Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Soccombenza Virtuale

ILLEGITTIMO IL DINIEGO DEL CEL DA PARTE DELL'AMMINISTRAZIONE PER CONTESTAZIONI INSORTE TRA L'APPALTATORE E L'IMPRESA AUSILIARIA

TRIBUNALE DI CATANIA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, il rilascio del Certificato di Esecuzione dei Lavori (CEL) costituisce un atto dovuto della stazione appaltante, subordinato esclusivamente alla verifica della regolare esecuzione dell'opera. Pertanto, è illegittima la condotta dell'Amministrazione che neghi o ritardi tale rilascio sulla base di contestazioni attinenti ai rapport (...)

RESPONSABILITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE PER IL PAGAMENTO DELL'APPALTO E IRRILEVANZA DELLA FONTE DI FINANZIAMENTO

TRIBUNALE DI ISERNIA - SENTENZA

La menzione della fonte del finanziamento (nella specie, fondi regionali CIPE) nel contratto d'appalto non è sufficiente a rendere l'ente finanziatore contrattualmente obbligato verso l'appaltatore. Ne consegue che la Stazione Appaltante stipulante risulta essere "unico obbligato verso l’appaltatore, anche in punto di pagamento", rendendo infon (...)

ANNULLAMENTO DEL PROVVEDIMENTO IN ESECUZIONE DELLA SENTENZA DEL TAR (POI RIFORMATA IN APPELLO): NON SI TRATTA DI POTERE DI AUTOTUTELA (21-NONIES)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

L'annullamento di un provvedimento adottato in esecuzione di una sentenza di primo grado, a seguito della riforma della stessa in appello, configura un'ipotesi di automatica caducazione e non di esercizio del potere di autotutela."L’annullamento del provvedimento [...] recte la sua automatica caducazione, scaturisce n (...)

DISTINZIONE TRA CONCESSIONE DI BENI E CONCESSIONE DI SERVIZI NELL’AFFIDAMENTO DI SPAZI PER BAR E CATERING PRESSO UN COMPLESSO IMMOBILIARE PUBBLICO (I.1)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Il criterio discriminante tra concessione di beni e concessione di servizi risiede negli obiettivi di fondo perseguiti dall&#39;Amministrazione: se questi travalicano il mero utilizzo del bene secondo la sua destinazione ordinaria per imporre precisi standard di servizio, il rapporto deve essere ricondotto alla disciplina delle concessioni di servizi.<p style="t (...)

SALDO TARDIVO DELL'AMMINISTRAZIONE IN PENDENZA DI GIUDIZIO: CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE MA LE SPESE PROCESSUALI SEGUONO IL PRINCIPIO DELLA SOCCOMBENZA

TRIBUNALE DI BARI - SENTENZA

Qualora, nel corso del giudizio instaurato dall&#39;appaltatore per il pagamento dei corrispettivi d&#39;appalto, la stazione appaltante provveda al saldo delle somme dovute a titolo di revisione prezzi, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere. Tuttavia, l&#39;assenza di contestazioni in ordine al quantum debeatur fin dalla costituzione in (...)

GESTIONE RIFIUTI DIFFERENTI: LA LEX SPECIALIS CHE RICHIEDE DIVERSE CATEGORIE DELL'ANGA CON LA FORMULA "E/O" DEVE ESSERE INTERPRETATA IN SENSO CUMULATIVO (1)

TRGA TRENTINO ALTO ADIGE - SENTENZA

I requisiti di iscrizione all&#39;Albo Nazionale Gestori Ambientali relativi a categorie differenti non possono essere considerati alternativi fra loro, bensì cumulativi, laddove ciò risulti necessario per poter espletare compiutamente l&#39;oggetto dell&#39;appalto; pertanto, la congiunzione &quot;e/o&quot; inserita nella lex specialis deve essere interpretata nel (...)

IMPROCEDIBILITÀ PER CARENZA DI INTERESSE E CRITERI DI SOCCOMBENZA VIRTUALE

TAR LAZIO RM - SENTENZA

In sede di giudizio amministrativo, la dichiarazione del ricorrente di non aver più interesse alla decisione comporta l&#39;improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell&#39;art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Ai fini della liquidazione delle spese, il giudice deve procedere secondo il criterio del (...)

LA STAZIONE APPALTANTE PRIVA DEI REQUISITI DI QUALIFICAZIONE NON HA IL POTERE DI INDIRE AUTONOMAMENTE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO DI IMPORTO SUPERIORE ALLE SOGLIE PREVISTE (62)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

In tema di contratti pubblici, l&#39;indizione di una procedura per l&#39;affidamento in concessione di servizi da parte di un&#39;Amministrazione non iscritta nell&#39;elenco delle stazioni appaltanti qualificate, e per un valore superiore a quello consentito senza qualificazione, è radicalmente illegittima. Laddove la stazione appaltante proceda all&#39;annullamen (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE E SOCCOMBENZA VIRTUALE (35.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse resa a verbale dalla parte ricorrente determina l'improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. In tale scenario, la liquidazione delle spese deve seguire il criterio della soccombenza virtuale, valutando l'astratta fondatezza del ricorso al momento della sua proposizione; la compensazione delle spese è legittima (...)

COMPETENZA ESCLUSIVA DEL RUP PER L'ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO DI ESCLUSIONE DALLA GARA (7.1)

T.A.R. SICILIA, CATANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la competenza ad adottare il provvedimento di esclusione di un operatore economico spetta esclusivamente al Responsabile Unico del Progetto (RUP), quale dominus della fase di affidamento. L'atto di esclusione sottoscritto da un organo di vertice dell'amministrazione, quale il Viceprefetto vicario, in luogo del RUP, è illegittimo per incompetenza, non potendo le norme g (...)

AUTOTUTELA SATISFATTIVA E CONDANNA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ALLE SPESE PER SOCCOMBENZA VIRTUALE

T.A.R. SICILIA - CATANIA - Sentenza

Qualora la stazione appaltante eserciti il potere di autotutela in pendenza di giudizio, annullando l'aggiudicazione contestata e attribuendo il lotto al ricorrente, deve dichiararsi la cessazione della materia del contendere; le spese processuali gravano sull'amministrazione in forza del principio della soccombenza virtuale, in quanto l'atto di ritiro costituisce un implicito riconoscimento della (...)

CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE E SOCCOMBENZA VIRTUALE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA (34.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

L'annullamento in autotutela degli atti di gara impugnati, intervenuto dopo la notifica del ricorso e avente carattere satisfattivo, determina la cessazione della materia del contendere, con conseguente condanna della stazione appaltante al pagamento delle spese di lite in applicazione del criterio della soccombenza virtuale. (...)

ILLEGITTIMA LA PROROGA TECNICA PER L'INTERO ANNO SCOLASTICO SENZA CONTESTUALE INDIZIONE DELLA NUOVA GARA (106.11)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

È illegittima la proroga tecnica di un servizio di trasporto scolastico disposta per l'intera durata di un anno scolastico qualora la stazione appaltante non abbia contestualmente avviato le procedure per il nuovo affidamento, violando il limite temporale della stretta necessità finalizzato esclusivamente a garantire la continuità del servizio nelle more dell'individuazione del nuovo contraente. (...)

DECORRENZA DEL TERMINE PER IMPUGNARE DALLA PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI DI GARA (36.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

La pubblicazione degli atti di gara sulla piattaforma digitale integra il presupposto della conoscenza legale necessario per la decorrenza del termine di impugnazione di cui all'art. 120 c.p.a., rendendo superfluo attendere la comunicazione individuale qualora la pubblicazione sia già avvenuta ai sensi dell'art. 36 del D.Lgs. 36/2023. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE E SOCCOMBENZA VIRTUALE PER REVOCA DELL'ESCLUSIONE IN AUTOTUTELA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In caso di revoca in autotutela del provvedimento di esclusione e riammissione del concorrente alla gara dopo la notifica del ricorso, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere; le spese di lite gravano sull'amministrazione resistente in virtù del principio della soccombenza virtuale, essendo l'autotutela stimolata dall'iniziativa giudiziaria del ricorrente. (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA E CONDANNA ALLE SPESE PER SOCCOMBENZA VIRTUALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

La rinuncia al ricorso determina l'estinzione del giudizio ma comporta la condanna della parte ricorrente alle spese di lite in favore della stazione appaltante quando, in base a un giudizio di soccombenza virtuale, il ricorso risulti tardivo per inosservanza del termine di deposito di quindici giorni previsto dall'art. 120 c.p.a. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RIESAME FAVOREVOLE E NUOVA AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

Si ha cessazione della materia del contendere quando l'amministrazione, in pendenza di giudizio, annulla l'atto impugnato e adotta un provvedimento integralmente satisfattivo per il ricorrente. In tale ipotesi, il ricorso incidentale proposto dal controinteressato diviene improcedibile per difetto di interesse. La condanna alle spese segue la soccombenza virtuale se il riesame amministrativo confe (...)

