Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Self-Cleaning
LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA SE IL PERICOLO DI INFILTRAZIONE PERSISTE NONOSTANTE IL TENTATIVO DI SELF-CLEANING (94.BIS)
Ai fini dell'aggiornamento dell'interdittiva antimafia, le misure di self-cleaning adottate dall'operatore economico devono essere effettive e non meramente formali; la persistenza di coabitazioni con soggetti controindicati e l'assunzione di commesse pubbliche in pendenza di interdittiva precludono l'applicazione delle più miti misure di prevenzione collaborativa, configurando un pericolo di infi (...)
OCCASIONALITA' DELL'AGEVOLAZIONE MAFIOSA E DIRITTO ALLE MISURE DI PREVENZIONE COLLABORATIVA (94-BIS.1)
In tema di documentazione antimafia, l'Amministrazione non può legittimamente negare l'ammissione dell'impresa alle misure di prevenzione collaborativa ex art. 94-bis D.Lgs. 159/2011 qualora l'agevolazione mafiosa risulti occasionale. Tale occasionalità è desumibile dalla predominante rilevanza dell'attività economica lecita rispetto al circoscritto periodo di coinvolgimento in sistemi illeciti e (...)
L'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE RICHIEDE UNA MOTIVAZIONE ANALITICA SULL'EFFETTIVA INAFFIDABILITÀ (80.5)
In tema di gravi illeciti professionali, il provvedimento di esclusione deve contenere una valutazione autonoma e completa della stazione appaltante che non può limitarsi al rinvio a precedenti pronunce giurisdizionali, dovendo invece esplicitare il giudizio prognostico negativo sull'affidabilità del concorrente e l'eventuale inidoneità delle misure riparatorie intraprese. (...)
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Self-cleaning ed esclusione automatica: limiti e oneri informativi nel Codice
In base al nuovo Codice degli Appalti, l'adozione di misure di self-cleaning ritenute sufficienti dalla stazione appaltante impedisce l'esclusione dell'operatore economico anche qualora sia integrata una causa di esclusione automatica, a condizione che non si tratti delle fattispecie inderogabili di cui all'art. 94 comma 6 e che l'operatore assolva agli oneri informativi prima della conclusione de (...)
DISCIPLINA DEI CONTRATTI ATTIVI E POSSESSO DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE TRA RISULTATO E FIDUCIA (13.2)
Ai contratti attivi non si applica integralmente la disciplina del D.Lgs. 36/2023, con la conseguenza che, in assenza di specifiche clausole della lex specialis che impongano il possesso dei requisiti alla data di scadenza dell'offerta a pena di esclusione, la regolarizzazione della posizione dell'operatore economico intervenuta prima dell'aggiudicazione deve essere considerata idonea a preservare (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA SENZA VALUTAZIONE COMPLESSIVA DELLE MISURE DI SELF-CLEANING (96.6)
In tema di grave illecito professionale, la stazione appaltante è tenuta a svolgere un'istruttoria completa sulle misure di self-cleaning, non potendo escludere il concorrente sulla base della sola assenza di misure tecniche o organizzative se l'operatore ha dimostrato il risarcimento del danno e una condotta collaborativa, dovendo motivare specificamente sulla persistente inaffidabilità. (...)
IL SELF-CLEANING RICHIEDE UNA VALUTAZIONE UNITARIA E NON AUTOMATICA DELL'AFFIDABILITÀ (96.6)
In presenza di misure di self-cleaning, la stazione appaltante ha l'onere di motivare specificamente le ragioni per cui il risarcimento del danno e la collaborazione prestata dall'operatore economico non siano ritenuti sufficienti a ripristinare il vincolo fiduciario, non potendo l'esclusione derivare automaticamente dalla sola mancanza di ulteriori misure tecniche o organizzative. (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATO RISPETTO DEL TERMINE PERENTORIO ASSEGNATO IN SEDE DI SOCCORSO ISTRUTTORIO (101.1)
In tema di gare pubbliche, il termine concesso dalla stazione appaltante per l'adempimento del soccorso istruttorio deve considerarsi perentorio. Ne consegue che l'invio tardivo della documentazione integrativa, anche se dovuto a difficoltà tecniche non oggettivamente provate, legittima l'esclusione del concorrente, non potendo l'amministrazione essere gravata di un obbligo di diligenza superiore (...)
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VALUTAZIONE COMPLESSIVA DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE E LIMITI DELLE MISURE DI SELF-CLEANING (98.3)
Nel sistema del D.Lgs. 36/2023, l'esclusione per grave illecito professionale non deriva automaticamente dall'omissione dichiarativa, ma dalla valutazione discrezionale della stazione appaltante sulla rilevanza dei fatti sottaciuti rispetto all'integrità del concorrente. Le misure di self-cleaning, per avere efficacia esimente, devono essere dimostrate dall'operatore come tempestive, concrete e id (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE DERIVANTE DA CONTAMINAZIONE SOGGETTIVA E SELF-CLEANING APPARENTE (80.5)
In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante può legittimamente escludere un concorrente basandosi su indagini penali non definitive qualora emerga un quadro di inaffidabilità derivante da collegamenti sostanziali con soggetti indagati. Le misure di self-cleaning non possono limitarsi a sostituzioni formali della governance, specialmente se i nuovi amministratori sono legati da (...)
INEFFICACE IL SELF-CLEANING SE IL SOGGETTO RINVIATO A GIUDIZIO CONSERVA POTERI GESTORI (96.2)
Ai fini della valutazione del grave illecito professionale, il rinvio a giudizio di un esponente apicale per reati incidenti sulla moralità professionale legittima l'esclusione del concorrente qualora le misure di self-cleaning risultino inidonee a garantire una netta cesura organizzativa. Tale inidoneità è configurabile laddove il soggetto coinvolto mantenga poteri gestori o sottoscriva la docume (...)
Obbligo di contraddittorio e motivazione sulle misure di self-cleaning
È illegittimo il provvedimento di esclusione di un operatore economico basato su un giudizio di non affidabilità professionale qualora la stazione appaltante non abbia garantito l'interlocuzione procedimentale con l'operatore e non abbia motivato in modo puntuale le ragioni per le quali le misure di self-cleaning, presentate dal concorrente, siano state ritenute inidonee a superare i dubbi sull'in (...)
LEGITTIMO IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER DATI TECNICI GIÀ PRESENTI IN PIATTAFORMA (1.1)
Il principio del risultato e quello della fiducia impongono alla stazione appaltante di valorizzare gli elementi dell'offerta già presenti nel sistema telematico, consentendo il soccorso istruttorio per carenze documentali meramente formali che non alterino il contenuto sostanziale della proposta. Le misure di self-cleaning, se tempestive e radicali come il rinnovo dell'organo amministrativo, sono (...)
L'INAFFIDABILITÀ DELL'AMMINISTRATORE SI TRASMETTE ALLA SOCIETÀ PER CONTAGIO ANCHE SE L'ILLECITO È PREGRESSO (80.5)
In tema di gravi illeciti professionali ex art. 80, comma 5, lett. c) del D.Lgs. 50/2016, l'integrità dell'operatore economico è compromessa dalla presenza di amministratori coinvolti in vicende penali o illeciti professionali maturati anche in contesti societari differenti, operando la cosiddetta teoria del contagio. Le misure di self-cleaning, per essere considerate idonee a ripristinare l'affid (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER CONTAGIO SE L'AMMINISTRATORE È COINVOLTO IN ILLECITI DI ALTRE SOCIETÀ (80.5)
Ai sensi dell'art. 80, comma 5, lett. c) del d.lgs. n. 50/2016, è legittima l'esclusione di un concorrente fondata sulla teoria del contagio qualora il suo amministratore sia coinvolto in gravi illeciti professionali commessi presso altre società del medesimo gruppo o terze. Le misure di self-cleaning adottate in corso di gara non sanano automaticamente l'illecito pregresso, spettando alla stazion (...)
ILLEGITTIMA LA SOSPENSIONE DELLA QUALIFICAZIONE SE L'IMPRESA ADOTTA TEMPESTIVE MISURE DI SELF-CLEANING (96.6)
È illegittimo il provvedimento di sospensione della qualificazione basato sulla perdita del rapporto fiduciario derivante da condotte di contraffazione documentale poste in essere da un dipendente, qualora l'operatore economico dimostri di aver adottato tempestive ed efficaci misure di self-cleaning. Tali misure, consistenti nel licenziamento per giusta causa del soggetto infedele e nell'adozione (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE SENZA CONTRADDITTORIO E VALUTAZIONE DEL SELF-CLEANING (95.1)
L'esclusione di un operatore economico per grave illecito professionale, ai sensi degli artt. 95 e 98 del D.Lgs. 36/2023, non può essere automatica ma deve scaturire da un'istruttoria completa e da un contraddittorio procedimentale effettivo, volto a valutare l'integrità del concorrente e l'efficacia di eventuali misure di self-cleaning adottate, anche in presenza di procedimenti penali pendenti o (...)
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ILLEGITTIMA LA SOSPENSIONE DELLA QUALIFICAZIONE PER CERTIFICAZIONI FALSE PRODOTTE DA TERZI SENZA PROVA DI COMPARTECIPAZIONE DOLOSA (94.5)
È illegittimo il provvedimento con cui la stazione appaltante sospende la qualificazione di un operatore economico per la produzione di certificazioni tecniche false qualora la contraffazione sia imputabile esclusivamente a un'impresa terza incaricata della manutenzione. I legami familiari e societari tra le imprese coinvolte non sono sufficienti a dimostrare la compartecipazione al falso o la les (...)
ILLEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE SE IL PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE DALLA QUALIFICAZIONE VIENE ANNULLATO (97.1)
L'annullamento in sede giurisdizionale della sanzione interdittiva irrogata a una mandante di un raggruppamento temporaneo di imprese comporta l'illegittimità della revoca dell'aggiudicazione disposta dalla stazione appaltante. Venuto meno il presupposto sanzionatorio, l'aggiudicazione riacquista piena efficacia, rendendo improcedibili le doglianze relative alla mancata attivazione delle procedure (...)
