Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: decadenza
CALCOLO DEI TERMINI DI DECADENZA PER L'AZIONE GIUDIZIARIA POST ACCORDO BONARIO: SI APPLICA L'ART. 155 COMMA 1 DEL C.P.C. (205.6BIS)
Il termine di cui all’art. 205, comma 6-bis, va qualificato come un termine a decorrenza successiva: si applica dunque l’art. 155, comma 1, c.p.c., ai sensi del quale “nel computo dei termini a giorni o ad ore, si escludono il giorno o l'ora iniziali”.Nel caso di specie l’atto a partire dal quale si calcola il termine è la sca (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA DECADENZA DALL'AGGIUDICAZIONE PER MANCATA STIPULA DELLA POLIZZA ASSICURATIVA
Il provvedimento di decadenza dall’aggiudicazione, motivato dall’inadempimento dell’obbligo di produzione della polizza assicurativa richiesta per l’esecuzione del contratto, integra una fattispecie di responsabilità precontrattuale che radica la giurisdizione del giudice ordinario, non costituendo espressione di un potere autoritativo esercitato nella fase pubblici (...)
DISPONIBILITA' DI UN CENTRO DI COTTURA: PUR CONFIGURANDOSI COME REQUISITO DI ESECUZIONE, COSTITUISCE UN ELEMENTO ESSENZIALE DELL'OFFERTA TECNICA
È legittimo il provvedimento di decadenza dall’aggiudicazione qualora l’aggiudicatario di un servizio di refezione scolastica indichi, in prossimità dell'avvio del servizio, un centro cottura diverso da quello offerto in gara, laddove quest'ultimo sia stato oggetto di specifica valutazione per l’attribuzione del punteggio tecnico. "La disponibilità di u (...)
SOTTO LA VIGENZA DEL D.M. 49/2018, LA DISCIPLINA DELLE RISERVE È RIMESSA ALL'AUTONOMIA CONTRATTUALE DELLE PARTI TRAMITE IL CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO
Il principio della tempestiva iscrizione delle riserve permane quale condizione di proponibilità delle pretese economiche dell'appaltatore anche nel quadro normativo delineato dal D.M. n. 49/2018. Qualora il Capitolato Speciale d'Appalto riproduca lo schema procedimentale della registrazione nel primo atto contabile utile e della successiva esplicazione entr (...)
LA FORMULA "NULL'ALTRO A PRETENDERE" NELLE FATTURE QUIETANZATE DELL'APPALTATORE NON IMPLICA LA RINUNCIA AGLI INTERESSI MORATORI PER RITARDATO PAGAMENTO
La quietanza "a saldo" o con la specifica locuzione "null'altro a pretendere" non implica automaticamente la rinuncia a ulteriori pretese del creditore, ma costituisce, di regola, una mera dichiarazione di scienza priva di efficacia negoziale, salvo che la stessa non contenga elementi chiari ed inequivocabili di una volontà abdicativa o trans (...)
L'IRROGAZIONE CUMULATIVA E TARDIVA DELLE PENALI CONTRATTUALI È ILLEGITTIMA PER INTERVENUTA DECADENZA DAL POTERE SANZIONATORIO
In tema di esecuzione del contratto di appalto pubblico, il potere sanzionatorio della Stazione Appaltante deve essere esercitato nel rigoroso rispetto dei termini e delle procedure di contestazione previsti dalla lex specialis. Tali termini, pur in assenza di una espressa previsione contrattuale, assumono natura perentoria laddove assolvano alla funzione di garanti (...)
SERVIZI "FULL RISK": GLI ONERI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA NON SONO RIPETIBILI SE LA LEX SPECIALIS NE PREVEDE L'INCLUSIONE FORFETTARIA NEL CANONE
In tema di appalto pubblico di servizi, le clausole di un Capitolato Speciale che pongono a carico dell'aggiudicatario la manutenzione straordinaria a titolo di "Full Risk" hanno natura remuneratoria e impediscono la richiesta di compensi aggiuntivi per interventi di sostituzione di apparecchiature, dovendosi ritenere tali costi già assorbiti nel canon (...)
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IL PAGAMENTO DEL CANONE EFFETTUATO DALLA STAZIONE APPALTANTE DOPO LA CONTESTAZIONE DI SPECIFICI INADEMPIMENTI CONFIGURA ACCETTAZIONE DELLA PRESTAZIONE
In tema di appalto di servizi, l'opposizione al decreto ingiuntivo fondata sull'eccezione di inadempimento è infondata qualora la Stazione Appaltante abbia proceduto al pagamento delle fatture relative ai periodi contestati, manifestando così un'accettazione delle giustificazioni fornite dall'appaltatore. Le contestazioni sull'esecuzione devono i (...)
