Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: TUTELA CAUTELARE
NORMATIVA EUROUNITARIA ANTIRICICLAGGIO: PER LA CGUE I MANDATI FIDUCIARI SONO QUALIFICATI COME "ISTITUTI GIURIDICI AFFINI" AI TRUST
In tema di prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio, la normativa eurounitaria non osta a una disciplina nazionale che qualifichi i mandati fiduciari come istituti giuridici affini ai trust, imponendo l'obbligo di comunicazione del titolare effettivo. È parimenti legittima la previsione di un accesso a tali informazioni da parte di sogg (...)
Esclusione per grave illecito professionale e diniego della tutela cautelare
Non sussistono i presupposti per la concessione della sospensione cautelare qualora la fissazione della pubblica udienza a breve termine sia ritenuta di per sé idonea a esaurire la tutela degli interessi delle parti, specialmente in fattispecie di esclusione per illecito professionale che necessitano di un vaglio approfondito tipico della fase di merito. (...)
Rigetto cautelare monocratico per pericolo fronteggiabile con strumenti contrattuali
Ai fini della concessione della tutela cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., il requisito del periculum in mora deve essere escluso laddove la stazione appaltante, a fronte di una sentenza di primo grado che non ha caducato il contratto d'appalto, possa neutralizzare eventuali rischi operativi attraverso l'esercizio delle prerogative contrattuali e dei poteri gestionali propri della fase esecut (...)
Rigetto sospensiva per annotazione ANAC temporanea già decorsa nel tempo
In sede di giudizio cautelare avverso i provvedimenti sanzionatori dell'ANAC, non ricorrono i presupposti di estrema gravità e urgenza per la sospensione dell'efficacia dell'atto qualora l'annotazione interdittiva nel casellario informatico, oggetto di gravame, risulti già decorsa e quindi priva di effetti lesivi attuali, impregiudicata la valutazione di merito sulla legittimità dell'azione ammini (...)
Obbligo prodotti originali e rigetto della tutela cautelare monocratica
Il danno derivante dalla perdita dell'opportunità di aggiudicarsi un appalto pubblico, lamentato in relazione a clausole della lex specialis che impongono forniture di prodotti originali escludendo l'equivalenza, non assume i caratteri di attualità necessari per la concessione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a. (...)
Annotazione ANAC e insussistenza del periculum per la tutela cautelare monocratica
In tema di iscrizione di annotazioni non interdittive nel Casellario Informatico ANAC, non sussistono i presupposti per la tutela cautelare monocratica qualora l'operatore economico non dimostri un pregiudizio concreto e imminente, atteso che l'annotazione non preclude automaticamente la partecipazione alle gare, essendo demandato alle singole amministrazioni il compito di valutare l'incidenza del (...)
Bilanciamento tra interesse pubblico all'affidamento e tutela cautelare dell'operatore
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare in appello, le valutazioni tecnico-discrezionali dell'amministrazione non possono essere sindacate se non affette da macroscopici vizi di irragionevolezza; in ogni caso, l'interesse pubblico all'affidamento del servizio deve ritenersi prevalente laddove la posizione del privato sia passibile di ristoro pecuniario. (...)
Sospensione monocratica cambio appalto per tutela della res adhuc integra
È legittimo l'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica volta a sospendere il subentro del nuovo aggiudicatario qualora il cambio appalto, fissato in data anteriore alla camera di consiglio, determini un pregiudizio di eccezionale gravità per il gestore uscente, rendendo opportuna la conservazione della situazione di fatto fino alla decisione collegiale. (...)
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Appalti PNRR: diniego cautelare per tutela finanziamento e contraddittorio ministeriale
In materia di interventi finanziati con risorse PNRR, l'istanza di sospensione cautelare dell'aggiudicazione non può trovare accoglimento qualora la misura interruttiva rischi di impedire il completamento delle opere entro i termini perentori stabiliti per la salvaguardia del finanziamento. In tali controversie, ai sensi dell'art. 12-bis, comma 4, del D.L. n. 68/2022, è obbligatoria l'integrazione (...)
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Diniego tutela cautelare per carenza di pregiudizio grave e irreparabile
In tema di appalti pubblici, deve essere respinta l'istanza di sospensione cautelare del provvedimento di aggiudicazione qualora non sussista un pregiudizio irreparabile a carico del ricorrente, attesa la reversibilità degli effetti dell'aggiudicazione tramite subentro o risarcimento del danno, e considerato che l'interesse pubblico alla prosecuzione del servizio sociale è salvaguardato dalla clau (...)
Fissazione udienza di merito per sollecita definizione del giudizio
In sede di esame dell'istanza cautelare, il Tribunale Amministrativo, ove ravvisi la meritevolezza delle ragioni della parte ricorrente e la possibilità di una rapida definizione della controversia, può disporre la fissazione dell'udienza di merito a breve termine anziché pronunciarsi sulla sospensione dell'atto impugnato, garantendo così una tutela giurisdizionale piena ed effettiva in tempi cont (...)
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Prevalenza continuità servizio pubblico essenziale su sospensiva cautelare aggiudicazione
Ai fini dell'accoglimento della domanda cautelare, il giudice amministrativo deve bilanciare il pregiudizio lamentato dal ricorrente con l'interesse pubblico alla prosecuzione di un servizio pubblico essenziale, qualora lo stesso sia già stato avviato sotto riserva di legge e l'operatore economico aggiudicatario ne stia garantendo il regolare svolgimento. (...)
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Bilanciamento interessi e continuità del servizio nella fase cautelare
Ai fini della concessione della tutela cautelare, il giudice amministrativo deve valutare la prevalenza dell'interesse pubblico alla continuità della prestazione del servizio rispetto al pregiudizio allegato dal ricorrente; l'avvenuta consegna del servizio sotto riserva di legge e l'attestazione del suo regolare svolgimento da parte del controinteressato costituiscono elementi ostativi alla sospen (...)
Limiti dei chiarimenti FAQ e prevalenza del principio del risultato
I chiarimenti forniti dalla Stazione Appaltante tramite FAQ non possiedono natura normativa o innovativa rispetto alla lex specialis, che costituisce il parametro esclusivo di legittimità della gara; ne consegue che chiarimenti non incompatibili con il bando sono privi di autonoma lesività e non giustificano la sospensione della procedura, dovendosi applicare il principio del risultato per garanti (...)
Revoca proposta aggiudicazione per costi manodopera e tutela cautelare monocratica
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., la mancanza di un provvedimento di aggiudicazione definitiva e l'operatività del meccanismo di standstill per la stipulazione del contratto precludono la configurazione di un pregiudizio di estrema gravità e urgenza non altrimenti riparabile in sede collegiale. (...)
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Rigetto sospensiva per concessione chiosco-bar: carenza di fumus e periculum
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, il pregiudizio lamentato dal ricorrente consistente nella perdita dei proventi derivanti dalla gestione stagionale di un bene pubblico non integra il requisito del danno grave e irreparabile, trattandosi di un danno patrimoniale suscettibile di integrale ristoro per equivalente all'esito del giudizio di merito. (...)
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Diniego cautelare per riparabilità del danno e complessità del merito
Ai sensi dell'art. 119, comma 4, del Codice del Processo Amministrativo, non sussistono i presupposti per la concessione di misure cautelari sospensive qualora il danno paventato dal ricorrente sia suscettibile di riparazione per equivalente e le doglianze richiedano l'esame approfondito della successiva fase di merito. (...)
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Esclusione per anomalia: tutela cautelare tramite fissazione del merito
In sede cautelare, la complessità delle questioni relative alla verifica dell'anomalia dell'offerta giustifica la tutela degli interessi della parte ricorrente mediante la fissazione ravvicinata dell'udienza di merito, qualora la gara non sia ancora giunta all'aggiudicazione definitiva, permettendo così un approfondimento non consentito dalla sommaria cognizione. (...)
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Improcedibilità cautelare monocratica per revoca in autotutela e proroga servizio
È dichiarata improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse l'istanza di misure cautelari monocratiche proposta avverso l'affidamento d'urgenza di un servizio, qualora l'Amministrazione, esercitando il potere di autotutela, revochi l'atto impugnato e disponga la proroga del servizio in favore dell'operatore economico ricorrente, neutralizzando così il pregiudizio paventato. (...)
Sospensione monocratica del passaggio di consegne per rischio disservizi transitori
Deve essere accolta l'istanza di misure cautelari monocratiche volta a sospendere il passaggio di consegne a un nuovo operatore economico quando tale avvicendamento, previsto in via transitoria e a ridosso dell'udienza collegiale, rischi di produrre gravi disservizi. In tali ipotesi, l'interesse alla stabilità gestionale e alla regolarità del servizio pubblico prevale sulla determinazione dell'amm (...)
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Legittimità proroga tecnica per continuità servizio essenziale igiene urbana
Ai fini della concessione della tutela cautelare, nel bilanciamento degli interessi contrapposti, l'esigenza di garantire la continuità di un servizio pubblico essenziale per la salute umana e l'igiene pubblica giustifica il mantenimento dell'efficacia di una proroga tecnica limitata nel tempo, rendendo soccombente l'interesse del gestore uscente che lamenti rischi sanzionatori generici o derivant (...)
Limiti alla tutela cautelare in appalti PNRR già avviati
In materia di appalti legati al PNRR, la sussistenza del fumus boni iuris in ordine all'illegittimità dell'aggiudicazione (nella specie per vizi dell'avvalimento di garanzia e dell'iscrizione camerale) non è sufficiente per l'accoglimento dell'istanza cautelare se la fornitura è già stata parzialmente eseguita e l'urgenza di completamento entro i termini europei rende incompatibile la sospensione (...)
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Rigetto tutela monocratica per mancanza di urgenza e sequestro penale
Ai fini della concessione della tutela cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., non ricorre il requisito dell'estrema gravità ed urgenza qualora l'esecuzione dei lavori sia già preclusa da un provvedimento di sequestro adottato in sede penale, il quale inibisce ogni attività esecutiva, rendendo opportuno il rinvio della decisione alla sede collegiale per la piena valutazione del contraddittorio e (...)
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Sospensione autotutela e fissazione udienza di merito ex art. 55 c.p.a.
In sede di esame della domanda cautelare, il Tribunale Amministrativo può disporre la fissazione dell'udienza pubblica di merito a breve termine qualora ritenga che tale accelerazione del rito sia lo strumento più idoneo per ovviare al danno lamentato dal ricorrente, evitando così la concessione di una misura sospensiva immediata in pendenza di una valutazione approfondita della legittimità dell'a (...)
Conformità requisiti minimi e onere prova equivalenza funzionale prodotti sanitari
In tema di appalti pubblici di forniture sanitarie, è legittima l'esclusione di un'offerta tecnica che presenti caratteristiche non richieste dalla lex specialis qualora l'operatore economico non assolva all'onere di provare l'equivalenza funzionale del prodotto. Tale prova deve riguardare non solo le prestazioni tecniche ma anche la garanzia di assenza di controindicazioni per la salute umana, es (...)
Diniego della tutela cautelare per assenza di periculum irreparabile
Ai fini della concessione della tutela cautelare ex art. 55 c.p.a., il pregiudizio di natura prettamente economica vantato dal concorrente non aggiudicatario è considerato privo dei caratteri di estrema gravità e irreparabilità, essendo suscettibile di ristoro per equivalente monetario. In sede di bilanciamento degli interessi, le esigenze della stazione appaltante volte a garantire la continuità (...)
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Assenza di pregiudizio attuale nel rigetto della cautelare monocratica
In tema di appalti pubblici, non è accoglibile l'istanza di misure cautelari monocratiche proposte dal concorrente escluso qualora manchi il requisito dell'attualità del pregiudizio grave ed irreparabile. Tale difetto si configura laddove l'Amministrazione non abbia ancora adottato il provvedimento di aggiudicazione definitiva, restando l'eventuale danno meramente ipotetico e non imminente rispett (...)
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Tutela cautelare, prova di resistenza e irreparabilità del danno economico
Ai fini dell'accoglimento della domanda cautelare in una controversia avente ad oggetto l'aggiudicazione di un appalto, il rischio di perdita dei ricavi attesi e il pregiudizio alla reputazione commerciale non presentano i caratteri dell'irreparabilità qualora sia possibile il risarcimento per equivalente. Inoltre, la valutazione del fumus boni iuris deve tener conto della prova di resistenza, la (...)
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Abbreviazione termini processuali per imminente scadenza presentazione offerte in gara
Sussistono i presupposti per la concessione dell'abbreviazione dei termini processuali nella misura massima della metà, ai sensi dell'art. 53 c.p.a., qualora le ragioni d'urgenza siano connesse alla necessità di definire la domanda cautelare prima della scadenza del termine per la presentazione delle offerte fissato dalla legge di gara. (...)
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Rigetto istanza cautelare monocratica su affidamento diretto transitorio igiene urbana
In materia di contenzioso sugli appalti pubblici, l'istanza per l'ottenimento di misure cautelari monocratiche deve essere respinta qualora non sussistano i presupposti di eccezionale urgenza e gravità del danno richiesti dall'art. 56 c.p.a., restando impregiudicata la valutazione della domanda cautelare in sede collegiale. (...)
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Abbreviazione termini processuali per urgenza in gara sistemi analitici
Ai sensi dell'art. 53 c.p.a., la sussistenza di un termine prossimo per la presentazione delle offerte legittima l'accoglimento dell'istanza di abbreviazione dei termini processuali nella misura massima della metà, al fine di garantire l'effettività della tutela cautelare collegiale prima del consolidarsi della scadenza amministrativa. (...)
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RISCHIO DI PERDITA DI FINANZIAMENTI EUROPEI: NON GIUSTIFICA UNA DISCIPLINA NAZIONALE CHE IMPONGA AL GIUDICE DI REVOCARE PROVVISORIAMENTE L'EFFETTO SOSPENSIVO DI UN RICORSO
È in contrasto con il diritto dell'Unione Europea la normativa nazionale che, al fine di garantire la celerità procedurale e scongiurare la perdita di fondi europei, obbliga il giudice cautelare a revocare provvisoriamente la sospensione automatica dell'aggiudicazione impugnata su mera istanza dell'Amministrazione, privando l'offerente escluso del co (...)
CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER SODDISFAZIONE DELL'INTERESSE IN VIA CAUTELARE
Sussistono i presupposti per la declaratoria di cessazione della materia del contendere qualora il bene della vita cui la parte ricorrente aspirava sia stato conseguito in forza della tutela cautelare concessa dal Giudice, con conseguente condanna alle spese dell'amministrazione in base al principio della soccombenza virtuale. (...)
MANCATA PARTECIPAZIONE DOPO CAUTELARE DETERMINA L'IMPROCEDIBILITA' PER DIFETTO DI INTERESSE
L'interesse all'impugnazione di clausole limitative della partecipazione a una procedura pubblica è di tipo strumentale e finalizzato al conseguimento di una concreta chance di aggiudicazione. Se l'operatore economico ottiene una tutela cautelare che ne consente l'ammissione, ma successivamente non formalizza alcuna istanza di partecipazione pur essendo stato sollecitato dall'Amministrazione, il r (...)
NULLITA' DELLA RINUNCIA PREVENTIVA ALLA TUTELA GIURISDIZIONALE NEGLI ATTI DI GARA
illegittima la clausola dello schema di convenzione che obbliga il subconcessionario ad inserire nei contratti con i gestori delle aree di servizio un impegno alla rinuncia preventiva ad ogni azione cautelare, possessoria o d'urgenza, in quanto tale imposizione unilaterale eccede le necessit di continuit del servizio e viola il diritto di difesa garantito dall'articolo 24 della Costituzione. (...)
ILLEGITTIMA LA CLAUSOLA DI RINUNCIA PREVENTIVA ALLA TUTELA GIURISDIZIONALE CAUTELARE
È nulla, per contrasto con l'art. 24 Cost. e con l'ordine pubblico processuale, la clausola della lex specialis che obbliga il sub-concessionario a inserire nei contratti con i terzi gestori una rinuncia irrevocabile a ogni azione cautelare, possessoria o d'urgenza volta a inibire il rilascio dell'area di servizio alla scadenza o risoluzione del rapporto, trattandosi di una rinuncia effettuata pri (...)
DINIEGO DI TUTELA CAUTELARE PER DIFETTO DI FUMUS E DANNO PATRIMONIALE RIPARABILE
In sede di tutela cautelare, deve essere negata la sospensione dell'efficacia degli atti di annullamento d'ufficio della gara quando il ricorrente non offra elementi di novità rispetto a precedenti sfavorevoli e il pregiudizio prospettato consista in una perdita economica intrinsecamente riparabile mediante ristoro pecuniario. (...)
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INTEGRAZIONE DEL CONTRADDITTORIO E TUTELA CAUTELARE NELLE GRADUATORIE CONCORSUALI
Nelle procedure concorsuali caratterizzate da un elevato numero di soggetti interessati, il giudice amministrativo può autorizzare la notifica per pubblici proclami ai sensi dell'art. 52 c.p.a. tramite inserimento di apposito avviso sul sito istituzionale dell'amministrazione. In pendenza del giudizio di merito, sussistendo profili di fumus che richiedono approfondimento, è legittimo l'accogliment (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA SE L'AGGIUDICAZIONE NON È ANCORA INTERVENUTA
In materia di appalti pubblici, deve essere respinta per difetto di periculum in mora l'istanza cautelare di sospensione del provvedimento di esclusione qualora non sia intervenuta l'aggiudicazione della gara, poiché la pendenza della procedura esclude l'esistenza di una lesione irrimediabile non procrastinabile fino alla decisione di merito. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER DANNO PATRIMONIALE NELLE PROCEDURE DI ASSEGNAZIONE SEDI
In sede di bilanciamento degli interessi contrapposti, l’insussistenza del periculum in mora preclude l’accoglimento dell’istanza cautelare qualora il pregiudizio prospettato dal ricorrente abbia natura meramente patrimoniale. Tale danno non risulta munito dei necessari requisiti di gravità e irreparabilità richiesti per la sospensione dell’efficacia di una graduatoria definitiva o di provvediment (...)
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L'ESAURIMENTO DELLO STAND STILL NON INTEGRA AUTOMATICAMENTE IL PERICULUM IN MORA (18.3)
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche di cui all'art. 56 c.p.a., la mera circostanza che la stazione appaltante possa procedere alla stipula del contratto per effetto dello spirare del termine di stand still sostanziale (art. 18, comma 3, D.Lgs. n. 36/2023) non costituisce elemento idoneo a configurare il periculum in mora, attesa la generale risarcibilità del danno derivan (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN PRESENZA DI PREGIUDIZIO MERAMENTE PATRIMONIALE
Nelle controversie relative a procedure concorsuali e assegnazione di sedi, l'insussistenza di un pregiudizio grave e irreparabile, derivante dalla natura meramente patrimoniale del danno lamentato, preclude l'accoglimento della domanda di sospensione cautelare dei provvedimenti impugnati, restando assorbita ogni valutazione sulla fondatezza delle censure di merito. (...)
RIGETTO DELLA CAUTELARE PER ESECUZIONE GIA' AVVIATA E POSSIBILITA' DI SUBENTRO (108.7)
Ai fini della concessione della sospensione cautelare degli atti di gara, non è ravvisabile un pericolo di pregiudizio attuale e irreparabile qualora il servizio oggetto di affidamento abbia una durata tale (nella specie 36 mesi) da consentire un utile subentro del ricorrente all'esito della decisione di merito, e l'eventuale danno connesso all'avvio dell'esecuzione si sia già verificato prima del (...)
Argomenti:
INCOSTITUITA IL PERICULUM IN MORA SE LA CLAUSOLA SOCIALE GARANTISCE LA CONTINUITÀ ASSISTENZIALE
Non sussiste il presupposto del pregiudizio grave e irreparabile qualora la lex specialis preveda una clausola sociale che obbliga l'aggiudicatario a impiegare il personale della cooperativa uscente, garantendo la continuità terapeutica e il mantenimento delle figure di riferimento per gli utenti; in tale scenario, prevale l'interesse pubblico all'esecuzione dell'appalto alle migliori condizioni t (...)
DINIEGO DELLA TUTELA CAUTELARE IN PRESENZA DI CLAUSOLA SOCIALE E CONTINUITÀ TERAPEUTICA
Ai fini della concessione della tutela cautelare, il periculum in mora derivante dal subentro di un nuovo gestore è attenuato qualora la lex specialis preveda l'obbligo di riassorbimento del personale impiegato dal precedente appaltatore, assicurando la stabilità delle figure professionali di riferimento e la continuità del servizio per l'utenza vulnerabile. (...)
AMMISSIONE CON RISERVA ALLA PROVA SELETTIVA PER MANCANZA DEL REQUISITO DI ANZIANITA'
In sede di ricorso avverso i bandi di concorso per la progressione tra aree, sussistono i presupposti per l'ammissione con riserva alla prova scritta qualora il candidato rischi l'esclusione definitiva a causa di un sistema informatico che non consenta l'inoltro della domanda in assenza di requisiti di anzianità oggetto di impugnazione, dovendosi dare prevalenza all'esigenza di partecipazione caut (...)
AMMISSIONE CAUTELARE CON RISERVA ALLE PROGRESSIONI PROFESSIONALI NONOSTANTE CARENZA DI ANZIANITA
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, deve disporsi l'ammissione con riserva dei dipendenti a una procedura di progressione verticale qualora il pregiudizio consista nell'impossibilità di partecipare alle prove d'esame. L'amministrazione deve garantire l'accesso alla piattaforma informatica di partecipazione, autorizzando eventualmente i candidati a barrare le caselle relative ai requi (...)
AMMISSIONE CON RISERVA ALLE PROGRESSIONI PROFESSIONALI IN ASSENZA DEL REQUISITO DI ANZIANITÀ
È legittima l'ammissione con riserva alla prova scritta di una procedura di progressione tra le aree del personale pubblico, anche in difetto del requisito di anzianità previsto dal bando, laddove tale prova costituisca un filtro preliminare e insuperabile e la mancata partecipazione precluderebbe definitivamente al candidato la possibilità di avanzamento professionale. (...)
AMMISSIONE CON RISERVA ALLA PROCEDURA DI PROGRESSIONE TRA LE AREE
Ai fini della tutela cautelare, sussiste il periculum in mora qualora una piattaforma informatica impedisca l'inoltro della domanda di partecipazione a una procedura di progressione tra aree professionali a causa della mancanza di un requisito di anzianità contestato; in tale ipotesi, il giudice può ordinare all'amministrazione l'ammissione con riserva, autorizzando il superamento tecnico dei filt (...)
AMMISSIONE CON RISERVA AL CONCORSO PER MANCANZA DEL REQUISITO DI ESPERIENZA PROFESSIONALE
In sede di tutela cautelare, qualora venga impugnato un bando di concorso per progressioni verticali nella parte in cui richiede una specifica anzianita di servizio, sussistono i presupposti per l'ammissione con riserva del candidato alle prove scritte al fine di evitare che l'esecuzione del bando precluda irreversibilmente la partecipazione alla selezione prima della decisione di merito. (...)
Argomenti:
AMMISSIONE CON RISERVA ALLE PROVE CONCORSUALI PER CONTESTAZIONE SUL REQUISITO DI ANZIANITÀ PROFESSIONALE
Sussistono i presupposti per l'accoglimento dell'istanza cautelare di ammissione con riserva alle prove di un concorso pubblico qualora il ricorrente contesti il requisito dell'anzianità di servizio e la mancata partecipazione alla prova scriva determini un pregiudizio irreparabile, consistente nella definitiva preclusione all'iter selettivo prima che la legittimità della clausola di esclusione si (...)
AMMISSIONE CON RISERVA AI CONCORSI PER CARENZA DEL REQUISITO DI ANZIANITÀ
È meritevole di tutela cautelare la domanda di ammissione con riserva a una procedura di progressione tra aree promossa da dipendenti privi del requisito quinquennale di esperienza richiesto dalla lex specialis. Tale ammissione deve essere garantita anche attraverso l'autorizzazione alla compilazione tecnica del form di domanda online indicando il possesso del requisito non ancora maturato, qualor (...)
TUTELA CAUTELARE MEDIANTE FISSAZIONE SOLLECITA DELL'UDIENZA DI MERITO
In sede di giudizio cautelare, il giudice amministrativo, ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., può ritenere che le esigenze del ricorrente siano adeguatamente tutelate non attraverso la sospensione degli atti gravati, bensì mediante la sollecita fissazione dell'udienza di discussione nel merito, garantendo così una risposta giurisdizionale definitiva e tempestiva senza interferire eccessivamen (...)
INSUSSISTENTE IL PERICULUM IN MORA SE LA DURATA DELLA CONCESSIONE CONSENTE IL SUBENTRO
Nelle procedure di affidamento di concessioni di servizi di durata pluriennale, l'istanza cautelare deve essere respinta per difetto di periculum in mora laddove la mancata stipulazione del contratto e l'estensione temporale del servizio rendano concretamente possibile il subentro dell'operatore economico ricorrente in caso di accoglimento del ricorso nel merito. (...)
INSUSSISTENZA DELL'URGENZA MONOCRATICA DOPO LA SCADENZA DEL TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE
Il presupposto della estrema gravità ed urgenza richiesto dall'art. 56 c.p.a. non è configurabile quando il termine per la presentazione delle offerte è già spirato al momento del deposito del ricorso e non sussiste il pericolo di un affidamento definitivo del servizio prima della trattazione collegiale della domanda cautelare, potendo l'eventuale accoglimento del ricorso garantire la piena reinte (...)
INTERDIZIONE ALLA CONTRATTAZIONE PRIVA DI ATTUALITÀ PER CESSAZIONE DELLA SOSPENSIONE DEI LAVORI
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche, non sussiste il requisito dell'estrema gravità e urgenza qualora il provvedimento di interdizione alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni si fondi su una sospensione dei lavori già conclusa o revocata, in quanto, ai sensi dell'art. 14, comma 2, del d.lgs. n. 81 del 2008, il divieto di contrarre è temporalmente limitato al sol (...)
PARTECIPAZIONE CON RISERVA ESCLUDE IL PREGIUDIZIO IRREPARABILE PER CLAUSOLE ESCLUDENTI
In sede di istanza cautelare monocratica ex art. 56 C.p.a., non sussistono i presupposti di estrema urgenza qualora le clausole del bando di gara impugnate, pur se prospettate come escludenti, non precludano in concreto la presentazione della domanda di partecipazione da parte dei ricorrenti, restando impregiudicata la possibilità per il Collegio di valutare i motivi di ricorso nella camera di con (...)
RIGETTO DELLA TUTELA CAUTELARE PER MANCANZA DI PREGIUDIZIO GRAVE E IRREPARABILE
L'istanza di sospensione cautelare dell'aggiudicazione deve essere respinta qualora non emerga una situazione di estrema gravità e urgenza tale da rendere impossibile attendere la decisione definitiva, specialmente quando il Giudice fissa a breve termine l'udienza per la trattazione del merito, garantendo così l'effettività della tutela. (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICOLO GRAVE E URGENTE PER LE MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica in sede di appello, non è ravvisabile il periculum in mora qualora non risulti preannunciata la risoluzione dei contratti pubblici in corso di esecuzione e l'operatore economico possa comunque attivare rimedi amministrativi presso le autorità territoriali competenti. (...)
Argomenti:
LA LUNGA DURATA DELLA CONCESSIONE ESCLUDE IL PERICULUM IN SEDE CAUTELARE
Ai fini della concessione della tutela cautelare, non sussistono le condizioni del periculum in mora qualora l'oggetto della controversia sia una concessione di servizi di lunga durata (nella specie, quindici anni), atteso che, in caso di vittoria nel merito, la parte ricorrente potrà potenzialmente subentrare nel contratto per un tempo residuo idoneo a soddisfare pienamente l'interesse sostanzial (...)
Argomenti:
TUTELA CAUTELARE MEDIANTE SOLLECITA DEFINIZIONE DEL GIUDIZIO DI MERITO
In sede di esame dell'istanza cautelare, il Tribunale Amministrativo può optare per la sollecita fissazione dell'udienza di merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., ove ritenga che la complessità della controversia e le esigenze di stabilità dei rapporti giuridici rendano preferibile una decisione definitiva in tempi certi rispetto alla concessione di una misura interinale. (...)