NATURA PUBBLICITARIA DELL'ANNOTAZIONE ANAC E NON PERENTORIETÀ DEL TERMINE DI SEGNALAZIONE (213.10)
L'annotazione nel casellario informatico delle informazioni ricevute da ANAC assolve a una funzione pubblicitaria e non sanzionatoria, essendo finalizzata a consentire alle stazioni appaltanti l'acquisizione di notizie utili per la valutazione dell'integrità morale dei concorrenti. Il termine per la segnalazione da parte della stazione appaltante non è perentorio rispetto all'avvio del procediment (...)
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OBBLIGO DI COMUNICAZIONE DELLE VICENDE PENALI SOPRAVVENUTE E VALUTAZIONE DELLE MISURE DI SELF-CLEANING (96.4)
Nelle procedure di gara soggette al D.Lgs. 36/2023, la violazione dell'obbligo informativo gravante sull'operatore economico circa i fatti escludenti sopravvenuti non ha una valenza escludente automatica, ma costituisce un elemento che la stazione appaltante deve ponderare unitamente al contenuto della vicenda non dichiarata e alle misure correttive (self-cleaning) adottate dall'impresa. La valuta (...)
LEGITTIMA LA SOSPENSIONE DAL SISTEMA DI QUALIFICAZIONE PER PERDITA DEL RAPPORTO FIDUCIARIO DA INDAGINI PENALI (80.5)
È legittima la sospensione cautelare di un operatore economico da un sistema di qualificazione qualora emergano, da indagini penali, elementi gravi e specifici idonei a compromettere l'integrità e l'affidabilità professionale dell'impresa e a ledere il rapporto fiduciario con la stazione appaltante. Tale valutazione discrezionale dell'amministrazione non richiede una sentenza di condanna passata i (...)
EFFICACIA PRO FUTURO DELLE MISURE DI SELF CLEANING E RETROATTIVITA' ESCLUSA (80.7)
Le misure di condotta riparatoria (self-cleaning) adottate da un operatore economico hanno efficacia esclusivamente per la partecipazione a gare successive alla loro adozione e non possono avere effetto retroattivo su inadempimenti già perfezionati durante l'esecuzione di un appalto. Pertanto, la dissociazione postuma non impedisce la qualificazione dei fatti storici come grave illecito profession (...)
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LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SU LEGAMI FAMILIARI E SELF-CLEANING STRUMENTALE
In tema di certificazione antimafia, l'Amministrazione può legittimamente negare l'iscrizione all'Anagrafe degli esecutori qualora emerga un pericolo di condizionamento criminale desunto, secondo la regola del 'più probabile che non', da elementi quali la continuità aziendale con imprese interdette, i legami di parentela con esponenti mafiosi e l'inefficacia di manovre di self-cleaning che si rive (...)
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LIMITI ALL’EFFICACIA DELLE MISURE DI SELF CLEANING E OBBLIGHI DICHIARATIVI DEL CONCORRENTE (80.5)
In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante deve compiere una verifica articolata su due livelli: qualificare il comportamento pregresso come idoneo a incrinare l'affidabilità e verificare, a livello prognostico, se le misure di self-cleaning adottate siano idonee a garantire l'integrità dell'operatore nella fase esecutiva, restando fermo l'obbligo del concorrente di dichiarare (...)
VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE E LIMITI ALLE MISURE DI SELF CLEANING (80.5)
In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante esercita un potere valutativo discrezionale e autonomo nel qualificare il comportamento pregresso di un operatore economico come idoneo a comprometterne l'affidabilità; l'efficacia delle misure di self-cleaning deve essere vagliata in concreto, restando onere del concorrente fornire tutti gli elementi informativi necessari affinché l'amministrazi (...)
RILEVANZA DEGLI ILLECITI PROFESSIONALI DELLE CONSORZIATE SULL'AFFIDABILITÀ DEL CONSORZIO STABILE (80.5)
In tema di appalti pubblici, la valutazione di grave illecito professionale operata dalla stazione appaltante nei confronti di un consorzio stabile può fondarsi su risoluzioni contrattuali subite dalle proprie consorziate in precedenti affidamenti. Il rapporto organico tra consorzio e imprese associate impone una verifica dell'affidabilità del consorzio nel suo complesso, non potendosi invocare la (...)
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DECORRENZA TRIENNALE ILLECITO PROFESSIONALE DALL'ACCERTAMENTO DEI FATTI (96.10)
Ai fini dell'esclusione per grave illecito professionale, il termine triennale di rilevanza decorre dalla data di emissione di atti giudiziari che accertano o qualificano il fatto, e non dal momento della sua commissione. Le misure di self-cleaning sono inefficaci se l'operatore economico reinserisce il soggetto coinvolto nel procedimento penale all'interno del proprio organo amministrativo, non r (...)
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INOPERATIVITÀ DEL SELF-CLEANING PER MANCATO RISPETTO DEGLI OBBLIGHI OCCUPAZIONALI DISABILI (94.5)
Il rispetto degli obblighi assunzionali di cui alla legge 68/1999 costituisce un requisito di partecipazione soggettivo generale che deve essere posseduto dall'operatore economico ab initio e mantenuto per tutta la durata della procedura. L'accertata violazione di tali obblighi alla data di scadenza del bando determina l'esclusione automatica ai sensi dell'art. 94, comma 5, lett. b) del D.Lgs. 36/ (...)
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OBBLIGO DI VALUTAZIONE AUTONOMA E MOTIVATA DELLE MISURE DI SELF-CLEANING (80.7)
È illegittimo il provvedimento di esclusione fondato su un grave illecito professionale qualora la stazione appaltante ometta di svolgere una valutazione autonoma, analitica e motivata sulle misure di self-cleaning comunicate dall'operatore economico, anche qualora tali misure siano state adottate in data antecedente alla partecipazione alla procedura di gara; il giudice amministrativo non può sos (...)
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ESCLUSIONE AUTOMATICA PER CONDANNE SUPERIORI A DICIOTTO MESI (80.7)
In tema di requisiti generali di partecipazione, il combinato disposto dei commi 1, 3 e 7 dell'art. 80 del d.lgs. n. 50/2016 impone l'esclusione automatica del concorrente qualora un proprio esponente apicale (anche se cessato infrannualmente) abbia riportato una condanna definitiva per gravi reati a una pena superiore a diciotto mesi, precludendo sia la prova dell'effettiva dissociazione sia l'at (...)
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LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE DERIVANTE DA PROCEDIMENTO PENALE NON DICHIARATO (98.3)
In tema di gravi illeciti professionali, la decorrenza del periodo triennale di esclusione deve essere ancorata all'esercizio dell'azione penale o all'adozione di misure cautelari, poichè solo con tali atti la notitia criminis acquisisce un grado di attendibilità sufficiente a consentire uno scrutinio discrezionale da parte della stazione appaltante; l'omessa comunicazione di tali pendenze nel DGU (...)
DISTINZIONE TRA MIGLIORIE E VARIANTI E PREMIALITÀ DELLE OPERE AGGIUNTIVE (108.11)
Le migliorie tecniche si differenziano dalle varianti in quanto consistono in accorgimenti e dotazioni che, senza alterare i caratteri essenziali e funzionali dell'opera base richiesti dalla stazione appaltante, ne incrementano il valore qualitativo; nell'appalto integrato, la proposta di valorizzazione estetica e funzionale delle aree esterne non configura una variante inammissibile se rimane coe (...)
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LEGITTIMA ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE SENZA EFFICACE SELF-CLEANING (95.1)
In tema di gravi illeciti professionali, la valutazione della stazione appaltante sull'affidabilità del concorrente è espressione di un ampio potere discrezionale, sindacabile solo per manifesta illogicità. Le misure di riparazione adottate dall'operatore economico (self-cleaning) devono dimostrare l'intervenuta rottura del legame organico con i soggetti responsabili degli illeciti; pertanto, è le (...)
L'OMISSIONE DICHIARATIVA NON COMPORTA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA SENZA VALUTAZIONE DISCREZIONALE (98.4)
In tema di gravi illeciti professionali, l'omissione dichiarativa di vicende potenzialmente rilevanti non determina l'automatica esclusione del concorrente, ma obbliga l'amministrazione a una valutazione discrezionale sull'affidabilità complessiva dell'operatore; in tale sede, la stazione appaltante deve bilanciare la gravità dell'omissione con l'efficacia delle misure di self-cleaning eventualmen (...)
IL CAMBIO DEL LEGALE RAPPRESENTANTE IMPONE IL RIESAME DELL'ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST
In tema di iscrizione nella cd. White List, l'autorità prefettizia non può disporre l'archiviazione automatica dell'istanza sulla base di elementi ostativi riferibili a un precedente legale rappresentante qualora sia intervenuto un rinnovo degli organi societari; in tale ipotesi, è necessario avviare una specifica istruttoria per valutare se il mutamento gestionale rappresenti un efficace sforzo d (...)
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RESPONSABILITÀ VICARIA DELL'OPERATORE PER IL FATTO DEL DIPENDENTE E VALUTAZIONE DEL SELF-CLEANING (96.6)
In tema di sistemi di qualificazione, la responsabilità vicaria dell'operatore economico per i fatti illeciti commessi dai dipendenti integra un grave illecito professionale, ma non esime la stazione appaltante dall'obbligo di valutare le misure di self-cleaning adottate dall'impresa, le quali possono neutralizzare la valutazione di inaffidabilità se idonee a prevenire futuri inadempimenti. (...)
