Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Accesso agli atti

ACCESSO AGLI ATTI DIFENSIVO - L'ISTANZA NON PUO' ESSERE RESPINTA PER GENERICHE OPPOSIZIONI (35)

TAR MARCHE - SENTENZA

Sussiste l'interesse all'accesso difensivo ex art. 24, comma 7, della Legge n. 241/1990 in capo all'operatore economico (aspirante subappaltatore) che richieda l'ostensione della corrispondenza intercorsa tra Stazione Appaltante e Appaltatore, incluse perizie e varianti, al fine di tutelare la propria posizione giuridica in un'eventuale azione risarcitoria per mancata stipul (...)

DOCUMENTAZIONE RELATIVA ALLA VERIFICA DEI REQUISITI: PER IL TAR NON SI RISCONTRANO SEGRETI TECNICI PER NEGARE L'ACCESSO AGLI ATTI (36)

TAR SICILIA - ORDINANZA

Quanto alle risultanze delle verifiche condotte dalla S.A. sul possesso dei requisiti della controinteressata, la nota dell’intimato Ente ha denegato l’ostensione richiamando la disciplina sull’accesso civico (art. 5- bis, d.lgs. n. 33/2013) e affermando, in particolare, che da tale documentazione sarebbero evincibili dati personali (lett. a dell’anzidetta disposizi (...)

RACCOLTA DATI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: PUO' ESSERE OGGETTO DI ACCESSO AGLI ATTI (22.4)

TAR SARDEGNA - ORDINANZA

Va osservato che un dataset, una banca dati o un censimento informatico –quando stabilmente detenuto e utilizzato dalla P.A.– costituisce documento amministrativo accessibile ai sensi dell’art. 22 L. 241/1990, salvo i limiti derivanti dalla sicurezza, riservatezza o segreti industriali.L’art. 1 comma 2 della Direttiva 96/9/CE del (...)

TERMINE BREVE IN MATERIA DI ACCESSO AGLI ATTI: I 10 GIORNI NON DECORRONO SE LE DECISIONI SULL'OSCURAMENTO NON SONO CONTESTUALI ALL'AGGIUDICAZIONE (36.4)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Si deve escludere l’immediata decorrenza del termine decadenziale nel caso in esame, estraneo al modello legale, in cui, al momento della comunicazione dell’aggiudicazione, la stazione appaltante non provveda contestualmente alla pubblicazione della documentazione dell’impresa aggiudicataria e non dia atto delle espresse decisioni assunte in merito all’eventuale osc (...)

ISTANZA DI ACCESSO AGLI ATTI PER CONTO DI TERZI: NON E' NECESSARIO ALLEGARE LA DELEGA (22)

TAR EMILIA ROMAGNA - SENTENZA

Circa lo specifico caso in cui la domanda provenga da un soggetto che si dichiara investito di potere rappresentativo, è stato condivisibilmente osservato come, al fine di dimostrare la sussistenza di tale potere, la norma (art. 5, comma 2, del d.P.R. 12 aprile 2006, n. 184 «Regolamento recante disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi») non richi (...)

ACCESSO NEGATO ALLE RELAZIONI DEL DIRETTORE DEI LAVORI (35)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Sono inaccessibili, per espressa previsione di legge, le &quot;relazioni riservate del direttore dei lavori […] sulle domande e sulle riserve del soggetto esecutore del contratto&quot; (art. 35, comma 4, lett. b), n. 2, d.lgs. n 36/2023), mentre devono ritenersi suscettibili di ostensione i provvedimenti del R.U.P. in ordine alle riserve espresse. <p style="text (...)

LIMITI AL SOCCORSO ISTRUTTORIO E DECADENZA DEL TERMINE NEL RITO SUPER-ACCELERATO IN MATERIA DI ACCESSO AGLI ATTI (36.4)

TAR CAMPANIA - ORDINANZA

In sede di tutela cautelare, deve essere sospesa l&#39;efficacia del provvedimento di aggiudicazione qualora emerga la probabile violazione delle norme sul soccorso istruttorio, specificamente nel caso in cui la Stazione Appaltante non abbia disposto l&#39;esclusione di un operatore economico incorso &quot;ab initio in gravi omissioni, o non abbia adempiuto alle ric (...)

DECORRENZA DEL TERMINE DI IMPUGNAZIONE NEL RITO "SUPER-ACCELERATO" ED EFFETTIVA DISPONIBILITÀ DELLE OFFERTE OSCURATE (36.4)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il dies a quo per l&#39;impugnativa delle decisioni di oscuramento nel rito super-accelerato deve essere individuato nel momento in cui le offerte oscurate sono rese disponibili sulla piattaforma, qualora tale momento sia successivo alla comunicazione di aggiudicazione. L&#39;eventuale postergazione della discovery comporta necessariamente il differimento del termin (...)

ACCESSO DIFENSIVO E ONERE DELLA PROVA NELL'OSCURAMENTO DEI SEGRETI COMMERCIALI (35.4.A)

TAR EMILIA ROMAGNA - SENTENZA

«La dichiarazione motivata e comprovata circa l’esistenza di un segreto commerciale deve fare riferimento agli specifici caratteri di cui all’art. 98 del decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30 (codice della proprietà industriale), il quale richiede che le informazioni aziendali e commerciali ed esperienze sulle applicazioni tecnico – industriali rispondano a re (...)

ACCESSO AGLI ATTI: ONERE MOTIVAZIONALE E VERIFICA DEI SEGRETI TECNICI IN CAPO AL RUP (35.4.A)

TAR VENETO - SENTENZA

È illegittimo il diniego parziale di accesso agli atti qualora la Stazione Appaltante accolga integralmente le istanze di oscuramento avanzate dagli operatori economici senza fornire &quot;una valutazione autonoma [...] che dia conto del bilanciamento effettuato&quot;. L&#39;Amministrazione &quot;non può ritenersi vincolata dalla semplice affermazione dell’offerente (...)

OSCURAMENTO DELL'OFFERTA TECNICA: LIMITI E ONERE MOTIVAZIONALE DELLA STAZIONE APPALTANTE (35.4)

TAR MARCHE - SENTENZA

&quot;Ai fini della limitazione del diritto di accesso agli atti e ai documenti tecnici ex artt. 35 e 36 del d.lgs. n. 36/2023, non è sufficiente l&#39;affermazione che questi ultimi attengono al proprio know how del singolo concorrente, essendo necessario che sussista un’informazione specificamente individuata, suscettibile di sfruttamento economico, in grado di ga (...)

ACCESSO DIFENSIVO E ONERE PROBATORIO SUI SEGRETI COMMERCIALI NEL NUOVO CODICE (35.4.A)

TAR LAZIO - SENTENZA

In tema di accesso agli atti nelle procedure di evidenza pubblica disciplinate dal D.Lgs. n. 36/2023, la posizione di secondo graduato, sebbene conferisca legittimazione e interesse al ricorso, non esonera l&#39;istante dal provare la necessità di accedere ad aspetti del know-how aziendale del controinteressato. A fronte di un principio di prova sull&#39;esistenza d (...)

ACCESSO AGLI ATTI: LIMITI ALL'OSCURAMENTO E INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO INCIDENTALE (36)

TAR TRENTO - SENTENZA

&quot;Sussistono seri dubbi sulla possibilità di innestare il ricorso incidentale nel rito super accelerato disciplinato dall’art. 36 del nuovo Codice, in quanto [...] il concorrente al quale sia opposto un oscuramento [...] ha l’onere di impugnare tale decisione nel ristrettissimo termine di dieci giorni dalla ricezione di tale comunicazione; sicché l’art. 36 [...] (...)

REVISIONE DEL REGOLAMENTO PER L'ACCESSO AI DOCUMENTI DETENUTI DA ANAC

ANAC - DELIBERA

Revisione del Regolamento disciplinante i procedimenti relativi all&#39;accesso civico, all&#39;accesso civico generalizzato ai dati e ai documenti detenuti dall&#39; ANAC e all&#39;accesso ai documenti amministrativi ai sensi della legge 241/1990 di cui alla delibera n. 1019 del 24 ottobre 2018 e ss.mm.ii. (...)

FASE PRELIMINARE DEL PROJECT FINANCING: RITO ORDINARIO E INAMMISSIBILITÀ DEI MOTIVI AGGIUNTI "AL BUIO" (193.16)

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

Preliminarmente, va precisato che il rito applicabile alla controversia oggetto del ricorso principale e del primo ricorso per motivi aggiunti è quello ordinario, con tutto ciò che ne deriva.Nel caso di specie, il provvedimento impugnato riguarda infatti la prima fase della procedura di cui all’art. 193 d.lgs. n. 36/2023, che si è conclusa con l’individuazione dei proponenti, quindi non (...)

LA MARGINALITA' ECONOMICA (UTILE ATTESO) FORNITA NELLE GIUSTIFICAZIONI DELL'OFFERTA NON COSTITUISCE SEGRETO COMMERCIALE (35.4)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di accesso ai documenti di gara, deve essere consentita l&#39;ostensione dei dati relativi alla marginalità dell&#39;offerta economica, poiché tale informazione non presenta i requisiti di segretezza oggettiva richiesti dall&#39;art. 98 del d.lgs. n. 30/2005 (CPI). La marginalità rappresenta l&#39;elemento centrale per la verifica di congruità di un&#39;offe (...)

L'ASPIRANTE SUBAPPALTATORE DI UN ACCORDO QUADRO HA UN INTERESSE SOLO "POTENZIALE" ALL'ACCESSO AGLI ATTI DELL'OFFERTA TECNICA (22)

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

In tema di accesso ai documenti amministrativi, l’operatore economico legato all’aggiudicatario da un contratto preliminare di subappalto non vanta un interesse attuale e concreto all’ostensione dell’offerta tecnica qualora la gara riguardi un Accordo Quadro e non siano ancora stati stipulati i contratti applicativi a valle, salvo che non venga dimostrata la natura (...)

ACCESSO AGLI ATTI: IL DELICATO BILANCIAMENTO TRA SEGRETO TECNICO E DIRITTO DI DIFESA DEL 2° CLASSIFICATO (35)

TAR LAZIO - SENTENZA

Ai fini della limitazione del diritto di accesso, non è sufficiente la generica invocazione del know-how, essendo necessaria un&#39;informazione specificatamente individuata e suscettibile di sfruttamento economico. “L&#39;ostensione può essere negata solo laddove sussista un&#39;informazione specificatamente individuata, suscettibile di sfruttamento economico, in g (...)

L'OPPOSIZIONE ALL'ACCESSO AGLI ATTI NON PUO' FONDARSI ESCLUSIVAMENTE SULLA TITOLARITA' DI UN BREVETTO (35)

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - SENTENZA

In tema di accesso agli atti di gara, l&#39;esistenza di un brevetto a tutela di tecnologie software non legittima l’oscuramento delle parti dell’offerta tecnica che lo descrivono, poiché il brevetto mira a impedire l&#39;utilizzo della tecnologia da parte di terzi e non a garantirne la segretezza, presupponendo anzi una descrizione dettagliata della stessa a benefi (...)

PUBBLICAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA PARZIALMENTE OSCURATA: E' UNA DECISIONE "IMPLICITA" DELLA PA, IDONEA A FAR DECORRERE I TERMINI DEL RITO SUPERACCELERATO (36)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Ai fini del rito speciale in materia di accesso ex art. 36, D.Lgs. n. 36/2023, la messa a disposizione del concorrente dell&#39;offerta tecnica altrui parzialmente oscurata costituisce un provvedimento implicito di diniego parziale che onera l&#39;interessato alla tempestiva impugnazione entro dieci giorni, non assumendo rilievo a tal fine la mancanza di una decisio (...)

PROPOSTA DI AGGIUDICAZIONE: IN QUANTO ATTO DI NATURA ENDOPROCEDIMENTALE E' PRIVO DI LESIVITA' ATTUALE (17)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

È illegittima la dichiarazione di inammissibilità di un ricorso basata sulla mancata tempestiva impugnazione di una nota regionale che esprime una preferenza tecnica e preannuncia la futura adozione di un provvedimento di affidamento, trattandosi di atto endoprocedimentale non suscettibile di autonoma impugnazione. &quot;l’evident (...)

ACCESSO AGLI ATTI E ONERE MOTIVAZIONALE PER LA SEGRETAZIONE DELL'OFFERTA (35)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In materia di accesso agli atti di gara, l&#39;esclusione della conoscibilità di parti dell&#39;offerta tecnica o economica è subordinata a una rigorosa dimostrazione, da parte dell&#39;operatore economico interessato, della sussistenza di segreti tecnici o commerciali ai sensi dell&#39;art. 98 del D.Lgs. n. 30/2005; ne consegue che è legittimo il diniego di oscuram (...)

IN MANCANZA DI PROVA DEL "SEGRETO TECNICO", DECADE LA NECESSITA' DI VALUTARE "L'INDISPENSABILITA' AI FINI DELLA DIFESA", POICHE' LA TRASPARENZA PREVALE (35)

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

Ai fini della limitazione del diritto di accesso di un concorrente in una gara pubblica agli atti tecnici dell’aggiudicataria, non è sufficiente l’affermazione che questi ultimi attengano al proprio know-how, essendo necessaria una specifica individuazione di informazioni suscettibili di sfruttamento economico e dotate di comprovabili caratteri di segretezza oggetti (...)

DINIEGO DI ACCESSO AL VERBALE ISPETTIVO PER SEGRETO PENALE ISTRUTTORIO

TAR UMBRIA - SENTENZA

È legittimo il diniego di accesso agli atti opposto dall&#39;amministrazione avente ad oggetto un verbale di sopralluogo redatto da funzionari muniti della qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria, allorché il documento si configuri quale notitia criminis ed origini in via diretta dall&#39;attività investigativa. Ne consegue l&#39;esclusione dall&#39;ostensione (...)

MATERIALE ESECUTORE DELLE OPERE: ACCESSO DIFENSIVO AI TITOLI EDILIZI E AI COLLAUDI DETENUTI DALL'AMMINISTRAZIONE

TAR CAMPANIA - SENTENZA

&quot;L’accesso difensivo, finalizzato alla tutela delle posizioni dell’istante per il mancato pagamento degli importi dovuti a seguito della realizzazione dei lavori, va consentito nella misura più ampia possibile, risultando recessive le esigenze di riservatezza del controinteressato&quot;.[...] La legittimazione deriva dall’ess (...)

ACCESSO DIFENSIVO A DATI SANITARI: PREVALENZA DELLA DIFESA SULLA RISERVATEZZA

TAR LAZIO - SENTENZA

&quot;In tema di accesso documentale, l&#39;istanza finalizzata alla difesa in giudizio prevale sulla tutela dei dati personali c.d. &#39;supersensibili&#39; (sanitari) qualora l&#39;ostensione sia strettamente indispensabile per tutelare una situazione giuridica di rango almeno pari ai diritti dell&#39;interessato. L&#39;Amministrazione detentrice non può negare l& (...)

RITO SUPER-ACCELERATO: VA ATTIVATO CON AUTONOMO RICORSO ED ENTRO 10 GIORNI DAL MOMENTO DELL'EFFETTIVA OSTENSIONE DELLA DOCUMENTAZIONE (36)

TAR CAMPANIA - ORDINANZA

Il rito cosiddetto &quot;super-accelerato&quot; in materia di accesso, disciplinato dall&#39;art. 36 del d.lgs. n. 36 del 2023, ha natura di norma eccezionale e autonoma che prevale sui termini ordinari dell&#39;art. 116 c.p.a. qualora la controversia riguardi le decisioni di oscuramento per segreti tecnici o commerciali. In applicazione dei principi di celerità e d (...)

ACCESSO AGLI ATTI: IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER OMESSA IMPUGNAZIONE DEL DINIEGO ESPRESSO SOPRAVVENUTO (35)

TAR LAZIO - SENTENZA

In tema di accesso ai documenti nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, il ricorso proposto avverso il diniego formatosi per silentium deve essere dichiarato improcedibile qualora la Stazione Appaltante adotti, in corso di giudizio, un provvedimento di diniego espresso fondato su una nuova istruttoria, e tale atto non venga tempestivamente impugnato da (...)

LIMITI AL DIRITTO DI ACCESSO: OCCORRE DIMOSTRARE LO SFRUTTAMENTO E IL VANTAGGIO CONCORRENZIALE CHE DERIVEREBBE DALLA MANCATA DIVULGAZIONE DEI DATI (35)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’esclusione dal diritto di accesso ai sensi dell’art. 35, comma 4, lett. a), del D.Lgs. n. 36/2023 è subordinata alla dimostrazione rigorosa che le informazioni contenute nell’offerta costituiscano segreti tecnici o commerciali. Tale onere non è assolto mediante richiami generici alle procedure operative o all&#39;utilizzo di software commerciali, né può estendersi (...)

RITO SUPER-ACCELERATO: IL DIES A QUO E' INDIVIDUATO NEL MOMENTO IN CUI L'OE ACQUISISCE LA CONOSCENZA EFFETTIVA DELLA LIMITAZIONE ALL'ACCESSO (36)

TAR PIEMONTE - SENTENZA

&quot;[...] il Tribunale ritiene di dare continuità all’indirizzo giurisprudenziale, a tenore del quale, in ipotesi di pubblicazione non contestuale delle decisioni di oscuramento e dell’aggiudicazione di un appalto (come avvenuto nel caso di specie: supra §5), il rito c.d. “super accelerato” previsto dall’art. 36, co. 4 d.lgs. 36/2023 trovi comunque applicazione e (...)

INDICAZIONE IRRISORIA DEI COSTI DELLA MANODOPERA E DECORRENZA DEI TERMINI PER IL RITO SUPERACCELERATO (36)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

È illegittima l’offerta che indichi costi della manodopera palesemente incongrui rispetto a quelli stimati dalla stazione appaltante, qualora l&#39;operatore pretenda di sanare tale carenza, in sede di verifica dell&#39;anomalia, mediante l&#39;allocazione dei costi mancanti all&#39;interno della voce delle spese generali. &quot;L’inserimento dei costi della mano d’ (...)

DIGITALIZZAZIONE DELLE PROCEDURE DI GARA E DISPONIBILITA' DEGLI ATTI SULLA PIATTAFORMA DETERMINANO LA DECORRENZA DEL TERMINE DI IMPUGNAZIONE (36)

TAR PUGLIA - SENTENZA

Il termine di trenta giorni per l’impugnazione dell’aggiudicazione decorre dalla ricezione della comunicazione digitale o dal momento in cui gli atti sono messi a disposizione sulla piattaforma, in quanto il nuovo sistema di comunicazione telematica garantisce la &quot;piena conoscenza&quot; idonea alla proposizione del ricorso. Il differimento del termine per l&#39 (...)

ACCESSO AGLI ATTI RECIPROCO DEI PRIMI 5 CLASSIFICATI: IL MECCANISMO NON ELIDE LA NECESSITA' DI VERIFICARE UN INTERESSE QUALIFICATO E STRUMENTALE ALLA DIFESA (36)

TAR SARDEGNA - SENTENZA

Il principio di ostensione reciproca delle offerte dei primi cinque classificati non si traduce in un&#39;indagine generalizzata sull&#39;intera graduatoria, restando subordinato al requisito dell&#39;interesse concreto e attuale alla difesa in giudizio. Mentre per i concorrenti che precedono l&#39;istante l&#39;interesse è connaturato alla finalità di contestare l& (...)

TRASPARENZA PROATTIVA DA PARTE DELLA STAZIONE APPALTANTE E LIMITI ALL'OSCURAMENTO DELLE OFFERTE TECNICHE NEGLI APPALTI (35)

TAR VALLE D'AOSTA - SENTENZA

In tema di accesso agli atti nelle procedure di gara disciplinate dal D.Lgs. n. 36/2023, l’oscuramento delle offerte tecniche deve essere ispirato a un principio di stretta proporzionalità e non può derivare da un recepimento automatico delle istanze di segretazione degli offerenti. Spetta alla stazione appaltante l&#39;onere di motivare le decisioni assunte sulle r (...)

LA STAZIONE APPALTANTE DEVE SVOLGERE UN'AUTONOMA VALUTAZIONE E UN BILANCIAMENTO TRA ESIGENZE DI RISERVATEZZA E DIRITTO DI DIFESA (35)

TAR EMILIA ROMAGNA - SENTENZA

È illegittimo il provvedimento di diniego di accesso all&#39;offerta tecnica dell&#39;aggiudicataria che si fondi esclusivamente sulla dichiarazione di opposizione di quest&#39;ultima, mancando di una motivazione autonoma da parte della stazione appaltante circa l&#39;effettiva sussistenza di segreti tecnici o commerciali. L&#39;ostensione può essere legittimamente (...)

ILLEGITTIMITÀ DELL’OSCURAMENTO GLOBALE DELL'OFFERTA TECNICA E PREVALENZA DEL DIRITTO DI DIFESA (35)

TAR LAZIO - SENTENZA

Ai fini della limitazione dell’accesso agli atti e ai documenti tecnici della controinteressata aggiudicataria, non è sufficiente l&#39;affermazione generica che tali documenti attengano al proprio know-how, ma è necessaria la sussistenza di un’informazione specificamente individuata, suscettibile di sfruttamento economico e dotata di effettivi caratteri di segretez (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SUI SEGRETI INDUSTRIALI NEGLI APPALTI PUBBLICI

TAR LAZIO - ORDINANZA

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, il provvedimento con cui la Stazione Appaltante nega l&#39;ostensione di parti dell&#39;offerta tecnica a tutela dei segreti industriali della controinteressata non è viziato qualora sia frutto di un&#39;approfondita istruttoria tecnica supportata da esperti e non presenti macroscopic (...)

IL TERMINE PER IMPUGNARE IL DINIEGO DI ACCESSO (ANCHE IMPLICITO) HA NATURA DECADENZIALE ED È PARI A DIECI GIORNI DALLA COMUNICAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE (36)

TAR MOLISE - SENTENZA

Il termine di dieci giorni previsto dall&#39;art. 36, comma 4, del D.Lgs. 36/2023 per l&#39;impugnazione delle decisioni della stazione appaltante sulle richieste di oscuramento di parti dell&#39;offerta è perentorio; la sua inosservanza determina l&#39;irricevibilità della domanda di accesso ex art. 116 c.p.a. articolata in corso di giudizio.<p style="text-alig (...)

LIMITI ALL'ACCESSO DIFENSIVO SULL'OFFERTA TECNICA E TUTELA DEL KNOW-HOW AZIENDALE (53)

CONSIGLIO DI STATO - ORDINANZA

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, l&#39;esigenza difensiva dell&#39;istante non prevale in modo assoluto e automatico sul diritto alla riservatezza commerciale del concorrente controinteressato che si opponga all&#39;ostensione a tutela del proprio know-how. Grava, infatti, sul richiedente l&#39;onere di dimostrare ri (...)

ACCESSO ATTI: ILLEGITTIMO L’OSCURAMENTO QUASI INTEGRALE DELL’OFFERTA TECNICA AGGIUDICATARIA (35)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

È illegittimo il diniego di accesso basato su un oscuramento quasi integrale della relazione tecnica dell’aggiudicataria se la stazione appaltante non fornisce una ponderata motivazione circa l&#39;indispensabilità della segretezza e la sua prevalenza sul diritto di difesa del secondo classificato.&quot;L&#39;ostensione può essere (...)

VALIDITÀ DELLA FIRMA DIGITALE SUL FILE COMPRESSO (CARTELLA .ZIP) CONTENENTE L'OFFERTA ECONOMICA (10)

TAR VENETO - SENTENZA

In tema di gare telematiche, la sottoscrizione digitale del file compresso contenente il modulo di offerta economica assolve alla funzione sostanziale di rendere certa la provenienza dell&#39;offerta e di assicurarne l&#39;integrità, senza che sia necessaria una duplicata sottoscrizione del file interno, a meno che tale adempimento non sia richiesto dal disciplinare (...)

IL FRUITORE FINALE DEL SERVIZIO OGGETTO DI APPALTO PUBBLICO HA UN INTERESSE QUALIFICATO ALL'ACCESSO ALLE PARTI DI OFFERTA TECNICA SULLE MODALITÀ DI ESECUZIONE

TAR LAZIO - SENTENZA

È illegittimo il diniego di accesso ai documenti opposto dalla stazione appaltante al dipendente/utente del servizio mensa che richieda di conoscere la composizione dei pasti indicata nell&#39;offerta tecnica dell&#39;aggiudicataria; tale istanza, se ben circoscritta, è sorretta da un interesse diretto e attuale volto a verificare la conformità delle prestazioni ero (...)

EQUIVALENZA TRA FORMATI DIVERSI OFFERTI E DECORRENZA DEL TERMINE PER L’IMPUGNAZIONE DALLA MESSA A DISPOSIZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE IN PIATTAFORMA (36)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Il termine di trenta giorni per l&#39;impugnazione dell&#39;aggiudicazione decorre dal momento in cui è assicurato l&#39;accesso effettivo agli atti e all&#39;offerta dell&#39;aggiudicatario tramite la piattaforma digitale, non essendo sufficiente la mera pubblicazione della delibera sul sito istituzionale dell&#39;ente. È legittima l&#39;aggiudicazione al minor pre (...)

ACCESSO DIFENSIVO E SEGRETI TECNICI NELLE PROCEDURE DI SHARING MOBILITY (35)

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

Ai fini della limitazione del diritto di accesso difensivo, non è sufficiente la generica allegazione del proprio know-how o di originalità organizzative. L&#39;operatore deve dimostrare in modo chiaro e specifico le misure di segregazione adottate e il vantaggio competitivo. In difetto di tale prova, il diritto di chi necessita dei documenti per la tutela giurisdiz (...)

LIMITI ALL'OSCURAMENTO DELLE OFFERTE TECNICHE PER ESIGENZE DI ACCESSO DIFENSIVO (35)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

L&#39;oscuramento della documentazione prodotta in gara, con particolare riferimento all&#39;offerta tecnica, è legittimo solo in presenza di una motivata e comprovata dichiarazione dell&#39;operatore economico sulla sussistenza di specifici segreti tecnici o commerciali, da intendersi quali elaborazioni specialistiche che differenziano il valore del servizio e non (...)

RITO SUPER-ACCELERATO IN MATERIA DI ACCESSO AGLI ATTI: DIES A QUO DALL'EFFETTIVA CONOSCENZA DEI DOCUMENTI OSCURATI E PROVA DELL'INDISPENSABILITÀ (36)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di accesso agli atti nelle procedure di gara di cui al D.Lgs. 36/2023, il termine di dieci giorni per l&#39;impugnazione delle decisioni sulle richieste di oscuramento decorre dal momento in cui il concorrente ha piena contezza della lesione, coincidente con l&#39;effettiva ostensione della documentazione parzialmente oscurata, ove la comunicazione di aggiud (...)

