Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Varianti

PROPOSTE MIGLIORATIVE: SI POSSONO SOSTANZIARE IN SOLUZIONI TECNICHE SU SINGOLI ASPETTI LASCIATI APERTI A DIVERSE SOLUZIONI (108)

ANAC - PARERE

L'istante afferma che le migliorie offerte da I.M.C. Costruzioni (sistemazione dei marciapiedi della via adiacente con sostituzione delle piastrelle invece che rimozione e sostituzione con pavimento autobloccante; realizzazione di un fabbricato ad uso bagni pubblici non previsto nel progetto, con conseguenze di tipo urbanistico; miglioria sostitutiva e integrativa relativa alle tubazioni; r (...)

VIZI OPERA - OBBLIGO DELL'APPALTATORE DI DENUNCIARLI - ALTRIMENTI NON E' ESONERATO DALLA RESPONSABILITA'

TRIBUNALE LATINA - SENTENZA

Orbene, in relazione alle contestazioni sollevate dalla ditta appaltatrice circa l’asserita inidoneità della perizia di variante e la pretesa impossibilità di procedere alla ripresa dei lavori a causa di presunti vizi progettuali, giova rammentare che, in linea generale, può accadere che le regole dell’arte siano in contrasto con le specifiche previsioni contrattuali; tale potenziale conflitto (...)

PERIZIA DI VARIANTE MIGLIORATIVA: NON LEGITTIMA PER ERRORI PROGETTUALI (106.10)

ANAC - ATTO DEL PRESIDENTE

Deve ricordarsi che il comma 10 dell’art. 106, d.lgs. 50/2016, esplicitamente afferma che “si considerano errore o omissione di progettazione l’inadeguata valutazione dello stato di fatto”, intesa come deficit di conoscenza e di rappresentazione dei luoghi sede delle opere a causa di un carente o non adeguato espletamento delle indagini preliminari, così escludendo che tali carenze progettuali (...)

Argomenti:

OPERE COMPLEMENTARI: LE OPERE CHE INTEGRANO LE OPERE PRINCIPALI (132)

ANAC - DELIBERA

Come chiarito dall'Autorità (deliberazione n. 26/2011; Parere AG 53/15/AP del 22/07/2015), possono ritenersi complementari quelle opere che da un punto di vista tecnico esecutivo rappresentano una integrazione dell'opera principale, sì da giustificare l'affidamento e la relativa responsabilità costruttiva ad un unico esecutore. Sono quindi da ascrivere n (...)

RISOLUZIONE APPALTO PUBBLICO PER RIFIUTO SOTTOSCRIZIONE VARIANTE NON SOSTANZIALE

TRIBUNALE DI CATANIA - SENTENZA

IL FATTOL'impresa appaltatrice citava in giudizio l'Azienda Ospedaliera lamentando ritardi nella consegna dei lavori e l'illegittima sospensione degli stessi, chiedendo l'accertamento dell'efficacia del recesso o la risoluzione per inadempimento della PA. La controversia nasceva da difformità dei luoghi rispetto al progetto (interferenze con un impianto di cogenerazio (...)

RISOLUZIONE DELL'APPALTO PER VARIANTI: RILEVANZA DELL'ACQUIESCENZA DELL'IMPRESA E DISTINZIONE TRA ERRORI PROGETTUALI ED IMPREVISTI

CORTE APPELLO CAGLIARI - SENTENZA

"L’accettazione delle perizie di variante con la sottoscrizione degli atti di sottomissione e la mancata tempestiva contestazione dell’illegittimità del comportamento della stazione appaltante, sia sul piano del diritto di procedere all’azione delle citate varianti, sia sul piano della portata delle proroghe disposte, precludevano la valutazione dell’importanza dell’inadempimento di quest’ (...)

MODIFICHE ESEGUITE DAL DL SENZA AUTORIZZAZIONE: SONO INEFFICACI (120)

CORTE D'APPELLO DI MESSINA - SENTENZA

Le modifiche eseguite in corso d’opera su iniziativa del Direttore dei Lavori, in assenza di preventiva autorizzazione della stazione appaltante, sono inefficaci e non legittimano pretese economiche dell’appaltatore, configurandosi come interventi extracontrattuali. Il Direttore dei Lavori, disponendo tali attività ultra vires, agisce quale falsus procurator dell’amministrazione."Le (...)

