Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Rinuncia

TRANSAZIONE - RINUNCIA AL CONTENZIOSO - MODALITA' OPERATIVE

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA REGIONE SICILIA - SENTENZA

Com’è noto, la rinuncia ad un contenzioso già pendente è possibile, sul piano giusprivatistico, ogniqualvolta l’oggetto del contendere sia costituito da una situazione giuridica soggettiva disponibile, come lo sono, in linea di principio, i diritti patrimoniali, ben potendo l’operatore economico scegliere di rinunciare di sua spontanea volontà agli atti del giudizio (...)

Argomenti:

RINUNCIA AL RICORSO: IN DETERMINATI CASI, LE SPESE DI LITE POSSONO ESSERE COMPENSATE (84.2)

TAR PIEMONTE TO - SENTENZA

Il TAR ha ritenuto sussistenti giusti motivi per compensare le spese di lite tra le parti, in ragione della particolarità della pretesa ostensiva dedotta, del suo radicamento nell’interesse alla contestazione del risultato della gara, oggetto di separato giudizio, della tempestività del ricorso rispetto alla comunicazione digitale di aggiudicazione ai sensi dell&#39 (...)

POTERE DI REVOCA: L'AMMINISTRAZIONE NON VI PUO' RINUNCIARE, IN OSSEQUIO AL PRINCIPIO DI INDISPONIBILITA' DEGLI INTERESSI PUBBLICI (21-QUINQUIES)

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

La revoca costituisce un potere-dovere attribuito all'Amministrazione per la cura e il perseguimento dell'interesse pubblico, in ossequio ai principi di buon andamento e imparzialità sanciti dalla Costituzione e disciplinati dalla Legge n. 241 del 1990.Non appare quindi ammissibile una rinuncia preventiva dell’Amministrazi (...)

RISERVE TARDIVE, ANDAMENTO ANOMALO E RINUNCIA AGLI ATTI IN APPELLO (191.2)

CORTE APPELLO DELL'AQUILA - SENTENZA

"[...] la giurisprudenza (di merito) ha chiarito che “La rinuncia agli atti del giudizio di appello, anche se non espressamente disciplinata dalla legge, deve ritenersi ammissibile in forza del richiamo alle norme regolatrici del giudizio di primo grado contenuto nell'art. 359 cod. proc. civ., dovendosi altresì escludere la sua incompatibilità con il predet (...)

LA RINUNCIA DELLA P.A. AD AZIONARE PRETESE RISARCITORIE DERIVANTI DALL'ESECUZIONE DI UN APPALTO PUBBLICO POSTULA UNA MANIFESTAZIONE DI VOLONTÀ ESPRESSA

TRIBUNALE DI MILANO - SENTENZA

In tema di appalto pubblico di servizi, gli obblighi di manutenzione ordinaria gravanti sull'appaltatore comprendono la sostituzione di componenti e attrezzature necessaria a garantire la funzionalità dei locali concessi in uso. La rinuncia della Stazione Appaltante a far valere l'inadempimento manutentivo non può derivare dall'accettazione parziale di c (...)

IRREVOCABILITÀ DELLA RINUNCIA ALL'OFFERTA E INEFFICACIA DELLA "REVOCA DELLA REVOCA" TARDIVA

CGA SICILIA - SENTENZA

In tema di gare d'appalto, la domanda di partecipazione e la relativa offerta costituiscono atti unilaterali recettizi che contengono una proposta contrattuale. La rinuncia a tale offerta produce, ex art. 1334 c.c., l'effetto di far perdere ogni efficacia alla proposta originaria nel momento in cui perviene a conoscenza della stazione appaltante. Ne consegue (...)

DICHIARAZIONE DI MANCANZA DI INTERESSE E CONSEGUENTE IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO GIURISDIZIONALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Sussiste l'improcedibilità del ricorso giurisdizionale per sopravvenuta carenza di interesse nel caso in cui la parte ricorrente depositi una nota formale dichiarando di non avere più interesse alla definizione della causa, venendo meno la necessaria condizione dell'azione. (...)

LA RINUNCIA ALLA TUTELA CAUTELARE PER SOPRAVVENUTE CIRCOSTANZE DI FATTO NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Nel processo amministrativo, qualora il ricorrente rinunci formalmente alla domanda cautelare di sospensione dell'esecuzione dei provvedimenti impugnati, il Tribunale deve darne atto nel provvedimento collegiale, restando preclusa ogni valutazione in ordine alla fondatezza del ricorso ai fini interinali. (...)

LA RINUNCIA ALL'IMPUGNAZIONE DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di processo amministrativo, qualora il ricorrente depositi una formale rinuncia alla decisione senza tuttavia procedere alla notifica della stessa alle altre parti nel termine di dieci giorni prima dell'udienza, non può dichiararsi l'estinzione del giudizio per rinuncia ex art. 84 c.p.a.; tuttavia, tale dichiarazione integra i presupposti per la declaratoria di improcedibilità per sopravve (...)

INAMMISSIBILE LA REITERAZIONE DELL'ISTANZA CAUTELARE MONOCRATICA DOPO LA RINUNCIA ESPRESSA IN UDIENZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Decreto

Il decreto monocratico previsto dall'art. 56 c.p.a. ha una funzione strumentale e interinale rispetto alla decisione cautelare collegiale. Qualora la parte rinunci espressamente alla domanda cautelare per accelerare il giudizio di merito, non può successivamente invocare nuovamente la tutela cautelare d'urgenza qualora non siano mutati gli elementi di fatto o non siano sopravvenuti nuovi motivi di (...)