Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: verifica anomalia

OFFERTA ANOMALA - RIMODULAZIONE DELLE VOCI DI COSTO – AMMESSE SOLO PER COMPENSAZIONI MOTIVATE (97)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L'entità dell'offerta economica deve restare ferma in ossequio alla regola di immodificabilità dell'offerta (cfr. Cons. Stato, sez. V, 28 febbraio 2020, n. 1449; V, 8 gennaio 2019, n. 171); - le singole voci di costo possono essere modificate solo per sopravvenienze di fatto o normative che comportino una riduzione dei costi o per originari comprovati errori di calcolo o per altre plausibili ragio (...)

COSTI DELLA MANODOPERA - SOTTOSTIMA NELL’OFFERTA ECONOMICA - NON GIUSTIFICA SANZIONE ESPULSIVA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’eventuale sottostima degli effettivi costi ricadenti nelle tipologie richiamate nell’articolo 95 comma 10 non giustifica l’applicazione della sanzione espulsiva atteso che la sanzione espulsiva può conseguire solo dall’assoluta mancata indicazione nell’offerta degli stessi costi aziendali ovvero dall’incongruità dell’offerta verificata dalla stazione appaltante nel giudizio di anomalia (cfr. (...)

DOCUMENTO PROVENIENTE DA UN TERZO – DUBBIA PROVENIENZA – NON RICONDUCIBILE ALLA NOZIONE DI DOCUMENTO FALSO (80.5.f-bis)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nel caso di specie, già la commissione di gara e il RUP hanno rilevato, nella nota prot. 0018430 del 30 luglio 2019, che “la documentazione giustificativa trasmessa dalla ATI Consorzio Nazionale Coop. di Produzione e Lavoro <<Ciro Menotti>> S.C.P.A. (Capogruppo) – Gemis (mandante) e AR/S Archeosistemi Soc. Coop. (mandante) in sede di verifica delle anomalie, non ha evidenziato segni (...)

SUL PROCEDIMENTO DI VERIFICA ANOMALIA OFFERTA

ANAC - DELIBERA

La ratio del sub procedimento di verifica dell’anomalia è quella di accertare la serietà, la sostenibilità e la sostanziale affidabilità della proposta contrattuale, al fine di evitare che l’appalto sia aggiudicato a prezzi eccessivamente bassi, tali da non garantire la qualità e la regolarità dell’esecuzione del contratto oggetto di affidamento e che, per tale ragione, come evidenziato dalla g (...)

Argomenti:

COSTO MANODOPERA INFERIORE RISPETTO ALLE TABELLE - COSTO MANODOPERA RICORRENTE INFERIORE - RICORSO ILLEGITTIMO - ABUSO DEL PROCESSO

TAR LIGURIA - SENTENZA

Per tale ragione la giurisprudenza ha stigmatizzato il gravame volto a censurare la violazione dei minimi salariali inderogabili proposto dal concorrente che abbia indicato un costo della manodopera inferiore, giacché una simile impugnativa viola il generale divieto di abuso di ogni posizione soggettiva, che, ai sensi dell’art. 2 Cost. e dell’art. 1175 c.c., permea le condotte sostanziali al pa (...)

OBBLIGO APPLICARE UN DETERMINATO CCNL - NON SUSSISTE - LIBERTA' IMPRENDITORIALE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Con il secondo motivo, l’appellante contesta la sentenza nella parte in cui non ha accolto la censura di illegittimo demansionamento di n. 26 operai addetti alla movimentazione dei mezzi, inquadrati dall’aggiudicatario al 3° livello contrattuale anziché al 4° (come imposto dall’art. 10 del CCNL Multiservizi, applicabile nel settore di riferimento); il che comporterebbe la violazione dell’art. 3 (...)

VERIFICA ANOMALIA - RUP NON COINVOLGE LA COMMISSIONE - NO VIZIO DI INCOMPETENZA (97.5)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

La giurisprudenza ha ripetutamente affermato il principio per cui nelle gare di appalto spetta al RUP, quale dominus della gara, la competenza nel sub-procedimento di verifica di anomalia: “è, in effetti, fisiologico che sia il RUP, in tale fase, ad intervenire con la propria funzione di verifica e supervisione sull’operato della commissione aggiudicatrice, in ordine alle offerte sospette di an (...)

PROCEDIMENTO DI VERIFICA DELL’ANOMALIA - DISCREZIONALITÀ TECNICA- SINDACABILE SOLO PER ILLOGICITÀ O PALESE TRAVISAMENTO DEI FATTI (97)

TAR CALABRIA - SENTENZA

Premesso sul giudizio di legittimità della verifica dell’anomalia:-che il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta è finalizzato ad accertare l'attendibilità e la serietà dell'offerta, nonché l'effettiva possibilità dell'impresa di eseguire correttamente l'appalto alle condizioni proposte: la relativa valutazione ha, peraltro, natura necessariamente (...)

VERIFICA DI ANOMALIA - COMPARAZIONE FRA OFFERTE DIFFERENTI - NON È ELEMENTO INDICATIVO DI ANOMALIA (97)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’affermazione di inattendibilità dell’offerta aggiudicataria par la mancata indicazione di asseriti costi ulteriori (per “postazioni, cuffie e sedute” oltre che “per noleggi e fitti”) si fonda, invece, soltanto sulla differenza tra i valori dichiarati da quest’ultima e quelli indicati dall’appellante nei propri giustificativi: ma anche qui l’appellante non indica le ragioni per cui solo questi (...)

COSTO MANODOPERA - INFERIORE AI MINIMI SALARIALI - OBBLIGO VERIFICA ANOMALIA (23.16)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

L’art. 97, comma 5, lett. d), del D.lgs. n. 50/2016 prevede che: “la stazione appaltante richiede per iscritto, assegnando al concorrente un termine non inferiore a quindici giorni, la presentazione, per iscritto, delle spiegazioni. Essa esclude l’offerta solo se la prova fornita non giustifica sufficientemente il basso livello di prezzi o di costi proposti, tenendo conto degli elementi di cui (...)

CLAUSOLA SOCIALE - ASSORBIMENTO DEL PERSONALE - NON DETERMINA TRASFERIMENTO AZIENDA - VERIFICA ANOMALIA - AMMESSO CONSULENTE ESTERNO (50)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Secondo un consolidato indirizzo giurisprudenziale:- la verifica di anomalia dell’offerta non ha per oggetto la ricerca di specifiche e singole inesattezze, quanto piuttosto ad accertare la sua complessiva attendibilità e affidabilità nel concreto e nel complesso, dovendo pertanto essere globale e sintetica, senza concentrarsi esclusivamente ed in modo parcellizzato su singole voci di pr (...)

SINDACABILITA' GIUDIZIO DI ANOMALIA - AMPLIA DISCREZIONALITA' - SINDACATO LIMITATO

TAR TRENTO - SENTENZA

Vale in proposito premettere che secondo la consolidata giurisprudenza, anche di questo Tribunale oltrechè del Giudice di appello (T.R.G.A. Trento, n. 71/2021; T.R.G.A. Trento, n. 38/2021; C.d.S., sez. V, n. 3373/2021; C.d.S., sez. V, n. 2594/2021; C.d.S., sez. III, n. 5049/2020; C.d.S., sez. V, n. 2593/2019; C.d.S., sez. V, n. 5047/2018 e 6023/2018), il giudizio espresso dalla Stazione appalta (...)

PRINCIPIO DI INVARIANZA DELLA SOGLIA DI ANOMALIA - ESCLUSIONE POST VERIFICA ANOMALIA - GRADUATORIA NON CAMBIA (95.15)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’articolo 95, comma 15, del d.lgs. n. 50 del 2016 (che riproduce la disposizione dell’art. 38, comma 2-bis, del d.lgs. n. 163 del 2006, inserita dall’art. 39 del d. l. 24 giugno 2014 n. 90, convertito dalla l. 11 agosto 2014, n. 114) prevede che “..ogni variazione che intervenga, anche in conseguenza di una pronuncia giurisdizionale, successivamente alla fase di ammissione, regolarizzazione o (...)

INDICAZIONE COSTO MANODOPERA - VERIFICA ANOMALIA OFFERTA - CONTROLLO DEL RISPETTO DEI LIVELLI PREVISTI NELLE TABELLE MINISTERIALI (97.5.d)

TAR LAZIO - SENTENZA

L’art. 95, comma 10, del Codice, dispone che “nell’offerta economica l’operatore deve indicare i propri costi della manodopera e gli oneri aziendali concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ad esclusione delle forniture senza posa in opera, dei servizi di natura intellettuale e degli affidamenti ai sensi dell’articolo 36, comma 2, letter (...)

PRINCIPIO DI IMMODIFICABILITÀ DELL'OFFERTA - GIUSTIFICAZIONI DELL'ANOMALIA DEVONO ATTENERSI A QUANTO PRESENTATO IN GARA (97)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il primo motivo attiene alla distinzione tra requisiti di partecipazione e requisiti di esecuzione, elaborata dalla giurisprudenza, collocando tra i secondi gli “elementi caratterizzanti la fase esecutiva del servizio” (cfr., oltre a Cons. Stato, V, 18 dicembre 2017, n. 5929, anche Cons. Stato, sez. V, 17 luglio 2018, n. 4390; V, 24 maggio 2017, n. 2443; V, 8 marzo 2017, n. 1094; V, 2 ottobre 2 (...)

OFFERTE CONCESSIONI - SI APPLICA ANOMALIA DELL'OFFERTA (164.2)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La giurisprudenza ha affrontato in proposito anche il tema dell’applicabilità, e con quali modalità e limiti, del regime dell’anomalia delle offerte nell’ambito concessorio, connotato appunto dall’assenza di un corrispettivo stricto sensu in favore dell’affidatario.A fronte di pronunce, maturate specialmente nella vigenza del decreto legislativo n. 163 del 2006, che escludono la diretta (...)

VERIFICA ANOMALIA DELL'OFFERTA - RUP SI AVVALE DI SUPPORTO ESTERNO - LEGITTIMO

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - SENTENZA

Al riguardo, pare, invero, sufficiente ricordare che, secondo un consolidato indirizzo giurisprudenziale, dal quale non si ravvisano valide ragioni per discostarsi, “nel sub-procedimento di verifica dell’anomalia, che appartiene alla competenza del RUP, questi può avvalersi del supporto della stessa commissione giudicatrice o di una commissione o di un tecnico ad hoc, con la precisazione che l’ (...)

Argomenti:

VERIFICA ANOMALIA OFFERTA - RIDUZIONE COSTO PERSONALE NON GIUSTIFICATA - NON AMMESSA

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

Il responsabile unico del procedimento ha infine evidenziato che il costo del personale, inizialmente stimato in euro 78.856,35, è stato notevolmente ribassato, nel corso del sub-procedimento di verifica di congruità dell’offerta, ad euro 65.000,00.La società ricorrente ha giustificato tale significativa riduzione del costo del lavoro, in ragione sia della sopravvenienza normativa dell’ (...)

PERSONALE INDIRETTAMENTE COINVOLTO NON VA INDICATO - NON SOGGETTO A VERIFICA ANOMALIA (95.10)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In linea di principio, se l’aggiudicataria si impegna a svolgere il servizio secondo le previsioni del proprio progetto tecnico deve anche dimostrare la sostenibilità economica del progetto proposto. Nella valutazione della affidabilità economica dell’offerta proposta rientrano, quindi, tutti i costi che debbono essere sostenuti dall’aggiudicatario per l’esecuzione del contratto, anche quelli r (...)

DETERMINAZIONE COSTO MANODOPERA - SOCI LAVORATORI - VANNO COMPUTATI (95.10)

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

Secondo la difesa della Stazione appaltante, con riguardo al costo del lavoro, il R.U.P. avrebbe legittimamente considerato soltanto quello relativo all’operaio specializzato aiutante, non ritenendo di ricomprendervi i costi relativi all’autista e al Responsabile tecnico, trattandosi di soci lavoratori non equiparabili ai lavoratori dipendenti, stante il ricevimento del loro compenso dalla part (...)

COSTO MANODOPERA - ERRORI FORMALI NELL'INDICAZIONE - AMMESSI GIUSTIFICATIVI (95 -97)

ANAC - PARERE

Non può essere escluso da una procedura di gara l'operatore economico che, avendo commesso un errore formale in ordine ai costi della manodopera e agli oneri della sicurezza aziendali dichiarati nell'offerta economica presentata, consistente nella indicazione di tali costi su base annuale e non rapportata all'intera durata del contratto, fornisca, nell'ambito del subprocedimento (...)

VERIFICA DI ANOMALIA NELLA CONCESSIONE DI SERVIZI - ASSUME CONNOTAZIONE FLESSIBILE (97)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

La gestione, per sei anni, del servizio ristoro mediante distributori automatici di alimenti e bevande nei locali dell’Istituto, all’uopo resi disponibili previo pagamento di un canone; è attività riconducibile al cd. “vending” ed inquadrata, in via generale e sulla base alle coordinate da tempo dettate in materia dalla giurisprudenza amministrativa, nella concessione di servizi (Cfr., ex multi (...)

DIFFERENZA TRA CONTRATTI ATTIVI E PASSIVI - DIVERSA MODALITA' DI VERIFICA DELL'ANOMALIA

CGA SICILIA - SENTENZA

La giurisprudenza (in terminis, Consiglio di Stato, sez. III, 14 febbraio 2022 n. 1071) ha avuto modo di affermare che la verifica di non anomalia, prevista nei contratti passivi (che comportano l’acquisto di una prestazione) ha la chiara finalità di garantire la qualità e la regolarità delle prestazioni oggetto di affidamento. Nei c.d. “contratti attivi” siffatta esigenza non sussiste, trattan (...)

RIBASSO CHE EGUAGLIA LA SOGLIA DI ANOMALIA - COMPORTA L'ESCLUSIONE (54.2 e II.2)

ANAC - PARERE

Nel procedimento di esclusione automatica delle offerte anomale secondo il metodo di calcolo di cui alla lett. A) All.II.2 richiamato dall'art. 54 D.lgs.36/2023, l'offerta che presenta un ribasso pari alla soglia di anomalia deve essere esclusa. (...)

ANOMALIA OFFERTA - L'OFFERTA DEVE ESSERE CONGRUA IN RELAZIONE A TUTTI I COSTI CHE DOVRA' SOSTENERE L'O.E. (97.5)

ANAC - PARERE

Nell'ambito del subprocedimento di anomalia dell'offerta, la Stazione appaltante è tenuta a verificare se l'offerta risulti congrua in relazione a tutti quei costi che con ragionevole certezza si presenteranno nel corso dell'esecuzione dell'appalto, ivi compresi i nuovi livelli retributivi del personale, stabiliti per effetto della stipula del nuovo CCNL di settore, anche se (...)

ESCLUSIONE OFFERTA INCONGRUA - SI PUO' MOTIVARE PER RELATIONEM (110)

ANAC - PARERE

Il provvedimento di esclusione motivato per relationem, ovvero attraverso il richiamo al verbale delle operazioni condotte dal RUP nell'ambito del subprocedimento di anomalia dell'offerta, deve ritenersi legittimo ai sensi dell'art. 3 della Legge n. 241 del 1990 allorché all'interessato sia garantita la possibilità di prendere visione dell'atto richiamato, di richiederne e o (...)

MODIFICA COSTI MANODOPERA - ANOMALIA DELL'OFFERTA - DEVE PREVALERE L'IMMODIFICABILITA' DELL'OFFERTA (95.10)

TAR VENETO - SENTENZA

Come evidenziato dalla stazione appaltante, secondo pacifica giurisprudenza, la modifica dei costi della manodopera - introdotta nel corso del procedimento di verifica dell'anomalia - comporta un'inammissibile rettifica di un elemento costitutivo ed essenziale dell'offerta economica, che non è suscettivo di essere immutato nell'importo, al pari degli oneri aziendali per la sicur (...)

VERIFICA DI ANOMALIA - COSTI DELLA MANODOPERA - (108.9)

TAR TOSCANA - SENTENZA

Secondo questo collegio, il modulo precompilato dalla stazione appaltante relativo all’offerta economica riportava come immodificabile il valore del costo della manodopera indicato dalla stazione appaltante in euro 764.337,00.Pertanto, OMISSIS era obbligata a tale indicazione e, volendo e dovendo tuttavia dichiarare i propri effet (...)

VERIFICA DELL'ANOMALIA: PROCEDIMENTO TRIFASICO

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Premette il Collegio che il subprocedimento di verifica dell’anomalia, dal punto di vista della strutturazione del potere, non si discosta dall’archetipo della funzione tecnico-discrezionale, nel senso che ben può essere articolato in tre fasi logicamente sequenziali.Innanzitutto, vi è una fase, tipicamente istruttoria, costituita (...)

VERIFICA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA: LA VALUTAZIONE DI ATTENDIBILITA' DEVE CONSIDERARE ANCHE GLI ADEGUAMENTI TARIFFARI INTERVENUTI MEDIO TEMPORE (60.1)

TAR PUGLIA - SENTENZA

Osserva questo collegio che, nel caso in scrutinio l’aggiornamento delle tabelle retributive ha avuto luogo, in ragione dell’adozione del relativo decreto direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in data 19 marzo 2024, ovvero successivamente alla richiesta di giustificativi alla società controinteressata in ordine alla affidabilità dell’offer (...)

INVERSIONE PROCEDIMENTALE: LA RATIO E' SEMPLIFICARE LE OPERAZIONI DI GARA, PERMANE LA DISCREZIONALITA' DELLA S.A. (133)

TAR LAZIO - SENTENZA

Poiché il bando di gara è stato spedito per la pubblicazione il 21/06/23, alla presente procedura, secondo quanto previsto dall’art. 226 comma 2 d. lgs. n. 36/23, si applica il d. lgs. n. 50/16 il cui art. 133 (come integrato dagli artt. 1 d.l. n. 32/19 e 8 d.l. n. 76/2020) stabilisce che “nelle procedure aperte, gli enti aggiudicatori possono decidere che le offert (...)

OFFERTE ANOMALE: L'ESCLUSIONE DELL'O.E. CHE HA PRESENTATO OFFERTA PARI ALL'ANOMALIA E' IN LINEA CON IL PRINCIPIO DELL RISULTATO (1.2)

TAR SICILIA - SENTENZA

Osserva questo collegio che, in applicazione corretta del suddetto Metodo A, l’offerta che presenti un ribasso percentuale “pari” alla soglia di anomalia debba essere automaticamente esclusa insieme alle offerte di ribassi superiori, come già previsto dalla disciplina previgente.Tale conclusione risulta del resto in linea con il disposto dell'articolo 1, (...)

CALCOLO DEL COSTO DELLA MANODOPERA PER LA VERIFICA DELL'ANOMALIA: HA CARATTERE BIFASICO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Secondo questo collegio ne consegue la correttezza dell’applicazione, nel caso di specie, della modalità di calcolo del costo della manodopera funzionale alla verifica di anomalia, così come, in generale, ricostruita dalla giurisprudenza, secondo cui tale calcolo “si compone di due operazioni principali: va dapprima stimato il costo medio effettivo (dividendo, cioè, (...)

VERIFICA DELL'ANOMALIA: DA ESPLETARSI ANCHE NEL CASO DI CONCESSIONE DI SERVIZI (185.5)

TAR SICILIA - SENTENZA

Il Collegio osserva quanto segue.Occorre in primo luogo valutare la questione relativa alla legittimità della verifica dell’anomalia dell’offerta nel contesto di una concessione di servizi.È opportuno chiarire che tale verifica, non solo è stata ritenuta ammissibile, ma è stata giudicata come op (...)

OFFERTE IN RIBASSO ED EQUO COMPENSO: NO ALL'ESCLUSIONE AUTOMATICA

TAR CALABRIA - SENTENZA

Con la pronuncia in esame, il Tribunale, dopo aver diffusamente ed analiticamente dato conto delle ragioni, esposte dalla giurisprudenza, a favore e contro la rigida traslazione dei principi di inderogabilità del cd. equo compenso ex L. n. 49/2023 nel settore degli appalti pubblici, involgenti l’esercizio di attività di natura professionale, ha conclusivamente osser (...)

COSTI DELLA MANODOPERA: PREFERIBILE RIFERIRLI ALLA SOLA COMMESSA

TAR SARDEGNA - SENTENZA

Osserva questo collegio che, con il secondo motivo la ricorrente contesta, il metodo e i presupposti del giudizio di anomalia espresso dalla stazione appaltante, sotto diversi aspetti.Il Collegio condivide tale censura, ritenendo fondata la contestazione che la ricorrente muove nei confronti dei due principali elementi su cui si è (...)

OFFERTA ANOMALA - ECLUSIONE DALLA GARA - INTERESSE AD IMPUGNARE ESCLUSIONE NON E' IN CAPO ALL'O.E. ESCLUSO

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Per questo collegio giova, in proposito, rimarcare che, in base a un granitico orientamento giurisprudenziale, il giudizio che la stazione appaltante è chiamata ad effettuare in sede di verifica di anomalia ha carattere ampiamente discrezionale; in termini, ex multis: “L'attività valutativa della Commissione di gara in ordine alla verifica dell'anomalia, cos (...)

COSTI MANODOPERA INSERITI NELLA VOCE DELLE "SPESE GENERALI": QUESTO TAR ACCOGLIE L'ORIENTAMENTO MENO RESTRITTIVO

TAR LAZIO - SENTENZA

Il Collegio, innanzitutto, ritiene di dover porre in rilievo come in seno alla giurisprudenza amministrativa si siano formati differenti orientamenti in relazione alla possibilità di allocare, almeno in parte, il costo della manodopera all’interno della voce di costo destinata alle c.d. “Spese generali”.Secondo un orientamento più (...)

VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA: E' ESPRESSIONE DELLA DISCREZIONALITA' AMMINISTRATIVA - PRECLUSA AL GIUDICE QUALSIASI FORMA AUTONOMA DI VERIFICA

TAR LAZIO - SENTENZA

Va premesso che secondo consolidati principi –dei quali, pure, la ricorrente si è dichiarata consapevole- da questo giudice condivisi e ai quali si intende dare continuità “la verifica di anomalia dell’offerta non ha per oggetto la ricerca di specifiche e singole inesattezze, quanto piuttosto la verifica della sua complessiva attendibilità e affidabilità nel concret (...)

PROCEDIMENTO DI VERIFICA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA: DA ATTIVARE SOLO IN CASO DI ELEMENTI SPECIFICI SINTOMATICI DI SQUILIBRIO DELL'OFFERTA

TAR TOSCANA - SENTENZA

Secondo questo collegio, anche il secondo motivo di ricorso (relativo alla mancata valutazione di anomalia dell’offerta dell’aggiudicataria) risulta poi manifestamente infondato.Il generale richiamo della previsione di cui all’art. 110 del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36 operato dalla lex specialis della procedura non importa, infatti (...)

