Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Gestore Uscente

MANCATO INVITO GESTORE USCENTE - NON SERVE ADEGUATA MOTIVAZIONE DELLA PA (63.2)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Con l’art. 63 (Uso della procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara), comma 2, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 la norma distingue tra il caso in cui alcuna domanda di partecipazione sia pervenuta ovvero alcuna domanda di partecipazione appropriata sia pervenuta in esito alla precedente procedura da quello in cui non vi sia stata nessuna offerta o nessuna offerta sia stata rite (...)

GESTORE USCENTE - LEGITTIMO OBBLIGO DI SOPRALLUOGO - NON NECESSARIO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il sopralluogo – nella sua materialità, quale attività di cognizione dello stato dei luoghi ai fini della formulazione di un’offerta consapevole – è stato dunque eseguito nella forme della esecuzione in loco del precedente contratto (il che è sostanzialmente incontestato), senza necessità di darne la documentazione, conforme al modello di dichiarazione previsto dalla lex specialis, previa effet (...)

MANDANTE - GESTORE USCENTE - LEGITTMA ESCLUSIONE RTI - VIOLAZIONE PRINCIPIO ROTAZIONE (36. 1)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

In base all’art. 36, comma 1, d.lgs. n.50/2016 «1. L'affidamento e l'esecuzione di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di cui all'articolo 35 avvengono nel rispetto dei principi di cui agli articoli 30, comma 1, 34 e 42, nonché del rispetto del principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti e in modo da assicurare l'effettiva possibilità di part (...)

SOPRALLUOGO - PRESENZA DEL GESTORE USCENTE - ILLEGITTIMA POSIZIONE DI VANTAGGIO - VIZIO DELLA PROCEDURA

TAR EMILIA - SENTENZA

La ricorrente contesta il procedimento di gara posto in essere dall’Amministrazione ed il provvedimento finale di aggiudicazione in favore della controinteressata, lamentando in primo luogo il fatto che l’attuale aggiudicatario, in qualità di gestore uscente, ha potuto presenziare ai sopralluoghi effettuati da tutti i partecipanti, in quanto ciò avrebbe determinato un vantaggio in suo favore, p (...)

ATTIVITÀ DI DISTRIBUZIONE DEL GAS NATURALE – CANONE GESTORE USCENTE FINO ALLA NUOVA PROCEDURA DI GARA

CORTE COSTITUZIONALE - SENTENZA

Va ricordato, inoltre, che le concessioni per la distribuzione del gas rientrano tra le concessioni di servizi, definite dall’art. 3, comma 1, lettera vv), del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici) come contratti pubblici aventi ad oggetto la fornitura e la gestione di servizi diversi dall’esecuzione di lavori, disciplinate nello specifico ai successivi artic (...)

ASSORBIMENTO DEL PERSONALE - COMPATIBILITA' CON ORGANIZZAZIONE GESTORE SUBENTRANTE (50)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Occorre al riguardo premettere come la lex specialis di gara prescrivesse, per quel che qui interessa, che il concorrente dovesse dichiarare nella domanda di partecipazione di accettare “i requisiti particolari per l’esecuzione del contratto, ivi inclusa la clausola sociale nell’ipotesi in cui risulti aggiudicatario” nonché inserire nella propria offerta economica un apposito documento denomina (...)

GESTORE USCENTE - MANCATA COMUNICAZIONE INFORMAZIONI UTILI - APPLICAZIONE SANZIONI AMMINISTRATIVE E ILLECITO PROFESSIONALE (80.5.C)

NAZIONALE - DISEGNO DI LEGGE

Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021.Il comma 3 dell'art. Articolo 4 (Concessioni di distribuzione del gas naturale), inserisce all’articolo 14 del decreto legislativo n. 164 del 2000 il comma 7-bis, il quale dispone che il gestore uscente è tenuto a fornire all’ente locale tutte le informazioni necessarie per predisporre il bando di gara, entro un termine, stabilito d (...)

AFFIDAMENTO-PONTE E PROROGA TECNICA: DIFFERENZE E RATIO

TAR LAZIO RM - SENTENZA

La ricorrente si duole del fatto che la resistente non abbia accordato ad essa la cd. “proroga tecnica”.Sul punto, però, il Collegio non può non evidenziare come l’invocata adozione di un nuovo provvedimento di proroga al pregresso aggiudicatario si sarebbe, di fatto, tradotto anch’esso in un affidamento diretto e a condizioni economiche significativamente deteriori rispetto a quelle off (...)

