Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: opposizione decreto ingiuntivo
CLAUSOLA COMPROMISSORIA NEL CONTRATTO DI SUBAPPALTO E REVOCA DEL DECRETO INGIUNTIVO
In tema di appalto pubblico, "se è vero che il giudice ordinario è sempre competente ad emettere decreto ingiuntivo nonostante l'esistenza di una clausola compromissoria prevista nel contratto dal quale abbia origine il rapporto creditorio dedotto in giudizio, tuttavia, quando sia stata proposta opposizione al decreto ingiuntivo si instaura il normale proce (...)
SERVIZI SANITARI E PAGAMENTO DEI CANONI: ESTINZIONE DEL GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE AL DECRETO INGIUNTIVO PER INATTIVITA' DELLE PARTI
Il mancato deposito delle note conclusive e di trattazione scritta entro il termine assegnato dal Giudice, ai sensi dell’art. 127-ter c.p.c., comporta l’estinzione del giudizio e la cancellazione della causa dal ruolo, determinando la definitività del decreto ingiuntivo opposto. (...)
Argomenti:
INCOMPETENZA TERRITORIALE, ADESIONE ALL'ECCEZIONE E REVOCA DEL DECRETO INGIUNTIVO OTTENUTO DALL'APPALTATORE
In tema di appalti di lavori, qualora il contratto preveda una clausola di esclusività del foro e la Stazione Appaltante opponga il decreto ingiuntivo eccependo l'incompetenza territoriale, l'adesione della controparte a tale eccezione comporta l'automatica caducazione del provvedimento monitorio."L'adesione d (...)
APPALTO DI SERVIZI DIGITALI E ACCORDO TRANSATTIVO INTERVENUTO NEL CORSO DEL GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE: COMPORTA LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE
In tema di opposizione a decreto ingiuntivo, laddove le parti diano atto del sopravvenuto accordo transattivo e sottopongano al giudice conclusioni conformi, deve dichiararsi la cessazione della materia del contendere con contestuale revoca del provvedimento monitorio."L’intervenuta transazione, che ha risolto la controversia (...)
IL CREDITO VANTATO DALL'APPALTATORE IN SEDE MONITORIA PUÒ ESSERE RIDOTTO DAL GIUDICE DI MERITO SE L'ESECUZIONE PRESENTA VIZI O DIFFORMITÀ ACCERTATI
Il valore del credito dell'appaltatore deve essere ricalcolato in ribasso qualora vengano riscontrate criticità esecutive e carenze manutentive che rendano necessario il ripristino del sistema, nonché qualora vengano fatturati servizi non compresi nella fase di esecuzione in corso, secondo quanto previsto dal capitolato speciale d'appalto.<p style="text- (...)
IL DIRITTO DELL'APPALTATORE AL RIMBORSO DELLE SOMME A DISPOSIZIONE DELLA P.A. È CIRCOSCRITTO ALL'IMPEGNO DI SPESA FORMALMENTE ASSUNTO DALL'ENTE
Per i contratti degli enti locali, la copertura finanziaria costituisce condizione di efficacia del contratto stesso; l'atto con cui l'ente assume un obbligo contrattuale è valido solo a condizione che sia emesso un impegno di spesa destinato ad incidere su un determinato capitolo di bilancio, con attestazione della sussistenza della relativa copertura, ex a (...)
REVOCA DEL DECRETO INGIUNTIVO PER AVVENUTO PAGAMENTO DELLE OPERE PRIMA DELL'EMISSIONE E INTERESSI MORATORI
In tema di appalti pubblici, laddove l’Ente committente provveda al pagamento della sorte capitale in data anteriore all'emissione del decreto ingiuntivo, il giudice dell’opposizione deve revocare "in toto" il provvedimento opposto, ferma restando la possibilità di condannare l’opponente al pagamento dei soli interessi moratori ove il saldo sia avvenut (...)
CONTRATTO DI APPALTO CON CLAUSOLA PER IL FORO CONVENZIONALE ESCLUSIVO PER TUTTE LE CONTROVERSIE DERIVANTI DALL'ESECUZIONE: HA PORTATA ONNICOMPRENSIVA
In tema di appalti pubblici, la clausola contrattuale che individua un foro convenzionale come "esclusivo" per le controversie derivanti dall'esecuzione del contratto determina l'incompetenza territoriale del giudice adito in via monitoria dall'appaltatore per il recupero di crediti pecuniari. La locuzione "esecuzione del contratto" c (...)