DECADENZA DALLE RISERVE PER TARDIVITÀ DELL'ISCRIZIONE NEL PRIMO ATTO IDONEO
In tema di esecuzione del contratto di appalto pubblico, le riserve devono essere iscritte, a pena di decadenza, sul primo atto dell'appalto idoneo a riceverle successivo all'insorgenza o alla percezione del fatto pregiudizievole, anche se di carattere continuativo. La sottoscrizione incondizionata di atti contabili e amministrativi (quali verbali di sospens (...)
L’APPALTATORE HA L’ONERE DI ISCRIVERE TEMPESTIVA RISERVA PER OGNI CONTESTAZIONE SULLA GESTIONE DELL'APPALTO, INCLUSA QUELLA SULLA NON IMPUTABILITÀ DEI RITARDI
In tema di appalti pubblici, le contestazioni relative all'applicazione di penali per ritardo e alla non imputabilità dello stesso devono essere formulate mediante l'iscrizione di apposite riserve nei documenti contabili. L'omissione di tale adempimento nei termini e nei modi previsti dalla normativa vigente (D.M. 145/2000 e D.P.R. 207/2010) comporta la (...)
TARDIVITÀ DELLE RISERVE NELL’APPALTO PUBBLICO E DECADENZA DALLE PRETESE ECONOMICHE (240)
In tema di esecuzione del contratto di appalto pubblico, l'onere di iscrizione delle riserve deve essere assolto non appena l'entità del pregiudizio subito sia percepibile, non potendo l'appaltatore differire la contestazione alla chiusura del rapporto contabile finale qualora i fatti si siano cristallizzati in corso d'opera.<p style="text-align: (...)
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LA REVISIONE DEI PREZZI È FINALIZZATA ALLA TUTELA DELL’EQUILIBRIO NEGOZIALE E PRESUPPONE NECESSARIAMENTE L’ATTUALE VIGENZA DEL RAPPORTO CONTRATTUALE (106)
In tema di appalti pubblici, la revisione dei prezzi non costituisce un diritto a un conguaglio retroattivo, ma uno strumento volto ad adeguare il corrispettivo delle prestazioni ancora da eseguire. La facoltà di attivare tale procedimento presuppone l’attuale vigenza del contratto, poiché solo durante la sua esecuzione l’adeguamento del prezzo può esplicare la sua (...)
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LA DOMANDA PER LA DISAPPLICAZIONE DELLA PENALE DA RITARDO INCIDE IN MANIERA IMMEDIATA SUL SALDO FINALE E DEVE PERTANTO ESSERE FATTA VALERE MEDIANTE L’ISTITUTO DELLA RISERVA
La contestazione della legittimità di una penale da ritardo applicata dalla Stazione Appaltante è soggetta alla disciplina delle riserve di cui agli artt. 190 e ss. del d.P.R. n. 207/2010. L'impresa appaltatrice che ometta di reiterare e confermare la riserva già formulata nel registro di contabilità in sede di sottoscrizione del conto finale decade dalla facolt (...)
NECESSARIA L'AUTORIZZAZIONE PER L'AFFIDAMENTO DI ATTIVITÀ DEMANIALI A TERZI MEDIANTE CONTRATTO DI RETE
L'affidamento a un'impresa terza della gestione di attività nell'ambito di una concessione demaniale marittima, anche se attuato mediante un contratto di rete privo di soggettività giuridica, richiede la preventiva autorizzazione ai sensi dell'art. 45-bis del Codice della Navigazione, non venendo meno l'alterità soggettiva tra concessionario e retista. (...)
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LEGITTIMA LA DISDETTA DELLA RIVENDITA PER ABBANDONO DEL SERVIZIO E PERDITA DISPONIBILITÀ LOCALI
In tema di gestione di rivendite di generi di monopolio, la disdetta del contratto d'appalto per abbandono del servizio è legittima qualora il gestore non provi la sussistenza di una forza maggiore caratterizzata da imprevedibilità e inevitabilità. Una malattia cronica e risalente non esime dalle responsabilità, dovendo il titolare attivare le procedure di sostituzione temporanea per garantire il (...)
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LA MANCATA SCELTA DELLA SEDE NELLA SESSIONE STRAORDINARIA DETERMINA LA DECADENZA DALLA PROCEDURA CONCORSUALE
È legittima la clausola del bando di concorso che prevede la decadenza dall'intera procedura per il candidato che ometta di manifestare l'interesse o di scegliere una sede nella fase di recupero posti, trattandosi di un onere di diligenza ordinaria finalizzato alla rapida definizione della graduatoria e alla copertura dei posti vacanti. (...)
