Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Discrezionalità Amministrativa

BASE D'ASTA - VA DETERMINATA CON RIFERIMENTO ALLA SITUAZIONE DI MERCATO (14 - 41.14)

ANAC - PARERE

Le stazioni appaltanti godono di un alto grado di discrezionalità nel fissare la base d'asta di un appalto, cioè del valore non superabile del prezzo, determinazione sindacabile dal giudice amministrativo e dall'Autorità solo ove manifestamente illogica, irrazionale, irragionevole, arbitraria, ovvero fondata su di un altrettanto palese e manifesto travisamento dei fatti; e la base d&#39 (...)

REVOCA AGGIUDICAZIONE - DISCREZIONALITA' S.A. - INERZIA OBBLIGO STIPULA CONTRATTO (32.8)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Ritiene il Collegio che siano infondate le doglianze con le quali parte ricorrente deduce l’illegittimità della revoca dell’aggiudicazione.L’art. 21-quinquies della l. n. 241/90, nell’indicare i presupposti della revoca (sopravvenuti motivi di pubblico interesse o mutamento della situazione di fatto non prevedibile al momento dell (...)

VALUTAZIONE OFFERTA TECNICA: VALIDO IL CRITERIO OGGETTIVO DI TIPO ON/OFF

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

La giurisprudenza ha ritenuto legittima la previsione di criteri di attribuzione del punteggio per il merito tecnico di tipo tabellare, secondo il modulo c.d. on/off (Consiglio di Stato sez. VI,13/08/2020, n. 5026), che rispondono ad una commendevole istanza di contenimento e regimentazione della discrezionalità tecnica delle commissioni di gara (T.A.R. Lazio – Roma, Sez. III, 10 febbraio 2022, (...)

PROCEDURE DI PROJECT FINANCING - DISCREZIONALITA' AMMINISTRATIVA VS SINDACATO GIURISDIZIONALE

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Nella procedura di project financing la fase preliminare di individuazione dell’aggiudicatario si connota per un’amplissima discrezionalità amministrativa, tale da non potere essere resa coercibile, in quanto consiste non nella scelta della migliore fra una pluralità di offerte sulla base di criteri tecnici ed economici preordinati, ma nella valutazione di un interesse pubblico che giustifichi, (...)

PROCEDURE DI PROJECT FINANCING - DISCREZIONALITA' AMMINISTRATIVA VS SINDACATO GIURISDIZIONALE

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Nella procedura di project financing la fase preliminare di individuazione dell’aggiudicatario si connota per un’amplissima discrezionalità amministrativa, tale da non potere essere resa coercibile, in quanto consiste non nella scelta della migliore fra una pluralità di offerte sulla base di criteri tecnici ed economici preordinati, ma nella valutazione di un interesse pubblico che giustifichi, (...)

SINDACATO GIUDICE AMMINISTRATIVO: LIMITAZIONI NEI CONFRONTI DELL'OPERATO DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

E’ necessario premettere il consolidato orientamento ripetutamente espresso dalla giurisprudenza di questa Sezione in relazione al sindacato giurisdizionale del giudice amministrativo sull’attribuzione dei punteggi tecnici da parte della commissioni valutatrici.Al riguardo, è stato affermato che “il sindacato del giudice amministr (...)

REVOCA DELLA GARA: SEMPRE POSSIBILE PER IL MUTARE DEL CONTESTO O NUOVE ESIGENZE DELL'AMMINISTRAZIONE

TAR VENETO - SENTENZA

Osserva questo collegio che, per quando riguarda la revoca della gara, occorre al riguardo richiamare i principi generali che si sono andati affermando in merito alla revoca delle procedure di gara.Anzitutto una gara ben può essere revocata non solo per sopravvenuti motivi di pubblico interesse e mutamento della situazione di fat (...)

VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA: E' ESPRESSIONE DELLA DISCREZIONALITA' AMMINISTRATIVA - PRECLUSA AL GIUDICE QUALSIASI FORMA AUTONOMA DI VERIFICA

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Va premesso che secondo consolidati principi –dei quali, pure, la ricorrente si è dichiarata consapevole- da questo giudice condivisi e ai quali si intende dare continuità “la verifica di anomalia dell’offerta non ha per oggetto la ricerca di specifiche e singole inesattezze, quanto piuttosto la verifica della sua complessiva attendibilità e affidabilità nel concret (...)

OFFERTE ANOMALE - VERIFICA ANOMALIA E DISCREZIONALITA' S.A. - LA P.A. PUO' RITENERE ANOMALA OFFERTA SOLO DOPO AVERLA ATTENTAMENTE ESAMINATA

REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA - SENTENZA

L’obbligo di indicare nel bando gli “elementi specifici” per la valutazione dell’anomalia - superando il regime delle soglie - ha la finalità di assicurare la trasparenza e prevedibilità del procedimento nei casi in cui la verifica sia imposta, automatica o vincolata, ma non esclude affatto che l’Amministrazione, al di fuori di tali ipotesi, possa attivare la verifi (...)

CONVENZIONE CONSIP E CONVENZIONE REGIONALE - SCELTA DISCREZIONALE DELLA PA A QUALE ADERIRE

TAR SARDEGNA - SENTENZA

La qualifica di soggetto aggregatore è riservata, oltre che a Consip e alle centrali di committenza regionali, ai soggetti istituiti dagli enti locali nell’ambito delle unioni di comuni, delle Province o mediante accordo consortile tra Comuni e, pertanto, da soggetti pubblici che costituiscono forme di aggregazione tra loro al fine di unificare e centralizzare la domanda di forniture, dovendosi (...)

PROJECT FINANCING AD INIZIATIVA PRIVATA: LA PA VALUTA LE PROPOSTE PROGETTUALI IN FUNZIONE DELL'INTERESSE PUBBLICO PERSEGUITO (193.4)

TAR CAMPANIA SA - SENTENZA

La procedura di project financing, esempio paradigmatico di fattispecie a formazione progressiva, individua ancora oggi, e cioè a seguito della novella normativa di cui al D.Lgs. n. 36/2023, due serie procedimentali autonome: la prima di selezione del progetto di pubblico interesse, la seconda di gara di evidenza pubblica sulla scorta del progetto dichiarato di pubb (...)

AFFIDAMENTO DIRETTO: L'ENTE NON E' TENUTO AD INDICARE DEI CRITERI PONDERALI PER LA SCELTA DELL'AFFIDATARIO (17.2)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Nella fattispecie di cui è causa si controverte di un affidamento diretto, cioè senza gara – come si ricava inequivocabilmente dalle clausole di cui al prefato “avviso esplorativo per manifestazione di interesse” - e, quindi, “senza punteggi, griglie e pesature”, i quali, invece, sono propri delle procedure competitive, aperte o negoziate che siano.<p style="tex (...)

VALUTAZIONE DELLE OFFERTE: ESPRESSIONE DI DISCREZIONALITA' TECNICA

TAR PUGLIA LE - SENTENZA

Va riaffermato il consolidato orientamento giurisprudenziale, secondo cui «Nell’ambito di una procedura ad evidenza pubblica la valutazione delle offerte, nonché l’attribuzione dei punteggi da parte della Commissione giudicatrice rientrano nella “discrezionalità tecnica” riconosciutale dal legislatore con la conseguenza che fatto salvo il limite della abnormità della scelta tecnica, di norma de (...)

VALUTAZIONE OFFERTE: RIENTRA NELLA DISCREZIONALITA' DELLA S.A. (108)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

La valutazione dell’offerta tecnica dei partecipanti alle gare pubbliche – sia per quanto riguarda la rispondenza della stessa alla lex specialis sia con riferimento all’attribuzione del punteggio tecnico – costituisce manifestazione della discrezionalità da riconoscersi alle stazioni appaltanti, le cui decisioni possono essere censurate dal giudice amministrativo solo in caso di evidenti error (...)