VERIFICA ANOMALIA DELL'OFFERTA: L'ATTENDIBILITA' E L'AFFIDABILITA' VANNO VALUTATE NEL COMPLESSO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Da ultimo, questo collegio, scrutina il primo motivo di appello, con il quale l’appellante ha dedotto l’erroneità della sentenza nella parte in cui il Tar ha sottolineato che la verifica dell’anomalia dell’offerta non è tesa alla ricerca di singole inesattezze, quanto piuttosto alla valutazione dell’attendibilità e dell’affidabilità dell’offerta nel suo complesso.</ (...)

PERCENTUALE DI RIBASSO AMMISSIBILE - POSSIBILE UN RIBASSO ANCHE DEL 100% SE GIUSTIFICATO (110)

ANAC - PARERE

Qualora il bando di gara distingua una parte del valore del contratto di appalto come spesa incomprimibile mentre nulla specifichi con riferimento alla restante parte della base d&#39;asta, deve ritenersi consentita anche un&#39;offerta con il 100% del ribasso, salva la necessità che il predetto ribasso sia congruamente giustificato nell&#39;ambito del sub-procedime (...)

COSTI DELLA MANODOPERA: SE O.E. LI ASSOGGETTA A RIBASSO SI ESEGUE LA VERIFICA DELL'ANOMALIA

TAR CALABRIA - SENTENZA

Il collegio esamina il secondo motivo di ricorso che riguarda i costi della manodopera.Per espressa previsione della lex specialis, in conformità con la previsione dell’art. 41, comma 14 d.lgs. n. 36 del 2023, il costo della manodopera «non è soggetto a ribasso».Nel disciplinare, tale costo vien (...)

RIBASSO COSTI DELLA MANODOPERA: ASSOGGETTAMENTO DELL'OFFERTA DELL'O.E. A VERIFICA DELL'ANOMALIA

TAR CAMPANIA - SENTENZA

La disciplina in materia di costi dalla manodopera nel nuovo codice dei contratti pubblici si ricava, oltre che dall’art. 11 del D.Lgs. n. 36 del 2023, in materia di contratto collettivo di settore, dall’art. 41, comma 13 (relativo alla determinazione del costo del lavoro sulla base delle tabelle ministeriali) e comma 14, nonché dagli artt.108, comma 9 e 110, comma (...)

IN SEDE DI ANOMALIA DELL'OFFERTA IL RIBASSO DEL COSTO MANODOPERA VA REGOLARMENTE GIUSTIFICATO

TAR EMILIA ROMAGNA - SENTENZA

Per questo collegio, in disparte la questione secondo cui la controinteressata avrebbe offerto un monte ore annuo inferiore a quello necessario per garantire la corretta esecuzione del servizio, quel che primariamente rileva è la non idoneità delle giustificazioni rese in sede di verifica dell’anomalia dell’offerta, che, in quanto generiche, sommarie e prive di una (...)

VERIFICA OFFERTA ANOMALA: NON GIUDIZIO DI MERITO BENSI' APPREZZAMENTO TECNICO-DISCREZIONALE

TAR LAZIO - SENTENZA

Ricorda questo collegio come, è principio pacifico e consolidato nella giurisprudenza amministrativa che la verifica dell’anomalia non si traduce in un giudizio di merito sull’opportunità tecnica o economica dell’offerta, bensì consiste in un apprezzamento tecnico discrezionale volto a stabilire se l’offerta sia attendibile e sostenibile rispetto all’oggetto dell’ap (...)

OFFERTE ANOMALE - VERIFICA ANOMALIA E DISCREZIONALITA' S.A. - LA P.A. PUO' RITENERE ANOMALA OFFERTA SOLO DOPO AVERLA ATTENTAMENTE ESAMINATA

REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA - SENTENZA

L’obbligo di indicare nel bando gli “elementi specifici” per la valutazione dell’anomalia - superando il regime delle soglie - ha la finalità di assicurare la trasparenza e prevedibilità del procedimento nei casi in cui la verifica sia imposta, automatica o vincolata, ma non esclude affatto che l’Amministrazione, al di fuori di tali ipotesi, possa attivare la verifi (...)

VERIFICA ANOMALIA OFFERTA - RUOLO FONDAMENTALE DEL CONTRADDITTORIO - ESAME ATTENTO DELLE GIUSTIFICAZIONI

TAR LAZIO - SENTENZA

In primo luogo va chiarito – come già rilevato in sede cautelare – che la S.A. ben ha il potere di sottoporre a verifiche le offerte alla luce dei principi generali codicistici, particolarmente laddove si tratti (come nella specie) di affidamenti rilevanti e strategici per il core business dell’Amministrazione che indice la gara, anche qualora la Commissione non abbia ritenuto prima facie sussi (...)

GIUDIZIO SULL'ANOMALIA DELL'OFFERTA: LA P.A. NON DEVE FFETTUIARE UN GIUDIZIO COMPARATIVO TRA LE OFFERTE DEI VARI CONCORRENTI

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Osserva questo collegio che, l’anomalia lamentata dalla società ricorrente risulta espressamente frutto di un giudizio comparativo con le offerte presentate dalle altre società partecipanti, in palese contrasto col consolidato orientamento giurisprudenziale che sancisce il divieto di effettuare la verifica di congruità dell’offerta attraverso un giudizio comparativo (...)

ECLUSIONE O.E. - IMPUGNAZIONE PROVVEDIMENTO ESPULSIVO - OFFERTA PARI A ZERO - NECESSARIA LA VERIFICA DELL'ANOMALIA

TAR PUGLIA - SENTENZA

Osserva questo collegio che, innanzitutto, va disattesa l’eccezione preliminare – sollevata dalla Stazione appaltante e avallata dalla controinteressata – di inammissibilità del ricorso principale per mancata impugnazione del disciplinare. Secondo la prospettazione della resistente, in particolare, omissis avrebbe dovuto impugnare direttamente (o anche) la lex speci (...)

SENTENZA CHE IMPONE DI RIPETERE IL GIUDIZIO DI CONGRUITA': LA (NUOVA) AGGIUDICAZIONE CHE NON RISPETTA LA SENTENZA E' NULLA E IL CONTRATTO INEFFICACE (114)

TAR SICILIA - SENTENZA

Non rispettando integralmente i vincoli conformativi scaturenti dalla sentenza, l’Amministrazione resistente ha surrettiziamente eluso il giudicato già formatosi su tale pronuncia, in quanto, pur rinnovando il giudizio di verifica della congruità dell’offerta di E. s.r.l., non ha tenuto conto di talune voci di costo che, in quanto indicate dalla stessa controinteres (...)

TERZO CLASSIFICATO - INTERESSE A RICORRERE DEVE ESSERE COMPROVATO - PROVA DI RESISTENZA CONCRETA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Sono anzitutto da accogliere per quanto di ragione il primo e secondo motivo di appello. Premettendo la sintesi all’analisi, il Collegio osserva che dall’esame combinato di tali motivi e, per l’effetto, del primo motivo del ricorso incidentale di aggiudicataria in primo grado, e dei motivi del ricorso di primo grado di Terza classificata contro H.S., si evince che Terza classificata non riesce (...)

VERIFICA DI ANOMALIA: HA AD OGGETTO L'ATTENDIBILITA' E AFFIDABILITA' DELL'OFFERTA (110)

TAR LAZIO - SENTENZA

Secondo i principi espressi dalla consolidata giurisprudenza amministrativa, per la quale “il procedimento di verifica dell’anomalia non ha per oggetto la ricerca di specifiche e singole inesattezze dell’offerta economica, mirando piuttosto ad accertare se in concreto l’offerta, nel suo complesso, sia attendibile e affidabile in relazione alla corretta esecuzione dell’appalto; pertanto la valut (...)

VERIFICA DI ANOMALIA: L'ENTE DEVE VALUTARE LA CONGRUITA' DELLE SOLUZIONI ORGANIZZATIVE OFFERTE DAL CONCORRENTE (110)

TAR SICILIA - SENTENZA

Il Consiglio di Stato ritiene che il secondo motivo di ricorso sia fondato perché effettivamente la Stazione appaltante ha finito per far discendere dall’indicazione del tempo medio delle chiamate indicato nell’offerta economica della ricorrente (minuti 4 e 50 secondi) una modifica del progetto a base di gara, che prevedeva 12 minuti di durata media per singola chia (...)

CLAUSOLA SOCIALE FLESSIBILE, LAVORATORI CON DISABILITA' E RIMODULAZIONE COSTI IN VERIFICA DI ANOMALIA (57)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Secondo la ricorrente, l’aggiudicataria non avrebbe dato prova dell’idoneità dei lavoratori (affetti da disabilità) a svolgere le mansioni richieste nei tempi indicati.Il motivo non persuade.Invero, non può dirsi logicamente (né empiricamente) fondato il presupposto da cui muove la censura, ossi (...)

COSTI DELL’AVVALIMENTO AI FINI DELLA VERIFICA DI ANOMALIA E DETERMINATEZZA DELLE RISORSE MESSE A DISPOSIZIONE (110)

TAR LAZIO - SENTENZA

&quot;I costi derivanti dal contratto di avvalimento devono essere necessariamente considerati nella verifica dell’anomalia dell’offerta, con la conseguenza che la loro omessa considerazione può rendere l’offerta economicamente insostenibile, se erode l’utile dichiarato [...].Laddove il requisito oggetto di avvalimento consista ne (...)

COSTO DEL LAVORO, SCOSTAMENTO DALLE TABELLE MINISTERIALI E MINIMI SALARIALI. (41.14)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In materia di affidamento di contratti pubblici, il disallineamento del costo della manodopera indicato nell&#39;offerta rispetto al costo medio risultante dalle tabelle ministeriali non costituisce ex se violazione dei limiti retributivi né vizia di anomalia l&#39;offerta, non assumendo tali tabelle valore di parametro assoluto. L&#39;operatore economico può giustificare lo scostamento comprov (...)

NATURA ORDINATORIA DEL TERMINE PER GIUSTIFICAZIONI SULL'ANOMALIA E PRINCIPIO DEL RISULTATO (110.2)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nella verifica di anomalia dell&#39;offerta, il superamento del termine di quindici giorni non vizia la procedura, non precludendo alla Stazione Appaltante la possibilità di richiedere ulteriori chiarimenti nell&#39;ottica di un corretto accertamento della congruità. Il principio del risultato funge da argine al formalismo espulsivo e non può essere invocato per fondare esclusioni atipiche. (...)

IL PRINCIPIO DI AUTORESPONSABILITÀ IMPEDISCE IL RECUPERO DI VOCI DI COSTO SPECIFICHE PER COPRIRE L'ANOMALIA (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È legittima l'esclusione del concorrente la cui offerta risulti in perdita economica all'esito della verifica di anomalia, non essendo consentito all'operatore economico recuperare somme destinate a voci di costo specifiche, quali ammortamenti o oneri finanziari, per sanare il deficit complessivo; ciò in quanto il principio di autoresponsabilità impone al dichiarante di subire le conseguenze della (...)

OBBLIGATORIA LA VALUTAZIONE DELLA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.3)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, il nuovo Codice degli Appalti delimita la discrezionalità della Stazione Appaltante attraverso la tipizzazione delle condotte rilevanti. Qualora un concorrente dichiari la pendenza di una richiesta di rinvio a giudizio per reati contro la pubblica amministrazione, l'Amministrazione è tenuta a svolgere un'istruttoria specifica e a motivare le ragioni per cui (...)

IL GIUDICATO SULLA CONGRUITA' DELL'OFFERTA PRECLUDE UNA NUOVA VERIFICA DI ANOMALIA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il giudicato che annulla l'esclusione di un concorrente accertando la congruità della sua offerta ha natura auto-esecutiva e preclude alla stazione appaltante il rinnovo della verifica di anomalia. La valutazione di sostenibilità dell'offerta deve essere condotta con esclusivo riferimento alle condizioni esistenti al momento della sua formulazione, restando irrilevanti (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VERIFICA FACOLTATIVA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.2)

TAR SICILIA - Sentenza

L'attivazione postuma del subprocedimento di verifica di anomalia in pendenza di giudizio, con esito di congruità, determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. La scelta della stazione appaltante di procedere a verifica facoltativa della congruità dell'offerta costituisce espressione di un'ampia discrezionalità tecnica, sindacabile solo per manifesta illogicità o (...)

L'APPARTENENZA A UNA RETE-CONTRATTO NON COMPROVA L'UNICITÀ DEL CENTRO DECISIONALE (95.1)

TAR VENETO - Sentenza

Ai fini dell'esclusione per unicità di centro decisionale ex art. 95, comma 1, lett. d) del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante deve accertare elementi strutturali o funzionali che provino un accordo volto a compromettere l'autonomia delle offerte. La mera partecipazione a una 'rete-contratto' o la sussistenza di pregressi rapporti professionali tra esponenti aziendali non integrano indizi grav (...)

LEGITTIMA LA COINCIDENZA TRA COORDINATORE ED EDUCATORE SENZA ESPRESSO DIVIETO

TAR VENETO - Sentenza

Le difformità dell'offerta tecnica rispetto alle prescrizioni del capitolato costituiscono causa di esclusione solo se riguardano requisiti minimi essenziali espressamente qualificati come tali dalla lex specialis. Nel sub-procedimento di verifica dell'anomalia, l'IRAP non deve essere considerata un costo diretto della manodopera, bensì un onere fiscale generale dell'attività d'impresa, correttame (...)

ILLEGITTIMA L'OFFERTA CHE PREVEDE L'USO DI SPAZI NON MESSI A DISPOSIZIONE DALL'AMMINISTRAZIONE (108.2)

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittima l'ammissione di un'offerta tecnica che preveda modalità di esecuzione del servizio (quali lo stoccaggio di pasti) in locali non messi a disposizione dalla stazione appaltante, in quanto tale difformità rispetto all'atto di auto-vincolo determina una modifica sostanziale dell'oggetto dell'appalto e viola il principio di parità di trattamento tra i concorrenti. (...)

L'ISCRIZIONE AD ALBI PROFESSIONALI SPECIFICI COSTITUISCE REQUISITO DI ESECUZIONE E NON DI PARTECIPAZIONE (100.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

I requisiti di partecipazione servono ad accedere alla procedura di gara e devono essere posseduti sin dalla presentazione dell'offerta; i requisiti di esecuzione riguardano invece le modalità di svolgimento del servizio e la loro mancanza al momento della gara non legittima l'esclusione, rilevando solo come condizione per la stipula del contratto. (...)

NATURA GIUSTIFICATIVA DEL PROSPETTO COSTI E LIMITI ALLA MODIFICA DELL'OFFERTA (108.9)

TAR PUGLIA - Sentenza

In sede di gara d'appalto, l'eventuale discrasia tra il monte ore di personale indicato nel prospetto dei costi e quello previsto come minimo inderogabile dal capitolato non comporta l'esclusione del concorrente qualora l'offerta tecnica contenga l'impegno formale al rispetto della dotazione minima, assumendo il prospetto economico una valenza meramente giustificativa della congruità dell'offerta, (...)

LEGITTIMO IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER L'OMESSA INDICAZIONE DELLA PERCENTUALE DI RIBASSO (101.3)

TAR CALABRIA - Sentenza

In applicazione dei principi di risultato e di fiducia di cui al D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante deve privilegiare la sostanza dell'offerta economica rispetto a carenze formali, procedendo alla rettifica di errori materiali o omissioni di dati (come la percentuale di ribasso) qualora gli stessi siano agevolmente ricavabili dagli altri elementi numerici presenti nell'offerta stessa. (...)

LEGITTIMITÀ DEL GIUDIZIO DI ANOMALIA FONDATO SULLA INATTENDIBILITÀ DELLE RESE OPERATIVE DICHIARATE (110.1)

TAR SARDEGNA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la Stazione Appaltante non è tenuta a instaurare un contraddittorio analitico su ogni singola voce di costo o parametro tecnico, essendo sufficiente che l'operatore economico sia posto in condizione di giustificare la sostenibilità complessiva dell'offerta. Le rese operative, in quanto fattori determinanti per il calcolo del monte ore e del costo del (...)

ILLEGITTIMA LA CONGRUITA' SE L'OFFERTA OMETTE I COSTI DI SOSTITUZIONE DEL PERSONALE (110.5)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È illegittimo il giudizio di congruità dell'offerta qualora l'aggiudicataria, in sede di verifica dell'anomalia, rimoduli i parametri di calcolo della manodopera (monte ore e volume prestazioni) al solo fine aritmetico di far coincidere il costo reale con quello indicato in offerta. In particolare, il costo della manodopera deve essere maggiorato degli oneri per la sostituzione dei lavoratori asse (...)

IL CONTRADDITTORIO NELL'ANOMALIA DEVE ESSERE EFFETTIVO E SPECIFICO SUI COSTI DELLA MANODOPERA (110.5)

TAR VENETO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione per anomalia dell'offerta qualora la stazione appaltante non abbia preventivamente contestato al concorrente lo specifico profilo di criticità relativo ai costi della manodopera, limitandosi a una richiesta generica di giustificativi. Il principio del contraddittorio esige che l'operatore sia posto in condizione di interloquire su ogni elemento ritenuto (...)

OBBLIGO DI VERIFICA DELLA CONGRUITA' DELL'OFFERTA IN CASO DI RINNOVO SOPRAVVENUTO DEL CCNL (110.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Nel sub-procedimento di verifica dell'anomalia, la stazione appaltante deve valutare la sostenibilità dell'offerta alla luce dei rinnovi dei contratti collettivi nazionali di settore intervenuti dopo la presentazione delle offerte, poiché tali oneri, pur sopravvenuti, rappresentano costi certi e inderogabili nella futura fase di esecuzione del rapporto. (...)

ILLEGITTIMA LA RIMODULAZIONE SOSTANZIALE DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (108.9)

TAR LAZIO - Sentenza

Nell'ambito delle procedure di evidenza pubblica regolate dal D.Lgs. 36/2023, è illegittima la modifica sostanziale dei costi della manodopera operata in sede di giustificazioni dell'anomalia qualora sia volta a correggere un'offerta originariamente incongrua perché recante un costo del lavoro superiore al prezzo totale offerto. Tale indicazione costituisce un elemento essenziale dell'offerta econ (...)

LEGITTIMA L'OFFERTA CON MONTE ORE TEORICO SE LA VERIFICA DI ANOMALIA CONSIDERA IL COSTO REALE (97.6)

TAR LAZIO - Sentenza

Laddove la lex specialis non preveda un monte ore minimo, è legittima l'indicazione del monte ore teorico nell'offerta tecnica; tuttavia, la verifica di anomalia deve essere condotta sul costo reale delle ore effettive, moltiplicando il costo orario per le ore di lavoro effettivamente prestate, al fine di dimostrare la sostenibilità economica della proposta. (...)

LA VERIFICA DI ANOMALIA È FACOLTATIVA SE LE OFFERTE SONO MENO DI CINQUE (110.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di gare pubbliche, il divieto di commistione tra le componenti dell'offerta non ha carattere assoluto: l'inserimento di elementi economici o occupazionali all'interno della documentazione amministrativa o tecnica è legittimo qualora si tratti di dati isolati o marginali che non consentano di ricostruire l'offerta economica nel suo complesso. Inoltre, qualora la lex specialis subordini l'ob (...)

LEGITTIMA L'OFFERTA TECNICA CON FORMULE APERTE PER SERVIZI DI NATURA INTELLETTUALE

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti di servizi intellettuali, è legittima l'offerta tecnica che utilizzi espressioni quantitative aperte qualora queste siano conformi ai criteri di valutazione previsti dal disciplinare e non pregiudichino l'esigibilità della prestazione, la quale va parametrata alla conformità del servizio reso rispetto agli obiettivi di gara piuttosto che al numero fisso di risorse impiegate. (...)

IMMODIFICABILITÀ DELL'OFFERTA ECONOMICA E DIVIETO DI NEGOZIAZIONE SUI REQUISITI MINIMI NELLA FASE DI ANOMALIA (171.7)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima l'esclusione del concorrente che non abbia applicato il ribasso d'asta a tutte le voci di costo prescritte dalla lex specialis, qualora tale obbligo sia stato sancito con efficacia di giudicato. In tale contesto, l'Amministrazione non è tenuta ad attivare il contraddittorio procedimentale, poiché l'eventuale regolarizzazione comporterebbe un'inammissibile modifica di un elemento essenz (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA POSTUMA DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (95.10)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione dalla gara qualora l'operatore economico, in sede di giustificazioni per l'anomalia, operi una variazione dei costi della manodopera rispetto a quanto indicato nell'offerta economica senza addurre ragioni specifiche, integrando tale condotta una modifica postuma dell'offerta non consentita; parimenti, l'offerta è incongrua se il monte ore stimato non gara (...)

SANABILITÀ DELLE OMISSIONI FORMALI SUI CAM E LIMITI ALLA MODIFICA DELL'OFFERTA (97.6)

TAR LAZIO - Sentenza

L'omessa indicazione di specifici articoli tessili in una dichiarazione di conformità ai Criteri Ambientali Minimi non determina l'esclusione del concorrente qualora la conformità tecnica sia comunque desumibile dalla documentazione a corredo dell'offerta. Nel sub-procedimento di verifica dell'anomalia, la rimodulazione delle figure professionali e del monte ore non integra una modifica inammissib (...)

LEGITTIMI I RIBASSI DIFFERENZIATI SUL PERSONALE SE RISPETTANO I MINIMI SALARIALI (110.4)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di verifica di anomalia dell'offerta, la valutazione della congruità del costo della manodopera deve essere condotta in modo globale e non atomistico, verificando se l'offerta nel suo complesso sia sostenibile. Qualora il sistema telematico di gara imponga l'inserimento di un ribasso unico per una macro-categoria di personale, è legittimo che l'operatore economico applichi ribassi differen (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA PER COSTI DELLA MANODOPERA INFERIORI AI MINIMI STIMATI DALLA STAZIONE APPALTANTE (41.14)

TAR LAZIO - Sentenza

L'esclusione automatica di un concorrente per aver indicato costi della manodopera inferiori a quelli stimati dalla stazione appaltante è illegittima, in quanto viola il principio di partecipazione e il diritto dell'operatore economico di dimostrare la sostenibilità dell'offerta tramite la propria specifica organizzazione aziendale. Lo scostamento dai parametri tabellari o dalle stime di gara non (...)

LEGITTIMO IL RIBASSO DEL COSTO DELLA MANODOPERA SE GIUSTIFICATO E L'ISCRIZIONE ROC QUALE REQUISITO DI ESECUZIONE (41.14)

TAR LAZIO - Sentenza

In vigenza del D.Lgs. 36/2023, è legittima l'offerta che preveda un ribasso sul costo della manodopera indicato dalla stazione appaltante, a condizione che l'operatore economico fornisca giustificazioni adeguate e rispetti i trattamenti salariali minimi inderogabili. L'iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) per le attività di call center non integra un requisito di idoneità (...)

