Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Rinuncia Ricorso
RINUNCIA ALL'APPELLO PER ESITO SFAVOREVOLE DELLA VERIFICAZIONE TECNICA SULLA CONFORMITA' DEL PRODOTTO
In materia di appalti pubblici di forniture mediche, la conformità tecnica di un dispositivo può essere accertata mediante verificazione disposta dal giudice amministrativo; qualora l'esito di tale incombente istruttorio confermi l'idoneità del prodotto contestato, la successiva rinuncia all'appello da parte del ricorrente comporta l'estinzione del giudizio per sopravvenuta carenza di interesse. (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA E CONDANNA ALLE SPESE PER SOCCOMBENZA VIRTUALE
La rinuncia al ricorso determina l'estinzione del giudizio ma comporta la condanna della parte ricorrente alle spese di lite in favore della stazione appaltante quando, in base a un giudizio di soccombenza virtuale, il ricorso risulti tardivo per inosservanza del termine di deposito di quindici giorni previsto dall'art. 120 c.p.a. (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA ALL'IMPUGNAZIONE DELLA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE (18.1)
La rinuncia al ricorso, ritualmente notificata e accettata dalle controparti, produce l'estinzione del giudizio amministrativo, rendendo superfluo l'esame dei motivi di gravame relativi alla revoca dell'aggiudicazione per mancata stipula del contratto. (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA ALLA PRETESA IMPUGNATORIA NEGLI APPALTI PUBBLICI
In sede di rito abbreviato ex art. 60 c.p.a., il deposito di una rinuncia al ricorso sottoscritta dal rappresentante legale e accettata dalle controparti comporta l'estinzione del giudizio, con conseguente passaggio in giudicato implicito degli atti amministrativi impugnati e preclusione di ogni valutazione sul merito della controversia. (...)
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LIMITI ALLA DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA DEFINIZIONE DI REQUISITI TECNICI ESCLUDENTI (3.1)
In tema di appalti pubblici, la rinuncia al ricorso ritualmente formulata comporta l'estinzione del giudizio ai sensi dell'art. 35 c.p.a. La complessità delle censure riguardanti il lock-in tecnologico e la legittimità di requisiti tecnici che impongono la compatibilità con strumentazioni già in uso presso la stazione appaltante costituisce presupposto per la compensazione delle spese. (...)
RINUNCIA IRRITUALE AL RICORSO E SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE ALLA DECISIONE
Qualora la rinuncia al ricorso non sia notificata alle altre parti nel termine di dieci giorni prima dell'udienza, essa non determina l'estinzione del giudizio ma costituisce comportamento univoco idoneo a fondare la dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a. (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA AGLI ATTI NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO (35.2)
La rinuncia agli atti determina l'estinzione del giudizio ai sensi dell'art. 35, comma 2, lett. c) c.p.a., in quanto il giudice non può procedere d'ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire, prevalendo il principio dispositivo che garantisce alla parte la piena disponibilità dell'azione sino al momento della decisione. (...)
LA RINUNCIA AL RICORSO NON TEMPESTIVAMENTE NOTIFICATA DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ PER CARENZA DI INTERESSE
La rinuncia al ricorso non notificata alle altre parti nel termine di dieci giorni prima dell'udienza, pur non potendo essere dichiarata come rinuncia formale ai sensi dell'art. 84 c.p.a., determina comunque l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, in quanto manifesta il venir meno dell'utilità della decisione per il ricorrente. (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER OTTEMPERANZA IN CASO DI RINUNCIA NON NOTIFICATA
Qualora l'atto di rinuncia al ricorso non risulti notificato alla parte resistente, è preclusa l'adozione di una sentenza di estinzione del giudizio; tuttavia, se la controparte aderisce alla richiesta di definizione del processo, il giudice può dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER RITUALE RINUNCIA AL RICORSO (35.2)
La rinuncia al ricorso amministrativo, se ritualmente notificata alle altre parti e depositata presso la segreteria, determina l'estinzione del giudizio ex art. 35, comma 2, lett. c), c.p.a., non richiedendo l'accettazione delle controparti ma solo la mancata opposizione, consolidando così l'efficacia dei provvedimenti amministrativi impugnati per acquiescenza della parte istante. (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA AL RICORSO E SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE
Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso qualora la parte ricorrente depositi in giudizio una dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse e rinunci contestualmente all'impugnazione, precludendo l'esame del merito della controversia ai sensi del combinato disposto degli articoli 35 e 84 del d.lgs. n. 104/2010. (...)
