Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: ottemperanza
REVIVISCENZA DEL FINANZIAMENTO PNRR E OBBLIGO DI EROGAZIONE DOPO L'ANNULLAMENTO DELLA DECADENZA
Nel giudizio di ottemperanza, l'annullamento di un atto di decadenza da finanziamenti PNRR determina l'obbligo per l'Amministrazione di provvedere alla materiale erogazione delle risorse, senza margini di discrezionalità qualora l'accertamento giudiziale abbia sancito la spettanza del beneficio, residuando in capo all'autorità solo la definizione delle modalità tecniche di attuazione. (...)
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ILLEGITTIMO LO STRALCIO DELL'OFFERTA TECNICA PER SUPERAMENTO DEI LIMITI DIMENSIONALI SENZA VANTAGGIO COMPETITIVO (1.1)
È nullo o inefficace per elusione del giudicato l'atto con cui la stazione appaltante reitera l'esclusione dalla valutazione di parti dell'offerta tecnica che superano i limiti dimensionali prescritti dal disciplinare, qualora una precedente sentenza abbia già accertato l'illegittimità di tale automatismo. La tutela della par condicio non può giustificare sanzioni formali sproporzionate in assenza (...)
LA TRANSAZIONE SU UN SINGOLO CREDITO NON ESTINGUE LE PRETESE NON ESPRESSAMENTE INDICATE
In tema di appalti pubblici e procedure di dissesto degli enti locali, l'accordo transattivo che individui analiticamente un determinato credito derivante da un titolo giudiziale non estende i propri effetti estintivi ad altri crediti vantati dal medesimo Operatore Economico, ancorché il contratto contenga clausole di rinuncia generiche a ogni ulteriore pretesa. Ai sensi dell'art. 1364 c.c., l'ogg (...)
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RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE PER INERZIA DELLA PA NELL'ESECUZIONE
In sede di ottemperanza, qualora l'inerzia o il ritardo dell'Amministrazione rendano impossibile il conseguimento del bene della vita in forma specifica, l'obbligazione si converte in risarcimento per equivalente ai sensi dell'art. 112, comma 3, c.p.a., quantificabile nell'intero importo del finanziamento non ottenuto. (...)
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INAMMISSIBILE L'OTTEMPERANZA DI SENTENZE DI MERO ANNULLAMENTO PRIVE DI CONTENUTO CONFORMATIVO
L'azione di ottemperanza è inammissibile qualora venga invocata per l'esecuzione di una sentenza di annullamento che si limiti a riscontrare il difetto di prova della natura pubblica di un'area, esaurendo i propri effetti nella rimozione dell'atto impugnato senza contenere statuizioni da portare ad esecuzione o comandi di facere. (...)
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QUANTIFICAZIONE DEL RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE E DEDUZIONE DEI COSTI OPERATIVI (34.4)
Nel giudizio di ottemperanza volto alla determinazione del risarcimento del danno da perdita di chance, la quantificazione dell'utile spettante al ricorrente deve avvenire al netto di tutte le spese di gestione e dei costi di commessa previsti dalla lex specialis, indipendentemente dalla loro specifica indicazione nell'offerta economica, al fine di evitare che il risarcimento si traduca in una loc (...)
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Inammissibilità ottemperanza per sentenze autoesecutive e decadenza impugnazione atti presupposti
Difetta il presupposto essenziale del giudizio di ottemperanza in presenza di una sentenza di puro annullamento priva di vincoli conformativi per la successiva attività amministrativa, in quanto l'effetto satisfattorio si esaurisce nella rimozione dell'atto. Nel procedimento repressivo dell'abuso edilizio o stradale, la mancata impugnazione della diffida prodromica entro i termini di legge ne dete (...)
L'AVVIO DELLE GARE PER LE CONCESSIONI DEMANIALI DETERMINA LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE
In tema di concessioni demaniali marittime, qualora l'amministrazione comunale, nelle more del giudizio di ottemperanza avente ad oggetto l'annullamento di proroghe illegittime, deliberi l'avvio perentorio delle procedure di gara in conformità ai principi eurounitari, si determina la cessazione della materia del contendere per sopravvenuto difetto di interesse alla decisione, essendo l'impegno ass (...)
DISCREZIONALITÀ DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NELLE MODALITÀ DI ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO TRASPORTO DISABILI
In sede di ottemperanza, l'obbligo dell'Azienda Sanitaria di farsi carico del servizio di trasporto per disabili non impone un modello gestionale univoco, residuando in capo all'amministrazione la discrezionalità di organizzare il servizio anche mediante il coinvolgimento delle strutture riabilitative, purché ne assuma la responsabilità economica e regolatoria. (...)
DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLE MODALITÀ DI ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI TRASPORTO DISABILI
In sede di ottemperanza, l'obbligo della Stazione Appaltante di farsi carico di un servizio strumentale non implica un vincolo sulle specifiche modalità organizzative, restando salva la discrezionalità dell'ente di avvalersi di soggetti terzi tramite appositi addenda contrattuali, a condizione che l'Amministrazione ne assuma gli oneri economici e la funzione di vigilanza. (...)
DISCREZIONALITÀ DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NELL'ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI TRASPORTO DISABILI
In sede di giudizio di ottemperanza, l'adozione da parte dell'amministrazione di un provvedimento che disciplina le modalità organizzative e i costi di un servizio, pur se contestato nel merito, esclude la violazione o l'elusione del giudicato qualora l'atto manifesti la presa in carico dell'obbligo sancito in sentenza, determinando l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interes (...)
Proroga commissario ad acta e nomina ausiliari nel giudizio di ottemperanza
In tema di giudizio di ottemperanza, il commissario ad acta può essere autorizzato ad avvalersi della collaborazione di ausiliari professionali per lo svolgimento di attività specialistiche e strumentali necessarie all'esecuzione della sentenza, ferma restando l'anticipazione degli oneri a carico della parte ricorrente con diritto di ripetizione nei confronti del debitore. (...)
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CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER ADEMPIMENTO TARDIVO DELL'AMMINISTRAZIONE NEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA
In sede di giudizio di ottemperanza, la sopravvenuta disponibilità dell'amministrazione a riprendere in consegna un'area di cantiere, con contestuale fissazione del relativo sopralluogo e verbale, comporta la cessazione della materia del contendere, in quanto l'interesse del ricorrente all'esecuzione forzata del giudicato risulta soddisfatto dall'attività amministrativa posta in essere durante il (...)
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INAMMISSIBILE IL RECLAMO CHE RIPROPONE DOMANDE GIA' DECISE NEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA (114.6)
È inammissibile per violazione del principio del ne bis in idem il reclamo proposto ai sensi dell'art. 114, comma 6, c.p.a. avverso gli atti del Commissario ad acta che riproduca pedissequamente domande già rigettate con precedente ordinanza collegiale non impugnata, non potendo la riassunzione del giudizio a seguito di declinatoria di giurisdizione del giudice ordinario fungere da mezzo per rimet (...)
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Poteri e limiti del Commissario ad acta nell'ottemperanza consortile
In sede di ottemperanza, il Commissario ad acta, pur disponendo dei poteri discrezionali propri dell'amministrazione sostituita, deve conformare la propria attività a criteri di prudenza che impongono di accantonare le somme recuperate da debitori terzi qualora il titolo di condanna sia ancora sub iudice, evitando rimesse dirette a professionisti in pendenza di gravame. (...)
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OBBLIGO DI ESECUZIONE DEL GIUDICATO PER IL PAGAMENTO DEGLI INCENTIVI PER FUNZIONI TECNICHE
L'azione di ottemperanza è lo strumento idoneo per conseguire l'esecuzione di una sentenza del giudice ordinario passata in giudicato che condanni l'Amministrazione al pagamento di incentivi per funzioni tecniche. In caso di persistente inadempimento, il giudice amministrativo ordina il pagamento entro un termine perentorio e nomina un Commissario ad acta per l'eventuale esecuzione sostitutiva, se (...)
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AMMISSIBILE L'OTTEMPERANZA AL LODO ARBITRALE NONOSTANTE IL PIANO DI RIEQUILIBRIO FINANZIARIO (243-BIS.4)
In tema di riequilibrio finanziario pluriennale degli enti locali, la sospensione delle procedure esecutive ha carattere temporaneo e strumentale alla fase di approvazione del piano; una volta che il piano è stato approvato dalla Corte dei Conti, la sospensione cessa e il creditore può legittimamente esperire il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione di un lodo arbitrale definitivo, se (...)
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Proroga del mandato al commissario ad acta per incentivi tecnici
In sede di esecuzione del giudicato, è legittima la concessione di una proroga del termine per l'espletamento del mandato del commissario ad acta, laddove tale richiesta sia supportata da una relazione che dia conto delle attività finora espletate e della congruità del nuovo termine richiesto per finalizzare i pagamenti dovuti in favore dei ricorrenti. (...)
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IMPUTAZIONE ALLO STATO DELLE OBBLIGAZIONI DERIVANTI DALLE ATTIVITÀ DEL FUNZIONARIO DELEGATO
In sede di giudizio di ottemperanza, l'Amministrazione non può eccepire la compensazione basata su fatti anteriori alla formazione del titolo esecutivo, in quanto coperti dal giudicato; il funzionario delegato per opere di interesse nazionale agisce come organo dello Stato, rendendo il Ministero delegante il legittimo soggetto passivo dell'esecuzione. (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER OTTEMPERANZA IN CASO DI RINUNCIA NON NOTIFICATA
Qualora l'atto di rinuncia al ricorso non risulti notificato alla parte resistente, è preclusa l'adozione di una sentenza di estinzione del giudizio; tuttavia, se la controparte aderisce alla richiesta di definizione del processo, il giudice può dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. (...)
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IL DISSESTO FINANZIARIO NON BLOCCA LA MATURAZIONE DI INTERESSI E RIVALUTAZIONE SUI CREDITI RISARCITORI
La dichiarazione di dissesto finanziario dell'ente locale non impedisce la maturazione degli interessi legali e della rivalutazione monetaria sui crediti risarcitori, ma ne sospende la possibilità di pagamento coattivo fino al ritorno in bonis dell'ente. Gli accessori maturati prima del dissesto gravano sulla Gestione Commissariale, mentre quelli successivi sono a carico della gestione ordinaria. (...)
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OBBLIGO DI ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO
In sede di ottemperanza, il giudice amministrativo ordina all'Amministrazione inadempiente di eseguire gli interventi strutturali e gli accertamenti tecnici necessari a ripristinare la sicurezza di un sito soggetto a rischio idrogeologico, nominando un Commissario ad acta per l'ipotesi di ulteriore inerzia, al fine di garantire il ripristino delle facoltà d'uso dei beni privati illegittimamente co (...)
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PROROGA DEL COMMISSARIO AD ACTA PER IL REPERIMENTO DI RISORSE LIQUIDE AGGREDIBILI
In sede di ottemperanza, il commissario ad acta, quale ausiliario del giudice, ha l'obbligo di porre in essere ogni attività funzionale alla completa esecuzione della sentenza, inclusa l'alienazione di cespiti o il recupero di crediti verso terzi, indipendentemente dalla situazione di illiquidità finanziaria o dallo stato di liquidazione dell'ente debitore. (...)
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COMPETENZA FUNZIONALE DEL GIUDICE DELL'OTTEMPERANZA SUI NUOVI ATTI DI RIELABORAZIONE DEL POTERE (113.1)
In tema di appalti pubblici, sussiste l'incompetenza funzionale del T.A.R. in favore del Consiglio di Stato qualora il ricorso, pur deducendo vizi propri di un nuovo provvedimento di aggiudicazione, sia diretto a contestare l'adeguamento dell'attività amministrativa a un giudicato formatosi su una sentenza d'appello; la facoltà di convogliare unitariamente nel ricorso per ottemperanza sia le censu (...)
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INSEDIAMENTO E COMPITI DEL COMMISSARIO AD ACTA IN CASO DI DISSESTO DELL'ENTE LOCALE
Nel giudizio di ottemperanza rivolto contro un ente locale in stato di dissesto finanziario, il Commissario ad acta è tenuto ad insediarsi per quantificare le somme dovute al ricorrente, distinguendo tra i crediti da inserire nel piano di accertamento della massa passiva e quelli eventualmente estinguibili mediante fondi correnti del bilancio ordinario, garantendo la piena attuazione del giudicato (...)
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INAMMISSIBILE IL RECLAMO CONTRO L’ATTO DEL COMMISSARIO SE IL GIUDICE ACCERTA L’OTTEMPERANZA
È inammissibile il reclamo proposto ai sensi dell'art. 114, comma 6, c.p.a. avverso gli atti del commissario ad acta qualora il Tribunale abbia precedentemente dichiarato l'improcedibilità del giudizio di ottemperanza per intervenuta esecuzione. In tale scenario, le doglianze relative all'asserita elusività o inidoneità del provvedimento commissariale devono essere fatte valere mediante l'impugnaz (...)
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PROROGA TERMINE AL COMMISSARIO AD ACTA PER RELAZIONE SULLA CAPACITÀ PATRIMONIALE DELL'ENTE
In sede di ottemperanza, qualora l'esecuzione del giudicato sia condizionata dalla complessa ricostruzione della capacità patrimoniale di un ente in liquidazione, il Tribunale dispone incombenti istruttori delegati al Commissario ad acta, assegnando termini perentori per relazionare sugli approfondimenti contabili e sugli esiti di liti civili pendenti incidenti sulla liquidazione. (...)