CARENZA DI INTERESSE PER IL TERZO GRADUATO CHE NON IMPUGNA IL SECONDO

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

In tema di gare d'appalto, il concorrente che occupa una posizione in graduatoria non immediatamente successiva a quella dell'aggiudicatario non ha interesse a impugnare l'aggiudicazione se non contesta contestualmente l'ammissione di tutti i soggetti che lo precedono, poiché l'eventuale accoglimento del ricorso non gli garantirebbe l'aggiudicazione della commessa. (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO DEL CONCORRENTE CHE NON IMPUGNA TUTTE LE POSIZIONI PRIORITARIE IN GRADUATORIA

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso proposto da un concorrente collocato in posizione distanziata in graduatoria che lamenti vizi di legittimità riferiti esclusivamente all'aggiudicatario, senza censurare la posizione degli operatori economici intermedi, poiché l'eventuale accoglimento determinerebbe solo lo scorrimento a favore di questi ultimi senza recare alcuna utilità concreta (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO DEL TERZO GRADUATO CHE NON IMPUGNA IL SECONDO

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso per l'impugnazione degli atti di gara con il quale la terza classificata lamenti profili di legittimità limitatamente alla posizione dell'aggiudicatario, senza censurare la posizione del secondo classificato, in quanto l'accoglimento del ricorso determinerebbe uno scorrimento della graduatoria a favore dell'impresa successiva nella classifica sen (...)

Improcedibilità ricorso accesso atti per ostensione documentale postuma

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA, SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Decreto

In tema di accesso agli atti, qualora l'amministrazione consenta l'accesso alla documentazione richiesta solo dopo la notificazione del ricorso giurisdizionale, il giudizio deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse; ciononostante, le spese del processo gravano sulla stazione appaltante in ragione della soccombenza virtuale. (...)

SOTTOSTIMA DELLA BASE D'ASTA E SOCCOMBENZA VIRTUALE IN CASO DI AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

L'intervento dell'amministrazione in autotutela che annulla la procedura di gara oggetto di gravame determina la cessazione della materia del contendere; tuttavia, qualora l'autotutela sia volta a rimediare a una sottostima del valore a base d'asta, il giudice deve condannare l'amministrazione al pagamento delle spese di lite in favore del ricorrente in base al principio della soccombenza virtuale (...)

CONDANNA ALLE SPESE PER SOCCOMBENZA VIRTUALE NELL'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Le spese di lite gravano sulla parte ricorrente che dichiari il sopravvenuto difetto di interesse qualora il ricorso risulti ab origine infondato. La legittimità della revoca di una gara, motivata dalla necessità di aderire a convenzioni di soggetti aggregatori, esclude la compensazione delle spese in assenza di fatti nuovi e imprevedibili che giustifichino l'instaurazione del giudizio. (...)

CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE E SOCCOMBENZA VIRTUALE PER CANCELLAZIONE ANNOTAZIONE ANAC

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di annotazioni nel Casellario Informatico dell'ANAC, qualora l'Autorità proceda alla cancellazione dell'iscrizione contestata durante la pendenza del ricorso giurisdizionale, deve dichiararsi la cessazione della materia del contendere; le spese di lite seguono la soccombenza virtuale a carico dell'Amministrazione qualora il ricorso apparisse originariamente fondato. (...)

SOCCOMBENZA VIRTUALE PER AUTOTUTELA TARDIVA DOPO L'IMPUGNAZIONE DI CLAUSOLE ESCLUDENTI

TAR LAZIO RM - Sentenza

La cessazione della materia del contendere per ritiro dell'atto in autotutela non esime la stazione appaltante dalla condanna alle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale, specialmente quando l'intervento correttivo sia stato sollecitato più volte dall'operatore economico prima del ricorso e l'amministrazione vi abbia provveduto solo in pendenza di giudizio. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER SODDISFAZIONE DELL'INTERESSE IN VIA CAUTELARE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Sussistono i presupposti per la declaratoria di cessazione della materia del contendere qualora il bene della vita cui la parte ricorrente aspirava sia stato conseguito in forza della tutela cautelare concessa dal Giudice, con conseguente condanna alle spese dell'amministrazione in base al principio della soccombenza virtuale. (...)

L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ESCLUSIONE DETERMINA L'IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'annullamento in autotutela dei provvedimenti impugnati intervenuto in corso di causa determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. In tale ipotesi, ai fini della liquidazione delle spese di lite, il giudice deve valutare la soccombenza virtuale, condannando l'amministrazione qualora il ritiro dell'atto sia stato det (...)

SUSSISTE LA SOCCOMBENZA VIRTUALE SE LA PA TACE SULL'INESISTENZA DEL DOCUMENTO RICHIESTO IN ACCESSO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di accesso ai documenti amministrativi, qualora l'Amministrazione resistente dichiari solo in corso di giudizio l'inesistenza dell'atto richiesto, determinando l'improcedibilità del ricorso per carenza di interesse, le spese di lite devono essere poste a suo carico in base al principio della soccombenza virtuale, qualora nel riscontro all'istanza stragiudiziale non sia stata fatta menzione (...)

RIESAME FAVOREVOLE E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ADEGUAMENTO PREZZI MATERIALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di adeguamento dei prezzi dei materiali da costruzione, il provvedimento di riesame che riconosce integralmente la spettanza del contributo richiesto dall'operatore determina la cessazione della materia del contendere; sussistono tuttavia i presupposti per la condanna dell'Amministrazione alle spese se il riesame evidenzia la fondatezza delle censure dedotte in ricorso e l'originaria inade (...)

ONERE DI MOTIVAZIONE E COMPROVA DEL SEGRETO COMMERCIALE PER IL DINIEGO DI ACCESSO (53.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In materia di accesso agli atti di gara, il differimento o il diniego basato sulla tutela dei segreti tecnici o commerciali richiede che l'offerente interessato non soltanto motivi, ma comprovi l'effettiva sussistenza di un segreto industriale o commerciale meritevole di salvaguardia. La stazione appaltante è tenuta a svolgere un autonomo e discrezionale apprezzamento sulla validità e pertinenza d (...)

CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE E SOCCOMBENZA VIRTUALE PER RIESAME AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di autorizzazioni ambientali (PAUR e AUA), qualora l'Amministrazione proceda a un riesame che autorizzi la prosecuzione dell'attività nelle more del giudizio, si verifica la cessazione della materia del contendere. Ai fini della liquidazione delle spese di lite, il giudice valuta la fondatezza originaria del ricorso secondo il principio della soccombenza virtuale, ravvisandola laddove l'Am (...)

IMPROCEDIBILITÀ PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE E SOCCOMBENZA VIRTUALE NELLE SELEZIONI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nel processo amministrativo, la dichiarazione del ricorrente di non aver più interesse alla decisione della domanda di annullamento determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, a meno che non permanga un interesse all'accertamento dell'illegittimità ai fini risarcitori. In caso di improcedibilità, le spese di lite sono regolate secondo il principio della soccomben (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO SE L'AMMINISTRAZIONE ADOTTA IL PROVVEDIMENTO TARDIVO

T.A.R. LAZIO - Sentenza

L’adozione del provvedimento tardivo da parte dell’Amministrazione durante la pendenza del ricorso avverso il silenzio-inadempimento e per l'accesso agli atti determina l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, con conseguente condanna della stessa alle spese di lite qualora la pretesa della ricorrente risultasse originariamente fondata. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RIAMMISSIONE IN AUTOTUTELA DEL CONCORRENTE ESCLUSO

TAR LAZIO RM - Sentenza

In tema di appalti pubblici, qualora la stazione appaltante annulli in autotutela il provvedimento di esclusione impugnato provvedendo alla riammissione dell'operatore economico, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. In tale scenario, l'amministrazione è comunque tenuta al rimborso delle spese di lite in favore del ricorrente in ap (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO SE L'AUTOTUTELA NON RICONOSCE LE PRETESE AVVERSARIE (35.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di giustizia amministrativa, deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, e non la cessazione della materia del contendere, quando l'amministrazione adotta un provvedimento di autotutela basato su motivi di opportunità diversi da quelli dedotti dal ricorrente. In tale scenario, non sussistono le condizioni per la condanna dell'amministrazione (...)

