Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Finanza di Progetto
PROJECT FINANCING - LA PROPOSTA DEVE CONTENERE UNA BOZZA DI CONVENZIONE E LA SPECIFICAZIONE DELLE CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO E DELLA GESTIONE (183.15)
Un profilo di illegittimità della procedura in esame è costituito dall'assenza, nella proposta presentata dalla società D. e, conseguentemente, nella documentazione di gara, di una "bozza di convenzione" e della "specificazione delle caratteristiche del servizio e della gestione", come invece previsto dall'art. 183, comma 15 del Codice, considerato che trattasi di do (...)
INDICAZIONI SULLA TRASPARENZA PER LA FINANZA DI PROGETTO (193.2)
L'art. 193, comma 2 del d.lgs. 36/2023, a differenza di quanto previsto nel previgente codice dei contratti, pone espressamente a carico dell'ente concedente l'obbligo di pubblicare sul proprio sito istituzionale i provvedimenti conclusivi della procedura di valutazione della proposta per la realizzazione della finanza di progetto.<p style="text-alig (...)
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FINANZA DI PROGETTO E NORME APPLICABILI RATIONE TEMPORIS: LA SOLA PRESENTAZIONE DELLA PROPOSTA NON RILEVA (226.2)
Tenuto conto delle novità recate dal nuovo Codice alla finanza di progetto, ricondotta nella generale disciplina delle concessioni e del regime transitorio previsto dall'art. 226 del d.lgs. 36/2023, le disposizioni dettate da tale decreto legislativo, trovano applicazione per tutte le procedure di affidamento, inclusa la finanza di progetto, indette successivamente al 1° luglio 2023. (...)
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FINANZA DI PROGETTO E NORMATIVA APPLICABILE RATIONE TEMPORIS: NON RILEVA LA PRESENTAZIONE DI UNA PROPOSTA (226.2 - 229)
Tenuto conto delle novità recate dal nuovo Codice alla finanza di progetto, ricondotta nella generale disciplina delle concessioni (nel senso sopra indicato) e del regime transitorio previsto dall'art. 226 del d.lgs. 36/2023, le disposizioni dettate da tale decreto legislativo, trovan (...)
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DIRITTO DI PRELAZIONE - FINANZA DI PROGETTO - PARTECIPAZIONE A GARA PUBBLICA (193.8)
Secondo questo collegio, la logica della prelazione non è incompatibile con quella della gara pubblica, basti pensare alla previsione di cui al comma 8 dell’art. 193 codice contratti pubblici di cui al d. lgs. n. 36 del 2023 che, in tema di finanza di progetto, attribuisce un diritto di prelazione al promotore in danno dell’aggiudicatario. Istituto quest’ultimo, ch (...)
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FINANZA DI PROGETTO PROPOSITIVA: NESSUNA IMMEDIATA UTILITA' PER IL PROMOTORE
Quanto alla invocata violazione del legittimo affidamento, sarà sufficiente richiamare il monolitico orientamento giurisprudenziale secondo il quale “In tema di finanza di progetto c.d. propositiva, la dichiarazione di pubblico interesse della proposta presentata dal soggetto promotore non consente di configurare in capo a questo un diritto all’espletamento della co (...)
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PROJECT FINANCING: DALLA DATA DI PRESENTAZIONE SI DESUME LA DISCIPLINA APPLICABILE
Osserva questo collegio che, il progetto presentato da OMISSIS si trova, in primo luogo, nella prima fase della procedura di cui all’art. 183, comma 15 del d.lgs. 50 del 2016 (disposizione applicabile ratione temporis), non essendo ancora intervenuta alcuna espressa determinazione dell’omissis circa la fattibilità e la rispondenza all’interesse pubblico del progetto (...)
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PROGETTO DI FINANZA: PROCEDURA BIFASICA, SI PUO' APPLICARE UNA DISCIPLINA DIVERSA ALLA SECONDA PARTE
Tale premessa è necessaria anche al fine di comprendere l’applicazione dell’art. 226 del d.lgs. n. 36/2023 nella parte in cui “2. A decorrere dalla data in cui il codice acquista efficacia ai sensi dell’articolo 229, comma 2 [1° luglio 2023], le disposizioni di cui al decreto legislativo n. 50 del 2016 continuano ad applicarsi esclusivamente ai procedimenti in corso (...)