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MONITORAGGIO DELL'EFFICACIA DELL'AGGIUDICAZIONE E DELLE VARIANTI NELL'ESECUZIONE DI OPERE SANITARIE (17.5)
Nel giudizio di ottemperanza, il monitoraggio giudiziale sull'attività negoziale dell'amministrazione deve considerare le complessità tecniche ed esecutive degli appalti di opere pubbliche, incluse le varianti necessarie. La penalità di mora non può essere irrogata con finalità risarcitoria per il passato, ma solo per sollecitare l'adempimento futuro, restando esclusa qualora il Commissario ad act (...)
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OBBLIGO DI OTTEMPERANZA PER L'ASSEGNAZIONE DI LOTTI PRODUTTIVI IN AREA PIP
L'amministrazione comunale è obbligata a dare esecuzione al giudicato che impone la rivalutazione di un'istanza di assegnazione di lotti produttivi, dovendo circoscrivere il proprio esame alla verifica dei requisiti di compatibilità urbanistica previsti dalla lex specialis, senza poter opporre limiti derivanti da normative ambientali o paesaggistiche la cui valutazione è rimessa a procedimenti aut (...)
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L'ACCOGLIMENTO INTEGRALE DELL'APPELLO DETERMINA L'INEFFICACIA IMPLICITA DEL CONTRATTO GIA' STIPULATO
L’accoglimento senza riserve del ricorso di primo grado da parte del giudice d’appello comporta l’implicita declaratoria di inefficacia della convenzione stipulata nelle more del giudizio, qualora la domanda di inefficacia e subentro sia stata ritualmente sottoposta al Collegio. Il subentro dell’operatore economico vittorioso nel contratto in corso di esecuzione non è tuttavia automatico, restando (...)
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LIMITI DELL'OTTEMPERANZA NEL RIESERCIZIO DELLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VERIFICA DI ANOMALIA
In tema di verifica di anomalia dell'offerta, qualora una sentenza annulli l'esclusione ordinando il riesame della congruità ma preservando margini di discrezionalità tecnica in capo all'amministrazione, il nuovo provvedimento di esclusione non è nullo per violazione del giudicato ma deve essere impugnato con rito ordinario, poiché rappresenta l'esito di un rinnovato e distinto segmento procedimen (...)
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IL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA NON ESTENDE IL GIUDICATO OLTRE IL PERIMETRO DEL PETITUM ORIGINARIO
Nel giudizio di ottemperanza, il perimetro del comando giudiziale è definito dalla domanda proposta nel giudizio di cognizione; pertanto, l'annullamento di atti di revisione prezzi relativi a una specifica finestra temporale non comporta l'obbligo automatico di restituzione per annualità successive non impugnate, restando irrilevante che la decisione abbia sancito l'illegittimità generale di claus (...)
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NOTIFICA DEL TITOLO ESECUTIVO QUALE PRESUPPOSTO DI AMMISSIBILITÀ DELL'OTTEMPERANZA (112.2)
In tema di esecuzione forzata nei confronti delle pubbliche amministrazioni, la notifica del titolo esecutivo ai sensi dell'art. 14 del d.l. n. 669 del 1996 costituisce un presupposto di ammissibilità del ricorso per ottemperanza. L'omissione di tale adempimento impedisce l'avvio della procedura esecutiva amministrativa, non essendo sufficiente la mera conoscenza legale del provvedimento o la sua (...)
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RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE IN OTTEMPERANZA PER IMPOSSIBILITÀ DI SUBENTRO NEL CONTRATTO (1.2)
In sede di ottemperanza, il risarcimento del danno per equivalente è dovuto qualora la stazione appaltante, violando l'obbligo di conformarsi al giudicato o agendo con imprudenza procedurale (come l'accelerazione forzata dell'esecuzione pendente il giudizio di merito), renda impossibile il subentro dell'avente diritto nel contratto di appalto, vanificando l'interesse dell'operatore economico a ese (...)
AMMISSIBILE LO SCOMPUTO DI PAGAMENTI E CESSIONI ANTERIORI AL GIUDICATO IN OTTEMPERANZA
Nel giudizio di ottemperanza, la giurisdizione estesa al merito consente al giudice di scomputare dall'importo dovuto dalla Pubblica Amministrazione le somme già corrisposte o validamente cedute a terzi dal creditore prima della formazione del titolo esecutivo, prevalendo la necessità di evitare un indebito arricchimento sul limite processuale del giudicato che copre il dedotto e il deducibile. (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA PER SOPRAVVENUTA NUOVA AGGIUDICAZIONE IN SEDE DI RIESAME (34.2)
È improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso per ottemperanza promosso dal concorrente secondo classificato qualora la stazione appaltante, in esecuzione della sentenza di annullamento, abbia proceduto al riesame dell'offerta dell'aggiudicataria originaria e abbia emanato un nuovo provvedimento di aggiudicazione in favore di quest'ultima; le eventuali censure relative alla legi (...)
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NOMINA DEL PREFETTO QUALE COMMISSARIO AD ACTA PER L'ESECUZIONE DELLE DEMOLIZIONI
In sede di giudizio di ottemperanza per l'esecuzione di sentenze di demolizione di opere abusive, qualora il commissario ad acta precedentemente nominato risulti privo di poteri operativi e mezzi finanziari adeguati, è legittima la nomina del Prefetto in sostituzione del precedente ausiliario. Il Prefetto può intervenire direttamente sulle poste di bilancio dell'ente locale inerte per finanziare g (...)
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CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE PER OTTEMPERANZA SOPRAVVENUTA NELL'AFFIDAMENTO DI IMPIANTI SPORTIVI
In sede di giudizio di ottemperanza, l'adozione da parte dell'amministrazione della determinazione a contrarre e l'indizione di una procedura di evidenza pubblica in conformità al giudicato, avvenute dopo la notifica del ricorso ma prima della sentenza, determinano la cessazione della materia del contendere per sopravvenuto difetto di interesse, con condanna della resistente alle spese di lite. (...)
ILLEGITTIMA LA REVOCA DELLA PROCEDURA PER MOTIVI GENERICI DOPO L'ANNULLAMENTO GIURISDIZIONALE DELL'AGGIUDICAZIONE
È illegittimo il provvedimento di revoca di una gara d'appalto adottato in pretesa esecuzione di una sentenza di annullamento dell'aggiudicazione, qualora le motivazioni addotte dalla Stazione Appaltante (come l'adeguamento a normative già vigenti o riordini del personale non incidenti sulla fornitura) risultino pretestuose o prive di reale nesso causale con l'oggetto della gara, configurando un'e (...)
DINIEGO ASTREINTE PER ESECUZIONE DI OPERE PUBBLICHE TECNICAMENTE COMPLESSE (114.4)
In sede di ottemperanza, il diniego dell'astreinte è legittimo qualora l'Amministrazione dimostri di aver avviato le complesse attività procedimentali e tecniche necessarie all'esecuzione, specialmente quando l'obbligo di fare richieda il coordinamento con opere pubbliche preesistenti e il reperimento di fondi di bilancio significativi, escludendo così un contegno di inerzia colpevole. (...)
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CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE PER SOPRAVVENUTO INVITO E AGGIUDICAZIONE GARA
In sede di giudizio di ottemperanza, l'adozione da parte della stazione appaltante di atti diretti a garantire la partecipazione dell'operatore economico alla gara e la conseguente aggiudicazione del servizio in favore del medesimo comportano la cessazione della materia del contendere, essendo stata pienamente soddisfatta la pretesa sostanziale dedotta in giudizio. (...)
L'INSUFFICIENZA DI CASSA NON LEGITTIMA L'INADEMPIMENTO DELLA PA AL GIUDICATO
Nel giudizio di ottemperanza finalizzato al recupero di somme di denaro liquidate in sentenza, la pubblica amministrazione non può addurre a giustificazione del proprio inadempimento ragioni legate a difficoltà finanziarie o di bilancio; il giudice deve ordinare l'adempimento entro un termine prefissato, nominando sin d'ora un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia e condannando l'am (...)
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L'ACQUISIZIONE SANANTE COSTITUISCE ESECUZIONE DEL GIUDICATO E COMPETENZA CONSILIARE
L'acquisizione sanante deliberata dal Consiglio Comunale costituisce in sé esecuzione del giudicato che impone all'Amministrazione di provvedere sulle aree occupate illegittimamente, ferma restando la possibilità per il privato di contestare la legittimità del provvedimento tramite ricorso ordinario. La competenza per l'adozione del provvedimento ex art. 42-bis D.P.R. 327/2001 è riservata al Consi (...)
CRITERI DI LIQUIDAZIONE DEL COMPENSO PER IL COMMISSARIO AD ACTA E IL COLLAUDATORE IN OTTEMPERANZA
Ai fini della liquidazione degli onorari spettanti al Commissario ad acta, trova applicazione il sistema dei parametri di cui al D.M. 20 luglio 2012, n. 140, attesa l'intervenuta abrogazione delle tariffe professionali e l'equiparazione del Commissario agli ausiliari del magistrato operata dal Testo Unico sulle spese di giustizia; analogamente, il compenso del collaudatore deve essere parametrato (...)
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LIMITI ALLA PRESUNZIONE DI ALIUNDE PERCEPTUM NELLA LIQUIDAZIONE DEL DANNO DA INTERESSE NEGATIVO
Nel giudizio di ottemperanza finalizzato alla quantificazione del danno per interesse negativo, il Commissario ad acta deve valutare analiticamente tutta la documentazione contabile prodotta dal ricorrente per provare le spese di partecipazione e di realizzazione delle opere. La detrazione dell'aliunde perceptum, pur potendo basarsi sulla presunzione di reimpiego di risorse proprie dell'imprendito (...)
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DIRITTO DI ACCESSO DELL'AGGIUDICATARIO DELL'ACCORDO QUADRO SUI FINANZIAMENTI PER GLI INTERVENTI (53.1)
In sede di ottemperanza, l'Amministrazione è tenuta a consentire l'accesso integrale alla documentazione relativa all'impiego di fondi vincolati a interventi oggetto di un Accordo Quadro a favore dell'aggiudicatario, non potendo opporre l'inesistenza degli atti o limitazioni rendicontative quando dai documenti programmatori superiori risulti l'effettiva attivazione delle opere, prevalendo l'intere (...)
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INAMMISSIBILE L'OTTEMPERANZA PER IL PARERE ANAC NON VINCOLANTE RESO SU ISTANZA SINGOLA (211.1)
È inammissibile il ricorso per ottemperanza proposto per ottenere l'esecuzione di un parere di precontenzioso ANAC qualora lo stesso sia stato reso su istanza singola e in assenza di preventivo consenso delle parti a vincolarsi. Tale parere, privo di efficacia obbligatoria e di lesività autonoma, non rientra nel catalogo degli atti suscettibili di esecuzione coattiva ex art. 112 c.p.a., né la sua (...)
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SOCCOMBENZA VIRTUALE PER ADEMPIMENTO TARDIVO DELL'AMMINISTRAZIONE NEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA (34.5)
Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere quando il creditore dichiari l'integrale soddisfacimento del credito azionato; tuttavia, le spese di lite sono poste a carico dell'amministrazione resistente secondo il criterio della soccombenza virtuale qualora l'adempimento sia intervenuto solo dopo l'instaurazione del giudizio, palesando la fondatezza della pretesa del ricorrent (...)
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COMPETENZA FUNZIONALE DEL TAR PER L'OTTEMPERANZA IN CASO DI APPELLO CONFERMATIVO
L'istanza di chiarimenti sulle modalità di esecuzione di una sentenza è inammissibile dinanzi al Consiglio di Stato se la decisione di appello ha confermato la sentenza di primo grado senza apportare modifiche all'assetto conformativo già delineato dal TAR; parimenti, non costituisce violazione o elusione del giudicato l'atto di risoluzione di una concessione adottato dall'Amministrazione in forza (...)
PRESCRIZIONE DECENNALE PER IL RISARCIMENTO DA VIOLAZIONE DEL GIUDICATO (112.3)
L'azione per il risarcimento del danno derivante dalla mancata esecuzione, totale o parziale, del giudicato (art. 112, comma 3, c.p.a.) è assoggettata al regime della responsabilità contrattuale e, conseguentemente, alla prescrizione decennale ordinaria ex art. 2953 c.c., restando esclusa l'applicabilità del termine decadenziale di centoventi giorni previsto dall'art. 30 c.p.a. per la responsabili (...)
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GIUDICATO SU INEFFICACIA CESSIONE CREDITO PRECLUDE OTTEMPERANZA AL CESSIONARIO
In tema di appalti pubblici, la cessione del credito derivante dal corrispettivo d'appalto o da riserve è inopponibile all'amministrazione debitrice qualora non intervenga l'espressa accettazione della stessa ai sensi dell'art. 70 del R.D. n. 2440/1923. Qualora tale inefficacia sia stata accertata da una sentenza passata in giudicato, il cessionario non può invocare il giudizio di ottemperanza per (...)
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NOMINA DEL COMMISSARIO AD ACTA E ASSEGNAZIONE DI UN TERMINE ULTERIORE PER L'ADEMPIMENTO (114.4)
In sede di ottemperanza, il giudice amministrativo, prima di disporre l'insediamento del commissario ad acta, assegna all'amministrazione resistente un termine proporzionato alla complessità degli adempimenti richiesti, entro il quale la stessa può ancora provvedere spontaneamente al pagamento delle somme dovute in esecuzione del giudicato. (...)