AMMISSIBILITÀ DI RETTIFICHE AI COSTI DELLA MANODOPERA NELLA VERIFICA DELLA CONGRUITA' (108.9)
In presenza di contestazioni relative all'esclusione per anomalia dell'offerta fondata sui costi della manodopera e sulla interpretazione di clausole escludenti del disciplinare, il giudice amministrativo può disporre la fissazione sollecita del merito anziché la sospensione cautelare, qualora ritenga che la complessità tecnica e giuridica della fattispecie richieda una cognizione piena e celere. (...)
Argomenti:
DEFINIZIONE NEL MERITO PER I REQUISITI DI ACCREDITAMENTO DEGLI ENTI DI FORMAZIONE NEGLI APPALTI (55.10)
Nelle controversie riguardanti i criteri di accreditamento per gli enti di formazione nel settore degli appalti pubblici, il giudice amministrativo può legittimamente disporre la definizione sollecita del merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., omettendo la decisione sull'istanza cautelare di sospensione, qualora ritenga tale modalità idonea a tutelare gli interessi in gioco senza paralizz (...)
Argomenti:
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER POSSIBILE SUBENTRO NELL'APPALTO DI SERVIZI
In sede cautelare, il pregiudizio patrimoniale derivante dalla mancata aggiudicazione di un appalto di servizi non è munito dei necessari requisiti di gravità e irreparabilità quando, stante la durata triennale del servizio, è configurabile la possibilità di subentro nell'esecuzione del contratto a seguito dell'eventuale accoglimento del ricorso nel merito. (...)
Argomenti:
INSUFFICIENZA DEL PREGIUDIZIO PATRIMONIALE PER LA TUTELA CAUTELARE NEGLI APPALTI DI SERVIZI
Negli appalti di servizi, il periculum in mora non può ritenersi sussistente sulla base del solo pregiudizio patrimoniale derivante dalla mancata aggiudicazione. Qualora l'appalto abbia una durata significativa, la tutela del ricorrente è assicurata dalla possibilità di subentro contrattuale in esito alla decisione di merito, circostanza che esclude la natura irreparabile del danno prospettato. (...)
Argomenti:
TUTELA CAUTELARE MEDIANTE SOLLECITA FISSAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO PER AFFIDAMENTI PLURIENNALI (55.10)
Ai sensi dell'art. 55, comma 10, del Codice del Processo Amministrativo, ove la valutazione delle questioni sottese al ricorso richieda un esame approfondito e le esigenze cautelari possano essere tutelate mediante una rapida definizione del giudizio, il tribunale può prescindere dalla sospensione del provvedimento impugnato fissando direttamente l'udienza pubblica di discussione, specialmente in (...)
Argomenti:
MANCANZA DI PERICULUM IN MORA PER L'ESCLUSIONE DA ACCORDO QUADRO QUADRIENNALE (55.1)
Ai fini della concessione della sospensione cautelare di un'esclusione, il requisito del periculum in mora deve essere escluso qualora l'appalto consista in un accordo quadro di durata quadriennale, in quanto la possibilità di subentro o il ristoro per equivalente costituiscono strumenti idonei a prevenire un danno altrimenti non riparabile. (...)
Argomenti:
FISSAZIONE DEL MERITO SENZA SOSPENSIVA PER L'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC (213.10)
Ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., il tribunale, ritenuta la necessità di approfondire il merito del ricorso avverso l'annotazione nel casellario informatico ANAC, può provvedere alla sollecita fissazione dell'udienza pubblica per la trattazione definitiva della causa, omettendo la concessione della misura cautelare sospensiva qualora la celere definizione del giudizio sia ritenuta idonea a (...)
FISSAZIONE SOLLECITA DEL MERITO PER L'ANNOTAZIONE INTERDITTIVA NEL CASELLARIO ANAC (222.10)
Nelle controversie aventi ad oggetto provvedimenti sanzionatori di interdizione a contrarre con la Pubblica Amministrazione e le correlate annotazioni nel Casellario Informatico ANAC, il giudice amministrativo può accogliere l'istanza cautelare al solo fine di disporre una sollecita fissazione dell'udienza di merito, qualora ritenga tale accelerazione processuale idonea a bilanciare l'interesse de (...)
PROVA DELL'ABNORMITÀ DELLA RISOLUZIONE PER SOSPENDERE L'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO (222.10)
Il sindacato cautelare del giudice amministrativo sull'annotazione ANAC derivante da risoluzione per inadempimento richiede la dimostrazione di vizi macroscopici e prove pronte e liquide circa l'abnormità della decisione amministrativa, non potendosi risolvere nella mera pendenza di una contestazione civile sul merito contrattuale. (...)
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INAMMISSIBILE L'ISTANZA DI CORREZIONE ERRORE MATERIALE SE IL PROVVEDIMENTO È SUPERATO IN APPELLO (110.5)
Deve essere dichiarata l'inammissibilità dell'istanza di correzione di errore materiale rivolta contro un'ordinanza cautelare che risulti ormai superata da una successiva ordinanza di riforma del Consiglio di Stato. L'espressione motivazionale volta a mantenere la 'res adhuc integra' va interpretata in senso conservativo degli effetti determinati dagli atti impugnati, riconoscendo la qualità di ag (...)
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OPERATIVITÀ DELLO STANDSTILL PROCESSUALE E DIVIETO DI STIPULA DEL CONTRATTO (18.4)
Ai sensi dell'art. 18, comma 4, del D.Lgs. n. 36/2023, la proposizione di un ricorso avverso l'aggiudicazione con contestuale domanda cautelare determina l'inefficacia temporanea del potere della stazione appaltante di stipulare il contratto (c.d. standstill processuale). Tale automatismo legislativo, impedendo il perfezionamento del vincolo negoziale fino alla trattazione collegiale della domanda (...)
SOLLECITA FISSAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO PER IL BILANCIAMENTO DEI PREGIUDIZI CAUTELARI (55.10)
Ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., il Tribunale Amministrativo, ove ravvisi la necessità di un approfondimento della causa non conciliabile con la natura del giudizio cautelare, può omettere la decisione sulla sospensiva e fissare direttamente la discussione del merito in un'udienza prossima, garantendo in tal modo una tutela definitiva e sollecita agli interessi della parte ricorrente senza (...)
SOLLECITA DEFINIZIONE DEL MERITO IN ASSENZA DI PREGIUDIZIO PER ANNOTAZIONE ANAC (222.10)
Ai fini della tutela cautelare avverso un'annotazione ANAC nel Casellario Informatico, la mancanza di un periculum in mora connotato da imminenza e irreparabilità preclude la sospensione del provvedimento, rendendo preferibile la fissazione di una sollecita udienza di merito per la definizione della controversia, specialmente qualora le censure dedotte presentino profili di novità. (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE DEL DIVIETO DI CONTRATTARE CON LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
È ammissibile la sospensione in via cautelare monocratica del provvedimento ministeriale che vieta a un operatore economico di stipulare contratti con la Pubblica Amministrazione ex D.Lgs. 36/2023, quando la misura interdittiva si fondi su una sospensione dell'attività imprenditoriale già oggetto di istanza di revoca e sussista il rischio di un danno grave e irreparabile per l'impresa. (...)
PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALL'ESECUZIONE DEI LAVORI SUL PREGIUDIZIO ECONOMICO
Nelle procedure di affidamento di lavori pubblici, l'istanza di sospensione cautelare deve essere respinta qualora il pregiudizio paventato dal ricorrente sia esclusivamente di natura economica e, come tale, suscettibile di ristoro per equivalente, dovendo prevalere l'interesse della pubblica amministrazione alla celere esecuzione degli interventi necessari per la funzionalità dei servizi pubblici (...)
LA RINUNCIA ALLA TUTELA CAUTELARE PER SOPRAVVENUTE CIRCOSTANZE DI FATTO NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO
Nel processo amministrativo, qualora il ricorrente rinunci formalmente alla domanda cautelare di sospensione dell'esecuzione dei provvedimenti impugnati, il Tribunale deve darne atto nel provvedimento collegiale, restando preclusa ogni valutazione in ordine alla fondatezza del ricorso ai fini interinali. (...)
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MANCATO PREGIUDIZIO NELLA SOSPENSIONE DI SANZIONI ANAC SULLA QUALIFICAZIONE (55.10)
Nel contenzioso riguardante la qualificazione delle stazioni appaltanti e le relative sanzioni dell'ANAC, l'assenza di un pregiudizio imminente esclude l'accoglimento della domanda cautelare di sospensione, trovando le esigenze della parte ricorrente adeguata garanzia nella sollecita fissazione dell'udienza di merito. (...)
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URGENZA E ABBREVIAZIONE DEI TERMINI PER LA TUTELA CAUTELARE
Ai sensi dell'art. 53 c.p.a., il Presidente del Tribunale Amministrativo può disporre l'abbreviazione dei termini processuali fino alla metà qualora le circostanze rappresentate dal ricorrente evidenzino un'urgenza qualificata, quale la necessità di ottenere una decisione cautelare collegiale prima della scadenza dei termini di partecipazione alla gara, onde evitare il consolidarsi di situazioni p (...)
INSUSSISTENZA DELL'URGENZA CAUTELARE MONOCRATICA PER MANCATA STIPULA DEL CONTRATTO
Non sussistono i presupposti di estrema gravità e urgenza richiesti dall'art. 56 c.p.a. per la concessione della tutela cautelare monocratica nel caso in cui la camera di consiglio per la trattazione collegiale dell'istanza di sospensione sia già stata fissata a breve scadenza e non risulti ancora intervenuta la stipula del contratto d'appalto, venendo meno il rischio di un danno irreparabile medi (...)
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SOSPESO IL CAMBIO APPALTO PER PRESERVARE LA RES ADHUC INTEGRA
La tutela cautelare monocratica in appello deve essere accordata qualora l'imminenza del cambio appalto rischi di rendere irreversibile l'esecuzione del provvedimento impugnato prima della camera di consiglio. In tali casi, l'esposizione di ragioni di particolare urgenza equivale a un'istanza di abbreviazione dei termini processuali, permettendo al giudice di sospendere l'efficacia degli atti di g (...)
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INTERESSE PUBBLICO ALLA SPEDITEZZA PNRR PREVALE SU PREGIUDIZIO ECONOMICO
Ai fini della concessione della tutela cautelare negli appalti PNRR, il requisito del periculum in mora deve essere valutato alla luce della normativa speciale che impone di dare prevalenza all'interesse alla celere prosecuzione delle opere rispetto agli interessi economici individuali dei concorrenti, qualora questi ultimi risultino ristorabili per equivalente monetario e la sospensione rischi di (...)
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DURATA DELL'APPALTO E CARENZA DI PERICULUM NELL'ILLECITO PROFESSIONALE
Ai fini del rigetto dell'istanza cautelare, la carenza del periculum in mora può essere legittimamente dedotta dalla significativa estensione temporale dell'appalto, tale da consentire l'effettività della tutela nel merito tramite subentro; parallelamente, la valutazione discrezionale dell'amministrazione sulla moralità professionale del concorrente resiste al vaglio sommario se effettuata in conf (...)
INSUFFICIENZA DEI REQUISITI D'URGENZA PER LE MISURE MONOCRATICHE NELL'ACCORDO QUADRO
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche previste dall'art. 56 c.p.a., la natura di accordo quadro biennale della procedura di gara esclude la configurabilità di situazioni di estrema urgenza tali da non consentire la dilazione della trattazione dell'istanza cautelare alla fase collegiale, garantendo comunque all'operatore economico una tutela piena ed effettiva in quella sede (...)
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PROSSIMITÀ DELL’UDIENZA DI MERITO E DINIEGO DELLA TUTELA CAUTELARE IN APPELLO
In sede di appello cautelare, la richiesta di sospensione dell'efficacia della sentenza di primo grado deve essere respinta qualora l'udienza per la trattazione del merito sia fissata a breve distanza temporale. Tale prossimità assicura, nel bilanciamento dei contrapposti interessi, il conseguimento di una tutela idonea, rendendo superflua la concessione della misura interinale. (...)
TUTELA CAUTELARE NEGATA SE L'UDIENZA DI MERITO È PROSSIMA
In sede di appello, l'istanza di sospensione cautelare della sentenza di primo grado deve essere respinta qualora la fissazione dell'udienza di merito sia imminente. La prossimità della decisione definitiva assicura, nel bilanciamento degli interessi, il conseguimento di un'idonea tutela senza necessità di interventi provvisori. (...)
RIGETTO DELLA TUTELA MONOCRATICA PER CARENZA DI FUMUS E PERICULUM IN MORA
È legittimo il rigetto dell'istanza cautelare monocratica qualora, a un sommario esame, il fumus boni iuris risulti labile e non sussistano i presupposti per la tutela d'urgenza, specialmente se la medesima questione sia già stata oggetto di valutazione negativa in sede collegiale, con particolare riferimento all'assenza dei requisiti rafforzati richiesti per la sospensione degli effetti di una se (...)
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PARTECIPAZIONE POSSIBILE E ASSENZA DI DANNO IRREPARABILE NEGANO LA CAUTELA NELLA FINANZA DI PROGETTO (193.16)
In tema di finanza di progetto, la contestazione relativa alla mancata asseverazione del piano economico-finanziario ai sensi dell'art. 193, comma 16, del D.Lgs. 36/2023 o all'assenza della clausola sociale non configura un danno irreparabile idoneo alla concessione della tutela cautelare sospensiva, qualora l'operatore economico conservi la possibilità di partecipare alla procedura e formulare la (...)
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FISSAZIONE SOLLECITA DEL MERITO COME FORMA DI TUTELA CAUTELARE ADEGUATA
In sede cautelare, il Giudice Amministrativo può ritenere le ragioni del ricorrente adeguatamente tutelabili attraverso la sollecita fissazione dell'udienza di merito, ai sensi dell'art. 55 c.p.a., qualora la complessità della lite e la natura pluriennale del contratto oggetto di gara richiedano una decisione definitiva in tempi brevi che non pregiudichi la continuità della procedura. (...)
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DINIEGO DI TUTELA CAUTELARE PER DIFETTO DI PERICULUM IN MORA E RISARCIBILITÀ DEL PREGIUDIZIO (11.4)
È legittimo il diniego della misura cautelare di sospensione del provvedimento di esclusione, adottato per mancata equivalenza del CCNL, qualora manchi il requisito del periculum in mora, atteso che la durata pluriennale del contratto d'appalto consente l'eventuale subentro dell'operatore pretermesso e che il pregiudizio economico paventato risulta integralmente ristorabile per equivalente monetar (...)
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TUTELA DEI SEGRETI TECNICI E COMMERCIALI NELLE OFFERTE PER PREVENIRE IL DANNO DA DISCLOSURE (36.4)
È meritevole di accoglimento l'istanza cautelare volta alla secretazione di parti dell'offerta tecnica qualora la mancata concessione della misura determini la definitiva divulgazione di dati industriali e commerciali, con conseguente irreversibile pregiudizio per l'operatore economico e sopravvenuta carenza di interesse all'esame del merito del ricorso. (...)
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TUTELA DEI SEGRETI TECNICI PER EVITARE LA DISCLOSURE IRREVERSIBILE DEI DATI (36.4)
È meritevole di accoglimento l'istanza cautelare finalizzata alla secretazione della relazione tecnica di un concorrente quando la mancata sospensione del provvedimento determinerebbe la definitiva divulgazione dei dati sensibili, comportando una lesione irreversibile del diritto alla riservatezza industriale e la sopravvenuta carenza di interesse all'esame del ricorso nel merito. (...)
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REIEZIONE CAUTELARE PER MANCANZA DI PERICULUM IN MORA NEGLI ACCORDI QUADRO (2.1)
In tema di appalti pubblici, l'impugnativa cautelare avverso l'aggiudicazione di un accordo quadro non è assistita dal requisito del periculum in mora qualora la natura del contratto e la durata pluriennale dello stesso consentano al ricorrente di subentrare agevolmente nell'esecuzione delle prestazioni in caso di esito favorevole del giudizio di merito. (...)
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DINIEGO MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE PER ASSENZA DI PREGIUDIZIO IRREPARABILE NELLA PARTECIPAZIONE ALLA GARA
La mera presentazione delle domande di partecipazione alla procedura di gara da parte di eventuali altri concorrenti non costituisce un pregiudizio irreparabile tale da giustificare la sospensione monocratica del bando, in quanto l'eventuale accoglimento dell'istanza cautelare in sede collegiale ha effetto retroattivo e l'amministrazione deve attendere tale valutazione prima di procedere all'aggiu (...)
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PREVALENZA DELL'INTERESSE NAZIONALE ALLA REALIZZAZIONE DELLE OPERE PNRR SULLA TUTELA CAUTELARE
In tema di appalti PNRR, l'istanza cautelare deve essere respinta qualora la sospensione degli atti risulti incompatibile con i termini di realizzazione dell'opera e con il preminente interesse nazionale alla sua sollecita esecuzione, conformemente a quanto previsto dall'art. 125 c.p.a. e dalla legislazione speciale in materia di semplificazione. (...)
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REQUISITI DI PARTECIPAZIONE NON IMMEDIATAMENTE IMPEDITIVI E MANCANZA DI PERICULUM
In sede cautelare, le clausole della lex specialis non possono considerarsi immediatamente escludenti se non pongono l'operatore economico nell'impossibilità assoluta di presentare un'offerta; la sussistenza del periculum in mora è inoltre esclusa qualora il termine finale per la partecipazione sia ancora lontano, prevalendo l'interesse alla prosecuzione della procedura di affidamento. (...)
OPERATIVITÀ AUTOMATICA DELLO STAND STILL PROCESSUALE INIBISCE LA STIPULA DEL CONTRATTO (18.4)
Ai sensi dell'art. 18, comma 4, del D.Lgs. 36/2023, la proposizione di un ricorso avverso l'aggiudicazione con contestuale domanda cautelare inibisce per legge la stipula del contratto fino alla pubblicazione del provvedimento cautelare collegiale, precludendo la sussistenza del periculum in mora richiesto per le misure monocratiche. (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA SE IL TERMINE OFFERTE È DISTANTE
In tema di appalti pubblici, deve essere respinta l'istanza cautelare di sospensione del bando di gara quando l'amministrazione abbia fissato il termine per il ricevimento delle offerte in una data successiva a quella stabilita per l'udienza pubblica di discussione del merito, venendo meno il presupposto del pregiudizio imminente e irreparabile per il concorrente. (...)
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TUTELA CAUTELARE E FISSAZIONE SOLLECITA DELL'UDIENZA DI MERITO NEI CONTRATTI PUBBLICI (55.10)
Nelle controversie relative alle procedure di affidamento di contratti pubblici, qualora il Collegio ritenga necessario un approfondimento di merito non compatibile con la sommarietà della fase cautelare, è legittimo tutelare l'interesse del ricorrente disponendo la sollecita fissazione dell'udienza pubblica di discussione, omettendo la concessione della sospensione cautelare del provvedimento di (...)
RINVIO DELLA TUTELA CAUTELARE PER GARANTIRE IL CONTRADDITTORIO SUL RICORSO INCIDENTALE
In sede di giudizio amministrativo, qualora la controinteressata manifesti formalmente la volontà di esperire un ricorso incidentale, il Collegio deve rinviare la decisione sulla domanda di tutela cautelare ad una successiva camera di consiglio al fine di garantire l'integrità del contraddittorio e permettere il preventivo esame del mezzo di difesa annunciato. (...)
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SOSPENSIONE INTERINALE DELL'AGGIUDICAZIONE PER NECESSITÀ DI APPROFONDIMENTO ISTRUTTORIO
È legittima la sospensione interinale del provvedimento di aggiudicazione impugnato nelle more dell'espletamento di incombenti istruttori ordinati dal giudice, al fine di garantire la pienezza della tutela cautelare qualora l'avvio dell'esecuzione sia previsto in data antecedente alla successiva camera di consiglio collegiale. (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA SE POSSIBILE IL SUBENTRO NELL'APPALTO
Deve essere respinta l'istanza di sospensione cautelare dell'aggiudicazione qualora il pregiudizio prospettato sia di natura meramente patrimoniale e non presenti i requisiti di gravità e irreparabilità, attesa la facoltà del ricorrente di subentrare nel servizio di durata triennale nell'ipotesi di esito favorevole del giudizio di merito. (...)
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INTERESSE DEL GESTORE USCENTE ALLA PROSECUZIONE DEL CONTRATTO E TUTELA CAUTELARE
Ai fini del riconoscimento delle misure cautelari monocratiche, l'interesse dell'operatore economico uscente alla permanenza nel rapporto contrattuale mediante la sospensione della procedura di gara in itinere deve considerarsi un mero interesse di fatto, in quanto la prosecuzione del rapporto non costituisce un esito automatico della sospensione, ricadendo nella discrezionalità della stazione app (...)
Argomenti:
RIGETTO DELLA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA IN ASSENZA DI PERICOLO IMMINENTE E IRREPARABILE
Nelle controversie in materia di appalti pubblici, l'istanza per la concessione di misure cautelari monocratiche deve essere respinta qualora, dal bilanciamento degli interessi contrapposti e dalla valutazione dell'oggetto dell'affidamento, non emerga un pregiudizio di estrema urgenza e gravità prevalente rispetto all'interesse pubblico alla prosecuzione della procedura o del servizio, restando im (...)
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DINIEGO DI MISURA CAUTELARE MONOCRATICA IN ASSENZA DI ESTREMA GRAVITA' E URGENZA
Ai fini della concessione della misura cautelare monocratica ai sensi dell'art. 56 c.p.a., non sussiste il presupposto dell'estrema gravità e urgenza laddove la camera di consiglio per la trattazione collegiale sia fissata in tempi brevi e la scadenza del termine di partecipazione non impedisca l'efficacia di un'eventuale successiva pronuncia favorevole che imponga la riapertura dei termini di gar (...)
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SOSPENSIONE AGGIUDICAZIONE PER RIBASSO COSTI MANODOPERA IN VIOLAZIONE DELLA LEX SPECIALIS
In sede di appello cautelare, è meritevole di accoglimento l'istanza volta alla sospensione dell'aggiudicazione laddove l'offerta dell'aggiudicataria presenti ribassi sui costi della manodopera in contrasto con un divieto esplicito del disciplinare di gara, poiché tale condotta potrebbe configurare una violazione della parità di trattamento tra i concorrenti. (...)
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RIGORE NELLA VALUTAZIONE DEL PERICULUM IN MORA NEI CONTRATTI PUBBLICI (55.1)
In sede di istanza cautelare avente ad oggetto l'aggiudicazione di un appalto pubblico, l'operatore economico è tenuto ad assolvere un onere probatorio specifico e circostanziato circa la sussistenza di un pregiudizio qualificato, grave e irrimediabile; la valutazione del giudice deve essere ispirata a criteri di particolare rigore, considerando che l'interesse puramente economico alla commessa è (...)
PREVALENZA DELLA DEFINIZIONE SOLLECITA DEL MERITO SULLA SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'AGGIUDICAZIONE (55.10)
Le esigenze cautelari dedotte dalla parte ricorrente avverso gli atti di una procedura di gara possono essere adeguatamente soddisfatte, all'esito del bilanciamento dei contrapposti interessi, mediante la sollecita definizione del giudizio nel merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., con conseguente fissazione dell'udienza pubblica senza la previa concessione della sospensiva. (...)
RIGETTO DELLA TUTELA CAUTELARE PER FISSAZIONE RAVVICINATA DELL'UDIENZA DI MERITO
Ai fini della concessione della sospensione cautelare in appello, l'assenza di un pregiudizio imminente e irreparabile, derivante anche dalla fissazione dell'udienza di merito in primo grado a brevissima distanza temporale, determina l'insussistenza dei presupposti necessari per l'accoglimento dell'istanza cautelare avverso il provvedimento di esclusione. (...)
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INAMMISSIBILITÀ DELL'ABBREVIAZIONE DEI TERMINI PROCESSUALI NEI RITI GIÀ DIMEZZATI PER GLI APPALTI
In materia di contenzioso sugli appalti pubblici, deve essere respinta l'istanza di abbreviazione dei termini ex art. 53 c.p.a. qualora non sussistano eccezionali ragioni di urgenza, atteso che il rito speciale di cui agli artt. 119 e 120 c.p.a. garantisce già una sollecita definizione della fase cautelare attraverso il dimezzamento automatico dei termini processuali. (...)
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INAMMISSIBILITÀ DELL'ABBREVIAZIONE DEI TERMINI NELLE GARE GIÀ SOGGETTE A DIMEZZAMENTO (119.2)
L'istanza di abbreviazione dei termini processuali proposta ai sensi dell'art. 53 c.p.a. deve essere respinta qualora la controversia rientri nell'ambito di applicazione del rito speciale appalti. In tale contesto, il dimezzamento dei termini previsto dagli artt. 119 e 120 c.p.a. garantisce già una contrazione dei tempi processuali idonea a soddisfare le esigenze di celerità, rendendo l'ulteriore (...)
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PREVALENZA DELLA SICUREZZA FERROVIARIA SUL PREGIUDIZIO ECONOMICO DEL RICORRENTE
Nelle procedure di affidamento di servizi concernenti la sicurezza dell'esercizio ferroviario, deve essere respinta l'istanza di sospensione cautelare dell'aggiudicazione qualora sia già avvenuta la consegna in via d'urgenza, attesa la prevalenza dell'interesse alla sicurezza pubblica rispetto all'interesse meramente economico del concorrente escluso, di per sé ristorabile per equivalente. (...)
INSUSSISTENZA DEI REQUISITI CAUTELARI NELLE PROCEDURE PER ACCORDO QUADRO QUADRIENNALE
Ai fini della concessione di misure cautelari d'urgenza ex artt. 119 e 120 c.p.a., non sussistono i presupposti di estrema gravità e urgenza qualora la procedura di gara abbia ad oggetto un accordo quadro di durata quadriennale, in quanto la proiezione pluriennale del rapporto contrattuale e la possibilità di ristoro in forma specifica nella fase di merito escludono l'irreparabilità del pregiudizi (...)
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INSUSSISTENZA DEI PRESUPPOSTI PER LA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA D'URGENZA
L'istanza cautelare monocratica deve essere respinta qualora non emergano i presupposti di estrema gravità ed urgenza tali da non consentire la dilazione della decisione sino alla camera di consiglio collegiale, restando impregiudicata la valutazione del periculum in sede di trattazione collegiale. (...)
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TUTELA CAUTELARE MEDIANTE FISSAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO PER ESCLUSIONE DA ALBO FORNITORI (169.1)
Le esigenze cautelari prospettate da una società ricorrente avverso i provvedimenti di esclusione da una gara e di sospensione dal sistema di qualificazione possono essere adeguatamente tutelate mediante la sollecita definizione del giudizio nel merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., fissando l'udienza pubblica in tempi brevi in luogo della sospensione cautelare degli atti. (...)
TUTELA CAUTELARE TRAMITE FISSAZIONE SOLLECITA DEL MERITO PER ESCLUSIONE DA ALBO FORNITORI (169.1)
In sede di istanza cautelare avverso i provvedimenti di esclusione e sospensione dall'Albo Fornitori per gravi illeciti professionali, il giudice amministrativo può disporre la sollecita fissazione dell'udienza di merito qualora ritenga che tale misura sia idonea a tutelare adeguatamente le esigenze del ricorrente nel rispetto del principio di celerità del processo. (...)
PARTECIPAZIONE POSSIBILE ESCLUDE URGENZA ESTREMA DELLA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA
In sede di esame dell'istanza cautelare monocratica, deve escludersi la sussistenza del periculum in mora qualora la partecipazione del ricorrente alla gara non risulti impedita dalle clausole impugnate, potendo le censure essere vagliate nella successiva fase collegiale senza pregiudizio per l'interesse dell'operatore. (...)