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DICHIARAZIONE DI PUBBLICO INTERESSE NEL PORGETTO DI FINANZA: CREA UNA MERA ASPETATTIVA NEL PRIVATO PRIVA DI UTILITA' DIRETTA
Per questo collegio, l’Amministrazione è senz’altro onerata di comunicare l’avvio del procedimento in presenza di atti di autotutela - nel cui paradigma è in astratto inquadrabile un provvedimento di revoca- ma si dubita che la delibera impugnata costituisca atto di revoca in senso sostanziale, perché la precedente delibera non ha attribuito alcun vantaggio economic (...)
FINANZA DI PROGETTO, SI APPLICA LA DISCIPLINA VIGENTE AL TEMPO DELLA PROPOSTA DI FATTIBILITA' (193 - 225BIS)
La nuova procedura per la finanza di progetto, risultante dalla modifica introdotta con il correttivo (d.lgs. 209/24), non è applicabile alle procedure in corso, per tali intendendosi quelle “per le quali è stata presentata da un soggetto promotore una proposta di fattibilità per la realizzazione di interventi mediante finanza di progetto”, oppure siano stati pubblicati dall’Ente concedente av (...)
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PROJECT FINANCING- IL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO È L’ELEMENTO ESSENZIALE DELL’OFFERTA (193.3)
Nel caos in esame, la presentazione del PEF asseverato, tuttavia, è avvenuta soltanto in data 15.01.2025, ossia dopo l’entrata in vigore delle nuove disposizioni dell’art. 193 del D.lgs. 36/2023, come novellate dal D.lgs. 209/2024.Ebbene, vi è ragione di ritenere, ad avviso di questo Collegio, che alla data di entrata in vigore di tali disposizioni il procedimento di finanza di progetto (...)
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RIPARTIZIONE DEI COSTI NELLA FINANZA DI PROGETTO: L'ENTE NON PUO' CHIEDERE IL RIMBORSO DI SPESE GIA' STANZIATE E/O NON PREVISTE DALLA CONVEZIONE (92)
È infondata la pretesa dell'Amministrazione concedente di ottenere dal concessionario il rimborso delle spese amministrative sostenute per l'espletamento della gara (nella specie: compensi commissione giudicatrice, supporto al RUP per adempimenti burocratici, spese di pubblicità), qualora tali voci non siano espressamente previste nella convenzione come oner (...)
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FINANZA DI PROGETTO: PER LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA IL DIRITTO DI PRELAZIONE DEL PROMOTORE E' ILLEGITTIMO (183.15)
L’articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 2014/23/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, in combinato disposto con l’articolo 49 TFUE, con gli articoli 30 e 41, nonché con il considerando 68 di tale direttiva, dev’essere interpretato nel senso che: "esso osta a che uno Stato membro ric (...)
PROJECT FINANCING: IL TAR CAMPANIA RECEPISCE L'ORIENTAMENTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA IN MERITO AL DIRITTO DI PRELAZIONE DEL PROMOTORE (175.2)
In tema di finanza di progetto, è illegittima la procedura in cui la stazione appaltante ometta di svolgere l'analisi comparativa tra partenariato e appalto richiesta dall'art. 175 D.Lgs. 36/2023, appiattendosi sulle premesse della proposta del promotore. Risulta altresì viziato da irragionevolezza l'avviso pubblico che preveda criteri di valutazione dei (...)
FASE PRELIMINARE DEL PROJECT FINANCING: RITO ORDINARIO E INAMMISSIBILITÀ DEI MOTIVI AGGIUNTI "AL BUIO" (193.16)
Preliminarmente, va precisato che il rito applicabile alla controversia oggetto del ricorso principale e del primo ricorso per motivi aggiunti è quello ordinario, con tutto ciò che ne deriva.Nel caso di specie, il provvedimento impugnato riguarda infatti la prima fase della procedura di cui all’art. 193 d.lgs. n. 36/2023, che si è conclusa con l’individuazione dei proponenti, quindi non (...)
NATURA ENDOPROCEDIMENTALE DELLA DELIBERA DI PUBBLICO INTERESSE NEL PROJECT FINANCING (193)
La delibera di individuazione del promotore in una procedura di finanza di progetto, laddove condizionata a integrazioni progettuali da verificarsi in un momento successivo ai fini dell'approvazione del progetto di fattibilità, costituisce atto endoprocedimentale preparatorio. Ne consegue il difetto di interesse ad agire in capo all'operatore concorrente, la (...)
REVOCA DELLA FINANZA DI PROGETTO PER SOPRAVVENUTA INSOSTENIBILITÀ ECONOMICA (183)
È legittima la revoca di una procedura di project financing motivata dal mutamento delle premesse organizzative ed economiche dell'Amministrazione, qualora il deterioramento del bilancio e la disponibilità di finanziamenti pubblici alternativi rendano l'operazione non più sostenibile o conveniente. "Sul piano strettamente ermeneutico il concetto di “non (...)