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SOPRAVVENIENZE PRECLUSIVE NELL'OTTEMPERANZA PER IL PENSIONAMENTO DEL CONCORRENTE NELLA GARA FARMACIE
In sede di giudizio di ottemperanza, le sopravvenienze di fatto e di diritto verificatesi dopo l'adozione del provvedimento annullato possono limitare o escludere gli effetti del giudicato, imponendo al giudice di verificare se il ripristino della posizione soggettiva sia ancora compatibile con la realtà attuale. Pertanto, il pensionamento per limiti di età di un farmacista, che renda impossibile (...)
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ONERE PROBATORIO DELL'AMMINISTRAZIONE SULL'ESECUZIONE DEL GIUDICATO E NOMINA COMMISSARIALE
In sede di giudizio di ottemperanza, l'onere probatorio relativo all'avvenuta esecuzione delle statuizioni contenute nella sentenza passata in giudicato ricade interamente sull'Amministrazione resistente; in mancanza di tale prova e a fronte della persistente inerzia, il giudice dispone l'ordine di adempimento con nomina sussidiaria di un Commissario ad acta e condanna l'ente al pagamento delle sa (...)
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LA RIFORMA IN APPELLO DEL TITOLO ESECUTIVO DETERMINA LA CARENZA DI INTERESSE NELL'OTTEMPERANZA
È improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso per l'ottemperanza di una sentenza di primo grado qualora quest'ultima sia stata, nelle more della definizione del giudizio, riformata dal Consiglio di Stato, in quanto la caducazione del titolo esecutivo priva di ogni residua utilità la pronuncia sulle modalità di attuazione dell'annullamento originario. (...)
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MANCATA IMPUGNAZIONE DEL NUOVO VERBALE E SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE (35.1)
La mancata impugnazione del verbale di rinnovazione delle operazioni di valutazione delle offerte costituisce indice di sopravvenuta carenza di interesse, rendendo la nuova valutazione non più contestabile e precludendo al ricorrente il conseguimento del bene della vita originariamente ambito. (...)
VIGILANZA SULL'ESECUZIONE DEI LAVORI SANITARI E POTERI DEL COMMISSARIO (120.2)
Il giudice dell'ottemperanza può fissare termini perentori per la rendicontazione dello stato di avanzamento delle opere di adeguamento sanitario, verificando la compatibilità delle varianti e dei nuovi affidamenti con la ratio del giudicato e con i limiti quantitativi previsti dalla normativa sui contratti pubblici per gli affidamenti diretti di lavori supplementari. (...)
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LIMITI DEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA NEL RIESERCIZIO DEL POTERE TECNICO DISCREZIONALE
Non è configurabile il vizio di elusione del giudicato qualora l'Amministrazione, dando esecuzione a una sentenza di annullamento di una procedura concorsuale, adotti nuovi punteggi numerici basati su criteri predeterminati, anche se tali punteggi confermano l'esito negativo per il ricorrente, in quanto ciò costituisce effettivo riesercizio del potere tecnico-discrezionale. Eventuali contestazioni (...)
OBBLIGO DI SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA DOPO L'ANNULLAMENTO GIURISDIZIONALE DELL'AGGIUDICAZIONE
In sede di ottemperanza al giudicato di annullamento dell'aggiudicazione, la Stazione Appaltante è tenuta a definire la procedura valutando lo scorrimento in favore del secondo graduato. È nullo, per elusione del giudicato, il provvedimento con cui l'Amministrazione decide di bandire una nuova gara per lo stesso oggetto pretermittendo la posizione del concorrente già positivamente vagliato nel cor (...)
OBBLIGO DI FONTI ALTERNATIVE NELLA RILEVAZIONE DEI PREZZI DEI MATERIALI
In sede di ottemperanza al giudicato che annulla il decreto ministeriale di rilevazione dei prezzi dei materiali da costruzione, l'Amministrazione e tenuta a un effettivo supplemento istruttorio che non si limiti alla rielaborazione di dati gia contestati, ma includa il ricorso a fonti informative alternative (banche dati nazionali o internazionali) per testare l'attendibilita delle rilevazioni uf (...)
CONVERSIONE DELL'AZIONE DI OTTEMPERANZA IN ANNULLAMENTO E VIZIO DI OMESSA PRONUNCIA
Il mancato esame della domanda di annullamento proposta in seno a un ricorso per ottemperanza, dopo il rigetto della censura di elusione del giudicato, configura un errore di giudizio per omessa pronuncia che determina la nullità della sentenza e la conseguente rimessione della causa al primo giudice. (...)
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INAMMISSIBILE IL RICORSO PER OTTEMPERANZA IN CASO DI SOPRAVVENUTA IMPOSSIBILITÀ DELL'OGGETTO
È legittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante dichiara l'improcedibilità di una procedura di affidamento di un'area demaniale qualora, per effetto di sopravvenute e vincolanti previsioni pianificatorie, l'area medesima risulti indisponibile o incompatibile con l'attività oggetto di concessione, non configurandosi in tal caso né elusione del giudicato né sviamento di potere laddove la (...)
INEFFICACIA DEL CONTRATTO E SCORRIMENTO GRADUATORIA IN SEDE DI OTTEMPERANZA (112.4)
In sede di giudizio di ottemperanza, il giudice amministrativo può dichiarare l'inefficacia del contratto d'appalto stipulato dalla stazione appaltante in pendenza di giudizio, qualora quest'ultima rimanga inerte rispetto all'obbligo di scorrimento della graduatoria derivante dall'annullamento dell'aggiudicazione definitiva, anche nel caso in cui la fornitura sia stata apparentemente ultimata ma c (...)
DIVIETO DI PUNTEGGI PREMIALI PER MIGLIORIE SUBORDINATE A CONDIZIONI ESTERNE ALL'OFFERENTE
In sede di ottemperanza, la Stazione Appaltante è obbligata a ricalcolare i punteggi dell'offerta tecnica qualora il giudicato abbia accertato la violazione della clausola del disciplinare che vieta il riconoscimento di punteggi premiali per proposte migliorative condizionate a eventi incerti o dipendenti da soggetti terzi. (...)
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CRITERI DI QUANTIFICAZIONE DEL DANNO PER PERDITA DI CHANCE NELL'AFFIDAMENTO DIRETTO ILLEGITTIMO
In sede di ottemperanza volta alla determinazione del risarcimento del danno per equivalente ex art. 34, comma 4, c.p.a., l'Amministrazione è tenuta a formulare una proposta che rispecchi l'effettiva redditività del servizio, calcolata sulla base dei dati gestionali a consuntivo e al netto dei soli costi documentati. Ai fini della correzione quantitativa della chance, il numero dei potenziali conc (...)
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AMMISSIBILITÀ DELL'OTTEMPERANZA PER IL DECRETO INGIUNTIVO NON OPPOSTO
È ammissibile il giudizio di ottemperanza per l'esecuzione di decreti ingiuntivi non opposti, poiché tali provvedimenti definiscono la controversia al pari di una sentenza passata in giudicato, essendo impugnabili solo nei limitati casi di revocazione o opposizione di terzo; ne consegue l'obbligo per l'amministrazione di conformarsi al giudicato monitorio entro i termini assegnati dal giudice ammi (...)
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INAMMISSIBILITÀ DELLA COMPENSAZIONE NEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA PER CREDITI CONTESTATI
Nel giudizio di ottemperanza va escluso l'istituto della compensazione impropria qualora la dichiarazione di estinzione del debito presupponga un accertamento del giudice che travalica i limiti fissati dal contenuto del giudicato. L'Amministrazione non può sospendere il pagamento di un proprio debito a garanzia di eventuali crediti vantati a diverso titolo o derivanti dal medesimo rapporto ma cont (...)
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VALUTAZIONE OBBLIGATORIA DELLE MISURE DI SELF CLEANING PRIMA DELL'ANNULLAMENTO (80.8)
In sede di ottemperanza a una sentenza che rileva un difetto di istruttoria su gravi illeciti professionali, la Stazione Appaltante ha il dovere di esaminare le misure di self-cleaning presentate dall'aggiudicatario al fine di ripristinare l'integrità e l'affidabilità del concorrente. Tale valutazione, da condurre secondo i criteri di cui all'art. 80, comma 8, D.Lgs. 50/2016, è prodromica a qualsi (...)
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IMPROCEDIBILITÀ OTTEMPERANZA PER RIVALUTAZIONE SPONTANEA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)
In sede di giudizio di ottemperanza, qualora l'amministrazione provveda alla rivalutazione dell'anomalia dell'offerta in esecuzione della sentenza di primo o secondo grado, garantendo il contraddittorio procedimentale, deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse qualora la parte ricorrente dichiari soddisfatta la propria pretesa esecutiva. (...)
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INTERESSI COMMERCIALI DOVUTI AL CESSIONARIO DEL CREDITO DA APPALTO PUBBLICO
In sede di giudizio di ottemperanza, gli interessi moratori calcolati secondo i criteri degli artt. 143-144 del D.P.R. 207/2010 spettano anche al cessionario del credito derivante da appalto pubblico, in quanto accessorio del credito commerciale che mantiene le proprie peculiarità e tassi di mora agevolati anche in capo al nuovo titolare del diritto. (...)
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INAMMISSIBILE IL RECLAMO AVVERSO L'ORDINANZA CON NATURA MERAMENTE ISTRUTTORIA
È inammissibile il reclamo proposto avverso un’ordinanza collegiale che rivesta natura meramente istruttoria, emessa dal giudice amministrativo per richiedere chiarimenti tecnici o relazioni illustrative alle Amministrazioni resistenti, anche al fine di valutare l'incidenza di sopravvenienze legislative sul giudizio in corso. (...)
CONVERSIONE DELL'AZIONE DI NULLITÀ IN ANNULLAMENTO PER ATTO ADOTTATO DA ORGANO COMPETENTE (32.2)
In sede di giudizio di ottemperanza, qualora l'Amministrazione adotti un provvedimento sopravvenuto che sana il vizio di incompetenza rilevato nel giudicato, la domanda di nullità per violazione del giudicato va respinta, in quanto l'atto costituisce una nuova determinazione autonoma. In tal caso, laddove il ricorrente deduca vizi di legittimità, il giudice deve disporre la conversione dell'azione (...)
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INAMMISSIBILITÀ DELL'OTTEMPERANZA PER DOCUMENTI DI ACCESSO SCOPERTI SUCCESSIVAMENTE AL GIUDICATO
In sede di ottemperanza relativa all'accesso ai documenti, l'obbligo di ostensione è circoscritto ai soli atti individuati nella sentenza passata in giudicato; le ulteriori richieste di accesso a documenti citati o richiamati negli atti già esibiti configurano istanze autonome, che devono essere presentate in via amministrativa e non possono essere azionate mediante il giudizio di esecuzione. (...)
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ESCLUSIONE DELLE SPESE DI PRECETTO NEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA PER APPALTI PUBBLICI
Il compenso per l'atto di precetto non rientra tra gli importi riconoscibili in sede di giudizio di ottemperanza, non trattandosi di un onere funzionale all'instaurazione del giudizio amministrativo di esecuzione, né essendo previsto autonomamente dal titolo giudiziale di cui si chiede l'attuazione. (...)
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IL GIUDICATO NON PRECLUDE NUOVE ESCLUSIONI PER SOPRAVVENUTI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)
Il principio del 'one shot temperato' non ha valore assoluto e non impedisce alla Stazione Appaltante di escludere un concorrente basandosi su gravi illeciti professionali o irregolarità contributive emerse solo dopo la formazione del giudicato amministrativo di annullamento, in quanto tali sopravvenienze non rientrano nel perimetro oggettivo del vincolo conformativo. (...)
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LIMITI ALLA RIVALUTAZIONE DEL PUNTEGGIO TECNICO IN ESECUZIONE DEL GIUDICATO DI ANNULLAMENTO (114.4)
Non configura elusione del giudicato la determinazione della Stazione Appaltante che, in esecuzione di una sentenza di annullamento per vizi nella valutazione di un profilo professionale, proceda a una nuova attribuzione di punteggio valorizzando risorse umane effettivamente indicate in organico nell'offerta tecnica, ancorché non precedentemente designate per lo specifico ruolo premiale, purché la (...)
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LIMITI DEL SINDACATO DI OTTEMPERANZA SULLA RIVALUTAZIONE DISCREZIONALE DEI PUNTEGGI TECNICI
Nell'esecuzione del giudicato che impone la rivalutazione di un'offerta tecnica, la Stazione Appaltante adempie correttamente qualora ridetermini il punteggio premiale basandosi sugli elementi documentali indicati dalla sentenza, permanendo in capo alla stessa la discrezionalità circa la misurazione quantitativa della valutazione, la quale resta insindacabile nel merito se non affetta da manifesta (...)
LIMITI DEL SINDACATO DI OTTEMPERANZA SULLA RIVALUTAZIONE DISCREZIONALE DEL PUNTEGGIO TECNICO
In sede di esecuzione di un giudicato di annullamento che impone la rideterminazione di un punteggio tecnico, la Stazione Appaltante conserva la propria discrezionalità tecnica nella valutazione degli elementi dell'offerta, purché si attenga ai limiti conformativi tracciati dal giudice; la scelta di operare una decurtazione parziale del punteggio, anziché totale, basata sul parziale riscontro dei (...)
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DOVERE DI RIVALUTAZIONE DISCREZIONALE DEL PUNTEGGIO TECNICO IN ESECUZIONE DEL GIUDICATO (95.6)
Nel giudizio di ottemperanza avente ad oggetto la rivalutazione di punteggi tecnici, l'amministrazione non incorre in violazione o elusione del giudicato qualora proceda a una rideterminazione parziale del punteggio premiale basandosi su elementi comunque evincibili dall'offerta originaria, in conformità alle indicazioni del giudice della cognizione che abbia escluso automatismi di decurtazione e (...)