Argomenti:
FISSAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO QUALE STRUMENTO DI TUTELA CAUTELARE NEGLI APPALTI PLURIENNALI
Nella fase cautelare relativa all'impugnazione di un'aggiudicazione, se il contratto è già stato stipulato e ha una durata significativa, il giudice amministrativo può non concedere la sospensione e disporre la sollecita definizione del giudizio nel merito, ritenendo tale misura idonea a tutelare le esigenze prospettate dal ricorrente nel quadro del rito speciale appalti. (...)
Argomenti:
FISSAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO QUALE STRUMENTO DI TUTELA CAUTELARE SOLLECITA
Ai fini della tutela cautelare, il giudice amministrativo, ove ritenga che le esigenze del ricorrente siano adeguatamente tutelabili con la sollecita definizione del giudizio nel merito, può omettere la pronuncia sull'istanza di sospensione e fissare direttamente l'udienza pubblica per la trattazione del ricorso ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a. (...)
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PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA FORNITURA RISPETTO ALLA TUTELA CAUTELARE SOSPENSIVA
In sede cautelare, non sussiste il requisito del periculum in mora qualora il contratto d'appalto sia già stato sottoscritto e risulti in corso di esecuzione, dovendosi accordare prevalenza all'interesse della stazione appaltante al celere ottenimento dei beni oggetto di gara rispetto alle pretese del ricorrente. (...)
INUSSISTENZA DELL'ESTREMA GRAVITÀ NELLA SOSTITUZIONE DELL'AFFIDATARIO DI UN APPALTO DI SERVIZI
In materia di appalti di servizi, non sussistono i presupposti di estrema gravità ed urgenza per la concessione di misure cautelari monocratiche qualora l'appellante lamenti in modo generico difficoltà nel subentro, attesa la naturale reversibilità della sostituzione dell'affidatario e la mancanza di una specifica individuazione di circostanze idonee a determinare il consolidamento irreversibile d (...)
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TUTELA CAUTELARE MEDIANTE FISSAZIONE SOLLECITA DELL UDIENZA DI MERITO PER INTERESSI CONTRAPPOSTI
Nelle controversie aventi ad oggetto titoli edilizi, laddove i lavori siano già in corso e vi siano profili di rito da approfondire, il bilanciamento dei contrapposti interessi può essere soddisfatto mediante la sollecita fissazione dell udienza di merito in luogo della sospensione cautelare del provvedimento impugnato. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER DANNI MERAMENTE PATRIMONIALI NEGLI APPALTI
L'istanza cautelare volta alla sospensione del provvedimento di esclusione da una gara d'appalto deve essere respinta qualora difetti il requisito del periculum in mora, non ravvisabile nel caso in cui non vi siano altri concorrenti in posizione utile per l'aggiudicazione e il danno prospettato dall'operatore economico sia limitato alla sfera patrimoniale derivante dall'eventuale indizione di una (...)
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INVERSIONE PROCEDIMENTALE E TUTELA CAUTELARE: MANCA IL PERICULUM IN MORA (107.3)
In tema di appalti pubblici, non sussiste il presupposto del periculum in mora necessario per la concessione della sospensione cautelare avverso clausole del disciplinare ritenute escludenti qualora la stazione appaltante ricorra all'inversione procedimentale. In tale ipotesi, la presentazione dell'offerta da parte del concorrente dimostra la mancanza di una lesione immediata all'accesso alla gara (...)
NECESSARIA PROVA SPECIFICA DEL PREGIUDIZIO GRAVE PER LA TUTELA CAUTELARE NEGLI APPALTI PNRR
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza di sospensione cautelare ex art. 55 c.p.a., il ricorrente è gravato dall'onere di fornire prova specifica della gravità e irreparabilità del pregiudizio. Tale requisito non è soddisfatto da deduzioni generiche o astratte, né può prescindere, per le opere PNRR, dalla valutazione della compatibilità tra la misura richiesta e il rispetto dei tempi di attuazione (...)
Argomenti:
CONCESSIONE DELLA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA IN PENDENZA DI ACCESSO AGLI ATTI (53.1)
È legittima la concessione della tutela cautelare monocratica monocratica in sede di appello laddove la mancata sospensione degli atti di gara, unita alla limitazione dell'accesso agli atti dell'offerta dell'aggiudicataria, potrebbe compromettere irrimediabilmente la posizione giuridica dell'appellante nelle more della discussione collegiale della causa. (...)
Argomenti:
SUSSISTENZA DEI PRESUPPOSTI PER LA MISURA CAUTELARE MONOCRATICA IN APPELLO
Sussistono i presupposti per la concessione della misura cautelare monocratica in appello qualora l'esecuzione degli atti impugnati e l'aggiudicazione definitiva possano determinare un pregiudizio grave e irreparabile per l'operatore economico ricorrente, rendendo necessario il mantenimento della res dubia fino alla trattazione collegiale in camera di consiglio. (...)
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PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO NELLA FASE CAUTELARE
Nel bilanciamento degli interessi contrapposti proprio della fase cautelare, l'esigenza della stazione appaltante di garantire la continuità di un servizio pubblico indifferibile deve prevalere sulle istanze dei concorrenti, qualora la pluralità dei gravami e la complessità delle contestazioni rendano necessario un approfondimento nel merito, impedendo di stabilire con immediatezza la fondatezza d (...)
REIEZIONE DELLA TUTELA MONOCRATICA PER DIFETTO DI IMMEDIATEZZA DEL PERICOLO
La tutela cautelare monocratica deve essere negata laddove il periculum in mora dedotto dall'appellante non presenti i caratteri di eccezionale urgenza e immediatezza richiesti per l'intervento presidenziale d'urgenza, potendo il pregiudizio essere adeguatamente valutato nella sede collegiale già imminente. (...)
Argomenti:
PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO E TUTELA CAUTELARE NELLE OPERE OLIMPICHE STRATEGICHE
Nelle controversie riguardanti infrastrutture strategiche, l'omessa indicazione del destinatario nei provvedimenti di vincolo preordinato all'esproprio costituisce una mera irregolarità sanabile che non giustifica la sospensione degli atti. Ai sensi dell'art. 125 c.p.a., il giudice deve privilegiare la sollecita esecuzione dell'opera, specialmente quando l'affidamento dei lavori è funzionale al ri (...)
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APPROFONDIMENTO COLLEGIALE NECESSARIO PER VALUTARE LA LEGITTIMITÀ DELL'ADESIONE A CONVENZIONI REGIONALI
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche ai sensi dell'art. 56 c.p.a., il requisito dell'estrema gravità ed urgenza non sussiste quando la controversia involga valutazioni complesse circa la legittimità della revoca di una procedura di gara motivata dall'adesione dell'Amministrazione a convenzioni regionali preesistenti, dovendosi rimettere l'esame della vicenda alla sede coll (...)
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SOSPESA L'AGGIUDICAZIONE PER ASSICURARE LA PIENEZZA DELLA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA
È legittima la concessione di misure cautelari monocratiche volte a sospendere l'efficacia dell'aggiudicazione e a inibire la stipulazione del contratto quando sia necessario assicurare alla parte ricorrente, già esclusa per presunta anomalia dell'offerta, la pienezza della tutela giurisdizionale fino alla discussione collegiale della domanda di sospensione. (...)
PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA SCOLASTICA
Nella valutazione dei contrapposti interessi propria della fase cautelare, l'esigenza pubblicistica di garantire la prosecuzione di servizi di assistenza scolastica deve ritenersi prevalente rispetto all'interesse privatistico dell'operatore economico appellante, tenuto conto della ravvicinata fissazione dell'udienza di merito presso il giudice di primo grado. (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER DANNI PATRIMONIALI RISTORABILI PER EQUIVALENTE
Ai fini della concessione della tutela cautelare in appello, non è ravvisabile il requisito del danno grave e irreparabile (periculum in mora) qualora il pregiudizio prospettato dall'operatore economico abbia carattere eminentemente patrimoniale, essendo quest'ultimo ristorabile in ipotesi di eventuale accoglimento del ricorso. (...)
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IL DANNO PATRIMONIALE DA MANCATA AGGIUDICAZIONE È RISTORABILE PER EQUIVALENTE
Il pregiudizio patrimoniale derivante dalla mancata aggiudicazione di un appalto, comprendente sia il lucro cessante sia la mancata acquisizione di requisiti di capacità tecnica e finanziaria, non configura un danno irreparabile ai fini cautelari, essendo interamente ristorabile mediante risarcimento per equivalente economico. (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER LA SOSPENSIONE MONOCRATICA DELLA LEX SPECIALIS DI GARA
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a. nell'ambito di una procedura di gara, è necessario che il ricorrente dimostri la sussistenza di un pregiudizio caratterizzato da un'estrema urgenza e gravità, non essendo sufficiente la mera contestazione di illegittimità delle clausole del bando o dell'accordo quadro se esse non determinano un danno imminente e irreve (...)
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NON È ESCLUDENTE IL REQUISITO TECNICO SE SODDISFATTO DA ALTRI CONCORRENTI
In sede cautelare, non è ravvisabile il fumus boni iuris avverso clausole tecniche di gara asseritamente impossibili qualora emerga che altri concorrenti siano stati in grado di adempiere alle specifiche prescrizioni della lex specialis, dimostrando la concreta percorribilità del requisito richiesto dalla stazione appaltante. (...)
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SOSPENSIONE CAUTELARE PER REQUISITI TECNICI SPROPORZIONATI NELL'AFFIDAMENTO DI SERVIZI ALBERGHIERI
È legittima la concessione della misura cautelare monocratica d'urgenza qualora la lex specialis di gara preveda requisiti di capacità tecnica (servizi analoghi nel decennio) potenzialmente sproporzionati e l'amministrazione disponga l'esecuzione anticipata del servizio, determinando un pregiudizio grave e irreparabile per il concorrente che contesta la legittimità delle regole di ammissione. (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA CON UDIENZA DI MERITO A BREVE TERMINE
In sede di appello cautelare, il difetto dei requisiti di gravità e irreparabilità del pregiudizio, valutato nel bilanciamento tra l'interesse dell'operatore economico e l'interesse pubblico alla prosecuzione della procedura di gara, preclude la sospensione dell'ordinanza impugnata, specialmente laddove la sollecita fissazione dell'udienza di merito in primo grado assicuri una tutela giurisdiziona (...)
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SOSPENSIONE CAUTELARE DELLA RIDETERMINAZIONE DEL PUNTEGGIO TECNICO PER VIOLAZIONE DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO (101.1)
È legittima la concessione della tutela cautelare di sospensione della graduatoria rideterminata in corso di gara qualora emerga la violazione dei criteri del soccorso istruttorio; la mancata adozione dell'aggiudicazione definitiva, lungi dall'escludere il periculum in mora, ne rafforza la tempestività, consentendo al giudice di impedire che atti intermedi illegittimi spieghino i loro effetti nell (...)
TUTELA CAUTELARE TRAMITE FISSAZIONE SOLLECITA DEL MERITO SENZA SOSPENSIONE DELL'AGGIUDICAZIONE
Nelle controversie in materia di contratti pubblici, il giudice amministrativo può ritenere le esigenze cautelari della parte ricorrente adeguatamente tutelate mediante la fissazione sollecita dell'udienza di merito, in luogo della sospensione dell'efficacia degli atti impugnati. L'autorizzazione alla notifica per pubblici proclami deve essere negata qualora risultino già notificati individualment (...)
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NEGAZIONE DELLA TUTELA CAUTELARE PER MANCATA PROVA DELLA SOVRAPPOSIZIONE INTEGRALE DELLE FORNITURE
Ai fini della concessione della tutela cautelare nel processo amministrativo, non è ravvisabile il requisito del periculum in mora qualora il danno lamentato dall'operatore economico abbia natura squisitamente patrimoniale e risulti, allo stato, meramente ipotetico, potendo lo stesso far valere i propri diritti nelle competenti sedi in caso di eventuale inadempimento degli obblighi contrattuali gi (...)
ASSENZA DI PREGIUDIZIO IRREPARABILE PER LA CONCESSIONE DELLA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA IN APPELLO
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., il giudice deve riscontrare, oltre al fumus, una situazione di periculum in mora caratterizzata da un'urgenza tale da non consentire la dilazione della decisione alla camera di consiglio; tale presupposto difetta qualora dalla valutazione comparativa degli interessi emerga la prevalenza dell'interesse pubblico alla pro (...)
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MANCATO ACCESSO AL FONDO ADEGUAMENTO PREZZI: IL DANNO PATRIMONIALE NON GIUSTIFICA LA TUTELA CAUTELARE (26.4)
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, il pregiudizio lamentato dall'operatore economico deve presentare i caratteri della gravità e dell'irreparabilità; tale requisito fa difetto qualora la controversia riguardi il mancato riconoscimento di somme a titolo di adeguamento prezzi, configurandosi un danno meramente patrimoniale riparabile a posteriori, specialmente se relativo a crediti ma (...)
RIGOROSA VALUTAZIONE DEL PERICULUM E PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALL'ESECUZIONE (119.4)
In materia di appalti pubblici, il danno allegato dal concorrente non aggiudicatario consistente nella perdita dell'utile di impresa e nel pregiudizio curriculare non integra un pregiudizio grave ed irreparabile idoneo a giustificare la sospensione cautelare degli atti, in quanto trattasi di profili ristorabili per equivalente in sede di merito; conseguentemente, nel bilanciamento degli interessi (...)
FISSAZIONE SOLLECITA DEL MERITO PER LA TUTELA CAUTELARE NEL CONTENZIOSO SUGLI APPALTI
Le esigenze cautelari derivanti dall'esclusione di un operatore economico da una procedura di gara, fondate sulla contestata inidoneità dei poteri rappresentativi del firmatario, trovano adeguata tutela nella sollecita fissazione dell'udienza di merito ai sensi dell'art. 55, comma 10 del c.p.a., strumento che assicura una decisione definitiva in tempi rapidi a salvaguardia del corretto svolgimento (...)
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TUTELA NEL MERITO PREVALENTE SULL'ISTANZA CAUTELARE PER APPALTI DI SERVIZI PLURIENNALI
Le esigenze cautelari prospettate dal gestore uscente in merito all'aggiudicazione di un servizio quinquennale possono essere soddisfatte tramite la sollecita definizione del giudizio nel merito, atteso che la durata del rapporto contrattuale consente, in caso di esito favorevole, una tutela effettiva sia in forma specifica che per equivalente, rendendo superflua la sospensione immediata degli att (...)
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PREVALENZA DELLE ESIGENZE DI ACCELERAZIONE PNRR SULLA TUTELA CAUTELARE IN APPELLO
In materia di appalti PNRR, l'istanza cautelare di sospensione dell'esecutività della sentenza di primo grado deve essere respinta qualora manchi un evidente fumus boni iuris e sussista l'esigenza di non rallentare l'attuazione dei progetti, trovando le ragioni dell'appellante adeguata tutela nella rapida fissazione dell'udienza di merito. (...)
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SOSPENSIONE DELLA RISOLUZIONE CONTRATTUALE SE L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA È SOSPESA DAL GIUDICE (122.2)
Sussistono i presupposti per la sospensione cautelare dei provvedimenti di risoluzione del contratto e di nuovo affidamento del servizio qualora l'interdittiva antimafia posta a fondamento di tali atti sia stata sospesa dal giudice amministrativo territorialmente competente, attesa la connessione di accessorietà tra l'impugnativa prefettizia e gli atti applicativi adottati dall'amministrazione agg (...)
LA QUALITÀ DI GESTORE USCENTE NON LEGITTIMA LA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA
Ai fini della concessione della tutela cautelare monocratica urgente, la qualità di gestore uscente di un servizio non determina una priorità nel bilanciamento degli interessi rispetto all'operatore economico aggiudicatario, né la prosecuzione del rapporto contrattuale pregresso costituisce di per sé il presupposto della gravità ed eccezionalità del pregiudizio. (...)
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PREVALENZA DELLA CONTINUITA' DEL SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE NEL BILANCIAMENTO DEGLI INTERESSI CAUTELARI
Nel bilanciamento degli interessi contrapposti tipico della fase cautelare, l'esigenza della Stazione Appaltante di assicurare la continuità e l'avvio di un servizio pubblico essenziale, come l'asilo nido, è preminente rispetto all'interesse dell'operatore economico alla sospensione dell'aggiudicazione, specialmente quando la tutela di quest'ultimo può essere garantita dal subentro nel contratto i (...)
ACCELERAZIONE DEL MERITO COME TUTELA CAUTELARE NEGLI APPALTI PUBBLICI (55.10)
In sede di appello cautelare avverso il diniego di sospensiva di un'aggiudicazione, il Consiglio di Stato, rilevata la complessità delle questioni e l'esigenza di una rapida definizione della causa, può accogliere l'istanza ai soli fini della sollecita fissazione dell'udienza di merito presso il T.A.R., in applicazione del potere di accelerazione previsto dagli artt. 55, comma 10, e 120, comma 5, (...)
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ACCELERAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO PER GARANTIRE TUTELA CAUTELARE NEI CONTRATTI PUBBLICI
Nel rito speciale degli appalti, la tutela cautelare dell'operatore economico può realizzarsi mediante l'anticipazione dell'udienza di merito presso il tribunale di primo grado, garantendo così una decisione rapida e definitiva coerente con le istanze di celerità che caratterizzano la materia dei contratti pubblici ai sensi del codice del processo amministrativo. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER ATTI DI INDIRIZZO NON LESIVI
In sede di appello cautelare, difetta il requisito del periculum in mora qualora l'Amministrazione resistente si sia determinata a riavviare l'intero procedimento amministrativo partendo da un atto di indirizzo privo di effetti concretamente e irrimediabilmente lesivi, non configurandosi in tale fattispecie un rischio imminente di pregiudizio grave ed irreparabile per il ricorrente. (...)
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FISSAZIONE MERITO COME MISURA CAUTELARE NEGLI APPALTI DI LUNGA DURATA
In sede di esame dell'istanza cautelare, qualora l'appalto concerna servizi di rilevante durata e natura, il pregiudizio lamentato può essere adeguatamente tutelato non attraverso la sospensione degli atti ma mediante la fissazione dell'udienza pubblica per la discussione del merito in tempi ravvicinati. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER DANNO PATRIMONIALE RIPARABILE MEDIANTE SUBENTRO NELL'APPALTO DI SERVIZI
Ai fini della concessione della tutela cautelare in materia di appalti pubblici, il pregiudizio patrimoniale non soddisfa i requisiti di gravità e irreparabilità quando la durata pluriennale del contratto permette all'operatore economico, nell'ipotesi di accoglimento del ricorso nel merito, di subentrare nell'esecuzione del servizio, garantendo una tutela riparatoria efficace. (...)
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IL DANNO PATRIMONIALE RISTORABILE PER EQUIVALENTE ESCLUDE IL PERICULUM IN MORA (50.1)
Nelle controversie relative all'aggiudicazione di appalti pubblici, l'istanza cautelare deve essere respinta qualora difetti il requisito del periculum in mora, atteso che il pregiudizio derivante dalla mancata aggiudicazione o dal mancato affidamento di un servizio ha natura pecuniaria e risulta, pertanto, pienamente ristorabile mediante risarcimento per equivalente all'esito del giudizio di meri (...)
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INESISTENZA ERRORE REVOCATORIO PER ERRATA INTERPRETAZIONE DI MOTIVI DI APPELLO
Non è configurabile l'errore revocatorio ai sensi dell'art. 395, n. 4, c.p.c. qualora la decisione si fondi su una costruzione logico-giuridica che, pur non esplicitando il riferimento a determinati motivi di ricorso, risulti con essi incompatibile, determinandone l'assorbimento implicito. L'attività di interpretazione e qualificazione della domanda e dei motivi di gravame attiene al giudizio di d (...)
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DINIEGO CAUTELARE PER MANCANZA DI PERICULUM NELL'AVVICENDAMENTO TRA OPERATORI ECONOMICI
Ai fini della concessione della tutela cautelare in appello, il pregiudizio lamentato dall'operatore economico derivante dal semplice subentro di un nuovo fornitore non configura il requisito del periculum in mora, essendo tale avvicendamento insito nella natura delle procedure evidenziali e non integrando i profili di gravità e irreparabilità richiesti dalla legge, specie in presenza di servizi d (...)
PREVALENZA DELLA DEFINIZIONE SOLLECITA DEL MERITO SULLA TUTELA CAUTELARE SOSPENSIVA (55.10)
Le esigenze cautelari prospettate da un operatore economico che gestisce il servizio in regime di proroga possono essere adeguatamente tutelate mediante la sollecita definizione del giudizio nel merito, atteso che l'interesse azionato può trovare adeguata tutela in forma specifica o per equivalente anche in caso di esito favorevole all'esito del giudizio a cognizione piena. (...)
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PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALL'ESECUZIONE RISPETTO ALLA SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'AGGIUDICAZIONE
In sede di appello cautelare, prevale l'interesse della stazione appaltante all'esecuzione del contratto aggiudicato finalizzato a superare il regime di proroga tecnica e a usufruire di condizioni migliorative, rendendo preferibile la fissazione sollecita dell'udienza di merito rispetto alla sospensione dell'efficacia dell'aggiudicazione. (...)
ASSENZA DI ESTREMA URGENZA NEL RIGETTO DELLA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA
Il presupposto dell'estrema gravità ed urgenza per l'accoglimento della tutela cautelare monocratica nel processo amministrativo non sussiste qualora, dall'esame degli atti e dalla natura della prestazione, non emerga un pregiudizio talmente immediato da precludere l'attesa del tempo necessario alla trattazione collegiale della domanda cautelare. (...)
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INUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA SE IL SERVIZIO PROSEGUE IN PROROGA
Ai fini della concessione della sospensiva, non è ravvisabile il requisito del pregiudizio grave e irreparabile qualora l'erogazione del servizio sia garantita da una proroga tecnica affidata al gestore uscente, rendendo il danno prospettato dal ricorrente puramente economico e comunque reversibile tramite un futuro subentro nella gestione dell'appalto. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM NELL'ACCORDO QUADRO SENZA ORDINI ESECUTIVI GIÀ AVVIATI
Ai fini della concessione della tutela cautelare, non sussiste il pericolo di pregiudizio grave ed irreparabile qualora l'impugnazione riguardi l'aggiudicazione di un accordo quadro e la stazione appaltante non abbia ancora dato corso all'esecuzione mediante l'emissione di ordini esecutivi, in quanto la mera stipula della convenzione non comporta l'erosione del plafond né preclude l'eventuale rein (...)
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APPROFONDIMENTO NEL MERITO PER COMPLESSE PROCEDURE NEGOZIATE IN LOCK-IN (55.10)
In sede di esame di istanza cautelare, qualora le questioni giuridiche sottese alla scelta della procedura negoziata senza bando presentino caratteri di particolare complessità e riguardino forniture strategiche per la gestione delle emergenze, il Collegio può optare per la sollecita definizione del merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., rinviando ogni decisione alla fase di piena cognizi (...)
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REQUISITO DI NON CESSIONE DELLA FARMACIA E PERMANENZA DURANTE LA PROCEDURA CONCORSUALE
Ai fini dell'accoglimento della domanda cautelare avverso un provvedimento di esclusione da un concorso straordinario per farmacie, la mancanza di un periculum in mora tipizzato e l'idoneità della futura decisione di merito a ripristinare la posizione giuridica dei ricorrenti precludono la sospensione dell'atto impugnato, specialmente laddove il fumus boni juris necessiti di un'analisi di merito a (...)
PREVALE L'INTERESSE PUBBLICO AL NUOVO AFFIDAMENTO SULLA PROSECUZIONE DEL GESTORE USCENTE
In sede di tutela cautelare monocratica, deve essere respinta l'istanza di sospensione della sentenza che ha dichiarato l'inefficacia di un contratto d'appalto qualora il pregiudizio sia causato da atti di nuovo affidamento estranei al perimetro del giudizio, prevalendo l'interesse pubblico alla celere esecuzione delle procedure di gara e al rinnovo del servizio rispetto all'interesse dell'operato (...)
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TUTELA CAUTELARE MEDIANTE DEFINIZIONE SOLLECITA DEL MERITO NEGLI APPALTI INTEGRATI
Le esigenze cautelari prospettate avverso l'aggiudicazione e la stipula di un contratto d'appalto possono essere adeguatamente tutelate mediante la sollecita definizione del giudizio nel merito, confermando l'udienza pubblica già fissata per la discussione del ricorso introduttivo. (...)
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INIBITORIA DELLA STIPULA DEL CONTRATTO PER INTENSITÀ DEL PERICULUM IN MORA
In sede di appello, l'imminenza della stipula del contratto d'appalto con il soggetto aggiudicatario configura un profilo di periculum in mora di intensità tale da giustificare, ai sensi degli artt. 56 e 98 c.p.a., l'adozione di un decreto cautelare monocratico con efficacia inibitoria della stipula stessa, al fine di garantire l'effettività della tutela giurisdizionale fino alla successiva valuta (...)
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PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA REALIZZAZIONE DELLE OPERE PNRR NELLA TUTELA CAUTELARE
Nelle controversie relative a infrastrutture ferroviarie e altre opere finanziate con fondi PNRR, la valutazione della misura cautelare deve tenere conto del preminente interesse pubblico alla realizzazione tempestiva dell'opera e della sua compatibilità con i termini di attuazione del piano; pertanto, l'avvenuta stipula del contratto e l'inizio dei lavori escludono la sussistenza del periculum in (...)
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VALUTAZIONE TECNICA E PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO
Ai fini della concessione della tutela cautelare, il fumus boni iuris deve ritenersi insussistente laddove l'offerta tecnica del concorrente aggiudicatario non risulti palesemente in contrasto con le prescrizioni della lex specialis; inoltre, l'interesse pubblico alla continuità dell'erogazione di un servizio pubblico essenziale prevale sull'interesse economico del ricorrente al subentro nel contr (...)
FISSAZIONE SOLLECITA DELL'UDIENZA DI MERITO PER CONTROVERSIE COMPLESSE SU AGGIUDICAZIONE (55.10)
In sede di esame dell'istanza cautelare, qualora le questioni implicate dal ricorso richiedano un approfondimento che non si addice alla fase di trattazione sommaria, il Tribunale Amministrativo può, anche su richiesta della parte, omettere la decisione sulla sospensiva e fissare direttamente la data dell'udienza pubblica per la trattazione del merito, garantendo una tutela adeguata attraverso la (...)
PREVALENZA DELLA CELERITA NEGLI APPALTI PNRR RISPETTO ALLA TUTELA CAUTELARE
Ai fini della concessione di misure cautelari negli appalti PNRR, l'interesse pubblico alla celere prosecuzione del procedimento e al rispetto del cronoprogramma di attuazione delle misure previste dal Piano prevale sull'interesse del concorrente escluso, imponendo al giudice amministrativo una rigorosa valutazione della compatibilità della sospensiva con gli obiettivi nazionali di spesa. (...)
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MANCANZA CERTIFICAZIONI CAM DEL FORNITORE E ASSENZA DI PERICULUM IN MORA
Ai fini della concessione della tutela cautelare, non sussiste il necessario fumus boni iuris qualora la contestazione riguardi la mancanza di certificazioni CAM di un fornitore del raggruppamento, in quanto tale carenza non appare costituire un elemento essenziale dell'offerta; parimenti, difetta il periculum in mora se il ricorrente continua a gestire il servizio in regime di proroga. (...)
L'ANNOTAZIONE ANAC NON DETERMINA AUTOMATICAMENTE L'ESCLUSIONE DALLE GARE FUTURE (95.1)
L'iscrizione nel Casellario Informatico dell'Autorità Nazionale Anticorruzione di notizie relative a gravi inadempimenti contrattuali non comporta ex se un'irreparabile perdita di chance contrattuale, in quanto non determina un automatismo escludente, restando rimessa alle future stazioni appaltanti ogni valutazione circa il rilievo della notizia medesima ai fini della qualificazione professionale (...)
REIEZIONE DELL'ISTANZA CAUTELARE PER DANNO PATRIMONIALE RISTORABILE NEGLI APPALTI DI SERVIZI
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare ex art. 98 c.p.a., non è ravvisabile un pregiudizio grave e irreparabile laddove il danno paventato dalla parte appellante abbia natura meramente patrimoniale, come avviene di norma negli appalti di servizi, potendo tale pregiudizio essere ristorato in caso di eventuale esito favorevole del giudizio di merito, la cui celere fissazione esclude ulteri (...)