INVITO GESTORE USCENTE - DEROGA PRINCIPIO ROTAZIONE - ADEGUATA MOTIVAZIONE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La giurisprudenza amministrativa, infatti, ha chiarito che il principio di rotazione non è regola preclusiva (all’invito del gestore uscente e al conseguente suo rinnovato affidamento del servizio) senza eccezione, potendo l’amministrazione derogarvi fornendo adeguata, puntuale e rigorosa motivazione delle ragioni che l’hanno a ciò indotta (nel caso in cui decida per l’affidamento mediante le p (...)

MANIFESTAZIONE DI INTERESSE E PRINCIPIO DI ROTAZIONE - POTERE PA DI LIMITARE GLI INVITI (36)

TAR PUGLIA BA - SENTENZA

L’art. 36, comma 2, lett. b), del d.lgs n. 50/2016 prevede che debba essere rispettato il principio di rotazione degli inviti, in caso di “affidamento diretto [inferiore alle soglie di cui all'articolo 35] previa valutazione …, per i servizi e le forniture, di almeno cinque operatori economici individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici”;che (...)

GESTORE USCENTE - IN PRESENZA DI PREGRESSE CONOSCENZE E SITUAZIONI DI FATTO POTREBBE GODERE DI UN ILLEGITTIMO VANTAGGIO COMPETITIVO

ANAC - DELIBERA

Nel caso di specie, pertanto, non può non rilevarsi che l'operatore economico uscente, nell'esecuzione del contratto d'appalto con il Comune di R. abbia acquisito un "posizionamento digitale" ed un bagaglio informativo in merito alle peculiarità della proposta turistica di tale rilevanza da porlo in una situazione soggettiva di apprezzabile vantaggio rispetto ai competitor (...)

Argomenti:

GESTORE USCENTE IMPUGNA NUOVO AFFIDAMENTO DIRETTO AD ALTRO OE - MANCANZA DI INTERESSE PER LA ROTAZIONE (50)

TAR LAZIO - SENTENZA

La ricorrente ha partecipato alla procedura e contesta l’affidamento diretto disposto nei confronti della parte controinteressata deducendo che quest’ultima non sarebbe in possesso dei requisiti di esperienza richiesti dalla lex specialis (prima censura) e che la stazione appaltante non avrebbe rispettato i criteri da essa precedentemente individuati per procedere all’affidamento (seconda dogli (...)

VIOLAZIONE DELLO STAND STILL: NON COMPORTA L'ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE O L'INEFFICACIA DEL CONTRATTO (18.3)

TAR VENETO - SENTENZA

Le specifiche tecniche non imponevano alcun vincolo di impiego o di fornitura, essendo invece formulata in termini funzionali e prestazionali, come testimoniato dalla testuale apposizione della clausola che consentiva la proposta di prestazioni equivalenti, come sancito in via generale da quanto disposto nel punto 7 del disciplinare e nei punti 6.1 e 6.3 del capitol (...)

NUOVA GARA: L'ENTE NON E' TENUTO AD INDICARE LO STESSO CCNL UTILIZZATO DAL GESTORE USCENTE (41.13)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nella prospettazione del ricorrente la contestata sottostima dei costi della manodopera discenderebbe dalla scelta della stazione appaltante di applicare al lotto d’interesse n. 1, quale parametro retributivo, il CCNL “Logistica, Trasporto Merci e Spedizione” anziché il CCNL “Multiservizi”, applicato al personale attualmente impiegato dalla stessa istante, in qualit (...)

PROGETTO DI RIASSORBIMENTO DEL PERSONALE: PRETENDERLO DAL GESTORE USCENTE E' UN FORMALISMO ECCESSIVO E SPROPORZIONATO (102)

TAR BASILICATA - SENTENZA

Ai sensi dell’art. 102 (Impegni dell’operatore economico), comma 1, lett. c) del vigente codice dei contratti pubblici, le stazioni appaltanti, nella documentazione di gara, richiedono agli operatori economici di assumere, tra gli altri, l’impegno a «garantire la stabilità occupazionale del personale impiegato». In tale ottica, il successivo comma 2 dispone che l’op (...)