LIMITI AL SINDACATO DEL GIUDICE NELLA RIVALUTAZIONE DISCREZIONALE DEL PUNTEGGIO TECNICO (114.4)
Nel giudizio di ottemperanza, non sussiste violazione o elusione del giudicato qualora la stazione appaltante, in sede di ri-edizione del potere, proceda a una nuova valutazione discrezionale degli elementi tecnici dell'offerta in conformità ai criteri indicati nella sentenza di annullamento, restando precluso al giudice amministrativo il sindacato sulle scelte di merito circa la congruità del pun (...)
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CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER SOPRAVVENUTA ESECUZIONE DEL GIUDICATO DI VERIFICA DELL'AFFIDABILITA'
Nel rito dell'ottemperanza, qualora la stazione appaltante provveda autonomamente a rinnovare il segmento procedimentale di valutazione dell'integrità e dell'affidabilità del concorrente conformemente a quanto statuito nel giudicato, si verifica la cessazione della materia del contendere se il ricorrente dichiara che l'esecuzione avvenuta elide l'interesse alla prosecuzione del giudizio. (...)
RIVALUTAZIONE DEL CANONE SECONDO I PARAMETRI E LE SOGLIE CONTRATTUALI
In sede di ottemperanza di un lodo arbitrale, il calcolo dell'adeguamento monetario sulle somme liquidate a titolo di incremento del canone d'appalto deve essere effettuato applicando i parametri e le soglie di variazione, ivi inclusa l'eventuale franchigia, previsti dalle clausole del contratto originario richiamate dal titolo, non potendosi derogare alla disciplina contrattuale in favore di un c (...)
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NOMINA COMMISSARIO INUTILE SE L'AMMINISTRAZIONE PROCEDE AUTONOMAMENTE ALL'INDIZIONE DELLA GARA
Resta in capo all'Amministrazione il dovere-potere di provvedere alla riedizione di una procedura di gara anche dopo la nomina di un commissario ad acta in sede di ottemperanza, purché l'ausiliario non abbia già provveduto. L'avvenuta indizione della gara da parte della stazione appaltante rende improcedibile la domanda di nomina o sostituzione del commissario, restando salvo l'esercizio degli str (...)
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CONFORMAZIONE AL GIUDICATO NELLA SCELTA DEL MODELLO DI GESTIONE DEI SERVIZI LOCALI
In sede di ottemperanza, l'obbligo di valutare la convenienza della gestione in economia di un servizio pubblico locale non può ritenersi soddisfatto da atti istruttori provvisori o da delibere di indirizzo generale, ma richiede l'adozione di un provvedimento finale e motivato che individui il modello gestionale definitivo nel rispetto del principio di economicità e dell'interesse collettivo. (...)
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OBBLIGO DI OTTEMPERANZA NONOSTANTE IL TRASFERIMENTO DI FUNZIONI GESTIONALI
L'amministrazione destinataria di un ordine di fare contenuto in una sentenza passata in giudicato non può sottrarsi all'esecuzione eccependo il sopravvenuto difetto di legittimazione passiva o competenza derivante da riforme normative anteriori alla sentenza stessa, qualora tali elementi non siano stati dedotti nel giudizio di merito. (...)
LIMITI ALLA DETRAZIONE DELL'ALIUNDE PERCEPTUM NEGLI APPALTI AD ALTA INTENSITÀ DI MANODOPERA
In sede di ottemperanza per la determinazione del risarcimento del danno da lucro cessante per mancata esecuzione del contratto, la detrazione a titolo di aliunde perceptum deve essere operata con criteri di equità. Qualora l'appalto riguardi servizi labor intensive (come pulizia e manutenzione verde), la decurtazione non può eccedere il limite del 20 per cento, poiché l'operatore economico non è (...)
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CONVERSIONE DEL RITO DA OTTEMPERANZA A ORDINARIO PER L'ESAME DI VIZI AUTONOMI DI LEGITTIMITÀ (17.5)
Il giudice amministrativo, investito di un ricorso per ottemperanza con motivi aggiunti volti a impugnare atti sopravvenuti che presentano vizi di legittimità autonomi rispetto alla mera esecuzione del giudicato, dispone la conversione dell'intero giudizio con il rito ordinario ai sensi dell'art. 32 c.p.a., fissando l'udienza pubblica per la trattazione del merito onde garantire il pieno contraddi (...)
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CRITERI DI QUANTIFICAZIONE DEL RISARCIMENTO E DETRAZIONE DELL'ALIUNDE PERCEPTUM
In sede di ottemperanza del giudicato risarcitorio, il risarcimento del mancato utile spetta nella misura integrale solo qualora l'impresa dimostri di non aver utilizzato o potuto utilizzare maestranze e mezzi altrimenti. Qualora tale onere probatorio non sia assolto, deve presumersi il riutilizzo di mezzi e manodopera per altri lavori (aliunde perceptum), la cui quantificazione va effettuata in m (...)
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ILLEGITTIMA LA LIMITAZIONE DEL SUBENTRO ALLA SOLA PARTE RESIDUA DEL CONTRATTO (124.1)
Sono nulli per violazione ed elusione del giudicato gli atti con cui l'Amministrazione limita l'importo e la durata del contratto derivante da un ordine di subentro alla sola parte residua non ancora eseguita dal precedente affidatario. Tale limitazione viola il principio di effettività della tutela giurisdizionale, secondo cui l'Operatore Economico vittorioso deve essere ripristinato nella posizi (...)
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OBBLIGO DI RESTITUZIONE INTEGRALE E RIPRISTINO DELL'AREA OCCUPATA SINE TITULO DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (112.1)
Integra elusione del giudicato la condotta dell'amministrazione che, obbligata alla restituzione di un fondo occupato sine titulo, ne trattenga una parte qualificandola arbitrariamente come demanio pubblico in forza di trasformazioni materiali effettuate durante l'occupazione illecita. Il costo del ripristino dello status quo ante deve essere determinato sulla base di criteri tecnici oggettivi tra (...)
ILLEGITTIMO IL RIFIUTO AL SUBENTRO MOTIVATO DALL'INCREMENTO DEI COSTI MATERIALI
Il subentro nel contratto di appalto, in seguito all'annullamento dell'aggiudicazione, rappresenta la forma prioritaria di tutela del concorrente pretermesso; eventuali incrementi dei costi dei materiali o l'esecuzione parziale delle opere (se inferiore alla soglia critica del 50%) non legittimano l'operatore a rifiutare la stipula per optare per il risarcimento per equivalente, potendo lo stesso (...)
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L'ANNULLAMENTO DELL'ATTO PRESUPPOSTO TRAVOLGE AUTOMATICAMENTE IL CONTRATTO STIPULATO DALL'AMMINISTRAZIONE
In sede di giudizio di ottemperanza, l'amministrazione non può invocare l'esistenza di un contratto o di clausole di salvaguardia per giustificare l'inerzia nel riesercizio del potere amministrativo imposto da un giudicato di annullamento. La caducazione del provvedimento amministrativo legittimante la stipula ha infatti un effetto automaticamente caducante sul contratto medesimo, poiché la capaci (...)
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INAPPLICABILITÀ DELLA PENALITÀ DI MORA DOPO L’INSEDIAMENTO DEL COMMISSARIO AD ACTA
Nel giudizio di ottemperanza, la domanda di condanna al pagamento della penalità di mora deve essere respinta qualora vi sia stato l'insediamento del Commissario ad acta. Tale sanzione, avendo natura esclusivamente sollecitatoria e non risarcitoria, presuppone la persistenza in capo all'Amministrazione del potere di eseguire il giudicato; potere che viene meno con l'avvio delle funzioni dell'organ (...)
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RIMBORSO DEL CONTRIBUTO UNIFICATO DOVUTO ANCHE CON SPESE COMPENSATE
Il rimborso del contributo unificato costituisce un'obbligazione ex lege posta a carico della parte soccombente all'esito complessivo della lite, senza alcun margine di discrezionalità per il giudice. Tale rimborso spetta alla parte che ha proposto ricorso incidentale dichiarato improcedibile a seguito del rigetto del ricorso principale, in quanto la soccombenza dell'intero giudizio è in capo al r (...)
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DISCREZIONALITÀ DELLA PA TRA RIEDIZIONE PARZIALE O NUOVA GARA (77.4)
L'effetto conformativo di una sentenza di annullamento per illegittima composizione della commissione giudicatrice consente all'Amministrazione sia di rinnovare la procedura a partire dalla nomina della commissione, sia di revocare l'intera procedura per ragioni di pubblico interesse, con successiva indizione di una nuova gara concorrenziale, senza che ciò costituisca elusione del giudicato. (...)
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RINVIO DEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA PER PREGIUDIZIALITÀ DELL'APPELLO SUL MERITO
In tema di giudizio di ottemperanza, qualora le sentenze poste a fondamento del ricorso siano state impugnate in appello e la celebrazione dell'udienza di discussione nel merito dei suddetti gravami sia imminente, il giudice amministrativo può legittimamente disporre il rinvio della trattazione del merito del ricorso per ottemperanza per attendere l'esito del giudizio di secondo grado, al fine di (...)
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L'ACCORDO TRANSATTIVO DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE (35.1)
Il ricorso giurisdizionale deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse qualora, nel corso del giudizio, sopravvenga un mutamento della situazione di fatto o di diritto, quale la stipula di una transazione tra le parti, che renda certa e definitiva l'inutilità di una sentenza di merito per il ricorrente, venendo meno qualsiasi residua utilità giuridica anche solo stru (...)
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CRITERI DI CALCOLO DEL RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE E PRESUNZIONE DI ALIUNDE PERCEPTUM (34.4)
Il risarcimento del lucro cessante spettante all'operatore economico a seguito dell'annullamento dell'aggiudicazione deve essere decurtato della quota riferibile all'aliunde perceptum, il quale può essere accertato in via presuntiva dal giudice sulla base dell'id quod plerumque accidit, gravando sul danneggiato l'onere di dimostrare l'impossibilità di un proficuo reimpiego dei propri fattori produ (...)
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LA DISCREZIONALITÀ NEL RIESAME DEI TITOLI NON COPERTI DA GIUDICATO ESCLUDE L'ELUSIONE
In sede di ottemperanza, il vizio di elusione del giudicato è configurabile solo se dal comando giudiziale scaturisce un obbligo così puntuale da non lasciare margini di discrezionalità all'Amministrazione; qualora il giudicato lasci spazi valutativi nella riedizione del potere, le nuove determinazioni assunte, anche se incidenti su punteggi precedentemente assegnati e non oggetto di specifica cen (...)
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L'ESECUZIONE D'URGENZA NON OSTA ALL'INTEGRALE ESECUZIONE DEL GIUDICATO FAVOREVOLE ALL'OPERATORE
In sede di ottemperanza, l'avvenuta esecuzione di una parte delle prestazioni contrattuali da parte del precedente aggiudicatario (la cui posizione è stata annullata in sede giurisdizionale) non esime la stazione appaltante dall'obbligo di affidare l'intera commessa al legittimo aggiudicatario, qualora l'esecuzione anticipata sia stata disposta a rischio esclusivo dell'amministrazione e le prestaz (...)
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NON COSTITUISCE ELUSIONE DEL GIUDICATO LA RIVALUTAZIONE TECNICA CHE MOTIVA ANALITICAMENTE LA CONFERMA DEI PUNTEGGI PRECEDENTI
In sede di ottemperanza a una sentenza che ordina la rinnovazione della valutazione tecnica di punteggi premiali, non si configura elusione del giudicato qualora l'Amministrazione, pur giungendo alla medesima attribuzione numerica dei voti, fornisca una motivazione analitica e puntuale che illustri le ragioni della preferenza tecnica, superando i profili di genericità o illogicità rilevati nella p (...)
ONERE PROBATORIO FUNZIONALE E NON ANALITICO PER IL RICONOSCIMENTO DELLA REVISIONE PREZZI
Nel giudizio di ottemperanza relativo alla revisione prezzi, l'onere probatorio gravante sull'operatore economico non richiede una rendicontazione analitica esasperata, ma ha una valenza funzionale volta a confermare alla stazione appaltante le categorie professionali effettivamente impiegate. Tale onere è pienamente soddisfatto qualora l'operatore fornisca la prova degli aumenti del costo del lav (...)
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OBBLIGO DI ADEGUAMENTO AL GIUDICATO NELL'APPROVAZIONE DI VARIANTI URBANISTICHE PER OPERE PUBBLICHE
È illegittima, per violazione dell'obbligo di ottemperanza, la deliberazione comunale che nega nuovamente l'approvazione di una variante urbanistica necessaria per un'opera pubblica strategica sulla base di sopravvenienze smentite dai fatti o giuridicamente irrilevanti, configurando tale condotta un'elusione del giudicato precedentemente formatosi. (...)
OTTEMPERANZA E DISSESTO FINANZIARIO PER CREDITI PROFESSIONALI SUCCESSIVI ALLA DICHIARAZIONE
In materia di dissesto finanziario degli enti locali, la paralisi delle azioni esecutive e di ottemperanza non opera per i crediti professionali liquidati in favore del difensore antistatario mediante provvedimenti giurisdizionali emessi dopo la dichiarazione di dissesto, in quanto tali crediti, sorgendo solo con la pronuncia del giudice, restano estranei alla gestione dell'Organo Straordinario di (...)