AMMISSIBILE IL SELF-CLEANING PER FATTI PENALI EMERSI DOPO L'OFFERTA (80.7)
Ai sensi dell'art. 80, commi 7 e 8, del D.Lgs. 50/2016, non è preclusa all'operatore economico l'adozione di misure di ravvedimento operoso (self-cleaning) durante lo svolgimento della gara in relazione a fatti penali sopravvenuti o conosciuti successivamente alla scadenza del termine di presentazione delle offerte; la valutazione sull'affidabilità professionale derivante da tali misure rientra ne (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE BASATA SU SEQUESTRO PENALE DI ATTREZZATURE NON OMOLOGATE (98.3)
Le stazioni appaltanti godono di ampia discrezionalità nel valutare l'integrità e l'affidabilità professionale dei concorrenti, potendo fondare il giudizio di inattendibilità anche su provvedimenti cautelari penali non definitivi riferiti alle prestazioni offerte. Le misure di ravvedimento operoso adottate dall'operatore economico durante la gara non hanno efficacia retroattiva e non impediscono l (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE DERIVANTE DA FALSITÀ IN ALTRA GARA (80.5)
È legittima l'esclusione di un operatore economico motivata da fatti materiali occorsi in una diversa procedura di gara, qualora la produzione di documentazione non veritiera sia ritenuta dalla stazione appaltante idonea a minare l'integrità e l'affidabilità professionale del concorrente, restando il sindacato giurisdizionale limitato alla verifica della non manifesta irragionevolezza della valuta (...)
LEGITTIMA ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE DERIVANTE DA PRECEDENTI INADEMPIENZE IN SERVIZI ANALOGHI (98.3)
Ai fini dell'esclusione dalla gara per grave illecito professionale, l'amministrazione gode di ampia discrezionalità nel valutare inadempimenti pregressi in servizi identici che coinvolgano la tutela di soggetti vulnerabili. Il rinvio a giudizio per frode a carico del legale rappresentante costituisce un mezzo di prova adeguato dell'inaffidabilità, la quale non è sanata da misure di self-cleaning (...)
INSUFFICIENZA CERTIFICAZIONI PREESISTENTI QUALE MISURA DI SELF CLEANING (96.6)
Ai fini del giudizio di affidabilità dell'operatore economico, la stazione appaltante non può valorizzare come misure di self-cleaning certificazioni di qualità già possedute dall'impresa prima della commissione dell'illecito professionale, essendo necessaria la dimostrazione di interventi correttivi e organizzativi postumi, concreti e specificamente diretti a prevenire reati della stessa specie. (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE DERIVANTE DA INDAGINI PENALI A CARICO DELL'EX AMMINISTRATORE (80.5)
Ai sensi dell'art. 80, comma 5, lett. c del D.Lgs. 50/2016, la stazione appaltante dispone di un ampio potere discrezionale nel valutare se condotte penalmente rilevanti in fase di indagine incidano sull'affidabilità dell'operatore economico. Tale valutazione può basarsi sul principio del contagio tra amministratore/socio unico e persona giuridica. L'omissione informativa circa gli atti di indagin (...)
COMPETENZA DEL RUP PER L'ESCLUSIONE E INEFFICACIA DEL SELF CLEANING FORMALE (31.3)
Spetta al RUP la competenza ad adottare il provvedimento di esclusione per mancanza dei requisiti di partecipazione, anche in presenza di clausole della lex specialis che demandino compiti istruttori alla commissione. Le misure di self-cleaning non sono idonee a ripristinare l'affidabilità se l'allontanamento dei soggetti coinvolti in illeciti è puramente formale, specialmente quando la struttura (...)
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DECLARATORIA DI IMPROCEDIBILITÀ PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DELL'APPELLANTE
Nel giudizio amministrativo di appello, la dichiarazione espressa della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione della controversia impone al giudice la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, con conseguente arresto procedurale che preclude l'esame delle doglianze di merito e delle eccezioni di rito sollevate dalle parti resistenti. (...)
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INCOMPATIBILITÀ DEL LIMITE TEMPORALE PER IL SELF-CLEANING FISCALE CON IL DIRITTO EUROUNITARIO (94.6)
È rimessa alla Corte di Giustizia UE la questione pregiudiziale sulla legittimità della norma nazionale che, in materia di violazioni fiscali definitivamente accertate, preclude il ricorso alle misure di self-cleaning e alla sostituzione del componente del raggruppamento qualora il pagamento del debito o l'impegno vincolante non si siano perfezionati anteriormente alla scadenza del termine di pres (...)
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LEGITTIMA LA PROSECUZIONE DELLA CONCESSIONE SENZA GARA DOPO IL MUTAMENTO DELL'ASSETTO AZIONARIO (176.7)
In tema di concessioni autostradali, la modifica della compagine azionaria del concessionario iniziale non costituisce, di per sé, una modifica sostanziale soggettiva che impone una nuova procedura di aggiudicazione, restando l'operazione confinata all'organizzazione interna dell'ente che mantiene inalterata la propria identità giuridica. Parimenti, le clausole transattive che prevedono obblighi p (...)
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INSUFFICIENZA DELLA DISCONTINUITÀ AZIENDALE IN PRESENZA DI LEGAMI FAMILIARI E OMESSA INFORMAZIONE (96.12)
L'omessa comunicazione tempestiva di provvedimenti cautelari personali o reali riguardanti soggetti apicali di un'impresa mandante integra una violazione del dovere di informazione sancito dall'art. 96, comma 12, del D.Lgs. 36/2023, idonea a giustificare l'esclusione per perdita del requisito di affidabilità professionale. Tale inaffidabilità non è sanata da modifiche organizzative meramente forma (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE DEL DOMINUS DI FATTO INDAGATO (98.3)
Nelle gare d'appalto, ai fini dell'esclusione per grave illecito professionale, la stazione appaltante può valorizzare condotte penali di soggetti che non rivestono più cariche formali ma che, per assetti proprietari o legami familiari, conservano un potere condizionante sulla società (amministratore di fatto); l'omessa comunicazione immediata di provvedimenti cautelari a carico di tali soggetti i (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE DERIVANTE DA PRECEDENTE RISOLUZIONE CONTRATTUALE (98.3)
In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante può legittimamente escludere un operatore economico qualora accerti, con motivazione non manifestamente illogica, che una precedente risoluzione per inadempimento in un servizio analogo sia idonea a compromettere l'affidabilità del concorrente. Le misure di self-cleaning non assumono rilievo se mirano a rimediare a fatti diversi rispetto alle spe (...)
INAPPLICABILITÀ DEL SELF-CLEANING SOPRAVVENUTO ALLE GARE DISCIPLINATE DAL VECCHIO CODICE
Nelle gare d'appalto soggette al regime del D.Lgs. n. 163/2006, l'esclusione per grave illecito professionale derivante da sanzione antitrust è legittima senza che l'operatore possa invocare misure di self-cleaning adottate in corso di gara, stante l'inapplicabilità retroattiva dell'istituto e l'obbligo generale di implementazione delle misure correttive prima della scadenza del termine di present (...)
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L'INTERDITTIVA CAUTELARE COMPORTA ESCLUSIONE AUTOMATICA MA NON PRECLUDE LA VALUTAZIONE DEL SELF-CLEANING (80.5)
L'esclusione automatica prevista dall'art. 80, comma 5, lett. f) del D.Lgs. 50/2016 opera anche in presenza di misure interdittive di natura cautelare, in quanto il divieto di contrarre con la P.A. interrompe la necessaria continuità nel possesso dei requisiti generali. Ciononostante, l'amministrazione ha il dovere di esaminare le misure di self-cleaning presentate dall'operatore economico, non po (...)
ESCLUSIONE AUTOMATICA PER MISURA INTERDITTIVA CAUTELARE E OBBLIGO VALUTAZIONE SELF-CLEANING (80.5)
La misura interdittiva cautelare del divieto di contrarre con la P.A., pur se revocata dopo pochi giorni, integra una causa di esclusione automatica ai sensi dell'art. 80, comma 5, lett. f) del D.Lgs. 50/2016 per l'irrimediabile soluzione di continuità nel possesso dei requisiti. Ciononostante, la stazione appaltante non può legittimamente omettere la valutazione delle misure di self-cleaning adot (...)
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ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE SENZA ADEGUATA VALUTAZIONE DELLE MISURE DI SELF CLEANING ADOTTATE (80.7)
È illegittimo il provvedimento di esclusione che omette di valutare le misure di self-cleaning poste in essere dall'operatore economico per rimediare a gravi illeciti professionali, risolvendosi in una motivazione tautologica che non spiega l'inidoneità delle azioni correttive a ripristinare l'affidabilità professionale. Inoltre, l'esistenza di un unico centro decisionale tra concorrenti che parte (...)
EFFICACIA DELLE MISURE DI SELF-CLEANING ANCHE NELLA PROCEDURA DI GARA IN CORSO (80.7)
È illegittimo il provvedimento di esclusione per grave illecito professionale che ometta di valutare nel merito le misure di self-cleaning adottate dall'operatore economico, sul presupposto erroneo che tali misure abbiano efficacia solo per le gare future e non per quella in corso; l'amministrazione deve esercitare il proprio potere discrezionale per verificare se tali misure siano idonee a garant (...)
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LA DISCONTINUITÀ REALE È REQUISITO ESSENZIALE PER L'AGGIORNAMENTO DELL'INFORMATIVA ANTIMAFIA INTERDITTIVA
In tema di informativa antimafia, l'istanza di aggiornamento presentata dall'operatore economico non vincola l'Autorità prefettizia a un mero accertamento dei fatti sopravvenuti, restando intatta la discrezionalità nella valutazione complessiva del rischio infiltrativo. L'onere della prova del mutamento sostanziale dell'assetto aziendale e della reale rescissione dei legami con ambienti controindi (...)
SOSTITUZIONE MANDANTE E ONERI DICHIARATIVI PER CAUSE DI ESCLUSIONE PREESISTENTI (97.1)
In tema di raggruppamenti temporanei, la facoltà di sostituire o estromettere un componente interessato da una causa di esclusione automatica (quale la regolarità fiscale) verificatasi prima della presentazione dell'offerta è subordinata all'assolvimento degli oneri dichiarativi e documentali previsti dall'art. 97, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 36/2023. Il raggruppamento che ometta tali comunicazio (...)