PROJECT FINANCING: SPETTA ALLA GIUNTA COMUNALE IL POTERE DI VAGLIARE L'INTERESSE PUBBLICO DELLA PROPOSTA (183.15)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

L&#39;istituto del project financing a iniziativa privata nella disciplina del Codice di cui all’art. 183, comma 15, d.lgs. n. 50/2016, applicabile ratione temporis, si declina nelle seguenti due fasi:- la presentazione spontanea da parte di un privato di una proposta progettuale (costituita dal progetto di fattibilità tecnica ed (...)

INCENTIVI TECNICI: LEGITTIMA LA DIFFERENZIAZIONE DELLE PERCENTUALI PER TIPOLOGIA DI APPALTO (113)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

È legittima la delibera di approvazione del regolamento aziendale che prevede aliquote differenziate per la costituzione del fondo incentivi, fissandole in misura inferiore per servizi e forniture rispetto ai lavori. L&#39;art. 113 del Codice dei contratti pubblici, pur fissando il limite massimo del 2%, non obbliga all&#39;identità delle percentuali, permettendo al (...)

AMPLIAMENTO DELLA CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA CON INCREMENTO DELLA SUPERFICIE: IMPONE L'ESPLETAMENTO DI UNA GARA PUBBLICA

TAR PUGLIA LE - SENTENZA

In materia di concessioni demaniali, la fattispecie della variazione del titolo esistente deve essere interpretata restrittivamente, essendo l&#39;affidamento diretto di una maggiore superficie ammesso solo in presenza di situazioni eccezionali, per incrementi di minima consistenza quantitativa e oggettivamente funzionali all&#39;utilizzo del bene già concesso; qual (...)

UNICO CENTRO DECISIONALE: NON RICORRE SE L'UNIFORMITA' DEGLI SCHEMI MATEMATICI DELLE OFFERTE DERIVA DA LISTINI DI PUBBLICO DOMINIO (95)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, non è illegittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante esclude la sussistenza di un unico centro decisionale tra due concorrenti, nonostante un rapporto matematico costante tra i prezzi offerti, qualora tale circostanza appaia giustificata dall&#39;impiego di un medesimo prezzario di mercato utilizzato come base di calcolo in (...)

DECADENZA DELLA CONCESSIONE DEMANIALE PER GRAVI INADEMPIMENTI: E' VALIDA ANCHE SE NOTIFICATA ALLA SOLA MANDATARIA DELL'ATI

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

In tema di concessioni demaniali marittime, è legittimo il provvedimento di decadenza fondato sulla violazione degli obblighi economici (mancato versamento dei sovracanoni offerti in gara) e gestionali (degrado dell&#39;area e difformità edilizie), restando irrilevante la prossimità della scadenza del titolo o l&#39;eventuale pendenza di proroghe ex lege. Il giudizi (...)

VERIFICA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA: PROCEDIMENTO MONOFASICO CHE NON IMPONE ULTERIORI CHIARIMENTI SE QUELLI TRASMESSI SONO RITENUTI INSUFFICIENTI (110)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

&quot;In proposito la giurisprudenza (v. Consiglio di Stato, Sez. V, n. 5233 del 17 ottobre 2025) ha chiarito che il subprocedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta, tanto nella disciplina previgente del d.lgs. 50/2016, quanto in quella sopravvenuta del d.lgs. 36/2023, deve ritenersi strutturalmente “monofasico”, articolato cioè in un’unica richiesta di giust (...)

FINANZA DI PROGETTO AD INIZIATIVA PRIVATA: DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA E ONERE DEL PROPONENTE DI AGGIORNARE IL PROGETTO ALLE NOVITÀ NORMATIVE (193)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Nella procedura di project financing ad iniziativa privata, la fase preliminare di individuazione del promotore è connotata da un&#39;amplissima discrezionalità, non essendo intesa alla scelta della migliore fra una pluralità di offerte sulla base di criteri tecnici ed economici predeterminati, ma alla valutazione dell&#39;esistenza stessa di un interesse pubblico c (...)

CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME: DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA TRA LIBERA FRUIZIONE DELL'AREA E OBBLIGO DI GARA

TAR PUGLIA LE - SENTENZA

In materia di concessioni demaniali marittime, l&#39;Amministrazione può legittimamente negare il rilascio di un titolo concessorio qualora intenda riservare l&#39;area alla libera fruizione collettiva, costituendo tale scelta un&#39;espressione di discrezionalità amministrativa non sindacabile nel merito se non per manifesta illogicità. La mancanza di un Piano Comu (...)

AMMISSIBILITÀ DEI "REBATES" INDIRETTI NEL GIUDIZIO DI ANOMALIA DELL’OFFERTA (110)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In sede di verifica dell&#39;anomalia dell&#39;offerta, la valutazione della congruità deve essere globale e sintetica, mirando ad accertare se la proposta economica risulti nel suo complesso attendibile in relazione alla corretta esecuzione dell&#39;appalto. È pertanto ammissibile la giustificazione della remuneratività tramite il ricorso a &quot;rebates&quot; indi (...)

VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA: I PRINCIPI DEL RISULTATO E DELLA FIDUCIA NON ESONERANO L'AMMINISTRAZIONE DALL'OBBLIGO DI CONDURRE UN'ISTRUTTORIA EFFETTIVA (110)

TAR SICILIA CT - SENTENZA

Il giudizio di congruità di un&#39;offerta sospetta di anomalia espresso dalla stazione appaltante è illegittimo per difetto di istruttoria e insufficienza motivazionale ove l&#39;Amministrazione, in presenza di puntuali elementi dedotti in grado di far dubitare dell&#39;attendibilità dell&#39;offerta, ometta di esplicitare il proprio iter logico limitandosi a dichi (...)

LE MISURE DI SELF CLEANING NON VINCOLANO L'AMMINISTRAZIONE SE NON PROVANO UNA RADICALE SEPARAZIONE TRA L'OPERATORE ECONOMICO E IL SOGGETTO AUTORE DELL'ILLECITO (96)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In materia di contratti pubblici, la valutazione sulle cause di esclusione non automatiche impone alla Stazione Appaltante un onere istruttorio e motivazionale approfondito, pur godendo essa di un&#39;ampia discrezionalità. L&#39;adozione di misure di self cleaning non vincola l&#39;Amministrazione laddove le stesse non comprovino una radicale separazione tra l&#39; (...)

VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA STAZIONE APPALTANTE SULL'AFFIDABILITÀ DELL'OPERATORE IN CASO DI ILLECITO PROFESSIONALE (98.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, l'omissione dichiarativa di una pregressa risoluzione contrattuale non comporta l'esclusione automatica del concorrente, spettando alla stazione appaltante il potere discrezionale di apprezzare se tale episodio mini l'integrità o l'affidabilità dell'operatore, specialmente qualora la vicenda si sia conclusa con un accordo transattivo. (...)

LEGITTIMITÀ DEL CRITERIO CRONOLOGICO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI SOCIALI INTEGRATIVI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di finanziamenti pubblici per l'assistenza sociale, è legittimo l'utilizzo del criterio cronologico di presentazione delle domande (procedura a sportello) qualora la misura abbia natura integrativa e non sostitutiva dei servizi essenziali. La scelta discrezionale dell'amministrazione risponde a esigenze di semplificazione e celerità, restando sindacabile solo per manifesta irragionevolezza (...)

LEGITTIMO IL DINIEGO DI PORTO D'ARMI PER FREQUENTAZIONE DI SOGGETTI CON PRECEDENTI PENALI

T.A.R. CALABRIA - Sentenza

La frequentazione di soggetti gravati da precedenti penali o di polizia costituisce un elemento ragionevolmente ostativo al rilascio del permesso di porto di armi, in quanto denota una situazione di inaffidabilità soggettiva idonea a supportare un giudizio prognostico negativo circa il corretto utilizzo delle armi stesse. (...)