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EFFETTI DELL'ADEGUAMENTO TARDIVO AL GIUDICATO SULLE SPESE DI LITE
In sede di giudizio di ottemperanza, l'adozione da parte della stazione appaltante di atti di rettifica del bando conformi al giudicato dopo la notifica del ricorso determina la cessazione della materia del contendere. Tuttavia, la tardività nell'esecuzione, specialmente se successiva al deposito del ricorso e preceduta da istanze di parte rimaste inevase, giustifica la condanna dell'amministrazio (...)
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INTANGIBILITÀ DEL GIUDICATO NELLA LIQUIDAZIONE DEL DANNO DA OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA
Il perimetro dell'obbligo conformativo della Pubblica Amministrazione in sede di ottemperanza è rigorosamente delimitato dal contenuto della sentenza passata in giudicato. Non è consentito applicare in fase esecutiva criteri di calcolo degli interessi o della rivalutazione monetaria difformi da quelli indicati nel titolo, né invocare normative speciali sopravvenute o relative a istituti procedimen (...)
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NON LUOGO A PROVVEDERE PER SOPRAVVENUTA OTTEMPERANZA SPONTANEA DELL'AMMINISTRAZIONE
Qualora nel corso del giudizio di ottemperanza l'Amministrazione Resistente provveda all'esecuzione della sentenza mediante l'indizione della procedura di gara richiesta e il Ricorrente dichiari formalmente il venir meno del proprio interesse alla decisione, il giudice deve dichiarare il non luogo a provvedere. (...)
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IMPROCEDIBILITA' DELL'OTTEMPERANZA PER RIFORMA DELLA SENTENZA DI PRIMO GRADO
Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per ottemperanza qualora, nelle more del giudizio, la sentenza di primo grado posta a fondamento dell'azione venga riformata dal Consiglio di Stato con rigetto del ricorso originario, facendo così venire meno l'interesse del ricorrente alla prosecuzione della causa. (...)
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LIMITI TEMPORALI E RIESAME NELLA VALUTAZIONE DEI GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)
In sede di esecuzione del giudicato relativo all'annullamento di un'esclusione per gravi illeciti professionali, la Stazione Appaltante deve procedere al rinnovo della valutazione di affidabilità dell'operatore economico escludendo i fatti verificatisi oltre il triennio precedente all'indizione della gara, operando un vaglio concreto sulla rilevanza delle omissioni dichiarative. (...)
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L'ANNULLAMENTO PER INCOMPETENZA NON PRECLUDE IL RIESERCIZIO DEL POTERE VALUTATIVO DELLA COMMISSIONE DI GARA
Nel giudizio di ottemperanza, l'annullamento dell'esclusione di un concorrente per vizio di incompetenza (nella specie, esclusione disposta dal RUP anziché dalla Commissione) non comporta un vincolo all'aggiudicazione automatica. La Stazione Appaltante conserva la potestà di rinnovare il procedimento, affidando la valutazione dell'offerta all'organo competente, specialmente nelle procedure PNRR ca (...)
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FUNZIONE SOLLECITATORIA E LIMITI TEMPORALI DELLA PENALITÀ DI MORA (114.4)
La penalità di mora ex art. 114, comma 4, lett. e) del c.p.a. è strettamente legata al ritardo nell'esecuzione del giudicato e assolve a una funzione sollecitatoria, non risarcitoria. Nel calcolo del periodo di ritardo sanzionabile, non è equo addebitare all'Amministrazione resistente il tempo intercorrente tra la sollecitazione della nomina del Commissario ad Acta e il suo effettivo insediamento, (...)
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INDENNITÀ PER PROSECUZIONE FORZATA DEL SERVIZIO E DIVIETO DI DISPARITÀ DI TRATTAMENTO
Nel giudizio di ottemperanza relativo alla determinazione di indennità per servizi imposti autoritativamente, il giudice deve disporre i necessari approfondimenti istruttori per assicurare che la liquidazione operata dal Commissario ad acta sia coerente con i parametri applicati ad altri soggetti nella medesima posizione, al fine di evitare irragionevoli disparità di trattamento nella ricostruzion (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER RINUNCIA IRRITUALE E SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE
In tema di processo amministrativo, ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a., il giudice ha il potere di desumere la sopravvenuta carenza d'interesse alla decisione della causa anche in presenza di un atto di rinuncia irrituale, qualora tale atto, unitamente al comportamento delle parti, manifesti in modo univoco l'avvenuto soddisfacimento della pretesa o la cessazione dell'utilità del ricorso. (...)
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IL RIESERCIZIO DELLA DISCREZIONALITA' TECNICA SULL'EQUIVALENZA FUNZIONALE ESCLUDE L'ELUSIONE DEL GIUDICATO (79.1)
In tema di appalti pubblici, a fronte di un annullamento giurisdizionale per difetto di motivazione, residua in capo alla Stazione Appaltante un ampio spazio di discrezionalità per il riesercizio dell'attività valutativa. Sussiste violazione o elusione del giudicato solo qualora il nuovo provvedimento risulti contrassegnato da uno sviamento manifesto o si ponga in contrasto con precise e puntuali (...)
ADEMPIMENTO TARDIVO E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE NELL'OTTEMPERANZA (112.2)
In sede di giudizio di ottemperanza, qualora l'amministrazione adempia all'obbligo conformativo solo successivamente alla notifica del ricorso, il giudice deve dichiarare la cessazione della materia del contendere, provvedendo contestualmente alla liquidazione delle spese legali in favore del ricorrente in applicazione del principio della soccombenza virtuale, accertata la fondatezza originaria de (...)
INCOMPETENZA DEL TAR PER L'OTTEMPERANZA AL GIUDICATO DEL CONSIGLIO DI STATO
Sussiste l'incompetenza funzionale del TAR, in favore del Consiglio di Stato, qualora il ricorso proposto contro atti amministrativi sopravvenuti miri sostanzialmente a censurare le modalità di esecuzione di una sentenza del giudice d'appello, dovendo la domanda essere riqualificata come ricorso per ottemperanza ai sensi dell'art. 113 c.p.a. (...)
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AVOCAZIONE E SOSTITUZIONE DEL SUBDELEGATO PER INERZIA NELL'ESECUZIONE DEL GIUDICATO
In sede di ottemperanza, il Collegio può imporre al Commissario ad acta l'avocazione o la sostituzione del subdelegato qualora quest'ultimo richieda proroghe ingiustificate adducendo carenze documentali smentite dagli atti di causa. L'inerzia nell'attuazione del giudicato, unita alla disponibilità documentale già acquisita, giustifica l'intervento correttivo del Giudice e la potenziale segnalazion (...)
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NULLITA' DELLA CONVALIDA DI ATTI ANNULLATI PER ELUSIONE DEL GIUDICATO
In sede di ottemperanza, devono essere dichiarati nulli per violazione o elusione del giudicato gli atti con i quali l'Amministrazione procede alla ratifica o convalida di provvedimenti già annullati dal giudice amministrativo. L'annullamento giurisdizionale determina l'espulsione dell'atto dall'ordinamento, precludendo qualsiasi sanatoria che miri a confermarne gli effetti in contrasto con l'obbl (...)
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ONERE DELLA PROVA DELL'ADEMPIMENTO PECUNIARIO NEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA
Nel giudizio di ottemperanza avente ad oggetto l'esecuzione di un giudicato di condanna al pagamento di somme di denaro, spetta all'amministrazione debitrice l'onere di fornire la prova dell'integrale adempimento della prestazione dovuta, laddove il ricorrente abbia assolto all'onere di produrre il titolo esecutivo e un analitico conteggio del credito. (...)
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TEMPISTICA DELL'ESECUZIONE DEL GIUDICATO E NOMINA DEL COMMISSARIO AD ACTA
In sede di giudizio di ottemperanza, deve essere ordinato alla Stazione Appaltante il completamento delle operazioni di gara entro un termine perentorio qualora sia accertato che, a distanza di oltre due anni dal giudicato, la procedura non sia ancora giunta all'aggiudicazione. La nomina di un Commissario ad acta è disposta preventivamente per il caso di ulteriore decorso infruttuoso del termine f (...)
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LIMITI DEL SUBENTRO CONTRATTUALE EX NUNC NELLE PRESTAZIONI RESIDUE
In sede di ottemperanza, il subentro dell'operatore economico vittorioso nel contratto, disposto con decorrenza ex nunc ai sensi dell'art. 124 c.p.a., non attribuisce il diritto al ripristino dell'intera durata originaria prevista dalla lex specialis, ma solo alla prosecuzione del rapporto per la parte residua non ancora eseguita. La pretesa di ottenere l'intero bene della vita è incompatibile con (...)
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INAMMISSIBILITÀ DELL'OTTEMPERANZA PER IL PARERE DI PRECONTENZIOSO ANAC NON VINCOLANTE (211.1)
È inammissibile il ricorso per l'ottemperanza proposto per l'esecuzione di un parere di precontenzioso ANAC richiesto singolarmente da una parte, in quanto tale atto è privo di efficacia vincolante e non rientra tra i provvedimenti equiparati alle sentenze passate in giudicato ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. d) c.p.a. (...)
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OBBLIGO DI CONFORMAZIONE AL GIUDICATO NELLA RINNOVATA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA
È nullo per elusione del giudicato il provvedimento che conferma l'aggiudicazione all'esito di una rinnovata verifica di anomalia condotta ignorando i rilievi tecnici contenuti nella sentenza di annullamento, specialmente qualora la stazione appaltante accetti giustificazioni contrastanti con le originarie analisi dei prezzi e non supportate da prova documentale in ordine agli sgravi contributivi (...)
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NECESSARIA NOTIFICA TITOLO ESECUTIVO PRIMA DI AGIRE IN OTTEMPERANZA
È inammissibile il ricorso per l'ottemperanza finalizzato all'esecuzione di un titolo giudiziale qualora la notifica del titolo esecutivo avvenga in data successiva alla proposizione del ricorso stesso, in violazione del termine dilatorio di centoventi giorni previsto dall'art. 14 del D.L. n. 669/1996 per l'inizio dell'esecuzione forzata contro la Pubblica Amministrazione. (...)
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IL RIESERCIZIO DEL POTERE DOPO ANNULLAMENTO ISTRUTTORIO NON COSTITUISCE VIOLAZIONE DEL GIUDICATO
L’annullamento di un provvedimento di aggiudicazione per difetto di istruttoria e motivazione in ordine all'affidabilità professionale del concorrente non sottrae all'Amministrazione la pienezza del potere valutativo. Pertanto, la riadozione di un provvedimento di segno identico, ove ritenuta carente sotto il profilo motivazionale, non integra la nullità per violazione o elusione del giudicato ex (...)
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CALCOLO TEORICO DEL MANCATO UTILE NELL'APPALTO MAI ESEGUITO DALL'IMPRESA
In sede di determinazione del danno da mancata esecuzione del contratto, l'aliunde perceptum non può essere presunto sulla base del solo incremento di fatturato risultante dai bilanci o del conseguimento di certificazioni SOA superiori, qualora l'impresa svolga una pluralità di attività e non sia dimostrata la diretta riconducibilità di tali introiti all'impiego di risorse che sarebbero state asso (...)
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DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DI CONVENIENZA DELL'OFFERTA RIMASTA IN GARA (95.12)
In sede di ottemperanza, il dovere di esecuzione del giudicato non comporta l'obbligo automatico di aggiudicazione in favore dell'unico concorrente rimasto se la stazione appaltante esercita la facoltà di non procedere ex art. 95, comma 12, D.Lgs. 50/2016. Tale scelta, espressione di discrezionalità tecnica, è legittima se motivata da ragioni sostanziali di non convenienza economica e di qualità t (...)
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IL COMPLESSO ITER PROGETTUALE AVVIATO ESCLUDE L'INERZIA E PRECLUDE LA NOMINA DEL COMMISSARIO AD ACTA
In tema di giudizio di ottemperanza, l'avvio di una complessa attività istruttoria e procedurale — comprendente la progettazione di fattibilità tecnico-economica, la verifica del progetto e l'affidamento dell'appalto — esclude lo stato di inerzia dell'amministrazione, rendendo illegittima la nomina immediata di un commissario ad acta, che comporterebbe un'inefficiente regressione del procedimento (...)
APPLICABILITÀ DELL'ARTICOLO 1194 C.C. AI DEBITI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E OPPONIBILITÀ DELLA CESSIONE (117.3)
In sede di giudizio di ottemperanza, l'Amministrazione debitrice è tenuta a rispettare l'ordine di imputazione dei pagamenti di cui all'art. 1194 c.c., non potendo imputare le somme al capitale senza il consenso del creditore, anche per debiti derivanti da obbligazioni pubbliche. Le cessioni di credito derivanti da contratti pubblici, regolate dal D.Lgs. 163/2006, diventano opponibili alla Stazion (...)
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IL GIUDICATO NON PRECLUDE NUOVE GARE PER PRESTAZIONI AGGIUNTIVE ESTRANEE ALL'APPALTO ORIGINARIO
In sede di giudizio di ottemperanza, non sono configurabili come elusivi del giudicato gli atti con cui l'Amministrazione indice una nuova procedura di gara per servizi aggiuntivi rispetto a quelli aggiudicati nella gara originaria, atteso che il vincolo del decisum riguarda esclusivamente il rapporto tra la procedura espletata e il relativo contratto, senza limitare la discrezionalità dell'ente n (...)