NORMATIVA EUROUNITARIA ANTIRICICLAGGIO: PER LA CGUE I MANDATI FIDUCIARI SONO QUALIFICATI COME "ISTITUTI GIURIDICI AFFINI" AI TRUST

CORTE DI GIUSTIZIA UE - SENTENZA

In tema di prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio, la normativa eurounitaria non osta a una disciplina nazionale che qualifichi i mandati fiduciari come istituti giuridici affini ai trust, imponendo l&#39;obbligo di comunicazione del titolare effettivo. È parimenti legittima la previsione di un accesso a tali informazioni da parte di sogg (...)

RITO SUPER-ACCELERATO PER L'ACCESSO AGLI ATTI: TROVA APPLICAZIONE QUANDO SUSSISTE UNA DECISIONE ESPLICITA DELL'ENTE SULLE ISTANZE DI OSCURAMENTO (36)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Ai fini dell’applicabilità del rito super-accelerato ex art. 36 d.lgs. 36/2023, deve ritenersi sussistente una decisione esplicita sull’istanza di oscuramento laddove il rilascio della documentazione sia stato accompagnato dall’espresso riconoscimento della fondatezza della richiesta di segretezza, come risultante dai verbali di gara. L&#39;eventuale vizio di motiva (...)

RITO "SUPER-ACCELERATO" IN MATERIA DI ACCESSO AGLI ATTI: IL CONSIGLIO DI STATO RIMETTE L'INTERPRETAZIONE DELLA NORMA ALL'ADUNANZA PLENARIA (36)

CONSIGLIO DI STATO - ORDINANZA

È deferita all&#39;Adunanza Plenaria la questione inerente alle conseguenze processuali derivanti dall&#39;inosservanza, da parte della Stazione Appaltante, degli oneri comunicativi e ostensivi previsti dal nuovo Codice degli Appalti ai fini del decorso del termine breve di impugnazione in materia di secretazione delle offerte.&qu (...)

FINANZA DI PROGETTO: L’OE NON PRESCELTO HA UN INTERESSE LEGITTIMO, DIFFERENZIATO E QUALIFICATO ALL'ACCESSO IMMEDIATO E INTEGRALE ALLA PROPOSTA SELEZIONATA (35)

TAR LOMBARDIA - ORDINANZA

In tema di partenariato pubblico-privato, sussiste il diritto dell’operatore che ha partecipato alla fase preliminare di selezione della proposta di finanza di progetto a conoscere immediatamente e integralmente i documenti della proposta preferita, inclusi i profili tecnico-economici, al fine di esercitare il proprio diritto di difesa avverso l&#39;atto conclusivo (...)

ACCESSO DIFENSIVO E SEGRETI COMMERCIALI: ONERE DELLA STRETTA INDISPENSABILITÀ (35)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, l&#39;accesso agli atti contenenti segreti tecnici o commerciali dell&#39;offerente, ai sensi dell&#39;art. 35, comma 4, e dell&#39;art. 36 del d.lgs. n. 36/2023, richiede che la parte istante fornisca la prova della stretta indispensabilità della documentazione rispetto alla difesa in giudizio dei propri interessi. In assenza di tale ri (...)

ACCESSO ATTI: ILLEGITTIMO L’OSCURAMENTO MASSIVO BASATO SU GENERICI SEGRETI TECNICI (53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di accesso agli atti di gara, è illegittimo l’oscuramento massivo dell’offerta tecnica e dei giustificativi dell’anomalia qualora la Stazione Appaltante si sia limitata a recepire acriticamente le opposizioni dei controinteressati. L&#39;Amministrazione è tenuta a svolgere un vaglio autonomo e specifico sulla reale sussistenza di segreti industriali, poiché (...)

ACCESSO DOCUMENTALE E ACCESSO CIVICO DELL'EX CONCESSIONARIO: LIMITI E PRESUPPOSTI

TAR CAMPANIA - SENTENZA

L’istanza di accesso documentale ex art. 22, L. n. 241/1990 deve essere rigettata qualora risulti generica e finalizzata a un controllo generalizzato sull&#39;operato della P.A., non essendo sufficiente a radicare l&#39;interesse diretto la mera qualità di ex concessionario dell&#39;area oggetto di indagine dopo la scadenza del rapporto contrattuale. Inoltre, l’acce (...)

ACCESSO AGLI ATTI RELATIVI ALL'AFFIDAMENTO DELL'INCARICO DI D.E.C.: È PRECLUSO ALL'APPALTATORE DEL SERVIZIO VIGILATO SE MANCA UN NESSO DI STRUMENTALITÀ

TAR CAMPANIA - SENTENZA

È illegittima l&#39;istanza di accesso agli atti formulata dall&#39;appaltatore del servizio volta a ottenere l&#39;offerta integrale del Direttore dell&#39;Esecuzione del Contratto (D.E.C.) qualora la richiesta sia motivata da generiche esigenze difensive legate a contestazioni sorte in fase esecutiva, difettando il nesso di strumentalità necessaria tra gli atti di (...)

L’ESISTENZA DI UN BREVETTO ESCLUDE LA CONFIGURABILITÀ DI UN "SEGRETO TECNICO", STANTE L'OBBLIGO DI PUBBLICITÀ INTEGRALE DELL'INVENZIONE BREVETTATA (53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, l&#39;oscuramento delle parti dell&#39;offerta tecnica deve essere limitato esclusivamente alle informazioni per le quali l&#39;offerente abbia fornito una motivata e comprovata dichiarazione circa la sussistenza di effettivi segreti tecnici o commerciali; l&#39;Amministrazione non pu (...)

L’ORGANIZZAZIONE AZIENDALE NON COSTITUISCE SEGRETO TECNICO O COMMERCIALE (35)

TAR LAZIO - SENTENZA

È illegittimo l’oscuramento dei giustificativi dell’offerta riguardanti i costi della manodopera e delle attrezzature se motivato genericamente con il richiamo all&#39;organizzazione aziendale o ad accordi di riservatezza con i fornitori. La stazione appaltante, nel bilanciare il diritto alla riservatezza e il diritto alla prova, deve garantire l&#39;accesso ai dati (...)

ACCESSO ALL'OFFERTA TECNICA: INOPPONIBILITÀ DEGLI ACCORDI DI RISERVATEZZA STIPULATI CON I FORNITORI (35)

TAR CALABRIA - SENTENZA

In sede di gara d&#39;appalto, l&#39;esercizio del diritto di accesso agli atti non può essere impedito adducendo l&#39;esistenza di accordi di riservatezza (NDA) intercorsi tra l&#39;operatore economico e i propri fornitori o produttori, in quanto tali patti hanno valore meramente obbligatorio tra le parti e non sono opponibili ai terzi titolari di un interesse giu (...)

È INAMMISSIBILE IL MOTIVO DI RICORSO FONDATO SU DOCUMENTI COPERTI DA SEGRETO TECNICO ACQUISITI IN ELUSIONE DI UN DINIEGO PARZIALE DI ACCESSO NON IMPUGNATO (35)

TAR PIEMONTE - SENTENZA

&quot;[...] tra i documenti allegati al ricorso è stata depositata [...] l’offerta tecnica della controinteressata in versione non oscurata, mentre alla ricorrente era stata esibita, a seguito del parziale accoglimento dell’istanza di accesso, la versione di tale offerta oscurata nelle parti ritenute coperte da segreti tecnici o commerciali.<p style="text-align: (...)

IL RICHIAMO GENERICO AL KNOW-HOW AZIENDALE NON E' SUFFICIENTE PER SECRETARE VALIDAMENTE PARTI DELL'OFFERTA TECNICA (35)

TAR LAZIO - SENTENZA

Ai fini della limitazione del diritto di accesso agli atti e ai documenti tecnici, non è sufficiente l’affermazione che questi ultimi attengano al proprio know-how, dovendo l&#39;operatore dimostrare l&#39;esistenza di un&#39;informazione specificamente individuata, suscettibile di sfruttamento economico e dotata di effettivi caratteri di segretezza oggettiva; in di (...)

LA DILAZIONE DEL TERMINE DI IMPUGNAZIONE DELL’AGGIUDICAZIONE DERIVANTE DALL’ACCESSO AI DOCUMENTI È SUBORDINATA ALLA TEMPESTIVITÀ DELL'ISTANZA (15 GIORNI) (90)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di contenzioso nei pubblici appalti, il termine per impugnare gli atti di gara subisce una dilazione temporale in caso di proposizione di istanza di accesso ai documenti solo a condizione che quest&#39;ultima sia presentata entro il termine di quindici giorni dalla comunicazione dell&#39;aggiudicazione. Qualora la stazione (...)

VERIFICA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA: LA STAZIONE APPALTANTE DEVE ACCERTARE LA SOSTENIBILITÀ ECONOMICA DEI COSTI DEL PERSONALE, ANCHE SE IN PARTITA IVA (97)

TAR PIEMONTE - SENTENZA

È illegittima l’aggiudicazione di un appalto pubblico qualora la stazione appaltante ometta di verificare rigorosamente la sostenibilità dei costi del lavoro professionale autonomo esposti dall’aggiudicataria. Sebbene la libertà imprenditoriale consenta la scelta del rapporto di lavoro più confacente, la remunerazione deve garantire la dignità professionale e la sos (...)

IN SEDE DI COMPROVA DEI REQUISITI SPECIALI, IL "BUON ESITO" DI UNA FORNITURA PUÒ ESSERE VALIDAMENTE DIMOSTRATO ATTRAVERSO FATTURE QUIETANZATE (100)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la prova dell&#39;esecuzione con buon esito di forniture analoghe è validamente fornita con la produzione di fatture e documenti bancari attestanti l&#39;avvenuto pagamento del corrispettivo, qualora la lex specialis li preveda in alternativa ai certificati rilasciati dalle amministrazioni contraenti. È illegittima l&#39;introduzione in (...)

RITO SUPER-ACCELERATO: SI APPLICA UNICAMENTE ALLE IMPUGNAZIONI SULL'OSCURAMENTO DELLE OFFERTE. PER LA RESTANTE DOCUMENTAZIONE RIMANE OPERATIVO IL RITO ORDINARIO (36)

TAR PIEMONTE - SENTENZA

Il rito super-accelerato in materia di accesso agli atti di gara ha natura eccezionale e derogatoria; per l&#39;accesso a documentazione diversa dalle offerte riprende vigore il rito ordinario. Nel bilanciamento tra accesso difensivo e segreto industriale, a fronte di una ostensione parziale dell&#39;offerta, è preciso onere processuale del ricorrente dedurre e dimo (...)

RITO SUPER-ACCELERATO: PER L'AGGIUDICATARIO L'INTERESSE AD AGIRE PER L'OSTENSIONE DELLE OFFERTE ALTRUI SORGE SOLO A SEGUITO DELL'IMPUGNAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE DA PARTE DI ALTRI (36)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di accesso agli atti nelle procedure di evidenza pubblica e relativo rito super-accelerato ex art. 36 del nuovo Codice degli Appalti, l&#39;aggiudicatario non è tenuto a impugnare preventivamente il provvedimento di oscuramento dell&#39;offerta degli altri concorrenti, difettando un interesse concreto e attuale ad agire. L&#39;obbligo di ostensione a fini di (...)

DURATA DELLE OPERAZIONI DI VALUTAZIONE DELLE OFFERTE TECNICHE: ELEMENTO NEUTRO NON IDONEO A INFICIARE LA LEGITTIMITÀ DELLA GARA IN ASSENZA DI SPECIFICHE PROVE

TAR SARDEGNA - SENTENZA

In sede di gara d&#39;appalto da aggiudicarsi con il criterio dell&#39;offerta economicamente più vantaggiosa, la brevità del tempo impiegato dalla Commissione per la valutazione delle offerte non è sintomatica di difetto di istruttoria laddove la lex specialis preveda limiti dimensionali rigidi agli elaborati tecnici e i verbali attestino una scansione procedurale (...)

WHISTLEBLOWING E ACCESSO DIFENSIVO ALL'ESPOSTO: OSTENSIBILITÀ DEL CONTENUTO E TUTELA DELL'ANONIMATO

TAR VENETO - SENTENZA

L&#39;Amministrazione ha l&#39;obbligo di consentire l&#39;accesso parziale ai documenti che hanno dato origine a un&#39;attività ispettiva, mediante l&#39;oscuramento dei dati identificativi del segnalante, qualora l&#39;interesse conoscitivo della parte possa essere soddisfatto dalla mera conoscenza del nucleo fattuale dell&#39;esposto. L&#39;identità del segnalan (...)

APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE: IL REQUISITO DI CAPACITÀ TECNICO-PROFESSIONALE DEVE ESSERE POSSEDUTO DAL RAGGRUPPAMENTO NEL SUO INSIEME (68)

TAR LAZIO - SENTENZA

In tema di raggruppamenti temporanei di imprese negli appalti di servizi, l&#39;art. 68, comma 11 del D.Lgs. 36/2023 non impone il principio della necessaria corrispondenza tra i requisiti di qualificazione dei singoli componenti e le relative quote di esecuzione, essendo tale prescrizione limitata al solo settore dei lavori; ne consegue che, in assenza di una speci (...)

ACCESSO AGLI ATTI: ACQUIESCENZA DELLA PA E INAMMISSIBILITÀ DELL'APPELLO (35)

CGA SICILIA - SENTENZA

Nel giudizio sull&#39;accesso il bene controverso coincide, per sua natura, con la conoscenza del documento. Quando l&#39;ostensione sia stata integralmente eseguita, l&#39;eventuale riforma dell&#39;ordine ostensivo non restituisce la segretezza perduta, ma si risolve in una pronuncia priva di utilità conformativa. La conoscenza del documento, una volta acquisita, non è suscettibile di restitu (...)

ACCESSO AGLI ATTI: OSTENSIONE PROGRESSIVA IN CORSO DI GIUDIZIO (35)

TAR LAZIO - SENTENZA

Come affermato dalla giurisprudenza, infatti, «allorquando l&#39;Amministrazione dichiara di non detenere i documenti richiesti, assumendosi la responsabilità della veridicità della sua affermazione, è evidente che l&#39;interesse dell&#39;istante è, comunque, stato soddisfatto, anche se in forma negativa» (T.A.R. Campania, Napoli, sez. VI, 3 giugno 2024, n. 3536).&quot; (...)

DINIEGO DI ACCESSO E SEGRETO TECNICO: OBBLIGO DI MOTIVAZIONE (36)

TAR LAZIO - SENTENZA

Il ricorso è fondato nella parte in cui deduce che la decisione di oscuramento di cui trattasi sia priva di motivazione, mancando l’esplicitazione delle ragioni della decisione assunta da parte dell’Amministrazione la quale si è limitata a riferire che l’aggiudicatario “ha presentato specifica dichiarazione di diniego...”. Difetta infatti al provvedimento di oscuramento de quo il necessario con (...)

ACCESSO AGLI ATTI: INAMMISSIBILITÀ DEL RITO SPECIALE PRE-AGGIUDICAZIONE (36)

TAR TOSCANA - SENTENZA

L’applicazione dello speciale rito accelerato di cui all’art. 36 del d.lgs. n. 36/2023 presuppone [...] che sia intervenuta la comunicazione dell’aggiudicazione, come risulta dalla formulazione del comma 4 [...] e che nella comunicazione dell’aggiudicazione la stazione appaltante dia atto «delle decisioni assunte sulle eventuali richieste di oscuramento di parti delle offerte...».Difetta (...)

ACCESSO AGLI ATTI, TUTELA DEI SEGRETI TECNICI E BILANCIAMENTO CON L’INTERESSE DIFENSIVO NEL NUOVO CODICE (36.2)

TAR LIGURIA - SENTENZA

l Collegio ha già ricordato che ai fini della limitazione del diritto di accesso di un concorrente in una gara pubblica agli atti e ai documenti tecnici della controinteressata aggiudicataria non è sufficiente l&#39;affermazione che questi ultimi attengono al proprio know-how, essendo necessario che sussista un&#39;informazione specificatamente individuata, suscettibile di sfruttamento economic (...)

IL 3° CLASSIFICATO CHE IMPUGNA L'AGGIUDICAZIONE HA L'ONERE DI CONTESTARE LA POSIZIONE DI TUTTI I CONCORRENTI CHE LO PRECEDONO IN GRADUATORIA, PENA L'INAMMISSIBILITÀ PER CARENZA DI INTERESSE

TAR SICILIA - SENTENZA

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso proposto dal terzo classificato che lamenti profili di illegittimità limitatamente alla posizione dell’aggiudicatario, senza formulare specifiche censure avverso la società seconda classificata, non essendo ravvisabile un interesse strumentale alla rinnovazione della gara ove i vizi dedotti non travolgano l&#39;int (...)

LA CONSORZIATA ESECUTRICE VANTA UN DIRITTO AUTONOMO DI ACCESSO AGLI ATTI DELLA FASE ESECUTIVA IN VIRTÙ DELLA RESPONSABILITÀ SOLIDALE E DELLA NECESSITÀ DI VERIFICARE I FLUSSI FINANZIARI (67)

TAR PUGLIA - SENTENZA

In materia di consorzi stabili, sussiste il diritto di accesso della consorziata esecutrice alla documentazione contabile detenuta dalla Stazione Appaltante, atteso che la responsabilità solidale della stessa verso l&#39;Amministrazione impedisce di considerarla estranea alle vicende contrattuali, legittimando un interesse qualificato alla verifica del quantum e dei (...)

TRATTATIVA DIRETTA NEL MEPA: L'OPERATORE ECONOMICO NON PARTECIPANTE È TITOLARE DEL DIRITTO DI ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO SULL'INTERA DOCUMENTAZIONE NEGOZIALE E SULL'OFFERTA

TAR VENETO - SENTENZA

In tema di contratti pubblici, l’istituto dell’accesso civico generalizzato (c.d. FOIA), di cui all’art. 5, comma 2, del d.lgs. n. 33/2013, trova piena applicazione anche agli atti delle procedure di affidamento diretto e alla fase di esecuzione, non ostandovi in senso assoluto la disciplina speciale di settore. Sebbene l’operatore economico non invitato alla tratta (...)

LA STAZIONE APPALTANTE NON PUO' RECEPIRE PASSIVAMENTE IL DINIEGO ALL'OSTENSIONE DELLA CONTROINTERESSATA SULLA BASE DI GENERICI RICHIAMI AL KNOW-HOW (36)

TAR MARCHE - SENTENZA

Il generico richiamo al patrimonio di conoscenze aziendali non è idoneo a giustificare l&#39;oscuramento dell&#39;offerta tecnica in sede di accesso difensivo. L&#39;Amministrazione procedente è tenuta a compiere una disamina puntuale sulle esigenze di riservatezza, accertando che le informazioni celate costituiscano veri e propri segreti commerciali ai sensi del Co (...)

VERIFICA DEI REQUISITI DELL'AGGIUDICATARIO: DOCUMENTI CHE COSTITUISCONO "ATTI PRESUPPOSTI ALL'AGGIUDICAZIONE", RISPETTO AI QUALI L'ENTE È TENUTO A GARANTIRE L'OSTENSIONE (36)

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

In tema di accesso agli atti nelle procedure ad evidenza pubblica, l&#39;accesso in favore dei primi cinque operatori classificati garantisce l&#39;ostensione non solo dell&#39;offerta tecnica ed economica, ma anche degli atti afferenti ai subprocedimenti di gara.&quot;Ritiene il Collegio che l’istanza di accesso sia da accogliere (...)

ILLEGITTIMO L'OSCURAMENTO MASSIVO DELL'OFFERTA TECNICA SENZA AUTONOMA VALUTAZIONE DELLA STAZIONE APPALTANTE (53.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'offerta tecnica non può essere sottratta all'accesso sulla base di una generica dichiarazione di segreto tecnico o commerciale; la stazione appaltante deve verificare specificamente e motivatamente la sussistenza di tali segreti, oscurando solo le informazioni per le quali è rigorosamente dimostrata tale esigenza, senza limitarsi a recepire l'oscuramento effettuato dai controinteressati. (...)

PREVALENZA DEL DIRITTO DI DIFESA SULLA RISERVATEZZA NELL'ACCESSO AGLI ATTI DI GARA (36.4)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In materia di accesso agli atti nelle procedure di affidamento, l'operatore economico che intende sottrarre parti della propria offerta all'ostensione ha l'onere di provare puntualmente la sussistenza di segreti tecnici o commerciali; in ogni caso, tali esigenze recedono di fronte al diritto di difesa del concorrente secondo classificato, per il quale la conoscenza integrale dell'offerta dell'aggi (...)

L'ESIBIZIONE SPONTANEA DEGLI ATTI IN CORSO DI GIUDIZIO DETERMINA LA SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nel giudizio in materia di accesso ai documenti amministrativi, l'ostensione spontanea degli atti da parte dell'amministrazione resistente in corso di causa determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, in quanto il soddisfacimento della pretesa conoscitiva del ricorrente fa venire meno la necessità di una pronuncia giurisdizionale di accertamento o di condanna. (...)

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER AVVENUTA OSTENSIONE DEGLI ATTI DI GARA IN CORSO DI GIUDIZIO (36.1)

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, l'integrale ostensione della documentazione richiesta operata dalla Stazione Appaltante dopo la notifica del ricorso comporta la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse alla decisione. (...)

ILLEGITTIMO L'OSCURAMENTO D'UFFICIO DEI DATI COMUNI DEL PERSONALE PER MOTIVI DI PRIVACY (36.3)

TAR SICILIA - Sentenza

L'oscuramento delle offerte tecniche è consentito esclusivamente per la tutela di segreti tecnici o commerciali comprovati su istanza di parte. I dati identificativi del personale, quali nomi e codici fiscali, costituiscono dati comuni e non sensibili, la cui ostensione deve essere garantita per permettere agli altri concorrenti di verificare l'attendibilità dell'offerta e il possesso dei requisit (...)

ILLEGITTIMO L'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA TECNICA SENZA AUTONOMA VALUTAZIONE DELLA STAZIONE APPALTANTE SUI SEGRETI COMMERCIALI (36.3)

TAR SICILIA - Sentenza

L'oscuramento dell'offerta tecnica deve essere ispirato a un principio di stretta proporzionalità e può riguardare esclusivamente specifiche informazioni che costituiscano segreti tecnici o commerciali comprovati. La stazione appaltante non può limitarsi a recepire acriticamente la volontà dell'operatore economico, ma deve motivare l'eventuale diniego di accesso verificando la sussistenza dei requ (...)

ONERE PROBATORIO RIGOROSO PER L'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA TECNICA PER SEGRETI COMMERCIALI (35.4)

TAR VENETO - Sentenza

In materia di accesso agli atti di gara, l'istanza di oscuramento dell'offerta tecnica deve essere puntuale e lenticolare, non essendo ammissibile una richiesta sintetica e globale per categorie di informazioni. L'operatore economico deve provare che le informazioni siano segrete, abbiano valore economico in quanto tali e siano soggette a misure di protezione adeguate; non costituiscono segreto te (...)

TERMINE DECADENZIALE DI DIECI GIORNI PER L'IMPUGNAZIONE DELLE DECISIONI IMPLICITE DI OSCURAMENTO (36.4)

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, il rito c.d. 'super-accelerato' previsto dall'art. 36 del D.Lgs. n. 36/2023 si applica anche nell'ipotesi in cui la Stazione Appaltante non adotti una decisione esplicita e motivata sulle richieste di oscuramento, ma si limiti a rendere disponibili sulla piattaforma digitale le offerte in forma già segretata. In tal (...)

ONERE DELLA PROVA ANALITICA PER L'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA TECNICA PER SEGRETI COMMERCIALI (35.4)

TAR VENETO - Sentenza

L'istanza di oscuramento dell'offerta tecnica deve essere analitica e specificamente riferita a singoli elementi, non potendo l'operatore limitarsi a una motivazione per categorie di informazioni o a richiamare genericamente il proprio know-how. In assenza di una prova puntuale sul valore economico e sulle misure di protezione adottate, prevale l'esigenza di trasparenza e il diritto degli altri co (...)

ILLEGITTIMO L'OSCURAMENTO MASSIVO DELL'OFFERTA SENZA PROVA DEL SEGRETO COMMERCIALE (35.4)

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, la stazione appaltante non può legittimamente negare l'ostensione delle offerte e dei giustificativi basandosi su una acritica adesione alle dichiarazioni di riservatezza dell'aggiudicatario, qualora queste siano generiche e prive di prova circa l'effettiva sussistenza di segreti tecnici o commerciali ai sensi dell'art. 98 del D.Lgs. 30/2005; l'amministrazione (...)

ONERE PROVA RIGOROSO PER L'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA TECNICA PER SEGRETI COMMERCIALI (35.4)

TAR VENETO - Sentenza

In materia di accesso agli atti nelle procedure di affidamento, l'operatore economico che intenda sottrarre all'ostensione parti della propria offerta tecnica deve individuare in modo puntuale e lenticolare i singoli elementi coperti da segreto, comprovando che la loro divulgazione arrechi un pregiudizio concreto al proprio vantaggio competitivo; non sono meritevoli di tutela come know-how le solu (...)

ILLEGITTIMO L'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA TECNICA SENZA UNA DECISIONE MOTIVATA DELLA STAZIONE APPALTANTE (36.3)

TAR VENETO - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, la stazione appaltante, ai sensi dell'art. 36, comma 3, del d.lgs. n. 36/2023, deve motivare espressamente le decisioni sulle richieste di oscuramento delle offerte tecniche, accertando che le informazioni aziendali rispondano ai requisiti di segretezza e rilevanza economica; l'accoglimento acritico di opposizioni generiche alla divulgazione configura una viol (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI ACCESSO AGLI ESPOSTI SENZA UN'EFFETTIVA VALUTAZIONE COMPARATIVA DEGLI INTERESSI

TAR SICILIA - Sentenza

L'opposizione del controinteressato non riveste carattere vincolante per l'Amministrazione, la quale è tenuta a svolgere un'autonoma valutazione comparativa degli interessi coinvolti, esplicitando le ragioni per le quali ritenga prevalente l'interesse alla riservatezza rispetto all'interesse conoscitivo fatto valere dall'istante. (...)