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IMPROCEDIBILITÀ PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE A SEGUITO DI TRANSAZIONE TRA LE PARTI
La pendenza di un atto di transazione tra le parti, unita alla dichiarazione della ricorrente di voler abbandonare il giudizio, comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, prevalendo la volontà sostanziale di rinunciare alla pretesa sull'eventuale irritualità formale derivante dalla mancata notifica della rinuncia stessa. (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE (35.1)
In assenza del mandato speciale prescritto dall'art. 84, comma 1, c.p.a., la dichiarazione di rinunzia al ricorso presentata dalla parte non determina l'estinzione del giudizio per rinuncia, ma configura un'ipotesi di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, rappresentando un chiaro argomento di prova circa l'inutilità della decisione. (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA DEL RICORRENTE E ACCETTAZIONE DELLA PA
Il giudizio amministrativo deve essere dichiarato estinto per rinunzia qualora la parte ricorrente depositi apposita dichiarazione notificata alle controparti e queste ultime non vi si oppongano, manifestando invece la disponibilità all'accettazione, consentendo al giudice la definizione della lite con sentenza breve e compensazione delle spese. (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA RITUALE DELLA PARTE RICORRENTE
In sede di giustizia amministrativa, qualora il ricorrente depositi un atto di rinuncia rituale al ricorso debitamente notificato alle altre parti, il Collegio deve dichiarare l'estinzione del giudizio per rinuncia ai sensi dell'art. 35, comma 2, lett. c), c.p.a., disponendo la compensazione delle spese qualora vi sia l'accordo di tutte le parti costituite. (...)
L'ACCORDO TRANSATTIVO DETERMINA L'IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE
L'appello deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a., qualora il difensore della parte appellante dichiari l'avvenuta sottoscrizione di un accordo transattivo con l'ente pubblico resistente, volto a definire extragiudizialmente la controversia relativa alla concessione di beni immobili. (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL GIUDIZIO PER SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE A SEGUITO DI DICHIARAZIONE DELLA PARTE
La formale dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse resa dalla parte ricorrente comporta l'improcedibilità del ricorso principale e, conseguentemente, di quello incidentale. In ossequio al principio dispositivo, il Collegio deve limitarsi a prendere atto della volontà della parte di non coltivare ulteriormente le domande proposte, dichiarando l'estinzione del giudizio per rito. (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNZIA FORMALE DEL RICORRENTE E ADESIONE DELL'AMMINISTRAZIONE
Deve essere dichiarata l'estinzione del giudizio amministrativo qualora il ricorrente depositi in atti una formale dichiarazione di rinunzia al ricorso e l'amministrazione resistente manifesti la propria adesione a tale rinunzia, determinando la cessazione del rito senza esame del merito ai sensi degli articoli 35 e 84 del codice del processo amministrativo. (...)
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L'ESTINZIONE DEL GIUDIZIO COMPORTA L'ANNULLAMENTO SENZA RINVIO DELLA SENTENZA APPELLATA (35.2)
In sede di appello, laddove il ricorrente in primo grado rinunci al ricorso introduttivo e agli atti del giudizio, si verifica una causa estintiva del processo che comporta l'obbligo per il giudice di secondo grado di dichiarare l'estinzione del giudizio di primo grado e l'annullamento senza rinvio della sentenza appellata, ai sensi degli artt. 35, comma 2, lett. c) e 84 c.p.a., per sopravvenuto d (...)