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ILLEGITTIMA LA NUOVA GARA CHE PREGIUDICA IL DIRITTO ALLO SCORRIMENTO DEL SECONDO GRADUATO
Sussiste il pregiudizio grave e irreparabile che giustifica la sospensione cautelare degli atti di indizione di una nuova gara qualora la stazione appaltante, a seguito dell'annullamento giurisdizionale dell'aggiudicazione, ometta di valutare la pretesa dello scorrimento del secondo graduato, eludendo l'effetto utile del giudicato favorevole. (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DELL'OTTEMPERANZA PER AVVIO DELLA GARA E CESSAZIONE DELL'INERZIA
In tema di giudizio di ottemperanza, l'adozione da parte della stazione appaltante di atti concretamente volti all'esecuzione della sentenza — quali l'indizione di una gara ristretta per l'affidamento del servizio e la regolamentazione dell'accesso all'area portuale nelle more dell'aggiudicazione — configura un adempimento idoneo a far venire meno l'interesse al ricorso, determinandone l'improcedi (...)
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VINCOLATIVITÀ DEI CRITERI DI QUANTIFICAZIONE DEL DANNO NEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA
Il risarcimento del danno da lucro cessante per mancata aggiudicazione deve essere quantificato sulla base del margine di profitto effettivo risultante dall'offerta economica del concorrente, restando preclusa all'Amministrazione, in sede di esecuzione della sentenza, l'applicazione di criteri presuntivi o decurtazioni forfettarie non previste dal titolo esecutivo. (...)
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L'EMISSIONE DI ORDINI AL TESORIERE IMPEDISCE LA SOSTITUZIONE DEL COMMISSARIO AD ACTA
In tema di giudizio di ottemperanza, deve essere rigettata l'istanza di sostituzione del Commissario ad acta qualora risulti che l'organo nominato abbia intrapreso le iniziative necessarie per il soddisfacimento del credito, inclusa l'impartizione di ordini di pagamento al tesoriere dell'amministrazione resistente. In tali casi, il giudice amministrativo può ordinare al tesoriere di fornire riscon (...)
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PROROGA DEL TERMINE AL COMMISSARIO AD ACTA PER ASSICURARE L'ESECUZIONE DEL GIUDICATO
Sussiste la potestà del Giudice Amministrativo, in sede di ottemperanza, di prorogare il termine originariamente assegnato al Commissario ad acta per l'espletamento dell'incarico sostitutivo, al fine di assicurare la doverosa conformazione dell'Amministrazione al giudicato e prevenire gli effetti di atti elusivi o contrastanti medio tempore adottati dall'Ente resistente. (...)
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IL GIUDICE DELL'OTTEMPERANZA NON PUO' RICONOSCERE INTERESSI NON ESPRESSAMENTE PREVISTI NEL GIUDICATO CIVILE
In sede di ottemperanza, il giudice amministrativo non pu riconoscere interessi legali maturati anteriormente alla pubblicazione della sentenza civile di condanna qualora il titolo azionato non contenga una specifica statuizione in tal senso, non potendo il giudizio di esecuzione integrare il contenuto precettivo del giudicato. (...)
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TERMINE DILATORIO DI CENTOVENTI GIORNI PER L'OTTEMPERANZA CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Il giudizio di ottemperanza finalizzato all'esecuzione di una condanna pecuniaria nei confronti di un'Amministrazione statale, ivi compreso il rimborso del contributo unificato, è inammissibile se il ricorso viene notificato prima del decorso del termine dilatorio di centoventi giorni dalla notifica del titolo esecutivo, trattandosi di un termine procedimentale incomprimibile finalizzato a garanti (...)
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IMPROCEDIBILE L'OTTEMPERANZA IN CASO DI RINUNCIA PER SOPRAVVENUTA CARENZA D'INTERESSE
In sede di giudizio di ottemperanza, qualora l'amministrazione resistente adotti l'atto richiesto dal giudicato e la parte ricorrente dichiari formalmente a verbale di rinunciare all'istanza esecutiva per contestare il merito del provvedimento sopravvenuto, il giudice deve dichiarare l'improcedibilità della domanda di ottemperanza per sopravvenuta carenza di interesse, rimettendo le ulteriori dogl (...)
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RIEDIZIONE DEL POTERE DOPO L'ANNULLAMENTO PER DIFETTO DI ISTRUTTORIA (80.5)
In sede di riedizione del potere conseguente ad annullamento giurisdizionale per difetto di istruttoria, la Stazione Appaltante conserva ampi margini di discrezionalità nella valutazione dei presupposti di esclusione ex art. 80, comma 5, lett. c) del D.Lgs. 50/2016; pertanto, il nuovo atto che giunge alla medesima conclusione di aggiudicazione non è nullo per elusione del giudicato, ma deve essere (...)
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ONERE DELLA PROVA DELL'ADEMPIMENTO INTEGRALE A CARICO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA
L’azione di ottemperanza è esperibile per conseguire l'attuazione dei decreti ingiuntivi del giudice ordinario dichiarati esecutivi per mancata opposizione. In tale sede, l’Amministrazione è onerata della prova dell’avvenuta integrale esecuzione del titolo, comprensiva di interessi moratori e spese legali, non essendo sufficiente il pagamento della sola sorte capitale per estinguere l’obbligazione (...)
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INTANGIBILITÀ DEL GIUDICATO E DIVIETO DI RIMODULAZIONE IN SEDE DI OTTEMPERANZA
In sede di ottemperanza, le richieste di rimodulazione del giudicato sono inammissibili in virtù del principio di intangibilità delle sentenze definitive. Generiche deduzioni relative a mutamenti normativi o carenze di organico della Pubblica Amministrazione non costituiscono motivi idonei a giustificare lo scostamento dall'obbligo di conformazione al giudicato o la revisione dei termini esecutivi (...)
IL DECRETO INGIUNTIVO NON OPPOSTO COSTITUISCE TITOLO IDONEO PER IL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA (112.2)
Nel processo amministrativo, il decreto ingiuntivo non opposto possiede valore di giudicato e legittima la proposizione del ricorso per l'ottemperanza a condizione che sia stato dichiarato esecutivo. In tale sede, il giudice riconosce l'obbligo di rifusione delle spese successive al titolo solo se strettamente funzionali alla fase di ottemperanza, con esclusione delle spese relative ad atti di pre (...)
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MONITORAGGIO ESECUZIONE E RICONOSCIMENTO DEL DEBITO FUORI BILANCIO
Nel giudizio di ottemperanza per il pagamento di crediti derivanti da appalti pubblici, qualora l'Amministrazione abbia avviato il procedimento di riconoscimento del debito fuori bilancio e il Commissario ad acta abbia fornito una relazione interlocutoria, il Tribunale differisce la pronuncia definitiva per attendere il completamento delle operazioni di esecuzione e la relazione finale. (...)
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AMMISSIBILE L'OTTEMPERANZA PER IL DECRETO INGIUNTIVO NON OPPOSTO E DEFINITIVO (112.2)
Nel giudizio di ottemperanza, il decreto ingiuntivo non opposto acquista valore di giudicato ed è azionabile per l'esecuzione del credito verso la Pubblica Amministrazione. Il diritto alla rifusione delle spese accessorie è limitato alle voci strettamente funzionali all'introduzione del giudizio amministrativo, con esclusione delle spese di precetto derivanti da procedure esecutive civili, trattan (...)
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INAMMISSIBILE L'OTTEMPERANZA SE IL GIUDICATO NON COPRE L'ESTENSIONE TEMPORALE DELL'AGEVOLAZIONE FISCALE
In sede di giudizio di ottemperanza, deve essere respinta la domanda di nullità per elusione del giudicato riferita a un atto che, pur conformandosi all'obbligo di riesame dei requisiti tecnici imposto dal giudice, introduca una limitazione temporale di efficacia del beneficio fiscale non precedentemente scrutinata, atteso che il giudicato copre solo il dedotto e il deducibile con riferimento ai m (...)
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L'OBBLIGO DI OTTEMPERANZA COMPRENDE AUTOMATICAMENTE LE SPESE DI REGISTRAZIONE DEL TITOLO
Nel giudizio di ottemperanza, l'obbligo dell'Amministrazione di dare esecuzione al provvedimento giurisdizionale si estende non solo alla sorte capitale e agli interessi, ma anche alle spese di registrazione del titolo stesso. Tali spese sono dovute in quanto costituiscono un onere accessorio che consegue automaticamente alla decisione, rendendo non necessaria una specifica statuizione del giudice (...)
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L'APPELLO SENZA SOSPENSIVA NON BLOCCA L'OBBLIGO DI ESEGUIRE IL SUBENTRO NELL'APPALTO
In sede di ottemperanza, il mancato subentro dell'operatore economico nell'affidamento di un servizio, ordinato da una sentenza di primo grado non sospesa in sede di appello, obbliga la stazione appaltante all'esecuzione immediata. Qualora l'operatore richieda il risarcimento del danno da ritardo, l'onere della prova grava sul danneggiato e deve riguardare l'utile netto d'impresa, restando esclusa (...)
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PERMANENZA DEI POTERI DEL COMMISSARIO AD ACTA FINO ALL'EFFETTIVO PAGAMENTO DELLE SOMME
Nel giudizio di ottemperanza volto al recupero di crediti derivanti da riserve contrattuali, la funzione del commissario ad acta non termina con il deposito di una relazione o l'emanazione di atti d'impulso, ma persiste fino al concreto soddisfacimento del credito; spetta al commissario rimuovere ogni impedimento alla tesoreria e individuare modalità di adempimento efficaci per garantire l'attuazi (...)
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EFFETTO SOSTITUTIVO DELL'APPELLO E COMPETENZA SUL RIMBORSO DEL CONTRIBUTO UNIFICATO
In sede di giudizio di ottemperanza, spetta al Consiglio di Stato la competenza funzionale a decidere sulla richiesta di rifusione del contributo unificato versato per il doppio grado di giudizio, qualora la sentenza d'appello abbia dichiarato la cessata materia del contendere. Ciò in quanto l'effetto sostitutivo della pronuncia di gravame determina il superamento della sentenza di primo grado, im (...)
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EFFETTO CONFORMATIVO E LIMITI AL RIESAME DOPO ANNULLAMENTO MOTIVAZIONALE
L'annullamento giurisdizionale per difetto di motivazione vincola l'Amministrazione, nel rieditare il procedimento, a conformarsi alle prescrizioni del giudice, adottando una visione d'insieme dell'istruttoria e astenendosi da approcci atomistici volti a parcellizzare i presupposti di fatto già esaminati; lo stato di riequilibrio finanziario o dissesto dell'ente locale non costituisce causa ostati (...)
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GLI INTERESSI LEGALI NEL LODO ARBITRALE ESCLUDONO GLI INTERESSI MORATORI AUTOMATICI
Quando il giudice dell'ottemperanza è chiamato a dare esecuzione a un lodo arbitrale che dispone il pagamento di interessi legali senza ulteriori specificazioni, deve applicare il saggio previsto dall'art. 1284, comma 1, c.c. Non è consentito integrare il titolo esecutivo mediante l'applicazione dei tassi moratori previsti dal d.m. 145/2000 o dalla normativa sulle transazioni commerciali, a meno c (...)
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RAPPRESENTANZA ESCLUSIVA DEL MANDATARIO ATI SUSSISTE FINO ALL'ESTINZIONE DI OGNI RAPPORTO (68.1)
Al mandatario di un raggruppamento temporaneo di imprese spetta la rappresentanza esclusiva, anche processuale, delle imprese mandanti nei confronti della stazione appaltante per tutte le operazioni e gli atti di qualsiasi natura dipendenti dall’appalto, anche dopo il collaudo dei lavori, fino alla completa estinzione di ogni rapporto; ne consegue la piena legittimazione ad agire per l'ottemperanz (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE ALLA DEFINIZIONE DEL MERITO
Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse qualora la parte ricorrente dichiari formalmente di non avere più interesse alla definizione del merito a seguito dell'avvenuta aggiudicazione della commessa pubblica in proprio favore, realizzandosi così la piena soddisfazione dell'interesse leso. (...)
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NULLITÀ DELLA SOSPENSIONE COMUNALE PER CARENZA DI POTERE DOPO L'INSEDIAMENTO DEL COMMISSARIO (114.4)
In sede di giudizio di ottemperanza, l'insediamento del Commissario ad acta determina lo spossessamento dell'amministrazione resistente dei poteri relativi all'esecuzione del giudicato; ne consegue la nullità per carenza di potere di ogni atto comunale volto a sospendere i lavori ordinati dal Commissario, non potendo l'ente locale interferire con l'esercizio delle funzioni sostitutive dell'organo (...)
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RINVIO DELL'OTTEMPERANZA PER PENDENZA DI APPELLO E RISPARMIO DI ATTIVITÀ PROCESSUALE
Al fine di evitare un inutile dispendio di attività processuale e consentire una migliore determinazione nel merito, il giudice dell'ottemperanza può differire la nomina del commissario ad acta qualora penda appello dinanzi al Consiglio di Stato e l'oggetto della controversia sia di modesta entità economica, rendendo ogni eventuale questione di danno prontamente liquidabile per equivalente. (...)