L'INDICAZIONE DEL LINK IPERTESTUALE ASSOLVE L'OBBLIGO DI OSTENSIONE NELL'ACCESSO AGLI ATTI

TAR CALABRIA - Sentenza

In materia di accesso ai documenti amministrativi, l'indicazione dei link ipertestuali ai portali istituzionali di trasparenza, ove la documentazione richiesta sia integralmente pubblicata e facilmente scaricabile, costituisce modalità idonea di soddisfacimento del diritto di ostensione, rendendo il ricorso infondato per carenza di un interesse residuo. È altresì inammissibile il ricorso volto a o (...)

DISPONIBILITÀ DELL'AZIONE E IMPROCEDIBILITÀ PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE (35.1)

TAR CALABRIA - Sentenza

In forza del principio dispositivo, la dichiarazione espressa della parte ricorrente di non aver più interesse alla decisione del ricorso preclude al giudice amministrativo ogni valutazione nel merito della controversia, imponendo la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse. (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER INTERVENUTA RINUNCIA AL RICORSO IN MATERIA DI ACCESSO

TAR SARDEGNA - Sentenza

In presenza di una formale rinuncia al ricorso depositata dalla parte ricorrente e accettata dalle altre parti in causa, il giudice amministrativo deve dichiarare l'estinzione del giudizio, restando assorbita ogni valutazione sulla legittimità dell'oscuramento degli atti di gara oggetto della richiesta di accesso. (...)

ILLEGITTIMO L'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA TECNICA SENZA VALUTAZIONE AUTONOMA DELLA STAZIONE APPALTANTE (36.3)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, vige il principio della disclosure automatica dell'offerta dell'aggiudicatario. L'eccezione relativa alla tutela dei segreti tecnici o commerciali richiede una valutazione comparativa e specifica da parte della stazione appaltante, la quale deve motivare adeguatamente le ragioni dell'oscuramento, verifican (...)

ACCESSO AGLI ATTI SULLA PREGRESSA RISOLUZIONE CONTRATTUALE DEL CONCORRENTE AGGIUDICATARIO (35.2)

TAR SARDEGNA - Sentenza

È illegittimo il diniego di accesso agli atti concernenti vicende risolutive di precedenti rapporti contrattuali tra la stazione appaltante e l'operatore economico aggiudicatario, qualora il richiedente sia un concorrente in graduatoria interessato a verificare la sussistenza di gravi illeciti professionali. Tale interesse prevale sulle esigenze di riservatezza della gara una volta intervenuta l'a (...)

ILLEGITTIMO L'OSCURAMENTO INTEGRALE DELL'OFFERTA TECNICA PRIVA DI EFFETTIVI SEGRETI COMMERCIALI (35.4)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, l'oscuramento di parti dell'offerta tecnica non può essere fondato su affermazioni generiche o su richiami indeterminati al patrimonio di conoscenze aziendali, ma impone all'operatore economico l'onere di dimostrare puntualmente che le informazioni possiedano i requisiti del segreto commerciale. Qualora l'oscuramento renda l'offerta inintelligibile e riguardi (...)

CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE PER DEPOSITO OFFERTA TECNICA IN ALTRO GIUDIZIO

TAR BASILICATA - Sentenza

Sussiste la cessazione della materia del contendere nel giudizio sull'accesso agli atti qualora la stazione appaltante depositi l'offerta tecnica integrale in un altro giudizio pendente tra le stesse parti, venendo meno l'utilità di una decisione specifica sulla legittimità del diniego. (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA ALL'AZIONE DI ACCESSO AGLI ATTI

TAR BOLZANO - Sentenza

In presenza di una rinuncia al ricorso ritualmente notificata alle altre parti e non opposta, il giudice amministrativo deve dichiarare l'estinzione del giudizio ai sensi degli artt. 35, comma 2, lett. c), e 84 c.p.a., senza necessità di esaminare le eccezioni di rito o il merito della controversia. (...)

ILLEGITTIMO L'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA TECNICA SENZA UNA SPECIFICA E ANALITICA MOTIVAZIONE SUI SEGRETI (36.4)

TAR TRENTO - Sentenza

L'oscuramento delle parti dell'offerta tecnica ai sensi dell'art. 36 del D.Lgs. 36/2023 richiede una valutazione rigorosa da parte della stazione appaltante. Non è sufficiente il rinvio a dichiarazioni generiche del controinteressato sul know-how aziendale, occorrendo invece una motivazione che espliciti le ragioni per cui le informazioni selezionate integrino autentici segreti tecnici o commercia (...)

LEGITTIMO IL DIFFERIMENTO DELL'ACCESSO AI PIANI TECNICI FINO ALLA CONCLUSIONE DELLA PROCEDURA COMPETITIVA (35.4)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittimo il differimento dell'accesso ai piani tecnici presentati dai concorrenti in una procedura di assegnazione di diritti d'uso fino alla conclusione della fase competitiva, qualora tali documenti contengano segreti tecnici o informazioni strategiche la cui ostensione anticipata potrebbe alterare il confronto concorrenziale. Inoltre, il diritto di accesso non può esercitarsi su documenti in (...)

SUSSISTE L'INTERESSE ALL'ACCESSO AL CONTRATTO PER L'ESECUZIONE DEL LODO ARBITRALE (22.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Sussiste il diritto di accesso al contratto di appalto qualora l'istanza sia motivata dalla necessità di acquisire la clausola compromissoria ivi contenuta, atto indispensabile per il deposito del lodo arbitrale presso il Giudice Ordinario ai fini dell'ottenimento del decreto di esecutività, prevalendo tale esigenza difensiva sull'inerzia dell'amministrazione. (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI ACCESSO BASATO SUL SOLO RIFIUTO DELL'AGGIUDICATARIO SENZA MOTIVAZIONE DELLA PA (35.4)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento, è illegittimo il provvedimento con cui la stazione appaltante nega l'ostensione delle giustificazioni dell'offerta anomala limitandosi a recepire la dichiarazione di opposizione dell'aggiudicatario. L'amministrazione deve fornire una motivazione autonoma che dia conto della sussistenza dei presupposti di legge per la secretazione e della (...)

ILLEGITTIMITÀ DELL'ACCESSO AGLI ATTI ESPLORATIVO E PRIVO DI SPECIFICA INDIVIDUAZIONE DEI DOCUMENTI

TAR LAZIO - Sentenza

L'istanza di accesso ai documenti amministrativi deve riferirsi a ben specifici documenti e non può comportare la necessità di un'attività di elaborazione di dati da parte del soggetto destinatario della richiesta; l'onere della prova dell'esistenza dei documenti incombe sulla parte che agisce in giudizio, non potendo imporsi all'Amministrazione la prova del fatto negativo. (...)

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE INTEGRALE DEI DOCUMENTI IN CORSO DI GIUDIZIO

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di accesso agli atti, l'ostensione integrale della documentazione richiesta intervenuta dopo la notifica del ricorso determina la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse, qualora il ricorrente dichiari di ritenersi pienamente soddisfatto dalla condotta dell'amministrazione. (...)

LEGITTIMO IL PUNTEGGIO TECNICO AUTOMATICO BASATO SU FORMULE MATEMATICHE E CRITERI QUANTITATIVI (95.6)

TAR LAZIO - Sentenza

Il termine per l'impugnazione dell'aggiudicazione decorre dalla conoscenza integrale degli atti di gara se l'istanza di accesso è tempestiva e il ritardo nell'ostensione è imputabile alla stazione appaltante. È legittimo il punteggio tecnico derivante dall'applicazione automatica di formule matematiche a dati quantitativi, non potendo la Commissione ridurre d'ufficio i valori dichiarati dai concor (...)

LEGITTIMO IL DINIEGO DI ACCESSO AI WEB SERVICES PER IL CONTROLLO GENERALIZZATO DELLA GIURISPRUDENZA

TAR LAZIO - Sentenza

È legittimo il diniego di accesso ai web services per la consultazione integrale delle sentenze qualora l'istanza sia motivata dalla generica necessità di aggiornamento professionale del difensore, mancando il requisito della strumentalità necessaria tra l'ostensione dei dati personali delle parti e la tutela di una specifica situazione giuridica soggettiva. L'Amministrazione può legittimamente pr (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER INTEGRALE SODDISFACIMENTO DELLA PRETESA OSTENSIVA IN CORSO DI GIUDIZIO

TAR LAZIO - Sentenza

La sopravvenuta integrale ostensione della documentazione oggetto dell'istanza di accesso, avvenuta in corso di causa, determina il completo soddisfacimento dell'interesse sostanziale fatto valere con il ricorso, comportando la dichiarazione di cessata materia del contendere. (...)

ACCESSO AGLI ATTI DI REVISIONE DEL PEF PER VERIFICA AIUTI DI STATO (35.4)

TAR LAZIO - Sentenza

L'operatore economico concorrente ha diritto di accedere alla documentazione istruttoria relativa al riequilibrio del PEF di una concessione per vigilare sulla correttezza del confronto competitivo, non potendo l'amministrazione opporre il segreto commerciale senza una specifica individuazione e dimostrazione del pregiudizio alla competitività. (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA RITUALMENTE NOTIFICATA E NON OPPOSTA DALLE CONTROPARTI (84.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 84 c.p.a., la parte può rinunciare al ricorso in ogni stato e grado della controversia mediante dichiarazione notificata alle altre parti; in assenza di opposizione di chi abbia interesse alla prosecuzione, il giudice dichiara l'estinzione del processo, costituendo tale rinuncia una causa di definizione del giudizio in rito. (...)

SUSSISTE LA SOCCOMBENZA VIRTUALE SE LA PA TACE SULL'INESISTENZA DEL DOCUMENTO RICHIESTO IN ACCESSO

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di accesso ai documenti amministrativi, qualora l'Amministrazione resistente dichiari solo in corso di giudizio l'inesistenza dell'atto richiesto, determinando l'improcedibilità del ricorso per carenza di interesse, le spese di lite devono essere poste a suo carico in base al principio della soccombenza virtuale, qualora nel riscontro all'istanza stragiudiziale non sia stata fatta menzione (...)

INAMMISSIBILE L'ACCESSO AGLI ATTI PER LA CREAZIONE DI NUOVI DOCUMENTI O ELABORAZIONE DATI

TAR LAZIO - Sentenza

Il diritto di accesso documentale ha per oggetto documenti amministrativi già formati e detenuti stabilmente dall'amministrazione, non potendo tradursi in un obbligo di elaborazione o aggregazione di dati finalizzato alla creazione di un nuovo atto certificativo. Per l'acquisizione di tali informazioni a fini probatori in un giudizio pendente, lo strumento idoneo è l'istanza istruttoria ex art. 64 (...)

ILLEGITTIMO L'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA TECNICA SENZA UNA COMPROVATA DIMOSTRAZIONE DEL SEGRETO COMMERCIALE (35.4)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, l'oscuramento di parti dell'offerta tecnica è legittimo solo se l'operatore economico opponente fornisce una prova rigorosa e specifica dell'esistenza di segreti industriali o commerciali, non potendo la stazione appaltante limitarsi a recepire acriticamente dichiarazioni stereotipate riguardanti l'organizzazione aziendale o metodologie ordinarie di esecuzione (...)

ILLEGITTIMO L'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA SENZA UN PUNTUALE BILANCIAMENTO TRA SEGRETI COMMERCIALI E DIRITTO DI DIFESA (35.4)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, il diritto di difesa del concorrente non aggiudicatario deve essere comparato con la tutela dei segreti tecnici e commerciali mediante un ad hoc balancing che escluda automatismi; l'ostensione può essere negata solo se l'informazione è specificamente individuata, suscettibile di sfruttamento economico e dotata di co (...)

RIGOROSO ONERE PROBATORIO PER LA SECRETAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA BASATA SU SEGRETI COMMERCIALI (35.4)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, l'opposizione alla divulgazione di parti dell'offerta tecnica non può basarsi su motivazioni generiche o stereotipate, dovendo l'operatore economico dimostrare l'esistenza di un vero e proprio segreto tecnico o commerciale mediante studi specialistici o allegazioni idonee a provare che l'idea sia passibile di applicazione in una serie indeterminata di appalti, (...)

ONERE PROBATORIO RIGOROSO PER LA SECRETAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA E TUTELA DEL KNOW-HOW (35.4)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, la deroga al principio di trasparenza per la tutela del segreto tecnico o commerciale richiede che l'operatore economico individui in modo chiaro e specifico il vantaggio competitivo derivante dalla riservatezza delle informazioni, fornendo prova dei requisiti di segretezza e rilevanza economica previsti dalla normativa sulla proprietà industriale. (...)

IL DIRITTO DI ACCESSO DEL SECONDO GRADUATO PREVALE SULL’OSCURAMENTO DELLE OFFERTE E DEI GIUSTIFICATIVI (36.2)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento, qualora la stazione appaltante, a seguito dell'impugnazione del diniego di ostensione, provveda a rilasciare la documentazione richiesta (offerta tecnica, economica e giustificativi) e si impegni a rimuovere gli oscuramenti precedentemente apposti, si configura la cessazione della materia del contendere per l'integrale soddisfacimento de (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE TARDIVA DEI DOCUMENTI DI GARA

TAR LAZIO - Sentenza

L'esibizione spontanea della documentazione richiesta, avvenuta in pendenza di giudizio, determina la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse, qualora il ricorrente dichiari il pieno soddisfacimento della propria pretesa conoscitiva relativa agli atti di gara e alle offerte tecniche dei concorrenti. (...)

DIRITTO DI ACCESSO GARANTITO NELLA SELEZIONE DI AVVOCATI PER IL PATROCINIO LEGALE

TAR LAZIO - Sentenza

Anche per i servizi legali esclusi dall'applicazione delle procedure di aggiudicazione, l'amministrazione è tenuta al rispetto dei principi di trasparenza e parità di trattamento, procedimentalizzando la scelta del professionista; ne consegue la sussistenza della giurisdizione amministrativa e del diritto di accesso agli atti per i partecipanti che intendano verificare la correttezza del posiziona (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE DOCUMENTALE SOPRAVVENUTA IN CORSO DI GIUDIZIO

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di accesso agli atti, l'esibizione dei documenti richiesti da parte dell'amministrazione in pendenza di giudizio determina la cessazione della materia del contendere qualora il ricorrente dichiari di aver ottenuto piena soddisfazione. Tale esito processuale si fonda sul sopravvenuto difetto di interesse alla decisione di merito, essendo stato raggiunto l'obiettivo sostanziale del ricorso. (...)

ACCESSO AGLI ATTI ESECUTIVI LEGITTIMO PER VERIFICARE L'ADEMPIMENTO DI OBBLIGHI POSTI A PENA DI RISOLUZIONE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'operatore economico secondo classificato è titolare di un interesse concreto, attuale e diretto all'ostensione degli atti relativi all'esecuzione del contratto, con particolare riferimento all'adempimento di obblighi specifici previsti dal bando a pena di risoluzione. Tale pretesa non ha natura esplorativa se l'istanza è circoscritta a vicende qualificate dalla legge di gara come presupposti per (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO GENERALIZZATO DI ACCESSO AI PROGETTI BASATO SULLA TUTELA DELL'OPERA DELL'INGEGNO (24.7)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di accesso documentale nelle procedure comparative, la natura di opera dell'ingegno dei documenti progettuali non costituisce ex se causa di esclusione dall'ostensione, dovendo prevalere l'esigenza difensiva del partecipante volta a verificare la correttezza del giudizio tecnico. La tutela del segreto industriale e del know-how aziendale non può tradursi in un diniego generalizzato, ma imp (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO PER ACCESSO SENZA NOTIFICA AL CONTROINTERESSATO PROGETTISTA

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di accesso ai documenti amministrativi nelle procedure di appalto, sussiste l'obbligo di notificare il ricorso giurisdizionale all'operatore economico autore del progetto esecutivo richiesto in ostensione, poiché quest'ultimo è titolare di un interesse qualificato alla riservatezza dei propri dati tecnici; l'omissione di tale adempimento processuale rende il ricorso inammissibile ex art. 1 (...)

ILLEGITTIMO L'OSCURAMENTO INTEGRALE DELL'OFFERTA TECNICA SENZA VALUTAZIONE DELLA STAZIONE APPALTANTE (36.4)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di gara disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, è illegittimo il diniego di ostensione basato sull'oscuramento integrale dell'offerta tecnica qualora la stazione appaltante non abbia compiuto un'autonoma valutazione e non abbia fornito un'adeguata motivazione circa l'effettiva sussistenza di segreti tecnici o commerciali comprovati dall'offerente, specialmente (...)

L'USO DI ALGORITMI AUTOMATIZZATI NON GIUSTIFICA IL DINIEGO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI (30)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L&#39;impiego di algoritmi e sistemi di elaborazione automatizzata nell&#39;esercizio della funzione amministrativa non giustifica in alcun caso il diniego del diritto di accesso agli atti fondato su asserite difficoltà estrattive o informatiche, stante l&#39;assoluta prevalenza del principio di trasparenza e del diritto alla conoscibilità delle decisioni. <p (...)

DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI ESECUTIVI PER VERIFICA DEL SUBENTRO (53.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Sussiste il diritto del concorrente non aggiudicatario ad accedere alla documentazione della fase esecutiva riguardante adempimenti amministrativi specificamente individuati dalla disciplina di gara come cause di risoluzione del rapporto. L'interesse all'ostensione è configurabile come strumentale al subentro o alla riedizione della procedura evidenziale e non richiede la prova certa dell'inadempi (...)

ILLEGITTIMO L'OSCURAMENTO INTEGRALE DELL'OFFERTA TECNICA SENZA COMPROVATA SUSSISTENZA DI SEGRETI COMMERCIALI (36.4)

TAR LAZIO - Sentenza

Ai sensi del combinato disposto degli artt. 35 e 36 del D.Lgs. 36/2023, il diniego di accesso alle offerte tecniche basato sulla tutela dei segreti tecnici e commerciali è illegittimo qualora la stazione appaltante ometta di valutare criticamente le giustificazioni fornite dai controinteressati, risultando insufficiente la mera opposizione non accompagnata dalla dimostrazione analitica dell'esiste (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE DALLA CONOSCENZA DEGLI ATTI TECNICI OTTENUTI MEDIANTE ACCESSO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il termine per l'impugnazione dei provvedimenti di affidamento di contratti pubblici decorre dal momento della conoscenza dei vizi, che può coincidere con l'esito dell'accesso agli atti di gara; in presenza di una clausola della lex specialis che prevede controlli successivi di conformità dei prodotti prima della stipula, tale verifica non differisce il termine di impugnazione dell'aggiudicazione (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE DEGLI ATTI (36.1)

TAR LAZIO - Sentenza

La dichiarazione di integrale soddisfazione della pretesa ostensiva resa dal ricorrente a seguito del deposito documentale effettuato dalla stazione appaltante in corso di causa comporta la pronuncia di cessazione della materia del contendere, rendendo superfluo l'accertamento giurisdizionale del diritto di accesso originariamente negato. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER OSTENSIONE SPONTANEA DEGLI ATTI IN PENDENZA DI GIUDIZIO (36.3)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, l'ostensione spontanea e integrale da parte della Stazione Appaltante della documentazione tecnica precedentemente oscurata determina l'improcedibilità del ricorso giurisdizionale per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c) c.p.a., avendo il ricorrente conseguito l'utilità attesa. (...)

LEGITTIMO IL DINIEGO DI ACCESSO AI PARERI LEGALI PER LA DIFESA DELL'AMMINISTRAZIONE (24.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di accesso ai documenti amministrativi, i pareri resi dall'Avvocatura dello Stato in relazione a una lite in potenza o in atto sono sottratti all'ostensione per salvaguardare la strategia difensiva dell'Amministrazione, configurandosi come attività di consulenza legale protetta da segreto professionale. Tale limite opera anche qualora sia intervenuta una transazione tra le parti, laddove l (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE SPONTANEA DEGLI ATTI DI GARA (35.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Qualora la stazione appaltante, a seguito della notificazione di un ricorso avverso il diniego di accesso agli atti di gara, provveda spontaneamente all'esibizione di tutta la documentazione richiesta, si verifica la cessazione della materia del contendere ai sensi del codice del processo amministrativo, venendo meno la necessità di una pronuncia di merito sulla legittimità dell'originario diniego (...)

ACCESSO DIFENSIVO PREVALENTE SUI SEGRETI TECNICI NELL'OFFERTA TECNICA DELL'AGGIUDICATARIO (35.5)

TAR LAZIO - Sentenza

Ai sensi dell’art. 35, comma 5, del D.Lgs. n. 36/2023, deve essere consentito l’accesso integrale all’offerta tecnica dell’aggiudicatario qualora la conoscenza di tali atti risulti indispensabile per la difesa in giudizio dei propri interessi giuridici. Tale indispensabilità è ravvisabile quando lo scarto di punteggio tra i concorrenti è minimo e l'oscuramento dei documenti operato dalla stazione (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA DEL RICORRENTE SODDISFATTO NELL'ACCESSO

TAR LAZIO - Sentenza

Il giudizio amministrativo deve essere dichiarato estinto qualora il ricorrente depositi atto di rinuncia ritualmente notificato alle controparti e queste vi aderiscano; in tale ipotesi, le spese di lite sono poste a carico della parte rinunciante ai sensi dell'art. 84, comma 2, del Codice del Processo Amministrativo. (...)

INAMMISSIBILE L'ACCESSO AGLI ATTI ESPLORATIVO PRIVATO DI ATTUALE INTERESSE DIFENSIVO

TAR LAZIO - Sentenza

È inammissibile l'istanza di accesso agli atti che assuma natura esplorativa o perlustrativa, qualora l'interesse difensivo sotteso sia venuto meno a causa della definizione con sentenza passata in giudicato del giudizio di merito sulla gara, rendendo l'ostensione priva di utilità concreta per il richiedente. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE SPONTANEA DEGLI ATTI DI GARA

TAR CAMPANIA - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere rispetto all'istanza di accesso ai documenti di gara qualora la stazione appaltante, nelle more della definizione del giudizio, provveda spontaneamente all'esibizione integrale della documentazione richiesta, risultando così pienamente soddisfatta la pretesa conoscitiva avanzata dall'operatore economico. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE SPONTANEA DEI DOCUMENTI DI GARA

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento, qualora l'Amministrazione proceda alla comunicazione degli atti richiesti pendente lite, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 35, comma 4, c.p.a., attesa l'avvenuta soddisfazione stragiudiziale della pretesa azionata dall'Operatore Economico. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER SODDISFAZIONE DELLA PRETESA OSTENSIVA (35.4)

TAR CAMPANIA - Sentenza

A norma dell’art. 35, comma 4, c.p.a., il giudice amministrativo deve dichiarare la cessazione della materia del contendere nel rito dell'accesso agli atti qualora la stazione appaltante, successivamente alla proposizione del ricorso, esibisca spontaneamente la documentazione oggetto della controversia, realizzando l'integrale soddisfacimento dell'interesse del ricorrente nelle more del giudizio. (...)

BILANCIAMENTO TRA ACCESSO DIFENSIVO E TUTELA DEI SEGRETI TECNICI E COMMERCIALI (36.4)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, l'Amministrazione è tenuta a operare un bilanciamento concreto tra il diritto alla tutela giurisdizionale del concorrente e le esigenze di riservatezza dell'aggiudicataria. Qualora le parti dell'offerta tecnica riguardino algoritmi, parametri di funzionamento e schemi hardware-software che costituiscono segreti industriali e proprietà intellettuale non riprodu (...)

DINIEGO DI ACCESSO ALL'OFFERTA TECNICA SE L'ISTANZA NON PROVA LA STRETTA NECESSITÀ DIFENSIVA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, la prevalenza del diritto di accesso sull'esigenza di tutela dei segreti industriali e commerciali è condizionata alla dimostrazione della stretta necessità della documentazione richiesta per la difesa degli interessi giuridici del partecipante. Qualora l'istanza di accesso risulti generica e non fornisca prova conc (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ACCESSO AGLI ATTI DOPO L'OSTENSIONE (36.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, qualora la stazione appaltante provveda all'ostensione tempestiva della documentazione richiesta nelle more del giudizio e il ricorrente dichiari di non avervi più interesse, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi delle disposizioni processuali vigenti. (...)

IL GIUDICE NON PUÒ SOSTITUIRSI ALLA STAZIONE APPALTANTE NEL BILANCIAMENTO SULL'ACCESSO AGLI ATTI (35.4)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In materia di accesso difensivo agli atti di gara, l&#39;attività di comparazione tra il diritto alla tutela giurisdizionale e la salvaguardia dei segreti tecnici o commerciali costituisce espressione di discrezionalità amministrativa riservata alla Stazione Appaltante. Ne consegue che, qualora l&#39;Amministrazione abbia consentito un accesso oscurato omettendo di (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO AVVERSO IL DINIEGO DI ACCESSO MERAMENTE CONFERMATIVO DI UN ATTO PRECEDENTE

TAR CAMPANIA - Sentenza

È inammissibile il ricorso proposto contro il provvedimento di diniego di accesso agli atti che si limiti a confermare una precedente determinazione negativa non impugnata, laddove la nuova istanza presenti identità di oggetto, finalità e presupposti rispetto alla precedente, configurandosi come una mera reiterazione volta a eludere i termini decadenziali di impugnazione. (...)

DINIEGO DI ACCESSO: IL RICORSO È INAMMISSIBILE SE IL PRIMO PROVVEDIMENTO NON È IMPUGNATO

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di accesso ai documenti amministrativi, la mancata tempestiva impugnazione del provvedimento di diniego entro il termine decadenziale di trenta giorni previsto dall'art. 25 della Legge 241/1990 preclude la possibilità di contestare un successivo diniego che abbia carattere meramente confermativo del primo. Tale inammissibilità può essere superata solo se la nuova istanza è fondata su fatti (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA FORMALE ALL'AZIONE DI ACCESSO AGLI ATTI

TAR LAZIO - Sentenza

La rinuncia al ricorso nel processo amministrativo, se effettuata nel rispetto dei requisiti di forma e di notifica previsti dall'art. 84 c.p.a., comporta l'estinzione del giudizio, precludendo al Collegio l'esame del merito della controversia, con conseguente compensazione delle spese di lite ove ricorrano giustificati motivi. (...)

IL DIRITTO DI ACCESSO COMPRENDE SEMPRE L'ESTRAZIONE DI COPIA DEI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il diritto di accesso ai documenti amministrativi si sostanzia, per espressa previsione normativa, nel diritto di prendere visione e di estrarre copia della documentazione richiesta. Ne consegue che è illegittimo il diniego di rilascio di copie motivato dalla previa comunicazione degli atti al richiedente o da un suo presunto difetto di diligenza nella conservazione dei medesimi, in quanto il comp (...)

