Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: costi manodopera
MANCATA INDICAZIONE COSTO MANODOPERA - SOCCORSO ISTRUTTORIO - NON AMMESSO (95.10)
Non sussistono, nel caso di specie, i presupposti legittimanti l'integrazione documentale - tramite l'attivazione dell'istituto del soccorso istruttorio - delle offerte carenti della dichiarazione dei costi della manodopera, in quanto l'obbligo di indicare tali costi, oltre a discendere direttamente dalla legge, era anche espressamente previsto dal disciplinare di gara a pena di (...)
COSTI MANODOPERA IN OFFERTA - COSTO SUBAPPALTATORE - NON INDICATO - MOTIVO DI ESCLUSIONE (95.10)
Nel caso di specie non si tratta, come ha rappresentato la controinteressata, di una sottostima dei costi della manodopera, ma, proprio in relazione alla formulazione aggregata dell’offerta economica per i singoli servizi, i relativi costi della manodopera non sono in alcun modo esplicitati, dovendo gli stessi essere ricavati in via induttiva e per supposizione.In ogni caso l’aggiudicata (...)
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COSTO DEL LAVORO - E' POSSIBILE DISCOSTARSI DALLE TABELLE MINISTERIALI - LA VERIFICA DI CONGRUITA' E' ESPRESSIONE DI DISCREZIONALITA' TECNICA (97)
Il giudizio di congruità delle offerte, di cui all’art. 97 del d.lgs. n. 50 del 2016 è espressione paradigmatica di discrezionalità tecnica, sindacabile solo in caso di manifesta erroneità, irragionevolezza, difetto d’istruttoria e travisamento dei fatti, non potendo il giudice procedere ad una autonoma verifica dell’offerta e delle singole componenti, poiché ciò costituirebbe un’inammissibile (...)
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VERIFICA OFFERTA ANOMALA - NON AMMISSIBILE LA MODIFICA DEI COSTI DELLA MANODOPERA (97)
Secondo costante condivisa giurisprudenza, la modifica dei costi della manodopera - introdotta nel corso del procedimento di verifica dell'anomalia - comporta un'inammissibile rettifica di un elemento costitutivo ed essenziale dell'offerta economica, non suscettibile di mutazione, al pari degli oneri aziendali per la sicurezza, pena l'incisione delle esigenze, rispondenti al pub (...)
AFFIDAMENTO SERVIZI SOCIALI SOTTOSOGLIA - OBBLIGATORIO INDICARE I COSTI DELLA MANODOPERA E GLI ONERI DI SICUREZZA (95 - 142)
In primo luogo, va osservato che l’obbligo di indicare i costi della manodopera e gli oneri di sicurezza aziendale di cui all’articolo 95, comma 10, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 (codice dei contratti pubblici), deve ritenersi applicabile alle procedure di affidamento di servizi sociali ex articolo 142 dello stesso codice anche se di importo inferiore alle soglie comunitarie (il precedente d (...)
APPALTO INTEGRATO - L'OFFERTA DEVE INDICARE COSTI MANODOPERA E SICUREZZA (108.9)
Il nuovo codice dei contratti pubblici, d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, ha reintrodotto stabilmente nell’ordinamento la figura dell’appalto integrato, e che, con il combinato disposto degli artt. 44 e 108, prevede che anche negli appalti integrati è necessaria l’indicazione, nell’offerta economica, dei costi per la manodopera e degli oneri della sicurezza; l’assenza, nel corpo della lex specialis (...)
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COSTI MANODOPERA INDICATI DALLE TABELLE MINISTERIALI - NON AMMESSA LA DETRAZIONE DEI COSTI INPS E INAIL PER ASSENTEISMO (97.4)
Va preliminarmente rilevato che, a prescindere dalla mancata impugnazione delle tabelle ministeriali, il punto centrale della presente controversia consiste nello stabilire se sia consentito al concorrente rielaborare l’entità del costo medio della manodopera riportato nelle tabelle ministeriali alla luce non già di specifiche modalità organizzative dell’impresa o di particolari agevolazioni di (...)
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COSTI MANODOPERA - LEGITTIMO IL SOCCORSO ISTRUTTORIO SE I MODULI NON CONSENTIVANO DI INDICARLO (95.10)
In base alla giurisprudenza formatasi successivamente alle pronunce della Corte di giustizia UE, 2.5.2019, C-309/18 e dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, 2.4.2020, nn. 7 e 8, la regola secondo cui la mancata indicazione dei costi della manodopera comporta in via automatica l'esclusione dell'offerente dalla gara, ai sensi dell'art. 95, c.10 cit., può applicarsi solo nel ca (...)
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RIBASSO COSTI MANODOPERA - AMMESSO CON NECESSARIA SUCCESSIVA VERIFICA DELL'OFFERTA (41.14)
L’art. 41, comma 14, del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, (..) deve essere interpretato in maniera coerente con:– l’articolo 108, comma 9, del d.lgs. n. 36 del 2023, che prescrive al concorrente di indicare nell’offerta economica, a pena di esclusione, i costi della manodopera, oltre agli oneri di sicurezza aziendali;<p style="te (...)
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IMPORTO ASSOGGETTATO AL RIBASSO: I COSTI DELLA MANODOPERA DEVONO ESSERE SCORPORATI (41.14)
Soccorre a tale proposito, la disposizione di cui all’art. 41 comma 14 citato D.lgs., secondo cui: «Nei contratti di lavori e servizi, per determinare l’importo posto a base di gara, la stazione appaltante o l’ente concedente individua nei documenti di gara i costi della manodopera secondo quanto previsto dal comma 13. I costi della manodopera e della sicurezza sono scorporati dall’importo asso (...)
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MODIFICA COSTI MANODOPERA - ANOMALIA DELL'OFFERTA - DEVE PREVALERE L'IMMODIFICABILITA' DELL'OFFERTA (95.10)
Come evidenziato dalla stazione appaltante, secondo pacifica giurisprudenza, la modifica dei costi della manodopera - introdotta nel corso del procedimento di verifica dell'anomalia - comporta un'inammissibile rettifica di un elemento costitutivo ed essenziale dell'offerta economica, che non è suscettivo di essere immutato nell'importo, al pari degli oneri aziendali per la sicur (...)
SOCCORSO ISTRUTTORIO: ATTIVABILE SOLO PER IMPOSSIBILITA' DELL'INDICAZIONE DEI COSTI SICUREZZA E MANODOPERA (108.9)
L’art. 108, comma 9, del d.lgs. n. 36/2023 prevede che “nell’all'offerta economica l'operatore indica, a pena di esclusione, i costi della manodopera e gli oneri aziendali per l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro eccetto che nelle forniture senza posa in opera e nei servizi di natura intellettuale”Nel caso che ci occupa, seppure c (...)
COSTI MANODOPERA - FANNO PARTE DELLA BASE D'ASTA E SONO RIBASSABILI (41.14 - 108.9)
In un appalto di lavori a misura, da aggiudicarsi secondo il criterio del minor prezzo, è legittimo applicare la percentuale di ribasso offerta dal concorrente ai costi della manodopera stimati dalla Stazione appaltante, anche considerando che, nel caso di specie, la lex specialis di gara richiedeva espressamente di indicare il ribasso sul listino dei prezzi unitari (...)
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VERIFICA COSTI DELLA MANODOPERA: DIFFERENZE TRA VECCHIO E NUOVO CODICE DEGLI APPALTI (95.10)
Tornando alle censure in esame, il disciplinare di gara prevede, all’art. 23, che “Prima dell’aggiudicazione, la Stazione Appaltante procede a: […] 3) verificare, ai sensi dell’art. 95, comma 10, il rispetto dei minimi salariali retributivi di cui al sopra citato art. 97, comma 5, lett. d)”.L’art. 95, comma 10 citato così dispone: (...)
COSTI MANODOPERA: LA VERIFICA DELLA S.A. NON DEVE ESSERE NECESSARIAMENTE ESPLICITATA (97.5)
Occorre premettere che la disciplina coeva prevedeva al comma 10 dell’art. 95 del d.lgs. n. 50 del 2016 che “Nell'offerta economica l'operatore deve indicare i propri costi della manodopera e gli oneri aziendali concernenti l'adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ad esclusione delle forniture senza posa in o (...)
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OFFERTA ECONOMICA - INDICAZIONE COSTI MANODOPERA - ASSOGGETTABILITA' A RIBASSO (41.14)
Col primo motivo si è dedotta la violazione e falsa applicazione dell’art. 41, comma 14, del d.lgs n. 36 del 2023, laddove dispone che la stazione appaltante o l’ente concedente individuino nei documenti di gara i costi della manodopera secondo quanto previsto dal precedente comma 13. Nel caso di specie, come emergerebbe dalla mera lettura della lex specialis di gar (...)
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CLAUSOLE IMMEDIATAMENTE ESCLUDENTI - MANCATA INDICAZIONE COSTI MANODOPERA - MANCATA INDICAZIONE CCNL
Osserva il Collegio che con la richiamata decisione n. 4/2018, l’Adunanza Plenaria ha affermato che sono immediatamente impugnabili soltanto le clausole del bando preclusive della partecipazione o tali da impedire con certezza la stessa formulazione dell’offerta.Queste ultime sono le uniche eccezioni alla regola della non immediat (...)
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RIBASSO COSTI DELLA MANODOPERA - AMMISSIBILITA' - A QUALI CONDIZIONI (108.9)
Secondo questo collegio, per quanto riguarda i costi della manodopera, va in primo luogo rilevato che essi non sono in assoluto insuscettibili di ribasso e che pertanto non doveva essere esclusa la controinteressata per aver indicato, nella propria offerta economica, un costo della manodopera di appena 330.000,00, inferiore di oltre 200.000 Euro rispetto al costo in (...)
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OBBLIGATORIETA' INDICAZIONE COSTI DELLA MANODOPERA - VALIDITA' PER GLI AFFIDAMENTI DIRETTI (108.9)
Occorre premettere che l’art. 108, comma 9 del D.Lgs. 36/2023, rubricato “Criteri di aggiudicazione degli appalti di lavori, servizi e forniture” prescrive che “Nell'offerta economica l'operatore indica, a pena di esclusione, i costi della manodopera e gli oneri aziendali per l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lav (...)
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INDICAZIONE COSTI MANODOPERA - OFFERTA ECONOMICA - OBBLIGATORIETA' ANCHE IN CASO DI SUBAPPALTO (108.9)
Ricorda questo collegio come in tema di costo della manodopera delle prestazioni oggetto di subappalto, la giurisprudenza amministrativa, in relazione alla disciplina dettata dal d.l.gs. n. 50 del 2016, ha aggiunto che: “Il concorrente che intenda avvalersi del subappalto ha l’onere di rendere puntualmente edotta l’amministrazione dell’effettivo costo del personale (...)
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RIBASSO COSTI DELLA MANODOPERA - PRINCIPIO DI AUTOVINCOLO DELLA P.A.
Per questo collegio, è necessario richiamare l’insegnamento del Giudice d’appello secondo cui «…É, infatti, ius receptum nella giurisprudenza anche di questa Sezione “la pacifica vigenza del principio per il quale quando l’Amministrazione, nell’esercizio del proprio potere discrezionale decide di autovincolarsi, stabilendo le regole poste a presidio del futuro esple (...)
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APPALTO DI FORNITURA - ATTIVITÀ DI “SERVICE” ACCESSORIA – NO OBBLIGO INDICARE COSTI DELLA MANODOPERA PERCHE’ COSTI INDIRETTI (95.10)
La fornitura dei beni in questione appare incidere in maniera assolutamente maggioritaria rispetto alle ulteriori componenti dell’appalto.Tali ulteriori componenti, estrinsecantesi nella posa in opera e nel servizio di assistenza e manutenzione, peraltro, risultano essere attività non eseguite in via diretta dagli operatori concor (...)
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OFFERTA ANORMALMENTE BASSA: LA RIDUZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA E' ELEMENTO CARATTERIZZANTE (41.14)
Per questo collegio è sufficiente ricordare che per offerta anormalmente bassa si intende quella che, in quanto tale e rispetto all’entità delle prestazioni richieste dal bando di gara, suscita il sospetto della scarsa serietà e di una possibile non corretta esecuzione della prestazione contrattuale per l’inidoneità ad assicurare all’operatore economico un adeguato (...)
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VERIFICA CONGRUITA' COSTO MANDOPERA: LEGITTIMO IL CONFRONTO CON CCNL DI RIFERIMENTO
Con riferimento alle altre figure professionali, l’OMISSIS ha provveduto a verificare la congruità del costo della manodopera dichiarato, prendendo a riferimento il CCNL applicabile per lo svolgimento delle specifiche mansioni, ovvero il CCNL - Grafica Editoria.La giurisprudenza amministrativa, nel caso di impiego di personale aut (...)
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OFFERTA ECONOMICA AMBIGUA: GLI ERRORI SI RINVENGONO NEL DISCIPLINARE
Osserva questo collegio che, sebbene si debba dar atto di una non lineare formulazione del testo del disciplinare, potenzialmente foriera di confusione, occorre tuttavia rilevare una oggettiva e non trascurabile discrepanza tra l’offerta indicata dalla omissis nel “modello informatico” e quella indicata dalla stessa candidata nel “modulo della busta C”, pari a ben 2 (...)
COSTI DELLA MANODOPERA: PREFERIBILE RIFERIRLI ALLA SOLA COMMESSA
Osserva questo collegio che, con il secondo motivo la ricorrente contesta, il metodo e i presupposti del giudizio di anomalia espresso dalla stazione appaltante, sotto diversi aspetti.Il Collegio condivide tale censura, ritenendo fondata la contestazione che la ricorrente muove nei confronti dei due principali elementi su cui si è (...)
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RIBASSO COSTI DELLA MANODOPERA: ASSOGGETTAMENTO DELL'OFFERTA ALLA VERIFICA DELL'ANOMALIA - NON OPERA ESCLUSIONE O.E.
Osserva questo collegio che, anche nel vigore del nuovo codice dei contratti pubblici è ammesso il ribasso sui costi dalla manodopera indicati dalla stazione appaltante nella lex specialis di gara, come già ritenuto, sia pure incidenter tantum a da questa sezione, in riferimento ad una fattispecie soggetto alla disciplina del codice previgente (Cons. Stato, sez. V, (...)
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RIBASSO COSTI MANODOPERA: AMMESSO DAL NUOVO CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI
Secondo questo collegio, giova richiamare la disciplina in materia di costi dalla manodopera dettata dal nuovo codice dei contratti pubblici, richiamato espressamente dalla lex specialis di gara riguardante un appalto finanziato con fondi P.N.R.R. e non oggetto di alcuna impugnativa in parte qua.La disciplina in materia di costi d (...)
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MODIFICA DEL CONTRATTO D'APPALTO: CCNL - MODIFICHE INTERVENUTE - NO EFFETTO RETROATTIVO (106.1)
Osserva questo collegio che, i rilievi mossi dalla ricorrente in ordine all’attuale insostenibilità dell’offerta impingono all’esecuzione della commessa, in merito alla quale occorrerà assicurare l’adeguamento dei livelli retributivi, ove modificati.Del resto, a tale adeguamento si dovrebbe far fronte anche qualora il procedimento (...)
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RIBASSO MANODOPERA - NON SI PUO' OPERARE CONTRO LA VOLONTA' DELL'OFFERENTE (41)
Nel caso di specie l'’aggiudicataria ha impugnato l'aggiudicazione disposta in suo favore, per avere la stazione appaltante errato nel determinare l’importo contrattuale di aggiudicazione, avendo incluso i costi della manodopera nell’ambito degli oneri ribassabili, l'importo ribassabile (ovvero l’importo a cui andava applicato il ribasso percentuale offerto dalle imprese concorrenti (...)
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MODIFICA LEX SPECIALIS: LA DIVERSA INDICAZIONE DEL CCNL E' SIGNIFICATIVA E RILEVANTE PER L'OPERATORE
Secondo questo collegio: i) l’art. 92 del d.lgs. n. 36/2023 stabilisce, al comma 1, che «[l]e stazioni appaltanti, fermi quelli minimi di cui agli articoli 71, 72, 73, 74, 75 e 76, fissano termini per la presentazione delle domande di partecipazione e delle offerte adeguati alla complessità dell’appalto e al tempo necessario alla preparazione delle offerte» e, al co (...)
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COSTI MANODOPERA: IL CONSIGLIO DI STATO OPTA PER UNA RIBASSABILITA' "TEMPERATA" (41.14)
Considerato che, pur riservando all’approfondimento di merito del primo giudice il tema decisorio della ribassabilità dei costi della manodopera nell’ordito del nuovo codice e, in concreto, la sorte concreta da destinare alla clausola di lex specialis di segno restrittivo, appare prima facie propugnabile la tesi della ribassabilità temperata dei costi della manodope (...)
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COSTI DELLA MANODOPERA: NON ASSOGGETTATI A RIBASSO
Il Collegio ritiene che le pregevoli impostazioni nel senso prospettato dall’amministrazione resistente (per altro nel caso della decisione di questo Tribunale la questione era in fatto parzialmente diversa) non possano essere condivise e ciò, così come opinato dalla Giurisprudenza in premessa citata favorevole alla tesi delle ricorrenti, non solo per l’inciso conte (...)
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COSTI DELLA MANODOPERA: SE O.E. LI ASSOGGETTA A RIBASSO SI ESEGUE LA VERIFICA DELL'ANOMALIA
Il collegio esamina il secondo motivo di ricorso che riguarda i costi della manodopera.Per espressa previsione della lex specialis, in conformità con la previsione dell’art. 41, comma 14 d.lgs. n. 36 del 2023, il costo della manodopera «non è soggetto a ribasso».Nel disciplinare, tale costo vien (...)
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MANCATA INDICAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA - SOCCORSO ISTRUTTORIO SOLO IN VIA ECCEZIONALE (101 - 108.9)
In caso di mancata indicazione dei costi della manodopera e per la sicurezza aziendale, l'ammissibilità, in via eccezionale, del soccorso istruttorio trova fondamento nella convergenza di almeno due condizioni imprescindibili consistenti nell'impossibilità di inserire nel modello predisposto dalla Stazione appaltante i costi in discussione perché mancante di qualunque riferimento agli s (...)