SCELTE DI RIORGANIZZAZIONE STRATEGICA ESTRANEE ALL'IMPREVEDIBILITA': NON POSSONO CONSIDERARSI VARIANTI LEGITTIME (106.1)

ANAC - DELIBERA

In materia di varianti in corso d’opera, non è configurabile l'ipotesi di cui all'art. 106, comma 1, lett. c) del d.lgs. 50/2016 qualora le modifiche progettuali, pur formalmente collegate a normative sopravvenute, rispondano nei fatti a scelte di riorganizzazione strategica dell’amministrazione estranee al perimetro stretto dell'imprevedibilità. Integra una modifica sostanziale vie (...)

GRAVI CARENZE PROGETTUALI - OBBLIGO DI ADOTTARE LE VARIANTI - INADEMPIMENTO DELLA PA - DETERMINA RISOLUZIONE E RISARCIMENTO DANNI

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

In tema di risoluzione del contratto di appalto pubblico per inadempimento del committente, qualora non sia configurabile la restituzione in natura dell'opera parzialmente eseguita, il contenuto dell'obbligo restitutorio a carico della committente deve essere determinato in relazione all'ammontare del corrispettivo originariamente pattuito, sulla cui base l'appaltatrice si era d (...)

APPALTO DI SERVIZI: INAMMISSIBILITA' VARIANTI E AZIONE DI INDEBITO ARRICCHIMENTO SENZA DELIBERA DI IMPEGNO DI SPESA E COPERTURA FINANZIARIA (25)

TRIBUNALE DI TARANTO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la disciplina dettata dall&#39;art. 25 della Legge n. 109/1994 (e successive normative analoghe) relativa alle varianti in corso d&#39;opera è applicabile esclusivamente agli appalti di lavori e non agli appalti di servizi, per i quali vige il divieto di modificazioni oggettive del regolamento contrattuale pattuito in sede di gara.<p (...)

VARIANTI IN CORSO D'OPERA PER FATTI IMPREVEDIBILI: NON COMPRENDE L'ERRORE DEL PROGETTISTA

ANAC - DELIBERA

In tema di varianti in corso d&#39;opera, l&#39;imprevedibilità della circostanza sopravvenuta deve essere valutata con rigore, escludendo tale qualificazione qualora l&#39;evento fosse rilevabile attraverso una corretta attività d&#39;indagine preventiva ante operam. La progettazione esecutiva deve essere redatta sulla base di un quadro conoscitivo completo; pertanto, la carenza di saggi, camp (...)

VARIANTI IN CORSO D'OPERA NEL REGIME DEL D.LGS. 50/2016: IL SUPERAMENTO DELLE SOGLIE SI BASA SUL VALORE COMPLESSIVO NETTO (106)

CORTE DI APPELLO DI GENOVA - SENTENZA

Ai fini della determinazione della natura sostanziale di una variante d&#39;appalto, il valore delle modifiche deve essere accertato secondo un criterio algebrico che consideri il valore netto delle variazioni successive, compensando le lavorazioni in aumento con quelle in diminuzione. Ne consegue che, laddove lo scostamento netto non superi le soglie di legge, è il (...)

IL CONTRATTO DI APPALTO STIPULATO DA UN ENTE LOCALE IN ASSENZA DI VISTO CONTABILE ATTESTANTE LA COPERTURA FINANZIARIA E' AFFETTO DA NULLITA ASSOLUTA

TRIBUNALE DI AVELLINO - SENTENZA

In tema di obbligazioni degli enti locali, ogni atto che comporti una spesa è valido e vincolante solo se sussiste l&#39;impegno contabile registrato sul competente capitolo di bilancio e la relativa attestazione della copertura finanziaria comunicata al terzo. La violazione degli artt. 153 e 191 del D.Lgs. 267/2000 determina la nullità del contratto di appalto, con (...)

RISOLUZIONE CONTRATTUALE: LE VARIANTI PROGETTUALI NON COSTITUISCONO UNA GIUSTIFICAZIONE DEL RITARDO SE L'APPALTATORE LE HA ACCETTATE SENZA RISERVE (108)

TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA - SENTENZA

La risoluzione del contratto di appalto disposta dalla stazione appaltante deve ritenersi legittima qualora l&#39;appaltatore versi in grave ritardo rispetto al cronoprogramma e le opere realizzate presentino difformità strutturali insanabili rispetto al progetto esecutivo. L&#39;accettazione senza riserve di una variante in corso d&#39;opera e della relativa prorog (...)