L'AFFIDAMENTO RIMANE "DIRETTO" ANCHE SE L'ENTE AMPLIA LA PLATEA DEI PARTECIPANTI (50.1.B)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Ai sensi dell'art. 49, comma 2, del D.Lgs. n. 36/2023, è legittima l'esclusione del contraente uscente da una procedura di affidamento diretto, anche qualora la stazione appaltante abbia esteso l'invito a presentare offerte a tutti gli operatori abilitati su una piattaforma elettronica. La scelta di predeterminare criteri di selezione (quale il prezzo pi (...)

L'OPERATORE ECONOMICO USCENTE NON E' TITOLARE DI UNA POSIZIONE GIURIDICA PROTETTA CHE OBBLIGHI LA PA ALLA PROROGA TECNICA DEL CONTRATTO SCADUTO (120)

TAR SALERNO - SENTENZA

È legittimo l'affidamento diretto e temporaneo del servizio di raccolta rifiuti mediante ordinanza contingibile e urgente qualora l'istruttoria tecnica dimostri un pericolo concreto per la salute pubblica, restando irrilevante che la situazione di degrado sia imputabile all'inerzia della stessa Amministrazione o a disservizi del precedente gestore. Il ri (...)

SERVIZIO DI MANUTENZIONE DI SISTEMI RADIO COMPLESSI: IL LOCK-IN TECNOLOGICO E' ESCLUSO SE LA LEX SPECIALIS CONSENTE SOLUZIONI EQUIVALENTI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Non costituiscono clausole immediatamente escludenti le previsioni della lex specialis che, pur in presenza di una complessa configurazione tecnica preesistente, consentano la proposta di prestazioni equivalenti e forniscano dati tecnici sufficienti a un operatore qualificato per dimensionare gli oneri connessi all'appalto secondo l'ordinaria diligenza profe (...)

GESTORE USCENTE NON PARTECIPANTE ALLA NUOVA GARA: INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA CAUTELARE. OCCORRE ATTENDERE L'ESITO DEL MERITO (10)

TAR LOMBARDIA MI - ORDINANZA

Nell'ambito delle procedure ad evidenza pubblica, la domanda cautelare proposta dall'operatore uscente che non ha presentato offerta, volta alla sospensione della gara per asserita illegittimità delle clausole del bando di carattere immediatamente escludente, va respinta per carenza del periculum in mora. Il pregiudizio paventato è infatti pienamente ristora (...)

CONCESSIONI MARITTIME: L'ASSENZA DEL DECRETO CON I CRITERI PER GLI INDENNIZZI PER IL CONCESSIONARIO USCENTE NON LEGITTIMA IL RINVIO DELLA NUOVA GARA

TAR TOSCANA FI - SENTENZA

È illegittima la determinazione dirigenziale che sospende la procedura di affidamento di una concessione demaniale marittima in attesa dell’emanazione dei criteri ministeriali per la determinazione dell’indennizzo spettante all’uscente. L’ente concedente è tenuto a dare corso al procedimento e a stabilire l'indennizzo caso per caso, con l'ausilio di professi (...)

PRINCIPIO DI AUTORESPONSABILITÀ NELL’INVIO DELL’OFFERTA TELEMATICA E LIMITI ALLA LEGITTIMAZIONE AD AGIRE DEL GESTORE USCENTE NON PARTECIPANTE ALLA GARA (25)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici telematici, deve ritenersi legittima l&#39;esclusione dell&#39;offerta presentata oltre il termine perentorio qualora il ritardo sia dipeso da criticità tecniche locali riferibili alla sfera del concorrente, in quanto l&#39;onere di diligenza impone di calibrare la tempistica di invio in modo da poter fronteggiare eventuali imprevisti. </ (...)

Legittimità del differimento dell'inefficacia contrattuale per garantire continuità del servizio

CONSIGLIO DI STATO - Decreto

In sede di sindacato cautelare su un appalto annullato, il differimento del termine di inefficacia del contratto stipulato è giustificato dall'esigenza della stazione appaltante di assicurare la continuità del servizio pubblico. Tale facoltà non è condizionata dalla posizione del precedente gestore, la cui aspirazione alla prosecuzione del servizio costituisce una situazione di mero fatto che non (...)

LEGITTIMITÀ DEL VOTO NUMERICO IN PRESENZA DI CRITERI DI VALUTAZIONE DETTAGLIATI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'idoneità del voto numerico a rappresentare in modo adeguato l'iter logico seguito dalla Commissione è direttamente proporzionale al grado di specificazione dei criteri allo stesso sottesi; ne consegue che tanto più è dettagliata l'articolazione dei criteri e sub-criteri di valutazione, tanto più risulta esaustiva l'espressione del punteggio in forma numerica. (...)