LIMITI ALLA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI ESEGUITE IN FAVORE DI PRIVATI (100.11)
In una procedura di gara, le prestazioni di servizi eseguite in favore di soggetti privati possono essere computate esclusivamente ai fini della dimostrazione della capacità tecnica e professionale del concorrente e non possono essere utilizzate per integrare i requisiti di capacità economica e finanziaria. (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE E RINUNCIA
In ambito di contenzioso sugli appalti pubblici, la dichiarazione di rinuncia al ricorso ritualmente notificata alle controparti comporta l'estinzione del giudizio per sopravvenuta carenza di interesse, con conseguente obbligo del giudice amministrativo di definire il processo con sentenza di rito senza procedere all'esame dei motivi di merito. (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER RINUNCIA FORMALE DELLA PARTE RICORRENTE (35.2)
Nel processo amministrativo, la rinuncia al ricorso effettuata dalla parte istante e non opposta dalle altre parti costituite determina l'estinzione del giudizio ai sensi dell'art. 35, comma 2, lett. c) c.p.a., precludendo al giudice ogni ulteriore esame del merito della controversia. (...)
CALCOLO DEL TRIENNIO PER I REQUISITI TECNICI NEGLI APPALTI DI SERVIZI
Il giudizio amministrativo deve essere dichiarato estinto qualora la parte ricorrente dichiari formalmente di rinunciare alla prosecuzione della causa. Tale rinuncia, ai sensi degli artt. 35, comma 2, lett. c) e 84 c.p.a., impedisce la decisione sul merito dei motivi di ricorso relativi alla lex specialis di gara e comporta ordinariamente la compensazione delle spese giudiziali tra le parti. (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER RINUNCIA FORMALE AL RICORSO
Ai sensi degli artt. 35 e 84 c.p.a., la rinuncia al ricorso presentata dalla parte ricorrente, qualora non incontri l'opposizione delle altre parti costituite che abbiano interesse alla prosecuzione del giudizio, comporta l'obbligo per il giudice amministrativo di dichiarare l'estinzione del processo, con conseguente cessazione della pendenza della lite. (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA AGLI ATTI DEL RICORRENTE (84.1)
Ai sensi dell'art. 84, commi 1 e 2, c.p.a., la rinuncia agli atti del giudizio, regolarmente notificata alle altre parti e depositata presso la segreteria del tribunale prima dell'udienza, produce l'estinzione del processo; in tale ipotesi, il giudice dichiara l'estinzione del giudizio ai sensi dell'art. 35, comma 2, lett. c), c.p.a., rilevando il perfezionamento della fattispecie abdicativa. (...)
LA RINUNCIA RITUALE AL RICORSO DETERMINA L'ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO
In tema di processo amministrativo, la rinuncia al ricorso effettuata dal ricorrente e non opposta dalle parti costituite comporta l'estinzione del giudizio ai sensi degli articoli 35, comma 2, lett. c), e 84 del c.p.a., con conseguente declaratoria di rito che preclude l'esame del merito della controversia. (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER RINUNCIA AL RICORSO
In presenza di un atto di rinuncia al ricorso ritualmente notificato dal ricorrente e accettato o non opposto dalle altre parti, il giudice amministrativo deve dichiarare l'estinzione del giudizio, potendo disporre la compensazione delle spese qualora vi sia accordo tra le parti in tal senso. (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA RITUALE AL RICORSO (84.1)
La rinuncia al ricorso, ritualmente proposta e notificata alle parti costituite che vi abbiano aderito, comporta l'obbligo per il giudice amministrativo di dichiarare l'estinzione del giudizio ai sensi degli articoli 35 e 84 del codice del processo amministrativo, restando valida la facoltà delle parti di concordare la compensazione delle spese. (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE DICHIARATO DALLA PARTE
Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso qualora il ricorrente dichiari formalmente di non avere più interesse alla decisione della causa, determinando così un arresto procedurale che impedisce al giudice amministrativo di pronunciarsi sulla fondatezza dei motivi di impugnazione. (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER DICHIARATA SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE
In sede di giudizio amministrativo, qualora la parte ricorrente depositi un atto formale con il quale dichiara di non avere più interesse alla decisione del ricorso, il giudice deve dichiarare l'improcedibilità del gravame per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi degli artt. 35, comma 1, lett. c) e 85 c.p.a. (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA AL RICORSO SOTTOSCRITTA CONGIUNTAMENTE DALLE PARTI
Ai sensi del combinato disposto degli artt. 35 e 85, comma 1, del D.Lgs. 104/2010, il giudizio amministrativo deve essere dichiarato estinto qualora la parte ricorrente depositi una formale rinuncia al ricorso sottoscritta congiuntamente alle altre parti costituite, manifestando il venir meno dell'interesse alla decisione. (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ESPRESSA DICHIARAZIONE DI MANCANZA DI INTERESSE DELLA PARTE
In presenza di una dichiarazione univoca della parte ricorrente circa il venir meno dell'interesse alla decisione sulla controversia, e in mancanza di opposizioni da parte della pubblica amministrazione resistente, il giudice amministrativo deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DELL'APPELLO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE E PRINCIPIO DI DISPONIBILITÀ
Ai sensi dell'art. 84 c.p.a., il giudice amministrativo può desumere la sopravvenuta carenza d'interesse alla decisione della causa dall'intervento di fatti univoci o dal comportamento delle parti, anche in assenza delle formalità prescritte per la rinuncia rituale, in quanto la parte ricorrente mantiene la piena disponibilità dell'azione sino al momento in cui la causa viene trattenuta in decisio (...)
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RINUNCIA AL RICORSO E CONSEGUENTE ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO
In sede di giudizio amministrativo, la dichiarazione di rinuncia al ricorso formulata dalla parte ricorrente, qualora non sia oggetto di opposizione da parte delle amministrazioni resistenti che abbiano interesse alla prosecuzione, comporta l'estinzione del giudizio per rinuncia agli atti, con conseguente cessazione della materia del contendere e regolazione delle spese secondo il principio della (...)
DIFETTO DI LEGITTIMAZIONE PASSIVA DELL'UFFICIO REGIONALE DI COMMITTENZA PER COMPITI ENDOPROCEDIMENTALI
In tema di appalti pubblici, sussiste il difetto di legittimazione passiva della Regione qualora l'Ufficio Regionale di Committenza si limiti a compiti meramente istruttori e procedimentali nell'interesse degli enti locali, i quali restano gli unici titolari del rapporto e legittimati a resistere in giudizio. (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA AL RICORSO E SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE
La rinuncia al ricorso, ritualmente notificata e depositata, determina l'estinzione del giudizio per il venir meno dell'interesse della ricorrente alla decisione, ai sensi dell'art. 35, comma 2, lett. c) c.p.a., qualora le parti abbiano manifestato volontà concorde in tal senso. (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE A SEGUITO DI RINUNCIA (84.3)
In tema di processo amministrativo, la dichiarazione di rinuncia al ricorso priva dei requisiti di ritualità formale, per omessa notifica alle controparti, non determina l'estinzione del giudizio ma costituisce argomento di prova idoneo a fondare una declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse. (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER RINUNCIA ALLA DOMANDA DOPO IL RILASCIO DEL PROVVEDIMENTO
Laddove la parte ricorrente dichiari formalmente di rinunciare al ricorso proposto contro il silenzio-inadempimento dell'amministrazione, a seguito del tardivo rilascio del provvedimento richiesto, il giudizio deve essere dichiarato estinto per rinuncia ex art. 84 c.p.a., con conseguente condanna al pagamento delle spese di lite se l'amministrazione si è costituita e non vi sono ragioni per dispor (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE NELL'ADEGUAMENTO PREZZI
Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora il ricorrente depositi una dichiarazione formale che riveli in modo inequivocabile la volontà di rinunciare alla prosecuzione del giudizio e alla decisione di merito. (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE MANIFESTATA DALL'OPERATORE ECONOMICO
In sede di giudizio amministrativo, qualora l'operatore economico ricorrente manifesti formalmente la volontà di non proseguire l'azione giudiziaria per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso, restando preclusa ogni valutazione sulla legittimità degli atti di gara impugnati. (...)