RIBASSO COSTI DELLA MANODOPERA: ASSOGGETTAMENTO DELL'OFFERTA DELL'O.E. A VERIFICA DELL'ANOMALIA
La disciplina in materia di costi dalla manodopera nel nuovo codice dei contratti pubblici si ricava, oltre che dall’art. 11 del D.Lgs. n. 36 del 2023, in materia di contratto collettivo di settore, dall’art. 41, comma 13 (relativo alla determinazione del costo del lavoro sulla base delle tabelle ministeriali) e comma 14, nonché dagli artt.108, comma 9 e 110, comma (...)
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TASSATIVITA' DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE E ANOMALIA DELL'OFFERTA: IL RIBASSO DEI COSTI DELLA MANODOPERA VA CONSIDERATO CASO PER CASO (41.14)
Con riferimento al primo motivo di impugnazione, e prescindendo dall’esame dell’eccezione di inammissibilità formulata dalla controinteressata per la ritenuta violazione del principio “nemo potest venire contra factum proprium”, deve essere richiamato, anche ai sensi dell’art. 88 cod. proc. amm, quanto recentemente affermato dal Consiglio di Stato in ordine alla cor (...)
RIBASSO "INDIRETTO" DEI COSTI DELLA MANODOPERA: CONSENTITO PURCHE' GIUSTIFICATO DALL'O.E. (41.14)
Con riguardo al caso di specie, il Collegio non ravvisa un vero e proprio contrasto giurisprudenziale sul punto come invece paventato dalla stessa parte ricorrente nei suoi atti difensivi posto che anche le pronunce ivi citate specificano che “la disposizione normativa sopra trascritta (rectius, l’art. 41, comma 14, del d.lgs. n. 36 cit.) contiene il riferimento a d (...)
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IN SEDE DI ANOMALIA DELL'OFFERTA IL RIBASSO DEL COSTO MANODOPERA VA REGOLARMENTE GIUSTIFICATO
Per questo collegio, in disparte la questione secondo cui la controinteressata avrebbe offerto un monte ore annuo inferiore a quello necessario per garantire la corretta esecuzione del servizio, quel che primariamente rileva è la non idoneità delle giustificazioni rese in sede di verifica dell’anomalia dell’offerta, che, in quanto generiche, sommarie e prive di una (...)
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RIBASSO "INDIRETTO" DEI COSTI DELLA MANODOPERA: CONSENTITO E POI SOGGETTO A VERIFICA DI ANOMALIA (41.14)
Osserva questo collegio: - nonostante parte della giurisprudenza abbia ritenuto che “la non "ribassabilità" dei costi della manodopera, normativamente prevista, non impone implicitamente anche lo scorporo di questi ultimi dalla base d'asta” (Tar Sicilia 3787 del 2023), il Collegio osserva viceversa che tale obbligato (...)
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RIBASSO SULL'INTERO IMPORTO DELL'APPALTO SENZA SCORPORO COSTI MANODOPERA: ESCLUSIONE LEGITTIMA DELL'O.E.
Per questo collegio, si è indubbiamente verificata, da parte dell’offerta dell’aggiudicataria, la violazione dell’art. 21 del disciplinare, secondo cui “Sono inammissibili le offerte economiche a ribasso o che non siano formulate nel rispetto dei prezzi di riferimento indicati all’articolo 3 del presente disciplinare” e dell’art. 70, comma 4, d.lgs. n. 36/2023, ai s (...)
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RIBASSO DEI COSTI DELLA MANODOPERA: AMMESSO SE ADEGUATAMENTE GIUSTIFICATO DALL'O.E. (41.14)
Questo Tribunale con la Sentenza n. 273 del 21.5.2024 (cfr. punto 4), confermata dalla III^ Sezione del Consiglio di Stato con la Sentenza n. 9419 del 22.11.2024, ha precisato che dal combinato disposto di cui agli artt. del D.Lg.vo n. 36/2023 108, comma 9, nella parte in cui prescrive l’obbligo di indicare nell’offerta e economica, a pena di esclusione, i costi del (...)
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INTERMEDIARIO SENZA DETENZIONE DEI RIFIUTI: NESSUN OBBLIGO DI INDICARE NELL'OFFERTA I COSTI DEL PERSONALE PER LE ATTIVITA' AFFIDATE IN SUBAPPALTO
Per questo collegio deve essere esclusa la obbligatorietà della indicazione nell’offerta economica dell’intermediario dei costi relativi al personale da impiegare nell’espletamento delle attività affidate a terzi in subappalto.Deve premettersi che, come di recente chiarito dalla Sezione, la peculiare ipotesi della partecipazione a (...)
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RIBASSO "INDIRETTO" DEI COSTI DELLA MANODOPERA: NO ESCLUSIONE MA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA
Ad avviso del Collegio la rettifica risulta legittima; come già rilevato, che l’offerta economica di OMISSIS non fosse di euro 2.144.901,53 ma di euro 2.290.239,80 risulta oggettivamente e univocamente dal modulo offerta da essa presentato; da questo modulo (il cui schema effettivamente è stato mal congegnato dato che non richiedeva l’indicazione del complessivo imp (...)
COSTI DELLA MANODOPERA - VANNO SCORPORATI DA QUELLI DA SOTTOPORRE A RIBASSO - IN CASO DI RIBASSO S.A. VERIFICA CONGRUITA' DELL'OFFERTA
Osserva questo collegio che, l' articolo 3 del bando di gara ha un ultimo comma che prevede quanto segue: “Ai sensi dell’art. 41 comma 14 del Codice i costi della manodopera non sono soggetti a ribasso. L’O.E. nella formulazione del proprio ribasso di gara dovrà tener conto dell’ammontare dei costi della manodopera dichiarati nell’ambito dell’offerta economica. (...)
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RIBASSO - COSTI DELLA MANODOPERA - IMPORTO POSTO A BASE DI GARA - FA FEDE IL DISCIPLINARE (41.14)
Sono ben noti al Collegio i contrasti esistenti in giurisprudenza circa l’interpretazione della disposizione di cui all’art. 41 comma 14 D.lgs. n. 36/2023 a norma del quale «Nei contratti di lavori e servizi, per determinare l'importo posto a base di gara, la stazione appaltante o l'ente concedente individua nei documenti di gara i costi della manodopera sec (...)
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COSTO DELLA MANODOPERA: NON VA INDICATO ANCHE IL COSTO DEL PERSONALE DEL SUBAPPALTATORE (18 - 119)
Il disciplinare ha richiesto ai concorrenti di indicare sia il costo della manodopera riferito all’appalto, sia i costi della manodopera aziendali, ossia propri, senza considerare eventuali subappalti. L’offerta è risultata allineata alla stima dei costi operata dalla lex specialis.Né si può ritenere che vi sia stata una sanatoria postuma dell’offerta economica, al di fuori del procedime (...)
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FIGURA DEL CAPOCANTIERE: I COSTI VANNO INSERITI NEI COSTI DELLA MANODOPERA (41 - 108)
"La figura del capocantiere, per come è stata descritta nell'offerta, sebbene rivesta una innegabile valenza gestoria delle attività, tuttavia non assume anche quelle caratteristiche di occasionalità, imprevedibilità e trasversalità che ne determinerebbero la non necessaria inclusione nei costi della manodopera in senso stretto, ex art. 41 e 108 del d.lgs 36/2023. [...] I costi della m (...)
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COSTI MANODOPERA: NON NECESSARI PER FORNITURE CON PRESTAZIONI DI SERVIZI MERAMENTE ACCESSORIO E STRUMENTALE (108.9)
L'obbligo di indicazione separata dei costi della manodopera in sede di offerta economica, previsto dall'art. 108, comma 9, del d.lgs. 36/2023, non trova applicazione negli appalti di fornitura in cui le prestazioni di servizio richieste presentino carattere meramente accessorio e strumentale rispetto all'oggetto principale, risultando prive di una propria autonomia funzionale e rem (...)
COSTI DELLA MANODOPERA: SI DEVONO CONSIDERARE TUTTI I SOGGETTI CHE SVOLGONO ATTIVITA' COSTANTI E CONTINUATIVE NELLA COMMESSA (41.14)
In tema di determinazione dei costi della manodopera, l’obbligo di distinta ed espressa indicazione non riguarda solo il personale esecutivo, ma si estende a tutte le figure professionali chiamate a svolgere attività costanti e continuative nell'ambito della commessa. Ne consegue che è illegittima la scelta della Stazione Appaltante di far transitare i costi per il "referente del servi (...)
GIUDIZIO DI ANOMALIA E CONGRUITA': ESPRESSIONE DI DISREZIONALITA' TECNICA
Il giudizio di anomalia e di congruità dell’offerta costituisce espressione di discrezionalità tecnica, censurabile esclusivamente qualora l’istruttoria della stazione appaltante risulti inficiata da macroscopica irragionevolezza o travisamento dei fatti. In materia di costi della manodopera, la mancata applicazione di accordi integrativi territoriali non inficia la legittimità dell'aggiudi (...)
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IL PRINCIPIO DI AUTORESPONSABILITÀ IMPEDISCE IL RECUPERO DI VOCI DI COSTO SPECIFICHE PER COPRIRE L'ANOMALIA (97.5)
È legittima l'esclusione del concorrente la cui offerta risulti in perdita economica all'esito della verifica di anomalia, non essendo consentito all'operatore economico recuperare somme destinate a voci di costo specifiche, quali ammortamenti o oneri finanziari, per sanare il deficit complessivo; ciò in quanto il principio di autoresponsabilità impone al dichiarante di subire le conseguenze della (...)
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LEGITTIMO IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER L'EVIDENTE INVERSIONE MATERIALE TRA COSTI MANODOPERA E SICUREZZA (101.3)
In materia di appalti pubblici, il soccorso istruttorio non può essere utilizzato per integrare o modificare l'offerta tecnica o economica dopo la scadenza dei termini, ma è ammesso per interpretare o rettificare errori materiali di compilazione palesi. L'inversione tra l'importo destinato alla manodopera e quello per la sicurezza aziendale costituisce un errore materiale rettificabile qualora il (...)
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LEGITTIMA LA COINCIDENZA TRA COORDINATORE ED EDUCATORE SENZA ESPRESSO DIVIETO
Le difformità dell'offerta tecnica rispetto alle prescrizioni del capitolato costituiscono causa di esclusione solo se riguardano requisiti minimi essenziali espressamente qualificati come tali dalla lex specialis. Nel sub-procedimento di verifica dell'anomalia, l'IRAP non deve essere considerata un costo diretto della manodopera, bensì un onere fiscale generale dell'attività d'impresa, correttame (...)
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ILLEGITTIMO IL GIUDIZIO DI CONGRUITA' CHE OMETTE L'IMPUTAZIONE PRO QUOTA DEI COSTI ORGANIZZATIVI TRASVERSALI (110.1)
È illegittimo per difetto di istruttoria il giudizio di congruità dell'offerta che ometta di valutare l'incidenza economica della struttura organizzativa e della formazione del personale, qualora tali risorse, pur non essendo dedicate in via esclusiva all'appalto, siano state indicate nell'offerta tecnica come strumentali all'esecuzione del servizio; l'operatore economico è tenuto a quantificare p (...)
LEGITTIMO IL RIBASSO SUI COSTI DELLA MANODOPERA INCLUSI NELLA BASE D'ASTA (41.14)
In tema di appalti pubblici, l'obbligo della stazione appaltante di indicare separatamente i costi della manodopera non ne comporta l'esclusione dalla base d'asta soggetta a ribasso; ne consegue che l'offerta economica deve essere rapportata all'importo complessivo posto a gara, ferma restando la verifica della congruità del ribasso in sede di controllo dell'anomalia. (...)
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LEGITTIMA LA STIMA DEI COSTI DELLA MANODOPERA SENZA INDENNITÀ DI TURNO PER SERVIZI DIURNI (41.13)
È legittima la clausola della lex specialis che quantifica il costo della manodopera senza includere l'indennità di turno qualora il servizio sia articolato esclusivamente in orario diurno, in quanto le tabelle ministeriali fungono da parametro di valutazione della congruità e non da vincolo assoluto. La clausola sociale di riassorbimento del personale deve essere interpretata in senso non rigido, (...)
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I COSTI DELLA MANODOPERA SONO SOGGETTI A RIBASSO PUR SE INDICATI SEPARATAMENTE (41.14)
L'indicazione separata dei costi della manodopera e degli oneri aziendali per la sicurezza non sottrae tali voci al ribasso d'asta, in quanto esse continuano a far parte dell'importo a base di gara su cui l'operatore economico applica la propria percentuale di ribasso per definire l'importo contrattuale. (...)
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LEGITTIMA LA CONGRUITÀ DELL'OFFERTA SE IL PARAMETRO RETRIBUTIVO È COERENTE CON LA DURATA DELLE PRESTAZIONI (110.4)
In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, il rispetto dei minimi salariali deve essere valutato con riferimento alle concrete modalità operative del servizio. Se l'accordo collettivo applicabile prevede compensi differenziati in base alla durata della prestazione, è legittima l'offerta che applica il parametro inferiore qualora la durata media delle attività, come risultante dalla lex specia (...)
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LA VERIFICA DI ANOMALIA È FACOLTATIVA SE LE OFFERTE SONO MENO DI CINQUE (110.1)
In tema di gare pubbliche, il divieto di commistione tra le componenti dell'offerta non ha carattere assoluto: l'inserimento di elementi economici o occupazionali all'interno della documentazione amministrativa o tecnica è legittimo qualora si tratti di dati isolati o marginali che non consentano di ricostruire l'offerta economica nel suo complesso. Inoltre, qualora la lex specialis subordini l'ob (...)
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ILLEGITTIMO L'UTILIZZO DELLE ORE DI MIGLIORIA COME SERBATOIO PER ATTIVITÀ ORDINARIE NELL'OFFERTA ANOMALA (110.5)
È legittima l'esclusione per anomalia dell'offerta qualora l'operatore economico, pur offrendo un incremento di ore lavorative come miglioria tecnica per ottenere punteggio premiale, dichiari in sede di giustificativi di utilizzare tali ore per coprire prestazioni ordinarie o variabili, determinando una sottostima dei costi della manodopera non giustificata e un'insanabile contraddizione tra la co (...)
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IL REQUISITO DI IDONEITÀ PROFESSIONALE RICHIEDE ATTIVITÀ PERTINENTE ANCHE SE NON COINCIDENTE CON L'APPALTO (100.1)
L'iscrizione nel registro della camera di commercio per un'attività pertinente, sebbene non perfettamente coincidente con l'oggetto dell'appalto, soddisfa il requisito di idoneità professionale, in quanto il nuovo Codice dei contratti pubblici ha inteso superare i rigidi criteri di coerenza previgenti per favorire la massima partecipazione alle procedure di gara. (...)
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IL CONCETTO DI PERTINENZA DELL'ATTIVITA' CAMERALE FAVORISCE LA MASSIMA PARTECIPAZIONE ALLE GARE (100.1)
Nel sistema del D.Lgs. 36/2023, la nozione di pertinenza dell'attività camerale sostituisce il previgente criterio di coerenza, consentendo la partecipazione di operatori economici le cui attività iscritte, incluse quelle secondarie, siano attinenti all'oggetto del contratto pur senza una perfetta coincidenza testuale, in ossequio al principio del favor partecipationis. (...)
IL REQUISITO DI IDONEITÀ PROFESSIONALE RICHIEDE ATTIVITÀ PERTINENTE ANCHE SE NON COINCIDENTE (100.1)
Ai sensi dell'art. 100, comma 1, del D.Lgs. 36/2023, il requisito di idoneità professionale è soddisfatto dall'iscrizione camerale per un'attività pertinente, anche se non coincidente con l'oggetto dell'appalto, superando il più restrittivo criterio della coerenza previsto dalla previgente disciplina e dalla prassi amministrativa. (...)
IL REQUISITO DI IDONEITÀ PROFESSIONALE RICHIEDE ATTIVITÀ PERTINENTE ANCHE SE NON COINCIDENTE (100.1)
In vigenza del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante deve valutare il requisito di idoneità professionale dell'operatore economico sulla base della pertinenza dell'attività iscritta nel Registro delle Imprese rispetto all'oggetto del contratto, e non più sulla base della stretta coerenza. Tale criterio, volto a garantire la massima partecipazione, consente di ritenere idonee anche attività non co (...)
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ESCLUSO IL CONTAGIO AUTOMATICO DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE NELL'AFFITTO DI RAMO D'AZIENDA (94.5)
Non sussiste un obbligo di esclusione automatica per l'affittuario di un ramo d'azienda la cui società affittante sia incorsa in liquidazione giudiziale, qualora l'operatore economico partecipi alla procedura di gara avvalendosi di requisiti maturati in proprio. La stima dei costi della manodopera indicata dalla stazione appaltante nella lex specialis non vincola rigidamente i concorrenti, i quali (...)
IL RINVIO A GIUDIZIO NON COMPORTA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.2)
In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante gode di ampia discrezionalità nel valutare se un rinvio a giudizio mini l'integrità del concorrente, potendo valorizzare la regolarità dei rapporti contrattuali in essere come indice di affidabilità. L'obbligo di indicazione dei costi della manodopera da parte della stazione appaltante, previsto dall'art. 41, comma 14, del D.Lgs. 36/2 (...)
IL DIVIETO DI MODIFICA DEI COSTI DELLA MANODOPERA NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (108.9)
In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è preclusa all'operatore economico la modifica o l'integrazione dei costi della manodopera e degli oneri di sicurezza inizialmente dichiarati, qualora tale variazione non sia riconducibile a errori materiali minimi o sopravvenienze, costituendo altrimenti un'inammissibile rettifica di un elemento essenziale dell'offerta in violazione della par condic (...)