IL SOPRALLUOGO OBBLIGATORIO HA NATURA STRUMENTALE E NON GIUSTIFICA ESCLUSIONI FORMALISTICHE (3.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il sopralluogo obbligatorio previsto dalla lex specialis ha funzione di garantire la formulazione di un'offerta seria e consapevole e non costituisce un fine autonomo della procedura; ne consegue che l'esclusione per vizi formali nella delega o nell'attestazione è illegittima, specie nei confronti del gestore uscente, dovendo la stazione appaltante favorire la partecipazione attraverso il soccorso (...)

INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI ROTAZIONE NELLE PROCEDURE APERTE AL MERCATO (49.5)

CONS. STATO - Sentenza

Il principio di rotazione è incompatibile con le procedure aperte al mercato. Qualora l'amministrazione proceda mediante avviso pubblico aperto alla generalità degli operatori economici, consentendo l'invio delle lettere di invito a tutti i soggetti che hanno manifestato interesse, il meccanismo di apertura esclude qualsiasi necessità di bilanciare il potere di scelta della PA, rendendo inapplicab (...)

LIMITI AL REINVITO DEL GESTORE USCENTE NELLE PROCEDURE NEGOZIATE E PRINCIPIO DI ROTAZIONE (63.6)

CONS. STATO - Sentenza

Il principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti trova applicazione anche nelle procedure negoziate senza previa pubblicazione di un bando, comportando l'obbligo per la stazione appaltante di escludere dalla platea dei soggetti invitati il precedente gestore, al fine di evitare il consolidamento di posizioni di vantaggio. Tale preclusione può essere superata solo laddove l'amministrazion (...)

SOSPENSIONE DELL'AGGIUDICAZIONE DI CONCESSIONE PER TUTELARE LA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO E LA RES CONTROVERSA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

È legittima la sospensione cautelare dell'aggiudicazione di una concessione di servizi quando l'immediata esecuzione del provvedimento, comportando la stipula del contratto con il nuovo operatore, impedirebbe al ricorrente e gestore uscente di mantenere la continuità del servizio, rischiando di compromettere definitivamente l'equilibrio economico della gestione che può realizzarsi solo nell'intero (...)

ASSENZA DI DIRITTO ALLA STABILIZZAZIONE DEL GESTORE USCENTE NEI MODELLI SPERIMENTALI SANITARI

CONS. STATO - Sentenza

In tema di concessioni di servizi sanitari sperimentali, la facoltà di stabilizzazione del modello gestionale prevista dalla legge regionale non implica la stabilizzazione automatica del gestore privato uscente. Qualora non si giunga a una definizione consensuale delle nuove condizioni contrattuali aggiornate al contesto di riferimento, l'amministrazione è legittimata a indire una gara pubblica, n (...)

ACCESSO DIFENSIVO ALL’OFFERTA TECNICA E STRUMENTALITÀ DELLE ESIGENZE PROBATORIE (53.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In materia di accesso difensivo, l'onere probatorio gravante sulla parte interessata non può risolversi nel dovere di fornire la prova concreta e certa dell'utilità processuale della documentazione richiesta, dovendosi ritenere sufficiente che l'istanza risulti direttamente funzionale all'accertamento giurisdizionale e potenzialmente rilevante per la tesi difensiva. Sussiste pertanto il diritto de (...)

INTERESSE DEL GESTORE USCENTE ALLA PROSECUZIONE DEL CONTRATTO E TUTELA CAUTELARE

CONS. STATO - Decreto

Ai fini del riconoscimento delle misure cautelari monocratiche, l'interesse dell'operatore economico uscente alla permanenza nel rapporto contrattuale mediante la sospensione della procedura di gara in itinere deve considerarsi un mero interesse di fatto, in quanto la prosecuzione del rapporto non costituisce un esito automatico della sospensione, ricadendo nella discrezionalità della stazione app (...)

INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER CLAUSOLE ESCLUDENTI SE IL PREGIUDIZIO È RISTORABILE NEL MERITO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

Nelle controversie in materia di appalti pubblici, deve essere respinta l'istanza di sospensione cautelare degli atti di gara laddove il pregiudizio lamentato dall'operatore economico derivi da clausole del bando asseritamente escludenti, atteso che tale pregiudizio risulta interamente ristorabile all'esito del giudizio di merito attraverso la caducazione della procedura e la sua necessaria riediz (...)