Argomenti:
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER INTERVENUTA RINUNCIA AL RICORSO E ADESIONE DELLE PARTI
Ai sensi dell'art. 84 del Codice del processo amministrativo, la rinuncia al ricorso, ritualmente notificata e depositata, comporta l'estinzione del giudizio qualora le altre parti che abbiano interesse alla prosecuzione del processo non vi si oppongano o vi aderiscano espressamente. (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER RINUNCIA DEL RICORRENTE AI MOTIVI DI IMPUGNAZIONE
Ai sensi degli artt. 35, comma 2, lett. c), e 84 c.p.a., il giudizio amministrativo si estingue qualora la parte ricorrente dichiari formalmente di rinunciare agli atti del processo, a condizione che tale rinuncia sia notificata alle altre parti e che queste non vi si oppongano dimostrando un interesse alla prosecuzione della causa. (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA E INTERPRETAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA (41.14)
In tema di appalti pubblici, qualora il Ricorrente rinunci ritualmente al ricorso principale e ai motivi aggiunti per difetto di interesse sopravvenuto, il Giudice Amministrativo deve dichiarare l'estinzione del giudizio, ponendo le spese di lite a carico della parte rinunciante ove vi sia opposizione alla compensazione da parte delle Amministrazioni resistenti. (...)
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IMPROCEDIBILITA' PER CARENZA DI INTERESSE DESUNTA DA ATTI UNIVOCI (84.4)
Ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a., il giudice può dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza d'interesse anche in presenza di un atto di rinuncia privo dei requisiti formali di legge, qualora tale atto e il complessivo comportamento processuale del ricorrente costituiscano fatti univoci che escludano la persistenza di un interesse alla trattazione e alla decisione nel m (...)
IMPROCEDIBILITÀ PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE IN CASO DI RINUNCIA AL RICORSO NON NOTIFICATA
La rinuncia al ricorso non notificata, pur non potendo determinare l'estinzione del giudizio per rinuncia formale, manifesta inequivocabilmente il venir meno dell'interesse alla decisione, giustificando la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. (...)
Argomenti:
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER RINUNCIA FORMALE AL RICORSO
Ai sensi del combinato disposto degli artt. 35, comma 2, lett. c) e 84 c.p.a., la rinuncia al ricorso, regolarmente notificata alle altre parti e non opposta da chi ha interesse alla prosecuzione del giudizio, comporta la declaratoria di estinzione del processo, precludendo al giudice amministrativo qualsiasi valutazione sulla legittimità degli atti impugnati. (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE PER RINUNCIA (84.4)
Il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la parte ricorrente esprima la volontà di rinunciare al giudizio, anche in assenza delle formalità di rito, purché tale volontà sia confermata dal comportamento delle parti e costituisca un fatto univoco sopravvenuto che priva la decisione di merito di qualsiasi utilità pratica. (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO IN SEGUITO A FORMALE RINUNCIA AGLI ATTI
Ai sensi dell'art. 84 c.p.a., il processo amministrativo si estingue qualora la parte ricorrente dichiari formalmente di rinunciare agli atti del giudizio, purché tale atto sia notificato alle altre parti e da queste non vi sia opposizione, comportando la cessazione della materia del contendere in sede processuale. (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER RINUNZIA ALL'APPELLO E ADESIONE DELLE PARTI (84.1)
La rinuncia all'appello principale, depositata in termini e accettata dalle controparti, comporta l'estinzione del giudizio ai sensi degli artt. 84 e 35 c.p.a., determinando altresì l'improcedibilità dell'appello incidentale condizionato per sopravvenuta carenza di interesse, ferma restando la facoltà del giudice di disporre la compensazione delle spese di lite su accordo delle parti. (...)
