Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Revoca

ANNULLAMENTO E REVOCA IN AUTOTUTELA: UNO PRESUPPONE L'INVALIDITA' DEL PROVVEDIMENTO L'ALTRA UN VIZIO DI MERITO

TAR CALABRIA RC - SENTENZA

Il Collegio deve preliminarmente interpretare e qualificare la determinazione impugnata.Si premette sul punto che “L'interpretazione giudiziale di un provvedimento amministrativo e, in particolare, l'individuazione del potere che con esso si è inteso esercitare, non è vincolata dalle disposizioni di legge citate, bensì con (...)

PRINCIPI DI CORRETTEZZA E BUONA FEDE: SE NON RISPETTATI DALLA S.A. SPETTA IL RISARCIMENTO DDEL DANNO ALL'OPERATORE ECONOMICO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Secondo questo collegio, la revoca dell’aggiudicazione (da qualificarsi giuridicamente in termini di annullamento in autotutela) costituiva atto del tutto legittimo, in quanto adottato sulla base del contemperamento di tutti gli interessi in gioco, dovendo in particolare l’interesse dell’appellante alla stipula del contratto ritenersi recessivo rispetto all’interess (...)

REVOCA DISPOSTA DOPO LA STIPULA DEL CONTRATTO: E' ILLEGITTIMA

TAR CALABRIA - SENTENZA

Osserva questo collegio che, secondo l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 14 del 29 giugno 2014:- presupposto del potere di revoca “è la diversa valutazione dell'interesse pubblico a causa di sopravvenienze”;- “il medesimo presupposto è alla base del recesso in quanto potere contrattuale basato su sopravvenuti motivi di opportunità”;- “la specialità della previ (...)

Argomenti:

REVOCA GARA: LEGITTIMA FINO ALL'AGGIUDICAZIONE PURCHE' NON OLTRE LA STIPULA DEL CONTRATTO

TAR PUGLIA LE - SENTENZA

Il Collegio ritiene di dover dare continuità all’orientamento giurisprudenziale secondo cui, non vantando l’aggiudicatario alcun diritto alla stipulazione del contratto, deve ritenersi consentito all’amministrazione di intervenire, mediante l’esercizio dei propri poteri di autotutela e sussistendone le condizioni di legge, sugli atti precedentemente emanati, facendo (...)

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LA REVOCA DELL'OFFERTA E' REVOCABILE SOLO FINO AL MOMENTO IN CUI LA S.A. HA AVUTO CONOSCENZA DELLA PRECEDENTE REVOCA

CGA SICILIA - SENTENZA

Ritenuto, in particolare, che – in ossequio a principi ormai sedimentati presso il Giudice amministrativo di ultima istanza (cfr. Cons. Stato, sez. V, 9 giugno 2022, n. 4731; Id., 20 giugno 2019, n. 4198):- la domanda di partecipazione a una procedura di gara costituisce atto unilaterale recettizio che contiene la proposta contrattuale del concorrente;- agli atti unilaterali a con (...)

PROFESSIONISTA ESTERNO: LA REVOCA DELL'INCARICO PROFESSIONALE E' SOGGETTA ALLA GIURISDIZIONE ORDINARIA (11.2)

TAR CAMPANIA SA - SENTENZA

La Suprema Corte di Cassazione ha avuto modo di chiarire che:-“il conferimento, da parte di un ente pubblico, di un incarico ad un professionista non inserito nella struttura organica dell’ente medesimo, costituisce espressione non di una potestà amministrativa, bensì di semplice autonomia privata, ed è funzionale all’instaurazion (...)

LA PROPOSTA DI AGGIUDICAZIONE E' UN ATTO ENDOPROCEDIMENTALE PRIVO DI EFFICACIA ESTERNA DEFINITIVA E PUO' FONDARSI SU PIU' RAGIONI AUTONOME (5)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La proposta di aggiudicazione non conferisce al destinatario una posizione di affidamento legittimo tale da limitare il potere di autotutela della stazione appaltante, la quale può revocare la procedura per ragioni di razionalizzazione amministrativa e finanziaria. "Questa la giurisprudenza che ha avuto modo di occuparsi del (...)

REVOCA DELLA FINANZA DI PROGETTO PER SOPRAVVENUTA INSOSTENIBILITÀ ECONOMICA E PNRR

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La revoca di una procedura di gara per la concessione di lavori e servizi in finanza di progetto è legittima qualora l'Amministrazione ravvisi una sopravvenuta insostenibilità finanziaria legata al deterioramento del proprio bilancio e alla disponibilità di canali di finanziamento pubblico alternativi (quali i fondi PNRR), che rendano l'operazione originaria (...)

