Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Interessi Moratori
INTERESSI MORATORI PER PAGAMENTO RATA DI SALDO - NON SI APPLICA LA DISCIPLINA DELLE RISERVE
Entrambe le convenute eccepiscono l’inammissibilità della domanda di interessi moratori, osservando che nella riserva che aveva apposto non aveva espressamente censurato la tardività del collaudo. L’eccezione è infondata, poiché, come correttamente osservato dall’attrice, il sistema delle riserve previsto nella materia degli appalti pubblici riguarda le pretese che non solo siano ricollegabil (...)
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ISCRIZIONE DELLE RISERVE: AMMISSIBILI ANCHE SE SUPERANO IL 20%
In tema di riserve negli appalti pubblici, la soglia del 20% non preclude l'ammissibilità della domanda giudiziale. "Il limite percentuale dell'importo delle riserve rispetto all'importo del contratto non può ritenersi riferito all'ammissibilità dell'iscrizione della riserva né al contenuto della pretesa fatta valere dall’appaltatore in via giudiziaria, bensì all'im (...)
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ACCORDI DILATORI E DECORRENZA INTERESSI MORATORI NEGLI APPALTI PUBBLICI (4)
In tema di ritardi nei pagamenti delle transazioni commerciali pubbliche, "in assenza di una espressa e univoca remissione del debito [...], gli interessi moratori restano dovuti sin dal giorno successivo alla scadenza del termine di pagamento". Qualora intervenga un accordo di dilazione, per le fatture il cui termine di 30 giorni non sia ancora spirato al (...)
APPLICAZIONE DEGLI INTERESSI MORATORI NELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI - NECESSARIA SUSSISTENZA DI UN CONTRATTO D'APPALTO
Ritiene la Corte che manchi il presupposto imprescindibile per la maturazione degli interessi moratori nella misura di cui al d. lgs 231/2002, che è la stipula di una transazione commerciale. [...] la fonte dell’obbligo [...] è la disciplina legale [...] non vi è [...] contrattazione di 'mercato' in regime di libera concorrenza, perché [...] agisce alla stregua di un monopolista (si rim (...)
INTERESSI MORATORI NEGLI APPALTI E PRECLUSIONI DELLA DOMANDA RICONVENZIONALE
In tema di procedimento per ingiunzione relativo a corrispettivi maturati nell'ambito di appalti pubblici, l'Amministrazione opponente che intenda far valere un proprio controcredito – derivante dall'annullamento in autotutela di una determinazione di pagamento – al fine di ottenere la ripetizione dell'indebito o l'operatività della compensazione (...)
DISCIPLINA DEGLI INTERESSI MORATORI NEGLI APPALTI: IRRETROATTIVITÀ DEL D.LGS. 192/2012.
L’applicazione della disciplina introdotta dal D.Lgs. n. 192/2012, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, è preclusa per i contratti di appalto di lavori pubblici stipulati in data antecedente al 1° gennaio 2013, stante il tenore letterale della norma transitoria di cui all'art. 3 del medesimo decreto. Ne consegue che il calcolo degli interessi per (...)
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RITARDO DELLA PA NEL PAGAMENTO DEL CORRISPETTIVO DELL'APPALTO: NON E' GIUSTIFICATO DAI MANCATI O TARDIVI FONDI DA PARTE DELL'ENTE FINANZIATORE
In tema di appalti pubblici, la prova dell'adempimento dell'obbligazione pecuniaria da parte dell'Ente Pubblico non può essere fornita con la mera esibizione del mandato di pagamento, costituendo quest'ultimo un ordine interno non idoneo a dimostrare l'effettiva disponibilità della somma in capo al creditore. Inoltre, ai sensi del D.Lgs. 231/2002 (...)
LA DECORRENZA DEGLI INTERESSI MORATORI SULLE SOMME TRATTENUTE DALLA S.A. PER SPESE TECNICHE VA ANCORATA ALLE SCADENZE CONTRATTUALI DI ACCONTI E SALDO
La decorrenza degli interessi moratori sulle somme trattenute dalla Stazione Appaltante per spese tecniche va ancorata alle scadenze contrattuali degli acconti e del saldo, non potendosi differire l'intera esigibilità al momento del collaudo finale se la quota è parte integrante del corrispettivo periodico."La maggiorazio (...)