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LIQUIDAZIONE DEL COMPENSO AL COMMISSARIO AD ACTA PER L'ESECUZIONE DEL LODO ARBITRALE
In tema di giudizio di ottemperanza, il compenso spettante al Commissario ad acta per l'espletamento dell'incarico deve essere liquidato dal Collegio in misura congrua rispetto alla complessità dell'attività prestata e all'entità economica dell'affare, potendo essere posto a carico sia dell'amministrazione inadempiente che, in quota parte, del ricorrente, qualora la natura dell'attività svolta nel (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA CONTRO ENTE PUBBLICO IN LIQUIDAZIONE COATTA
In presenza di una procedura di liquidazione speciale di un ente pubblico soppresso, caratterizzata dal concorso di una pluralità di creditori e dalla predisposizione di un piano di riparto, è improcedibile il ricorso per l'ottemperanza proposto dal singolo creditore, dovendo prevalere l'esigenza di assicurare l'ordinata composizione dei crediti e la par condicio creditorum prevista dalla normativ (...)
VINCOLO DI CONFORMITÀ AL GIUDICATO E DIVIETO DI VARIANTI PROGETTUALI UNILATERALI
L'Amministrazione resistente ha l'obbligo di attenersi fedelmente alle prescrizioni tecniche del consulente d'ufficio recepite nell'ordinanza da ottemperare; ogni variante progettuale rispetto al provvedimento giurisdizionale deve essere preventivamente approvata dalla parte ricorrente, restando altrimenti necessaria l'esecuzione puntuale del titolo originario sotto pena di nomina di un commissari (...)
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ELUSIONE DEL GIUDICATO SOLO CON OBBLIGHI PUNTUALI E VINCOLATI
Il nuovo provvedimento adottato dall'Amministrazione in sede di esecuzione di una sentenza è nullo per elusione del giudicato solo se l'obbligo imposto dal giudice risulti puntuale e vincolato nei suoi tratti essenziali; qualora la pronuncia riconosca alla Stazione Appaltante il potere discrezionale di verificare i presupposti per il subentro, il diniego motivato all'esito di istruttoria tecnica n (...)
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REVOCA DEL COMMISSARIO AD ACTA PER INOSSERVANZA DEL TERMINE PERENTORIO NELL'ESECUZIONE DEL GIUDICATO
Nel giudizio di ottemperanza, il mancato rispetto del termine perentorio assegnato dal Tribunale per la conclusione delle operazioni commissariali determina la revoca dell'incarico del commissario ad acta. Tale provvedimento è giustificato dall'eccessiva durata dell'incarico e dalla necessità di garantire l'esecuzione del giudicato, rendendo irrilevanti le sopravvenute necessità tecniche o gli obb (...)
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DEPOSITO DEL TITOLO E DEL GIUDICATO NEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA
Nel giudizio di ottemperanza, il mancato deposito della copia autentica del titolo esecutivo e della certificazione attestante il passaggio in giudicato, ex art. 114, comma 2, c.p.a., configura una carenza di una condizione dell'azione rilevabile d'ufficio che determina l'inammissibilità del ricorso. (...)
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OBBLIGO DI OTTEMPERANZA AL GIUDICATO E PENALITÀ DI MORA
In sede di ottemperanza al giudicato formatosi su un ricorso per l'accesso agli atti, accertata l'inerzia dell'amministrazione, il giudice ordina l'esibizione documentale entro un termine perentorio, nominando un commissario ad acta per l'eventuale ulteriore inattività e condannando la parte resistente al pagamento della penalità di mora per ogni giorno di ritardo. (...)
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LEGITTIMITÀ DEGLI ATTI ESECUTIVI DI SENTENZE DI PRIMO GRADO NON SOSPESE
In assenza di una sospensione cautelare disposta dal giudice d'appello, l'amministrazione ha l'obbligo di dare esecuzione alle sentenze di primo grado. Gli atti adottati in esecuzione di tali pronunce sono legittimi qualora risultino conformi al criterio di calcolo e alle statuizioni fissate dal giudice, rimanendo preclusa la possibilità di sindacare, attraverso l'impugnazione dell'atto esecutivo, (...)
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LIQUIDAZIONE DEL COMPENSO AL COMMISSARIO AD ACTA PER L'ESECUZIONE DEL GIUDICATO
In sede di giudizio di ottemperanza, il giudice amministrativo provvede alla liquidazione del compenso spettante al Commissario ad acta sulla base della relazione finale che attesti l'effettivo assolvimento dell'incarico e la corresponsione delle somme dovute, ponendo l'onere del pagamento a carico dell'ente locale inadempiente. (...)
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AMMISSIBILE L'OTTEMPERANZA PER DECRETI INGIUNTIVI CONFERMATI CON ONERE PROVA A CARICO DELLA PA
È ammissibile il ricorso per ottemperanza volto all'esecuzione di decreti ingiuntivi confermati in sede di opposizione, a condizione che sia decorso il termine di centoventi giorni dalla notifica del titolo esecutivo previsto dall'art. 14 del D.L. n. 669/1996; in tale sede, l'onere della prova dell'intervenuto adempimento grava interamente sulla pubblica amministrazione debitrice. (...)
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PROROGA DEL TERMINE PER L'INCARICO DEL COMMISSARIO AD ACTA IN SEDE DI OTTEMPERANZA
È ammissibile la proroga del termine concesso al Commissario ad acta per l'espletamento delle attività volte all'integrale esecuzione del giudicato di condanna al pagamento di somme, qualora l'ausiliario del giudice ne faccia motivata richiesta per la necessità di compiere atti complessi, comprese eventuali modifiche agli strumenti di bilancio dell'Amministrazione resistente. (...)
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L'OTTEMPERANZA VA PROPOSTA CONTRO TUTTE LE PARTI DEL PRECEDENTE GIUDIZIO
Ai sensi dell'art. 114, comma 1, del Codice del Processo Amministrativo, il giudizio di ottemperanza deve essere instaurato nei confronti di tutti i soggetti che furono parti nel giudizio conclusosi con la sentenza da eseguire; tale litisconsorzio è finalizzato alla regolarità formale del processo, anche qualora l'obbligazione pecuniaria sancita dal titolo gravi in via esclusiva su uno solo dei re (...)
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OTTEMPERANZA AL GIUDICATO CIVILE E DINIEGO DELLA PENALITA' DI MORA PER SPESA PUBBLICA
In sede di giudizio di ottemperanza, il decreto ingiuntivo emesso dal giudice ordinario e non opposto è equiparato a sentenza passata in giudicato. La richiesta di applicazione della penalità di mora prevista dall'art. 114, comma 4, lett. e) c.p.a. può essere respinta qualora il giudice ritenga che la nomina di un commissario ad acta sia di per sé sufficiente ad assicurare il soddisfacimento della (...)
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CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER SOPRAVVENUTA AGGIUDICAZIONE NEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA
Qualora nel corso di un giudizio di ottemperanza volto a dare esecuzione a una sentenza favorevole in materia di appalti pubblici, la stazione appaltante provveda all'aggiudicazione definitiva in favore dell'operatore economico ricorrente, si verifica la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., per il sopravvenuto pieno soddisfacimento della pretesa sostanzia (...)
NATURA OBBLIGATORIA DELL'INCARICO DI COMMISSARIO AD ACTA E DIVIETO DI ESONERO INGIUSTIFICATO
Il munus di ausiliario del giudice, in particolare quello di commissario ad acta, riveste natura obbligatoria e non può essere inciso o rifiutato sulla base di disposizioni interne o difficoltà organizzative dell'amministrazione di appartenenza; eventuali rapporti contrattuali tra l'ente di appartenenza del commissario e un operatore economico controinteressato non integrano automaticamente un con (...)
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ASSENZA DI URGENZA PER MISURE MONOCRATICHE NEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA PER SUBENTRO (56.1)
Nel giudizio di ottemperanza, il rigetto dell'istanza cautelare monocratica è giustificato dall'assenza di un pregiudizio immediato e irreparabile che non possa attendere la cognizione collegiale, anche qualora il ritardo nell'esecuzione della sentenza di merito rischi di consolidare una situazione favorevole al risarcimento per equivalente piuttosto che al subentro nel contratto. (...)
CORREZIONE ERRORE MATERIALE PER ERRATA INDICAZIONE DEL DIFENSORE DISTRATTARIO
Sussistono i presupposti per la correzione di errore materiale ex art. 86 c.p.a. laddove nel dispositivo della sentenza sia indicato un difensore distrattario diverso da quello effettivo, qualora l'errore sia palese e contrastante con le risultanze degli atti di causa e della stessa epigrafe del provvedimento, non incidendo tale modifica sulla sostanza della decisione. (...)
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QUANTIFICAZIONE DEL LUCRO CESSANTE E DETRAZIONE DELL'ALIUNDE PERCEPTUM IN OTTEMPERANZA (34.4)
Il risarcimento del danno da lucro cessante spettante all'operatore economico illegittimamente escluso va commisurato all'utile medio di impresa depurato dall'aliunde perceptum, calcolabile anche in via equitativa qualora non vi sia prova contraria dell'impiego di risorse in altre commesse; in sede di ottemperanza, il Collegio condivide le risultanze istruttorie del commissario ad acta se coerenti (...)
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IL COMMISSARIO AD ACTA È AUSILIARIO DEL GIUDICE E NON PARTE NECESSARIA DEL GIUDIZIO (114.6)
In sede di giudizio di ottemperanza, il Commissario ad acta non assume la veste di parte necessaria né di controinteressato, ma opera esclusivamente come ausiliario del giudice. Ne consegue che il reclamo proposto dalle parti del giudizio ai sensi dell'art. 114, comma 6, c.p.a. avverso gli atti del Commissario non richiede, a pena di inammissibilità, la notifica all'organo commissariale, non essen (...)
CONVERSIONE DEL GIUDICATO IN RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE E DETRAIBILITA' DELL'ALIUNDE PERCEPTUM
In sede di giudizio di ottemperanza, qualora l'esecuzione in forma specifica della sentenza di annullamento dell'aggiudicazione risulti impossibile per l'avvenuto esaurimento del servizio, al ricorrente spetta il risarcimento per equivalente monetario. Tale risarcimento, commisurato al lucro cessante, deve essere decurtato forfettariamente nella misura del 25% a titolo di aliunde perceptum o perci (...)
AMMISSIBILITÀ DELL'OTTEMPERANZA PER DECRETI INGIUNTIVI DEFINITIVI E ONERE PROBATORIO DEL PAGAMENTO
In sede di giudizio di ottemperanza finalizzato all'esecuzione di obbligazioni pecuniarie derivanti da un titolo monitorio definitivo, trova applicazione il criterio generale di riparto dell'onere della prova secondo cui, a fronte dell'allegazione di inadempimento da parte del creditore, spetta all'Amministrazione resistente dimostrare l'avvenuto pagamento. L'azione è procedibile solo dopo il deco (...)
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AMMISSIBILITÀ DELL'OTTEMPERANZA PER DECRETI INGIUNTIVI DIVENUTI DEFINITIVI (112.2)
È ammissibile il giudizio di ottemperanza per l'esecuzione di decreti ingiuntivi emessi dal giudice ordinario che non siano stati opposti o che siano stati confermati all'esito del giudizio di opposizione. Una volta provata dal ricorrente la notificazione del titolo esecutivo e il decorso del termine di centoventi giorni di cui all'art. 14 del d.l. 669/1996, grava sulla Pubblica Amministrazione l' (...)
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OBBLIGO DI VERIFICA DEGLI INTERESSI DI MORA MATURATI FINO AL SALDO EFFETTIVO NEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA
Il commissario ad acta, incaricato dell'esecuzione di un titolo di condanna pecuniaria, è tenuto a esaminare le istanze dell'operatore economico creditore relative agli interessi di mora residui maturati dopo la redazione del prospetto di calcolo originario, provvedendo alla loro liquidazione se dovuti in base al titolo esecutivo. (...)
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INESISTENTE L'ELUSIONE DEL GIUDICATO SE IL NUOVO DINIEGO INTEGRA MOTIVAZIONI DIVERSE
Il vincolo del giudicato non impedisce all'amministrazione la riedizione del potere qualora l'annullamento sia derivato da un difetto di motivazione. L'adozione di un nuovo provvedimento di diniego, fondato sulla necessità di salvaguardare gli standard urbanistici inderogabili di un piano attuativo, costituisce esercizio di un potere non precluso e, pertanto, non integra la nullità per elusione de (...)
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CRITERI DI INDIVIDUAZIONE DEL COMMISSARIO AD ACTA COMPETENTE PER MATERIA NELL'OTTEMPERANZA
Nel giudizio di ottemperanza volto alla presa in carico di opere di urbanizzazione, la nomina del commissario ad acta deve ricadere sull'organo amministrativo di vertice della direzione competente per materia urbanistica ed edilizia, ove le attività di collaudo e acquisizione al patrimonio indisponibile esulino dalle competenze tecniche di uffici preposti esclusivamente alla difesa del suolo o ai (...)
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OBBLIGO DI RIEDIZIONE DELLA GARA E RIMBORSO AUTOMATICO DEL CONTRIBUTO UNIFICATO
In sede di giudizio di ottemperanza, sussiste l'obbligo della Stazione Appaltante di indire una nuova procedura di gara se previsto dal giudicato, restando preclusa l'opzione dell'internalizzazione del servizio quale motivo di esenzione dall'esecuzione. Il rimborso del contributo unificato alla parte vittoriosa costituisce un effetto automatico della soccombenza, dovuto anche in presenza di compen (...)
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INCOMPETENZA TERRITORIALE DEL GIUDICE PER L'AZIONE DI OTTEMPERANZA AL PARERE DI PRECONTENZIOSO ANAC
In tema di rito dell'ottemperanza, la competenza territoriale per il ricorso proposto al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi a un parere di precontenzioso reso dall'ANAC appartiene inderogabilmente al TAR Lazio; ciò in applicazione del criterio di cui all'art. 113, comma 2, c.p.a., secondo cui la competenza spetta al giudice nella cui circoscri (...)
