Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: casellario anac
OMESSA DICHIARAZIONE ANNOTAZIONE CASELLARIO ANAC - FALSA DICHIARAZIONE (80.5.c)
L’omessa dichiarazione relativa all’esistenza di un’annotazione presso il Casellario informatico dell’A.n.a.c. costituisce una “falsa dichiarazione”, rispetto alla quale non può prospettarsi un’ipotesi di soccorso istruttorio funzionale alla valutazione della gravità dell’illecito professionale come sostenuto in atti, trattandosi di circostanza autonomamente idonea a fondare l’esclusione della (...)
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ANNOTAZIONE CASELLARIO ANAC - RISPETTO PRINCIPIO DI RAGIONEVOLEZZA (80)
Non è superfluo ricordare che l’annotazione nel Casellario informatico da parte dell’ANAC di notizie ritenute “utili” deve avvenire “in applicazione dei canoni di proporzionalità e ragionevolezza dell’azione amministrativa”; il che presuppone, oltre al fatto che le vicende oggetto di annotazione siano correttamente riportate, anche che le stesse “non siano manifestamente inconferenti rispetto a (...)
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SANZIONE INTERDITTIVA ANAC - EFFICACIA SCADUTA - NO OBBLIGO DICHIARATIVO (80.13)
Se dunque nel caso di specie la sanzione interdittiva aveva cessato di essere efficace non è possibile ipotizzarne l’ultrattività attraverso un supposto obbligo dichiarativo, avente carattere strumentale rispetto alle valutazioni di competenza della stazione appaltante ai sensi dell’art. 80, comma 5, lett. c), del codice dei contratti pubblici, con surrettizia protrazione dell’effetto impeditiv (...)
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ANNOTAZIONE CASELLARIO INFORMATICO ANAC - PENALE INFERIORE ALL’1% - NON INCIDE (80.5.c.)
Al riguardo il Consiglio di Stato ha precisato che “l’applicazione della penale per ritardo nella fornitura rispetto ai tempi imposti dal contratto poteva essere considerata, in astratto, una notizia ‘utile’ e, dunque, suscettibile di iscrizione nel Casellario informatico – per essere riconducibile alla fattispecie del ‘grave errore professionale’ di cui all’art. 38, comma 1, lett. f) d.lgs. 16 (...)
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ANNOTAZIONE CASELLARIO ANAC - INTERDIZIONE ALLE GARE - IMMEDIATA OPERATIVITA' (80.5.f)
La misura interdittiva adottata dall’ANAC della iscrizione nel casellario informatico ai fini della esclusione dalle gare opera automaticamente e senza valutazioni discrezionali (Consiglio di Stato sez. V, 11/01/2021, n.386).Pertanto, l’apporto partecipativo della ricorrente non avrebbe potuto determinare l’adozione di un provvedimento di diverso contenuto.E’ altresì irrilevante l (...)
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ANNOTAZIONI UTILI SUL CASELLARIO ANAC SU SEGNALAZIONE PA - SERVE VALUTAZIONE DELL'ANAC SULLA LORO NATURA (231)
E' vero che l’annotazione nel casellario informatico da parte dell’ANAC di notizie ritenute “utili” deve avvenire “in applicazione dei canoni di proporzionalità e ragionevolezza dell’azione amministrativa”; ma ciò presuppone, oltre al fatto che le vicende oggetto di annotazione siano correttamente riportate, anche che le stesse “non siano manifestamente inconferenti rispetto alle finalità d (...)
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ANNOTAZIONE ANAC - NON SANZIONATORIA - NON SERVE DIMOSTRAZIONE DELLA RESPONSABILITA'( 213.10)
La norma dell’art. 213, comma 10, cit., si riferisce all’utilità della notizia per la stazione appaltante, per le successive valutazioni che questa dovrà effettuare. L’utilità si risolve pertanto nella rilevanza a questi fini dell’annotazione. Non si tratta di una norma di natura sanzionatoria (come ben rilevato anche dalla difesa dell’ANAC) e non è necessario di conseguenza accertare e motivar (...)
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CASELLARIO ANAC – ANNOTAZIONE NOTIZIE UTILI – ACCERTAMENTO SULL'UTILITA' DELL'INSERIMENTO DA PARTE DELL'ANAC (231.10)
Il sindacato sul corretto esercizio della discrezionalità della p.a. non può essere condizionato da valutazioni dell’ANAC rese nell’ambito del procedimento di annotazione di una vicenda professionale nel Casellario informatico ai sensi dell’art. 213, comma 10, del Codice, per di più successive rispetto al provvedimento di esclusione adottato dalla Stazione Appaltante. Nel valutare se un fatto r (...)