ILLEGITTIMA L'ALLOCAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA NELLE SPESE GENERALI PER GIUSTIFICARE L'OFFERTA (108.9)
Ai sensi dell'art. 108, comma 9, del D.Lgs. 36/2023, l'operatore economico ha l'obbligo di indicare separatamente nell'offerta economica i costi della manodopera a pena di esclusione. Ne consegue che è illegittima l'aggiudicazione disposta in favore di un concorrente che, avendo indicato costi della manodopera irrisori, tenti di dimostrare la sostenibilità dell'offerta allocando ex post tali oneri (...)
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ILLEGITTIMA LA MODIFICA POSTUMA DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (97.6)
È legittima l'esclusione di un concorrente dalla gara qualora emerga, in sede di verifica dell'anomalia, una modifica dei costi della manodopera rispetto a quanto indicato originariamente nell'offerta economica, senza che siano fornite ragioni giustificatrici per tale mutamento. Inoltre, la mancata copertura del monte ore necessario a garantire i presidi minimi di personale richiesti dalla legge d (...)
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INAMMISSIBILE IL RICORSO SENZA IMPUGNAZIONE SPECIFICA DEL MANCATO SUPERAMENTO DELL'ANOMALIA (97.1)
È inammissibile per carenza di legittimazione il ricorso proposto dal concorrente il cui esito della verifica di anomalia sia stato negativo o solo parzialmente positivo, qualora non vengano censurati specificamente i rilievi tecnici che hanno condotto a tale giudizio, risultando irrilevante che la verifica sia stata formalizzata all'interno dello stesso atto di aggiudicazione anziché in un provve (...)
AMMESSO IL RIBASSO SUI COSTI DELLA MANODOPERA SE GIUSTIFICATO DALL'EFFICIENZA ORGANIZZATIVA (97.5)
In tema di appalti pubblici, la valutazione di anomalia dell'offerta rientra nella discrezionalità tecnica della stazione appaltante e non è sindacabile se non per illogicità manifesta. È legittimo il ribasso sui costi della manodopera stimati dalla stazione appaltante qualora l'operatore economico dimostri, in sede di giustificazioni, che lo scostamento dai parametri tabellari o dalla base d'asta (...)
RETTIFICA DEI COSTI MANODOPERA AMMESSA SE LA MODULISTICA DI GARA È FUORVIANTE (108.9)
L'obbligo di indicare separatamente i costi della manodopera nell'offerta economica, previsto dall'art. 108, comma 9, del D.Lgs. n. 36/2023, pur avendo natura imperativa, non determina l'esclusione automatica del concorrente qualora la stazione appaltante abbia predisposto modelli di offerta o clausole del disciplinare ambigue, incomplete o tali da indurre in errore l'offerente diligente. In tali (...)
LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.5)
Il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni tecniche dell'Amministrazione in sede di verifica dell'anomalia è limitato alla verifica di macroscopiche illogicità o travisamenti fattuali. È legittima l'aggiudicazione a un operatore che offra costi della manodopera inferiori ai parametri tabellari se supportati da giustificazioni operative concrete. Eventuali imprecisioni nominalistiche nell'indic (...)
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CALCOLO DEL RIBASSO SOLO SUI COSTI RIBASSABILI E DIVIETO DI ALTERAZIONE DELL'OFFERTA (41.14)
In tema di appalti pubblici, è illegittima l'attribuzione del punteggio economico basata su un ribasso percentuale riferito alla sola parte variabile dell'offerta qualora il concorrente, indicando costi della manodopera superiori alla stima della stazione appaltante, alteri il meccanismo di calcolo e la reale convenienza economica dell'offerta, violando il principio del risultato e della comparabi (...)
L'INTERESSE AL RICORSO RICHIEDE LA PROVA DI RESISTENZA SULLA CONCRETA UTILITA' DELL'AGGIUDICAZIONE
È inammissibile per carenza di interesse il ricorso proposto dal concorrente non aggiudicatario che, pur contestando i criteri di valutazione delle offerte economiche, non fornisca la prova di resistenza volta a dimostrare che la corretta applicazione dei criteri invocati lo avrebbe condotto all'aggiudicazione. L'interesse strumentale alla rinnovazione dell'intera procedura non può essere utilment (...)
IL PUNTEGGIO ECONOMICO VA CALCOLATO SULLA SOLA QUOTA RIBASSABILE DELLA BASE D'ASTA (95.10)
È legittima la scelta della stazione appaltante di calcolare il punteggio economico sulla sola parte della base d'asta soggetta a ribasso, al netto dei costi della manodopera indicati come fissi. Tale modalità evita lo schiacciamento verso l'alto dei punteggi e preserva l'efficacia della componente economica. Qualora la formula matematica prevista dal bando risulti inutilizzabile, la censura relat (...)
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DISTINZIONE TRA COSTI DIRETTI E INDIRETTI NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (110.1)
In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, ai sensi dell'art. 110 del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante è tenuta a verificare in modo analitico e rispetto ai minimi tabellari esclusivamente i costi diretti della manodopera, relativi al personale impiegato stabilmente nell'appalto. I costi indiretti, riferibili a figure professionali che operano in modo occasionale o trasversale su più co (...)
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ILLEGITTIMA LA MODIFICA POSTUMA DEL CCNL PER RAGGIUNGERE L'EQUIVALENZA (11.4)
In sede di gara, l'indicazione di un CCNL non equivalente a quello prescritto dalla lex specialis costituisce un vizio sostanziale dell'offerta economica non emendabile tramite soccorso istruttorio. Il giudizio di equivalenza deve riguardare i contratti collettivi nella loro interezza e non può essere surrogato dal riconoscimento di voci retributive individuali derivanti da accordi 'ad personam', (...)
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IL QUINTO D'OBBLIGO NON E' UN PARAMETRO STRUTTURALE PER IL CALCOLO DEI COSTI DELLA MANODOPERA (110.1)
In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è illegittima la giustificazione che, a fronte di un incremento del costo orario della manodopera, ne mantenga invariata l'incidenza unitaria ricorrendo a un divisore maggiorato basato sulle presenze eventuali del quinto d'obbligo, trattandosi di un uso improprio di una clausola esecutiva per compensare carenze economiche strutturali dell'offerta. (...)
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ESCLUSIONE COSTI MANODOPERA PER SERVIZI A RICHIESTA EVENTUALI NELL'OFFERTA ECONOMICA (95.10)
Ai sensi dell'art. 95, comma 10, del D.Lgs. n. 50/2016, l'operatore economico deve indicare nell'offerta i costi della manodopera relativi alle prestazioni ordinarie e stabili della commessa; tale obbligo non si estende ai servizi 'a richiesta', in quanto trattasi di risorse aggiuntive ed eventuali la cui entità concreta è indeterminabile al momento della formulazione dell'offerta, non incidendo s (...)
CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE E RIFUSIONE SPESE PER RIAMMISSIONE DEL CONCORRENTE
Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere quando l'operatore economico, precedentemente escluso per asserite carenze documentali sui costi della manodopera, ottiene in corso di causa la riammissione e l'aggiudicazione del servizio. In tale ipotesi, sussistono i presupposti per la condanna dell'amministrazione alle spese di giudizio secondo il principio della soccombenza vir (...)
L'ISTRUTTORIA ANTITRUST PENDENTE NON GENERA OBBLIGHI DICHIARATIVI DI GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5)
Ai fini della partecipazione a procedure di evidenza pubblica, l'operatore economico non è tenuto a dichiarare l'esistenza di un'istruttoria avviata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato qualora tale procedimento non sia sfociato in un provvedimento esecutivo di condanna, in coerenza con le clausole della lex specialis che circoscrivono l'obbligo informativo a provvedimenti definit (...)
ESCLUSIONE AUTOMATICA PER OMESSA INDICAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA NELL'OFFERTA (95.10)
In vigenza del D.Lgs. 50/2016, l'omessa separata indicazione dei costi della manodopera nell'offerta economica comporta l'esclusione automatica del concorrente, stante la natura imperativa della norma che opera per eterointegrazione automatica dei documenti di gara. Tale omissione non è sanabile col soccorso istruttorio, salvo che i modelli di partecipazione predisposti dalla stazione appaltante n (...)
ANNULLATA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA SE BASATA SU COSTI DELLA MANODOPERA MERAMENTE IPOTETICI (97.5)
È illegittima l'esclusione di un concorrente dalla gara qualora la stazione appaltante fondi il giudizio di anomalia su un ricalcolo dei costi della manodopera riferito a incrementi prestazionali meramente ipotetici e non determinati dal bando, inducendo così una surrettizia modifica dell'offerta economica. Parimenti, non è sindacabile la scelta dell'operatore di calcolare il costo di ammortamento (...)
NATURA PROGRAMMATORIA DEL COSTO DELLA MANODOPERA NEGLI ACCORDI QUADRO (108.9)
In tema di accordo quadro, l'obbligo di indicazione dei costi della manodopera deve essere interpretato in coerenza con la natura programmatoria della fattispecie contrattuale; ne consegue che, stante l'impossibilità di predeterminare con esattezza il volume e la cadenza delle prestazioni (c.d. interventi a chiamata), è legittimo l'operato della stazione appaltante che valuti congruo un costo dell (...)
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NON È ESCLUDIBILE L'OFFERTA SENZA COSTI MANODOPERA SE IL MODELLO DI GARA È INCOMPLETO (10.1)
L'obbligo di indicazione separata dei costi della manodopera e degli oneri di sicurezza aziendali non può portare all'esclusione del concorrente qualora la stazione appaltante abbia predisposto modelli di offerta economica che ne rendano materialmente impossibile l'indicazione. In tali ipotesi, l'omissione non è imputabile al concorrente e deve essere consentita una sanatoria mediante soccorso ist (...)
ILLEGITTIMO IL CALCOLO DELL'ANOMALIA SULL'IMPORTO A BASE D'ASTA ANZICHÉ SUL PREZZO OFFERTO (110.1)
È illegittimo il provvedimento di esclusione fondato su un giudizio di anomalia che utilizzi come parametro di riferimento l'importo a base d'asta anziché l'importo offerto, determinando così un'automatica e fallace emersione di perdite economiche. L'amministrazione è tenuta a valutare l'attendibilità delle giustificazioni fornite dall'operatore economico in relazione alla sua specifica efficienza (...)
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ESCLUSIONE NON AUTOMATICA PER SCOSTAMENTO DAI COSTI MEDI DELLA MANODOPERA NELLE TABELLE ANCE (108.9)
In tema di appalti pubblici, l'indicazione dei costi della manodopera ex art. 108, comma 9, D.Lgs. n. 36/2023 si riferisce alla realizzazione dell'opera nel suo complesso, non sussistendo un obbligo generalizzato di indicazione separata per le migliorie tecniche se non previsto dalla lex specialis; inoltre, la valutazione di congruità operata dalla stazione appaltante ha natura globale e lo scosta (...)
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OBBLIGO DI SOCCORSO ISTRUTTORIO PER OFFERTE INCONGRUE DERIVANTI DA AMBIGUITÀ DELLA LEX SPECIALIS (101.3)
L'ambiguità delle prescrizioni della lex specialis circa la ribassabilità dei costi della manodopera impone alla stazione appaltante l'attivazione del soccorso istruttorio ex art. 101, comma 3, del D.Lgs. n. 36/2023, qualora l'offerta economica presenti una discordanza matematica facilmente individuabile come refuso. Il dovere di soccorso procedimentale, espressione del principio di fiducia e leal (...)
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ILLEGITTIMO L'UTILIZZO DEGLI ONERI DELLA SICUREZZA PER COMPENSARE LA SCOPERTURA DEI COSTI DELLA MANODOPERA (110.4)
È illegittimo il giudizio di congruità dell'offerta che giustifichi la sostenibilità economica della stessa compensando la scopertura dei costi della manodopera attraverso l'utilizzo della quota destinata agli oneri della sicurezza. Tale operazione viola la distinzione legale e funzionale tra le due voci, in quanto gli oneri della sicurezza sono sottratti al ribasso e hanno una destinazione vincol (...)
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NECESSARIA MOTIVAZIONE RIGOROSA PER L'ESCLUSIONE DA ANOMALIA SUI COSTI DELLA MANODOPERA (110.1)
In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante ha l'onere di confrontarsi analiticamente con le giustificazioni prodotte dal concorrente in ordine alla riduzione dei costi della manodopera derivante da una più efficiente organizzazione aziendale; è pertanto illegittima l'esclusione motivata mediante giudizi apodittici che non disvelano l'iter logico-giuridico seguito per ri (...)
INDEROGABILITA' DELL'INDICAZIONE DEGLI ONERI SICUREZZA E MANODOPERA NELL'OFFERTA ECONOMICA (108.9)
L'omessa indicazione dei costi della manodopera e degli oneri di sicurezza aziendale determina l'esclusione automatica del concorrente, trattandosi di un obbligo dichiarativo imperativo previsto dall'art. 108, comma 9, del D.Lgs. 36/2023. Tale omissione non è sanabile tramite soccorso istruttorio e sussiste anche laddove la lex specialis contenga previsioni ambigue o richieda erroneamente l'inseri (...)
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OBBLIGO DI VERIFICA DEI COSTI DELLA MANODOPERA PRIMA DELL'AGGIUDICAZIONE (95.10)
In materia di appalti pubblici, la verifica dei costi della manodopera prescritta dall'art. 95, comma 10, del D.Lgs. n. 50/2016 rappresenta un passaggio istruttorio obbligatorio e sostanziale che la Stazione Appaltante deve compiere prima dell'aggiudicazione. Tale adempimento non può essere eluso invocando l'art. 21-octies della L. n. 241/1990, poiché la garanzia di un'equa remunerazione e la tute (...)
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PREVALENZA DELL'OFFERTA ECONOMICA SULL'ERRORE MATERIALE NEI GIUSTIFICATIVI DELLA MANODOPERA (97.5)
Il dato ricavato dalle tabelle rese nei giustificativi del costo della manodopera, se fondato su un errore materiale di scrittura a fronte di una volontà negoziale correttamente rappresentata nell'offerta economica, non comporta alcuno stravolgimento dell'offerta né una rettifica inammissibile, essendo univocamente determinata la portata dell'impegno negoziale assunto dal partecipante. (...)
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AMMISSIBILE IL RIBASSO SULLA MANODOPERA SE GIUSTIFICATO DA EFFICIENTE ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (41.14)
Ai sensi dell'art. 41, comma 14, del d.lgs. n. 36/2023, i costi della manodopera indicati dalla stazione appaltante non sono fissi e invariabili, essendo consentito all'operatore economico dimostrare che il ribasso offerto deriva da una più efficiente organizzazione aziendale; tuttavia, l'offerta può essere legittimamente esclusa se le giustificazioni fornite non dimostrano in modo analitico e pla (...)
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ONERE DI IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DELLE CLAUSOLE DEL BANDO CHE IMPEDISCONO UN'OFFERTA SOSTENIBILE (120.2)
L’onere di immediata impugnazione del bando di gara sorge ogniqualvolta le clausole della lex specialis siano immediatamente lesive, quali quelle che impediscono la formulazione di un’offerta economicamente sostenibile. Il termine di trenta giorni previsto dall’art. 120 c.p.a. è unico e non consente deroghe basate sulla pretesa nullità del bando, rispondendo alla speciale esigenza di celerità e ce (...)
INAMMISSIBILE LA CENSURA SUI COSTI DELLA MANODOPERA SE IL RICORRENTE HA COMMESSO LA MEDESIMA OMISSIONE (108.9)
È inammissibile, per violazione del principio del nemo potest venire contra factum proprium e per abuso del processo, il motivo di ricorso con cui l'operatore economico censura l'aggiudicataria per la mancata indicazione dei costi della manodopera nell'offerta economica, qualora il ricorrente stesso abbia omesso tali indicazioni nella propria proposta, strumentalizzando la tutela giurisdizionale p (...)
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ILLEGITTIMO IL MODELLO DI OFFERTA CHE IMPEDISCE L'INDICAZIONE SEPARATA DEI COSTI DELLA MANODOPERA (108.9)
È illegittima la lex specialis di gara che, tramite un modello di offerta economica vincolato, impedisce ai concorrenti di indicare separatamente i costi della manodopera e gli oneri aziendali della sicurezza, precludendo l'adempimento di un obbligo previsto a pena di esclusione dall'art. 108 comma 9 del D.Lgs. 36/2023. Parallelamente, il calcolo della base d'asta deve risultare da un'istruttoria (...)
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IL RIBASSO SI FORMULA SULL’IMPORTO TOTALE A BASE DI GARA COMPRENSIVO DELLA MANODOPERA (41.14)
È illegittima l'offerta economica che calcoli il ribasso percentuale sulla sola parte dell'importo a base d'asta depurato dai costi della manodopera, poiché tale operazione viola la parità di trattamento tra i concorrenti. Allo stesso modo, le giustificazioni fornite in sede di verifica dell'anomalia non possono stravolgere gli elementi strutturali dell'offerta tecnica, pena la violazione del prin (...)
OBBLIGO INDICAZIONE COSTI MANODOPERA E SICUREZZA ANCHE SE IL MODELLO NON LI PREVEDE (108.9)
L'omessa indicazione dei costi della manodopera e degli oneri di sicurezza nell'offerta economica comporta l'esclusione del concorrente per violazione di norma imperativa (art. 108 comma 9 D.Lgs. 36/2023), anche in assenza di espressa clausola espulsiva nella lex specialis. Tale omissione non è sanabile mediante soccorso istruttorio e non è giustificata dalla mancanza di appositi spazi nel modulo (...)
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LE DISCRASIE DOCUMENTALI NELL'OFFERTA TECNICA NON COMPORTANO ESCLUSIONE SE LA PRESTAZIONE RIMANE DETERMINATA
Gli atti di gara devono essere interpretati in modo non formalistico, escludendo che mere irregolarità o incongruenze documentali interne all'offerta tecnica possano comportare l'estromissione di un concorrente, qualora tali discrasie non rendano l'offerta indeterminata, non influiscano sull'attribuzione del punteggio o non violino requisiti minimi inderogabili della lex specialis. (...)
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INAPPLICABILITÀ OBBLIGO COSTI MANODOPERA NELLE CONCESSIONI DI SERVIZI (108.9)
In materia di concessioni di servizi, l'omessa indicazione dei costi della manodopera e degli oneri per la sicurezza non costituisce causa di esclusione automatica se tale obbligo non è specificamente richiamato dalla documentazione di gara. Qualora la norma sia ritenuta applicabile, la stazione appaltante è comunque tenuta ad attivare il soccorso istruttorio per sanare l'omissione prima di proced (...)