LA SOTTOSCRIZIONE DI UN ATTO DI SOTTOMISSIONE PER VARIANTI PROGETTUALI NON IMPLICA RINUNCIA ALLE RISERVE GIÀ RITUALMENTE ISCRITTE

CORTE DI CASSAZIONE - ORDINANZA

In tema di appalto di opere pubbliche, la sottoscrizione da parte dell&#39;appaltatore di un atto di sottomissione contenente modifiche all&#39;originaria convenzione non può essere intesa quale rinuncia alle riserve avanzate in corso d&#39;opera, in assenza di un&#39;apposita dichiarazione di volontà o di comportamenti univocamente incompatibili con la volontà di a (...)

OBBLIGO DI SOTTOSCRIZIONE DELL'ATTO DI SOTTOMISSIONE ENTRO IL QUINTO DELL’IMPORTO CONTRATTUALE E LEGITTIMITÀ DELLA RISOLUZIONE IN CASO DI RIFIUTO DELL'APPALTATORE (108)

TRIBUNALE DI RAGUSA - SENTENZA

Il rifiuto dell&#39;appaltatore di sottoscrivere l&#39;atto di sottomissione relativo a una perizia di variante il cui valore comporti un aumento di spesa contenuto entro il limite del quinto dell&#39;importo contrattuale (cd. quinto d&#39;obbligo) è illegittimo e configura un grave inadempimento alle obbligazioni negoziali, in quanto ostativo alla prosecuzione dei (...)

RINCARO DEI COSTI DELLA MANODOPERA: IL CONFINE TRA LA REVISIONE DEI PREZZI E LE VARIANTI IN CORSO D'OPERA (106)

TAR MARCHE AN - SENTENZA

&quot;Per quanto concerne il preteso ricorso alle varianti in corso d’opera ex art. 106, comma 1, lett. c), del D.Lgs. n. 50/2016 (a prescindere dal citato art. 15), va osservato, come deduce l’amministrazione resistente, che non ne sussisteva la necessità anche ammesso che il rinnovo CCNL del 4/4/2024 avesse rappresentato quelle &quot;circostanze impreviste e impre (...)

UN PROGETTO ESECUTIVO ERRATO O NON IMMEDIATAMENTE CANTIERABILE INTEGRA UN GRAVE INADEMPIMENTO DELLA STAZIONE APPALTANTE ALL'OBBLIGO DI COOPERAZIONE (23)

TRIBUNALE DI BOLOGNA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici di lavori, l’Amministrazione committente ha l’obbligo di porre a base di gara un progetto esecutivo immediatamente cantierabile, previa verifica e validazione della sua realizzabilità tecnica in relazione allo stato dei luoghi. L’inadempimento di tale obbligo, che si manifesti attraverso la necessità di varianti sostanziali tali da altera (...)

APPALTO INTEGRATO: DISTINZIONE TRA MIGLIORIE E VARIANTI (44)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Nell&#39;affidamento di un appalto integrato, le proposte tecniche che arricchiscono il valore qualitativo dell&#39;opera senza alterarne i caratteri essenziali e strutturali costituiscono legittime migliorie e non varianti inammissibili. In tale tipologia di gara non opera il divieto legislativo di attribuzione di punteggio per opere aggiuntive stabilito dall&#39;a (...)

LAVORI EXTRA-APPALTO SENZA RISERVE: L'INDENNIZZO NON È DOVUTO QUALORA L'ENTE DIMOSTRI DI AVER RIFIUTATO L'ARRICCHIMENTO O DI NON AVERLO POTUTO RIFIUTARE

TRIBUNALE DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO - SENTENZA

Ai fini della proposizione dell’azione di indebito arricchimento ex art. 2041 c.c. nei confronti della Pubblica Amministrazione, il riconoscimento dell’utilità da parte dell’Ente non costituisce più un presupposto dell’azione, spettando unicamente al privato l&#39;onere di provare l&#39;arricchimento oggettivo; tuttavia, l&#39;Amministrazione può legittimamente oppo (...)