TERMINE DI IMPUGNAZIONE E INEFFICACIA DELLA DILAZIONE PER ACCESSO SE I VIZI SONO IMMEDIATAMENTE RILEVABILI (36.9)

TAR LAZIO - Sentenza

Nelle gare pubbliche, il termine di trenta giorni per l'impugnazione degli atti di aggiudicazione decorre dalla comunicazione ex art. 90 del D.Lgs. 36/2023 e dalla contestuale messa a disposizione degli atti. Qualora il concorrente lamenti un difetto di istruttoria per carenza di atti presupposti o certificazioni, la cui assenza sia immediatamente rilevabile dalla documentazione fornita, l'eventua (...)

PREVALENZA DELL'ACCESSO DIFENSIVO SUI SEGRETI TECNICI E REGIME DI OSTENSIONE AUTOMATICA NEGLI APPALTI (36.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

L'accesso difensivo agli atti di gara prevale sulle esigenze di riservatezza relative a segreti tecnici o commerciali ogniqualvolta la documentazione richiesta sia strumento utile per la difesa giurisdizionale degli interessi del concorrente non aggiudicatario; l'amministrazione non può limitarsi a recepire passivamente le opposizioni degli altri operatori, ma deve valutare la concreta sussistenza (...)

DIRITTO DI ACCESSO DELL'AGGIUDICATARIO DELL'ACCORDO QUADRO SUI FINANZIAMENTI PER GLI INTERVENTI (53.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In sede di ottemperanza, l'Amministrazione è tenuta a consentire l'accesso integrale alla documentazione relativa all'impiego di fondi vincolati a interventi oggetto di un Accordo Quadro a favore dell'aggiudicatario, non potendo opporre l'inesistenza degli atti o limitazioni rendicontative quando dai documenti programmatori superiori risulti l'effettiva attivazione delle opere, prevalendo l'intere (...)

ILLEGITTIMA L'OSTENSIONE DI ATTI GARA GIÀ DICHIARATI INACCESSIBILI CON STATUIZIONE PASSATA IN GIUDICATO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È nullo per violazione del giudicato il provvedimento con cui la Stazione Appaltante, in sede di ripronuncia sul bilanciamento tra segreto tecnico e diritto di difesa, concede l'accesso a documenti la cui inaccessibilità era stata accertata con statuizione del TAR non gravata da appello e dunque passata in giudicato interno. (...)

INSUSSISTENZA DELL'INTERESSE ALL'ACCESSO PER DOCUMENTI GIA' DISPONIBILI NEL FASCICOLO PROCESSUALE (53.5)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il diritto di accesso agli atti di una gara d'appalto non può essere esercitato laddove la documentazione richiesta sia già stata acquisita e resa disponibile alla parte interessata nell'ambito di precedenti giudizi tra le stesse parti, operando il principio per cui la parte evocata in lite ha piena cognizione del fascicolo processuale. In tale ipotesi, l'interesse ostensivo risulta già integralme (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE SPONTANEA DEGLI ATTI DI GARA (36.4)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, qualora la stazione appaltante provveda spontaneamente all'ostensione della documentazione precedentemente oscurata dopo la notifica del ricorso ex art. 36, comma 4, del D.Lgs. 36/2023, si configura la cessazione della materia del contendere, stante il venire meno dell'interesse alla pronuncia giurisdizionale sul me (...)

ACCESSO AUTOMATICO E RECIPROCO AGLI ATTI PER I PRIMI CINQUE CLASSIFICATI (36.2)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti, l'art. 36 del D.Lgs. 36/2023 impone alla Stazione Appaltante di rendere disponibili reciprocamente le offerte dei primi cinque classificati sulla piattaforma digitale contestualmente all'aggiudicazione. È illegittimo l'oscuramento della documentazione tecnica operato dall'Amministrazione sulla base di un recepimento acritico delle opposizioni della controinteressata, (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO SE LA STAZIONE APPALTANTE RISCONTRA L'ACCESSO DURANTE IL GIUDIZIO

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di accesso ai documenti amministrativi, l'avvenuto riscontro dell'istanza da parte dell'amministrazione resistente nelle more del giudizio, unito alla dichiarazione della parte ricorrente di non aver più interesse alla decisione, determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, residuando solo la valutazione sulle spese di lite secondo il criterio della soccom (...)

PREVALENZA DEL SEGRETO COMMERCIALE SENZA PROVA DELLA STRETTA INDISPENSABILITA' DIFENSIVA (35.5)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, l'eccezione di riservatezza opposta dalla controinteressata e accolta dalla stazione appaltante per la tutela di segreti tecnici e commerciali può essere superata solo qualora il richiedente assolva all'onere di provare la stretta indispensabilità della conoscenza di tali dati per la tutela dei propri diritti. Tale prova non può risolversi in affermazioni gene (...)

LA DILAZIONE PER L'ACCESSO ATTI NON OPERA SE IL RITARDO DIPENDE DALL'OPERATORE (120.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la proposizione dell'istanza di accesso agli atti comporta una dilazione temporale del termine per ricorrere solo laddove la conoscenza dei documenti sia necessaria per la formulazione dei motivi di ricorso. Tuttavia, tale beneficio non può essere invocato qualora il ritardo nell'accesso sia frutto di una condotta dilatoria o di una scelta organizzativa del concorrente (...)

STATUS DI OPERATORE ECONOMICO NON LEGITTIMA L'ACCESSO AGLI ATTI SENZA INTERESSE CONCRETO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'interesse all'accesso ai documenti amministrativi deve essere valutato in relazione alla specifica vicenda negoziale e non può essere riconosciuto al mero operatore economico che, avendo perso la selezione privata per l'affidamento di un servizio, non vanta più alcuna posizione giuridica qualificata né concreta possibilità di subentro nell'esecuzione del rapporto economico sottostante. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER L’ACCESSO AGLI ATTI SE L’OSTENSIONE INTERVIENE IN GIUDIZIO

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Il ricorso volto a ottenere l'accesso agli atti di gara deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la Stazione Appaltante, nelle more del giudizio, fornisca al Ricorrente la documentazione integrale precedentemente oscurata, rendendo superata la controversia relativa alla legittimità dell'iniziale diniego parziale. (...)

ACCORDO FRA LE PARTI PER LA RECIPROCA OSTENSIONE DEI DOCUMENTI DI GARA (36.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Il ricorso per l'accesso ai documenti di gara deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c) c.p.a., qualora le parti si siano accordate per la reciproca ostensione integrale della documentazione richiesta, rinunciando alle opposizioni basate sulla tutela dei segreti tecnici e commerciali. (...)

NECESSARIA PROVA DELLA STRETTA STRUMENTALITA' PER L'ACCESSO AI SEGRETI TECNICI (35.4)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il segreto tecnico o commerciale costituisce un limite invalicabile all'accesso agli atti, a meno che il richiedente non fornisca una prova rigorosa della indispensabilità della documentazione per la difesa dei propri interessi giuridici in relazione alla gara. Tale onere probatorio non è assolto mediante un richiamo generico al diritto di difesa, ma richiede la dimost (...)

TERMINE PER IMPUGNARE L'AGGIUDICAZIONE E DILAZIONE PER ACCESSO AGLI ATTI (120.5)

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di impugnazione dell'aggiudicazione, laddove il concorrente presenti istanza di accesso agli atti, il termine di trenta giorni previsto dall'art. 120 c.p.a. subisce una dilazione temporale predefinita di quindici giorni; ne consegue che il termine massimo per la notifica del ricorso principale è di quarantacinque giorni dalla comunicazione del provvedimento lesivo, senza che l'istante p (...)

DECORRENZA DEL TERMINE DI IMPUGNAZIONE E DILAZIONE TEMPORALE PER ACCESSO AGLI ATTI (76.2)

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la dilazione temporale del termine per l'impugnazione dell'aggiudicazione (pari a 15 giorni aggiuntivi rispetto ai 30 ordinari) presuppone che l'istanza di accesso agli atti sia presentata tempestivamente entro 15 giorni dalla comunicazione del provvedimento. Tale meccanismo non è tuttavia applicabile nel caso in cui il concorrente abbia già acquisito la piena conos (...)

INAMMISSIBILE L'ACCESSO AD ATTI INESISTENTI O AD APPUNTI INTERNI NON FORMALIZZATI

TAR CAMPANIA - Sentenza

È inammissibile il ricorso per l'accesso agli atti qualora l'istanza riguardi appunti di lavoro, fogli di calcolo o modelli gestionali interni che non siano stati incorporati in un formale documento amministrativo suscettibile di ostensione, restando tali attività confinate alla sfera interna dell'Amministrazione. (...)

IL DIRITTO DI ACCESSO DEL SECONDO CLASSIFICATO PREVALE SULLA RISERVATEZZA (53.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussiste il diritto di accesso documentale del concorrente classificato al secondo posto in graduatoria quando la conoscenza degli atti dell'aggiudicataria sia funzionale all'esercizio del diritto di difesa. Tale interesse legittimante, di rango prevalente rispetto alla riservatezza altrui, non presuppone l'attuale pendenza di un processo, essendo sufficiente che l'ist (...)

DILAZIONE DEI TERMINI DI IMPUGNAZIONE E ACCESSO AI DOCUMENTI DI GARA (29.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'accesso agli atti esercitato tempestivamente dal concorrente non aggiudicatario comporta una dilazione del termine per l'impugnazione dell'aggiudicazione, nel limite massimo di quarantacinque giorni dalla conoscenza dell'atto. Ai fini della prova del requisito di idoneità professionale, rileva l'attività effettivamente esercitata e risultante dall'iscrizione camerale (...)

TERMINE SPECIALE DI ACCESSO LIMITATO ALLE DECISIONI ASSUNTE IN AGGIUDICAZIONE (36.4)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il termine di dieci giorni previsto dall'art. 36, comma 4, del D.Lgs. 36/2023 per l'impugnazione delle decisioni sull'accesso agli atti non ha portata generale, ma è circoscritto alle sole determinazioni assunte dalla Stazione Appaltante in ordine alle richieste di oscuramento delle offerte in fase di aggiudicazione. Ne consegue che ogni diniego o differimento dell'accesso riguardante atti formati (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE TARDIVA DELLA DOCUMENTAZIONE TECNICA DI GARA

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, qualora la stazione appaltante proceda all'ostensione integrale della documentazione tecnica inizialmente secretata dopo la notifica del ricorso, e il ricorrente dichiari formalmente il venir meno dell'interesse alla decisione, il giudice deve dichiarare la cessazione della materia del contendere per sopravvenuto soddisfacimento dell'interesse sostanziale. (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER L'ACCESSO AGLI ATTI DELLE SOCIETA' DI GESTIONE RISPARMIO

TAR VENETO - Sentenza

La disciplina sull'accesso documentale ex lege 241/1990 non si applica alle Società di Gestione del Risparmio che operano attraverso fondi comuni di investimento immobiliare, poiché tali soggetti, agendo secondo logiche di mercato e autonomia negoziale, non sono qualificabili come organismi di diritto pubblico né esercitano funzioni amministrative, rendendo competente il giudice ordinario per le r (...)

ACCESSO AI CRITERI DI CALCOLO DELLA RIVALUTAZIONE MONETARIA NELLE COMPENSAZIONI CARO MATERIALI

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittimo il diniego parziale di accesso documentale opposto dall'amministrazione e dal contraente generale qualora vengano omessi i prospetti indicanti i criteri di calcolo della rivalutazione monetaria applicata alle compensazioni per il caro materiali; l'operatore economico esecutore vanta un interesse concreto e attuale all'ostensione integrale poiché tali parametri incidono direttamente s (...)

LIMITI ALL'ACCESSO DOCUMENTALE PER ATTI NON DETENUTI DALLA STAZIONE APPALTANTE O RISERVATI (35.4)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Il diritto di accesso ai documenti amministrativi trova un limite oggettivo nell'effettiva disponibilità degli stessi presso l'amministrazione. Qualora la stazione appaltante dichiari di non detenere il documento richiesto, l'onere probatorio sulla reale sussistenza dello stesso grava sulla parte che intenda far valere il diritto, non potendo il giudice ingiungere un'ostensione impossibile. Inoltr (...)

SUSSISTE L'INTERESSE ALL'ACCESSO TECNICO SULLE CONCESSIONI SCADUTE PER GARANTIRE LA PARITÀ INFORMATIVA TRA CONCORRENTI (35.4)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È illegittimo il diniego di accesso ai documenti tecnici relativi a grandi derivazioni idroelettriche scadute qualora l'Amministrazione si limiti a invocare genericamente ragioni di sicurezza nazionale o segreto commerciale senza indicare la specifica base regolamentare di esclusione e senza considerare che la conoscenza di tali atti è necessaria per l'operatore economico al fine di preparare futu (...)

TERMINE DI IMPUGNAZIONE DECORRENTE DALLA CONOSCENZA DEGLI ATTI TECNICI E SOLIDARIETÀ SOCIALE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il differimento dell'accesso agli atti tecnici dell'offerta dell'aggiudicataria da parte dell'amministrazione impedisce il decorso del termine di impugnazione del provvedimento di aggiudicazione, che inizierà a decorrere solo dalla data della loro effettiva ostensione. Ai fini dell'attribuzione di punteggi premiali per progetti di recupero di cibo non somministrato destinato a fini di beneficenza, (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE SPONTANEA DEGLI ATTI DI GARA (36.4)

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di accesso ai documenti relativi alle procedure di affidamento, qualora la stazione appaltante provveda all'ostensione degli atti inizialmente oscurati durante la pendenza del ricorso, si verifica la cessazione della materia del contendere per carenza di interesse alla decisione, non residuando in capo al ricorrente alcuna utilità giuridicamente apprezzabile ottenibile da una sentenza d (...)

RESTRITTIVITÀ DELL'ACCESSO DIFENSIVO ALLE OFFERTE TECNICHE PER TERZI ESTRANEI (53.6)

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di accesso agli atti nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, la disciplina speciale prevista dall'art. 53 del d.lgs. n. 50/2016 risulta più restrittiva rispetto a quella generale ex art. 24 della l. n. 241/1990. Per il soggetto terzo estraneo alla gara, l'ostensione delle migliorie progettuali e delle offerte tecniche è consentita solo previa dimostrazione del rapporto di (...)

PREVALENZA DELL'ACCESSO DIFENSIVO SUI SEGRETI TECNICI CON OBBLIGO DI OSCURAMENTO (53.6)

TAR SICILIA - Sentenza

Il diritto di accesso documentale difensivo ai sensi della l. n. 241/1990 prevale sulla tutela del segreto tecnico e commerciale del concorrente aggiudicatario qualora la conoscenza degli atti sia necessaria per curare o difendere interessi giuridici, ferma restando la necessità per la stazione appaltante di procedere all'oscuramento delle informazioni sensibili che non risultino strettamente indi (...)

LEGITTIMO L'ACCESSO AGLI ATTI NELLA FASE ESECUTIVA PER LA TUTELA DELLE POSIZIONI CONTRATTUALI

TAR CAMPANIA - Sentenza

È ravvisabile un interesse concreto e attuale ad accedere agli atti della fase esecutiva di un contratto pubblico da parte del contraente per la tutela di proprie posizioni giuridiche soggettive, specialmente nell'ambito di controversie pendenti riguardanti l'adempimento delle prestazioni contrattuali e il relativo pagamento. (...)

ACCESSO AUTOMATICO AI DOCUMENTI DI GARA E REGIME PROCESSUALE IN CASO DI OMISSIONE (36.2)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di gara regolate dal D.Lgs. 36/2023, l'omessa messa a disposizione delle offerte dei primi cinque classificati sulla piattaforma di approvvigionamento digitale, contestualmente alla comunicazione dell'aggiudicazione, configura una violazione di norme cogenti che legittima l'operatore economico a ricorrere secondo il rito ordinario. La stazione appaltant (...)

ACCESSO AGLI ATTI NELLE SELEZIONI PER SERVIZI LEGALI ESCLUSI (4.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Le procedure volte alla creazione di un elenco di professionisti per il conferimento di incarichi legali, pur riguardando contratti esclusi dall'applicazione oggettiva del Codice dei contratti pubblici, sono soggette ai principi di economicità, efficacia, imparzialità e trasparenza, rendendo i relativi atti ostensibili ai sensi della normativa sull'accesso documentale per i soggetti che vantino un (...)

OBBLIGO DI VALUTAZIONE AUTONOMA SULLA SECRETAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA (36.2)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di accesso agli atti, la stazione appaltante non può legittimamente oscurare le parti dell'offerta tecnica limitandosi a dare atto delle richieste di secretazione del concorrente; essa è tenuta a svolgere un'autonoma valutazione circa l'effettiva sussistenza di segreti industriali o commerciali, motivando specificamente le ragioni per cui tali dati debbano ritenersi sottratti alla traspare (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO SULL'ACCESSO SE ANCHE IL RICORRENTE HA RICHIESTO L'OSCURAMENTO (36.4)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È inammissibile il ricorso volto a contestare l'oscuramento parziale dell'offerta tecnica dell'aggiudicataria qualora il ricorrente abbia tenuto una condotta speculare, richiedendo a sua volta l'oscuramento della propria offerta tecnica per la tutela del medesimo interesse aziendale (know-how), configurandosi tale iniziativa giudiziaria come contraria al principio di buona fede processuale e al di (...)

IL DIVIETO DI ACCESSO ESPLORATIVO NELLA FASE ESECUTIVA PRECLUDE IL CONTROLLO GENERALIZZATO DEL CONCORRENTE

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È illegittima l'istanza di accesso ai documenti relativi alla fase di esecuzione di un contratto pubblico quando la stessa assuma un carattere meramente esplorativo, essendo finalizzata esclusivamente a un controllo ispettivo sull'operato dell'aggiudicataria nella speranza di individuare inadempimenti; tale pretesa viola il divieto di controllo generalizzato sull'attività delle pubbliche amministr (...)

ONERE DI MOTIVAZIONE E PROVA PER L'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA TECNICA (35.4)

TAR PIEMONTE - Sentenza

Ai sensi del combinato disposto degli artt. 35 e 36 del D.Lgs. 36/2023, la tutela della riservatezza industriale costituisce un'eccezione alla regola della piena trasparenza di gara, la cui operatività è subordinata all'assolvimento di un onere probatorio qualificato in capo all'offerente, che deve dimostrare come le informazioni oggetto di oscuramento rispondano ai requisiti di segretezza e rilev (...)

ONERE DI COMPROVARE IL SEGRETO TECNICO PER L'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA (35.4)

TAR PIEMONTE - Sentenza

Ai fini della limitazione del diritto di accesso agli atti di gara, non  sufficiente l'affermazione generica dell'offerente circa l'esistenza di segreti tecnici o commerciali, occorrendo invece una dichiarazione motivata e comprovata che individui precisamente le informazioni suscettibili di sfruttamento economico e le relative misure di protezione adottate, in difetto delle quali prevale il prin (...)

INAMMISSIBILE L’APPELLO SENZA DEPOSITO DELLA SENTENZA IMPUGNATA ANCHE NEL RITO ACCESSO (94.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di ricorso per l'accesso ai documenti amministrativi, l'appello è inammissibile qualora la parte ometta di depositare, entro il termine di trenta giorni dal deposito del ricorso, copia della sentenza impugnata. Tale onere, previsto dall'art. 94 c.p.a., non è derogato dal regime del processo amministrativo telematico né dalla natura del rito, essendo finalizzato a garantire l'ordine pubblic (...)

SUSSISTE IL DIRITTO DI ACCESSO DOCUMENTALE AGLI ATTI DELLA FASE DI ESECUZIONE CONTRATTUALE (35.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Ai sensi della disciplina generale sull'accesso documentale e delle norme speciali in materia di contratti pubblici, il diritto di accesso è pienamente esercitabile anche rispetto alla documentazione contabile prodotta durante la fase di esecuzione del rapporto negoziale. Tale accessibilità non può essere negata sulla base della natura privatistica degli atti esecutivi, essendo la condotta dell'Am (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA AL RICORSO E ACCETTAZIONE DELLE PARTI

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Sussistono i presupposti per la dichiarazione di estinzione del giudizio qualora l'atto di rinuncia sia stato regolarmente notificato alle parti costituite nel termine legale e i difensori della parte rinunciante siano muniti di procura speciale che conferisca espressamente il potere di rinunciare al ricorso, senza opposizione delle controparti. (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DEL BANDO SE LE CLAUSOLE NON SONO ESCLUDENTI E MANCA LA PARTECIPAZIONE (108.4)

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussiste il difetto di legittimazione a ricorrere per l'operatore economico che non abbia presentato offerta qualora le clausole del bando contestate non siano immediatamente escludenti ma costituiscano meri criteri di valutazione dell'offerta tecnica. L'interesse all'accesso agli atti della procedura è parimenti escluso per il soggetto che non ha partecipato alla sele (...)

INTERESSE ALL'ACCESSO AGLI ATTI ESECUTIVI PER IL CONCORRENTE ESCLUSO DALLA GARA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Sussiste l'interesse all'accesso agli atti della fase esecutiva del contratto d'appalto in capo al concorrente escluso che non ha impugnato l'esclusione, qualora l'ostensione sia finalizzata a verificare il rispetto di termini di consegna dichiarati essenziali dal bando, atteso che l'eventuale risoluzione del rapporto per inadempimento dell'aggiudicatario potrebbe determinare la riedizione della p (...)

LA SEDE DELL'AUTORITÀ DETERMINA LA COMPETENZA TERRITORIALE NEL GIUDIZIO SULL'ACCESSO AGLI ATTI

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Ai fini della determinazione della competenza territoriale nel giudizio sull'accesso agli atti, trova applicazione il criterio ordinario della sede dell'autorità emanante, poiché l'interesse alla conoscenza assicura un bene della vita autonomo, meritevole di tutela separatamente dalle posizioni sottostanti; la competenza non può essere spostata in base alla sede legale del ricorrente, trattandosi (...)

PREVALENZA DELL'INTERESSE DIFENSIVO SULL'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA TECNICA SE NON SPECIFICAMENTE COMPROVATO (35.4)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, l'oscuramento delle parti dell'offerta tecnica costituisce un'ipotesi eccezionale subordinata a una motivata e comprovata dichiarazione dell'offerente circa la sussistenza di segreti industriali o commerciali. La Stazione Appaltante non può limitarsi a un recepimento acritico della richiesta di secretazione, ma deve (...)

DIRITTO DI ACCESSO DELL'EX DIRETTORE LAVORI ALLA DOCUMENTAZIONE DI CHIUSURA CANTIERE

TAR SICILIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 22 della L. n. 241/1990, il professionista che ha ricoperto il ruolo di direttore dei lavori vanta un interesse qualificato ad accedere alla contabilità e agli atti di collaudo dell'opera, anche se redatti da terzi subentranti; la Pubblica Amministrazione non può trincerarsi dietro il silenzio, dovendo alternativamente ostendere i documenti o dichiararne formalmente la mancata d (...)

L'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA RICHIEDE UNA MOTIVATA COMPROVA DEL SEGRETO COMMERCIALE (35.4)

TAR SICILIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, l'oscuramento di parti dell'offerta tecnica e delle giustificazioni dell'anomalia è legittimo solo se la stazione appaltante accerta, con autonomo apprezzamento motivato, l'effettiva sussistenza di segreti tecnici o commerciali comprovati dall'offerente. In assenza di tali presupposti, e specialmente nei confronti dei primi cinque concorrenti in graduatoria che godo (...)

PREVALENZA DELL'INTERESSE DIFENSIVO SULLA RISERVATEZZA TECNICA NELL'ACCESSO AGLI ATTI (53.6)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di contratti pubblici, l'interesse difensivo alla conoscenza dell'offerta tecnica prevale sulle esigenze di riservatezza dell'aggiudicataria qualora l'accesso sia strumentale alla tutela giurisdizionale. Non può considerarsi meramente confermativo il diniego di accesso adottato all'esito di una rinnovata istruttoria, anche se stimolata dall'intervento del difensore civico. L'amministraz (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE DINIEGO ACCESSO DALLA CONOSCENZA ATTI OSCURATI E ONERE PROVA SEGRETI (36.4)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, il termine decadenziale per l'impugnazione delle decisioni di oscuramento decorre dalla pubblicazione dei documenti sul portale e non dalla comunicazione di aggiudicazione che ne anticipi genericamente l'intenzione. L'esclusione dell'accesso basata sulla tutela di segreti tecnici o commerciali presuppone una dichiarazione motivata e comprovata dall'offerente e (...)

IL DIRITTO DI ACCESSO PREVALE SULLE RICHIESTE DI OSCURAMENTO GENERICHE E NON COMPROVATE (35.4)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In materia di accesso agli atti di gara, la regola generale è la massima trasparenza, mentre il segreto tecnico-commerciale costituisce un'eccezione interpretata restrittivamente. L'operatore economico che richiede l'oscuramento di parti della propria offerta deve produrre una dichiarazione motivata e comprovata che identifichi specificamente i dati sensibili e il danno concorrenziale derivante da (...)

RINUNCIA AL RICORSO E CONDANNA ALLE SPESE PER MANCATA DILIGENZA NELL'ACCESSO AGLI ATTI

TAR SARDEGNA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 84, comma 2, c.p.a., la parte che rinuncia al ricorso tenuta alla rifusione delle spese processuali qualora la pretesa ignoranza di atti prodotti in giudizio (che ha motivato l'abbandono della lite) sia riconducibile all'omesso esercizio del diritto di accesso amministrativo, venendo meno il presupposto della novit della produzione documentale come causa di compensazione. (...)

DECORRENZA DEL TERMINE DI IMPUGNAZIONE DALLA MESSA A DISPOSIZIONE DEGLI ATTI (36.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la pertinenza dei servizi pregressi prodotti ai fini del punteggio tecnico deve essere parametrata, in via generale, alla natura dell'attività professionale richiesta (nel caso di specie, servizi di coordinamento della sicurezza) e non necessariamente all'identità tipologica dell'opera su cui l'attività è prestata, a meno che la lex specialis non imponga espressamente (...)

DECORRENZA DEL TERMINE DI IMPUGNAZIONE DALLA PIENA CONOSCENZA DELLA LESIVITÀ DEL PRODOTTO AGGIUDICATO (120.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la prova della piena conoscenza della lesività di un provvedimento di aggiudicazione, idonea a far decorrere il termine decadenziale per l'impugnazione, può essere desunta dalla presentazione di un'istanza di autotutela che contenga censure puntuali e specifiche, basate sulla conoscenza del nome commerciale del prodotto e delle sue caratteristiche tecniche note sul (...)