NECESSARIA MOTIVAZIONE RIGOROSA PER L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA SUI COSTI DELLA MANODOPERA (110.5)
La valutazione di anomalia dell'offerta costituisce espressione di discrezionalità tecnica, ma qualora si concluda con l'esclusione del concorrente, necessita di una motivazione rigorosa che dia conto delle ragioni per cui le giustificazioni fornite non sono ritenute idonee. È illegittimo il provvedimento che ometta di valutare specificamente gli elementi analitici forniti dall'operatore economico (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA FORMALE ALL'APPELLO DEL RICORRENTE
In sede di appello, la rinuncia al ricorso presentata dall'appellante e sottoscritta per adesione dal difensore della controinteressata determina l'estinzione del giudizio amministrativo per cessazione della materia del contendere o sopravvenuta carenza di interesse, con conseguente compensazione delle spese ove concordato. (...)
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OBBLIGO DI SCORPORO DEI COSTI DELLA MANODOPERA DALL'IMPORTO SOGGETTO A RIBASSO (41.14)
In base al principio del risultato e all'art. 41, comma 14, del D.Lgs. 36/2023, i costi della manodopera devono essere preventivamente scorporati dalla base d'asta su cui si applica il ribasso percentuale offerto dall'operatore economico. E' illegittima la valutazione di anomalia condotta applicando il ribasso anche ai costi del personale, in quanto genera una distorsione nel calcolo della sosteni (...)
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OBBLIGATORIETÀ INDICAZIONE COSTI MANODOPERA ANCHE IN PRESENZA DI MODULISTICA DI GARA LACUNOSA (95.10)
L'obbligo di indicare i costi della manodopera non viene meno per la sola assenza di un campo specifico nel modulo d'offerta predisposto dalla Stazione Appaltante, essendo onere dell'operatore economico integrare tale dato qualora il supporto informatico lo consenta, restando esclusa la sanatoria tramite soccorso istruttorio in assenza di una materiale impossibilità oggettiva di inserimento. (...)
PREVALENZA DELLA LETTERA DI INVITO SUL CAPITOLATO E OBBLIGO COSTI MANODOPERA (82.2)
In tema di appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 36/2023, sussiste una gerarchia tra i documenti di gara che vede la prevalenza delle disposizioni del bando o della lettera d’invito rispetto a quelle del capitolato speciale. Qualora la lettera d’invito definisca l'oggetto della prestazione come 'mera fornitura', tale qualificazione prevale gerarchicamente su eventuali diverse prescrizioni del c (...)
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DISTINZIONE TRA VERIFICA CONGRUITA' COSTI MANODOPERA E ANOMALIA COMPLESSIVA DELL'OFFERTA (97.1)
La verifica dei costi della manodopera, ex art. 23, comma 16, del D.Lgs. 50/2016, non incide direttamente sulla congruità complessiva dell'offerta, essendo finalizzata alla garanzia del trattamento salariale dei lavoratori; ne consegue che l'eventuale discordanza rispetto alle tabelle ministeriali non comporta l'esclusione automatica del concorrente, salvo che la sottostima di tali costi renda l'i (...)
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LEGITTIMO L'IMPIEGO DI VOLONTARI PER RIDURRE I COSTI DELLA MANODOPERA (110.1)
L'obbligo di indicazione degli oneri della manodopera e della sicurezza, sanzionato con l'esclusione ex art. 108, comma 9, del D.Lgs. 36/2023, riguarda la mancanza materiale dell'indicazione del dato economico nell'offerta; l'eventuale contestazione sulla congruità o sulla correttezza dell'inquadramento contrattuale del personale non comporta l'esclusione automatica, ma deve essere approfondita in (...)
VERIFICA DEI MINIMI SALARIALI E DISTINZIONE DAL PROCEDIMENTO DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (95.10)
Il procedimento di verifica della congruit dei costi della manodopera distinto dal giudizio di anomalia dell'offerta; ne consegue che chiarimenti circa la ripartizione interna delle voci di costo, che lascino invariato il prezzo complessivo, non violano il principio di immodificabilit dell'offerta economica. Le sopravvenienze contrattuali straordinarie non prevedibili non possono tradursi auto (...)
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AMMESSO IL RIBASSO INDIRETTO SUI COSTI DELLA MANODOPERA TRAMITE EFFICIENZA ORGANIZZATIVA (41.14)
In materia di appalti pubblici, l'obbligo di scorporare i costi della manodopera dall'importo assoggettato a ribasso non preclude all'operatore economico la facoltà di dimostrare che una più efficiente organizzazione aziendale consenta una riduzione dei costi del lavoro, da riflettersi in un maggiore sconto sulla quota ribassabile. Ai fini della verifica di congruità, il costo orario medio deve es (...)
INAMMISSIBILE LA MODIFICA DEL NUMERO DI PERSONALE E DEI COSTI MANODOPERA NELLE GIUSTIFICAZIONI (101.3)
In tema di appalti pubblici, sono inammissibili in sede di verifica dell'anomalia le modifiche che travalicano i confini dei chiarimenti per trasformarsi in integrazioni postume dell'offerta. Specificamente, non sono consentite la riduzione del numero di personale dichiarato nell'offerta tecnica né la riduzione del costo della manodopera ottenuta riqualificando gli oneri di sicurezza da voce disti (...)
LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE IL CCNL È INDICATO NEL DGUE E L'INCREMENTO DEI COSTI MANODOPERA NON PROVA L'ANOMALIA (110.1)
La mancata allegazione delle tabelle ministeriali del costo del lavoro non comporta l'esclusione del concorrente se il contratto collettivo applicato è comunque desumibile dalla documentazione di gara. L'indicazione di costi della manodopera superiori ai minimi previsti dalla stazione appaltante non obbliga quest'ultima all'attivazione del subprocedimento di verifica dell'anomalia, rientrando tale (...)
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LEGITTIMA LA RICHIESTA DI PRODOTTI NUOVI SE GARANTITO IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA
In tema di appalti di forniture mediche, la stazione appaltante può legittimamente richiedere che i beni siano nuovi di fabbrica per assicurarne la massima durata e performance, a condizione che sia rispettato il principio di equivalenza. È onere dell'operatore economico fornire documentazione idonea a dimostrare che il prodotto ricondizionato possieda caratteristiche sostanzialmente sovrapponibil (...)
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PREVALE IL FAVOR PARTICIPATIONIS IN CASO DI ANTINOMIA NELLA LEX SPECIALIS (95.10)
I costi della manodopera che il concorrente è tenuto a indicare nell'offerta economica ai sensi dell'art. 95, comma 10, del d.lgs. n. 50/2016 sono esclusivamente i costi 'diretti', ovvero quelli relativi al personale impiegato stabilmente nella commessa per l'esecuzione delle prestazioni principali. Restano esclusi dall'obbligo di indicazione separata i cosiddetti 'costi indiretti', quali quelli p (...)
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IL GIUDIZIO DI ANOMALIA RICHIEDE UNA VALUTAZIONE GLOBALE E SINTETICA DELL'ATTENDIBILITÀ COMPLESSIVA DELL'OFFERTA (110.1)
Il procedimento di verifica dell'anomalia non ha per oggetto la ricerca di specifiche e singole inesattezze dell'offerta economica, ma mira ad accertare se l'offerta, nel suo complesso, sia attendibile e affidabile; pertanto, la valutazione di congruità deve essere globale e sintetica, costituendo espressione della discrezionalità tecnica dell'amministrazione, sindacabile solo in caso di macroscop (...)
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CONFIGURA POSA IN OPERA L'APPALTO CHE RICHIEDE COMPETENZE SPECIALISTICHE PER LA MESSA IN FUNZIONE (95.10)
In materia di appalti pubblici, la distinzione tra 'fornitura' e 'fornitura con posa in opera' risiede nella necessità di attività ulteriori rispetto alla mera consegna per la fruibilità del bene. Qualora la lex specialis preveda installazione, collaudo specialistico e formazione gratuita del personale, l'appalto deve qualificarsi come posa in opera, rendendo obbligatoria l'indicazione separata de (...)
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IL RIBASSO SI APPLICA SULL'IMPORTO COMPLESSIVO COMPRENSIVO DEI COSTI DELLA MANODOPERA (41.14)
È legittima l'esclusione del concorrente che applichi il ribasso percentuale offerto non all'importo complessivo a base di gara, ma solo alla parte di esso depurata dai costi della manodopera. L'obbligo di indicazione separata dei costi del personale ex art. 41, comma 14, D.Lgs. 36/2023 serve a garantire la trasparenza e la verifica del rispetto dei minimi salariali, ma non autorizza l'operatore a (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE SE LA PIATTAFORMA TELEMATICA IMPEDISCE L'INDICAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA (108.9)
In tema di appalti pubblici, l'omessa indicazione separata dei costi della manodopera e degli oneri aziendali per la sicurezza non determina l'esclusione del concorrente qualora la piattaforma telematica non consenta materialmente l'inserimento di tali dati. In tali ipotesi, l'errore è imputabile alla stazione appaltante e l'esclusione violerebbe i principi di proporzionalità e massima partecipazi (...)
CONGRUITA' OFFERTA E ASSORBIMENTO INCREMENTI SALARIALI NELL'UTILE COMPLESSIVO (110.5)
In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante deve accertare la sostenibilità economica complessiva della proposta, valutando se l'utile dichiarato dall'operatore economico sia idoneo a coprire eventuali incrementi dei costi della manodopera derivanti dal rinnovo dei contratti collettivi di settore intervenuti nelle more del procedimento, senza che l'omesso aggiornamento d (...)
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NEI SERVIZI INTELLETTUALI NON SUSSISTE L'OBBLIGO DI INDICARE I COSTI DELLA MANODOPERA (108.9)
I servizi di natura intellettuale si distinguono dai comuni appalti di servizi per l'impossibilità di una standardizzazione delle prestazioni e l'assenza di un costo orario predeterminabile, escludendo l'obbligo di scorporo dei costi della manodopera per le figure professionali coinvolte. In tali contesti, la stazione appaltante deve verificare la congruità dell'offerta complessiva, permettendo al (...)
INAMMISSIBILE L’IMPUGNAZIONE DI CLAUSOLE NON IMMEDIATAMENTE ESCLUDENTI NELLA LEX SPECIALIS
Le clausole del bando di gara che non indicano specificamente i costi della manodopera o il contratto collettivo applicabile non hanno natura immediatamente escludente e non sono autonomamente impugnabili prima dell'aggiudicazione, in quanto non impediscono all'operatore economico di formulare un'offerta consapevole basandosi su tabelle ministeriali o sulla propria organizzazione aziendale. (...)
ILLEGITTIMA L'INCLUSIONE DEI COSTI DEL PERSONALE TECNICO DEDICATO NELLE SPESE GENERALI (41.14)
Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, l'obbligo di indicazione separata dei costi della manodopera non si limita agli operai in senso stretto, ma si estende a tutte le figure tecniche e professionali che la struttura organizzativa dell'offerente destina stabilmente alla specifica esecuzione dell'appalto. L'omessa separata indicazione di tali costi, o la loro impropria allocazione n (...)
OBBLIGO DI VERIFICA DEI COSTI DELLA MANODOPERA SE INCOERENTI CON I TEMPI DI ESECUZIONE (95.10)
Ai sensi dell'art. 95, comma 10, del D.Lgs. 50/2016, sussiste l'obbligo per la stazione appaltante di verificare il rispetto dei minimi salariali ogni qualvolta il costo del personale indicato dal concorrente diverga sensibilmente dai valori stimati nel progetto esecutivo, qualora tale scostamento non sia immediatamente e univocamente giustificato dalla documentazione tecnica allegata all'offerta (...)
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OBBLIGO DI NOTIFICA PEC E DIVIETO DI RIBASSO SULLA MANODOPERA NEGLI APPALTI (41.14)
In tema di processo amministrativo telematico, è inammissibile il ricorso qualora il file nativo digitale depositato in giudizio rechi una firma digitale apposta in data successiva rispetto a quella presente sul file notificato alle controparti, atteso che l'art. 45 c.p.a. impone il deposito del medesimo atto oggetto di notifica per garantire l'unicità e l'integrità del documento processuale. Pari (...)
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AMMESSA LA MODULAZIONE INDIRETTA DEI COSTI DELLA MANODOPERA TRAMITE EFFICIENTE ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (41.14)
In tema di appalti pubblici, la protezione del costo della manodopera garantita dal codice dei contratti non configura un divieto assoluto di ribasso, restando ammessa una riduzione indiretta sul prezzo complessivo offerto laddove l'operatore economico comprovi che tale efficienza derivi da una specifica e migliorativa organizzazione aziendale dimostrata nel contraddittorio con la stazione appalta (...)
RIBASSABILITÀ MANODOPERA ED EMENDABILITÀ DELL'ERRORE MATERIALE NELL'OFFERTA (41.14)
L'errore nella formulazione della percentuale di ribasso, derivante dall'erroneo scorporo materiale dei costi della manodopera dalla base di calcolo, è emendabile dalla stazione appaltante se l'effettiva portata dell'impegno economico assunto dal concorrente è desumibile in modo univoco dagli altri dati economici certi contenuti nell'offerta stessa. (...)
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ESCLUSIONE DEI COSTI DEL PERSONALE DI STAFF DAL GIUDIZIO DI CONGRUITÀ DELL'OFFERTA (95.10)
Nel procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta, i costi del personale dedicato a funzioni di gestione, staff e coordinamento trasversale non rientrano tra i costi diretti della manodopera che il concorrente deve indicare obbligatoriamente ex art. 95, comma 10, D.Lgs. 50/2016. Tali oneri, essendo parte delle spese generali e fisse già sopportate dall'impresa indipendentemente dall'aggiudic (...)
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DISCREZIONALITÀ TECNICA E VALUTAZIONE GLOBALE NELLA VERIFICA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.5)
Il giudizio sull'anomalia dell'offerta non postula necessariamente un onere motivazionale rafforzato in caso di esito positivo, essendo sufficiente il rinvio alle giustificazioni fornite dal concorrente. La valutazione deve riguardare l'attendibilità complessiva dell'offerta economica nel suo insieme, evitando un'analisi atomistica delle singole componenti di costo che non inficino la serietà dell (...)
IMMODIFICABILITÀ DELL'OFFERTA ECONOMICA E INTEGRAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA (95.10)
In tema di appalti pubblici, il principio di immodificabilità dell'offerta impedisce al concorrente di introdurre o variare sensibilmente i costi della manodopera in sede di verifica dell'anomalia, specialmente quando tali costi si riferiscono a figure professionali imposte come obbligatorie dal capitolato. Una tale modifica altera la composizione originaria della proposta economica, violando il d (...)
IL RIBASSO NON PUÒ RIGUARDARE I COSTI DELLA MANODOPERA E GLI ONERI DELLA SICUREZZA (41.14)
È illegittima l'ammissione alla procedura di gara di un operatore economico che applichi il ribasso percentuale sull'importo complessivo posto a base d'asta comprensivo dei costi della manodopera e degli oneri aziendali per la sicurezza. In forza dell'art. 41, comma 14, del D.Lgs. 36/2023, tali voci sono sottratte al confronto concorrenziale e devono essere preventivamente scorporate dal valore so (...)
IL DIVIETO DI MODIFICA DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (108.9)
Nelle gare d'appalto regolate dal D.Lgs. 36/2023, i costi della manodopera dichiarati in sede di offerta economica costituiscono un elemento essenziale e immodificabile; è pertanto illegittima la loro rimodulazione al rialzo operata dall'operatore economico durante il sub-procedimento di verifica dell'anomalia per giustificare l'omissione di voci di costo obbligatorie o per sanare errori di calcol (...)
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ILLEGITTIMA LA MODIFICA DEL MONTE ORE DELLA MANODOPERA IN SEDE DI GIUSTIFICAZIONI DELL'OFFERTA (108.9)
In tema di appalti pubblici, la rimodulazione dei costi della manodopera in sede di verifica dell'anomalia non può tradursi in una modifica di elementi essenziali dell'offerta; in particolare, la riduzione del monte ore complessivo a fronte di un errore nel calcolo del costo orario non è una mera compensazione interna, ma una variazione postuma vietata dal principio di immodificabilità dell'offert (...)
ONERE DELLA PROVA AGGRAVATO PER L'IMPUGNAZIONE DEL BANDO PER CARENZA DI REMUNERATIVITA' (179.1)
In tema di concessioni, la partecipazione alla procedura di gara da parte dell'operatore economico che ne contesti la sostenibilità economica costituisce indice della portata non immediatamente escludente della lex specialis. Ne consegue che il ricorrente è gravato da un onere della prova più gravoso, consistente nella rigorosa dimostrazione dell'assoluta non remuneratività del servizio e della in (...)
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ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE SE IL PORTALE IMPEDISCE L'INDICAZIONE SEPARATA DEI COSTI DELLA MANODOPERA (108.9)
In tema di appalti pubblici, l'omessa indicazione separata dei costi della manodopera e degli oneri aziendali per la sicurezza nell'offerta economica non determina l'esclusione del concorrente qualora la piattaforma telematica o la modulistica predisposta dalla stazione appaltante rendano materialmente impossibile l'inserimento di tali voci. In simili ipotesi, a tutela del principio del legittimo (...)
ILLEGITTIMA LA LEX SPECIALIS CHE ESCLUDE DALLA CLAUSOLA SOCIALE IL PERSONALE USCENTE DI UNA SEDE OPERATIVA (50.1)
È illegittima l'aggiudicazione di un appalto di servizi qualora la verifica di anomalia sia stata condotta sulla base di una lex specialis incompleta, che ometta di indicare una parte del personale uscente soggetto a clausola sociale; in tale ipotesi, la stazione appaltante è tenuta a rideterminare la congruità dell'offerta considerando gli oneri economici effettivi derivanti dal riassorbimento de (...)