INESIGIBILITÀ DEL CREDITO E REVOCA DEL DECRETO INGIUNTIVO NEGLI APPALTI (113BIS)
È fondata l'opposizione al decreto ingiuntivo se il debitore ha soddisfatto il credito prima della notifica del provvedimento e prima della scadenza pattuita, rendendo la pretesa creditoria priva del requisito dell'esigibilità."Il credito nel momento in cui è stato depositato il ricorso ex art. 633 c.p.c. non era esig (...)
INTERESSI MORATORI NEGLI APPALTI: IRRILEVANZA DEL RITARDO NEI FINANZIAMENTI PUBBLICI
In materia di appalti di lavori pubblici, la disciplina della decorrenza automatica degli interessi moratori dettata dal D.Lgs. 231/2002 è applicabile ai contratti tra imprese e Pubblica Amministrazione. L’indicazione, negli atti della procedura, che l’opera sia finanziata tramite contributi ministeriali non integra una condizione sospensiva dell’obbligo di pagament (...)
LA FORMULA "NULL'ALTRO A PRETENDERE" NELLE FATTURE QUIETANZATE DELL'APPALTATORE NON IMPLICA LA RINUNCIA AGLI INTERESSI MORATORI PER RITARDATO PAGAMENTO
La quietanza "a saldo" o con la specifica locuzione "null'altro a pretendere" non implica automaticamente la rinuncia a ulteriori pretese del creditore, ma costituisce, di regola, una mera dichiarazione di scienza priva di efficacia negoziale, salvo che la stessa non contenga elementi chiari ed inequivocabili di una volontà abdicativa o trans (...)
SOMMA URGENZA, DEBITI FUORI BILANCIO E INTERESSI MORATORI: LIMITI E TUTELE
In tema di lavori di somma urgenza, il fatto costitutivo del credito azionabile nei confronti dell'Ente locale non coincide con l'importo fatturato dall'esecutore, bensì con la misura del debito che l'amministrazione abbia legittimamente riconosciuto come correlata all'accertata utilità e all'arricchimento conseguiti; ne consegue che la limit (...)
L'OBBLIGO DELL'ENTE DI CORRISPONDERE GLI INTERESSI PER RITARDATO PAGAMENTO NON VIENE MENO QUALORA IL RITARDO DIPENDA DALL'EROGAZIONE DI UN FINANZIAMENTO
In tema di appalti pubblici di lavori, l'obbligo della Stazione Appaltante di corrispondere gli interessi per il ritardato pagamento dei corrispettivi non viene meno qualora il ritardo dipenda dalla mancata erogazione del finanziamento da parte di un altro ente pubblico, anche se tale fonte di finanziamento è indicata nel contratto.<p style="text-align: just (...)
INAMMISSIBILITÀ DEGLI INTERESSI MORATORI PER LAVORI DI SOMMA URGENZA ESEGUITI SENZA LA STIPULA DEL CONTRATTO
In assenza di un contratto d'appalto stipulato in forma scritta e della regolare procedura di impegno di spesa, il riconoscimento postumo del debito fuori bilancio per lavori di somma urgenza obbliga la Pubblica Amministrazione al solo pagamento della sorte capitale nei limiti dell'utilità accertata, con esclusione degli interessi moratori ex D.Lgs. 231/2002 (...)
INTERESSI MORATORI NEGLI APPALTI: COORDINAMENTO TRA DISCIPLINA CONTRATTUALE E LEGALE
"Il giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo introduce un ordinario processo di merito nel quale la fondatezza della pretesa deve essere valutata al momento della decisione; ne consegue che il pagamento della sorte capitale intervenuto in corso di causa impone la revoca integrale del provvedimento monitorio, residuando solo la decisione sulla quota parte de (...)