REVOCA DELLA FINANZA DI PROGETTO PER SOPRAVVENUTA INSOSTENIBILITÀ ECONOMICA E PNRR
La revoca di una procedura di gara per la concessione di lavori e servizi in finanza di progetto è legittima qualora l'Amministrazione ravvisi una sopravvenuta insostenibilità finanziaria legata al deterioramento del proprio bilancio e alla disponibilità di canali di finanziamento pubblico alternativi (quali i fondi PNRR), che rendano l'operazione originaria (...)
FINANZA DI PROGETTO AD INIZIATIVA PRIVATA: DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA E ONERE DEL PROPONENTE DI AGGIORNARE IL PROGETTO ALLE NOVITÀ NORMATIVE (193)
Nella procedura di project financing ad iniziativa privata, la fase preliminare di individuazione del promotore è connotata da un'amplissima discrezionalità, non essendo intesa alla scelta della migliore fra una pluralità di offerte sulla base di criteri tecnici ed economici predeterminati, ma alla valutazione dell'esistenza stessa di un interesse pubblico c (...)
INCOMPATIBILITÀ EUROUNITARIA DEL DIRITTO DI PRELAZIONE DEL PROMOTORE NEL PROJECT FINANCING (183)
L'attribuzione al promotore di un diritto di prelazione nell'ambito di una concessione in finanza di progetto è incompatibile con il diritto dell'Unione Europea, in quanto consente una modifica postuma dell'offerta economica ad opera di un solo concorrente, distorcendo la dinamica competitiva e rimescolando la graduatoria finale.<p style="text-al (...)
INCOMPATIBILITÀ EUROUNITARIA DELLA PRELAZIONE NEL PROJECT FINANCING E DOVERE DI DISAPPLICAZIONE (193)
È legittima la disapplicazione del diritto di prelazione in favore del promotore, operata in corso di gara dalla stazione appaltante, qualora tale istituto risulti incompatibile con i principi eurounitari di concorrenza e libertà di stabilimento, restando irrilevante la presenza di una specifica clausola in tal senso nella lex specialis.<p style="text-align: jus (...)
INCOMPATIBILITÀ COMUNITARIA DELLA PRELAZIONE NEL PROJECT FINANCING: NON RILEVA SE L'OPERATORE E' RISULTATO AGGIUDICATARIO SENZA ESERCITARE TALE DIRITTO (193)
"La ricorrente richiama la sentenza del 5 febbraio 2026, causa C-810/24, con cui la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, nell’esaminare la questione pregiudiziale sollevata dalla V Sezione del Consiglio di Stato con ordinanza 25 novembre 2024 n. 9449, ha dichiarato l’incompatibilità con l’articolo 3, paragrafo 1, della Direttiva 2014/23/UE del Parlamento eur (...)
FINANZA DI PROGETTO: L’OE NON PRESCELTO HA UN INTERESSE LEGITTIMO, DIFFERENZIATO E QUALIFICATO ALL'ACCESSO IMMEDIATO E INTEGRALE ALLA PROPOSTA SELEZIONATA (35)
In tema di partenariato pubblico-privato, sussiste il diritto dell’operatore che ha partecipato alla fase preliminare di selezione della proposta di finanza di progetto a conoscere immediatamente e integralmente i documenti della proposta preferita, inclusi i profili tecnico-economici, al fine di esercitare il proprio diritto di difesa avverso l'atto conclusivo (...)
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RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE DELLA STAZIONE APPALTANTE E PROJECT FINANCING: LIMITI ALLA TUTELA DELL'AFFIDAMENTO DEL PROMOTORE PRIVATO (193)
Nelle procedure di project financing, la mancata conclusione del procedimento entro il termine di legge e l'attività di interlocuzione tecnica non fondano una responsabilità precontrattuale della Stazione Appaltante se la procedura si è arrestata alla fase embrionale di valutazione della proposta, senza giungere alla dichiarazione di pubblico interesse o all' (...)
FINANZA DI PROGETTO: LA PROTRATTA E ARTICOLATA INTERLOCUZIONE TRA LE PARTI IMPONE ALL'AMMINISTRAZIONE L'OBBLIGO DI PRONUNCIARSI IN MANIERA ESPRESSA SULLA PROPOSTA (193)
In tema di partenariato pubblico-privato, sussiste l'obbligo per l'Amministrazione di provvedere con un provvedimento espresso sulla proposta di finanza di progetto ex art. 193 D.Lgs. 36/2023 qualora il procedimento sia giunto a uno stadio tale da ingenerare un legittimo affidamento nel privato, a causa di una fitta interlocuzione e della richiesta di adegua (...)