IL DIVIETO DI MODIFICA DEI COSTI DELLA MANODOPERA NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (108.9)

TAR LAZIO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è preclusa all'operatore economico la modifica o l'integrazione dei costi della manodopera e degli oneri di sicurezza inizialmente dichiarati, qualora tale variazione non sia riconducibile a errori materiali minimi o sopravvenienze, costituendo altrimenti un'inammissibile rettifica di un elemento essenziale dell'offerta in violazione della par condic (...)

LEGITTIMO IL RIBASSO SUI COSTI DELLA MANODOPERA DERIVANTE DA SGRAVI CONTRIBUTIVI E NORMATIVI (41.14)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima la clausola del disciplinare di gara che consente il ribasso del costo della manodopera derivante dall'applicazione di istituti contrattuali o normativi, quali gli sgravi contributivi, in quanto tali risparmi sono riconducibili alla più efficiente organizzazione aziendale ammessa dall'art. 41, comma 14, del D.Lgs. n. 36/2023. Il giudizio di anomalia dell'offerta costituisce esercizio d (...)

DISTINZIONE TRA REQUISITI DI PARTECIPAZIONE E DI ESECUZIONE NEI SERVIZI DI VIGILANZA (100.2)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la lex specialis può prevedere requisiti particolari per l'esecuzione del contratto che i concorrenti si impegnano ad accettare in caso di aggiudicazione; tali requisiti si distinguono da quelli di partecipazione poiché non devono essere posseduti al momento della domanda, ma costituiscono condizioni per la stipula del contratto. Pertanto, il punteggio tecnico premiale (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA POSTUMA DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (97.6)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima l'esclusione di un concorrente dalla gara qualora emerga, in sede di verifica dell'anomalia, una modifica dei costi della manodopera rispetto a quanto indicato originariamente nell'offerta economica, senza che siano fornite ragioni giustificatrici per tale mutamento. Inoltre, la mancata copertura del monte ore necessario a garantire i presidi minimi di personale richiesti dalla legge d (...)

LEGITTIMA LA RIALLOCAZIONE DELLE VOCI DI COSTO NELLA VERIFICA DELL'ANOMALIA (110.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Il subprocedimento di verifica dell'anomalia mira a determinare l'attendibilit" globale dell'offerta e non a sanzionare singole inesattezze; " pertanto legittima la diversa allocazione delle voci di costo effettuata dall'offerente per dimostrare la sostenibilit" dei nuovi oneri derivanti dal rinnovo del CCNL, a condizione che il prezzo complessivo rimanga fermo e l'equilibrio economico non sia rad (...)

ONERE DI PROVA PUNTUALE PER DEROGARE AI TASSI DI ASSENTEISMO DELLE TABELLE MINISTERIALI (108.9)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, lo scostamento dai tassi di assenteismo previsti dalle tabelle ministeriali per il calcolo del costo della manodopera è legittimo solo se supportato da una prova rigorosa basata su dati storici aziendali documentati. La Stazione Appaltante non può limitarsi a un atto di fede verso le giustificazioni dell'aggiudicataria, ma deve espletare un supplemen (...)

VALUTAZIONE DISCREZIONALE SULLA RETICENZA INFORMATIVA DEL CONCORRENTE (80.5)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, l'omessa o incompleta dichiarazione di precedenti vicende penali o risoluzioni contrattuali non produce l'effetto dell'espulsione automatica del concorrente dalla gara, ma impone alla stazione appaltante di esercitare il proprio potere discrezionale per verificare se tali fatti siano idonei a rompere il vincolo fiduciario. Tale valutazione deve tenere conto (...)

NECESSARIA ISTRUTTORIA ANALITICA SULLE VOCI DI COSTO PREPONDERANTI NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (110.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È illegittimo il giudizio di congruità dell'offerta qualora la stazione appaltante svolga una verifica superficiale o approssimativa su voci di costo rilevanti come le derrate alimentari, accettando acriticamente giustificazioni generiche dell'operatore economico a fronte di un margine di utile complessivo molto esiguo. (...)

ESCLUSIONE AUTOMATICA PER MANCATO RISPETTO DEI MINIMI SALARIALI INDEROGABILI NELL'OFFERTA (97.6)

TAR LAZIO - Sentenza

Nelle gare d'appalto pubblico, il mancato rispetto dei minimi salariali inderogabili previsti dalla contrattazione collettiva nazionale applicabile comporta l'esclusione necessaria del concorrente dalla procedura. Tale scostamento non è suscettibile di giustificazioni in sede di verifica dell'anomalia, né può essere oggetto di una valutazione discrezionale sulla sostenibilità finanziaria complessi (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO SENZA IMPUGNAZIONE SPECIFICA DEL MANCATO SUPERAMENTO DELL'ANOMALIA (97.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È inammissibile per carenza di legittimazione il ricorso proposto dal concorrente il cui esito della verifica di anomalia sia stato negativo o solo parzialmente positivo, qualora non vengano censurati specificamente i rilievi tecnici che hanno condotto a tale giudizio, risultando irrilevante che la verifica sia stata formalizzata all'interno dello stesso atto di aggiudicazione anziché in un provve (...)

ILLEGITTIMA LA COMPENSAZIONE DEI COSTI MANODOPERA CON UTILI E SPESE GENERALI (41.14)

TAR LAZIO - Sentenza

In sede di verifica di anomalia dell'offerta, è illegittima la giustificazione della sottostima del costo della manodopera basata sulla mera capienza dell'utile d'impresa o delle spese generali, atteso che il sistema normativo vigente impone una tutela rigorosa dei lavoratori e la trasparenza dei costi del personale, i quali devono essere integralmente e autonomamente coperti senza possibilità di (...)

IL DIVIETO DI PARTECIPAZIONE DELL'AUSILIARIA SI APPLICA AL SINGOLO LOTTO DI GARA (104.12)

TAR LAZIO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta è consentita la rimodulazione delle singole voci di costo e dell'utile previsto (ius variandi), a patto che l'offerta complessiva non risulti mutata e non vengano intaccati i costi essenziali predeterminati dalla lex specialis. Il divieto di partecipazione contemporanea dell'ausiliaria alla 'medesima gara' in cui partecipa l'ausiliata, sancito dall'ar (...)

ESCLUSO DAL COSTO MANODOPERA IL PERSONALE IMPIEGATO IN VIA TRASVERSALE (110.4)

TAR LAZIO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è legittima l'esclusione dal calcolo specifico del costo della manodopera di quelle figure professionali che svolgono compiti di natura trasversale, quali il controllo, il coordinamento o la logistica centralizzata, in quanto tali oneri, non essendo parametrabili esclusivamente sul singolo appalto, devono essere correttamente ascritti alla voce delle (...)

DIVIETO DI MODIFICA DELL'OFFERTA TECNICA DURANTE IL PROCEDIMENTO DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (101.3)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia, l'operatore economico non può modificare la consistenza numerica e professionale delle squadre di lavoro inizialmente proposte nell'offerta tecnica, poiché tali elementi costituiscono impegni vincolanti non surrogabili attraverso una diversa organizzazione del lavoro o l'impiego di tecnologie non previste, pena la violazione del principio di immodificabilità dell (...)

VERIFICA ANOMALIA E SOSTENIBILITÀ RISPETTO AI COSTI SALARIALI SOPRAVVENUTI (110.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È illegittimo il giudizio positivo di congruità di un'offerta qualora la stazione appaltante ometta di verificare la sostenibilità della manodopera rispetto ai costi derivanti dal rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro intervenuto nelle more del procedimento di verifica. La natura orientativa delle tabelle ministeriali non esonera l'amministrazione da un controllo rigoroso basato sui (...)

INAMMISSIBILE LA RIVERIFICA DELL'ANOMALIA PER RINNOVI CCNL SOPRAVVENUTI AL GIUDICATO (97.6)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'obbligo di verifica della congruità e sostenibilità economica dell'offerta non deve essere rinnovato in caso di incrementi salariali derivanti da nuovi CCNL sottoscritti dopo l'aggiudicazione definitiva e durante la pendenza del giudizio; la legittimità del provvedimento di aggiudicazione si impone sulla base del giudicato, mentre le criticità derivanti dai nuovi livelli retributivi vanno gestit (...)

DIVIETO DI MODIFICA DEL COSTO DELLA MANODOPERA TRAMITE RIALLOCAZIONE NELLE SPESE GENERALI (108.9)

TAR LAZIO - Sentenza

Nel sistema delineato dal D.Lgs. 36/2023, i costi della manodopera costituiscono un elemento essenziale e immodificabile dell'offerta economica. È illegittimo il subprocedimento di verifica dell'anomalia che si concluda positivamente a fronte di una manovra dell'offerente volta a spostare oneri salariali omessi nella voce delle spese generali. Tali spese non possono essere utilizzate come contenit (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.5)

TAR LAZIO - Sentenza

Il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni tecniche dell'Amministrazione in sede di verifica dell'anomalia è limitato alla verifica di macroscopiche illogicità o travisamenti fattuali. È legittima l'aggiudicazione a un operatore che offra costi della manodopera inferiori ai parametri tabellari se supportati da giustificazioni operative concrete. Eventuali imprecisioni nominalistiche nell'indic (...)

RIBASSABILITÀ DEL COSTO DELLA MANODOPERA PREVIA DIMOSTRAZIONE DI MAGGIORE EFFICIENZA AZIENDALE (41.14)

TAR LAZIO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 41, comma 14, del D.Lgs. 36/2023, i costi della manodopera sono scorporati dall'importo assoggettato a ribasso, ma resta ferma la possibilità per l'operatore economico di dimostrare che un ribasso complessivo dell'offerta derivi da una più efficiente organizzazione aziendale; pertanto, l'indicazione di un costo della manodopera inferiore a quello stimato dalla Stazione Appaltant (...)

APPLICABILITÀ DELL'EQUO COMPENSO AI SERVIZI DI INGEGNERIA E ARCHITETTURA NELLE GARE PUBBLICHE (8.2)

TAR LAZIO - Sentenza

Negli appalti di servizi di ingegneria e architettura, l'equo compenso spettante al professionista costituisce una componente del prezzo non soggetta a ribasso d'asta, restando la competizione limitata esclusivamente alle spese generali e agli oneri accessori. Tale tutela opera oggettivamente per la natura intellettuale della prestazione e si estende anche alle prestazioni rese in forma societaria (...)

OBBLIGATORIO IL RISPETTO DEI MINIMI SALARIALI FUTURI PREVISTI DAL CCNL E INAMMISSIBILE IL RICALCOLO IN GIUDIZIO (97.6)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'omessa considerazione degli aumenti retributivi previsti dal rinnovo del CCNL di settore per gli anni di vigenza dell'appalto integra una violazione dei minimi salariali inderogabili che preclude la congruità dell'offerta; tale carenza non può essere sanata mediante un inammissibile adeguamento dei costi operato per la prima volta in sede giudizial (...)

DISPONIBILITÀ DEL CENTRO DI COTTURA QUALE REQUISITO DI ESECUZIONE E VERIFICA DI ANOMALIA (110.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In assenza di una specifica previsione della lex specialis che imponga la dimostrazione della disponibilità di un centro di cottura già in sede di offerta a pena di esclusione, tale condizione deve essere interpretata come un requisito di esecuzione del contratto, la cui sussistenza deve essere accertata solo nel momento della stipulazione o dell'inizio del servizio. (...)

DISTINZIONE TRA COSTI DIRETTI E INDIRETTI NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (110.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, ai sensi dell'art. 110 del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante è tenuta a verificare in modo analitico e rispetto ai minimi tabellari esclusivamente i costi diretti della manodopera, relativi al personale impiegato stabilmente nell'appalto. I costi indiretti, riferibili a figure professionali che operano in modo occasionale o trasversale su più co (...)

ILLEGITTTIMO L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA BASATA SU UN ERRORE DI CALCOLO TRA PESO LORDO E NETTO

TAR LAZIO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, il sindacato del giudice amministrativo, pur non potendosi sostituire alle valutazioni di merito della stazione appaltante, deve accertare la ragionevolezza e la logicità del giudizio negativo. È illegittimo il provvedimento di esclusione motivato da una presunta incongruità dei costi della materia prima quando l'operatore economico fornisca giustifi (...)

ILLEGITTIMO L'AZZERAMENTO DEGLI ONERI DI SICUREZZA SENZA GIUSTIFICAZIONI ANALITICHE E PUNTUALI (97.5)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, è legittima l'esclusione dell'operatore economico che indichi oneri aziendali per la sicurezza pari a zero qualora, a fronte di specifica richiesta di chiarimenti ex art. 97 comma 5 del D.Lgs. 50/2016, non assolva all'onere di allegazione fornendo elementi puntuali e circostanziati idonei a giustificare l'azzeramento dei costi in relazione alla specifica commessa e all (...)

INAPPLICABILITÀ DELLA VERIFICA DI ANOMALIA NELLE CONCESSIONI DEMANIALI AL MASSIMO RIALZO

TAR CAMPANIA - Sentenza

L'affidamento in concessione di un bene demaniale marittimo, governato dai principi del Codice della Navigazione, si distingue dall'appalto di servizi per l'assenza di parametri rigidi di congruità economica; ne consegue che l'amministrazione non è tenuta alla verifica di anomalia qualora l'offerta si basi unicamente sul rialzo del canone concessorio, restando le scelte tariffarie e gestionali nel (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA SCELTA DEL CRITERIO DI ANOMALIA (110.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nel regime del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante gode di un ampio margine di discrezionalità nella scelta del criterio per l'individuazione della possibile anomalia delle offerte. La riproposizione di criteri parametrici già previsti dalla normativa previgente, quale il superamento dei quattro quinti del punteggio sia tecnico che economico, non configura una rinuncia al potere discrezionale m (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE LIMITATO SULLA VALUTAZIONE GLOBALE E SINTETICA DELLA CONGRUITÀ DELL'OFFERTA (110.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Il procedimento di verifica dell'anomalia non ha per oggetto la ricerca di specifiche e singole inesattezze, ma mira ad accertare se l'offerta nel suo complesso sia attendibile e affidabile in relazione alla corretta esecuzione dell'appalto; pertanto, la valutazione di congruità deve essere globale e sintetica, senza concentrarsi esclusivamente e in modo parcellizzato sulle singole voci di prezzo, (...)

I REQUISITI DI ESECUZIONE NON COSTITUISCONO ELEMENTI ESSENZIALI DELL'OFFERTA A PENA DI ESCLUSIONE (50.4)

TAR LAZIO - Sentenza

In una procedura aggiudicata al prezzo più basso con modello di offerta economica omnicomprensivo, la mancata indicazione di specifiche voci di spesa relative a obblighi di manutenzione e ricambistica non determina l'esclusione del concorrente, trattandosi di requisiti di esecuzione. Tali elementi sono sanzionabili ex post mediante l'applicazione di penali contrattuali e non possono essere trasfor (...)

ILLEGITTIMA L'ELUSIONE DEL GIUDICATO NELLA VERIFICA DI ANOMALIA TRAMITE SOGLIE RIGIDE SUL COSTO DEL LAVORO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La riedizione del potere amministrativo in esecuzione di un giudicato non può tradursi nell'introduzione di criteri di valutazione dell'anomalia dell'offerta surrettiziamente rigidi e automatici, come un costo del lavoro teorico basato sull'organico del gestore uscente, poiché ciò elude l'obbligo di un giudizio di congruità globale e trascura la flessibilità intrinseca della clausola sociale e dei (...)

IMMODIFICABILITÀ DEGLI ONERI DI SICUREZZA AZIENDALE IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (87.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la voce relativa agli oneri di sicurezza aziendale deve restare fissa e immodificabile durante l'intero arco della procedura di gara. Ne consegue che, durante il subprocedimento di verifica dell'anomalia, all'operatore economico è precluso procedere a una revisione o rimodulazione di tali oneri che ne alteri la consistenza originariamente dichiarata, in quanto ciò v (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA BASATA SU UNA VALUTAZIONE PARCELLIZZATA DEI COSTI (110.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

La valutazione di anomalia dell'offerta è rimessa alla discrezionalità tecnica della stazione appaltante e deve avere carattere globale e sintetico, mirando ad accertare la serietà complessiva della proposta contrattuale piuttosto che singole imperfezioni di specifiche voci di costo; l'esclusione fondata esclusivamente su uno scrutinio parcellizzato dei prezzi medi dei beni offerti è illegittima. (...)

ANNULLATA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA SE BASATA SU COSTI DELLA MANODOPERA MERAMENTE IPOTETICI (97.5)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un concorrente dalla gara qualora la stazione appaltante fondi il giudizio di anomalia su un ricalcolo dei costi della manodopera riferito a incrementi prestazionali meramente ipotetici e non determinati dal bando, inducendo così una surrettizia modifica dell'offerta economica. Parimenti, non è sindacabile la scelta dell'operatore di calcolare il costo di ammortamento (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA PER SOPRAVVENUTA NUOVA AGGIUDICAZIONE IN SEDE DI RIESAME (34.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso per ottemperanza promosso dal concorrente secondo classificato qualora la stazione appaltante, in esecuzione della sentenza di annullamento, abbia proceduto al riesame dell'offerta dell'aggiudicataria originaria e abbia emanato un nuovo provvedimento di aggiudicazione in favore di quest'ultima; le eventuali censure relative alla legi (...)

ANNULLATA L'AGGIUDICAZIONE PER PUNTEGGI TECNICI ERRATI E CERTIFICAZIONI AMBIENTALI FUORVIANTI (98.3)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittima l'attribuzione di un punteggio tecnico premiale fondato su un'esperienza professionale non analoga a quella richiesta dal capitolato, non potendo il principio di equivalenza operare in presenza di diversità oggettiva dei contesti operativi (ristorazione commerciale vs collettiva). Costituisce altresì condotta fuorviante, rilevante ai fini dell'esclusione per grave illecito profession (...)

OBBLIGO DI VALUTARE IL NUOVO CCNL NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (95.10)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante è tenuta a valutare l'incidenza dei rinnovi contrattuali collettivi intervenuti dopo la presentazione delle offerte ma prima dell'aggiudicazione, al fine di garantire che l'offerta sia effettivamente sostenibile per l'intera durata dell'appalto e conforme ai minimi salariali inderogabili. (...)

LEGITTIMA LA VERIFICA DI ANOMALIA GLOBALE E IL PUNTEGGIO TECNICO DISCREZIONALE (110.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Nelle procedure di gara, la valutazione delle offerte tecniche costituisce espressione di ampia discrezionalità tecnica della stazione appaltante, sindacabile in sede giurisdizionale solo per macroscopici errori di fatto o irragionevolezza manifesta. Parimenti, il giudizio di congruità dell'offerta ha natura globale e non deve tradursi in una parcellizzazione delle singole voci di costo, non essen (...)

COMPENSAZIONE COSTI LAVORO E TRASPORTO NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia è legittima la compensazione tra sottostime e sovrastime delle singole voci di costo, a condizione che l'entità complessiva dell'offerta rimanga invariata e siano rispettati i trattamenti salariali minimi inderogabili; lo scostamento dal costo medio orario del lavoro risultante dalle tabelle ministeriali costituisce un mero parametro di valutazione e non una causa (...)

INAMMISSIBILE LA MODIFICA POSTUMA DEGLI ONERI DI SICUREZZA AZIENDALI (87.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, è illegittima la modifica della composizione dell'offerta economica operata in sede di giustificazioni dell'anomalia che comporti una revisione al ribasso della voce relativa agli oneri di sicurezza aziendale. Tali oneri, in quanto preordinati alla tutela dei lavoratori, devono restare separatamente identificabili e immutabili, non essendo ammesse compensazioni o inglo (...)

ESCLUSO L'OBBLIGO DI VERIFICA AUTOMATICA DELL'ANOMALIA SE LE OFFERTE SONO MENO DI TRE (110.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Nelle gare aggiudicate con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'obbligo per la stazione appaltante di valutare la congruità delle offerte che presentano punteggi relativi al prezzo e agli altri elementi di valutazione pari o superiori ai quattro quinti dei corrispondenti punti massimi previsti dal bando, scatta solo a condizione che il numero delle offerte ammesse sia pari o (...)

NATURA GLOBALE E SINTETICA DELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Nelle gare pubbliche, il giudizio di verifica dell'anomalia dell'offerta ha natura globale e sintetica e non deve essere condotto in modo atomistico voce per voce, in quanto finalizzato ad accertare se l'offerta nel suo complesso sia seria e affidabile. Tale giudizio costituisce espressione di un tipico potere tecnico-discrezionale riservato alla stazione appaltante, insindacabile in sede giurisdi (...)

ILLEGITTIMA LA SOTTOSTIMA DEL COSTO DELLA MANODOPERA PER ERRORE NEL CALCOLO DELLE SETTIMANE (110.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico dalla procedura di gara qualora, nel sub-procedimento di verifica dell'anomalia, emerga una sottostima del monte ore della manodopera derivante da un errato calcolo matematico della durata dell'appalto e da una riduzione ingiustificata delle ore annue mediamente non lavorate, rendendo l'offerta inattuabile rispetto alle esigenze del servizio e all (...)

RIMODULAZIONE DELLE GIUSTIFICAZIONI DEI COSTI NELLA VERIFICA DELL'ANOMALIA (97.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È legittima la modifica delle giustificazioni delle voci di costo in sede di verifica dell'anomalia, inclusa la drastica riduzione dell'utile d'impresa per assorbire sopravvenuti incrementi del costo del lavoro, restando ferma l'invariabilità del prezzo complessivo offerto e la serietà complessiva della proposta commerciale. (...)

IRRILEVANZA DELLA SCADENZA SOPRAVVENUTA DELLA CERTIFICAZIONE PREMIALE POSSEDUTA AL MOMENTO DELL'OFFERTA (95.10)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di gare d'appalto, la scadenza di una certificazione tecnica intervenuta successivamente alla presentazione dell'offerta non comporta la perdita del punteggio premiale ad essa associato, in quanto la valutazione dell'offerta deve riferirsi al momento della sua formulazione; diversamente dai requisiti di partecipazione, per gli elementi premiali dell'offerta non trova applicazione il princi (...)

ILLEGITTIMA LA RETTIFICA DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (11.4)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è preclusa all'offerente la possibilità di modificare il costo della manodopera inizialmente dichiarato attraverso l'inserimento di ulteriori cifre decimali, costituendo tale operazione una rettifica inammissibile di un elemento essenziale dell'offerta economica. La Stazione Appaltante ha inoltre l'obbligo di verificare che i livelli di inquadramento (...)

OBBLIGO DI COMPUTARE GLI AUMENTI DEL CCNL NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (97.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il giudizio di congruità dell'offerta che non consideri gli aumenti del costo della manodopera derivanti dai rinnovi contrattuali collettivi già siglati, poiché la verifica di sostenibilità deve essere condotta in relazione a dati ed elementi reali destinati a caratterizzare l'esecuzione del rapporto, garantendo il rispetto dei minimi contrattuali inderogabili. (...)