INAMMISSIBILE IL RITO DEL SILENZIO DOPO LA DICHIARAZIONE DI FATTIBILITA' NELLA FINANZA DI PROGETTO (183.15)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In tema di finanza di progetto, l'azione avverso il silenzio-inadempimento è inammissibile se rivolta a ottenere l'approvazione definitiva del progetto dopo che sia già stata dichiarata la pubblica fattibilità. Tale fase è infatti caratterizzata da un'ampia discrezionalità amministrativa e politica, configurandosi come una trattativa negoziale incoercibile mediante l'ordine di provvedere, ferma re (...)

LEGITTIMA LA CLAUSOLA CHE ESCLUDE DAI CONTRIBUTI CHI HA CONTENZIOSI CON L'ENTE (12.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA EMILIA ROMAGNA - Sentenza

È legittima la clausola di un avviso pubblico per l'erogazione di contributi che esclude i soggetti con contenziosi pendenti contro l'Amministrazione, in quanto espressione della discrezionalità dell'ente nella fissazione dei criteri di accesso ai benefici economici, non soggetta ai vincoli di tassatività tipici delle procedure di affidamento di contratti pubblici. (...)

LEGITTIMITÀ DELLA DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA NELLA DEFINIZIONE DEI CRITERI PER LE PROMOZIONI DIRIGENZIALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di promozioni del personale di carriera direttiva, la parziale coincidenza di elementi valutativi tra diversi criteri non configura una duplicazione illegittima del punteggio quando i parametri sono volti ad apprezzare profili professionali distinti. Il sindacato giurisdizionale è limitato alla verifica della logicità del percorso motivazionale, restando preclusa la rivalutazione nel merit (...)

INCENSURABILE IN CASSAZIONE IL DINIEGO DELL'EQUIVALENZA TECNICA SUI REQUISITI MINIMI INDEROGABILI

CORTE DI CASSAZIONE - ORDINANZA

Non è configurabile il vizio di eccesso di potere giurisdizionale, censurabile mediante ricorso in Cassazione per motivi inerenti alla giurisdizione, qualora il giudice amministrativo annulli un&#39;aggiudicazione per violazione della legge di gara, ritenendo inapplicabile il principio di equivalenza a fronte dell&#39;offerta di prodotti privi dei requisiti minimi o (...)

LEGITTIMITÀ DEI CRITERI AUTOMATICI PER LA VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE (52.1-BIS)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la clausola della lex specialis che, per la valorizzazione delle competenze acquisite, rinvia ai coefficienti di produttività individuale attribuiti dal datore di lavoro in periodi precedenti, non essendo tale valutazione necessariamente di natura discrezionale o riservata in via esclusiva alla commissione di concorso. (...)

LEGITTIMA LA DISCREZIONALITÀ NELLA SCELTA DEI TITOLI DI STUDIO CONCORSUALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la clausola di un bando di concorso che limita l'accesso a specifiche classi di laurea ritenute più coerenti con il profilo professionale ricercato, escludendo titoli pur appartenenti al medesimo settore scientifico ma privi di specifica affinità; parimenti, è legittima la limitazione della partecipazione a un unico profilo concorsuale per garantire l'efficienza procedurale ed evitare (...)

DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA NELLE PROMOZIONI A SCELTA PER MERITO NELLA CARRIERA DIRIGENZIALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di avanzamento di carriera del personale di ruolo di un'Autorità di vigilanza, la promozione 'a scelta per merito' non implica l'obbligo di una valutazione comparativa tra i candidati né la formulazione di una graduatoria di merito, a meno che non sia previsto diversamente dalla lex specialis. È legittimo l'utilizzo di una scala di aggettivi predeterminata per esprimere il giudizio sinteti (...)

LEGITTIMA LA VARIANTE URBANISTICA CHE LIMITA L'INSEDIAMENTO ALLA VOCAZIONE AGROALIMENTARE

CONS. STATO - Sentenza

È legittimo l'esercizio del potere di pianificazione urbanistica con cui l'ente locale riserva una zona industriale a una specifica destinazione merceologica coerente con la vocazione del territorio, in quanto l'individuazione di tali ambiti non coincide con l'istituzione di distretti industriali riservati alla Regione e non richiede una motivazione analitica particolareggiata, essendo sufficiente (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE PER L'EFFICACIA DELL'AGGIUDICAZIONE (32.7)

T.A.R. LAZIO - ROMA - Sentenza

In tema di affidamento di contratti pubblici, la verifica del possesso dei requisiti ai sensi dell'art. 32, comma 7, del D.Lgs. n. 50/2016 opera come condizione integrativa dell'efficacia di un'aggiudicazione già validamente disposta, spettando alla stazione appaltante il potere discrezionale di valutare se fatti esterni o sopravvenuti relativi a gravi illeciti professionali siano idonei a incider (...)

IL DINIEGO DI CITTADINANZA È LEGITTIMO IN PRESENZA DI DICHIARAZIONI NON VERITIERE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di concessione della cittadinanza italiana per naturalizzazione, il diniego basato su condanne per guida in stato di ebbrezza e sulla falsità delle autocertificazioni circa i propri precedenti penali è legittimo, poiché tali condotte sono sintomatiche di una scarsa attitudine all'integrazione e di una mancanza di spirito di solidarietà sociale. (...)

VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA STAZIONE APPALTANTE SULL’AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE DEL CONCORRENTE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di requisiti generali di partecipazione, la Stazione Appaltante gode di un'ampia sfera di discrezionalità nella valutazione dell'integrità e dell'affidabilità dell'operatore economico, potendo ritenere non ostative penali contrattuali pregresse o indagini penali pendenti se non ritenute incidenti sulla moralità professionale del concorrente. Inoltre, le risultanze del DURC si impongono all (...)

VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA STAZIONE APPALTANTE SUI GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)

TAR LAZIO RM - Sentenza

Nelle procedure di gara, il giudizio sui gravi illeciti professionali non è vincolato a un automatismo escludente, spettando alla Stazione Appaltante il compito di valutare se i precedenti inadempimenti o le indagini penali pendenti compromettano l'integrità dell'operatore economico nell'esecuzione dello specifico appalto. (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA CONCESSIONE DI STEMMI ISTITUZIONALI E ESCLUSIONE DEL PREUSO COMMERCIALE

CONS. STATO - Sentenza

In materia di segni distintivi della Polizia di Stato, non è configurabile un diritto di preuso in favore di operatori economici privati che abbiano precedentemente utilizzato tali simboli, in quanto l'art. 10 del d.lgs. 30/2005 riserva all'Amministrazione titolare il potere discrezionale di autorizzarne l'uso. La scelta dell'Amministrazione di negare la concessione a fini di lucro per privilegiar (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER MUTAMENTO DELL'INTERESSE PUBBLICO E DELLA SITUAZIONE DI FATTO

CONS. STATO - Sentenza

L'esercizio del potere di revoca in materia di appalti pubblici non è subordinato al ricorrere di ipotesi tipiche, ma è rimesso alla valutazione ampiamente discrezionale dell'amministrazione. Tale potere può essere legittimamente esercitato in conseguenza del mutamento della situazione di fatto esistente, come nel caso di necessità di riqualificazione strutturale dell'opera oggetto di concessione, (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA MANCATA AGGIUDICAZIONE PER OFFERTA NON CONVENIENTE (95.12)

CONS. STATO - Sentenza

È legittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante non procede all'aggiudicazione della gara ai sensi dell'art. 95 comma 12 D.Lgs. 50/2016 qualora l'unica offerta pervenuta sia ritenuta non conveniente sotto il profilo tecnico ed economico, non essendo l'Amministrazione vincolata ad aggiudicare il contratto neppure in assenza di altri concorrenti o in presenza di un miglioramento minimo r (...)