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OBBLIGO DI INDICAZIONE DEI COSTI MANODOPERA ANCHE PER LE PRESTAZIONI IN SUBAPPALTO (108.9)
Ai sensi del D.Lgs. 36/2023, l'obbligo di indicare separatamente i costi della manodopera in sede di offerta economica riguarda anche le prestazioni affidate in subappalto, senza che la natura di intermediario commerciale dell'offerente possa giustificare l'omissione di tali dati essenziali per la valutazione della congruità dell'offerta. (...)
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AMMESSA LA RIBASSABILITÀ DEI COSTI DELLA MANODOPERA SE GIUSTIFICATA DA UNA MIGLIORE ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (41.14)
Nei contratti di lavori e servizi, l'importo della manodopera indicato dalla stazione appaltante non è fisso e invariabile; resta ferma la possibilità per l'operatore economico di dimostrare che il ribasso complessivo deriva da una più efficiente organizzazione aziendale, permettendo così la riduzione dei costi della manodopera rispetto ai minimi tabellari o alle stime della lex specialis. (...)
MODIFICABILITÀ DELLE GIUSTIFICAZIONI E COMPENSAZIONE TRA VOCI DI COSTO NELL'ANOMALIA (95.10)
Nel sub-procedimento di verifica dell'anomalia, l'operatore economico può rimodulare le singole voci di costo e presentare giustificazioni sopravvenute, purché ciò non comporti una modifica della consistenza economica dell'offerta ma serva a dimostrarne la complessiva sostenibilità attraverso la compensazione tra voci sottostimate e sovrastimate. (...)
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LEGITTIMA LA PRESENTAZIONE DEI LISTINI PREZZI TRAMITE LINK A PIATTAFORME DIGITALI ESTERNE
Nelle procedure di gara per l'affidamento di servizi di manutenzione, la presentazione dei listini prezzi attraverso il rinvio a link di piattaforme digitali esterne non integra una causa di esclusione, ma rappresenta una modalità operativa che la Stazione Appaltante può legittimamente accettare per finalità di efficienza e semplificazione, specialmente quando tale prassi sia adottata dalla genera (...)
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AMMESSA LA RIBASSABILITÀ DEI COSTI DELLA MANODOPERA PER EFFICIENZA ORGANIZZATIVA AZIENDALE (41.14)
In tema di appalti pubblici, i costi della manodopera, sebbene scorporati dall'importo assoggettato a ribasso per fini di trasparenza, restano ribassabili qualora l'operatore economico dimostri che lo scostamento dai valori stimati dalla stazione appaltante sia giustificato da una migliore efficienza organizzativa o da sgravi contributivi che non pregiudichino i livelli minimi salariali. La stazio (...)
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IL SOCCORSO ISTRUTTORIO SUI COSTI DELLA MANODOPERA E' PRECLUSO SE IL MODULO D'OFFERTA E' EDITABILE (108.9)
In tema di appalti pubblici, la mancata separata indicazione dei costi della manodopera e degli oneri di sicurezza aziendali nell'offerta economica determina l'esclusione del concorrente senza possibilità di soccorso istruttorio, salvo il caso in cui la stazione appaltante abbia predisposto modelli d'offerta che rendano materialmente impossibile l'inserimento di tali voci. Qualora il file sia in f (...)
OBBLIGO DI SEPARATA INDICAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA PER MACROAREE PREVISTE DAL CAPITOLATO (108.9)
È illegittima l'aggiudicazione di un appalto qualora l'offerta economica risulti priva della specifica indicazione dei costi della manodopera per una delle macroaree contrattuali previste dal bando, rendendo l'offerta non trasparente e impedendo alla stazione appaltante una corretta valutazione sulla sostenibilità del costo del lavoro e sulla congruità complessiva della proposta. (...)
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LEGITTIMA L'ALEATORIETA' DELLA DURATA DEGLI ORDINATIVI NELL'ACCORDO QUADRO (59.1)
Nelle procedure di gara riconducibili allo schema dell'accordo quadro, la mancata predeterminazione della durata certa dei singoli ordinativi di fornitura non inficia la legittimità della lex specialis, essendo l'incertezza sul 'quando' e sul 'se' dell'attivazione dei singoli contratti un elemento intrinseco alla flessibilità dello strumento, che non impedisce la formulazione di un'offerta seria e (...)
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AUTONOMIA NELLA SCELTA DEL CCNL E LIMITI ALLA VERIFICA DI EQUIVALENZA DELLE TUTELE (11.1)
In tema di appalti pubblici, l'obbligo per la stazione appaltante di indicare nel bando il CCNL applicabile non preclude all'operatore economico di proporre un contratto differente, purché coerente con l'oggetto del servizio; la verifica di equivalenza delle tutele deve essere condotta con un approccio globale e non parcellizzato, restando l'imprenditore libero di organizzare i propri fattori prod (...)
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ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ESCLUSIONE E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE
In tema di appalti pubblici, deve dichiararsi la cessazione della materia del contendere quando la stazione appaltante, dopo l'impugnazione dell'esclusione da parte di un concorrente, provveda in autotutela all'annullamento dell'atto gravato e all'aggiudicazione definitiva in favore dello stesso, realizzando la piena soddisfazione della pretesa sostanziale azionata in giudizio. (...)
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EQUIVALENZA GLOBALE TUTELE CCNL RISPETTO AL RAFFRONTO ATOMICO DELLE CLAUSOLE (11.4)
Ai sensi dell'art. 11, comma 4, del D.Lgs. n. 36/2023, la stazione appaltante effettua la verifica di equivalenza delle tutele tra il CCNL indicato nel bando e quello proposto dall'operatore economico attraverso una valutazione complessiva di coerenza. Tale giudizio non può essere ridotto a un raffronto numerico delle singole clausole o a un mero conteggio di differenze, ma deve accertare che il t (...)
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INAMMISSIBILE LA RIMODULAZIONE DELLE VOCI DI COSTO CHE ALTERA LA SOSTANZA DELL'OFFERTA ECONOMICA (101.3)
È illegittima l'aggiudicazione basata su giustificazioni dell'anomalia che operano una radicale sottrazione di costi dalla voce manodopera per imputarli alle spese generali, qualora tale operazione sia finalizzata a simulare artificialmente la congruità dell'offerta rispetto ai minimi salariali inderogabili, configurando una violazione del divieto di modifica del contenuto dell'offerta economica. (...)
IRRILEVANZA DEGLI SCOSTAMENTI TRASCURABILI SUL COSTO DELLA MANODOPERA (9.1)
In sede di verifica dell'anomalia, uno scostamento dei costi della manodopera di modesta entit (nella specie 0,67%) non costituisce indice di inaffidabilit dell'offerta, rientrando nella fisiologica alea contrattuale. Gli oneri per la sicurezza aziendale relativi a personale impiegato in regime di multi-commessa non devono essere nuovamente computati se gi sostenuti dall'impresa per altri appal (...)
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IL RIBASSO SI APPLICA ALL'IMPORTO COMPLESSIVO INCLUSI I COSTI DELLA MANODOPERA (41.14)
In tema di appalti pubblici, l'obbligo per la stazione appaltante di quantificare e indicare separatamente i costi della manodopera non comporta il loro scorporo dalla base di calcolo del ribasso offerto, dovendo tali costi essere inclusi nell'importo complessivo su cui il concorrente applica la percentuale di ribasso per determinare il prezzo contrattuale. (...)
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SCORPORO COSTI MANODOPERA E LIMITI ALL'ESCLUSIONE DELLE RTI SOVRABBONDANTI (41.14)
In tema di appalti pubblici, non è illegittima la clausola del disciplinare che, pur prevedendo lo scorporo dei costi della manodopera, consenta all'operatore economico di dimostrare che il ribasso complessivo offerto derivi da una più efficiente organizzazione aziendale; parimenti, è legittima la clausola che prevede l'esclusione di raggruppamenti temporanei 'sovrabbondanti' qualora questa sia su (...)
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NON OPERA L'ETERINTEGRAZIONE DELL'OFFERTA NELLE CONCESSIONI PER MANCATA INDICAZIONE DEI COSTI MANODOPERA (185.1)
Nelle procedure di affidamento di concessioni di servizi, l'omessa indicazione dei costi della manodopera e degli oneri per la sicurezza nell'offerta economica non costituisce causa di esclusione del concorrente, salvo che tale obbligo sia espressamente previsto dalla lex specialis. Il regime delle concessioni nel D.Lgs. 36/2023 è autonomo rispetto a quello degli appalti e non mutua l'obbligo dich (...)
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IL RIBASSO NON SI APPLICA AUTOMATICAMENTE AI COSTI DELLA MANODOPERA SCORPORATI (41.14)
Ai sensi dell'art. 41, comma 14, del d.lgs. n. 36/2023, i costi della manodopera devono essere scorporati dall'importo assoggettato a ribasso d'asta, assumendo rilevanza autonoma nell'offerta economica. Qualora il concorrente dichiari costi di manodopera conformi a quelli stimati dalla Stazione Appaltante, quest'ultima non può legittimamente applicare il ribasso percentuale offerto anche a tali vo (...)
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ILLEGITTIMO IL SOCCORSO ISTRUTTORIO SUI COSTI DELLA MANODOPERA (108.9)
La mancata separata indicazione dei costi della manodopera e della sicurezza comporta l'esclusione dell'impresa dalla gara, senza possibilità di soccorso istruttorio, a meno che la modulistica di gara non renda materialmente impossibile l'inserimento; tuttavia, se la lex specialis omette le informazioni necessarie sulla consistenza del personale e sui costi stimati, essa risulta viziata per violaz (...)
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PIENA DISPONIBILITA' DELL'AZIONE E IMPROCEDIBILITA' PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE
È improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso diretto a contestare l'esclusione da una gara d'appalto qualora la parte ricorrente dichiari formalmente di non avere più interesse alla decisione; il Giudice amministrativo, preso atto di tale volontà, non dispone di poteri sostitutivi di valutazione dell'interesse ad agire e deve limitarsi a una pronuncia di rito. (...)
INAMMISSIBILE L’OFFERTA ECONOMICA INFERIORE AI COSTI DELLA MANODOPERA E DELLA SICUREZZA DICHIARATI (108.9)
È illegittima l'aggiudicazione disposta in favore di un operatore economico la cui offerta risulti inferiore all'importo dei costi della manodopera e degli oneri di sicurezza dichiarati come necessari dall'operatore medesimo. Tale fattispecie non integra una mera anomalia dell'offerta suscettibile di verifica facoltativa, bensì una contraddizione logica e matematica che rende l'offerta radicalment (...)
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LEGITTIMO LO SCOSTAMENTO DAI MINIMI TABELLARI PER SUPERIORE EFFICIENZA ORGANIZZATIVA AZIENDALE (41.14)
In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, i costi della manodopera indicati nelle tabelle ministeriali non costituiscono minimi salariali inderogabili ma parametri medi di riferimento; ne consegue che lo scostamento è legittimo se giustificato da una più efficiente organizzazione aziendale ai sensi dell'art. 41, comma 14, del D.Lgs. 36/2023. Inoltre, ai sensi dell'art. 11 del medesimo Codice (...)
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IRRILEVANZA VARIAZIONE COSTI MANODOPERA PER SERVIZI DI NATURA INTELLETTUALE (95.10)
Nei contratti di appalto aventi ad oggetto servizi di natura intellettuale, non sussiste l'onere per l'operatore economico di indicare separatamente i costi della manodopera in sede di offerta economica ai sensi dell'art. 95, comma 10, del D.Lgs. 50/2016. Tale natura è desumibile dalla prevalenza delle prestazioni professionali e personali, legate all'ideazione e all'elaborazione di soluzioni, ris (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER DISCREPANZA DEI COSTI MANODOPERA SE I MODELLI SONO EQUIVOCI (41.14)
È illegittima l'esclusione di un operatore economico per violazione del principio di immodificabilità dell'offerta qualora la discrepanza tra i costi della manodopera indicati nel modello di offerta economica e quelli reali dichiarati in sede di verifica di congruità derivi da clausole della lex specialis tra loro contraddittorie o equivoche. L'errore del concorrente indotto da modelli di partecip (...)
L'OBBLIGO DI INDICARE GLI ONERI DI SICUREZZA NELL'OFFERTA ECONOMICA (108.9)
Nelle gare d'appalto disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, la mancata separata indicazione dei costi della manodopera e degli oneri di sicurezza aziendale comporta l'esclusione automatica dalla procedura, senza possibilità di soccorso istruttorio, in quanto tali oneri costituiscono costi variabili rimessi alla sfera di valutazione del singolo operatore e influenzati dalla specifica organizzazione produ (...)
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VINCOLO DELLE DICHIARAZIONI SULLA MANODOPERA E INATTENDIBILITA' DELL'OFFERTA IN PERDITA (110.1)
È legittima l'esclusione di un concorrente la cui offerta risulti in perdita a seguito delle dichiarazioni rese dallo stesso in sede di giustificativi circa l'orizzonte temporale dei costi della manodopera. Tali dichiarazioni, rese con assunzione di responsabilità, vincolano l'operatore economico in base al principio di autoresponsabilità, impedendo la successiva correzione dell'offerta come mero (...)
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L'AGGIUDICAZIONE IN ESECUZIONE DI GIUDICATO PRECLUDE NUOVE CENSURE SUI COSTI DELLA MANODOPERA (97.5)
È inammissibile l’impugnazione del provvedimento di aggiudicazione che costituisca mera ed esatta esecuzione di una sentenza passata in giudicato che abbia espressamente accertato il diritto all’aggiudicazione in capo a un determinato operatore economico. In tale ipotesi, l'amministrazione è priva di autonomi margini di discrezionalità e non è tenuta a svolgere ulteriori verifiche istruttorie, com (...)
MANDATORIA L'INDICAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA A PENA DI ESCLUSIONE SENZA SOCCORSO ISTRUTTORIO (95.10)
L'omessa indicazione dei costi della manodopera nell'offerta economica determina l'esclusione del concorrente dalla gara senza possibilità di soccorso istruttorio, a meno che non si dimostri che la stazione appaltante abbia predisposto modelli o piattaforme telematiche tali da impedire materialmente l'inserimento del dato; grava in ogni caso sul concorrente l'onere di richiedere tempestivi chiarim (...)
OBBLIGO DI INDICAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA ANCHE NEGLI AFFIDAMENTI DIRETTI (108.9)
Nelle procedure di affidamento diretto disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, l'omessa indicazione separata dei costi della manodopera nell'offerta economica determina l'esclusione automatica del concorrente, non essendo più configurabile alcuna esenzione per tale tipologia di affidamento e non essendo l'omissione regolarizzabile mediante il soccorso istruttorio. (...)
NECESSARIA LA PROVA DI RESISTENZA PER CONTESTARE L'APPLICAZIONE DELLE FORMULE DI PUNTEGGIO ECONOMICO (108.9)
In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, la valutazione della congruità del costo del lavoro non ha carattere autonomo ma si inserisce in una valutazione globale e sintetica dell'offerta stessa. Lo scostamento dai valori delle tabelle ministeriali non comporta un giudizio automatico di inattendibilità, qualora l'operatore dimostri economie di scala o modalità organizzative tali da giustific (...)
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INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO IL COSTO DELLA MANODOPERA COPERTO DA GIUDICATO (41.14)
In tema di appalti pubblici, la formazione del giudicato esterno sulla legittimità degli atti indittivi della gara preclude alle parti la possibilità di riproporre le medesime censure in sede di impugnazione dell'aggiudicazione definitiva. Inoltre, qualora il ricorrente occupi una posizione non prossima alla vittoria, l'interesse all'impugnazione presuppone il positivo esperimento della prova di r (...)
AMMISSIBILITÀ DEI COSTI MANODOPERA PARI A ZERO NELLE FORNITURE SENZA POSA (108.9)
Nelle procedure di affidamento di contratti di sola fornitura di beni, prive di prestazioni di posa in opera o di servizi accessori che richiedano l'impiego di personale, non sussiste l'obbligo di indicazione separata dei costi della manodopera ai sensi dell'art. 108, comma 9, del D.Lgs. 36/2023. Eventuali clausole della lex specialis che impongano tale indicazione a pena di esclusione devono esse (...)
OBBLIGO DI VERIFICA DELL'ANOMALIA PER OFFERTE CON INCREMENTI DI PERSONALE SENZA COSTI AGGIUNTIVI (110.1)
È illegittimo il provvedimento di aggiudicazione qualora la Stazione Appaltante ometta di procedere alla verifica di anomalia dell'offerta a fronte di migliorie tecniche che prevedano un sensibile incremento di personale senza alcun aumento dei costi della manodopera rispetto alla base d'asta. L'asserito risparmio di tempo derivante dall'utilizzo di software di ottimizzazione deve essere rigorosam (...)
INAMMISSIBILE L'INTEGRAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (95.10)
È illegittimo l'esito positivo della verifica di congruità qualora il concorrente, per giustificare il ribasso, integri ex post voci di costo della manodopera (nello specifico personale con funzioni direttive) non dichiarate espressamente nell'offerta economica. Tali costi aggiuntivi non possono essere assorbiti dalle spese generali se la loro incidenza determina l'azzeramento dell'utile d'impresa (...)
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INAMMISSIBILE IL RICORSO CHE NON CENSUA TUTTE LE RAGIONI AUTONOME DELL'ESCLUSIONE PLURIMOTIVATA (108.9)
L'atto plurimotivato deve essere censurato in ogni suo aspetto autonomo; in difetto di specifica impugnazione di ciascuna ragione giustificatrice, il gravame è inammissibile. Ai fini della verifica di anomalia, è illegittima la condotta dell'operatore economico che accorpa gli oneri aziendali della sicurezza a voci di costo relative a strumenti di lavoro, violando l'obbligo di separata indicazione (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA REVOCA IN AUTOTUTELA DELLA GARA
L'adozione di un provvedimento di revoca in autotutela degli atti di gara nelle more del giudizio comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse; sussiste tuttavia la soccombenza virtuale dell'amministrazione, con conseguente onere di rimborso del contributo unificato, laddove il bando abbia previsto costi della manodopera tali da non consentire la fo (...)