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE E RIFUSIONE SPESE PER RIAMMISSIONE DEL CONCORRENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere quando l'operatore economico, precedentemente escluso per asserite carenze documentali sui costi della manodopera, ottiene in corso di causa la riammissione e l'aggiudicazione del servizio. In tale ipotesi, sussistono i presupposti per la condanna dell'amministrazione alle spese di giudizio secondo il principio della soccombenza vir (...)

SOCCOMBENZA VIRTUALE E RIFUSIONE SPESE DOPO L'AUTOTUTELA DELLA STAZIONE APPALTANTE

TAR LAZIO RM - Decreto

Qualora la stazione appaltante, a seguito della notifica del ricorso, eserciti il potere di autotutela annullando l'aggiudicazione contestata e riaggiudicando il servizio o la fornitura al ricorrente, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile; l'amministrazione soccombente virtuale deve tuttavia essere condannata alla rifusione delle spese di lite se il riesame amministrativo è stato indotto (...)

CONDANNA ALLE SPESE PER IL CONCORRENTE CHE RINUNCIA SE ESCLUSO PER CARENZA DI REQUISITI

CONS. STATO - Sentenza

In caso di rinuncia al ricorso, l'ordinario criterio della soccombenza ex art. 84, comma 2, c.p.a. impone di porre le spese a carico del rinunciante, qualora questi sia stato escluso dalla gara per mancanza dei requisiti di partecipazione. In tale ipotesi, la compensazione delle spese è illegittima se fondata sulla soccombenza virtuale, poiché la carenza dei requisiti soggettivi fa venire meno in (...)

CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEGLI ATTI DI GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Qualora l'amministrazione resistente proceda all'annullamento in autotutela dei provvedimenti di gara impugnati durante il processo, va dichiarata la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., con rifusione delle spese legali e di verificazione a favore della ricorrente in virtù del principio della soccombenza virtuale. (...)

CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE PER AGGIUDICAZIONE SOPRAVVENUTA AL RICORRENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Si configura la cessazione della materia del contendere qualora la stazione appaltante, a seguito dell'impugnazione degli atti di gara e dell'accoglimento dell'istanza cautelare, revochi l'aggiudicazione contestata e proceda a una nuova aggiudicazione in favore della società ricorrente, realizzando pienamente il bene della vita ambito. In tal caso, le spese di giudizio seguono la soccombenza virtu (...)

L'ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO ESPRESSO RENDE IMPROCEDIBILE IL RICORSO AVVERSO IL SILENZIO AMMINISTRATIVO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a., il ricorso avverso il silenzio-inadempimento dell'amministrazione è dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'ente provveda tardivamente mediante l'adozione di un atto espresso, rimanendo impregiudicata la possibilità per il ricorrente di impugnare il nuovo provvedimento dinanzi al giudice competente. (...)

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER RIAMMISSIONE IN AUTOTUTELA DEL CONCORRENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Qualora nel corso del giudizio l'Amministrazione provveda alla riammissione alla procedura di gara del concorrente precedentemente escluso, si verifica la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., in quanto la pretesa del ricorrente risulta pienamente soddisfatta. Le spese di lite seguono il criterio della soccombenza virtuale, valutata tenendo conto dell'orig (...)

SOCCOMBENZA VIRTUALE PER ADEMPIMENTO TARDIVO DELL'AMMINISTRAZIONE NEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA (34.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere quando il creditore dichiari l'integrale soddisfacimento del credito azionato; tuttavia, le spese di lite sono poste a carico dell'amministrazione resistente secondo il criterio della soccombenza virtuale qualora l'adempimento sia intervenuto solo dopo l'instaurazione del giudizio, palesando la fondatezza della pretesa del ricorrent (...)

ARCHIVIAZIONE ANAC IN CORSO DI CAUSA E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE (34.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di annotazioni nel Casellario Informatico, l'archiviazione del procedimento sanzionatorio disposta dall'ANAC in pendenza di giudizio determina la cessazione della materia del contendere, in quanto soddisfa pienamente l'interesse dell'operatore economico a non subire l'iscrizione del dato negativo; in tale ipotesi, le spese di lite vanno regolate secondo il criterio della soccombenza virtua (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER RIAMMISSIONE IN GARA E SOCCOMBENZA VIRTUALE SULLE SPESE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la riammissione in gara del concorrente precedentemente escluso, operata dalla stazione appaltante in via di autotutela, priva il ricorso di ogni utilità pratica determinandone l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse. Ai fini del regolamento delle spese, la soccombenza virtuale si valuta sulla base della prognosi di fondatezza del ricorso, restando gli (...)

DIFFERENZA TRA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE E CARENZA DI INTERESSE

TAR PUGLIA, LECCE - Sentenza

Ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., la cessazione della materia del contendere si verifica quando la situazione sopravvenuta soddisfa in modo pieno ed irretrattabile il diritto o l'interesse legittimo esercitato, non residuando alcuna utilità alla pronuncia di merito; diversamente, l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse si configura qualora eventi di fatto o di diritto rendano (...)

DISTINZIONE TRA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE E SOPRAVVENUTA CARENZA D'INTERESSE

TAR LOMBARDIA, MILANO - Sentenza

La dichiarazione di carenza di interesse resa dal ricorrente dopo aver ottenuto l'accesso ai documenti di gara determina l'improcedibilità del ricorso e non la cessazione della materia del contendere, qualora non sia intervenuto alcun atto amministrativo idoneo a soddisfare pienamente la pretesa sostanziale del ricorrente; in tal caso, le spese seguono la soccombenza virtuale basata su una valutaz (...)

ILLEGITTIMITÀ DELLA GARA INDETTA DA STAZIONE APPALTANTE NON QUALIFICATA (62.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

La carenza di una qualificazione idonea in capo alla stazione appaltante per la gestione di procedure sopra soglia determina l'illegittimità del bando e di tutti gli atti consequenziali della gara; l'annullamento in autotutela dei suddetti atti in corso di causa, avvenuto solo a seguito di diffida e proposizione del ricorso, giustifica la condanna dell'amministrazione alle spese di lite secondo il (...)

RIAMMISSIONE IN GARA IN CORSO DI GIUDIZIO E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA (SEZIONE PRIMA) - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'atto con cui l’Amministrazione ridetermina l'ammissione alla procedura dell'operatore economico precedentemente escluso, intervenuto in pendenza di impugnazione, fa venire meno la materia del contendere per piena soddisfazione dell'interesse della ricorrente. In tale scenario, sebbene le spese legali possano essere compensate, il contributo unificato grava sulla part (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO L'AGGIUDICAZIONE (104.11)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora, nel corso del giudizio e successivamente a un'ordinanza cautelare di ammissione con riserva, la stazione appaltante aggiudichi la gara a un altro operatore economico e la parte ricorrente dichiari formalmente di non avere più interesse alla decisione della causa. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RITIRO DEL BANDO IN AUTOTUTELA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora, in pendenza di giudizio, l'amministrazione ritiri in autotutela il bando impugnato, realizzando pienamente l'interesse del ricorrente. Ai fini della liquidazione delle spese di giudizio, opera il criterio della soccombenza virtuale quando l'auto-annullamento risulti motivato dai rilievi formulati nel ricorso e dalla riscont (...)

CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE PER AUTOTUTELA SATISFATTIVA DURANTE IL GIUDIZIO

T.A.R. CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

In tema di giustizia amministrativa, si configura la cessazione della materia del contendere qualora, nel corso del giudizio, la stazione appaltante annulli in autotutela l'aggiudicazione gravata e contestualmente proponga l'aggiudicazione in favore del ricorrente, soddisfacendo così integralmente l'interesse sostanziale di quest'ultimo e rendendo superflua una pronuncia di merito sul ricorso orig (...)

LA REVOCA DEGLI ATTI DI GARA COMPORTA LA CESSAZIONE DEL CONTENDERE E SOCCOMBENZA VIRTUALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussistono i presupposti per la dichiarazione di cessazione della materia del contendere qualora la stazione appaltante revochi l'avviso di gara e la determinazione a contrarre ammettendo l'illegittimità dei propri atti in relazione ai motivi di gravame. In tale ipotesi, le spese di giudizio devono essere poste a carico dell'amministrazione in applicazione del principi (...)

