricato "risoluzione delle concessioni", prevede che "gli Stati membri assicurano che le amministrazioni aggiudicatrici e gli enti aggiudicatori abbiano la possibilità, alle condizioni fissate dal diritto nazionale applicabile, di porre termine alla concessione in vigenza della stessa, se una o più delle segu (...)

POTERE DI AUTOTUTELA DELLA PA: SEMPRE FACOLTATIVO TRANNEI CASI DI AUTOTUTELA DOVEROSA

TAR PUGLIA LE - SENTENZA

Com’è noto, nel nostro ordinamento vige la regola della facoltatività dell’esercizio del potere di autotutela. Rientra, infatti, nel solo ambito di scelta dell’amministrazione la decisione di procedere o meno in via di autotutela, a prescindere da istanze in tal senso formulate da soggetti eventualmente interessati.Tali ultime ist (...)

AUTOTUTELA ED ERRONEA PREVISIONE ESCLUSIONE PER ANOMALIA DELL'OFFERTA NEI SOPRA SOGLIA: LA CLAUSOLA E' ANNULLABILE

TAR MARCHE - SENTENZA

Osserva questo collegio che, la S.A. avendo intrapreso la via dell’autotutela, avrebbe dovuto percorrerla fino in fondo, per poter emendare in modo chiaro la lex specialis e riattivare la procedura competitiva ex novo.Peraltro, anche seguendo la tesi di parti resistenti e controinteressate, circa la possibilità di applicare l’art. (...)

ANNULLAMENTO E REVOCA IN AUTOTUTELA: UNO PRESUPPONE L'INVALIDITA' DEL PROVVEDIMENTO L'ALTRA UN VIZIO DI MERITO

TAR CALABRIA RC - SENTENZA

Il Collegio deve preliminarmente interpretare e qualificare la determinazione impugnata.Si premette sul punto che “L'interpretazione giudiziale di un provvedimento amministrativo e, in particolare, l'individuazione del potere che con esso si è inteso esercitare, non è vincolata dalle disposizioni di legge citate, bensì con (...)

REVOCA DISPOSTA DOPO LA STIPULA DEL CONTRATTO: E' ILLEGITTIMA

TAR CALABRIA - SENTENZA

Osserva questo collegio che, secondo l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 14 del 29 giugno 2014:- presupposto del potere di revoca “è la diversa valutazione dell'interesse pubblico a causa di sopravvenienze”;- “il medesimo presupposto è alla base del recesso in quanto potere contrattuale basato su sopravvenuti motivi di opportunità”;- “la specialità della previ (...)

Argomenti:

ESERCIZIO DEL POTERE DI AUTOTUTELA: VA SEMPRE FATTA UNA ACCURATA VALUTAZIONE DEGLI INTERESSI IN GIOCO

TAR CAMPANIA SA - SENTENZA

Alla luce dei principi sopra richiamati, il Collegio ritiene che la motivazione recata nel provvedimento impugnato non illustra adeguatamente le ragioni di interesse pubblico, concreto e attuale all'annullamento, nonché la valutazione comparativa dell'interesse del destinatario al mantenimento della sua posizione, in ragione dell'affidamento insorto nell (...)

Argomenti:

POTERE DI AUTOTUTELA - AMMINISTRAZIONE NON HA L’OBBLIGO DI PRONUNCIARSI IN MANIERA ESPLICITA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Per consolidata giurisprudenza, l’Amministrazione non ha l’obbligo di pronunciarsi in maniera esplicita su un’istanza diretta a sollecitare l’esercizio del potere di autotutela (che costituisce una manifestazione tipica della discrezionalità amministrativa, di cui è titolare in via esclusiva l’amministrazione per la tutela dell’interesse pubblico) e che il potere di autotutela è incoercibile d (...)

Argomenti:

ANNULLAMENTO DI UN ATTO AMMINISTRATIVO IN AUTOTUTELA: PRESUPPOSTA UNA VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA P.A. COMPRENSIVA DI PONDERAZIONE TRA I VARI INTERESSI COINVOLTI

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Osserva questo collegio che debba in primo luogo escludersi che ricorra, nel caso di specie, un’ipotesi di cd. “autotutela doverosa”.La giurisprudenza amministrativa è pacifica nel ritenere che il potere di annullamento in autotutela – oggi codificato all’art. 21-nonies della L. 241/1990 – presupponga una valutazione discrezionale (...)

CAMPIONATURA E TERMINI PERENTORI: LEGITTIMA ESCLUSIONE

TAR SARDEGNA - SENTENZA

Per questo collegio, la motivazione dell’esclusione è ben comprensibile sin dal provvedimento di esclusione, poiché la motivazione resa in merito “all’omessa campionatura” già consentiva di comprendere, ad un operatore economico diligente, che tale è la fattispecie che la stazione appaltante ha ritenuto inverata per effetto della presentazione tardiva della campion (...)

Argomenti:

REVOCA GARA: LEGITTIMA FINO ALL'AGGIUDICAZIONE PURCHE' NON OLTRE LA STIPULA DEL CONTRATTO

TAR PUGLIA LE - SENTENZA

Il Collegio ritiene di dover dare continuità all’orientamento giurisprudenziale secondo cui, non vantando l’aggiudicatario alcun diritto alla stipulazione del contratto, deve ritenersi consentito all’amministrazione di intervenire, mediante l’esercizio dei propri poteri di autotutela e sussistendone le condizioni di legge, sugli atti precedentemente emanati, facendo (...)

Argomenti:

INDICAZIONE CCNL IN OFFERTA E LIMITI SINDACATO SULLA VERIFICA DI ANOMALIA (11.4)

TAR MOLISE - SENTENZA

L’obbligo di rendere una specifica indicazione del contratto collettivo applicato, anche al fine di consentire all’Amministrazione le verifiche di equivalenza delle tutele richieste dal comma 4 dell’art. 11 d.lgs. n. 36/2023, sussiste solo in presenza della scelta di avvalersi, 'in via alternativa', di un CCNL diverso da quelli indicati nella legge di gara. (...)

ILLEGITTIMA LA RIVALUTAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA DOPO L'APERTURA DELLE OFFERTE ECONOMICHE (108)

TAR CALABRIA CZ - SENTENZA

"Nelle procedure di aggiudicazione di un appalto [...] le offerte economiche devono restare segrete fino alla conclusione della fase relativa alla valutazione di quelle tecniche, a presidio della genuinità, della trasparenza e della correttezza delle operazioni valutative (che resterebbero irrimediabilmente compromesse e inquinate da un'anticipata conoscenz (...)

ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE: ILLEGITTIMO SENZA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO (7)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

In materia di contratti pubblici, l'Amministrazione che intenda procedere in autotutela al riesame del provvedimento di aggiudicazione definitiva è tenuta ad instaurare il contraddittorio procedimentale.«L'Amministrazione, che intenda procedere in autotutela al riesame del provvedimento di aggiudicazione definitiva, con il (...)

ANNULLAMENTO DEL PROVVEDIMENTO IN ESECUZIONE DELLA SENTENZA DEL TAR (POI RIFORMATA IN APPELLO): NON SI TRATTA DI POTERE DI AUTOTUTELA (21-NONIES)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

L'annullamento di un provvedimento adottato in esecuzione di una sentenza di primo grado, a seguito della riforma della stessa in appello, configura un'ipotesi di automatica caducazione e non di esercizio del potere di autotutela."L’annullamento del provvedimento [...] recte la sua automatica caducazione, scaturisce n (...)

AMBIGUITÀ DELLA LEX SPECIALIS SULLA RIBASSABILITA' DELLA MANODOPERA E LIMITI DELL’AUTOTUTELA (41.14)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La mancata indicazione separata dei costi della manodopera, o l'indicazione influenzata da clausole ambigue della lex specialis che generano confusione tra importi assoggettati a ribasso e importi da scorporare, non può comportare l'esclusione dell'offerente né legittimare l'autotutela della Stazione Appaltante laddove l'errore sia imputabile esc (...)

PERDITA DEL REQUISTO PREMIALE IN FASE ESECUTIVA: IL POTERE DI AUTOTUTELA DELL'ENTE CONSERVA NATURA DISCREZIONALE (122)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

L'azione contro il silenzio-inadempimento è inammissibile qualora sia diretta a sollecitare l'esercizio dei poteri di autotutela della Pubblica Amministrazione, mancando un obbligo giuridico di provvedere su istanze di riesame che non rientrino nei casi eccezionali di autotutela doverosa previsti dalla legge.“L’esercizio d (...)

REVOCA DELLA FINANZA DI PROGETTO PER SOPRAVVENUTA INSOSTENIBILITÀ ECONOMICA (183)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

È legittima la revoca di una procedura di project financing motivata dal mutamento delle premesse organizzative ed economiche dell'Amministrazione, qualora il deterioramento del bilancio e la disponibilità di finanziamenti pubblici alternativi rendano l'operazione non più sostenibile o conveniente. "Sul piano strettamente ermeneutico il concetto di “non (...)

GARE SOTTOSOGLIA ED ESCLUSIONE AUTOMATICA DELLE OFFERTE: L'ERRORE DELLA SA NELL'AVVIO DI UN CONTRADDITTORIO SULL'OFFERTA NON CREA UN LEGITTIMO AFFIDAMENTO (54)

TAR LAZIO LT - SENTENZA

In tema di appalti pubblici sotto-soglia aggiudicati con il criterio del prezzo più basso, l'applicazione dell'art. 54, comma 1, D.Lgs. 36/2023 configura un'ipotesi di esclusione automatica vincolata e non discrezionale laddove ricorrano i presupposti numerici delle offerte ammesse. Ne consegue che la rettifica del procedimento effettuata in autotutela p (...)

FORNITURE FARMACEUTICHE: OFFERTA ESCLUSA SE IL REQUISITO TECNICO MINIMO DEL PRINCIPIO ATTIVO E' INFERIORE ALLA SOGLIA MINIMA PREVISTA DALLA LEX SPECIALIS (108)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

È legittimo l’annullamento d&#39;ufficio dell&#39;aggiudicazione qualora l&#39;offerta tecnica non rispetti i requisiti minimi previsti dal capitolato, non potendo l&#39;equivalenza funzionale tra glucosio monoidrato e anidro prescindere dal rispetto dei parametri quantitativi minimi del principio attivo responsabile dell&#39;efficacia del prodotto.<p style="tex (...)

IL PROVVEDIMENTO DI ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE DEVE ESSERE PRECEDUTO DALLA COMUNICAZIONE FORMALE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO

TAR SICILIA PA - SENTENZA

L&#39;esercizio del potere di autotutela finalizzato all&#39;annullamento d&#39;ufficio di un&#39;aggiudicazione, configurandosi come atto ampiamente discrezionale, postula la necessaria preventiva comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7 L. 241/90, al fine di garantire l&#39;effettivo contraddittorio procedimentale. L&#39;omissione di tale comunicazione vi (...)

AUTOTUTELA DERIVANTE DA UN RIESAME DELLE GIUSTIFICAZIONI: IMPONE ALLA STAZIONE APPALTANTE L'OBBLIGO DI UNA MOTIVAZIONE ANALITICA (110)

TAR SICILIA PA - SENTENZA

È illegittimo per difetto di istruttoria e di motivazione il provvedimento di conferma dell&#39;esclusione di un concorrente che, pur dichiarando di aver compiuto un &quot;riesame complessivo&quot; a seguito di istanza di autotutela, ometta di rispondere analiticamente alle specifiche deduzioni tecniche fornite dall&#39;operatore, limitandosi all&#39;utilizzo di cla (...)

RIESAME DEL PROVVEDIMENTO DI ESCLUSIONE PER ANOMALIA DELL'OFFERTA: L'ATTO DI CONFERMA PROPRIA DEVE AVERE UNA MOTIVAZIONE CONGRUA E ANALITICA (110)

TAR SICILIA PA - SENTENZA

È illegittimo, per violazione dell&#39;obbligo di motivazione e dei principi del giusto procedimento, il provvedimento con cui la Stazione Appaltante, dopo aver deciso di esaminare un&#39;istanza di autotutela contro un&#39;esclusione per anomalia, ometta di confutare analiticamente le specifiche giustificazioni tecniche ed economiche fornite dall&#39;operatore. </p (...)

AUTOTUTELA E DECADENZA: LIMITI TEMPORALI E TUTELA DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO.

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L&#39;elemento che consente di distinguere tra decadenza e autotutela, riconducendo la fattispecie concreta all&#39;una o all&#39;altra, è dunque l&#39;affidamento del privato, che non c&#39;è - o comunque non è tutelabile - nella prima (perché questi non vanta alcun affidamento &quot;legittimo&quot;, laddove abbia presentato documenti o dichiarazioni false, e perché la violazione delle prescri (...)

REVOCA DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO PER INADEMPIMENTO DELLA STAZIONE APPALTANTE BENEFICIARIA: E' UN ATTO DI AUTOTUTELA PRIVATISTICA

TRIBUNALE DI CATANZARO - SENTENZA

In tema di finanziamenti pubblici destinati alla realizzazione di opere, la revoca disposta dall&#39;Amministrazione (Amministrazione Regionale) a causa dell&#39;inerzia del beneficiario (Ente Comunale) nell&#39;affidamento dei lavori configura una fattispecie di inadempimento contrattuale di natura privatistica. In sede di accert (...)

IMPROCEDIBILITÀ PER CARENZA DI INTERESSE E CRITERI DI SOCCOMBENZA VIRTUALE

TAR LAZIO RM - SENTENZA

In sede di giudizio amministrativo, la dichiarazione del ricorrente di non aver più interesse alla decisione comporta l&#39;improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell&#39;art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Ai fini della liquidazione delle spese, il giudice deve procedere secondo il criterio del (...)

FORNITURA DI GAS MEDICINALI: L’OPERATORE PRIVO DELL'AUTORIZZAZIONE "AIC" HA L’ONERE DI DICHIARARE IN GARA IL RICORSO AL SUBAPPALTO NECESSARIO (119)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

La mancata dichiarazione del subappalto cd. &quot;necessario&quot; o &quot;qualificante&quot;, finalizzato a colmare la carenza di un requisito di partecipazione richiesto dalla lex specialis, non costituisce un vizio meramente formale, ma si traduce in un difetto strutturale dell’offerta tecnica idoneo a determinare l’esclusione dalla gara.<p style="text-align: (...)

NON SUSSISTE IN CAPO ALL'ENTE UN OBBLIGO DI PROVVEDERE SU UN’ISTANZA DI RIESAME, NEANCHE IN CASO DI ASSERITA PERDITA DEI REQUISITI DI ESECUZIONE DA PARTE DELL'AGGIUDICATARIO (122)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In materia di contratti pubblici, l’istanza del privato volta a sollecitare l’esercizio del potere di autotutela o di risoluzione contrattuale per perdita di requisiti in capo all&#39;aggiudicatario è giuridicamente inidonea a produrre un obbligo di procedere e di provvedere, con conseguente inammissibilità dell&#39;azione avverso il silenzio-inadempimento.<p st (...)

SUSSISTE LA RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE DELL'ENTE CHE, PUR CONSAPEVOLE DI CAUSE OSTATIVE ALL'APPALTO, PROSEGUA FINO ALL'AGGIUDICAZIONE, NASCONDENDO LE CRITICITÀ ALL'AGGIUDICATARIA

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

La responsabilità precontrattuale si configura a prescindere dalla valutazione di legittimità del provvedimento amministrativo.&quot;È risaputo che la responsabilità precontrattuale della P.A. ben può configurarsi anche a prescindere dalla valutazione di legittimità di qualsiasi provvedimento amministrativo, siccome collegata al c (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RIMOZIONE IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE ANAC

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Qualora l'Autorità Nazionale Anticorruzione proceda alla cancellazione in autotutela di un'annotazione nel casellario informatico precedentemente impugnata, si configura la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., risultando tale iniziativa integralmente satisfattiva dell'interesse del ricorrente. (...)

LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA SOLLECITATO DALLA SOPRINTENDENZA DOPO LA CONFERENZA DI SERVIZI (14-QUATER.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di conferenza di servizi, l'amministrazione preposta alla tutela ambientale e paesaggistica può sollecitare l'esercizio del potere di autotutela ex art. 21-nonies L. 241/1990 anche dopo la conclusione positiva del procedimento. Tale potere è legittimamente esercitato qualora il progetto contrasti con le norme tecniche di attuazione del Piano Paesaggistico, prevalendo l'interesse pubblico a (...)

OBBLIGO DI MOTIVAZIONE ANALITICA NEL RIESAME DELLE GIUSTIFICAZIONI DELL'OFFERTA ANOMALA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, le clausole del disciplinare che stabiliscono soglie minime di utile o ricavo non possono tradursi in automatismi espulsivi, dovendo essere interpretate in senso conforme al principio di libertà di iniziativa economica e permettendo all'operatore di dimostrare la sostenibilità della propria proposta. Qualora la stazione appaltante decida di riesamina (...)

AUTOTUTELA SATISFATTIVA E CONDANNA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ALLE SPESE PER SOCCOMBENZA VIRTUALE

T.A.R. SICILIA - CATANIA - Sentenza

Qualora la stazione appaltante eserciti il potere di autotutela in pendenza di giudizio, annullando l'aggiudicazione contestata e attribuendo il lotto al ricorrente, deve dichiararsi la cessazione della materia del contendere; le spese processuali gravano sull'amministrazione in forza del principio della soccombenza virtuale, in quanto l'atto di ritiro costituisce un implicito riconoscimento della (...)

IMPROCEDIBILITÀ PER AUTOTUTELA E SOCCOMBENZA VIRTUALE SULLA CONTINUITÀ DEI REQUISITI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA (SEZIONE QUINTA) - Sentenza

La sopravvenuta carenza di interesse determinata dall'annullamento d'ufficio della procedura di gara comporta l'improcedibilità del ricorso. La regolazione delle spese di lite segue il criterio della soccombenza virtuale, che esclude il rimborso del contributo unificato qualora il ricorso risulti infondato per violazione del principio di continuità nel possesso dei requisiti di partecipazione. (...)

CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE E SOCCOMBENZA VIRTUALE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA (34.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

L'annullamento in autotutela degli atti di gara impugnati, intervenuto dopo la notifica del ricorso e avente carattere satisfattivo, determina la cessazione della materia del contendere, con conseguente condanna della stazione appaltante al pagamento delle spese di lite in applicazione del criterio della soccombenza virtuale. (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE SENZA PREVIA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di annullamento in autotutela dell'aggiudicazione non preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7, l. n. 241 del 1990, in quanto l'instaurazione del contraddittorio è necessaria per una ponderata valutazione dell'interesse pubblico e per la tutela dell'affidamento del privato. Il deposito di una nota informativa nel fascicolo di un ricorso giuri (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE E SOCCOMBENZA VIRTUALE PER REVOCA DELL'ESCLUSIONE IN AUTOTUTELA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In caso di revoca in autotutela del provvedimento di esclusione e riammissione del concorrente alla gara dopo la notifica del ricorso, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere; le spese di lite gravano sull'amministrazione resistente in virtù del principio della soccombenza virtuale, essendo l'autotutela stimolata dall'iniziativa giudiziaria del ricorrente. (...)

LEGITTIMO IL RIBASSO SUI COSTI DELLA MANODOPERA INCLUSI NELLA BASE D'ASTA (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'obbligo della stazione appaltante di indicare separatamente i costi della manodopera non ne comporta l'esclusione dalla base d'asta soggetta a ribasso; ne consegue che l'offerta economica deve essere rapportata all'importo complessivo posto a gara, ferma restando la verifica della congruità del ribasso in sede di controllo dell'anomalia. (...)

Istruttoria su annullamento in autotutela dell'aggiudicazione e inefficacia del contratto

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Ordinanza

In sede cautelare, nel giudizio di impugnazione dell'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione e della declaratoria di inefficacia contrattuale, il giudice amministrativo può disporre l'acquisizione di chiarimenti documentali dall'Amministrazione resistente per valutare l'attuale assetto degli interessi e ordinare il rinvio della trattazione per la riunione con ricorsi connessi. (...)

ILLEGITTIMA LA RIDETERMINAZIONE UNILATERALE DEL VALORE DI RIMBORSO IN VIOLAZIONE DELL'ACCORDO SOSTITUTIVO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di affidamento del servizio di distribuzione del gas, la determinazione del valore industriale residuo (VIR) effettuata tramite accordo sostitutivo ex art. 11 L. n. 241/1990 non può essere modificata unilateralmente dalla stazione appaltante attraverso una nota endoprocedimentale che muti i criteri di calcolo precedentemente condivisi. Tale modifica, in assenza di sopravvenuti motivi di pu (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO A SEGUITO DI RINUNCIA FORMALE AL RICORSO

T.A.R. PER IL VENETO - Sentenza

In sede di giudizio amministrativo, la dichiarazione di rinuncia al ricorso, qualora sia ritualmente notificata e depositata, preclude al Collegio ogni valutazione sul merito della controversia, imponendo la declaratoria di estinzione del giudizio per carenza di interesse sopravvenuta, restando salva la facoltà del giudice di compensare le spese di lite in presenza di questioni giuridiche peculiar (...)

L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLA GARA DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER CARENZA DI INTERESSE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - BRESCIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, l'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione e la contestuale revoca della procedura di gara da parte dell'amministrazione, intervenuti dopo una fase cautelare favorevole al ricorrente, comportano l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, qualora la parte istante dichiari di non aver più utilità dalla decisione di merito. (...)

LEGITTIMA LA RETTIFICA DEI PUNTEGGI SE IL CRITERIO DI VALUTAZIONE HA NATURA QUANTITATIVA ON-OFF (108.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - SEZIONE STACCATA DI REGGIO CALABRIA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento regolate dal criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, i criteri di valutazione di tipo 'On/Off' precludono alla Commissione giudicatrice ogni apprezzamento discrezionale sulla qualità della prestazione, vincolando l'attribuzione del punteggio alla mera sussistenza dell'impegno dichiarato. La rettifica dei punteggi operata per ricondurre la valutazione al (...)

Rigetto cautelare monocratico per pregiudizio meramente economico ed esiguo

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Decreto

Il danno puramente patrimoniale derivante dall'annullamento in autotutela di un'aggiudicazione non configura il periculum in mora necessario per la tutela cautelare monocratica, specialmente se l'importo della gara è esiguo e il pregiudizio è limitato, risultando lo stesso ristorabile in sede di merito. (...)

Requisiti Albo Gestori Ambientali e alternatività delle categorie autorizzative

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Ordinanza

Nelle gare d'appalto aventi ad oggetto servizi di gestione rifiuti di natura eterogenea (urbani e speciali), i requisiti di iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Ambientali devono essere posseduti per ciascuna categoria corrispondente alle prestazioni oggetto del contratto. È illegittima la previsione della lex specialis che, tramite clausole di alternatività, consenta la partecipazione a soggetti (...)

L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

L'intervento di un provvedimento di annullamento in autotutela dell'aggiudicazione, adottato dall'Amministrazione resistente in pendenza di giudizio e in senso conforme alle pretese del ricorrente, comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., in quanto l'utilità perseguita con l'azione giudiziaria è (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA PER CARENZE ISTRUTTORIE NON RILEVATE NEL TERMINE DEL SILENZIO ASSENSO (44.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In tema di autorizzazione per infrastrutture di comunicazione elettronica, il termine di quindici giorni per la richiesta di integrazioni documentali è perentorio e finalizzato a garantire la celerità del procedimento; pertanto, l'Amministrazione non può annullare in autotutela il titolo abilitativo formatosi per silentium invocando carenze documentali che avrebbe dovuto rilevare tempestivamente d (...)

IL RISARCIMENTO PER PERDITA DI CHANCE RICHIEDE LA PROVA DI UNA CONCRETA PROBABILITÀ DI VITTORIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici e concessioni, la perdita di chance è risarcibile solo se il ricorrente dimostra l'esistenza di una probabilità concreta e reale di aggiudicazione, non essendo sufficiente la semplice partecipazione a una gara poi annullata in autotutela. Il danno non può essere presunto in re ipsa, ma necessita di un adeguato supporto probatorio che evidenzi il nesso causale tra l'agir (...)

SOTTOSTIMA DELLA BASE D'ASTA E SOCCOMBENZA VIRTUALE IN CASO DI AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

L'intervento dell'amministrazione in autotutela che annulla la procedura di gara oggetto di gravame determina la cessazione della materia del contendere; tuttavia, qualora l'autotutela sia volta a rimediare a una sottostima del valore a base d'asta, il giudice deve condannare l'amministrazione al pagamento delle spese di lite in favore del ricorrente in base al principio della soccombenza virtuale (...)