Argomenti:
PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA CONTINUITA DEL SERVIZIO NELLA TUTELA CAUTELARE
Nel giudizio cautelare relativo all'affidamento di servizi pubblici essenziali, il giudice deve privilegiare la continuità dell'espletamento del servizio rispetto alle pretese di sospensione dell'aggiudicazione basate su criticità tecniche complesse. Tale prevalenza è giustificata dalla necessità di salvaguardare l'interesse pubblico e ambientale nel periodo intercorrente tra la fase cautelare e l (...)
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RIGETTO DELLA TUTELA CAUTELARE PER MANCATA PROVA DEL PREGIUDIZIO GRAVE E IRREPARABILE
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, la parte ricorrente ha l'onere di provare puntualmente il periculum in mora, ovvero la sussistenza di un pregiudizio caratterizzato da gravita e irreparabilita; in assenza di tale prova, la domanda cautelare deve essere respinta, a prescindere da ogni valutazione sulla fondatezza delle doglianze di merito relative alla sospensione della qualifica v (...)
AMMISSIONE CON RISERVA DEL CONCORRENTE PER GARANTIRE IL CONFRONTO CONCORRENZIALE
È ammissibile la tutela cautelare sotto forma di ammissione con riserva del concorrente escluso qualora la prosecuzione delle operazioni di gara possa arrecare un pregiudizio irreversibile al confronto concorrenziale nelle more della decisione di merito sulla legittimità della clausola di esclusione. (...)
MANCANZA DI PERICULUM SE LA SOSPENSIVA NON CONSENTE LA RIEDIZIONE DELLA GARA STAGIONALE
In sede di sindacato cautelare sugli atti di affidamento di una concessione demaniale marittima a carattere stagionale, l'istanza di sospensione deve essere respinta per difetto di periculum in mora qualora l'eventuale accoglimento non consenta comunque alla ricorrente di conseguire l'assegnazione del titolo in tempo utile per l'imminente stagione balneare. L'impossibilità oggettiva di concludere (...)
PREVALENZA DELL'ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI NEL BILANCIAMENTO DEGLI INTERESSI CAUTELARI
Nell'ambito del giudizio cautelare amministrativo, il bilanciamento degli interessi deve dare priorità alla prosecuzione degli interventi e all'esecuzione del contratto già stipulato, rendendo recessiva l'istanza di sospensione avanzata dal ricorrente, qualora la fissazione dell'udienza di merito sia sufficientemente prossima da assicurare una tutela giurisdizionale efficace senza paralizzare l'op (...)
RIGORE NELLA PROVA DEL PERICULUM IN MORA E PRINCIPIO DI RISULTATO (1.1)
Ai fini della concessione della tutela cautelare negli appalti pubblici, l'onere probatorio relativo al periculum in mora deve essere assolto in modo circostanziato, non essendo sufficiente il mero pregiudizio economico connesso alla perdita della commessa, in quanto suscettibile di riparazione integrale in sede di merito, specie alla luce dei principi di risultato e tempestività dell'azione ammin (...)
FISSAZIONE DEL MERITO PER LA VERIFICA DEI COSTI DELLA MANODOPERA (55.10)
Ai fini della tutela cautelare nel processo amministrativo, il giudice può omettere la decisione sull'istanza di sospensione del provvedimento impugnato qualora ritenga che le ragioni del ricorrente siano adeguatamente tutelabili mediante l'accelerazione della fase di merito, disponendo la sollecita iscrizione a ruolo dell'udienza pubblica. (...)
BILANCIAMENTO DEGLI INTERESSI E CONTINUITÀ DEL SERVIZIO NELLA TUTELA CAUTELARE (110.5)
In sede cautelare, qualora le questioni dedotte presentino profili di complessità tecnica e giuridica tali da richiedere una disamina approfondita nel merito, il bilanciamento degli interessi depone per il mantenimento degli effetti dell'aggiudicazione al fine di garantire la continuità di un servizio pubblico essenziale, specie in presenza di affidamenti di breve durata. (...)
Argomenti:
IL PREGIUDIZIO MERAMENTE ECONOMICO NON GIUSTIFICA LA SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'AGGIUDICAZIONE
In sede cautelare, l'istanza di sospensione dell'aggiudicazione non può essere accolta se il pregiudizio paventato dal ricorrente è di stampo puramente economico, in quanto tale danno è considerato riparabile per equivalente e dunque privo dei caratteri di gravità e irreparabilità richiesti dall'ordinamento per la tutela interinale. (...)
PREGIUDIZIALITÀ DELL'IMMAGINE E DELL'OPERATIVITÀ NELLE ANNOTAZIONI ANAC NEL CASELLARIO (222.10)
È meritevole di tutela cautelare la richiesta di oscuramento delle annotazioni nel Casellario informatico ANAC, atteso che esse non incidono mai in maniera indolore nella vita dell'impresa, rilevando sia per il pregiudizio all'immagine sia per l'aggravamento della partecipazione a selezioni pubbliche, indipendentemente dall'interdizione automatica dalle gare. (...)
ACCELERAZIONE DEL GIUDIZIO DI MERITO PER ESIGENZE DI CELERITA' NEGLI APPALTI
In sede di appello cautelare avverso l'ordinanza del tribunale amministrativo regionale, qualora sussistano ragioni di urgenza proprie del rito appalti, il Consiglio di Stato può accogliere l'istanza al solo fine di ordinare la sollecita fissazione dell'udienza di merito in primo grado, ritenendo tale misura idonea a soddisfare le esigenze cautelari della parte appellante. (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM SE LA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE E' IN CORSO (90.1)
È insussistente il requisito del danno grave e irreparabile nell'ambito di un ricorso avverso l'esclusione da una gara d'appalto se la stazione appaltante sta ancora procedendo alla valutazione delle offerte delle altre ditte concorrenti, rendendo la lesione non ancora attuale e definitiva. (...)
Argomenti:
SUSSISTENZA DEI REQUISITI PER LA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA NEGLI APPALTI (56.1)
In sede di istanza cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., il giudice amministrativo è tenuto a verificare l'esistenza di una situazione di estrema gravità ed urgenza, tale da non consentire neppure la dilazione fino alla data della camera di consiglio, disponendo la sospensione dell'efficacia degli atti impugnati al fine di prevenire un danno irreparabile agli interessi della parte ricorrente. (...)
Argomenti:
SOSPENSIONE CAUTELARE PER INDETERMINATEZZA DELL'OGGETTO DELLA FORNITURA E SCADENZA TERMINI (76.2)
I requisiti di estrema gravità e urgenza richiesti dall'art. 56 c.p.a. per la concessione della tutela cautelare monocratica sono integrati qualora la ravvicinata scadenza dei termini per la presentazione delle offerte non consenta di attendere la camera di consiglio collegiale, specialmente laddove la lex specialis sia contestata per l'assenza di elementi minimi necessari alla formulazione di un' (...)
OBBLIGO DI PREVEDERE PUNTEGGI PREMIALI PER LA CERTIFICAZIONE DELLA PARITÀ DI GENERE (108.7)
In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante è tenuta a conformarsi al precetto normativo che impone la previsione di un maggior punteggio da attribuire agli operatori economici che adottano politiche per il raggiungimento della parità di genere. La mancata previsione di tali criteri premiali nel bando giustifica la sospensione dell'efficacia dell'aggiudicazione in sede cautelare. (...)
Argomenti:
TUTELA CAUTELARE SULLA SCADENZA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI NELLE MORE DELLA GARA
È meritevole di accoglimento l'istanza cautelare monocratica volta a sospendere il termine di scadenza delle concessioni demaniali marittime fissato dall'amministrazione al 31 dicembre 2024, qualora tale termine risulti in potenziale violazione della normativa nazionale che legittima l'occupazione dell'area demaniale fino alla data di definizione dell'atto di regolazione del nuovo rapporto concess (...)
Argomenti:
VALUTAZIONE DELLA CAPACITA' TECNICA E REQUISITI PER LA TUTELA CAUTELARE
Ai fini della concessione della tutela cautelare in materia di appalti pubblici, non ricorrono i presupposti di estrema gravità e urgenza qualora l'aggiudicataria abbia fornito prova del possesso dei requisiti di capacità tecnica attraverso prodotti analoghi e la natura della prestazione consenta il subentro in corso d'opera, garantendo l'effettività della tutela giurisdizionale nella fase di meri (...)
Argomenti:
LEGITTIMA L'OCCUPAZIONE DELL'AREA DEMANIALE SINO AL SUBENTRO DEL NUOVO CONCESSIONARIO NELLE MORE DELLA GARA
In materia di concessioni demaniali marittime, deve ritenersi meritevole di protezione cautelare la posizione del concessionario uscente la cui occupazione venga fatta cessare in data antecedente rispetto al subentro del nuovo aggiudicatario, in quanto la normativa nazionale (L. 118/2022 e D.L. 131/2024) qualifica come legittima tale occupazione sino all'atto di regolazione del nuovo rapporto. (...)
Argomenti:
TUTELA CAUTELARE SULLA SCADENZA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI DOPO LA RIFORMA BALNEARI
Sussistono i presupposti per la concessione della misura cautelare monocratica nel caso di impugnazione di atti di gara per concessioni demaniali marittime, qualora la fissazione della scadenza al 31 dicembre 2024 contrasti con la normativa sopravvenuta di cui al D.L. 131/2024, la quale legittima l'occupazione dell'area demaniale fino alla definizione dell'atto di regolazione del nuovo rapporto. (...)
Argomenti:
SOSPENSIONE DELLA PROCEDURA NEGOZIATA PER INDETERMINATEZZA DELL'OGGETTO E DEI PREZZI A BASE D'ASTA (76.2)
I presupposti per la concessione della tutela cautelare monocratica di cui all'art. 56 c.p.a. sono soddisfatti qualora l'imminente scadenza del termine per la partecipazione a una procedura di gara impedisca la tempestiva valutazione collegiale della domanda cautelare, a fronte di censure che investono la determinatezza dell'oggetto e dei prezzi della fornitura richiesti dalla stazione appaltante. (...)
Argomenti:
CELERE DEFINIZIONE DEL MERITO PER ACCORDI QUADRO DI LUNGA DURATA
Ai fini della valutazione del periculum in mora, la natura di accordo quadro della commessa e la sua durata biennale rendono le esigenze cautelari dell'operatore economico non aggiudicatario adeguatamente tutelabili mediante la sollecita trattazione del merito, evitando la sospensione degli atti di gara nelle more della decisione definitiva. (...)
Argomenti:
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER CLAUSOLE BANDO SE È POSSIBILE LA PARTECIPAZIONE CON RISERVA
La contestazione di clausole del bando riguardanti il CCNL applicabile o il CPV non configura un pregiudizio immediato tale da giustificare la tutela cautelare monocratica se l'operatore economico conserva la facoltà di partecipare alla gara e di impugnare successivamente l'eventuale provvedimento di esclusione con motivi aggiunti. (...)
Argomenti:
NECESSARIA VERIFICA DELLA DESTINAZIONE URBANISTICA PER LA TUTELA CAUTELARE
In sede di tutela cautelare, laddove emergano dubbi tecnici circa la corretta destinazione urbanistica di aree destinate alla realizzazione di opere pubbliche, è legittima la disposizione di una verificazione istruttoria tecnica abbinata alla fissazione dell'udienza di merito e alla prescrizione di misure interinali atte a salvaguardare la vivibilità e la sicurezza della popolazione locale nelle m (...)
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IL DANNO MERAMENTE ECONOMICO ESCLUDE IL PERICULUM IN MORA NEGLI APPALTI DI DURATA
Ai fini della concessione della tutela cautelare ai sensi dell'art. 55 c.p.a., non è sufficiente la mera prognosi favorevole sull'esito del ricorso, occorrendo la prova di un pregiudizio grave e irreparabile. Tale requisito non sussiste quando il danno lamentato è di natura prettamente economica, come il mancato utile derivante dalla gestione di un servizio di durata, poiché quest'ultimo è quantif (...)
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RIGETTO DELLE MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE PER MANCATA DIMOSTRAZIONE DEL PREGIUDIZIO GRAVE E IRREPARABILE
Ai fini dell'adozione di un provvedimento cautelare monocratico d'urgenza, non è sufficiente la deduzione generica e speculativa di un pregiudizio grave e irreparabile, essendo necessaria la prova di specifiche e imminenti circostanze di danno; in ogni caso, nella valutazione comparativa, prevale l'interesse della stazione appaltante alla continuità della procedura di appalto. (...)
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PREMINENTE INTERESSE NAZIONALE PNRR PREVALE SUI MOTIVI CAUTELARI DELL'OPERATORE ECONOMICO
In materia di appalti PNRR, la valutazione del periculum in mora deve tenere conto del preminente interesse nazionale alla sollecita realizzazione dell'opera e della compatibilità della misura cautelare con i target temporali del piano, con la conseguenza che la sospensione dell'affidamento non comporta ordinariamente la caducazione del contratto già stipulato. (...)
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RIGETTO DELL'ISTANZA CAUTELARE PER MANCANZA DI PERICULUM IN MORA (119.4)
In materia di appalti pubblici, l'istanza cautelare volta alla sospensione del provvedimento di esclusione deve essere respinta qualora non sia fornita prova della sussistenza di un effettivo periculum in mora, inteso come estrema gravità ed urgenza ai sensi dell'art. 119, comma 4, c.p.a., specialmente quando la procedura di gara non stia procedendo e non vi sia imminenza di atti lesivi definitivi (...)
INAMMISSIBILITÀ DEL DEPOSITO DI ATTI SU SUPPORTO ESTERNO SENZA GARANZIE DI SICUREZZA INFORMATICA
Deve essere respinta la domanda di deposito del ricorso in appello mediante supporto informatico esterno (CD) qualora l'istante non dimostri la sussistenza di ragioni eccezionali che impediscano l'ordinario deposito telematico e non fornisca adeguate garanzie circa la sicurezza informatica del supporto medesimo. Ai fini dell'accoglimento della domanda di sospensione cautelare della sentenza, l'app (...)
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PREVALENZA DEL SERVIZIO INDISPENSABILE GIÀ AVVIATO SULLA TUTELA CAUTELARE
In sede cautelare, l'istanza di sospensione del provvedimento di aggiudicazione deve essere respinta qualora il servizio, avente carattere di indispensabilità, sia già stato oggetto di consegna con riserva. Il bilanciamento degli interessi deve infatti privilegiare la continuità della prestazione pubblica essenziale rispetto al periculum in mora allegato dall'operatore economico escluso, ferma res (...)
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DINIEGO MISURA CAUTELARE PER MANCANZA DI ESTREMA GRAVITA' E URGENZA NEL SETTORE ACCOGLIENZA (120.8)
In sede cautelare, deve essere respinta l'istanza di sospensione degli atti di gara qualora non sia allegata e provata la ricorrenza di un pregiudizio caratterizzato da estrema gravità ed urgenza. Tale condizione è esclusa quando la natura dell'appalto e l'assetto degli interessi consentano il subentro del ricorrente nel contratto all'esito della decisione di merito, rendendo prevalente l'interess (...)
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LA STIPULA DEL CONTRATTO PRECLUDE LA SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'AGGIUDICAZIONE
Ai fini del bilanciamento degli interessi proprio della fase cautelare, l'intervenuta stipula del contratto tra la stazione appaltante e l'aggiudicatario osta all'accoglimento dell'istanza di sospensione dell'aggiudicazione, in quanto l'esigenza di assicurare la stabilità del rapporto contrattuale avviato e la prosecuzione del servizio prevalgono sulle ragioni del ricorrente escluso. (...)
OBBLIGO DI RIESAME DELL'OFFERTA AGGIUDICATARIA PER GARANTIRE LA PARITÀ DI TRATTAMENTO IN SEDE CAUTELARE
L'istanza cautelare volta alla sospensione dell'aggiudicazione può essere accolta ai fini del riesame qualora la Stazione Appaltante, avendo già autonomamente avviato la rivalutazione dell'offerta della ricorrente a seguito di ricorso incidentale, ometta di riesaminare anche la posizione della controinteressata contestata nel ricorso principale; in tal caso, il giudice ordina all'Amministrazione d (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER LA CELERITÀ DEL RITO APPALTI (120.5)
I termini processuali accelerati previsti dall'art. 120, commi 5 e 11, c.p.a. per la fissazione d'ufficio dell'udienza e il deposito della sentenza valgono di per sé ad escludere il profilarsi di un grave ed irreparabile pregiudizio, in quanto assicurano una decisione di merito prima dello spirare dei termini di gara. Non è pertanto configurabile il periculum in mora laddove la società ricorrente (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA CON UDIENZA DI MERITO RAVVICINATA
In sede di giudizio cautelare amministrativo, deve escludersi la configurabilità dei presupposti di estrema gravità ed urgenza qualora l'udienza pubblica per la trattazione del merito sia fissata in tempi brevi rispetto alla durata complessiva del rapporto concessorio oggetto di gara. La possibilità di assicurare una decisione satisfattiva in sede di merito prima che si verifichino effetti irrever (...)
TUTELA CAUTELARE E VALUTAZIONE DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE NON AUTOMATICA (98.3)
Sussistono i presupposti per l'accoglimento della domanda cautelare di ammissione con riserva del concorrente alla gara quando, a un esame sommario, risultano meritevoli di valorizzazione le indicazioni e i chiarimenti forniti dall'operatore economico in sede di partecipazione e nel corso dell'interlocuzione con la stazione appaltante in merito alle cause di esclusione non automatica per illecito (...)
BILANCIAMENTO INTERESSI E RINVIO AL MERITO PER LA GESTIONE DEI DEPOSITI CARBURANTE
Ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., le esigenze cautelari possono essere adeguatamente soddisfatte mediante la sollecita fissazione dell'udienza di merito, specialmente quando il periculum in mora non derivi direttamente dalle disposizioni generali impugnate, ma da autonome modalit gestionali adottate da terzi, e la complessit delle questioni di diritto richieda una valutazione non compatib (...)
INAMMISSIBILITÀ DELLA CAUTELARE PER RITARDI IMPUTABILI ALL'OPERATORE ECONOMICO E DANNO PATRIMONIALE
L'incompletezza della proposta del piano esecutivo convenzionato, pervenuta solo l'ultimo giorno utile a fronte delle proroghe concesse dall'Amministrazione, rende il ritardo procedurale imputabile all'aggiudicataria e preclude la concessione della tutela cautelare per assenza di fumus boni iuris; inoltre, il pregiudizio derivante dall'incameramento della cauzione ha natura meramente patrimoniale (...)
PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO RIFIUTI NELLA TUTELA CAUTELARE
Ai fini dell'accoglimento della domanda cautelare in materia di contratti pubblici, il giudice deve operare un rigoroso bilanciamento tra il pregiudizio paventato dal ricorrente e l'interesse pubblico alla celere esecuzione dell'appalto. Qualora l'oggetto della gara sia un servizio pubblico essenziale a ridotto impatto ambientale, le esigenze di continuità e regolarità del servizio pubblico preval (...)
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PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA FORNITURA SANITARIA NEL BILANCIAMENTO CAUTELARE
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, nel bilanciamento degli interessi appare prevalente quello della stazione appaltante alla attivazione della fornitura di dispositivi medici necessari alla cura dei pazienti, specialmente quando la durata triennale dell'appalto permette all'operatore economico di subentrare nel contratto in caso di esito favorevole del giudizio di merito. (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA CON CONTRATTO GIÀ IN ESECUZIONE
Nelle controversie in materia di affidamento di contratti pubblici, deve essere respinta l'istanza cautelare di sospensione degli atti impugnati qualora difetti il requisito del pregiudizio grave e irreparabile, condizione che si verifica quando il contratto con l'operatore economico aggiudicatario sia già stato sottoscritto e le prestazioni siano in corso di esecuzione. (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM SE IL CONTRATTO È GIÀ IN ESECUZIONE (59.3)
Ai fini della concessione della misura cautelare sospensiva, il requisito del periculum in mora, inteso come pregiudizio grave ed irreparabile, difetta qualora il contratto con l'operatore economico controinteressato sia già in corso di esecuzione, rendendo opportuna la fissazione dell'udienza di merito per la risoluzione definitiva del gravame. (...)
SOSPENSIONE DELLA SENTENZA DI PRIMO GRADO PER PRESERVARE LA RES ADHUC INTEGRA
È legittima la concessione della misura cautelare della sospensione dell'efficacia della sentenza di primo grado quando i motivi di appello appaiono meritevoli di un vaglio approfondito nel merito e sussiste il rischio che la stipula del contratto d'appalto alteri irreversibilmente lo stato di fatto prima della definizione del giudizio. (...)
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PREVALENZA DELLA PREVENZIONE ANTIMAFIA RISPETTO ALLE ESIGENZE IMPRENDITORIALI NELL'ESECUZIONE DEGLI APPALTI
Va accordata prevalenza alle esigenze di rilievo pubblicistico di prevenzione delle infiltrazioni criminali nelle attività economiche rispetto alle contrapposte esigenze imprenditoriali del privato, qualora l'urgenza cautelare sia motivata dalla pendenza di appalti già aggiudicati all'operatore economico attinto da informativa interdittiva. (...)
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FISSAZIONE SOLLECITA DEL MERITO IN ASSENZA DI PERICOLUM IMMEDIATO
Nelle controversie aventi ad oggetto appalti integrati, qualora i lavori non siano ancora iniziati e il progetto esecutivo non risulti ancora redatto o consegnato dall'aggiudicataria, il difetto di un periculum in mora attuale e la complessità delle questioni trattate giustificano l'accoglimento dell'istanza cautelare ai soli fini della sollecita fissazione dell'udienza di merito ai sensi dell'art (...)
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IL RISARCIMENTO È ESCLUSO SE L'OPERATORE RINUNCIA ALLA TUTELA CAUTELARE CONTRO LA SENTENZA POI RIFORMATA
La responsabilità della pubblica amministrazione per lesione di interessi legittimi derivante da illegittimità provvedimentale ha natura extracontrattuale; ne consegue che l'esecuzione di una sentenza del TAR, in assenza di una misura cautelare di sospensione, esclude l'ingiustizia del danno e la colpa dell'Amministrazione, non potendosi configurare un automatismo tra l'accertamento dell'illegitti (...)
PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALL'ESECUZIONE DELL'APPALTO E DIRITTO ALL'ACCESSO DIFENSIVO (116.1)
In sede di tutela cautelare, il bilanciamento degli interessi deve privilegiare la sollecita esecuzione di lavori ospedalieri avviati d'urgenza rispetto alle pretese del ricorrente che non evidenzino profili di illegittimità macroscopica. Tuttavia, sussiste il diritto del ricorrente all'accesso integrale alla documentazione amministrativa di comprova dei requisiti (DURC, casellari giudiziali e pro (...)
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VENIR MENO DEL PERICULUM IN MORA PER CONCLUSIONE DELLA STAGIONE ESTIVA
In tema di affidamento di concessioni demaniali marittime a carattere stagionale, la domanda di sospensione cautelare dell'aggiudicazione deve essere respinta qualora le ragioni d'urgenza risultino superate 'ratione temporis' per l'ormai avvenuta conclusione della stagione estiva, risultando più idonea la fissazione sollecita dell'udienza di merito per l'esame delle complesse censure dedotte. (...)
IRRISTORABILITÀ DEL DANNO PATRIMONIALE E MANCANZA DEL PERICULUM IN MORA
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare in appello, il danno paventato non può essere considerato irreparabile qualora il contratto di appalto risulti già stipulato e il pregiudizio consista nella mera perdita patrimoniale, in quanto tale posta è suscettibile di ristoro per equivalente all'esito della decisione definitiva di merito. (...)
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PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA CONTINUITA' DEL SERVIZIO RISPETTO AL FUMUS DELL'APPELLANTE
Ai fini della concessione della tutela cautelare in appello, l'esigenza di assicurare la continuità della procedura e lo svolgimento delle attività stagionali su beni demaniali costituisce un interesse pubblico prevalente rispetto alle censure sui punteggi tecnici, specialmente qualora l'aggiudicatario sia stato già autorizzato all'accesso d'urgenza e non emerga la palese fondatezza del ricorso ne (...)
RIGETTO DELLA CAUTELARE PER MANCATA IMPUGNAZIONE DEL SOPRAVVENUTO PROVVEDIMENTO DI ESCLUSIONE
La domanda di sospensione cautelare del provvedimento di esclusione deve essere respinta qualora la stazione appaltante, nelle more del giudizio, abbia adottato un ulteriore atto di esclusione basato sull'insostenibilità del piano economico-finanziario che, non essendo stato impugnato, conserva piena validità ed efficacia precludendo la riammissione alla gara dell'operatore economico. (...)
INSUFFICIENTE IL PREGIUDIZIO ECONOMICO PER LA CONCESSIONE DELLA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA (56.1)
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., l'estrema urgenza è esclusa qualora il danno prospettato dall'operatore economico abbia natura meramente patrimoniale e sia dunque risarcibile, specie se i tempi della trattazione collegiale non precludono l'effetto ripristinatorio di un eventuale annullamento. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER DANNI PATRIMONIALI DA ESCUSSIONE DELLA POLIZZA FIDEIUSSORIA
Ai fini della concessione della tutela cautelare, il pregiudizio paventato dall'operatore economico derivante dall'escussione della garanzia fideiussoria ha natura patrimoniale ed è riparabile per equivalente, non configurando gravità e irreparabilità in assenza di circostanze idonee a dimostrare rischi esiziali per la società. Non sussiste altresì interesse alla sospensione della segnalazione all (...)
IL POTERE DI CADUCAZIONE DEL CONTRATTO ESCLUDE L'ESTREMA URGENZA CAUTELARE MONOCRATICA
L'eventuale conclusione della procedura di evidenza pubblica e la stipula del relativo contratto non comportano una diminuzione delle tutele per la parte ricorrente né configurano un danno irreparabile, restando attribuito al giudice amministrativo il potere di annullare i provvedimenti viziati con efficacia caducante sul vincolo contrattuale eventualmente sorto. (...)
PREVALENZA DEL PERICULUM IN MORA PER L'EFFETTIVITA' DELLA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche urgenti, laddove la fattispecie presenti profili di particolare delicatezza tali da richiedere l'approfondimento tipico della discussione collegiale, il giudice può disporre l'accoglimento dell'istanza privilegiando la valutazione del periculum in mora, al fine di salvaguardare il valore dell'effettività della tutela cautelare ai sensi del (...)
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TUTELA CAUTELARE MEDIANTE LA FISSAZIONE DELLA SOLLECITA UDIENZA DI MERITO (55.10)
Ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., il giudice amministrativo, investito di una domanda cautelare, può disporre la sollecita fissazione dell'udienza di merito qualora ritenga che tale misura sia idonea a tutelare adeguatamente le posizioni soggettive del ricorrente, rinviando alla sede di merito l'approfondimento delle questioni tecniche e documentali relative alla conformità delle offerte. (...)
IRRECEVIBILITA' PER TARDIVO DEPOSITO DEL RICORSO E CONVERSIONE DEL RITO (119.2)
Nelle controversie soggette al rito abbreviato ex art. 119 c.p.a., tra cui rientrano quelle relative all'approvazione di progetti per opere pubbliche e varianti urbanistiche connesse, il mancato rispetto del termine dimezzato per il deposito del ricorso configura un profilo di probabile irricevibilità che preclude l'accoglimento dell'istanza cautelare, rendendo necessaria la prosecuzione del giudi (...)
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INAMMISSIBILITÀ DELLA TUTELA CAUTELARE PER DANNO PURAMENTE ECONOMICO E GENERICO
In sede di giudizio amministrativo sugli appalti pubblici, l'istanza di sospensione cautelare dell'aggiudicazione deve essere respinta qualora il pericolo di danno grave e irreparabile sia dedotto in termini generici e presenti una dimensione esclusivamente economica, atteso che siffatta tipologia di pregiudizio può essere adeguatamente ristorata per equivalente nell'eventuale fase di merito. (...)