NECESSARIA MOTIVAZIONE RIGOROSA PER L'ESCLUSIONE DA ANOMALIA SUI COSTI DELLA MANODOPERA (110.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante ha l'onere di confrontarsi analiticamente con le giustificazioni prodotte dal concorrente in ordine alla riduzione dei costi della manodopera derivante da una più efficiente organizzazione aziendale; è pertanto illegittima l'esclusione motivata mediante giudizi apodittici che non disvelano l'iter logico-giuridico seguito per ri (...)

ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE L'OFFERTA DEROGA AI REQUISITI MINIMI DI PERSONALE PREVISTI DALLA LEX SPECIALIS (110.2)

TAR LAZIO - Sentenza

Nelle gare d'appalto, anche se aggiudicate col criterio del prezzo più basso, l'offerta deve aderire pienamente alle prescrizioni tecniche minime stabilite dalla stazione appaltante; la dichiarazione di un organico inferiore a quello minimo inderogabile previsto dal disciplinare configura una modifica unilaterale delle condizioni di gara che impone l'esclusione del concorrente, precludendo l'attiv (...)

INAPPLICABILITÀ DELLE VERIFICHE DI MORALITÀ E ANOMALIA NELLE CONCESSIONI DI BENI (13.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Alle concessioni di beni demaniali, qualificabili come contratti attivi esclusi in assenza di trasferimento del rischio operativo, non si applicano le disposizioni sulla verifica obbligatoria dell'anomalia dell'offerta, né gli specifici moduli procedurali di verifica dei requisiti morali previsti per le concessioni di servizi, fermo restando il rispetto dei principi generali di trasparenza e par c (...)

LEGITTIMA LA VERIFICA DI EQUIVALENZA DEL CONTRATTO COLLETTIVO TRAMITE SUPPORTO DI CONSULENTE ESTERNO (11.3)

TAR PIEMONTE - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta e dell'equivalenza del CCNL ai sensi dell'art. 11 comma 3 del D.Lgs. 36/2023, è pienamente legittima la scelta della Stazione Appaltante di affidare l'incarico istruttorio a un consulente esterno qualora la materia richieda competenze tecniche specifiche. Il giudizio positivo di equivalenza non richiede una motivazione analitica se recepisce per relat (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER VARIAZIONE DELL'ORGANIGRAMMA RISPETTO ALLA CLAUSOLA SOCIALE (50.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittima l'esclusione automatica di un concorrente motivata dallo scostamento tra l'organigramma proposto e quello del gestore uscente, poiché la clausola sociale non preclude all'operatore economico la facoltà di organizzare il servizio in modo differente ed efficiente, fermo restando il mantenimento dei livelli occupazionali. (...)

IL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA VERIFICA DI ANOMALIA È LIMITATO AI MACROSCOPICI ERRORI (110.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto, il giudizio di anomalia dell'offerta non mira a ricercare singole inesattezze, ma a valutare se l'offerta nel suo complesso sia attendibile; pertanto, il sindacato del giudice amministrativo è circoscritto alla verifica della logicità e della completezza istruttoria, restando precluso ogni sindacato di merito sulle singole voci di costo che non evidenzino profili di macroscop (...)

VALUTAZIONE OBBLIGATORIA DEL NUOVO CCNL NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (97.5)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la Stazione Appaltante ha l'obbligo di valutare le voci di costo ragionevolmente attendibili nella futura fase esecutiva, includendo le variazioni retributive derivanti dal rinnovo del CCNL di settore, anche se sopraggiunto dopo la formulazione dell'offerta, al fine di prevenire l'affidamento di contratti economicamente insostenibili. (...)

LEGITTIMITÀ DEL CRITERIO DEL MASSIMO RIBASSO NELLE PROCEDURE PONTE PER SERVIZI STANDARDIZZATI (95.4)

TAR SICILIA - Sentenza

La formulazione di un'offerta economica e la conseguente verifica di anomalia si fondano su stime previsionali che implicano un ineliminabile margine di opinabilità; pertanto, è inammissibile la pretesa del ricorrente di sostituire i propri calcoli analitici alle valutazioni della stazione appaltante quando queste si mostrino ex ante ragionevoli e attendibili, non potendo il giudice sovrapporsi al (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITA TECNICA E SULLA SOSTENIBILITA GLOBALE DELL OFFERTA (95.10)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il procedimento di verifica dell'anomalia non ha carattere sanzionatorio e non mira alla ricerca di specifiche inesattezze dell'offerta economica, ma ha l'obiettivo di accertare se l'offerta sia nel suo complesso attendibile e sostenibile. Il giudice amministrativo può sindacare tale valutazione solo sotto il profilo della logicità e adeguatezza dell'istruttoria, non potendo procedere a una autono (...)

OBBLIGATORIA LA VERIFICA DI ANOMALIA SE L’OFFERTA PRESENTA INDICI DI INCONGRUITÀ LOGISTICA E REPUTAZIONALE (97.6)

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittima la scelta della Stazione Appaltante di non attivare il sub-procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta, anche qualora facoltativo, in presenza di indici di criticità quali un ribasso rilevante e costi di esecuzione potenzialmente sottostimati per ragioni logistiche, in quanto tale inerzia tradisce i principi di fiducia e risultato che devono informare l'azione amministrativa. (...)

OBBLIGO DI VERIFICA ANOMALIA PER RIBASSI ELEVATI E DISTANZE LOGISTICHE ECCESSIVE (97.6)

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione disposta senza previo sub-procedimento di verifica dell'anomalia quando l'offerta dell'operatore presenti un ribasso superiore al 50% e preveda l'esecuzione del servizio in uno stabilimento situato a distanza tale da rendere inverosimile la tenuta dei costi di trasporto dichiarati, prevalendo in tali casi l'obbligo di accertamento della serietà dell'offerta sul dato (...)

DISTINZIONE TRA RIAPERTURA E RINNOVAZIONE DEL SUBPROCEDIMENTO DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, la riapertura del subprocedimento a seguito di annullamento giurisdizionale non equivale necessariamente a una rinnovazione integrale; la stazione appaltante può limitarsi a una rivalutazione funzionale degli atti già acquisiti senza acquisire nuovi giustificativi sopravvenuti, stante la natura monofasica del procedimento prevista dall'art. 97 del D. (...)

ILLEGITTIMA LA DEROGA ALLE ORE MEDIE LAVORATE SENZA GIUSTIFICAZIONI OGGETTIVE (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, lo scostamento dai dati tabellari ministeriali relativi alle ore annue mediamente lavorate è ammesso solo se supportato da giustificazioni opportune e ragionevoli che dimostrino una specifica efficienza organizzativa. L'operatore economico non può limitarsi a richiamare tassi di assenteismo o di malattia inferiori alla media nazionale senza fornire p (...)

VALIDITÀ DELL'AVVALIMENTO NONOSTANTE CLAUSOLE DI RIMBORSO ONERI ALL'AUSILIARIA (104.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la discrasia tra il valore di mercato delle migliorie dichiarato in gara e il minor costo industriale indicato nelle giustificazioni non integra una variazione dell'offerta economica, bensì una legittima scomposizione delle voci di costo derivante dall'efficienza aziendale. Parimenti, il contratto di avvalimento contenente clausole sul rimborso delle (...)

IL GIUDIZIO DI ANOMALIA RICHIEDE UN CONTRADDITTORIO EFFETTIVO SUI PROFILI DI CRITICITA' RILEVATI (110.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, è illegittimo il provvedimento di esclusione motivato su profili di incongruità mai sottoposti al vaglio dell'operatore economico durante la fase di consultazione preliminare. Il contraddittorio procedimentale, pur non imponendo una corrispondenza assoluta tra chiarimenti e motivazione, vieta all'amministrazione di 'amputare' il confronto sui punti c (...)

LEGITTIMO L'IMPIEGO DI ORE SUPPLEMENTARI PER LA COPERTURA DEI COSTI DELLA MANODOPERA (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, l'impiego di ore di lavoro supplementari per la copertura delle assenze del personale o per l'esecuzione di prestazioni a consumo non configura una modifica dell'offerta tecnica se il monte ore complessivo rimane invariato. Ai fini della verifica di anomalia, la valutazione della congruità del costo della manodopera deve basarsi sul costo reale (...)

DIVIETO DI RETTIFICA POSTUMA DELL'OFFERTA SUI COSTI DELLA MANODOPERA (41.14)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è inammissibile la modifica dei costi della manodopera che comporti una rettifica di un elemento costitutivo ed essenziale dell'offerta economica inizialmente dichiarata. Sebbene il costo della manodopera sia ribassabile in virtù di un'efficiente organizzazione aziendale, l'operatore non può ridurre postumamente il quantum delle ore di lavoro previst (...)

OBBLIGATORIA LA VERIFICA DI CONGRUITÀ SE LE MIGLIORIE AUMENTANO LA MANODOPERA (108.9)

TAR CAMPANIA - Sentenza

L'impiego aggiuntivo di manodopera richiesto dalle migliorie tecniche offerte dall'aggiudicataria impone, qualora l'operatore indichi costi del personale identici a quelli stimati dalla stazione appaltante per il progetto base, la sottoposizione dell'offerta a verifica di congruità ai sensi del combinato disposto degli artt. 41, comma 14, 108, comma 9, e 110, comma 1, del D.Lgs. 36/2023, configura (...)

NECESSARIA VERIFICA PUNTUALE DELLA CONGRUITÀ DEL COSTO DEL PERSONALE DOPO IL RINNOVO DEL CCNL (110.4)

TAR VENETO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, lo scostamento dai valori medi del costo della manodopera indicati nelle tabelle ministeriali richiede una giustificazione puntuale e rigorosa; in particolare, in presenza di un rinnovo del CCNL di settore sopravvenuto nel corso della gara, la Stazione Appaltante ha l'onere di accertare concretamente se l'impresa sia in grado di sostenere i nuovi cos (...)

SINDACATO GLOBALE SULL'ANOMALIA E INTEGRAZIONE DELLE GIUSTIFICAZIONI IN SEDE GIURISDIZIONALE (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il giudizio di anomalia delle offerte è caratterizzato da una portata necessariamente globale e sintetica di congruità, senza necessità di esame nel dettaglio delle singole voci di costo. Qualora in sede giurisdizionale il ricorrente deduca l'inattendibilità dell'offerta per aspetti non specificamente presi in considerazione dalla stazione appaltante, l'aggiudicatario può legittimamente difendersi (...)

ILLEGITTIMITÀ DEL GIUDIZIO DI ANOMALIA PER DIFETTO DI ISTRUTTORIA SUI COSTI DELLA MANODOPERA (110.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo per eccesso di potere e difetto di istruttoria il provvedimento di aggiudicazione preceduto da una verifica di anomalia superficiale, che non approfondisca l'effettiva incidenza dei costi della manodopera e delle spese generali, specialmente laddove l'operatore economico dichiari di avvalersi di soci volontari per prestazioni contrattuali essenziali senza dimostrarne la compatibilità (...)

AMMESSO IL RIBASSO INDIRETTO SUI COSTI DELLA MANODOPERA TRAMITE EFFICIENZA ORGANIZZATIVA (41.14)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, l'obbligo di scorporare i costi della manodopera dall'importo assoggettato a ribasso non preclude all'operatore economico la facoltà di dimostrare che una più efficiente organizzazione aziendale consenta una riduzione dei costi del lavoro, da riflettersi in un maggiore sconto sulla quota ribassabile. Ai fini della verifica di congruità, il costo orario medio deve es (...)

MODIFICA DELLE GIUSTIFICAZIONI AMMISSIBILE PER ADEGUAMENTO AI COSTI DELLA MANODOPERA SOPRAVVENUTI (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Sono ammissibili modificazioni delle voci di costo e giustificazioni sopravvenute durante il procedimento di verifica dell’anomalia al fine di recepire indicazioni della Stazione Appaltante o adeguamenti normativi, a condizione che l'offerta risulti complessivamente affidabile. Nelle concessioni, il PEF ha la funzione di garantire l’equilibrio economico e finanziario mediante la corretta allocazio (...)

DIVIETO DI MODIFICA STRUTTURALE DELL'OFFERTA IN SEDE DI GIUSTIFICAZIONI (97.4)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, pur essendo ammessa la rimodulazione delle voci di costo, rimane preclusa al concorrente la possibilità di modificare elementi strutturali dell'offerta, quale il monte ore lavorate richiesto dalla lex specialis, in quanto ciò comporterebbe la presentazione di un'offerta diversa da quella originaria in violazione del principio di immodificabilità. (...)

LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE IL CCNL È INDICATO NEL DGUE E L'INCREMENTO DEI COSTI MANODOPERA NON PROVA L'ANOMALIA (110.1)

TAR SICILIA - Sentenza

La mancata allegazione delle tabelle ministeriali del costo del lavoro non comporta l'esclusione del concorrente se il contratto collettivo applicato è comunque desumibile dalla documentazione di gara. L'indicazione di costi della manodopera superiori ai minimi previsti dalla stazione appaltante non obbliga quest'ultima all'attivazione del subprocedimento di verifica dell'anomalia, rientrando tale (...)

ACQUISIZIONE D'UFFICIO DEI REQUISITI TRAMITE FVOE E LEGITTIMITÀ DELLE ECONOMIE DI SCALA (110.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia, l'offerta che riporti un costo della manodopera inferiore a quello stimato dalla Stazione Appaltante è da ritenersi congrua qualora l'Operatore Economico dimostri che l'impiego del personale assorbito tramite clausola sociale sia ripartito su diverse commesse, generando economie di scala. La verifica del possesso dei requisiti di ordine speciale deve avvenire pri (...)

DIVIETO DI RICORSO CUMULATIVO PER LOTTI DISTINTI CON AUTONOME VERIFICHE DI ANOMALIA (120.13)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai fini dell'ammissibilità del ricorso cumulativo, l'unicità formale del provvedimento di aggiudicazione non è sufficiente qualora l'atto abbia un oggetto plurimo e le censure riguardino verifiche di anomalia separate per ogni lotto. Inoltre, in sede di verifica dell'anomalia, il costo del lavoro deve essere valutato sulla base delle ore effettivamente lavorate (costo reale) e non sul monte-ore te (...)

REQUISITO GIOVANE PROFESSIONISTA: RILEVA L’ABILITAZIONE E NON L’ISCRIZIONE ALL’ALBO

TAR LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di servizi di ingegneria e architettura, il requisito della presenza di almeno un giovane professionista, abilitato da meno di cinque anni all'esercizio della professione, deve intendersi riferito al momento del conseguimento del titolo abilitativo; la successiva iscrizione all'albo professionale non rileva ai fini del calcolo del quinquennio, non potendo una formali (...)

TASSATIVITÀ DELLE FATTISPECIE DI GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE NEL NUOVO CODICE (95.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il principio di tassatività delle fattispecie di grave illecito professionale costituisce uno specifico tratto innovativo del D.Lgs. 36/2023 rispetto alla disciplina previgente (D.Lgs. 50/2016). Ne consegue che l'omessa dichiarazione di circostanze non contemplate nell'elenco tassativo previsto dagli artt. 95 e 98 del nuovo Codice, quali ad esempio decadenze da rateizzazioni tributarie non ancora (...)

IL CALCOLO DELLA MANODOPERA SI BASA SULLE ORE EFFETTIVAMENTE LAVORATE (95.10)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di verifica di anomalia dell'offerta, la congruità del costo della manodopera deve essere parametrata alle ore mediamente lavorate (monte ore effettivo) e non al monte ore teorico lordo, atteso che il costo orario medio previsto dalle tabelle ministeriali include già gli oneri relativi alle sostituzioni per ferie, festività e malattie. È pertanto legittima l'offerta che, nel giustificare i (...)

IL PIANO DI RIASSORBIMENTO NON VINCOLA IL MONTE ORE DELL'OFFERTA TECNICA (50.1)

TAR VENETO - Sentenza

In sede di gara d'appalto, il piano di riassorbimento dei lavoratori uscenti non integra l'offerta tecnica e non obbliga l'aggiudicatario al mantenimento del monte ore precedentemente impiegato, a meno che non vi sia un impegno negoziale specifico. È inoltre consentita la modifica delle giustificazioni delle singole voci di costo in sede di verifica dell'anomalia per correggere errori o aggiornare (...)

IL GIUDIZIO DI ANOMALIA RICHIEDE UNA VALUTAZIONE GLOBALE E SINTETICA DELL'ATTENDIBILITÀ COMPLESSIVA DELL'OFFERTA (110.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il procedimento di verifica dell'anomalia non ha per oggetto la ricerca di specifiche e singole inesattezze dell'offerta economica, ma mira ad accertare se l'offerta, nel suo complesso, sia attendibile e affidabile; pertanto, la valutazione di congruità deve essere globale e sintetica, costituendo espressione della discrezionalità tecnica dell'amministrazione, sindacabile solo in caso di macroscop (...)

EQUIVALENZA TECNICA E DIVIETO DI ESCLUSIONE PER MARCHIO DIFFERENTE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, non si configura l'aliud pro alio qualora il concorrente proponga in sede di giustificativi prodotti con denominazione commerciale diversa da quella indicata nell'offerta tecnica, purché sia dimostrata la sostanziale identità tecnologica, strutturale e prestazionale del bene rispetto alle specifiche tecniche richieste dalla stazione appaltante. (...)

IL CONCETTO DI SERVIZIO ANALOGO PRESCINDE DALLA NATURA DELL'ENTE DESTINATARIO DELLA PRESTAZIONE (100.11)

TAR VENETO - Sentenza

Nelle gare pubbliche, la clausola della lex specialis che richiede il pregresso svolgimento di servizi analoghi va interpretata in conformità al principio del favor partecipationis e ai criteri di ermeneutica contrattuale. Ne consegue che la stazione appaltante non può escludere un concorrente per il solo fatto che il servizio analogato sia stato reso in favore di un ente di natura diversa (es. Pr (...)

OBBLIGO DI VERIFICA DI EQUIVALENZA DEL CCNL INDICATO DAL CONCORRENTE PRIMA DELL'AGGIUDICAZIONE (11.4)

TAR VENETO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'art. 11, comma 4, del D.Lgs. n. 36/2023 impone alla stazione appaltante l'obbligo di verificare l'equivalenza delle tutele nel caso in cui l'operatore economico dichiari di applicare un CCNL differente da quello indicato negli atti di gara. Tale verifica deve riguardare non solo gli aspetti economici ma anche quelli normativi nel loro complesso, e deve precedere l'ag (...)

NELLA VERIFICA DI ANOMALIA RILEVANO I RINNOVI DEL CCNL SOPRAVVENUTI (110.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È illegittimo il giudizio di congruità di un'offerta laddove la stazione appaltante ometta di verificare la corrispondenza tra i ricavi potenziali derivanti da servizi opzionali, inseriti dal concorrente nei giustificativi, e i relativi costi operativi; inoltre, nel procedimento di verifica dell'anomalia, l'amministrazione è tenuta a considerare gli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi del (...)

ILLEGITTIMA LA RETTIFICA UNILATERALE DEL COSTO DELLA MANODOPERA PER ASSENZA DI ERRORE MATERIALE (110.1)

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittima l'attività della stazione appaltante che proceda alla rettifica unilaterale degli oneri della manodopera indicati dal concorrente nell'offerta economica qualora tale correzione non sia volta a eliminare un errore materiale macroscopico ed evidente, ma consista in una manipolazione diretta a modificare l'assetto economico della proposta; tale condotta viola il divieto di modifica post (...)

INATTENDIBILITA' DELL'OFFERTA PER MANCATA DISPONIBILITA' DEI RICAMBI ORIGINALI PREVISTI DALLA LEX SPECIALIS (97.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Risulta fondata la censura di inattendibilità dell'offerta laddove l'operatore economico aggiudicatario non sia in grado di garantire, per l'intera durata contrattuale, la disponibilità dei materiali necessari per l'esecuzione della commessa prescritti in via esclusiva dal capitolato d'appalto. In sede di verifica di congruità, non è sufficiente una generica dichiarazione di esperienza trentennale (...)

AMMISSIBILE L'AVVALIMENTO DI GARANZIA ANCHE SENZA IL POSSESSO DI CERTIFICAZIONI DI QUALITÀ DELL'AUSILIARIA (104.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, non sussiste l'obbligo in capo all'impresa ausiliaria di possedere certificazioni di qualità richieste dal bando (quali la ISO 9001) laddove il contratto di avvalimento sia limitato ai soli profili di capacità economica e finanziaria (cd. avvalimento di garanzia), restando valida la distinzione ontologica con l'avvalimento tecnico-operativo anche sotto la vigenza del D (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OFFERTA INCOMPATIBILE CON L'OBBLIGO DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA CONTINUATIVA H24 (97.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

legittima l'esclusione dalla gara del concorrente che presenti un'offerta tecnica incompatibile con l'obbligo di assistenza infermieristica continuativa H24 previsto dal capitolato d'appalto. La previsione di una copertura limitata alla sola fascia diurna con reperibilit notturna configura una difformit sostanziale rispetto alle prescrizioni minime di gara, non potendo l'operatore economico in (...)

ILLEGITTIMO IL GIUDIZIO DI CONGRUITÀ SE IL COSTO DELLE DERRATE È SOTTOSTIMATO (110.1)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione di un appalto di ristorazione collettiva qualora la verifica di anomalia non ravvisi l'inaffidabilità di un'offerta basata su costi delle derrate alimentari manifestamente inferiori ai parametri indicati nelle relazioni ministeriali accompagnatorie ai criteri ambientali minimi (CAM) e non giustificati da particolari condizioni di mercato. Una sottostima dei costi di (...)

OBBLIGO DI VERIFICA DEI COSTI DELLA MANODOPERA SE INCOERENTI CON I TEMPI DI ESECUZIONE (95.10)

TAR SICILIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 95, comma 10, del D.Lgs. 50/2016, sussiste l'obbligo per la stazione appaltante di verificare il rispetto dei minimi salariali ogni qualvolta il costo del personale indicato dal concorrente diverga sensibilmente dai valori stimati nel progetto esecutivo, qualora tale scostamento non sia immediatamente e univocamente giustificato dalla documentazione tecnica allegata all'offerta (...)

IL GIUDIZIO DI ANOMALIA DEVE ESSERE GLOBALE SENZA RICERCARE SPECIFICHE INESATTEZZE (110.5)

TAR LAZIO - Sentenza

Il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta non mira alla ricerca di specifiche inesattezze, ma all'accertamento dell'attendibilità globale dell'offerta in vista dell'esecuzione. È illegittima l'esclusione basata sulla mancata produzione di ordini d'acquisto irrevocabili per beni necessari all'esecuzione prima dell'aggiudicazione definitiva, poiché ciò confonderebbe indebitamente i requ (...)

LEGITTIMO IL RIBASSO SUI COSTI DELLA MANODOPERA DERIVANTE DA UNA PIÙ EFFICIENTE ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (108.9)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Nelle procedure di gara disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, il costo della manodopera, sebbene scorporato dall'importo soggetto a ribasso, non costituisce una cifra fissa intangibile; il concorrente che applichi un ribasso anche a tali costi non deve essere escluso, ma deve dimostrare in sede di verifica dell'anomalia che il risparmio deriva da una superiore efficienza organizzativa o tecnologica, fe (...)