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LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER RISCHIO DI PERMEABILITÀ DERIVANTE DA LEGAMI FAMILIARI E SOCIETARI
Ai fini dell'adozione del provvedimento interdittivo, il pericolo di infiltrazione mafiosa deve essere valutato secondo un ragionamento induttivo di tipo probabilistico che non richiede un livello di certezza oltre ogni ragionevole dubbio, ma una prognosi assistita da un attendibile grado di verosimiglianza. La presenza di legami familiari strutturali con soggetti controindicati e la coesistenza d (...)
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ORDINATORI I TERMINI PER IL COMMISSARIAMENTO PREFETTIZIO DELL'APPALTO INQUINATO
Il termine di dieci giorni previsto per l'adozione della misura di straordinaria gestione dell'impresa di cui all'art. 32 del D.L. n. 90/2014 ha natura acceleratoria e non perentoria, con la conseguenza che il suo superamento non determina l'esaurimento del potere prefettizio. La finalità cautelare della misura, volta a salvaguardare l'interesse pubblico al completamento dell'opera o del servizio (...)
AUTOMATICITÀ DELL'ESCLUSIONE PER MISURA CAUTELARE INTERDITTIVA DI DIVIETO DI CONTRARRE (80.5)
La misura interdittiva cautelare che comporta il divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione rientra nel perimetro applicativo dell'art. 80, comma 5, lett. f) del D.Lgs. 50/2016, configurando una causa di esclusione automatica che non permette il sindacato della stazione appaltante sulla congruità della sanzione; la revoca successiva di tale misura non elimina l'effetto escludente già mat (...)
Argomenti:
VALUTAZIONE OBBLIGATORIA DELLE MISURE DI SELF CLEANING PRIMA DELL'ANNULLAMENTO (80.8)
In sede di ottemperanza a una sentenza che rileva un difetto di istruttoria su gravi illeciti professionali, la Stazione Appaltante ha il dovere di esaminare le misure di self-cleaning presentate dall'aggiudicatario al fine di ripristinare l'integrità e l'affidabilità del concorrente. Tale valutazione, da condurre secondo i criteri di cui all'art. 80, comma 8, D.Lgs. 50/2016, è prodromica a qualsi (...)
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IL SELF CLEANING PRECLUDE LA SOSPENSIONE DELLA LICENZA FISCALE PER CONDANNA DELL'AMMINISTRATORE (23.11)
In tema di licenze per depositi commerciali di prodotti energetici, la misura della sospensione dell'autorizzazione non ha finalità sanzionatoria-afflittiva ma cautelare, volta a prevenire i rischi di gestione illecita. Ne consegue che l'intervenuta sostituzione dell'amministratore condannato in via non definitiva, attuata dall'ente titolare della licenza prima del provvedimento di sospensione, el (...)
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L'ESCUSSIONE DELLA CAUZIONE PROVVISORIA PER L'OPERATORE NON AGGIUDICATARIO RICHIEDE SPECIFICA MOTIVAZIONE DISCREZIONALE
L'escussione della garanzia provvisoria nei confronti dell'operatore non aggiudicatario non rappresenta una conseguenza automatica dell'esclusione dalla gara, ma deve scaturire da un provvedimento adeguatamente motivato che verifichi la proporzionalità dell'importo e la posizione individuale dell'offerente rispetto alla gravità delle violazioni commesse. (...)
LIMITI AL SINDACATO DEL GIUDICE SULLA DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELL'ILLECITO PROFESSIONALE (80.5)
In tema di gravi illeciti professionali, il sindacato del giudice amministrativo è limitato alla verifica della logicità, coerenza e completezza dell'istruttoria condotta dalla stazione appaltante, senza che sia consentito al magistrato di sostituire le proprie valutazioni discrezionali a quelle dell'amministrazione o di imporre un esito predeterminato. Il giudice può ripercorrere il ragionamento (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE SENZA VALUTARE IL SELF-CLEANING (98.2)
Il provvedimento di esclusione per grave illecito professionale deve essere motivato in ordine alla gravità del fatto, all'idoneità a incidere sull'affidabilità dell'offerente e all'adeguatezza dei mezzi di prova. Qualora l'operatore economico adotti misure di self-cleaning, la stazione appaltante non può limitarsi a un diniego generico, ma deve motivare analiticamente l'insufficienza delle stesse (...)
RILEVANZA IMMEDIATA DELLE MISURE DI SELF-CLEANING ANCHE NELLA GARA IN CORSO (80.7)
Le misure di self-cleaning hanno rilevanza immediata e impongono alla stazione appaltante l'obbligo di valutarne l'idoneità a garantire l'affidabilità del concorrente anche all'interno della medesima procedura di gara in cui sono state poste in essere, non essendo tali misure dotate di efficacia esclusivamente pro futuro per le partecipazioni a gare successive. (...)
VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'ANOMALIA E MOTIVAZIONE IMPLICITA SULL'AFFIDABILITÀ DELL'OPERATORE ECONOMICO (110.1)
La stazione appaltante non ha l'obbligo di fornire una motivazione specifica e dettagliata nel caso in cui decida di ammettere un operatore economico alla gara nonostante la pendenza di vicende penali professionali dichiarate, qualora ritenga che esse non ne compromettano l'affidabilità; la motivazione dell'affidabilità può essere desunta implicitamente dalla stessa ammissione o dall'atto di aggiu (...)
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DOVERE DI DICHIARAZIONE DELLE PENDENZE PENALI E DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELL'ESCLUSIONE (98.3)
In tema di gravi illeciti professionali, l'omessa dichiarazione nel DGUE di procedimenti penali pendenti per reati corruttivi a carico dell'amministratore di fatto costituisce una violazione degli obblighi informativi strumentali alla valutazione di affidabilità. La Stazione Appaltante ha il potere discrezionale di escludere il concorrente qualora ritenga compromesso il rapporto fiduciario, e tale (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVI VIOLAZIONI GIUSLAVORISTICHE NONOSTANTE LE MISURE DI SELF-CLEANING (80.5)
In tema di gravi illeciti professionali, la violazione reiterata degli obblighi relativi al godimento delle ferie dei lavoratori legittima l'esclusione dell'operatore economico, in quanto incide su diritti fondamentali di rango costituzionale e unionale. Le misure di self-cleaning, quali certificazioni SA8000 o Asseco, non comportano una riammissione automatica qualora la stazione appaltante ne di (...)
VALIDITÀ ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE DA VIOLAZIONE DIRITTO FERIE (80.5)
In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante può legittimamente escludere un concorrente qualora accerti una violazione pluriennale della normativa sulla fruizione delle ferie, essendo tale diritto tutelato dall'art. 36 della Costituzione come bene irrinunciabile. Il Libro Unico del Lavoro non costituisce prova piena a favore del datore di lavoro qualora emergano elementi che sm (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVI VIOLAZIONI DEI DIRITTI DEI LAVORATORI (80.5)
L'accertamento del grave illecito professionale per violazione delle norme a tutela dei lavoratori rientra nella discrezionalità tecnica della stazione appaltante. La violazione del diritto alle ferie, in quanto bene costituzionalmente protetto, assume un rilievo qualitativo tale da minare il rapporto di fiducia con l'amministrazione, rendendo legittima l'esclusione anche laddove le sanzioni irrog (...)
DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DELLA GRAVITÀ DELLE VIOLAZIONI GIUSLAVORISTICHE (80.5)
La Stazione Appaltante esercita una discrezionalità tecnica nel valutare l'affidabilità professionale del concorrente in presenza di violazioni della normativa sul lavoro. Il mancato godimento delle ferie, per la sua rilevanza costituzionale e unionale, integra un'ipotesi di grave illecito professionale che legittima l'esclusione, anche qualora le sanzioni pecuniarie siano di modesta entità. Le mi (...)
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OBBLIGO DI DICHIARAZIONE ONNICOMPRENSIVA DEGLI ILLECITI PROFESSIONALI E VALUTAZIONE DELLE MISURE DI SELF-CLEANING (98.4)
In tema di illeciti professionali, sussiste in capo all'operatore economico un obbligo di dichiarazione onnicomprensivo che non ammette alcuna facoltà di scelta o filtro valutativo preventivo da parte del concorrente. L'omessa dichiarazione di risoluzioni contrattuali o revoche dell'aggiudicazione, anche se oggetto di contenzioso o riferite a fatti risalenti, impedisce alla stazione appaltante di (...)
CONFLITTO DI INTERESSI PER IL CONCORRENTE CHE HA VALIDATO IL PROGETTO ESECUTIVO (95.1)
La partecipazione a una procedura di affidamento di un operatore economico il cui direttore tecnico abbia ricoperto ruoli apicali nella società incaricata della verifica preventiva del progetto esecutivo configura un'ipotesi di conflitto di interessi e distorsione della concorrenza, in quanto la conoscenza privilegiata degli atti di gara determina un'asimmetria informativa non sanabile. (...)
DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DEL SELF-CLEANING E DELL’ILLECITO PROFESSIONALE (98.2)
L'adozione di misure di self-cleaning, quali la sostituzione dell'organo amministrativo coinvolto in vicende penali e la modifica sostanziale degli assetti societari, legittima la decisione della stazione appaltante di non escludere il concorrente, qualora l'istruttoria dimostri che tali interventi abbiano effettivamente ripristinato l'affidabilità e l'integrità professionale dell'operatore econom (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI DA PRECEDENTI RISOLUZIONI CONTRATTUALI (98.3)
È legittima l'esclusione fondata sulla sussistenza di gravi illeciti professionali derivanti da plurime risoluzioni contrattuali per inadempimento maturate con la medesima stazione appaltante, qualora l'operatore non dimostri l'adozione di idonee misure di self-cleaning. La valutazione di inaffidabilità può essere validamente motivata anche attraverso il richiamo per relationem a provvedimenti di (...)
DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5)
In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante può legittimamente escludere un concorrente sulla base del rinvio a giudizio di un ex amministratore per omicidio colposo derivante da violazioni delle norme antinfortunistiche, qualora l'istruttoria dimostri che le misure di self-cleaning non abbiano reciso l'effettiva influenza gestionale del soggetto responsabile sulla compagine so (...)
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INSUFFICIENZA DELLE MISURE DI SELF CLEANING INTEMPESTIVE E INCOMPLETE AI FINI DELL'AFFIDABILITÀ (96.6)
Ai fini dell'esclusione per grave illecito professionale, la stazione appaltante gode di un'ampia discrezionalità tecnica nella valutazione delle misure di self-cleaning. Tali misure devono essere adottate tempestivamente e devono dimostrare un cambiamento radicale nell'organizzazione dell'operatore economico. Non sono idonee misure meramente formali o incomplete, come l'adozione parziale di model (...)
CONDANNA SOPRAVVENUTA ALLA DOMANDA NON COMPORTA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA DEL CONCORRENTE (80.1)
In tema di requisiti generali di partecipazione, l'esclusione automatica del concorrente ai sensi dell'art. 80, commi 1 e 3, del D.Lgs. n. 50/2016 presuppone necessariamente l'esistenza di una sentenza di condanna o di applicazione della pena su richiesta passata in giudicato al momento della domanda di partecipazione. Qualora la sentenza intervenga successivamente, la stazione appaltante è tenuta (...)
INCOMPATIBILITÀ DEL TERMINE PER LA REGOLARIZZAZIONE CONTRIBUTIVA CON IL DIRITTO UE (94.6)
È dubbia la compatibilità eurounitaria della norma nazionale che fissa un termine decadenziale coincidente con la presentazione delle offerte per la regolarizzazione del DURC, impedendo la partecipazione dell'operatore che abbia sanato la propria posizione contributiva in un momento successivo ma comunque antecedente all'aggiudicazione definitiva. (...)
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RINVIO PREGIUDIZIALE SULLA REGOLARIZZAZIONE CONTRIBUTIVA POSTUMA E PRINCIPIO DI SELF-CLEANING (94.6)
È rimessa alla Corte di Giustizia UE la questione se l'art. 57 della Direttiva 2014/24/UE osti a una normativa nazionale che impone l'esclusione automatica di un operatore economico per irregolarità contributiva senza possibilità di regolarizzazione successiva alla scadenza delle offerte, anche laddove l'operatore abbia sanato la propria posizione prima dell'aggiudicazione definitiva. (...)
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REGOLARITÀ FISCALE CONTINUA E ILLECITO PROFESSIONALE PER OMESSA DICHIARAZIONE DI CARTELLI ESATTORIALI (94.6)
In tema di appalti pubblici, la regolarità fiscale deve essere posseduta continuativamente: l'operatore decade dal requisito se il debito tributario diventa definitivo in pendenza di gara, a nulla rilevando che la violazione non fosse tale al momento della domanda. L'impegno a pagare (rateizzazione) rileva quale causa di esclusione dell'automatismo solo se perfezionato prima della scadenza delle o (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE BASATA SULLA MANCATA COMUNICAZIONE DI MISURE CAUTELARI (98.2)
È legittima l'esclusione dalla gara dell'operatore economico qualora la stazione appaltante ravvisi un grave illecito professionale basato su pendenze penali dell'amministratore non dichiarate, poiché la mancata comunicazione di informazioni rilevanti ai fini del giudizio di integrità mina il rapporto fiduciario, rendendo irrilevanti misure di self-cleaning giudicate inidonee nel merito. (...)
DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DELLE MISURE DI SELF-CLEANING PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.2)
In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante esercita un potere tecnico-discrezionale nell'apprezzare l'idoneità delle vicende penali a minare l'integrità dell'operatore economico. Tale valutazione, se supportata da un'adeguata istruttoria sulle misure di riparazione (self-cleaning) e sulla natura personale delle misure cautelari penali che non colpiscano direttamente la società (...)
OBBLIGO DI INTERPELLO PER ESTROMISSIONE DELLA MANDANTE PRIVA DI REQUISITI (97.2)
Ai sensi dell'art. 97, comma 2, del D.Lgs. 36/2023, qualora un partecipante al raggruppamento temporaneo incorra in una causa di esclusione o perda i requisiti di qualificazione, il raggruppamento non è escluso se dimostra di aver estromesso o sostituito il soggetto carente prima dell'aggiudicazione, restando fermo il divieto di immodificabilità sostanziale dell'offerta. (...)
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OMESSA DICHIARAZIONE DI PRECEDENTI ESCLUSIONI E INSUFFICIENZA DEL SELF CLEANING FORMALE (80.5)
La mancata comunicazione di precedenti esclusioni subite e di indagini penali in corso a carico di amministratori costituisce violazione degli obblighi informativi dell'operatore economico, rendendo legittima l'esclusione per grave illecito professionale. La stazione appaltante può legittimamente ritenere inidonee le misure di self-cleaning qualora la sostituzione dell'organo di gestione non compo (...)
LEGITTIMITÀ DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA IN PRESENZA DI MISURE DI SELF-CLEANING FITTIZIE (94-bis.1)
È legittima l'informativa antimafia interdittiva quando le misure di self-cleaning adottate dall'operatore economico risultino meramente elusive, non idonee a recidere i legami con la criminalità organizzata. La valutazione di non occasionalità del pericolo di infiltrazione mafiosa può legittimamente fondarsi sulle modalità ambigue di valutazione delle quote sociali cedute, sul ritardo nell'adempi (...)
NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO SUL SELF CLEANING ANCHE IN CASO DI SLEALTA DICHIARATIVA (80.7)
In tema di appalti pubblici, l'obbligo di attivare il contraddittorio procedimentale previsto dai commi 7 e 8 dell'art. 80 del D.Lgs. 50/2016 ha portata generale e non può essere derogato dalla stazione appaltante neppure in presenza di omissioni informative o comportamenti ritenuti sleali da parte del concorrente. La stazione appaltante è tenuta a valutare, in sede di contraddittorio, se le misur (...)
REQUISITI DI ESECUZIONE E DISPONIBILITÀ DI ATTREZZATURE TECNICHE SPECIALISTICHE (113.1)
I requisiti di esecuzione previsti dall'art. 113 del D.Lgs. n. 36/2023 si distinguono dai requisiti di partecipazione in quanto costituiscono condizioni per la stipulazione del contratto e non per l'ammissione alla gara; pertanto, è legittima la clausola del disciplinare che richiede il possesso di mezzi tecnici specifici, o l'impegno a dotarsene, solo successivamente alla comunicazione di aggiudi (...)
AMMISSIBILI LE MISURE DI SELF-CLEANING ADOTTATE DURANTE LA PROCEDURA DI GARA (80.7)
È legittima la rettifica di errori di scrittura o di calcolo nell'offerta economica se l'errore è percepibile immediatamente dal contesto dell'atto e la reale volontà negoziale è individuabile in modo certo. Parimenti, le misure di self-cleaning adottate in pendenza di gara a seguito di vicende penali sopravvenute devono essere esaminate dalla stazione appaltante, atteso che il ravvedimento operos (...)
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NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE PRIMA DELL'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (96.6)
Ai sensi degli artt. 95 e 96 del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante ha l'obbligo di instaurare il contraddittorio procedimentale con l'operatore economico prima di disporne l'esclusione per grave illecito professionale, dovendo garantire al concorrente la possibilità di dimostrare la propria affidabilità o l'adozione di efficaci misure di self-cleaning, senza che i principi di risultato ed eco (...)
PROPORZIONALITÀ NELLA CONTINUITÀ DEI REQUISITI E BREVE INTERDIZIONE PENALE (80.6)
Il principio di continuità nel possesso dei requisiti di ammissione non ha carattere assoluto, dovendo essere applicato secondo criteri di ragionevolezza e proporzionalità; pertanto, una sanzione interdittiva penale di brevissima durata, sospesa e revocata in tempi rapidi e prontamente comunicata alla stazione appaltante, non preclude l'aggiudicazione né giustifica l'annullamento d'ufficio della s (...)
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NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE PRIMA DELL'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (96.6)
L'illecito professionale grave non può costituire fonte di esclusione automatica dalla procedura di gara, dovendo la Stazione Appaltante instaurare un contraddittorio procedimentale specifico per consentire all'operatore di provare la propria affidabilità. Tale interlocuzione è obbligatoria e funzionalmente distinta dal contraddittorio eventualmente svoltosi in sede di risoluzione del precedente r (...)
NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE PRIMA DI ESCLUDERE L'OPERATORE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (96.6)
Ai sensi dell'art. 96, comma 6, del D.Lgs. 36/2023, l'esclusione di un concorrente per grave illecito professionale richiede obbligatoriamente l'instaurazione di un previo contraddittorio tra stazione appaltante e operatore economico. Tale passaggio procedimentale è necessario per consentire all'impresa di fornire la prova dell'adozione di efficaci misure di self-cleaning e non può ritenersi surro (...)
VALIDITÀ DEI MODELLI ORGANIZZATIVI PER L'ESCLUSIONE E INSUFFICIENZA DEL SELF-CLEANING (15.4)
In tema di appalti pubblici, l'adozione del provvedimento di esclusione da parte di un ufficio dirigenziale diverso dal RUP è legittima se prevista dal modello organizzativo della stazione appaltante ai sensi dell'art. 15, comma 4, del d.lgs. n. 36/2023. Ai fini dell'integrità professionale, le misure di self-cleaning adottate dall'operatore economico sono inefficaci qualora il nuovo organo gestor (...)