ASSEVERAZIONE PEF E CAUZIONI NEL PROJECT FINANCING: REQUISITI E VALIDITÀ (193)
In tema di affidamento in concessione mediante finanza di progetto, l'art. 193 del D.Lgs. 36/2023 non preclude la facoltà per i revisori contabili persone fisiche di asseverare il PEF. Nel silenzio della lex specialis su specifici requisiti di forma digitale per il caricamento in piattaforma, l'allegazione di una scansione (...)
REVOCA DEL PROJECT FINANCING, TUTELA DELL'AFFIDAMENTO E RESPONSABILITA' PRECONTRATTUALE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (183)
La legittimità del provvedimento di revoca della procedura di gara non esclude la responsabilità precontrattuale della stazione appaltante qualora la condotta complessiva dell’Amministrazione abbia leso il legittimo affidamento del concorrente nella conclusione fisiologica del procedimento. Il risarcimento, limitato al c.d. interesse contrattuale negativo, deve comp (...)
IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DEL PROGETTO DI FATTIBILITÀ NEL PROJECT FINANCING IN QUANTO ATTO IMMEDIATAMENTE LESIVO (193)
In tema di finanza di progetto ad iniziativa privata, il provvedimento con cui l’amministrazione individua la proposta di pubblico interesse e approva il progetto di fattibilità ai sensi dell’art. 193, comma 2, del d.lgs. n. 36 del 2023, assume valenza immediatamente lesiva per gli operatori economici del settore, in quanto incide in modo diretto sulla conformazione (...)
IL PROMOTORE DI UN PROJECT FINANCING NON ACQUISISCE UN DIRITTO ALL'INDIZIONE DELLA GARA, MA SOLO UN'ASPETTATIVA CONDIZIONATA DALLE VALUTAZIONI DELLA PA SULL'OPPORTUNITÀ DI CONTRATTARE (193)
In tema di finanza di progetto, la proposta del privato non vincola l'Amministrazione al suo accoglimento, integrando una posizione di mera aspettativa a fronte di un potere ampiamente discrezionale dell'Ente di valutare la convenienza economica e la rispondenza al pubblico interesse del progetto. È legittimo il provvedimento di rigetto fondato sulla spropor (...)
CONTRATTI DI PRESTAZIONE ENERGETICA (EPC): L'OBBLIGO DI ILLUSTRARE NELL'OFFERTA TECNICA IL MODELLO DI RIPARTIZIONE DEI RISPARMI NON GIUSTIFICA L'ANTICIPAZIONE DEL RIBASSO OFFERTO (200)
In tema di contratti di rendimento energetico (EPC) affidati in finanza di progetto, la violazione del divieto di commistione tra offerta tecnica ed economica sussiste qualora il concorrente inserisca nella documentazione tecnica l’indicazione del ribasso percentuale sul canone annuo di investimento, anche laddove la lex specialis richieda di esplicitare nella busta (...)
PARTENARIATO PUBBLICO PRIVATO: L'INTERRUZIONE DELLA PROCEDURA PER MANCANZA DI FONDI PUBBLICI E NON CONVENIENZA ECONOMICA NON FA SORGERE ALCUNA RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE IN CAPO ALLA P.A. (175)
La procedura di project financing si caratterizza per l'esclusione dell'obbligo di preavviso di rigetto, attesa la specialità del rito e l'incompatibilità tra l'esercizio dell'ampia discrezionalità amministrativa e l'obbligo di instaurare un contraddittorio sui motivi ostativi. Inoltre, la reiezione di una proposta da parte della stazione app (...)
AMMISSIBILE L'OFFERTA CON VARIAZIONI DEL CANONE DERIVANTI DA MIGLIORIE E INDICIZZAZIONI PREVISTE (70.4)
È legittima l'aggiudicazione di una concessione in finanza di progetto qualora l'offerta economica preveda un incremento delle prestazioni manutentorie correlate a migliorie tecniche, purché tale variabilità sia contemplata dalla lex specialis e non incida sulla quota fissa del canone dichiarata invariabile. L'inammissibilità delle offerte in aumento ex art. 70 D.Lgs. 36/2023 non opera laddove il (...)
