Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: decadenza

CALCOLO DEI TERMINI DI DECADENZA PER L'AZIONE GIUDIZIARIA POST ACCORDO BONARIO: SI APPLICA L'ART. 155 COMMA 1 DEL C.P.C. (205.6BIS)

CORTE D'APPELLO FIRENZE - SENTENZA

Il termine di cui all’art. 205, comma 6-bis, va qualificato come un termine a decorrenza successiva: si applica dunque l’art. 155, comma 1, c.p.c., ai sensi del quale “nel computo dei termini a giorni o ad ore, si escludono il giorno o l'ora iniziali”.Nel caso di specie l’atto a partire dal quale si calcola il termine è la sca (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA DECADENZA DALL'AGGIUDICAZIONE PER MANCATA STIPULA DELLA POLIZZA ASSICURATIVA

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Il provvedimento di decadenza dall’aggiudicazione, motivato dall’inadempimento dell’obbligo di produzione della polizza assicurativa richiesta per l’esecuzione del contratto, integra una fattispecie di responsabilità precontrattuale che radica la giurisdizione del giudice ordinario, non costituendo espressione di un potere autoritativo esercitato nella fase pubblici (...)

DISPONIBILITA' DI UN CENTRO DI COTTURA: PUR CONFIGURANDOSI COME REQUISITO DI ESECUZIONE, COSTITUISCE UN ELEMENTO ESSENZIALE DELL'OFFERTA TECNICA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

È legittimo il provvedimento di decadenza dall’aggiudicazione qualora l’aggiudicatario di un servizio di refezione scolastica indichi, in prossimità dell'avvio del servizio, un centro cottura diverso da quello offerto in gara, laddove quest'ultimo sia stato oggetto di specifica valutazione per l’attribuzione del punteggio tecnico. "La disponibilità di u (...)

SOTTO LA VIGENZA DEL D.M. 49/2018, LA DISCIPLINA DELLE RISERVE È RIMESSA ALL'AUTONOMIA CONTRATTUALE DELLE PARTI TRAMITE IL CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO

CORTE DI APPELLO VENEZIA - SENTENZA

Il principio della tempestiva iscrizione delle riserve permane quale condizione di proponibilità delle pretese economiche dell'appaltatore anche nel quadro normativo delineato dal D.M. n. 49/2018. Qualora il Capitolato Speciale d'Appalto riproduca lo schema procedimentale della registrazione nel primo atto contabile utile e della successiva esplicazione entr (...)

LA FORMULA "NULL'ALTRO A PRETENDERE" NELLE FATTURE QUIETANZATE DELL'APPALTATORE NON IMPLICA LA RINUNCIA AGLI INTERESSI MORATORI PER RITARDATO PAGAMENTO

CORTE DI APPELLO DI NAPOLI - SENTENZA

La quietanza "a saldo" o con la specifica locuzione "null'altro a pretendere" non implica automaticamente la rinuncia a ulteriori pretese del creditore, ma costituisce, di regola, una mera dichiarazione di scienza priva di efficacia negoziale, salvo che la stessa non contenga elementi chiari ed inequivocabili di una volontà abdicativa o trans (...)

L'IRROGAZIONE CUMULATIVA E TARDIVA DELLE PENALI CONTRATTUALI È ILLEGITTIMA PER INTERVENUTA DECADENZA DAL POTERE SANZIONATORIO

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

In tema di esecuzione del contratto di appalto pubblico, il potere sanzionatorio della Stazione Appaltante deve essere esercitato nel rigoroso rispetto dei termini e delle procedure di contestazione previsti dalla lex specialis. Tali termini, pur in assenza di una espressa previsione contrattuale, assumono natura perentoria laddove assolvano alla funzione di garanti (...)

SERVIZI "FULL RISK": GLI ONERI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA NON SONO RIPETIBILI SE LA LEX SPECIALIS NE PREVEDE L'INCLUSIONE FORFETTARIA NEL CANONE

TRIBUNALE DI MILANO - SENTENZA

In tema di appalto pubblico di servizi, le clausole di un Capitolato Speciale che pongono a carico dell'aggiudicatario la manutenzione straordinaria a titolo di "Full Risk" hanno natura remuneratoria e impediscono la richiesta di compensi aggiuntivi per interventi di sostituzione di apparecchiature, dovendosi ritenere tali costi già assorbiti nel canon (...)

IL PAGAMENTO DEL CANONE EFFETTUATO DALLA STAZIONE APPALTANTE DOPO LA CONTESTAZIONE DI SPECIFICI INADEMPIMENTI CONFIGURA ACCETTAZIONE DELLA PRESTAZIONE

TRIBUNALE DI CATANZARO - SENTENZA

In tema di appalto di servizi, l'opposizione al decreto ingiuntivo fondata sull'eccezione di inadempimento è infondata qualora la Stazione Appaltante abbia proceduto al pagamento delle fatture relative ai periodi contestati, manifestando così un'accettazione delle giustificazioni fornite dall'appaltatore. Le contestazioni sull'esecuzione devono i (...)

DECADENZA DALLE RISERVE PER TARDIVITÀ DELL'ISCRIZIONE NEL PRIMO ATTO IDONEO

TRIBUNALE DI BARI - SENTENZA

In tema di esecuzione del contratto di appalto pubblico, le riserve devono essere iscritte, a pena di decadenza, sul primo atto dell'appalto idoneo a riceverle successivo all'insorgenza o alla percezione del fatto pregiudizievole, anche se di carattere continuativo. La sottoscrizione incondizionata di atti contabili e amministrativi (quali verbali di sospens (...)

L’APPALTATORE HA L’ONERE DI ISCRIVERE TEMPESTIVA RISERVA PER OGNI CONTESTAZIONE SULLA GESTIONE DELL'APPALTO, INCLUSA QUELLA SULLA NON IMPUTABILITÀ DEI RITARDI

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, le contestazioni relative all'applicazione di penali per ritardo e alla non imputabilità dello stesso devono essere formulate mediante l'iscrizione di apposite riserve nei documenti contabili. L'omissione di tale adempimento nei termini e nei modi previsti dalla normativa vigente (D.M. 145/2000 e D.P.R. 207/2010) comporta la (...)

TARDIVITÀ DELLE RISERVE NELL’APPALTO PUBBLICO E DECADENZA DALLE PRETESE ECONOMICHE (240)

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

In tema di esecuzione del contratto di appalto pubblico, l&#39;onere di iscrizione delle riserve deve essere assolto non appena l&#39;entità del pregiudizio subito sia percepibile, non potendo l&#39;appaltatore differire la contestazione alla chiusura del rapporto contabile finale qualora i fatti si siano cristallizzati in corso d&#39;opera.<p style="text-align: (...)