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ANAC - POTERE SANZIONATORIO - SOLO IN CASO DI FALSA O OMESSA DICHIARAZIONE (80.12)
Secondo l’orientamento giurisprudenziale prevalente, espresso da ultimo dal Consiglio di Stato nella sentenza dell’Adunanza Plenaria n. 16/2020, in tema di pregressi illeciti professionali e di connessi obblighi dichiarativi valgono i seguenti principi:- la falsità di informazioni rese al riguardo dall'operatore economico partecipante a procedure di affidamento di contratti pubblici (...)
POTERE SANZIONATORIO ANAC - DEFICIT FORMALI DEL PROCEDIMENTO - IRRILEVANTI (213); DICHIARAZIONI NON VERITIERE - COLLEGAMENTO SOSTANZIALE IMPRESE - NOZIONE CAUSA ESCLUSIONE
L’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato, con la sentenza n. 16 del 28 agosto 2020, ha ribadito che l’esclusione per omissioni dichiarative del concorrente in relazione a reati c.d. non ostativi non può mai essere automatica, affermando che “La falsità di informazioni rese dall’operatore economico partecipante a procedure di affidamento di contratti pubblici e finalizzata all’adozione dei pro (...)
CONDOTTE ILLECITE - SEGNALAZIONI ANAC - NO AUTONOMA IMPUGNAZIONE
Preliminarmente deve essere esaminata l’eccezione d’inammissibilità del ricorso per carenza di interesse sollevata dalla difesa comunale, la quale evidenzia che le ricorrenti ricollegano detto interesse alla preannunciata segnalazione di quanto accaduto, da parte della stazione appaltante, all’A.N.A.C. e alla Procura della Repubblica, benché detta segnalazione sia priva di autonoma e diretta po (...)
FALSA DICHIARAZIONE - NO IMMEDIATA ESCLUSIONE - MA VALUTAZIONE STAZIONE APPALTANTE (80.5.c-bis)
La giurisprudenza ha chiarito, sul piano interpretativo, la differenza tra dichiarazioni omesse e false, riconducendo le due ipotesi rispettivamente nell’ambito dell’art. 80, comma 5, lett. c-bis), ovvero lett. f-bis), del sopravvenuto d.lgs. n. 50 del 2016. In particolare, Cons. Stato, Ad. Plen., 28 agosto 2020, n. 16 ha precisato che le fattispecie riconducibili nella prima previsione non con (...)
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GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI - NECESSARIA MOTIVAZIONE DELLA PA SULLA DECISIONE DI ESCLUSIONE (80.5.C)
Il sub-procedimento prescritto dall’art. 57, par. 6 della direttiva 2014/24, ha profili di specialità tali da non richiedere la formale attivazione delle garanzie procedimentali della legge n. 241 del 1990. Esso tuttavia connota il giudizio discrezionale della stazione appaltante sull’affidabilità dell’operatore economico concorrente, svincolandolo dall’automatismo espulsivo in presenza di un i (...)
ANNOTAZIONE CASELLARIO ANAC - FATTI NON TIPIZZATI - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE SULLA UTILITA' (213)
La giurisprudenza ha avuto modo di precisare, riguardo alle comunicazioni di cui all'art. 213 del d.lgs. 50/2016, che “in tutti in casi in cui le annotazioni non rientrino tra quelle tipizzate dal legislatore come “atto dovuto”, le stesse devono essere adeguatamente motivate in ordine alle ragioni della ritenuta utilità (Tar Lazio, I, 8 marzo 2019, n. 3098)” e che “la mera valenza di “pubbl (...)
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REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL CASELLARIO INFORMATICO (222.10)
Regolamento per la gestione del Casellario Informatico dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, ai sensi dell'art. 222, comma 10, del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36. (...)
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ATTESTAZIONE SOA - INSERIMENTO NEL PORTALE ANAC - NON DETERMINA EFFICACIA DELL'ATTESTAZIONE (86)
La controinteressata ha dimostrato di essere in possesso dell’attestazione SOA in questione sin dal 28 ottobre 2022, quindi in data antecedente alla delibera di indizione della gara in esame.Vero è che l’attestazione non risultava sul portale ANAC, ma il mancato inserimento non comporta l’inefficacia dell’attestazione.In particolare, per l’art. 86, comma 1, d.lgs. 50/2016 i “sogge (...)