LEGITTIMA LA DISAPPLICAZIONE DELLA PRELAZIONE DEL PROPONENTE PER CONTRASTO CON IL DIRITTO UE (193.12)
In tema di finanza di progetto, è legittimo il provvedimento di aggiudicazione preceduto dalla disapplicazione della clausola del bando che riconosceva il diritto di prelazione al promotore, qualora tale decisione sia necessaria per conformarsi a una sentenza della Corte di Giustizia UE che sancisca l'incompatibilità di tale diritto con l'ordinamento eurounitario. (...)
Diritto di accesso immediato alla proposta selezionata in finanza di progetto
In tema di finanza di progetto, l'interesse difensivo dell'operatore economico partecipante alla fase preliminare alla selezione della proposta prevale sulle esigenze di riservatezza e sulla tutela della futura concorrenza. Il differimento dell'accesso alla documentazione del promotore è illegittimo qualora l'ostensione sia necessaria per sindacare immediatamente la scelta dell'Amministrazione, st (...)
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INAMMISSIBILE IL RITO DEL SILENZIO DOPO LA DICHIARAZIONE DI FATTIBILITA' NELLA FINANZA DI PROGETTO (183.15)
In tema di finanza di progetto, l'azione avverso il silenzio-inadempimento è inammissibile se rivolta a ottenere l'approvazione definitiva del progetto dopo che sia già stata dichiarata la pubblica fattibilità. Tale fase è infatti caratterizzata da un'ampia discrezionalità amministrativa e politica, configurandosi come una trattativa negoziale incoercibile mediante l'ordine di provvedere, ferma re (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER NON CONVENIENZA ECONOMICA SOPRAVVENUTA (95.12)
La proposta di aggiudicazione non conferisce al concorrente una posizione di vantaggio stabile, trattandosi di un atto necessario ma non decisivo della procedura; pertanto, la stazione appaltante può esercitare legittimamente lo ius poenitendi laddove sopraggiungano motivi di opportunità o di diversa allocazione delle risorse finanziarie che rendano la prosecuzione della gara contraria all'interes (...)
IL DIRITTO DI PRELAZIONE NELLA FINANZA DI PROGETTO VIOLA IL DIRITTO EUROPEO (183.15)
In tema di finanza di progetto, la previsione normativa che attribuisce al promotore non aggiudicatario il diritto di prelazione per l'affidamento della concessione, mediante l'adeguamento della propria offerta a quella del miglior offerente, è incompatibile con gli artt. 49 TFUE e 3 della direttiva 2014/23/UE, in quanto altera la par condicio tra i concorrenti e distorce il confronto competitivo. (...)
Argomenti:
DUBBI SULLA COMPATIBILITÀ EUROUNITARIA DELLA PRELAZIONE NELLA FINANZA DI PROGETTO (183.15)
È sottoposta al rinvio pregiudiziale dinanzi alla Corte di Giustizia UE la questione circa la compatibilità eurounitaria della clausola di prelazione in favore del promotore nella finanza di progetto, con riferimento alla possibile violazione dei principi di parità di trattamento, trasparenza e libertà di stabilimento nelle procedure di aggiudicazione delle concessioni. (...)
INCOMPETENZA MACROSCOPICA DELLA GIUNTA ESCLUDE L'AFFIDAMENTO LEGITTIMO DEL PROMOTORE (183.15)
Nelle procedure di finanza di progetto, deve escludersi la sussistenza di un legittimo affidamento tutelabile in capo al promotore qualora la deliberazione di pubblico interesse sia stata adottata da un organo dell'Amministrazione (Giunta comunale) palesemente privo di competenza in favore di un altro organo (Consiglio comunale), trattandosi di vizio rilevabile con l'ordinaria diligenza profession (...)
SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE TECNICHE (108.4)
La valutazione della coerenza delle migliorie dell'offerta e l'attribuzione dei relativi punteggi sono espressione di un'ampia discrezionalità tecnica della stazione appaltante, insindacabile nel merito dal giudice amministrativo qualora non siano inficiate da macroscopici errori di fatto o da manifesta irragionevolezza; in particolare, se il disciplinare prevede punteggi quantitativi, non è censu (...)
INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO L'AVVISO ESPLORATIVO DI MERCATO PER CARENZA DI LESIVITÀ DIRETTA (183.15)
L'avviso esplorativo di mercato, volto a sollecitare manifestazioni di interesse per eventuali proposte di finanza di progetto, ha natura di atto endoprocedurale prodromico e non provvedimentale; ne consegue che l'impugnazione di tale atto è inammissibile per carenza di interesse, non essendo idoneo a produrre una lesione concreta e attuale alla posizione giuridica degli operatori economici. (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO AVVERSO IL SILENZIO PER SOPRAVVENUTA ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO ESPRESSO
L'appello avverso la sentenza che decide sul silenzio-inadempimento è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'amministrazione abbia adottato un provvedimento espresso prima della pubblicazione della decisione di primo grado; in tale ipotesi, l'interesse del ricorrente si trasferisce sull'impugnazione dell'atto sopravvenuto, restando preclusa ogni valutazione sulla correttezza (...)