ACCESSO AGLI ATTI E BILANCIAMENTO TRA SEGRETI TECNICI E DIFESA (36.4)

TAR CAMPANIA - Sentenza

L'accesso agli atti per i primi cinque classificati è garantito ex lege, e il differimento o l'oscuramento per segreti tecnici richiede un'istruttoria specifica della stazione appaltante volta a bilanciare la protezione del segreto industriale con la necessità di difesa del ricorrente; in assenza di tale bilanciamento, non decorre il termine breve per il ricorso giurisdizionale. (...)

DECORRENZA DEL TERMINE DI IMPUGNAZIONE E REQUISITI DI ESECUZIONE DEL GRUPPO DI LAVORO (36.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 36/2023, i requisiti concernenti la disponibilità di un gruppo di lavoro composto da specifiche figure professionali, laddove la legge di gara li qualifichi espressamente come modalità di esecuzione del servizio, non integrano requisiti di partecipazione a pena di esclusione, ma condizioni per la stipulazione del contratto la cui mancanza rileva (...)

DISPONIBILITA' DEL CENTRO COTTURA COME CRITERIO PREMIALE SENZA OBBLIGO DI OPERATIVITA' IMMEDIATA

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il sistema del rito super-accelerato ex art. 36 D.Lgs. 36/2023 non può comportare la decorrenza del termine di impugnazione dalla sola aggiudicazione se l'operatore non è posto in condizione di conoscere le offerte tecniche. In ordine ai requisiti tecnici, la disponibilità di un centro cottura, se configurata dalla legge di gara come criterio di valutazione e non come requisito di ammissione, può (...)

TERMINE DECADENZIALE DI DIECI GIORNI PER IMPUGNARE L'OSCURAMENTO DELLE OFFERTE TECNICHE (36.4)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Il termine di dieci giorni previsto dall'art. 36, comma 4, del D.Lgs. 36/2023 per l'impugnazione delle decisioni riguardanti l'oscuramento delle offerte tecniche decorre dalla comunicazione digitale dell'atto che contiene le ragioni del diniego parziale di accesso. Qualora la stazione appaltante comunichi tale decisione tramite un atto autonomo e successivo rispetto all'aggiudicazione, l'operatore (...)

TERMINE DECADENZIALE PER IL RICORSO CONTRO IL DINIEGO DI ACCESSO (36.4)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 36, comma 4, del D.Lgs. 36/2023, le decisioni sulle richieste di oscuramento della documentazione di gara devono essere impugnate con ricorso notificato entro dieci giorni dalla comunicazione digitale dell'aggiudicazione, configurandosi tale termine come perentorio e non prorogabile mediante la presentazione di istanze interlocutorie o per effetto del successivo completamento de (...)

TERMINE DECADENZIALE DI DIECI GIORNI PER IMPUGNARE L'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA TECNICA (36.4)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento disciplinate dal D.Lgs. n. 36/2023, il ricorso avverso il diniego di ostensione o l'oscuramento delle offerte deve essere proposto entro il termine perentorio di dieci giorni dalla comunicazione digitale dell'aggiudicazione. Tale termine, funzionale alla celerità del procedimento e alla prevenzione di ricorsi esplorativi, non è interrotto (...)

LEGITTIMO IL DIFFERIMENTO DELL'ACCESSO AGLI ATTI FINO ALL'AGGIUDICAZIONE DELLA GARA (35.1)

TAR TOSCANA - Sentenza

È legittimo il differimento dell'accesso agli atti della procedura di gara fino all'aggiudicazione definitiva, ai sensi della normativa vigente. Qualora l'amministrazione provveda all'ostensione integrale della documentazione richiesta in pendenza di giudizio, il ricorso per l'accesso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE INTEGRALE DELL'OFFERTA TECNICA (36.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, deve dichiararsi la cessazione della materia del contendere qualora l'amministrazione resistente, a seguito di riesame in autotutela, provveda alla trasmissione integrale della documentazione originariamente oscurata o negata, soddisfacendo pienamente l'interesse conoscitivo e il bene della vita anelato dal ricorrente. (...)

DIRITTO DI ACCESSO AUTOMATICO E ONERE PROBATORIO SUI SEGRETI TECNICI E COMMERCIALI (36.1)

TAR MARCHE - Sentenza

Ai sensi degli artt. 35 e 36 del D.Lgs. 36/2023, il diritto dei primi cinque operatori in graduatoria di accedere alle offerte altrui è configurato come automatico; l'eventuale diniego o oscuramento motivato dalla tutela di segreti tecnici o commerciali richiede che l'offerente fornisca una prova rigorosa circa la segretezza e il valore economico delle informazioni, spettando alla Stazione Appalta (...)

IL TERMINE PER IMPUGNARE DECORRE DALLA PERCEZIONE DELLA LESIVITÀ DEL PROVVEDIMENTO

TAR TOSCANA - Sentenza

In materia di concorsi pubblici, il termine per l'impugnazione della graduatoria decorre dal momento in cui il candidato ha piena consapevolezza della propria posizione e del contenuto essenziale dei provvedimenti di assegnazione delle sedi. L'istanza di accesso agli atti non ha effetti sospensivi sul termine decadenziale, gravando sull'interessato l'onere di impugnare tempestivamente gli atti con (...)

ILLEGITTIMO L'OSCURAMENTO INTEGRALE DELL'OFFERTA TECNICA SENZA MOTIVAZIONE DELLA STAZIONE APPALTANTE (36.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di accesso agli atti,  illegittimo l'oscuramento indiscriminato dell'intera offerta tecnica dell'aggiudicatario qualora la Stazione Appaltante ometta di effettuare un vaglio critico e motivato sulla sussistenza di effettivi segreti tecnici o commerciali, dovendo comunque prevalere il diritto all'accesso del concorrente qualora tale conoscenza sia indispensabile per la difesa dei propri (...)

IMPROCEDIBILITÀ PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE A SEGUITO DI OSTENSIONE INTEGRALE DEI DOCUMENTI (36.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di accesso ai documenti amministrativi, l'esibizione integrale della documentazione inizialmente negata o oscurata, avvenuta dopo la proposizione del ricorso ex art. 116 c.p.a., comporta l'improcedibilità del gravame per sopravvenuta carenza di interesse, atteso che il principio dispositivo consente alla parte di rinunciare alla tutela giurisdizionale una volta ottenuto il bene della vita (...)

ACCESSO AUTOMATICO ALLE OFFERTE PER I PRIMI CINQUE IN GRADUATORIA (36.2)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, il diritto di accesso dei primi cinque operatori in graduatoria alle offerte degli altri concorrenti è garantito direttamente dalla piattaforma digitale; la stazione appaltante non può legittimamente oscurare tali atti in assenza di una motivata e comprovata dichiarazione dell'offerente circa l'esistenza di segreti (...)

IL GESTORE USCENTE NON HA DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI DEL NUOVO AFFIDAMENTO (53.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È legittimo il diniego di accesso agli atti opposto dalla Stazione Appaltante nei confronti del precedente gestore del servizio che richieda il Piano di Attività del nuovo aggiudicatario per finalità di confronto economico, in quanto la mancata partecipazione alla nuova procedura e l'assenza di un nesso di strumentalità con la difesa di pretese derivanti dal precedente rapporto rendono l'istanza e (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI ACCESSO FONDATO SUL MERO RINVIO ALLE OPPOSIZIONI DEI CONTROINTERESSATI

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

È illegittimo per difetto di motivazione il provvedimento di diniego all'accesso agli atti che si risolva in un mero rinvio alle note di opposizione presentate dai controinteressati. La stazione appaltante ha l'obbligo di esercitare autonomamente il potere di bilanciamento tra l'interesse conoscitivo del richiedente e la tutela della riservatezza, verificando la sussistenza effettiva e comprovata (...)

ACCESSO AGLI ATTI E SEGRETO COMMERCIALE SULLA MARGINALITÀ DELL'OFFERTA ECONOMICA (35.4)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Ai fini della limitazione del diritto di accesso agli atti e ai documenti tecnici della controinteressata aggiudicataria, non è sufficiente l'affermazione che le informazioni sulla marginalità dell'offerta appartengano al proprio know-how. L'ostensione può essere negata solo se sussiste un'informazione specificamente individuata, suscettibile di sfruttamento economico e dotata di effettivi caratte (...)

ACCESSO AUTOMATICO ALL'OFFERTA E ONERE MOTIVAZIONALE ATTENUATO PER IL SECONDO CLASSIFICATO (36.1)

TAR VENETO - Sentenza

Laddove la Stazione Appaltante non adempia all'obbligo di ostensione automatica degli atti previsto dall'art. 36 del nuovo Codice, deve essere riconosciuta al secondo classificato la facoltà di richiedere l'accesso integrale senza oneri motivazionali ulteriori, non potendo la riservatezza tecnica essere invocata in modo generico per sottrarre al sindacato di legittimità elementi essenziali dell'of (...)

CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE PER RILASCIO DOCUMENTI IN PENDENZA DI GIUDIZIO

TAR SICILIA - Sentenza

In sede di giudizio di accesso ai documenti amministrativi, l'avvenuta consegna spontanea delle copie richieste in corso di causa comporta la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse. Ai fini della liquidazione delle spese legali, deve applicarsi la soccombenza virtuale a carico dell'Amministrazione qualora quest'ultima abbia inizialmente negato l'accesso o lim (...)

INAMMISSIBILE L’OSCURAMENTO DEGLI ATTI DI GARA SENZA PROVA DEL SEGRETO COMMERCIALE

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, l’amministrazione non può limitarsi a recepire l'opposizione della controinteressata fondata sul segreto industriale, ma deve esigere la prova di una informazione specificamente individuata e suscettibile di sfruttamento economico. In mancanza di caratteri di segretezza oggettiva, prevale il principio di trasparenza della gara pubblica rispetto alla tutela del (...)

OBBLIGO DI OSTENSIONE DEI GIUSTIFICATIVI DELL'OFFERTA ECONOMICA E DEI DOCUMENTI PRODOTTI SPONTANEAMENTE (36.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, la stazione appaltante ha l'obbligo di ostendere i giustificativi dell'offerta economica prodotti dai concorrenti e i documenti trasmessi spontaneamente da questi ultimi durante la procedura, non potendo opporre un diniego generico basato su una dichiarazione di avvenuta trasmissione di altri atti. Laddove i documen (...)

PRESUNZIONE DI VERIDICITÀ SULLE DICHIARAZIONI DELLA PA CIRCA L'INESISTENZA DI DOCUMENTI

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In materia di accesso ai documenti amministrativi, qualora l'amministrazione attesti che determinati atti non sono in suo possesso o non sono mai stati formati, opera una presunzione di veridicità della dichiarazione. Grava sul soggetto istante l'onere di fornire prove precise e univoche dell'esistenza dei documenti dei quali si invoca l'ostensione, non potendo il giudice amministrativo ordinare l (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER INTERVENUTA AGGIUDICAZIONE EFFICACE IN CORSO DI GIUDIZIO (32.7)

TAR SICILIA - Sentenza

Qualora nel corso del giudizio la pretesa del ricorrente risulti pienamente soddisfatta attraverso l'adozione dell'aggiudicazione efficace, il giudice dichiara cessata la materia del contendere. Le istanze di accesso ai documenti amministrativi finalizzate a sollecitare la conclusione del procedimento o a contestare ritardi istruttori divengono improcedibili per sopravvenuto difetto di interesse, (...)

SUSSISTE IL DIRITTO DI ACCESSO DEL SUBAPPALTATORE ALLA CONTABILITÀ PER TUTELARE IL PROPRIO CREDITO (105.13)

TAR MARCHE - Sentenza

È illegittimo il diniego di accesso ai documenti contabili e ai mandati di pagamento richiesti dal subappaltatore per la tutela di pretese creditorie, in quanto il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) non si applica ai dati relativi alle persone giuridiche e la stazione appaltante è tenuta a monitorare la regolarità dei pagamenti verso i subappaltatori ai fini dell'erogazione del corrispettivo all'app (...)

ACCESSO RECIPROCO ALLE OFFERTE E ONERE DI PROVA SUL SEGRETO TECNICO (36.2)

TAR PIEMONTE - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di gara disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante è tenuta a garantire l'accesso reciproco alle offerte tra i primi cinque graduati. L'opposizione del controinteressata all'ostensione della propria offerta tecnica è legittima solo se supportata da una dichiarazione motivata e comprovata circa l'esistenza di effettivi segreti tecnici e comm (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE GRADUATORIA DALLA PERCEZIONE DELLA LESIVITA' ESSENZIALE

TAR PUGLIA - Sentenza

La piena conoscenza del provvedimento impugnabile nel processo amministrativo deve intendersi come percezione dell’esistenza dell’atto, del suo contenuto dispositivo essenziale e degli aspetti che ne evidenziano la lesività, indipendentemente dalla conoscenza integrale di tutti i documenti del procedimento. L'istanza di accesso agli atti non interrompe né sospende il termine perentorio di impugnaz (...)

ACCESSO AGLI ATTI E TUTELA DEL KNOW-HOW NELLE INFRASTRUTTURE DI TELECOMUNICAZIONI

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di accesso ai documenti amministrativi, il principio di trasparenza prevale sulla tutela del know-how delle imprese ogniqualvolta l'opposizione della controinteressata risulti generica e priva della specifica indicazione del valore economico o tecnologico delle informazioni di cui si chiede la segretazione. Spetta all'operatore economico che si oppone l'onere di individuare analiticamente (...)

ACCESSO RECIPROCO ALLE OFFERTE PER I PRIMI CINQUE CLASSIFICATI IN PIATTAFORMA DIGITALE (36.2)

TAR LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante è tenuta a garantire ai primi cinque operatori economici classificati in graduatoria l'accesso reciproco alle offerte e ai verbali di gara tramite piattaforma digitale. Il diritto di accesso difensivo deve trovare piena attuazione qualora l'istante dimostri la necessità dei documenti per la difesa dei propri int (...)

ILLEGITTIMO L'OSCURAMENTO INTEGRALE DELL'OFFERTA TECNICA SENZA AUTONOMA VALUTAZIONE DELLA STAZIONE APPALTANTE (35.4)

TAR UMBRIA - Sentenza

È illegittimo l'oscuramento integrale dell'offerta tecnica dell'aggiudicatario qualora la stazione appaltante si limiti a recepire acriticamente le dichiarazioni di segretezza fornite dal controinteressato, omettendo un'autonoma valutazione istruttoria. La tutela dei segreti industriali non può tradursi in una barriera all'accesso quando la segretezza non è provata con elementi tecnici specifici, (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER INTEGRALE SODDISFAZIONE DEL DIRITTO DI ACCESSO (35.1)

TAR PIEMONTE - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la piena soddisfazione della pretesa ostensiva mediante il rilascio spontaneo da parte della Stazione Appaltante di tutta la documentazione di gara richiesta (verbali, offerte e atti della verifica di anomalia) determina la cessazione della materia del contendere nel giudizio instaurato per l'annullamento del diniego di accesso, venendo meno l'interesse del ricorren (...)

IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER ACCESSO SE L'AMMINISTRAZIONE OSTENDE LE OFFERTE TECNICHE (36.4)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Nelle procedure di gara, l'avvenuta ostensione delle offerte tecniche da parte della stazione appaltante in corso di causa, pur se tardiva rispetto ai termini di pubblicazione previsti dalla lex specialis e dal Codice, determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, essendo venuta meno la necessità di una pronuncia giurisdizionale di annullamento dei dinieghi di acce (...)

ACCESSO AGLI ATTI DEL DIPENDENTE DELL'APPALTATORE SUL RAPPORTO INFORMATIVO DELLA STAZIONE APPALTANTE

TAR SICILIA - Sentenza

Il dipendente di un operatore economico affidatario di un servizio in appalto ha diritto ad accedere agli atti e ai rapporti informativi formati dalla Stazione Appaltante che lo riguardino direttamente e che abbiano inciso negativamente sul suo rapporto di lavoro. Tale diritto non può essere limitato invocando per analogia i regolamenti interni dell'Amministrazione che sottraggono all'accesso i do (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI ACCESSO FONDATO SU GENERICI SEGRETI TECNICI (53.6)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittimo il diniego parziale di accesso agli atti fondato esclusivamente sull'opposizione dell'aggiudicataria circa la sussistenza di segreti tecnici o commerciali, laddove la stazione appaltante ometta una valutazione autonoma e motivata sulla reale rilevanza di tali profili e sul nesso di strumentalità della documentazione richiesta rispetto alle esigenze difensive della ricorrente. (...)

IRRICEVIBILITÀ DEL RICORSO PER TARDIVO DEPOSITO OLTRE IL TERMINE DIMIDIATO

TAR LAZIO - Sentenza

È irricevibile il ricorso in materia di accesso agli atti depositato oltre il termine di quindici giorni dal perfezionamento della notificazione, in quanto soggetto alla dimidiazione dei termini ex art. 87 comma 3 c.p.a.; l'eventuale sussistenza di problematiche tecniche nel deposito telematico deve essere oggetto di specifica istanza di rimessione in termini per errore scusabile, non potendo altr (...)

CESSAZIONE DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE POSTUMA DELL'OFFERTA TECNICA INTEGRALE (36.4)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Nel rito dell'accesso agli atti di gara, l'avvenuta consegna dei documenti richiesti successivamente alla proposizione del ricorso comporta la cessazione della materia del contendere per sopravvenuto difetto di interesse. In tale ipotesi, le spese di giudizio devono essere poste a carico della stazione appaltante qualora l'ostensione postuma dimostri la fondatezza dell'azione originaria, secondo i (...)

OBBLIGO DI OSTENSIONE DELLE OFFERTE TECNICHE E MOTIVAZIONE SUI SEGRETI COMMERCIALI (36.2)

TAR BOLZANO - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento regolate dal D.Lgs. 36/2023, la Stazione Appaltante non può limitarsi a recepire acriticamente le richieste di oscuramento formulate dall'aggiudicataria, ma deve verificare in concreto la sussistenza di un segreto tecnico o commerciale meritevole di tutela, motivando le ragioni del diniego all'ostensione integrale, specialmente quando l'a (...)

ACCESSO AGLI ATTI INTEGRALE INDIPENDENTE DALLA POSIZIONE IN GRADUATORIA (53.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, l'interesse del partecipante all'accesso agli atti è diretto, concreto e attuale indipendentemente dalla posizione occupata in graduatoria, in quanto strumentale alla verifica della legittimità dell'intera procedura. Le esigenze difensive prevalgono sulla riservatezza delle offerte tecniche ed economiche dei controinteressati, qualora non sia dimostrata la sussisten (...)

CARENZA DI INTERESSE ALL'ACCESSO SE L'AGGIUDICAZIONE È DEFINITIVAMENTE CONFERMATA (53.6)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È legittimo il diniego di accesso agli atti opposto dall'amministrazione quando il richiedente, già concorrente in una gara d'appalto, abbia visto respingere definitivamente in sede giurisdizionale i propri ricorsi avverso l'aggiudicazione. In tale scenario, viene meno l'interesse diretto, concreto e attuale all'ostensione della documentazione tecnica della controinteressata, poiché non sussiste p (...)

DIRITTO ALL'ACCESSO INTEGRALE DELLE OFFERTE PER I PRIMI CINQUE CLASSIFICATI IN GRADUATORIA (36.2)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento, il comma 2 dell’articolo 36 del D.Lgs. n. 36/2023 riconosce ex lege agli operatori economici collocati nei primi cinque posti della graduatoria il diritto ad accedere alle offerte degli altri concorrenti. L'onere di motivazione sull'indispensabilità dei documenti ai fini della difesa è inversamente proporzionale all'estensione dell'oscur (...)

ONERE DI MOTIVAZIONE SPECIFICA PER L'OSCURAMENTO DEI SEGRETI TECNICI E COMMERCIALI (35.4)

TAR TRENTO - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, il diritto alla riservatezza dei segreti tecnici e commerciali non può essere invocato in modo generico, spettando all'offerente l'onere di provare che le informazioni siano effettivamente segrete e dotate di un valore economico tale da garantire un vantaggio concorrenziale, prevalendo altrimenti il principio di trasparenza assoluta delle procedure di evidenza (...)

ACCESSO AI DATI DEI FIRMATARI DI PETIZIONI PUBBLICHE E TUTELA DELLA RISERVATEZZA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di accesso ai documenti amministrativi e accesso civico generalizzato, l'elenco dei sottoscrittori di una petizione popolare rivolta alla pubblica autorità contiene dati personali che possono rivelare opinioni politiche e convinzioni dei firmatari; pertanto, la mera adesione alla petizione non costituisce rinuncia alla privacy né rende tali dati manifestamente pubblici ai sensi del GDPR. L (...)

ILLEGITTIMO L'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA TECNICA SENZA UNA MOTIVATA VALUTAZIONE AUTONOMA DELLA STAZIONE APPALTANTE (36.4)

TAR BOLZANO - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di gara, è illegittima la decisione della Stazione Appaltante di oscurare ampie porzioni dell'offerta tecnica dell'aggiudicataria laddove manchi una puntuale valutazione autonoma circa la reale sussistenza di segreti tecnici o commerciali. La tutela del know-how non può tradursi in un diniego generalizzato di accesso quando la conoscenza dell'offerta ri (...)

ONERE DI MOTIVAZIONE PUNTUALE PER L'OPPOSIZIONE ALL'ACCESSO PER SEGRETI TECNICI (36.1)

TAR SICILIA - Sentenza

In materia di accesso agli atti di gara, l'opposizione fondata sulla tutela del segreto tecnico o commerciale richiede una dimostrazione rigorosa e specifica del pregiudizio alla posizione concorrenziale. Semplici richiami a conoscenze professionali diffuse o processi di lavorazione standard non integrano gli estremi della privativa industriale, rendendo illegittimo il diniego di ostensione oppost (...)

DECISIONE ESPRESSA NECESSARIA PER DECORRENZA TERMINE BREVE NELL'ACCESSO (36.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il termine decadenziale di dieci giorni per l'impugnazione delle decisioni sulle richieste di oscuramento delle offerte non decorre qualora la stazione appaltante non abbia comunicato tali decisioni contestualmente alla comunicazione dell'aggiudicazione. La semplice pubblicazione dell'offerta tecnica in versione oscurata non integra una decisione implicita di diniego all'accesso integrale idonea a (...)

ONERE PROBATORIO PER IL DANNO CURRICULARE E RILEVANZA DELL'ACCESSO AGLI ATTI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il danno curriculare non può essere riconosciuto in via automatica o in re ipsa, ma necessita della dimostrazione dell'impossibilità di far valere in altre procedure di affidamento la qualificazione che sarebbe derivata dall'esecuzione dell'appalto illegittimamente negato. Inoltre, ai fini della quantificazione del danno ex art. 30, comma 3, c.p.a., non può essere imputata al concorrente l'omessa (...)

TERMINE DECADENZIALE DI DIECI GIORNI PER IMPUGNARE L'OSCURAMENTO DELLE OFFERTE (36.4)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Nel regime del nuovo Codice dei contratti pubblici, il termine di dieci giorni previsto per l'impugnazione delle decisioni della stazione appaltante sulle istanze di oscuramento delle offerte ha natura decadenziale. Tale termine decorre dalla comunicazione dell'aggiudicazione resa disponibile attraverso la piattaforma di approvvigionamento digitale. Ne consegue che la reiterazione della richiesta (...)

TEMPESTIVITÀ DELL'ACCESSO AGLI ATTI E PRINCIPIO DI NON AGGRAVAMENTO DEL PROCEDIMENTO (36.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, il ritardo superiore ai quattro mesi nell'ostensione documentale richiesta dal secondo classificato integra la violazione del principio di non aggravamento del procedimento e del dovere di celerità previsto dal D.Lgs. 36/2023. Qualora l'amministrazione adempia tardivamente solo dopo la proposizione del ricorso giurisdizionale, sussiste la soccombenza virtuale (...)

INAMMISSIBILE L'ACCESSO AGLI ATTI MASSIVO E GENERICO DAL CARATTERE MERAMENTE ESPLORATIVO (36.7)

TAR SICILIA - Sentenza

È inammissibile per genericità l'istanza di accesso agli atti che richieda l'ostensione di 'tutti gli atti inerenti la trattativa, nessuno escluso', in quanto l'esercizio di tale diritto postula l'individuazione specifica dei documenti richiesti e la loro pertinenza rispetto alla posizione giuridica del richiedente. Qualora l'istanza contenga anche l'indicazione di atti puntualmente identificati e (...)

IL DINIEGO DI ACCESSO ALLE OFFERTE RICHIEDE UNA MOTIVATA VALUTAZIONE SULL'EFFETTIVA SUSSISTENZA DI SEGRETI (36.2)

TAR PIEMONTE - Sentenza

Il diniego di ostensione dei contenuti tecnici delle offerte, in deroga al regime di trasparenza automatica dei documenti di gara, presuppone una motivata e comprovata dichiarazione dell'offerente circa l'esistenza di effettivi segreti tecnici o commerciali; la Stazione Appaltante è tenuta a verificare la conformità di tali dichiarazioni al paradigma normativo, non potendo omettere ogni valutazion (...)

ONERE DELLA PROVA PER L'ACCESSO DIFENSIVO AI SEGRETI TECNICI (53.6)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'accesso difensivo ai segreti tecnici o commerciali di un concorrente richiede un rigoroso vaglio sul nesso di strumentalità necessaria tra il documento richiesto e la difesa in giudizio. Non è sufficiente un generico riferimento a esigenze probatorie o la volontà di verificare l'operato della stazione appaltante, dovendo l'istante dimostrare che l'ostensione sia l'un (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE AGGIUDICAZIONE E PIENA CONOSCENZA ATTI DI GARA (29.1)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Il termine di trenta giorni per l'impugnazione dell'aggiudicazione decorre dalla piena conoscenza degli atti di gara acquisita dal concorrente a seguito di istanza di accesso, qualora da tali documenti siano già chiaramente evincibili i vizi di legittimità poi dedotti in sede giurisdizionale, prevalendo la conoscenza effettiva sulle formalità pubblicitarie. (...)

OBBLIGO DI OSTENSIONE INTEGRALE DELL'OFFERTA TECNICA IN ASSENZA DI PROVA DEL SEGRETO COMMERCIALE (36.1)

TAR VENETO - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, l'amministrazione non può limitarsi a recepire acriticamente le indicazioni della controinteressata circa l'esistenza di segreti tecnici o commerciali, ma deve determinarsi espressamente verificando che sussistano informazioni specificamente individuate e suscettibili di sfruttamento economico. In mancanza di una prova rigorosa sul segreto, riprendono vigore i (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ACCESSO A SEGUITO DELL'OSTENSIONE INTEGRALE DEI DOCUMENTI (36.1)

TAR PIEMONTE - Sentenza

Il ricorso per l'annullamento del diniego di accesso ai documenti di gara deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'amministrazione resistente, nelle more del giudizio, provveda a rilasciare integralmente la documentazione richiesta, soddisfacendo pienamente l'interesse conoscitivo del ricorrente. (...)