I VALORI TABELLARI DEL COSTO DEL LAVORO NON COSTITUISCONO MINIMI SALARIALI INDEROGABILI (110.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di offerte anormalmente basse, il mero scostamento dai valori medi tabellari del costo del lavoro non impone alla stazione appaltante l'attivazione automatica del procedimento di verifica di anomalia, rientrando tale valutazione nell'ampia discrezionalità dell'amministrazione. Il 'costo medio' tabellare si distingue dal 'minimo retributivo' inderogabile, rappresentando quest'ultimo l'unico (...)

L'INGAGGIO DEGLI ARTISTI È REQUISITO DI ESECUZIONE E NON DI PARTECIPAZIONE (110.3)

TAR LIGURIA - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un concorrente operata in sede di verifica dell'anomalia dell'offerta sulla base della mancata produzione dei contratti di ingaggio degli artisti, qualora la lex specialis qualifichi tale adempimento come condizione sospensiva dell'aggiudicazione. L'amministrazione, in presenza di documentazione preliminare (e-mail con agenti), ha l'obbligo di attivare una previa inte (...)

ILLEGITTIMA LA VERIFICA DI ANOMALIA SE IL COSTO DEL LAVORO E' SOTTOSTIMATO (110.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È annullabile l'aggiudicazione qualora la stazione appaltante conduca una verifica di anomalia illogica, omettendo di considerare gli oneri economici derivanti dal corretto inquadramento del personale riassorbito e la sottostima dei costi del lavoro a tempo determinato, non potendo la discrezionalità tecnica dell'amministrazione avallare giustificazioni in contrasto con gli impegni assunti in sede (...)

SINDACATO STAZIONE APPALTANTE SU VIOLAZIONI AMBIENTALI E VERIFICA ANOMALIA (95.1)

TAR VENETO - Sentenza

La stazione appaltante può procedere all'esclusione dell'operatore economico per violazione degli obblighi in materia ambientale solo qualora l'infrazione sia stata accertata dall'autorità amministrativa di vigilanza o emerga ictu oculi dagli atti, poiché un accertamento autonomo in sede di gara sarebbe incompatibile con le esigenze di speditezza e certezza delle procedure di scelta del contraente (...)

RETTIFICA DEGLI ONERI DI SICUREZZA AMMESSA SE L'OFFERTA ECONOMICA COMPLESSIVA RESTA INVARIATA (95.10)

TAR CAMPANIA - Sentenza

La modifica degli oneri aziendali della sicurezza operata in sede di giustificazioni non costituisce una modifica inammissibile dell'offerta economica qualora l'errore sia puramente materiale e il prezzo complessivo offerto non subisca variazioni, rientrando tale attività nel potere della stazione appaltante di verificare l'attendibilità globale dell'offerta. (...)

IL DIVIETO DI MODIFICA DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (108.9)

TAR SICILIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto regolate dal D.Lgs. 36/2023, i costi della manodopera dichiarati in sede di offerta economica costituiscono un elemento essenziale e immodificabile; è pertanto illegittima la loro rimodulazione al rialzo operata dall'operatore economico durante il sub-procedimento di verifica dell'anomalia per giustificare l'omissione di voci di costo obbligatorie o per sanare errori di calcol (...)

OBBLIGO DI ULTERIORE CONTRADDITTORIO NELLA VERIFICA DI ANOMALIA PER DUBBI PERSISTENTI (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'offerta anormalmente bassa, qualora la stazione appaltante non sia in grado di risolvere i dubbi sulla sostenibilità economica della proposta — anche a causa della complessità tecnica della materia che richieda l'apporto di consulenti esterni — ha l'onere di richiedere ulteriori chiarimenti all'operatore economico. Il provvedimento di esclusione che non garantisca tale sup (...)

ILLEGITTIMO IL GIUDIZIO DI ANOMALIA BASATO SU PARAMETRI ASTRATTI ANZICHE' SULLA SOLUZIONE TECNICA OFFERTA (97.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È illegittimo il giudizio di anomalia dell'offerta qualora la stazione appaltante ricalcoli le voci di costo basandosi su parametri astratti dei prezziari ufficiali anziché sulle specifiche metodologie operative migliorative proposte dal concorrente e accettate in sede di valutazione tecnica, dovendo il giudizio di congruità riflettere le effettive economie derivanti dalle soluzioni tecniche presc (...)

COMPOSIZIONE COLLEGIALE DELLA COMMISSIONE E REQUISITI DI PROFESSIONALITÀ DEI COMMISSARI (77.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione sulla competenza professionale dei componenti della commissione giudicatrice deve essere condotta con riferimento all'organo collegiale nel suo insieme, verificando che esso sia nel complesso munito di adeguate e specifiche competenze idonee alla valutazione delle offerte. L'art. 77 del D.Lgs. n. 50/2016 non impone una rigida e biunivoca corrispondenza t (...)

OBBLIGO DI VERIFICA DELLA SOSTENIBILITA' DEL PEF NELLE CONCESSIONI ANCHE CON POCHE OFFERTE (185.5)

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di concessioni di servizi, l'obbligo della stazione appaltante di verificare la sostenibilità economica dell'offerta e l'adeguatezza del piano economico-finanziario sussiste indipendentemente dal numero di offerte valide presentate, non trovando applicazione il limite delle cinque offerte che disciplina unicamente l'automatismo espulsivo. Qualora la lex specialis richiami espressamente tal (...)

IL COSTO MEDIO ORARIO DELLA MANODOPERA COMPRENDE SEMPRE LE FESTIVITÀ RETRIBUITE (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nella verifica di congruità dell'offerta, il monte ore annuo deve considerare le festività come giornate retribuite a carico dell'operatore economico, impedendone l'esclusione dal costo medio orario complessivo. È onere del concorrente dimostrare deroghe ai valori medi delle tabelle ministeriali su malattie e infortuni mediante dati statistici aziendali puntuali, non essendo ammesse giustificazion (...)

INAMMISSIBILE LA STERILIZZAZIONE DELLE FESTIVITÀ DAL CALCOLO DEL COSTO MEDIO ORARIO DELLA MANODOPERA (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di verifica di anomalia dell'offerta, il calcolo del monte ore annue mediamente lavorate non può prescindere dal corretto computo delle festività e delle ferie contrattuali, trattandosi di oneri retributivi certi a carico del datore di lavoro che riducono la produttività oraria teorica incrementando il costo orario reale. Giustificazioni basate sulla mancata sostituzione del personale dura (...)

ILLEGITTIMA LA LEX SPECIALIS CHE ESCLUDE DALLA CLAUSOLA SOCIALE IL PERSONALE USCENTE DI UNA SEDE OPERATIVA (50.1)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione di un appalto di servizi qualora la verifica di anomalia sia stata condotta sulla base di una lex specialis incompleta, che ometta di indicare una parte del personale uscente soggetto a clausola sociale; in tale ipotesi, la stazione appaltante è tenuta a rideterminare la congruità dell'offerta considerando gli oneri economici effettivi derivanti dal riassorbimento de (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA DELL'OFFERTA TECNICA DURANTE LA VERIFICA DI ANOMALIA

TAR CAMPANIA - Sentenza

La modifica dell'offerta tecnica, emersa dalle giustificazioni fornite in sede di verifica dell'anomalia, legittima l'esclusione del concorrente sia per l'inattendibilità dell'offerta originaria, sia per l'inammissibilità di una nuova valutazione di una proposta alterata. La sussistenza di un unico centro decisionale tra operatori economici rileva solo nella gara in cui tale collegamento si manife (...)

MODIFICABILITÀ DELLE GIUSTIFICAZIONI E COMPENSAZIONE TRA VOCI DI COSTO NELL'ANOMALIA (95.10)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nel sub-procedimento di verifica dell'anomalia, l'operatore economico può rimodulare le singole voci di costo e presentare giustificazioni sopravvenute, purché ciò non comporti una modifica della consistenza economica dell'offerta ma serva a dimostrarne la complessiva sostenibilità attraverso la compensazione tra voci sottostimate e sovrastimate. (...)

LEGITTIMA LA RIMODULAZIONE DELLE GIUSTIFICAZIONI DI ANOMALIA PER COMPENSARE SOPRAVVENUTI AUMENTI SALARIALI (97.5)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In sede di verifica dell’anomalia dell’offerta, è consentita la modifica delle giustificazioni delle singole voci di costo rispetto a quelle già fornite, anche mediante la valorizzazione di economie sopravvenute o l'aggiustamento di errori di calcolo, fermo restando il limite dell'invariabilità dell'entità complessiva dell'offerta economica. Le voci in perdita o gli aumenti di costo sopravvenuti p (...)

IL GIUDIZIO DI ANOMALIA HA NATURA GLOBALE E NON AMMETTE PARCELLIZZAZIONE DELLE SINGOLE VOCI (110.1)

TAR SICILIA - Sentenza

Nelle gare pubbliche, il giudizio di verifica dell'anomalia dell'offerta ha natura globale e sintetica, costituendo espressione di un tipico potere tecnico-discrezionale della stazione appaltante, insindacabile nel merito salvo i casi di manifesta irragionevolezza. Le tabelle ministeriali sul costo del lavoro non costituiscono un parametro inderogabile ma un indice di riferimento, potendo lo scost (...)

LEGITTIMA LA PARTECIPAZIONE DI SOCIETA' COMMERCIALI AI SERVIZI PROFESSIONALI DI PAYROLL

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di appalti di servizi amministrativi complessi, è legittima l'aggiudicazione a una società commerciale di un contratto che preveda attività di consulenza del lavoro, a condizione che l'operatore si avvalga di professionisti abilitati per l'espletamento degli adempimenti riservati ex lege. Tale interpretazione estensiva risponde ai principi di concorrenza e del risultato, evitando limita (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'ESCLUSIONE PER PRESERVARE L'INTERESSE ALL'IMPUGNAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE

TAR CAMPANIA - Sentenza

È legittima la sospensione cautelare monocratica del provvedimento di esclusione adottato per anomalia dell'offerta quando la società ricorrente, seconda graduata, subirebbe un danno grave e irreparabile dalla conclusione della procedura in favore della controinteressata, essendo necessario preservare l'integrità della situazione di fatto fino alla decisione collegiale. (...)

ESCLUSIONE PER AZZERAMENTO ONERI PREVIDENZIALI CON COMPENSAZIONE CREDITI FISCALI ESTERNI (110.5)

TAR LAZIO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, non ammessa la giustificazione degli oneri previdenziali indicati a zero mediante il ricorso alla compensazione con crediti fiscali (es. crediti IVA) maturati dall'impresa al di fuori della specifica commessa, in quanto tale operazione altera la consistenza economica dell'offerta e viola il principio di par condicio tra i concorrenti. (...)

DISTINZIONE TRA REQUISITI DI PARTECIPAZIONE E REQUISITI DI ESECUZIONE NELL'ANOMALIA (97.1)

TAR SICILIA - Sentenza

L'indicazione di un centro di stoccaggio intermedio in sede di giustificativi dell'anomalia rappresenta una modalità organizzativa di esecuzione del servizio e non un requisito di partecipazione, con la conseguenza che la sua disponibilità materiale e le relative certificazioni di qualità non devono essere preesistenti all'aggiudicazione. (...)

IL CENTRO DI STOCCAGGIO COSTITUISCE REQUISITO DI ESECUZIONE E NON DI PARTECIPAZIONE (97.1)

TAR SICILIA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, la distinzione tra requisiti di partecipazione ed esecuzione risponde al principio per cui la fase della gara e quella dell'esecuzione devono rimanere separate. L'indicazione di un punto di stoccaggio locale in sede di verifica di anomalia, volta a ottimizzare i costi logistici, rientra nella libertà organizzativa dell'imprenditore e configura (...)

LA DISPONIBILITÀ DEL CENTRO DI STOCCAGGIO COSTITUISCE REQUISITO DI ESECUZIONE E NON DI PARTECIPAZIONE

TAR SICILIA - Sentenza

L'indicazione di un centro di stoccaggio in sede di giustificazioni per l'anomalia dell'offerta non integra una modifica inammissibile dell'offerta economica, ma rientra nelle modalità organizzative di esecuzione del servizio. Tali siti operativi costituiscono requisiti di esecuzione, la cui disponibilità concreta è richiesta al momento della stipula del contratto o dell'avvio dell'esecuzione, gar (...)

DISPONIBILITA' TRANSIT POINT E CERTIFICAZIONI RABC COSTITUISCONO REQUISITI DI ESECUZIONE NEI SERVIZI DI LAVANDERIA

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di appalti di servizi, l'indicazione di punti di stoccaggio intermedi (transit point) e il possesso di specifiche certificazioni di qualità sui processi di biocontaminazione (UNI EN 14065) costituiscono requisiti di esecuzione dell'appalto e non di partecipazione, qualora non espressamente previsti dalla lex specialis come condizioni di ammissione; ne consegue che la loro concreta disponib (...)

NESSUN OBBLIGO DI VERIFICA ANOMALIA PER RILASCIO AUTORIZZAZIONI COMPARATIVE

TAR VENETO - Sentenza

Nelle procedure selettive per il rilascio di autorizzazioni all'esercizio di servizi di sharing mobility, in assenza di specifici vincoli auto-imposti nella lex specialis, l'amministrazione non è tenuta ex lege a procedere alla verifica di congruità delle offerte presentate dai partecipanti, potendo modulare il proprio agere istruttorio nel rispetto dei principi di imparzialità e ragionevolezza. (...)

INAMMISSIBILE LA RIMODULAZIONE DELLE VOCI DI COSTO CHE ALTERA LA SOSTANZA DELL'OFFERTA ECONOMICA (101.3)

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione basata su giustificazioni dell'anomalia che operano una radicale sottrazione di costi dalla voce manodopera per imputarli alle spese generali, qualora tale operazione sia finalizzata a simulare artificialmente la congruità dell'offerta rispetto ai minimi salariali inderogabili, configurando una violazione del divieto di modifica del contenuto dell'offerta economica. (...)

NATURA GLOBALE DEL GIUDIZIO DI ANOMALIA E COMPENSAZIONE TRA COSTI (97.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle gare pubbliche, il giudizio sull'anomalia dell'offerta non mira alla ricerca di singole inesattezze ma alla valutazione dell'attendibilità complessiva della proposta. Sono pertanto ammissibili giustificazioni sopravvenute e compensazioni tra diverse voci di costo, a condizione che l'offerta rimanga seria e affidabile. Eventuali refusi nell'indicazione dei livelli di inquadramento del persona (...)

IL COSTO DELLA MANODOPERA SI CALCOLA SULLE ORE CONTRATTUALI E NON SULLE EFFETTIVE (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai fini della verifica di anomalia, la stazione appaltante deve accertare che il costo della manodopera sia calcolato sul monte ore contrattuale, il quale rappresenta il tempo reale del servizio garantito. L'utilizzo delle ore effettivamente lavorate come base di calcolo, o l'uso di divisori incoerenti rispetto all'inclusione di ratei per ferie e permessi, comporta una sottostima del costo del lav (...)

SINDACATO LIMITATO SU ANOMALIA E DISCREZIONALITÀ TECNICA DELL'AMMINISTRAZIONE (97.1)

CGA SICILIA - Sentenza

Il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta mira ad accertare se, nel suo complesso, l'offerta sia attendibile e affidabile rispetto alla corretta esecuzione dell'appalto; pertanto, la valutazione di congruità deve essere globale e sintetica, e non può risolversi in una parcellizzazione delle singole voci di costo o in una 'caccia all'errore' da parte del giudice amministrativo. (...)

ILLEGITTIMO IL CALCOLO DEL COSTO MANODOPERA BASATO SULLE ORE EFFETTIVE (97.5)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

E illegittimo il giudizio di congruita dell'offerta qualora l'operatore economico determini il costo del personale moltiplicando il costo orario (gia depurato dei costi di sostituzione) per il solo monte ore effettivo, anziche parametrarlo al monte ore contrattuale richiesto dalla lex specialis, determinando cosi una sottostima della spesa complessiva e l'inaffidabilita dell'offerta economica. (...)

REVIVISCENZA DELL'AGGIUDICAZIONE PER GIUDICATO E IRRILEVANZA DEI SOPRAVVENUTI RINNOVI CCNL (106.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

L'aggiudicazione divenuta intangibile per effetto di giudicato non può essere rimessa in discussione dalla Stazione Appaltante mediante una nuova verifica di congruità dell'offerta fondata sui sopravvenuti rinnovi dei contratti collettivi nazionali di lavoro. L'adeguamento dei livelli retributivi minimi inderogabili costituisce una sopravvenienza che deve essere gestita attraverso gli strumenti di (...)

VERIFICA DI ANOMALIA LIMITATA ALLA MIGLIORE OFFERTA PER IL PRINCIPIO DEL RISULTATO (110.1)

TAR PIEMONTE - Sentenza

Il sub-procedimento di verifica dell'anomalia delle offerte previsto dall'art. 110 del D.Lgs. 36/2023 ha natura selettiva e non generalizzata, dovendo essere esperito obbligatoriamente solo nei confronti dell'offerta destinata all'aggiudicazione; ne consegue che il principio del risultato impedisce alla Stazione Appaltante di estendere tale controllo ad offerte collocate in posizioni non utili, ev (...)

IL PRINCIPIO DI RISULTATO PREVALE SUI FORMALISMI NELLA VALUTAZIONE DEI REQUISITI TECNICI (1.1)

TAR TOSCANA - Sentenza

In applicazione del principio di risultato, la Stazione Appaltante deve privilegiare un approccio sostanzialistico nella valutazione dei requisiti tecnici, evitando l'esclusione per inadempimenti formali che non incidono sull'affidabilità complessiva dell'offerta o sulla concreta realizzabilità dell'intervento. (...)

IL SUPERMINIMO NON GARANTISCE L’EQUIVALENZA ECONOMICA TRA DIVERSI CONTRATTI COLLETTIVI (11.3)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Ai fini della verifica di equivalenza delle tutele ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. 36/2023, la Stazione Appaltante deve accertare che il trattamento garantito dal CCNL differente sia sostanzialmente analogo a quello indicato nel bando. Tale equivalenza deve essere garantita da componenti fisse e automatiche del trattamento economico tabellare, escludendo l'impiego di elementi variabili o discrezi (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VERIFICA DI ANOMALIA E DEROGABILITÀ DELLE TABELLE MINISTERIALI DEL LAVORO (97.5)

TAR SICILIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto, il giudizio sull'anomalia dell'offerta costituisce espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile in sede giurisdizionale solo per macroscopica illogicità o erroneità fattuale. Le tabelle ministeriali recanti il costo della manodopera non costituiscono parametri inderogabili, ma assolvono ad una funzione di riferimento dal quale l'offerente può discostarsi fornendo una d (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA DEFINIZIONE DELLA SOGLIA DI ANOMALIA (110.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'art. 110 del D.Lgs. 36/2023 attribuisce alle stazioni appaltanti il potere discrezionale di valutare la congruità delle offerte, obbligandole però a predeterminare nel bando gli elementi specifici da considerare; ne consegue che è legittima la clausola che subordina la verifica di anomalia al superamento di una soglia prefissata (es. quattro quinti dei punteggi tecni (...)

ACCESSO AGLI ATTI E SEGRETO COMMERCIALE SULLA MARGINALITÀ DELL'OFFERTA ECONOMICA (35.4)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Ai fini della limitazione del diritto di accesso agli atti e ai documenti tecnici della controinteressata aggiudicataria, non è sufficiente l'affermazione che le informazioni sulla marginalità dell'offerta appartengano al proprio know-how. L'ostensione può essere negata solo se sussiste un'informazione specificamente individuata, suscettibile di sfruttamento economico e dotata di effettivi caratte (...)

IRRILEVANZA VARIAZIONE COSTI MANODOPERA PER SERVIZI DI NATURA INTELLETTUALE (95.10)

TAR PUGLIA - Sentenza

Nei contratti di appalto aventi ad oggetto servizi di natura intellettuale, non sussiste l'onere per l'operatore economico di indicare separatamente i costi della manodopera in sede di offerta economica ai sensi dell'art. 95, comma 10, del D.Lgs. 50/2016. Tale natura è desumibile dalla prevalenza delle prestazioni professionali e personali, legate all'ideazione e all'elaborazione di soluzioni, ris (...)

IMMODIFICABILITÀ DEGLI ONERI DI SICUREZZA AZIENDALI E DIVIETO DI INTEGRAZIONE POSTUMA (108.9)

TAR TOSCANA - Sentenza

È legittima l'esclusione dell'operatore economico che indichi oneri di sicurezza aziendali palesemente incongrui, essendo preclusa in sede di verifica dell'anomalia qualsiasi integrazione postuma che comporti la riallocazione di costi dalle spese generali alla specifica voce di sicurezza. Tale divieto di modifica tutela la trasparenza e la par condicio, garantendo la sostenibilità certa degli oner (...)

NECESSARIA L'ISTRUTTORIA SULLA DISCREPANZA DEL MONTE ORE TRA OFFERTA TECNICA E GIUSTIFICATIVI (110.1)

TAR TRENTO - Sentenza

Nel sub-procedimento di verifica dell'anomalia, la stazione appaltante deve accertare l'effettivo contenuto dell'impegno assunto dall'operatore economico in sede di offerta tecnica, non potendo limitarsi a ritenere congruo un dato numerico inferiore riportato nei giustificativi senza chiarire la ragione della discrasia. La mancata verifica dell'incidenza dei costi della formazione e della reale co (...)

LEGITTIMA LA MODIFICA DELLE VOCI DI COSTO DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (97.5)

CGA SICILIA - Sentenza

In tema di verifiche di anomalia, l'art. 95 comma 10 del D.Lgs. 50/2016 non prevede l'esclusione immediata per errata indicazione dei costi della manodopera, ma impone la verifica di congruità ex art. 97; sono pertanto ammissibili modificazioni delle voci di costo durante il sub-procedimento, comprese compensazioni tra sottostime e sovrastime, purché l'offerta rimanga complessivamente affidabile e (...)

RIBASSO DEL COSTO DELLA MANODOPERA AMMISSIBILE PER EFFICIENZA ORGANIZZATIVA (41.14)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, ai sensi dell'art. 41, comma 14, del D.Lgs. 36/2023, è ammessa la facoltà per il concorrente di dimostrare che il ribasso operato sui costi della manodopera è giustificato da una più efficiente organizzazione aziendale. Tale scostamento dai costi stimati dalla stazione appaltante non determina l'esclusione automatica dalla gara, bensì l'attivazione del procedimento di (...)

ILLEGITTIMO IL CALCOLO DELLA MANODOPERA BASATO SULLE ORE MEDIAMENTE LAVORATE

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È illegittima l'offerta economica in cui il costo della manodopera venga quantificato prendendo a base le ore mediamente lavorate anziché il monte ore contrattuale teorico offerto per l'esecuzione del servizio; parimenti, sussiste l'obbligo di indicazione separata dei costi della manodopera anche per le prestazioni affidate in subappalto, onde consentire alla stazione appaltante il controllo sul r (...)