QUALIFICAZIONE DEL SUBAPPALTO E ONERE PROBATORIO DEL CREDITO IN SEDE DI OPPOSIZIONE AL DECRETO INGIUNTIVO (118)
In tema di contratti di appalto pubblico, ai fini della qualificazione di una prestazione (nella specie, nolo a caldo e fornitura materiali) come subappalto soggetto ai limiti dell'art. 118 D.Lgs. 163/2006, è necessario il superamento dei presupposti quantitativi ivi previsti; in difetto, il rapporto è sottratto al rigore formale pubblicistico, ma resta soggetto (...)
NULLITÀ DEL CONTRATTO PUBBLICO PER MANCANZA DI IMPEGNO DI SPESA
In tema di obbligazioni contrattuali degli Enti Locali, la validità del vincolo giuridico è condizionata dall'emissione di un impegno di spesa destinato a incidere su un determinato capitolo di bilancio, con attestazione della sussistenza della relativa copertura finanziaria ex art. 191 D.Lgs. 267/2000. La mancanza di tale iter procedurale comporta la nullità de (...)
L’OBBLIGO DI PAGAMENTO DEL CORRISPETTIVO GRAVA SULL'ENTE CHE HA SOTTOSCRITTO IL CONTRATTO: E' IRRILEVANTE LA PROVENIENZA DELLE RISORSE E LA SITUAZIONE DI DISSESTO FINANZIARIO
In tema di appalti pubblici stipulati da Enti Locali, la legittimazione passiva spetta esclusivamente all'amministrazione contraente, poiché il rapporto di finanziamento intercorrente tra la predetta e un ente superiore (es. Regione) attiene a rapporti interni tra enti pubblici ed è estraneo al sinallagma contrattuale instaurato con l’appaltatore. Le determine c (...)
OBBLIGHI DI CUSTODIA E MONITORAGGIO POST-COLLAUDO NEGLI APPALTI PUBBLICI (141)
L'approvazione, ancorché tacita, degli atti di collaudo non determina la caducazione degli oneri di custodia e conservazione delle opere a carico dell'appaltatore qualora la lex specialis preveda un autonomo periodo di monitoraggio e disponga espressamente che la responsabilità per la tutela dell'impianto permanga sino al formale trasferimento del posses (...)
FORO COMPETENTE PER RECUPERO CREDITI DI UN APPALTO PUBBLICO: NELLE OBBLIGAZIONI PECUNIARIE DELLA P.A. IL LUOGO DELL'ADEMPIMENTO È DETERMINATO DALLE NORME DI CONTABILITÀ PUBBLICA
In tema di opposizione a decreto ingiuntivo per crediti derivanti da appalti pubblici, sussiste l'incompetenza territoriale del Giudice del domicilio del creditore in favore del foro in cui ha sede la tesoreria dell'ente pubblico debitore. Tale deroga alla regola generale dell'art. 1182 c.c. discende dalla necessità di seguire le norme di contabilità pub (...)
L'APPALTATORE CHE UTILIZZA MAESTRANZE ALTRUI MEDIANTE DISTACCO DI PERSONALE IN ATTESA DI AUTORIZZAZIONE AL SUBAPPALTO ASSUME IL POTERE DIRETTIVO E LA RESPONSABILITÀ DELLA GESTIONE LAVORATIVA (105)
L'eccezione di inadempimento e la conseguente sospensione dei pagamenti nel contratto di subappalto non possono fondarsi su presunte irregolarità gestionali relative a un precedente e distinto rapporto di distacco di personale, atteso che, in regime di distacco, la responsabilità direttiva e la conoscenza dell'impiego delle risorse lavorative competono alla (...)
ESIGIBILITÀ DEL CREDITO NEGLI APPALTI: IRRILEVANZA DEL RITARDO NEI FINANZIAMENTI
L'opposizione a decreto ingiuntivo per il pagamento di corrispettivi d'appalto è infondata qualora la Stazione Appaltante non contesti l’esecuzione dei lavori né l’entità delle somme portate dai certificati di pagamento, limitandosi ad eccepire la mancata erogazione della provvista finanziaria da parte dell’ente finanziatore. Il debito della pubblica amminis (...)
RISOLUZIONE DEL CONTRATTO DI APPALTO: COMPENSAZIONE CONTABILE TRA ANTICIPAZIONI E MATERIALI IN CANTIERE (107)
In tema di appalti pubblici, la risoluzione del contratto comporta l'insorgenza di obblighi restitutori che impongono una compensazione contabile tra le somme già percepite dall'appaltatore e il valore delle prestazioni effettivamente validate dalla direzione lavori."[...] intervenuta la risoluzione del contratto d’ap (...)