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INAMMISSIBILE L'OTTEMPERANZA PER CREDITI ANTECEDENTI AL DISSESTO FINANZIARIO DELL'ENTE LOCALE
È inammissibile il ricorso per l'ottemperanza proposto per il pagamento di crediti derivanti da un contratto d'appalto stipulato in data antecedente alla dichiarazione di dissesto finanziario dell'Ente locale, in quanto tali pretese confluiscono nella massa passiva soggetta alla competenza dell'Organo Straordinario di Liquidazione, con conseguente divieto di azioni esecutive ai sensi dell'art. 248 (...)
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SENTENZA AMMINISTRATIVA DI TRASFERIMENTO IMMOBILIARE IMMEDIATAMENTE TRASCRIVIBILE ANCHE SE APPELLATA
In sede di ottemperanza, deve ritenersi che la sentenza di primo grado del giudice amministrativo, salvo il caso di sospensione cautelare degli effetti, sia immediatamente esecutiva e trascrivibile nei registri immobiliari anche qualora abbia natura costitutiva e disponga il trasferimento della proprietà ai sensi dell'art. 2932 c.c. La disciplina dell'efficacia immediata del titolo giudiziale ammi (...)
CRITERI DI COMPETENZA TERRITORIALE NELLA NOMINA DEL COMMISSARIO AD ACTA
È legittima la sostituzione del Commissario ad acta precedentemente nominato qualora sussistano ragioni di competenza territoriale e funzionale che rendano più idoneo un diverso ufficio tecnico. L'individuazione di un funzionario appartenente alla circoscrizione territoriale in cui risiede l'amministrazione inadempiente assicura una migliore gestione degli adempimenti necessari alla piena esecuzio (...)
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COMPETENZA OSL PER DEBITI DA CONTRATTI STIPULATI ANTE DISSESTO
In caso di dissesto finanziario dell'ente locale, la competenza dell'Organo Straordinario di Liquidazione ha natura onnicomprensiva rispetto a tutte le poste passive riconducibili a fatti di gestione verificatisi prima del riequilibrio, includendo i debiti derivanti da contratti di appalto di durata stipulati ante-dissesto; ne consegue l'inammissibilità del ricorso per ottemperanza volto all'esecu (...)
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L'ADESIONE VOLONTARIA ALLA PROSECUZIONE DEL SERVIZIO ESCLUDE IL DIRITTO ALL'ADEGUAMENTO PREZZI (106.11)
La prosecuzione dello svolgimento di un servizio pubblico oltre la scadenza contrattuale, pur a seguito dell'annullamento giurisdizionale del differimento disposto d'autorità, si configura come un'adesione volontaria dell'operatore economico alle condizioni originarie, escludendo il diritto alla revisione dei prezzi in sede di ottemperanza se il giudicato non ha espressamente previsto un obbligo d (...)
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MODELLO 231 INTEGRA LE COMPETENZE ANTICORRUZIONE NEL SUB-CRITERIO PREMIALE
In sede di riedizione del potere conseguente a un giudicato di annullamento per difetto di motivazione, la stazione appaltante può legittimamente confermare il punteggio tecnico premiale valorizzando elementi dell'offerta quali il Modello 231, ritenendoli idonei a colmare lacune descrittive sulle modalità di controllo anticorruzione, senza che ciò costituisca elusione del precetto giurisprudenzial (...)
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INAMMISSIBILE L'OTTEMPERANZA AL GA PER INTEGRARE IL GIUDICATO DEL GIUDICE ORDINARIO
È inammissibile il ricorso per l'ottemperanza volto a ottenere dal giudice amministrativo l'integrazione o la precisazione di una sentenza del giudice ordinario passata in giudicato. Mentre l'attività di precisazione del giudicato (giudicato a formazione progressiva) è ammessa per l'esecuzione dei provvedimenti del giudice amministrativo, nell'ottemperanza a statuizioni civili il GA non ha giurisd (...)
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REITERAZIONE DELL'AFFIDAMENTO IN HOUSE DOPO ANNULLAMENTO PER DIFETTO DI MOTIVAZIONE (7.1)
L'ottemperanza di una sentenza di annullamento per difetto di motivazione nell'affidamento in house è correttamente eseguita se l'Amministrazione, nell'esercizio della propria discrezionalità, correda la nuova scelta gestionale con una relazione tecnica comparativa che dimostri i benefici per la collettività. In sede di impugnazione, il dies a quo per la contestazione di atti istruttori richiamati (...)
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OBBLIGO DI ESECUZIONE DEL GIUDICATO NONOSTANTE IL PENDENTE GIUDIZIO IN CASSAZIONE
In sede di esecuzione del giudicato, il Commissario ad acta deve procedere alla quantificazione e all'ammissione al passivo delle somme dovute senza attendere l'esito di giudizi pendenti in Cassazione relativi ai medesimi criteri di calcolo, atteso che l'ordinamento consente all'Organismo Straordinario di Liquidazione di adeguare l'importo accertato in presenza di sopravvenienze o mutamenti nel qu (...)
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INAMMISSIBILE LA RICHIESTA DI CHIARIMENTI SE IL GIUDICATO SULL'ACCESSO INTEGRALE È CHIARO (112.5)
È inammissibile il ricorso per chiarimenti proposto dalla stazione appaltante che, a fronte di una sentenza di condanna all'esibizione integrale dell'offerta tecnica, tenti di riaprire il sub-procedimento in contraddittorio per valutare nuovamente i segreti commerciali. Qualora il giudicato abbia già accertato l'insussistenza di tali segreti o la loro soccombenza rispetto alle esigenze difensive, (...)
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AMMISSIBILE L'OTTEMPERANZA PER L'ESECUZIONE DEL DECRETO INGIUNTIVO DEFINITIVO CONTRO LA P.A.
In tema di appalti pubblici, l'operatore economico che vanti un credito certo, liquido ed esigibile accertato con decreto ingiuntivo divenuto definitivo può agire in via di ottemperanza per ottenere l'esecuzione forzata del titolo, restando estranee al giudizio le amministrazioni finanziatrici prive di legittimazione passiva rispetto alle obbligazioni derivanti dalla fase esecutiva del contratto. (...)
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LIMITI AL POTERE DEL GIUDICE DELL'OTTEMPERANZA DI INTEGRARE IL TITOLO ESECUTIVO CIVILE
Nel giudizio di ottemperanza di una sentenza del giudice ordinario, l'Amministrazione è obbligata ad adempiere solo nei limiti della sorte capitale e degli interessi espressamente quantificati o agevolmente determinabili dal titolo; resta preclusa al giudice amministrativo l'integrazione del giudicato con il riconoscimento di interessi moratori ulteriori o anatocistici non specificamente previsti (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DELL'OTTEMPERANZA PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE SE LA STAZIONE APPALTANTE RIEDITA IL PROCEDIMENTO (112.2)
In sede di giudizio di ottemperanza, la sopravvenuta adozione di atti amministrativi che, in attuazione dell'effetto conformativo della sentenza, rieditano il procedimento annullato valutando puntualmente i profili critici rilevati dal giudice, determina l'improcedibilità del ricorso per carenza di interesse; eventuali nuovi vizi dei provvedimenti sopravvenuti devono essere contestati mediante un' (...)
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MONITORAGGIO GIUDIZIALE SULL’ATTIVITÀ DEL COMMISSARIO AD ACTA NELL'ESECUZIONE DEI LAVORI
In sede di giudizio di ottemperanza, il Commissario ad acta investito del compito di dare esecuzione a lavori stradali deve fornire al Tribunale una dettagliata relazione informativa e depositare la documentazione amministrativa e contrattuale relativa all'affidamento, al fine di consentire il monitoraggio giudiziale sulla piena attuazione del giudicato e sul rispetto della normativa vigente in ma (...)
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NATURA ATECNICA DEL SUBENTRO E LIMITAZIONE ALLE PRESTAZIONI RESIDUE
Il subentro nel contratto derivante dall'annullamento dell'aggiudicazione ha natura atecnica e non successoria, obbligando la stazione appaltante alla stipula di un nuovo contratto per le sole prestazioni residue. Ai fini della tutela della par condicio, il subentrante non può conseguire un beneficio economico maggiore rispetto a quello derivante dalla propria offerta originaria, con la conseguenz (...)
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CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE PER PAGAMENTO DEL DEBITO DA PARTE DELL'ORGANO STRAORDINARIO DI LIQUIDAZIONE
In sede di giudizio di ottemperanza, qualora l'ente locale resistente, pur in stato di dissesto finanziario, provveda al pagamento del debito tramite l'Organo Straordinario di Liquidazione e il ricorrente dichiari di aver ottenuto piena soddisfazione, deve essere pronunciata la cessazione della materia del contendere per il venir meno dell'interesse alla prosecuzione del giudizio. (...)
SOSTITUZIONE DEL COMMISSARIO AD ACTA PER COMPETENZA MATERIA IN GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA
È legittima la sostituzione del commissario ad acta, nominato in sede di ottemperanza, qualora l'ufficio originariamente designato dimostri che l'attività da compiere esula dalle proprie competenze istituzionali, dovendosi privilegiare la nomina del vertice amministrativo della direzione regionale competente per la specifica materia oggetto della controversia. (...)
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INAMMISSIBILE IL MANCATO PAGAMENTO PER CARENZA DI FONDI DOPO DECRETO INGIUNTIVO NON OPPOSTO
Il decreto ingiuntivo divenuto definitivo per mancata opposizione è equiparato alla sentenza passata in giudicato ed è suscettibile di esecuzione tramite giudizio di ottemperanza ex art. 112 c.p.a. In tale sede, non possono essere addotte dall'amministrazione debitrice cause giustificative del ritardo legate alla mancanza di finanziamenti o alla contabilità dell'ente, trattandosi di eccezioni di m (...)
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NECESSITÀ DI CHIARIMENTI ISTRUTTORI SULL’ATTO CONCLUSIVO DEL PROCEDIMENTO DI RINNOVO IN OTTEMPERANZA
In sede di giudizio di ottemperanza, qualora non sia chiaro se gli atti posti in essere dall'amministrazione in esecuzione del giudicato abbiano natura conclusiva del procedimento o meramente endoprocedimentale, il giudice può ordinare incombenti istruttori per acquisire i chiarimenti necessari alla verifica del corretto esercizio del potere di riedizione. (...)
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DURATA INTEGRALE DEL CONTRATTO PER L'OPERATORE VITTORIOSO IN CASO DI SUBENTRO
Il subentro nel contratto a seguito di annullamento giurisdizionale dell'aggiudicazione è condizionato alla previa verifica dei requisiti dell'operatore subentrante; il nuovo contratto deve avere la durata integrale originariamente prevista dalla lex specialis, al fine di garantire l'integrità patrimoniale dell'operatore vittorioso rispetto all'utile economico atteso. (...)
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NOMINA COMMISSARIO AD ACTA PER INADEMPIENZA DELLA PA NELL'ESECUZIONE DEI PAGAMENTI
In sede di giudizio di ottemperanza, è fondata l'istanza di nomina di un commissario ad acta qualora l'amministrazione resistente non abbia proceduto all'effettivo pagamento del dovuto, restando irrilevante la mera adozione di atti endoprocedurali di impegno di spesa che non si siano concretizzati nell'erogazione del credito al ricorrente. (...)
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LEGITTIMAZIONE ALL'OTTEMPERANZA PER SPESE LEGALI CON DISTRAZIONE AI PROCURATORI
In sede di giudizio di ottemperanza, la domanda volta ad ottenere l'esecuzione di un titolo giudiziale che preveda la distrazione delle spese legali è inammissibile per difetto di legittimazione attiva se proposta dalla parte vittoriosa anziché dai difensori antistatari titolari del relativo credito. (...)
VALORE DI GIUDICATO DEL DECRETO INGIUNTIVO NON OPPOSTO AI FINI DELL'OTTEMPERANZA (112.2)
Nel processo amministrativo, il decreto ingiuntivo non opposto definisce la controversia al pari della sentenza passata in giudicato e legittima il ricorso per l'ottemperanza, a condizione che sia documentata l'emissione del decreto di esecutorietà. In tale sede, il creditore può ottenere il pagamento degli interessi legali e delle spese accessorie funzionali al giudizio di ottemperanza, ma non de (...)
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OBBLIGO DI PROVVEDERE DOPO IL RIPRISTINO GIUDIZIALE DELL'AGGIUDICAZIONE (18.2)
In tema di appalti pubblici, qualora una sentenza demolitoria ripristini l'efficacia dell'aggiudicazione, non sorge un obbligo automatico di stipula eseguibile in sede di ottemperanza se il giudice non ha statuito in tal senso; tuttavia, sussiste in capo all'Amministrazione l'obbligo di provvedere espressamente sulla richiesta di stipula avanzata dal privato entro il termine di sessanta giorni pre (...)
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ILLEGITTIMO SCOMPUTO DI PAGAMENTI ANTECEDENTI AL GIUDICATO NELL'OTTEMPERANZA
In sede di ottemperanza, il computo dell'esposizione debitoria residua della Pubblica Amministrazione deve escludere i pagamenti effettuati in data anteriore alla pubblicazione della sentenza passata in giudicato, in quanto tali fatti estintivi sono coperti dalla preclusione del dedotto e del deducibile. Ai fini della prova del pagamento, non è sufficiente la mera emissione del mandato, occorrendo (...)
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