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DECORRENZA DEL TERMINE PER LA CONTESTAZIONE DI ADDEBITI SANZIONATORI ANAC (213.13)
Il termine di novanta giorni per la notifica della contestazione degli addebiti da parte dell'ANAC decorre solo dal momento in cui è compiuta l'attività amministrativa intesa a verificare l'esistenza dell'infrazione, comprensiva delle indagini su tutti gli elementi soggettivi e oggettivi, fase che si perfeziona con la ricezione della relazione istruttoria della SOA. In tema di sanzioni per falsità (...)
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TERMINE DI IMPUGNAZIONE E INEFFICACIA DELLA DILAZIONE PER ACCESSO SE I VIZI SONO IMMEDIATAMENTE RILEVABILI (36.9)
Nelle gare pubbliche, il termine di trenta giorni per l'impugnazione degli atti di aggiudicazione decorre dalla comunicazione ex art. 90 del D.Lgs. 36/2023 e dalla contestuale messa a disposizione degli atti. Qualora il concorrente lamenti un difetto di istruttoria per carenza di atti presupposti o certificazioni, la cui assenza sia immediatamente rilevabile dalla documentazione fornita, l'eventua (...)
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DATA DI SPEDIZIONE DETERMINANTE PER LA TEMPESTIVITÀ DELLA COMUNICAZIONE DI FINE LAVORI
Il principio di scissione degli effetti della notificazione, secondo cui la notifica si perfeziona per il notificante al momento della consegna dell'atto all'ufficiale giudiziario o all'ufficio postale, trova applicazione anche alle comunicazioni amministrative soggette a termine decadenziale. Pertanto, l'operatore economico che prova l'invio tempestivo della comunicazione di fine lavori al gestor (...)
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TERMINE PER IMPUGNARE L'AGGIUDICAZIONE E DILAZIONE PER ACCESSO AGLI ATTI (120.5)
In materia di impugnazione dell'aggiudicazione, laddove il concorrente presenti istanza di accesso agli atti, il termine di trenta giorni previsto dall'art. 120 c.p.a. subisce una dilazione temporale predefinita di quindici giorni; ne consegue che il termine massimo per la notifica del ricorso principale è di quarantacinque giorni dalla comunicazione del provvedimento lesivo, senza che l'istante p (...)
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NATURA VINCOLATA DELLA DECADENZA PER MANCATO PAGAMENTO DEL CANONE BALNEARE
In tema di concessioni e autorizzazioni balneari, la decadenza derivante dal mancato pagamento del canone entro i termini perentori stabiliti dal disciplinare costituisce un atto vincolato che non ammette valutazioni discrezionali. Conseguentemente, ai sensi dell'art. 21-octies, comma 2, della L. 241/1990, l'omesso avviso di avvio del procedimento non inficia la validità del provvedimento qualora (...)
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TRASFERIMENTO DELLA SEDE SANITARIA ILLEGITTIMO SE PRIVO DI PREVIA AUTORIZZAZIONE REGIONALE
L'esercizio dell'attività sanitaria o sociosanitaria in una sede diversa da quella indicata nel provvedimento di autorizzazione, in assenza di un preventivo provvedimento di autorizzazione al trasferimento, configura una violazione che giustifica la decadenza del titolo e la cessazione dell'attività. La disponibilità del privato a eseguire lavori di adeguamento non sana l'abusività del trasferimen (...)
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DECADENZA DAL RISARCIMENTO PER SOSPENSIONE LAVORI IN ASSENZA DI IMMEDIATA RISERVA NEL VERBALE
Qualora la causa determinativa della sospensione dell'appalto pubblico (nella specie, la mancata acquisizione delle aree) risulti chiara ed evidente fin dall'origine, l'appaltatore decade dal diritto al risarcimento dei danni qualora sottoscriva il verbale di sospensione senza formulare tempestiva e contestuale riserva. Il protrarsi del fermo non legitti (...)
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SOSPENSIONE ILLEGITTIMA AB ORIGINE: OBBLIGO DI RISERVA NEL VERBALE DI SOSPENSIONE
L'immediata percezione dell'illegittimità originaria della sospensione dei lavori impone all'appaltatore di formulare la relativa riserva contestualmente alla redazione del verbale di sospensione, non potendo utilmente attendere il successivo verbale di ripresa. La necessità della preventiva diffida al Responsabile Unico del Procedimento è circoscritta a (...)