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DINIEGO NUOVA CONCESSIONE DEMANIALE E ASSENZA DI DANNO IN PROROGA TECNICA
Ai fini della concessione della tutela cautelare, non è configurabile il requisito del periculum in mora nel caso in cui un operatore economico, a cui sia stato negato il rilascio di una nuova concessione demaniale marittima di lunga durata, continui a gestire il bene in regime di proroga tecnica, non subendo allo stato alcun danno grave o irreversibile dalla scelta dell'amministrazione di procede (...)
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ASSENZA DI PERICULUM E PROSSIMITA' DEL MERITO PRECLUDONO LA TUTELA CAUTELARE IN APPELLO
Non ricorrono i presupposti per la concessione della misura cautelare di sospensione della sentenza di primo grado qualora non sia dimostrato un periculum in mora tale da giustificare l'intervento d'urgenza, segnatamente in caso di affidamenti di durata pluriennale e di già intervenuta fissazione dell'udienza di merito a breve scadenza. (...)
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MANCATA STIPULA DEL CONTRATTO ED ESCLUSIONE DEL PERICULUM IN MORA CAUTELARE
Nel processo amministrativo relativo a procedure di affidamento di contratti pubblici, deve essere respinta l'istanza cautelare di sospensione dell'aggiudicazione qualora non sia dimostrato l'effettivo periculum in mora, il quale non è ravvisabile, né configurabile come danno 'in re ipsa', nell'ipotesi in cui l'appalto non sia ancora giunto alla fase di esecuzione e non sia stato ancora sottoscrit (...)
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RIAMMISSIONE CAUTELARE DEL CONCORRENTE PER DUBBI SULLA VOLONTÀ NEGOZIALE NELL'OFFERTA
È legittima la concessione della tutela cautelare volta alla riammissione con riserva del concorrente escluso quando le censure relative alla formulazione dell'offerta presentino un'apparenza di fondatezza legata alla complessità delle prescrizioni di gara, ritenendo prevalente l'interesse dell'operatore economico alla partecipazione rispetto a quello della stazione appaltante alla speditezza del (...)
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PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO PNRR SULLA TUTELA CAUTELARE DEL RICORRENTE
Ai fini della concessione della tutela cautelare in materia di appalti PNRR, l'interesse del ricorrente alla sospensione degli atti di gara è considerato riparabile per equivalente e deve cedere di fronte all'interesse pubblico alla prosecuzione delle opere già consegnate in via d'urgenza. La valutazione sommaria della qualificazione SOA nella categoria prevalente, laddove non emergano profili di (...)
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TUTELA MONOCRATICA CONTRO IL RISCHIO DI STIPULA DEL CONTRATTO IN GARE PNRR
Ai sensi degli artt. 56 e 98 cod. proc. amm., sussistono i presupposti per la concessione della misura cautelare monocratica qualora l'appellante, illegittimamente escluso, rischi di veder svanire l'utilità del ricorso a causa dell'imminente aggiudicazione e stipula del contratto con l'unica ditta rimasta in gara; in tale ipotesi, il giudice può inibire temporaneamente la fase conclusiva della pro (...)
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PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO AL RISPETTO DEI TEMPI PNRR RISPETTO ALLA TUTELA CAUTELARE (93.6)
In sede di appello cautelare relativo ad appalti PNRR, deve essere accordata prevalenza all'interesse pubblico legato al rispetto della dettagliata tempistica per il completamento dell'opera rispetto all'interesse dell'operatore economico alla sospensione della procedura, qualora la dilazione dei tempi esecutivi comporti il concreto rischio di perdita del finanziamento. La valutazione della legitt (...)
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LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLE VALUTAZIONI TECNICO DISCREZIONALI NELLA FASE CAUTELARE
In sede cautelare, la sospensione dell'efficacia della sentenza impugnata è preclusa qualora le valutazioni tecnico-discrezionali della stazione appaltante non appaiano affette da manifesta illogicità. Il danno economico lamentato dall'impresa già affidataria in proroga del servizio non costituisce pregiudizio irreparabile, potendo essere compensato per equivalente o tramite subentro nel contratto (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA NEGLI APPALTI FINANZIATI DAL PNRR
In sede di appello cautelare riguardante appalti finanziati con fondi PNRR, il requisito del periculum in mora non può ritenersi sussistente qualora l'interesse pubblico alla sollecita realizzazione degli interventi prevalga sul pregiudizio lamentato dall'operatore economico, specialmente in presenza di una fissazione ravvicinata dell'udienza di merito che assicura una celere definizione del giudi (...)
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NATURA PATRIMONIALE DEL DANNO E DINIEGO DELLA TUTELA CAUTELARE NEGLI APPALTI
Ai fini della concessione della tutela cautelare nel rito appalti, il danno prospettato dal ricorrente deve rivestire i caratteri della gravità e dell'irreparabilità; tale condizione non sussiste qualora il pregiudizio lamentato sia di natura prettamente patrimoniale, poiché lo stesso risulta ristorabile per equivalente in sede risarcitoria e non preclude la definizione della lite nel merito. (...)
LA MOTIVAZIONE NUMERICA E I LIMITI DEL PRINCIPIO DI ROTAZIONE NELLE PROCEDURE NEGOZIATE (49.1)
In sede cautelare, è legittima l'aggiudicazione basata su punteggi numerici che, secondo consolidata giurisprudenza, assolvono l'obbligo di motivazione delle valutazioni discrezionali della Commissione; parallelamente, l'invocazione del principio di rotazione deve essere parametrata all'effettivo margine di operatività definito dalla normativa vigente e non prevale sulla stabilità contrattuale già (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM CAUTELARE PER MANCATA OCCUPAZIONE ATTUALE DELLE AREE DEMANIALI
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, il periculum in mora non risulta apprezzabile qualora la parte ricorrente non vanti alcun titolo legittimante l'occupazione del demanio marittimo comunale oggetto di gara, non potendo l'eventuale conclusione della procedura selettiva determinare alcun danno irreparabile alla sua posizione giuridica. (...)
L'ATTIVITÀ DI BONIFICA BELLICA NORMATIVAMENTE DISCIPLINATA ESCLUDE IL PREGIUDIZIO CAUTELARE GRAVE E IRREPARABILE
La sussistenza del periculum in mora non può essere desunta in via automatica dall'esecuzione di lavori di bonifica da ordigni bellici inesplosi, poiché tali operazioni sono soggette a una specifica e rigorosa disciplina tecnica (L. 177/2012) volta a garantire la pubblica incolumità; ne consegue che la mera adiacenza di tali attività a proprietà private non giustifica la sospensione cautelare dei (...)
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PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALL'AVVIO DEL SERVIZIO SULL'INTERESSE CAUTELARE DEL CONCORRENTE ESCLUSO
Ai fini della concessione della tutela cautelare, il Tribunale deve operare un contemperamento tra l'interesse pubblico all'avvio del servizio e l'interesse del privato; laddove le censure siano complesse e richiedano una disamina approfondita non compatibile con la sede cautelare, l'esigenza di assicurare la riscossione delle entrate comunali rende prevalente l'interesse pubblico al rigetto dell' (...)
ASSENZA DI PERICULUM IN MORA SE L'OPERATORE NON PARTECIPA ALLA GARA NONOSTANTE LA PROROGA
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare in materia di procedure di affidamento di contratti pubblici, la mancata partecipazione alla gara da parte del soggetto ricorrente, nonostante il differimento dei termini di presentazione delle offerte ottenuto in sede monocratica, determina l'insussistenza dei presupposti del periculum in mora relativi alla gravità e all'irreparabilità del pregiudi (...)
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INESISTENZA DI URGENZA MONOCRATICA PER DANNI PATRIMONIALI DA SMONTAGGIO STRUTTURE BALNEARI
In sede di esame dell'istanza cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., il pregiudizio correlato all'obbligo di smontaggio delle strutture a carico del concessionario uscente e alla mancata previsione di un indennizzo non configura una situazione di estrema gravità ed urgenza, poiché il danno paventato è di natura meramente economica e si attualizza solo nel momento dell'eventuale aggiudicazione in (...)
DINIEGO CAUTELARE MONOCRATICO PER MANCANZA DI URGENZA QUALIFICATA NELLE FASI INTERMEDIE DI GARA
Il differimento della decisione cautelare alla sede collegiale è legittimo qualora, nelle more della trattazione camerale, non risulti imminente l'aggiudicazione della gara o la stipula del contratto, non configurandosi così quel pregiudizio di estrema gravità ed urgenza richiesto dall'art. 56 c.p.a. per l'intervento presidenziale monocratico. (...)
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DINIEGO DELLA SOSPENSIVA CAUTELARE NEGLI APPALTI PNRR PER DIFETTO DI FUMUS E PERICULUM
In sede di appello cautelare, l'istanza di sospensione della sentenza di primo grado che ha confermato l'aggiudicazione di un appalto PNRR deve essere respinta qualora non emergano elementi di fumus boni iuris tali da prevalere sulla necessaria comparazione degli interessi, la quale, in ragione della natura dei finanziamenti, privilegia la continuità della procedura e l'esecuzione dell'intervento. (...)
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TUTELA CAUTELARE REALE E SOSPENSIONE DELLA STIPULA PER GLI APPALTI FINANZIATI DAL PNRR
In materia di appalti finanziati con risorse PNRR, l'applicazione del regime processuale speciale di cui all'art. 125 c.p.a. – che esclude la caducazione automatica del contratto stipulato a seguito di annullamento dell'aggiudicazione – giustifica l'accoglimento dell'istanza cautelare volta a inibire la stipulazione del contratto, qualora le questioni dedotte richiedano un approfondimento di merit (...)
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TUTELA CAUTELARE SULL'INTERPRETAZIONE RESTRITTIVA DEI REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICA E SERVIZI ANALOGHI (71.1)
È meritevole di tutela cautelare l'istanza volta a sospendere gli atti di aggiudicazione laddove l'esclusione del concorrente si fondi su una interpretazione controversa dei requisiti di idoneità professionale (SOA e servizi analoghi), rendendo necessario un approfondimento nel merito per bilanciare correttamente l'esigenza di celerità della PA e il diritto di partecipazione dell'operatore. (...)
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SOGLIA DI SBARRAMENTO TECNICO E REINTEGRAZIONE SPECIFICA NEGLI ACCORDI QUADRO
Ai fini della concessione della tutela cautelare, qualora la complessità dei motivi di ricorso esiga un esame approfondito proprio del merito e la procedura di gara (nella specie, un accordo quadro) consenta, in caso di esito favorevole del giudizio, l'integrale reintegrazione della posizione dell'operatore economico, non si ravvisano i presupposti di estrema gravità e urgenza per la sospensione d (...)
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SOSPENSIONE DELL'AGGIUDICAZIONE PER MANCATA VERIFICA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA SECONDO I PARAMETRI DELLA LEX SPECIALIS (110.1)
È legittima la sospensione cautelare dell'aggiudicazione qualora la stazione appaltante non fornisca prova del corretto svolgimento della verifica di anomalia prescritta dal disciplinare di gara al superamento delle soglie di punteggio prestabilite, dovendosi garantire l'effettività della tutela mediante il mantenimento della gestione in capo all'operatore uscente fino alla decisione collegiale. (...)
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INIBIZIONE DELLA STIPULA PER EVITARE IL DANNO IRREVERSIBILE NELLE MORE
È meritevole di accoglimento l'istanza cautelare volta a inibire la stipula del contratto d'appalto con la società aggiudicataria qualora tale misura sia necessaria per evitare che l'esecuzione del servizio pregiudichi in modo irreversibile le pretese della parte ricorrente, ferma restando la necessità di una sollecita definizione del giudizio di merito già fissata dal collegio. (...)
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REQUISITI DI ESTREMA GRAVITA PER LA CONCESSIONE DEL DECRETO CAUTELARE MONOCRATICO
Il rigetto dell'istanza cautelare monocratica è legittimo qualora dalla comparazione degli interessi in rilievo non emerga un pregiudizio di tale gravità da non consentire l'attesa della definizione collegiale della fase cautelare, già fissata in tempi brevi, assicurando così il rispetto del principio di collegialità e l'adeguato bilanciamento tra le pretese del ricorrente e le esigenze della staz (...)
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RIGETTO DELLA TUTELA MONOCRATICA PER DIFETTO DI GRAVE E IRREPARABILE PERICULUM IN MORA
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza di misure cautelari monocratiche, il giudice deve riscontrare un periculum in mora di intensità tale da giustificare la concessione dell'invocata tutela provvisoria nelle more dell'imminente definizione collegiale dell'incidente cautelare, operando una valutazione comparativa degli interessi in rilievo. (...)
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DOVERE DI CHIARIMENTI SULL'ANOMALIA DELL'OFFERTA AL RAGGIUNGIMENTO DELLE SOGLIE (110.1)
Sussiste l'obbligo per la Stazione Appaltante di fornire chiarimenti documentati e calcoli analitici qualora la lex specialis preveda l'attivazione della verifica di anomalia al raggiungimento di soglie di punteggio specifiche e un concorrente ne contesti il mancato avvio, non essendo sufficiente una generica attestazione di congruità priva di riscontri numerici. (...)
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SOSPENSIONE AGGIUDICAZIONE PER SOVRAPPOSIZIONE CRITERI VALUTATIVI E CARENZA MOTIVAZIONALE AMBIENTALE
È illegittima, e va sospesa in via cautelare, la valutazione dell'offerta tecnica qualora la Commissione attribuisca i punteggi relativi a un determinato criterio basandosi su elementi appartenenti a una diversa voce di valutazione prevista dalla lex specialis. Parimenti, la motivazione sui criteri tecnici legati all'impatto ambientale dei mezzi deve essere puntuale e non può presentare profili di (...)
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BILANCIAMENTO INTERESSI E TUTELA CAUTELARE NELLE GARE PNRR PER ACCORDI QUADRO (125.2)
Ai fini dell'accoglimento della domanda cautelare nelle gare PNRR, il giudice deve valutare l'irreparabilità del pregiudizio per il ricorrente comparandolo con l'interesse alla celere prosecuzione delle procedure; tale bilanciamento pende a favore della sospensione qualora, pur in presenza dell'interesse nazionale alla sollecita realizzazione dell'opera, non emerga un'estrema esigenza di celerità (...)
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DINIEGO DI TUTELA CAUTELARE PER DANNI PATRIMONIALI RISTORABILI E CLAUSOLE NON ESCLUDENTI (17.1)
Ai fini del riconoscimento della tutela cautelare, il danno allegato dall'Operatore Economico non integra un pregiudizio grave ed irreparabile se riconducibile a profili meramente patrimoniali, quali il mancato profitto o il danno curriculare, trattandosi di voci di danno ristorabili in sede risarcitoria. Parimenti, l'impugnazione di clausole del bando non immediatamente escludenti non giustifica (...)
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DINIEGO DI TUTELA MONOCRATICA IN ASSENZA DI PERICULUM DI ECCEZIONALE GRAVITA'
Ai fini della concessione del decreto cautelare monocratico in sede di appello, è onere della parte istante dimostrare la sussistenza di un periculum in mora di eccezionale gravità, la cui intensità deve essere tale da rendere necessaria la protezione provvisoria della situazione giuridica soggettiva prima della camera di consiglio collegiale. (...)
CHIARZZA SULLA DURATA DELLA CONCESSIONE ESCLUDE IL PREGIUDIZIO ALLA PARTECIPAZIONE
In materia di partenariato pubblico-privato, non è ravvisabile il periculum in mora idoneo alla sospensione cautelare dei documenti di gara quando la durata della concessione è chiaramente evincibile dal bando, dal disciplinare e dai documenti di fattibilità, garantendo così la possibilità di una partecipazione piena e consapevole alla procedura competitiva. (...)
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SOSPENSIONE CAUTELARE URGENTE DELLA GARA PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI
Sussistono i presupposti per la concessione della tutela cautelare monocratica con conseguente sospensione della gara d'appalto qualora la prosecuzione della procedura di affidamento possa pregiudicare gli interessi della ricorrente nelle more della trattazione camerale collegiale. (...)
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SOLLECITA FISSAZIONE DEL MERITO PER QUESTIONI COMPLESSE IN SEDE CAUTELARE
In sede di appello cautelare, qualora la complessità delle questioni dedotte non sia compatibile con la cognizione sommaria propria della fase, il Consiglio di Stato può accogliere l'istanza al solo fine di disporre la sollecita fissazione dell'udienza di discussione nel merito dinanzi al giudice di primo grado, garantendo così una tutela giurisdizionale piena ed effettiva. (...)
PREVALENZA DELL'INTERESSE ALLA CONTINUITA' DEI SERVIZI MUSEALI SULLA TUTELA CAUTELARE (120.10)
Ai fini della concessione della tutela cautelare, il giudice deve compiere un bilanciamento degli interessi che tenga conto delle esigenze imperative connesse all'interesse generale all'esecuzione del contratto; pertanto, l'esigenza di assicurare la continuità dei servizi di gestione museale oggetto di controversia è prevalente rispetto al pregiudizio allegato dal ricorrente, comportando il rigett (...)
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NECESSITÀ DI PROVA DEL PREGIUDIZIO PER LA SOSPENSIONE DELLA BONIFICA DA ORDIGNI BELLICI
Ai fini della concessione della tutela cautelare ex art. 55 c.p.a., non è sufficiente la mera allegazione di un potenziale pericolo derivante da attività di bonifica di ordigni bellici, essendo onere dell'istante comprovare che tali attività non siano conformi ai pareri tecnici favorevoli degli organi competenti e che le modalità esecutive siano concretamente inidonee ad assicurare l'incolumità pu (...)
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TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA PER LA PROSECUZIONE DELLA PROGETTAZIONE NEGLI APPALTI PNRR
Ai fini della concessione della tutela cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., la valutazione comparativa degli interessi, specialmente in contesti PNRR, pu giustificare la prosecuzione delle attivit di progettazione nelle more del giudizio collegiale, qualora l'interruzione possa determinare un pregiudizio immediato e intenso per la realizzazione dell'opera. (...)
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PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO PNRR SULLA TUTELA CAUTELARE DEL CONCORRENTE
Ai fini del riconoscimento della tutela cautelare in gare d'appalto finanziate con fondi PNRR, il pregiudizio lamentato dall'operatore economico recede dinanzi all'interesse pubblico alla speditezza della procedura di affidamento e alla sollecita realizzazione della commessa, rendendo prioritario il rispetto dei termini di esecuzione rispetto alle esigenze di sospensione degli atti impugnati. (...)
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LIMITI AL SINDACATO SULLA DISCREZIONALITA' TECNICA E RIPARABILITA' DEL DANNO PATRIMONIALE
In sede cautelare, le valutazioni tecnico-discrezionali espresse dalla stazione appaltante sono sottratte al sindacato del giudice amministrativo, salvo che risultino affette da manifesta arbitrarietà, illogicità o travisamento dei fatti. Inoltre, il danno lamentato dall'operatore economico non può considerarsi irreparabile ai fini della sospensiva qualora sia limitato alla sfera patrimoniale, ess (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE PER SALVAGUARDARE I REQUISITI DI QUALIFICAZIONE E IL CURRICULUM PROFESSIONALE DELL'OPERATORE (183.15)
Il periculum in mora ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica è configurabile quando la perdita dell'appalto determini un pregiudizio irreparabile ai requisiti di fatturato, tecnici e di curriculum, essenziali per il conseguimento di maggiori qualificazioni e per la partecipazione a procedure di gara di elevato importo. (...)
MANTENIMENTO DELLA RES ADHUC INTEGRA PER COMPLESSITÀ DI MERITO E RITO
In sede di appello cautelare, qualora le eccezioni relative alla strumentalità del ricorso e i profili di rito presentino profili di complessità tali da richiedere l'approfondimento tipico della fase di merito, deve essere confermata la sospensione degli atti di gara disposta in primo grado al fine di preservare lo stato di fatto e di diritto esistente (res adhuc integra) fino alla decisione defin (...)
NEGATA LA TUTELA MONOCRATICA IN ASSENZA DI PREGIUDIZIO DI ESTREMA INTENSITA' (56.1)
In sede di appello, non sussistono i presupposti per la concessione della tutela cautelare monocratica qualora la valutazione comparativa degli interessi in gioco non evidenzi un pregiudizio di intensità tale da prevalere sull'interesse pubblico alla prosecuzione del servizio, risultando necessario il rinvio della decisione alla camera di consiglio per la valutazione collegiale. (...)
PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO NEL BILANCIAMENTO CAUTELARE
Ai fini della concessione della tutela cautelare in materia di appalti pubblici, la stazione appaltante deve garantire la gestione del servizio senza interruzioni sino alla decisione di merito; tale interesse prevale su quello del ricorrente alla sospensione dell'aggiudicazione, qualora le difese della controinteressata appaiano solide e il contratto sia già in fase di esecuzione, non sussistendo (...)
RIGETTO DELLA SOSPENSIVA PER MANCANZA DI PREGIUDIZIO GRAVE E IRREPARABILE
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, è necessaria la sussistenza del requisito del pregiudizio grave e irreparabile; tale presupposto non ricorre qualora il Collegio fissi a breve termine la discussione nel merito del ricorso, garantendo una decisione definitiva idonea a prevenire il danno temuto dal concorrente escluso. (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE DELLA GARA PER VERIFICA DEI REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICO PROFESSIONALE (100.1)
È legittimo l'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica volta a inibire momentaneamente lo scorrimento della gara d'appalto quando l'esclusione di un concorrente si fonda su profili di capacità tecnica che necessitano di chiarimenti istruttori, garantendo così l'integrità della procedura fino alla valutazione collegiale del fumus boni juris. (...)
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RIGETTO DELLA TUTELA CAUTELARE PER DIFETTO DI FUMUS NELLA PROCEDURA DI VENDITA TERRENI
L'istanza cautelare volta a bloccare una procedura competitiva per la vendita di terreni agricoli deve essere respinta qualora non emergano vizi evidenti nel provvedimento di diniego del diritto di riscatto e l'urgenza del provvedere sia smentita dai pregressi esiti negativi di istanze analoghe presentate dalla medesima parte. (...)
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ONERE DELLA PROVA E DOVERE DI DILIGENZA NELL'AZIONE DI RISARCIMENTO DEL DANNO DA ILLEGITTIMITA' AMMINISTRATIVA
L'azione risarcitoria dinanzi al Giudice Amministrativo per lesione di interessi legittimi è retta dal principio dell'onere della prova ex art. 2697 c.c., imponendo al ricorrente di dimostrare la sussistenza di tutti gli elementi costitutivi della fattispecie aquiliana; ai sensi dell'art. 30, comma 3, c.p.a., il risarcimento deve essere escluso o ridotto per i danni che si sarebbero potuti evitare (...)
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SOSPENSIONE CAUTELARE MONOCRATICA DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER ESTREMA GRAVITÀ ED URGENZA
Il danno arrecato da un'interdittiva antimafia, che comporta la decadenza automatica dalle licenze e il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione e di eseguire subappalti, configura il requisito dell'estrema gravità ed urgenza necessario per la concessione della tutela cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a. (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER RIPARABILITA' DEL DANNO MEDIANTE SUBENTRO
In sede di istanza cautelare, deve essere negata la sospensione del provvedimento di aggiudicazione qualora il danno lamentato dal concorrente non aggiudicatario sia riparabile in forma specifica attraverso il subentro nell'esecuzione del rapporto, specialmente in presenza di una convenzione di lunga durata e di una rapida definizione del giudizio di merito. (...)
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PRESA ATTO DELLA RINUNCIA ALLA TUTELA CAUTELARE E FISSAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO
In presenza di una rinuncia espressa alla domanda cautelare formulata dal difensore della parte ricorrente in sede di camera di consiglio, il Tribunale Amministrativo deve prendere atto di tale rinuncia e procedere alla fissazione dell'udienza di trattazione nel merito, nonché stabilire una specifica data per la discussione dell'istanza di accesso ai documenti di gara ai sensi dell'art. 116 c.p.a. (...)
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RIGETTO DELLA CAUTELARE PER PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO NELL'APPALTO INTEGRATO
L'istanza cautelare volta alla sospensione della sentenza di rigetto di primo grado deve essere respinta qualora, nel contemperamento degli opposti interessi, risulti prevalente la prosecuzione dell'iter di un appalto integrato la cui progettazione sia quasi terminata, stante la residua possibilità per l'istante di subentrare nell'esecuzione dei lavori. (...)
MANCATO PREGIUDIZIO CAUTELARE PER SERVIZI TEMPORANEI GIÀ ESEGUITI
Deve essere respinta l'istanza cautelare di sospensione dell'esclusione da una gara d'appalto quando l'oggetto della procedura sia un servizio temporaneo che ha già esaurito i propri effetti e concluso il proprio periodo di esecuzione, in quanto viene meno la configurabilità di un pregiudizio grave e irreparabile idoneo a giustificare la tutela interinale. (...)
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TUTELA CAUTELARE MEDIANTE FISSAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO PER APPALTI DI LUNGA DURATA
Ai sensi dell'art. 55 c.p.a., il tribunale amministrativo, investito di un'istanza cautelare in una procedura di gara, può legittimamente respingere la richiesta di sospensione dell'efficacia degli atti impugnati qualora ritenga che il pregiudizio allegato dal ricorrente sia adeguatamente tutelabile mediante la rapida fissazione dell'udienza di merito, tenendo conto della natura delle prestazioni (...)
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FISSAZIONE SOLLECITA DEL MERITO QUALE STRUMENTO DI TUTELA CAUTELARE NEL RITO APPALTI
Ai sensi dell'art. 119, comma 3, del Codice del Processo Amministrativo, le esigenze cautelari prospettate dal Ricorrente contro gli atti di una gara d'appalto possono essere adeguatamente tutelate mediante la sollecita fissazione dell'udienza di merito, in luogo della concessione di una misura sospensiva interinale, qualora tale soluzione appaia maggiormente coerente con il principio di celerità (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA E FISSAZIONE SOLLECITA DEL MERITO
In tema di appalti pubblici, l'istanza cautelare deve essere respinta qualora manchi il presupposto del periculum in mora, ravvisabile quando l'udienza di merito risulti già fissata a breve distanza e la durata del contratto consenta al ricorrente di conseguire il subentro nell'esecuzione in caso di vittoria nel merito, rendendo i pregiudizi medio tempore subiti meramente risarcibili per equivalen (...)
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RIGETTO DELLA TUTELA CAUTELARE PER PROSSIMITÀ DELL'UDIENZA DI MERITO
L'istanza di tutela cautelare volta alla sospensione della revoca dell'aggiudicazione e della sospensione della qualificazione deve essere respinta qualora non sussista l'urgenza di provvedere, attestata dalla vicinanza temporale dell'udienza di merito, restando impregiudicata la piena cognizione delle censure di illegittimità procedimentale in tale sede. (...)
LEGITTIMITÀ DELLE VALUTAZIONI SULLA SOSTENIBILITÀ DELL'OFFERTA E RISARCIBILITÀ DEL DANNO PER EQUIVALENTE
In sede di appello cautelare, non sono ravvisabili i presupposti per la sospensione della sentenza di primo grado qualora le valutazioni della stazione appaltante sulla sostenibilità dell'offerta non risultino affette da manifesta e macroscopica illogicità o irragionevolezza, fermo restando che il danno lamentato dall'operatore economico, in quanto suscettibile di ristoro pecuniario, non integra i (...)
PREVALE L'INTERESSE ALL'ESECUZIONE DEL SERVIZIO ALLE NUOVE CONDIZIONI RISPETTO ALLA PROROGA TECNICA DEL GESTORE USCENTE
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, nella comparazione dei contrapposti interessi, assume carattere preminente l'esigenza della stazione appaltante di dare esecuzione al servizio alle condizioni tecniche ed economiche poste a base dell'aggiudicazione, rispetto alla posizione dell'operatore economico uscente che benefici di una proroga tecnica, soprattutto quando la durata del contrat (...)