DINIEGO MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE PER IL GESTORE USCENTE IN PROROGA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Decreto

Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche ai sensi dell'art. 56 c.p.a., il requisito dell'estrema urgenza deve essere escluso quando la parte ricorrente riveste la qualifica di gestore uscente operante in regime di proroga. Tale condizione, unitamente alla natura di servizio pubblico essenziale della prestazione e alla durata pluriennale del nuovo affidamento, assicura la conti (...)

LA QUALITÀ DI GESTORE USCENTE NON LEGITTIMA LA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA

CONS. STATO - Decreto

Ai fini della concessione della tutela cautelare monocratica urgente, la qualità di gestore uscente di un servizio non determina una priorità nel bilanciamento degli interessi rispetto all'operatore economico aggiudicatario, né la prosecuzione del rapporto contrattuale pregresso costituisce di per sé il presupposto della gravità ed eccezionalità del pregiudizio. (...)

OPERATIVITÀ DEL PRINCIPIO DI ROTAZIONE NELLE PROCEDURE NEGOZIATE NON APERTE

CONS. STATO - Sentenza

Il principio di rotazione non è ostacolato dalla circostanza che il precedente affidamento sia avvenuto senza gara o che il gestore uscente non si sia aggiudicato il servizio nell'ultimo triennio, rilevando unicamente l'effettivo svolgimento delle prestazioni nel periodo precedente l'indizione della nuova procedura; inoltre, il parere ANAC reso ex art. 211 D.Lgs. 50/2016 assume carattere vincolant (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO SENZA LESIONE ATTUALE DEL CONTRATTO IN ESSERE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

È inammissibile per difetto di interesse il ricorso proposto contro il bando di una nuova gara dall'operatore economico uscente che lamenti la risoluzione del rapporto in corso, qualora risulti che il servizio sia stato regolarmente espletato e remunerato sino alla scadenza naturale e che l'operatore abbia persino beneficiato di una proroga tecnica. (...)

SOSPENSIONE AGGIUDICAZIONE PER MANUTENZIONE STATUS QUO DEL GESTORE USCENTE

T.A.R. CAMPANIA - NAPOLI - Ordinanza

È legittima la sospensione cautelare dell'efficacia dell'aggiudicazione di una gara quando il ricorso e i motivi aggiunti appaiano assistiti da elementi di fondatezza e il ricorrente rivesta il ruolo di gestore uscente del servizio, circostanza che rende opportuno il mantenimento dello status quo amministrativo fino alla decisione definitiva della controversia. (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA E PUNTEGGIO MASSIMO NEI SERVIZI DI VIGILANZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Ordinanza

In tema di valutazione delle offerte tecniche, l'attribuzione dei punteggi per l'esperienza operativa specifica non è vincolata all'identità dei servizi pregressi rispetto a quelli messi a gara; la stazione appaltante conserva il potere di graduare il punteggio in base all'aspirazione a standard qualitativi superiori, garantendo l'effettiva parità di trattamento ed evitando che il gestore uscente (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'AGGIUDICAZIONE PER TUTELARE LA CONTINUITA' DEL SERVIZIO DEL GESTORE USCENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Decreto

Sussistono i presupposti di estrema gravità ed urgenza per la concessione della tutela cautelare monocratica quando l'immediato subentro del nuovo aggiudicatario rischi di alterare irreversibilmente una situazione di fatto consolidata, specialmente qualora il ricorrente risulti essere l'attuale gestore uscente del servizio oggetto di gara. (...)

PREVALE L'INTERESSE PUBBLICO AL NUOVO AFFIDAMENTO SULLA PROSECUZIONE DEL GESTORE USCENTE

CONS. STATO - Decreto

In sede di tutela cautelare monocratica, deve essere respinta l'istanza di sospensione della sentenza che ha dichiarato l'inefficacia di un contratto d'appalto qualora il pregiudizio sia causato da atti di nuovo affidamento estranei al perimetro del giudizio, prevalendo l'interesse pubblico alla celere esecuzione delle procedure di gara e al rinnovo del servizio rispetto all'interesse dell'operato (...)