L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ATTO DETERMINA LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE

T.A.R. LAZIO - Sentenza

Qualora l'Autorità Nazionale Anticorruzione proceda all'annullamento in autotutela di un'annotazione nel casellario informatico precedentemente impugnata, si verifica la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse, essendo la pretesa del ricorrente integralmente soddisfatta. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RIMOZIONE IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE DELL'AUTORITÀ (34.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Si configura la cessazione della materia del contendere qualora, in pendenza di giudizio, l'amministrazione provveda alla cancellazione in autotutela dell'annotazione impugnata nel casellario informatico, risultando tale iniziativa integralmente satisfattiva dell'interesse della parte ricorrente e facendo venire meno l'oggetto della controversia. (...)

RIMOZIONE IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE ANAC E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora l'Autorità Nazionale Anticorruzione, in pendenza di ricorso, provveda alla rimozione in autotutela dell'annotazione nel casellario informatico, risultando tale atto pienamente satisfattivo della pretesa azionata dal ricorrente. (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA OLTRE I TERMINI SENZA FALSA RAPPRESENTAZIONE DEI FATTI

T.A.R. CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

L'annullamento d'ufficio di un titolo edilizio (SCIA o DIA) intervenuto oltre il termine di diciotto mesi è illegittimo se l'Amministrazione era a conoscenza del quadro unitario degli interventi attraverso la documentazione tecnica prodotta e i sopralluoghi eseguiti, non potendosi ravvisare quella falsa rappresentazione della realtà che, ai sensi dell'art. 21-nonies comma 2-bis della L. 241/1990, (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA OLTRE I TERMINI SENZA PROVA DI FALSA RAPPRESENTAZIONE

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di annullamento d'ufficio o di inefficacia di un titolo abilitativo adottato oltre il termine decadenziale di legge qualora la discrepanza tra lo stato di fatto e quanto dichiarato dal privato fosse agevolmente riscontrabile dall'amministrazione mediante l'ordinaria istruttoria o sopralluoghi, escludendo così la sussistenza di una falsa rappresentazione della realtà (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DELLA SCIA OLTRE IL TERMINE DI DICIOTTO MESI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di segnalazione certificata di inizio attività, l'amministrazione non può esercitare il potere di annullamento d'ufficio oltre il termine perentorio previsto dall'art. 21-nonies della legge n. 241 del 1990, salvo che il titolo sia stato ottenuto mediante dichiarazioni false o mendaci. La mendacità non è configurabile qualora il privato abbia fornito elementi informativi idonei a rappresent (...)

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE (222.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In presenza di un provvedimento di annullamento in autotutela adottato dall'Amministrazione resistente in relazione all'atto impugnato, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere per sopravvenuto difetto di interesse, risultando la pretesa della parte ricorrente pienamente appagata dall'operato dell'autorità stessa. (...)

INSUSSISTENZA DELL'OBBLIGO DI PROVVEDERE SU ISTANZA DI AUTOTUTELA E RISPETTO DEL GIUDICATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Non sussiste in capo alla Pubblica Amministrazione un obbligo giuridico di provvedere su un'istanza di autotutela sollecitata dal privato, con la conseguenza che l'inerzia dell'amministrazione non è impugnabile tramite il rito del silenzio-inadempimento. Tale principio trova conferma nel dovere di rispettare la stabilità dei rapporti giuridici derivante da una sentenza passata in giudicato che abb (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In pendenza di un ricorso giurisdizionale avverso l'aggiudicazione di un appalto, l'adozione da parte della stazione appaltante di un provvedimento di annullamento in autotutela dell'atto gravato comporta la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., atteso che tale determinazione rimuove l'oggetto della controversia e realizza pienamente l'interesse del ricorr (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE DELLA MANDANTE ESCO DAI BENEFICI DEL CONTO TERMICO (83.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittimo l'annullamento d'ufficio degli incentivi per l'efficienza energetica motivato esclusivamente dalla posizione di mandante del richiedente all'interno di un raggruppamento temporaneo, qualora l'amministrazione abbia violato l'obbligo di valutare le osservazioni procedimentali e abbia applicato regole sopravvenute in contrasto con il principio di tutela del legittimo affidamento e dell' (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PRIMA DELL'AGGIUDICAZIONE PER DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE (95.12)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il potere di revoca di una procedura di gara costituisce espressione della discrezionalità amministrativa e può essere esercitato fino alla stipula del contratto esecutivo. Prima del provvedimento di aggiudicazione, gli operatori economici non vantano una posizione di affidamento qualificato meritevole di tutela indennitaria ai sensi dell'art. 21-quinquies della Legge 241/1990, potendo configurars (...)

L’ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL’ESCLUSIONE DETERMINA LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE (34.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Sussistono i presupposti per la declaratoria di cessazione della materia del contendere qualora la stazione appaltante, esercitando il potere di autotutela ex art. 21-novies L. 241/1990, annulli l'esclusione impugnata e riammetta l'operatore economico alla gara, realizzando l'integrale soddisfacimento dell'interesse dedotto in giudizio. (...)

LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLE PROVE CONCORSUALI PRIVE DI MATERIE OBBLIGATORIE

T.A.R. LAZIO, ROMA - Sentenza

È legittimo l'annullamento d'ufficio delle prove scritte di un concorso pubblico qualora l'Amministrazione rilevi l'omissione di quesiti su materie obbligatorie previste dal bando. Tale provvedimento determina la regressione della procedura, consentendo la partecipazione a tutti i candidati iniziali, inclusi quelli precedentemente esclusi per insufficienza, al fine di massimizzare la platea degli (...)

DECLARATORIA DI IMPROCEDIBILITÀ PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE NEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In presenza di una dichiarazione formale con cui il ricorrente attesta il venir meno del proprio interesse alla decisione della causa, il giudice amministrativo deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., senza procedere all'esame del merito. (...)

DECADENZA INCENTIVI LEGITTIMA OLTRE DICIOTTO MESI PER DOCUMENTAZIONE FALSA (21-NONIES.2-BIS)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'Amministrazione può disporre la decadenza dai benefici economici anche oltre il termine ragionevole di cui all'art. 21-nonies L. 241/1990 qualora l'interessato abbia fornito una falsa descrizione della realtà fattuale, oggettivamente verificabile, poiché l'affidamento meritevole di tutela presuppone la buona fede del destinatario. (...)

IMPROCEDIBILE IL RICORSO SE NON SI IMPUGNA IL RIGETTO DELL'ISTANZA DI AUTOTUTELA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'omessa impugnazione del provvedimento di rigetto dell'istanza di autotutela, avente natura di atto confermativo con rinnovata valutazione, determina l'improcedibilità del ricorso principale per sopravvenuto difetto di interesse, in quanto la mancata contestazione del nuovo atto lesivo stabilizza gli effetti dell'aggiudicazione. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'esercizio del potere di autotutela con cui la stazione appaltante annulla l'aggiudicazione impugnata comporta la cessazione della materia del contendere, venendo meno l'interesse del ricorrente a una pronuncia giurisdizionale di annullamento. In tale ipotesi, le spese di lite possono essere compensate qualora le circostanze che hanno indotto l'amministrazione all'aut (...)

LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE PER CORREGGERE ERRORI MATERIALI DI CALCOLO NEI PUNTEGGI TECNICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'amministrazione ha il potere-dovere di annullare in autotutela l'aggiudicazione definitiva per correggere errori materiali di calcolo emersi nel confronto tra gli atti di gara, senza che ciò comporti una nuova valutazione discrezionale delle offerte. Tale attività, avendo natura vincolata e ripristinatoria della legittimità violata da un errore aritmetico, non configura una revoca per motivi di (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE IMPUGNATA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In sede di giudizio amministrativo avverso l'aggiudicazione di un appalto pubblico, l'esercizio del potere di autotutela da parte della stazione appaltante, che sfoci nell'annullamento d'ufficio dell'atto gravato, comporta la cessazione della materia del contendere, atteso che la rimozione dell'atto dal mondo giuridico realizza l'interesse primario dei ricorrenti, rendendo superflua ogni ulteriore (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE IMPUGNATA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'intervenuto annullamento in autotutela dell'aggiudicazione da parte della stazione appaltante comporta la cessazione della materia del contendere, in quanto l'atto impugnato viene rimosso dal mondo giuridico, realizzando l'utilità perseguita dal ricorrente e rendendo superflua una pronuncia sulla legittimità degli atti originariamente gravati. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'intervenuto annullamento in autotutela del provvedimento di aggiudicazione impugnato comporta la cessazione della materia del contendere, in quanto l'atto di ritiro rimuove l'assetto di interessi lesivo per il ricorrente. In tale scenario, sussiste l'obbligo per la stazione appaltante e per la controinteressata di rimborsare in solido il contributo unificato versato dal ricorrente, anche in caso (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO OLTRE IL TERMINE IN ASSENZA DI FALSE RAPPRESENTAZIONI DELL'ISTANTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di autotutela, la falsa rappresentazione dei fatti che legittima il superamento del termine decadenziale deve consistere in una condotta dell'istante volta a indurre in errore l'Amministrazione; non è invece configurabile una deroga al termine basata su condotte infedeli dei funzionari pubblici, qualora non vi sia un accertamento definitivo di reato o un coinvolgimento doloso del beneficia (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEL BANDO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Si configura la cessazione della materia del contendere qualora l'amministrazione, esercitando il potere di autotutela, annulli integralmente gli atti della procedura di gara impugnati e il ricorrente dichiari di aver ottenuto la piena soddisfazione delle proprie pretese, rendendo superflua ogni ulteriore valutazione giudiziale sulla legittimità dei provvedimenti originari. (...)

LIMITI TEMPORALI ALL'ANNULLAMENTO D'UFFICIO DEGLI INCENTIVI ENERGETICI SENZA PROVA DI FALSO

T.A.R. LAZIO - Sentenza

L'esercizio del potere di controllo del GSE, laddove non fondato su dichiarazioni mendaci o inadempimenti successivi, ma su una diversa valutazione della documentazione originaria, ricade nell'alveo dell'autotutela. Ne consegue che l'annullamento del beneficio deve intervenire entro il termine ragionevole previsto dalla legge, a tutela del legittimo affidamento del beneficiario. (...)

IL RIESAME DELLA SPETTANZA DEGLI INCENTIVI COSTITUISCE AUTOTUTELA SOGGETTA AL TERMINE DECADENZIALE DI DICIOTTO MESI (21-NONIES.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il provvedimento con cui l'Amministrazione nega la spettanza di incentivi precedentemente concessi, basandosi su una nuova valutazione della documentazione già prodotta o su requisiti non richiesti all'epoca della domanda, configura un annullamento d'ufficio e non una decadenza, restando pertanto soggetto al limite temporale per l'esercizio dell'autotutela e all'obbligo di motivazione sull'interes (...)

LEGITTIMA LA SOSPENSIONE CAUTELARE DEGLI INCENTIVI IN PENDENZA DI MISURE DI PREVENZIONE COLLABORATIVA ANTIMAFIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittimo il provvedimento con cui il gestore dei servizi energetici sospende cautelativamente l'erogazione di incentivi pubblici nei confronti di un'impresa soggetta a misura di prevenzione collaborativa antimafia ex art. 94-bis D.Lgs. 159/2011. Tale sospensione trova fondamento nel potere di autotutela cautelare per gravi motivi ex art. 21-quater L. 241/1990, finalizzato a prevenire l'erogazio (...)

ILLEGITTIMO IL PUNTEGGIO PREMIALE SE LA CAPACITÀ DELL'IMPIANTO È GIÀ IMPEGNATA IN ALTRE GARE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittimo l'annullamento d'ufficio dell'aggiudicazione qualora si accerti che il punteggio premiale sia stato attribuito sulla base di una disponibilità d'impianto solo formale, essendo la capacità tecnica dello stesso già saturata da precedenti impegni contrattuali. La verifica della capacità residua deve essere condotta sulla base dei quantitativi massimi previsti nei bandi di gara e non su qu (...)

L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ESCLUSIONE DETERMINA L'IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'annullamento in autotutela dei provvedimenti impugnati intervenuto in corso di causa determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. In tale ipotesi, ai fini della liquidazione delle spese di lite, il giudice deve valutare la soccombenza virtuale, condannando l'amministrazione qualora il ritiro dell'atto sia stato det (...)

EFFETTO ESPANSIVO DELLA SENTENZA D'APPELLO SUGLI ATTI DI ESECUZIONE DELLA PRONUNCIA RIFORMATA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'atto con cui l'amministrazione, a seguito della riforma in appello di una sentenza di primo grado, ripristina l'efficacia degli atti di gara originari non configura un'ipotesi di autotutela discrezionale, bensì un atto dovuto di esecuzione. Ne consegue che non trovano applicazione le garanzie partecipative di cui alla L. 241/1990, operando l'effetto espansivo esterno della sentenza d'appello che (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA A SEGUITO DI ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ESCLUSIONE (54.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In presenza di una rinuncia al ricorso formulata dal ricorrente a seguito dell'annullamento in autotutela del provvedimento impugnato da parte della stazione appaltante, il giudice amministrativo deve dichiarare l'estinzione del giudizio, verificata la regolarità formale e la tempestività della notifica dell'atto di rinuncia. (...)

ILLEGITTIMO IL PUNTEGGIO PREMIALE SE L'IMPIANTO DICHIARATO NON HA CAPACITÀ RESIDUA SUFFICIENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la revoca in autotutela dell'aggiudicazione qualora la stazione appaltante accerti che l'operatore economico ha ottenuto un punteggio tecnico premiale dichiarando la disponibilità di un impianto la cui capacità autorizzativa risulti, in realtà, già saturata da precedenti impegni contrattuali, rendendo oggettivamente impossibile l'assunzione del nuovo impegno. (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON DEROGA AI REQUISITI TECNICI MINIMI QUANTITATIVI PREVISTI DAL CAPITOLATO (79.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di annullamento in autotutela dell'aggiudicazione qualora l'offerta tecnica risulti priva di un requisito minimo inderogabile previsto dal capitolato d'oneri. Il principio di equivalenza funzionale non trova applicazione per supplire a carenze quantitative del prodotto offerto rispetto ai parametri fissati dalla stazione appaltante, la cui violazione determina una lesi (...)

CANCELLAZIONE IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO E CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE (98.3)

T.A.R. LAZIO - Sentenza

In presenza di un provvedimento di annullamento in autotutela dell'annotazione iscritta nel Casellario informatico, adottato dall'Autorità Nazionale Anticorruzione durante la pendenza del ricorso, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere, essendo venuto meno l'interesse alla decisione a seguito dell'ottenimento del bene della vita da parte dell'operatore economico. (...)

LEGITTIMA LA DECADENZA DAGLI INCENTIVI PER DOCUMENTAZIONE FALSA NONOSTANTE LA PRESCRIZIONE PENALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La presentazione di dati non veritieri o documenti contraffatti in sede di richiesta di incentivi energetici giustifica la decadenza dal beneficio e il recupero dell'indebito, in quanto la condotta mendace impedisce il decorso del termine per l'annullamento d'ufficio ex art. 21-nonies L. 241/1990; l'amministrazione può fondare il proprio convincimento sulle risultanze delle indagini penali, la cui (...)

NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PER L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'aggiudicazione definitiva attribuisce in modo stabile il bene della vita, ingenerando un affidamento in capo all'operatore economico che impone alla stazione appaltante l'obbligo di comunicare l'avvio del procedimento di annullamento d'ufficio. Il provvedimento di autotutela deve essere sorretto da un'adeguata motivazione che chiarisca le ragioni di interesse pubblico prevalenti sul sacrificio d (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DICHIARATA IN UDIENZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il ricorso giurisdizionale deve essere dichiarato improcedibile qualora il difensore della parte ricorrente, munito di poteri processuali, dichiari formalmente in udienza il venir meno dell'interesse alla decisione, attestando che la pronuncia di merito non arrecherebbe più alcuna utilità concreta alla parte assistita. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ESCLUSIONE DALLA GARA

T.A.R. LAZIO - Sentenza

Il ricorso avverso l'esclusione da una procedura di gara deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la stazione appaltante, agendo in via di autotutela, annulli il provvedimento lesivo, ripristinando la partecipazione del concorrente alla gara e soddisfacendo così pienamente la pretesa sostanziale azionata in giudizio. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC (213.10)

TAR LAZIO RM - Sentenza

L'intervenuta cancellazione in autotutela dell'annotazione nel Casellario Informatico dei contratti pubblici, disposta dall'Autorità Nazionale Anticorruzione successivamente alla notifica del ricorso giurisdiziale, determina la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., residuando esclusivamente la valutazione sulla soccombenza virtuale ai fini della liquidazio (...)

ILLEGITTIMA L'AUTOTUTELA SULL'AGGIORNAMENTO TECNOLOGICO SENZA VALUTAZIONE DELL'INTERESSE PUBBLICO ATTUALE (120.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di autotutela che annulla l'autorizzazione all'affiancamento di nuovi prodotti in corso di esecuzione di un Accordo Quadro senza motivare l'interesse pubblico attuale. La clausola di aggiornamento tecnologico va interpretata nel senso di favorire l'evoluzione dei dispositivi medici, includendo l'affiancamento di soluzioni migliorative che rispondano a specifiche esig (...)

INAPPLICABILITÀ DEL TERMINE DI AUTOTUTELA ALLA RIDETERMINAZIONE DEGLI INCENTIVI ENERGETICI (21-NONIES.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La rideterminazione degli incentivi energetici operata dal GSE a seguito di controlli ispettivi non costituisce esercizio del potere di autotutela discrezionale, bensì attività di verifica doverosa della sussistenza dei requisiti di legge, con la conseguenza che tale potere non è soggetto al termine decadenziale di diciotto mesi previsto dall'art. 21-nonies della legge n. 241 del 1990. (...)

CANCELLAZIONE IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'intervenuta cancellazione in autotutela dell'annotazione nel Casellario Informatico da parte dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, avvenuta dopo l'instaurazione del giudizio, determina la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 84 c.p.a., avendo il ricorrente ottenuto il bene della vita auspicato. In tale ipotesi, la condanna alle spese dell'amministrazione è giustificata da (...)

IRRILEVANZA DELL'ERRORE MATERIALE NELLE GIUSTIFICAZIONI SEGNALATO SOLO DOPO L'ESCLUSIONE DALLA GARA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'errore materiale di trascrizione commesso dall'offerente nella redazione delle giustificazioni dell'anomalia, qualora non sia riconoscibile dalla stazione appaltante mediante l'esame della documentazione di gara, non può essere sanato dopo l'adozione del provvedimento di esclusione. Il principio di autoresponsabilità e la necessità di valutare la legittimità dell'atto amministrativo in base allo (...)

NO CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE SE L'AUTOTUTELA DERIVA DA NUOVA ISTRUTTORIA DOCUMENTALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La declaratoria di cessazione della materia del contendere postula che la pretesa del ricorrente sia soddisfatta in via extragiudiziale in conseguenza di un provvedimento favorevole adottato sulla base della medesima situazione originaria. Qualora il provvedimento satisfattivo sia invece l'esito di una nuova istruttoria condotta alla stregua di documentazione assente nell'istanza originaria, il ri (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER SOPRAVVENUTE ESIGENZE DI AGGIORNAMENTO TECNOLOGICO E RIASSETTO ECONOMICO (95.12)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La stazione appaltante può legittimamente revocare il bando di gara in autotutela prima dell'aggiudicazione definitiva qualora indichi ragioni di interesse pubblico plausibili, quali la necessità di integrazione con nuove piattaforme informatiche aziendali o il mutamento del quadro economico dell'appalto, restando tali scelte sottratte al sindacato giurisdizionale in assenza di vizi logici macrosc (...)

DIVIETO DI RIVALUTAZIONE TECNICA DOPO L'APERTURA DELLE OFFERTE ECONOMICHE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle gare d'appalto caratterizzate dalla separazione tra fase tecnica e fase economica, la conoscenza delle offerte economiche da parte dei commissari prima della definitiva cristallizzazione della valutazione tecnica comporta la vulnerazione irrimediabile dei principi di imparzialità e par condicio; pertanto, ove emerga la necessità di procedere a una rivalutazione discrezionale dei punteggi tec (...)

INAPPLICABILITÀ DEL TERMINE DI AUTOTUTELA IN CASO DI FALSE RAPPRESENTAZIONI DEI FATTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di incentivi per le fonti rinnovabili, la decadenza dal diritto alle tariffe può essere legittimamente disposta anche oltre i termini ordinari per l'annullamento d'ufficio se l'istruttoria accerta che il riconoscimento dei benefici è derivato da una falsa rappresentazione dei fatti imputabile al beneficiario. Le risultanze di procedimenti penali, pur se conclusi per prescrizione, costit (...)

DECORRENZA TERMINE AUTOTUTELA E DEROGA PER MENDACIO NEGLI INCENTIVI ENERGETICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di riconoscimento di incentivi pubblici, il principio di autoresponsabilità onera il richiedente della veridicità delle dichiarazioni; l'accertata falsità documentale o l'artato frazionamento giustificano la decadenza dal beneficio anche oltre i termini ordinari di autotutela, non essendo l'affidamento del privato meritevole di tutela qualora conseguito tramite condotte fraudolente (...)

DECORRENZA MOBILE DEL TERMINE DI ANNULLAMENTO IN CASO DI FALSE RAPPRESENTAZIONI DEI FATTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di incentivi energetici, l'amministrazione può esercitare il potere di decadenza e annullamento oltre il termine ordinario previsto dall'art. 21-nonies della L. 241/1990 qualora l'operatore abbia fornito una falsa descrizione della realtà fattuale. La decorrenza del termine ragionevole è di tipo 'mobile', iniziando solo dalla scoperta del mendacio, poiché l'affidamento del privato non è (...)

LIMITI TEMPORALI DELL'AUTOTUTELA E INAPPLICABILITÀ DEL TERMINE FISSO PER FALSE DICHIARAZIONI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di incentivi per energie rinnovabili, la falsa rappresentazione della realtà o il mendacio documentale escludono la tutela dell'affidamento del privato e rendono inapplicabile il termine ordinario per l'esercizio del potere di autotutela. Il termine di decadenza inizia a decorrere non dal momento dell'adozione dell'atto, bensì dal momento in cui l'amministrazione viene a conoscenza dell (...)

L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE DETERMINA LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In sede di giudizio amministrativo sugli appalti pubblici, qualora la stazione appaltante proceda all'annullamento in autotutela del provvedimento di aggiudicazione impugnato, si configura un'ipotesi di cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., in quanto l'atto di ritiro dell'amministrazione risulta integralmente satisfattivo dell'interesse del ricorrente ad e (...)

APPLICAZIONE DEL RITO APPALTI ALL’ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL’AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

I provvedimenti di annullamento d'ufficio o di revoca che incidono sugli atti di una procedura di affidamento di contratti pubblici sono soggetti al rito speciale ex art. 120 c.p.a., con conseguente applicazione del termine di trenta giorni per la notifica e del termine dimezzato per il deposito del ricorso. (...)

DINIEGO DI TUTELA CAUTELARE PER DIFETTO DI FUMUS E DANNO PATRIMONIALE RIPARABILE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In sede di tutela cautelare, deve essere negata la sospensione dell'efficacia degli atti di annullamento d'ufficio della gara quando il ricorrente non offra elementi di novità rispetto a precedenti sfavorevoli e il pregiudizio prospettato consista in una perdita economica intrinsecamente riparabile mediante ristoro pecuniario. (...)

LEGITTIMA L'AUTOTUTELA OLTRE I DICIOTTO MESI PER INDEBITA COMPENSAZIONE DEI PREZZI (133.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di compensazione dei prezzi dei materiali da costruzione, il meccanismo compensativo opera con cadenza annuale e presuppone che, per ogni singolo anno di riferimento, si sia verificata una variazione superiore al 10% rispetto al prezzo rilevato nell'anno precedente. È illegittima l'applicazione del metodo 'a ponte' che aggreghi scostamenti pluriennali non autonomamente rilevanti. Il con (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DEGLI INCENTIVI BASATO SU OBBLIGHI DOCUMENTALI NON PREVISTI DALLA LEX SPECIALIS

CONS. STATO - Sentenza

Il provvedimento con cui il Gestore dei Servizi Energetici riesamina la spettanza di incentivi già concessi all'esito di una verifica sostanziale dei requisiti costituisce esercizio del potere di autotutela e non di mera decadenza. È illegittimo fondare l'annullamento d'ufficio o la decadenza del beneficio su obblighi documentali sopravvenuti e non previsti dal quadro regolatorio vigente al moment (...)

LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLA GARA SENZA CRITERI PREMIALI SULLA PARITA' DI GENERE (108.7)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, è legittimo l'annullamento d'ufficio della procedura di gara qualora la stazione appaltante abbia omesso di inserire nella lex specialis i criteri premiali obbligatori relativi alla parità di genere previsti dall'art. 108 comma 7 del D.Lgs. 36/2023. Tale annullamento, intervenendo prima dell'aggiudicazione definitiva, non necessita della previa comunicazione di avvio d (...)

AUTOTUTELA OLTRE IL TERMINE PER FALSA RAPPRESENTAZIONE DELLO STATO DEI LUOGHI (21-NONIES.2-BIS)

CONS. STATO - Sentenza

L'annullamento d'ufficio di un titolo edilizio oltre il termine di dodici mesi è legittimo qualora il provvedimento sia stato ottenuto sulla base di una rappresentazione dello stato dei luoghi non corrispondente alla realtà, tale da indurre in errore la Stazione Appaltante. L'omessa dichiarazione di vincoli urbanistici o l'errata qualificazione della zona di intervento impediscono la formazione di (...)

IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO AGGIUDICAZIONE AL RICORRENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora, pendente il giudizio, la stazione appaltante revochi l'aggiudicazione impugnata in favore del controinteressato e proceda all'affidamento dell'appalto in favore del ricorrente, realizzando pienamente l'interesse sostanziale di quest'ultimo. (...)

IL GSE DEVE RISPETTARE IL TERMINE DI AUTOTUTELA PER ANNULLARE GLI INCENTIVI (21-NONIES.1)

CONS. STATO - Sentenza

Qualora la Pubblica Amministrazione rimuova un provvedimento favorevole sulla base di una rivalutazione ex post della documentazione originariamente ritenuta idonea, senza che sia emersa la falsità delle dichiarazioni del privato, l'atto costituisce esercizio del potere di autotutela e non di decadenza. Tale potere deve essere esercitato entro il termine perentorio di diciotto mesi previsto dall'a (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER DICHIARATA SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE

TAR LAZIO RM - Sentenza

Il ricorso giurisdizionale deve essere dichiarato improcedibile qualora, nelle more del giudizio, il ricorrente dichiari formalmente di aver perso l'interesse alla decisione, venendo così a mancare la condizione dell'azione rappresentata dall'attualità e concretezza dell'interesse a ricorrere. (...)

AUTOTUTELA E EMENDABILITÀ DELL'ERRORE MATERIALE SUI REQUISITI DI CAPACITÀ

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In sede di gara d'appalto, l'errore materiale commesso dall'Amministrazione nella valutazione dei requisiti di capacità economico-finanziaria è sempre emendabile; l'annullamento in autotutela del provvedimento di esclusione, adottato dopo il ricorso ma prima della sentenza, comporta la cessazione della materia del contendere per soddisfacimento dell'interesse del ricorrente. (...)

LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA PER MANCATA PREVISIONE DEI CRITERI PREMIALI SULLA PARITA' DI GENERE (108.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la stazione appaltante ha l'obbligo di inserire nella lex specialis i criteri premiali per la parità di genere previsti dal Codice; la loro omissione rende legittimo l'annullamento della gara in sede di autotutela, provvedimento per il quale non è richiesta la comunicazione di avvio del procedimento ai concorrenti che vantano una mera aggiudicazione provvisoria, att (...)

CADUCAZIONE DELL'ASSEGNAZIONE DELLE AREE PER VENIR MENO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittimo l'annullamento dell'assegnazione di aree concesse in diritto di superficie per edilizia agevolata qualora la revoca del finanziamento pubblico regionale faccia venir meno il presupposto giuridico dell'intervento e l'operatore abbia violato il divieto di intermediazione nel reperimento degli assegnatari. In tali casi, l'Amministrazione esercita un potere di autotutela volto a ripristina (...)

IL DIVIETO DI INTEGRAZIONE POSTUMA DELL'OFFERTA TECNICA È INDEROGABILE (101.3)

CONS. STATO - Sentenza

Nelle gare pubbliche, il principio di immodificabilità dell'offerta tecnica preclude all'operatore economico la possibilità di dimostrare il possesso dei requisiti minimi di conformità attraverso certificazioni o registrazioni ufficiali ottenute in data successiva alla scadenza del termine di presentazione delle offerte, restando escluso ogni ricorso al soccorso istruttorio per sanare tali carenze (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER CANCELLAZIONE DELL'ANNOTAZIONE ANAC IN AUTOTUTELA (34.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora l'Autorità Nazionale Anticorruzione, agendo in autotutela dopo la notifica del ricorso, provveda alla cancellazione dell'annotazione nel casellario informatico impugnata, realizzando così l'integrale soddisfacimento dell'interesse sostanziale dedotto in giudizio. (...)

DIVIETO DI SOSTITUZIONE DEI REQUISITI TRAMITE SOCCORSO ISTRUTTORIO E INFRAZIONABILITÀ DEL CONTRATTO DI PUNTA (101.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Il soccorso istruttorio previsto dal Codice dei Contratti Pubblici consente di integrare o chiarire la documentazione già prodotta a comprova dei requisiti, ma non può mai tradursi in una facoltà di rettificare o sostituire integralmente il contenuto della dichiarazione di partecipazione, specialmente laddove ciò serva a colmare una carenza sostanziale del requisito tramite l'indicazione di serviz (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO SE L'AUTOTUTELA NON RICONOSCE LE PRETESE AVVERSARIE (35.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di giustizia amministrativa, deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, e non la cessazione della materia del contendere, quando l'amministrazione adotta un provvedimento di autotutela basato su motivi di opportunità diversi da quelli dedotti dal ricorrente. In tale scenario, non sussistono le condizioni per la condanna dell'amministrazione (...)

INEFFICACIA DEL PROVVEDIMENTO INIBITORIO TARDIVO E MANCANZA DEI PRESUPPOSTI DI AUTOTUTELA (2.8)

T.A.R. LAZIO - Sentenza

L'inefficacia prevista dall'art. 2, comma 8-bis, L. 241/1990 per i provvedimenti tardivi adottati in regime di silenzio assenso o SCIA costituisce una sanzione di improduttività di effetti che sottrae l'atto al regime dell'annullabilità. Pertanto, il privato non incorre in decadenza se non impugna immediatamente il provvedimento tardivo privo dei presupposti di autotutela, potendo dedurne l'ineffi (...)

LEGITTIMO IL RITIRO DELLA GARA PER PERICOLO DI COLLUSIONE (1.2)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante può legittimamente annullare in autotutela l'intera procedura di gara qualora riscontri indici gravi e precisi di collegamento sostanziale tra i concorrenti idonei a generare un pericolo di turbativa concorrenziale; in tale ipotesi, l'interesse pubblico al ripristino della legalità e al corretto impiego dei finanziamenti prevale sull'interesse de (...)

LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DELL'INTERA GARA PER SOSPETTA TURBATIVA ANCHE SE DIVISA IN LOTTI (1.2)

CONS. STATO - Sentenza

L'esercizio del potere di autotutela sugli atti di gara è legittimo laddove supportato dall'interesse pubblico alla salvaguardia della concorrenza, intesa come mezzo per il conseguimento del miglior risultato nell'affidamento dei contratti. La natura unitaria dell'atto di indizione della gara permette il ritiro dell'intera procedura anche a fronte di vizi localizzati in singoli lotti, qualora essi (...)

NATURA ENDOPROCEDIMENTALE DELL'AGGIUDICAZIONE PROVVISORIA E LEGITTIMITÀ DELLA REVOCA PER INTERESSE PUBBLICO

CONS. STATO - Sentenza

L'aggiudicazione provvisoria opera come un atto infra-procedimentale che non consolida una posizione giuridica di vantaggio in capo al concorrente; ne consegue che l'amministrazione può legittimamente non procedere alla fase definitiva per ragioni di interesse pubblico senza incorrere nei limiti stabiliti per la revoca degli atti amministrativi definitivi. (...)

VERIFICAZIONE TECNICA SULLA LEGITTIMITÀ DELLA REVOCA PER SOPRAVVENUTE CRITICITÀ INFRASTRUTTURALI

CONS. STATO - Ordinanza

La legittimità della revoca di un'aggiudicazione per sopravvenienze tecniche richiede un rigoroso accertamento del livello di incidenza di tali criticità sulla complessiva economia gestionale dell'appalto e della loro imputabilità alle parti, specialmente in relazione agli obblighi di correttezza informativa della stazione appaltante circa lo stato dei luoghi. (...)

NECESSARIA CERTIFICAZIONE DI ENTE TERZO PER IL PUNTEGGIO PREMIALE SULLA FORMAZIONE DEL PERSONALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittimo l'annullamento parziale in autotutela della graduatoria di gara qualora la Stazione Appaltante rilevi l'erronea attribuzione di punteggi tecnici premiali basati su semplici autocertificazioni in violazione di una specifica prescrizione della lex specialis che richiedeva attestazioni rilasciate da enti terzi formatori. Nei servizi ad alta intensità di manodopera, la certificazione della (...)

IL TERMINE RAGIONEVOLE PER L'AUTOTUTELA DEVE RISPETTARE L'AFFIDAMENTO DELL'OPERATORE ECONOMICO

CONS. STATO - Sentenza

L'esercizio dell'autotutela decisoria su atti di revisione dei canoni deve avvenire nel rispetto del termine ragionevole e previa ponderazione degli interessi in gioco. Un ritardo di dieci anni nell'esercizio del potere di annullamento d'ufficio configura una violazione dell'art. 21-nonies della L. n. 241/1990, rendendo illegittimo l'atto che travolge l'affidamento maturato dal privato durante l'e (...)

SOCCOMBENZA VIRTUALE E RIFUSIONE SPESE DOPO L'AUTOTUTELA DELLA STAZIONE APPALTANTE

TAR LAZIO RM - Decreto

Qualora la stazione appaltante, a seguito della notifica del ricorso, eserciti il potere di autotutela annullando l'aggiudicazione contestata e riaggiudicando il servizio o la fornitura al ricorrente, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile; l'amministrazione soccombente virtuale deve tuttavia essere condannata alla rifusione delle spese di lite se il riesame amministrativo è stato indotto (...)

LEGITTIMITÀ DELL'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA PER ERRORE DI CALCOLO NELLE SOVVENZIONI PUBBLICHE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'azione di recupero dell'indebito oggettivo derivante da un errore materiale di calcolo nel riparto di risorse pubbliche costituisce un'attività vincolata dell'Amministrazione, rispetto alla quale non è configurabile un legittimo affidamento del beneficiario se il tempo trascorso è limitato e l'errore è desumibile dalla lex specialis. In tali ipotesi, l'omessa comunicazione dell'avvio del procedi (...)

TERMINE PER L'AUTOTUTELA E LIMITI DELLA FALSA RAPPRESENTAZIONE DEI FATTI (5.2-BIS)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Il superamento del termine per l'annullamento d'ufficio del titolo abilitativo è ammesso solo se il beneficiario ha indotto in errore l'amministrazione con dichiarazioni false o reticenti; tuttavia, la tutela dell'affidamento legittimo prevale qualora l'ente fosse già a conoscenza del reale stato dei luoghi o avesse gli elementi per verificarlo con l'ordinaria diligenza istruttoria. (...)

CESSAZIONE DEL CONTENDERE PER CANCELLAZIONE IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC (213.10)

TAR LAZIO RM - Sentenza

L’avvio di un nuovo procedimento di annotazione nel Casellario Informatico per la medesima notizia di inadempimento presuppone il definitivo superamento della precedente annotazione impugnata, determinando la cessazione della materia del contendere qualora la pretesa annullatoria della parte ricorrente risulti pienamente soddisfatta dalla rimozione dell'atto lesivo operata dall'Autorità in autotut (...)

IL REQUISITO DELL'INFRANGIBILITÀ NON È SURROGABILE CON L'ALTA RESISTENZA DEL CONTENITORE

CONS. STATO - Sentenza

Nelle gare d'appalto per la fornitura di dispositivi o medicinali, il requisito dell'infrangibilità del contenitore è tecnicamente distinto e superiore rispetto a quello dell'alta resistenza alla rottura; ne consegue che un'offerta che preveda contenitori meramente resistenti, ma non infrangibili, non è conforme alla lex specialis laddove quest'ultima richieda espressamente tale caratteristica per (...)

TERMINE PER L'AUTOTUTELA PRECLUSO SE LA PA POSSIEDE GIÀ I DOCUMENTI (21-NONIES.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Ai fini dell'esercizio del potere di autotutela oltre il termine ragionevole previsto dalla legge, la falsa rappresentazione dello stato dei luoghi non è configurabile qualora l'Amministrazione disponga già degli elementi documentali necessari per accertare la verità storica. L'onere di diligenza istruttoria impone all'ente di verificare gli atti presenti nei propri archivi, escludendo che l'error (...)

ANNULLAMENTO D'UFFICIO ILLEGITTIMO OLTRE I TERMINI SENZA PROVA DI DOLO (5.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Il superamento del termine per l'annullamento d'ufficio di un titolo abilitativo è ammesso solo se il beneficiario ha indotto in errore l'Amministrazione attraverso una falsa rappresentazione della realtà. Qualora gli elementi conoscitivi siano già nella disponibilità dell'ente, l'errore è imputabile esclusivamente alla negligenza della stazione appaltante o dell'ufficio tecnico, con conseguente t (...)

TERMINE PER L'AUTOTUTELA DECORRE ANCHE IN PRESENZA DI PARCELLIZZAZIONE PROGETTUALE CONOSCIUTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

L'esercizio del potere di autotutela oltre il termine di diciotto mesi è illegittimo qualora l'Amministrazione non provi che la falsa rappresentazione del privato sia stata la causa determinante dell'errore; tale prova è esclusa se l'ente era già in possesso di documentazione descrittiva dell'intero intervento o aveva effettuato sopralluoghi prima del decorso del termine. (...)

CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEGLI ATTI DI GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Qualora l'amministrazione resistente proceda all'annullamento in autotutela dei provvedimenti di gara impugnati durante il processo, va dichiarata la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., con rifusione delle spese legali e di verificazione a favore della ricorrente in virtù del principio della soccombenza virtuale. (...)

AMMISSIBILE L’AUTOTUTELA PER IL RECUPERO DI COMPENSAZIONI PREZZI DETERMINATE CON CRITERI ERRONEI (133.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il sistema delle compensazioni dei prezzi dei materiali da costruzione, introdotto in deroga al principio del prezzo chiuso, richiede una verifica annuale degli incrementi o decrementi superiori al dieci per cento. È legittimo l'annullamento in autotutela del provvedimento di liquidazione che abbia utilizzato metodi di calcolo cumulativi o 'a ponte', in quanto contrastanti con la periodicità annua (...)

LEGITTIMA L'AUTOTUTELA SULLE COMPENSAZIONI PREZZI PER ERRORE METODOLOGICO DI CALCOLO (133.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di compensazione prezzi dei materiali da costruzione, la Stazione Appaltante è legittimata ad annullare in autotutela i provvedimenti di liquidazione affetti da errore metodologico nel calcolo delle percentuali di variazione, poiché il dovere di recupero dell'indebito erariale prevale sul legittimo affidamento del contraente, soprattutto laddove l'illegittimità emerga in conseguenza di (...)

ILLEGITTIMA L'AUTOTUTELA TARDIVA SENZA PROVA DI FALSA RAPPRESENTAZIONE DEI FATTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In materia di titoli edilizi, è illegittimo il provvedimento di annullamento d'ufficio adottato oltre il termine di diciotto mesi qualora l'amministrazione fosse già a conoscenza del quadro unitario degli interventi. La parcellizzazione delle istanze non configura una falsa rappresentazione dei fatti idonea a sospendere la decadenza se tale modalità è stata concordata o suggerita dagli uffici tecn (...)

CESSAZIONE DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO AUTOTUTELA ANNOTAZIONE CASELLARIO ANAC (222.10)

TAR LAZIO RM - Sentenza

In tema di annotazioni nel Casellario informatico dell'ANAC, l'annullamento in autotutela del provvedimento di iscrizione operato dall'Autorità dopo la notifica del ricorso determina la cessazione della materia del contendere per sopravvenuto soddisfacimento dell'interesse del ricorrente, con conseguente condanna dell'amministrazione alle spese di lite in applicazione del principio della soccomben (...)

RIDEFINIZIONE BASE D'ASTA PER ADEGUAMENTO COSTI DEL LAVORO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

Sussiste la cessazione della materia del contendere laddove la stazione appaltante, in pendenza di giudizio, annulli in autotutela la gara per procedere a una nuova indizione con importo a base d’asta ricalcolato e incrementato sulla base delle tabelle ministeriali sul costo del lavoro aggiornate medio tempore, soddisfacendo così la pretesa sostanziale del ricorrente diretta a censurare l’incongru (...)

ANNULLAMENTO CONCESSIONE PER DICHIARAZIONI MENDACI SCOPERTE DOPO LA STIPULA (176.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di concessioni, la stazione appaltante può legittimamente disporre la cessazione del rapporto contrattuale già avviato qualora accerti, successivamente alla stipula, la presenza di dichiarazioni mendaci nell'offerta tecnica che abbiano falsato l'attribuzione del punteggio; tale potere trova fondamento nell'art. 176 comma 1 del D.Lgs. 50/2016 e non richiede una nuova valutazione di opportun (...)

AMMISSIBILE IL RIESAME DELLE OFFERTE TECNICHE A BUSTE APERTE PER ERRORE MATERIALE (93.6)

CONS. STATO - Sentenza

Nelle procedure di gara da aggiudicare con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, è ammissibile il riesame delle offerte tecniche anche a buste aperte qualora si tratti di correggere un errore materiale palese o procedere a una valutazione priva di margini di discrezionalità. In tali ipotesi, il principio di segretezza deve ritenersi superato dalle esigenze di tutela del legittim (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ATTO IMPUGNATO (34.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Deve dichiararsi cessata la materia del contendere quando l'Amministrazione resistente, agendo in via di autotutela, rimuove il provvedimento impugnato nel corso del processo, realizzando in via amministrativa il medesimo risultato utile perseguito dal ricorrente e facendo venire meno ogni profilo di contrasto tra le parti. (...)

LEGITTIMA L'AUTOTUTELA PER RILEVANTE AMBIGUITÀ DELLA LEX SPECIALIS SUGLI IMPORTI (71.1)

CONS. STATO - Sentenza

È legittimo l'annullamento in autotutela della procedura di gara qualora la lex specialis presenti gravi ambiguità circa la determinazione dei compensi professionali soggetti a ribasso, tali da viziare l'iter procedimentale. Il concorrente collocatosi al primo posto in graduatoria, non essendo ancora aggiudicatario, non vanta una posizione qualificata che imponga la comunicazione di avvio del proc (...)

LEGITTIMITÀ DELL'ANNULLAMENTO D'UFFICIO PER POSSIBILE ASIMMETRIA INFORMATIVA DA METADATI NEI FILE DI GARA

CONS. STATO - Sentenza

In tema di procedure ad evidenza pubblica, è legittimo il provvedimento di annullamento in autotutela dell'intera gara qualora l'Amministrazione accerti che l'operatore economico aggiudicatario abbia avuto la disponibilità dei documenti di gara prima degli altri concorrenti (circostanza desumibile dai metadati dei file), in quanto tale situazione configura un'asimmetria informativa che altera la p (...)

RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE PER LESIONE DELL'AFFIDAMENTO ANCHE IN CASO DI REVOCA LEGITTIMA

CONS. STATO - Sentenza

È configurabile la responsabilità precontrattuale della stazione appaltante che, pur revocando legittimamente una procedura di gara per ragioni di insostenibilità finanziaria, abbia ingenerato nel concorrente un ragionevole affidamento circa la conclusione del contratto, omettendo di verificare tempestivamente la coerenza tra la base d'asta e le disponibilità di bilancio. Tale responsabilità è lim (...)

IL GSE NON PUÒ INTRODURRE NUOVI REQUISITI DOCUMENTALI A POSTERIORI PER L'ANNULLAMENTO DEGLI INCENTIVI

CONS. STATO - Sentenza

In tema di incentivi per l'efficienza energetica, qualora il provvedimento di secondo grado segua a una verifica sostanziale del progetto già conclusa positivamente, l'atto di ritiro configura un annullamento d'ufficio soggetto ai limiti dell'art. 21-nonies L. 241/1990. È illegittimo il diniego fondato sul mancato assolvimento di obblighi documentali non previsti originariamente e in contrasto con (...)

LIMITI ALL'ANNULLAMENTO D'UFFICIO DEGLI INCENTIVI ENERGETICI E TUTELA DELL'AFFIDAMENTO (42.3)

CONS. STATO - Sentenza

Il provvedimento con cui il Gestore dei servizi energetici, dopo aver positivamente esaurito la verifica e concesso l'incentivo, ne dispone l'annullamento per carenze documentali non previste dalla normativa vigente al tempo della richiesta, si qualifica come autotutela e non come decadenza. Ne consegue che l'amministrazione è tenuta a rispettare i presupposti dell'art. 21-nonies L. 241/1990 e i p (...)

QUALIFICAZIONE COME AUTOTUTELA DELL'ANNULLAMENTO DI INCENTIVI DOPO VERIFICA SOSTANZIALE

CONS. STATO - Sentenza

Si configura un'ipotesi di annullamento d'ufficio soggetta ai limiti temporali di cui all'art. 21-nonies della L. 241/1990, e non di decadenza vincolata, quando l'amministrazione interviene su rapporti di incentivazione già consolidati da precedenti provvedimenti espliciti di accoglimento emessi all'esito di verifiche sostanziali. In tali casi, il diniego fondato su carenze documentali non previst (...)

IL RITIRO DEGLI INCENTIVI PRECEDENTEMENTE ACCORDATI COSTITUISCE ANNULLAMENTO D'UFFICIO SOGGETTO AL TERMINE DI DICIOTTO MESI

CONS. STATO - Sentenza

In materia di incentivi per l'efficienza energetica, qualora l'amministrazione, a seguito di un controllo sostanziale già concluso con esito positivo, proceda al ritiro del beneficio basandosi esclusivamente su una diversa valutazione della documentazione originaria, tale atto va qualificato come annullamento d'ufficio ai sensi dell'art. 21-nonies della L. 241/1990. Ne consegue che l'esercizio del (...)

ILLEGITTIMI GLI AUTOMATISMI CHE LIMITANO LA VALUTAZIONE TECNICA E L'OTTIMIZZAZIONE DELL'OFFERTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di gare per la distribuzione del gas, è illegittima la clausola del disciplinare che subordina la valutazione di un sub-criterio quantitativo (come la quantità di rete posata) al previo raggiungimento del massimo punteggio in altri sub-criteri qualitativi, in quanto tale automatismo impedisce alla commissione giudicatrice l'esercizio di una valutazione complessiva sulla logica di ottimizza (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE PER DEBITI TRIBUTARI DEL SOCIO IN RATEIZZAZIONE

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di annullamento d'ufficio di un permesso di costruire motivato da irregolarità tributarie di un socio se l'Amministrazione non considera la pendenza di un'istanza di rateizzazione del debito idonea a sanare la posizione. L'interesse pubblico alla rimozione del titolo non può dirsi sussistente qualora il privato abbia avviato le procedure di regolarizzazione fiscale p (...)

CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE PER RIAMMISSIONE IN AUTOTUTELA (34.5)

T.A.R. LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, qualora la stazione appaltante annulli in autotutela l'esclusione di un operatore economico durante il giudizio di primo grado, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse; in tale ipotesi, il contributo unificato deve essere rimborsato dall'amministrazione in base al principio della soccombenza virtuale, cost (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO SENZA VALUTARE L'AFFIDAMENTO E LA PROPORZIONALITÀ DELLE RICHIESTE

CONS. STATO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di annullamento d'ufficio emesso dal Gestore Servizi Energetici che revochi incentivi già concessi senza valutare l'affidamento maturato dall'operatore e senza motivare l'interesse pubblico concreto, specialmente laddove la contestazione riguardi la mancata produzione di documenti non prescritti dalla normativa vigente al momento della domanda originale. Il potere di (...)