SOCCOMBENZA VIRTUALE E SPESE DI LITE NELL'IMPROCEDIBILITA' PER SOPRAVVENUTA AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In caso di improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, conseguente all'aggiudicazione del servizio in favore del ricorrente a seguito della rinuncia del primo graduato, sussiste la soccombenza virtuale dell'amministrazione quando il ricorso evidenzi una illegittima attribuzione di punteggio tecnico (nella specie, per certificazioni ISO) che ha falsato la graduatoria originar (...)

COMPENSAZIONE SPESE LEGITTIMA SE LE PARTI CONCORDANO SULL'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO (26.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di accesso agli atti, qualora in corso di giudizio avvenga l'ostensione spontanea dei documenti e le parti concludano congiuntamente per l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, è legittima la compensazione delle spese di lite operata dal giudice. Tale statuizione non è censurabile in quanto la richiesta congiunta di rito impedisce l'accertamento sulla soccomben (...)

IMPROCEDIBILE IL RICORSO SE L'AMMINISTRAZIONE REVOCA LA GARA IN PENDENZA DI GIUDIZIO

T.A.R. VENETO - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'Amministrazione proceda, in pendenza di giudizio, alla revoca della procedura di gara impugnata, rendendo inutile una sentenza di annullamento. In tale ipotesi, il giudice può condannare la stazione appaltante al rimborso del contributo unificato in applicazione del principio della soccombenza virt (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA RIFORMA DEGLI ATTI DI GARA IN AUTOTUTELA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In sede di contenzioso sugli appalti pubblici, qualora la stazione appaltante intervenga in autotutela riformando la lex specialis o gli atti di gara impugnati, si configura l'improcedibilità del ricorso per cessazione della materia del contendere; le spese di lite sono compensate, salvo il rimborso del contributo unificato, qualora emerga una condotta collaborativa della pubblica amministrazione. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE A SEGUITO DI AGGIUDICAZIONE

TAR LOMBARDIA - MILANO - Sentenza

Il ricorso proposto avverso i documenti di gara deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'operatore economico ricorrente dichiari di aver ottenuto l'aggiudicazione dei lotti oggetto della procedura. In tale ipotesi, il giudice procede alla liquidazione delle spese di lite secondo il principio della soccombenza virtuale, valutando la fondatezza del ricorso (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE A SEGUITO DI AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Nel processo amministrativo, la dichiarazione del ricorrente di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, derivante dalla revoca in autotutela degli atti impugnati da parte della stazione appaltante, determina l'improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c) c.p.a. In tale evenienza, ove la fase cautelare abbia avuto esito favorevole al ricorrente, opera il criterio d (...)

L'AGGIUDICAZIONE DI UN LOTTO DIVERSO DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA D'INTERESSE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti suddivisi in lotti, deve essere dichiarata l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse del ricorso proposto avverso l'esclusione da uno specifico lotto qualora l'operatore economico, nelle more del giudizio, consegua l'aggiudicazione di un lotto diverso nella medesima procedura e dichiari espressamente che tale circostanza esaurisce il suo interesse sostanziale alla (...)

IMPROCEDIBILITÀ PER REVOCA DEL PUBBLICO INTERESSE E SOCCOMBENZA VIRTUALE DELLA PA (183.15)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di finanza di progetto, il ricorso contro il silenzio-inadempimento della stazione appaltante in ordine alla pubblicazione del bando deve essere dichiarato improcedibile per carenza di interesse qualora sopravvenga la revoca della dichiarazione di pubblico interesse della proposta. Le spese di lite devono tuttavia essere poste a carico dell'Amministrazione in base al criterio della soccomb (...)

DINIEGO DI ACCESSO ILLEGITTIMO SENZA COMPROVA DEL SEGRETO TECNICO-COMMERCIALE (53.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In materia di accesso agli atti di gara, l'esercizio del diritto di accesso difensivo non può essere impedito da generiche ragioni di riservatezza industriale o commerciale. L'offerente che intende negare l'ostensione ha l'onere di fornire una dichiarazione motivata e comprovata che dimostri l'effettiva sussistenza di un segreto industriale meritevole di salvaguardia ai sensi del Codice della prop (...)

CESSAZIONE DEL CONTENDERE PER RITIRO IN AUTOTUTELA DEGLI ATTI DI GARA IMPUGNATI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Qualora la stazione appaltante annulli in autotutela gli atti di indizione di una gara nel corso del giudizio, recependo le censure del ricorrente, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere. In tali circostanze, pur in presenza di una compensazione delle spese legali giustificata dal comportamento collaborativo della PA, il contributo unificato va rifuso al ricorrente in ba (...)

REVOCA INTERDITTIVA ANTIMAFIA E IMPROCEDIBILITÀ PER CARENZA DI INTERESSE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In caso di sopravvenuta revoca dell'informativa antimafia a seguito di esito favorevole del controllo giudiziario, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per carenza di interesse e non per cessazione della materia del contendere, in quanto l'atto di ritiro discrezionale non elimina gli effetti lesivi passati; la liquidazione delle spese avviene secondo il criterio della soccombenza virtua (...)

CESSAZIONE DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE IMPUGNATA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora, nelle more del giudizio, la stazione appaltante provveda all'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione impugnata e alla contestuale nuova aggiudicazione della commessa in favore del soggetto ricorrente, risultando così pienamente soddisfatto l'interesse sostanziale dedotto in lite. In tale ipotesi, pur potendosi dispor (...)

IL RITIRO DEL LOTTO IN AUTOTUTELA DETERMINA LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE (34.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In sede di impugnazione degli atti di indizione di una gara d'appalto, il provvedimento con cui la stazione appaltante dispone il ritiro in autotutela del lotto contestato comporta la cessazione della materia del contendere per sopravvenuto soddisfacimento dell'interesse del ricorrente, con conseguente obbligo per l'amministrazione di rimborsare il contributo unificato in applicazione del principi (...)

CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE PER RILASCIO DOCUMENTI IN PENDENZA DI GIUDIZIO

T.A.R. SICILIA - CATANIA - Sentenza

In sede di giudizio di accesso ai documenti amministrativi, l'avvenuta consegna spontanea delle copie richieste in corso di causa comporta la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse. Ai fini della liquidazione delle spese legali, deve applicarsi la soccombenza virtuale a carico dell'Amministrazione qualora quest'ultima abbia inizialmente negato l'accesso o lim (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO E SOCCOMBENZA VIRTUALE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLA GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

In presenza di un provvedimento di annullamento in autotutela dell'intera procedura di gara, adottato dalla stazione appaltante ai sensi dell'art. 21-nonies della L. 241/1990 dopo la notifica del ricorso, deve essere dichiarata l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse. In tale ipotesi, opera il meccanismo della soccombenza virtuale che impone all'amministrazione la rifusione del con (...)

ONERE DI IMPUGNAZIONE IMMEDIATA CIRCOSCRITTO ALLE SOLE CLAUSOLE ESCLUDENTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

In materia di contratti pubblici, la tipologia delle clausole immediatamente impugnabili è circoscritta a quelle 'escludenti' che impediscono la partecipazione o rendono impossibile la formulazione di un'offerta congrua. Le clausole che, pur potendo alterare la par condicio o favorire soggettivamente un concorrente, risultano meramente 'penalizzanti' non sono soggette a impugnazione immediata, dov (...)

IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE E SOCCOMBENZA VIRTUALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Qualora nelle more del giudizio avverso il silenzio l'Amministrazione adotti il provvedimento tardivo e la parte ricorrente dichiari formalmente di non avere più interesse alla decisione, il ricorso va dichiarato improcedibile ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c) del c.p.a.; le spese di lite vanno poste a carico dell'ente in applicazione del principio della soccombenza virtuale se l'adempiment (...)

ADEMPIMENTO TARDIVO E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE NELL'OTTEMPERANZA (112.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In sede di giudizio di ottemperanza, qualora l'amministrazione adempia all'obbligo conformativo solo successivamente alla notifica del ricorso, il giudice deve dichiarare la cessazione della materia del contendere, provvedendo contestualmente alla liquidazione delle spese legali in favore del ricorrente in applicazione del principio della soccombenza virtuale, accertata la fondatezza originaria de (...)