NECESSARIA LA PROVA DI RESISTENZA PER CONTESTARE L'APPLICAZIONE DELLE FORMULE DI PUNTEGGIO ECONOMICO (108.9)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, la valutazione della congruità del costo del lavoro non ha carattere autonomo ma si inserisce in una valutazione globale e sintetica dell'offerta stessa. Lo scostamento dai valori delle tabelle ministeriali non comporta un giudizio automatico di inattendibilità, qualora l'operatore dimostri economie di scala o modalità organizzative tali da giustific (...)

IRRILEVANZA DEI RINNOVI CONTRATTUALI SOPRAVVENUTI NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.5)

TAR BOLZANO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la congruità del costo della manodopera deve essere valutata con riferimento ai valori tabellari vigenti al momento della presentazione della proposta; eventuali rinnovi del CCNL di settore intervenuti successivamente non possono determinare l'esclusione del concorrente, configurandosi come sopravvenienze economiche da fronteggiare attraverso l'istit (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA DELL'OFFERTA DURANTE LA VERIFICA DI ANOMALIA PER SANARE DISCORDANZE (110.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È legittima l'esclusione del concorrente dalla gara qualora l'offerta risulti complessivamente inattendibile a causa di una discordanza tra le risorse di personale offerte come migliorie tecniche e la relativa quantificazione dei costi della manodopera. Tale carenza strutturale non è sanabile in sede di verifica dell'anomalia attraverso una modifica progressiva dell'offerta economica o tecnica, in (...)

AMPIA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VERIFICA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA NELLE CONCESSIONI DI SERVIZI (97.3)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Il giudizio di congruità di un'offerta economica costituisce espressione di ampia discrezionalità tecnica della stazione appaltante, sindacabile solo in caso di macroscopica illogicità o erroneità fattuale. Nelle concessioni di servizi, tale discrezionalità è ulteriormente accentuata dal rischio imprenditoriale gravante sul concessionario, rendendo la verifica dell'anomalia una valutazione sinteti (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VERIFICA FACOLTATIVA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la possibilità della verifica di anomalia facoltativa ai sensi dell'art. 110 del D.Lgs. 36/2023 è rimessa al prudente apprezzamento della stazione appaltante e non può essere imposta qualora non emerga una chiara incongruità dell'offerta complessiva. Inoltre, le certificazioni dell'Agenzia delle Entrate costituiscono dichiarazioni di scienza che vincolano la stazione a (...)

OBBLIGO DI VERIFICA DELL'ANOMALIA PER OFFERTE CON INCREMENTI DI PERSONALE SENZA COSTI AGGIUNTIVI (110.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di aggiudicazione qualora la Stazione Appaltante ometta di procedere alla verifica di anomalia dell'offerta a fronte di migliorie tecniche che prevedano un sensibile incremento di personale senza alcun aumento dei costi della manodopera rispetto alla base d'asta. L'asserito risparmio di tempo derivante dall'utilizzo di software di ottimizzazione deve essere rigorosam (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE GLOBALE DI CONGRUITA' DELL'OFFERTA SENZA ANALISI PARCELLIZZATA DELLE VOCI (110.1)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Il giudizio di anomalia dell'offerta ha carattere globale e non parcellizzato, essendo finalizzato a verificare l'attendibilità complessiva della proposta economica e non la precisione di ogni singola voce di costo. Ne consegue che scostamenti dalle tabelle ministeriali o sottostime di oneri accessori non determinano l'esclusione se l'utile dichiarato è sufficiente a garantire l'equilibrio contrat (...)

L'ERRORE SULL'INTERPRETAZIONE DEL GIUDICATO COSTITUISCE VIZIO DI DIRITTO E NON ERRORE DI FATTO REVOCATORIO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il ricorso per revocazione fondato sull'errore di fatto è inammissibile qualora verta sull'interpretazione della portata di un giudicato, atteso che l'attività ermeneutica sul comando giudiziale è assimilata all'interpretazione delle norme giuridiche e l'eventuale errore commesso dal giudice in tale sede costituisce vizio di diritto e non svista materiale percettiva. (...)

LEGITTIMA L'INTERPRETAZIONE AUTENTICA DELLA LEX SPECIALIS MEDIANTE CHIARIMENTI TEMPESTIVI E TRASPARENTI

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti di servizi tecnici, l'esperienza professionale maturata in categorie di opere differenti da quelle esplicitamente indicate nella lex specialis è idonea alla qualificazione qualora il grado di complessità sia almeno pari a quello delle attività oggetto dell'appalto, trovando applicazione il principio per cui i gradi di complessità maggiore qualificano anche per opere di complessi (...)

VERIFICA DI ANOMALIA E VALUTAZIONE GLOBALE DELLA SOSTENIBILITA DELL'OFFERTA ECONOMICA

TAR TOSCANA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia, il sindacato della stazione appaltante è finalizzato ad accertare l'affidabilità complessiva dell'offerta economica. Non è richiesta la ricerca di puntuali inesattezze in ogni singola voce di costo, poiché l'operatore economico può compensare prezzi unitari bassi mediante soluzioni organizzative o tecniche efficienti. Inoltre, l'obbligo di dichiarare motivi di es (...)

LEGITTIMA L'ARTICOLAZIONE DI ULTERIORI FASI DI CONTRADDITTORIO NEL PROCEDIMENTO DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (110.2)

TAR BASILICATA - Sentenza

Il sub-procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta, pur mantenendo una struttura tendenzialmente monofasica, non preclude alla stazione appaltante l'esperibilità di ulteriori passaggi istruttori e richieste di chiarimento qualora necessari per individuare il miglior offerente e garantire l'esecuzione dell'appalto alle condizioni proposte, non ravvisandosi nel nuovo Codice una preclusione a (...)

ONERE MOTIVAZIONALE ATTENUATO NELLA VERIFICA DI EQUIVALENZA DEL CONTRATTO COLLETTIVO APPLICATO (11.4)

TAR TOSCANA - Sentenza

La verifica dell'equivalenza delle tutele tra il CCNL applicato dall'operatore economico e quello indicato dalla lex specialis segue i medesimi principi del procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta; ne consegue che l'amministrazione gode di un onere motivazionale attenuato in caso di valutazione positiva, mentre spetta al soggetto che contesta l'aggiudicazione l'onere di fornire prove s (...)

OBBLIGO DI CONTRADDITTORIO E MOTIVAZIONE ANALITICA NEL GIUDIZIO DI ANOMALIA (97.5)

TAR UMBRIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione per anomalia dell'offerta basato su una motivazione generica che non rende conoscibili i conteggi e le valutazioni compiute dall'amministrazione. Nel subprocedimento di verifica dell'anomalia, la stazione appaltante ha l'obbligo di promuovere il contraddittorio con il concorrente ogniqualvolta le giustificazioni fornite non siano ritenute di per sé esau (...)

VERIFICA DELL'ATTENDIBILITÀ DEGLI IMPEGNI DELL'OPERATORE ECONOMICO DOPO L'AGGIUDICAZIONE (102.2)

TAR MOLISE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la verifica dell'attendibilità degli impegni occupazionali e sociali assunti dai concorrenti non costituisce un passaggio procedurale obbligatorio da espletarsi prima dell'aggiudicazione, bensì una fase successiva rivolta esclusivamente all'operatore individuato come aggiudicatario. Ne consegue che l'assenza di riferimenti espliciti a tale verifica nei verbali o nella (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA PER VIOLAZIONE DELL'EQUO COMPENSO SENZA ANALISI DELL'ANOMALIA (110.1)

TAR CALABRIA - Sentenza

In tema di affidamento di servizi professionali, è illegittima l'esclusione automatica del concorrente motivata dalla sola violazione del principio dell'equo compenso per azzeramento delle spese generali. La stazione appaltante è tenuta a svolgere una verifica di anomalia globale e analitica, valutando se le giustificazioni fornite dall'operatore dimostrino la congruità e la sostenibilità compless (...)

LEGITTIMA LA VERIFICA DI ANOMALIA GLOBALE E IL POSSESSO SOSTANZIALE DELLA CERTIFICAZIONE DI QUALITÀ (97.6)

TAR CAMPANIA - Sentenza

La valutazione di congruità dell'offerta anomala non deve ridursi a una verifica parcellizzata delle singole voci di costo, ma deve risolversi in un apprezzamento globale dell'attendibilità e della serietà dell'offerta nel suo insieme. Il possesso della certificazione di qualità ISO 9000, ove validamente dimostrato mediante certificato in corso di validità al momento della partecipazione, soddisfa (...)

OBBLIGO DI CONFORMAZIONE AL GIUDICATO NELLA RINNOVATA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA

TAR SICILIA - Sentenza

È nullo per elusione del giudicato il provvedimento che conferma l'aggiudicazione all'esito di una rinnovata verifica di anomalia condotta ignorando i rilievi tecnici contenuti nella sentenza di annullamento, specialmente qualora la stazione appaltante accetti giustificazioni contrastanti con le originarie analisi dei prezzi e non supportate da prova documentale in ordine agli sgravi contributivi (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA DELLA BASE DI CALCOLO DEL RIBASSO NELLE GIUSTIFICAZIONI (101.1)

TAR SARDEGNA - Sentenza

È legittima l'esclusione del concorrente che, in sede di giustificazioni fornite nel giudizio di anomalia, modifichi la base di calcolo del ribasso percentuale rispetto a quanto dichiarato nell'offerta economica, poiché tale variazione altera la par condicio e l'affidabilità dell'operatore, rendendo l'offerta inammissibile e precludendo l'attivazione del soccorso istruttorio in quanto relativo ad (...)

IL RUP DEVE DOCUMENTARE ANALITICAMENTE LA SOSTENIBILITÀ DELL'OFFERTA ANOMALA RISPETTO AGLI STANDARD DI SERVIZIO (110.1)

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittimo il giudizio di congruità dell'offerta anomala basato su una motivazione 'per relationem' che recepisca acriticamente le giustificazioni del concorrente prive di supporto documentale, specialmente qualora tali giustificazioni riguardino una riduzione del monte-ore lavorativo tale da incidere potenzialmente sul rispetto degli standard minimi di servizio fissati dalla stazione appaltant (...)

NECESSARIA VERIFICA DI ANOMALIA PER OFFERTE CON COSTI DELLA MANODOPERA INCOERENTI (110.1)

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la decisione della stazione appaltante di non sottoporre l'offerta alla verifica di congruità è illegittima se fondata su un'istruttoria insufficiente e non ponderata, specialmente quando l'offerente propone migliorie tecniche che comportano costi aggiuntivi per il personale non adeguatamente compensati dal quadro economico complessivo dell'offerta. (...)

GIUSTIFICAZIONI NUMERICHE NECESSARIE ANCHE PER GLI ACCORDI QUADRO (110.5)

TAR CALABRIA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di accordi quadro, l'offerente non può limitarsi a giustificazioni dell'anomalia basate su mere ipotesi percentuali o stime astratte. La stazione appaltante può legittimamente escludere l'operatore che non fornisca un'analisi tecnica dettagliata dei costi di manodopera, delle spese generali e degli oneri di sicurezza, qualora tali voci non siano supportate da dati og (...)

SINDACATO DISCREZIONALE SULLA CONGRUITÀ DELL’OFFERTA NELL’APPALTO INTEGRATO (110.1)

CGA SICILIA - Sentenza

Il giudizio di anomalia dell'offerta è espressione di un potere tecnico-discrezionale dell'amministrazione, sindacabile solo per manifesta illogicità o travisamento dei fatti, dovendo avere a oggetto l'attendibilità complessiva dell'offerta e non la frammentaria analisi di singole voci di costo. Nell'appalto integrato, la redazione del progetto esecutivo non può essere richiesta come parte vincola (...)

NON SUSSISTE ANOMALIA PER COSTI DELLA MANODOPERA SUPERIORI ALLE STIME DELLA STAZIONE APPALTANTE (41.13)

TAR SICILIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto, la natura di collegio perfetto della Commissione giudicatrice garantisce la validità delle operazioni con la presenza di tutti i membri, ma non impone l'unanimità dei giudizi tecnici. Inoltre, l'indicazione di un costo del personale superiore rispetto a quello stimato dalla stazione appaltante non è indice di anomalia, gravando sul ricorrente l'onere di dimostrare che tale ri (...)

DIVIETO DI MODIFICA SOSTANZIALE DELL'OFFERTA IN SEDE DI GIUSTIFICAZIONI SULL'ANOMALIA (97.1)

CGA SICILIA - Sentenza

È illegittimo l'esito positivo del sub-procedimento di verifica dell'anomalia qualora l'operatore economico, per giustificare il ribasso, introduca elementi tecnici ed economici non previsti nell'offerta originaria, quali nuovi depositi logistici che riducono i viaggi settimanali o modifiche strutturali al computo della manodopera, poiché tali variazioni configurano una rettifica inammissibile del (...)

ILLEGITTIMA LA VERIFICA DI ANOMALIA SENZA ANALISI PUNTUALE DEL COSTO DEL LAVORO (97.5)

TAR VENETO - Sentenza

È illegittimo il giudizio positivo di congruità dell'offerta quando l'Amministrazione omette di verificare la correttezza del divisore orario applicato dall'operatore economico per determinare il costo orario del personale, dovendo tale dato riflettere il monte ore effettivamente lavorato e non quello meramente teorico, al fine di garantire la copertura integrale degli oneri retributivi e previden (...)

ILLEGITTIMA LA DILATAZIONE DELLA VERIFICA DI ANOMALIA OLTRE IL TERMINE ACCELERATORIO (110.2)

TAR VENETO - Sentenza

Nel sistema del nuovo Codice dei contratti pubblici, il termine di quindici giorni assegnato per la presentazione delle giustificazioni nell'ambito del sub-procedimento di verifica dell'anomalia ha natura acceleratoria ed è espressione del principio del risultato. È illegittima la condotta della stazione appaltante che consenta al concorrente di frazionare la produzione documentale in più fasi dil (...)

MODIFICABILITÀ DELLE GIUSTIFICAZIONI SUI COSTI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (110.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

Il giudizio di verifica dell'anomalia dell'offerta ha natura globale e sintetica e costituisce espressione di un potere tecnico-discrezionale della Stazione Appaltante, insindacabile nel merito salvo manifesta illogicità. Nell'ambito di tale sub-procedimento, l'operatore economico può fornire chiarimenti che comportino una diversa stima di singoli costi indicati originariamente in offerta, incluse (...)

VINCOLATIVITÀ DELLA LEX SPECIALIS NELLA RICHIESTA DI CHIARIMENTI SULL'OFFERTA ANOMALA (97.5)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Nelle procedure di gara, la lex specialis costituisce un vincolo per la stazione appaltante che non può essere derogato in sede di autotutela se non con apposito provvedimento. Pertanto, qualora il disciplinare preveda l'obbligo di richiedere ulteriori chiarimenti nell'ambito del sub-procedimento di verifica dell'anomalia, l'amministrazione non può procedere all'esclusione diretta senza aver prima (...)

AMMISSIBILITÀ DELLA REVOCAZIONE PER OMESSA PRONUNCIA E TENUTA DELL'OFFERTA CON FONDO RISERVA (95.10)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la previsione di un fondo di riserva interno alla proposta economica configura una prudente e legittima valutazione imprenditoriale volta a mitigare il rischio di mancato reperimento di personale disabile e la conseguente perdita di sgravi fiscali, garantendo la complessiva tenuta economica dell'appalto. Inoltre, l'esplicitazione dei costi della mano (...)

COMPATIBILITÀ TRA CLAUSOLA SOCIALE E LIBERTÀ D’IMPRESA NELLA RIMODULAZIONE DEL PERSONALE (57.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la clausola sociale non comporta un obbligo di riassorbimento del personale uscente in termini di assoluta identità di condizioni contrattuali e orarie, restando impregiudicata la facoltà dell'impresa subentrante di definire la propria organizzazione del lavoro. È inoltre legittima, in sede di verifica dell'anomalia, la rimodulazione delle voci di costo dell'offerta at (...)

OBBLIGATORIA L'IMPUTAZIONE PRO QUOTA DEI COSTI DEL PERSONALE CONDIVISO NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (97.3)

TAR SICILIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'operatore economico ha l'onere di dimostrare l'esatto costo del personale destinato all'esecuzione del servizio. Qualora vengano impiegate risorse condivise tra più appalti, è necessaria un'imputazione pro quota dei costi che sia certa e documentata; l'indeterminatezza di tali oneri, derivante dalla loro generica confluenza nella voce delle spese g (...)

ILLEGITTIMA LA RIMODULAZIONE DEL COSTO MANODOPERA PER COPRIRE OFFERTE MIGLIORATIVE (110.5)

TAR SARDEGNA - Sentenza

È legittima l'esclusione dalla gara dell'operatore economico che, in sede di verifica di anomalia, proceda a una rimodulazione sostanziale dei costi della manodopera precedentemente dichiarati, tentando di giustificare il ribasso attraverso l'esclusione di oneri obbligatori (formazione, permessi) o l'impropria inclusione di rimborsi spese e indennità di tirocinio nella base retributiva. Il costo d (...)

PARTECIPAZIONE DI SOCIETÀ COMMERCIALI NEGLI APPALTI CON RISERVA DI ESECUZIONE SOCIALE (61.1)

TAR UMBRIA - Sentenza

La distinzione tra riserva di partecipazione e riserva di esecuzione comporta che, qualora la stazione appaltante scelga la seconda opzione, non sussiste alcun requisito soggettivo di scopo sociale in capo ai concorrenti, rilevando l'impiego dei lavoratori svantaggiati esclusivamente come modalità obbligatoria di esecuzione contrattuale. Ai fini della verifica di anomalia dell'offerta, la valutazi (...)

ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE CON COSTI DELLA MANODOPERA INCOERENTI E GIUSTIFICAZIONI OPACHE (97.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di aggiudicazione fondato su un giudizio di congruità dell'offerta reso a fronte di giustificazioni dell'anomalia palesemente incoerenti e contraddittorie riguardo al costo della manodopera. L'incremento del numero di addetti nelle giustificazioni rispetto all'offerta tecnica, unitamente a errori nel calcolo del monte ore, determina un'incertezza insuperabile sulla s (...)

APPLICABILITÀ DELLA VERIFICA DI ANOMALIA ALLE CONCESSIONI DI SERVIZI (110.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 13, comma 1, del D.Lgs. n. 36/2023, le disposizioni relative alla verifica delle offerte anormalmente basse di cui all'art. 110 sono applicabili non solo agli appalti ma anche alle concessioni di servizi; la valutazione di congruità dell'offerta costituisce un'analisi tecnico-discrezionale autonoma rispetto alla verifica di equilibrio del Piano Economico Finanziario (PEF) ed è s (...)

COSTO MANODOPERA PARAMETRATO ALLE PRESTAZIONI EFFETTIVAMENTE OFFERTE E NON AL MINIMO DI CAPITOLATO (95.10)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È legittima l'esclusione dalla gara dell'operatore economico che, in sede di giustificazioni dell'offerta, omette di computare i costi della manodopera necessari per garantire le prestazioni aggiuntive offerte come migliorie tecniche, limitandosi a parametrare il costo del lavoro sui minimi dimensionali del servizio previsti dal capitolato. L'idoneità dell'offerta economica va infatti valutata in (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA VERIFICA DELL'ANOMALIA E LIQUIDAZIONE DELLE SPESE PROCESSUALI (97.6)

TAR VENETO - Sentenza

In caso di rinuncia al ricorso ex art. 35 c.p.a., il giudice deve procedere alla condanna del ricorrente alle spese di lite se le censure proposte risultano infondate, specialmente quando esse investono la discrezionalità della stazione appaltante nella valutazione della sostenibilità dell'offerta e dei tempi di resa del servizio nell'ambito della verifica di anomalia. (...)

IL PRINCIPIO DEL RISULTATO NELLA VALUTAZIONE DELLA CONGRUITÀ DELL'OFFERTA TECNICA (1.1)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Le clausole del capitolato che definiscono tempistiche operative e livelli di inquadramento del personale, in assenza di una espressa previsione di essenzialità e tassatività da parte della lex specialis, assumono una dimensione meramente contrattuale ed esecutiva. Tali difformità non comportano l'inammissibilità dell'offerta tecnica, in quanto i parametri temporali e organizzativi possono essere (...)

OBBLIGO DI VALUTAZIONE DEL CCNL SOPRAVVENUTO NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.5)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la Stazione Appaltante ha l'obbligo di tenere conto dei nuovi costi della manodopera derivanti dai rinnovi del CCNL di settore sopravvenuti in corso di gara. Tale valutazione è finalizzata a garantire che l'offerta sia attendibile e idonea a realizzare il programma negoziale senza generare perdite, non potendo l'operatore economico confidare sulla su (...)

ILLEGITTIMA LA RIDUZIONE DEL COSTO DELLA MANODOPERA NON GIUSTIFICATA IN SEDE DI VERIFICA DI ANOMALIA (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico la cui offerta risulti anomala a causa di una riduzione non giustificata del costo della manodopera in sede di verifica rispetto a quanto inizialmente dichiarato. Il costo del lavoro costituisce elemento essenziale dell'offerta e la sua rimodulazione al ribasso necessita di una prova rigorosa circa la sostenibilità economica complessiva. Inoltre, (...)

LEGITTIMA L'UNITÀ DI SUPPORTO TECNICO AL RUP NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (31.7)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Nel sub-procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta, di competenza del Responsabile Unico del Procedimento, è legittimo il ricorso a unità tecniche di supporto o commissioni dedicate per l'espletamento dell'istruttoria, a condizione che l'organo titolare faccia proprie le conclusioni del delegato senza esserne spogliato della competenza decisionale. La valutazione di anomalia ha natura glo (...)

ILLEGITTIMA L'OMESSA INDICAZIONE DEI COSTI PER FIGURE DI COORDINAMENTO NELLE OFFERTE ECONOMICHE (23.16)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Nell'ambito di una procedura di gara, i costi della manodopera relativi alla struttura di coordinamento e gestione espressamente richiesta dalla lex specialis non sono ontologicamente annoverabili tra le spese generali, in quanto costituiscono voci di costo per prestazioni lavorative essenziali che la Stazione Appaltante deve poter valutare autonomamente ai fini della verifica di congruità e del r (...)

RIBASSABILITÀ DEI COSTI DELLA MANODOPERA QUALE COMPONENTE DELL'OFFERTA ECONOMICA COMPLESSIVA (41.14)

TAR CAMPANIA - Sentenza

L'articolo 41, comma 14, del D.Lgs. n. 36/2023 non introduce un divieto indiscriminato di ribasso sui costi della manodopera; tali costi, pur scorporati dall'importo a base d'asta ai fini della trasparenza e della tutela salariale, restano parte integrante del prezzo complessivo offerto. Ne consegue che l'operatore economico può legittimamente offrire costi del lavoro inferiori a quelli stimati da (...)