AMPIA DISCREZIONALITÀ NELLA RIORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI E ONERE DI NOTIFICA AI CONTROINTERESSATI

CONS. STATO - Sentenza

In sede di impugnazione degli atti di revoca di un incarico dirigenziale e di contestuale nomina di un nuovo responsabile, sussiste l'obbligo di notifica del ricorso introduttivo al soggetto nominato in sostituzione, che assume la qualità di controinteressato necessario; la mancata notifica non è sanabile tramite la proposizione di motivi aggiunti notificati tardivamente. Inoltre, le scelte organi (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OMESSA DICHIARAZIONE DI INDAGINI PENALI RILEVANTI SULL'INTEGRITÀ PROFESSIONALE (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

L'omessa dichiarazione di indagini penali per turbativa d'asta a carico dei titolari di cariche sociali configura una fattispecie di grave illecito professionale che legittima l'esclusione, spettando alla stazione appaltante la valutazione discrezionale sulla gravità del fatto e sulla rottura del vincolo fiduciario, a prescindere dall'esito finale o non definitivo del procedimento penale. (...)

SCELTA COMMERCIALE DELLE MIGLIORIE AL PREZZO DI UN EURO E DISCREZIONALITÀ SULL'ANOMALIA (110.1)

CONS. STATO - Sentenza

È legittima l'offerta tecnica che valorizza varianti migliorative a un prezzo simbolico se supportata da una dettagliata descrizione tecnica e se frutto di una consapevole strategia commerciale del concorrente. L'attivazione del sub-procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta costituisce un potere discrezionale della stazione appaltante, la cui omissione è censurabile solo ove risulti pale (...)

SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA E EFFICACIA TEMPORALE DELLA VALUTAZIONE AMBIENTALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

La valutazione di impatto ambientale non presuppone una prevalenza assoluta dei valori ecologici, ma richiede un bilanciamento proporzionato tra la tutela dell'ambiente e gli altri interessi pubblici coinvolti, operazione che rientra nella discrezionalità tecnica dell'amministrazione e che non può essere censurata nel merito in assenza di macroscopici vizi logici o documentali. (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA PIANIFICAZIONE DELLE ALIENAZIONI IMMOBILIARI E LIMITI AL DIRITTO DI OPZIONE (4.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Le determinazioni in ordine all'inclusione o all'esclusione di beni immobili dai piani di alienazione comunale appartengono alla sfera della discrezionalità amministrativa e non richiedono una motivazione analitica per ogni singolo cespite, essendo sufficiente il richiamo a esigenze di programmazione generale. Il conduttore di un alloggio ERP non vanta un diritto soggettivo alla vendita del bene p (...)

LEGITTIMA LA DESTINAZIONE AGRICOLA SENZA MOTIVAZIONE ANALITICA PER LE SINGOLE AREE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In sede di formazione di uno strumento urbanistico generale, le decisioni dell'amministrazione sulla destinazione di singole aree sono caratterizzate da ampia discrezionalità e non necessitano di apposita motivazione oltre a quella evincibile dai criteri generali e tecnici seguiti nell'impostazione del piano. Il privato non vanta un'aspettativa qualificata al mantenimento della destinazione urbani (...)

DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA E OBBLIGO DI EVIDENZA PUBBLICA PER LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME

CONS. STATO - Sentenza

In materia di concessioni demaniali marittime, l'Amministrazione gode di un'ampia discrezionalità nel decidere se assegnare l'area a privati o garantirne la libera fruizione collettiva; qualora decida di procedere all'assegnazione, non può derogare all'obbligo di una procedura selettiva ad evidenza pubblica, conformemente ai principi comunitari e alla normativa regionale sopravvenuta, senza che la (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA PER L'ALTERAZIONE DI UN DOCUMENTO SCIENTIFICO ATTO A SVIARE LA VALUTAZIONE (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

L'allegazione di un articolo scientifico il cui frontespizio sia stato alterato per occultare il nome del reale produttore dei dispositivi medici integra la fattispecie di grave errore professionale. La stazione appaltante è legittimata a escludere il concorrente qualora ritenga motivatamente che tale condotta sia idonea a sviare i criteri di valutazione qualitativa e a compromettere l'integrità e (...)

AMPIA DISCREZIONALITÀ NELLA DETERMINAZIONE DEI REQUISITI DI ACCESSO ALLA DIRIGENZA

CONS. STATO - Sentenza

Le Pubbliche Amministrazioni godono di ampia discrezionalità nell'individuare i titoli di studio necessari per l'accesso alla qualifica dirigenziale, potendo legittimamente restringere la platea dei partecipanti a specifiche classi di laurea se correlate alle effettive esigenze professionali; la modifica dei requisiti operata prima della pubblicazione ufficiale del bando non lede l'affidamento dei (...)

AMPIA DISCREZIONALITÀ DELL'AMMINISTRAZIONE MILITARE NEL NEGARE L'ASPETTATIVA PER INCARICHI DIRIGENZIALI ESTERNI (26.2)

CONS. STATO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 26 della legge n. 183/2010, l'autorizzazione al conferimento di incarichi dirigenziali esterni per il personale militare rientra nella funzione di indirizzo politico-amministrativo del Ministro competente ed è soggetta a un sindacato giurisdizionale limitato ai soli vizi di macroscopica irragionevolezza. La carenza organica della categoria di appartenenza e la necessità di prese (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ NELLA LOCALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE

CONS. STATO - Sentenza

In tema di realizzazione di opere pubbliche, la scelta dell'Amministrazione in ordine alla localizzazione degli interventi e al bilanciamento dei contrapposti interessi, pubblici e privati, costituisce espressione di discrezionalità amministrativa insindacabile nel merito dal giudice amministrativo, salvo che risulti affetta da vizi di illogicità manifesta o travisamento dei fatti. In particolare, (...)

IL GIUDICE NON PUÒ SOSTITUIRE LA PROPRIA VALUTAZIONE DISCREZIONALE SULL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE A QUELLA DELLA STAZIONE APPALTANTE (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di esclusione per gravi illeciti professionali, ricorre il vizio di eccesso di potere giurisdizionale qualora il giudice amministrativo non si limiti a riscontrare vizi di legittimità della valutazione operata dalla stazione appaltante, ma imponga a quest'ultima criteri inderogabili di giudizio in sede di riedizione del potere, sostituendo la propria valutazione di merito a quella dell' (...)

LIMITI ALLA REVISIONE DEI PIANI DI MASSIMA OCCUPABILITÀ PER MODIFICHE VIABILISTICHE TEMPORANEE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'individuazione delle aree da ricomprendere nei Piani di massima occupabilità e la relativa disciplina costituiscono espressione della discrezionalità amministrativa, sindacabile solo per manifesta irragionevolezza o macroscopico travisamento dei fatti; ne consegue che una modifica temporanea della disciplina di traffico, legata a cantieri stradali di durata limitata, non costituisce un presuppos (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SU INTRECCI SOCIETARI E RAPPORTI DI PARENTELA (84.4)

CONS. STATO - Parere

L'informativa interdittiva antimafia è legittima qualora l'autorità prefettizia accerti una pluralità di indizi gravi e concordanti, quali legami di parentela con esponenti della criminalità organizzata e intrecci societari con imprese già colpite da interdittiva, che rendano probabile il condizionamento mafioso. La scelta di non applicare le misure di prevenzione collaborativa costituisce espress (...)