CESSAZIONE DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE POSTUMA DELL'OFFERTA TECNICA INTEGRALE (36.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Nel rito dell'accesso agli atti di gara, l'avvenuta consegna dei documenti richiesti successivamente alla proposizione del ricorso comporta la cessazione della materia del contendere per sopravvenuto difetto di interesse. In tale ipotesi, le spese di giudizio devono essere poste a carico della stazione appaltante qualora l'ostensione postuma dimostri la fondatezza dell'azione originaria, secondo i (...)

INAMMISSIBILE L'INTEGRAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

È illegittimo l'esito positivo della verifica di congruità qualora il concorrente, per giustificare il ribasso, integri ex post voci di costo della manodopera (nello specifico personale con funzioni direttive) non dichiarate espressamente nell'offerta economica. Tali costi aggiuntivi non possono essere assorbiti dalle spese generali se la loro incidenza determina l'azzeramento dell'utile d'impresa (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA REVOCA IN AUTOTUTELA DELLA GARA

TAR CAMPANIA - Sentenza

L'adozione di un provvedimento di revoca in autotutela degli atti di gara nelle more del giudizio comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse; sussiste tuttavia la soccombenza virtuale dell'amministrazione, con conseguente onere di rimborso del contributo unificato, laddove il bando abbia previsto costi della manodopera tali da non consentire la fo (...)

ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

Nel giudizio amministrativo avente ad oggetto atti di una procedura di gara, l'intervento dell'Amministrazione che annulli in autotutela i provvedimenti impugnati determina la cessazione della materia del contendere ex art. 34, comma 5, c.p.a., con conseguente condanna della stazione appaltante alle spese di giudizio qualora il ritiro dell'atto confermi la fondatezza potenziale delle pretese del r (...)

TEMPESTIVITÀ DELL'ACCESSO AGLI ATTI E PRINCIPIO DI NON AGGRAVAMENTO DEL PROCEDIMENTO (36.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, il ritardo superiore ai quattro mesi nell'ostensione documentale richiesta dal secondo classificato integra la violazione del principio di non aggravamento del procedimento e del dovere di celerità previsto dal D.Lgs. 36/2023. Qualora l'amministrazione adempia tardivamente solo dopo la proposizione del ricorso giurisdizionale, sussiste la soccombenza virtuale (...)

CESSAZIONE DEL CONTENDERE PER AFFIDAMENTO AL RICORRENTE IN AUTOTUTELA E SOCCOMBENZA VIRTUALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA LECCE - Sentenza

La revoca in autotutela dell'aggiudicazione gravata e il conseguente affidamento del servizio in favore del ricorrente determinano la sopravvenuta carenza di interesse alla definizione del ricorso nel merito, comportandone l'improcedibilità. In tale scenario, le spese di lite seguono la soccombenza virtuale qualora le ragioni del ricorrente siano state già positivamente valutate in sede cautelare (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA OTTEMPERANZA ALL'ORDINE DI DEMOLIZIONE EDILIZIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse qualora la parte ricorrente dichiari di aver ottemperato alle prescrizioni comunali di rimozione dei manufatti e l'amministrazione attesti la conclusione del procedimento sanzionatorio, venendo meno l'utilità di una decisione nel merito. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE PER OTTEMPERANZA ALL'ORDINE DI RIPRISTINO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora il ricorrente dichiari di non aver più interesse alla decisione a seguito dell'ottemperanza spontanea all'ordine di ripristino impartito dall'Amministrazione; in tal caso, le spese di lite vanno regolate secondo il principio della soccombenza virtuale, valutando la probabile infondatezza del gravame (...)

EFFETTI DELL'AUTOTUTELA SOPRAVVENUTA SULLE SPESE DI LITE E SUL CONTRIBUTO UNIFICATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

In caso di cessazione della materia del contendere per annullamento d'ufficio degli atti di gara in pendenza di ricorso, le spese processuali possono essere compensate se l'amministrazione agisce con estrema tempestività e il ricorrente ha omesso di sollecitare preventivamente l'autotutela in via amministrativa; resta tuttavia a carico della stazione appaltante l'onere del rimborso del contributo (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL GIUDIZIO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DELL'OPERATORE ECONOMICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

Il ricorso giurisdizionale deve essere dichiarato improcedibile qualora il ricorrente dichiari formalmente di non avere più interesse alla pronuncia di merito; in tale ipotesi, il giudice può comunque accertare la soccombenza virtuale dell'amministrazione ai fini della refusione del contributo unificato, indipendentemente dalla compensazione delle altre spese di lite. (...)

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE E CONTESTUALE ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

L'adozione da parte della stazione appaltante di un provvedimento di revoca dell'aggiudicazione e di esclusione del soggetto aggiudicatario dalla procedura selettiva comporta la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse, in quanto l'utilità perseguita dal ricorrente viene conseguita tramite l'esercizio dell'autotutela amministrativa. In tali casi, le spese di li (...)

ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLE SPECIFICHE RESTRITTIVE E SOCCOMBENZA VIRTUALE DELLA PA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

Qualora la stazione appaltante revochi una procedura di gara in pendenza di giudizio riconoscendo, anche implicitamente, la sussistenza di clausole tecniche restrittive della concorrenza, il ricorso va dichiarato improcedibile, ma le spese di lite seguono la soccombenza virtuale della pubblica amministrazione se non vengono addotti elementi idonei a smentire la fondatezza del ricorso. (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA VERIFICA DELL'ANOMALIA E LIQUIDAZIONE DELLE SPESE PROCESSUALI (97.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In caso di rinuncia al ricorso ex art. 35 c.p.a., il giudice deve procedere alla condanna del ricorrente alle spese di lite se le censure proposte risultano infondate, specialmente quando esse investono la discrezionalità della stazione appaltante nella valutazione della sostenibilità dell'offerta e dei tempi di resa del servizio nell'ambito della verifica di anomalia. (...)

EFFETTI DELL'AUTOTUTELA SULLA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE (76.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

Qualora l'Amministrazione resistente annulli d'ufficio i provvedimenti impugnati in pendenza di giudizio e dopo l'accoglimento della fase cautelare, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere, ferma restando la condanna della medesima Amministrazione alle spese di lite qualora l'autotutela rappresenti un riconoscimento della fondatezza del gravame. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RICONOSCIMENTO SPONTANEO DELLE RAGIONI DEL RICORRENTE

TAR LAZIO RM - Sentenza

La cessazione della materia del contendere si verifica quando l'Amministrazione resistente riconosce spontaneamente le ragioni della parte ricorrente tramite l'annullamento in autotutela degli atti impugnati; tale fattispecie, pur giustificando la compensazione delle spese legali per la natura deflattiva del comportamento amministrativo, comporta l'obbligo di rifusione del contributo unificato a c (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO CONTRO L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA SOSTITUITA DALLA CONFERMA POST RIESAME

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Il ricorso proposto avverso un'informativa antimafia interdittiva deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la Prefettura, all'esito di un riesame, emetta un nuovo provvedimento di conferma che si sostituisce al precedente. In tale scenario, ai fini della soccombenza virtuale, il giudice amministrativo valuta la legittimità dell'atto originario accertando s (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLA GARA (34.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Sentenza

In sede di affidamento di servizi informatici, l'annullamento in autotutela della procedura di gara operato dall'amministrazione in corso di causa determina la cessazione della materia del contendere per soddisfacimento dell'interesse del ricorrente. In tale ipotesi, le spese di lite vanno poste a carico dell'amministrazione resistente qualora il ricorso risulti originariamente fondato (soccombenz (...)

IMPUGNAZIONE CLAUSOLE ESCLUDENTI SENZA PARTECIPAZIONE E SOCCOMBENZA VIRTUALE IN AUTOTUTELA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In tema di appalti e concessioni pubbliche, l'impugnazione di clausole del bando di gara aventi portata immediatamente escludente non richiede la previa partecipazione alla procedura né la notifica del ricorso ad altri concorrenti. In caso di annullamento in autotutela degli atti impugnati durante il giudizio, il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere e provvede sulle spese ap (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER NUOVA AGGIUDICAZIONE AUTONOMA DOPO RIESAME DELL'ANOMALIA

CONS. STATO - Sentenza

Il giudizio di verifica dell'anomalia dell'offerta mira ad accertare l'attendibilità complessiva della proposta e non la ricerca di singole inesattezze; tale valutazione costituisce espressione di discrezionalità tecnica sindacabile dal giudice amministrativo solo in caso di macroscopica irragionevolezza o errore di fatto. Se la stazione appaltante, in esecuzione di una sentenza di annullamento, r (...)