IL DISCIPLINARE PREVALE SUGLI ALLEGATI NELLA DETERMINAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA NON RIBASSABILI (95.10)
In tema di appalti pubblici, sussiste una prevalenza gerarchica del disciplinare di gara rispetto al capitolato speciale e allo schema di contratto per quanto concerne le regole di partecipazione e di formulazione dell'offerta economica. Qualora il disciplinare non escluda espressamente i costi della manodopera dal ribasso d'asta, l'operatore economico non può invocare refusi presenti in altri all (...)
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LEGITTIMITÀ DELLA LEX SPECIALIS SENZA INDICAZIONE SEPARATA DEI COSTI DELLA MANODOPERA (41.14)
In materia di appalti di servizi, la mancata indicazione separata dei costi della manodopera da parte della stazione appaltante non comporta l'illegittimità della legge di gara qualora gli operatori economici, attraverso i dati sui volumi di attività, il CCNL applicabile e l'elenco del personale uscente fornito, siano messi in condizione di determinare autonomamente tali costi. Inoltre, le clausol (...)
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COSTI MANODOPERA NON OBBLIGATORI PER PERSONALE IMPIEGATO SU PIÙ COMMESSE (95.10)
Nelle gare d'appalto regolate dal D.Lgs. 50/2016, la mancata indicazione dei costi della manodopera per figure professionali non dedicate esclusivamente alla commessa non determina l'esclusione dell'operatore economico. Tali costi, infatti, in quanto non incidenti direttamente ed esclusivamente sulla singola prestazione ma riferibili alla gestione complessiva di più servizi dell'operatore, non rie (...)
NEI SERVIZI INTELLETTUALI NON SUSSISTE L'OBBLIGO DI INDICARE I COSTI DELLA MANODOPERA (108.9)
Nei servizi di natura intellettuale, quali quelli di ingegneria e architettura, non trova applicazione l'obbligo di indicazione separata dei costi della manodopera e degli oneri di sicurezza aziendale, stante l'impossibilità di standardizzare tali prestazioni e calcolarne un costo orario predefinito. In tali procedure, qualora la lex specialis applichi la normativa sull'equo compenso, il ribasso o (...)
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OBBLIGO DI INDICAZIONE ONERI SICUREZZA E MANODOPERA PER SERVIZI NON INTELLETTUALI (95.10)
La mancata separata indicazione degli oneri di sicurezza aziendale e dei costi della manodopera comporta l'esclusione automatica dalla gara e non è sanabile mediante soccorso istruttorio. Tale obbligo viene meno solo per i servizi di natura intellettuale, ovvero quelli che richiedono prestazioni professionali non standardizzabili, prevalenti rispetto alle attività materiali e all'organizzazione di (...)
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AMMESSA LA RETTIFICA DI ERRORI MATERIALI RICONOSCIBILI NEI GIUSTIFICATIVI DEI COSTI MANODOPERA (95.10)
Nelle gare d'appalto, la stazione appaltante può correggere gli errori materiali riscontrabili nella documentazione prodotta dall'offerente a supporto dei costi della manodopera qualora tali errori siano manifesti e riconoscibili. In presenza di una discrasia tra i dati dell'offerta economica e quelli riportati nei giustificativi, prevalgono i primi in quanto espressione dell'effettivo impegno neg (...)
AMMESSA LA CORREZIONE DELL'ERRORE MATERIALE RICONOSCIBILE NEI GIUSTIFICATIVI DEI COSTI DELLA MANODOPERA (95.10)
È legittimo l'operato della stazione appaltante che proceda alla rettifica di errori materiali rinvenuti nei giustificativi dei costi della manodopera prodotti in sede di verifica dell'anomalia o di congruità, qualora tali errori siano riconoscibili ictu oculi e non intacchino il contenuto essenziale dell'offerta economica. I giustificativi, in quanto atti di supporto, non possono invalidare un'of (...)
SUPERAMENTO DEI LIMITI DIMENSIONALI DELL'OFFERTA TECNICA E DIVIETO DI ESCLUSIONE AUTOMATICA (83.8)
Il superamento dei limiti di pagine stabiliti dalla stazione appaltante per la redazione dell'offerta tecnica non costituisce legittima causa di esclusione del concorrente, in quanto il principio di tassatività impedisce l'aggravamento degli oneri procedimentali per violazioni di parametri puramente formali o modalità redazionali che non inficiano la qualità del contenuto tecnico. (...)
OBBLIGO ESCLUSIONE PER MANCATA INDICAZIONE SEPARATA DEI COSTI DELLA MANODOPERA (108.9)
Nelle gare d'appalto disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, la mancata indicazione dei costi della manodopera nell'offerta economica determina l'esclusione del concorrente anche se il bando non lo prevede espressamente, operando l'eterointegrazione della clausola espulsiva. Tale obbligo sussiste anche per i servizi educativi e di gestione asilo nido, i quali non sono qualificabili come servizi di natura (...)
INESIGIBILE LA DICHIARAZIONE DEI COSTI MANODOPERA SE IL PORTALE TELEMATICO NON LA PREVEDE (108.9)
Nelle gare d'appalto regolate dal D.Lgs. 36/2023, la mancata indicazione dei costi della manodopera non comporta l'esclusione del concorrente qualora la lex specialis e la piattaforma telematica non abbiano previsto campi specifici per tale dichiarazione, rendendo l'adempimento inesigibile in virtù del principio di tutela dell'affidamento e della necessità di evitare che l'operatore debba sceglier (...)
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ILLEGITTIMO IL SOCCORSO ISTRUTTORIO SUI COSTI DELLA MANODOPERA SE LA MODULISTICA MEPA CONSENTE L'INSERIMENTO (95.10)
Il soccorso istruttorio non può essere utilizzato per integrare l'offerta economica mancante dell'indicazione dei costi della manodopera e degli oneri di sicurezza qualora la modulistica della piattaforma telematica, pur se rigida, consenta comunque l'inserimento di tali dati tramite condotte diligenti degli operatori economici; l'indicazione di tali costi rappresenta un precetto imperativo la cui (...)
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ILLEGITTIMA LA MODIFICA DELLA BASE DI CALCOLO DEL RIBASSO NELLE GIUSTIFICAZIONI (101.1)
È legittima l'esclusione del concorrente che, in sede di giustificazioni fornite nel giudizio di anomalia, modifichi la base di calcolo del ribasso percentuale rispetto a quanto dichiarato nell'offerta economica, poiché tale variazione altera la par condicio e l'affidabilità dell'operatore, rendendo l'offerta inammissibile e precludendo l'attivazione del soccorso istruttorio in quanto relativo ad (...)
CONGRUITA' DELLA BASE D'ASTA E IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DELLE CLAUSOLE ESCLUDENTI (60.1)
È da considerare immediatamente escludente la disciplina di gara che preveda una base d'asta insufficiente alla copertura dei costi o alla remunerazione del capitale impegnato, rendendo la partecipazione oggettivamente non conveniente o in perdita; tuttavia, la legittimità della stessa deve essere parametrata ai trattamenti salariali minimi inderogabili vigenti al momento della pubblicazione del b (...)
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NECESSARIA VERIFICA DI ANOMALIA PER OFFERTE CON COSTI DELLA MANODOPERA INCOERENTI (110.1)
In tema di appalti pubblici, la decisione della stazione appaltante di non sottoporre l'offerta alla verifica di congruità è illegittima se fondata su un'istruttoria insufficiente e non ponderata, specialmente quando l'offerente propone migliorie tecniche che comportano costi aggiuntivi per il personale non adeguatamente compensati dal quadro economico complessivo dell'offerta. (...)
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APPLICAZIONE DEL RIBASSO SULL'IMPORTO COMPRENSIVO DEI COSTI DELLA MANODOPERA (41.14)
Il ribasso percentuale indicato dall'operatore economico in sede di offerta deve essere applicato all'intero importo a base d'asta, comprensivo dei costi della manodopera, in quanto questi ultimi, pur essendo oggetto di specifica indicazione e scorporo, non sono sottratti al calcolo della riduzione economica complessiva, salvo l'obbligo di verifica di congruità. La mancata impugnazione dell'atto d (...)
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ESCLUSIONE AUTOMATICA PER MANCATA INDICAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA NELL'OFFERTA ECONOMICA (108.9)
In tema di appalti pubblici, l'indicazione dei costi della manodopera costituisce un elemento essenziale dell'offerta economica la cui mancanza determina l'esclusione del concorrente, non essendo tale omissione sanabile qualora renda l'offerta inidonea. La stazione appaltante può legittimamente decidere di non procedere all'aggiudicazione se nessuna offerta risulta idonea in relazione all'oggetto (...)
INDETERMINATEZZA DELL'OFFERTA PER MANCATA DISTINZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA TRA LOTTI (108.9)
Nelle gare suddivise in lotti, l'indicazione dei costi della manodopera e degli oneri aziendali per la sicurezza deve essere specifica e riferibile a ogni singolo lotto oggetto di offerta. La presentazione di un'offerta cumulativa che non permetta di scorporare tali costi rende la proposta economica indeterminata e non è suscettibile di rettifica o soccorso istruttorio, in quanto la modifica di ta (...)
DIVIETO DI RIBASSO DEL COSTO DELLA MANODOPERA E TUTELA DELL'AFFIDAMENTO NEI MODELLI DI OFFERTA (41.14)
In tema di appalti pubblici, il divieto di ribasso dei costi della manodopera ex art. 41, comma 14, D.Lgs. 36/2023 deve essere interpretato in senso sostanziale; pertanto, non è illegittima l'offerta che applica il ribasso a una base comprensiva di tali costi se l'operatore, seguendo la modulistica di gara, attesta esplicitamente di non aver ribassato la manodopera, garantendo l'invarianza economi (...)
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LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATA INDICAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN MODELLI DI OFFERTA EDITABILI (108.9)
È legittima l'esclusione del concorrente che ometta di indicare i costi della manodopera nell'offerta economica prodotta su modello editabile o autonomamente redatto, in quanto l'obbligo previsto dall'art. 108, comma 9, D.Lgs. 36/2023 integra automaticamente la lex specialis e non ammette soccorso istruttorio, gravando sull'operatore un onere di autoresponsabilità nella compilazione dei documenti (...)
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ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE CON COSTI DELLA MANODOPERA RIBASSATI IN VIOLAZIONE DELL'AUTOVINCOLO DELLA LEX SPECIALIS (41.14)
È illegittima l'aggiudicazione di una gara d'appalto qualora l'offerta dell'operatore economico riporti un costo della manodopera inferiore a quello indicato dalla stazione appaltante come non soggetto a ribasso nella lex specialis, configurandosi in tale ipotesi una violazione del principio dell'autovincolo e della par condicio tra i concorrenti. (...)
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INOPERATIVITÀ DEL PRINCIPIO DI INVARIANZA PER CONTESTAZIONI TEMPESTIVE ANTECEDENTI ALL'AGGIUDICAZIONE (108.12)
Il principio di invarianza della soglia di anomalia delle offerte non trova applicazione quando la variazione derivi da una pronuncia giurisdizionale su atti di gara tempestivamente impugnati prima del provvedimento di aggiudicazione. Inoltre, l'offerta che riporti costi della manodopera superiori a quelli stimati dalla stazione appaltante non è anormalmente bassa né meritevole di esclusione se ta (...)
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LEGITTIMA L'OFFERTA CON SOLA INDICAZIONE DEI COSTI MANODOPERA SENZA ULTERIORI ALLEGATI (108.9)
Nelle gare pubbliche regolate dal nuovo Codice dei contratti, l'omessa allegazione di un elaborato di stima dei costi della manodopera e della sicurezza non determina l'esclusione del concorrente se i relativi importi sono stati correttamente indicati nell'offerta economica, configurandosi tale adempimento come un obbligo puramente dichiarativo. (...)
VALIDITA OFFERTA CON COSTI MANODOPERA CORRETTI TRAMITE DICHIARAZIONE INTEGRATIVA SE IL MODULO E PRECOMPILATO (108.9)
È legittima l'offerta economica in cui i costi della manodopera siano precisati mediante dichiarazione integrativa, qualora il modulo telematico precompilato dalla stazione appaltante non consenta la modifica dei valori inseriti automaticamente dal sistema; in tal caso, la discrepanza tra il valore precompilato e quello dichiarato non inficia la serietà dell'offerta se il prezzo complessivo rimane (...)
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ILLEGITTIMA LA RIDUZIONE DEL COSTO DELLA MANODOPERA SENZA ADEGUATA GIUSTIFICAZIONE ECONOMICA NEI CHIARIMENTI (97.5)
È legittima l'esclusione di un concorrente la cui offerta risulti anomala a causa di una rilevante e ingiustificata riduzione dei costi della manodopera tra quanto dichiarato in gara e quanto documentato nei chiarimenti. La presenza massiccia di personale in apprendistato in un servizio che richiede specifica preparazione tecnica e autonomia operativa configura violazione della lex specialis laddo (...)
VALIDITÀ DELL'AVVALIMENTO E CONGRUITÀ DEL COSTO DELLA MANODOPERA NELL'OFFERTA ECONOMICA (41.14)
Ai sensi dell'art. 41, comma 14, del D.Lgs. 36/2023, il divieto di ribasso sui costi della manodopera non ha natura assoluta, essendo consentito al concorrente di dimostrare che il ribasso derivi da una organizzazione aziendale più efficiente. Tale dimostrazione deve essere oggetto di rigorosa verifica nell'ambito del sub-procedimento di anomalia, il cui esito positivo è sindacabile dal giudice am (...)
ILLEGITTIMA L'OMESSA INDICAZIONE DEI COSTI PER FIGURE DI COORDINAMENTO NELLE OFFERTE ECONOMICHE (23.16)
Nell'ambito di una procedura di gara, i costi della manodopera relativi alla struttura di coordinamento e gestione espressamente richiesta dalla lex specialis non sono ontologicamente annoverabili tra le spese generali, in quanto costituiscono voci di costo per prestazioni lavorative essenziali che la Stazione Appaltante deve poter valutare autonomamente ai fini della verifica di congruità e del r (...)
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RIBASSABILITÀ DEI COSTI DELLA MANODOPERA QUALE COMPONENTE DELL'OFFERTA ECONOMICA COMPLESSIVA (41.14)
L'articolo 41, comma 14, del D.Lgs. n. 36/2023 non introduce un divieto indiscriminato di ribasso sui costi della manodopera; tali costi, pur scorporati dall'importo a base d'asta ai fini della trasparenza e della tutela salariale, restano parte integrante del prezzo complessivo offerto. Ne consegue che l'operatore economico può legittimamente offrire costi del lavoro inferiori a quelli stimati da (...)
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OBBLIGO SEMPRE SUSSISTENTE DI VERIFICA DELLA CONGRUITÀ DEI COSTI DELLA MANODOPERA (110.5)
La verifica della congruità del costo della manodopera rispetto ai minimi salariali tabellari costituisce una fase autonoma e obbligatoria del procedimento di gara, necessaria anche in assenza di offerte sospette di anomalia, la cui mancanza o insufficienza può inficiare la legittimità dell'aggiudicazione qualora sussista un rilievo sostanziale di insufficienza dei costi indicati. (...)
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RETTIFICA ERRORE MATERIALE NELLA PERCENTUALE DI RIBASSO SULL'OFFERTA ECONOMICA (41.14)
L'errore materiale commesso dal concorrente nell'indicazione della percentuale di ribasso, derivante dall'erronea esclusione dei costi della manodopera dalla base di calcolo, deve essere emendato dalla stazione appaltante qualora la reale volontà negoziale e il valore assoluto dello sconto offerto siano chiaramente e univocamente desumibili dagli elementi contenuti nell'offerta economica. (...)
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VALIDITA' DELL'AVVALIMENTO DI GARANZIA ANCHE CON CORRISPETTIVO SIMBOLICO IN PRESENZA DI INTERESSE ECONOMICO (89.1)
Il contratto di avvalimento di garanzia, avendo ad oggetto la messa a disposizione della solidità economica e finanziaria dell'ausiliaria, non richiede l'elencazione di risorse umane o materiali, essendo sufficiente l'assunzione della responsabilità solidale. La sua causa non deve necessariamente rinvenirsi in un corrispettivo pecuniario proporzionato al valore dell'appalto, potendo risiedere in u (...)
DIVIETO DI INTERPRETAZIONE MANIPOLATIVA DELL'OFFERTA ECONOMICA CON RIFERIMENTO AI COSTI DELLA MANODOPERA (95.10)
È illegittima l'aggiudicazione disposta a seguito di un'attività di soccorso istruttorio che sfocia nella manipolazione dell'offerta economica; qualora l'operatore indichi costi della manodopera riferiti a un arco temporale erroneo, l'Amministrazione non può autonomamente ricalcolare i valori unitari per renderli compatibili con la durata effettiva dell'appalto, in quanto tale operazione non confi (...)
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OBBLIGO DI INDICAZIONE COSTI MANODOPERA ANCHE CON MODELLI EDITABILI DELLA STAZIONE APPALTANTE (108.9)
L'omessa indicazione dei costi della manodopera nell'offerta economica determina la legittima esclusione del concorrente ai sensi dell'art. 108, comma 9, del D.Lgs. n. 36/2023. Tale adempimento non è scusabile, neanche in presenza di modulistica predisposta dall'amministrazione che non rechi uno specifico campo per l'inserimento, qualora il modello risulti 'editabile', non potendosi in tal caso co (...)
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ILLEGITTIMA LA RIDUZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DI ANOMALIA (41.14)
È legittima l'esclusione per anomalia dell'offerta qualora l'operatore economico, in sede di giustificativi, riduca il costo della manodopera inizialmente dichiarato per compensare sottostime in altre voci di spesa; tale operazione è inammissibile poiché i costi della manodopera, ex art. 41 comma 14 del D.Lgs. 36/2023, devono essere scorporati dalla base d'asta e non possono essere compressi per g (...)
NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PREVENTIVO PER L'ESCLUSIONE DA GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (96.6)
In tema di appalti pubblici, l'obbligo di contraddittorio previsto per l'accertamento del grave illecito professionale non è fungibile con lo scambio di contestazioni avvenuto nell'ambito della procedura di risoluzione del contratto per inadempimento, stante la diversa finalità dei due istituti: il primo mira a verificare l'integrità e l'affidabilità dell'operatore in vista di un nuovo affidamento (...)