INAPPLICABILITÀ DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI AL RIPRISTINO DELLA SICUREZZA STRADALE POST-INCIDENTE

TAR ABRUZZO - Sentenza

La disciplina sui Criteri Ambientali Minimi (CAM) di cui al D.M. 23 giugno 2022, riferita ai servizi di raccolta e trasporto rifiuti urbani e igiene urbana, non trova applicazione al servizio di ripristino delle condizioni di sicurezza stradale e reintegra delle matrici ambientali post-incidente, trattandosi di prestazioni con oggetto e finalità differenti. (...)

DISCREZIONALITÀ DEL RUP NELLA VERIFICA DELL'ANOMALIA E FACOLTATIVITÀ DEI REQUISITI DI FATTURATO (83.4)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, la decisione di sottoporre a verifica l'offerta anomala avvalendosi del supporto tecnico di una commissione rientra nella discrezionalità del Responsabile Unico del Procedimento, il quale può legittimamente delegare l'istruttoria tecnica mantenendo la firma del verbale conclusivo; parimenti, la fissazione di requisiti di capacità economica basa (...)

LEGITTIMA L'OMESSA VERIFICA DI ANOMALIA SE IL PREZZO RISPECCHIA LA CONFIGURAZIONE DEL PRODOTTO (110.1)

TAR CALABRIA - Sentenza

È legittima la scelta della stazione appaltante di non sottoporre a verifica di anomalia l'offerta economica del primo classificato qualora il minor prezzo proposto sia giustificato dalla diversa natura tecnica del kit oggetto di fornitura, che non comprenda componenti accessorie presenti invece nell'offerta degli altri partecipanti. In tali casi, la sostenibilità economica dell'offerta è evincibi (...)

INSINDACABILITÀ DEL GIUDIZIO DI ANOMALIA E IRRILEVANZA DELLA MODIFICA DEI MEZZI NON VALUTATI (110.1)

TAR BOLZANO - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia, la modifica in sede di giustificativi di elementi tecnici (quali marca e modello degli automezzi) non oggetto di specifica valutazione qualitativa o punteggio discrezionale, ma inseriti in un criterio di valutazione puramente quantitativo-tabellare, non viola il principio di immodificabilità dell'offerta, spettando alla fase esecutiva il controllo sulla conformit (...)

ILLEGITTIMO L'OSCURAMENTO DELLE OFFERTE SENZA AUTONOMA E MOTIVATA VALUTAZIONE DELLA STAZIONE APPALTANTE (36.4)

TAR BOLZANO - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di gara, l'oscuramento di parti dell'offerta tecnica o delle giustificazioni dell'anomalia è legittimo solo se supportato da una motivata valutazione della stazione appaltante che verifichi l'effettiva sussistenza di segreti tecnici o commerciali. Tale valutazione non può risolversi nel recepimento acritico delle dichiarazioni rese dal concorrente, ma d (...)

ILLEGITTIMA LA CONFUSIONE TRA VERIFICA DELLE AUTODICHIARAZIONI TECNICHE E VALUTAZIONE DELL'ANOMALIA (110.2)

TAR BOLZANO - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un operatore economico disposta all'esito di un procedimento di verifica dell'anomalia in cui la stazione appaltante abbia indebitamente attratto accertamenti sulla veridicità delle autodichiarazioni tecniche, atteso che l'ambito oggettivo della valutazione ex art. 110 D.Lgs. 36/2023 deve restare circoscritto alla congruità, serietà e sostenibilità economica dell'offe (...)

LA VALUTAZIONE DI CONGRUITÀ DELL’OFFERTA DEVE ESSERE GLOBALE E SINTETICA (110.1)

TAR BOLZANO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia, la stazione appaltante esercita un potere tecnico-discrezionale volto a valutare l'attendibilità complessiva dell'offerta e la seria possibilità di esecuzione del contratto alle condizioni proposte; tale valutazione deve essere globale e sintetica, senza concentrarsi esclusivamente su singole e specifiche voci di costo, a meno che queste non rendano l'offerta nel (...)

LEGITTIMA L'ESECUZIONE ANTICIPATA DELLE PRESTAZIONI NELLE GARE PENDENTI PER MOTIVI D'URGENZA (32.8)

TAR ABRUZZO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione di congruità dell'offerta con esito positivo è validamente motivata per relationem mediante il richiamo alle giustificazioni prodotte dal concorrente, non gravando sulla stazione appaltante un onere di analitica confutazione delle singole voci di costo. Inoltre, la normativa derogatoria introdotta dal D.L. 76/2020 impone l'esecuzione anticipata dei contr (...)

LEGITTIMA LA RICONVOCAZIONE DELLA STESSA COMMISSIONE NELLA RINNOVAZIONE DI GARA (77.11)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di rinnovazione della procedura di gara conseguente ad annullamento giurisdizionale parziale, è legittima la conferma della commissione giudicatrice originaria ed è parimenti legittimo il recepimento della verifica di congruità dell'offerta economica già espletata, qualora quest'ultima non sia stata inficiata dal vizio riscontrato e le offerte dei concorrenti siano rimaste immutate nel tem (...)

AMMISSIBILE IL RIBASSO SUI COMPENSI PROFESSIONALI NEI SERVIZI DI INGEGNERIA E ARCHITETTURA (41.15)

TAR CALABRIA - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un concorrente fondata sull'assunto dell'intangibilità dei parametri ministeriali per i servizi tecnici, in quanto la normativa sull'equo compenso deve coordinarsi con i principi della concorrenza e del ribasso d'asta; la stazione appaltante è tenuta a valutare la congruità dell'offerta in modo globale e sintetico, senza escludere automaticamente proposte economiche c (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VERIFICA FACOLTATIVA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.6)

TAR VENETO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici sotto soglia comunitaria con un numero di concorrenti inferiore a cinque, la stazione appaltante ha la facoltà, e non l'obbligo, di procedere alla verifica di anomalia dell'offerta. Tale potere, espressione di discrezionalità tecnica, non necessita di una motivazione analitica in caso di mancato esercizio, a meno che non emergano indizi di anoma (...)

LEGITTIMITÀ DELLO SCOSTAMENTO DALLE TABELLE MINISTERIALI SE GIUSTIFICATO DA DATI AZIENDALI STORICI (110.5)

TAR TRENTO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'inattendibilità economica non può essere automaticamente desunta dal mancato rispetto delle tabelle ministeriali, poiché esse non integrano parametri inderogabili di raffronto. È ammesso lo scostamento motivato da una documentata efficienza aziendale o da dati storici sull'assenteismo, a condizione che l'offerta garantisca comunque il rispetto dei (...)

AMMISSIBILITA' DEL RIBASSO SUI COSTI DELLA MANODOPERA SE GIUSTIFICATO DA EFFICIENZA AZIENDALE (41.14)

CGA SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 36/2023, la clausola del disciplinare di gara che indica i costi della manodopera come non soggetti a ribasso deve essere interpretata in modo non ostativo alla dimostrazione di una maggiore efficienza organizzativa dell'impresa. Qualora l'offerta presenti un costo della manodopera inferiore a quello stimato dalla stazione appaltante, non scatta (...)

IMMODIFICABILITÀ DELL'OFFERTA E RILEVANZA DEI NUOVI TABELLARI CCNL NELL'ANOMALIA (97.5)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È legittima la valutazione di congruità dell'offerta che fa riferimento ai minimi salariali vigenti al momento della scadenza del termine di presentazione delle offerte, senza tenere conto di rinnovi contrattuali collettivi sopravvenuti. L'obbligo di applicare i nuovi valori tabellari determinerebbe una modifica sostanziale delle offerte e una violazione della par condicio, atteso che tutti i part (...)

SINDACATO LIMITATO SULL'ANOMALIA E LEGITTIMITÀ DEL SUPPORTO TECNICO DA REMOTO SE AGGIUNTIVO (97.3)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima l'aggiudicazione in favore di un operatore che, pur rispettando gli obblighi di presenza fisica del personale previsti dalla lex specialis, preveda organismi di coordinamento aggiuntivi operanti da remoto per ridurre i costi di gestione. La valutazione di congruità dell'offerta è un giudizio globale e sintetico sull'attendibilità della proposta economica, nel quale la stazione appaltan (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VERIFICA DI ANOMALIA PER GLI AFFIDAMENTI DIRETTI (54.1)

TAR BOLZANO - Sentenza

In tema di contratti pubblici, l'art. 54, comma 1, del D.Lgs. 36/2023 esclude l'obbligo di verifica dell'anomalia per gli affidamenti diretti operati ai sensi dell'art. 50, comma 1, lett. a) e b). In tali ipotesi, l'attivazione del subprocedimento di congruità costituisce una facoltà discrezionale della stazione appaltante, esercitabile solo in presenza di elementi specifici sintomatici di uno squ (...)

NECESSARIA VERIFICA ANALITICA SULLA CONGRUITA' DEL COSTO DEL LAVORO NEGLI APPALTI LABOUR INTENSIVE (110.5)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di aggiudicazione qualora la stazione appaltante, in sede di verifica di congruità di un'offerta per servizi labour intensive, ometta di operare un controllo puntuale sullo scostamento dei costi della manodopera rispetto ai valori tabellari aggiornati, non consentendo al concorrente di giustificare adeguatamente il risparmio dichiarato rispetto ai parametri ministeri (...)

LEGITTIMA L'EQUIVALENZA TRA CCNL CHE GARANTISCONO TUTELE ANALOGHE AI LAVORATORI IMPIEGATI (11.3)

TAR TOSCANA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'operatore economico può indicare un CCNL differente da quello previsto dalla stazione appaltante, purché ne dimostri l'equivalenza in termini di tutele economiche e normative. La verifica di anomalia dell'offerta è espressione di discrezionalità tecnica della pubblica amministrazione, sindacabile solo per macroscopiche illogicità o travisamenti dei fatti, dovendo il (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA DEI COSTI DELLA MANODOPERA E DELL'UTILE DURANTE LA VERIFICA DI ANOMALIA (110.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è preclusa all'operatore economico la modifica sostanziale dei costi della manodopera e dell'utile d'impresa inizialmente dichiarati, in quanto tali elementi costituiscono nuclei essenziali dell'offerta economica protetti dal principio di immodificabilità e dalla par condicio. Un'offerta che presenti un utile d'impresa nullo o simbolico per la quota (...)

INAMMISSIBILE L'INTEGRAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA DURANTE IL SUBPROCEDIMENTO DI VERIFICA DELLA CONGRUITÀ (110.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È illegittimo il tentativo dell'operatore economico di sanare un'offerta tecnica incompleta o difforme rispetto ai requisiti minimi del bando mediante la proposta di prestazioni aggiuntive gratuite formulata in sede di verifica di congruità. Il procedimento di verifica dell'anomalia mira ad accertare la serietà dell'offerta già presentata e non può trasformarsi in una sede di negoziazione o di mod (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA SE LE GIUSTIFICAZIONI SUI COSTI RISULTANO INCOMPLETE E INAFFIDABILI (110.5)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'art. 110 del D.Lgs. 36/2023 configura un modulo procedimentale accelerato e monofasico, informato al principio di autoresponsabilità dell'offerente. Ne consegue che la stazione appaltante, una volta ricevuto il primo set di giustificazioni, non è tenuta a sollecitare ulteriori chiarimenti o integrazioni documentali, potendo legittimamente procedere (...)

L'OFFERTA TECNICA È ACCESSIBILE SE IL SEGRETO NON È ANALITICAMENTE COMPROVATO (53.6)

TAR CALABRIA - Sentenza

In materia di accesso agli atti di gara, l'onere di provare la sussistenza di un segreto tecnico o commerciale spetta al concorrente che vi si oppone, il quale deve fornire una dimostrazione analitica della segretezza e della rilevanza economica delle informazioni. Il diniego opposto dalla stazione appaltante basato su motivazioni generiche è illegittimo, specialmente qualora l'istante sia il seco (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA DELL'OFFERTA TECNICA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (101.3)

TAR PUGLIA - Sentenza

La modifica dell'offerta tecnica in sede di verifica dell'anomalia è di per sé sufficiente all'esclusione del concorrente qualora questi sia indotto a modificare le soluzioni tecniche proposte per giustificare costi altrimenti insostenibili, violando il divieto di modifica del contenuto dell'offerta previsto dalla lex specialis e dal Codice dei Contratti. (...)

OFFERTA ECONOMICA COMPRENSIVA DI ONERI ACCESSORI E LIMITI ALLA VERIFICA DI ANOMALIA (110.1)

CGA SICILIA - Sentenza

In assenza di una specifica richiesta di scomposizione dei costi da parte del disciplinare di gara, l'offerta economica del concorrente che indica il prezzo unitario si presume conforme alle prescrizioni del capitolato che include oneri accessori nel prezzo a base d'asta. Il sindacato sulla mancata attivazione del sub-procedimento di verifica dell'anomalia è limitato ai casi di macroscopica irragi (...)

OBBLIGO DI VERIFICA DELLA CONGRUITÀ DELL'OFFERTA IN CASO DI VIOLAZIONE DEI MINIMI SALARIALI (97.5)

TAR UMBRIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'obbligo di rispettare i minimi salariali derivanti dalla contrattazione collettiva, previsto dall'art. 30 comma 4 del D.Lgs. 50/2016, rende necessaria la verifica di anomalia dell'offerta qualora emergano discrepanze nel calcolo del costo della manodopera legate all'applicazione delle clausole sociali e di riassorbimento del personale, anche in assenza di una specifi (...)

PREVALENZA DELL'ACCESSO DIFENSIVO SUL SEGRETO COMMERCIALE NON SPECIFICAMENTE DIMOSTRATO (36.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di accesso ai documenti di gara, l'onere di dimostrare l'esistenza di segreti tecnici o commerciali incombe sull'operatore economico controinteressato. Qualora quest'ultimo non provi il pregiudizio concreto derivante dalla divulgazione, il diritto di difesa del ricorrente impone l'ostensione integrale dei giustificativi di anomalia, compresi i prezzi unitari e i nominativi dei fornitori, s (...)

VALUTAZIONE GLOBALE DI CONGRUITÀ DELL’OFFERTA E COMPENSAZIONE TRA SINGOLE VOCI DI COSTO (110.1)

TAR TOSCANA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, la verifica di anomalia dell'offerta non deve essere condotta in modo atomistico su ogni singola voce di prezzo, bensì deve valutare l'attendibilità complessiva della proposta, essendo ammessa la compensazione tra perdite in alcuni ambiti ed utili in altri. Qualora il corrispettivo sia costituito in parte da un immobile, la stazione appaltante (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VERIFICA DI ANOMALIA E ATTENDIBILITÀ DEI RICAVI CONAI (110.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

Il giudizio di anomalia dell'offerta ha natura globale e sintetica, finalizzato a valutare la serietà dell'offerta nel suo complesso. In tale contesto, i ricavi derivanti dai sistemi di compliance (CONAI) possono essere legittimamente computati tra le poste attive se previsti e quantificati dalla lex specialis. Inoltre, la disciplina ARERA in materia di ammortamento cespiti (MTR-2) funge da limite (...)

LEGITTIMA VALUTAZIONE DISCREZIONALE SULLA CONGRUITA' DEL COSTO DELLA MANODOPERA (110.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto, la valutazione della stazione appaltante sulla non anomalia dell'offerta rientra nell'ambito della discrezionalità tecnica e, come tale, è sottratta al sindacato di merito del giudice amministrativo, salvo che risulti affetta da macroscopica erroneità o irragionevolezza. Tale sindacato non può tradursi in una autonoma verifica della congruità dell'offerta, spettando al ricorr (...)

OFFERTA ANOMALA PER INSUFFICIENZA DEL MONTE ORE RISPETTO AI REQUISITI INDEROGABILI DI CAPITOLATO (110.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di servizi, la valutazione di incongruità dell'offerta è legittima qualora si accerti che il monte ore proposto dall'operatore economico non consenta di assicurare la copertura delle fasce orarie e dei livelli occupazionali minimi prescritti dal capitolato speciale come requisiti prestazionali inderogabili, non potendo il concorrente computare a tali fini ore destina (...)

CONSERVAZIONE DEGLI ATTI DI GARA E DISCREZIONALITÀ NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (1.1)

TAR PIEMONTE - Sentenza

Il sub-procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta costituisce una valutazione tecnico-discrezionale della Stazione Appaltante non soggetta ad automatismi, sicché la sua mancata attivazione non configura vizio di legittimità della gara se il ricorrente non fornisce elementi probatori idonei a dimostrare l'evidente insostenibilità dell'offerta aggiudicataria. (...)

IRRILEVANZA DEL COMPUTO METRICO E INTEGRABILITÀ DELLE GIUSTIFICAZIONI NEGLI APPALTI A CORPO (110.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici aggiudicati a corpo, il computo metrico estimativo prodotto dal concorrente non costituisce elemento essenziale dell'offerta, la cui eventuale incompletezza non può determinare l'esclusione né viziare la valutazione della congruità, prevalendo l'importo complessivo offerto come unico elemento negoziale vincolante. Nel procedimento di verifica dell'anomalia, le giustific (...)

INAMMISSIBILE LA MODIFICA DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (108.9)

CGA SICILIA - Sentenza

È inammissibile, nel corso del sub-procedimento di verifica dell'anomalia, la modifica dei costi della manodopera indicati originariamente nell'offerta economica; tale variazione, anche se finalizzata a giustificare la congruità del prezzo complessivo o ad adeguarsi alle stime della stazione appaltante, costituisce un'alterazione della proposta negoziale presentata in sede di gara, in violazione d (...)

ONERE DI PROVARE L'EQUIVALENZA DEL CCNL DIVERSO DA QUELLO INDICATO DALLA STAZIONE APPALTANTE (11.3)

TAR VENETO - Sentenza

La valutazione di equivalenza dei contratti collettivi nazionali di lavoro, ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. 36/2023, non implica una perfetta identità delle clausole ma la garanzia di tutele sostanzialmente equiparabili. L'onere probatorio circa tale equivalenza grava sul concorrente e deve riguardare sia il profilo economico (retribuzione tabellare, mensilità aggiuntive, anzianità) sia quello no (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITA' TECNICA NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il giudizio di congruita' dell'offerta costituisce espressione di discrezionalita' tecnica, sindacabile dal giudice amministrativo solo in caso di macroscopica illogicita' o errore di fatto, senza che il sindacato possa estendersi a un'autonoma verifica della congruita' delle singole voci di costo. In particolare, i costi relativi a personale o consulenti esterni che operano trasversalmente su piu (...)

ILLEGITTIMA LA VERIFICA DELL'ANOMALIA PRIVA DI MOTIVAZIONE SOSTANZIALE SUI GIUSTIFICATIVI DELL'OFFERTA (110.1)

TAR SARDEGNA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di aggiudicazione preceduto da un subprocedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta conclusosi con un giudizio di congruità privo di motivazione sostanziale. Qualora la stazione appaltante si limiti a dichiarare l'offerta meritevole di accettazione senza analizzare le singole voci di costo contestate e senza esplicitare il percorso logico seguito per superare le (...)

LEGITTIMA LA VERIFICA DI ANOMALIA MULTIFASE CONDOTTA DAL RUP NONOSTANTE IL PARERE DISCORDE DELLA COMMISSIONE (110.1)

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'organo temporaneo della pubblica amministrazione cui è demandata la competenza e la responsabilità dell'intero procedimento è il RUP, il quale può ricorrere all'ausilio della Commissione aggiudicatrice senza essere obbligato a recepirne il dictum. Il procedimento di verifica può legittimamente articolarsi in più fasi di contraddittorio qualora la S (...)

NECESSARIA VERIFICA DELLA CONGRUITA' DELL'OFFERTA IN CASO DI COSTI OMESSI (110.1)

TAR BASILICATA - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, le carenze documentali della relazione di giustificazione relative all'incidenza dei costi di noleggio dei mezzi necessari all'esecuzione del servizio non possono determinare l'esclusione automatica del concorrente, qualora l'offerta risulti complessivamente congrua; tuttavia, la stazione appaltante ha l'obbligo di accertare la congruità dell'offerta (...)

LA CONSEGNA DIRETTA DAI FORNITORI NON INTEGRA SUBAPPALTO VIETATO NÉ DICHIARAZIONE MENDACE (119.2)

TAR CALABRIA - Sentenza

In tema di appalti di forniture, non configura un'ipotesi di subappalto non dichiarato il rapporto commerciale con i fornitori che preveda la consegna diretta dei prodotti presso l'amministrazione, laddove il fornitore si limiti a porre la merce nella disponibilità dell'aggiudicatario senza assumere i rischi dell'organizzazione della commessa. La verifica di anomalia ha natura globale e sintetica, (...)

LIMITI AL CONTRADDITTORIO E IMPUTAZIONE DEI COSTI DEL PERSONALE NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (97.3)

CGA SICILIA - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'obbligo di indicazione dei costi dei dipendenti si estende a tutte le figure professionali impiegate operativamente nella commessa, anche in via non esclusiva, qualora il loro apporto sia necessario all'esecuzione del servizio. L'imputazione di tali costi alle spese generali, anziché ai costi del personale, è idonea a inficiare la serietà dell'offe (...)

ILLEGITTIMO IL GIUDIZIO DI CONGRUITA' BASATO SU GIUSTIFICAZIONI GENERICHE E COSTI SOTTOSTIMATI (110.5)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È annullabile l'aggiudicazione qualora la verifica dell'anomalia sia stata condotta dal RUP in modo contraddittorio, approvando l'offerta nonostante la persistenza di dubbi istruttori non risolti dall'operatore economico su elementi essenziali quali gli oneri di smaltimento rifiuti e i costi operativi delle migliorie tecniche. (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE DI CONGRUITÀ DELL'OFFERTA SU COSTI DEL PERSONALE E REPERIBILITÀ (97.3)

TAR LIGURIA - Sentenza

È legittimo il giudizio di congruità dell'offerta che imputa i costi del personale apicale dedicato alle spese di commessa anziché ai costi generali aziendali, purché adeguatamente quantificati con riferimento all'appalto. La cumulabilità di diverse qualifiche professionali in un unico operatore non comporta automaticamente la necessità di una remunerazione maggiorata, restando nella facoltà del p (...)

LEGITTIMA L'OFFERTA ECONOMICA PARI A ZERO PER VOCI DI PRESTAZIONE EVENTUALI

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Nelle gare d'appalto da aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'indicazione di un prezzo pari a zero per una componente eventuale del servizio non determina l'inammissibilità dell'offerta per indeterminatezza o mancanza di serietà, qualora la lex specialis lo consenta espressamente e l'operatore economico dimostri, in sede di verifica dell'anomalia, che i costi (...)