PREVALENZA DELLA CONTINUITA' DEL SERVIZIO SULLA SOSPENSIONE DELL'AGGIUDICAZIONE

CONS. STATO - Ordinanza

In sede di appello cautelare, deve essere respinta l'istanza di sospensione dell'aggiudicazione qualora l'operatore economico uscente abbia interrotto l'attività, poiché la sospensione dei provvedimenti amministrativi impedirebbe la regolare prosecuzione del servizio pubblico, prevalendo l'esigenza di continuità dell'erogazione sulle aspettative del precedente gestore, la cui posizione giuridica r (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RIAMMISSIONE DEL CONCORRENTE PREVIAMENTE ESCLUSO (71.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

Si configura la cessazione della materia del contendere qualora la stazione appaltante, dando seguito a un ordine cautelare, riammetta pienamente alla procedura di gara un concorrente precedentemente escluso per mancato sopralluogo, permettendogli l'adempimento tardivo e la successiva valutazione dell'offerta tecnica, con ciò esaurendo ogni profilo di interesse alla decisione di merito sulle claus (...)

IL GESTORE USCENTE NON HA DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI DEL NUOVO AFFIDAMENTO (53.1)

CONS. STATO - Sentenza

È legittimo il diniego di accesso agli atti opposto dalla Stazione Appaltante nei confronti del precedente gestore del servizio che richieda il Piano di Attività del nuovo aggiudicatario per finalità di confronto economico, in quanto la mancata partecipazione alla nuova procedura e l'assenza di un nesso di strumentalità con la difesa di pretese derivanti dal precedente rapporto rendono l'istanza e (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL PERICULUM IN MORA PER IL GESTORE USCENTE E DISPOSIZIONE DI VERIFICAZIONE (98.1)

CONS. STATO - Ordinanza

Nel processo amministrativo, la posizione di gestore uscente non assume rilievo ai fini della sussistenza del periculum in mora, in quanto l'eventuale accoglimento del gravame consente il ristoro tramite subentro o risarcimento per equivalente; contestualmente, qualora le censure sulla congruità dell'offerta siano supportate da elementi tecnici non meramente esplorativi, il giudice può disporre un (...)

RECESSIVITA' DELL'INTERESSE DEL GESTORE USCENTE RISPETTO ALL'OFFERTA MIGLIORATIVA DELL'AGGIUDICATARIO

CONS. STATO - Ordinanza

In sede cautelare, non è configurabile il periculum in mora per il gestore uscente qualora la durata del contratto e la celere fissazione dell'udienza di merito escludano il rischio di un pregiudizio irreparabile; in tale contesto, l'interesse del precedente gestore soccombe di fronte a quello della stazione appaltante a beneficiare di elementi migliorativi dell'offerta dell'aggiudicatario. (...)

MANCA IL PERICULUM SE L'USCENTE AGISCE PER MERO INTERESSE ALLA PROROGA TECNICA

CONS. STATO - Ordinanza

In sede di appello cautelare, deve escludersi la sussistenza del periculum in mora qualora l'appellante, operatore economico uscente, agisca a tutela della mera prosecuzione del servizio in regime di proroga tecnica; tale posizione configura infatti un interesse di mero fatto che non può prevalere sull'interesse pubblico al subentro dell'aggiudicatario, specialmente quando i vizi dedotti non assic (...)

SOSPENSIONE DELL'AGGIUDICAZIONE PER TUTELARE IL GESTORE USCENTE DA DANNI IRREPARABILI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Ordinanza

È legittima la concessione della misura cautelare della sospensione dell'efficacia dell'aggiudicazione quando le contestazioni sul possesso dei requisiti di qualità appaiono meritevoli di approfondimento e il bilanciamento degli interessi pende a favore del gestore uscente, poiché la prosecuzione temporanea del servizio in regime di proroga non arreca danni significativi alla stazione appaltante o (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'AGGIUDICAZIONE PER GARANTIRE LA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO PUBBLICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'UMBRIA - Ordinanza

È legittima la concessione della tutela cautelare volta a sospendere l'efficacia dell'aggiudicazione di un servizio di ristoro quando, nel bilanciamento degli opposti interessi, risulti prevalente l'esigenza di garantire la continuità del servizio pubblico e la stabilità dei rapporti fino alla decisione di merito, specialmente laddove le doglianze della gestrice uscente necessitino di un approfond (...)