RISOLUZIONE APPALTO: L'ENTE PUÒ OPPORRE IN COMPENSAZIONE IL CREDITO PER MANCATA RICOSTITUZIONE DELLA CAUZIONE DEFINITIVA NEI LIMITI DEL PREGIUDIZIO SUBITO E PROVATO (136)

CORTE DI APPELLO DI POTENZA - SENTENZA

In caso di risoluzione del contratto di appalto pubblico per inadempimento dell&#39;operatore economico, quest&#39;ultimo mantiene il diritto al pagamento delle prestazioni già effettuate e accertate in contraddittorio. La Stazione Appaltante non può legittimamente rifiutare il pagamento eccependo in compensazione l&#39;importo della garanzia fideiussoria non reinte (...)

ESECUZIONE DI VARIANTI ORDINATE DALLA DIREZIONE LAVORI: NON CONFERISCONO ALL'APPALTATORE IL DIRITTO AL COMPENSO SE MANCA L'APPROVAZIONE DELLA STAZIONE APPALTANTE (132)

TRIBUNALE DI CATANZARO - SENTENZA

In tema di appalto di opere pubbliche, ai fini del riconoscimento del diritto al compenso per le varianti in corso d&#39;opera, è necessaria la preventiva approvazione della Stazione Appaltante, non essendo sufficiente il mero ordine di servizio della Direzione Lavori. L’appaltatore che esegua variazioni progettuali senza aver verificato l’esistenza dell’approvazion (...)

VIOLAZIONE DELLA CLAUSOLA ESCLUDENTE DELLA LEX SPECIALIS SULLA FORMULAZIONE DELL'OFFERTA (DIVIETO DI NUOVI PREZZI): NO AL SOCCORSO PROCEDIMENTALE (101)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In sede di gara d’appalto, la valutazione delle offerte tecniche costituisce apprezzamento connotato da chiara discrezionalità tecnica, rendendo la stessa insindacabile salvo vizi di manifesta illogicità o palese travisamento dei fatti; ne consegue che il giudice amministrativo non può sovrapporre il proprio giudizio tecnico a quello della stazione appaltante, né pr (...)

LA DICHIARAZIONE DI CONOSCENZA DELLE CONDIZIONI LOCALI E DEGLI ATTI PROGETTUALI COMPORTA UNA RESPONSABILITÀ CONTRATTUALE DELL'APPALTATORE IN TERMINI DI DILIGENZA QUALIFICATA (108)

TRIBUNALE DI MONZA - SENTENZA

In tema di appalto pubblico, l&#39;appaltatore che abbia dichiarato di aver verificato la validità del progetto e lo stato dei luoghi non può invocare modeste lacune documentali o minime difformità quantitative per giustificare il totale rifiuto di avviare le lavorazioni. Qualora lo scostamento economico tra il progetto e lo stato di fatto sia marginale (nella speci (...)

RISOLUZIONE CONTRATTUALE DELL'APPALTO PUBBLICO: ILLEGITTIMITÀ DELLA DIFFIDA DELL'APPALTATORE E ABBANDONO DEL CANTIERE (108)

TRIBUNALE DI MANTOVA - SENTENZA

In tema di esecuzione di appalto pubblico, il rifiuto dell&#39;appaltatore di riprendere le lavorazioni ordinate dal RUP, subordinando il rientro in cantiere alla definizione di varianti o al pagamento di crediti non esigibili, integra la fattispecie di grave inadempimento per abbandono del cantiere, legittimando la risoluzione ex art. 108 D.Lgs. 50/2016.<p styl (...)

LE SOLUZIONI MIGLIORATIVE SONO AMMISSIBILI OVE INVESTANO SINGOLE LAVORAZIONI O ASPETTI TECNICI DI DETTAGLIO LASCIATI APERTI DAL PROGETTO A BASE DI GARA

TAR LOMBARDIA BS - SENTENZA

In sede di gara d&#39;appalto, con il criterio dell&#39;offerta economicamente più vantaggiosa, le proposte migliorative si distinguono dalle varianti in quanto investono singoli aspetti tecnici o lavorazioni di dettaglio lasciati aperti dal progetto a base di gara, senza alterarne i caratteri essenziali, strutturali e funzionali; la valutazione della loro portata i (...)