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ESTINZIONE DEL PROCESSO PER RINUNCIA AL RICORSO E CONDANNA ALLE SPESE DI LITE (84.3)
In sede di giudizio amministrativo, la rinuncia al ricorso formulata dall'operatore economico determina l'estinzione del giudizio ai sensi dell'art. 84 c.p.a.; l'onere delle spese di lite deve essere posto a carico del rinunciante qualora il Collegio non ravvisi circostanze peculiari che giustifichino la compensazione tra le parti. (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER RINUNCIA FORMALE DELLA PARTE RICORRENTE (84.3)
La dichiarazione di rinuncia al ricorso, se ritualmente notificata alle altre parti e depositata in giudizio, comporta l'estinzione del processo amministrativo ai sensi degli artt. 35 e 84 c.p.a., in quanto il ricorrente ha la piena disponibilità della pretesa azionata fino al momento della spedizione della causa in decisione. (...)
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LA RINUNCIA AL RICORSO RITUALMENTE NOTIFICATA DETERMINA L'ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO
In presenza di una dichiarazione di rinuncia al ricorso, ritualmente notificata alle controparti e accettata dall'Amministrazione resistente, il giudice amministrativo deve dichiarare l'estinzione del giudizio, restando assorbita ogni valutazione sulla fondatezza delle pretese dei ricorrenti o sulla legittimità degli atti impugnati. (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA AL RICORSO E CONDANNA ALLE SPESE
La rinuncia al ricorso amministrativo e ai motivi aggiunti, se debitamente sottoscritta e notificata alle altre parti, obbliga il giudice a dichiarare l'estinzione del giudizio, con conseguente condanna della parte rinunciante al pagamento delle spese di lite in favore dei soggetti costituiti, secondo il regime della soccombenza virtuale. (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE ALLA DECISIONE DI MERITO
Ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c) del codice del processo amministrativo, il giudice deve dichiarare improcedibile il ricorso qualora, nel corso del giudizio, sopravvenga una carenza di interesse della parte ricorrente ad ottenere una decisione di merito sulla controversia. (...)
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MANDATO SPECIALE NECESSARIO PER LA RINUNCIA FORMALE AL RICORSO
Ai fini della declaratoria di estinzione del giudizio per rinuncia ai sensi dell'art. 35, comma 2, lett. c) c.p.a., è necessario che l'atto di rinuncia sia sottoscritto dalla parte personalmente o dal difensore munito di un apposito mandato speciale, non essendo sufficiente il mandato a margine del ricorso anche se comprensivo del potere di rinunciare. Qualora manchi tale requisito formale, ma ris (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA AL RICORSO E MANCATA OPPOSIZIONE DELLE PARTI
In tema di processo amministrativo, la rinuncia al ricorso manifestata dalla parte ricorrente, ritualmente notificata e depositata, determina l'estinzione del giudizio ai sensi degli articoli 35 e 84 del codice del processo amministrativo, in assenza di opposizione delle controparti interessate alla prosecuzione della causa. (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO E PREVALENZA DELLA TUTELA PER EQUIVALENTE NEGLI APPALTI PNRR (35.2)
Negli appalti finanziati con risorse PNRR, la dichiarazione di rinuncia al ricorso formulata dal ricorrente a seguito del rigetto della domanda cautelare e della stipula del contratto determina l'estinzione del giudizio per rinuncia ai sensi dell'art. 35, comma 2, lett. c), c.p.a., atteso che il regime speciale di cui all'art. 125 c.p.a. e art. 48 del d.l. n. 77/2021 limita la tutela del concorren (...)
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