IL DIRITTO ALLA COMPENSAZIONE DERIVANTE DALLA REVISIONE PREZZI STRAORDINARIA NON È SUBORDINATO ALLA PREVIA DISPONIBILITÀ FINANZIARIA DELL'ENTE APPALTANTE (106)
In tema di appalti pubblici e revisione prezzi eccezionale, l'assenza di copertura finanziaria e la mancata assunzione del relativo impegno di spesa non costituiscono cause legittime di diniego dell'istanza compensativa formulata dall'operatore economico. Il diritto dell'appaltatore sorge per il solo verificarsi dei presupposti normativi e temporali; (...)
IMPUTAZIONE PAGAMENTI DELLA PA, INTERESSI MORATORI E RAPPRESENTANZA DEL MANDATARIO DEL RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO DI PROFESSIONISTI
In tema di contratti di servizi professionali con la Pubblica Amministrazione, il pagamento parziale della pretesa creditoria operato nelle more del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo non estingue il debito se non copre integralmente capitale e interessi. In forza del criterio legale di imputazione di cui all'art. 1194 c.c., il versamento va riferito p (...)
PROROGA TECNICA: LEGITTIMA PER GARANTIRE CONTINUITÀ A UN SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE, CON OBBLIGO PER L’AMMINISTRAZIONE AL PAGAMENTO DEL CORRISPETTIVO (106)
In tema di appalti pubblici di servizi essenziali, è legittimo il regime di proroga tecnica reso necessario da situazioni eccezionali e finalizzato ad evitare l’interruzione di prestazioni indifferibili (nella specie, gestione di una banca criogenica), anche in pendenza di nuove procedure di gara. In tale contesto, l’eccezione di inadempimento sollevata dall’Amminis (...)
RISERVE PER ANOMALO ANDAMENTO, SOSPENSIONE UNILATERALE DEI LAVORI E INTERESSI MORATORI COMMERCIALI
"Sul punto, deve rilevarsi che l’art.26, c.1, L.109/94 come modificato dall’art. 9 co. 44 L. 415/1998, rubricato Disciplina economica dell'esecuzione dei lavori pubblici, consente all’impresa esecutrice di avvalersi del rimedio previsto, in via generale, dall’art. 1460 c.c. a salvaguardia dell’equilibrio sinallagmatico del contratto, nell’ipotesi di ritardo (...)
REVOCA DEL DECRETO INGIUNTIVO PER AVVENUTO PAGAMENTO DELLE OPERE PRIMA DELL'EMISSIONE E INTERESSI MORATORI
In tema di appalti pubblici, laddove l’Ente committente provveda al pagamento della sorte capitale in data anteriore all'emissione del decreto ingiuntivo, il giudice dell’opposizione deve revocare "in toto" il provvedimento opposto, ferma restando la possibilità di condannare l’opponente al pagamento dei soli interessi moratori ove il saldo sia avvenut (...)
LA CLAUSOLA CHE SUBORDINA IL PAGAMENTO ALL'EFFETTIVA ACQUISIZIONE DEI FINANZIAMENTI NON È NULLA: E' FINALIZZATA A FISSARE IL TERMINE DI ESIGIBILITÀ DEL CREDITO
In materia di appalti pubblici, deve ritenersi pienamente valida ed operativa la clausola che subordina il pagamento degli stati di avanzamento lavori (SAL) all'effettiva erogazione e accredito del finanziamento a favore della stazione appaltante da parte dell'ente finanziatore. Tale pattuizione non integra una violazione della disciplina degli interessi per (...)
L'APPALTO SI DISTINGUE DAL CONTRATTO D’OPERA PER LA COMPLESSITÀ DELLA STRUTTURA AZIENDALE: PERTANTO LE RELATIVE CONTROVERSIE NON SONO SOGGETTE ALLA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA
In tema di appalto di lavori pubblici, il contratto si distingue dal contratto d’opera per la complessità dell’organizzazione aziendale impiegata, con la conseguenza che la relativa controversia non è soggetta alla condizione di procedibilità della mediazione obbligatoria (ex art. 5 del D.Lgs. 28/2010, come modificato dal D.Lgs. n. 149/2022). <p style="text-alig (...)