AMMISSIONE CON RISERVA DEL CONCORRENTE ESCLUSO PER SALVAGUARDARE L'ASTRATTA POSSIBILITÀ DI AGGIUDICAZIONE
È ammissibile la concessione di misure cautelari monocratiche di ammissione con riserva a una procedura di gara pubblica qualora l'esclusione immediata determini un pregiudizio grave ed irreparabile al diritto di partecipazione del ricorrente, tale da precludere l'astratta possibilità di aggiudicazione della commessa nelle more della decisione collegiale sulla domanda cautelare. (...)
PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA PROSECUZIONE DELLA GARA RISPETTO ALL'INTERESSE STRUMENTALE DEL CONCORRENTE
Ai fini della concessione della sospensione cautelare, il giudice deve operare un bilanciamento tra l'interesse strumentale dell'operatore economico alla riedizione della procedura e l'interesse pubblico alla tempestiva conclusione della gara. Tale ultimo interesse prevale, rendendo l'interesse del privato recessivo, specialmente laddove l'oggetto dell'appalto riguardi servizi sanitari essenziali (...)
PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO SANITARIO IN SEDE CAUTELARE
Nel giudizio cautelare avente ad oggetto l'affidamento di servizi di pulizia in ambito sanitario, l'istanza di sospensione del provvedimento di aggiudicazione deve essere respinta qualora le esigenze di tutela della salute pubblica e la necessaria continuità delle prestazioni di sanificazione risultino prevalenti rispetto all'interesse del ricorrente, rinviando al merito l'approfondimento sulle ce (...)
PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO RISPETTO ALLA TUTELA CAUTELARE (120.10)
In sede di valutazione della domanda cautelare relativa all'affidamento di forniture mediche domiciliari, il giudice deve privilegiare l'interesse pubblico derivante dalla sottoscrizione del contratto e dal subentro del nuovo aggiudicatario, qualora la sospensione degli atti possa compromettere lo svolgimento del servizio; tale valutazione è coerente con il principio delle esigenze imperative conn (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER DANNI ECONOMICI RISTORABILI PER EQUIVALENTE
Ai fini della concessione della sospensione cautelare degli atti di una procedura selettiva, il danno lamentato deve possedere i requisiti della gravità e dell'irreparabilità. Un pregiudizio di natura strettamente economica, derivante dalla mancata aggiudicazione o dal mancato conferimento di un incarico, non integra il periculum in mora, essendo suscettibile di integrale ristoro risarcitorio all' (...)
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SOLLECITA FISSAZIONE DEL MERITO PER DIVERGENZE SUL MONTE ORE MINIMO DEL CAPITOLATO (55.10)
In tema di contenzioso sugli appalti pubblici, qualora le deduzioni dell'appellante circa l'incongruità dell'offerta tecnica e le contrapposte eccezioni di irricevibilità richiedano un approfondimento istruttorio e giuridico proprio della fase di merito, il Consiglio di Stato può accogliere l'istanza cautelare al solo fine di fissare con urgenza l'udienza di discussione, omettendo la sospensione c (...)
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PREVALENZA DELL'INTERESSE NAZIONALE PNRR SULLA SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'APPALTO DI PROGETTAZIONE (125.1)
Negli appalti legati all'attuazione del PNRR, la concessione di misure cautelari sospensive è subordinata alla verifica della loro compatibilità con l'interesse nazionale alla sollecita realizzazione dell'intervento. Tale interesse, volto a evitare il rischio di perdita dei finanziamenti e ritardi nella realizzazione delle infrastrutture, rende recessiva la sospensione degli atti di gara qualora l (...)
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PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA REALIZZAZIONE DELLE OPERE PNRR IN SEDE CAUTELARE
In tema di appalti PNRR, l'obbligo di garantire quote di occupazione giovanile e femminile ai sensi dell'art. 47, comma 2, del D.L. 77/2021 riguarda esclusivamente l'operatore economico che partecipa alla gara e non anche l'impresa ausiliaria. Ai fini della concessione di misure cautelari, l'interesse alla celere realizzazione dell'opera PNRR assume carattere preminente, limitando la sospensione a (...)
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DINIEGO DI TUTELA CAUTELARE PER DIFETTO DI ESTREMA GRAVITA ED URGENZA (119.4)
Ai sensi dell'art. 119, comma 4, c.p.a., la richiesta di sospensione dell'efficacia degli atti di aggiudicazione deve essere respinta qualora non sia ravvisabile un caso di estrema gravità ed urgenza, specialmente laddove la parte ricorrente dichiari l'intenzione di integrare il contraddittorio con la proposizione di motivi aggiunti. (...)
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INAMMISSIBILITÀ DELLA PROROGA TECNICA DISPOSTA DAL GIUDICE AMMINISTRATIVO E LIMITI DELLA TUTELA CAUTELARE
È preclusa al giudice amministrativo l'adozione di misure cautelari volte a imporre la proroga tecnica di un rapporto contrattuale in scadenza, atteso che tale ordine costituirebbe una violazione del principio di separazione dei poteri e un'indebita ingerenza nell'attività amministrativa discrezionale; inoltre, la nota con cui l'ente comunica la cessazione del rapporto alla scadenza naturale ha na (...)
PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA CONTINUITA' DEL SERVIZIO RISPETTO AL DANNO PRIVATO
Nelle procedure di gara concernenti servizi pubblici di primaria rilevanza, come il trasporto ferroviario, gli estremi del danno allegati dal ricorrente sono considerati recessivi rispetto all'interesse pubblico al celere espletamento della procedura. Tale preminenza dell'interesse collettivo preclude la concessione della tutela cautelare, specialmente laddove la complessità delle questioni sollev (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA CON FISSAZIONE PROSSIMA DEL MERITO
In sede di giudizio cautelare amministrativo avente ad oggetto l'aggiudicazione di pubblici servizi o lavori, l'istanza di sospensione deve essere respinta qualora manchi il requisito del periculum in mora, ravvisabile quando l'udienza di merito sia fissata in tempi brevi e la posizione del ricorrente risulti tutelabile attraverso il subentro o il risarcimento per equivalente, non risultando ancor (...)
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SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'ASTA DEI LOTTI PASCOLIVI PER TUTELARE IL COLTIVATORE RESIDENTE
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., sussistono i requisiti di estrema gravità e urgenza qualora gli atti di una procedura di asta pubblica per l'assegnazione di lotti pascolivi rischino di escludere un coltivatore diretto residente e proprietario di mandria, pregiudicando la continuità della sua attività agricola sul territorio comunale. (...)
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NON VERIDICITÀ DELLE DICHIARAZIONI E RISTORABILITÀ DEL DANNO ECONOMICO NELLA TUTELA CAUTELARE
È legittimo il diniego della sospensione cautelare del provvedimento di esclusione da un bando di finanziamento qualora la lex specialis sanzioni espressamente con l'esclusione la non veridicità delle autodichiarazioni e il danno paventato dal ricorrente sia meramente patrimoniale, risultando quest'ultimo pienamente ristorabile all'esito del giudizio di merito. (...)
INAMMISSIBILITÀ DELLA TUTELA CAUTELARE IN PRESENZA DI POSSIBILE SUBENTRO CONTRATTUALE
È carente il periculum in mora nell'istanza di sospensione degli effetti della sentenza di primo grado quando la controversia riguardi un appalto di servizi per il quale non si rinvengano impedimenti rispetto a un eventuale subentro dell'operatore economico; in tale contesto, la possibilità di ottenere una tutela in forma specifica tramite il subentro nel contratto rende l'interesse di fatto del g (...)
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TUTELA CAUTELARE MEDIANTE FISSAZIONE SOLLECITA DELL'UDIENZA DI MERITO
Le esigenze cautelari connesse all'impugnazione di un'aggiudicazione di servizi balneari possono ritenersi idoneamente tutelate, ai sensi dell'art. 55 comma 10 c.p.a., mediante la sollecita fissazione dell'udienza di merito, rinviando ogni valutazione approfondita alla sede naturale del giudizio senza disporre la sospensione dell'efficacia degli atti. (...)
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LIMITI AL POTERE CAUTELARE MONOCRATICO IN PRESENZA DI PRECEDENTE PRONUNCIA D'URGENZA
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche, il Presidente del Tribunale valuta l'impossibilità di una ulteriore pronuncia qualora la situazione di anelasticità della vicenda e la precedente adozione di un decreto cautelare pochi giorni prima rendano superflua o non percorribile un'integrazione del provvedimento d'urgenza, rimettendo ogni valutazione al collegio. (...)
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IL DINIEGO DELLA TUTELA CAUTELARE PER CARENZA DI FUMUS BONI IURIS
In sede di tutela cautelare, il giudice amministrativo deve verificare la sussistenza del fumus boni juris tramite un esame sommario delle ragioni addotte a sostegno del ricorso; qualora tali ragioni appaiano prima facie prive di fondatezza, l'istanza cautelare di sospensione del provvedimento impugnato deve essere respinta, indipendentemente dalla valutazione del periculum in mora. (...)
Argomenti:
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA NELLA MANCATA AGGIUDICAZIONE DI CONCESSIONI PER CHIOSCHI CIMITERIALI
Nelle controversie relative all'affidamento di contratti pubblici e concessioni, l'istanza cautelare di sospensione dei provvedimenti di aggiudicazione deve essere respinta qualora il ricorrente deduca un pregiudizio meramente patrimoniale legato al mancato ottenimento del servizio, non configurandosi in tale ipotesi il carattere dell'irreparabilità del danno richiesto dall'ordinamento processuale (...)
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TUTELA CAUTELARE NELLA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO DI CONCESSIONE SERVIZI SOCIALI
Spetta alla fase collegiale del giudizio cautelare l'approfondimento della questione di giurisdizione relativa alla risoluzione di un contratto di concessione operata dall'Amministrazione, dovendosi confermare nel frattempo l'efficacia del decreto presidenziale che sospende l'obbligo di riconsegna dei beni strumentali al fine di evitare pregiudizi irreversibili prima della camera di consiglio. (...)
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ASSENZA DI PREGIUDIZIO IMMINENTE E FISSAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO NELLA TUTELA CAUTELARE
In sede cautelare, la richiesta di sospensione di una delibera ANAC recante rilievi su un project financing deve essere respinta qualora manchi il requisito del periculum in mora, ravvisabile quando l'atto impugnato non impone l'interruzione immediata delle attività e i lavori risultano già avviati; in tal caso, il bilanciamento degli interessi è garantito dalla sollecita fissazione dell'udienza d (...)
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NECESSARIA VERIFICA DEI REQUISITI DI QUALIFICAZIONE NEI RAGGRUPPAMENTI TEMPORANEI DI PROFESSIONISTI (68.11)
In sede di tutela cautelare, non sussistono i presupposti per la sospensione dell'aggiudicazione quando la censura relativa al mancato possesso dei requisiti minimi di qualificazione da parte dei mandanti di un raggruppamento di professionisti presenti profili di complessità fattuale e interpretativa tali da richiedere l'approfondimento proprio della fase di merito. (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE DELLA GARA PER CLAUSOLA ESCLUDENTE SULLA FORNITURA DEL SOFTWARE MIDDLEWARE
Ai fini della tutela cautelare nel processo amministrativo, sussiste il periculum in mora qualora l'applicazione di una clausola tecnica del capitolato, sospettata di illegittimità per violazione dei principi di concorrenza e proporzionalità, possa determinare l'esclusione immediata di un concorrente, rendendo necessaria la sospensione degli atti di gara per mantenere la res adhuc integra fino all (...)
LIMITI ALLA TUTELA CAUTELARE PER OPERE PNRR E PREVALENZA DELL'INTERESSE ALLA REALIZZAZIONE
Nelle procedure di gara relative a opere finanziate dal PNRR, l'interesse dell'Operatore Economico alla sospensione dell'affidamento è recessivo rispetto all'interesse pubblico alla tempestiva esecuzione dell'intervento, specialmente qualora il contratto sia già stato stipulato; in tali ipotesi, ai sensi dell'art. 125 c.p.a. e della normativa speciale PNRR, la tutela cautelare non può comportare l (...)
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DINIEGO DELLA SOSPENSIVA PER PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO (95.10)
Ai fini della concessione della tutela cautelare, il danno derivante dalla mancata aggiudicazione di un contratto per servizi di durata limitata è considerato pienamente ristorabile sul piano economico, rendendo prevalente, nel bilanciamento degli interessi, l'esigenza della stazione appaltante di garantire l'esecuzione della prestazione senza soluzioni di continuità. (...)
Argomenti:
PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO SANITARIO NELLA TUTELA CAUTELARE
Ai fini dello scrutinio dell'istanza cautelare nel settore dei contratti pubblici, il giudice amministrativo deve operare un bilanciamento tra i contrapposti interessi ai sensi dell’art. 120, comma 10, c.p.a., dando preminenza alle esigenze imperative connesse allo svolgimento di un servizio pubblico essenziale, quale la fornitura di ossigeno terapeutico, rispetto al pregiudizio economico dell'ope (...)
ASSENZA DI PREGIUDIZIO GRAVE E URGENTE NELLA RICHIESTA DI SOSPENSIONE CAUTELARE (119.4)
L'istanza cautelare di sospensione del provvedimento di aggiudicazione va respinta qualora non emerga un periculum in mora connotato da estrema gravità e urgenza, specialmente laddove il calendario processuale consenta una rapida definizione del giudizio nel merito; in tale contesto, il giudice può comunque ordinare incombenti istruttori a carico dell'amministrazione per chiarire i fatti oggetto d (...)
TUTELA CAUTELARE MEDIANTE FISSAZIONE SOLLECITA DELL'UDIENZA DI MERITO
In sede di esame dell'istanza cautelare, qualora il Tribunale Amministrativo Regionale ravvisi che gli interessi della parte ricorrente possano trovare adeguata protezione attraverso una decisione definitiva in tempi brevi, può disporre la sollecita fissazione dell'udienza di trattazione del merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., in luogo dell'accoglimento della domanda di sospensione dei (...)
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SODDISFAZIONE DELLE ESIGENZE CAUTELARI MEDIANTE SOLLECITA DEFINIZIONE DEL MERITO PROCESSUALE
In sede di esame dell'istanza cautelare, il giudice amministrativo, previo bilanciamento degli interessi in gioco, può ritenere che le esigenze di tutela della parte ricorrente siano adeguatamente soddisfatte non già attraverso la sospensione degli atti impugnati, ma mediante la sollecita fissazione dell'udienza pubblica per la trattazione del merito, garantendo così una definizione rapida e defin (...)
INCOMPATIBILITÀ TRA LUNGA DURATA DELL'APPALTO E PREGIUDIZIO CAUTELARE IRREPARABILE
Non ricorrono i presupposti per la concessione della sospensiva cautelare qualora il pregiudizio prospettato dal ricorrente non sia adeguatamente circostanziato e la lunga durata del contratto (nella specie quinquennale) assicuri la possibilità di subentro nella gestione della commessa all'esito del giudizio di merito, celebrato secondo i tempi ristretti del rito speciale appalti. (...)
Argomenti:
AMMISSIONE CON RISERVA PER APPROFONDIMENTO NEL MERITO SULLA DOCUMENTAZIONE DEL GRUPPO BIM
È legittimo disporre l'ammissione con riserva di un concorrente escluso dalla gara per asserite carenze nella documentazione del gruppo BIM qualora le censure formulate necessitino di approfondimento nel merito e il bilanciamento degli interessi suggerisca di mantenere inalterata la situazione sino alla definizione del giudizio, onde evitare pregiudizi irreparabili derivanti dall'esclusione defini (...)
Argomenti:
SOSPENSIONE DELL'ESCLUSIONE PER OMESSA DICHIARAZIONE DEGLI IMPEGNI ASSUNZIONALI NELLE GARE PNRR (1.8)
È ammissibile la concessione di misure cautelari monocratiche volte a sospendere l'esclusione di un concorrente che non abbia reso le dichiarazioni sugli obblighi assunzionali giovanili e femminili, qualora la prosecuzione delle operazioni di gara verso l'aggiudicazione determini un danno grave e irreparabile identificabile nella perdita irreversibile della chance di aggiudicazione e nell'inutilit (...)
Argomenti:
EFFETTI DELLA RINUNCIA ALL'ISTANZA CAUTELARE MONOCRATICA SULLA TRATTAZIONE COLLEGIALE
Qualora il ricorrente rinunci espressamente alla domanda cautelare monocratica presentata in via d'urgenza, il Presidente del Tribunale ne dà atto e procede esclusivamente alla fissazione dell'udienza camerale per la trattazione collegiale del merito cautelare. (...)
PREVALENZA DELL'ESECUZIONE RISPETTO AL PREGIUDIZIO DA MANCATA PROROGA DEL SERVIZIO
Il pregiudizio lamentato dalla parte appellante, consistente nell'impossibilità di proseguire la gestione del servizio in proroga nelle more della trattazione del merito, appare recessivo rispetto all'interesse pubblico alla corretta esecuzione della gara, ove la durata prevista del servizio consenta un utile subentro o un ristoro per equivalente nell'arco temporale non gestito. (...)
SOSPESA L'ESCUSSIONE DELLA GARANZIA PROVVISORIA PER SOSPETTE SOMIGLIANZE TRA OFFERTE (106.6)
Sussiste il periculum in mora necessario per la sospensione cautelare dell'escussione della cauzione provvisoria e della segnalazione all'ANAC disposte a seguito dell'esclusione di un concorrente per presunta somiglianza stilistica delle offerte, stante l'irreparabilità del danno economico e d'immagine. Non è invece sospendibile l'aggiudicazione ad altra ditta qualora l'eventuale riammissione in g (...)
DIFFERITA LA CAMERA DI CONSIGLIO PER MANCATO RISPETTO DEI TERMINI A DIFESA SUL RICORSO INCIDENTALE
Ai fini della tutela del diritto di difesa e della parità delle armi, qualora un ricorso incidentale con istanza cautelare sia notificato senza il rispetto dei termini minimi previsti dal codice del processo amministrativo prima della camera di consiglio, il Tribunale deve disporre il rinvio della trattazione sia dell'istanza incidentale che di quella contenuta nel ricorso principale per una decis (...)
Argomenti:
SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'ESCUSSIONE DELLA GARANZIA E DELLA SEGNALAZIONE ANAC (106.6)
In sede cautelare, va sospesa l'efficacia dei provvedimenti di escussione della garanzia fideiussoria provvisoria e di segnalazione all'ANAC qualora gli stessi arrechino un pregiudizio grave e irreparabile nelle more della definizione del merito, mentre va respinta l'istanza di sospensione dell'aggiudicazione se l'eventuale annullamento dell'esclusione del ricorrente non comporta l'aggiudicazione (...)
Argomenti:
L'URGENZA CAUTELARE È ESCLUSA SE IL BANDO IMPONE AL CONCESSIONARIO OBBLIGHI DI SICUREZZA
Ai fini del riconoscimento della tutela cautelare monocratica provvisoria, non sussiste il requisito del periculum in mora qualora la stazione appaltante abbia inserito nella disciplina di gara clausole che impongono al concessionario l'obbligo di erigere barriere invalicabili e assicurare la sicurezza degli utenti a proprie spese, neutralizzando così il rischio di danno prospettato dal ricorrente (...)
ABBREVIAZIONE DEI TERMINI PROCESSUALI PER LA TUTELA CAUTELARE ANTECEDENTE ALLA SCADENZA DELLE OFFERTE
Nelle controversie aventi ad oggetto l'impugnazione del bando di gara e del disciplinare, qualora l'operatore economico evidenzi criticità tali da impedire la formulazione dell'offerta, sussistono i presupposti di estrema urgenza per disporre l'abbreviazione a metà dei termini processuali ex art. 53 c.p.a., onde permettere la trattazione della domanda cautelare prima della scadenza fissata per la (...)
DINIEGO DI TUTELA CAUTELARE PER INTERVENTI DI MERA POTATURA SENZA ALTERAZIONE DEI LUOGHI (50.1)
In tema di affidamento di servizi di manutenzione e pulizia di aree demaniali retrostanti gli arenili, non sussistono i presupposti per la tutela cautelare qualora la documentazione tecnica di gara circoscriva l'intervento a operazioni di ordinaria potatura della vegetazione esistente, escludendo abbattimenti di piante ad alto fusto o altre alterazioni definitive. In tale contesto, il timore di un (...)
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ABBREVIAZIONE DEI TERMINI PROCESSUALI PER TRATTAZIONE CAUTELARE ANTE SCADENZA OFFERTE (53.1)
In materia di appalti pubblici, il Presidente del Tribunale Amministrativo può disporre l'abbreviazione dei termini processuali fino alla metà quando le ragioni di urgenza, correlate alla necessità di esaminare la domanda cautelare prima della scadenza del termine di presentazione delle offerte, lo rendano necessario per assicurare l'utilità della tutela giurisdizionale richiesta dal concorrente. (...)
VERIFICA DI EQUIVALENZA DELLE TUTELE TRA DIFFERENTI CCNL E TUTELA CAUTELARE (11.1)
Ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante è tenuta a verificare preventivamente che il contratto collettivo applicato dall'aggiudicatario garantisca ai lavoratori tutele economiche e normative equivalenti a quelle del contratto indicato nella lex specialis, dovendo procedere a un confronto analitico delle tabelle retributive e delle clausole contrattuali. (...)
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DINIEGO MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE PER ASSENZA DI PREGIUDIZIO IMMINENTE
L'istanza per la concessione di misure cautelari monocratiche in sede di appello deve essere respinta qualora, dal bilanciamento comparativo degli interessi delle parti, non emergano i presupposti di estrema gravità e urgenza tali da non consentire la dilazione della decisione fino alla camera di consiglio collegiale. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICOLO GRAVE E IRREPARABILE NEGLI AFFIDAMENTI QUADRIENNALI DI LUNGA DURATA
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, il requisito del pregiudizio grave e irreparabile non sussiste qualora l'affidamento oggetto di contestazione abbia una durata quadriennale e il giudizio di merito sia fissato in tempi rapidi, poiché la decisione definitiva interverrebbe in un momento in cui l'eventuale danno derivante dall'esecuzione del provvedimento impugnato non è ancora divenu (...)
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AMMISSIONE CON RISERVA PER MANCATA INDICAZIONE DELLE FIGURE BIM
È legittima la sospensione cautelare del provvedimento di esclusione e la conseguente ammissione con riserva del concorrente alla gara qualora sia necessario bilanciare la prosecuzione della procedura con la tutela del diritto di partecipazione dell'operatore economico nelle more dell'approfondimento collegiale dei motivi di ricorso relativi alla completezza dei dati tecnici richiesti dal bando. (...)
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TUTELA CAUTELARE MEDIANTE FISSAZIONE ANTICIPATA DELL'UDIENZA DI MERITO
Qualora l'interesse alla base della richiesta di sospensiva dei provvedimenti impugnati appaia adeguatamente tutelabile mediante la celere fissazione dell'udienza di merito, il giudice può rinviare la decisione alla fase di cognizione piena, specialmente in presenza di appalti concernenti servizi pubblici essenziali la cui interruzione comporterebbe gravi pregiudizi all'interesse pubblico. (...)
MANCATA PARTECIPAZIONE ALLA GARA ED ESCLUSIONE DEL PERICOLO GRAVE IN SEDE CAUTELARE
Non sussistono i presupposti per la concessione della misura cautelare di sospensione degli atti di gara nel caso in cui non sia ravvisabile un pericolo grave e irreparabile per la ricorrente, ipotesi che ricorre qualora quest'ultima non abbia preso parte alla procedura e l'attività economica dalla stessa esercitata in un'adiacente proprietà privata non risenta negativamente dell'espletamento dell (...)
CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE CAUTELARE DOPO RIESAME E CONFERMA DELL'AGGIUDICAZIONE (80.5)
In sede di giudizio cautelare, qualora la stazione appaltante esegua un ordine di riesame dei requisiti generali e confermi l'aggiudicazione con un nuovo provvedimento, si verifica la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sulla domanda cautelare riferita al provvedimento originario, in quanto quest'ultimo risulta sostituito da un nuovo atto di per sé efficace. (...)
TUTELA CAUTELARE MEDIANTE FISSAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO A BREVE TERMINE
In sede di esame dell'istanza cautelare, il Collegio può omettere la decisione sulla sospensione dell'atto impugnato e disporre la fissazione dell'udienza di merito a breve termine, qualora ritenga che tale modalità di trattazione garantisca un'adeguata soddisfazione delle esigenze di tutela prospettate dalla parte ricorrente, ferma restando la rinuncia ai termini dichiarata dai difensori. (...)
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PREVALE L'INTERESSE ALLA SOLLECITA REALIZZAZIONE DEI LAVORI NELLA FASE CAUTELARE
Nel giudizio d'appello, ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare di sospensione dell'efficacia della sentenza di primo grado, assume rilievo determinante la prevalenza dell'interesse alla sollecita realizzazione dei lavori pubblici rispetto agli altri interessi pubblici e privati coinvolti, anche a prescindere da un approfondito esame dei profili di merito della controversia. (...)
ABBREVIAZIONE DEI TERMINI PER LA DEFINIZIONE NEL MERITO DELLA CONTROVERSIA (53.1)
In presenza di ragioni di urgenza connesse allo svolgimento di procedure concorsuali o selettive, il Presidente può disporre l'abbreviazione alla metà dei termini processuali ordinari, ai sensi dell'art. 53, comma 1, c.p.a., al fine di consentire la sollecita trattazione del merito del ricorso, dando atto al contempo della rinuncia della parte alle misure cautelari monocratiche precedentemente inv (...)
PREVALENZA DELLA TUTELA CAUTELARE SULL'ESECUZIONE ANTICIPATA PER MANTENERE LA RES INTEGRA (17.9)
Nelle more del giudizio di merito, la tutela cautelare deve essere orientata al mantenimento dell'integrità della situazione di fatto, sospendendo l'esecuzione anticipata disposta dalla Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 17, comma 9, del D.Lgs. 36/2023, ogniqualvolta le ragioni d'urgenza addotte dall'Amministrazione (quali il superamento dei massimali di precedenti contratti) appaiano come pro (...)
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PREVALENZA DELLA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO E MANTENIMENTO DELLO STATO DI FATTO NELLA TUTELA CAUTELARE
In sede di appello cautelare, ai fini del bilanciamento degli interessi contrapposti, è preferibile mantenere inalterato lo stato di fatto fino alla decisione di merito qualora le questioni giuridiche sottese siano controverse e la Stazione Appaltante non dimostri compiutamente il pericolo di superamento dei limiti operativi dei soggetti attualmente incaricati del servizio. (...)
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PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO PNRR SULLA TUTELA CAUTELARE PRIVATA (48.4)
In materia di appalti PNRR, ai fini della valutazione del periculum in mora in sede cautelare, l'interesse del privato deve ritenersi subvalente rispetto all'interesse pubblico correlato alla rapida esecuzione delle opere e al rispetto dei tempi di attuazione del Piano, ferma restando la possibilità di ristoro risarcitoria del pregiudizio subito dall'operatore economico. (...)
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PREVALENZA DELLA SPEDITEZZA PNRR E MANCANZA DI SANZIONE PER ECCESSO PAGINE (48.4)
Ai sensi dell'art. 48, comma 4, del d.l. n. 77/2021, l'interesse del concorrente alla tutela cautelare deve ritenersi recessivo rispetto alla realizzazione degli obiettivi e al rispetto dei tempi di attuazione del PNRR. Il mancato rispetto del limite massimo di pagine per l'offerta tecnica non determina l'esclusione dalla gara qualora la documentazione di gara e i relativi chiarimenti non richiami (...)
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TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA PER IL MANTENIMENTO DELLA RES INTEGRA NEI LAVORI DI TAGLIO VEGETAZIONE (50.1)
È legittima la concessione di misure cautelari monocratiche, ai sensi dell'art. 56 c.p.a., laddove l'inizio dell'esecuzione di lavori di manutenzione e taglio della vegetazione possa determinare un'alterazione irreversibile dello stato dei luoghi prima della trattazione collegiale dell'istanza cautelare, rendendo necessario il mantenimento della res adhuc integra. (...)
STOP AI LAVORI DI TAGLIO VEGETAZIONE PER PREGIUDIZIO IRREVERSIBILE
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche ante causam o in corso di causa, la documentazione dell'avvio materiale di interventi di trasformazione ambientale, quali il taglio della vegetazione spontanea, integra il periculum in mora necessario per la sospensione degli atti impugnati, laddove l'esecuzione dei lavori sia idonea ad alterare irreversibilmente lo stato dei luoghi prima (...)