DINIEGO DI RISARCIMENTO E INDENNIZZO IN CASO DI REVOCA DI PROCEDURA ESPLORATIVA
In tema di project financing, non è configurabile la responsabilità precontrattuale della stazione appaltante per la revoca di un avviso esplorativo qualora la proposta del privato risulti comunque tecnicamente inidonea e non meritevole di accoglimento, venendo meno il nesso causale tra l'agire amministrativo e il danno; parimenti, non è dovuto l'indennizzo ex art. 21-quinquies L. 241/1990 poiché (...)
PARTECIPAZIONE POSSIBILE E ASSENZA DI DANNO IRREPARABILE NEGANO LA CAUTELA NELLA FINANZA DI PROGETTO (193.16)
In tema di finanza di progetto, la contestazione relativa alla mancata asseverazione del piano economico-finanziario ai sensi dell'art. 193, comma 16, del D.Lgs. 36/2023 o all'assenza della clausola sociale non configura un danno irreparabile idoneo alla concessione della tutela cautelare sospensiva, qualora l'operatore economico conservi la possibilità di partecipare alla procedura e formulare la (...)
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LEGITTIMA LA COMPETENZA DELLA GIUNTA NELLA VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE DI PROJECT FINANCING (183.15)
Nelle procedure di finanza di progetto, non è precluso all'amministrazione operare una valutazione preliminare circa l'interesse pubblico delle proposte esaminate e concentrare la valutazione conclusiva di fattibilità solo su quella ritenuta maggiormente meritevole. L'amministrazione conserva il potere di richiedere modifiche progettuali al privato fino al momento dell'approvazione definitiva, sen (...)
CRITERI DI LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE DEI COMITATI SPONTANEI NELLE PROCEDURE DI FINANZA DI PROGETTO
Deve essere dichiarata la carenza di legittimazione ad agire di un comitato cittadino costituito in prossimità dell'adozione dell'atto gravato, privo di una pregressa e comprovata attività di tutela degli interessi collettivi sul territorio. Nelle procedure di finanza di progetto, la delibera di pubblico interesse della proposta del promotore ha natura di atto endoprocedimentale non immediatamente (...)
LEGITTIMA L'AUTOTUTELA SULL'INTERA GARA NONOSTANTE L'ANNULLAMENTO GIURISDIZIONALE DELL'AGGIUDICAZIONE
L'Amministrazione può legittimamente annullare in autotutela l'intera procedura di gara anche successivamente a una sentenza di annullamento dell'aggiudicazione, qualora sopravvengano o siano meglio apprezzati motivi di interesse pubblico, come la scelta di una diversa modalità di gestione del servizio (finanza di progetto), che rendano la prosecuzione dell'originaria gara non più rispondente alle (...)
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AMMISSIBILITÀ DEL PROVVEDIMENTO IMPLICITO DI REVOCA E ASSENZA DI RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE
Nel diritto amministrativo è configurabile il provvedimento implicito di revoca qualora l'Amministrazione adotti una deliberazione il cui contenuto sia oggettivamente incompatibile con la prosecuzione di una precedente procedura di gara; in tale contesto, non è configurabile responsabilità precontrattuale qualora l'interruzione del procedimento derivi dal mancato ottenimento di finanziamenti pubbl (...)
OBBLIGO DI SCORRIMENTO GRADUATORIA DOPO RISOLUZIONE CONTRATTUALE NELLA FINANZA DI PROGETTO (110.1)
Nelle procedure di finanza di progetto, la risoluzione del contratto per inadempimento del concessionario abilita lo scorrimento della graduatoria in favore del secondo classificato qualora tale meccanismo sia previsto dalla legge di gara, in quanto le prerogative dei finanziatori di indicare un operatore subentrante operano solo pro futuro per scongiurare la risoluzione e non dopo che quest'ultim (...)