ILLEGITTIMO L'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA SENZA MOTIVAZIONE SUI SEGRETI TECNICI E COMMERCIALI (36.4)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È illegittima la condotta della stazione appaltante che trasmette l'offerta tecnica dell'aggiudicataria in modalità oscurata senza aver preventivamente istruito le richieste di segretezza e senza aver fornito una motivazione analitica circa la sussistenza di reali segreti tecnici o commerciali. Il regime di accesso previsto dall'art. 36 del D.Lgs. 36/2023 impone una trasparenza quasi assoluta tra (...)

SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE NEL GIUDIZIO DI ACCESSO DOPO L'OSTENSIONE DOCUMENTALE

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Il processo amministrativo è informato al principio dispositivo, che consente alla parte ricorrente di disporre dell'interesse sostanziale dedotto in giudizio; pertanto, qualora il ricorrente manifesti la volontà di non avere più interesse alla tutela della propria posizione soggettiva, a seguito dell'avvenuta ostensione documentale in corso di causa, il giudice deve dichiarare l'improcedibilità d (...)

DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI PER LA TUTELA DEL CREDITO NELL'ESECUZIONE CONTRATTUALE

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'operatore economico che vanta un credito derivante dall'esecuzione delle prestazioni contrattuali ha un interesse concreto e attuale ad accedere ai documenti dell'istruttoria finalizzata alla liquidazione del corrispettivo; tale diritto di accesso è strumentale alla difesa giurisdizionale del credito medesimo e non può essere negato mediante il silenzio-rigetto in as (...)

CESSAZIONE DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE ATTI DOPO IL RICORSO (36.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Nel giudizio in materia di accesso agli atti di gara, l'avvenuta messa a disposizione sulla piattaforma telematica di tutta la documentazione richiesta dal ricorrente in pendenza di lite configura un'ipotesi di cessazione della materia del contendere, spettando al giudice la regolazione delle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale, qualora il comportamento dell'amministrazione sia so (...)

ONERE DI PROVA PER L'OPPOSIZIONE ALL'ACCESSO PER SEGRETI TECNICI E COMMERCIALI (35.4)

TAR MARCHE - Sentenza

È illegittimo il parziale diniego di accesso all'offerta tecnica basato su una motivazione generica circa l'esistenza di un know-how aziendale, qualora l'operatore non dimostri concretamente quali specifici elementi dell'offerta siano meritevoli di protezione come segreti tecnici; la tutela della riservatezza deve inoltre operare su singoli passaggi e non può tradursi nell'oscuramento massivo di i (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ESIBIZIONE DOCUMENTALE PENDENTE LITE

TAR VENETO - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora l'amministrazione, nelle more del giudizio promosso contro il silenzio-diniego su un'istanza di accesso agli atti, provveda all'ostensione integrale dei documenti richiesti, soddisfacendo così la pretesa sostanziale della parte ricorrente. (...)

ACCESSO AI VERBALI ISPETTIVI E TUTELA DELLA RISERVATEZZA DEI LAVORATORI CESSATI

TAR MARCHE - Sentenza

Il diniego parziale di accesso ai verbali contenenti le dichiarazioni rese dai lavoratori in sede ispettiva è legittimo solo per i dipendenti il cui rapporto di lavoro è ancora in corso, al fine di tutelarli da possibili condotte discriminatorie o ritorsive del datore di lavoro; diversamente, l'Amministrazione deve garantire l'accesso integrale alle dichiarazioni rese da soggetti non più legati al (...)

IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTO ACCESSO INTEGRALE ALLA DOCUMENTAZIONE DI GARA (36.3)

TAR PIEMONTE - Sentenza

In materia di accesso ai documenti di gara, deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora la stazione appaltante, dopo la notifica del gravame, provveda a consentire al ricorrente l'esame integrale e l'estrazione di copia di tutta la documentazione precedentemente negata, realizzando così la piena soddisfazione della pretesa ostensiva. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE SPONTANEA DELLA DOCUMENTAZIONE DI GARA (36.3)

TAR PIEMONTE - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la stazione appaltante, a seguito dell'instaurazione del giudizio, consenta l'ostensione integrale della documentazione tecnica e dei giustificativi dell'offerta inizialmente negati o oscurati, soddisfacendo pienamente la p (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ACCESSO AGLI ATTI DOPO OSTENSIONE SPONTANEA DELLA DOCUMENTAZIONE (36.3)

TAR PIEMONTE - Sentenza

In materia di accesso agli atti nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'operatore economico ricorrente ottenga, successivamente alla proposizione dell'impugnativa, l'esibizione piena e non oscurata di tutta la documentazione tecnica ed economica richiesta, venendo meno l'utilità di un (...)

OSTENSIONE INTEGRALE ATTI E CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE (36.3)

TAR PIEMONTE - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento, qualora la stazione appaltante, a seguito dell'instaurazione del giudizio, provveda all'esibizione integrale dei documenti richiesti, deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, in quanto la pretesa del ricorrente risulta pienamente soddisfatta in via stragiudiziale. (...)

LIMITI ALL'OBBLIGO DI ESIBIZIONE PER DOCUMENTI INESISTENTI O NON DETENUTI DALL'AMMINISTRAZIONE

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di accesso ai documenti amministrativi, l'ordine di ostensione non può essere emesso qualora l'Amministrazione dichiari, sotto la propria responsabilità e con sufficiente precisione, di non detenere gli atti richiesti poiché mai formati o non più esistenti, trovando applicazione il limite logico-giuridico dell'impossibilità oggettiva della prestazione. (...)

L'ISTANZA DI ACCESSO TARDIVA NON DILATA IL TERMINE PER IMPUGNARE L'AGGIUDICAZIONE (76.2)

CGA SICILIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, l'istanza di accesso agli atti presentata oltre il quindicesimo giorno dalla comunicazione dell'aggiudicazione (ai sensi dell'art. 76, comma 2, D.Lgs. 50/2016) non produce l'effetto dilatorio del termine di impugnazione di cui all'art. 120, comma 5, c.p.a., restando l'onere di notificare il ricorso entro i trenta giorni dalla conoscenza dell'atto lesivo. (...)

ONERE DI SPECIFICAZIONE DELL'INTERESSE DIFENSIVO NELL'ACCESSO AGLI ATTI ISPETTIVI

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di accesso ai verbali di vigilanza e alle dichiarazioni dei lavoratori, l'istanza non può fondarsi su allegazioni generiche di esigenze difensive. Qualora il verbale di contestazione già notificato presenti un contenuto dettagliato sugli accertamenti e sulle violazioni, il richiedente è onerato di indicare le ragioni specifiche, concrete ed attuali che rendono necessaria l'ostensione degli (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE SOPRAVVENUTA DELL'OFFERTA TECNICA (36.3)

TAR CALABRIA - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere nel giudizio di accesso agli atti qualora la stazione appaltante, dopo la proposizione del ricorso, proceda all'ostensione integrale della documentazione tecnica precedentemente negata o oscurata, determinando il pieno soddisfacimento dell'interesse azionato dall'operatore economico. (...)

IL TEMPO ANTECEDENTE ALLA RICHIESTA DI ACCESSO SI COMPUTA NEL TERMINE DECADENZIALE

TAR BASILICATA - Sentenza

Ai fini della verifica della tempestività del ricorso contro l'aggiudicazione, occorre sommare i giorni decorsi dalla pubblicazione del provvedimento alla presentazione dell'istanza di accesso agli atti con i giorni intercorsi dall'ostensione dei documenti alla notifica del ricorso; se tale somma eccede i trenta giorni previsti dall'art. 120 c.p.a., il ricorso è irricevibile, gravando sul concorre (...)

TERMINE DECADENZIALE PER L'ACCESSO AGLI ATTI E PROVA DELL'INDISPENSABILITÀ DIFENSIVA (36.4)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di contratti pubblici, il termine di dieci giorni per l'impugnazione delle decisioni sulle istanze di oscuramento delle offerte, previsto dall'art. 36 comma 4 del D.Lgs. 36/2023, ha natura decadenziale e non è sospeso da diffide o interlocuzioni successive. Per esercitare l'accesso difensivo in presenza di segreti tecnici e commerciali, il richiedente ha l'onere di provare il nesso di stre (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE SPONTANEA DELLA DOCUMENTAZIONE DI GARA (36.1)

TAR PIEMONTE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. qualora l'amministrazione, pur dopo l'instaurazione del giudizio, provveda a consegnare integralmente i documenti di gara e l'offerta dell'aggiudicatario precedentemente oscurati, realizzando così l'integrale soddisfacimento dell'interesse del ricorrente ad ottenere (...)

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER INTERVENUTA OSTENSIONE DEI DOCUMENTI DI GARA (36.1)

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara ex art. 36 del D.Lgs. n. 36/2023, qualora l'Amministrazione resistente depositi in corso di giudizio la documentazione precedentemente negata (nella specie giustificazioni dell'offerta e relazione RUP), deve dichiararsi la cessazione della materia del contendere per intervenuta soddisfazione della pretesa. Diversamente, laddove il ricorrente dichiari in udienza (...)

ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE PER MANCATA VALUTAZIONE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (95.1)

TAR CALABRIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di aggiudicazione qualora la stazione appaltante ometta di compiere una specifica valutazione in ordine alla sussistenza di gravi illeciti professionali a carico del concorrente, restando obbligata a una rivalutazione che verifichi l'incidenza di tali condotte sull'affidabilità complessiva dell'operatore economico. (...)

ACCESSO DEL SECONDO GRADUATO AI DOCUMENTI DI ESECUZIONE DELL'APPALTO

TAR PUGLIA - Sentenza

Sussiste il diritto di accesso documentale del secondo graduato agli atti concernenti la fase di esecuzione di un contratto pubblico, inclusi verbali di controllo e contestazioni di addebito. Tale diritto è preordinato alla tutela di una posizione giuridica qualificata e differenziata, volta a verificare la sussistenza di presupposti per la risoluzione del rapporto contrattuale e il potenziale sub (...)

ACCESSO ATTI AGGIUDICATARIO ACCORDO QUADRO PER VERIFICA ELUSIONE POTENZIALE CONTRAENTE

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di accordi quadro, sussiste il diritto di accesso dell'aggiudicatario agli atti concernenti affidamenti esterni della Stazione Appaltante aventi ad oggetto prestazioni analoghe a quelle contrattualizzate, poiché la natura normativa dell'accordo fonda un interesse strumentale e concreto a monitorare il corretto utilizzo dello strumento negoziale e a prevenire condotte eluditive del diritto (...)

ACCESSO AI DOCUMENTI CONTABILI PER L'OPERATORE ESTROMESSO DAL RAGGRUPPAMENTO

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il silenzio-rigetto opposto dall'amministrazione all'istanza di accesso presentata da un operatore economico estromesso da un raggruppamento temporaneo, in quanto la necessità di regolare i rapporti patrimoniali e di riequilibrio delle quote tra i componenti del raggruppamento configura un interesse diretto, concreto e attuale che legittima l'ostensione dei documenti contabili e del (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER SODDISFAZIONE SPONTANEA DELLA PRETESA OSTENSIVA (36.1)

TAR TOSCANA - Sentenza

Nel rito speciale in materia di accesso ai documenti amministrativi, qualora la stazione appaltante provveda, in pendenza di giudizio, a rendere disponibile la documentazione richiesta (nella specie l'offerta tecnica ed economica del controinteressato), si verifica il pieno soddisfacimento della pretesa del ricorrente che impone al giudice la dichiarazione di cessazione della materia del contender (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA E ACCESSO AI VERBALI DI GARA (35.2)

TAR LAZIO - Sentenza

Deve essere dichiarata l'estinzione del giudizio per rinuncia qualora il ricorrente, dopo aver ottenuto l'accesso alla documentazione di gara inizialmente differita, dichiari formalmente di non avere più interesse alla prosecuzione della lite e tale rinuncia sia accettata dalla stazione appaltante. Il deposito dei verbali di gara da parte dell'Amministrazione prima dell'aggiudicazione definitiva r (...)

DIRITTO DI ACCESSO DEL CONCORRENTE PRETERMESSO ALLA FASE DI ESECUZIONE DEL CONTRATTO (53.1)

TAR VENETO - Sentenza

L'accesso documentale agli atti dell'esecuzione di un contratto pubblico spetta anche al concorrente escluso o pretermesso, in quanto titolare di una posizione differenziata e qualificata volta a verificare la correttezza dell'agere amministrativo anche in funzione di un eventuale subentro o del risarcimento del danno, prevalendo il principio di trasparenza assoluta sulle generiche esigenze di ris (...)

OBBLIGO DI OSTENSIONE DEGLI ATTI A FONDAMENTO DELL'ACCERTAMENTO ISPETTIVO

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Sussiste il diritto della società, destinataria di un verbale di accertamento ispettivo in qualità di obbligata in solido, di accedere integralmente ai contratti, alle fatture e ai documenti di costo richiamati nell'atto, anche se formati da altre amministrazioni, qualora tali documenti siano detenuti dall'ente procedente e costituiscano il presupposto delle contestazioni, con l'unico limite dell' (...)

L'ACCESSO NON DILAZIONA IL TERMINE DI IMPUGNAZIONE PER VIZI GIÀ CONOSCIBILI

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la proposizione di un'istanza di accesso agli atti non determina lo spostamento in avanti del termine decadenziale di trenta giorni per impugnare l'aggiudicazione qualora i vizi dedotti dal ricorrente fossero già pienamente conoscibili al momento della comunicazione del provvedimento. La dilazione del termine a quarantacinque giorni ha carattere eccezionale e presuppon (...)

IL DIFFERIMENTO PER L’ACCESSO AI SEGRETI TECNICI È OBBLIGATORIO (36.5)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento disciplinate dal nuovo Codice dei contratti pubblici, l'ostensione delle parti dell'offerta tecnica coperte da segreto commerciale, la cui riservatezza sia stata parzialmente confermata dalla stazione appaltante, deve essere differita di dieci giorni dalla comunicazione digitale dell'aggiudicazione. Tale differimento è obbligatorio per consentire al concorrente inter (...)

LA PA DEVE MOTIVARE ANALITICAMENTE L'INESISTENZA DEI DOCUMENTI RICHIESTI IN ACCESSO

TAR VENETO - Sentenza

In materia di accesso agli atti amministrativi, qualora l'amministrazione eccepisca l'inesistenza della documentazione richiesta, essa ha l'obbligo di fornire una motivazione specifica e analitica sulle ragioni dell'indisponibilità, specialmente quando gli atti riguardino fasi procedimentali obbligatorie per legge, come l'istruttoria per la fissazione della base d'asta. (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI ACCESSO BASATO SU UNA GENERICA OPPOSIZIONE DEL CONTROINTERESSATO (36.4)

TAR LAZIO - Sentenza

L'opposizione all'accesso documentale formulata dall'operatore economico controinteressato non può essere generica, ma deve rappresentare puntualmente esigenze di segretezza tecnica o commerciale meritevoli di tutela brevettuale o industriale. In difetto di comprovabili caratteri di segretezza oggettiva, nel bilanciamento dei contrapposti interessi, il principio di trasparenza assoluta delle gare (...)

ACCESSO ALLE OFFERTE TECNICHE PER LA DIFESA DEGLI INTERESSI GIURIDICI (35.4)

TAR BASILICATA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, il diritto di accesso alle offerte tecniche e alle relative giustificazioni può essere limitato solo in presenza di una dichiarazione motivata e comprovata del concorrente che identifichi specifici segreti tecnici o commerciali. In mancanza di prova circa la natura industriale di tali informazioni, l'interesse del partecipante alla verifica del (...)

ACCESSO DELL'APPALTATORE AGLI STUDI TECNICI PROPEDEUTICI ALLA PROGETTAZIONE ESECUTIVA (22.1)

TAR PIEMONTE - Sentenza

Gli studi tecnici di caratterizzazione del sito richiamati nella relazione generale di progetto sono ostensibili all'operatore economico coinvolto nella procedura, anche se formati da soggetti terzi, in quanto rientrano nella nozione di documenti amministrativi detenuti dalla pubblica amministrazione e sono necessari per consentire la corretta esecuzione dei lavori e la valutazione della realizzab (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE SATISFATTIVA DEI DOCUMENTI NELLE MORE DEL GIUDIZIO

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

Nel giudizio in materia di accesso agli atti, l'esibizione tardiva dei documenti da parte dell'amministrazione resistente, qualora avvenga in pendenza di giudizio e risulti pienamente satisfattiva dell'interesse del ricorrente, comporta la dichiarazione di cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse alla pronuncia di merito. (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE DALL'ACCESSO AGLI ATTI E VALUTAZIONE TITOLI DI CARRIERA

TAR CALABRIA - Sentenza

Il termine per l'impugnazione degli atti concorsuali decorre dalla data dell'effettiva conoscenza dei verbali e dei titoli dei controinteressati, qualora tali documenti non siano stati resi disponibili tempestivamente dall'amministrazione. Ai fini della valutazione dei titoli di carriera nei concorsi del personale del SSN, ai sensi del D.P.R. n. 220/2001, non è valutabile il servizio prestato pres (...)

LEGITTIMA L'ESECUZIONE ANTICIPATA DELLE PRESTAZIONI NELLE GARE PENDENTI PER MOTIVI D'URGENZA (32.8)

TAR ABRUZZO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione di congruità dell'offerta con esito positivo è validamente motivata per relationem mediante il richiamo alle giustificazioni prodotte dal concorrente, non gravando sulla stazione appaltante un onere di analitica confutazione delle singole voci di costo. Inoltre, la normativa derogatoria introdotta dal D.L. 76/2020 impone l'esecuzione anticipata dei contr (...)

TERMINE IMPUGNAZIONE DECORRE DALLA PIENA CONOSCENZA DELL'OFFERTA TECNICA OSTESA (36.1)

TAR PIEMONTE - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, il termine decadenziale per l'impugnazione del provvedimento di aggiudicazione non può decorrere prima che il concorrente abbia avuto piena conoscenza degli elementi essenziali dell'offerta del vincitore, qualora tali elementi siano necessari per articolare censure specifiche. L'istanza di accesso agli atti opera dunque come fattore di dilazion (...)

SUSSISTE IN RE IPSA L’INTERESSE ALL’ACCESSO AGLI ATTI PER IL CONCORRENTE GRADUATO (53.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

L'interesse del partecipante a una procedura di evidenza pubblica all'accesso agli atti di gara è ravvisabile in re ipsa, senza necessità di ulteriore dimostrazione della rilevanza degli atti sulla sfera giuridica del richiedente, poiché la sua posizione di concorrente graduato è intrinsecamente collegata alla documentazione oggetto dell'istanza. (...)

ILLEGITTIMO L'OSCURAMENTO DEGLI ATTI DI GARA SENZA MOTIVAZIONE ESPRESSA DELLA STAZIONE APPALTANTE (36.3)

TAR VENETO - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, ai sensi degli artt. 35 e 36 del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante deve motivare espressamente le ragioni per cui ritiene sussistenti segreti tecnici o commerciali tali da giustificare l'oscuramento delle offerte. L'accettazione acritica dell'opposizione alla divulgazione dei dati avanzata dai concorrenti, senza un'autonoma verifica delle reali esigenze d (...)

ACCESSO DIFENSIVO SENZA VAGLIO PREVENTIVO DI AMMISSIBILITÀ SULLA LITE FUTURA

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il diritto di accesso documentale per finalità difensive richiede esclusivamente la dimostrazione di un interesse concreto e attuale, non potendo la Pubblica Amministrazione subordinare l'ostensione a una valutazione anticipata circa l'influenza o la decisività dei documenti richiesti nell'eventuale giudizio instaurato, salvo i casi di evidente mancanza di collegamento o esercizio pretestuoso dell (...)

L'IMPRESA COOPTATA NON HA DIRITTO DI ACCESSO NELLA FASE ESECUTIVA (68.12)

TAR PUGLIA - Sentenza

L'istituto della cooptazione abilita il soggetto alla sola esecuzione dei lavori nei limiti del 20%, senza conferire lo status di concorrente, offerente o contraente. Ne consegue l'insussistenza di un interesse diretto, concreto e attuale all'accesso documentale ex art. 22 L. 241/1990. Parimenti, l'accesso civico generalizzato ex d.lgs. 33/2013 non è esercitabile qualora la richiesta risulti manif (...)

ONERE DI COMPROVA DEI SEGRETI PER L'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA TECNICA (36.3)

TAR VENETO - Sentenza

È illegittimo l'oscuramento delle parti dell'offerta tecnica basato sulla mera istanza generica dell'aggiudicataria sprovvista di specifici elementi di prova circa la sussistenza di segreti industriali. La stazione appaltante è tenuta a motivare autonomamente il bilanciamento tra l'interesse alla riservatezza commerciale e il diritto di difesa del concorrente secondo classificato, garantendo l'acc (...)

INESISTENZA MATERIALE DEI DOCUMENTI E LIMITI AL DIRITTO DI ACCESSO (32.14)

TAR VENETO - Sentenza

In tema di accesso agli atti, la dichiarazione dell'amministrazione di inesistenza dei documenti richiesti comporta il rigetto della pretesa ostensiva per carenza del suo oggetto, non potendo il giudice pretendere l'esibizione di atti oggettivamente inesistenti, salvo che dagli elementi istruttori emergano dubbi sulla veridicità di quanto dichiarato dalla resistente. (...)

SUSSISTE IL DIRITTO DI ACCESSO ALLA DOCUMENTAZIONE PER LA REVISIONE DEI PREZZI NELL'APPALTO

TAR CALABRIA - Sentenza

È illegittimo il silenzio-diniego opposto dall'amministrazione alla richiesta di accesso agli atti formulata dall'appaltatore in merito alla documentazione inviata dal Direttore dei Lavori al RUP e alle comunicazioni con i Ministeri per il recupero dei rincari dei materiali, trattandosi di documenti strumentali alla tutela della posizione contrattuale dell'impresa; l'istanza deve tuttavia avere un (...)

L'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA PER SEGRETI TECNICI RICHIEDE UNA RIGOROSA PROVA E MOTIVAZIONE (36.1)

TAR CALABRIA - Sentenza

L’amministrazione aggiudicatrice non può ritenersi vincolata dalla semplice affermazione di un operatore economico sulla riservatezza delle proprie informazioni tecniche, ma deve esigere una dimostrazione rigorosa della sussistenza di segreti commerciali ai sensi del codice della proprietà industriale. L'eventuale oscuramento deve essere limitato alle sole informazioni strettamente necessarie alla (...)

LEGITTIMO L'ACCESSO AGLI ATTI DEL CONCESSIONARIO TERZO PER L'OPERATORE ECONOMICO IN CONDIZIONE DI VICINITAS (22.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

In materia di concessioni demaniali marittime, sussiste il diritto dell'operatore economico limitrofo di accedere integralmente agli atti della concessione rilasciata a terzi quando la documentazione sia necessaria per valutare la conformità dell'azione amministrativa e l'impatto operativo delle scelte gestionali sulla propria sfera giuridica. La vicinanza geografica e l'identità del contesto port (...)

INAMMISSIBILE L'ACCESSO AGLI ATTI SE L'AMMINISTRAZIONE DICHIARA L'INESISTENZA DEL DOCUMENTO

TAR TOSCANA - Sentenza

In tema di accesso ai documenti amministrativi, l'azione non può essere accolta qualora la stazione appaltante dichiari motivatamente l'inesistenza del materiale richiesto; in assenza di evidenze istruttorie che minino la veridicità di tale dichiarazione, sussiste un'impossibilità oggettiva di provvedere all'ostensione che determina l'infondatezza della pretesa per mancanza di oggetto. (...)

IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER L'ACCESSO AGLI ATTI PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di ricorso avverso il silenzio dell'amministrazione su un'istanza di accesso agli atti, qualora il ricorrente depositi una memoria dichiarando di non avere più interesse alla decisione della controversia, il giudice amministrativo dichiara l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell'art. 35 del Codice del Processo Amministrativo. (...)

DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI PER L'OPERATORE NON INVITATO ALL'AFFIDAMENTO DIRETTO (35.1)

TAR VALLE D'AOSTA - Sentenza

La mancata partecipazione di un operatore economico alla procedura di affidamento diretto non preclude il radicamento di un interesse diretto, concreto e attuale all'accesso documentale, qualora l'operatore intenda contestare la legittimità dell'affidamento stesso; la posizione del soggetto operante nel settore è infatti qualificata e differenziata rispetto alla collettività. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO INCIDENTALE PER OSTENSIONE INTEGRALE DELL'OFFERTA TECNICA (36.7)

TAR PUGLIA - Sentenza

Il ricorso incidentale finalizzato all'esame integrale dell'offerta tecnica di un concorrente deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora, nelle more del processo, la stazione appaltante provveda all'ostensione dei documenti richiesti senza alcun oscuramento, realizzando così il pieno soddisfacimento dell'interesse sostanziale dell'operatore economico. (...)

CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE PER OSTENSIONE ATTI DOPO RICORSO GIURISDIZIONALE (36.4)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, si configura la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. qualora l'amministrazione resistente provveda al rilascio della documentazione richiesta in pendenza di giudizio, rendendo superfluo l'intervento del giudice sulla legittimità dell'originario silenzio o diniego parziale. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE INTEGRALE DEI DOCUMENTI DI GARA (36.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussiste la cessazione della materia del contendere nel rito sull'accesso agli atti qualora la stazione appaltante, a seguito di riesame in autotutela stimolato da sopravvenienze giurisprudenziali, proceda alla consegna integrale della documentazione precedentemente oscurata, venendo così a mancare l'oggetto della controversia per integrale soddisfacimento della pretes (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO SULL'ACCESSO PER REITERAZIONE DI ISTANZA NON IMPUGNATA

TAR MARCHE - Sentenza

È inammissibile per tardività il ricorso proposto contro il diniego di accesso agli atti che costituisca l'esatta riproposizione di una precedente istanza già espressamente respinta dall'amministrazione e non ritualmente impugnata dall'interessato nel termine decadenziale di cui all'art. 116 c.p.a. (...)