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ANNOTAZIONE CASELLARIO INFORMATICO ANAC - OBBLIGO DI COMPLETEZZA (213.10)
La giurisprudenza amministrativa ha già da tempo sottolineato che nell’esercizio del potere di annotazione ex art. 213, comma 10, d.lgs. n. 50/2016, sussiste in capo all’Autorità «un onere di completezza espositiva» e che quest’ultima «nei casi in cui in sede istruttoria siano emerse diverse ricostruzioni del medesimo fatto ad opera delle parti interessate, [è] tenuta, quanto meno, a dare conto (...)
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CASELLARIO INFORMATICO - INFORMATIVA PREFETTIZIA A CARATTERE INTERDITTIVO - VA SEMPRE ANNOTATA (222.10)
Nella presente pronuncia i Giudici ribadiscono che il Regolamento per la gestione del Casellario Informatico ai sensi dell’art. 213, comma 10, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, oggi ai sensi dell’articolo 222, comma 10 del d.lgs. 36 del 2023, individua, tra i provvedimenti interdittivi oggetto di annotazione, quelli che comportano il divieto di contratte con la pubblica (...)
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TERMINE ISCRIZIONE CASELLARIO ANAC - GERARCHIA DELLE FONTI - PREVALGONO LE NORME SPECIALI
E’ pacifico in atti che il provvedimento sanzionatorio presupposto fosse stato adottato dall’ANAC ai sensi e per gli effetti dell’art. 38, comma 1-ter, del d.lgs. n. 163 del 2006, che così prevede: “In caso di presentazione di falsa dichiarazione o falsa documentazione, nelle procedure di gara e negli affidamenti di subappalto, la stazione appaltante ne dà segnalazione all’Autorità che, se riti (...)
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RISOLUZIONE CONTRATTUALE - ANAC - MANIFESTA INFONDATEZZA - CASELLARIO GIUDIZIALE (108.3)
L’art. 108, co.3, del d.lgs. 50/2016, secondo un’impostazione ripresa anche dall’art. 122, co.3, del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, delinea una speciale procedura di risoluzione del contratto, che devolve agli organi della stazione appaltante l’accertamento dei presupposti per lo scioglimento del sinallagma, id est il “grave inadempimento alle obbligazioni contrattual (...)
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GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE: L'ESCLUSIONE DELL'O.E. NON E' AUTOMATICA MA LEGATA AD UNA VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA S.A. (98)
Giova rammentare che le circostanze annotate nel Casellario Anac come “utili” hanno mera valenza di pubblicità notizia, in quanto idonee a portare a conoscenza delle Stazioni Appaltanti eventi riguardanti un determinato operatore economico, potenzialmente in grado di incidere sulla sua affidabilità ai fini della partecipazione a pubbliche gare.<p style="text-ali (...)
"AGENTE MODELLO": LA PARTECIPAZIONE AD UNA GARA DELL'O.E. GLI IMPONE IL RISPETTO DEI DOVERI DI DILIGENZA
Per il caso di cui trattasi, quanto all’elemento soggettivo, deve ritenersi corretta la valutazione espressa dall’ANAC che ha ritenuto sussistente in capo alla ricorrente l’elemento psicologico in termini di colpa grave.In proposito si osserva che il fatto che la condotta della ricorrente – che ha omesso di dimostrare l’effettiva disponibilità dei mezzi come imposto dalla legge di gara, (...)
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RIFIUTO O.E. ALLA STIPULA DEL CONTRATTO - REPONSABILITA' PRECONTRATTUALE - ISCRIZIONE AL CASELLARIO ANAC
Ricorda questo collegio, con particolare riferimento alla fattispecie della revoca dell’aggiudicazione è stato ritenuto che “il rifiuto opposto dall’operatore economico aggiudicatario alla stipula del contratto, in assenza di valide e oggettive scriminanti, ricada senz’altro nell’alveo applicativo dell’art. 1337 c.c., integrando una tipica ipotesi di responsabilità (...)
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DA SISTEMARE
DA SISTEMARE (...)
ANNOTAZIONI CASELLARIO ANAC - MERA TRASCRIZIONE DELLE SEGNALAZIONI RICEVUTE DALLE PA - ILLEGITTIMO ART.5 REGOLAMENTO (222.10)
La giurisprudenza amministrativa si è, infatti, più volte espressa per una valorizzazione del dovere dell’A.n.a.c. di tener conto delle osservazioni presentate dall’operatore economico, rimarcando che «l’ANAC [è] tenuta, prima di procedere all’iscrizione nel casellario informatico, a valutare l’utilità della notizia alla luce delle circostanze di fatto esposte dall’operatore economico nella sua (...)