MANDATORIA INDICAZIONE DEL GEOLOGO NELLA PROGETTAZIONE E INAMMISSIBILITÀ DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO (183.15)
In tema di appalti pubblici, è legittima l'esclusione del concorrente che ometta di indicare il nominativo del geologo incaricato della progettazione definitiva ed esecutiva quando previsto espressamente dal disciplinare di gara, trattandosi di una figura professionale indispensabile per la redazione della relazione geologica, qualificata come elaborato specialistico essenziale; tale omissione non (...)
TARDIVITÀ DEL DEPOSITO TELEMATICO OLTRE LE ORE DODICI NELL'ULTIMO GIORNO UTILE
In sede cautelare, il deposito telematico dei documenti in scadenza effettuato oltre le ore 12:00 dell'ultimo giorno consentito deve considerarsi tardivo, venendo computato come effettuato il giorno successivo. Ai fini della concessione della tutela sospensiva, l'interesse pubblico alla celere esecuzione delle opere legate a finanziamenti PNRR prevale sull'interesse del privato qualora il pregiudi (...)
IMPROCEDIBILITÀ PER REVOCA DEL PUBBLICO INTERESSE E SOCCOMBENZA VIRTUALE DELLA PA (183.15)
In tema di finanza di progetto, il ricorso contro il silenzio-inadempimento della stazione appaltante in ordine alla pubblicazione del bando deve essere dichiarato improcedibile per carenza di interesse qualora sopravvenga la revoca della dichiarazione di pubblico interesse della proposta. Le spese di lite devono tuttavia essere poste a carico dell'Amministrazione in base al criterio della soccomb (...)
NULLITÀ DEL DINIEGO EMANATO DAL SOGGETTO PRIVATO DELEGATO SENZA POTERE AMMINISTRATIVO
È nullo per difetto assoluto di attribuzione il provvedimento di diniego di autorizzazione per impianti pubblicitari emanato da una società privata delegata dalla Pubblica Amministrazione, qualora tale delega ecceda i limiti previsti dalla normativa in materia di riscossione dei tributi locali, non potendo quest'ultima estendersi alla gestione dei procedimenti amministrativi autorizzatori. (...)
IRREVICEBILE IL RICORSO NOTIFICATO OLTRE I TERMINI DALLA PUBBLICAZIONE IN BANCA DATI ANAC (85.4)
Nelle procedure di affidamento di concessioni mediante finanza di progetto, il dies a quo per il decorso del termine di impugnazione della lex specialis coincide con la pubblicazione del bando nella Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici dell'ANAC. L'eventuale ritardo nella registrazione dell'atto costitutivo di un'associazione ricorrente non costituisce errore scusabile idoneo alla rimession (...)
IL TRASFERIMENTO DEL RISCHIO OPERATIVO È ELEMENTO ESSENZIALE PER LA LEGITTIMITÀ DELLA FINANZA DI PROGETTO (177.2)
Ai fini della distinzione tra appalto di servizi e concessione, il criterio fondamentale è il trasferimento del rischio operativo, che sussiste quando il concessionario non ha la certezza di recuperare gli investimenti effettuati e i costi sostenuti per la gestione delle opere o dei servizi. Qualora l'amministrazione garantisca volumi minimi di acquisto e provveda direttamente al pagamento dei cor (...)
INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DELLA PRELAZIONE NEL PROJECT FINANCING SENZA PARTECIPAZIONE ALLA GARA
In tema di finanza di progetto, l'operatore economico che non ha partecipato alla fase di evidenza pubblica per l'affidamento della concessione non è legittimato a impugnare il bando di gara per contestare il diritto di prelazione riconosciuto al promotore, trattandosi di clausola non immediatamente escludente e la cui lesività è meramente ipotetica e condizionata all'esito della gara stessa. (...)
LA CONSEGNA ANTICIPATA DEI LAVORI RADICA LA GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO (32.8)
La giurisdizione in ordine alla risoluzione del rapporto instaurato a seguito di consegna anticipata dei lavori, anche prima della stipula formale del contratto, appartiene al giudice ordinario; ciò in quanto tale fase prefigura un rapporto contrattuale propriamente esecutivo in cui le parti agiscono in posizione paritetica rispetto all'adempimento delle obbligazioni e alle relative responsabilità (...)
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INSUSSISTENZA DELL'ESTREMA URGENZA PER MISURE MONOCRATICHE CON GARA IN CORSO
Ai fini dell'adozione delle misure cautelari monocratiche di cui all'art. 56 c.p.a. in materia di affidamento di contratti pubblici, l'estrema gravità ed urgenza deve essere intesa come l'impossibilità di differire la decisione anche solo per il breve periodo necessario alla trattazione collegiale; tale requisito manca qualora la procedura sia ancora in corso di svolgimento e la pendenza della cam (...)