DELIBERA CON VOLONTÀ DI ADEGUARE IL CORRISPETTIVO DI APPALTO: ATTO INTERNO LA CUI REVOCA È LEGITTIMA ANCHE IN ASSENZA DI COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’adozione di una deliberazione di indirizzo finalizzata alla modifica del corrispettivo di un servizio non produce effetti giuridici diretti sulla posizione della società gestore se non interviene un formale atto di adeguamento del contratto; ne consegue che tale delibera è un atto interno della Amministrazione, prodromico e endoprocedimentale, la cui revoca non ri (...)

REVOCA DEL DECRETO INGIUNTIVO PER AVVENUTO PAGAMENTO DELLE OPERE PRIMA DELL'EMISSIONE E INTERESSI MORATORI

TRIBUNALE DI REGGIO CALABRIA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, laddove l’Ente committente provveda al pagamento della sorte capitale in data anteriore all'emissione del decreto ingiuntivo, il giudice dell’opposizione deve revocare "in toto" il provvedimento opposto, ferma restando la possibilità di condannare l’opponente al pagamento dei soli interessi moratori ove il saldo sia avvenut (...)

PRESUPPOSTI PER LA REVOCA DELLA GARA E CARENZA DI INTERESSE.

ANAC - DELIBERA

In tema di autotutela, la revoca di una procedura di gara per riduzione sopravvenuta delle prestazioni rientra nella discrezionalità riservata all'Amministrazione, a condizione che non emerga un mutamento tale da rendere l'appalto non più rispondente ai bisogni pubblici o economicamente insostenibile per i concorrenti. L'operatore sesto classificato non ha interesse a contestare l&# (...)

REVOCA DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO PER INADEMPIMENTO DELLA STAZIONE APPALTANTE BENEFICIARIA: E' UN ATTO DI AUTOTUTELA PRIVATISTICA

TRIBUNALE DI CATANZARO - SENTENZA

In tema di finanziamenti pubblici destinati alla realizzazione di opere, la revoca disposta dall'Amministrazione (Amministrazione Regionale) a causa dell'inerzia del beneficiario (Ente Comunale) nell'affidamento dei lavori configura una fattispecie di inadempimento contrattuale di natura privatistica. In sede di accert (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA DEMANIALE SE LA NORMA SOPRAVVENUTA FA SALVE LE PROCEDURE PENDENTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di revoca di una procedura comparativa demaniale motivato genericamente dalla necessità di uniformare i criteri di selezione alla normativa sopravvenuta (D.L. 131/2024), qualora quest'ultima faccia espressamente salve le procedure già avviate. L'amministrazione non può invocare la carenza di criteri di dettaglio o la necessità di quantificare l'indennizzo per l'uscen (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO LA REVOCA DEL PUBBLICO INTERESSE PER IMPROCEDIBILITÀ DEL PROGETTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso volto all'annullamento dell'atto di ritiro della dichiarazione di pubblico interesse su un progetto di iniziativa privata qualora sopravvenienze di fatto e di diritto, quali la rinuncia del soggetto fruitore dell'opera e il mutamento della proprietà delle aree, rendano il progetto originario impraticabile e insuscettibile di produrre l'utilità fi (...)

GIURISDIZIONE ESCLUSIVA SULLA REVOCA DI PROCEDURE PER ACQUISTO IMMOBILI (133.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di procedure per l'acquisto di immobili indette da un ente pubblico economico qualificabile come organismo di diritto pubblico, la revoca della delibera di acquisto costituisce espressione di potestà pubblicistica e non mero atto negoziale, radicando la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo ai sensi dell'art. 133, comma 1, lett. e), n. 1 del c.p.a., atteso l'obbligo di rispett (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER SOPRAVVENUTA INADEGUATEZZA STRUTTURALE DELL'IMMOBILE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

È legittima la revoca degli atti di gara intervenuta prima del provvedimento formale di aggiudicazione definitiva qualora l'amministrazione ravvisi, sulla scorta di ispezioni tecniche sopravvenute, la totale inidoneità dei parametri igienico-sanitari e di sicurezza della struttura, rendendo necessaria una nuova configurazione del servizio non prevista nella lex specialis originaria. (...)