AZIONE DI INDEBITO ARRICCHIMENTO VERSO LA P.A.: DECURTAZIONE UTILE D'IMPRESA E DECORRENZA INTERESSI
Qualora un operatore economico esegua prestazioni in favore di un Ente locale in difetto dei requisiti di forma richiesti per l'evidenza pubblica e la contrattualistica amministrativa, il medesimo non può pretendere l'intero corrispettivo tariffario ma unicamente l'indennizzo per indebito arricchimento al netto dei margini di guadagno aziendale, le cui s (...)
L'APPALTO SI DISTINGUE DAL CONTRATTO D’OPERA PER LA COMPLESSITÀ DELLA STRUTTURA AZIENDALE: PERTANTO LE RELATIVE CONTROVERSIE NON SONO SOGGETTE ALLA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA
In tema di appalto di lavori pubblici, il contratto si distingue dal contratto d’opera per la complessità dell’organizzazione aziendale impiegata, con la conseguenza che la relativa controversia non è soggetta alla condizione di procedibilità della mediazione obbligatoria (ex art. 5 del D.Lgs. 28/2010, come modificato dal D.Lgs. n. 149/2022). <p style="text-alig (...)
COVID-19 E MODALITÀ ESECUTIVE STRAORDINARIE NON CONTEMPLATE DALLE TARIFFE ORDINARIE: L'EQUO COMPENSO PER IL CONCESSIONARIO DEVE ESSERE DETERMINATO DALL'ISTRUTTORIA DELL'ENTE CONCEDENTE
Ai fini della quantificazione del corrispettivo spettante al concessionario di un servizio pubblico portuale per prestazioni rese in regime di emergenza pandemica, la valutazione operata dall'Amministrazione concedente in sede di revisione delle fatture prevale sulla ricostruzione dei costi aziendali operata dal consulente tecnico d'ufficio, qualora quest (...)
ADEGUAMENTO PREZZI EX ART. 26 DEL DL 50/2022: GIURISDIZIONE ORDINARIA E LEGITTIMAZIONE ESCLUSIVA DELLA MANDATARIA DEL RAGGRUPPAMENTO DI IMPRESE
La controversia avente ad oggetto l'adeguamento prezzi ex art. 26 D.L. n. 50/2022 spetta alla giurisdizione del Giudice Ordinario poiché l'Amministrazione opera in posizione paritetica, limitandosi a un'operazione contabile vincolata senza margini di discrezionalità. In tema di RTI, la legittimazione processuale attiva (...)
AZIONE DI RIVALSA DEL GARANTE DOPO L'ESCUSSIONE DELLA POLIZZA FIDEIUSSORIA: IL FALLIMENTO SOPRAVVENUTO DELL'APPALTATORE COMPORTA LA PREVALENZA DEL RITO CONCORSUALE
In ipotesi di fallimento dell'opponente dichiarato nelle more del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, la domanda del creditore opposto diviene improcedibile innanzi al giudice ordinario, dovendo la pretesa essere fatta valere mediante domanda di ammissione al passivo ai sensi della legge fallimentare. L'improcedibilità si estende alle domande di ac (...)
SUBAPPALTO: IL CONTRATTO SOTTOSCRITTO DALLE PARTI COSTITUISCE L'UNICA FONTE DI REGOLAMENTAZIONE DEL RAPPORTO E PREVALE SU PRECEDENTI OFFERTE RIMASTE PRIVE DI ACCETTAZIONE
In presenza di un contratto di subappalto formalizzato per iscritto, l'offerta economica precedente non sottoscritta dall'appaltatore non produce effetti vincolanti, neppure se seguita dall'esecuzione delle prestazioni, in quanto assorbita dalla successiva volontà negoziale documentata. In caso di contestazione del rapporto creditorio, la fattura commerc (...)
APPALTO DI SERVIZI: FORMA SCRITTA, PRESCRIZIONE QUINQUENNALE E MODALITA' DI RICOGNIZIONE DEL DEBITO
In tema di appalti di servizi pubblici, la periodicità intrinseca delle prestazioni e dei relativi pagamenti mensili comporta l'applicazione della prescrizione breve quinquennale ex art. 2948 n. 4 c.c. Ai fini dell'interruzione di tale termine, non può ravvisarsi una ricognizione di debito in atti sottoscritti da funzionari o dirigenti (quali elenchi fatture (...)
APPALTO A MISURA: L'ONERE DI PROVARE L'ESATTA ENTITÀ DELLE LAVORAZIONI ESEGUITE GRAVA SULL'ESECUTORE
"In mancanza di indicazione delle specifiche lavorazioni effettuate in più rispetto a quelle dedotte nel contratto, la consulenza tecnica d'ufficio non può essere disposta perché avrebbe finalità meramente esplorativa.[...]Le fatture non sono di per sé idonee a provare il credito nella fase di opposizione a decreto ingiuntivo, essendo necessario che la parte provi la font (...)