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REVISIONE DEL REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL CASELLARIO INFORMATICO DEI CONTRATTI PUBBLICI
Revisione del regolamento per la gestione del Casellario Informatico dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, ai sensi dell’art. 222, comma 10, del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, approvato con delibera n. 272 del 20 giugno 2023.Vai al Regolamento per la gestione del Casellario informatico dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (...)
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ISCRIZIONE NEL CASELLARIO: ATTO DOVUTO A FRONTE DELLA SEGNALAZIONE DELLA STAZIONE APPALTANTE (213.10)
Per consolidata giurisprudenza (ex multis, Cons. Stato, V, 3 gennaio 2025, n. 25), l’iscrizione disposta dall'Autorità nazionale anticorruzione nel Casellario informatico dei contratti pubblici, ai sensi dell’art. 213, comma 10, cit., in conseguenza della segnalazione fatta dalla stazione appaltante del provvedimento di decadenza dell’aggiudicazione per mancata stipulazione del contratto, h (...)
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ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC: L'AUTORITA' E' TENUTA A VALUTARE L'UTILITA' DELLA NOTIZIA (213.10)
In relazione alle funzioni informative assolte dal casellario tenuto dall’Anac ai sensi dell’art. 213, comma 10, d.lgs. n. 50 del 2016 (e, oggi, dell’art. 222, comma 10, d.lgs. n. 36 del 2023), per costante giurisprudenza “a fronte della segnalazione di un grave illecito professionale, proveniente da una stazione appaltante, l’Anac non ha poteri di autonoma valutazi (...)
ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC PER UN INADEMPIMENTO DI IMPORTO MARGINALE NELL'AMBITO DI UN ACCORDO QUADRO (213)
In tema di Casellario Informatico dei contratti pubblici, è illegittimo il provvedimento con cui l'Autorità dispone l'annotazione di una risoluzione contrattuale basandosi su meri automatismi e omettendo di valutare in concreto l'utilità della notizia per le altre stazioni appaltanti. Tale obbligo istruttorio non viene meno dinanzi alle fattispecie tipic (...)
ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO INFORMATICO: L'ANAC E' TENUTA A VERIFICARE ESCLUSIVAMENTE LA NON MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA SEGNALAZIONE (213)
In sede di annotazione nel Casellario Informatico di una risoluzione contrattuale, l'ANAC non è tenuta a svolgere un'indagine istruttoria approfondita che si sostituisca all'analisi del Giudice Ordinario sulla sussistenza dell'inadempimento, gravando sull'Autorità solo un onere di "completezza espositiva" circa le diverse ricostruzioni (...)
IL POTERE DI ANNOTAZIONE DELL'ANAC NEL CASELLARIO INFORMATICO NON HA NATURA SANZIONATORIA, MA ASSOLVE A UNA FUNZIONE DI PUBBLICITÀ-NOTIZIA (213)
In tema di contratti pubblici, il potere di annotazione dell'Autorità Nazionale Anticorruzione nel Casellario Informatico non ha natura sanzionatoria, ma assolve a una funzione di pubblicità-notizia finalizzata a garantire alle stazioni appaltanti un quadro informativo completo sull'affidabilità professionale degli operatori. Pertanto, l'Autorità è tenut (...)
ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO INFORMATICO: L'ANAC È TENUTA UNICAMENTE AD APPREZZARE LA NON MANIFESTA INFONDATEZZA DEI FATTI SEGNALATI
In sede di annotazione nel Casellario Informatico di una notizia utile, l’Autorità Nazionale Anticorruzione è tenuta unicamente ad apprezzare la non manifesta infondatezza dei fatti segnalati, dovendo escludersi che la stessa possa sostituirsi al giudice competente a valutare nel merito la sussistenza dell’inadempimento. Ne consegue che l’onere di completezza esposi (...)
L'ANNULLAMENTO DELLA (TARDIVA) ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC NON ESONERA IL CONCORRENTE DALL'OBBLIGO DI DICHIARARE L'ILLECITO PROFESSIONALE (98)
Il termine di 180 giorni per la conclusione del procedimento di annotazione presso il Casellario informatico ANAC ha natura perentoria, atteso che "l’esercizio di una potestà sanzionatoria non può restare esposta sine die all’inerzia dell’autorità preposta al procedimento", neutralizzando altrimenti la garanzia per l'operatore economico di non subire e (...)