IL TERMINE DI DICIOTTO MESI PER L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO DEGLI INCENTIVI ENERGETICI (2.1)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di incentivi per l'efficienza energetica, si configura un'ipotesi di autotutela, e non di mera decadenza, qualora il provvedimento di revoca segua a una verifica sostanziale del progetto già positivamente esitato, con la conseguenza che l'Amministrazione è tenuta a rispettare il termine massimo di diciotto mesi per l'esercizio del potere di annullamento d'ufficio, a tutela del legittimo (...)

TERMINE DECADENZIALE PER ANNULLAMENTO UFFICIO DECORRE DALLA DATA DI AGGIUDICAZIONE (21.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il termine decadenziale per l'esercizio del potere di autotutela su un'aggiudicazione decorre dalla data della sua adozione, trattandosi di provvedimento che attribuisce vantaggi economici ingenerando un legittimo affidamento nel beneficiario. L'assenza di un impegno di spesa o la mancata stipula del contratto non differiscono il decorso di tale termine, in quanto la regolarità contabile e l'effic (...)

EFFICACIA DELLE MISURE DI SELF-CLEANING ANCHE NELLA PROCEDURA DI GARA IN CORSO (80.7)

CONS. STATO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione per grave illecito professionale che ometta di valutare nel merito le misure di self-cleaning adottate dall'operatore economico, sul presupposto erroneo che tali misure abbiano efficacia solo per le gare future e non per quella in corso; l'amministrazione deve esercitare il proprio potere discrezionale per verificare se tali misure siano idonee a garant (...)

ILLEGITTIMITA' DELL'AUTOTUTELA PER MANCATA PRODUZIONE DI DOCUMENTI NON RICHIESTI DALLA LEX SPECIALIS (2.1)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di incentivi per l'efficienza energetica, l'amministrazione non può annullare d'ufficio provvedimenti di accoglimento consolidati basandosi unicamente sulla mancata produzione di documenti non richiesti dalla normativa vigente all'epoca della domanda. Tale agire contrasta con i principi di collaborazione, buona fede e fiducia, i quali impongono che l'attività amministrativa di controllo (...)

PERSISTENZA DELL'INTERESSE ALL'ACCESSO DOPO L'ANNULLAMENTO DELLA GARA PER SOPRAVVENUTA AGGIUDICAZIONE CENTRALIZZATA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Qualora la stazione appaltante evidenzi l'intenzione di procedere all'annullamento integrale della gara a seguito della disponibilità di una convenzione regionale centralizzata per i medesimi beni, il giudice amministrativo deve ordinare incombenti istruttori per accertare la persistenza di un interesse attuale della parte ricorrente alla decisione sul ricorso riguardante l'ostensione dei document (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER SOPRAVVENUTA INADEGUATEZZA STRUTTURALE DELL'IMMOBILE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

È legittima la revoca degli atti di gara intervenuta prima del provvedimento formale di aggiudicazione definitiva qualora l'amministrazione ravvisi, sulla scorta di ispezioni tecniche sopravvenute, la totale inidoneità dei parametri igienico-sanitari e di sicurezza della struttura, rendendo necessaria una nuova configurazione del servizio non prevista nella lex specialis originaria. (...)

ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA PER ERRATO CALCOLO DEL COSTO MANODOPERA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

L'intervento in autotutela della stazione appaltante che dispone l'annullamento dell'intera procedura di gara per errori nel calcolo del costo della manodopera, in assenza di aggiudicazione e stipula del contratto, comporta la declaratoria di cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DELL'AFFIDAMENTO PER REQUISITI NON PREVISTI DALLA LEX SPECIALIS (17.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di revoca dell'affidamento fondato sulla presunta carenza di requisiti organizzativi o di organico dell'operatore economico qualora tali requisiti non siano stati espressamente previsti dalla lex specialis, poiché la stazione appaltante non può integrare ex post le condizioni di partecipazione né utilizzare lo strumento pubblicistico della revoca per incidere su rapp (...)

CESSAZIONE DEL CONTENDERE PER AUTOTUTELA SATISFATTIVA E SOCCOMBENZA VIRTUALE DELLA STAZIONE APPALTANTE

TAR LAZIO RM - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussiste la cessazione della materia del contendere quando l'amministrazione resistente, a seguito della notifica del ricorso, annulla in autotutela l'aggiudicazione e procede all'esclusione della ditta controinteressata per difetto di conformità tecnica del prodotto offerto; in tale evenienza, le spese di lite seguono la soccombenza virtuale a carico dell'amministrazi (...)

ANNULLAMENTO GARA PER ERRORI NEL CONFRONTO A COPPIE E SEGRETEZZA DELLE OFFERTE (95.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittimo l'annullamento in autotutela dell'intera procedura di gara qualora la Commissione giudicatrice abbia sistematicamente errato nell'applicazione del criterio del confronto a coppie, rendendo inattendibili i punteggi tecnici. In tale scenario, la previa apertura e conoscenza delle offerte economiche preclude la mera rinnovazione della fase di valutazione tecnica dinanzi a una nuova commis (...)

LA TITOLARITÀ DEL BREVETTO DEVE SUSSISTERE AL MOMENTO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

Ai fini del riconoscimento del punteggio per titoli in una procedura selettiva, la 'titolarità' di un brevetto postula l'effettivo possesso dei diritti di utilizzazione economica al momento della domanda; la cessione di tali diritti a terzi, pur non intaccando la paternità morale dell'inventore, determina la perdita del titolo valutabile ai sensi della lex specialis. (...)

OBBLIGATORIO IL PREAVVISO DI AVVIO PER L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE (7.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, è illegittimo il provvedimento di annullamento in autotutela dell'aggiudicazione adottato in assenza della comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7 L. 241/1990, qualora l'Amministrazione non dimostri l'esistenza di un'urgenza oggettiva diversa dalla mera pendenza di un ricorso giurisdizionale, non potendo quest'ultimo fattore processuale giustificare la preclu (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER RIAMMISSIONE IN GARA E SOCCOMBENZA VIRTUALE SULLE SPESE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la riammissione in gara del concorrente precedentemente escluso, operata dalla stazione appaltante in via di autotutela, priva il ricorso di ogni utilità pratica determinandone l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse. Ai fini del regolamento delle spese, la soccombenza virtuale si valuta sulla base della prognosi di fondatezza del ricorso, restando gli (...)

MODIFICA IN AUTOTUTELA DELLA LEX SPECIALIS E CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Decreto

Sussistono i presupposti per la declaratoria di cessazione della materia del contendere qualora l'amministrazione resistente proceda, nelle more della definizione del ricorso, alla modifica o all'annullamento in autotutela degli atti di gara impugnati in senso conforme alla pretesa del ricorrente, risultando pienamente soddisfatto l'interesse sostanziale dedotto in giudizio. (...)

LEGITTIMA L'AUTOTUTELA PER DIFETTO DI TITOLO EDILIZIO NELL'ALIENAZIONE IMMOBILIARE

CONS. STATO - Sentenza

È legittimo l'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione definitiva di un immobile pubblico qualora emerga che lo stesso è parzialmente abusivo o non correttamente accatastato, in quanto la Stazione Appaltante ha l'obbligo di garantire la corrispondenza oggettiva tra il bene promesso in vendita e quello reale, oltre che di assicurare una stima del valore a base d'asta immune da errori di calco (...)

POTERE DI AUTOTUTELA SUI BENI DEL PATRIMONIO INDISPONIBILE ADIBITI A BAR OSPEDALIERO

CONS. STATO - Sentenza

In materia di beni pubblici, i locali adibiti a servizio bar situati all'interno di un presidio ospedaliero sono soggetti al regime del patrimonio indisponibile per via della loro funzione servente rispetto alla destinazione sanitaria del complesso. Qualora l'occupante non disponga di un valido titolo contrattuale, necessariamente redatto in forma scritta ad substantiam, l'Amministrazione può legi (...)

ESTENSIONE DELLA PRELAZIONE ALLA COSTITUZIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE

CONS. STATO - Sentenza

Il diritto di prelazione convenzionalmente pattuito in un contratto di locazione di aree destinate a impianti di telefonia mobile, mediante richiamo alla disciplina della L. n. 392/1978, abilita l'Amministrazione all'annullamento d'ufficio dell'aggiudicazione di una gara per la costituzione di un diritto di superficie sulle stesse aree. L'esercizio della prelazione da parte del gestore uscente dev (...)

STABILITÀ DEGLI AFFIDAMENTI E LIMITI ALL’AUTOTUTELA NELLA CESSIONE DI QUOTE PUBBLICHE

CONS. STATO - Sentenza

L'annullamento d'ufficio di una delibera riguardante l'esecuzione di un contratto di servizio è illegittimo se adottato in assenza della comunicazione di avvio del procedimento e senza una specifica ponderazione dell'interesse pubblico attuale rispetto all'affidamento del privato. La trasformazione della compagine sociale di una società mista attraverso l'alienazione delle quote pubbliche non cost (...)

L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA RICHIEDE LA VALUTAZIONE DELL'INTERESSE PUBBLICO CONCRETO (1.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

L’esercizio del potere di autotutela ex art. 21-nonies L. n. 241/1990 in ambito di contratti pubblici deve essere guidato dal principio di risultato di cui all’art. 1 del D.Lgs. n. 36/2023, escludendo visioni puramente formali o rimediali. L’amministrazione è tenuta a valutare soluzioni alternative meno invasive dell'annullamento integrale, specialmente quando i vizi rilevati dalla magistratura co (...)

DIFFERENZA TRA FTE TEORICI ED EFFETTIVI E CORREZIONE ERRORI NELLA FORMULA ECONOMICA (95.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

La stazione appaltante può legittimamente intervenire in autotutela per correggere un errore tecnico nell'applicazione automatica di una formula matematica da parte della piattaforma telematica, qualora l'applicazione letterale della formula stessa conduca a esiti irrazionali e contrari alla logica della gara, come l'attribuzione del punteggio massimo a offerte che non presentano ribassi rispetto (...)

ILLEGITTIMA L'INTERFERENZA DEL RUP NELLE VALUTAZIONI TECNICHE DI COMPETENZA DELLA COMMISSIONE (31.1)

CONS. STATO - Sentenza

È legittimo l'annullamento d'ufficio dell'intera procedura di gara qualora emerga un'indebita interferenza del Responsabile Unico del Procedimento nell'attività valutativa della Commissione giudicatrice, in quanto tale condotta altera l'imparzialità e la regolarità della competizione; parimenti, la sospensione cautelare di un operatore dall'albo fornitori basata su indagini penali è legittima purc (...)

IL PRINCIPIO DI RISULTATO NON DEROGA ALLA NECESSARIA LEGALITÀ DELLA PROCEDURA (1.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Il principio di equivalenza non trova applicazione in presenza di requisiti tecnici minimi di natura strutturale, ovvero quando la lex specialis descrive la caratteristica tecnica senza indicarne espressamente la finalità funzionale. In tali casi, la mancanza della caratteristica impone l'esclusione, restando preclusa l'invocazione dei principi di risultato e fiducia per sanare la non conformità d (...)

LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE PER IRREALIZZABILITA' DELLE OPERE OGGETTO DI GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

È legittimo l'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione efficace qualora la Stazione Appaltante accerti che le opere previste dal bando e dal progetto posto a base di gara non sono realizzabili a causa di un diniego vincolante espresso dall'Autorità di tutela dei vincoli (Soprintendenza); in tale ipotesi, l'interesse pubblico alla rimozione di una procedura viziata da un oggetto parzialmente (...)

PREVALENZA DEI VINCOLI PAESAGGISTICI REGIONALI SULLA PIANIFICAZIONE COMUNALE DEGLI ARENILI

TAR LAZIO RM - Sentenza

In materia di concessioni demaniali marittime, il contrasto tra il progetto dell'operatore economico e le norme di tutela del Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) rende legittimo, e finanche dovuto, l'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione, ancorché l'offerta risultasse conforme al Piano di Utilizzazione degli Arenili e alla lex specialis. La controversia avente ad oggetto il ris (...)

INEFFICACIA EXTRA-PENALE DEL PATTEGGIAMENTO E TERMINI PER L'ANNULLAMENTO DEI CONTRIBUTI (21-NOVIES.1)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di finanziamenti pubblici, la sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti (patteggiamento) non può essere equiparata a una sentenza di condanna ai fini dell'esclusione automatica del beneficiario, a meno che non siano state applicate pene accessorie, stante il limite all'efficacia extra-penale introdotto dal D.Lgs. 150/2022; inoltre, l'annullamento in autotutela del con (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA SULL'IMPUGNAZIONE DIRETTA DELLA CERTIFICAZIONE DI REGOLARITÀ FISCALE (95.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il Giudice Amministrativo difetta di giurisdizione in ordine all'impugnazione diretta dei certificati di regolarità fiscale emessi dall'Amministrazione finanziaria, spettando tale cognizione al Giudice Ordinario. Il sindacato del G.A. su tali atti è limitato a una verifica incidentale priva di efficacia di giudicato, circoscritta alla legittimità dei provvedimenti di esclusione o ammissione adotta (...)

NECESSARIO BILANCIAMENTO DEGLI INTERESSI E COMUNICAZIONE DI AVVIO PER L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO IN AUTOTUTELA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

In tema di annullamento d'ufficio in autotutela, sussiste l'obbligo di comunicazione di avvio del procedimento quando l'amministrazione deve compiere una valutazione discrezionale e un bilanciamento tra l'interesse pubblico e le posizioni consolidate del privato; il vizio di incompetenza relativa dell'atto di primo grado non rende l'annullamento un atto dovuto, stante la facoltà di convalida previ (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE A SEGUITO DI AUTOTUTELA

T.A.R. CAMPANIA - Sentenza

È improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso diretto contro l'aggiudicazione e gli atti di gara qualora la Stazione Appaltante, nelle more della discussione del merito, annulli in via di autotutela i provvedimenti di esclusione gravati; tale improcedibilità si estende al ricorso incidentale che mirava ad escludere il ricorrente principale, essendo venuto meno l'interesse strume (...)

ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA E AGGIUDICAZIONE AL RICORRENTE DETERMINANO LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE

T.A.R. CAMPANIA, SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

Si configura la cessazione della materia del contendere qualora, pendente il ricorso giurisdizionale, la Stazione Appaltante provveda in via di autotutela ad annullare l'aggiudicazione gravata e a disporne una nuova in favore del soggetto ricorrente, determinando l'integrale e definitivo appagamento dell'interesse dedotto in lite. (...)

ILLEGITTIMA LA REVISIONE PREZZI PER PRESTAZIONI OFFERTE COME MIGLIORIA TECNICA (106.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittimo l'annullamento in autotutela del provvedimento di revisione prezzi qualora l'Amministrazione accerti che i costi oggetto di istanza si riferiscono a prestazioni che il contraente aveva offerto come migliorie in sede di gara, atteso che tali prestazioni diventano parte integrante e sostanziale delle obbligazioni contrattuali e non sono suscettibili di ulteriore remunerazione. (...)

INSUSSISTENZA DELL'OBBLIGO DI PROVVEDERE SU ISTANZA DI AUTOTUTELA DEL SECONDO GRADUATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

L'istanza formulata dal secondo graduato per ottenere la revoca o la decadenza del concessionario per inadempimenti contrattuali occorsi nella fase esecutiva integra un mero invito all'esercizio del potere di autotutela doverosa. Tale sollecitazione non è idonea a determinare un obbligo di provvedere ex art. 2 L. n. 241/1990, restando riservata all'Amministrazione la valutazione discrezionale circ (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO L'AUTOTUTELA DELLA PA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Il ricorso giurisdizionale proposto avverso l'aggiudicazione di una gara d'appalto deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la stazione appaltante, in pendenza di giudizio, proceda spontaneamente all'esclusione dell'aggiudicatario e all'annullamento dei provvedimenti gravati, manifestando l'intento di procedere allo scorrimento della graduatoria in favore (...)

ILLEGITTIMITÀ DEL REQUISITO CHE IMPONE L'APPARTENENZA A SPECIFICA RETE DI CONCESSIONARI (100.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

È illegittima la clausola della lex specialis che impone, a pena di esclusione, il possesso del riconoscimento quale concessionario autorizzato di una specifica rete commerciale, trattandosi di un requisito privatistico che eccede i canoni di pertinenza e proporzionalità, determinando un'irragionevole limitazione della concorrenza. L'annullamento del bando in autotutela da parte dell'amministrazio (...)

LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DELL'INTERA GARA PER SOSPETTA COLLUSIONE TRA OPERATORI ECONOMICI

CONS. STATO - Sentenza

È legittimo l'annullamento d'ufficio dell'intera procedura di gara qualora la Stazione Appaltante rilevi, attraverso indagini statistiche sui ribassi e l'analisi dei collegamenti tra le imprese concorrenti, elementi sintomatici di una regia unitaria finalizzata alla spartizione dei lotti e all'alterazione della soglia di anomalia, in quanto il potere di autotutela è volto a garantire la genuinità (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RITIRO DEL BANDO IN AUTOTUTELA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora, in pendenza di giudizio, l'amministrazione ritiri in autotutela il bando impugnato, realizzando pienamente l'interesse del ricorrente. Ai fini della liquidazione delle spese di giudizio, opera il criterio della soccombenza virtuale quando l'auto-annullamento risulti motivato dai rilievi formulati nel ricorso e dalla riscont (...)

DISCREZIONALITÀ DELL'AUTOTUTELA E PREVALENZA DEL RISULTATO SULLA LEGALITÀ FORMALE POST-AGGIUDICAZIONE (21-NONIES.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

L'annullamento d'ufficio di un'aggiudicazione non costituisce un esito vincolato a fronte dell'emersione postuma di una causa di esclusione automatica per irregolarità fiscale. La disciplina dell'autotutela pubblicistica, finalizzata alla cura dell'interesse pubblico attuale e concreto, prevale sul mero ripristino della legalità formale, richiedendo un bilanciamento che tenga conto dell'affidament (...)

LA RIDEFINIZIONE DEL CONTRIBUTO PUBBLICO PER PERDITA DELLA QUALIFICA DI PMI

CONS. STATO - Sentenza

In tema di contributi pubblici, la qualifica di Piccola e Media Impresa (PMI) deve essere verificata tenendo conto dei rapporti di collegamento societario, procedendo al cumulo delle unità lavorative (ULA) e dei parametri finanziari delle imprese associate o collegate. Il termine per l'esercizio dell'autotutela sulla concessione del contributo decorre dall'esito dei controlli previsti dalla lex sp (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO DELLA GARA SENZA VALUTARE SOLUZIONI CONSERVATIVE ALTERNATIVE (1.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di autotutela che annulla integralmente una procedura di gara per carenze finanziarie parziali senza valutare soluzioni alternative meno lesive e senza bilanciare l'interesse pubblico con il legittimo affidamento dell'aggiudicatario, violando il principio di proporzionalità e il principio del risultato ex art. 1 del D.Lgs. 36/2023. (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DELL'ATTO MERAMENTE CONFERMATIVO DELL'AGGIUDICAZIONE SENZA NUOVA ISTRUTTORIA

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la comunicazione con cui la stazione appaltante archivia un'istanza di autotutela confermando l'aggiudicazione senza procedere a un nuovo esame del merito o a una riapertura dell'istruttoria riveste natura meramente confermativa. Tale atto è privo di autonoma lesività e non è idoneo a riaprire i termini per l'impugnazione dell'aggiudicazione originaria, anche qualora l (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA DEMANIALE PRIMA DELL'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È legittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante dispone la revoca di una procedura comparativa per l'affidamento di aree demaniali qualora, prima dell'aggiudicazione definitiva, sopravvenga una diversa valutazione sull'assetto dell'area legata a progetti di riqualificazione. Tale potere di ritiro non richiede il raffronto tra l'interesse pubblico e quello privato sacrificato, in quanto (...)

L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER CARENZA DI INTERESSE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'intervento dell'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione da parte della stazione appaltante determina la cessazione della materia del contendere o, più propriamente, l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, in quanto viene meno l'oggetto stesso dell'impugnativa e l'utilità concreta derivante da una eventuale pronuncia di merito. (...)

INIBIZIONE DEL SUBENTRO PER EVITARE PLURIMI AVVICENDAMENTI NELLA GESTIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Decreto

È legittima la concessione di misure cautelari monocratiche volte a inibire il subentro del nuovo aggiudicatario qualora l'imminenza del passaggio di gestione e la vicinanza della camera di consiglio collegiale rendano opportuno mantenere la res adhuc integra, al fine di scongiurare i disagi derivanti da molteplici avvicendamenti di personale e organizzazione del servizio nel breve periodo. (...)

LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA PER ERRORI NEL CALCOLO DEI COMPENSI PROFESSIONALI (17.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È legittimo l'annullamento d'ufficio della gara d'appalto motivato da errori nella quantificazione dei compensi professionali a base d'asta, risultati non conformi al progetto e al capitolato, trattandosi di un vizio idoneo a inficiare la regolarità della procedura sin dal bando. (...)

SINDACABILITÀ DELLA COMPENSAZIONE DELLE SPESE IN CASO DI AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA

CONS. STATO - Sentenza

In sede di giustizia amministrativa, la statuizione che dispone la compensazione delle spese processuali è espressione di una valutazione discrezionale del giudice di merito, censurabile in appello esclusivamente laddove risulti manifestamente irragionevole, abnorme o sorretta da motivazione meramente apparente; integra una motivazione logica e sufficiente il riferimento alla tempestività con cui (...)

NECESSITÀ DI MOTIVAZIONE ANALITICA PER L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEL CONCORSO PUBBLICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo per difetto di motivazione il provvedimento di annullamento in autotutela di una procedura concorsuale che si limiti a richiamare i verbali della commissione relativi alle dimissioni di un componente per ragioni di opportunità, senza esplicitare l'interesse pubblico attuale e senza valutare l'effettiva sussistenza di un conflitto di interessi idoneo a pregiudicare la trasparenza e l' (...)

LA NUOVA ISTRUTTORIA SUI REQUISITI RENDE L'AGGIUDICAZIONE AUTONOMAMENTE IMPUGNABILE

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la decisione dell'Amministrazione di confermare l'aggiudicazione all'esito di un procedimento di riesame in autotutela, caratterizzato da una nuova istruttoria sul possesso dei requisiti tecnici, non costituisce un atto meramente confermativo, ma una conferma in senso proprio autonomamente impugnabile. Ai fini della qualificazione, i servizi di punta dichiarati devono (...)

POTERE DI AUTOTUTELA E RECUPERO DELLE SOVVENZIONI PUBBLICHE EROGATE PER ERRORE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'accertamento di un pagamento indebito e il relativo recupero da parte della Pubblica Amministrazione costituiscono un atto doveroso a carattere vincolato ex art. 2033 c.c., rispetto al quale le situazioni di affidamento del percipiente rilevano esclusivamente ai fini delle modalità di rateizzazione del debito e non sull'obbligo di restituzione. In tali fattispecie, l'omissione della comunicazion (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DISCREZIONALE SENZA PREVIA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

È illegittima la revoca in autotutela di un provvedimento di riammissione alla procedura di affidamento di un servizio qualora l'Amministrazione non garantisca il contraddittorio endoprocedimentale tramite la comunicazione di avvio; inoltre, costituisce violazione del principio di correttezza e collaborazione la fissazione di termini di risposta eccessivamente brevi e incoerenti rispetto a quelli (...)

OBBLIGO DI COMUNICAZIONE AVVIO PROCEDIMENTO PER ANNULLAMENTO D'UFFICIO DELL'AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

L'esercizio del potere di autotutela finalizzato all'annullamento d'ufficio di un'aggiudicazione definitiva richiede l'adempimento dell'obbligo di comunicazione di avvio del procedimento ai sensi dell'articolo 7 della Legge 241/1990. Tale garanzia partecipativa è necessaria in quanto il provvedimento di autotutela riveste natura discrezionale, imponendo un bilanciamento tra l'interesse pubblico e (...)

ILLEGITTIMA RIVALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'OFFERTA TECNICA DOPO LA CONOSCENZA DELLE OFFERTE ECONOMICHE

TAR LIGURIA - Sentenza

Il principio di segretezza dell'offerta economica impedisce alla Stazione Appaltante la riedizione del potere valutativo su elementi qualitativi e discrezionali dopo l'apertura delle buste economiche, limitando la possibilità di riesame in autotutela ai soli errori materiali macroscopici o correzioni automatiche che non implichino nuovi margini di discrezionalità tecnica. (...)