AMMISSIBILITÀ DELL'OFFERTA ECONOMICA CON VOCI A PREZZO ZERO E CORREZIONE DI ERRORI MATERIALI SUI COSTI DELLA MANODOPERA (97.1)

TAR TOSCANA - Sentenza

L'offerta gratuita di un servizio secondario non comporta l'esclusione del concorrente se la clausola di esclusione del bando sanziona solo l'omissione della voce e non la sua gratuità; inoltre, l'incertezza sulla base temporale (annua o pluriennale) dei costi della manodopera costituisce errore materiale non escludente se i dati analitici forniti permettono di comprendere che l'offerta è economic (...)

SOCCOMBENZA VIRTUALE DELLA PA PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DOPO IL RICORSO

TAR SARDEGNA - Sentenza

Qualora la stazione appaltante provveda all'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione impugnata per procedere alla verifica di congruità dell'offerta precedentemente omessa, sussiste la soccombenza virtuale dell'amministrazione ai fini della liquidazione delle spese processuali, in quanto l'azione giurisdizionale ha indotto l'ente al riesame del proprio operato in conformità ai rilievi di par (...)

SUSSISTENZA DELL'INTERESSE ALL'ACCESSO PER ATTI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA E ANOMALIA

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussiste il diritto di accesso difensivo del concorrente non aggiudicatario agli atti della fase di verifica dell'anomalia e di valutazione dell'offerta tecnica ed economica, qualora la conoscenza di tali atti sia strumentale alla proposizione di un'azione risarcitoria o di ottemperanza. Al contrario, deve ritenersi legittimo il diniego di accesso per i documenti affer (...)

ESCLUSO IL COSTO DEL TITOLARE DAL CALCOLO DELLA MANODOPERA SUBORDINATA NELL'ANOMALIA (95.10)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante non può includere nel calcolo dei costi della manodopera l'apporto lavorativo fornito direttamente dal titolare dell'impresa concorrente, in quanto l'art. 95, comma 10, del D.Lgs. 50/2016 impone l'indicazione dei soli oneri relativi al personale subordinato. Ne consegue che il titolare, non percependo un salario ma l'utile d'im (...)

DIVIETO DI SINDACATO GIURISDIZIONALE DIRETTO SULL'ANOMALIA DELL'OFFERTA NON ANCORA VERIFICATA DALLA P.A.

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il sindacato giurisdizionale sulla verifica di anomalia è limitato al controllo della ragionevolezza e completezza delle valutazioni compiute dalla stazione appaltante. È inammissibile la censura che richieda al giudice di accertare direttamente l'anomalia di un'offerta concorrente qualora l'amministrazione non abbia ancora esercitato il relativo potere valutativo, poi (...)

VALUTAZIONE GLOBALE E SINTETICA NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA

CGA SICILIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia, l'Amministrazione esercita un potere tecnico-discrezionale volto a valutare l'attendibilità complessiva dell'offerta, la quale non può essere travolta da singoli scostamenti di costo se la proposta risulta nel suo insieme sostenibile. Per le cooperative sociali, il principio dell'utile necessario non trova applicazione rigida in ragione della loro finalità mutual (...)

LECITO RIMODULARE LE VOCI DI COSTO DEL PERSONALE NELLE GIUSTIFICAZIONI (95.10)

CGA SICILIA - Sentenza

È legittima la valutazione di congruità di un'offerta che, in sede di giustificazioni, presenti una rimodulazione delle singole voci del costo della manodopera rispetto a quanto indicato in offerta, qualora tale operazione sia finalizzata alla correzione di errori materiali o a una diversa imputazione dei costi, senza alterare il quantum complessivo e mantenendo un utile d'impresa sufficiente a ga (...)

AMMISSIBILE LA RIMODULAZIONE MARGINALE DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI GIUSTIFICAZIONI (97.5)

TAR PUGLIA - Sentenza

La valutazione di congruità di un'offerta sospetta di anomalia deve essere globale e sintetica, senza concentrarsi esclusivamente sulle singole voci di costo; pertanto, le variazioni marginali dei costi della manodopera esposte in sede di giustificazioni non comportano l'esclusione automatica del concorrente se non pregiudicano la sostenibilità complessiva della proposta e l'interesse pubblico all (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE PER CCNL INCOMPATIBILE CON L'OGGETTO DELL'APPALTO (97.1)

TAR SARDEGNA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione basato sul giudizio di anomalia dell'offerta qualora il CCNL scelto dall'operatore economico risulti radicalmente incoerente rispetto alle prestazioni richieste, non prevedendo le figure professionali necessarie all'esecuzione del servizio. La libertà di scelta del contratto collettivo non esonera il concorrente dall'obbligo di garantire la sostenibilità (...)

LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE CON ONERI DELLA SICUREZZA PARI A ZERO SE ADEGUATAMENTE GIUSTIFICATI (110.1)

TAR VENETO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento, la fissazione degli oneri di sicurezza da rischio specifico nella cifra pari a zero non può essere assimilata alla totale pretermissione di indicazioni al riguardo e non costituisce motivo di estromissione automatica; essa comporta invece l'attivazione del sub-procedimento di verifica della congruità della proposta economica, all'esito del quale la stazione appaltan (...)

ESCLUSIONE PER IL CONCORRENTE CHE PRESENTA PREVENTIVI NON VERITIERI NEI GIUSTIFICATIVI DELL'ANOMALIA (80.5)

TAR VENETO - Sentenza

La produzione di un documento (preventivo) redatto nella forma di una lettera indirizzata dal fornitore al concorrente, ma mai elaborato né inviato dal presunto autore, integra un'ipotesi di falso che, pur non comportando l'esclusione automatica ex art. 80, comma 5, lett. f-bis), deve essere valutata dalla stazione appaltante ai sensi della lett. c-bis) come grave illecito professionale. Qualora t (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE DEI COSTI DELLE FESTIVITA' DAL CALCOLO DEL COSTO MEDIO ORARIO DELLA MANODOPERA (110.4)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione di un appalto laddove l'offerta economica dell'aggiudicataria risulti incongrua a causa di un errato calcolo del costo della manodopera. Tale errore si configura qualora l'operatore economico aumenti il numero di ore medie lavorate annue rispetto a quelle indicate nelle tabelle ministeriali espungendo le ore di festività, in quanto tali giornate, essendo retribuite, (...)

ILLEGITTIMITÀ DELL’OFFERTA PER RADICALE INSUFFICIENZA DEI COSTI DELLA MANODOPERA E VIOLAZIONE DEI MINIMI SALARIALI

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Il giudizio di verifica dell'anomalia dell'offerta è riservato alla discrezionalità tecnica dell'Amministrazione e può essere contestato solo per errori plateali. È congruo il giudizio di anomalia che rilevi un'insufficienza dei costi del personale basata sulla discrasia tra l'offerta economica e le giustificazioni presentate, qualora queste ultime eludano gli obblighi retributivi minimi del CCNL (...)

IL GIUDIZIO DI NON ANOMALIA NON RICHIEDE UNA MOTIVAZIONE ANALITICA E RINFORZATA (110.2)

TAR PIEMONTE - Sentenza

Il giudizio di congruità dell'offerta sospetta di anomalia non richiede una motivazione analitica laddove la Stazione Appaltante ritenga attendibili le giustificazioni fornite; in sede giurisdizionale, l'onere di provare l'erroneità di tale valutazione grava integralmente sul ricorrente. (...)

PREVALENZA DELL'OFFERTA A CORPO SULLE INCONGRUENZE CONTABILI DEL COMPUTO DELLE MIGLIORIE (95.10)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Negli appalti a corpo, il prezzo complessivo offerto è fisso e invariabile, prevalendo su eventuali errori o incongruenze riscontrate nel computo metrico, il quale assume una funzione puramente indicativa e non essenziale per la determinazione dell'oggetto contrattuale. Di conseguenza, le discrepanze contabili relative alle migliorie proposte non legittimano l'esclusione del concorrente, dovendosi (...)

OBBLIGO DI MOTIVAZIONE RAFFORZATA NELLA RIEDIZIONE DELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.5)

TAR VENETO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia, lo scostamento dai costi medi del lavoro indicati nelle tabelle ministeriali, seppur legittimo in presenza di una dimostrazione rigorosa basata sulla peculiare organizzazione aziendale, non può fondarsi su semplici tabelle sprovviste di documentazione probatoria; inoltre, il calcolo del costo orario deve basarsi sulle ore effettivamente lavorate (divisore reale) (...)

IRRILEVANZA DELLE RISOLUZIONI CONTRATTUALI SUB JUDICE E DEI PROCEDIMENTI PENALI NON DEFINITIVI (80.5)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la pendenza di un contenzioso civile o amministrativo su una precedente risoluzione contrattuale impedisce alla Stazione Appaltante di assumere tale episodio come elemento idoneo ad attestare in modo adeguato la carenza di affidabilità morale del concorrente. Inoltre, il divieto di 'pantouflage' non trova applicazione nei confronti di soggetti che abbiano r (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO DEL TERZO SENZA CENSURE CONTRO IL SECONDO

TAR PUGLIA - Sentenza

Il ricorso del terzo classificato avverso l'aggiudicazione è inammissibile per carenza di interesse qualora le censure non siano idonee a travolgere anche la posizione del secondo graduato. La mera aspettativa di fatto derivante dalla qualità di gestore uscente non è sufficiente a radicare l'interesse strumentale, richiedendosi invece la prospettazione di vizi specifici che, se accolti, consentire (...)

DISCREZIONALITÀ DEL RUP NELLA NOMINA DELLA COMMISSIONE PER LA VERIFICA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il Responsabile Unico del Procedimento, nel subprocedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta, gode di ampia discrezionalità nel definire le modalità di svolgimento dell'istruttoria, potendo validamente disporre la nomina di una commissione tecnica ad hoc. Il giudizio di anomalia deve essere globale e sintetico, essendo ammessa la compensazione tra diverse voci di costo e la rimodulazione dei (...)

OBBLIGO DI VALUTARE I RINNOVI DEL CCNL NELLA VERIFICA DI CONGRUITÀ DELL'OFFERTA ECONOMICA

TAR CALABRIA - Sentenza

È illegittimo il giudizio di congruità dell'offerta che ometta di considerare i costi del personale aggiornati ai rinnovi del CCNL di settore intervenuti nel corso della procedura, in quanto la stazione appaltante deve accertare la sostenibilità economica della proposta contrattuale sulla base delle voci di costo ragionevolmente attendibili durante l'intera durata dell'appalto. (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITA' TECNICA E VERIFICA DI ANOMALIA (97.5)

TAR VENETO - Sentenza

In sede di affidamento di appalti pubblici, la stazione appaltante può legittimamente delegare alla commissione di gara le funzioni del RUP relative alla verifica di anomalia delle offerte. Tale verifica deve essere condotta con un approccio globale e non parcellizzato, restando precluso al giudice amministrativo un sindacato di merito sulle singole voci di costo, salvo il caso di palese e manifes (...)

L'AMBIGUITÀ DEL MODELLO DI COSTI NON COMPORTA MODIFICA DELL'OFFERTA (95.10)

TAR VENETO - Sentenza

Non costituisce modifica inammissibile dell'offerta economica la precisazione fornita dal concorrente in sede di giustificazioni volta a distinguere tra ore annue teoriche e ore mediamente lavorate, qualora tale ambiguità derivi dalla formulazione dei modelli predisposti dalla Stazione Appaltante. Ai fini della verifica di anomalia, il costo del personale deve essere parametrato al costo reale per (...)

LIMITI ALLA PRONUNCIA DEL GIUDICE SUI POTERI AMMINISTRATIVI NON ANCORA ESERCITATI (34.2)

TAR VENETO - Sentenza

In tema di silenzio-inadempimento, la domanda di condanna dell'Amministrazione all'aggiudicazione della gara in favore del ricorrente è inammissibile se l'attività amministrativa necessaria per il vaglio dell'offerta (compresa la verifica dell'anomalia) non è stata ancora compiuta. Il giudice può accertare la fondatezza della pretesa solo per attività vincolate o quando non residuino margini di di (...)

LIMITI ALL'INCOMPATIBILITA' DEL DIRETTORE GENERALE NELLA COMMISSIONE DI GARA (77.4)

TAR ABRUZZO - Sentenza

Non sussiste incompatibilità tra il ruolo di Direttore Generale e quello di componente della Commissione giudicatrice qualora il dirigente non abbia partecipato materialmente alla redazione degli atti normativi della gara, limitandosi a verifiche estrinseche di regolarità formale. Nel sub-procedimento di verifica dell'anomalia, l'avvalimento da parte del RUP di un organo ausiliario non coincidente (...)

LEGITTIMITÀ DELL'ESECUZIONE ANTICIPATA PER GARANTIRE LA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO SCOLASTICO (17.8)

TAR LIGURIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la facoltà della stazione appaltante di avviare l'esecuzione del contratto in via d'urgenza prima della stipula è legittima qualora ricorrano motivate ragioni di continuità del servizio pubblico. Il subprocedimento di verifica dell'anomalia, quando non obbligatorio ex lege, rientra nella discrezionalità dell'amministrazione, che può concluderlo senza richiedere chiarim (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATA GIUSTIFICAZIONE DEGLI SCOSTAMENTI SUI COSTI DEI MATERIALI (97.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione dalla gara fondato sul giudizio di anomalia dell'offerta qualora l'operatore economico non sia in grado di giustificare adeguatamente lo scostamento tra i prezzi offerti e i costi di progetto per un numero significativo di voci di costo, rendendo l'offerta economicamente insostenibile e potenzialmente in perdita. (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATA PRODUZIONE DELLE OFFERTE COMMERCIALI NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (110.2)

TAR LIGURIA - Sentenza

In tema di verifica delle offerte anormalmente basse, il principio di autoresponsabilità impone ai concorrenti di fornire giustificazioni complete e documentate entro il termine assegnato. Non è ammesso il soccorso istruttorio per rimediare a una carenza documentale decisiva e consapevole, specialmente quando l'operatore scelga deliberatamente di non esibire i preventivi dei fornitori necessari a (...)

LEGITTIMA LA VERIFICA COSTI MANODOPERA BASATA SULLE ORE EFFETTIVE DEL GESTORE USCENTE (97.5)

TAR ABRUZZO - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, le tabelle ministeriali relative al costo della manodopera non costituiscono parametri inderogabili ma semplici indici di riferimento; pertanto, è legittimo il giudizio di congruità espresso dall'Amministrazione che si fondi sul monte ore effettivamente impiegato nell'esecuzione storica del servizio, rientrando tale apprezzamento nell'ampia discrezio (...)

LEGITTIMITÀ DELL'OFFERTA CON AGGIO ZERO NEL SERVIZIO DI RISCOSSIONE COATTIVA (97.3)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti di servizi di riscossione, il corrispettivo del concessionario è composto da plurime fonti reddituali e non solo dall'aggio riconosciuto dalla stazione appaltante; pertanto, la formulazione di un'offerta con aggio zero non configura di per sé un'offerta nulla o insostenibile se il concorrente dimostra che le ulteriori entrate derivanti dagli oneri di riscossione e dai rimborsi d (...)

ONERE DI MOTIVAZIONE ATTENUATO IN CASO DI AMMISSIONE DELL'OPERATORE ECONOMICO (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle procedure di gara, l'onere motivazionale della stazione appaltante in ordine alle vicende professionali pregresse dell'operatore economico è configurabile come attenuato in caso di ammissione, risultando la valutazione di affidabilità assorbita nel giudizio di idoneità complessiva. Tale onere differisce sensibilmente da quello richiesto per il provvedimento di esclusione, il quale necessita (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA VERIFICA DI ANOMALIA E DEROGABILITÀ DELLE TABELLE MINISTERIALI SUL COSTO DEL LAVORO (97.5)

TAR TOSCANA - Sentenza

Nelle gare pubbliche, il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni della stazione appaltante in ordine alla congruità dell'offerta non può estendersi oltre l'apprezzamento della loro logicità intrinseca, restando preclusa una verifica autonoma del giudice. I valori delle tabelle ministeriali sono indici valutativi non vincolanti, pertanto non è anomala l'offerta che indica costi inferiori ai med (...)

IRRICEVIBILI LE GIUSTIFICAZIONI INVIATE VIA PEC ANZICHÉ TRAMITE PORTALE TELEMATICO

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Il principio di autoresponsabilità comporta che ogni concorrente sopporti le conseguenze di errori commessi nella presentazione della documentazione in gare telematiche, dove il rispetto delle forme digitali prescritte dalla lex specialis integra la disciplina di gara a garanzia di tutti i partecipanti. L'invio di giustificazioni via PEC, in violazione dell'obbligo di utilizzo esclusivo del portal (...)

LIMITI ALL'OBBLIGO DI RIASSORBIMENTO NELLA CLAUSOLA SOCIALE E COMPENSAZIONI NELL'ANOMALIA (50.1)

TAR TRENTO - Sentenza

La clausola sociale non comporta un obbligo di riassorbimento integrale e automatico dei lavoratori dell'appaltatore uscente, ma deve essere armonizzata con l'organizzazione di impresa prescelta dall'aggiudicatario; in sede di verifica di anomalia dell'offerta, l'Amministrazione può legittimamente accettare giustificazioni che prevedano compensazioni tra sottostime e sovrastime di diverse voci di (...)

NULLO IL RINNOVO DELLA VERIFICA DI ANOMALIA CHE ELUDE IL GIUDICATO CON CRITERI ESTRANEI ALL'OFFERTA

TAR PIEMONTE - Sentenza

In sede di rinnovazione del procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'Amministrazione tenuta a conformarsi alle prescrizioni istruttorie stabilite dal giudice, senza poter introdurre criteri di confronto inediti o modelli teorici di costo estranei alle offerte presentate. L'utilizzo di un parametro astratto basato sulla struttura del gestore uscente impedisce infatti la corretta val (...)

IL GIUDIZIO POSITIVO DI AFFIDABILITÀ DELL'OPERATORE ECONOMICO NON RICHIEDE UNA MOTIVAZIONE ESPRESSA E ANALITICA (80.5)

TAR PUGLIA - Sentenza

È inammissibile il ricorso giurisdizionale fondato sul parziale diniego di accesso agli atti di gara qualora la documentazione richiesta non sia direttamente funzionale alla formulazione di censure specifiche e il ricorrente non dimostri la lesione del diritto di difesa. Inoltre, nelle procedure di gara disciplinate dal D.Lgs. 50/2016, la valutazione di affidabilità professionale dell'operatore ec (...)

L'OFFERTA TECNICA CON MIGLIORIE IMPONE LA VERIFICA SUI COSTI DELLA MANODOPERA (110.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Sussiste difetto di istruttoria nel provvedimento di verifica di congruità dell'offerta qualora l'amministrazione si limiti a riscontrare la corrispondenza tra i costi della manodopera dichiarati e quelli stimati per il servizio base, omettendo di valutare se tale importo consenta anche l'esecuzione delle migliorie offerte, le quali comportano necessariamente un incremento dell'impiego di forza la (...)

INAMMISSIBILITÀ DEI MOTIVI DI RICORSO BASATI SU PARTI OSCURATE DELL'OFFERTA TECNICA (35.4)

TAR PIEMONTE - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, qualora l'operatore economico non impugni la decisione della stazione appaltante di oscurare parti dell'offerta tecnica di un concorrente per ragioni di segreto commerciale, tali elementi non possono formare oggetto di sindacato giurisdizionale, restando inammissibili le censure che su di essi si fondano; peraltro, la verifica di anomalia costituisce espressio (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE LIMITATO SULLA VALUTAZIONE GLOBALE DI CONGRUITÀ DELL'OFFERTA (97.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il giudizio sull'anomalia dell'offerta costituisce espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile dal giudice amministrativo solo per illogicità manifesta o travisamento dei fatti. Tale verifica non ha ad oggetto la ricerca di specifiche inesattezze parcellizzate, ma l'accertamento dell'attendibilità globale della proposta economica; ne consegue che l'eventuale sottostima di un singolo elemen (...)

VIOLAZIONE DEI PRECETTI CONFORMATIVI NELLA RIAPPROVAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE DOPO VERIFICA DI ANOMALIA

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di verifica di anomalia dell'offerta, viola ed elude il giudicato la stazione appaltante che, a fronte di una sentenza che impone una controverifica numerica specifica e analitica sui costi della manodopera e sugli incentivi contributivi, si limita a una valutazione generica per relationem ai chiarimenti del concorrente, omettendo di esplicitare l'impatto reale delle maggiorazioni per lavo (...)

LEGITTIMO L'ERRORE MATERIALE NELL'INDICAZIONE DEL CCNL SE L'OFFERTA COMPLESSIVA RISULTA COERENTE (11.4)

TAR BASILICATA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'indicazione nell'offerta economica di un CCNL diverso da quello previsto dalla lex specialis costituisce un mero errore materiale, e non una causa di esclusione, qualora l'applicazione del corretto contratto collettivo emerga chiaramente dagli altri atti della stessa offerta. Inoltre, la disponibilità delle strutture logistiche premiate con punteggio tecnico può esse (...)

OBBLIGO DI RIGOROSA VERIFICA DELLA SOSTENIBILITÀ DEL PEF IN PRESENZA DI RICAVI SOVRASTIMATI (177.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È illegittima la valutazione di congruità di un'offerta in concessione qualora la stazione appaltante ometta di verificare la plausibilità tecnica e commerciale di ricavi sovrastimati rispetto alle soglie di bando, fondati su tassi di occupazione del servizio prossimi alla saturazione totale, e trascuri di valutare l'incidenza di costi obbligatori quali l'aggiornamento ISTAT del canone concessorio (...)

LEGITTIMA LA COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE VALUTATA NEL SUO COMPLESSO (93.2)

TAR PIEMONTE - Sentenza

I requisiti di esperienza e competenza professionale della Commissione giudicatrice non possono essere vagliati in modo atomistico e formale rispetto ai singoli componenti, ma vanno esaminati secondo un approccio sistematico e contestualizzato alla natura dell'oggetto dell'appalto; l'identità dei giudizi espressi e dei punteggi attribuiti può essere conseguenza di un confronto dialettico interno a (...)

ILLEGITTIMO IL GIUDIZIO DI CONGRUITA' PRIVO DI ANALISI SULLE COMPONENTI ECONOMICHE SIGNIFICATIVE DELL'OFFERTA (110.3)

TAR SICILIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante deve esaminare analiticamente la sostenibilità di tutti i costi necessari all'esecuzione delle prestazioni, incluse le dotazioni tecniche e le migliorie offerte. Sebbene sia ammessa una diversa ripartizione interna delle componenti del costo della manodopera, l'amministrazione non può ritenere tali costi implicitamente assorbit (...)

IL GIUDICATO SULLA CONGRUITÀ PRECLUDE LA RIEDIZIONE DELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA

TAR LAZIO - Sentenza

In applicazione del principio del c.d. 'one shot temperato', l'annullamento giurisdizionale del provvedimento di esclusione per anomalia dell'offerta, accompagnato dall'ordine di subentro, impedisce la riedizione della valutazione di congruità qualora l'Amministrazione abbia già integralmente esercitato il proprio potere tecnico-discrezionale. Ne consegue che l'atto di aggiudicazione adottato in o (...)