NULLITÀ DELLA CLAUSOLA DI ESONERO PREVENTIVO DA RESPONSABILITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Le clausole limitative della responsabilità inserite nella lex specialis sono nulle per violazione degli artt. 28 e 97 Cost. e del principio civilistico di buona fede nella misura in cui esonerano in via preventiva la stazione appaltante da responsabilità per provvedimenti illegittimi, non potendo l'amministrazione pretendere dal privato un atto abdicativo del diritto alla tutela giurisdizionale c (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER SOPRAVVENIENZA NORMATIVA E MODIFICA DELL'INTERESSE PUBBLICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di revoca di una gara d'appalto motivato dall'entrata in vigore di un nuovo regolamento europeo che modifichi i requisiti tecnici delle prestazioni, rendendo il progetto originario non più rispondente all'interesse pubblico. In tale scenario, la Stazione Appaltante esercita una discrezionalità insindacabile nel merito, e il partecipante, pur collocato utilmente in grad (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA MOTIVATA DALLA SOLA INERZIA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di revoca di una gara d'appalto o di una concessione demaniale che si limiti a invocare il tempo trascorso e il conseguente mutamento dello stato dei luoghi, qualora tale ritardo sia imputabile esclusivamente all'inerzia dell'Amministrazione. In presenza di un aggiudicatario provvisorio che abbia sollecitato la conclusione del procedimento e offerto l'aggiornamento d (...)

LEGITTIMITÀ DELLA REVOCA: ESCLUSO IL RISARCIMENTO DEL DANNO E L'INDENNIZZO PER GLI ATTI DI GARA (21-QUINQUIES.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, deve escludersi l'obbligo di indennizzo previsto dall'art. 21-quinquies della legge n. 241/1990 in caso di revoca del bando di gara o di atti endoprocedimentali, poiché tali atti non costituiscono provvedimenti ad efficacia durevole idonei a consolidare nel patrimonio dell'operatore economico un bene della vita già acquisito, ma rappresentano segmenti di un procedim (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER SOPRAVVENUTA INSOSTENIBILITÀ ECONOMICA E FINANZIARIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici e finanza di progetto, costituisce legittimo esercizio del potere di revoca ex art. 21-quinquies della L. n. 241/1990 la decisione dell'amministrazione basata sulla sopravvenuta insostenibilità finanziaria del canone di disponibilità a carico dell'ente, aggravata da fattori macroeconomici quali inflazione e rialzo dei tassi. Tale valutazione, attinente alla convenienza (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE (84.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a., il giudice amministrativo dichiara l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse quando, anche in assenza di formalità particolari, emerge dal comportamento delle parti o da atti univoci dell'amministrazione che la prosecuzione del giudizio non arrecherebbe più alcuna utilità pratica al ricorrente. (...)

REVOCA DELLA DICHIARAZIONE DI PUBBLICO INTERESSE NEL PROJECT FINANCING (183.15)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'UMBRIA - Sentenza

La revoca della dichiarazione di pubblico interesse su una proposta di project financing, intervenuta prima dell'indizione della procedura di gara, costituisce espressione di un potere discrezionale insindacabile nel merito e non comporta né responsabilità precontrattuale né obblighi di indennizzo ex art. 21-quinquies L. 241/1990, mancando la maturazione di un affidamento incolpevole in capo al pr (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DEL PROJECT FINANCING SE IL SUPERBONUS DIVENTA INACCESSIBILE

CONS. STATO - Sentenza

In tema di concessioni di lavori pubblici,  legittima la revoca degli atti di gara se il modello finanziario basato su benefici fiscali sopravvenutamente preclusi rende l'opera irrealizzabile. L'indennizzo spettante all'operatore economico per l'esercizio del potere di revoca  parametrato al solo danno emergente e richiede una dimostrazione analitica dell'effettivo pregiudizio concreto, non pote (...)

INAMMISSIBILE L'INDENNIZZO PER REVOCA DI INDAGINE DI MERCATO SENZA UTILITA' ACQUISITA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La revoca di un bando di gara o di un'indagine di mercato non dà titolo alla corresponsione dell'indennizzo in favore degli operatori economici per il solo fatto che essi abbiano formulato la loro offerta, mancando in tale fattispecie il presupposto dell'avvenuta acquisizione al patrimonio di un bene della vita o di un'utilità già stabilizzata. (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DELL'ESTENSIONE CONCESSORIA SENZA COMUNICAZIONE DI AVVIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

È illegittima la revoca in autotutela dell'estensione di una concessione di gestione di impianto sportivo adottata in assenza della previa comunicazione di avvio del procedimento e priva di un'adeguata istruttoria tecnica che accerti la reale imputabilità dei vizi manutentivi al concessionario, specialmente ove gli stessi attengano a profili di manutenzione straordinaria spettanti alla stazione ap (...)