Giurisprudenza e Prassi

L'USO DI ALGORITMI AUTOMATIZZATI NON GIUSTIFICA IL DINIEGO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI (30)

CONSIGLIO DI STATO SENTENZA 2025

L'impiego di algoritmi e sistemi di elaborazione automatizzata nell'esercizio della funzione amministrativa non giustifica in alcun caso il diniego del diritto di accesso agli atti fondato su asserite difficoltà estrattive o informatiche, stante l'assoluta prevalenza del principio di trasparenza e del diritto alla conoscibilità delle decisioni.

"[...] la giurisprudenza di questo Consiglio (cfr. ad es. Consiglio di Stato sez. VI, 13 dicembre 2019, n. 8472) e la successiva evoluzione normativa (cfr. ad es. art. 30 d.lgs. 36 del 2023) hanno evidenziato come l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale (dagli algoritmi al c.d. machine learning, compreso ogni meccanismo rientrante nella attuale nozione di AI, su cui cfr. da ultimo le “guidelines on the definition of an artificial intelligence system established by Regulation EU 2024/1689”, ex artt. 3 e 96 dello stesso regolamento), da intendersi quale modulo procedimentale per lo svolgimento dell’attività autoritativa in modalità più efficienti, si accompagna ad una serie di principi ermeneutici ed applicativi tesi a garantire l’operatività del sistema e la tutela dei diritti e degli interessi coinvolti.

[...] non sono opponibili - a maggior ragione nei confronti di un diritto quale quello all'accesso agli atti amministrativi, costituente una articolazione fondamentale del principio di trasparenza - le difficoltà conoscitive derivanti dall'utilizzo, nell'esercizio dell'attività amministrativa, di algoritmi interamente gestiti in forma automatizzata."

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CUI: Codice che identifica univocamente un intervento (lavoro, servizio, fornitura all'interno della programmazione triennale. (Riferimento: Allegato I.5, Art. 2, lett. c)