ACCESSO RECIPROCO INTEGRALE ALLE OFFERTE PER I PRIMI CINQUE CLASSIFICATI (36.2)

TAR PUGLIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 36, comma 2, del d.lgs. n. 36/2023, i primi cinque operatori classificati hanno diritto all'accesso reciproco alle offerte tecniche attraverso la piattaforma digitale; la stazione appaltante può procedere all'oscuramento solo a fronte di una motivata e comprovata dichiarazione del controinteressato circa la sussistenza di segreti tecnici o commerciali, in difetto della quale l'a (...)

IMPROCEDIBILITÀ DELL'ACCESSO AGLI ATTI PER SOPRAVVENUTA CONOSCENZA DELLE INFORMAZIONI TRAMITE SENTENZA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Sussiste l'improcedibilità del ricorso volto ad ottenere l'accesso agli atti qualora il richiedente abbia già ottenuto, per altra via (nel caso di specie attraverso la pubblicazione di una sentenza), la piena contezza delle informazioni e dei dati contenuti nel fascicolo amministrativo richiesto. L'ostensione documentale è inoltre preclusa, in regime di accesso civico generalizzato, quando riguard (...)

IMPROCEDIBILITÀ DELL'ACCESSO AGLI ATTI SE LE INFORMAZIONI SUL RATING SONO GIÀ NOTE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso volto a ottenere l'accesso agli atti istruttori dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato relativi alla revoca del rating di legalità di un operatore economico, qualora le motivazioni del provvedimento di revoca siano state pubblicamente divulgate in altre sentenze, soddisfacendo l'esigenza informativa e difensiva del ric (...)

L'ACCESSO DIFENSIVO ALL'OFFERTA TECNICA PREVALE SUI SEGRETI COMMERCIALI SE NON SPECIFICAMENTE COMPROVATI (35.5)

TAR CALABRIA - Sentenza

In materia di accesso agli atti di gara, l'opposizione del controinteressato fondata sulla tutela del segreto tecnico o commerciale deve essere puntualmente motivata e comprovata con riferimento a specifici elementi di originalità o know-how non altrimenti conoscibili. In presenza di una richiesta di accesso indispensabile per la tutela giurisdizionale del concorrente, la stazione appaltante è ten (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ESIBIZIONE DOCUMENTALE SOPRAGGIUNTA IN GIUDIZIO

TAR VENETO - Sentenza

In tema di accesso ai documenti amministrativi, l'esibizione tardiva ma integrale degli atti richiesti determina la cessazione della materia del contendere per carenza sopravvenuta di interesse. Ai fini del giudizio di soccombenza virtuale, l'interesse del ricorrente che agisce per finalità difensive deve essere supportato da un nesso di strumentalità concreta tra la documentazione richiesta e le (...)

DIRITTO DI ACCESSO DIFENSIVO PER CHI CONTESTA A MONTE IL RICORSO AL PROJECT FINANCING

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittimo il diniego di accesso agli atti motivato dalla mancata partecipazione alla gara dell'istante qualora quest'ultimo abbia impugnato la scelta dell'amministrazione di ricorrere al project financing, sussistendo un interesse difensivo concreto all'esame della documentazione di gara per supportare le censure di illegittimità della procedura. (...)

NECESSARIA LA MOTIVATA VALUTAZIONE DELLA PA SULL'EFFETTIVA SUSSISTENZA DEI SEGRETI TECNICI NELL'OFFERTA (35.4)

TAR TOSCANA - Sentenza

È illegittimo l'oscuramento integrale dell'offerta tecnica disposto dalla stazione appaltante qualora la stessa ometta di rendere una motivata valutazione circa l'effettiva sussistenza di segreti tecnici e commerciali, recependo passivamente le dichiarazioni del controinteressato che non abbia assolto all'onere di qualificare e comprovare l'originalità e la riservatezza delle informazioni, prevale (...)

ACCESSO AGLI ATTI E DILAZIONE DEI TERMINI DI IMPUGNAZIONE NELL'AFFIDAMENTO DIRETTO

TAR SICILIA - Sentenza

La proposizione dell'istanza di accesso agli atti di gara comporta la dilazione temporale del termine per notificare il ricorso giurisdizionale solamente quando la conoscenza dei documenti richiesti sia necessaria per formulare i motivi di ricorso; qualora la conoscenza di detti atti non sia indispensabile alla prospettazione delle censure, il ricorso deve essere notificato nel termine ordinario d (...)

PREVALENZA DELL'ACCESSO DIFENSIVO SUL SEGRETO COMMERCIALE NON SPECIFICAMENTE DIMOSTRATO (36.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di accesso ai documenti di gara, l'onere di dimostrare l'esistenza di segreti tecnici o commerciali incombe sull'operatore economico controinteressato. Qualora quest'ultimo non provi il pregiudizio concreto derivante dalla divulgazione, il diritto di difesa del ricorrente impone l'ostensione integrale dei giustificativi di anomalia, compresi i prezzi unitari e i nominativi dei fornitori, s (...)

ACCESSO AGLI ATTI DELLA CONSULTAZIONE PRELIMINARE DI MERCATO E INTERESSE DEL PARTECIPANTE (77.1)

TAR MOLISE - Sentenza

Sussiste il diritto di accesso agli atti in favore del soggetto che ha preso parte a una consultazione preliminare di mercato, essendo questi titolare di un interesse qualificato a conoscere gli esiti della procedura e i successivi atti di affidamento compiuti dalla stazione appaltante, onde verificare il rispetto dei principi fondamentali dell'evidenza pubblica e della libera concorrenza. (...)

LEGITTIMO L'OSCURAMENTO DEI NOMINATIVI DEI LAVORATORI NELL'ACCESSO AI DATI CONTRIBUTIVI

TAR MARCHE - Sentenza

È legittimo l'oscuramento dei nominativi dei lavoratori dipendenti della ditta appaltatrice in sede di accesso ai documenti della Cassa Edile richiesto dal committente per finalità difensive; la tutela della riservatezza dei terzi prevale qualora i dati economici e previdenziali ostesi, ancorché anonimizzati, consentano comunque al richiedente di verificare la regolarità degli obblighi contributiv (...)

OSTENSIBILITA' INTEGRALE DELL'OFFERTA TECNICA IN ASSENZA DI COMPROVATI SEGRETI COMMERCIALI (36.2)

TAR PIEMONTE - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di gara disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante non può limitarsi a recepire acriticamente la richiesta di oscuramento dell'offerta tecnica avanzata dall'aggiudicatario, ma deve verificare che quest'ultimo abbia assolto l'onere di individuare concretamente le informazioni da tutelare e di dimostrare l'effettiva sussistenza di un segreto (...)

L'ACCESSO DIFENSIVO PREVALE SUL SEGRETO TECNICO SE L'OSCURAMENTO È GENERICO

TAR PIEMONTE - Sentenza

Ai fini della limitazione dell'accesso agli atti, non è sufficiente la generica affermazione del controinteressato circa la presenza di segreti tecnici o know-how; è necessaria un'istruttoria della stazione appaltante che verifichi l'effettiva sussistenza di informazioni precise suscettibili di sfruttamento economico. In ogni caso, il diritto di difesa del ricorrente prevale sulla riservatezza se (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE INTEGRALE DEGLI ATTI DI GARA (36.1)

TAR VENETO - Sentenza

Nel rito speciale sull'accesso agli atti, qualora la stazione appaltante provveda all'ostensione di tutta la documentazione richiesta dal concorrente durante la pendenza del giudizio, viene meno l'oggetto della controversia, imponendo al giudice la declaratoria di cessazione della materia del contendere per integrale soddisfacimento della pretesa sostanziale. (...)

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE DOCUMENTALE SOPRAVVENUTA NEL GIUDIZIO DI ACCESSO

TAR VENETO - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere nel giudizio proposto ai sensi dell'art. 116 c.p.a. qualora l'Amministrazione resistente provveda, in pendenza di lite, all'ostensione integrale dei documenti richiesti, rendendo così superflua ogni ulteriore pronuncia di merito del giudice amministrativo sul diritto di accesso. (...)

LEGITTIMO L'ACCESSO AI DOCUMENTI DI CANTIERE NECESSARI PER CONTESTARE LA RISOLUZIONE (108.3)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il silenzio-rigetto opposto dalla Stazione Appaltante all'istanza di accesso agli atti della fase esecutiva qualora l'Operatore Economico dimostri la necessità di tali documenti per la tutela dei propri diritti in sede di contraddittorio, in particolare quando sia stato avviato un procedimento di risoluzione del contratto. L'accoglimento di una precedente istanza di accesso su atti d (...)

NECESSARIO BILANCIAMENTO TRA ACCESSO DIFENSIVO E TUTELA DEI SEGRETI COMMERCIALI (36.4)

TAR BASILICATA - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, la stazione appaltante ha l'obbligo di effettuare una valutazione comparativa e discrezionale tra l'interesse all'ostensione difensiva del ricorrente e la tutela dei segreti commerciali della controinteressata. Tale dovere non è assolto mediante il mero recepimento delle dichiarazioni dell'operatore economico, ma richiede una verifica effettiva sulla sussisten (...)

TARDIVA IMPUGNAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE PRECLUDE IL RISARCIMENTO DEL DANNO PER EQUIVALENTE (124.2)

TAR PUGLIA - Sentenza

La domanda di risarcimento del danno per equivalente è soggetta alla valutazione del comportamento processuale della parte ai sensi dell'art. 1227 c.c.; pertanto, se il concorrente omette di impugnare tempestivamente l'aggiudicazione pur disponendo della documentazione sufficiente a rilevare i vizi dell'offerta, il danno lamentato deve considerarsi evitabile con l'ordinaria diligenza e non può ess (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ACCESSO RECIPROCO CONCORDATO ALLE OFFERTE TECNICHE

TAR MARCHE - Sentenza

Deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso proposto avverso l'oscuramento parziale dell'offerta tecnica di un concorrente qualora, pendenze il giudizio, le parti concordino l'accesso reciproco in forma integrale e la Stazione Appaltante provveda all'effettiva messa a disposizione della documentazione. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER INTEGRALE OSTENSIONE DEI DOCUMENTI RICHIESTI (35.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

La pronuncia di cessazione della materia del contendere definisce il giudizio nel merito e consegue alla integrale soddisfazione dell'interesse sostanziale fatto valere in giudizio; è necessario che la situazione sopravvenuta soddisfi in modo pieno ed irretrattabile il diritto o l'interesse legittimo esercitato, così da non residuare alcuna utilità alla pronuncia di merito. Nel giudizio di accesso (...)

IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE NEL RITO ACCESSO

TAR SICILIA - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilit del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora la parte ricorrente, con apposita memoria o dichiarazione a verbale, manifesti esplicitamente di non avere pi! interesse alla definizione del merito del giudizio relativo al silenzio-rigetto su un'istanza di accesso agli atti. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE SOPRAVVENUTA DELL'OFFERTA TECNICA

TAR TOSCANA - Sentenza

Sussistono i presupposti per la dichiarazione di cessazione della materia del contendere nel giudizio di accesso ai documenti amministrativi qualora la parte controinteressata provveda, nelle more del processo, all'ostensione integrale della documentazione richiesta e la parte ricorrente dichiari formalmente l'avvenuta soddisfazione del proprio interesse conoscitivo. (...)

IL DIRITTO DI ACCESSO PERSISTE SE L'ESCLUSIONE NON E' DIVENUTA DEFINITIVA

TAR PIEMONTE - Sentenza

In tema di accesso ai documenti amministrativi nelle procedure di gara, la carenza di legittimazione dell'impresa partecipante sussiste solo qualora l'esclusione dalla procedura sia divenuta definitiva. Qualora l'atto di esclusione sia stato sospeso o non sia stato formalmente reiterato, il concorrente mantiene l'interesse protetto all'ostensione degli atti di affidamento e della documentazione di (...)

SUSSISTE IL DIRITTO DI ACCESSO AI PROGETTI TECNICI PER LA DIFESA IN SEDE DI APPELLO (53.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussiste l'obbligo per l'amministrazione detentrice dei documenti di consentire l'accesso integrale ai progetti tecnici presentati dall'aggiudicatario al concorrente secondo classificato, anche qualora il ricorso di merito di primo grado sia stato respinto. La pendenza del termine per l'appello conserva l'interesse strumentale del richiedente, precludendo alla pubblica (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ACCESSO AGLI ATTI DOPO L'OSTENSIONE SPONTANEA DEI DOCUMENTI

TAR ABRUZZO - Sentenza

Il ricorso proposto avverso il diniego di accesso agli atti deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'amministrazione resistente provveda, in pendenza di giudizio, all'esibizione dei documenti richiesti, realizzando così l'integrale soddisfacimento della pretesa del ricorrente. (...)

ACCESSO IMMEDIATO ALLE OFFERTE DEI PRIMI CINQUE CONTESTUALMENTE ALL'AGGIUDICAZIONE (36.1)

TAR PIEMONTE - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, l'art. 36 del D.Lgs. 36/2023 impone l'obbligo di disponibilità digitale delle offerte dei primi cinque classificati contestualmente alla comunicazione di aggiudicazione; il differimento per segreti tecnici è ammesso solo se specificamente dichiarato e comprovato, risultando comunque recessivo rispetto al diritto di difesa dell'operatore economico istante. (...)

ACCESSO TARDIVO E IRRECEVIBILITA' DEL RICORSO CONTRO GLI ESITI DELLA VERIFICA REQUISITI (32.7)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il termine di trenta giorni per l'impugnazione degli atti di gara non subisce alcuna dilazione qualora l'operatore economico presenti un'istanza di accesso agli atti tardiva, ovvero oltre il termine di quindici giorni dalla comunicazione del provvedimento di aggiudicazione. L'onere di auto-responsabilita' impone al concorrente di attivarsi prontamente per acquisire la documentazione necessaria, no (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE DALLA PUBBLICAZIONE IN AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE (29.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

Ai fini dell'individuazione del dies a quo per l'impugnazione dell'aggiudicazione ex art. 120 c.p.a., la pubblicazione del provvedimento nella sezione 'Amministrazione trasparente' del sito istituzionale della Stazione Appaltante, ai sensi dell'art. 29 del D.Lgs. n. 50/2016, costituisce pubblicità legale idonea a far decorrere il termine decadenziale, rendendo irrilevante ai fini della tempestivit (...)

CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE DEGLI ATTI IN CORSO DI GIUDIZIO

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, l'esibizione dei documenti precedentemente negati avvenuta in corso di causa determina la cessazione della materia del contendere per carenza di interesse alla decisione di merito; in tal caso l'amministrazione tenuta alla rifusione del contributo unificato in favore della parte ricorrente, stante la soccombenza virtuale determinata dall'iniziale diniego. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER SODDISFAZIONE INTEGRALE DEL DIRITTO DI ACCESSO (36.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, l'esibizione spontanea da parte della stazione appaltante della documentazione originariamente negata (ivi compresi i verbali integrali e l'offerta tecnica dell'aggiudicataria), intervenuta successivamente alla notifica del ricorso ma prima della camera di consiglio, configura una sopravvenuta carenza di interesse c (...)

ONERE PROBATORIO SULLA STRUMENTALITÀ DELL'ACCESSO ALLE PARTI OSCURATE DELL'OFFERTA TECNICA (36.3)

TAR ABRUZZO - Sentenza

Ai fini dell'accesso agli atti della procedura di gara, il diritto del concorrente di prendere visione delle parti dell'offerta tecnica dell'aggiudicataria dichiarate riservate per segreto commerciale è subordinato alla prova rigorosa della strumentalità e della indispensabilità di tale documentazione per la difesa in giudizio; tale onere non è assolto qualora il richiedente ometta di esplicitare (...)

ACCORDO SULL'OSTENSIONE DETERMINA L'IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER L'ACCESSO (36.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Nel giudizio di accesso agli atti di gara, l'intesa raggiunta tra il ricorrente e il controinteressato per la reciproca visione della documentazione tecnica inizialmente secretata comporta la cessazione della lesione lamentata e il conseguente venir meno dell'interesse a ricorrere, determinando l'improcedibilità del ricorso qualora la stazione appaltante abbia dato esecuzione all'accordo consegnan (...)

IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER ACCESSO DOPO L'OSTENSIONE SPONTANEA DELL'OFFERTA TECNICA

TAR PIEMONTE - Sentenza

Il ricorso proposto per l'annullamento del diniego di accesso e per la condanna all'esibizione dell'offerta tecnica integrale deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'amministrazione resistente provveda al deposito della documentazione in pendenza di giudizio e la parte istante dichiari di non aver più interesse alla decisione di merito. (...)

CESSAZIONE DEL CONTENDERE PER ESIBIZIONE INTEGRALE DEI DOCUMENTI DI GARA (36.1)

TAR LIGURIA - Sentenza

Nel rito speciale sull'accesso agli atti, l'esibizione integrale della documentazione tecnica e dei verbali di verifica dell'anomalia dell'offerta dell'aggiudicataria da parte della stazione appaltante, intervenuta dopo l'instaurazione del giudizio, determina la cessazione della materia del contendere. Tale esito non esclude la condanna dell'amministrazione alla rifusione del contributo unificato (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER CARENZA DI INTERESSE NELL'ACCESSO PREMATURO AGLI ATTI (36.1)

TAR SARDEGNA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussiste la sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione del giudizio di accesso ai documenti qualora la parte ricorrente ammetta che la richiesta ostensiva sia stata presentata quando la stazione appaltante non aveva ancora proceduto all'aggiudicazione definitiva, sussistendo all'epoca solo una proposta di aggiudicazione del servizio. (...)

NON OSTENSIBILE IL PARERE LEGALE SULLE STRATEGIE DIFENSIVE DELL'AMMINISTRAZIONE

TAR LAZIO - Sentenza

Resta sottratto all'accesso il report di natura forensic che, non essendo destinato a sfociare in una determinazione amministrativa finale, costituisce un parere legale funzionale a valutare la sussistenza di responsabilità e a suggerire la migliore strategia processuale da perseguire in sede di giudizio. (...)

APPLICABILITÀ DELLA SOSPENSIONE FERIALE AL RITO SPECIALE SULL'ACCESSO AI DOCUMENTI DI GARA (36.4)

TAR MARCHE - Sentenza

Il rito speciale per l'accesso ai documenti amministrativi, anche qualora riguardi atti di una procedura di gara soggetta al D.Lgs. 36/2023, beneficia della sospensione feriale dei termini processuali ai sensi dell'art. 54, comma 2, c.p.a. Conseguentemente, l'ostensione integrale della documentazione richiesta avvenuta in corso di causa determina l'improcedibilità del ricorso per cessata materia d (...)

PUBBLICAZIONE SPONTANEA ATTI DI GARA SU PIATTAFORMA E CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE (36.1)

TAR TOSCANA - Sentenza

La messa a disposizione integrale degli atti di gara sulla piattaforma digitale da parte della Stazione Appaltante, ai sensi dell'art. 36 del D.Lgs. 36/2023, comporta la cessazione della materia del contendere nel giudizio proposto per l'accesso ai medesimi documenti, laddove l'operatore economico riconosca l'intervenuto soddisfacimento dell'interesse sostanziale. (...)

LEGITTIMO L'ACCESSO DEL CONDEBITORE SOLIDALE ALLA TRANSAZIONE TRA AMMINISTRAZIONE E APPALTATORE

TAR MARCHE - Sentenza

Il diritto di accesso documentale ex artt. 22 e ss. della L. n. 241/1990 deve essere garantito al soggetto che, in qualità di condebitore solidale, richieda l'ostensione della transazione intervenuta tra l'Amministrazione e un altro co-obbligato. L'interesse all'ostensione è in re ipsa nella necessità di valutare l'applicazione dell'art. 1304 c.c. e non può essere compresso dalla pendenza di un pa (...)

IRRECEVIBILE IL RICORSO CONTRO IL SILENZIO SU ISTANZA DI ACCESSO REITERATIVA

TAR CAMPANIA - Sentenza

È irricevibile per tardività il ricorso proposto avverso il silenzio-rigetto formatosi su un'istanza di accesso ai documenti amministrativi che si limiti a riproporre una precedente istanza già oggetto di diniego (anche parziale) non impugnato. La mera riargomentazione delle ragioni poste a sostegno della richiesta, in assenza di fatti oggettivamente nuovi o diversi, configura l'atto come mera rei (...)

CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE PER OSTENSIONE DOCUMENTALE IN PENDENZA DI LITE

TAR PUGLIA - Sentenza

Nel giudizio in materia di accesso ai documenti amministrativi, l'avvenuta ostensione della documentazione richiesta da parte dell'amministrazione resistente in pendenza di lite comporta la declaratoria di cessazione della materia del contendere, risultando pienamente soddisfatta la pretesa conoscitiva del ricorrente. (...)

INAMMISSIBILE L'ACCESSO AGLI ATTI PER L'OPERATORE LEGITTIMAMENTE ESCLUSO DALLA PROCEDURA

TAR SICILIA - Sentenza

L'istanza di accesso agli atti presentata da un candidato legittimamente escluso o la cui offerta sia stata dichiarata inidonea in fase preliminare è inammissibile per difetto di interesse, poiché lo stato di estraneità alla procedura impedisce la configurazione di una posizione giuridica differenziata e qualificata rispetto alla documentazione degli altri concorrenti. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ACCESSO PER SODDISFAZIONE DELLA PRETESA OSTENSIVA (36.1)

TAR PIEMONTE - Sentenza

In tema di accesso ai documenti di gara, deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a., qualora la stazione appaltante provveda all'ostensione degli atti in corso di causa e la ricorrente formalizzi la rinuncia alla decisione di merito ritenendo sufficiente quanto già acquisito per la tutela delle proprie (...)

OBBLIGO DI MOTIVAZIONE PER L'OSCURAMENTO DELLE OFFERTE TECNICHE NELL'ACCESSO AGLI ATTI (36.3)

TAR PIEMONTE - Sentenza

In materia di accesso agli atti di gara, l'oscuramento delle parti dell'offerta tecnica presuppone una valutazione autonoma della stazione appaltante sulla fondatezza delle giustificazioni fornite dall'offerente in merito ai segreti tecnici o commerciali. Il recepimento acritico della volontà di secretazione espressa dai concorrenti è illegittimo, specialmente laddove l'accesso sia strumentale all (...)

INESISTENZA DEL DIRITTO DI ACCESSO PER APPALTI PRIVATI CON FINANZIAMENTO PUBBLICO INFERIORE AL CINQUANTA PER CENTO (1.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di accesso documentale, non è ravvisabile un diritto di ostensione degli atti afferenti all'esecuzione di un appalto privato nei confronti del committente che, pur beneficiando di contributi pubblici a fondo perduto, sia un soggetto privato privo di poteri pubblicistici e non svolga attività di pubblico interesse. La natura pubblica dell'attività non discende dal mero finanziamento pubb (...)

PREVALENZA DEL DIRITTO DI DIFESA SULLA RISERVATEZZA DEI SEGRETI TECNICI NELL'ACCESSO AGLI ATTI (53.6)

TAR PUGLIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, l'esclusione dell'accesso basata sulla tutela dei segreti tecnici o commerciali non è opponibile al concorrente che richieda l'ostensione per esigenze di difesa in giudizio; la partecipazione a una procedura di evidenza pubblica comporta per l'operatore economico l'accettazione del rischio di divulgazione delle proprie soluzioni tecniche qualora ciò sia necessario p (...)

OBBLIGO DI OTTEMPERANZA AL GIUDICATO E PENALITÀ DI MORA

TAR CAMPANIA - Sentenza

In sede di ottemperanza al giudicato formatosi su un ricorso per l'accesso agli atti, accertata l'inerzia dell'amministrazione, il giudice ordina l'esibizione documentale entro un termine perentorio, nominando un commissario ad acta per l'eventuale ulteriore inattività e condannando la parte resistente al pagamento della penalità di mora per ogni giorno di ritardo. (...)

IMPOSSIBILE IMPORRE ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE L'ESIBIZIONE DI DOCUMENTI NON DETENUTI

TAR SARDEGNA - Sentenza

In sede di giudizio sul silenzio-rigetto inerente l'accesso agli atti, non può essere ordinata l'esibizione di documenti che la Pubblica Amministrazione dichiari di non detenere, qualora tale mancanza di possesso risulti giustificata da ragioni oggettive, come il trasferimento delle funzioni gestionali a un ente terzo; sul piano processuale, incombe sull'istante l'impossibilità di esigere la prova (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER CONSEGNA SPONTANEA DELLA DOCUMENTAZIONE DI GARA PRECEDENTEMENTE OSCURATA

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

La cessazione della materia del contendere, ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., è caratterizzata dalla piena ed integrale soddisfazione delle pretese azionate dal ricorrente, realizzata tramite determinazioni assunte dall'amministrazione durante il processo, tali da rendere inutile la prosecuzione della lite per l'ottenimento del bene della vita originariamente richiesto. (...)

ACCESSO AGLI ATTI E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE SOPRAVVENUTA (36.1)

TAR SARDEGNA - Sentenza

Nel rito sull'accesso agli atti, l'esibizione integrale della documentazione richiesta avvenuta successivamente alla notifica del ricorso comporta la cessazione della materia del contendere; ai fini della regolazione delle spese, occorre valutare la soccombenza virtuale, ravvisabile qualora l'ostensione sia stata indotta proprio dall'avvio dell'azione giudiziaria a fronte di una precedente inerzia (...)

IRRICEVIBILE IL RICORSO SE LA LESIVITÀ È NOTA ANTE ACCESSO (11.1)

TAR MARCHE - Sentenza

È irricevibile per tardività il ricorso notificato oltre il termine di trenta giorni dalla comunicazione dell'aggiudicazione qualora l'operatore economico fosse già a conoscenza degli elementi lesivi dell'offerta altrui tramite riscontri a quesiti formulati in gara, non assumendo rilievo a tal fine il successivo espletamento dell'accesso agli atti. (...)

INTEGRALE SODDISFAZIONE DELLA PRETESA OSTENSIVA E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE (34.5)

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di accesso ai documenti amministrativi, qualora l'amministrazione, nelle more del giudizio instaurato ai sensi dell'art. 116 c.p.a., provveda all'esibizione integrale degli atti originariamente richiesti, deve dichiararsi la cessazione della materia del contendere ex art. 34, comma 5, c.p.a., in quanto l'interesse sostanziale del ricorrente è stato pienamente soddisfatto in via spontane (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE DINIEGO ACCESSO SENZA PREVIA VALUTAZIONE SU OSCURAMENTO (36.4)

TAR SARDEGNA - Sentenza

Il termine accelerato di dieci giorni per l'impugnazione degli atti concernenti l'accesso alla documentazione di gara, introdotto dal nuovo Codice dei contratti pubblici, presuppone che la Stazione Appaltante abbia già assunto ed esplicitato le proprie valutazioni circa la sussistenza di segreti tecnici o commerciali al momento della comunicazione dell'aggiudicazione. In difetto di una decisione e (...)