SOCCOMBENZA VIRTUALE DELLA PA PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DOPO IL RICORSO

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Sentenza

In presenza di un provvedimento di annullamento in autotutela della gara emesso dopo la notificazione del ricorso, il giudice deve dichiarare la cessazione della materia del contendere e regolare le spese secondo il criterio della soccombenza virtuale, ravvisando in tale condotta dell'amministrazione un implicito riconoscimento della fondatezza del ricorso. (...)

OBBLIGO DI PROCEDURE COMPETITIVE PER L'INSTALLAZIONE DI COLONNINE DI RICARICA ELETTRICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

In tema di installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, l'amministrazione è tenuta a garantire procedure selettive trasparenti e competitive qualora vi siano più soggetti interessati; l'annullamento in autotutela della procedura illegittima durante il processo determina la cessazione della materia del contendere con condanna alle spese in base alla soccombenza virtuale. (...)

CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE PER REVOCA BANDO CON COSTI MANODOPERA SOTTODIMENSIONATI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

Deve dichiararsi cessata la materia del contendere quando la stazione appaltante, in pendenza di giudizio, revoca in autotutela il bando di gara riconoscendo l'erroneità della determinazione dei costi della manodopera e l'insufficienza della clausola sociale; in tal caso, le spese di lite seguono la soccombenza virtuale a carico dell'Amministrazione se il ritiro dell'atto è conseguente alle censur (...)

CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ESCLUSIONE ILLEGITTIMA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di gare d'appalto, l'adozione da parte della stazione appaltante di un provvedimento di autotutela che riammetta il concorrente precedentemente escluso comporta la cessazione della materia del contendere; le spese processuali devono tuttavia essere poste a carico dell'amministrazione resistente secondo la soccombenza virtuale se l'annullamento d'ufficio è intervenuto solo a seguito dell'in (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER SOPRAVVENUTA SODDISFAZIONE DELLA PRETESA DEL RICORRENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, deve dichiararsi la cessazione della materia del contendere qualora la stazione appaltante, a seguito di ordinanza cautelare, annulli in autotutela gli atti gravati, proceda alla riaggiudicazione in favore del ricorrente e stipuli il relativo contratto, determinando così la piena soddisfazione dell'interesse azionato in giudizio. (...)

L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DETERMINA L'IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE (35.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'esercizio del potere di autotutela da parte della stazione appaltante, che sfoci nell'annullamento del provvedimento di aggiudicazione impugnato con espresso riconoscimento della fondatezza dei motivi di ricorso, determina l'improcedibilità del giudizio per sopravvenuta carenza di interesse. Tale fattispecie, pur realizzando l'utilità perseguita dal ricorrente, precl (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER MANCATA CONSEGNA D'URGENZA SENZA MOTIVATE RAGIONI (17.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 17, comma 6, del d.lgs. n. 36/2023, la consegna dei lavori in via d'urgenza è subordinata all'esistenza di motivate ragioni che la stazione appaltante deve rappresentare compiutamente all'aggiudicatario. Non può configurarsi come indice di scarsa diligenza o inaffidabilità dell'operatore economico la richiesta di differire la consegna d'urgenza qualora l'amministrazione sia a su (...)

OBBLIGO DI ACCESSO AUTOMATICO AI DOCUMENTI DI GARA CONTESTUALMENTE ALL'AGGIUDICAZIONE (36.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di gara, la stazione appaltante ha l'obbligo di mettere a disposizione degli operatori economici la documentazione di gara contestualmente alla comunicazione digitale dell'aggiudicazione; l'ostensione documentale avvenuta solo dopo la presentazione del ricorso giurisdizionale determina la condanna dell'amministrazione alle spese di lite per soccombenza (...)

DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI PER L'OPERATORE NON INVITATO ALL'AFFIDAMENTO DIRETTO (35.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA - Sentenza

La mancata partecipazione di un operatore economico alla procedura di affidamento diretto non preclude il radicamento di un interesse diretto, concreto e attuale all'accesso documentale, qualora l'operatore intenda contestare la legittimità dell'affidamento stesso; la posizione del soggetto operante nel settore è infatti qualificata e differenziata rispetto alla collettività. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER REVOCA IN AUTOTUTELA DELL'ESCLUSIONE (101.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, qualora l'Amministrazione resistente proceda alla revoca in autotutela del provvedimento di esclusione impugnato e alla contestuale riammissione del concorrente alla procedura, deve dichiararsi la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse, residuando solo il compito del giudice di regolare le spese di lite secondo il criterio della s (...)

SOCCOMBENZA VIRTUALE DELLA PA CHE REVOCA LA GARA PER VIZI DELLA LEX SPECIALIS (58.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, CATANIA - Sentenza

Nelle controversie in materia di appalti, la revoca in autotutela degli atti di gara adottata dall'Amministrazione in pendenza di giudizio non esime la stessa dalla condanna alle spese se il provvedimento di ritiro è fondato sul riconoscimento dei vizi sollevati dal ricorrente; in tal caso, operando il principio della soccombenza virtuale, l'Amministrazione è tenuta al pagamento delle spese di lit (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ESIBIZIONE DOCUMENTALE SOPRAGGIUNTA IN GIUDIZIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di accesso ai documenti amministrativi, l'esibizione tardiva ma integrale degli atti richiesti determina la cessazione della materia del contendere per carenza sopravvenuta di interesse. Ai fini del giudizio di soccombenza virtuale, l'interesse del ricorrente che agisce per finalità difensive deve essere supportato da un nesso di strumentalità concreta tra la documentazione richiesta e le (...)

CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE PER ESIBIZIONE SOPRAGGIUNTA E ANALISI SOCCOMBENZA VIRTUALE

TAR VENETO - Sentenza

In tema di accesso agli atti, la consegna della documentazione dopo l'instaurazione del giudizio comporta la cessazione della materia del contendere; tuttavia, il giudice deve valutare la soccombenza virtuale ai fini delle spese, negando la rifusione qualora l'accesso richiesto risulti privo di un legame di stretta strumentalità con le esigenze difensive prospettate dal ricorrente. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE E SOCCOMBENZA VIRTUALE PER ADEMPIMENTO TARDIVO (34.5)

CONS. STATO - Sentenza

La declaratoria di cessazione della materia del contendere consegue all'integrale soddisfazione dell'interesse sostanziale azionato, ma non preclude la decisione sulle spese di lite secondo il criterio della soccombenza virtuale. Qualora l'Amministrazione esegua il giudicato con ritardo ingiustificato, costringendo il privato ad attivare il rimedio dell'ottemperanza, deve essere condannata alla ri (...)

SOCCOMBENZA VIRTUALE DELLA STAZIONE APPALTANTE PER IL RITARDO NEL PROVVEDERE SULLA REVISIONE PREZZI

TAR CALABRIA - Sentenza

La sopravvenuta adozione del provvedimento espresso in pendenza di un ricorso contro il silenzio-inadempimento determina la cessazione della materia del contendere; ciononostante, le spese di lite sono poste a carico dell'amministrazione resistente qualora, in base al principio della soccombenza virtuale, l'inerzia originaria risulti illegittima e l'atto sia stato adottato solo a causa della pende (...)

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER AGGIUDICAZIONE DISPOSTA DALLA PA IN AUTOTUTELA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussiste la cessazione della materia del contendere qualora, nelle more del giudizio di impugnazione degli atti di gara, l'amministrazione resistente provveda, nell'esercizio del potere di autotutela, ad annullare i provvedimenti gravati e ad aggiudicare la commessa all'operatore economico ricorrente, risultando così pienamente soddisfatto l'interesse sostanziale di qu (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE IN CASO DI RINUNCIA INFORMALE (35.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

Qualora la rinuncia al ricorso sia sottoscritta dal difensore non munito di mandato speciale a rinunciare, essa non è idonea a determinare l'estinzione del giudizio, ma rileva quale indice univoco della sopravvenuta carenza di interesse del ricorrente, comportando la declaratoria di improcedibilità della causa ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c) del codice del processo amministrativo. (...)

CONSERVAZIONE DEGLI ATTI DI GARA E DISCREZIONALITÀ NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (1.1)

TAR PIEMONTE - Sentenza

Il sub-procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta costituisce una valutazione tecnico-discrezionale della Stazione Appaltante non soggetta ad automatismi, sicché la sua mancata attivazione non configura vizio di legittimità della gara se il ricorrente non fornisce elementi probatori idonei a dimostrare l'evidente insostenibilità dell'offerta aggiudicataria. (...)