CASELLARIO INFORMATICO, CONTRADDITTORIO E NATURA ACCELERATORIA DEL TERMINE PER LA SEGNALAZIONE ALL'ANAC (222)
In tema di gestione del Casellario Informatico, l'art. 9 del Regolamento ANAC deve essere interpretato in senso non formalistico: l'omessa comunicazione all'operatore economico della segnalazione effettuata dalla stazione appaltante non impone l'archiviazione se il contraddittorio è stato comunque garantito. Il sin (...)
ANNOTAZIONE ANAC: OBBLIGO DI CONTRADDITTORIO E COMPLETEZZA INFORMATIVA DEL CASELLARIO, CHE DEVE INCLUDERE I FATTI ESTINTIVI O RIABILITATIVI (222)
Ai fini della legittimità delle annotazioni nel Casellario informatico dei contratti pubblici, l’ANAC è tenuta ad assicurare una rappresentazione dei fatti chiara, completa e tendenzialmente autosufficiente. Pertanto, l'annotazione di un provvedimento interdittivo (ancorché revocato) deve essere integrata con le informazioni relative all'avvenuto pagamento d (...)
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IL DINIEGO DI RINNOVO DELL'ISCRIZIONE ALLA "WHITE LIST" E' EQUIPARATO ALL'INFORMATIVA ANTIMAFIA INTERDITTIVA E LEGITTIMA LA DECADENZA DALL'ALBO GESTORI AMBIENTALI E SOA (94)
In presenza di un diniego di iscrizione in "white list", i provvedimenti di cancellazione dall'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali e di decadenza dell'attestazione SOA costituiscono atti dovuti e vincolati, non essendo richiesta una valutazione autonoma della stazione appaltante o dell'ente certificatore sulla concreta posizione del soggetto. (...)
RINUNCIA IRRITUALE AL RICORSO E SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE ALLA DECISIONE
Qualora la rinuncia al ricorso non sia notificata alle altre parti nel termine di dieci giorni prima dell'udienza, essa non determina l'estinzione del giudizio ma costituisce comportamento univoco idoneo a fondare la dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a. (...)
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SUSSISTE COLPA GRAVE PER FALSA DICHIARAZIONE CONTRIBUTIVA NONOSTANTE L'ERRORE DELL'AUSILIARIO (80.12)
Integra la fattispecie della colpa grave, ai fini dell'annotazione nel Casellario informatico e dell'irrogazione di sanzioni pecuniarie, la condotta dell'operatore economico che dichiari falsamente la regolarità contributiva omettendo di verificare la propria posizione effettiva al momento della presentazione dell'offerta, non assumendo rilievo esimente né l'errore dell'ausiliario incaricato della (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER PERENZIONE QUINQUENNALE IN ASSENZA DI NUOVA ISTANZA DI FISSAZIONE UDIENZA (82.1)
Nel processo amministrativo, la perenzione quinquennale opera come causa di estinzione automatica del ricorso qualora la parte, dopo aver ricevuto l'avviso di segreteria circa la pendenza del termine, non manifesti la volontà di proseguire il giudizio tramite il deposito di una nuova istanza di fissazione udienza, determinando così l'improcedibilità dell'azione per carenza di impulso processuale. (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER PERENZIONE QUINQUENNALE IN ASSENZA DI NUOVA ISTANZA DI FISSAZIONE UDIENZA (82.1)
Il ricorso amministrativo deve essere dichiarato perento qualora, decorsi cinque anni dal suo deposito e ricevuta la comunicazione di perenzione quinquennale dalla segreteria, la parte non provveda a depositare una nuova istanza di fissazione udienza entro i termini di legge, manifestando l'abbandono della causa e l'assenza di interesse alla prosecuzione del giudizio. (...)
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ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE AUTOMATICA ANAC SENZA CONTRADDITTORIO PER CONTRATTI DISCIPLINATI DAL VECCHIO CODICE (225.2)
È illegittima l'annotazione automatica nel Casellario informatico ANAC di penali contrattuali riferite a un appalto disciplinato dal D.Lgs. 50/2016, in quanto le disposizioni transitorie del D.Lgs. 36/2023 sanciscono l'ultrattività della disciplina previgente per i procedimenti in corso, imponendo all'Autorità il rispetto delle garanzie del contraddittorio e dell'obbligo di motivazione previsti da (...)
CANCELLAZIONE IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO E CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE (98.3)
In presenza di un provvedimento di annullamento in autotutela dell'annotazione iscritta nel Casellario informatico, adottato dall'Autorità Nazionale Anticorruzione durante la pendenza del ricorso, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere, essendo venuto meno l'interesse alla decisione a seguito dell'ottenimento del bene della vita da parte dell'operatore economico. (...)