RITARDO PAGAMENTI DELLA PA: APPLICABILITÀ INTERESSI MORATORI E IRRILEVANZA DEL DISSESTO FINANZIARIO
In materia di appalti pubblici di servizi, il ritardato pagamento del corrispettivo da parte della Stazione Appaltante comporta l’automatica decorrenza degli interessi moratori ai sensi del D.Lgs. n. 231/2002, senza necessità di costituzione in mora. Non integrano l’impossibilità della prestazione per causa non imputabile al debitore né le difficoltà finanziarie del (...)
È VALIDA LA CLAUSOLA CHE SUBORDINA IL PAGAMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE ALL'EFFETTIVA ACQUISIZIONE DEI FINANZIAMENTI DA PARTE DI UN ENTE TERZO
In tema di appalto di opere pubbliche, la clausola che impegni l'appaltante a pagare la sorte capitale al momento della effettiva acquisizione dei finanziamenti da parte di un altro ente, non è invalida, poiché, senza implicare alcuna rinuncia ai diritti dell'appaltatore, ha la funzione di determinare il termine dell'adempimento dell'obbligazione e, (...)
SERVIZI DI REFEZIONE SCOLASTICA E PROROGA TECNICA: L'OE CHE GARANTISCE LA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO PUBBLICO HA DIRITTO AL CORRISPETTIVO PER LE PRESTAZIONI EFFETTIVAMENTE RESE (106)
In tema di esecuzione del contratto pubblico, la proroga del termine finale di un appalto di servizi sposta in avanti la scadenza conclusiva del rapporto senza alterarne la disciplina, a differenza del rinnovo che comporta una nuova negoziazione. Qualora l’appaltatore, per evitare l'interruzione di un pubblico servizio, esegua prestazioni conformi all'oggett (...)
L'INDICAZIONE DELLA FONTE DI FINANZIAMENTO NELLA DETERMINA DI AFFIDAMENTO NON PUÒ ESSERE INTERPRETATA COME CONDIZIONE SOSPENSIVA DELL'OBBLIGAZIONE DI PAGAMENTO
La previsione secondo cui l’intervento sarà liquidato con fondi regionali non può essere interpretata come condizione sospensiva, non potendosi ricavare in alcun modo che tali fondi non fossero già accreditati o che il pagamento fosse subordinato alla loro materiale erogazione in modo esplicito."Il contraente privato non era (...)
LA QUANTIFICAZIONE DEI DANNI LAMENTATI DALL'ENTE NON PUÒ FONDARSI SOLO SU DOCUMENTI REDATTI UNILATERALMENTE QUALORA NON GARANTISCANO L'EFFETTIVITÀ DEL CONTRADDITTORIO
Gli atti di constatazione e quantificazione dei danni redatti dalla Direzione Lavori sono inidonei a fornire prova del credito della Committenza ove difettino del requisito della partecipazione bilaterale."[...] il verbale di constatazione veniva redatto nel 2015, ovvero a distanza di due anni dall’esecuzione delle opere ogge (...)
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IL PAGAMENTO DELLA STAZIONE APPALTANTE A UN TERZO ("CREDITORE APPARENTE") NON HA EFFICACIA LIBERATORIA SE L'APPARENZA È ADDEBITABILE SOLO ALLA NEGLIGENZA DELL'ENTE STESSO
Nei contratti di appalto, l'Amministrazione non è liberata dal debito laddove esegua il pagamento in favore di un creditore apparente per propria negligenza organizzativa. Agli interessi per ritardato pagamento si applica la prescrizione ordinaria."[...] come evidenziato dalla giurisprudenza di legittimità, affinché l’art (...)
INAPPLICABILITA' DELLA REVISIONE PREZZI AI RAPPORTI DI FATTO E ALLE PROROGHE NON PREVISTE
La revisione dei prezzi non si applica ai rapporti proseguiti di fatto oltre la scadenza contrattuale o mediante proroghe non contemplate negli atti di gara, specialmente qualora l'operatore non abbia impugnato i provvedimenti amministrativi che disponevano la prosecuzione del servizio a condizioni economiche predeterminate. (...)