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L'OBBLIGO DI MOTIVAZIONE SULL'AFFIDABILITÀ DELL'OPERATORE IN PRESENZA DI ILLECITI PROFESSIONALI (96.6)
Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, la stazione appaltante è tenuta a motivare adeguatamente la scelta di non escludere un concorrente che abbia dichiarato la sussistenza di gravi illeciti professionali o condanne penali a carico dei propri vertici. Tale obbligo di motivazione, sancito dall'art. 96, comma 6, D.Lgs. 36/2023, impone una valutazione autonoma e documentata sull'affid (...)
DOVERE DI INFORMAZIONE IMMEDIATA SUI PROVVEDIMENTI CAUTELARI PENALI E VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITA' PROFESSIONALE (96.12)
In tema di raggruppamenti temporanei di imprese, la mancata estromissione del componente coinvolto in illeciti professionali obbliga la stazione appaltante a una valutazione rigorosa dei requisiti dell'intero raggruppamento; in tale contesto, la violazione dell'obbligo di comunicazione immediata dei provvedimenti cautelari penali ex art. 96, comma 12, D.Lgs. 36/2023 integra una condotta omissiva r (...)
LEGITTIMA ESCLUSIONE PER OMESSA COMUNICAZIONE DI MISURE PENALI E MANCATA SOSTITUZIONE DEL MANDANTE (96.12)
La mancata tempestiva comunicazione dei provvedimenti cautelari personali o reali di cui l'operatore economico è risultato destinatario in corso di gara integra una condotta omissiva obiettivamente rilevante ai fini del giudizio di non affidabilità espresso dalla stazione appaltante, configurando una violazione del dovere di immediata informazione sancito dall’art. 96, comma 12, del d.lgs. 36/2023 (...)
LA MANCATA FRUIZIONE DELLE FERIE CONFIGURA GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE ESCLUDENTE (80.5)
La mancata fruizione delle ferie nella misura minima legale per più annualità costituisce un grave illecito professionale idoneo a giustificare l'esclusione dalla gara d'appalto ai sensi dell'art. 80, comma 5, lett. a) del D.Lgs. 50/2016. Trattandosi di violazione di un diritto fondamentale del lavoratore tutelato dall'art. 36 della Costituzione e funzionale alla sicurezza sul lavoro, la stazione (...)
LEGITTIMA ESCLUSIONE PER MANCATA FRUIZIONE FERIE DEI DIPENDENTI (80.5)
La violazione degli obblighi relativi alla fruizione delle ferie minime legali per un numero significativo di dipendenti configura una grave infrazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, non surrogabile da indennità economiche, che giustifica l'esclusione dalla gara. La stazione appaltante esercita legittimamente il proprio potere discrezionale nel valutare la gravità di tali condotte, f (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATA FRUIZIONE DELLE FERIE ANNUALI MINIME DEI LAVORATORI (80.5)
È legittima l'esclusione dalla gara di un operatore economico che abbia violato in modo sistematico e continuativo il diritto dei propri lavoratori alla fruizione delle ferie annuali minime. Tale condotta, accertata dall'Ispettorato del Lavoro, integra la fattispecie del grave illecito professionale in quanto lede diritti fondamentali e inderogabili del lavoratore, rendendo insufficienti semplici (...)
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OBBLIGO DI CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE PER L'ESCLUSIONE DA UNICO CENTRO DECISIONALE (96.6)
Ai sensi degli artt. 95 e 96 del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante che intenda escludere un concorrente per indizi di collegamento sostanziale con un altro operatore è tenuta a instaurare un'interlocuzione preventiva con le parti interessate. Tale sub-procedimento è finalizzato a verificare se il rapporto di collegamento abbia effettivamente influito sul contenuto delle offerte, garantendo al (...)
IL VALORE STIMATO DELL'APPALTO ESCLUDE OPZIONI PRIVE DI COPERTURA FINANZIARIA (14.4)
La qualificazione SOA deve essere commisurata al valore reale dell'appalto e non a un importo teorico fittiziamente maggiorato da opzioni prive di effettiva sostenibilità economica o programmabilità, poiché richiedere requisiti superiori basati su valori non reali violerebbe i principi di proporzionalità, massima concorrenza e favor participationis. (...)
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AUTONOMIA TRA INTERDITTIVA ANTIMAFIA E MISURE DI CONTROLLO GIUDIZIARIO (34-BIS.6)
L'adozione di misure di self-cleaning, quali il licenziamento di dipendenti pregiudicati o il rinnovo formale dell'organigramma, non è sufficiente a superare il diniego di iscrizione nella white list se permangono elementi indiziari gravi che attestano una gestione di fatto riconducibile a consorterie mafiose. La pendenza di una procedura di controllo giudiziario volontario o obbligatorio non impo (...)
GRAVE INFRAZIONE GIUSLAVORISTICA PER MANCATA FRUIZIONE DELLE FERIE E LEGITTIMITA' DELL'ESCLUSIONE (80.5)
Il mancato godimento delle ferie annuali retribuite nella misura minima legale per un periodo prolungato e per un numero significativo di dipendenti integra una grave infrazione debitamente accertata alle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro ai sensi dell'art. 80, comma 5, lett. a) del D.Lgs. 50/2016. La stazione appaltante può legittimamente escludere l'operatore economico che non di (...)
LEGITTIMITÀ DELL'ESCLUSIONE PER GRAVI INFRAZIONI GIUSLAVORISTICHE CONCERNENTI IL MANCATO GODIMENTO DELLE FERIE (80.5)
È legittima l'esclusione di un operatore economico da una gara d'appalto per gravi illeciti professionali qualora sia accertata la sistematica violazione della normativa giuslavoristica concernente il godimento delle ferie annuali. Il diritto alle ferie, avente rilievo costituzionale ai sensi dell'art. 36 Cost., è finalizzato alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori ed è pertanto infung (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATA FRUIZIONE DELLE FERIE AI DIPENDENTI E SELF-CLEANING INADEGUATO (80.5)
È legittimo il provvedimento di esclusione fondato sull'art. 80, comma 5, lett. a), del D.Lgs. 50/2016 in presenza di violazioni gravi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, come la sistematica omissione del riposo feriale annuale. Tale carenza non può essere sanata da misure di self-cleaning generiche o meramente formali, come il rating di legalità o certificazioni sospese, occorrendo invec (...)
PREVALENZA DELLA CONTINUITA' DEL SERVIZIO SULL'OBBLIGO DI RIESAME DELLE MISURE DI SELF CLEANING
È legittima la sospensione cautelare della sentenza che impone il rinnovo della valutazione sulle misure di self-cleaning adottate dall'operatore economico qualora la stazione appaltante abbia già espresso il proprio convincimento negativo e l'esecuzione del provvedimento giurisdizionale comporti il rischio di interruzione del servizio pubblico nelle more della decisione di merito. (...)
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SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE (80.5)
È legittima l'esclusione dell'operatore economico fondata sul rinvio a giudizio di un amministratore cessato per reati commessi con violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro, qualora la stazione appaltante ritenga motivatamente compromessa l'affidabilità professionale, a prescindere dalla definitività della condanna o da misure di self-cleaning tardive. (...)
INADEGUATEZZA DELLE MISURE DI SELF-CLEANING SENZA REALE DISCONTINUITÀ GESTIONALE (80.7)
In materia di appalti pubblici, il giudizio di affidabilità professionale di un concorrente richiede una dimostrazione tanto più rigorosa quanto più grave è l'illecito commesso; pertanto, le misure di self-cleaning non sono idonee a garantire la discontinuità aziendale se il soggetto coinvolto negli illeciti mantiene un ruolo di direzione generale e se i nuovi organi amministrativi presentano stre (...)
MOTIVAZIONE IMPLICITA SULL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE IN CASO DI MANCATA ESCLUSIONE (95.1)
In tema di gravi illeciti professionali, l'obbligo di motivazione analitica e approfondita in capo alla stazione appaltante sussiste solo qualora l'amministrazione intenda escludere l'operatore economico. Laddove la stazione appaltante ritenga l'impresa affidabile nonostante le vicende dichiarate, la motivazione può essere implicita e ravvisabile nella stessa ammissione alla procedura, salvo che i (...)
ILLEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA SENZA IL PREVENTIVO CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE (92.2bis)
Il contraddittorio procedimentale previsto dall'art. 92, comma 2-bis del D.Lgs. n. 159/2011 riveste un valore sostanziale e la sua omissione richiede una motivazione congrua e specifica sull'urgenza effettiva del provvedimento; tale vizio non è sanabile ex art. 21-octies L. 241/1990 data la natura discrezionale dell'atto, funzionale anche a valutare misure alternative meno afflittive come la preve (...)
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AMPIA DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5)
In materia di esclusione per grave illecito professionale, il sindacato del giudice amministrativo è limitato alla verifica della non pretestuosità e della logicità della motivazione. La Stazione Appaltante può legittimamente ritenere affidabile un concorrente nonostante pendenze penali o precedenti esclusioni se questi dimostra l'adozione di misure di self-cleaning o se i fatti sono risalenti nel (...)
ESCLUSIONE PER MANCATA DICHIARAZIONE DI EQUIVALENZA DEL CCNL IN SEDE DI OFFERTA (11.4)
In tema di appalti pubblici, l'indicazione di un CCNL differente da quello prescritto dalla stazione appaltante obbliga il concorrente a trasmettere la dichiarazione di equivalenza delle tutele contestualmente all'offerta tecnica. Tale omissione, ai sensi dell'art. 11, comma 4, del D.Lgs. 36/2023 e dell'Allegato I.01, non è regolarizzabile ex post, poiché la dichiarazione costituisce un elemento s (...)
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LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE IN ASSENZA DI TEMPESTIVO SELF-CLEANING (98.3)
È legittimo il provvedimento di esclusione fondato sulla pendenza di un procedimento penale per turbata libertà del procedimento di scelta del contraente a carico dei vertici aziendali, qualora l'operatore economico non abbia tempestivamente comunicato alla stazione appaltante le misure riparatorie intraprese, la cui efficacia e opponibilità devono sussistere al momento dell'adozione dell'atto les (...)