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LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC DELLA RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO NONOSTANTE LE DIFFICOLTÀ ECONOMICHE GLOBALI (213.10)
È legittimo il provvedimento di annotazione nel Casellario Informatico della notizia di risoluzione contrattuale per grave inadempimento qualora l'Autorità abbia dato conto delle difese dell'operatore economico ma le abbia ritenute inidonee a dimostrare la manifesta infondatezza della segnalazione. L'utilità della notizia è confermata dalla circostanza che l'inadempimento sia maturato nonostante l (...)
OBBLIGO DI DICHIARARE RISOLUZIONI PREGRESSE ANCHE SE CONTESTATE IN SEDE CIVILE (80.5)
Sussiste l'obbligo per l'operatore economico di dichiarare in sede di gara le precedenti risoluzioni contrattuali subite, anche se contestate giudizialmente, in quanto la stazione appaltante deve poter disporre di tutti gli elementi utili per valutare l'affidabilità professionale del concorrente. L'omissione di tali informazioni nel DGUE configura una violazione dei doveri informativi e del princi (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER DICHIARATA SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE ALLA DECISIONE (35.1)
Il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse laddove la parte ricorrente manifesti espressamente la volontà di non proseguire il giudizio, atteso che il magistrato non dispone del potere di procedere d'ufficio o di sostituire il proprio apprezzamento a quello della parte circa l'attualità dell'interesse ad agire. (...)
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NATURA VINCOLATA DELL'INTERDIZIONE A CONTRARRE PER GRAVI VIOLAZIONI DELLA SICUREZZA SUL LAVORO (222.10)
L'interdizione dalla contrattazione pubblica derivante dalla sospensione dell'attività per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro costituisce un effetto automatico ex lege. Il provvedimento ministeriale che formalizza tale divieto è un atto meramente ricognitivo e vincolato, escludendo qualsiasi discrezionalità amministrativa o affidamento dell'operatore economico basato sul (...)
IL TERMINE PER L'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC HA NATURA PERENTORIA (213.10)
Il termine di 180 giorni previsto dal Regolamento ANAC per la gestione del Casellario informatico per la conclusione del procedimento deve essere interpretato come perentorio. Tale perentorietà risponde all'esigenza di tutela dell'interesse pubblico alla tempestività dell'aggiornamento dei dati e garantisce la certezza delle posizioni giuridiche degli operatori economici. Inoltre, l'Autorità ha l' (...)
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L'ANNULLAMENTO DELL'ATTO PRESUPPOSTO TRAVOLGE L'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC PER INVALIDITÀ DERIVATA
In tema di casellario informatico tenuto dall'ANAC, l'annullamento in sede giurisdizionale del provvedimento che costituisce il presupposto logico e giuridico dell'annotazione determina l'invalidità derivata e il conseguente travolgimento del provvedimento sanzionatorio successivo, poiché viene meno la condizione necessaria per la sua legittima esistenza. (...)
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CANCELLAZIONE DELL'ANNOTAZIONE ANAC E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE
In pendenza del ricorso avverso l'annotazione nel casellario informatico, la cancellazione della stessa disposta dall'ANAC determina la cessazione della materia del contendere, atteso che il venir meno della segnalazione lesiva realizza il bene della vita richiesto dal ricorrente e preclude la prosecuzione del giudizio per carenza di interesse alla decisione. (...)
LIMITI AL POTERE ISTRUTTORIO DELL'ANAC NELL'ANNOTAZIONE DELLE RISOLUZIONI CONTRATTUALI (213.10)
La segnalazione nel casellario informatico deve corrispondere a requisiti di conferenza e utilità, ma l'Autorità non deve valutare la fondatezza dei fatti segnalati né sostituirsi alle stazioni appaltanti o all'autorità giurisdizionale nella valutazione della legittimità della risoluzione contrattuale. È essenziale che l'annotazione garantisca una compiuta e imparziale rappresentazione degli oppos (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA FORMALE AL RICORSO
In presenza di una rinuncia al ricorso formalmente depositata e rispettosa delle prescrizioni di legge, il giudice amministrativo deve dichiarare l'estinzione del giudizio senza procedere all'esame del merito della controversia, potendo compensare le spese di lite in base all'evoluzione della vicenda processuale. (...)
CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC (213.10)
In tema di annotazioni nel Casellario informatico degli operatori economici, l'intervento dell'Autorità Nazionale Anticorruzione volto ad annullare in via di autotutela il provvedimento di iscrizione impugnato comporta la cessazione della materia del contendere, attesa la piena soddisfazione della pretesa del ricorrente e la rimozione dell'effetto lesivo dall'ordinamento. (...)
ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC SE IL PROCEDIMENTO SUPERA IL TERMINE COMPLESSIVO DI DUECENTOSETTANTA GIORNI
In materia di annotazioni nel Casellario informatico, lo sforamento da parte di ANAC del termine complessivo di 270 giorni (risultante dalla somma dei 90 giorni per la preistruttoria e 180 per l'istruttoria) determina l'illegittimità del provvedimento di annotazione. Tale termine deve considerarsi limite massimo per garantire l'attualità della notizia inserita nel casellario, evitando pregiudizi s (...)
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ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC PER MANCATA STIPULA DEL CONTRATTO (213.10)
Il potere di annotazione dell'ANAC ex art. 213, comma 10, d.lgs. 50/2016 ha natura informativa e non necessariamente sanzionatoria, estendendosi a fatti veritieri e utili alla valutazione dell'affidabilità dell'impresa. Il rifiuto di stipulare il contratto dopo l'aggiudicazione, avvenuto nel periodo di vincolatività dell'offerta, costituisce una notizia rilevante da annotare nel Casellario, senza (...)
ANNOTAZIONE CASELLARIO ANAC DEI PROVVEDIMENTI INTERDITTIVI QUALE ATTO VINCOLATO E MERAMENTE INFORMATIVO (222.10)
L’annotazione nel Casellario Informatico dell’ANAC dei provvedimenti interdittivi a contrarre con la pubblica amministrazione, adottati ai sensi della normativa sulla sicurezza sul lavoro, costituisce un’attività vincolata e priva di margini discrezionali. Tale iscrizione risponde a esigenze di trasparenza e pubblicità funzionali a fornire un quadro completo delle vicende rilevanti che interessano (...)
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POTERE DI ANNOTAZIONE ANAC NEL CASELLARIO INFORMATICO E VALUTAZIONE DELL'UTILITA' DELLA NOTIZIA (213.10)
L'utilità della notizia iscritta nel casellario informatico deve essere valutata dall'ANAC ex ante e in astratto, verificando se la segnalazione sia idonea a fornire elementi conoscitivi rilevanti per le future stazioni appaltanti, le quali restano le uniche responsabili dell'accertamento concreto sull'affidabilità professionale del concorrente e sulla sua incidenza nell'ambito di singole procedur (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CANCELLAZIONE IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE ANAC
Sussiste la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione di merito qualora l'Autorità Nazionale Anticorruzione, in pendenza di giudizio avverso un'annotazione nel Casellario informatico, proceda alla rimozione della stessa in accoglimento di un'istanza dell'operatore economico, realizzando pienamente l'effetto ripristinatorio richiesto con il ricorso. (...)
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DICHIARAZIONE DI DIFETTO DI INTERESSE DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO (213.10)
La dichiarazione resa in udienza dal difensore del ricorrente circa il venir meno dell'utilità della decisione giudiziale determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse alla sua coltivazione, precludendo l'esame del merito della controversia. (...)
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IRRECEVIBILITÀ DEL RICORSO AVVERSO ANAC PER TARDIVO DEPOSITO OLTRE I TERMINI DIMEZZATI (119.1)
I provvedimenti dell'ANAC rientrano nel rito abbreviato ex art. 119 c.p.a., determinando la riduzione a metà del termine per il deposito dell'atto introduttivo (15 giorni); l'inosservanza di tale termine perentorio determina l'irricevibilità del ricorso per tardività, restando irrilevante l'eventuale notifica dell'atto ad amministrazioni non titolari del potere di annotazione. (...)
Argomenti:
ESTINZIONE DEL PROCESSO PER RINUNCIA ALL'IMPUGNAZIONE DEL PROVVEDIMENTO DI ARCHIVIAZIONE ANAC (213.10)
In tema di contenzioso avverso i provvedimenti di archiviazione dell'ANAC relativi all'annotazione nel Casellario Informatico, la dichiarazione di rinuncia agli atti del giudizio da parte della stazione appaltante ricorrente, in assenza di opposizione delle altre parti costituite, comporta l'estinzione del giudizio e la compensazione delle spese ove concordata. (...)
OBBLIGO DI VALUTAZIONE DELL'ILLECITO PROFESSIONALE SOPRAVVENUTO ISCRITTO NEL CASELLARIO ANAC (98.1)
L'incompletezza dell'istruttoria condotta dalla stazione appaltante in ordine alla persistente affidabilit dell'operatore economico aggiudicatario, a fronte di una risoluzione contrattuale per inadempimento iscritta nel Casellario ANAC in corso di gara, vizia il provvedimento di aggiudicazione. Sebbene la motivazione di non gravit possa risultare implicitamente dall'ammissione, l'Amministrazione (...)