LEGITTIMA LA DIFFERENZIAZIONE DELLE ALIQUOTE DEGLI INCENTIVI TECNICI TRA LAVORI E SERVIZI (113.2)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di incentivi per funzioni tecniche, è legittima la scelta della Pubblica Amministrazione di differenziare, mediante regolamento interno, le percentuali di accantonamento del fondo tra appalti di lavori e appalti di servizi e forniture. L'art. 113 del D.Lgs. n. 50/2016 non prevede una pretesa uniformità degli incentivi, ma demanda alla contrattazione decentrata e al potere regolamentare (...)

LEGITTIMA LA MANCATA SUDDIVISIONE IN LOTTI SE GIUSTIFICATA DA RAGIONI DI EFFICIENZA E UNITARIETÀ (51.1)

CONS. STATO - Sentenza

È legittima la scelta della stazione appaltante di non suddividere l'appalto in lotti distinti qualora sussista una sproporzione quantitativa significativa tra le tipologie di prestazioni richieste e la frammentazione dell'affidamento possa pregiudicare l'efficienza gestionale e l'economicità del servizio, fermo restando l'obbligo di motivazione della scelta discrezionale nella lex specialis. (...)

LIMITI AL SINDACATO DEL GIUDICE SULLA DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELL'ILLECITO PROFESSIONALE (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, il sindacato del giudice amministrativo è limitato alla verifica della logicità, coerenza e completezza dell'istruttoria condotta dalla stazione appaltante, senza che sia consentito al magistrato di sostituire le proprie valutazioni discrezionali a quelle dell'amministrazione o di imporre un esito predeterminato. Il giudice può ripercorrere il ragionamento (...)

FACOLTÀ DISCREZIONALE DELLA STAZIONE APPALTANTE SULLA PREVISIONE DEL VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE (58.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 58 del D.Lgs. 36/2023, la mancata previsione nella legge di gara di un vincolo di aggiudicazione tra i lotti non configura un'illegittimità, in quanto tale istituto è rimesso alla valutazione discrezionale dell'amministrazione in base alle caratteristiche specifiche dell'appalto e non può essere imposto quale regola generale, prevalendo invece i principi della massima partecipaz (...)

LEGITTIMO IL FINANZIAMENTO LIMITATO AI SOLI LAVORI ESEGUITI IN SOMMA URGENZA (140.1)

CONS. STATO - Sentenza

È legittima la previsione di un bando di finanziamento che limiti l'erogazione di contributi ai soli interventi realizzati mediante la procedura di somma urgenza ex art. 140 del d.lgs. n. 36/2023. Tale criterio non configura una disparità di trattamento vietata, poiché mira a soccorrere prioritariamente le amministrazioni che, sprovviste di coperture contrattuali ordinarie (come il global service) (...)

NESSUN OBBLIGO DI SCORRIMENTO DI GRADUATORIE ALTRUI PER LE AMMINISTRAZIONI PROCEDENTI

CONS. STATO - Sentenza

L'utilizzo delle graduatorie di altre amministrazioni pubbliche rientra nella scelta ampiamente discrezionale della pubblica amministrazione e in nessun caso costituisce obbligo per essa; tale facoltà è subordinata, in ogni caso, al previo accordo tra le amministrazioni interessate. Inoltre, la mera rettifica di una graduatoria a seguito di riammissione di candidati non determina la nascita di una (...)

NECESSARIA MOTIVAZIONE RAZIONALE SULL'AFFIDABILITÀ PER ESCLUSIONE DA VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVE (80.4)

TAR LAZIO RM - Sentenza

L'esclusione di un concorrente per violazioni fiscali non definitivamente accertate richiede un'adeguata motivazione che superi la mera constatazione del debito; la stazione appaltante deve effettuare un bilanciamento discrezionale tra la gravità dell'illecito, il comportamento dell'operatore (quali pagamenti parziali o impugnazioni) e la complessiva solidità economica dell'impresa, al fine di dim (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE ANCHE SE LA RISOLUZIONE PRECEDENTE È SUB IUDICE (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

Ai fini della configurabilità della causa di esclusione non automatica del grave illecito professionale, l'art. 98 del D.Lgs. 36/2023 attribuisce alla stazione appaltante un ampio potere discrezionale nella valutazione dell'inaffidabilità dell'operatore, potendo valorizzare condotte inadempienti pregresse accertate tramite risoluzione contrattuale o indagini penali. Non occorre il passaggio in giu (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. NEL RIPRISTINO DEL CONTRATTO DOPO AMMISSIONE AL CONTROLLO GIUDIZIARIO (34-BIS.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA, SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

L'ammissione sopravvenuta dell'operatore economico al controllo giudiziario ai sensi dell'art. 34-bis del d.lgs. 159/2011 obbliga la Stazione Appaltante a riesaminare, in chiave discrezionale e istruttoria, la possibilità di riprendere l'esecuzione del contratto precedentemente risolto. Tale misura, sospendendo l'efficacia interdittiva, trasforma l'obbligo di risoluzione in una facoltà discreziona (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DELLE MISURE DI SELF-CLEANING PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA, SEZIONE STACCATA DI SALERNO (SEZIONE PRIMA) - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante esercita un potere tecnico-discrezionale nell'apprezzare l'idoneità delle vicende penali a minare l'integrità dell'operatore economico. Tale valutazione, se supportata da un'adeguata istruttoria sulle misure di riparazione (self-cleaning) e sulla natura personale delle misure cautelari penali che non colpiscano direttamente la società (...)

EVIDENZA PUBBLICA OBBLIGATORIA PER NUOVE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME CON MODIFICHE SOSTANZIALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

L'istanza di concessione demaniale marittima che modifichi sostanzialmente la funzione e le dimensioni di un titolo preesistente non può essere qualificata come ampliamento, ma integra gli estremi di una nuova concessione soggetta obbligatoriamente a procedure di evidenza pubblica. La Pubblica Amministrazione dispone di ampia discrezionalità nell'individuazione dell'uso del bene che risponda al pi (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA LOCALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE SENZA NECESSITÀ DI VARIANTE URBANISTICA

CONS. STATO - Sentenza

In materia di urbanistica, l'approvazione di un'opera pubblica in zona destinata a servizi (standard di piano) non comporta necessità di variante urbanistica qualora la nuova opera sia compatibile con la generica destinazione a servizio pubblico, spettando la relativa approvazione alla Giunta comunale. La scelta del sito è caratterizzata da ampia discrezionalità tecnica, e l'Amministrazione non è (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DELL'ANOMALIA E RILIEVO INFORMATIVO DELLE ANNOTAZIONI ANAC (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia delle offerte, il nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) ha inteso semplificare la disciplina, responsabilizzando la stazione appaltante nella scelta del sistema di anomalia; ne consegue che la verifica non è obbligatoria per ogni offerta sopra soglia con ribasso consistente, salvo che la lex specialis non lo preveda espressamente o l'offerta non pre (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DI PROPOSTE DI PROJECT FINANCING AD INIZIATIVA PRIVATA (193.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA, SALERNO - Sentenza

In tema di project financing ad iniziativa privata ex art. 193 D.Lgs. 36/2023, la pubblica amministrazione non è obbligata a dare inizio all'istruttoria volta a valutare la fattibilità del progetto qualora ritenga, con valutazione discrezionale insindacabile nel merito, che la proposta non sia coerente con l'interesse pubblico o con la programmazione strategica in corso di definizione. Il promotor (...)