OFFERTA DI UN CENTRO DI RACCOLTA RIFIUTI FISSO INVECE DI DUE CENTRI DI RACCOLTA MOBILI: VARIANTE PROGETTUALE INAMMISSIBILE (17)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

È illegittima l&#39;ammissione di un&#39;offerta tecnica che preveda la sostituzione di servizi di prossimità (nella specie, centri di raccolta rifiuti mobili) con una struttura infrastrutturale stabile (centro di raccolta rifiuti fisso), configurandosi quest&#39;ultima non come mera miglioria, bensì come variante progettuale non autorizzata che modifica i connotati (...)

INTERPRETAZIONE DEL CONTRATTO, QUINTO D'OBBLIGO E SERVIZI COMPLEMENTARI: DIVIETO DI INTERPRETAZIONE "ATOMISTICA" DELLE CLAUSOLE (57)

CORTE DI CASSAZIONE - ORDINANZA

Nell&#39;interpretazione dei contratti di appalto, il principio della lettura coordinata delle clausole di cui all&#39;art. 1363 c.c. impone al giudice di ricondurre a unità armonica l&#39;intero testo negoziale, evitando interpretazioni atomistiche che trascurino rinvii a discipline speciali sulle varianti in corso d&#39;opera. È (...)

RISERVE CONTABILI: NON DECADONO PER LA MANCATA REITERAZIONE NEI SAL SUCCESSIVI. E' SUFFICIENTE LA CONFERMA NEL CONTO FINALE E REGISTRO DI COLLAUDO (II.14)

CORTE DI APPELLO DI FIRENZE - SENTENZA

In tema di appalti di opere pubbliche, l&#39;obbligo di formulazione delle riserve è posto a presidio della continua conoscenza, da parte dell&#39;ente committente, dell&#39;andamento economico della spesa. A tal fine, non è necessaria la pedissequa reiterazione della riserva in occasione di ogni singolo SAL. Per escludere la decadenza è sufficiente la conferma dell (...)

RINVENIMENTO DI MATERIALI INQUINANTI: SE OGGETTIVAMENTE IMPREVEDIBILE CON L'ORDINARIA DILIGENZA, NON E' INADEMPIMENTO COLPEVOLE (NÉ DELLL'ENTE, NÉ DELL'APPALTATORE)

TRIBUNALE DI MILANO - SENTENZA

L&#39;imprevedibilità del rinvenimento di sostanze inquinanti (quali amianto e idrocarburi) in corso d&#39;opera, accertata l&#39;insussistenza di carenze nella redazione dei livelli di progettazione, esclude la configurabilità di un inadempimento contrattuale imputabile alle parti, precludendo l&#39;esperibilità dell&#39;azione di risoluzione ex art. 1453 c.c. o de (...)

INAMMISSIBILE LA VARIANTE PER CIRCOSTANZE IMPREVISTE FINALIZZATA AL SOLO RIEQUILIBRIO ECONOMICO DELL'APPALTATORE (106.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

La variante in corso d'opera per circostanze impreviste risponde a un interesse esclusivo dell'amministrazione e non può essere invocata dal contraente privato per rimediare all'onerosità sopravvenuta della prestazione, restando tale valutazione confinata nell'ambito della discrezionalità amministrativa non sindacabile nel merito. (...)

SPETTA AL GIUDICE ORDINARIO LA CONTROVERSIA SULL'APPROVAZIONE DELLE PERIZIE DI VARIANTE NELLE CONCESSIONI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di concessioni autostradali, la stipulazione della convenzione determina il passaggio alla fase esecutiva del rapporto, caratterizzata da una posizione di tendenziale parità tra concedente e concessionario; ne consegue che l'approvazione parziale di una perizia di variante, incidendo su diritti e obblighi patrimoniali derivanti dal contratto, è devoluta alla giurisdizione del giudice ordin (...)

NESSUN COMPENSO PER LAVORI AGGIUNTIVI SENZA PREVENTIVA VARIANTE E RISERVA CONTABILE (132)

CORTE APPELLO DELL'AQUILA - SENTENZA

In materia di esecuzione di appalti di lavori pubblici, la dichiarazione rilasciata dall&#39;impresa in sede di gara ex art. 106 D.P.R. 207/2010 comporta l&#39;assunzione del rischio relativo a ogni incongruenza progettuale rilevabile con l&#39;ordinaria diligenza. Ne consegue che l&#39;esecuzione di opere eccedenti le previsioni contrattuali, compiuta in assenza di (...)