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QUALIFICAZIONE DELL'APPALTO COME FORNITURA E COMPETENZA INTERNA DELLE SEZIONI DEL TRIBUNALE
La qualificazione di un contratto pubblico come appalto di forniture, derivante dalla prevalenza della componente dell'acquisto di beni rispetto a quella del servizio, determina l'attribuzione della competenza interna alla sezione specializzata secondo i criteri di ripartizione degli affari del Tribunale. In sede cautelare, la tutela dell'interesse pubblico alla continuità dell'erogazione di prest (...)
FISSAZIONE SOLLECITA DEL MERITO ASSORBE LE ESIGENZE DI TUTELA CAUTELARE
L'istanza di sospensione dei provvedimenti impugnati in sede cautelare può essere respinta qualora il pregiudizio rappresentato dal ricorrente risulti attenuato o assorbito dalla fissazione ravvicinata dell'udienza di merito, che consente di bilanciare le pretese individuali con l'interesse dell'amministrazione alla stabilità della procedura in corso. (...)
PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO PNRR SULLA TUTELA CAUTELARE IN FASE ESECUTIVA
In tema di appalti finanziati con fondi PNRR, la valutazione del periculum in mora deve dare prevalenza all'esigenza della stazione appaltante di non subire sospensioni dell'efficacia degli atti impugnati per evitare di pregiudicare il finanziamento dell'opera. Il giudice deve valutare la compatibilità della misura cautelare con la tempistica del Piano, considerando prioritario l'interesse alla so (...)
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DINIEGO DI TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA IN ASSENZA DI ESTREMA GRAVITA' ED URGENZA
Il decreto cautelare monocratico non può essere concesso laddove la ponderazione comparativa degli interessi e la natura dell'appalto non evidenzino una situazione di estrema urgenza e gravità tale da rendere indispensabile l'intervento interinale prima della valutazione collegiale. (...)
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PREVALENZA DELLA CONTINUITA' DEL SERVIZIO PUBBLICO RISPETTO ALL'INTERESSE AL SUBENTRO IN FASE CAUTELARE
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, nel bilanciamento tra gli opposti interessi deve ritenersi prevalente quello dell'Amministrazione volto a garantire l'attivazione e la continuità del servizio di raccolta rifiuti rispetto all'interesse del concorrente alla sospensione dell'aggiudicazione, restando ferma per quest'ultimo la facoltà di subentro nel contratto in caso di esito favorevo (...)
RIGETTO DELLA DOMANDA CAUTELARE PER MANCANZA DI GRAVE E URGENTE PERICULUM IN MORA
In tema di appalti pubblici, l'istanza cautelare volta alla sospensione della procedura di gara deve essere respinta qualora non consti la prova di un pregiudizio grave e urgente, specie laddove la scadenza dei termini per la presentazione delle offerte risulti fissata a una data tale da consentire la definizione del merito del ricorso senza pregiudizio per la partecipazione della ricorrente. (...)
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BILANCIAMENTO TRA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO ALL'INFANZIA E TUTELA CAUTELARE DELL'OPERATORE ECONOMICO
In sede di bilanciamento cautelare degli interessi, la tutela della continuità didattica ed educativa presso gli asili nido e le sezioni primavera deve considerarsi prevalente rispetto alle contestazioni sulla congruità economica dell'offerta, qualora la sospensione dell'affidamento diretto determini il blocco del servizio pubblico già avviato e la ricorrente non possa comunque aspirare all'affida (...)
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BILANCIAMENTO DEGLI INTERESSI E DINIEGO DELLA TUTELA CAUTELARE PER CARENZA DI PERICULUM
Ai fini della concessione della tutela cautelare monocratica o collegiale, il requisito del periculum in mora deve essere valutato attraverso un rigoroso bilanciamento degli interessi; l'interesse pubblico alla celere definizione della procedura di aggiudicazione, specialmente quando correlato all'applicazione di regolamenti eurounitari sull'origine dei prodotti, prevale sul danno economico deriva (...)
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MANCANZA DI INTERESSE GIURIDICAMENTE TUTELABILE NELLA PROSECUZIONE DEL SERVIZIO DI FATTO
In sede di esame di istanza cautelare monocratica, non è ravvisabile un interesse giuridicamente protetto alla prosecuzione dell'attività in capo al soggetto che gestisce il servizio rifiuti in assenza di una valida aggiudicazione e di un contratto d'appalto, configurandosi lo stesso come mero gestore di fatto. (...)
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CONFORMITA' DELL'AGGIUDICAZIONE ALLA LEX SPECIALIS E DINIEGO DELLA TUTELA CAUTELARE
In sede di giudizio cautelare, non sussistono i presupposti per la concessione della sospensiva qualora il provvedimento di aggiudicazione impugnato appaia, pur entro i limiti della sommaria cognizione, esente dai vizi denunciati e conforme alle prescrizioni e ai criteri previsti dal bando di gara. (...)
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SOSPENSIONE DELLA SENTENZA PER PRESERVARE L'INTEGRITA' DELLA RES IN ATTESA DEL MERITO
In sede di appello, sussistendo il periculum in mora, è legittima la sospensione dell'esecutività della sentenza di primo grado che ha respinto il ricorso, allo scopo di mantenere integra la situazione di fatto nelle more della decisione di merito. (...)
INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PER REQUISITI TECNICI DI NATURA ELETTRICA NON FUNGIBILI (79.1)
È legittima, in sede cautelare, la prevalenza dell'interesse della stazione appaltante alla fornitura di dispositivi tecnici conformi alle specifiche di gara rispetto all'invocato principio di equivalenza, qualora il requisito minimo richiesto possieda una natura tecnica intrinsecamente diversa da quella proposta dal concorrente e l'esecuzione dell'appalto sia già stata avviata. (...)
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INSUFFICIENZA DEI PRESUPPOSTI DI ESTREMA GRAVITA' PER IL DECRETO CAUTELARE MONOCRATICO (56.1)
Ai fini dell'adozione del decreto cautelare monocratico previsto dall'art. 56 del codice del processo amministrativo, l'estrema gravità e urgenza deve essere tale da impedire la mera attesa della trattazione collegiale; pertanto, la sola imminenza della scadenza del termine per presentare le domande di partecipazione non giustifica l'intervento presidenziale se la posizione del ricorrente può esse (...)
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PREVALENZA DELL'AVVIO DEI SERVIZI EDUCATIVI RISPETTO ALLA SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'AGGIUDICAZIONE
L'istanza cautelare volta alla sospensione dell'efficacia dell'aggiudicazione deve essere respinta quando, nel bilanciamento degli interessi, risulti prevalente l'interesse pubblico all'avvio e alla prosecuzione di servizi di assistenza educativa scolastica e domiciliare, attesa la reversibilità degli effetti mediante il subentro contrattuale in caso di esito favorevole del giudizio di merito. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER DANNI PATRIMONIALI NELLA COMPENSAZIONE PREZZI
Il pregiudizio di natura esclusivamente patrimoniale, derivante dalla contestata quantificazione delle somme dovute per la compensazione dei prezzi nell'ambito dell'esecuzione di lavori pubblici, non soddisfa i requisiti di gravità ed irreparabilità richiesti per la concessione di misure cautelari in sede amministrativa. (...)
SOSPENSIONE OBBLIGATORIA AGGIUDICAZIONE IN PENDENZA DI RIESAME ESCLUSIONE PER DIFETTO DI CONTRADDITTORIO (95.1)
In presenza di un'ordinanza cautelare che dispone il riesame dell'esclusione di un concorrente per violazione del principio del contraddittorio, l'Amministrazione resistente deve astenersi dal consolidare gli effetti dell'aggiudicazione in favore di terzi fino alla definitiva valutazione della posizione del ricorrente, al fine di salvaguardare l'effettività della tutela giurisdizionale. (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA E POSSIBILITÀ DI SUBENTRO NELL'APPALTO DI SERVIZI
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare in appello, non sussiste il requisito del periculum in mora laddove la natura triennale dell'appalto di servizi e la fissazione dell'udienza di merito in tempi rapidi rendano possibile il subentro dell'appellante all'esito del giudizio, escludendo così che gli effetti della sentenza impugnata producano un danno non riparabile. (...)
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COMPLESSITÀ DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO E ASSENZA DI PERICOLO NEL RINVIO AL MERITO
In sede cautelare, qualora le questioni poste nel ricorso — relative alla possibilità di attivare il soccorso istruttorio per integrare dichiarazioni sui requisiti speciali di partecipazione — risultino complesse, e non sussista il requisito dell'estrema gravità ed urgenza, è legittimo il rinvio della decisione alla fase di merito per garantire l'approfondimento necessario alla soluzione del caso. (...)
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IL SUBENTRO NEL CONTRATTO ESCLUDE IL PREGIUDIZIO GRAVE E URGENTE
Nelle controversie relative all'affidamento di pubblici appalti, ai fini della concessione di misure cautelari sospensive, non sussiste il requisito del periculum in mora qualora il pregiudizio non sia caratterizzato da estrema gravità e urgenza, specialmente se la natura delle prestazioni oggetto di gara consenta l'eventuale subentro nel rapporto contrattuale in corso di giudizio. (...)
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RIGORE NELLA PROVA DEL PREGIUDIZIO CAUTELARE PER LA PROROGA DEI TERMINI DI GARA
Non sussistono i presupposti per la sospensione cautelare dei termini per la presentazione delle offerte qualora l'operatore economico non dimostri l'effettiva e oggettiva impossibilità di formulare un'offerta consapevole entro la scadenza fissata, restando irrilevante la pendenza del giudizio di merito qualora le censure non risultino, a un sommario esame, idonee a precludere la partecipazione. (...)
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AMMISSIONE CON RISERVA DEL CONCORRENTE ESCLUSO PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE IN ATTESA DEL MERITO
Ai fini della tutela cautelare, qualora sussistano profili di complessit" in ordine alla legittimit" dell'esclusione di un operatore economico per grave illecito professionale, il giudice amministrativo pu" disporre l'ammissione con riserva del ricorrente, ordinando alla stazione appaltante di procedere alla valutazione dell'offerta e alla formulazione della graduatoria finale, sospendendo tuttavi (...)
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INSUSSISTENZA DI CLAUSOLE ESCLUDENTI E RIGETTO DELLA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA
Ai fini della concessione della tutela cautelare monocratica inaudita altera parte, non sussistono i presupposti di estrema gravità ed urgenza qualora il ricorso sia diretto contro atti di gara che non contengano clausole impeditive della partecipazione o della presentazione di un'offerta da parte del concorrente, potendosi attendere la trattazione collegiale per l'esame approfondito della vicenda (...)
DINIEGO DI MISURE MONOCRATICHE SE IL SERVIZIO CONSENTE IL SUBENTRO DELL'OPERATORE
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche d'urgenza ai sensi dell'art. 56 c.p.a., non è configurabile un pregiudizio grave e irreversibile in relazione a un servizio di refezione la cui esecuzione sia imminente, atteso che la natura delle prestazioni consente il subentro dell'operatore ricorrente in caso di successivo accoglimento del gravame. Il differimento della decisione alla (...)
SOSPENSIONE ANNOTAZIONE INATTIVITÀ REGISTRO IMPRESE PER TUTELARE PARTECIPAZIONE GARE PUBBLICHE
In sede cautelare monocratica, deve essere sospesa l'efficacia dell'annotazione di inattività nel Registro delle Imprese quando tale provvedimento sia suscettibile di pregiudicare lo svolgimento di appalti pubblici in corso, determinando una situazione di estrema urgenza che giustifica la tutela provvisoria fino all'udienza camerale collegiale. (...)
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DINIEGO DELLA SOSPENSIVA CAUTELARE PER DIFETTO DI PERICULUM IN MORA E POSSIBILE SUBENTRO
In sede di giudizio cautelare sugli appalti pubblici, non sussiste il periculum in mora necessario per la sospensione degli atti di gara qualora l'affidamento abbia una durata temporale significativa e sia tecnicamente possibile il subentro del ricorrente nel contratto in un momento successivo, venendo meno il requisito dell'estrema gravità e urgenza richiesto dall'art. 119, comma 4, del Codice de (...)
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NEGATA LA SOSPENSIONE CAUTELARE SE IL SUBENTRO NEL CONTRATTO È POSSIBILE
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, il pregiudizio grave e irreparabile non è configurabile qualora la lunga durata del contratto oggetto di appalto e gli strumenti processuali di reintegrazione in forma specifica o per equivalente consentano di tutelare adeguatamente l'interesse del ricorrente in caso di accoglimento del merito. (...)
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TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA E ACCESSO ALL'OFFERTA TECNICA CON SEGRETI COMMERCIALI
Nel processo amministrativo la tutela cautelare monocratica non può mai essere chiesta autonomamente poiché è sempre ancillare a quella collegiale. Qualora il giudice di primo grado abbia disposto un'istruttoria per accertare la sussistenza di segreti tecnici o commerciali nell'offerta tecnica, il giudice d'appello in sede monocratica deve sospendere l'ordine di ostensione sino alla camera di cons (...)
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DINIEGO MISURE CAUTELARI PER UNITARIETÀ DELLA CAUZIONE PROVVISORIA (106.8)
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche, non può aderirsi alla richiesta di ammissione con riserva limitata ad alcuni lotti qualora il concorrente abbia presentato unitariamente la cauzione per tutti i lotti per cui ha partecipato, non essendo tale garanzia imputabile o frazionabile ex post su singoli lotti a scelta dell'istante. (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE PER INTERPRETAZIONE PRO CONCORRENZIALE DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE (100.11)
In sede di tutela cautelare monocratica, sussiste il fumus boni iuris per la sospensione dei termini di presentazione delle offerte qualora le argomentazioni difensive mettano in luce un'interpretazione della lex specialis difforme dal principio di massima partecipazione di cui all'art. 100, comma 11, del D.lgs. 36/2023, restando il pregiudizio grave e irreparabile identificabile nell'immediata im (...)
RIGETTO DELLA TUTELA MONOCRATICA PER DIFETTO DI ESTREMA GRAVITA' E URGENZA
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica di cui all'art. 56 c.p.a., non e ravvisabile l'estrema gravit 0 ed urgenza laddove la procedura di gara sia ancora in itinere, poiche la doverosa comparazione dei contrapposti interessi impedisce di subire immotivate battute d'arresto alla procedura concorsuale in assenza di un danno irreparabile imminente. (...)
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STABILITÀ DEL CONTRATTO PNRR SOTTO SOGLIA GIÀ STIPULATO IN ASSENZA DI STANDSTILL (18.2)
In materia di appalti PNRR, l'applicazione dell'art. 125 c.p.a. comporta che la sospensione o l'annullamento dell'aggiudicazione non determina la caducazione del contratto già stipulato; pertanto, qualora la stazione appaltante abbia già sottoscritto il contratto (potendo legittimamente farlo senza attendere il termine di standstill per appalti sotto soglia europea), l'istanza cautelare del concor (...)
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LA FISSAZIONE DEL MERITO SODDISFA LE ESIGENZE CAUTELARI MEDIANTE SOLLECITA DEFINIZIONE
Nell'ambito del giudizio cautelare, qualora il Tribunale ravvisi che le esigenze di tutela della parte ricorrente possano essere garantite dalla rapida definizione del giudizio nel merito, può disporre la fissazione dell'udienza pubblica ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., ritenendo tale determinazione assorbente rispetto alla concessione di misure sospensive immediate degli atti di gara. (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER PRESTAZIONI FUNGIBILI E DANNO PATRIMONIALE
Ai fini della concessione della misura cautelare, il pregiudizio economico derivante dalla mancata aggiudicazione non può considerarsi irreparabile laddove l'appalto concerna prestazioni fungibili, potendo il danno essere adeguatamente ristorato all'esito della decisione di merito. (...)
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ABBREVIAZIONE TERMINI PROCESSUALI PER L'URGENTE DISAMINA DELLA DOMANDA CAUTELARE
In materia di appalti pubblici, sussistono i presupposti per l'abbreviazione dei termini processuali qualora l'urgenza prospettata dal ricorrente sia finalizzata alla tempestiva trattazione della domanda cautelare collegiale, comportando la riduzione proporzionale dei termini di difesa per le altre parti del giudizio. (...)
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IL DINIEGO DI PROROGA TECNICA NON PUÒ CONTRASTARE CON L'ORDINANZA CAUTELARE DEL GIUDICE D'APPELLO
È illegittimo il diniego di proroga tecnica di un contratto di appalto fondato sull'asserita diversità di oggetto rispetto alla nuova gara, qualora tale diniego contrasti con una precedente statuizione cautelare del Consiglio di Stato che, al fine di garantire la continuità del servizio pubblico, abbia individuato nell'operatore economico uscente il soggetto deputato alla prosecuzione del rapporto (...)
SOSPENSIONE DELL'ORDINE DI RILASCIO DI IMMOBILI COMMERCIALI SE IL LOTTO NON E' INTERAMENTE LIBERO
È sospendibile l'ordine di rilascio forzato di un immobile commerciale intimato al precedente occupante qualora l'amministrazione aggiudicatrice non abbia ancora conseguito la piena disponibilità di tutti i locali facenti parte del lotto aggiudicato a terzi, rendendo impossibile la consegna unitaria del bene al nuovo concessionario e determinando un ingiustificato pregiudizio per l'attività econom (...)
PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO SULL'ISTANZA CAUTELARE
Il difetto di periculum in mora preclude la concessione della tutela cautelare qualora, nel bilanciamento dei contrapposti interessi in gioco, emerga la necessità di salvaguardare la riscossione dei tributi locali e la continuità del servizio, considerata anche la durata temporale dell'affidamento e le esigenze dell'ente locale. (...)
NOMINA DEL COMMISSARIO AD ACTA PER L'ESECUZIONE DELLE MISURE CAUTELARI E CONTINUITÀ DEL SERVIZIO
Il giudice amministrativo, operando in veste di giudice dell'ottemperanza ai sensi dell'art. 59 c.p.a., può nominare un Commissario ad acta affinché dia immediata esecuzione a un decreto cautelare monocratico ineseguito dalla stazione appaltante, assicurando all'operatore economico uscente l'accesso agli immobili necessari per la manutenzione e garantendo la continuità di un servizio pubblico esse (...)
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PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALL'ESECUZIONE SUL PREGIUDIZIO MERAMENTE ECONOMICO DEL CONCORRENTE ESCLUSO
In sede di giudizio cautelare, non ricorre il requisito del pregiudizio grave e irreparabile qualora il danno lamentato dall'operatore economico abbia natura meramente economica e risulti quindi integralmente ristorabile in caso di vittoria nel merito. Nel contemperamento degli interessi, l'interesse pubblico alla tempestiva esecuzione della fornitura prevale sull'interesse del privato alla sospen (...)
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REIEZIONE DELLA CAUTELARE MONOCRATICA PER DIFETTO DI PERICULUM E PENDENZA DI ALTRI GIUDIZI (56.1)
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., la sussistenza del requisito dell'estrema gravità e urgenza deve essere valutata con rigore, escludendone la configurabilità qualora la pendenza di ulteriori contenziosi relativi alla medesima gara e l'assenza di elementi comprovanti l'irreparabilità del danno suggeriscano l'opportunità di rimettere la decisione alla (...)
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PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA FORNITURA RISPETTO ALLA TUTELA CAUTELARE
In sede di appello cautelare, qualora l'oggetto del contendere riguardi la fornitura di dispositivi medici, l'interesse della stazione appaltante alla prosecuzione del rapporto contrattuale e all'approvvigionamento dei beni deve ritenersi prevalente rispetto al pregiudizio allegato dal ricorrente, fermo restando il rinvio della valutazione tecnica alla fase di merito. (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA NEGLI APPALTI DI SERVIZI RISTORABILI PER EQUIVALENTE
In sede di appello cautelare, la sospensione dell’efficacia della sentenza di primo grado deve essere negata laddove difetti il periculum in mora, atteso che, in materia di appalto di servizi, il dedotto pregiudizio è ristorabile per equivalente nel caso di eventuale accoglimento dell'appello. (...)
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ASSENZA DI PERICULUM IN MORA NEGLI APPALTI DI FORNITURA A ESECUZIONE REITERATA
Ai fini del riconoscimento della tutela cautelare in appello, il requisito del periculum in mora deve essere escluso qualora l'oggetto del contratto sia una fornitura a esecuzione periodica; in tal caso, infatti, la parte che risulterà vittoriosa nel merito potrà comunque ottenere la gestione del servizio per un periodo di durata pari a quello posto a gara, rendendo il danno meramente temporaneo e (...)
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DINIEGO MISURA CAUTELARE PER DANNO PATRIMONIALE INTERAMENTE RISARCIBILE
In sede di giudizio cautelare amministrativo, l'istanza di sospensione deve essere respinta qualora il pregiudizio prospettato dalla parte istante sia di natura esclusivamente economica e monetizzabile, mancando in tal caso l'irreparabilità della lesione richiesta dall'art. 55 c.p.a., ancor più se l'appalto è già in fase di esecuzione e la misura cautelare non appare idonea a neutralizzare immedia (...)
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LIMITI ALLA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA PER IL PASSAGGIO DI CANTIERE
Il differimento della trattazione collegiale di un'istanza cautelare, causato dalla proposizione di un ricorso incidentale e dal rispetto dei termini a difesa, non giustifica la concessione di misure cautelari monocratiche in assenza della prova di un pregiudizio di estrema gravità e urgenza, il quale non è ravvisabile nel mero avvio dell'esecuzione contrattuale (passaggio di cantiere) qualora la (...)
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PREVALENZA CONTINUITÀ SERVIZIO PUBBLICO SU INTERESSE CAUTELARE DEL RICORRENTE
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, l'esigenza di garantire la continuità di un servizio pubblico essenziale, quale quello di igiene urbana, è ritenuta prevalente rispetto all'interesse dell'operatore economico alla sospensione dell'aggiudicazione, specialmente ove il paventato pregiudizio sia mitigato dalla possibilità di un futuro subentro nel contratto ad esito della decisione di (...)
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IL PREGIUDIZIO PATRIMONIALE ESCLUDE LA TUTELA CAUTELARE NEGLI APPALTI
Ai fini della concessione della tutela cautelare in ambito di procedure di affidamento di contratti pubblici, il danno meramente patrimoniale non integra il presupposto del pregiudizio grave e irreparabile, potendo essere adeguatamente ristorato per equivalente all'esito del giudizio di merito, la cui sollecita fissazione assorbe le esigenze di protezione del ricorrente. (...)
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VERIFICA SU VERIDICITA' DICHIARAZIONI E CONFORMITA' TECNICA DELL'OFFERTA (98.1)
Nelle controversie aventi ad oggetto l'esclusione di un concorrente per accertata difformità tecnica dell'offerta o falsità delle dichiarazioni, la natura complessa delle valutazioni amministrative e la necessità di garantire la prosecuzione del servizio per la stagione balneare residua giustificano il rinvio della decisione alla fase di merito con rito accelerato, escludendo la concessione della (...)
SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA E PROVA RIGOROSA DEL PERICULUM IN MORA
In sede cautelare, le valutazioni delle offerte tecniche espresse dalla commissione giudicatrice si sottraggono al sindacato giudiziale, salvo profili di irragionevolezza emergenti ictu oculi, e il danno grave e irreparabile non può ritenersi sussistente sulla base della sola rilevanza economica o reputazionale della commessa. (...)
OBBLIGO DI INSERIMENTO DEI CRITERI PREMIALI PER LA PARITÀ DI GENERE (108.7)
In sede cautelare, qualora il ricorso avverso l'aggiudicazione di una gara d'appalto presenti profili di particolare complessità giuridica — tra cui la corretta applicazione dell'obbligo di previsione di criteri premiali per la parità di genere ex art. 108, comma 7, D.Lgs. 36/2023 — il giudice amministrativo può disporre la sollecita definizione del merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., (...)
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TUTELA CAUTELARE MEDIANTE FISSAZIONE SOLLECITA DELL'UDIENZA DI MERITO PER QUESTIONI COMPLESSE (55.10)
Ai sensi dell'art. 55, comma 10, del Codice del Processo Amministrativo, qualora l'esame della domanda cautelare evidenzi questioni di particolare complessità non risolvibili nella fase sommaria, il Tribunale può soprassedere alla decisione sulla sospensiva disponendo la sollecita definizione del giudizio nel merito, garantendo così una tutela effettiva e bilanciata tra le parti. (...)
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SINDACATO LIMITATO SULL'ANOMALIA E CLAUSOLA SOCIALE NEL GIUDIZIO CAUTELARE (97.5)
Il sindacato giurisdizionale sulla verifica di anomalia dell'offerta è limitato alla verifica della ragionevolezza complessiva dell'apprezzamento tecnico dell'amministrazione; l'assenza di un periculum in mora specifico, unita all'impegno del riassorbimento del personale già garantito dal gestore uscente aggiudicatario, determina il rigetto dell'istanza di sospensione cautelare dell'aggiudicazione (...)
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PREVALENZA DELLA CONTINUITA DEL SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE NELLA COMPARAZIONE DEGLI INTERESSI CAUTELARI
In sede di esame dell'istanza cautelare, il giudice deve privilegiare l'interesse pubblico volto a garantire l'indispensabile svolgimento di servizi essenziali per la comunita, come l'igiene urbana, rispetto all'interesse economico del concorrente, specialmente quando la complessita della controversia impedisce una valutazione sommaria del fumus boni iuris. (...)
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ANTICIPAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO QUALE STRUMENTO DI TUTELA CAUTELARE (55.10)
In materia di affidamento di contratti pubblici, qualora le doglianze formulate dall'appellante necessitino di un approfondimento in sede di merito e la durata pluriennale dell'appalto garantisca la possibilità di subentro in corso d'opera, la tutela cautelare va garantita tramite l'anticipazione dell'udienza di discussione ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., anziché mediante la sospensione d (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'AGGIUDICAZIONE PER PREVENIRE IL RISCHIO DI MANCATO SUBENTRO
Nelle controversie in materia di affidamento di appalti pubblici di lavori, sussiste il periculum in mora idoneo a giustificare la sospensione cautelare dell'aggiudicazione quando l'imminente sottoscrizione del contratto e la consegna del cantiere all'operatore controinteressato potrebbero precludere o rendere eccessivamente gravoso il subentro del ricorrente all'esito del giudizio di merito, comp (...)
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LIMITI ALLA TUTELA CAUTELARE E DIVIETO DI SUBENTRO NEGLI APPALTI FINANZIATI DAL PNRR
Non è ravvisabile il requisito del periculum in mora ai fini dell'accoglimento dell'appello cautelare qualora il contratto di appalto sia già stato concluso e la procedura sia sottoposta allo speciale regime normativo degli appalti PNRR, il quale preclude o limita fortemente la possibilità di subentro dell'operatore economico nell'esecuzione della prestazione a seguito di eventuale sospensione o a (...)
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REIEZIONE MISURA CAUTELARE MONOCRATICA PER DIFETTO DI PERICULUM IN MORA
Ai fini della concessione del decreto cautelare monocratico in sede di appello, è necessaria la dimostrazione di un danno connotato da una particolare gravità e urgenza, in assenza del quale prevale il principio della decisione collegiale, specialmente quando la misura richiesta andrebbe a incidere su statuizioni cautelari già adottate e non revocate. (...)
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DINIEGO DI MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE PER MANCANZA DI ESTREMA GRAVITA' ED URGENZA
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche, è necessaria la dimostrazione di un pregiudizio di tale gravità ed urgenza da non consentire neppure il breve lasso di tempo intercorrente tra la presentazione del ricorso e la prima udienza collegiale disponibile, pena il rigetto dell'istanza in sede monocratica. (...)