LEGITTIMA LA DISCREZIONALITÀ NEI REQUISITI TECNICI PROPORZIONATI ALLA COMPLESSITÀ DEL SERVIZIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

È legittima la clausola di un bando per la micromobilità che richiede un'esperienza gestionale minima parametrata alla dimensione della flotta da autorizzare, in quanto la complessità di un servizio integrato su più comuni giustifica la selezione di operatori con comprovata capacità di gestione unitaria, prevalendo sulla pretesa di cumulare esperienze in contesti territoriali disomogenei. (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE

CONS. STATO - Ordinanza

La fattispecie del grave illecito professionale è connotata da un'ampia discrezionalità della stazione appaltante, il cui esercizio è delimitato dall'idoneità dei fatti valutati a minare l'integrità o l'affidabilità del concorrente. Il sindacato giurisdizionale deve pertanto limitarsi a un riscontro estrinseco sulla logicità e congruità dell'istruttoria, senza sovrapporsi alla scelta dell'amminist (...)

DINIEGO CITTADINANZA PER OMESSA DICHIARAZIONE DI PRECEDENTI PENALI E INAFFIDABILITÀ DEL RICHIEDENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il provvedimento di concessione della cittadinanza per naturalizzazione è atto squisitamente discrezionale, condizionato all'esistenza di un interesse pubblico e alla verifica di uno 'status illesae dignitatis' del richiedente; pertanto, l'accertata dichiarazione mendace circa i propri precedenti penali costituisce comportamento indicativo di scarsa affidabilità, idoneo a giustificare il diniego d (...)

VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'OMISSIONE DICHIARATIVA SULL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, l’omissione dichiarativa di pregresse risoluzioni o decadenze non comporta un automatismo espulsivo, ma richiede che la stazione appaltante compia una valutazione concreta e motivata sulla rilevanza di tale condotta per le caratteristiche del contratto da stipulare, fermo restando che il sindacato giurisdizionale su tale apprezzamento deve limitarsi alla ve (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVI INFRAZIONI AI DIRITTI DEI LAVORATORI (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione di un concorrente basato sulla violazione sistematica del diritto alle ferie annuali retribuite dei dipendenti, trattandosi di un diritto costituzionalmente garantito e non monetizzabile durante il rapporto di lavoro; tale condotta costituisce una grave infrazione professionale idonea a giustificare il venir meno della fiducia della stazione appaltante ne (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE PRELIMINARE DELLE PROPOSTE DI FINANZA DI PROGETTO (193.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA, SEZIONE STACCATA DI SALERNO (SEZIONE PRIMA) - Sentenza

La fase preliminare di valutazione di una proposta di project financing, finalizzata alla dichiarazione di pubblico interesse e all'eventuale nomina del promotore, è espressione di un'amplissima discrezionalità amministrativa estranea alle regole del confronto concorrenziale tipico delle gare d'appalto. In tale fase, non è richiesto il possesso della qualificazione della stazione appaltante ai sen (...)

SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE (80.5)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

È legittima l'esclusione dell'operatore economico fondata sul rinvio a giudizio di un amministratore cessato per reati commessi con violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro, qualora la stazione appaltante ritenga motivatamente compromessa l'affidabilità professionale, a prescindere dalla definitività della condanna o da misure di self-cleaning tardive. (...)

L'INFORMAZIONE ANTIMAFIA RICHIEDE SEMPRE UNA VALUTAZIONE DISCREZIONALE SUL RISCHIO DI INFILTRAZIONE

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

Sussiste un netto discrimen tra comunicazione e informazione antimafia: la prima è un atto dal contenuto vincolato volto all'accertamento di cause ostative tipizzate, mentre la seconda è un provvedimento ampiamente discrezionale basato su una valutazione prognostica del rischio di infiltrazione mafiosa; ne consegue che l'informazione non può limitarsi a dare atto dell'esistenza di una causa ostati (...)

NATURA FACOLTATIVA E NON DECISORIA DELLE CONSULTAZIONI PRELIMINARI DI MERCATO (77.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

L'istituto delle consultazioni preliminari di mercato rappresenta una mera pre-fase di gara, priva di carattere decisorio e non finalizzata all'aggiudicazione, volta unicamente a consentire alla Stazione Appaltante l'acquisizione di informazioni per una scelta consapevole. Pertanto, l'eventuale partecipazione o l'esito di tali consultazioni non vincolano l'ente locale nella scelta del modello gest (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER ACCORPAMENTO DI SERVIZI FINALIZZATO ALL'EFFICIENZA AMMINISTRATIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di revoca degli atti di gara adottato dalla stazione appaltante prima dell'aggiudicazione definitiva qualora, a seguito di un riesame, emerga l'opportunità di unificare in un'unica gara servizi precedentemente distinti ma funzionalmente collegati; tale scelta, espressione di discrezionalità amministrativa volta al perseguimento dell'efficienza e dell'economicità, è sin (...)

ILLEGITTIMO L'INCAMERAMENTO DELLA CAUZIONE PROVVISORIA IN ASSENZA DI AGGIUDICAZIONE (106.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

L'incameramento della garanzia provvisoria non può essere disposto automaticamente nei confronti di un concorrente escluso prima dell'aggiudicazione della gara, poiché tale misura, in assenza del presupposto dell'individuazione del vincitore, risulterebbe sproporzionata e contraria ai principi europei di trasparenza e parità di trattamento. (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE DEL CONCORRENTE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

Spetta esclusivamente alla Stazione Appaltante la valutazione discrezionale circa la rilevanza dei pregressi illeciti professionali e delle vicende penali ai fini dell'esclusione del concorrente ex art. 80, comma 5, del D.Lgs. 50/2016; tale valutazione, se supportata da adeguata istruttoria e contraddittorio, non è sostituibile dal giudice amministrativo. Gli obblighi dichiarativi gravanti sull'im (...)

LEGITTIMA LA CLAUSOLA DI CONSEGNA A DOMICILIO EVENTUALE CON COMPENSO PREDETERMINATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In tema di appalti di forniture sanitarie, la previsione di modalità logistiche alternative e condizionate, quale la consegna domiciliare dei dispositivi, non costituisce una violazione del principio di determinatezza dell'oggetto contrattuale se supportata dall'indicazione di un prezzo unitario di consegna e da dati storici o previsionali che rendano calcolabile l'incidenza economica della presta (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER UNA NUOVA VALUTAZIONE DELL'INTERESSE PUBBLICO ORIGINARIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - BARI - Sentenza

È legittimo il provvedimento di revoca di una gara d'appalto fondato su una nuova valutazione dell'interesse pubblico originario, qualora l'Amministrazione dimostri, attraverso un'istruttoria tecnica adeguata, che le esigenze operative sono mutate o possono essere soddisfatte con maggiore efficienza economica attraverso modalità diverse da quelle originariamente previste nel bando. (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE DEL CONCORRENTE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la valutazione della stazione appaltante circa l'affidabilità dell'operatore economico costituisce espressione di ampia discrezionalità tecnica, il cui sindacato giurisdizionale è circoscritto alla verifica della non pretestuosità della motivazione. Il termine di rilevanza triennale delle cause di esclusione facoltative decorre dal momento della commissione (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA PER INDAGINI PENALI SENZA VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA PA (80.5)

TAR CAMPANIA, SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

La pendenza di indagini penali a carico del legale rappresentante di un'impresa non costituisce causa automatica di esclusione per grave illecito professionale. La stazione appaltante è tenuta a svolgere un'istruttoria autonoma volta ad accertare la responsabilità dell'operatore economico e a valutare, con adeguata motivazione, se i fatti oggetto di indagine siano tali da incrinare il rapporto di (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ NELLA FISSAZIONE DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

I requisiti di capacità tecnica, come il chilometraggio minimo percorso, non sono illegittimi se coerenti con la complessità del servizio e se non costituiscono una barriera irragionevole all'ingresso, restando espressione del merito amministrativo della stazione appaltante. (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NELLA SCELTA DEI TITOLI DI STUDIO DIRIGENZIALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

È legittima la clausola di un bando di concorso dirigenziale che richiede specifici titoli di studio tecnici (Ingegneria o Architettura) per uffici la cui attività prevalente è la pianificazione territoriale, anche qualora tali uffici facciano largo uso di strumenti digitali, poiché l'informatica costituisce mero strumento operativo rispetto alla funzione tecnica principale. (...)

