Giurisprudenza e Prassi

LA FORMULA "NULL'ALTRO A PRETENDERE" NELLE FATTURE QUIETANZATE DELL'APPALTATORE NON IMPLICA LA RINUNCIA AGLI INTERESSI MORATORI PER RITARDATO PAGAMENTO

CORTE DI APPELLO DI NAPOLI SENTENZA 2026

La quietanza "a saldo" o con la specifica locuzione "null'altro a pretendere" non implica automaticamente la rinuncia a ulteriori pretese del creditore, ma costituisce, di regola, una mera dichiarazione di scienza priva di efficacia negoziale, salvo che la stessa non contenga elementi chiari ed inequivocabili di una volontà abdicativa o transattiva. In tema di appalto, la tempestiva denuncia dei vizi dell’opera costituisce una condizione dell’azione che spetta al committente dimostrare, in presenza della specifica eccezione di decadenza sollevata dall’appaltatore.

"La quietanza, infatti, è una dichiarazione di scienza con la quale il creditore attesta al debitore di avere ricevuto il pagamento ed ha natura assimilabile alla confessione stragiudiziale [...] la quietanza liberatoria rilasciata 'a saldo' (o con altre forme simili come il 'null'altro a pretendere' del caso in esame) non implica automaticamente la rinuncia a ulteriori pretese del creditore" (cfr. Cass. S.U. n. 19888/2014; Cass. ord. n. 21400/2023).

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