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VALIDITÀ DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER REQUISITI NON RICHIESTI A PENA ESCLUSIONE (83.9)
È legittimo il ricorso al soccorso istruttorio per integrare la documentazione relativa ai servizi di ingegneria eseguiti nel decennio qualora il disciplinare di gara non ne imponga la produzione a pena di esclusione contestualmente all'offerta. Tali certificazioni possono essere acquisite dalla stazione appaltante anche durante la fase di verifica dei requisiti, garantendo la partecipazione del c (...)
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NON È IMMEDIATAMENTE LESIVO IL DIRITTO DI PRELAZIONE DEL PROMOTORE (193.8)
In tema di finanza di progetto, l'impugnazione della delibera di Giunta comunale che dichiara il pubblico interesse di una proposta deve essere tempestiva rispetto alla sua pubblicazione. Inoltre, la contestazione del diritto di prelazione riconosciuto al promotore è inammissibile per difetto di interesse attuale prima della conclusione della gara, in quanto il pregiudizio per gli altri concorrent (...)
CARENZA DI INTERESSE DEL PROMOTORE ESCLUSO AD IMPUGNARE GLI ATTI DELLA NUOVA GARA (35.1)
Il soggetto legittimamente escluso da una procedura di gara rimane privo non soltanto del titolo legittimante a partecipare alla gara, ma anche dell'interesse a contestarne gli esiti e la legittimità delle scansioni procedimentali successive. Tale principio si applica anche nell'ipotesi di finanza di progetto qualora venga confermata la legittimità del diniego di approvazione del progetto prelimin (...)
INAPPLICABILITÀ DELL'OBBLIGO DI QUALIFICAZIONE NELLA FASE PRELIMINARE DELLA FINANZA DI PROGETTO (193.2)
Le disposizioni in tema di qualificazione delle stazioni appaltanti per la progettazione e l'affidamento delle gare non trovano applicazione nella fase preliminare di valutazione delle proposte di partenariato pubblico-privato ad iniziativa privata. Tale segmento procedurale è finalizzato esclusivamente all'individuazione dell'interesse pubblico e all'eventuale inserimento della proposta negli str (...)
AMMESSO IL DEPOSITO DI DOCUMENTI VOLUMINOSI SU SUPPORTO INFORMATICO ESTERNO
È ammissibile l'autorizzazione al deposito di documenti voluminosi tramite supporto informatico esterno quando si verifichino comprovate difficoltà tecniche nel caricamento attraverso il portale SIGA, purché il contenuto risulti potenzialmente decisivo per la definizione della controversia. (...)
L'ERRORE NELL'INTERPRETAZIONE DELLA COMPETENZA FUNZIONALE NON COSTITUISCE ERRORE DI FATTO REVOCATORIO (120.1)
In tema di ricorso straordinario, è inammissibile il ricorso per revocazione per errore di fatto che lamenti l'erronea applicazione della competenza funzionale inderogabile in materia di appalti. L'errore revocatorio non coinvolge l'attività di apprezzamento o qualificazione dei documenti processuali né l'interpretazione di norme giuridiche, le quali configurano un eventuale errore di diritto (err (...)
Argomenti:
SOSPENSIONE CAUTELARE DELLA GARA PER ESCLUSIONE IN FINANZA DI PROGETTO (193.1)
Il decreto cautelare monocratico può accogliere parzialmente l'istanza di sospensione di un'esclusione dalla gara, inibendo alla stazione appaltante di procedere oltre la fase di valutazione tecnica delle offerte degli altri concorrenti, garantendo così la 'res adhuc integra' in vista della decisione collegiale. (...)
LEGITTIMITÀ DELLA FINANZA DI PROGETTO PER LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME COMPLESSE (193.1)
È legittimo il ricorso al modello della finanza di progetto ex art. 193 D.Lgs. 36/2023 per l'affidamento di concessioni demaniali marittime relative a porti turistici, qualora la natura dell'affidamento sia complessa e preveda una commistione di lavori e servizi. La mancata partecipazione dell'operatore economico alla procedura di gara, se quest'ultima è stata ritualmente indetta, ne preclude la l (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE NELLA FINANZA DI PROGETTO (193.1)
Nelle controversie in materia di affidamento di contratti pubblici e finanza di progetto, la dichiarazione formale di carenza di interesse depositata dalla parte ricorrente comporta la pronuncia di improcedibilità del ricorso originario e dei relativi motivi aggiunti, determinando la cessazione della materia del contendere senza necessità di vaglio nel merito. (...)