OBBLIGO DI OSTENSIONE INTEGRALE DELL'OFFERTA SENZA PROVA DI SEGRETI TECNICI (53.5)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, l'Amministrazione non può limitarsi a recepire l'opposizione dell'aggiudicataria ma deve valutare autonomamente la congruenza delle ragioni di segretezza addotte. Qualora la prestazione oggetto dell'appalto non presenti un elevato contenuto tecnologico (come nel caso del servizio mensa) e la controinteressata non fornisca prove specifiche sul valore economico (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL GIUDIZIO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE MANIFESTATA DALLA PARTE

TAR PUGLIA - Sentenza

Il Collegio deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso qualora la parte ricorrente, anche a seguito dell'ottenimento di documenti mediante l'istituto dell'accesso agli atti, depositi una formale dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione della causa, precludendo l'esame del merito. (...)

L'ESCLUSIONE DEFINITIVA PRECLUDE L'IMPUGNAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE E IL CAMPIONE NON E' DOCUMENTO

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

I campioni forniti a corredo delle offerte sono esemplari dimostrativi del prodotto e non possono essere qualificati come documenti amministrativi ai sensi della Legge n. 241/1990, neppure ampliando i limiti semantici della definizione normativa. Di conseguenza, l'accertata definitività dell'esclusione di un concorrente per carenza dell'offerta tecnica priva lo stesso della legittimazione ad agire (...)

ILLEGITTIMITÀ DELL'ACCESSO MASSIVO VOLTO AL CONTROLLO GENERALIZZATO SULLA GESTIONE DELLA SOCIETÀ IN HOUSE

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti, l'istanza che riguardi un numero indefinito di documenti eterogenei privi di delimitazione temporale è illegittima poiché diretta a un controllo generalizzato sull'operato dell'amministrazione, vietato dall'art. 24 comma 3 della L. 241/1990. L'accesso civico generalizzato non può parimenti essere impiegato come surrogato dell'accesso documentale per scopi meramente pe (...)

PREVALENZA DELLA TRASPARENZA SUI SEGRETI TECNICI NELL'ACCESSO AGLI ATTI (36.4)

TAR UMBRIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di oscuramento dell'offerta tecnica che si limiti a recepire le generiche istanze di riservatezza del concorrente senza una verifica autonoma della stazione appaltante sull'effettiva esistenza di segreti industriali, specialmente qualora il ritardo nell'ostensione violi i termini fissati dall'art. 36 del D.Lgs. 36/2023 e impedisca il tempestivo esercizio del diritto (...)

RISERVATEZZA DEI LAVORATORI PREVALENTE SULL'ACCESSO DIFENSIVO NELLE ISPEZIONI DEL LAVORO

TAR CALABRIA - Sentenza

L'esigenza di salvaguardare la riservatezza e la vita privata dei lavoratori, considerati parte debole del rapporto, prevale sul diritto di accesso documentale del datore di lavoro qualora le dichiarazioni siano state rese a funzionari ispettivi in esercizio di poteri di polizia giudiziaria. Il divieto di ostensione permane finché dura il rapporto di lavoro e non viene meno con la semplice cessazi (...)

PREVALENZA DELLA TUTELA DEI LAVORATORI SULL’ACCESSO DIFENSIVO ALLE DICHIARAZIONI ISPETTIVE

TAR CALABRIA - Sentenza

In materia di accesso agli atti ispettivi del lavoro, l'esigenza di salvaguardare la riservatezza e l'incolumità lavorativa dei dichiaranti prevale sull'interesse difensivo dell'impresa ispezionata, restando il divieto di ostensione operativo fino alla cessazione del rapporto di lavoro tra il dichiarante e il datore di lavoro (o le società ad esso collegate); a tal fine, la mera conclusione di un (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ACCESSO AGLI ATTI DOPO L'OSTENSIONE DOCUMENTALE (53.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Nel rito speciale in materia di accesso, l'adempimento tardivo dell'Amministrazione intervenuto in corso di causa soddisfa integralmente l'interesse processuale del ricorrente, determinando l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, restando preclusa al giudice ogni valutazione nel merito della pretesa originaria. (...)

OBBLIGO DI OSTENSIONE INTEGRALE DELL'OFFERTA SENZA PROVA DI SEGRETI COMMERCIALI (53.5)

TAR VENETO - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento, il diritto alla riservatezza dei segreti tecnici e commerciali recede di fronte all'esigenza di difesa in giudizio del concorrente qualora l'opposizione della controinteressata sia generica e non supportata dalla prova di competenze originali ed esclusive; la Stazione Appaltante non può limitarsi a richiamare le deduzioni del controinter (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ACCESSO CON OSTENSIONE DEI DOCUMENTI PENDENTE LITE

TAR PUGLIA - Sentenza

Il ricorso avverso il diniego di accesso agli atti deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse qualora l'Amministrazione, nelle more del giudizio, provveda all'ostensione della documentazione richiesta. Ai fini della liquidazione delle spese secondo il principio della soccombenza virtuale, non può ravvisarsi una condotta inerte della Stazione Appaltante qualora l'imp (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE DOPO LA DICHIARAZIONE DELLA PARTE

TAR SARDEGNA - Sentenza

Nel processo amministrativo, la dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse del ricorrente alla decisione del ricorso, formalizzata dal difensore, determina l'improcedibilità dell'impugnazione. In virtù del principio dispositivo, tale manifestazione di volontà impedisce al Collegio di vagliare nel merito le doglianze sollevate, rendendo necessaria la chiusura del rito con una declaratoria d (...)

CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE DOCUMENTALE INTEGRALE DURANTE IL GIUDIZIO (35.4)

TAR VENETO - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, l'intervento nel corso del giudizio di un'ostensione documentale integrale della documentazione amministrativa e tecnica richiesta, ivi inclusi gli atti relativi alla verifica dell'anomalia, determina la cessazione della materia del contendere per carattere integralmente satisfattivo della pretesa avanzata, ai sensi dell'art. 34, comma 5, del Codice del Proces (...)

DECORRENZA DEL TERMINE DI IMPUGNAZIONE DALLA PUBBLICAZIONE DELLA GRADUATORIA CONCORSUALE

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

Il termine di impugnazione degli esiti di un concorso pubblico decorre dal momento in cui la graduatoria finale viene portata a conoscenza degli interessati mediante pubblicazione o affissione all'albo, senza che l'istanza di accesso agli atti o la successiva ostensione dei documenti possano sospendere o differire il termine decadenziale di sessanta giorni previsto per il ricorso. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ACCESSO AGLI ATTI PER SOPRAVVENUTA OSTENSIONE DELLA DOCUMENTAZIONE

TAR PUGLIA - Sentenza

Il ricorso proposto per l'annullamento del silenzio-rigetto su un'istanza di accesso ai documenti deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'amministrazione, nelle more della fissazione dell'udienza, provveda a ostendere integralmente la documentazione richiesta, soddisfacendo così la pretesa sostanziale del ricorrente. (...)

DINIEGO DI ACCESSO LEGITTIMO SE L'AMMINISTRAZIONE DICHIARA L'INESISTENZA DEI DOCUMENTI RICHIESTI

TAR VENETO - Sentenza

In tema di accesso ai documenti amministrativi, qualora l'amministrazione dichiari l'inesistenza degli atti richiesti assumendone la responsabilità, sussiste un'assoluta impossibilità di provvedere all'ostensione; pertanto, il ricorso deve essere respinto per carenza di oggetto, a meno che il ricorrente non fornisca elementi univoci volti a smentire la veridicità di quanto dichiarato dalla resiste (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE INTEGRALE DEGLI ATTI DOPO IL RICORSO (36.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, qualora la stazione appaltante proceda all'ostensione integrale della documentazione richiesta solo dopo la notifica del ricorso giurisdizionale, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., essendo venuto meno l'interesse del ricorrente a una pronuncia di merito, avendo questi ottenuto il soddisfaci (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE DEGLI ATTI PENDENTE LITE

TAR ABRUZZO - Sentenza

Nel rito speciale in materia di accesso ai documenti amministrativi, laddove l'amministrazione resistente provveda all'esibizione della documentazione richiesta dal ricorrente dopo la notificazione del ricorso ma prima della sua decisione, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere, atteso che il soddisfacimento della pretesa sostanziale del privato fa venire meno la necessi (...)

ONERE DI SPECIFICAZIONE PER L'ACCESSO E CALCOLO CONGRUITÀ SULLA DURATA COMPLESSIVA (53.5)

TAR UMBRIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle gare pubbliche, l’istanza volta a ottenere l'ostensione di documenti coperti da segreti tecnici o commerciali deve contenere una motivata e comprovata dichiarazione che ne dimostri l'effettiva necessità per l'esercizio del diritto di difesa; in assenza di tale specificazione, l'istanza è inidonea a superare il vaglio di strumentalità. Parallelamente, la verifica (...)

CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE PER OSTENSIONE TARDIVA OFFERTA TECNICA INTEGRALE (36.3)

TAR BASILICATA - Sentenza

Qualora la Stazione Appaltante provveda all'ostensione integrale dell'offerta tecnica precedentemente oscurata solo dopo la proposizione del ricorso giurisdizionale, si verifica la cessazione della materia del contendere. Le spese processuali sono poste a carico dell'Amministrazione in base alla soccombenza virtuale laddove il diniego iniziale risulti illegittimamente motivato dalla mancata autori (...)

ACCESSIBILITÀ DEL COMPUTO METRICO INTERNO PRESUPPOSTO AI DATI DEL CAPITOLATO (22.2)

CGA SICILIA - Sentenza

È illegittimo il diniego di accesso al computo metrico estimativo interno di una Stazione Appaltante qualora tale atto costituisca il presupposto logico delle quantificazioni economiche inserite nel capitolato speciale; l'accessibilità degli atti interni è garantita dal principio di trasparenza e dalla definizione estensiva di documento amministrativo, che prescinde dalla natura ufficiale dell'att (...)

IMPROCEDIBILITA DEL RICORSO PER ACCESSO AGLI ATTI DOPO L'OSTENSIONE INTEGRALE (53.6)

TAR PUGLIA - Sentenza

Nel rito sull'accesso agli atti, l'esibizione integrale dei documenti da parte dell'amministrazione nel corso del giudizio comporta l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse; tuttavia, qualora l'ostensione sia stata indotta esclusivamente dalla pendenza della lite, le spese processuali seguono il criterio della soccombenza virtuale a carico della stazione appaltante. (...)

PIENA DISPONIBILITA' DELL'INTERESSE E IMPROCEDIBILITA' PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

Il ricorso volto all'ostensione di documenti di gara deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la stazione appaltante, dopo la notifica del ricorso ma prima della decisione, depositi o trasmetta integralmente gli atti richiesti soddisfacendo la pretesa del ricorrente. (...)

DINIEGO PARZIALE DI ACCESSO E DECORRENZA DEI TERMINI DI IMPUGNAZIONE

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di accesso ai documenti amministrativi, qualora l'amministrazione fornisca un riscontro che non esaurisca l'istanza del privato, tale atto può configurarsi come diniego parziale implicito; ne consegue che il termine di trenta giorni per proporre ricorso ex art. 116 c.p.a. decorre dalla piena conoscenza di tale determinazione negativa, indipendentemente dalla successiva formazione del silen (...)

DECORRENZA TERMINE DECADENZIALE PER IMPUGNARE LE DECISIONI SU OSCURAMENTO OFFERTE TECNICHE (36.4)

TAR LAZIO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 36 del D.Lgs. n. 36/2023, le decisioni assunte dalla stazione appaltante in ordine all'oscuramento di parti dell'offerta tecnica per la tutela di segreti tecnici e commerciali devono essere impugnate nel termine perentorio di dieci giorni, decorrente dalla comunicazione digitale del provvedimento di aggiudicazione che dia atto di tali determinazioni. Il rito super-accelerato int (...)

INAMMISSIBILITÀ DELL'ACCESSO AGLI ATTI RIVOLTO A DOCUMENTI NON ANCORA ADOTTATI

TAR TOSCANA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, è legittimo il diniego opposto dalla stazione appaltante all'istanza di accesso presentata dall'operatore economico qualora la stessa riguardi perizie di variante, atti autorizzativi o documenti di copertura finanziaria mai redatti né perfezionati, anche qualora tali atti siano riferibili ad attività istruttorie o sopralluoghi effettivamente compiuti ma non cristall (...)

IL GIUDICE DEVE ORDINARE L'INTEGRAZIONE DEL CONTRADDITTORIO SE L'AMMINISTRAZIONE NON INDIVIDUA CONTROINTERESSATI NELL'ACCESSO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di accesso ai documenti, nell'ipotesi in cui l'amministrazione non abbia ravvisato posizioni di controinteresse né individuato soggetti controinteressati nella fase procedimentale, l'istante non ha l'onere di notificare il ricorso a soggetti diversi dall'amministrazione stessa. In tale evenienza, il giudice adito che riscontri l'esistenza di controinteressati non può dichiarare l'inammissi (...)

DIRITTO DI ACCESSO DEL SUBAPPALTATORE AI DOCUMENTI CONTABILI PER LA TUTELA DEL CREDITO (105.13)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Sussiste l’interesse strumentale del subappaltatore ad acquisire la documentazione contabile relativa all'appalto qualora l’istanza sia finalizzata ad acquisire elementi necessari per difendere, in giudizio, la propria posizione giuridica di esecutrice del contratto in relazione al mancato pagamento delle prestazioni effettuate, potendo agire anche nei confronti della stazione appaltante ai sensi (...)

ACCESSO AGLI ATTI: DETERMINATEZZA DELL'ISTANZA E LIMITI AL SEGRETO SUL PRECONTENZIOSO

TAR LIGURIA - Sentenza

È illegittimo il diniego di accesso agli atti motivato dalla genericità dell'istanza qualora l'istante abbia indicato con sufficiente precisione le categorie di documenti richieste. In caso di documenti relativi a fasi di precontenzioso, la stazione appaltante può sottrarre all'ostensione solo i pareri legali e la corrispondenza confidenziale con l'avvocato che abbiano natura effettivamente e inte (...)

L'INESISTENZA MATERIALE DEI DOCUMENTI RICHIESTI COMPORTA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ACCESSO (53.1)

TAR MARCHE - Sentenza

Il ricorso volto all'accertamento del diritto di accesso deve essere dichiarato improcedibile qualora, in corso di causa, l'Amministrazione dimostri l'inesistenza materiale dei documenti richiesti; tuttavia, qualora tale comunicazione avvenga solo dopo la notifica del ricorso e in ritardo rispetto ai termini di legge, l'Amministrazione soccombente virtuale è tenuta al pagamento delle spese process (...)

INAMMISSIBILE LA RICHIESTA DI CHIARIMENTI SE IL GIUDICATO SULL'ACCESSO INTEGRALE È CHIARO (112.5)

TAR BOLZANO - Sentenza

È inammissibile il ricorso per chiarimenti proposto dalla stazione appaltante che, a fronte di una sentenza di condanna all'esibizione integrale dell'offerta tecnica, tenti di riaprire il sub-procedimento in contraddittorio per valutare nuovamente i segreti commerciali. Qualora il giudicato abbia già accertato l'insussistenza di tali segreti o la loro soccombenza rispetto alle esigenze difensive, (...)

SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE PER OSTENSIONE SPONTANEA DELL'OFFERTA TECNICA IN GIUDIZIO (36.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, l'avvenuta consegna da parte della stazione appaltante dell'offerta tecnica in chiaro in pendenza di giudizio determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, qualora il ricorrente dichiari soddisfatta la propria pretesa e non abbia più interesse a una pronuncia di merito. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ACCESSO SE LA P.A. DEPOSITA L'OFFERTA TECNICA (36.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di gara, il deposito in giudizio dell'offerta tecnica integrale della controinteressata, avvenuto in corso di causa col consenso della stessa, determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c) del c.p.a., essendo venuta meno la necessità di una pronuncia sull'illegittimità del diniego (...)

INAMMISSIBILE L'ACCESSO AGLI ATTI VOLTO AD ACQUISIRE IL KNOW-HOW AZIENDALE

TAR MOLISE - Sentenza

È legittimo il diniego di accesso civico generalizzato ai documenti che descrivono le modalità specifiche di esecuzione di un servizio di consulenza fiscale, in quanto tali informazioni integrano il know-how e le strategie commerciali dell'impresa affidataria. La divulgazione di siffatti elementi a un operatore concorrente determinerebbe un pregiudizio concreto alla tutela della proprietà industri (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO AL BUIO SENZA SPECIFICA INDICAZIONE DEI MOTIVI (40.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'incompletezza dell'ostensione documentale in sede di accesso non determina l'invalidità dell'aggiudicazione né giustifica la proposizione di motivi generici. Un ricorso proposto in assenza di specificità è inammissibile, restando inteso che il termine per l'impugnazione decorre dal momento in cui l'interessato ha piena cognizione degli atti. Inoltre, discrepanze mino (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO AL BUIO SENZA PROVA DEL NESSO TRA ACCESSO E DIFESA

TAR PUGLIA - Sentenza

È inammissibile il cosiddetto ricorso al buio avverso l'aggiudicazione di una gara d'appalto qualora la genericità dei motivi non sia giustificata dalla necessità di evitare la scadenza dei termini decadenziali, i quali decorrono solo dalla effettiva conoscenza dei documenti che completano l'offerta dell'aggiudicatario. Inoltre, l'indicazione errata di un parametro tecnico in un'offerta che riport (...)

IL GIUDIZIO POSITIVO DI AFFIDABILITÀ DELL'OPERATORE ECONOMICO NON RICHIEDE UNA MOTIVAZIONE ESPRESSA E ANALITICA (80.5)

TAR PUGLIA - Sentenza

È inammissibile il ricorso giurisdizionale fondato sul parziale diniego di accesso agli atti di gara qualora la documentazione richiesta non sia direttamente funzionale alla formulazione di censure specifiche e il ricorrente non dimostri la lesione del diritto di difesa. Inoltre, nelle procedure di gara disciplinate dal D.Lgs. 50/2016, la valutazione di affidabilità professionale dell'operatore ec (...)

OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ACCESSO ANCHE SENZA L'UTILIZZO DELLA MODULISTICA AZIENDALE

TAR VENETO - Sentenza

L'istanza di accesso agli atti che declini con sufficiente precisione i documenti richiesti e le ragioni della pretesa è idonea a determinare l'obbligo di provvedere in capo all'Amministrazione, indipendentemente dall'utilizzo di modelli o formule particolari. Qualora l'Amministrazione dichiari, assumendone la responsabilità, l'inesistenza degli atti richiesti, sussiste un'oggettiva impossibilità (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE ALL’OSTENSIONE

TAR PUGLIA - Sentenza

Nel rito sull'accesso ai documenti amministrativi, qualora la parte ricorrente dichiari formalmente attraverso il proprio difensore di non avere più interesse alla decisione della controversia, il giudice deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. (...)

NECESSARIO IL MANDATO SE L'ISTANZA DI ACCESSO È FIRMATA SOLO DAL DIFENSORE

TAR BASILICATA - Sentenza

In tema di accesso ai documenti amministrativi, l'istanza formulata dal solo difensore privo di mandato o di sottoscrizione congiunta dell'interessato è inammissibile, in quanto impedisce alla Pubblica Amministrazione di verificare la sussistenza del potere rappresentativo e la legittimazione del richiedente. Tale vizio attiene all'imputabilità giuridica dell'istanza e non è sanabile né mediante i (...)

OSTENSIBILE LA RELAZIONE TECNICA SULL'EQUIVALENZA DEL CCNL CHE INTEGRA LA MOTIVAZIONE (36.4)

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, deve essere garantito l'accesso alla relazione tecnica acquisita dalla stazione appaltante per la verifica dell'equivalenza del CCNL applicato dall'operatore economico. Tale documento, pur se redatto da un professionista esterno, non rientra nel novero dei pareri legali sottratti all'ostensione qualora assolva a una funzione endoprocedimentale e le sue conclusioni sian (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SILENZIO RIGETTO SE SOPRAVVIENE DINIEGO ESPRESSO IMPUGNATO (36.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il ricorso proposto avverso il silenzio-rifiuto su un'istanza di accesso agli atti deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la parte ricorrente dichiari formalmente il superamento del gravame a seguito dell'impugnazione di un successivo provvedimento espresso di diniego adottato dall'Amministrazione. (...)

SUSSISTE L'INTERESSE DELL'APPALTATORE AD ACCEDERE AI DOCUMENTI SUI CALCOLI DELLE COMPENSAZIONI CARO MATERIALI

TAR LAZIO - Sentenza

È legittimo l'accesso agli atti richiesto dall'appaltatore per conoscere l'entità delle somme trattenute a titolo di rivalutazione monetaria nel procedimento di erogazione delle compensazioni per caro materiali, in quanto tali elementi contabili incidono direttamente sulla determinazione delle somme a lui spettanti, rendendo insufficiente una generica nota informativa che non permetta di ricostrui (...)

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE DELL'OFFERTA TECNICA PRECEDENTEMENTE OSCURATA (36.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Deve dichiararsi cessata la materia del contendere nel ricorso avverso l'oscuramento dei documenti di gara qualora la stazione appaltante, nelle more del giudizio, provveda autonomamente all'ostensione integrale della documentazione richiesta, determinando così la piena soddisfazione della pretesa creditoria della parte ricorrente. (...)

INAMMISSIBILE L'ACCESSO AGLI ATTI REITERATIVO SENZA NUOVI ELEMENTI DI FATTO

TAR TOSCANA - Sentenza

È inammissibile il ricorso avverso il silenzio-rigetto maturato su un'istanza di accesso agli atti che costituisce mera reiterazione di precedenti domande non impugnate, in assenza di fatti sopravvenuti. Qualora la documentazione richiesta sia stata già acquisita dal Ricorrente in altri contesti giudiziari (come un accertamento tecnico preventivo), si configura la cessazione della materia del cont (...)

PROVA RIGOROSA DEL SEGRETO TECNICO PER L'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA NELL'ACCESSO AGLI ATTI (36.4)

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, l'oscuramento dell'offerta tecnica deve essere ispirato a un principio di stretta proporzionalità, consentendo di sottrarre alla conoscenza degli altri concorrenti solo quegli elementi che, se divulgati, arrecherebbero un effettivo pregiudizio economico al detentore. La stazione appaltante non può aderire acriticamente alla richiesta di secretazione, ma deve v (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE E ACCESSO AUTOMATICO AGLI ATTI IN PIATTAFORMA (36.1)

TAR SICILIA - Sentenza

Ai sensi del combinato disposto degli artt. 36 e 209 del D.Lgs. 36/2023, il termine di trenta giorni per l'impugnazione degli atti di gara decorre dalla ricezione della comunicazione di aggiudicazione o dalla messa a disposizione degli atti sulla piattaforma digitale. Il nuovo obbligo di pubblicità automatica e contestuale impedisce l'utilizzo dilatorio dell'accesso documentale, restando in ogni c (...)

PREVALENZA DELL'ACCESSO DIFENSIVO E ONERE DI PROVA SUI SEGRETI COMMERCIALI (35.4)

TAR PIEMONTE - Sentenza

Nel regime del nuovo Codice dei contratti pubblici, l'oscuramento di parti dell'offerta tecnica per segreti commerciali è subordinato a una rigorosa prova a carico dell'aggiudicatario, il quale deve dimostrare l'effettivo vantaggio concorrenziale e la segretezza oggettiva delle informazioni. Qualora l'accesso sia finalizzato alla difesa in giudizio e riguardi dati personali non sensibili dei profe (...)

INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: PROFILI DI IMPATTO INDIRETTO SUL SISTEMA DEI CONTRATTI PUBBLICI

NAZIONALE - DECRETO LEGISLATIVO

Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull&#39;intelligenza artificiale, in materia di poteri delle Autorita&#39; nazionali e di utilizzo dell&#39;intelligenza artificiale nella formazione. Entrata in vigore del provvedimento: 23/10/2026Il (...)

OFFERTA TECNICA INTEGRALMENTE ACCESSIBILE SE MANCA LA PROVA DEI SEGRETI TECNICI O COMMERCIALI (35.4)

TAR VENETO - Sentenza

Ai fini dell&#39;esclusione del diritto di accesso alle offerte di gara ai sensi dell&#39;art. 35, comma 4, lett. a), del D.Lgs. n. 36/2023, la qualifica di segreto tecnico o commerciale richiede la rigorosa e documentata dimostrazione della concorrenza di tutti i requisiti di cui all&#39;art. 98 del D.Lgs. n. 30/2005; in mancanza di tale prova a carico dell&#39;offerente, le esigenze generali (...)

COMPETENZA TERRITORIALE PER ACCESSO AGLI ATTI RADICATA NEL LUOGO DI ESECUZIONE DEI LAVORI

TAR LIGURIA - Sentenza

In tema di accesso ai documenti amministrativi, qualora l'istanza ostensiva riguardi atti riferibili esclusivamente a uno specifico ambito territoriale (come nel caso dell'esecuzione di lavori pubblici localizzati), la competenza territoriale si determina ai sensi dell'art. 13, comma 1, secondo periodo, c.p.a. in base al criterio dell'efficacia spaziale degli atti, radicandosi presso il tribunale (...)

IMPROCEDIBILE IL RICORSO PER L'ACCESSO SE MANCA L'INTERESSE ALLA DECISIONE

TAR LIGURIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, qualora il ricorrente dichiari in udienza di non avere più interesse alla decisione, il giudice deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a., costituendo tale dichiarazione idoneo argomento di prova del venir meno dell'utilità della sentenza. (...)

IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO ACCESSO ATTI DOPO L'OSTENSIONE INTEGRALE SPONTANEA (36.1)

TAR TOSCANA - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, qualora la stazione appaltante trasmetta integralmente e senza oscuramenti la documentazione richiesta nelle more del giudizio promosso ai sensi dell'art. 116 c.p.a., il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, essendo venuta meno la necessità di una tutela giurisdizionale a fronte del pieno soddisfacimento della pret (...)

OSTENSIONE INTEGRALE DELL'OFFERTA TECNICA E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE (36.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento, qualora la stazione appaltante, dopo la notifica del ricorso giurisdizionale, provveda autonomamente all'ostensione integrale dell'offerta tecnica precedentemente oscurata per presunti segreti tecnici, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere stante l'integrale soddisfacimento della pretesa ostensiva del ricorren (...)