AMPIA DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE FACOLTATIVA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)
È legittimo il provvedimento di esclusione di un operatore economico per anomalia dell'offerta qualora le giustificazioni prodotte risultino generiche, basate su listini prezzi delle materie prime non aggiornati rispetto agli incrementi macroeconomici e prive di riferimenti specifici all'organizzazione aziendale e al processo produttivo. Il giudizio di congruità costituisce espressione di discrezi (...)
ESCLUSIONE PER MANCATA INDICAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN SERVIZI NON INTELLETTUALI (108.9)
Ai sensi dell'art. 108, comma 9, del D.Lgs. 36/2023, la mancata indicazione separata dei costi della manodopera e degli oneri di sicurezza aziendale nell'offerta economica comporta l'esclusione automatica del concorrente, qualora l'appalto non abbia natura intellettuale. Tale omissione non è sanabile mediante soccorso istruttorio poiché attiene a elementi strutturali dell'offerta economica, e l'ob (...)
ILLEGITTIMA LA COPERTURA DEI COSTI DELLA MANODOPERA TRAMITE PROMESSE DI DONAZIONE (110.5)
È legittima l'esclusione dalla gara dell'operatore economico che indichi costi della manodopera inferiori ai minimi salariali inderogabili stabiliti dalla contrattazione collettiva. Tale carenza non può essere giustificata né invocando un errore materiale non rilevabile ictu oculi, né attraverso l'impegno di un terzo a fornire contributi liberali, atteso che la donazione non garantisce la certezza (...)
Argomenti:
OMESSA INDICAZIONE COSTI MANODOPERA NON INVALIDA LA GARA SENZA LESIONE CONCRETA (41.14)
L'omissione dell'indicazione del costo della manodopera nella legge di gara non comporta l'impossibilità di presentare l'offerta, né la possibilità di assoggettare il costo del personale a ribasso ad nutum, in quanto non impedisce di verificare il rispetto dei diritti economici dei lavoratori con i criteri indicati dall'art. 110 c. 5 del Codice dei contratti. (...)
Argomenti:
SANATORIA COSTI MANODOPERA SE IL MODELLO DI OFFERTA È AMBIGUO (95.10)
L'obbligo di indicazione dei costi della manodopera nell'offerta economica, pur previsto a pena di esclusione dall'art. 95, comma 10, del D.Lgs. 50/2016, recede di fronte alla presenza di modelli predisposti dalla stazione appaltante che non consentano o non richiedano espressamente tale indicazione, inducendo in errore i concorrenti; in tale ipotesi, è ammesso il soccorso istruttorio o la rettifi (...)
LEGITTIMITÀ DEL RIBASSO SUI COSTI DELLA MANODOPERA TRAMITE EFFICIENTE ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (41.14)
In vigenza del D.Lgs. n. 36 del 2023, i costi della manodopera, pur se scorporati dall'importo assoggettato a ribasso d'asta, non sono da considerarsi oneri fissi e intangibili; resta infatti salva la facoltà per il concorrente di dimostrare che il ribasso offerto trovi giustificazione in una più efficiente organizzazione della propria impresa, fermo restando il divieto di presentare giustificazio (...)
CALCOLO SOGLIA ANOMALIA SULLA SOLA PARTE DELL'OFFERTA SOGGETTA A RIBASSO (41.14)
In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, il raffronto finalizzato a determinare lo scostamento percentuale rispetto alla base d'asta deve essere effettuato esclusivamente sulla quota parte dell'appalto suscettibile di ribasso, previa sottrazione dei costi della manodopera, atteso che tali oneri sono per legge insuscettibili di ribasso e risultano quindi irrilevanti ai fini della valutazione (...)
Argomenti:
ILLEGITTIMA LA SOTTOSTIMA DEI COSTI DELLA MANODOPERA RISPETTO AI MINIMI SALARIALI DEL CCNL (11.2)
È illegittima la disciplina di gara che quantifica i costi della manodopera in misura inferiore ai minimi tabellari previsti dalla contrattazione collettiva di settore, in quanto tale sottostima compromette il diritto dei lavoratori a una retribuzione proporzionata e si pone in contrasto con il principio del risultato, il quale impone che l'affidamento avvenga nel rispetto delle tutele sociali e d (...)
Argomenti:
AMMISSIBILITA' DEL RIBASSO SUI COSTI DELLA MANODOPERA SE GIUSTIFICATO DA EFFICIENZA AZIENDALE (41.14)
In tema di appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 36/2023, la clausola del disciplinare di gara che indica i costi della manodopera come non soggetti a ribasso deve essere interpretata in modo non ostativo alla dimostrazione di una maggiore efficienza organizzativa dell'impresa. Qualora l'offerta presenti un costo della manodopera inferiore a quello stimato dalla stazione appaltante, non scatta (...)
Argomenti:
IMMODIFICABILITÀ DELL'OFFERTA E RILEVANZA DEI NUOVI TABELLARI CCNL NELL'ANOMALIA (97.5)
È legittima la valutazione di congruità dell'offerta che fa riferimento ai minimi salariali vigenti al momento della scadenza del termine di presentazione delle offerte, senza tenere conto di rinnovi contrattuali collettivi sopravvenuti. L'obbligo di applicare i nuovi valori tabellari determinerebbe una modifica sostanziale delle offerte e una violazione della par condicio, atteso che tutti i part (...)
Argomenti:
CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE PER REVOCA BANDO CON COSTI MANODOPERA SOTTODIMENSIONATI
Deve dichiararsi cessata la materia del contendere quando la stazione appaltante, in pendenza di giudizio, revoca in autotutela il bando di gara riconoscendo l'erroneità della determinazione dei costi della manodopera e l'insufficienza della clausola sociale; in tal caso, le spese di lite seguono la soccombenza virtuale a carico dell'Amministrazione se il ritiro dell'atto è conseguente alle censur (...)
ILLEGITTIMO IL RIBASSO SULL'IMPORTO COMPRENSIVO DEI COSTI DELLA MANODOPERA (41.14)
È illegittima l'aggiudicazione di una gara d'appalto laddove l'operatore economico abbia calcolato il ribasso percentuale su una base d'asta comprensiva dei costi della manodopera, in contrasto con il divieto di ribasso su tali oneri. Tale vizio determina l'indeterminatezza dell'offerta economica e non può essere sanato attraverso un'operazione di rettifica o ricalcolo da parte della Stazione Appa (...)
LEGITTIMA L'EQUIVALENZA TRA CCNL CHE GARANTISCONO TUTELE ANALOGHE AI LAVORATORI IMPIEGATI (11.3)
In tema di appalti pubblici, l'operatore economico può indicare un CCNL differente da quello previsto dalla stazione appaltante, purché ne dimostri l'equivalenza in termini di tutele economiche e normative. La verifica di anomalia dell'offerta è espressione di discrezionalità tecnica della pubblica amministrazione, sindacabile solo per macroscopiche illogicità o travisamenti dei fatti, dovendo il (...)
Argomenti:
ILLEGITTIMA LA MODIFICA DEI COSTI DELLA MANODOPERA E DELL'UTILE DURANTE LA VERIFICA DI ANOMALIA (110.1)
In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è preclusa all'operatore economico la modifica sostanziale dei costi della manodopera e dell'utile d'impresa inizialmente dichiarati, in quanto tali elementi costituiscono nuclei essenziali dell'offerta economica protetti dal principio di immodificabilità e dalla par condicio. Un'offerta che presenti un utile d'impresa nullo o simbolico per la quota (...)
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INAMMISSIBILE RETTIFICA COSTI MANODOPERA PER ERRORE MATERIALE NON EVIDENTE (110.2)
La modifica dei costi della manodopera e degli oneri di sicurezza effettuata durante il sub-procedimento di verifica dell'anomalia non è consentita qualora l'indicazione originaria sia del tutto indeterminata, in quanto ciò comporterebbe un'inammissibile rettifica di un elemento essenziale dell'offerta economica in violazione del divieto di modificazione dell'offerta stessa. (...)
LEGITTIMA L'INDICAZIONE UNITARIA DEI COSTI DELLA MANODOPERA PER SERVIZI INTEGRATI (108.9)
Nelle procedure di affidamento di servizi articolati in più lotti prestazionali ma oggetto di un'unica aggiudicazione, è legittima l'indicazione unitaria dei costi della manodopera qualora la stazione appaltante non abbia previsto campi distinti o una ripartizione specifica, prevalendo il principio del risultato e di tassatività delle cause di esclusione sulla forma. (...)
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ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE SE IL RIBASSO MANODOPERA NON ERA CHIARAMENTE RICHIESTO (41.14)
È illegittimo il provvedimento di esclusione adottato in sede di riedizione del potere motivato da una presunta modifica dell'offerta economica nelle giustificazioni dell'anomalia, qualora un giudicato precedente abbia già accertato l'ambiguità della lex specialis e la chiara volontà dell'operatore di non assoggettare a ribasso il costo della manodopera. Le giustificazioni fornite per comprovare l (...)
ESCLUSIONE PER MANCATA INDICAZIONE DEI COSTI MANODOPERA NONOSTANTE MODULI TELEMATICI CARENTI (108.9)
L'omessa indicazione separata dei costi della manodopera nell'offerta economica determina l'esclusione automatica del concorrente dalla gara, ai sensi dell'art. 108, comma 9, del D.Lgs. 36/2023, restando irrilevante l'assenza di un campo specifico nel modulo telematico predefinito qualora l'operatore possa assolvere l'onere dichiarativo tramite altri allegati documentali richiesti o consentiti dal (...)
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IL COSTO DELLA MANODOPERA NON INCLUDE IL PERSONALE AGGIUNTIVO SE L'IMPIEGO È SOLO EVENTUALE (108.9)
Ai sensi dell'art. 108, comma 9, del D.Lgs. 36/2023, l'operatore economico è tenuto a indicare i costi della manodopera relativi alle prestazioni necessarie per l'esecuzione del servizio; tuttavia, tale obbligo non si estende all'impiego di personale aggiuntivo ipotizzato come accadimento del tutto eventuale nel progetto di riassorbimento. Inoltre, l'impegno relativo alla clausola sociale ex art. (...)
Argomenti:
AMMESSO IL RIBASSO SUI COSTI DELLA MANODOPERA SE DERIVANTE DA EFFICIENZA ORGANIZZATIVA (41.14)
L'obbligo di indicare separatamente i costi della manodopera nell'offerta economica, previsto dall'art. 108 comma 9 del D.Lgs. 36/2023, non comporta un divieto assoluto di ribasso degli stessi; l'operatore può legittimamente giustificare costi inferiori rispetto a quelli stimati dalla stazione appaltante se tali risparmi sono frutto di una superiore efficienza organizzativa aziendale, in conformit (...)
SOCCORSO ISTRUTTORIO AMMISSIBILE SE LA MODULISTICA DI GARA NON PREVEDE I COSTI MANODOPERA (108.9)
È ammissibile l'attivazione del soccorso istruttorio per l'indicazione dei costi della manodopera qualora la stazione appaltante abbia predisposto modelli di offerta non modificabili e carenti dello specifico spazio dedicato a tali oneri, inducendo il concorrente in un errore incolpevole che non può essere sanzionato con l'esclusione automatica. (...)
LECITO INSERIRE ELEMENTI ECONOMICI NELL'OFFERTA TECNICA SE NON SVELANO IL PREZZO COMPLESSIVO (101.3)
In materia di gare d'appalto, l'indicazione di dati economici nell'offerta tecnica non comporta l'esclusione del concorrente quando tali elementi siano necessari per descrivere le migliorie proposte e non permettano di ricostruire, neppure indirettamente, l'entità complessiva dell'offerta economica. In sede di verifica dell'anomalia, l'amministrazione deve valutare la sostenibilità economica dell' (...)
INAMMISSIBILE LA MODIFICA DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (108.9)
È inammissibile, nel corso del sub-procedimento di verifica dell'anomalia, la modifica dei costi della manodopera indicati originariamente nell'offerta economica; tale variazione, anche se finalizzata a giustificare la congruità del prezzo complessivo o ad adeguarsi alle stime della stazione appaltante, costituisce un'alterazione della proposta negoziale presentata in sede di gara, in violazione d (...)
Argomenti:
DIVIETO DI RETTIFICA AL RIBASSO DEI COSTI DELLA MANODOPERA DICHIARATI (101.3)
In sede di verifica dell'affidabilità economica dell'offerta, l'offerente può dimostrare la congruità della propria proposta attraverso riferimenti interni, ma senza incidere sui contenuti essenziali o modificare il costo della manodopera dichiarato. La modifica postuma dei costi della manodopera integra infatti un'inammissibile rettifica di un elemento costitutivo dell'offerta economica, vietata (...)
IMPROCEDIBILITÀ PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO L'ESCLUSIONE DEI CONTROINTERESSATI (95.10)
Sussiste l'improcedibilità del ricorso principale e di quello incidentale per sopravvenuta carenza d'interesse quando la stazione appaltante, attraverso l'esercizio del potere di autotutela, esclude progressivamente i primi classificati per violazione delle norme sui costi della manodopera e sui minimi salariali, attivando la procedura di scorrimento della graduatoria a beneficio della ricorrente. (...)
Argomenti:
NATURA GLOBALE E SINTETICA DEL GIUDIZIO DI CONGRUITA' SULL'OFFERTA SOSPETTA DI ANOMALIA (110.1)
La valutazione di congruità dell'offerta deve essere condotta in modo complessivo e unitario, poiché l'obiettivo della verifica di anomalia è accertare l'affidabilità generale della proposta contrattuale e non la precisione assoluta di ogni singola componente di costo. Errori o scostamenti limitati a specifiche voci non determinano l'esclusione se compensati da altre voci o se l'offerta nel suo in (...)
Argomenti:
SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VERIFICA DI CONGRUITÀ DELLA MANODOPERA (95.10)
Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni operate dalla stazione appaltante in ordine al giudizio di anomalia dell'offerta non può estendersi oltre l'apprezzamento della loro intrinseca logicità e ragionevolezza, nonché della congruità della relativa istruttoria, essendo preclusa all'organo giurisdizionale la possibilità di svolgere un'autonoma verifica circa la sussistenza o meno (...)
ESCLUSIONE LEGITTIMA SE L'OMISSIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA NON DERIVA DA IMPOSSIBILITA' MATERIALE (108.9)
È legittima l'esclusione dalla gara dell'operatore economico che non indica i costi della manodopera e gli oneri di sicurezza aziendale qualora, nonostante le limitazioni tecniche della piattaforma telematica, la stazione appaltante abbia indicato modalità alternative di inserimento dei dati che la maggior parte dei concorrenti ha regolarmente applicato, non configurandosi in tal caso alcuna ipote (...)
Argomenti:
LEGITTIMITÀ DELL'ALLOCAZIONE DEI COSTI PER PRESTAZIONI OCCASIONALI NELLE SPESE GENERALI DELL'OFFERTA
In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è legittima l'imputazione dei costi relativi a prestazioni professionali occasionali, contingenziali o di supporto non continuativo all'interno delle spese generali o di fondi per imprevisti, anziché nella voce dedicata al costo della manodopera fissa. Prevale il principio sostanzialistico della leggibilità dell'offerta economica, che consente la ret (...)
Argomenti:
LA REVOCA IN AUTOTUTELA DEL BANDO DETERMINA LA CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE
Il ritiro della procedura di gara in via di autotutela da parte della stazione appaltante, intervenuto successivamente alla notifica del ricorso ma prima della decisione di merito, determina la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., qualora tale comportamento amministrativo garantisca al ricorrente il conseguimento del bene della vita originariamente richie (...)
LEGITTIMA L'OFFERTA ECONOMICA PARI A ZERO PER VOCI DI PRESTAZIONE EVENTUALI
Nelle gare d'appalto da aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'indicazione di un prezzo pari a zero per una componente eventuale del servizio non determina l'inammissibilità dell'offerta per indeterminatezza o mancanza di serietà, qualora la lex specialis lo consenta espressamente e l'operatore economico dimostri, in sede di verifica dell'anomalia, che i costi (...)
Argomenti:
AMMISSIBILITÀ DELL'OFFERTA ECONOMICA CON VOCI A PREZZO ZERO E CORREZIONE DI ERRORI MATERIALI SUI COSTI DELLA MANODOPERA (97.1)
L'offerta gratuita di un servizio secondario non comporta l'esclusione del concorrente se la clausola di esclusione del bando sanziona solo l'omissione della voce e non la sua gratuità; inoltre, l'incertezza sulla base temporale (annua o pluriennale) dei costi della manodopera costituisce errore materiale non escludente se i dati analitici forniti permettono di comprendere che l'offerta è economic (...)
Argomenti:
ESCLUSIONE LEGITTIMA PER MANCATA INDICAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN MODELLI EDITABILI (108.9)
In materia di appalti pubblici, la mancata separata indicazione dei costi della manodopera nell'offerta economica comporta l'esclusione dell'impresa dalla gara, trattandosi di un'omissione non sanabile mediante soccorso istruttorio né mediante giustificativi presentati in sede di verifica dell'anomalia. L'automatismo escludente opera anche in assenza di specifica clausola nel bando, salvo che i mo (...)
CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RIMOZIONE IN AUTOTUTELA DEL PROVVEDIMENTO DI ESCLUSIONE
In tema di appalti pubblici, la rimozione in autotutela del provvedimento di esclusione operata dalla stazione appaltante durante il giudizio comporta la cessazione della materia del contendere, qualora tale determinazione risulti pienamente satisfattiva dell'interesse del ricorrente alla riammissione in gara. In tale scenario, la concorde volontà delle parti espressa in sede extraprocessuale circ (...)
ESCLUSO IL COSTO DEL TITOLARE DAL CALCOLO DELLA MANODOPERA SUBORDINATA NELL'ANOMALIA (95.10)
In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante non può includere nel calcolo dei costi della manodopera l'apporto lavorativo fornito direttamente dal titolare dell'impresa concorrente, in quanto l'art. 95, comma 10, del D.Lgs. 50/2016 impone l'indicazione dei soli oneri relativi al personale subordinato. Ne consegue che il titolare, non percependo un salario ma l'utile d'im (...)