LEGITTIMA LA DISCREZIONALITA' NELL'INDIVIDUARE REQUISITI DI LAUREA SPECIFICI PER POSIZIONI DIRIGENZIALI TECNICHE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, la fissazione di requisiti di partecipazione basati su specifici titoli di studio rientra nell'ampia discrezionalità della Stazione Appaltante, la quale può legittimamente limitare la platea dei concorrenti a quelli in possesso di competenze certificate coerenti con le mansioni prevalenti. Il principio del favor participationis non può operare in deroga alla necessari (...)

ESCLUSO AUTOMATISMO INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER CONDANNE DEL CONVIVENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In tema di documentazione antimafia, è illegittima l'interdittiva che derivi automaticamente dalla condanna definitiva per reati associativi a carico del coniuge convivente del titolare dell'impresa, senza che l'Amministrazione abbia condotto una specifica valutazione discrezionale volta a dimostrare, mediante un ragionamento inferenziale basato su elementi concreti, l'effettiva esposizione dell'a (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA DELLE SCELTE URBANISTICHE COMUNALI

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Sentenza

In materia di varianti urbanistiche, l'Amministrazione gode di una discrezionalità tale da rendere le scelte di merito insindacabili dal giudice amministrativo, salvo il caso di vizi macroscopici quali l'irragionevolezza manifesta o il travisamento dei fatti. L'interesse del proprietario privato alla conservazione della destinazione del suolo recede di fronte alle motivate esigenze di interesse pu (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE LIMITATO SULLA VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'AFFIDABILITA' PROFESSIONALE DELL'OPERATORE ECONOMICO (98.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Ordinanza

Nelle ipotesi di cause di esclusione non automatica, la valutazione della stazione appaltante sull'affidabilità professionale dell'operatore economico costituisce espressione di un ampio potere discrezionale, sindacabile in sede giurisdizionale solo per manifesta irragionevolezza, travisamento dei fatti o palese carenza istruttoria, con preclusione per il giudice di procedere a un nuovo apprezzame (...)

DISCREZIONALITA DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DELL'ILLECITO PROFESSIONALE GRAVE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, la valutazione sulla gravità di un illecito professionale e sulla conseguente affidabilità del concorrente costituisce espressione di discrezionalità amministrativa. In assenza di automatismi espulsivi, il giudice non può sostituire la propria valutazione a quella della stazione appaltante, a meno che quest'ultima non risulti palesemente viziata da irragionevolezza, il (...)

LEGITTIMITÀ DEL REQUISITO DI PUNTA NON FRAZIONABILE NELLE GARE PER FORNITURE MEDICHE (100.11)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di forniture sanitarie complesse, la stazione appaltante può legittimamente richiedere il requisito del c.d. 'servizio di punta', consistente nell'aver eseguito un unico contratto analogo di importo non inferiore a una determinata percentuale della base d'asta. Tale requisito non è frazionabile mediante la sommatoria di più contratti minori, in quanto mira a verifica (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA SE LA MOTIVAZIONE È APPARENTE E APODITTICA

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È illegittimo per difetto di motivazione il provvedimento di revoca di una gara d'appalto che si limiti ad affermare genericamente l'intervenuta necessità di una rivisitazione della documentazione di gara per sopravvenute ragioni di opportunità, senza precisare gli elementi storici o le valutazioni di interesse pubblico che giustificano il ritiro della procedura. (...)

OBBLIGO DI VERIFICA DI ANOMALIA INDIVIDUALE SENZA CONFRONTI CON ALTRI CONCORRENTI (97.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Ordinanza

È illegittimo il provvedimento con cui la stazione appaltante omette di attivare la verifica facoltativa di anomalia dell'offerta basandosi su un mero confronto comparativo tra i prezzi offerti dai diversi concorrenti, in quanto la valutazione di sostenibilità deve essere ancorata alle specifiche caratteristiche tecniche e organizzative del singolo operatore economico aggiudicatario. (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VERIFICA DI ANOMALIA PER GLI AFFIDAMENTI DIRETTI (54.1)

TAR BOLZANO - Sentenza

In tema di contratti pubblici, l'art. 54, comma 1, del D.Lgs. 36/2023 esclude l'obbligo di verifica dell'anomalia per gli affidamenti diretti operati ai sensi dell'art. 50, comma 1, lett. a) e b). In tali ipotesi, l'attivazione del subprocedimento di congruità costituisce una facoltà discrezionale della stazione appaltante, esercitabile solo in presenza di elementi specifici sintomatici di uno squ (...)

LEGITTIMO IL REQUISITO DI OPERATORE TELEVISIVO PER L'AFFIDAMENTO DELL'ORGANIZZAZIONE DI UN FESTIVAL CANORO (13.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

È legittima la clausola della lex specialis che riserva la partecipazione alla gara per l'organizzazione di un evento di rilievo nazionale ai soli operatori televisivi in chiaro, in quanto la diffusione radiotelevisiva non costituisce un aspetto accessorio ma un elemento cardine per la valorizzazione del bene immateriale concesso e per il perseguimento dell'interesse pubblico alla massima fruibili (...)

L'EFFICACIA DELLE DELIBERE IMMEDIATAMENTE ESEGUIBILI PRESCINDE DALLA PUBBLICAZIONE ALL'ALBO PRETORIO

CONS. STATO - Sentenza

In tema di provvedimenti degli enti locali, la clausola di immediata esecutività attribuisce alla delibera l'idoneità a produrre effetti giuridici immediatamente, senza necessità di attendere la pubblicazione all'albo pretorio. La scelta dei percorsi e delle zone di competenza per il servizio di trasporto scolastico rientra nel merito delle scelte organizzative dell'Amministrazione, le quali sono (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER DOCUMENTAZIONE SCIENTIFICA ALTERATA IDONEA A SVIARE LA STAZIONE APPALTANTE (80.5)

TAR UMBRIA - Sentenza

È legittima l'esclusione dell'operatore economico che alleghi alla propria offerta tecnica un documento scientifico alterato nell'indicazione del produttore, qualora la stazione appaltante, esercitando la propria discrezionalità, motivi adeguatamente come tale condotta negligente sia idonea a sviare il processo decisionale della commissione e a minare la fiducia contrattuale necessaria per l'esecu (...)

LEGITTIMITA DEI REQUISITI DI CAPACITA TECNICA SUPERIORI ALL IMPORTO A BASE DI GARA (100.11)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

È legittima la clausola della lex specialis che richiede, ai fini della dimostrazione della capacità tecnico-professionale, il possesso di referenze esperienziali maturate nel decennio precedente per un valore pari al doppio della base d'asta quinquennale. Tale soglia non è irragionevole qualora l'appalto concerna servizi sanitari essenziali e il requisito non sia configurato come 'contratto di pu (...)

STRETTA INTERPRETAZIONE LETTERALE DEI REQUISITI SPECIALI DI CAPACITÀ TECNICA (83.2)

T.A.R. BOLZANO - Sentenza

È legittima l'esclusione del concorrente che presenti referenze tecniche maturate in settori industriali diversi da quello espressamente indicato nella lex specialis, dovendosi interpretare le clausole del bando secondo il significato letterale prioritario. La stazione appaltante può legittimamente circoscrivere i requisiti speciali a esperienze maturate in settori analoghi all'appalto per garanti (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DEGLI ILLECITI PROFESSIONALI PREGRESSI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante esercita un potere discrezionale nel fissare il punto di rottura del rapporto fiduciario, valutando se il comportamento pregresso dell'operatore sia idoneo a incrinare l'affidabilità nell'esecuzione del contratto. Tale valutazione, se motivata da elementi quali la risalenza dei fatti e l'esito dei contenziosi pregressi, è insindacabil (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA DEROGA ALL'OBBLIGO DI SUDDIVISIONE IN LOTTI (58.2)

TAR LAZIO RM - Ordinanza

La scelta di non suddividere l'appalto in lotti costituisce esercizio di discrezionalità amministrativa, legittima laddove l'Amministrazione evidenzi che l'accorpamento delle prestazioni garantisce una migliore funzionalità organizzativa e una superiore convenienza economica rispetto alla frammentazione dell'affidamento, restando il sindacato giurisdizionale confinato ai soli profili di manifesta (...)