INVIOLABILE SEGRETEZZA OFFERTE ECONOMICHE NELLA RIVALUTAZIONE TECNICA POST-AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Il principio di segretezza dell'offerta economica impone che la valutazione tecnica sia conclusa prima della conoscenza dei prezzi, fungendo da presidio ai principi di imparzialità e buon andamento. Una rivalutazione postuma dell'offerta tecnica in sede di autotutela, che non sia limitata alla correzione di errori materiali macroscopici e riconoscibili senza sforzo interpretativo, determina l'ille (...)

LEGITTIMO IL RECUPERO DELLE SOVVENZIONI EROGATE INDEBITAMENTE SENZA PREAVVISO DI AVVIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il provvedimento di autotutela finalizzato al recupero di somme indebitamente erogate a causa di un errore materiale di calcolo è atto vincolato, per il quale non è richiesta la previa comunicazione di avvio del procedimento qualora l'esito non possa essere diverso. In tali casi, non può configurarsi un affidamento legittimo del beneficiario all'intangibilità della prestazione, specialmente se der (...)

LEGITTIMA L'AUTOTUTELA SULL'INTERA GARA NONOSTANTE L'ANNULLAMENTO GIURISDIZIONALE DELL'AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

L'Amministrazione può legittimamente annullare in autotutela l'intera procedura di gara anche successivamente a una sentenza di annullamento dell'aggiudicazione, qualora sopravvengano o siano meglio apprezzati motivi di interesse pubblico, come la scelta di una diversa modalità di gestione del servizio (finanza di progetto), che rendano la prosecuzione dell'originaria gara non più rispondente alle (...)

RETTIFICA IN AUTOTUTELA DELLA LEX SPECIALIS E CESSAZIONE DEL CONTENDERE (92.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In presenza di un provvedimento di autotutela che rettifica i criteri di valutazione contestati e riapre i termini di gara, accogliendo sostanzialmente le doglianze del ricorrente, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse alla decisione di merito, essendo stata soddisfatta la pretesa sostanziale che aveva originato il ricorso. (...)

L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLA GARA DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO (101.1)

TAR CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

La rimozione in autotutela dell'intera procedura di gara da parte della Stazione Appaltante, giustificata dall'ambiguità delle clausole del bando, comporta l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse sia del ricorso principale volto all'annullamento dell'aggiudicazione, sia del ricorso incidentale. (...)

LEGITTIMO IL RITIRO DELLA GARA SENZA MOTIVAZIONE RAFFORZATA PRIMA DELL'AGGIUDICAZIONE

CONS. STATO - Sentenza

In tema di procedure di evidenza pubblica, l'annullamento d'ufficio degli atti di gara prima dell'aggiudicazione definitiva non è soggetto all'obbligo di motivazione rafforzata circa la prevalenza dell'interesse pubblico su quello privato, né alla previa comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7 L. 241/1990, in quanto non è configurabile un affidamento tutelabile in capo al concorrente. Il (...)

ILLEGITTIMO L’ANNULLAMENTO DEL TITOLO PER INFRASTRUTTURE 5G SE LA MANCATA PUBBLICITÀ È IMPUTABILE ALLA PA

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

In materia di infrastrutture di comunicazione elettronica finanziate con fondi PNRR, è illegittimo il provvedimento di autotutela comunale motivato dalla mancata pubblicità dell'istanza autorizzatoria, laddove tale adempimento ricada sull'Amministrazione stessa; l'interesse alla realizzazione di tali opere, qualificate come di urbanizzazione primaria e strategiche, prevale su regolamenti locali ch (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA MOTIVATA DALLA SOLA INERZIA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di revoca di una gara d'appalto o di una concessione demaniale che si limiti a invocare il tempo trascorso e il conseguente mutamento dello stato dei luoghi, qualora tale ritardo sia imputabile esclusivamente all'inerzia dell'Amministrazione. In presenza di un aggiudicatario provvisorio che abbia sollecitato la conclusione del procedimento e offerto l'aggiornamento d (...)

ILLEGITTIMA L'ESCUSSIONE DELLA CAUZIONE PROVVISORIA PER ANOMALIA RILEVATA DOPO L'AGGIUDICAZIONE (93.6)

CONS. STATO - Sentenza

L'escussione della garanzia provvisoria ex art. 93, comma 6, D.Lgs. 50/2016 richiede un fatto imputabile all'aggiudicatario successivo all'aggiudicazione; pertanto, l'esclusione per anomalia dell'offerta rilevata in sede di autotutela post-aggiudicazione non legittima l'incameramento della cauzione, differendo tale ipotesi dalla verifica negativa dei requisiti di partecipazione. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA RIFORMA DEGLI ATTI DI GARA IN AUTOTUTELA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In sede di contenzioso sugli appalti pubblici, qualora la stazione appaltante intervenga in autotutela riformando la lex specialis o gli atti di gara impugnati, si configura l'improcedibilità del ricorso per cessazione della materia del contendere; le spese di lite sono compensate, salvo il rimborso del contributo unificato, qualora emerga una condotta collaborativa della pubblica amministrazione. (...)

RIESAME INCENTIVI GSE OLTRE DICIOTTO MESI CONFIGURA ANNULLAMENTO D'UFFICIO ILLEGITTIMO (21-NONIES.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il provvedimento con cui il Gestore dei Servizi Energetici, dopo aver approvato le richieste di certificazione dei risparmi energetici, ne dispone la decadenza per carenza documentale oltre il termine di diciotto mesi senza dedurre falsità o sopravvenienze, configura un annullamento d'ufficio illegittimo per violazione del termine ragionevole previsto dalla legge generale sul procedimento amminist (...)

RIEDIZIONE DEL POTERE E LIMITE DEL PRINCIPIO DEL ONE SHOT TEMPERATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È legittimo il provvedimento con cui la stazione appaltante, a seguito dell'annullamento giurisdizionale di un primo annullamento in autotutela, esercita nuovamente il potere di ritiro basandolo su motivi diversi da quelli già scrutinati, purché tale riesame avvenga per una sola volta in ossequio al principio del 'one shot temperato'. Tuttavia, risulta illegittima l'esclusione del concorrente per (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RIMOZIONE IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE ANAC (213.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Laddove l'Autorità Nazionale Anticorruzione proceda, pendenza di giudizio, alla rimozione in via di autotutela dell'annotazione impugnata dal Casellario informatico, viene meno l'interesse del ricorrente alla pronuncia di merito, con conseguente declaratoria di cessazione della materia del contendere ex art. 34, comma 5, c.p.a. (...)

ILLEGITTIMA L'EQUIVALENZA FUNZIONALE SE LA LEX SPECIALIS PREVEDE REQUISITI MINIMI INDEROGABILI (79.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

È illegittimo il riesame in autotutela che, in violazione della lex specialis, consideri equivalente un'offerta tecnica basandosi su una valutazione funzionale astratta anziché sulla verifica puntuale del rispetto dei requisiti minimi inderogabili e standardizzati fissati nel capitolato tecnico. (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE SENZA CONTESTARE LA PRECEDENTE RISOLUZIONE CONTRATTUALE

CONS. STATO - Sentenza

È inammissibile per tardività il ricorso proposto contro l'aggiudicazione disposta in favore del secondo graduato a seguito di interpello se l'operatore economico originario non ha tempestivamente impugnato il provvedimento di risoluzione del contratto e di revoca dell'aggiudicazione. L'esercizio del potere di autotutela non costituisce un obbligo per la stazione appaltante e la relativa istanza s (...)

IL RITIRO DELLA GARA PER ILLEGITTIMITÀ DEL BANDO PRIMA DELL'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA COSTITUISCE ATTO DOVUTO (68.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Laddove l'Amministrazione rimuova atti di gara illegittimi che non abbiano ancora avuto esito in un provvedimento finale di aggiudicazione, si è in presenza di un mero ritiro doveroso, distinto dalla revoca e dall'annullamento d'ufficio; tale atto non richiede la valutazione delle posizioni soggettive coinvolte né il previo avviso di inizio procedimento, essendo finalizzato a rimuovere un ostacolo (...)

IL DISCOSTAMENTO DAL PARERE LEGALE RICHIEDE UNA MOTIVAZIONE ANALITICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, CATANIA - Sentenza

È illegittimo per difetto di motivazione e contraddittorietà il provvedimento di aggiudicazione che non indichi le ragioni per cui la stazione appaltante si sia discostata dalle conclusioni di un parere legale, acquisito in sede di riesame della procedura, favorevole all'attivazione del soccorso istruttorio in favore di un concorrente precedentemente escluso. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE A SEGUITO DI AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Nel processo amministrativo, la dichiarazione del ricorrente di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, derivante dalla revoca in autotutela degli atti impugnati da parte della stazione appaltante, determina l'improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c) c.p.a. In tale evenienza, ove la fase cautelare abbia avuto esito favorevole al ricorrente, opera il criterio d (...)

AUTOTUTELA OLTRE I TERMINI PER FALSA RAPPRESENTAZIONE DEI FATTI SENZA PREVIO GIUDICATO PENALE (1.4)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di autotutela amministrativa, il superamento del termine di dodici mesi per l'annullamento d'ufficio è consentito non solo in caso di falsità accertata penalmente, ma anche laddove l'atto ampliatorio sia l'esito di una rappresentazione della realtà infedele o erronea imputabile a dolo o colpa grave del beneficiario. In tali ipotesi, l'interesse pubblico alla rimozione dell'atto illegittimo (...)

L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'INTERA GARA DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO CONTRO L'ESCLUSIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Il ricorso proposto avverso il provvedimento di esclusione da una gara d'appalto deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la stazione appaltante, nelle more del giudizio, disponga il ritiro integrale della procedura in esercizio del potere di autotutela, atteso che la caducazione dell'intera gara travolge il provvedimento impugnato e priva la decisione di (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DELLA GARA SE MANCA L'INTERESSE PUBBLICO E LA MOTIVAZIONE SULLO IUS POENITENDI (17.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 36/2023, il provvedimento di annullamento in autotutela della proposta di aggiudicazione è illegittimo se privo di un'esplicita ponderazione dell'interesse pubblico concreto, prevalente su quello dei privati, e se si pone in contrasto con il principio del risultato. Il ricorso al sorteggio per l'individuazione degli operatori da invitare a una pr (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER AUTOTUTELA E CADUCAZIONE DEL GRAVAME INCIDENTALE ACCESSORIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

L'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse del ricorso principale, derivante dall'esercizio del potere di autotutela della stazione appaltante che dispone l'aggiudicazione in favore del ricorrente, travolge necessariamente anche il ricorso incidentale proposto dalla controinteressata, attesa la natura accessoria di quest'ultimo e la mancanza di interesse alla sua decisione autonoma. (...)

PROVA RIGOROSA PER L'ESCLUSIONE PER UNICO CENTRO DECISIONALE (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini della legittima esclusione di un concorrente per l'esistenza di un unico centro decisionale, la stazione appaltante è onerata di una verifica puntuale che non si limiti alla constatazione di elementi formali comuni, quale l'avvalimento del medesimo studio di consulenza, ma che dimostri l'effettiva assenza di autonomia e indipendenza nella formulazione delle offerte tecniche. (...)

INIBITORIA ALLA STIPULA DEL CONTRATTO PENDENTE IL PROCEDIMENTO DI AUTOTUTELA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

Nelle more della conclusione di un procedimento di verifica in autotutela avviato dall'amministrazione resistente, sussiste il 'periculum in mora' che giustifica l'inibizione della sottoscrizione del contratto con l'attuale aggiudicataria, allo scopo di garantire l'integrità della res litigiosa, specialmente qualora la continuità delle prestazioni sia assicurata da una proroga dell'affidamento in (...)

ILLEGITTIMA LA RIVALUTAZIONE DELLE OFFERTE DOPO L'APERTURA DELLE BUSTE PER VIOLAZIONE DELLA SEGRETEZZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

È illegittima la procedura di gara in cui, a seguito dell'annullamento parziale delle operazioni di ammissione, la stazione appaltante proceda alla rivalutazione delle offerte mediante una nuova commissione senza garantire la segretezza dei contenuti, qualora le buste tecniche ed economiche siano già state aperte e i relativi contenuti siano divenuti conoscibili, venendo meno la necessaria barrier (...)

LEGITTIMO IL CALCOLO DELLA CAUZIONE PARAMETRATO AL VALORE TOTALE STIMATO DELLA CONCESSIONE (167.1)

CONS. STATO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di concessioni, è legittima la clausola della lex specialis che parametra l'importo della cauzione provvisoria al valore totale stimato della concessione anziché al canone annuo. Inoltre, la Stazione Appaltante conserva il potere di annullare l'aggiudicazione in autotutela e incamerare la cauzione qualora l'assenza di requisiti emerga post-aggiudicazione, non potendo (...)

LEGITTIMO IL RECUPERO DELLE SOVVENZIONI EROGATE PER ERRORE DI CALCOLO DELL'AMMINISTRAZIONE

TAR LAZIO RM - Sentenza

Il recupero di somme erogate a titolo di sovvenzione in eccedenza rispetto ai limiti fissati dal bando, dovuto a un mero errore di calcolo, costituisce un atto vincolato e doveroso per l'amministrazione, espressione del principio di autotutela per ragioni di convenienza economico-finanziaria; in tale contesto, la tutela dell'affidamento del percipiente rileva non sull'an della restituzione, ma sul (...)

LEGITTIMO IL RECUPERO DELLE SOVVENZIONI EROGATE IN ECCESSO PER ERRORE DI CALCOLO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il recupero di somme indebitamente erogate a causa di un mero errore di calcolo integra un'attività vincolata della Pubblica Amministrazione finalizzata alla salvaguardia del bilancio pubblico; in tale contesto, la comunicazione di avvio del procedimento può essere legittimamente omessa se il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso, mentre il legittimo affidamento del privato (...)

LEGITTIMO IL RECUPERO DELLE SOVVENZIONI EROGATE IN ECCESSO PER ERRORE MATERIALE DI CALCOLO (21-NONIES.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittimo l'annullamento d'ufficio e il contestuale recupero di somme erogate in eccesso a titolo di sovvenzione quando l'amministrazione corregga un errore materiale di calcolo derivante dall'errata applicazione dei massimali previsti dal bando; in tale ipotesi, l'omissione della comunicazione di avvio del procedimento non inficia l'atto se l'esito non sarebbe potuto essere diverso e se sussist (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER RITIRO IN AUTOTUTELA DEGLI ATTI DI GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'Amministrazione resistente, esercitando il proprio potere di autotutela, provveda a ritirare la procedura di gara e gli atti gravati, facendo cessare l'utilità di una pronuncia giurisdizionale sulla legittimità dei provvedimenti originariamente impugnati. (...)

IL POTERE DI RIESAME DELL'AMMISSIONE E IL LIMITE DECENNALE DEI REQUISITI (100.1)

TAR CALABRIA - REGGIO CALABRIA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un concorrente disposta dopo un'iniziale ammissione con riserva qualora, all'esito di un approfondimento istruttorio, risulti che i requisiti di capacità tecnica e professionale non rispettano l'arco temporale richiesto dalla lex specialis (nella specie, prestazioni svolte negli ultimi dieci anni). Il potere di riesame e di autotutela della Commissione di gara può esser (...)

L'OPERATORE CHE APPLICA UN CCNL DIVERSO DEVE GARANTIRE TUTELE ECONOMICHE EQUIVALENTI (11.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante ha l'obbligo di verificare l'effettiva equivalenza delle tutele economiche e normative qualora l'operatore economico dichiari di applicare un contratto collettivo nazionale di lavoro diverso da quello indicato nella lex specialis. Tale verifica non può limitarsi alla retribuzione tabellare, ma deve estendersi a tutte le componenti fisse della ret (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PROVVISORIA PER MUTAMENTO DELLO STATO DEI LUOGHI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

La proposta di aggiudicazione (già aggiudicazione provvisoria) non genera in capo all'interessato un diritto alla stipula del contratto, ma una mera aspettativa alla conclusione del procedimento. Pertanto, l'Amministrazione può legittimamente esercitare il potere di ritiro degli atti di gara qualora, a causa del lungo tempo trascorso e del mutamento dello stato di fatto del bene, le condizioni ori (...)

DIFFERENZA TRA DECADENZA E AUTOTUTELA NELLA REVOCA DEGLI INCENTIVI ENERGETICI (21-NONIES.1)

CONS. STATO - Sentenza

Qualora il Gestore dei Servizi Energetici, dopo aver ammesso un operatore economico agli incentivi all'esito di un procedimento di verifica sostanziale, intenda revocare il beneficio contestando il difetto dei requisiti iniziali sulla base della documentazione già posseduta, l'atto deve essere qualificato come annullamento d'ufficio ex art. 21-nonies L. n. 241/1990. Tale potere differisce dalla de (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER RITIRO IN AUTOTUTELA DEGLI ATTI DI GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

L'interesse a ricorrere costituisce una condizione dell'azione che deve persistere per tutto il giudizio, dal momento introduttivo a quello della sua decisione; l'adozione del provvedimento di ritiro in autotutela degli atti impugnati comporta il venire meno di ogni ulteriore utilità della sentenza, determinando l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. (...)

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER RIAMMISSIONE DEL CONCORRENTE IN AUTOTUTELA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora la stazione appaltante, nelle more del giudizio, provveda ad annullare in via di autotutela il provvedimento di esclusione impugnato e a riammettere contestualmente l'operatore economico alla procedura, realizzando così il pieno soddisfacimento dell'interesse sostanziale perseguito dal ricorrente. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER REVOCA IN AUTOTUTELA DELLA GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

La determinazione della stazione appaltante di revocare in autotutela l'intera procedura di gara comporta la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, del Codice del Processo Amministrativo. In tale scenario, la compensazione delle spese di lite è giustificata qualora l'amministrazione abbia agito in tempi ragionevoli, ravvisandosi in tale condotta un contegno collabo (...)

ILLEGITTIMA L'ESCUSSIONE DELLA GARANZIA PROVVISORIA SE L'AGGIUDICAZIONE È ANNULLATA DALLA PA IN AUTOTUTELA (106.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA LECCE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, ai fini dell'escussione della cauzione provvisoria ex art. 106, comma 6, D.Lgs. 36/2023, la mancata sottoscrizione del contratto non può essere imputata all'operatore economico se l'aggiudicazione viene annullata d'ufficio dalla Stazione Appaltante per vizi dell'offerta tecnica che l'amministrazione stessa avrebbe dovuto rilevare tempestivamente. In tali casi, la causa (...)

L'AUTOTUTELA DELLA STAZIONE APPALTANTE DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER CARENZA DI INTERESSE (35.1)

T.A.R. PUGLIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la riammissione del concorrente precedentemente escluso, disposta dalla stazione appaltante in via di autotutela dopo la notificazione del ricorso giurisdizionale, determina l'improcedibilità dello stesso per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., atteso che l'annullamento dell'atto lesivo soddisfa pienamente l'interesse del (...)

APPLICABILITÀ DEL RITO SPECIALE APPALTI ALL'ALIENAZIONE DI IMMOBILI PUBBLICI MEDIANTE PROCEDURA CONCORSUALE (120.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

Nelle procedure di alienazione di beni immobili pubblici, la scelta dell'Amministrazione di adottare uno schema concorsuale tipico dell'evidenza pubblica determina l'assoggettamento della controversia al rito speciale accelerato. In tali ipotesi, il ricorso avverso l'annullamento d'ufficio dell'intera procedura è inammissibile per difetto di interesse qualora l'accoglimento della domanda non possa (...)

NATURA ENDOPROCEDIMENTALE DELL'AGGIUDICAZIONE PROVVISORIA E LIMITI ALLE GARANZIE DELL'AUTOTUTELA (21-NONIES.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

In tema di procedure di evidenza pubblica, l'aggiudicazione provvisoria ha natura di atto endoprocedimentale e non di provvedimento conclusivo del procedimento; pertanto, il suo annullamento d'ufficio non deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7 L. n. 241/1990, né necessita di una motivazione specifica sulla sussistenza dell'interesse pubblico attuale e sul ter (...)

CESSAZIONE DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE IMPUGNATA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora, nelle more del giudizio, la stazione appaltante provveda all'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione impugnata e alla contestuale nuova aggiudicazione della commessa in favore del soggetto ricorrente, risultando così pienamente soddisfatto l'interesse sostanziale dedotto in lite. In tale ipotesi, pur potendosi dispor (...)

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER RIPRISTINO DELL'AGGIUDICAZIONE DOPO ANNULLAMENTO DELL'AUTOTUTELA

TAR LIGURIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la dichiarazione di cessata materia del contendere si impone qualora il ricorrente ottenga il ripristino dell'aggiudicazione originaria e la stipula del contratto in esecuzione di una precedente sentenza, determinando la perdita di efficacia sopravvenuta degli atti della nuova procedura di gara che la stazione appaltante aveva prudentemente condizionato all'esito del c (...)

I CHIARIMENTI NON POSSONO DEROGARE AI REQUISITI MINIMI DELLA LEX SPECIALIS

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, i chiarimenti resi dall'amministrazione hanno una funzione meramente illustrativa delle regole preesistenti e non possono costituire integrazione o modifica della lex specialis. Qualora l'amministrazione intenda esercitare il potere di autotutela annullando l'intera procedura a causa di chiarimenti illegittimi, deve fornire un'ampia motivazione sulle ragioni di inte (...)

CESSAZIONE DEL CONTENDERE PER RITIRO DEL LOTTO DISPOSTO IN AUTOTUTELA (34.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora, nelle more del giudizio, la stazione appaltante disponga il ritiro del lotto di gara oggetto di censura per procedere a nuove verifiche sui fabbisogni e sulla correttezza delle specifiche tecniche, realizzando così il pieno soddisfacimento dell'interesse del ricorrente; in tale ipotesi, l'amministrazione è tenuta al rimbors (...)

LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE PER VIOLAZIONE DELLA SEGRETEZZA DELLE OFFERTE E MANCANZA DI TEMPI TECNICI (30.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di annullamento in autotutela di un'aggiudicazione qualora la procedura sia stata inficiata dalla violazione del principio di segretezza delle offerte, causata dalla trasmissione di documenti non protetti tramite PEC prima della scadenza dei termini. La legittimità dell'atto di ritiro è ulteriormente rafforzata dalla sopravvenuta carenza di tempi tecnici per l'esecuzio (...)

LEGITTIMA L'AUTOTUTELA PER ERRORE METODOLOGICO NEL CALCOLO DEL BUDGET SANITARIO (32.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

La Stazione Appaltante conserva il potere di autotutela anche dopo l'aggiudicazione e prima della stipula del contratto, qualora rilevi vizi genetici nell'istruttoria relativi alla determinazione del fabbisogno. L'interesse pubblico al corretto impiego delle risorse e al rispetto del principio di sussidiariet giustifica l'annullamento ex art. 21-nonies L. 241/1990, specialmente in assenza di un c (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLA GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

Il ricorso volto all'annullamento della lex specialis di una gara d'appalto deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la stazione appaltante, nelle more del giudizio, eserciti il proprio potere di autotutela annullando integralmente la procedura, determinando così la cessazione di ogni utilità derivante da una eventuale pronuncia giurisdizionale. (...)

DOVEROSITÀ DEL RECUPERO DI SOMME EROGATE INDEBITAMENTE PER ERRORE MATERIALE DI CALCOLO

T.A.R. LAZIO - ROMA - Sentenza

L’accertamento di un pagamento indebito e il relativo recupero da parte della Pubblica Amministrazione costituiscono un atto doveroso e a carattere vincolato, non precluso dal legittimo affidamento del beneficiario qualora l'attribuzione sia frutto di un manifesto errore materiale e il recupero avvenga in tempi ragionevoli per preservare gli equilibri di bilancio. (...)

OBBLIGO DI RECUPERO DELLE SOVVENZIONI PUBBLICHE EROGATE PER ERRORE DI CALCOLO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il recupero di sovvenzioni pubbliche indebitamente erogate a causa di errori materiali di calcolo costituisce un atto dovuto della pubblica amministrazione ex art. 2033 c.c. e art. 52 d.lgs. 174/2016. Tale attività, avendo natura vincolata e finalità di protezione dell'interesse pubblico finanziario, non richiede la comunicazione di avvio del procedimento né trova ostacolo nel principio del legitt (...)