L'ECCEZIONE SULLE RISERVE DEL COOBBLIGATO SOLIDALE GIOVA ALLA STAZIONE APPALTANTE TARDIVA

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

Nelle controversie relative all&#39;esecuzione di opere pubbliche, l&#39;eccezione in senso stretto di decadenza per tardiva apposizione delle riserve negli atti contabili, se preclusa all&#39;Amministrazione committente a causa della costituzione tardiva in giudizio, giova ugualmente a quest&#39;ultima qualora venga ritualmente proposta dall&#39;ente finanziatore c (...)

DIFETTO DI GIURISDIZIONE DEL G.A. SULLE PRETESE PATRIMONIALI IN ESECUZIONE DI CONCESSIONE AUTOSTRADALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle concessioni di beni e servizi pubblici, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sussiste per gli atti relativi all'affidamento, ma cessa nella fase esecutiva quando la materia del contendere riguarda pretese patrimoniali relative all'attuazione del rapporto contrattuale, prive di carattere autoritativo e vincolate alle pattuizioni convenzionali. (...)

ILLEGITTIMA LA VARIANTE CHE ALTERA TIPOLOGIA E FUNZIONALITÀ DEL SERVIZIO RICHIESTO

CONS. STATO - Sentenza

È illegittima l'offerta tecnica che, pur presentata come miglioria, sostituisce la tipologia di prestazione richiesta dalla lex specialis con una strutturalmente e funzionalmente differente, configurando una variante inammissibile che altera il rapporto di prossimità del servizio con l'utenza. Tale proposta risulta ulteriormente inficiata qualora preveda l'utilizzo di aree urbanisticamente incompa (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER CONTROVERSIE PATRIMONIALI SULLE VARIANTI IN REGIME DI CONCESSIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di concessioni di pubblici servizi, spettano alla giurisdizione del giudice ordinario le controversie che, pur originando da atti formalmente amministrativi come l'approvazione di una perizia di variante, hanno ad oggetto pretese di natura esclusivamente patrimoniale legate all'adempimento di obblighi convenzionali e all'esecuzione del rapporto contrattuale, restando esclusa la giurisdi (...)

SPETTA AL GIUDICE ORDINARIO LA CONTROVERSIA SUI COSTI DI INVESTIMENTO IN VARIANTE NELLA CONCESSIONE

CONS. STATO - Sentenza

In tema di concessione di lavori pubblici, le controversie che insorgono nella fase esecutiva del rapporto e che riguardano pretese di ordine economico relative alla mancata ammissione a investimento di costi contenuti in perizie di variante tecnica appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario, poiché l'approvazione della variante da parte dell'amministrazione concedente non costituisce e (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLE VARIANTI PATRIMONIALI NELLA FASE ESECUTIVA DEL RAPPORTO DI CONCESSIONE

CONS. STATO - Sentenza

Spetta alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia relativa all'approvazione delle perizie di variante in corso di esecuzione di una concessione di lavori, qualora la pretesa del concessionario abbia natura meramente patrimoniale e riguardi l'adempimento di obblighi contrattuali, in quanto l'approvazione ministeriale non costituisce espressione di un potere autoritativo ma si inserisc (...)

LEGITTIMITÀ DELLE VARIANTI MIGLIORATIVE IN FASE DI ESECUZIONE DELLA FORNITURA (106.2)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici di forniture, le varianti apportate in fase di esecuzione che non alterano la natura complessiva del contratto e l'equilibrio economico a favore dell'appaltatore sono legittime qualora rappresentino un miglioramento delle funzioni del bene e rispondano a esigenze di sicurezza o funzionalità della stazione appaltante. Tali modifiche rientrano nel potere di ius variandi d (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLE PRETESE PATRIMONIALI NELL'ESECUZIONE DELLE CONCESSIONI AUTOSTRADALI

CONS. STATO - Sentenza

In materia di concessioni autostradali, la giurisdizione spetta al giudice ordinario qualora la materia del contendere involga esclusivamente profili e pretese di natura patrimoniale relativi all'attuazione del rapporto contrattuale e alla quantificazione del corrispettivo dovuto a fronte di varianti progettuali, restando esclusa la giurisdizione amministrativa per espressa previsione normativa ri (...)