INVARIANZA DELL'ASSETTO PROPRIETARIO E PERDURANTE RISCHIO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA (94.2)
In tema di informativa antimafia, il mutamento dei vertici amministrativi e tecnici di una società non è idoneo a superare il giudizio di permeabilità mafiosa se non è accompagnato da un mutamento sostanziale dell'assetto proprietario. Qualora il capitale sociale resti in mano ai familiari del soggetto sospettato di collusione, il rischio di infiltrazione deve ritenersi persistente, poiché la natu (...)
DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE DEL CONCORRENTE (80.5)
Spetta esclusivamente alla Stazione Appaltante la valutazione discrezionale circa la rilevanza dei pregressi illeciti professionali e delle vicende penali ai fini dell'esclusione del concorrente ex art. 80, comma 5, del D.Lgs. 50/2016; tale valutazione, se supportata da adeguata istruttoria e contraddittorio, non è sostituibile dal giudice amministrativo. Gli obblighi dichiarativi gravanti sull'im (...)
INAMMISSIBILE IL RICORSO DELL'IMPRESA ESTROMESSA DAL RAGGRUPPAMENTO (97.2)
L'operatore economico che, a seguito di un provvedimento di esclusione individuale, venga estromesso dal raggruppamento temporaneo di imprese dai propri partner negoziali (ai sensi dell'art. 97, comma 2, D.Lgs. 36/2023) perde l'interesse a ricorrere contro l'atto di esclusione. L'impossibilità di partecipare ulteriormente alla gara in quella specifica compagine, derivante dalla scelta negoziale de (...)
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DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DELLE MISURE DI SELF-CLEANING (80.7)
La valutazione dell'idoneità delle misure di self-cleaning (art. 80, comma 7, D.Lgs. 50/2016) costituisce espressione di discrezionalità amministrativa, non sindacabile nel merito se supportata da un'istruttoria che attesti l'adozione di soluzioni tecnologiche e organizzative concrete volte a neutralizzare il rischio di reiterazione degli illeciti professionali contestati. La PA può legittimamente (...)
SELF-CLEANING E DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DEGLI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)
In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante gode di ampia discrezionalità nel valutare l'affidabilità del concorrente, potendo ritenere idonee le misure di self-cleaning che dimostrino una netta rottura con il passato. Le penali applicate in precedenti rapporti contrattuali non hanno valenza escludente automatica, salvo che non integrino una carenza persistente e significativa, (...)
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LEGITTIMITA' DELL'INFORMATIVA ANTIMAFIA PER PERICOLO DI INFILTRAZIONE CRIMINALE ANCHE IN PRESENZA DI SELF-CLEANING APPARENTE
È legittima l'informativa antimafia interdittiva fondata su un quadro istruttorio che evidenzi la contiguità del dominus di fatto di un'impresa con contesti di criminalità organizzata, anche laddove l'operatore economico abbia tentato operazioni di ristrutturazione societaria, qualora tali misure risultino meramente formali e non idonee a recidere i legami con la malavita, essendo sufficiente il p (...)
QUALIFICAZIONE DEL SOCIO SOVRANO COME AMMINISTRATORE DI FATTO AI FINI DELL'ESCLUSIONE (94.3)
Ai fini dell'esclusione facoltativa per grave illecito professionale, la stazione appaltante può legittimamente qualificare come amministratore di fatto il socio sovrano che, pur privo di investitura formale, orienti le scelte gestorie dell'operatore economico. Le misure di self-cleaning volte a evitare l'esclusione devono essere tempestive, spontanee ed effettive, non potendosi considerare tali g (...)
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IL PATTEGGIAMENTO SENZA PENE ACCESSORIE NON COMPORTA AUTOMATICO DINIEGO AL SUBAPPALTO (105.4)
A seguito dell'entrata in vigore della Riforma Cartabia, la sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti non ha efficacia probatoria nei giudizi amministrativi e non può essere equiparata a una sentenza di condanna ai fini dell'accertamento dei requisiti morali dei subappaltatori, a meno che non siano state applicate pene accessorie. L'eventuale risarcimento del danno derivante dal (...)
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ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ILLECITI PROFESSIONALI OLTRE IL TRIENNIO DI RILEVANZA (96.10)
In tema di gravi illeciti professionali, il termine triennale di rilevanza previsto dall'art. 96, comma 10, lett. c) del D.Lgs. 36/2023 ha carattere cogente, precludendo alla stazione appaltante di fondare l'esclusione su inadempimenti contrattuali risalenti oltre tale arco temporale; ogni valutazione di inaffidabilità deve inoltre essere supportata da una motivazione rafforzata che tenga conto de (...)
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LEGITTIMA LA SOSPENSIONE CAUTELARE DALL'ALBO PER VIOLAZIONE OBBLIGHI INFORMATIVI (98.2)
La sospensione cautelare dall'albo fornitori è legittima in caso di omessa comunicazione di procedimenti penali per gravi illeciti professionali, poiché l'obbligo informativo sussiste per tutta la durata della qualifica; le misure di self-cleaning non sanano l'omissione pregressa e sono inefficaci se consistono in avvicendamenti societari tra familiari conviventi che non garantiscono un effettivo (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE IN CASO DI CONDANNA PENALE NON DEFINITIVA (98.3)
È legittima l'esclusione di un operatore economico per grave illecito professionale qualora la condotta sia avvalorata da una sentenza penale di condanna non definitiva per reati che compromettono l'integrità professionale e l'affidabilità del concorrente. In siffatte ipotesi, le misure di self-cleaning non possono essere ritenute sufficienti a elidere il giudizio negativo di affidabilità se il so (...)
NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PREVENTIVO PER L'ESCLUSIONE DA GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (96.6)
In tema di appalti pubblici, l'obbligo di contraddittorio previsto per l'accertamento del grave illecito professionale non è fungibile con lo scambio di contestazioni avvenuto nell'ambito della procedura di risoluzione del contratto per inadempimento, stante la diversa finalità dei due istituti: il primo mira a verificare l'integrità e l'affidabilità dell'operatore in vista di un nuovo affidamento (...)
SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO SUI LIMITI TEMPORALI AL SELF CLEANING PER VIOLAZIONI FISCALI (94.6)
La disciplina nazionale che impedisce all'operatore economico di avvalersi delle misure di self-cleaning per violazioni fiscali definitive sanate dopo la scadenza del termine di presentazione delle offerte, ma prima dell'esclusione, giustifica la sospensione del giudizio amministrativo in attesa della pronuncia della Corte di Giustizia UE sulla compatibilità di tale sbarramento temporale con i pri (...)
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DURATA E AGGIORNAMENTO DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA OSTATIVA E EFFETTI SULLE AUTORIZZAZIONI (94.2)
In materia di documentazione antimafia, la validità temporale di dodici mesi indicata dall'art. 86, comma 2, del d.lgs. n. 159 del 2011 riguarda unicamente l'informativa liberatoria e non quella interdittiva. L'efficacia del provvedimento ostativo non cessa allo spirare dell'anno, ma persiste fino a una nuova valutazione prefettizia che attesti il venir meno della permeabilità mafiosa. Di consegue (...)
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ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA PER ILLECITO PROFESSIONALE GRAVE DERIVANTE DA RINVIO A GIUDIZIO (95.1)
Nelle gare disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, l'esclusione di un operatore economico per illecito professionale grave derivante da procedimenti penali pendenti non può mai avvenire in via automatica in forza della sola pendenza dei carichi. L'amministrazione deve compiere un vaglio discrezionale sull'idoneità delle imputazioni a rompere il rapporto fiduciario e deve motivare specificamente sull'even (...)
PREVALENZA DELL'INTERESSE ALL'AVVIO DELLE OPERE PNRR SULLA TUTELA CAUTELARE DELL'OPERATORE ESCLUSO
In sede di appello cautelare relativo a procedure di gara finanziate nell'ambito del PNRR, l'esigenza di garantire il celere avvio dell'esecuzione delle prestazioni prevale sull'interesse del concorrente escluso alla sospensione degli atti di gara, specie laddove le censure riguardanti l'inaffidabilità professionale e il self-cleaning presentino profili di complessità che necessitano di un approfo (...)
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EFFICACIA PRO FUTURO DELLE MISURE DI SELF CLEANING NELLE GARE (80.5)
In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante può fondare l'esclusione anche su indagini penali non ancora sfociate in rinvio a giudizio, purché costituiscano veicolo di informazioni utili a dubitare dell'integrità del concorrente. Le misure correttive intraprese dall'operatore economico devono essere complete e funzionali prima del termine di presentazione dell'offerta; atti mer (...)
VALUTAZIONE DISCREZIONALE SUI GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI E MISURE DI SELF-CLEANING (80.5)
In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante esercita un potere discrezionale nel valutare se le pendenze penali o fiscali minino l'affidabilità del concorrente. Le misure di self-cleaning, quali la sostituzione dei soggetti apicali e l'adozione di modelli organizzativi, sono idonee a neutralizzare la causa di esclusione anche all'interno della gara in cui i fatti sono stati ril (...)
ESCLUSIONE PER GRAVI INFRAZIONI ALLA SICUREZZA SENZA NECESSITÀ DI ACCERTAMENTO DEFINITIVO (95.1)
Ai fini dell'esclusione di un concorrente per grave illecito professionale derivante da infrazioni alla sicurezza sul lavoro, l'ordinamento vigente non prescrive che l'accertamento compiuto dagli organi competenti sia definitivo o divenuto inoppugnabile. È sufficiente che la stazione appaltante acquisisca elementi di prova adeguati e veritieri che dimostrino la gravità della condotta, la quale sus (...)