LEGITTIMA L'AUTOTUTELA VINCOLATA PER IL RECUPERO DI SOVVENZIONI EROGATE IN ECCESSO PER ERRORE DI CALCOLO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'azione di recupero delle somme indebitamente erogate dalla Pubblica Amministrazione a seguito di un errore materiale di calcolo nella quantificazione di sovvenzioni pubbliche costituisce un atto doveroso a contenuto patrimoniale, non rinunziabile in quanto correlato al conseguimento di finalità di pubblico interesse. In tale ipotesi, l'eventuale omissione della comunicazione di avvio del procedi (...)

L'AMMINISTRAZIONE DEVE RECUPERARE LE SOVVENZIONI EROGATE PER ERRORE MATERIALE DI CALCOLO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di sovvenzioni pubbliche, il provvedimento di recupero dell'indebito derivante da un mero errore di calcolo nella quantificazione dei contributi spettanti ha natura vincolata e doverosa. Tale natura depriva di rilievo la mancata partecipazione al procedimento del destinatario, non sussistendo margini di discrezionalità amministrativa, e preclude la configurabilità di un affidamento legitti (...)

DOVEROSO IL RECUPERO DELLE SOMME EROGATE PER ERRORE DI CALCOLO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il recupero di somme indebitamente erogate a causa di un errore materiale di calcolo costituisce un atto vincolato dell'Amministrazione, rispetto al quale non è richiesta la previa comunicazione di avvio del procedimento e contro cui non può essere opposto il legittimo affidamento del percettore per impedire la restituzione del capitale, rilevando la buona fede solo ai fini delle concrete modalità (...)

LEGITTIMO IL RECUPERO DELLE SOVVENZIONI EROGATE IN ECCESSO PER ERRORE DI CALCOLO DELLA PA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di sovvenzioni pubbliche, l'annullamento in autotutela del provvedimento di concessione motivato da un errore materiale di calcolo (superamento del tetto massimo per beneficiario) costituisce un atto vincolato teso al recupero dell'indebito oggettivo ex art. 2033 c.c. In tali casi, non è necessaria la comunicazione di avvio del procedimento qualora l'esito non possa che essere il ripristin (...)

LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA PER DIFETTO DI QUALIFICAZIONE DELLA STAZIONE APPALTANTE (1.1)

T.A.R. SICILIA - PALERMO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, legittimo l'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione ove la Centrale Unica di Committenza risulti priva della qualificazione necessaria per la soglia economica dell'affidamento. Il principio del risultato e quello di legalit, che impongono lo svolgimento delle procedure da parte di soggetti adeguatamente qualificati, prevalgono sulla tutela dell'affidamento e (...)

ILLEGITTIMO IL RITIRO DELLA GARA SE MANCA UNA MOTIVAZIONE CHIARA SULLA MODIFICA DEL CRONOPROGRAMMA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Decreto

È illegittimo il provvedimento di ritiro e mancata aggiudicazione di una gara d'appalto quando la Stazione Appaltante non espliciti chiaramente le ragioni sottese alla revoca di una procedura già avviata e in fase conclusiva, specialmente qualora si proceda contestualmente all'indizione di una nuova gara con identico oggetto, motivata solo genericamente da esigenze di variazione della tempistica d (...)

APPLICAZIONE DEL RITO APPALTI E TERMINI DIMEZZATI AI PROVVEDIMENTI DI ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA (120.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

L'impugnazione della determinazione di annullamento d'ufficio di un affidamento di un contratto pubblico è soggetta alla dimidiazione dei termini processuali ex art. 120 c.p.a., in quanto il rito speciale per gli appalti include necessariamente anche gli atti espressione del potere di autotutela che intervengono sulla procedura di affidamento, precludendo l'applicazione del termine ordinario di im (...)

AUTOTUTELA DOPO AGGIUDICAZIONE E LIMITI ALL'INVARIANZA DELLA SOGLIA (32.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Il termine entro il quale la Stazione Appaltante può intervenire in autotutela per correggere la soglia di anomalia o annullare l'aggiudicazione è segnato dal termine di sessanta giorni decorrente dall'efficacia dell'aggiudicazione medesima. Il principio di invarianza della soglia non impedisce l'esercizio dell'autotutela da parte dell'amministrazione volto a regolarizzare offerte o adeguarsi a pr (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA SENZA INTERESSE PUBBLICO CONCRETO OLTRE LA MERA LEGALITÀ (21.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di annullamento d'ufficio di una gara d'appalto motivato esclusivamente dalla necessità di correggere incongruenze formali della lex specialis riguardanti la classificazione di criteri di valutazione, qualora tali vizi siano stati preventivamente chiariti e non abbiano inciso sostanzialmente sulla formulazione delle offerte o sull'attribuzione dei punteggi, mancando (...)

L'ANNULLAMENTO DELLA PROPOSTA DI AGGIUDICAZIONE COSTITUISCE MERO RITIRO DI ATTO ENDOPROCEDIMENTALE (17.5)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

La proposta di aggiudicazione non è idonea a generare un affidamento tutelabile in capo all'operatore economico. Di conseguenza, l'atto con cui la stazione appaltante rimuove tale proposta a causa di vizi della procedura (quali la carenza di qualificazione della centrale di committenza o irregolarità nel sorteggio degli invitati) non è soggetto alla disciplina dell'annullamento d'ufficio di cui al (...)

LEGITTIMA LA RIAMMISSIONE DEL CONCORRENTE SE L'OFFERTA TECNICA ERA CARICATA NELLA BUSTA ERRATA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

È legittima la riammissione in gara del concorrente la cui offerta tecnica sia stata erroneamente caricata nella busta amministrativa della piattaforma telematica, qualora l'Amministrazione accerti che i documenti erano presenti nel sistema sin dall'origine. Il rinnovo della procedura limitato alla valutazione tecnica del solo soggetto riammesso non viola i principi di segretezza e par condicio, a (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO DELLA SCIA SENZA SPECIFICA MOTIVAZIONE SULL'INTERESSE PUBBLICO ATTUALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di annullamento d'ufficio di una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), la discrezionalità dell'Amministrazione deve manifestarsi in una motivazione che espliciti le ragioni di pubblico interesse, diverse dal mero ripristino della legalità urbanistica, che giustificano il ritiro del provvedimento; tale valutazione deve necessariamente ponderare la posizione giuridica consolida (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO INTEGRALE DELLA GARA PER MERO ERRORE MATERIALE DI CALCOLO DEI PUNTEGGI (1.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - LATINA - Sentenza

È illegittimo l'annullamento integrale di una procedura di gara disposto dalla Stazione Appaltante a seguito del riscontro di un errore materiale nel calcolo dei punteggi; in applicazione del principio del risultato e del principio di conservazione degli atti giuridici, l'amministrazione è tenuta a procedere alla mera correzione dell'errore e alla ricalcolazione della graduatoria, non potendo la r (...)

IMPROCEDIBILITÀ PER AGGIUDICAZIONE SOPRAVVENUTA NELLA NUOVA GARA DELL'AMMINISTRAZIONE

TAR PUGLIA - Sentenza

Il ricorso avverso i provvedimenti di annullamento d'ufficio di una procedura di gara e di successiva riedizione della stessa deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora il ricorrente, nel corso del giudizio, ottenga l'aggiudicazione del servizio nella nuova competizione, realizzando così integralmente l'interesse sostanziale dedotto in giudizio. (...)

NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PER LA RIVALUTAZIONE TECNICA IN SEDE DI AUTOTUTELA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

La natura vincolata di un provvedimento di esclusione non esime l'amministrazione dall'esperire un'accurata istruttoria finalizzata ad accertare i fatti rilevanti che, qualora implicante l'esame di specifici e complessi profili tecnici, non può prescindere dal previo contraddittorio con l'operatore economico già aggiudicatario, restando inapplicabile la sanatoria di cui all'art. 21-octies della L. (...)

ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA PER ERRATA STIMA DEL COSTO DELLA MANODOPERA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In presenza di un provvedimento di annullamento in autotutela della procedura di gara adottato dalla stazione appaltante a seguito dei rilievi istruttori del giudice amministrativo circa la congruità del costo della manodopera, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere, gravando le spese di lite sull'amministrazione in applicazione del principio della soccombenza virtuale. (...)

INCOMPETENZA DEL COMUNE NELLA REVOCA IN AUTOTUTELA DI AGGIUDICAZIONI DISPOSTE DALLA CENTRALE DI COMMITTENZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Ordinanza

Qualora una procedura di gara sia stata integralmente delegata e svolta da una Centrale Unica di Committenza, la quale abbia altresì adottato il provvedimento finale di aggiudicazione, l'eventuale esercizio del potere di autotutela ricade nella competenza esclusiva di tale Centrale, in applicazione del principio del contrarius actus, restando preclusa ogni interferenza provvedimentale diretta da p (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON OPERA SULLE CERTIFICAZIONI DI PRODOTTO OBBLIGATORIE (79.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di appalti pubblici di forniture sanitarie, la clausola della lex specialis che impone la conformità dei componenti al Regolamento UE 2017/745 configura un requisito tecnico di minima non eludibile mediante il ricorso al principio di equivalenza; quest'ultimo, infatti, opera sul piano delle caratteristiche tecnico-funzionali del prodotto e non sulla sua qualificazione giuridica o regolator (...)

ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

Nel giudizio amministrativo avente ad oggetto atti di una procedura di gara, l'intervento dell'Amministrazione che annulli in autotutela i provvedimenti impugnati determina la cessazione della materia del contendere ex art. 34, comma 5, c.p.a., con conseguente condanna della stazione appaltante alle spese di giudizio qualora il ritiro dell'atto confermi la fondatezza potenziale delle pretese del r (...)

IL SOCCORSO ISTRUTTORIO NON SANA L'OFFERTA TECNICA CARENTE DI DICHIARAZIONI (83.9)

CONS. STATO - Sentenza

La mancata allegazione delle dichiarazioni di compatibilità delle migliorie tecniche con il progetto esecutivo, richieste dal disciplinare di gara ai fini dell'attribuzione del punteggio, costituisce una carenza sostanziale dell'offerta tecnica non soggetta a soccorso istruttorio, in quanto quest'ultimo non può essere utilizzato per sanare lacune concernenti elementi essenziali dell'offerta destin (...)

L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA RENDE IMPROCEDIBILE IL RICORSO PER CESSATA LESIVITÀ DELLA SFERA SOGGETTIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

A seguito dell’annullamento in autotutela di tutti gli atti di una procedura selettiva successivi al bando di gara, deve essere dichiarata l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse del ricorso proposto avverso gli atti rimossi, essendo venuta meno la lesione della sfera soggettiva del ricorrente originariamente perfezionatasi. Risultano altresì inammissibili per originario difetto di (...)

LEGITTIMO IL DINIEGO DI AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA PER MANCANZA DI CONVENIENZA O IDONEITÀ DELL'OFFERTA (95.12)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Il provvedimento di non aggiudicazione definitiva, anche se formalmente qualificato come annullamento in autotutela, costituisce esercizio della discrezionalità tecnica della stazione appaltante volta a verificare la convenienza e l'idoneità dell'offerta. Poiché solo l'aggiudicazione definitiva attribuisce in modo stabile il bene della vita, il ritiro della proposta di aggiudicazione non richiede (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE BASATO SU AUTOMATISMO ESPULSIVO E CARENZA ISTRUTTORIA (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di annullamento dell'aggiudicazione fondato su una motivazione apparente che si limiti a richiamare acriticamente un precedente giudiziario senza valutare gli elementi fattuali e le giustificazioni addotte dal concorrente. La Stazione Appaltante deve instaurare un effettivo contraddittorio e motivare puntualmente l'incidenza dei precedenti negativi sulla moralità pro (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO A SEGUITO DELL'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse quando la stazione appaltante, agendo in autotutela durante la pendenza del giudizio, annulla l'aggiudicazione e dispone l'esclusione del concorrente aggiudicatario, determinando la piena soddisfazione della pretesa del ricorrente. (...)

EFFETTI DELL'AUTOTUTELA SOPRAVVENUTA SULLE SPESE DI LITE E SUL CONTRIBUTO UNIFICATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

In caso di cessazione della materia del contendere per annullamento d'ufficio degli atti di gara in pendenza di ricorso, le spese processuali possono essere compensate se l'amministrazione agisce con estrema tempestività e il ricorrente ha omesso di sollecitare preventivamente l'autotutela in via amministrativa; resta tuttavia a carico della stazione appaltante l'onere del rimborso del contributo (...)

DINIEGO DI CONDONO PER CONDANNA PER ASSOCIAZIONE MAFIOSA DELL'ORIGINARIO AMMINISTRATORE (39.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Il procedimento di sanatoria edilizia non può concludersi positivamente qualora l'istante originario sia stato condannato per reati associativi di stampo mafioso, anche se l'imputazione è sorta successivamente alla presentazione della domanda, purché il bene fosse ancora nella sua disponibilità giuridica. Tale causa ostativa, finalizzata alla prevenzione antimafia e alla tutela dell'ordine pubblic (...)

ILLEGITTTIMO ANNULLAMENTO AGGIUDICAZIONE PER CARENZA MEZZI QUALIFICABILI COME REQUISITI DI ESECUZIONE (18.6)

T.A.R. LIGURIA - Sentenza

La distinzione tra requisiti di partecipazione e di esecuzione risponde a una logica pro-concorrenziale volta a non gravare l'operatore di costi preventivi eccessivi. Quando la lex specialis colloca le caratteristiche dei mezzi nel capitolato speciale, queste costituiscono requisiti di esecuzione; il mancato rispetto degli impegni dichiarati in offerta non legittima l'annullamento dell'aggiudicazi (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE CAUSA MANCANZA REQUISITI (94.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora, successivamente alla notifica del gravame, la Stazione Appaltante proceda all'annullamento in autotutela del provvedimento di aggiudicazione impugnato, avendo accertato l'effettiva mancanza dei requisiti di onorabilità e di regolarità fiscale in capo al raggruppamento aggiudicatario. (...)

VIOLAZIONE DELLA SEGRETEZZA DELLE OFFERTE NELLA RIEDIZIONE DELLE VALUTAZIONI DI GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Ordinanza

In materia di appalti pubblici, il principio di segretezza delle offerte impone che i contenuti economici rimangano ignoti fino alla conclusione della valutazione tecnica. Tale principio risulta vulnerato qualora la stazione appaltante proceda alla ripetizione delle operazioni valutative dopo che le offerte tecniche ed economiche siano già state conosciute. La sola possibilità di conoscenza dell'o (...)

DIVIETO DI OFFERTE IN RIALZO SALVO ESPRESSA PREVISIONE DELLA LEX SPECIALIS (59.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'UMBRIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, anche nei settori speciali, l'offerta economica che superi l'importo a base di gara deve considerarsi inammissibile in quanto violativa del principio di inaccettabilità delle offerte in rialzo. Tale divieto, finalizzato a predeterminare l'impegno economico della stazione appaltante e a garantire la parità di trattamento tra i concorrenti, può essere derogato soltanto q (...)

LEGITTIMA L'AUTOTUTELA PER ERRORE FORMALE NEL BANDO E LA VERIFICA DISCREZIONALE DELL'ANOMALIA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA LECCE - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 110, comma 1, del D.Lgs. 36/2023, non sussiste un obbligo per la stazione appaltante di prevedere nel bando di gara gli elementi specifici per la valutazione dell'anomalia delle offerte, potendo quest'ultima procedere alla verifica in via discrezionale qualora emergano elementi che inducano a dubitare della sostenibilità della proposta economica. (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE DALLA PIENA CONOSCENZA DEI VIZI ANTE ACCESSO (29.1)

TAR VENETO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la presentazione di un'istanza di autotutela contenente censure tecniche precise e sovrapponibili a quelle poi dedotte in sede giurisdizionale costituisce prova della piena conoscenza dei vizi dell'aggiudicazione, determinando la decorrenza del termine decadenziale di impugnazione indipendentemente dal momento in cui avviene l'accesso formale all'offerta tecnica del (...)

LEGITTIMA LA SOSPENSIONE DELL'AGGIUDICAZIONE PER CARENZA DI COPERTURA FINANZIARIA (1.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di sospensione dell'aggiudicazione definitiva adottato dalla Stazione Appaltante per comprovate ragioni di revisione della spesa e deficit di bilancio, in quanto il potere di autotutela può essere esercitato anche dopo l'aggiudicazione qualora manchino le risorse economiche idonee a sostenere l'affidamento, purché la sospensione sia limitata nel tempo e adeguatamente m (...)

SOSPENSIONE DELL'AUTOTUTELA COMUNALE SU IMPIANTI DI ENERGIA RINNOVABILE

CONS. STATO - Ordinanza

È legittima la sospensione cautelare della sentenza di rigetto qualora l'esercizio del potere di autotutela su una PAS avvenga dopo un notevole lasso di tempo, senza adeguata valutazione del legittimo affidamento del privato e degli investimenti economici già sostenuti, prevalendo l'interesse alla realizzazione di impianti per la produzione di energie alternative in assenza di comprovati interessi (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO OLTRE IL TERMINE DI DODICI MESI (21-NONIES.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA (SEZIONE PRIMA) - Sentenza

È illegittimo per violazione del termine decadenziale di dodici mesi l'annullamento d'ufficio disposto dall'amministrazione in merito a incarichi di progettazione conferiti anni prima e le cui prestazioni siano state già interamente eseguite, non potendo il mero ripristino della legalità formale giustificare un esercizio del potere di autotutela tardivo e privo di comunicazione di avvio del proced (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

In sede di giudizio amministrativo, l'adozione da parte della stazione appaltante di un provvedimento di annullamento d'ufficio dell'aggiudicazione impugnata, comportando la rimozione dell'atto lesivo e il soddisfacimento della pretesa del ricorrente, determina la cessazione della materia del contendere. (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO DEI CANONI CONTRATTUALI DOPO DIECI ANNI PER ERRORI CONTABILI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA, SALERNO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante procede all'annullamento d'ufficio e alla contestuale rideterminazione retroattiva dei canoni di un appalto dopo dieci anni dall'adozione dell'atto originario. Il superamento del termine ragionevole previsto dall'art. 21-nonies della Legge n. 241/1990 preclude all'Amministrazione l'esercizio del potere di autotutela, dovendo prevalere l (...)

ANNULLAMENTO DELL'AFFIDAMENTO PER FRAZIONAMENTO ARTIFICIOSO ESIGE IL PREVIO CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE (14.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

Il provvedimento con cui la Stazione Appaltante rimuove d'ufficio un affidamento diretto, adducendo il vizio di artificioso frazionamento della progettazione rilevato dall'ANAC, va qualificato come annullamento d'ufficio ex art. 21-nonies L. 241/1990. Tale atto è illegittimo se adottato senza la previa comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7 L. 241/1990, non essendo il vizio procedurale (...)

INAMMISSIBILITÀ DEI MOTIVI AGGIUNTI PROPOSTI DALLA CONTROINTERESSATA IN ASSENZA DI RICORSO INCIDENTALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Risultano inammissibili i motivi aggiunti proposti dalla controinteressata per impugnare il nuovo provvedimento di aggiudicazione (emesso a seguito di scorrimento) laddove la stessa non abbia proposto ricorso incidentale nel giudizio principale né abbia gravato l'atto di annullamento in autotutela dell'aggiudicazione originariamente disposta in suo favore. La funzione dei motivi aggiunti, ai sensi (...)

OBBLIGO DI COMUNICAZIONE DI AVVIO PER L’ANNULLAMENTO DELL’AFFIDAMENTO CAUSATO DA FRAZIONAMENTO ARTIFICIOSO (14.6)

TAR BASILICATA - Sentenza

L’annullamento d’ufficio di un affidamento diretto, disposto dall'Amministrazione in recepimento di rilievi non vincolanti dell'autorità di vigilanza relativi a un presunto frazionamento artificioso, è illegittimo se privo della comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7 L. 241/1990. La natura discrezionale del potere di autotutela e la necessità di valutare l'affidamento del privato esclud (...)

LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE PER MANCANZA DI REQUISITI ESSENZIALI DI PARTECIPAZIONE (17.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - SEZIONE STACCATA DI PESCARA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante può legittimamente procedere alla consegna dell'appalto in via d'urgenza ai sensi dell'art. 17, comma 9, del D.Lgs. 36/2023 anche prima della conclusione della verifica dei requisiti di partecipazione, qualora sussistano situazioni di pericolo per l'igiene e la salute pubblica. Tale previsione è distinta dalla consegna anticipata sotto soglia ex (...)

ILLEGITTIMA LA PROSECUZIONE DE FACTO DEL SERVIZIO SENZA PREVIA AUTOTUTELA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

È illegittimo l'atto con cui la stazione appaltante impone al gestore la prosecuzione del servizio pubblico di trasporto in via di mero fatto e con indennizzo ex art. 2041 c.c., qualora il rapporto risulti coperto da precedenti provvedimenti di proroga tecnica o emergenziale ancora efficaci e non formalmente annullati d'ufficio. L'annullamento di tali atti, anche se motivato da rilievi di illegitt (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE ALLA DEFINIZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora la parte ricorrente depositi una nota formale con la quale dichiari di non avere più interesse alla definizione del merito del giudizio, rendendo superfluo l'esame dei vizi dell'azione amministrativa originariamente dedotti. (...)

OBBLIGO COMUNICAZIONE AVVIO PROCEDIMENTO PER ANNULLAMENTO AUTOTUTELA TITOLI EDILIZI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

I procedimenti di autotutela decisoria che incidono su titoli edilizi favorevoli consolidati impongono l'assolvimento dell'onere della previa comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7 L. 241/1990, stante il consolidamento della posizione soggettiva del destinatario. L'amministrazione deve altresì fornire un'espressa motivazione circa l'interesse pubblico attuale al ripristino dello status (...)

PRESA D'ATTO DELLA RINUNCIA CAUTELARE DOPO LA SOSPENSIONE DELLA GARA IN AUTOTUTELA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Ordinanza

Deve prendersi atto della rinuncia all'istanza cautelare avanzata dal ricorrente qualora la stazione appaltante, nelle more della camera di consiglio, provveda a sospendere la procedura di gara in autotutela per modificare la lex specialis e gli schemi di offerta, facendo così venire meno l'attualità del pregiudizio lamentato. (...)

CONDANNA ALLE SPESE DELLA PA CHE ANNULLA IN AUTOTUTELA SENZA PREAVVISARE IL RICORRENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

In sede di regolamentazione delle spese di lite nel caso di sopravvenuta improcedibilità per autotutela, la mancata comunicazione dell'avvio del procedimento di secondo grado da parte della stazione appaltante, sollecitata dal privato, integra una violazione dei doveri di trasparenza che imputa all'amministrazione la causalità della lite. Il privato che non riceve feedback sulla propria istanza di (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER EMANAZIONE DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO NEL RITO SILENZIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

L'emanazione di un provvedimento espresso che chiude il procedimento iniziato con l'istanza del privato, indipendentemente dalla sua natura di accoglimento o di reiezione, determina in ogni caso il soddisfacimento dell'interesse pretensivo azionato con la domanda giudiziale avverso il silenzio ex art. 117 c.p.a., portando alla cessazione della materia del contendere. (...)

NECESSARIA MOTIVAZIONE RAFFORZATA PER L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DI PROVVEDIMENTI FAVOREVOLI (21-NONIES.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 21-nonies della L. 241/1990, il provvedimento di annullamento d'ufficio di un atto favorevole deve essere sorretto da una motivazione che evidenzi le concrete ragioni di pubblico interesse sottese alla rimozione, effettuando una comparazione tra l'interesse della collettività e quello del privato beneficiario; in assenza di tale ponderazione, l'atto è illegittimo per difetto di (...)