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RITARDO NEL PAGAMENTO DEI CORRISPETTIVI: GLI INTERESSI MORATORI COMMERCIALI SONO INAPPLICABILI AGLI APPALTI DI IGIENE URBANA
Il servizio di raccolta dei rifiuti, erogato per ragioni di tutela della salute pubblica e remunerato con la tassazione comunale, non costituisce transazione commerciale ex D.Lgs. 231/2002. L'obbligo inderogabile in capo alla Pubblica Amministrazione di erogare il servizio essenziale preclude la sua equiparazione a un operatore commerciale dotato di autonomia ne (...)
REVOCA DEL DECRETO INGIUNTIVO PER CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE A SEGUITO DI PAGAMENTO DELLA STAZIONE APPALTANTE
Il sopravvenuto accordo fattuale e processuale tra le parti, concretizzatosi nel pagamento del corrispettivo di appalto da parte dell'Amministrazione debitrice e nella rinuncia agli interessi di mora da parte dell'Operatore Economico creditore, determina il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione. Ne consegue la necessaria declaratoria di cessazione (...)
DECORRENZA INTERESSI MORATORI SUL COMPENSO REVISIONALE SOLO DALLA DETERMINAZIONE AMMINISTRATIVA (115.1)
In materia di appalti pubblici di servizi e forniture, gli interessi moratori dovuti sul compenso revisionale ai sensi del D.Lgs. 231/2002 decorrono non dalla data della domanda di revisione o dell'esecuzione della prestazione, ma dal momento in cui il credito diviene liquido ed esigibile a seguito della deliberazione di riconoscimento dell'an e del quantum da parte della Stazione Appaltante; nel (...)
IL DISSESTO FINANZIARIO NON ESCLUDE L'OBBLIGO DI PAGARE GLI INTERESSI MORATORI
In tema di esecuzione del giudicato, l'obbligo di corrispondere gli interessi moratori sulle obbligazioni pecuniarie non viene meno per effetto della dichiarazione di dissesto finanziario dell'ente locale. Il ritardo nel pagamento durante la procedura di liquidazione non può considerarsi incolpevole o derivante da causa non imputabile, poiché il debito è riferito alla persona giuridica dell'ente n (...)
INAPPLICABILI GLI INTERESSI MORATORI ALLA COMPENSAZIONE PREZZI PER CARO MATERIALI
In tema di appalti pubblici, la compensazione dei prezzi ex art. 1-septies del d.l. n. 73/2021 (cd. caro materiali) riveste carattere eccezionale e indennitario, differenziandosi dalla revisione prezzi ordinaria. Ne consegue che il credito maturato dall'appaltatore non è un credito certo, liquido ed esigibile riconducibile a una transazione commerciale, ma l'esito di un potere discrezionale dell'A (...)
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ILLEGITTIMA LA REVISIONE PREZZI BASATA SU INDICI ISTAT ERRATI E PRIVI DI TRACCIABILITÀ CONTABILE (115.1)
In tema di revisione dei prezzi negli appalti pubblici di servizi, è illegittimo il provvedimento di quantificazione dell'adeguamento dei canoni che utilizzi coefficienti Istat FOI inferiori a quelli ufficiali e ometta di indicare i mesi di riferimento e il metodo di calcolo utilizzato. La pretesa al compenso revisionale non ha natura di diritto soggettivo perfetto ma di interesse legittimo, con l (...)
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INTERESSI COMMERCIALI DOVUTI AL CESSIONARIO DEL CREDITO DA APPALTO PUBBLICO
In sede di giudizio di ottemperanza, gli interessi moratori calcolati secondo i criteri degli artt. 143-144 del D.P.R. 207/2010 spettano anche al cessionario del credito derivante da appalto pubblico, in quanto accessorio del credito commerciale che mantiene le proprie peculiarità e tassi di mora agevolati anche in capo al nuovo titolare del diritto. (...)
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ESCLUSIONE DELLE SPESE DI PRECETTO NEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA PER APPALTI PUBBLICI
Il compenso per l'atto di precetto non rientra tra gli importi riconoscibili in sede di giudizio di ottemperanza, non trattandosi di un onere funzionale all'instaurazione del giudizio amministrativo di esecuzione, né essendo previsto autonomamente dal titolo giudiziale di cui si chiede l'attuazione. (...)