RILEVANZA DEL RINVIO A GIUDIZIO E CONDANNA NON DEFINITIVA PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.3)
È legittima l'esclusione di un operatore economico motivata dalla pendenza di procedimenti penali per frode in pubbliche forniture relativi a precedenti commesse analoghe, in quanto tali fatti, pur se non accertati con sentenza passata in giudicato, sono idonei a minare il vincolo fiduciario con l'amministrazione. L'onere di dimostrare l'adozione di misure di self-cleaning tempestive ed efficaci, (...)
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RILEVANZA DELLE CONDOTTE DELL'AMMINISTRATORE DI FATTO E INIDONEITÀ DELLE MISURE DI SELF CLEANING (94.4)
In tema di requisiti di moralità, la figura dell'amministratore di fatto consente di estendere la valutazione di affidabilità dell'operatore economico anche alle condotte di soci che, pur privi di cariche rappresentative formali, mantengano un potere di controllo effettivo; ne consegue che le misure di self-cleaning basate sulla mera sostituzione dell'organo amministrativo sono inidonee se non gar (...)
ILLEGITTIMO L’AUTOMATISMO ESPULSIVO PER ILLECITO PROFESSIONALE SENZA VALUTAZIONE DELLE MISURE DI SELF CLEANING (95.1)
Ai sensi degli artt. 95 e 98 del D.Lgs. 36/2023, l'esclusione per grave illecito professionale richiede una valutazione tecnico-discrezionale della stazione appaltante che non può risolversi in un automatismo derivante dalla mera sussistenza di precedenti penali o provvedimenti sanzionatori. L'amministrazione deve fornire una motivazione rigorosa che colleghi l'episodio contestato alla perdita del (...)
ESCLUSIONE AUTOMATICA SE LA PENA SUPERA DICIOTTO MESI ANCHE PER CESSATI (80.7)
In tema di requisiti generali di partecipazione, il combinato disposto dei commi 3 e 7 dell'art. 80 del D.Lgs. 50/2016 impone che la misura della dissociazione o del self-cleaning non possa evitare l'esclusione dell'operatore economico qualora la condanna definitiva per i reati gravi previsti dal comma 1 sia superiore a diciotto mesi, a prescindere dal fatto che il soggetto condannato sia ancora i (...)
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ESCLUSIONE LEGITTIMA PER GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI E INSUFFICIENZA DELLE MISURE DI SELF-CLEANING (80.5)
In tema di gare d'appalto, la valutazione della stazione appaltante in ordine alla rilevanza escludente di gravi illeciti professionali costituisce espressione di ampia discrezionalità, sindacabile dal giudice amministrativo solo per manifesta illogicità o irragionevolezza. Tale valutazione deve tener conto dei fatti imputabili al dante causa in caso di cessione di ramo d'azienda o incorporazione, (...)
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ESCLUSIONE AUTOMATICA PER MANCATO RISPETTO DEGLI OBBLIGHI DI ASSUNZIONE DEI DISABILI (94.5)
L'esclusione derivante dal mancato rispetto della normativa sul lavoro dei disabili opera in modo automatico ai sensi dell'art. 94 del D.Lgs. 36/2023 e non ammette regolarizzazioni successive alla scadenza del termine per la presentazione delle offerte, in quanto le misure di self-cleaning sono applicabili esclusivamente alle fattispecie di esclusione non automatica e richiedono comunque un compor (...)
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EFFICACIA DELLE PRECEDENTI RISOLUZIONI CONTRATTUALI E INSUFFICIENZA DEL SELF CLEANING (98.6)
La risoluzione per inadempimento subita dall'operatore economico in precedenti rapporti contrattuali integra il grave illecito professionale ed è idonea a fondare il provvedimento di esclusione, essendo espressamente qualificata come mezzo di prova adeguato dal nuovo Codice dei contratti pubblici. Ai fini del superamento della presunzione di inaffidabilità, non è sufficiente la mera produzione di (...)
EFFETTO CADUCANTE DELLA REVOCA DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA SUI PROVVEDIMENTI DI REVOCA DEI TITOLI ABILITATIVI
La revoca dell'informativa interdittiva antimafia da parte dell'Autorità prefettizia, intervenuta a seguito di efficaci misure di self-cleaning societario, determina la caducazione automatica e immediata dei provvedimenti di revoca dei titoli abilitativi e delle autorizzazioni sanitarie adottati dall'amministrazione comunale sulla base dell'interdittiva stessa. Tale effetto caducante opera in virt (...)
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INAMMISSIBILE IL RICORSO DELL'AGGIUDICATARIO CONTRO LA VALUTAZIONE DI AFFIDABILITÀ DEL CONCORRENTE
È inammissibile per carenza di interesse il ricorso proposto dall'operatore economico che, già risultato aggiudicatario, contesti la valutazione di adeguatezza delle misure di self-cleaning operata dalla stazione appaltante verso un concorrente. L'interesse strumentale a ridimensionare l'affidabilità di un competitor nel mercato oligopolistico di riferimento o a provocare una segnalazione sanziona (...)
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INAMMISSIBILE IL RICORSO DELL'AGGIUDICATARIO CONTRO LA VALUTAZIONE DI SELF-CLEANING DEL CONCORRENTE
È inammissibile per difetto di interesse il ricorso proposto dall'aggiudicatario volto a contestare la valutazione di adeguatezza delle misure di self-cleaning operata dalla stazione appaltante nei confronti di un concorrente non aggiudicatario, in quanto il pregiudizio derivante dalla futura spendibilità di tale atto in gare distinte configura un interesse meramente strumentale e potenziale. (...)
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OBBLIGO DI CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE PRIMA DELL'ADOZIONE DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA
In tema di informativa antimafia, l'omessa instaurazione del contraddittorio procedimentale, in assenza di peculiari ragioni di urgenza, determina l'illegittimità dell'azione amministrativa per violazione delle garanzie partecipative. Tale partecipazione assolve a una funzione proattiva e dinamica, finalizzata a permettere alla società interessata non solo di contestare gli elementi indiziari, ma (...)
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ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE SENZA CONTRADDITTORIO SULLE MISURE DI SELF-CLEANING (96.6)
È illegittimo il provvedimento di esclusione di un operatore economico adottato in violazione del principio del contraddittorio, laddove alla parte interessata sia impedito di rappresentare gli elementi di fatto e di diritto, comprese le eventuali misure di self-cleaning intraprese, volti a contestare o superare i rilievi della stazione appaltante in ordine alla sua integrità professionale. (...)
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LEGITTIMA L'ESCLUSIONE SE IL SELF-CLEANING È ANCORA IN ITINERE (98.6)
Ai fini della valutazione del grave illecito professionale, rientra nella discrezionalità della stazione appaltante ritenere che la conclusione di risoluzioni consensuali del contratto, avvenute a seguito di contestazioni di gravi inadempimenti o ritardi, sia comparabile alla risoluzione per inadempimento. Le misure di riorganizzazione aziendale e finanziaria (self-cleaning) devono risultare già c (...)
DOVERE DI INFORMAZIONE COMPLETA SUI PRECEDENTI PROFESSIONALI E INSUFFICIENZA DEL SELF CLEANING FORMALE (80.5)
In tema di appalti pubblici, l'obbligo di dichiarazione gravante sul concorrente si estende a tutte le vicende professionali e penali idonee a incidere sull'affidabilità dell'ente, comprese le esclusioni subite in altre gare. Le misure di self-cleaning consistenti nel mero avvicendamento formale del legale rappresentante sono insufficienti se il nuovo assetto amministrativo non garantisce effettiv (...)
LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE LE MISURE DI SELF CLEANING RIPRISTINANO L'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE DELL'OPERATORE (95.1)
In tema di appalti pubblici, l'operatore economico che ha subito vicende professionali negative può evitare l'esclusione adottando misure di self-cleaning, come la cessione del ramo d'azienda o la sostituzione del management, idonee a garantire la continuità sostanziale dell'impresa in condizioni di affidabilità. La stazione appaltante è tenuta a valutare tali misure secondo il criterio del 'più p (...)
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LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER INSUFFICIENZA DEL SELF CLEANING SE PERMANE IL RUOLO DELL'EX SOCIO (80.5)
Ai sensi dell'art. 80, comma 5, del D.Lgs. 50/2016, la valutazione della stazione appaltante circa l'insufficienza delle misure di self-cleaning è legittima ove si accerti che la sostituzione della compagine amministrativa sia solo parziale o formale. La mancata garanzia di una reale autonomia gestionale e l'effettiva persistenza di un'influenza del precedente vertice (coinvolto in gravi illeciti) (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI BASATA SULL'EFFETTO CUMULATIVO DELLE PENALI (80.5)
È legittima l'esclusione di un operatore economico basata su plurime inadempienze contrattuali pregresse quando la stazione appaltante effettua una valutazione complessiva e non atomistica delle penali irrogate. L'effetto cumulativo di diverse sanzioni, pur riferite a singoli episodi, può ragionevolmente fondare un giudizio di inaffidabilità e negligenza professionale grave, indipendentemente dall (...)
LEGITTIMITÀ DEL DINIEGO DI ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST PER PERICOLO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA
L'iscrizione nella White List è soggetta ai medesimi principi dell'informativa antimafia interdittiva, essendo volta alla salvaguardia dell'ordine pubblico economico. Il diniego è legittimo quando il quadro indiziario rivela un condizionamento mafioso non occasionale, rispetto al quale le misure di self-cleaning risultano insufficienti a garantire un effettivo e duraturo ripristino della legalità (...)
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ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE SENZA ADEGUATA MOTIVAZIONE SULLE MISURE DI SELF-CLEANING ADOTTATE (96.6)
È illegittimo il provvedimento di esclusione di un operatore economico che non fornisca una motivazione adeguata e specifica in ordine all'insufficienza delle misure di self-cleaning adottate per superare pregresse criticità professionali, poiché le scarne motivazioni non sono idonee a supportare l'esercizio della discrezionalità amministrativa in una fase così delicata della gara. (...)