VIGILANZA SULL'ESECUZIONE DEI LAVORI SANITARI E POTERI DEL COMMISSARIO (120.2)

CONS. STATO - Ordinanza

Il giudice dell'ottemperanza può fissare termini perentori per la rendicontazione dello stato di avanzamento delle opere di adeguamento sanitario, verificando la compatibilità delle varianti e dei nuovi affidamenti con la ratio del giudicato e con i limiti quantitativi previsti dalla normativa sui contratti pubblici per gli affidamenti diretti di lavori supplementari. (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLE PERIZIE DI VARIANTE NEI RAPPORTI DI CONCESSIONE AUTOSTRADALE

CONS. STATO - Sentenza

In tema di concessioni di lavori pubblici, le controversie concernenti l'approvazione di perizie di variante tecnica e il riconoscimento dei relativi costi come investimento sono devolute alla giurisdizione del giudice ordinario. Tale approvazione, intervenendo in fase esecutiva dopo la stipula della convenzione, non costituisce esercizio di un potere autoritativo della Pubblica Amministrazione, m (...)

IL RISCHIO DI COSTRUZIONE ESCLUDE IL FINANZIAMENTO DI VARIANTI PER CARENZE NELLE INDAGINI PRELIMINARI (106.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Le varianti in corso d'opera possono essere ammesse solo in presenza di circostanze impreviste e imprevedibili che non potevano essere evitate con l'impiego della diligenza professionale media in fase di progettazione; ne consegue che le spese derivanti da carenze nelle indagini preliminari non sono ammissibili a finanziamento pubblico. Nei contratti con corrispettivo a corpo, l'operatore assume i (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER CONTROVERSIE PATRIMONIALI SU VARIANTI IN FASE ESECUTIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

Spetta alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia relativa all'approvazione di perizie di variante in corso di esecuzione di una concessione autostradale, qualora la contestazione riguardi il mancato riconoscimento di oneri economici e non coinvolga l'esercizio di poteri autoritativi incidenti sulla procedura di affidamento o su poteri pubblicistici di annullamento d'ufficio. (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER CONTROVERSIE SU RIBASSI E VARIANTI IN FASE ESECUTIVA

TAR PIEMONTE - Sentenza

Spetta alla giurisdizione del Giudice Ordinario la cognizione delle controversie riguardanti la rideterminazione unilaterale del ribasso per lavori affidati infragruppo e il mancato riconoscimento di varianti in corso d'opera, in quanto tali atti, intervenendo dopo la nascita del vincolo contrattuale, non sono configurabili come esercizio di poteri pubblicistici autoritativi, bensì come attività d (...)

AMMISSIBILITÀ DELLE PROPOSTE MIGLIORATIVE E SOCCORSO ISTRUTTORIO PER MALFUNZIONAMENTI TECNICI (95.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Nelle procedure di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, la distinzione tra varianti e proposte migliorative risiede nel carattere essenziale degli elementi modificati: sono ammesse migliorie che, senza alterare la struttura fondamentale del servizio richiesto, apportino vantaggi ulteriori. Il superamento dei limiti dimensionali della relazione tecnica, attuat (...)

LE MIGLIORIE TECNICHE NON COSTITUISCONO VARIANTI SE NON ALTERANO L'ESSENZA DEL PROGETTO

TAR ABRUZZO - PESCARA - Sentenza

In sede di gara d'appalto con il criterio dell'offerta economicamente pi vantaggiosa, le soluzioni migliorative si differenziano dalle varianti poich le prime possono liberamente esplicarsi in tutti gli aspetti tecnici lasciati aperti a diverse soluzioni sulla base del progetto posto a base di gara, rimanendo preclusa la sola modificabilit delle caratteristiche progettuali gi stabilite. Pertan (...)

INAMMISSIBILE LA REVISIONE PREZZI ANALOGICA PER LE FORNITURE (106.1)

TRGA SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Sentenza

In materia di appalti pubblici di servizi e forniture, l'art. 106, comma 1, lett. c) del D.Lgs. n. 50/2016 non può costituire base legale per istanze di revisione prezzi, in quanto riferito esclusivamente alle varianti oggettive derivanti da circostanze impreviste; parimenti, la disciplina speciale di cui all'art. 7, comma 2-ter del D.L. n. 36/2022 è limitata al solo costo dei materiali nelle oper (...)