AMPIA DISCREZIONALITÀ NELLA SCELTA DEI REQUISITI DI ACCESSO ALLA DIRIGENZA TECNICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Ordinanza

È legittima la clausola di un bando di concorso che esclude la laurea in Ingegneria Informatica per l'accesso alla dirigenza tecnica qualora le funzioni richieste e le materie d'esame riguardino settori specialistici quali l'urbanistica e la tutela ambientale, in quanto la determinazione dei requisiti culturali per l'accesso ai ruoli dirigenziali rientra nell'ampia discrezionalità dell'Amministraz (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. NELLA SCELTA DEI REQUISITI DI ACCESSO ALLA DIRIGENZA TECNICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Ordinanza

In tema di concorsi pubblici per la dirigenza, rientra nel potere discrezionale dell'Amministrazione individuare i titoli di studio necessari per l'accesso. Tale scelta è legittima se proporzionata alle esigenze organiche e alle materie oggetto delle prove concorsuali, non potendo il sindacato giurisdizionale sostituirsi alle valutazioni di merito dell'ente in assenza di manifesta illogicità. (...)

AMPIA DISCREZIONALITÀ DELL'AMMINISTRAZIONE NELLA DETERMINAZIONE DELLA DURATA DELLE CONCESSIONI PORTUALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

In materia di concessioni demaniali marittime portuali, è legittimo il provvedimento che limita la durata temporale del titolo qualora sussistano accertate interferenze con cantieri e opere pubbliche di messa in sicurezza dell'area. L'interesse dell'operatore economico alla stabilità decennale degli investimenti recede di fronte alla necessità dell'Amministrazione di coordinare l'uso dei beni dema (...)

LEGITTIMA LA LIMITAZIONE DELLA CIRCOLAZIONE DI MEZZI TURISTICI NEL CENTRO STORICO UNESCO

CONS. STATO - Sentenza

È legittimo il provvedimento comunale che limita o interdice la circolazione di veicoli adibiti a tour turistici in aree di pregio storico-artistico (Siti UNESCO), sussistendo un ampio potere discrezionale dell'Amministrazione nel bilanciare la libertà di iniziativa economica con la protezione del decoro urbano. Tale potere può legittimamente manifestarsi attraverso il contingentamento del numero (...)

REVISIONE PREZZI DISCREZIONALE SENZA EFFETTI RETROATTIVI SULLE PRESTAZIONI GIÀ ESEGUITE (106.2)

T.A.R. LOMBARDIA, MILANO - Sentenza

In assenza di una clausola revisionale espressa, l'adeguamento del corrispettivo contrattuale ai sensi della disciplina sulle varianti di modesta entità costituisce l'esercizio di un potere discrezionale della stazione appaltante che richiede il mutuo consenso delle parti. Tale modifica produce effetti solo per le prestazioni successive alla sua adozione formale, restando esclusa la possibilità pe (...)

DISCREZIONALITÀ E SINDACABILITÀ LIMITATA NELLA SCELTA DELL'AFFIDAMENTO IN HOUSE (14.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - SEZIONE STACCATA DI PESCARA - Sentenza

La determinazione dell'Amministrazione comunale di affidare un servizio pubblico locale in house providing, corredata dalle relazioni previste dalla normativa vigente e supportata dal parere favorevole della Corte dei Conti sull'acquisto delle quote societarie, costituisce atto di natura discrezionale censurabile esclusivamente per vizi macroscopici di illogicità; è legittimo il recepimento della (...)

LEGITTIMA LA PROROGA DISCREZIONALE DEI TERMINI DI GARA SE MOTIVATA E GENERALIZZATA (79.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

È legittima la determinazione con cui la stazione appaltante dispone la proroga del termine di presentazione delle offerte qualora tale decisione sia assunta tempestivamente prima della scadenza, sia applicata indistintamente a tutti i partecipanti e risulti motivata da oggettive esigenze organizzative o dalla complessità della procedura, non essendo il potere di proroga limitato alle sole ipotesi (...)

AMPIA DISCREZIONALITÀ NEL TRASFERIMENTO PER INCOMPATIBILITÀ AMBIENTALE DEL PERSONALE DI POLIZIA

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

Il provvedimento di trasferimento per incompatibilità ambientale del personale della Polizia di Stato costituisce espressione di un'ampia discrezionalità amministrativa volta a preservare il prestigio e il corretto funzionamento degli uffici. Tale misura non ha natura sanzionatoria e non richiede una motivazione analitica sulle esigenze organizzative o sulla comparazione con altri dipendenti, risu (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE E INDAGINI PENALI (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di archiviazione del procedimento di decadenza dall'aggiudicazione qualora la stazione appaltante, nell'esercizio della propria discrezionalità tecnica, ritenga che le indagini penali a carico di soggetti collegati al concorrente non compromettano l'integrità professionale e l'affidabilità dell'operatore rispetto allo specifico servizio da espletare, specialmente in as (...)

LEGITTIMO L'USO DI COEFFICIENTI ESPONENZIALI PER PRIVILEGIARE L'OFFERTA TECNICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

È legittima la clausola della lex specialis che prevede l'applicazione di un coefficiente esponenziale al calcolo del punteggio per l'offerta economica, pur nell'ambito di un metodo definito di interpolazione lineare, in quanto espressione della discrezionalità della stazione appaltante volta a privilegiare la qualità tecnica dell'offerta rispetto al mero risparmio economico. (...)

OBBLIGO DI PREDETERMINAZIONE DEI CRITERI NEL RIPARTO DISCREZIONALE DI CONTRIBUTI PUBBLICI

CONS. STATO - Sentenza

In tema di ripartizione di fondi pubblici, l'amministrazione che decida di esercitare la propria discrezionalità senza aver stabilito criteri predeterminati a monte è tenuta a un onere di motivazione aggravato. Tale onere non è soddisfatto dal semplice rinvio all'istanza di un singolo beneficiario, ma richiede un'istruttoria comparativa che tenga conto dei parametri dimensionali e delle esigenze c (...)

LIMITE MASSIMO E DISCREZIONALITÀ NELLA DETERMINAZIONE DEI RISTORI COVID-19 PER OPERATORI ACCREDITATI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In materia di ristori economici per l'emergenza COVID-19 in favore di strutture sanitarie private accreditate, la disciplina di cui all'art. 4, comma 5-bis, d.l. n. 34 del 2020 attribuisce alla Pubblica Amministrazione un potere discrezionale e non vincolato. Il riferimento al budget assegnato per l'anno 2020 funge da limite massimo e non da parametro di calcolo automatico; pertanto, è legittima l (...)

INAMMISSIBILE L'ISTANZA DI PROROGA TECNICA CON DINIEGO DI RINNOVO SOSPESO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Decreto

È inammissibile l'istanza di modifica di un decreto cautelare volta a ottenere l'autorizzazione giudiziale alla proroga tecnica di una concessione qualora la già disposta sospensione del diniego di rinnovo garantisca la prosecuzione del rapporto; la scelta sulla proroga spetta unicamente all'amministrazione, non potendo il giudice pronunciarsi su poteri non ancora esercitati. (...)