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NATURA GLOBALE E SINTETICA DEL GIUDIZIO SULL'ANOMALIA DELL'OFFERTA E DISCREZIONALITA' TECNICA (97.5)
Il sindacato giurisdizionale sul giudizio di anomalia è limitato al rilievo di macroscopiche irrazionalità, non potendo il giudice sostituirsi all'amministrazione nella valutazione di congruità. L'obbligo di indicare i costi della manodopera si riferisce esclusivamente ai costi diretti della commessa, relativi al personale impiegato in via stabile ed esclusiva, mentre le figure impiegate in modo o (...)
DISCREZIONALITÀ NELL'ATTIVAZIONE DELLA VERIFICA DI ANOMALIA SE IL RIBASSO NON COINVOLGE LA MANODOPERA (110.1)
La scelta della stazione appaltante di non attivare il subprocedimento di verifica della congruità dell'offerta è legittima e non richiede specifica motivazione qualora il ribasso proposto non coinvolga i costi della manodopera, restando tale valutazione nell'alveo della discrezionalità tecnica insindacabile nel merito, salvo casi di macroscopica irragionevolezza o errore di fatto. (...)
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IL RIBASSO PERCENTUALE NON SI APPLICA AI COSTI DELLA MANODOPERA SCORPORATI DALLA BASE D'ASTA (41.14)
È illegittima l'aggiudicazione di un appalto pubblico laddove la stazione appaltante applichi il ribasso percentuale offerto dall'operatore economico anche ai costi della manodopera, se questi sono stati formalmente scorporati dalla base d'asta e il concorrente ha espresso la volontà di non ribassarli. Il principio di tutela del lavoro, sotteso all'articolo 41, comma 14 del D.Lgs. 36/2023, preclud (...)
VALUTAZIONE GLOBALE DI ANOMALIA E INSINDACABILITÀ DELLE SCELTE TECNICHE SULL'ATTENDIBILITÀ DELL'OFFERTA (97.3)
In tema di appalti pubblici, la valutazione di anomalia dell'offerta operata dalla stazione appaltante ha natura globale e sintetica e non può essere scomposta in un'analisi parcellizzata delle singole voci di costo alla ricerca di singoli errori. Tale giudizio costituisce espressione di discrezionalità tecnica, censurabile in sede giurisdizionale solo per manifesta irragionevolezza, restando prec (...)
ILLEGITTIMO IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER L'INDICAZIONE TARDIVA DEGLI ONERI DI SICUREZZA E COSTI MANODOPERA (95.10)
In tema di appalti pubblici, è illegittimo il ricorso al soccorso istruttorio per consentire l'integrazione dell'offerta economica con l'indicazione degli oneri di sicurezza e dei costi della manodopera dopo la scadenza dei termini perentori, specialmente quando la Stazione Appaltante abbia appositamente prorogato i tempi per ovviare a malfunzionamenti della piattaforma informatica; l'inosservanza (...)
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SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VERIFICA DELL'ANOMALIA (110.1)
Il giudizio di anomalia dell'offerta è espressione di discrezionalità tecnica e può essere censurato dal giudice amministrativo solo per palese illogicità. L'obbligo di indicare analiticamente i costi della manodopera è limitato al personale stabilmente assegnato all'appalto, mentre le figure con incarichi trasversali o saltuari rientrano nelle spese generali e non necessitano di una separata e an (...)
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LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER COSTI DELLA MANODOPERA E TEMPI DI ESECUZIONE IRREALISTICI (110.5)
In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante può legittimamente escludere l'operatore economico qualora la giustificazione sui costi della manodopera poggi su una riduzione dei tempi di esecuzione dei lavori palesemente irrealistica rispetto alla tipologia delle prestazioni e alla progettazione esecutiva, configurandosi un errore macroscopico nella formulazione dell'offer (...)
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IL GIUDIZIO DI ANOMALIA VALUTA L'ATTENDIBILITÀ COMPLESSIVA DELL'OFFERTA SENZA SOFFERMARSI SULLE SINGOLE VOCI DI COSTO
Il giudizio di anomalia dell'offerta non deve appuntarsi su singole voci di costo, essendo finalizzato a una valutazione complessiva sull'attendibilità della proposta. In sede di verifica di anomalia, è legittimo per il concorrente dettagliare la destinazione interna delle ore di manodopera (distinguendo tra esecuzione e formazione) purché non venga alterato il monte ore complessivo dichiarato nel (...)
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AMMISSIBILE LA RIMODULAZIONE MARGINALE DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI GIUSTIFICAZIONI (97.5)
La valutazione di congruità di un'offerta sospetta di anomalia deve essere globale e sintetica, senza concentrarsi esclusivamente sulle singole voci di costo; pertanto, le variazioni marginali dei costi della manodopera esposte in sede di giustificazioni non comportano l'esclusione automatica del concorrente se non pregiudicano la sostenibilità complessiva della proposta e l'interesse pubblico all (...)
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LEGITTIMA LA VERIFICA DI EQUIVALENZA DEL CCNL NELL'OFFERTA ANOMALA (11.4)
In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante deve accertare l'equivalenza delle tutele del CCNL applicato dall'offerente rispetto a quello richiesto dal bando; tale valutazione è legittima qualora l'istruttoria confermi il rispetto dei minimi salariali inderogabili e la congruità complessiva dei costi della manodopera dichiarati. (...)
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RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE DA MANCATA AGGIUDICAZIONE E QUANTIFICAZIONE DEL LUCRO CESSANTE (95.10)
In tema di risarcimento del danno per equivalente derivante da illegittima mancata aggiudicazione, la responsabilità della Pubblica Amministrazione ha natura oggettiva e non richiede la prova della colpa. Tuttavia, il ristoro del mancato utile deve essere decurtato del c.d. aliunde perceptum vel percipiendum, presumendosi che l'operatore economico abbia impiegato le proprie risorse in altre attivi (...)
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L'IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DEL BANDO È AMMESSA SOLO PER CLAUSOLE ESCLUDENTI
L'operatore economico che non ha presentato domanda di partecipazione è legittimato a impugnare il bando solo in presenza di clausole immediatamente escludenti, quali oneri incomprensibili, regole che rendano la partecipazione impossibile o condizioni negoziali eccessivamente onerose; i profili relativi al calcolo del costo della manodopera e alla determinazione del numero di dipendenti attengono (...)
MANDATORIA L'INDICAZIONE SEPARATA DEI COSTI DELLA MANODOPERA ANCHE PER LE PRESTAZIONI SUBAPPALTATE (108.9)
Sussiste l'obbligo di indicazione separata dei costi della manodopera nell'offerta economica anche per le prestazioni che l'operatore intende subappaltare, in quanto il nuovo Codice dei contratti pubblici estende l'onere dichiarativo a tutti i costi del lavoro inerenti la commessa, superando la limitazione ai soli costi propri dell'appaltatore prevista dalla previgente normativa. (...)
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LEGITTIMA L'INDICAZIONE DELLA DURATA COMPLESSIVA DELL'ACCORDO QUADRO SENZA PREFISSARE I CONTRATTI ATTUATIVI (59.1)
Nello schema dell'accordo quadro, l'assenza di una durata certa e predeterminata per i singoli contratti attuativi non costituisce vizio della lex specialis, essendo tale incertezza fisiologica e compensata dalla fissazione del termine finale della convenzione e dall'indicazione del valore complessivo stimato dell'appalto, elementi sufficienti a garantire la formulazione di un'offerta ponderata. (...)
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OBBLIGO DI INDICAZIONE SEPARATA DEI COSTI DELLA MANODOPERA A PENA DI ESCLUSIONE (108.9)
Nelle gare d'appalto regolate dal D.Lgs. 36/2023, l'indicazione separata dei costi della manodopera nell'offerta economica costituisce un obbligo di legge inderogabile e una componente essenziale dell'offerta stessa; la sua omissione non è sanabile tramite soccorso istruttorio e comporta l'esclusione automatica del concorrente, indipendentemente dalle modalità tecniche di presentazione dell'offert (...)
ONERE DELLA PROVA SUL RILIEVO SOSTANZIALE DELL'INSUFFICIENZA DEI COSTI DELLA MANODOPERA (95.10)
Non è sufficiente dedurre in sede di ricorso la mancata verifica di congruità dei costi della manodopera senza fornire prova concreta dell'effettiva illegittimità dell'offerta sotto il profilo economico. La censura deve essere supportata da un rilievo sostanziale che evidenzi l'insufficienza dei costi proposti rispetto ai minimi salariali, in quanto i meri profili di irregolarità formale sono irri (...)
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NATURA NON ESSENZIALE DEGLI ORARI DI DISTRIBUZIONE PASTI E DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DI ANOMALIA
In tema di appalti di servizi, la previsione di orari di distribuzione dei pasti con clausole di variabilità e coordinamento con l'Amministrazione esclude che la loro rigida osservanza possa essere qualificata come requisito essenziale dell'offerta a pena di esclusione. Inoltre, la valutazione sulla sostenibilità dei costi di una proposta negoziale deve essere globale e sintetica, non potendosi ri (...)
ESCLUSIONE ILLEGITTIMA PER MANCATA INDICAZIONE COSTI MANODOPERA SULLE MIGLIORIE SENZA PREVISIONE NELLA LEX SPECIALIS (95.10)
L'obbligo di indicazione separata dei costi della manodopera nell'offerta economica, previsto dall'art. 95, comma 10, del D.Lgs. 50/2016, riguarda esclusivamente le prestazioni oggetto dell'appalto quantificate dalla Stazione Appaltante; pertanto, in assenza di esplicite disposizioni della lex specialis, l'omessa indicazione di tali oneri con riferimento alle sole migliorie tecniche proposte dal c (...)
LEGITTIMITÀ OMISSIONE COSTI MANODOPERA PER PERSONALE GIÀ IN ORGANICO (108.9)
L'obbligo di indicazione dei costi della manodopera nell'offerta economica non si estende a presunti costi aggiuntivi per figure di coordinamento, qualora queste siano scelte tra il personale già incardinato e le mansioni di raccordo richieste dal bando siano compatibili con l'inquadramento contrattuale posseduto e non richiedano compensi extra o indennità specifiche secondo il CCNL di categoria. (...)
LEGITTIMA L'OFFERTA SENZA INDICAZIONE ONERI MANODOPERA SE IL MODELLO TELEMATICO È IMMODIFICABILE (95.10)
Nelle procedure di appalto gestite tramite sistemi telematici, la sanzione espulsiva per l'omessa indicazione separata degli oneri di sicurezza e dei costi della manodopera non opera se l'amministrazione ha predisposto un modello di offerta economica 'chiuso' o un software che non prevede campi specifici per tali voci. In tali ipotesi, a tutela del legittimo affidamento e del principio di buona fe (...)
LEGITTIMO IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER DICHIARAZIONI MANCANTI SU PROGETTISTI INDICATI NELL'OFFERTA TECNICA (101.1)
Il soccorso istruttorio di cui all'art. 101 del D.Lgs. 36/2023 è sempre ammesso per sanare mancanze documentali relative ai requisiti di ordine generale di soggetti incaricati della progettazione, qualora tali soggetti siano stati già individuati in sede di offerta tecnica. Inoltre, la mancata allegazione iniziale della relazione giustificativa sui costi della manodopera non comporta l'esclusione (...)
TASSATIVITÀ DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE E LEGITTIMITÀ DEI COSTI MANODOPERA INDIRETTI NELLE SPESE GENERALI (95.10)
Il superamento dei limiti dimensionali previsti per l'offerta tecnica non determina l'esclusione del concorrente in assenza di una specifica comminatoria di espulsione, prevalendo il principio di tassatività. Il costo della manodopera deve riferirsi ai soli dipendenti impiegati stabilmente nella commessa, mentre i costi relativi a figure professionali operanti in via indiretta o trasversale posson (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GIUSTIFICAZIONI INADEGUATE SUI COSTI DEL PERSONALE (110.5)
È legittima l'esclusione dell'operatore economico qualora le giustificazioni fornite in sede di verifica di anomalia non consentano di accertare l'affidabilità complessiva dell'offerta. In particolare, il riferimento a benefici contributivi futuri e incerti, nonché la riduzione degli oneri di sostituzione e degli oneri fiscali non supportata da calcoli analitici, non costituiscono una base attendi (...)
L'OFFERTA TECNICA CON MIGLIORIE IMPONE LA VERIFICA SUI COSTI DELLA MANODOPERA (110.1)
Sussiste difetto di istruttoria nel provvedimento di verifica di congruità dell'offerta qualora l'amministrazione si limiti a riscontrare la corrispondenza tra i costi della manodopera dichiarati e quelli stimati per il servizio base, omettendo di valutare se tale importo consenta anche l'esecuzione delle migliorie offerte, le quali comportano necessariamente un incremento dell'impiego di forza la (...)
IL RIBASSO PERCENTUALE VA CALCOLATO SULL'INTERO IMPORTO A BASE DI GARA COMPRENSIVO DELLA MANODOPERA (41.14)
In tema di appalti pubblici, la base di calcolo della percentuale di ribasso offerta da un concorrente deve coincidere con l'importo totale a base d'asta fissato dalla stazione appaltante, inclusi i costi della manodopera. Un'offerta economica che parametri il ribasso solo sulle voci variabili, escludendo i costi fissi o non ribassabili, determina una distorsione nel confronto concorrenziale e nel (...)
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OBBLIGO DI CONGRUITA' DEI COSTI MANODOPERA IN CASO DI PERSONALE AGGIUNTIVO PREMIALE (110.1)
È legittima l'esclusione per anomalia dell'offerta qualora il concorrente, pur avendo proposto un incremento di risorse umane per finalità premiali, non abbia adeguato i costi della manodopera nell'offerta economica, mantenendoli ancorati ai minimi previsti dalla stazione appaltante per la dotazione base. L'autovincolo dell'amministrazione ai costi medi stimati nel bando non esonera l'offerente da (...)
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LA PROVA DEL CONFLITTO DI INTERESSI DEVE FONDARSI SU PRESUPPOSTI SPECIFICI E DOCUMENTATI (16.2)
La prova del conflitto di interessi richiede la dimostrazione di una minaccia concreta derivante da dati oggettivi riferiti alle specifiche mansioni svolte dai soggetti coinvolti, non essendo sufficiente il richiamo a posizioni formali o a generiche collaborazioni istituzionali. Nelle forniture di beni prodotte integralmente presso gli stabilimenti dell'operatore economico senza attività sul suolo (...)
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AMMISSIBILITÀ DELLA VALUTAZIONE COMPLESSIVA DELLA CONGRUITÀ DELL'OFFERTA NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (110.1)
In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, sussiste la cessazione della materia del contendere qualora la stazione appaltante, agendo in autotutela o in esecuzione di misure cautelari, proceda a una nuova valutazione di congruità concludendo per l'attendibilità complessiva della proposta economica e per la successiva aggiudicazione in favore dell'operatore precedentemente escluso, esaurendo c (...)
ILLEGITTIMA LA RIDUZIONE DEI COSTI MANODOPERA SE LA LEX SPECIALIS LI DICHIARA NON RIBASSABILI (41.14)
È illegittimo il giudizio di congruità dell'offerta quando l'operatore economico, in sede di verifica dell'anomalia, riveli una struttura dei costi basata sulla riduzione di voci che la lex specialis ha espressamente qualificato come non ribassabili; il principio della ribassabilità temperata della manodopera non può essere invocato per sovvertire la specifica struttura economica delineata dalla l (...)
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OBBLIGO DI INDICAZIONE DEI COSTI MANODOPERA AGGREGATI ANCHE NEGLI ACCORDI QUADRO A MISURA (108.9)
Nelle gare d'appalto regolate dal D.Lgs. 36/2023, la mancata indicazione nell'offerta economica dei costi complessivi della manodopera e della sicurezza aziendale riferiti allo specifico appalto comporta la legittima esclusione del concorrente, anche laddove la procedura riguardi un accordo quadro a misura. L'indicazione del solo costo orario tabellare, priva del monte ore o di criteri di calcolo, (...)
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OBBLIGATORIA LA VERIFICA DELL'ANOMALIA IN PRESENZA DI SCOSTAMENTI SIGNIFICATIVI DAI COSTI DELLA MANODOPERA (110.1)
L'art. 110 del D.Lgs. 36/2023, pur escludendo meccanismi di verifica automatica dell'anomalia, impone alla stazione appaltante l'attivazione della valutazione di congruità laddove sussistano elementi specifici di sospetta inattendibilità, quali lo scostamento significativo dai costi della manodopera stimati dall'amministrazione e l'utilizzo di parametri di calcolo orario difformi dalle tabelle min (...)
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OBBLIGATORIA L'INDICAZIONE INTEGRALE DEI COSTI DELLA MANODOPERA ANCHE PER IL PERSONALE DELL'IMPRESA AUSILIARIA (108.9)
In tema di appalti pubblici, l'obbligo di indicare i costi della manodopera ai sensi dell'art. 108, comma 9, del D.Lgs. 36/2023 non ammette deroghe soggettive. Il concorrente deve dichiarare il costo complessivo riferito a tutti i lavoratori impiegati, inclusi quelli messi a disposizione da un'impresa ausiliaria nell'ambito di un avvalimento c.d. operativo. L'indicazione parziale, limitata ai soli (...)
OBBLIGO INDICAZIONE INTEGRALE COSTI MANODOPERA ANCHE PER PERSONALE DELL'IMPRESA AUSILIARIA (108.9)
In materia di appalti pubblici, l'indicazione dei costi della manodopera prescritta a pena di esclusione dall'art. 108, comma 9, del D.Lgs. 36/2023, deve essere integrale e riferita a tutti i lavoratori necessari all'espletamento del servizio, inclusi quelli messi a disposizione dall'impresa ausiliaria in caso di avvalimento. Inoltre, la sanzione pecuniaria prevista dall'art. 123, comma 3, del c.p (...)
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