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INAPPLICABILITÀ DELLA FATTURA ELETTRONICA AI PAGAMENTI DERIVANTI DA TITOLO GIUDIZIALE
In tema di esecuzione del giudicato, il diritto di credito derivante da titolo giudiziale è autonomo e non può essere subordinato alla formalità dell'emissione della fattura elettronica, la quale non costituisce condizione di esigibilità del credito. Inoltre, gli interessi moratori maggiorati di cui all'art. 1284, comma 4, c.c. non rappresentano un effetto automatico della mora del debitore, ma ri (...)
NATURA IMPERATIVA DELLA REVISIONE PREZZI NEGLI APPALTI DI SERVIZI PERIODICI (115.1)
Negli appalti pubblici di servizi a esecuzione periodica o continuata, la clausola di revisione prezzi prevista dalla normativa speciale è obbligatoria e imperativa, integrando o sostituendo la volontà negoziale difforme; tuttavia, gli interessi moratori sulle somme dovute a titolo di revisione decorrono solo dalla data della sentenza di accertamento e non dalle singole scadenze fatturate. (...)
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APPLICABILITA' DELLA REVISIONE PREZZI ALLE PROROGHE TECNICHE E DECORRENZA DEGLI INTERESSI MORATORI (115.1)
Negli appalti di servizi ad esecuzione continuata, il diritto alla revisione dei prezzi sussiste anche per i periodi in cui il rapporto è proseguito in regime di proroga tecnica, purché non si tratti di un nuovo contratto ma della mera prosecuzione del precedente. Poiché la revisione non opera automaticamente ma richiede un'istruttoria attivata su istanza di parte, gli interessi moratori ai sensi (...)
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COMPENSAZIONE CARO MATERIALI E VALORE PROBATORIO DEI LIBRETTI DI MISURA
In materia di appalti pubblici, la prova della data di esecuzione delle lavorazioni necessaria per l'accesso ai meccanismi di compensazione dei prezzi è fornita dai libretti di misura; tali atti contabili, se regolarmente aggiornati e firmati, prevalgono su ricostruzioni documentali o rilievi fotografici della stazione appaltante che ne contestino la cronologia in assenza di prove documentali cont (...)
ONERE DELLA PROVA DELL'ADEMPIMENTO PECUNIARIO NEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA
Nel giudizio di ottemperanza avente ad oggetto l'esecuzione di un giudicato di condanna al pagamento di somme di denaro, spetta all'amministrazione debitrice l'onere di fornire la prova dell'integrale adempimento della prestazione dovuta, laddove il ricorrente abbia assolto all'onere di produrre il titolo esecutivo e un analitico conteggio del credito. (...)
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IL DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI È INCONDIZIONATO E NON SOGGETTO A DECADENZE CONTRATTUALI
In tema di appalti pubblici di servizi ad esecuzione continuata, la clausola di revisione prezzi è espressione di un principio di ordine pubblico economico e integra automaticamente il contratto ai sensi degli artt. 1339 e 1419 c.c. Pertanto, è illegittimo il diniego fondato sulla natura tardiva dell'istanza o sulla mancanza di comunicazioni preventive, poiché il diritto alla revisione è pieno e i (...)
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DECORRENZA INTERESSI MORATORI REVISIONE PREZZI DALLA DATA PRESENTAZIONE ISTANZA
Gli interessi moratori previsti dal d.lgs. n. 231 del 2002, applicabili alle somme dovute a titolo di revisione dei prezzi negli appalti pubblici, decorrono dalla data di presentazione della relativa istanza da parte dell’operatore economico. L'esigenza di uniformità di trattamento impedisce che la durata del modulo procedimentale istruttorio condotto dall'amministrazione determini uno slittamento (...)
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INTERESSI MORATORI SULLA REVISIONE PREZZI DECORRENTI DALLA PRESENTAZIONE DELL'ISTANZA DI PARTE
In tema di revisione prezzi negli appalti pubblici, gli interessi moratori ex d.lgs. 231/2002 maturano a decorrere dalla presentazione dell'istanza di revisione da parte del contraente privato. La pretesa al compenso revisionale è infatti condizionata all'esercizio di un potere autoritativo tecnico-discrezionale della stazione appaltante, con la conseguenza che, in assenza di un termine di pagamen (...)