INAPPLICABILITÀ DELLA ROTAZIONE NELLE PROCEDURE PRECEDUTE DA AVVISO PUBBLICO APERTO (36.2)

CONS. STATO - Sentenza

Il principio di rotazione non si applica nelle procedure in cui la stazione appaltante seleziona i concorrenti tramite avvisi pubblici aperti a tutti gli operatori economici interessati senza porre limiti numerici preventivi, in quanto tale modalità esclude la discrezionalità nella scelta degli invitati tipica delle procedure ristrette. (...)

INUTILE IL PROGETTO DI RIASSORBIMENTO SE L'AGGIUDICATARIO COINCIDE CON IL GESTORE USCENTE (102.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

In tema di clausola sociale, l'obbligo per il concorrente di indicare nell'offerta le modalità di adempimento dell'impegno a garantire la stabilità occupazionale tramite un apposito progetto di riassorbimento risponde alla necessità di armonizzare il subentro di un nuovo operatore economico. Qualora l'aggiudicatario coincida con l'appaltatore uscente, non sussistendo lavoratori da riassorbire o su (...)

ILLEGITTIMITÀ DELLA CLAUSOLA DI ROTAZIONE NELLE PROCEDURE DI GARA APERTE (49.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Ordinanza

È illegittima la clausola del bando di gara che, in una procedura aperta, preclude la partecipazione o l'aggiudicazione all'operatore economico uscente invocando il principio di rotazione, poiché tale principio è finalizzato a garantire la turnazione solo quando l'amministrazione limita discrezionalmente il numero dei partecipanti tramite inviti selettivi. (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO DEL GESTORE USCENTE CHE NON RISPONDE ALL'AVVISO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - PESCARA - Sentenza

È inammissibile per difetto di legittimazione il ricorso proposto dal gestore uscente che non abbia partecipato alla fase preliminare di manifestazione di interesse pur essendone a conoscenza. La libera scelta di non aderire all'avviso esplorativo degrada la posizione del soggetto a interesse di mero fatto, rendendo la procedura una res inter alios acta non suscettibile di impugnazione finalizzata (...)

RECESSO DELL'INTERESSE DEL GESTORE USCENTE RISPETTO ALL'INTERESSE PUBBLICO ALLA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

In sede cautelare, non è ravvisabile il periculum in mora qualora il contratto tra stazione appaltante e aggiudicataria sia già stato stipulato, dovendosi considerare l'interesse pubblico al regolare svolgimento del servizio prevalente rispetto al disagio economico e logistico derivante dallo sgombero dei locali da parte dell'operatore economico uscente. (...)

ILLEGITTIMA L'IMPOSIZIONE DI BUS GIA' IMMATRICOLATI ENTRO 60 GIORNI DALL'AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Ordinanza

Nelle gare per il servizio di trasporto pubblico locale, costituisce barriera ingiustificata alla concorrenza la previsione di bando che obbliga l'aggiudicatario a disporre di una numerosa flotta di mezzi già immatricolati entro il breve termine fissato per la stipula del contratto, precludendo l'uso del noleggio; tale clausola è irragionevole poiché impone un onere di approvvigionamento insosteni (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DEL VALORE DI RIMBORSO PROVVISORIO STIMATO NEL BANDO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - PESCARA - Sentenza

In tema di gare per la distribuzione del gas naturale, il valore di rimborso indicato nel bando ha natura di stima provvisoria e strumentale alla formulazione delle offerte. Ne consegue che l'interesse del gestore uscente a contestare tale importo non è attuale, ma sorge solo al momento della rideterminazione definitiva del valore operata all'atto del subentro effettivo del nuovo concessionario. (...)

LEGITTIMO IL MANCATO INVITO DEL GESTORE USCENTE ALLA PROCEDURA NEGOZIATA D'URGENZA (76.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Nelle procedure negoziate senza pubblicazione di bando indette ai sensi dell'art. 76 del D.Lgs. 36/2023 per ragioni di urgenza conseguenti all'annullamento di una precedente gara, la stazione appaltante può legittimamente limitare gli inviti ai soli operatori economici che avevano presentato offerta per lo specifico lotto territoriale nella procedura annullata. In tale contesto, il gestore uscente (...)