SANZIONABILE PER COLPA GRAVE LA FALSA DICHIARAZIONE SULL'ASSENZA DI COLLEGAMENTO SOSTANZIALE (80.12)
Ai fini dell'irrogazione delle sanzioni pecuniarie e interdittive previste dal Codice degli Appalti per le false dichiarazioni rese in sede di gara, l'elemento soggettivo della colpa grave è sufficiente e si configura ogniqualvolta l'operatore economico, agendo senza la diligenza, perizia e prudenza proprie di un operatore professionale, fornisca informazioni non veritiere che possano condizionare (...)
NATURA ORDINATORIA DEI TERMINI PER L'ANNOTAZIONE NON INTERDITTIVA NEL CASELLARIO ANAC (213.10)
L'annotazione non interdittiva nel Casellario Informatico dell'ANAC costituisce un atto dovuto di pubblicità notizia finalizzato a supportare le stazioni appaltanti nel giudizio di affidabilità professionale. I termini previsti dal regolamento per la segnalazione dei fatti da parte delle stazioni appaltanti e per l'avvio del procedimento da parte dell'Autorità hanno natura acceleratoria e non pere (...)
CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RIMOZIONE IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE ANAC (213.10)
Laddove l'Autorità Nazionale Anticorruzione proceda, pendenza di giudizio, alla rimozione in via di autotutela dell'annotazione impugnata dal Casellario informatico, viene meno l'interesse del ricorrente alla pronuncia di merito, con conseguente declaratoria di cessazione della materia del contendere ex art. 34, comma 5, c.p.a. (...)
SINDACATO DISCREZIONALE SULLA GRAVITÀ DELL'ILLECITO PROFESSIONALE E AUTONOMIA DELLA STAZIONE APPALTANTE (80.5)
La valutazione della gravità dell’illecito professionale spetta esclusivamente alla stazione appaltante e l’esclusione può essere disposta pur in assenza di annotazione nel casellario ANAC. Qualora il concorrente abbia già dettagliato i precedenti illeciti nel DGUE, il principio del contraddittorio deve ritenersi soddisfatto nella forma del contraddittorio anticipato, non essendo necessaria un'ult (...)
CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER CANCELLAZIONE DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC (34.5)
Qualora l'Autorità Nazionale Anticorruzione provveda, nelle more del giudizio di impugnazione, alla cancellazione dal Casellario informatico dell'annotazione contestata, si configura un'ipotesi di cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., in quanto viene meno l'oggetto della controversia e l'interesse del ricorrente ad una pronuncia giurisdizionale. (...)
NATURA ORDINATORIA DEI TERMINI PER LA SEGNALAZIONE E L'AVVIO DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO (213.10)
I termini per l'invio della segnalazione ad ANAC da parte della stazione appaltante e per la comunicazione di avvio del procedimento di annotazione nel casellario informatico hanno natura acceleratoria e ordinatoria, non sanzionatoria, essendo finalizzati a garantire la tempestività della funzione di pubblicità notizia del casellario. L'utilità dell'annotazione prescinde dalla valutazione di merit (...)
LEGITTIMITÀ DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER PERICOLO DI INFILTRAZIONE BASATO SU LEGAMI FAMILIARI E COINTERESSENZE (80.2)
Ai fini dell'adozione dell'interdittiva antimafia, non occorre provare l'avvenuta infiltrazione, ma è sufficiente la sussistenza di elementi sintomatico-presuntivi dai quali sia deducibile, secondo un giudizio prognostico discrezionale, il pericolo di ingerenza della criminalità organizzata nella gestione dell'impresa, valutando unitariamente i legami familiari e le cointeressenze economiche. (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA AL RICORSO E SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE
Il Collegio dichiara l'estinzione del giudizio ai sensi degli articoli 35, 84 e 85 del codice del processo amministrativo qualora la parte ricorrente dichiari formalmente di rinunciare all'impugnazione per sopravvenuta carenza di interesse e le altre parti costituite aderiscano espressamente a tale rinuncia, manifestando altresì concorde volontà riguardo alla regolazione delle spese legali. (...)
IMPROCEDIBILITÀ PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE NELL'IMPUGNAZIONE DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA
Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso qualora la parte ricorrente dichiari formalmente in udienza pubblica di non avere più interesse alla decisione della causa, ai sensi del combinato disposto degli articoli 35, comma 1, lett. c), e 85, comma 9, del Codice del Processo Amministrativo. (...)