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BILANCIAMENTO DEGLI INTERESSI E PRIORITÀ ALL'ESECUZIONE NELLA TUTELA CAUTELARE DEGLI APPALTI (11.4)
Nelle procedure di gara regolate dal nuovo Codice dei contratti pubblici, l'istanza di sospensione degli atti di aggiudicazione deve essere respinta qualora, nel bilanciamento tra il pregiudizio lamentato dal concorrente e l'interesse pubblico, emerga la prevalenza della necessità di garantire il sollecito avvio dell'esecuzione della commessa, specialmente a fronte di questioni giuridiche compless (...)
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FISSAZIONE SOLLECITA DEL MERITO PER QUESTIONI TECNICHE COMPLESSE (120.5)
In sede di esame di un'istanza cautelare, qualora le censure formulate dal ricorrente richiedano un approfondimento tecnico complesso non esperibile in fase sommaria, e sia prospettata la proposizione di un ricorso incidentale, il Tribunale può disporre la fissazione sollecita dell'udienza di merito, ritenendo tale misura idonea a garantire l'effettività della tutela giurisdizionale. (...)
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FISSAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO PER TRATTAZIONE CONGIUNTA DI RICORSO PRINCIPALE E INCIDENTALE (55.10)
Ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., qualora le esigenze di tutela della parte ricorrente possano essere adeguatamente soddisfatte dalla sollecita definizione del giudizio nel merito, e in particolare qualora la controinteressata manifesti l'intenzione di proporre ricorso incidentale, il Tribunale fissa l'udienza per la discussione del merito in luogo di emettere un provvedimento cautelare. Ta (...)
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AMMESSA L'ABBREVIAZIONE DEI TERMINI PROCESSUALI PER MOTIVI AGGIUNTI AVVERSO L'ESCLUSIONE DALLA GARA
Sussistono i presupposti per l'abbreviazione dei termini ex art. 53 c.p.a. qualora l'istanza cautelare relativa a motivi aggiunti, proposti contro il provvedimento di esclusione formale, presenti profili di sovrapponibilità con le censure già dedotte nel ricorso introduttivo, consentendo la trattazione unitaria nella camera di consiglio già calendarizzata. (...)
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PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO PNRR SULLO SPOSSESSAMENTO PATRIMONIALE DEL PRIVATO
Ai sensi dell'art. 125 c.p.a., richiamato per le opere PNRR, la domanda cautelare volta a inibire lo spossessamento di aree private deve essere respinta qualora l'interesse del ricorrente abbia natura meramente patrimoniale, dovendo il giudice dare prevalenza all'interesse nazionale alla sollecita realizzazione dell'infrastruttura e al rispetto dei tempi di attuazione del finanziamento. (...)
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DINIEGO DI CAUTELARE PER MANCANZA DI PERICOLO GRAVE E POSSIBILITÀ DI SUBENTRO
In tema di appalti pubblici, deve essere negata la misura cautelare della sospensione degli atti di gara qualora non sia dimostrata una situazione di pregiudizio irreparabile, potendo la pretesa del concorrente essere soddisfatta dal subentro nel contratto nel prosieguo del giudizio, la cui rapida definizione nel merito assicura una tutela adeguata agli artt. 119 e 120 c.p.a. (...)
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LIMITI ALLA PROROGA TECNICA E BILANCIAMENTO DEGLI INTERESSI IN FASE CAUTELARE
Ai fini del contemperamento degli interessi in sede cautelare, laddove venga impugnata una proroga tecnica disposta in prossimità della scadenza contrattuale, il giudice può disporre la sospensione dell'efficacia del provvedimento con decorrenza differita; tale modalità consente alla stazione appaltante di disporre di un lasso di tempo congruo per portare a compimento la nuova procedura di gara o (...)
AMMISSIONE CON RISERVA DEL CONCORRENTE PER PREGIUDIZIO DERIVANTE DALL'ESCLUSIONE DALLA GARA
Sussistono i presupposti per l'accoglimento dell'istanza cautelare, finalizzata all'ammissione con riserva di un concorrente escluso, qualora il pregiudizio lamentato consista nella mancata partecipazione alla procedura e la questione interpretativa relativa ai requisiti di punteggio tecnico richieda il vaglio proprio della fase di merito. (...)
SINDACABILITÀ DELLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELL'ANOMALIA NEI SERVIZI FINANZIARI (110.1)
In sede cautelare, la sospensione dell'esclusione per anomalia dell'offerta non può essere concessa qualora il pregiudizio economico non sia quantificato e quello reputazionale manchi di attualità e concretezza; inoltre, la valutazione tecnica della stazione appaltante è soggetta a un sindacato giurisdizionale limitato alle ipotesi di macroscopica irragionevolezza o travisamento dei fatti. (...)
RIGETTO DELLA TUTELA CAUTELARE PER ASSENZA DI PERICULUM E FISSAZIONE PROSSIMA DEL MERITO
Ai fini del rigetto dell'istanza cautelare di sospensione del provvedimento di aggiudicazione, rileva la fissazione dell'udienza di merito in data prossima, in quanto essa impedisce il consolidarsi di effetti irreversibili rispetto all'interesse azionato, rendendo non sussistente il presupposto dell'estrema gravità ed urgenza richiesto dall'art. 55 c.p.a. (...)
Argomenti:
SOSPENSIONE MONOCRATICA PER IL MANTENIMENTO DELLA RES ADHUC INTEGRA
In presenza di una contestazione sull'esclusione del primo classificato per difetto di requisiti tecnico-professionali, il giudice monocratico può disporre la sospensione cautelare degli atti di gara per assicurare che la controversia giunga alla fase collegiale re adhuc integra, impedendo nel frattempo l'esecuzione di provvedimenti che altererebbero irreversibilmente il quadro procedurale. (...)
Argomenti:
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER DANNO RISTORABILE MEDIANTE SUBENTRO NEL CONTRATTO
L'istanza cautelare deve essere respinta se manca il requisito del periculum in mora, specialmente quando l'eventuale danno derivante dall'esecuzione del contratto da parte della controinteressata è riparabile mediante il subentro della ricorrente nella gestione del servizio per una durata equivalente a quella originaria. Inoltre, le doglianze relative all'eventuale incapacità tecnica dell'aggiudi (...)
Argomenti:
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER APPALTI DI LUNGA DURATA
Ai fini della concessione della tutela cautelare, la sussistenza del pregiudizio grave e irreparabile (periculum in mora) deve essere valutata con rigore anche in relazione alla durata del contratto oggetto di gara; una fornitura della durata di 48 mesi esclude di norma l'urgenza di provvedere, potendo le ragioni del ricorrente trovare adeguata tutela nella sollecita fissazione dell'udienza di mer (...)
SOSPENSIONE DELL'AGGIUDICAZIONE PER DIFFICOLTÀ DI RIPRISTINO DELLA SITUAZIONE DI FATTO
È legittima la sospensione cautelare del provvedimento di aggiudicazione qualora l'esecuzione del contratto comporti l'installazione di impianti fisici la cui eventuale rimozione, a seguito di un possibile accoglimento del ricorso nel merito, risulterebbe complessa, specialmente quando la stazione appaltante può garantire il servizio pubblico attraverso la prosecuzione temporanea del precedente af (...)
ASSENZA DI PERICULUM IN MORA NEI CONTRATTI DI FORNITURA DI LUNGA DURATA
Ai fini dell'accoglimento della domanda cautelare di sospensione dell'aggiudicazione, non è ravvisabile un pregiudizio grave e irreparabile qualora il contratto di fornitura abbia una durata quadriennale, atteso che tale arco temporale consente la definizione del giudizio di merito senza compromettere irreversibilmente le aspettative dell'operatore economico ricorrente. (...)
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TUTELA CAUTELARE MEDIANTE SOLLECITA DEFINIZIONE DEL MERITO DELLA CONTROVERSIA
In sede di esame dell'istanza cautelare, qualora il Tribunale Amministrativo ravvisi la possibilità di definire sollecitamente il giudizio nel merito, può omettere la concessione della sospensiva e fissare direttamente l'udienza pubblica per la trattazione definitiva della causa ai sensi dell'art. 55 comma 10 c.p.a. (...)
TUTELA CAUTELARE MEDIANTE FISSAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO PER SOLLECITA DEFINIZIONE
Nell'ambito della fase cautelare di un ricorso avverso l'aggiudicazione di un appalto pubblico, il Collegio può differire la decisione definitiva all'udienza di merito, fissandola in tempi brevi, laddove ritenga che tale accelerazione del rito sia lo strumento più idoneo per bilanciare l'interesse della parte ricorrente alla tutela giurisdizionale con l'interesse pubblico alla definizione sollecit (...)
ASSENZA DI PERICULUM SE L'AGGIUDICAZIONE NON È IMPUGNATA
In sede di appello cautelare, non si apprezza il requisito del periculum in mora qualora l'istanza di sospensione non abbia ad oggetto il provvedimento di aggiudicazione definitiva, la cui persistente efficacia preclude la configurabilità di un pregiudizio grave e irreparabile derivante dagli atti endoprocedurali impugnati. (...)
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TUTELA CAUTELARE E SOSPENSIONE DELL'ESECUZIONE ANTICIPATA DEL CONTRATTO (17.8)
In tema di appalti pubblici, il provvedimento con cui la stazione appaltante autorizza l'esecuzione anticipata del contratto ai sensi dell'art. 17, comma 8, del D.Lgs. 36/2023 costituisce un elemento idoneo a fondare i presupposti di estrema gravità ed urgenza per la concessione di misure cautelari monocratiche, atteso che tale decisione incide sull'operatività del termine dilatorio e richiede un (...)
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ESCLUSIONE DALLA PROCEDURA NEGOZIATA SENZA BANDO PER IL SERVIZIO DI GESTIONE CENTRI ACCOGLIENZA (76.2)
In sede di istanza cautelare avverso il provvedimento di esclusione da una gara d'appalto, qualora il Collegio ravvisi l'opportunità di una celere definizione della controversia, può omettere la pronuncia sulla sospensiva fissando direttamente l'udienza di merito a breve scadenza, garantendo così la stabilità della decisione definitiva rispetto alla sommaria cognizione cautelare. (...)
VALIDITÀ DEI REQUISITI TECNICI PER L'AFFIDAMENTO DI SERVIZI ANALOGHI NEL DECENNIO DI RIFERIMENTO
È legittima l'ammissione alla gara dell'operatore economico che dimostri il possesso dei requisiti di capacità tecnica e professionale attraverso l'esecuzione di contratti analoghi a quello oggetto della procedura di affidamento, qualora tali prestazioni siano state svolte con esito favorevole nel periodo temporale previsto dalla lex specialis. (...)
Argomenti:
DINIEGO TUTELA CAUTELARE PER DIFETTO DI PERICULUM IN SERVIZI CONTINUATIVI
In sede di giudizio cautelare, il difetto del periculum in mora è rilevabile ogni qualvolta l'appalto di servizi sia destinato a svolgersi con continuità per un periodo predefinito, atteso che il ricorrente vittorioso può conseguire la gestione della commessa per la medesima durata prevista dalla lex specialis, sebbene con un differimento temporale rispetto all'aggiudicazione iniziale. (...)
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PRIORITÀ DEFINIZIONE NEL MERITO PER COMPLESSITÀ DELLE CENSURE E DANNO PATRIMONIALE (55.10)
La richiesta di sospensione cautelare deve essere respinta quando la complessità delle censure e delle controdeduzioni richiede un vaglio approfondito non compatibile con la natura sommaria del giudizio cautelare, specialmente se le esigenze del ricorrente sono tutelabili mediante la sollecita definizione del merito e il danno prospettato è di natura essenzialmente patrimoniale. (...)
Argomenti:
LIMITI ALLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA NEGLI APPALTI PNRR E TUTELA PER EQUIVALENTE (110.1)
L'art. 110 del D.Lgs. 36/2023 circoscrive l'obbligo di verifica dell'anomalia alla sola offerta del miglior offerente; ai fini della tutela cautelare, il pregiudizio grave ed irreparabile richiesto per la sospensione degli atti deve essere bilanciato con l'interesse pubblico alla prosecuzione degli interventi PNRR, privilegiando la tutela risarcitoria rispetto a quella in forma specifica. (...)
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GARANZIA DEL RICORSO EFFICACE NELLA SFIDA TRA DUE SOLI CONCORRENTI
Nelle procedure di gara che vedono la partecipazione di soli due operatori economici, l'esigenza di garantire a ciascuno un ricorso efficace e il rispetto della parità delle armi comporta l'obbligo per il giudice di rinviare la decisione cautelare per permettere l'integrazione del contraddittorio e la proposizione di motivi aggiunti avverso atti di esclusione sopravvenuti, assicurando un vaglio gi (...)
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PREVALENZA INTERESSE PUBBLICO ALLA FORNITURA NEI CONTRATTI PLURIENNALI IN SEDE CAUTELARE
Nella comparazione degli interessi tipica della fase cautelare, assume rilievo prevalente l'esigenza della stazione appaltante di garantire la continuità di forniture essenziali; la natura pluriennale della commessa attenua il pregiudizio del ricorrente, in quanto l'eventuale accoglimento del merito in tempi compatibili consente il subentro nell'esecuzione, garantendo la tutela dell'interesse sost (...)
RIGETTO MISURA CAUTELARE PER MANCANZA DI ESTREMA GRAVITÀ ED URGENZA
Ai fini dell'accoglimento della domanda di sospensione dell'esecuzione dei provvedimenti impugnati nell'ambito di una procedura di affidamento di contratti pubblici, la parte ricorrente deve comprovare la sussistenza di una situazione di estrema gravità ed urgenza, come prescritto dall'art. 119, comma 4, c.p.a., la cui mancanza determina il rigetto dell'istanza cautelare indipendentemente dalla va (...)
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SOSPENSIONE AFFIDAMENTO IN HOUSE E TUTELA DELLA CONCORRENZA
Nelle controversie relative alla scelta della modalità di gestione di un servizio pubblico locale, la sussistenza del periculum in mora è configurabile nella preclusione per l'operatore economico di partecipare a una procedura competitiva per l'affidamento del servizio. Qualora la causa presenti profili di complessità in ordine alla verifica dei requisiti per l'in house providing e alla convenienz (...)
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LIMITI ALLA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA E RINVIO ALLA SEDE COLLEGIALE (56.1)
In tema di appalti pubblici, la richiesta di decreto cautelare monocratico d'urgenza per la sospensione di un'esclusione deve essere respinta qualora il fumus e il periculum non appaiano tali da prevalere sulla necessità di un approfondimento istruttorio e collegiale, fermo restando il dovere della Stazione Appaltante di depositare in giudizio gli atti di gara richiamati nel provvedimento impugnat (...)
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PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALL'ESECUZIONE DOPO LA STIPULAZIONE DEL CONTRATTO
Ai fini della concessione di misure cautelari in materia di appalti pubblici, il giudice deve operare un bilanciamento tra l'interesse del ricorrente alla riammissione o alla sospensione della gara e l'interesse pubblico alla realizzazione dell'opera; tale bilanciamento pende a favore dell'amministrazione qualora sia già stato stipulato il contratto, circostanza che rafforza l'esigenza di stabilit (...)
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ANTICIPAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO QUALE STRUMENTO DI TUTELA CAUTELARE (55.10)
In sede di appello cautelare avverso il diniego di sospensiva in primo grado, laddove le censure dedotte richiedano un approfondimento proprio della sede di merito, il giudice può disporre l'anticipazione dell'udienza di discussione del ricorso principale ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., bilanciando l'esigenza di effettività della tutela con i tempi di esecuzione della fornitura e la possi (...)
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PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA VIABILITÀ SULLA TUTELA CAUTELARE DEGLI ESPROPRIATI (50.1)
Ai fini della concessione della tutela cautelare contro i provvedimenti di approvazione di infrastrutture pubbliche, il requisito del periculum in mora non può ritenersi sussistente qualora lo stato dei lavori non evidenzi trasformazioni irreversibili dell'area e le allegazioni dei ricorrenti siano generiche rispetto alle rassicurazioni fornite dall'amministrazione sul mantenimento degli accessi. (...)
PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA CONTINUITÀ OPERATIVA NELLA TUTELA CAUTELARE
Nelle controversie relative a forniture strumentali all'esercizio di servizi pubblici essenziali o strategici, la valutazione cautelare deve privilegiare l'interesse pubblico all'esecuzione dell'appalto per evitare interruzioni produttive, specie laddove non risultino comprovati motivi di estrema gravità ed urgenza prevalenti sulla continuità del servizio. (...)
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DINIEGO DI TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA PER ASSENZA DI PERICULUM QUALIFICATO
In sede di appello, l'istanza cautelare monocratica deve essere respinta qualora la controversia, vertente sulla legittimità dei criteri di invito a una procedura negoziata e sull'utilizzo di albi chiusi, presenti profili di complessità tali da richiedere l'esame del collegio e non sia dimostrato un pregiudizio imminente e irreparabile tale da non consentire l'attesa della Camera di Consiglio. (...)
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OPERATIVITÀ DELLO STAND STILL NELL'AGGIUDICAZIONE DI ACCORDI QUADRO (18.3)
In tema di appalti pubblici, lo stand still sostanziale previsto dall'art. 18, comma 3, del D.Lgs. 36/2023 trova applicazione alla procedura di aggiudicazione dell'accordo quadro, precludendo la stipula del contratto prima del decorso del termine dilatorio. Non opera, in tale fase, la deroga contemplata per i singoli contratti applicativi a valle dell'accordo quadro, con la conseguenza che l'urgen (...)
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ASSENZA DI PERICULUM CAUTELARE IN CASO DI POSSIBILE SUBENTRO CONTRATTUALE
Ai fini della concessione di misure cautelari incidentali, non sussiste il requisito del periculum in mora qualora la posizione dell'operatore economico ricorrente sia tutelabile mediante l'eventuale subentro nel rapporto contrattuale in corso di esecuzione. In tali circostanze, le esigenze della parte sono adeguatamente salvaguardate dalla fissazione di un'udienza di merito ravvicinata ai sensi d (...)
Argomenti:
SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'ESCLUSIONE PER GARANTIRE LA VALUTAZIONE CONTESTUALE DELLE OFFERTE
In sede di tutela cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., deve essere disposta la sospensione del provvedimento di esclusione e della procedura di gara qualora l'imminente passaggio alla fase di valutazione delle offerte economiche configuri una situazione di estrema gravità e urgenza, legata all'opportunità che la valutazione di tutte le offerte presentate avvenga in un medesimo contesto tempora (...)
Argomenti:
TUTELA CAUTELARE NEGATA PER MANCANZA DI EVIDENTE FONDATEZZA E CELERITÀ DEL RITO SPECIALIZZATO
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare in materia di appalti pubblici, non è sufficiente la mera deduzione di vizi di legittimità, dovendo gli stessi apparire prima facie evidenti; inoltre, l'urgenza del provvedere è attenuata dalla struttura accelerata del rito processuale che, permettendo una rapida definizione del giudizio di merito, salvaguarda la possibilità di un efficace subentro (...)
Argomenti:
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER SERVIZI DI PULIZIA FUNGIBILI E DI BREVE DURATA
Ai fini della concessione della tutela cautelare, non sussistono i presupposti di estrema gravità e urgenza qualora l'appalto abbia ad oggetto servizi fungibili e di durata limitata, tali da consentire l'eventuale subentro nel contratto in caso di accoglimento del ricorso nel merito senza che si determini un pregiudizio irreversibile per l'operatore economico istante. (...)
Argomenti:
PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALL'AVVIO DEL SERVIZIO SANITARIO SULLA TUTELA CAUTELARE
Ai fini della concessione di misure cautelari incidentali, il giudice amministrativo deve operare un bilanciamento tra l'interesse del ricorrente alla sospensione degli atti e l'interesse pubblico all'esecuzione del servizio; in ambito sanitario, l'esigenza di garantire l'assistenza ai pazienti rende recessivo l'interesse del privato, in difetto di un pregiudizio estremo e irreparabile non altrime (...)
BILANCIAMENTO INTERESSI E RISARCIBILITÀ DEL DANNO NELLA TUTELA CAUTELARE
Il pregiudizio economico derivante dalla mancata aggiudicazione di un appalto di servizi di durata biennale non integra il requisito dell'irreparabilità necessario per la tutela cautelare, potendo essere ristorato per equivalente o in forma specifica. In tali ipotesi, il bilanciamento degli interessi si realizza attraverso la sollecita fissazione dell'udienza di merito ai sensi dell'art. 55, comma (...)
Argomenti:
TUTELA CAUTELARE MEDIANTE RAPIDA FISSAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO
Le esigenze cautelari sottese all'impugnazione di una proroga tecnica possono trovare adeguata tutela attraverso una rapida fissazione dell'udienza di merito, come previsto dall'art. 55 cod. proc. amm., specie qualora la parte ricorrente ne faccia esplicita richiesta per una sollecita definizione del contenzioso. (...)
Argomenti:
PREVALENZA DELL’INTERESSE PUBBLICO ALLA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO NELLA TUTELA CAUTELARE
Ai fini della concessione della tutela cautelare, il bilanciamento degli interessi deve privilegiare la continuità di un servizio pubblico già affidato in via d'urgenza quando la sua interruzione potrebbe compromettere la sicurezza pubblica, ferma restando la facoltà del giudice di disporre incombenti istruttori a carico della stazione appaltante per il prosieguo del merito. (...)
BILANCIAMENTO INTERESSI E DEFINIZIONE DEL MERITO PER L'ACCESSO AI REQUISITI
In sede cautelare, qualora il ricorso principale sia integrato da motivi aggiunti per l'annullamento del diniego di accesso ai documenti di gara relativi alla comprova dei requisiti, il bilanciamento degli interessi contrapposti e le esigenze di tutela della parte ricorrente possono trovare adeguata soddisfazione nella fissazione ravvicinata dell'udienza pubblica per la definizione del merito. (...)
Argomenti:
DINIEGO DELLA MISURA CAUTELARE IN ASSENZA DI ESTREMA GRAVITA ED URGENZA
La domanda cautelare volta alla sospensione degli atti di gara deve essere rigettata per difetto di periculum in mora qualora l'udienza di merito sia fissata in una data antecedente all'inizio dell'esecuzione del servizio, garantendo così una tutela giurisdizionale piena e tempestiva senza necessità di arrestare preventivamente l'azione amministrativa. (...)
Argomenti:
PREVALENZA DELLA TUTELA CAUTELARE IN CASO DI COMPLESSITÀ DEL MERITO E PERICOLO DI PREGIUDIZIO
Ai fini della concessione della tutela cautelare, la sussistenza di questioni giuridiche complesse unitamente al pericolo di un pregiudizio irreversibile per l'interesse del ricorrente all'aggiudicazione giustifica la sospensione degli atti impugnati, ove non risulti dimostrato un interesse pubblico primario alla tempestiva esecuzione dei lavori che impedisca il differimento degli stessi. (...)
Argomenti:
DINIEGO DELLA SOSPENSIVA PER PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO
In sede cautelare, il diniego della sospensione degli atti di gara è giustificato quando l'operatore economico non è impossibilitato a partecipare e l'udienza di merito è fissata a breve distanza, prevalendo l'esigenza di assicurare la tempestività di una procedura volta all'affidamento di un servizio pubblico essenziale. (...)
PREVALENZA DELL'INTERESSE AL FINANZIAMENTO PUBBLICO RISPETTO ALLA TUTELA CAUTELARE (120.8)
Ai fini dell'accoglimento della domanda cautelare nel rito appalti, la sussistenza del periculum in mora deve essere valutata con estremo rigore, dando prevalenza all'interesse della stazione appaltante alla tempestiva esecuzione delle opere per non incorrere nella perdita di finanziamenti pubblici, qualora il ricorrente non dimostri una gravità tale da superare l'esigenza di pubblica utilità. (...)
DINIEGO CAUTELARE PER MANCANZA DI PERICOLO IRREPARABILE NEGLI APPALTI DI LUNGA DURATA
Ai fini della concessione della tutela cautelare, il requisito del periculum in mora non è integrato qualora la lunga durata del contratto di appalto garantisca la possibilità di subentro del ricorrente nell'esecuzione della fornitura. Inoltre, la conformità dell'offerta tecnica ai fabbisogni minimi della commessa deve essere valutata attraverso una lettura complessiva della lex specialis, special (...)
Argomenti:
LA FISSAZIONE DEL MERITO QUALE STRUMENTO DI TUTELA CAUTELARE NEL RITO DELLE CONCESSIONI
In sede cautelare, qualora il Tribunale ravvisi che il pregiudizio lamentato dalla parte ricorrente possa essere adeguatamente prevenuto o rimediato attraverso una rapida decisione definitiva della controversia, può disporre la fissazione dell'udienza di merito a breve termine in luogo della concessione della misura cautelare sospensiva. (...)
Argomenti:
RINVIO DELLA TRATTAZIONE CAUTELARE PER PENDENZA DI APPELLO SULL'ACCESSO AGLI ATTI (36.1)
Deve essere accolta l'istanza di rinvio della trattazione dell'istanza cautelare quando la stessa sia motivata dalla pendenza di appelli relativi all'accesso agli atti della medesima procedura, la cui definizione potrebbe determinare lo sviluppo di motivi aggiunti o ricorsi incidentali; tale differimento risulta compatibile con l'esigenza di celerità del rito speciale qualora la Stazione Appaltant (...)
Argomenti:
NEGATA LA TUTELA CAUTELARE PER CARENZA DI PERICULUM IN ASSENZA DI AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA
Il ricorso per la sospensione cautelare degli atti di gara deve essere respinto qualora non sia dimostrato un periculum in mora attuale e concreto; in particolare, gli atti endoprocedimentali che modificano la graduatoria o ricalcolano la soglia di anomalia non sono idonei ad arrecare un pregiudizio grave e irreparabile se non sono ancora seguiti da un'aggiudicazione definitiva in favore di terzi. (...)
DANNO PATRIMONIALE RISTORABILE ESCLUDE IL PERICULUM IN MORA NEGLI APPALTI DI SERVIZI
L'appello cautelare proposto avverso il diniego di sospensione degli atti di gara deve essere respinto qualora non sia assistito dal requisito del periculum in mora; in particolare, in un appalto di servizi, il danno paventato dal concorrente non aggiudicatario, avendo natura prettamente patrimoniale, è ristorabile in ipotesi di eventuale accoglimento del ricorso nel merito e non giustifica l'arre (...)
Argomenti:
TUTELA CAUTELARE MEDIANTE SOLLECITA DEFINIZIONE DEL MERITO NEL GIUDIZIO SUGLI APPALTI
Ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., la domanda cautelare può essere assorbita dalla fissazione della discussione di merito a breve termine qualora le verifiche amministrative sulle successive offerte in graduatoria siano ancora in corso, escludendo così un'imminente stipula del contratto che pregiudicherebbe le pretese della ricorrente esclusa. (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE PER COMPLESSITÀ DELLE QUESTIONI SUL SOCCORSO ISTRUTTORIO NELL'OFFERTA ECONOMICA (101.1)
Ai fini della concessione della tutela cautelare, qualora le censure sollevate in ordine alla legittimità del soccorso istruttorio sull'offerta economica richiedano un approfondimento incompatibile con la fase sommaria, il giudice può disporre la sospensione dell'aggiudicazione ove il bilanciamento degli interessi dimostri che la res può essere conservata integra senza pregiudicare i termini final (...)
INAMMISSIBILITÀ DELLA TUTELA CAUTELARE PER CARENZA DI PERICULUM IN MORA
Non sussiste il presupposto del pregiudizio grave e irreparabile per la concessione della tutela cautelare in appello qualora sia già stata celebrata l'udienza di discussione del merito in primo grado, venendo meno la strumentalità della misura rispetto alla decisione finale; tale carenza è ulteriormente confermata dall'avvenuta stipula del contratto e dall'avvio dell'esecuzione delle prestazioni (...)
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LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA SE I COSTI DELLA MANODOPERA SONO INCOERENTI (110.1)
È legittimo il provvedimento di esclusione per anomalia qualora la Stazione Appaltante rilevi l'insostenibilità dell'offerta derivante da una palese incongruenza tra gli oneri della manodopera indicati nel PEF e la reale durata dell'appalto. Ai fini della tutela cautelare, l'assenza di profili di manifesta irragionevolezza tecnica e la possibilità di subentro nel contratto di servizi in caso di vi (...)
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