INESISTENZA DELL'OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI REVOCA IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

È legittimo il silenzio serbato dall'Amministrazione sull'istanza di un operatore economico volta a sollecitare l'esercizio del potere di autotutela sull'aggiudicazione di una gara, in quanto non sussiste un obbligo giuridico di provvedere su istanze di parte intese a ottenere il riesame di atti amministrativi definitivi divenuti inoppugnabili. Il potere di autotutela risponde a interessi pubblici (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE (34.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

Qualora la stazione appaltante, in pendenza di giudizio, proceda all'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione e alla contestuale riapertura del procedimento di gara per scorrimento della graduatoria, deve dichiararsi la cessazione della materia del contendere, essendo venuto meno l'interesse del ricorrente a una decisione di merito sulla legittimità dell'atto originariamente impugnato. (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA DELLE REGOLE SULL'ANOMALIA DELL'OFFERTA IN CORSO DI GARA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Ordinanza

È illegittimo l'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione motivato da una nuova verifica dell'anomalia condotta secondo i criteri dell'art. 110 del D.Lgs. 36/2023, qualora il bando di gara richiami espressamente una disciplina differente (art. 54), determinando una modifica postuma delle regole procedurali. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA E NUOVA AGGIUDICAZIONE ALLA RICORRENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la dichiarazione di cessazione della materia del contendere è necessaria qualora l'amministrazione resistente, esercitando i propri poteri di autotutela, annulli l'aggiudicazione contestata e provveda a una nuova aggiudicazione in favore della società ricorrente, determinando così la carenza di interesse alla prosecuzione del giudizio per l'integrale soddisfacimento (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER AGGIUDICAZIONE IN AUTOTUTELA ALLA RICORRENTE

TAR PIEMONTE - TORINO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussiste la cessazione della materia del contendere quando l'amministrazione aggiudicatrice, agendo in via di autotutela dopo l'instaurazione del giudizio, annulla gli atti impugnati e provvede a una nuova aggiudicazione in favore della società ricorrente, realizzando così l'esito finale perseguito con l'azione giudiziaria. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER AUTOTUTELA SATISFATTIVA E SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse qualora la stazione appaltante, agendo in autotutela successivamente alla proposizione del gravame, annulli l'aggiudicazione impugnata e provveda ad una nuova aggiudicazione in favore della società ricorrente, garantendo a quest'ultima il conseguimento del bene della vita originariamente perseguito. (...)

IMPUGNAZIONE CLAUSOLE ESCLUDENTI SENZA PARTECIPAZIONE E SOCCOMBENZA VIRTUALE IN AUTOTUTELA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In tema di appalti e concessioni pubbliche, l'impugnazione di clausole del bando di gara aventi portata immediatamente escludente non richiede la previa partecipazione alla procedura né la notifica del ricorso ad altri concorrenti. In caso di annullamento in autotutela degli atti impugnati durante il giudizio, il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere e provvede sulle spese ap (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DEL RICORRENTE (35.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Decreto

In sede di giustizia amministrativa, la dichiarazione espressa del difensore della parte ricorrente attestante il venir meno dell'interesse alla decisione comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c) del codice del processo amministrativo. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER AUTOTUTELA SATISFATTIVA DELLA STAZIONE APPALTANTE

T.A.R. PIEMONTE - Sentenza

Sussiste la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione di merito, con conseguente improcedibilità del ricorso, qualora la stazione appaltante annulli in autotutela l'aggiudicazione impugnata e provveda a ri-aggiudicare il lotto in favore della società ricorrente, soddisfacendo integralmente l'interesse sostanziale dedotto in giudizio. (...)

ACCESSO DIFENSIVO SENZA VAGLIO PREVENTIVO DI AMMISSIBILITÀ SULLA LITE FUTURA

TAR CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

Il diritto di accesso documentale per finalità difensive richiede esclusivamente la dimostrazione di un interesse concreto e attuale, non potendo la Pubblica Amministrazione subordinare l'ostensione a una valutazione anticipata circa l'influenza o la decisività dei documenti richiesti nell'eventuale giudizio instaurato, salvo i casi di evidente mancanza di collegamento o esercizio pretestuoso dell (...)

NEGAZIONE CASSA INTEGRAZIONE PER SOSPENSIONI CONTRATTUALI RIENTRANTI NEL RISCHIO IMPRESA

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Sentenza

L'annullamento in autotutela del provvedimento di concessione della CIGO è legittimo laddove l'istruttoria riveli che la sospensione dell'attività, seppur determinata da fattori esterni, è stata contrattualmente accettata dall'impresa come rischio operativo; in tali ipotesi, trattandosi di recupero di somme pubbliche indebite, l'interesse pubblico è sussistente in re ipsa. (...)

RIGETTO DELLE MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE PER ASSENZA DI IMMINENTE PREGIUDIZIO GRAVE E URGENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Decreto

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, il rigetto dell'istanza cautelare monocratica è legittimo qualora il danno prospettato dal ricorrente appaia eventuale e non imminente, specialmente in presenza di un'istanza di autotutela pendente, non ricorrendo le condizioni di estrema gravità ed urgenza necessarie a derogare alla ordinaria trattazione collegiale. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RIAMMISSIONE SPONTANEA DEL CONCORRENTE

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Il giudizio amministrativo si estingue per cessazione della materia del contendere qualora, in pendenza di ricorso, la stazione appaltante annulli in autotutela gli atti impugnati (esclusione, incameramento cauzione e segnalazione ANAC) e riammetta il concorrente alla procedura. Tale esito procedurale è subordinato alla verifica della piena e satisfattiva tutela dell'interesse sostanziale dedotto (...)

L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DETERMINA L'IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE (35.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'esercizio del potere di autotutela da parte della stazione appaltante, che sfoci nell'annullamento del provvedimento di aggiudicazione impugnato con espresso riconoscimento della fondatezza dei motivi di ricorso, determina l'improcedibilità del giudizio per sopravvenuta carenza di interesse. Tale fattispecie, pur realizzando l'utilità perseguita dal ricorrente, precl (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE IMPUGNATA

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza d'interesse qualora la stazione appaltante, agendo in via di autotutela durante la pendenza del giudizio, annulli il provvedimento di aggiudicazione impugnato, venendo meno per il ricorrente l'utilità concreta di una pronuncia demolitoria su un atto già privo di effetti. (...)

ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE CON LICENZA PREFETTIZIA LIMITATA TERRITORIALMENTE E DEBITI FISCALI SPROPORZIONATI ALL'APPALTO (80.4)

CONS. STATO - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico che possiede una licenza prefettizia ex art. 134 TULPS con limitazioni territoriali qualora la lex specialis richieda espressamente la validità sull'intero territorio provinciale. Parimenti, sussiste l'inaffidabilità del concorrente in presenza di irregolarità fiscali non definitive il cui ammontare sia nettamente superiore all'importo a base d'as (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RITIRO IN AUTOTUTELA DELLA REVOCA DELL'AFFIDAMENTO (34.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussistono i presupposti per la declaratoria di cessazione della materia del contendere qualora l'amministrazione, pendente il giudizio di impugnazione della revoca dell'affidamento, provveda al ritiro in autotutela dell'atto impugnato concordando con l'operatore economico uno scioglimento consensuale del rapporto, idoneo a salvaguardare i requisiti reputazionali del p (...)

RINUNCIA ALLA TUTELA CAUTELARE A SEGUITO DI RIESAME IN AUTOTUTELA

TAR TOSCANA - Ordinanza

Nel rito speciale degli appalti, qualora l'amministrazione resistente avvii un procedimento di riesame dei provvedimenti di esclusione e aggiudicazione oggetto di gravame, è legittima la rinuncia del ricorrente all'istanza cautelare presentata in via incidentale, spettando al giudice la sola presa d'atto della rinuncia e la calendarizzazione dell'udienza di merito. (...)

PREVALENZA DELLE NORME TECNICHE SULLE RAPPRESENTAZIONI GRAFICHE NEI PIANI URBANISTICI

TAR VENETO - Sentenza

L'annullamento in autotutela di un permesso di costruire è legittimo qualora il titolo sia stato rilasciato in violazione delle norme tecniche operative del piano urbanistico, le quali prevalgono sulle rappresentazioni grafiche discordanti, anche se contenute in elaborati di maggior dettaglio. (...)

PREVALENZA DELLE NORME TECNICHE SULLE RAPPRESENTAZIONI GRAFICHE NELLA TUTELA STORICO-IDENTITARIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

È legittimo l’ordine di sospensione dei lavori edilizi qualora l'amministrazione rilevi che il titolo abilitativo, pur conforme alle rappresentazioni grafiche e alle schede puntuali del piano, violi le prescrizioni normative generali dello strumento urbanistico volte alla tutela storico-identitaria di un'area; vige infatti il principio di prevalenza delle disposizioni normative sugli elaborati gra (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO INCIDENTALE PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DEL PRINCIPALE

TAR PUGLIA - LECCE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la natura accessoria del ricorso incidentale comporta che l'inammissibilità o l'improcedibilità del ricorso principale, dovuta ad esempio alla sopravvenuta carenza di interesse per aggiudicazione ottenuta in autotutela, preclude l'esame del ricorso incidentale stesso, non sussistendo più l'esigenza di paralizzare l'azione avversaria. (...)

DISCREZIONALITÀ DELL'AUTOTUTELA PER IRREGOLARITÀ FISCALE POSTUMA DI LIEVE ENTITÀ (80.4)

T.A.R. VENETO - Sentenza

In sede di autotutela, la Stazione Appaltante non è obbligata a disporre l'esclusione postuma dell'aggiudicataria per violazioni tributarie definitivamente accertate qualora il debito risulti di entità irrisoria rispetto al valore della commessa e sia stato già estinto, prevalendo in tal caso l'interesse pubblico alla prosecuzione del rapporto contrattuale e alla stabilità del risultato amministra (...)

ILLEGITTIMA L'ESCUSSIONE DELLA CAUZIONE DEFINITIVA PER MANCANZA DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE

T.A.R. PIEMONTE - Sentenza

L'escussione della polizza fideiussoria prestata a titolo di cauzione definitiva è illegittima qualora sia motivata dall'annullamento dell'aggiudicazione per carenza dei requisiti di ammissione dell'operatore economico. La finalità di tale garanzia è limitata alla copertura delle inadempienze contrattuali esecutive, rimanendo estranea ai vizi della fase selettiva che attengono alla procedura di af (...)

TASSATIVITÀ DEI SOGGETTI LEGITTIMATI ALLA PROPOSIZIONE DEI MOTIVI AGGIUNTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la controinteressata non è legittimata a impugnare atti sopravvenuti, quali la revoca dell'aggiudicazione, mediante lo strumento dei motivi aggiunti nel giudizio pendente; la tassatività delle parti legittimate ex art. 43 c.p.a. non trova deroga nella disciplina speciale dell'art. 120, comma 7, c.p.a., che regola le modalità di gravame senza ampliare la legittimazio (...)

LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE PER VIOLAZIONE DEI TERMINI DI PUBBLICITÀ DEL BANDO

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

È legittimo l'annullamento in autotutela di un'aggiudicazione definitiva qualora la stazione appaltante accerti l'omesso rispetto dei termini di pubblicazione della lex specialis presso gli albi pretori competenti, atteso che la carente pubblicità compromette la conoscibilità della gara. In tale contesto, l'interesse pubblico al ritiro dell'atto è in re ipsa e l'onere motivazionale dell'amministra (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DEL CONTRATTO SENZA PREVIA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di autotutela, il provvedimento con cui la Stazione Appaltante annulla un contratto già stipulato a seguito di trattativa privata deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento ai sensi dell'art. 7 della L. n. 241/1990. Tale obbligo sussiste in quanto la valutazione circa la sussistenza dei presupposti di infungibilità del bene affidato non ha natura vincolata, richied (...)

LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE SE L'OFFERTA RISULTA INFERIORE AL PREZZO BASE FISSATO DAL BANDO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA, PARMA - Sentenza

È legittimo l'annullamento in autotutela del provvedimento di aggiudicazione di un bene immobile comunale qualora l'offerta selezionata risulti inferiore al prezzo base d'asta fissato dalla lex specialis. In presenza di una clausola del bando che qualifica come inammissibili le offerte inferiori al valore posto a base di gara, l'Amministrazione è tenuta al rispetto dell'autovincolo, non potendo pr (...)

INAMMISSIBILITÀ DELL'ACCERTAMENTO DELL'INDENNIZZO DI SUBENTRO NEL RITO SPECIALE APPALTI

T.A.R. LOMBARDIA - MILANO - Sentenza

Nei ricorsi proposti ai sensi dell'art. 120 c.p.a. avverso gli atti di affidamento di pubblici servizi non è ammessa la proposizione di domande di mero accertamento riguardanti crediti o indennizzi derivanti dal rapporto pregresso, in quanto il rito speciale è limitato alla tutela impugnatoria e alla conseguente domanda risarcitoria per lesione di interessi legittimi. (...)

RIAMMISSIONE IN AUTOTUTELA E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, qualora la stazione appaltante proceda, in pendenza di giudizio, all'annullamento in autotutela del provvedimento di esclusione precedentemente adottato nei confronti di un operatore economico e alla sua contestuale riammissione alla procedura, si verifica la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., stante il pieno soddisfacimento (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DEL COMUNE CONTRO I PROPRI ATTI DI AFFIDAMENTO

TAR MARCHE - Sentenza

In difetto di una legittimazione autonoma a censurare davanti al giudice amministrativo i propri provvedimenti, l'ente pubblico che ravvisi l'illegittimità di un precedente atto di affidamento o di volturazione deve procedere all'annullamento d'ufficio o alla revoca ai sensi della Legge 241/1990, non potendo sollevare tali vizi in via incidentale per contestare la legittimità di titoli autorizzati (...)

IL RITIRO IN AUTOTUTELA DELL'ESCLUSIONE DETERMINA LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, qualora l'amministrazione resistente, a seguito di ordinanza cautelare di sospensione, provveda all'annullamento in autotutela del provvedimento di esclusione impugnato riammettendo il concorrente alla procedura, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., essendo la pretesa del ricorrente integralmente sodd (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA SENZA PREVIO AVVISO DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - BOLZANO - Sentenza

In sede di annullamento d'ufficio dell'aggiudicazione, la Stazione Appaltante è obbligata a garantire il contraddittorio procedimentale tramite la comunicazione di avvio ex art. 7 L. 241/1990. Tale vizio non è sanabile ex art. 21-octies, comma 2, L. 241/1990 qualora il provvedimento non sia vincolato, evenienza che ricorre quando la decisione richiede valutazioni tecnico-discrezionali sull'idoneit (...)

LIMITI ALLA PARTECIPAZIONE NEGLI APPALTI SPECIFICI SDAPA: NECESSARIA LA PREVIA ABILITAZIONE DI CATEGORIA (32.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 32, comma 8, del D.Lgs. 36/2023, la Stazione Appaltante ha l'obbligo di invitare alle procedure di appalto specifico tutti i partecipanti già ammessi alla categoria merceologica corrispondente al momento dell'invio della lettera di invito; ne consegue che l'operatore economico che ottenga l'abilitazione allo SDAPA in data successiva all'invio degli inviti non può pretendere l'am (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RIMOZIONE DELLA CLAUSOLA DISCRIMINATORIA SULLA RESIDENZA (34.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Sentenza

In tema di procedure per l'erogazione di contributi pubblici, la modifica in autotutela delle clausole di bando ritenute illegittime o discriminatorie, unitamente alla riapertura dei termini di partecipazione, integra i presupposti per la declaratoria di cessazione della materia del contendere, in quanto l'interesse del ricorrente riceve pieno ed integrale soddisfacimento in via extragiudiziale. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER REVOCA IN AUTOTUTELA DELL'ESCLUSIONE (101.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, qualora l'Amministrazione resistente proceda alla revoca in autotutela del provvedimento di esclusione impugnato e alla contestuale riammissione del concorrente alla procedura, deve dichiararsi la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse, residuando solo il compito del giudice di regolare le spese di lite secondo il criterio della s (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATO RISPETTO DI REQUISITI DI PERSONALE NON PREVISTI DAL BANDO (10.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Nelle gare pubbliche, in virtù del principio di tassatività e della tutela del legittimo affidamento, le espressioni letterali del bando prevalgono su ogni interpretazione integrativa del RUP che miri a introdurre requisiti speciali non chiaramente rintracciabili. È nullo il provvedimento di esclusione che sanzioni il mancato raggiungimento di un monte ore lavorative individuato autonomamente dall (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLA PROCEDURA (170.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

In presenza dell'annullamento d'ufficio dell'intera procedura di gara da parte della stazione appaltante nelle more del giudizio, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso rivolto contro gli atti della procedura medesima. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE

TAR PUGLIA - LECCE - Sentenza

Il ricorso avverso i provvedimenti di esclusione e aggiudicazione di una gara d'appalto deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la Stazione Appaltante annulli in autotutela gli atti impugnati e successivamente revochi l'intera procedura di gara, e la parte ricorrente dichiari esplicitamente di non avere più interesse alla pronuncia giurisdizionale. (...)

CHIARA DISCIPLINA DI GARA NECESSARIA PER IL POSSESSO DEI RAPPORTI CON I FORNITORI DELLA FILIERA

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Ordinanza

In assenza di una chiara prescrizione della lex specialis che individui il termine ultimo entro il quale i concorrenti debbano dimostrare il possesso di efficaci rapporti contrattuali con i fornitori della filiera, l'amministrazione non può procedere all'esclusione dell'aggiudicatario o all'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione basandosi sulla carenza temporanea di tali rapporti, prevalen (...)

LEGITTIMITÀ DELL'ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE DOPO IL CONTRATTO PER IRREGOLARITÀ CONTRIBUTIVA ORIGINARIA (80.4)

T.A.R. PUGLIA - LECCE - Sentenza

L'assenza dei requisiti di partecipazione, qualora non verificata tempestivamente dalla Stazione Appaltante, abilita l'Amministrazione all'esercizio del potere di autotutela anche successivamente alla stipula del contratto. In tali ipotesi, l'onere motivazionale riguardante l'interesse pubblico è agevolato qualora il provvedimento di ritiro sia determinato da dichiarazioni non veritiere rese dall' (...)

SOSPENSIONE GIUDIZIO PER PREGIUDIZIALITÀ DELL'APPELLO SULLA SEGRETEZZA DELL'OFFERTA ECONOMICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Ordinanza

La pendenza di un giudizio davanti al Consiglio di Stato avente ad oggetto la violazione del principio di segretezza dell'offerta economica costituisce un profilo di pregiudizialità sostanziale che giustifica, in sede di primo grado, il differimento dell'esame del ricorso proposto avverso gli atti di autotutela con cui la Stazione Appaltante ha recepito una sentenza non ancora definitiva e sospesa (...)

ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA E SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE AL RICORSO GIURISDIZIONALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - SEZIONE STACCATA DI PESCARA - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse nel caso in cui, successivamente alla proposizione del gravame, la stazione appaltante provveda all'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione impugnata e il ricorrente dichiari di non aver più interesse alla prosecuzione del giudizio. (...)

RINUNCIA ALLA DOMANDA CAUTELARE E RIESAME DELL'AGGIUDICAZIONE IN AUTOTUTELA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Ordinanza

In sede di giudizio amministrativo, la rinuncia espressa alla domanda di sospensione dell'efficacia degli atti impugnati, formulata dal difensore della parte ricorrente in udienza camerale a fronte dell'impegno della stazione appaltante a non procedere all'esecuzione dei provvedimenti e della pendenza di un riesame in autotutela, determina il passaggio del ricorso direttamente alla fase di merito, (...)

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER AGGIUDICAZIONE DISPOSTA DALLA PA IN AUTOTUTELA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussiste la cessazione della materia del contendere qualora, nelle more del giudizio di impugnazione degli atti di gara, l'amministrazione resistente provveda, nell'esercizio del potere di autotutela, ad annullare i provvedimenti gravati e ad aggiudicare la commessa all'operatore economico ricorrente, risultando così pienamente soddisfatto l'interesse sostanziale di qu (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO SENZA PREVIA COMUNICAZIONE DI AVVIO ALL'AGGIUDICATARIO (21-NONIES.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di annullamento d'ufficio dell'intera procedura di gara adottato senza la previa comunicazione di avvio del procedimento all'operatore economico aggiudicatario, il quale vanta un'aspettativa qualificata al mantenimento del provvedimento di aggiudicazione. L'esercizio del potere di autotutela post-aggiudicazione deve essere sorretto da un interesse pubblico concreto e (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO SENZA IMPUGNAZIONE DELL'ATTO DI CONFERMA CHE RINNOVA L'ISTRUTTORIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso contro il provvedimento di aggiudicazione qualora la Stazione Appaltante, sollecitata da un'istanza di autotutela, adotti un atto di conferma che rinnova l'istruttoria o integra la motivazione originaria e tale atto non venga impugnato. Inoltre, il terzo classificato che contesti l'aggiudicazione deve fornire la prova di resistenza dimostrando l' (...)

COMPLESSITÀ DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO E ASSENZA DI PERICOLO NEL RINVIO AL MERITO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

In sede cautelare, qualora le questioni poste nel ricorso — relative alla possibilità di attivare il soccorso istruttorio per integrare dichiarazioni sui requisiti speciali di partecipazione — risultino complesse, e non sussista il requisito dell'estrema gravità ed urgenza, è legittimo il rinvio della decisione alla fase di merito per garantire l'approfondimento necessario alla soluzione del caso. (...)

DECORRENZA DEL TERMINE PER L'AUTOTUTELA DALL'ADOZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE E AMMISSIBILITÀ DEI PREZZI A ZERO (21.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA, SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

In tema di appalti pubblici a corpo, è illegittima l'esclusione del concorrente che abbia indicato un prezzo pari a zero per alcune lavorazioni o migliorie, poiché tale indicazione non costituisce un'omissione dell'offerta economica ma una specifica scelta negoziale ammessa dal sistema, purché rimanga fermo il prezzo complessivo offerto. Inoltre, il termine per l'esercizio dell'autotutela demolito (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO L'AGGIUDICAZIONE IN AUTOTUTELA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Il ricorso introduttivo e i motivi aggiunti devono essere dichiarati improcedibili per sopravvenuta carenza d’interesse qualora la stazione appaltante abbia annullato in autotutela l’aggiudicazione dell’appalto oggetto dei gravami e il ricorrente abbia ottenuto l’aggiudicazione della medesima commessa, non residuando in capo a quest'ultimo alcun interesse attuale e concreto alla definizione del pr (...)

L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLA GARA DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In sede di contenzioso sugli appalti pubblici, l'annullamento d'ufficio degli atti di gara impugnati da parte della Stazione Appaltante configura un'ipotesi di cessazione della materia del contendere, determinando l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse alla decisione di merito, atteso che il ritiro dei provvedimenti realizza l'interesse satisfattivo del ricorrente. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ANNULLAMENTO DELLA GARA IN AUTOTUTELA (101.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Qualora la stazione appaltante, a seguito dell'instaurazione del giudizio, proceda all'annullamento d'ufficio dell'intera procedura di gara, il ricorso proposto dall'operatore economico contro il provvedimento di esclusione deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, essendo venuta meno ogni utilità derivante da una possibile sentenza di annullamento. (...)

SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

Sussiste la sopravvenuta carenza di interesse, con conseguente improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., nel caso in cui la stazione appaltante annulli in autotutela l'aggiudicazione impugnata e il ricorrente dichiari formalmente di non aver più interesse alla decisione della controversia. (...)

INTERESSE PUBBLICO CONCRETO NECESSARIO PER L'AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

È illegittimo l'annullamento in autotutela di un'aggiudicazione basato su una motivazione generica che richiama l'interesse della comunità senza precisare il vantaggio concreto derivante dalla rimozione dell'atto, specialmente quando i presupposti di illegittimità originaria, quali l'incompetenza funzionale o l'errata qualificazione dell'oggetto contrattuale, risultano smentiti dalle risultanze is (...)

L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER CARENZA DI INTERESSE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora la stazione appaltante, rivalutando le offerte tecniche dei concorrenti e riscontrandone la non conformità rispetto alla lex specialis, provveda all'annullamento d'ufficio dell'aggiudicazione oggetto di gravame, facendo così venire meno l'utilità concreta di una sentenza di merito. (...)

IMPROCEDIBILITÀ PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO L'ESCLUSIONE DEI CONTROINTERESSATI (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Sussiste l'improcedibilità del ricorso principale e di quello incidentale per sopravvenuta carenza d'interesse quando la stazione appaltante, attraverso l'esercizio del potere di autotutela, esclude progressivamente i primi classificati per violazione delle norme sui costi della manodopera e sui minimi salariali, attivando la procedura di scorrimento della graduatoria a beneficio della ricorrente. (...)

LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLA GARA PER CLAUSOLA RESTRITTIVA SUI REQUISITI TECNICI (10.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

L'esercizio del potere di autotutela per l'annullamento d'ufficio di una procedura di gara è legittimo laddove fondato sull'illegittimità di clausole della lex specialis che restringono la concorrenza in violazione del principio del favor participationis. Nello specifico, risulta illegittima la clausola che subordina il possesso dei requisiti di capacità tecnica allo svolgimento di servizi analogh (...)

LEGITTIMA LA RETTIFICA IN AUTOTUTELA DEL PUNTEGGIO TECNICO PER ERRORE MATERIALE DI VALUTAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la Stazione Appaltante può legittimamente procedere alla rettifica in autotutela della graduatoria qualora emerga un errore materiale nella valutazione dell'offerta tecnica, come l'omessa considerazione di studi clinici prodotti in formato abstract con link di collegamento. Trattandosi di attività vincolata basata sul mero raffronto documentale, la mancata comunicazion (...)

DINIEGO MISURA CAUTELARE PER DANNO PATRIMONIALE INTERAMENTE RISARCIBILE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L’ABRUZZO - Ordinanza

In sede di giudizio cautelare amministrativo, l'istanza di sospensione deve essere respinta qualora il pregiudizio prospettato dalla parte istante sia di natura esclusivamente economica e monetizzabile, mancando in tal caso l'irreparabilità della lesione richiesta dall'art. 55 c.p.a., ancor più se l'appalto è già in fase di esecuzione e la misura cautelare non appare idonea a neutralizzare immedia (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO L'ATTO DI CONFERMA CHE NON RINNOVA L'ISTRUTTORIA

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini della distinzione tra atto meramente confermativo e atto di conferma in senso proprio, la novità o meno della motivazione del provvedimento amministrativo va riguardata con riferimento alle argomentazioni sostanziali poste a fondamento della decisione e non sotto il profilo formale della diversità delle locuzioni verbali utilizzate per la loro esposizione; l'atto meramente confermativo è q (...)

PROVA DELL'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA PER LA CESSAZIONE DEL CONTENDERE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Ordinanza

Al fine di verificare la persistenza dell'interesse alla decisione e la sussistenza dei presupposti per la declaratoria di cessata materia del contendere ai sensi dell'art. 34 cod. proc. amm., è necessario che la Stazione Appaltante fornisca prova documentale dell'effettiva conclusione dell'iter di annullamento in autotutela degli atti impugnati; la sola manifestazione d'intenti o la comunicazione (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER SODDISFAZIONE DELLA PRETESA IN AUTOTUTELA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Sussistono i presupposti per la declaratoria di cessazione della materia del contendere qualora la stazione appaltante, a seguito dell'accoglimento dell'istanza cautelare, annulli in autotutela l'aggiudicazione impugnata e provveda ad assegnare l'appalto alla ricorrente, realizzando il pieno soddisfacimento dell'interesse azionato. In tal caso, le spese di lite vanno regolate secondo il principio (...)

L'AUTOTUTELA CONFORME ALLA PRETESA DETERMINA LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - SEZIONE STACCATA DI REGGIO CALABRIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'annullamento in autotutela del provvedimento di aggiudicazione impugnato, seguito dalla nuova aggiudicazione a favore della parte ricorrente e dalla stipula del relativo contratto, determina la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. In tale ipotesi, la liquidazione delle spese di giudizio segue il principio della soccombenza vi (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTO ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ATTO IMPUGNATO DALLA PA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Il ricorso giurisdizionale deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la stazione appaltante, dopo la notifica del ricorso, eserciti il potere di autotutela annullando gli atti gravati e accogliendo integralmente le pretese del ricorrente in ordine alla determinazione dei prezzi di fornitura, facendo così cessare l'interesse alla prosecuzione del giudizio. (...)

GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO SUGLI AVVISI DI ADDEBITO PER CONTRIBUTI PREVIDENZIALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice del lavoro per le controversie riguardanti la sussistenza di crediti contributivi e l'opposizione agli avvisi di addebito emessi dall'ente previdenziale, in quanto tali fattispecie attengono a posizioni di diritto soggettivo derivanti dal rapporto previdenziale regolato dal D.Lgs. n. 46/1999. (...)

RIGETTO DELLA TUTELA CAUTELARE PER SOPRAVVENUTO RITIRO DEL LOTTO IN AUTOTUTELA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Decreto

Deve essere rigettata l'istanza di misure cautelari monocratiche qualora la Stazione Appaltante, dopo la proposizione del ricorso, abbia proceduto al ritiro del lotto oggetto di controversia, poiché tale determinazione fa venire meno le esigenze di tutela cautelare sottese al gravame. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE (35.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

L'annullamento d'ufficio dell'aggiudicazione di un lotto di gara, intervenuto durante la pendenza del ricorso giurisdizionale, comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso stesso per sopravvenuta carenza di interesse, non residuando in capo al ricorrente alcuna utilità concreta derivante da una pronuncia di merito sulla legittimità dell'atto già rimosso dall'amministrazione. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE PER REVISIONE FABBISOGNI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

In tema di contenzioso sugli appalti pubblici, l'intervenuto annullamento d'ufficio dell'aggiudicazione da parte della stazione appaltante, motivato da una sopravvenuta carenza di interesse all'acquisto o dalla necessità di contenimento dei costi, configura un'ipotesi di improcedibilità del ricorso giurisdizionale ex art. 35, comma 1, lett. c) c.p.a., venendo meno l'utilità concreta della pronunci (...)

ILLEGITTIMO IL RIPRISTINO DEL CONTRATTO RISOLTO SENZA CONSIDERARE L'AFFIDAMENTO DELL'OPERATORE INTERPELLATO (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In caso di risoluzione per inadempimento del contratto d'appalto, la stazione appaltante che abbia già interpellato la seconda classificata per il subentro non può legittimamente procedere alla revoca in autotutela della risoluzione stessa senza aver prima garantito la partecipazione procedimentale dell'interpellata e senza aver motivato puntualmente sul prevalente interesse pubblico al ripristino (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO A SEGUITO DI REVOCA IN AUTOTUTELA DELLA GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso proposto contro gli atti di una procedura di gara qualora la stazione appaltante, esercitando il potere di autotutela, revochi i provvedimenti gravati e ne indìca una nuova, e la parte ricorrente dichiari espressamente di non avere più interesse alla pronuncia giurisdizionale. (...)

ILLEGITTIMA LA RIEDIZIONE DEL POTERE CHE VIOLA IL DICTUM CAUTELARE DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

È illegittimo il provvedimento adottato in autotutela dalla Stazione Appaltante che, nel procedere alla riedizione del potere dopo una sospensiva giurisdizionale, non valuti espressamente le osservazioni del ricorrente e le censure dedotte in giudizio, violando l'obbligo di conformazione al dictum cautelare. (...)

OBBLIGO DI ACCORDO QUADRO PLURIPERSONALE PER L'ACQUISTO DI FARMACI BIOSIMILARI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di appalti per la fornitura di farmaci biosimilari, qualora la Stazione Appaltante, a seguito dell'impugnazione della lex specialis, provveda all'annullamento in autotutela delle clausole limitative della partecipazione all'accordo quadro per adeguarle al parametro normativo dei tre operatori minimi, deve dichiararsi la cessazione della materia del contendere per carenza di interesse alla (...)

RIGETTO DELLA TUTELA CAUTELARE PER ASSENZA DI PERICULUM E FISSAZIONE PROSSIMA DEL MERITO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - PARMA - Ordinanza

Ai fini del rigetto dell'istanza cautelare di sospensione del provvedimento di aggiudicazione, rileva la fissazione dell'udienza di merito in data prossima, in quanto essa impedisce il consolidarsi di effetti irreversibili rispetto all'interesse azionato, rendendo non sussistente il presupposto dell'estrema gravità ed urgenza richiesto dall'art. 55 c.p.a. (...)

ILLEGITTIMO RIESAME DELLE OFFERTE TECNICHE DOPO L'APERTURA DELLE OFFERTE ECONOMICHE

TAR CALABRIA - Sentenza

È illegittima la rivalutazione in autotutela delle offerte tecniche compiuta dalla Commissione giudicatrice dopo l'apertura delle offerte economiche, in quanto la conoscenza del contenuto economico delle proposte compromette la necessaria garanzia di imparzialità e neutralità che deve presiedere alla valutazione dei profili tecnici. (...)

RISARCIMENTO PER ILLEGITTIMO ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA E PROVA DEL DANNO DA RITARDO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In tema di responsabilità risarcitoria della P.A. per illegittimo esercizio del potere di autotutela, una volta accertata l'illegittimità dell'atto e la lesione dell'interesse legittimo, spetta all'Amministrazione dimostrare l'errore scusabile. Il danno patrimoniale da ritardo nell'avvio dell'attività produttiva, pur non essendo in re ipsa, può essere liquidato in via equitativa qualora l'operator (...)

VERIFICA DELLA CONGRUITÀ DELLA MANODOPERA E ATTENDIBILITÀ COMPLESSIVA DELL'OFFERTA (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

È ammissibile il giudizio di congruità espresso dalla stazione appaltante pur dopo l'aggiudicazione, qualora sia effettuato sulla scorta di giustificazioni fornite a seguito di richiesta di chiarimenti, dovendo l'amministrazione formulare una valutazione di complessiva attendibilità dell'offerta anche a fronte di lievi imprecisioni nella quantificazione di alcune voci di costo. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEGLI ATTI DI GARA (35.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c) del codice del processo amministrativo, nel caso in cui la stazione appaltante annulli in autotutela gli atti impugnati e la parte ricorrente manifesti espressamente il venir meno dell'interesse alla decisione della controversia. (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER SOPRAVVENUTA MANCANZA DI FONDI E INFATTIBILITÀ TECNICA

T.A.R. LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

L'esercizio del potere di revoca dell'aggiudicazione è legittimo qualora, nelle more della stipula del contratto, l'Amministrazione accerti la necessità di demolire l'immobile oggetto di intervento per ragioni di sicurezza sismica, con conseguente perdita del finanziamento pubblico vincolato. L'interesse alla pubblica incolumità e alla corretta allocazione delle risorse prevale sull'interesse dell (...)

LEGITTIMITÀ DELLA RIAMMISSIONE PER MANCATO CARICAMENTO DOCUMENTI NON IMPUTABILE AL CONCORRENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Ordinanza

In tema di gare telematiche, è legittimo il provvedimento di riammissione operato in autotutela dalla stazione appaltante a favore di un concorrente la cui offerta tecnica risulti incompleta nel sistema, qualora l'amministrazione accerti che l'omesso caricamento degli allegati dipenda da fattori tecnici o errori di sistema non imputabili alla condotta o alla negligenza dell'operatore economico. (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE SENZA VALUTAZIONE DELL'INTERESSE PUBBLICO CONCRETO E ATTUALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

È illegittima la decadenza dall'aggiudicazione definitiva disposta d'ufficio per mancato pagamento degli oneri entro il termine assegnato, qualora l'Amministrazione ometta di valutare l'istanza di proroga motivata da gravi ragioni di salute dell'aggiudicatario e non esterni un interesse pubblico attuale e concreto alla rimozione dell'atto di aggiudicazione, diverso dal mero ripristino della legali (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

Deve dichiararsi la cessazione della materia del contendere qualora la stazione appaltante, agendo in autotutela durante la pendenza del ricorso, annulli l'aggiudicazione contestata e affidi l'appalto al ricorrente, realizzando così l'integrale soddisfacimento dell'interesse di quest'ultimo. Tale pronuncia definisce il giudizio nel merito e non è preclusa dalla eventuale proposizione di un'istanza (...)

DOVERE DI BUONA FEDE PROCESSUALE E DEPOSITO ANTICIPATO DEL RICORSO NEGLI APPALTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - BARI - Sentenza

La pronuncia di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse prevale su quella di cessazione della materia del contendere qualora il ricorrente, violando il dovere di buona fede processuale, proceda al deposito dell'atto e al pagamento del contributo unificato nonostante la Stazione Appaltante abbia tempestivamente comunicato l'intenzione di annullare l'atto lesivo in autotute (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER TITOLO DI SPECIALIZZAZIONE PRIVO DI VALORE ACCADEMICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

L'estromissione da una procedura selettiva per carenza dei requisiti accademici previsti dal bando costituisce un atto vincolato per l'Amministrazione e non richiede una specifica motivazione sull'interesse pubblico concreto, poiché quest'ultimo è insito nell'esigenza di evitare esborsi di denaro pubblico per prestazioni professionali rese da soggetti privi dei necessari titoli abilitanti. L'eserc (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE DOPO TRE ANNI DALLA STIPULA DEL CONTRATTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Ordinanza

È illegittimo l'annullamento d'ufficio o la revoca dell'aggiudicazione definitiva disposti dalla stazione appaltante dopo un considerevole lasso di tempo (tre anni) dalla sua adozione, qualora sia intervenuta la stipula del contratto e l'operatore economico abbia già realizzato la fornitura, in quanto tali circostanze consolidano l'affidamento del privato e richiedono una motivazione rigorosa sull (...)

LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE PER DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA

T.A.R. PUGLIA, LECCE - Ordinanza

In sede cautelare, è legittimo il diniego della sospensiva avverso il provvedimento di annullamento d'ufficio dell'aggiudicazione e di indizione di una nuova gara qualora la scelta dell'Amministrazione risulti espressione di poteri discrezionali non inficiati da irragionevolezza manifesta. (...)

VALUTAZIONE DELLA SOCCOMBENZA VIRTUALE IN CASO DI AUTOTUTELA SUCCESSIVA AL RICORSO (54.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussiste la soccombenza virtuale della stazione appaltante che agisce in autotutela dopo la pendenza del ricorso giurisdizionale, qualora il provvedimento impugnato violi le disposizioni sulle soglie di rilevanza europea e sull'esclusione automatica delle offerte anomale. La clausola del disciplinare che regola tali meccanismi non è immediatamente escludente, divenendo (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA COMPENSAZIONE PREZZI IN ASSENZA DI DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la domanda volta ad ottenere la compensazione per il rincaro dei materiali (ai sensi del D.L. n. 73/2021) rientra nella giurisdizione del giudice ordinario qualora l'amministrazione non disponga di alcun potere discrezionale nell'an e nel quantum, essendo l'attività meramente vincolata all'applicazione di decreti ministeriali. Solo se l'accertamento dei presupposti per (...)

POTERE UNILATERALE DI CADUCAZIONE DEL CONTRATTO DOPO ANNULLAMENTO GIURISDIZIONALE DELLA GARA (108.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

In caso di annullamento giurisdizionale dell'intera procedura di gara con conseguente obbligo di rinnovazione, la Stazione Appaltante dispone del potere di incidere unilateralmente sull'efficacia del contratto stipulato a valle dell'aggiudicazione annullata. Tale potere, fondato sia sull'autotutela che sulla normativa codicistica, non richiede una preventiva dichiarazione di inefficacia da parte d (...)

DENEGATA LA TUTELA CAUTELARE IN APPELLO CON MERITO FISSATO A BREVE DAL TAR

CONS. STATO - Ordinanza

Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare in appello, la valutazione del periculum in mora deve tenere conto della fissazione dell'udienza di merito presso il giudice di primo grado; laddove tale udienza sia programmata in tempi brevi, le esigenze cautelari della parte possono considerarsi soddisfatte dalla prospettiva di una rapida definizione del giudizio, prevalendo l'esigenza di certezz (...)

BILANCIAMENTO INTERESSI E RISARCIBILITÀ DEL DANNO NELLA TUTELA CAUTELARE

T.A.R. CALABRIA - CATANZARO - Ordinanza

Il pregiudizio economico derivante dalla mancata aggiudicazione di un appalto di servizi di durata biennale non integra il requisito dell'irreparabilità necessario per la tutela cautelare, potendo essere ristorato per equivalente o in forma specifica. In tali ipotesi, il bilanciamento degli interessi si realizza attraverso la sollecita fissazione dell'udienza di merito ai sensi dell'art. 55, comma (...)

LEGITTIMITÀ AGGIUDICAZIONE DOPO AUTOTUTELA E VERIFICA REQUISITI NEL MULTI-LOTTO (90.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

In sede di procedura multi-lotto, l'annullamento in autotutela di precedenti atti di aggiudicazione e la conseguente rettifica della proposta di aggiudicazione risultano immuni da vizi qualora la stazione appaltante conduca una rinnovata verifica del possesso dei requisiti e della qualità delle offerte, confermando la conformità dell'aggiudicatario alle prescrizioni della lex specialis. (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'ESCLUSIONE PER DIFFORMITÀ TECNICA DELLA MARCATURA TEMPORALE DELL'OFFERTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Decreto

È legittima la sospensione interinale dell'aggiudicazione disposta tramite decreto monocratico qualora emerga la necessità di vagliare collegialmente la legittimità di un'esclusione basata su mere discrepanze tecniche dei metadati della marcatura temporale digitale, al fine di prevenire pregiudizi gravi e irreparabili nelle more della camera di consiglio. (...)

REVOCA IN AUTOTUTELA DELLA NOMINA COMMISSIONE E SOPRAVVENUTA IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la revoca in autotutela della nomina dei componenti della commissione giudicatrice operata dalla Stazione Appaltante a seguito della notifica del ricorso comporta l'improcedibilità dello stesso per sopravvenuta carenza di interesse. In sede di liquidazione delle spese, la soccombenza virtuale può essere esclusa, con conseguente compensazione, qualora emergano profili d (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA SE IL TERMINE PER LE VERIFICHE SISMICHE NON E' SCADUTO (32.8)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di annullamento d'ufficio di una procedura di gara motivato dalla mancata verifica della vulnerabilità sismica dell'immobile oggetto di concessione, ove risulti ancora pendente il termine legislativo per l'adempimento di tali accertamenti tecnici. In sede di giudizio amministrativo, non è ammessa l'integrazione postuma della motivazione dell'atto di autotutela median (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO ALLA STABILIZZAZIONE DELLA SPERIMENTAZIONE PER MUTAMENTO DELL'ASSETTO SOCIETARIO (3.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento con cui la stazione appaltante revoca l'autorizzazione alla stabilizzazione di una sperimentazione gestionale motivandolo esclusivamente con il mutamento della compagine societaria del partner privato. Tale circostanza, non incidendo sulla soggettività giuridica dell'operatore, impone all'amministrazione l'onere di una specifica valutazione discrezionale sull'affidab (...)

MASSIMA ESIGENZA DI EVIDENZA PUBBLICA PER L'INSTALLAZIONE DI TRANSENNE PARAPEDONALI PUBBLICITARIE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

È legittimo l'annullamento in autotutela dell'autorizzazione rilasciata senza gara per l'installazione di transenne parapedonali pubblicitarie, poiché l'uso di suolo pubblico per attività economiche contingentate richiede una procedura selettiva volta a garantire la concorrenza e la parità di trattamento tra gli operatori. (...)

OBBLIGATORIA LA GARA PER LA CONCESSIONE DI SPAZI PUBBLICITARI SU TRANSENNE PARAPEDONALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

È legittimo l'annullamento in autotutela di un'autorizzazione rilasciata per il posizionamento di impianti pubblicitari senza previa gara, poiché l'uso di una risorsa pubblica scarsa quale il suolo comunale impone l'adozione di procedure competitive. L'onere di motivare l'interesse pubblico attuale alla rimozione dell'atto è attenuato dalla necessità di ripristinare la legalità violata e di salvag (...)

NECESSITÀ DI GARA PER L'INSTALLAZIONE DI TRANSENNE PARAPEDONALI PUBBLICITARIE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

È legittimo l'annullamento in autotutela del provvedimento autorizzatorio rilasciato per l'installazione di transenne parapedonali pubblicitarie qualora l'assegnazione non sia stata preceduta da una procedura ad evidenza pubblica, essendo il suolo pubblico una risorsa scarsa il cui sfruttamento economico richiede il confronto concorrenziale tra gli operatori del settore. (...)

NECESSARIA LA GARA PER L'ASSEGNAZIONE DI SPAZI PUBBLICITARI SU TRANSENNE PARAPEDONALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

L'assegnazione di spazi pubblici per l'installazione di transenne parapedonali con finalità pubblicitarie deve avvenire esclusivamente mediante procedura di gara, trattandosi di concessione di risorse pubbliche scarse. È legittimo l'annullamento in autotutela del titolo autorizzatorio rilasciato senza confronto competitivo, in quanto l'esigenza di salvaguardare la concorrenza e la corretta allocaz (...)

IRRITUALE LA RICHIESTA DI GIUSTIFICAZIONI SE L'AGGIUDICAZIONE È STATA RISTABILITA IN SEDE CAUTELARE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Decreto

Qualora il giudice amministrativo abbia sospeso cautelamente il provvedimento di annullamento in autotutela dell'aggiudicazione, l'operatore economico riacquista la qualità di aggiudicatario; ne consegue che la stazione appaltante non può legittimamente attivare un sub-procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta ai sensi dell'art. 110 del D.Lgs. 36/2023, risultando tale richiesta irrituale (...)

NECESSARIA LA GARA PER L’INSTALLAZIONE DI TRANSENNE PARAPEDONALI CON FINALITÀ PUBBLICITARIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In materia di impianti pubblicitari di servizio, quali le transenne parapedonali, l'amministrazione non può rilasciare autorizzazioni dirette su istanza di parte qualora il Piano Generale degli Impianti e i principi di derivazione eurounitaria impongano l'affidamento per lotti tramite gara; il provvedimento di autotutela che annulla tali autorizzazioni è legittimo e l'onere motivazionale dell'ente (...)

NECESSARIA GARA PER L'INSTALLAZIONE DI TRANSENNE PARAPEDONALI CON FINALITÀ PUBBLICITARIE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In materia di impianti pubblicitari su suolo pubblico, la qualificazione del rapporto in termini concessori derivante dalla scarsità della risorsa impone l'esperimento di una procedura ad evidenza pubblica, rendendo legittimo l'annullamento d'ufficio dell'autorizzazione rilasciata in via diretta. L'interesse pubblico all'annullamento è in re ipsa laddove l'atto originario pregiudichi la tutela del (...)

ANNULLATA L'AGGIUDICAZIONE PER LA FORNITURA DI PANNELLI FOTOVOLTAICI NELLA PROCEDURA APERTA (71.1)

TAR LOMBARDIA, BRESCIA - Sentenza

È annullabile l'aggiudicazione di una procedura aperta qualora le operazioni di gara risultino affette da vizi che ne compromettono la legittimità, comportando l'obbligo per l'amministrazione di rifondere le spese di lite al ricorrente vittorioso e di dare esecuzione al dispositivo di annullamento. (...)

INEFFICACIA ULTRA PARTES DEL GIUDICATO DI ANNULLAMENTO NELLE GARE SUDDIVISE IN LOTTI

TAR BASILICATA - Sentenza

Il giudicato amministrativo di annullamento di un provvedimento di autotutela o di riaggiudicazione, intervenuto all'interno di una gara suddivisa in lotti, non produce effetti ultra partes a favore del concorrente rimasto inerte che non ha impugnato l'atto nel termine decadenziale. Tale preclusione deriva dal principio di autonomia dei singoli lotti, che rende gli atti della Stazione Appaltante q (...)

EFFICACIA INTER PARTES DEL GIUDICATO NEGLI APPALTI SUDDIVISI IN LOTTI INDIPENDENTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

Il giudicato amministrativo opera di regola solo tra le parti del giudizio, salvo casi eccezionali di vizi inscindibili dell'atto. In materia di appalti, la suddivisione della gara in più lotti determina l'autonomia procedurale di ciascuno di essi, qualificando gli atti di aggiudicazione o di esclusione come atti plurimi con effetti scindibili. Pertanto, l'operatore economico che non impugni tempe (...)

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA E NUOVA AGGIUDICAZIONE ALLA RICORRENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - PESCARA - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora, nelle more del giudizio, l'Amministrazione resistente provveda all'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione impugnata e alla contestuale nuova aggiudicazione in favore della società ricorrente, determinando così il venir meno di ogni ragione di contrasto e il pieno soddisfacimento della pretesa originaria. (...)

LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE NON ESIME DALLA STATUIZIONE SULLE SPESE (34.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'annullamento in autotutela del provvedimento di aggiudicazione impugnato determina la cessazione della materia del contendere se soddisfa pienamente l'interesse del ricorrente. In tal caso, le spese di lite sono poste a carico dell'amministrazione resistente in virtù della soccombenza virtuale, qualora il ricorso risulti prima facie fondato e idoneo a giustificare l' (...)