ONERE DELLA PROVA DELL'ADEMPIMENTO INTEGRALE A CARICO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA
L’azione di ottemperanza è esperibile per conseguire l'attuazione dei decreti ingiuntivi del giudice ordinario dichiarati esecutivi per mancata opposizione. In tale sede, l’Amministrazione è onerata della prova dell’avvenuta integrale esecuzione del titolo, comprensiva di interessi moratori e spese legali, non essendo sufficiente il pagamento della sola sorte capitale per estinguere l’obbligazione (...)
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VINCOLO AL DICTUM DELLA SENTENZA CIVILE NEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA
Il giudizio di ottemperanza di sentenze rese dal giudice ordinario è circoscritto alla stretta esecuzione del titolo esecutivo, con preclusione di qualsiasi attività di integrazione o modifica del comando giudiziale. Ne consegue che eventuali contestazioni sulla quantificazione degli interessi moratori, già determinata nella fase di cognizione civile, non possono trovare ingresso nel giudizio ammi (...)
LEGITTIMO IL RIPARTO PROPORZIONALE DEL FONDO ADEGUAMENTO PREZZI TRA PIU' INTERVENTI NELLA DOMANDA UNITARIA
L'ammissione al finanziamento ministeriale per l'adeguamento dei prezzi di una domanda 'multiCIG' deve intendersi riferita globalmente a tutti gli interventi inclusi nell'istanza unitaria; ne consegue che la Stazione Appaltante opera correttamente laddove proceda al riparto proporzionale delle somme tra i diversi esecutori, giacché il riconoscimento dell'adeguamento è subordinato e limitato all'ef (...)
DECORRENZA INTERESSI MORATORI NELLA REVISIONE PREZZI DALLA DETERMINAZIONE SULL'AN DEL COMPENSO
Nelle controversie relative alla revisione prezzi, gli interessi moratori ai sensi del D.Lgs. n. 231/2002 trovano applicazione solo a seguito della determinazione della Pubblica Amministrazione che riconosce la spettanza del compenso revisionale; deve escludersi che tali interessi possano decorrere retroattivamente dalla scadenza delle originarie fatture, poiché la pretesa alla revisione non costi (...)
LEGITTIMA LA RIDETERMINAZIONE DELLE TARIFFE SECONDO I CRITERI DELLA LEX SPECIALIS
In materia di appalti di servizi socio-sanitari, è legittima la rideterminazione delle tariffe operata dalla Stazione Appaltante che, pur recependo gli incrementi regionali, applica le decurtazioni previste dal capitolato speciale d'appalto per spese di locazione e gestione. Gli interessi moratori non sono dovuti qualora il ritardo nel pagamento sia causato dall'inerzia dell'operatore economico ne (...)
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LIMITI ALL'APPLICAZIONE DEL TASSO DI INTERESSE LEGALE MAGGIORATO NEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA (1284.4)
In sede di ottemperanza per il pagamento di crediti risarcitori, non è applicabile il tasso di interesse maggiorato ex art. 1284, comma 4, c.c. qualora il giudizio sia iniziato prima dell'entrata in vigore del D.L. n. 132/2014. Inoltre, il saggio degli interessi legali è pari a quello previsto dalla legislazione speciale sui ritardi nei pagamenti commerciali solo dal momento della proposizione del (...)
DEPOSITO DELLE FATTURE NECESSARIO PER INDIVIDUARE LA DECORRENZA DEGLI INTERESSI MORATORI
In sede di ottemperanza, l'individuazione della decorrenza degli interessi moratori ai sensi del D.Lgs. n. 231/2002 richiede il deposito della documentazione contabile specifica indicante data e importo delle prestazioni rese, non essendo sufficiente il generico richiamo documentale contenuto nel titolo esecutivo civile; tale prova è essenziale per la corretta imputazione dei pagamenti parziali ef (...)