IMPROCEDIBILITÀ PER CARENZA DI INTERESSE E RIMBORSO DEL CONTRIBUTO UNIFICATO (35.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In caso di declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, le spese relative al contributo unificato possono essere poste a carico dell'Amministrazione resistente qualora l'instaurazione del giudizio sia stata determinata da un illegittimo diniego di accesso agli atti di gara, poi superato solo in virtù dell'ordine di esibizione impartito dal giudice. (...)

CONDANNA ALLE SPESE PER RITARDO NELL'OSTENSIONE DEI DOCUMENTI DI GARA (116.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Ordinanza

In tema di accesso ai documenti amministrativi nelle procedure di gara, l'ostensione tardiva della documentazione richiesta per finalità difensive, intervenuta solo dopo la notifica del ricorso ex art. 116 c.p.a., comporta la cessazione della materia del contendere ma non esime la stazione appaltante dalla condanna alle spese di lite qualora il ritardo risulti ingiustificato e colpevole. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER SODDISFAZIONE DELLA PRETESA IN AUTOTUTELA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Sussistono i presupposti per la declaratoria di cessazione della materia del contendere qualora la stazione appaltante, a seguito dell'accoglimento dell'istanza cautelare, annulli in autotutela l'aggiudicazione impugnata e provveda ad assegnare l'appalto alla ricorrente, realizzando il pieno soddisfacimento dell'interesse azionato. In tal caso, le spese di lite vanno regolate secondo il principio (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE E SOCCOMBENZA VIRTUALE PER AUTOTUTELA

T.A.R. LOMBARDIA - MILANO - Sentenza

Sussistono i presupposti per la dichiarazione di cessazione della materia del contendere qualora la stazione appaltante, dopo l'accoglimento dell'istanza cautelare, annulli d'ufficio l'aggiudicazione contestata e provveda ad aggiudicare la gara al ricorrente, soddisfacendo così pienamente l'interesse di quest'ultimo. In tale ipotesi, le spese di lite sono poste a carico dell'amministrazione in app (...)

L'AUTOTUTELA CONFORME ALLA PRETESA DETERMINA LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - SEZIONE STACCATA DI REGGIO CALABRIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'annullamento in autotutela del provvedimento di aggiudicazione impugnato, seguito dalla nuova aggiudicazione a favore della parte ricorrente e dalla stipula del relativo contratto, determina la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. In tale ipotesi, la liquidazione delle spese di giudizio segue il principio della soccombenza vi (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER PIENO SODDISFACIMENTO DELLA PRETESA DOPO RIESAME CAUTELARE

TAR PUGLIA, LECCE - Sentenza

In tema di giustizia amministrativa, la misura cautelare del rinvio a nuova determinazione (c.d. remand) comporta l'obbligo per l'Amministrazione di ri-esercitare il proprio potere decisionale. Qualora la nuova istruttoria conduca all'adozione di un atto innovativo che soddisfa pienamente il bene della vita richiesto dalla parte ricorrente, deve essere dichiarata la cessazione della materia del co (...)

ACCESSO DIGITALE AI DOCUMENTI DI GARA E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE (36.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

La sopravvenuta disponibilità della documentazione di gara richiesta, resa accessibile dall'Amministrazione resistente solo dopo la notifica del ricorso ex art. 116 c.p.a., comporta la dichiarazione di improcedibilità per cessazione della materia del contendere; tuttavia, il riconoscimento tardivo dell'errore da parte della stazione appaltante configura una soccombenza virtuale che giustifica la c (...)

CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE PER RIAMMISSIONE IN AUTOTUTELA E SOCCORSO ISTRUTTORIO (101.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA, SEZIONE STACCATA DI REGGIO CALABRIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la riammissione alla gara del concorrente precedentemente escluso, attuata mediante l'annullamento in autotutela del provvedimento espulsivo e l'attivazione del soccorso istruttorio ex art. 101 del D.Lgs. 36/2023, determina la cessazione della materia del contendere; le spese di lite vanno regolate secondo il principio della soccombenza virtuale, ponendole a carico del (...)

NON SI APPLICA IL CODICE APPALTI AL RILASCIO DI LICENZE PER MOBILITÀ IN SHARING

T.A.R. LOMBARDIA - SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

In tema di micro-mobilità urbana, la procedura finalizzata al rilascio di licenze per il servizio di noleggio monopattini elettrici free-floating non è volta all'aggiudicazione di un appalto o di una concessione; pertanto, sono inapplicabili le disposizioni stringenti del D.Lgs. 50/2016 relative alla nomina dei commissari e ai criteri di aggiudicazione delle offerte. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DELL'APPELLO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussiste la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sull'appello qualora l'amministrazione, nelle more del giudizio, revochi l'aggiudicazione in ragione di una modifica dei fabbisogni stimati e della conseguente esigenza di riprogettare l'oggetto della gara, sempre che le parti concordino sull'improcedibilità del gravame e la revoca stessa non sia autonomament (...)

SOCCOMBENZA VIRTUALE DELLA PA PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DOPO IL RICORSO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

Qualora la stazione appaltante provveda all'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione impugnata per procedere alla verifica di congruità dell'offerta precedentemente omessa, sussiste la soccombenza virtuale dell'amministrazione ai fini della liquidazione delle spese processuali, in quanto l'azione giurisdizionale ha indotto l'ente al riesame del proprio operato in conformità ai rilievi di par (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO E CONDANNA ALLE SPESE PER SOCCOMBENZA VIRTUALE

T.A.R. SICILIA, CATANIA - Sentenza

La dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse non esime il giudice amministrativo dall'obbligo di provvedere sulle spese di lite secondo il criterio della soccombenza virtuale; tale soccombenza deve essere imputata al ricorrente qualora l'impugnazione risulti originariamente irricevibile per tardività della notifica o inammissibile per indebito ricorso cumulativo riferito a lotti diversi. (...)

TEMPESTIVA DISPONIBILITÀ DIGITALE DEGLI ATTI DI GARA CONTESTUALMENTE ALLA COMUNICAZIONE DI AGGIUDICAZIONE (36.2)

T.A.R. SICILIA - CATANIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, sussiste l'obbligo per l'amministrazione di mettere a disposizione le offerte dei concorrenti meglio graduati simultaneamente alla comunicazione del provvedimento di aggiudicazione; l'adempimento tardivo avvenuto solo in pendenza di ricorso comporta la condanna della stazione appaltante alle spese di lite secondo il principio della soccombenza virtuale. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

Deve dichiararsi la cessazione della materia del contendere qualora la stazione appaltante, agendo in autotutela durante la pendenza del ricorso, annulli l'aggiudicazione contestata e affidi l'appalto al ricorrente, realizzando così l'integrale soddisfacimento dell'interesse di quest'ultimo. Tale pronuncia definisce il giudizio nel merito e non è preclusa dalla eventuale proposizione di un'istanza (...)

VALUTAZIONE DELLA SOCCOMBENZA VIRTUALE IN CASO DI AUTOTUTELA SUCCESSIVA AL RICORSO (54.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussiste la soccombenza virtuale della stazione appaltante che agisce in autotutela dopo la pendenza del ricorso giurisdizionale, qualora il provvedimento impugnato violi le disposizioni sulle soglie di rilevanza europea e sull'esclusione automatica delle offerte anomale. La clausola del disciplinare che regola tali meccanismi non è immediatamente escludente, divenendo (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA PER ANOMALIA NELLE GARE DI RILEVANZA EUROPEA (54.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

È illegittima l'esclusione automatica di un concorrente per anomalia dell'offerta basata sul solo superamento della soglia matematica in una gara di rilevanza europea, in quanto l'art. 54 del D.Lgs. 36/2023 riserva tale automatismo esclusivamente alle gare sottosoglia; la stazione appaltante che annulla l'esclusione in autotutela risponde delle spese di lite in base alla soccombenza virtuale. (...)

SOCCOMBENZA VIRTUALE E LIQUIDAZIONE DELLE SPESE NEL RICORSO DICHIARATO IMPROCEDIBILE

T.A.R. PIEMONTE - Sentenza

Nelle controversie in materia di appalti pubblici, laddove il ricorrente dichiari la sopravvenuta carenza di interesse, il giudice deve procedere alla liquidazione delle spese di lite secondo il criterio della soccombenza virtuale; la condanna del ricorrente è giustificata qualora il ricorso appaia, a un'analisi sommaria tipica della fase cautelare confermata nel merito, infondato a fronte di una (...)

IMPROCEDIBILITÀ PER CARENZA DI INTERESSE E SOCCOMBENZA VIRTUALE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

Non sussistono i presupposti per la cessazione della materia del contendere qualora gli atti impugnati giungano a scadenza naturale senza un formale atto di ritiro o modifica in autotutela; in tal caso, deve essere dichiarata l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse. In applicazione del principio della soccombenza virtuale, le spese di lite gravano sulla Pubblica Amministrazione che (...)

ACCESSO AGLI ATTI E PREVALENZA DEL DIRITTO DI DIFESA SUI SEGRETI AZIENDALI (35.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, BRESCIA - Sentenza

L'asimmetria informativa tra i concorrenti di una gara d'appalto deve essere corretta mediante l'accesso agli atti, garantendo al richiedente la piena conoscenza degli elementi dell'offerta tecnica necessari per sindacare l'esercizio della discrezionalità tecnica della commissione; tale interesse difensivo prevale sulla tutela del segreto aziendale, specialmente quando l'intenzione di contestare i (...)

SPESE DI LITE A CARICO DEL RICORRENTE CHE RINUNCIA ALL'AZIONE (84.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In caso di rinuncia al ricorso, l'art. 84 c.p.a. impone che le spese di lite siano poste a carico della parte rinunciante, restando la compensazione una facolt eccezionale subordinata alla presenza di gravi motivi, che non ricorrono se l'azione risultava prima facie priva di fondatezza gi nella fase cautelare. (...)

AMMISSIBILITÀ DELL'AVVALIMENTO MIGLIORATIVO E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE (132.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora l'amministrazione riammetta alla gara il ricorrente escluso, aderendo alle sue ragioni. In tema di spese processuali, la novità dell'avvalimento migliorativo introdotto dal nuovo Codice dei contratti pubblici giustifica la compensazione delle spese legali, ferma restando la soccombenza virtuale dell'amministrazione per il ri (...)

LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE NON ESIME DALLA STATUIZIONE SULLE SPESE (34.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'annullamento in autotutela del provvedimento di aggiudicazione impugnato determina la cessazione della materia del contendere se soddisfa pienamente l'interesse del ricorrente. In tal caso, le spese di lite sono poste a carico dell'amministrazione resistente in virtù della soccombenza virtuale, qualora il ricorso risulti prima facie fondato e idoneo a giustificare l' (...)

AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA E NUOVA AGGIUDICAZIONE: ESTINZIONE DEL GIUDIZIO E SPESE PROCESSUALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - SEZIONE STACCATA DI PESCARA - Sentenza

La cessazione della materia del contendere si perfeziona qualora, in pendenza di ricorso, la stazione appaltante annulli in autotutela l'aggiudicazione impugnata e affidi la commessa al ricorrente. In tal caso, pur sussistendo una soccombenza virtuale dell'amministrazione, la sua resipiscenza - manifestatasi attraverso la tempestiva correzione del provvedimento illegittimo - consente al giudice di (...)

IMPROCEDIBILITÀ PER CARENZA DI INTERESSE E SOCCOMBENZA VIRTUALE DEL RICORRENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

Qualora il ricorso principale sia dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse del ricorrente, il giudice deve procedere alla valutazione della soccombenza virtuale per la liquidazione delle spese; in tale ambito, la fondatezza del ricorso incidentale escludente, basata sulla mancanza originaria dei requisiti di partecipazione o antimafia del ricorrente principale, giustifica la (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE DEGLI ATTI SUCCESSIVA AL RICORSO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

Nel giudizio avverso il silenzio-rifiuto in materia di accesso agli atti, l'adempimento spontaneo dell'amministrazione avvenuto dopo la notifica del ricorso comporta la dichiarazione di cessazione della materia del contendere. Tuttavia, le spese di lite sono regolate secondo il principio della soccombenza virtuale, ponendole a carico dell'amministrazione che abbia dato causa alla lite con la propr (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE E SOCCOMBENZA VIRTUALE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA

TAR PIEMONTE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'adozione di un provvedimento di annullamento d'ufficio dell'aggiudicazione in pendenza di giudizio comporta la cessazione della materia del contendere per sopravvenuto difetto di interesse; tuttavia, il giudice deve provvedere alla liquidazione delle spese legali in base alla soccombenza virtuale, verificando se il ricorso sarebbe stato accolto in assenza dell'interv (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO IL RIGETTO DELL'APPELLO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse del ricorso proposto avverso il provvedimento di aggiudicazione qualora il ricorrente, avendo precedentemente impugnato senza successo gli atti di indizione della gara, dichiari formalmente di non avere più alcun interesse alla decisione a seguito del passaggio in giudicato o della conferma in appello della sentenza che (...)

CONDANNA ALLE SPESE PER RITARDO NELL'ACCESSO AGLI ATTI DI GARA (36.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Ordinanza

In tema di accesso agli atti di gara, la produzione documentale effettuata dalla stazione appaltante solo dopo la pendenza del ricorso giurisdizionale determina la cessazione della materia del contendere, ma comporta la condanna dell'amministrazione al pagamento delle spese di lite in favore del ricorrente, atteso che il ritardo ingiustificato ha costretto il privato ad adire l'autorità giudiziari (...)

CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE PER OSTENSIONE TARDIVA OFFERTA TECNICA INTEGRALE (36.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

Qualora la Stazione Appaltante provveda all'ostensione integrale dell'offerta tecnica precedentemente oscurata solo dopo la proposizione del ricorso giurisdizionale, si verifica la cessazione della materia del contendere. Le spese processuali sono poste a carico dell'Amministrazione in base alla soccombenza virtuale laddove il diniego iniziale risulti illegittimamente motivato dalla mancata autori (...)

IMPROCEDIBILITA DEL RICORSO PER ACCESSO AGLI ATTI DOPO L'OSTENSIONE INTEGRALE (53.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Nel rito sull'accesso agli atti, l'esibizione integrale dei documenti da parte dell'amministrazione nel corso del giudizio comporta l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse; tuttavia, qualora l'ostensione sia stata indotta esclusivamente dalla pendenza della lite, le spese processuali seguono il criterio della soccombenza virtuale a carico della stazione appaltante. (...)

LEGITTIMAZIONE ENTI ESPONENZIALI E ACCESSO AI DOCUMENTI RICHIAMATI NELL'ATTO PRINCIPALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - PESCARA - Sentenza

Sussiste la legittimazione degli enti esponenziali ad esercitare il diritto di accesso quando l'istanza è corroborata dalla rappresentatività del soggetto e dalla pertinenza dei fini statutari rispetto all'oggetto della richiesta. In virtù del principio di completezza dell'accesso, l'accoglimento dell'istanza comporta la facoltà di accedere non solo al documento richiesto, ma anche a tutti gli alt (...)

CONFORMITÀ AI CRITERI AMBIENTALI MINIMI NON OBBLIGATORIA NELL'OFFERTA SENZA ESPRESSA PREVISIONE NELLA LEX SPECIALIS

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la mancata conformità dell'offerta tecnica ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) non comporta l'esclusione del concorrente qualora né il bando né la normativa tecnica di settore ne richiedano espressamente la puntuale osservanza come condizione di partecipazione. In tali casi, i CAM si configurano come elementi prestazionali afferenti alla fase di esecuzione del contratto (...)

OBBLIGO DI INDICAZIONE SEPARATA DEI COSTI DELLA MANODOPERA A PENA DI ESCLUSIONE (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA EMILIA ROMAGNA - PARMA - Sentenza

Nelle gare d'appalto regolate dal D.Lgs. 36/2023, l'indicazione separata dei costi della manodopera nell'offerta economica costituisce un obbligo di legge inderogabile e una componente essenziale dell'offerta stessa; la sua omissione non è sanabile tramite soccorso istruttorio e comporta l'esclusione automatica del concorrente, indipendentemente dalle modalità tecniche di presentazione dell'offert (...)

CARENZA DI INTERESSE ORIGINARIA E DINIEGO DEL CONTRIBUTO UNIFICATO (35.1)

TAR SICILIA, PALERMO - Sentenza

In sede di dichiarazione di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, l'istanza di restituzione del contributo unificato va respinta qualora, in base al principio della soccombenza virtuale, l'azione risulti ab origine priva di utilità per il ricorrente, in quanto il provvedimento gravato non incideva direttamente sui titoli contrattuali di cui lo stesso era titolare. (...)