SOSPENSIONE DELL'AGGIUDICAZIONE E DIVIETO DI STIPULA PER TUTELARE IL GESTORE USCENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Decreto

È legittima la concessione di misure cautelari monocratiche di sospensione dell'aggiudicazione e inibizione della stipula del contratto qualora sia opportuno che la situazione di fatto resti immutata fino alla trattazione collegiale, specialmente se il ricorrente è il soggetto gestore uscente e può garantire la continuità del servizio, evitando il pregiudizio derivante dal subentro di un nuovo ope (...)

IL SUBENTRO NEL CONTRATTO ESCLUDE IL PERICULUM IN MORA NELLA FASE CAUTELARE MONOCRATICA

CONS. STATO - Decreto

Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., il periculum in mora deve ritenersi insussistente qualora, per la tipologia di prestazioni oggetto dell'appalto, sia garantita la possibilità di subentro nel contratto per l'intera durata originaria e la posizione di operatore uscente rivendicata dall'istante non trovi fondamento in un precedente affidamento aggiudicato (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'AGGIUDICAZIONE PER NECESSITÀ DI APPROFONDIMENTO SULLA VERIFICA DI ANOMALIA E REQUISITI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO, SEZIONE STACCATA DI LATINA - Ordinanza

È legittima la sospensione cautelare dell'aggiudicazione di un appalto di servizi quando le doglianze relative alla valutazione dell'anomalia e al possesso dei requisiti speciali impongano un approfondimento di merito e risulti opportuno, nelle more del giudizio, mantenere la gestione in capo all'operatore uscente onde evitare il subentro di un nuovo soggetto in pendenza di accertamento della legi (...)

SOSPENSIONE MONOCRATICA DEL SUBENTRO SE IL CAMBIO GESTORE PRECEDE LA CAMERA DI CONSIGLIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Decreto

L'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica è giustificato quando l'imminente subentro del nuovo aggiudicatario, programmato prima della trattazione collegiale del ricorso, rischi di causare un pregiudizio irreversibile all'operatore economico che attualmente gestisce il servizio e che contesta la propria esclusione dalla gara. (...)

SOSPENSIONE DELL'AGGIUDICAZIONE PER EVITARE IL SUBENTRO PRIMA DELL'UDIENZA DI MERITO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Ordinanza

In sede di giudizio cautelare, deve essere confermata la sospensione dell'efficacia dell'aggiudicazione e degli atti di gara qualora l'Amministrazione intenda procedere alla sottoscrizione del contratto in data prossima all'udienza di merito già fissata; tale misura è necessaria per bilanciare correttamente gli interessi delle parti, evitando che il subentro di un nuovo operatore determini un muta (...)

ONERE DI IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DEL BANDO PER IL GESTORE USCENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

Chi contesta in radice l'illegittimità dell'indizione di una gara o di un concorso è onerato di impugnare immediatamente l'atto di avvio della procedura, notificando il ricorso entro il termine decadenziale, senza possibilità di attendere l'esito della vicenda concorsuale; ne consegue che il gestore uscente, che non abbia partecipato alla gara e non abbia tempestivamente impugnato il bando, non è (...)

INSUSSISTENZA ESTREMA URGENZA PER IL GESTORE USCENTE NEI SERVIZI PLURIENNALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Decreto

L'incidenza dell'aggiudicazione di un servizio sulla posizione del gestore uscente non costituisce, di per sé, un'ipotesi di estrema gravità e urgenza atta a giustificare la sospensione monocratica del provvedimento, qualora la durata pluriennale del contratto e l'assetto degli interessi in gioco non prefigurino un danno irreparabile nelle more della trattazione collegiale dell'istanza cautelare. (...)

ONERE DI IMPUGNAZIONE IMMEDIATA SOLO PER CLAUSOLE DAVVERO ESCLUDENTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, non è configurabile l'onere di immediata impugnazione del bando qualora le clausole contestate, pur riflettendo lo stato tecnologico dell'infrastruttura gestita dal precedente affidatario, prevedano clausole di equivalenza idonee a consentire la partecipazione di altri operatori economici mediante soluzioni tecniche alternative e rilocalizzazioni logistiche, non preclu (...)

ASSENZA DI PERICULUM PER IL GESTORE USCENTE ESCLUSO CHE ASPIRA ALLA PROROGA TECNICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA, LECCE - Ordinanza

Ai fini della concessione di misure cautelari, non sussiste il periculum in mora in capo al gestore uscente che sia stato escluso dalla gara d'appalto, atteso che l'eventuale sospensione dell'aggiudicazione e dell'esecuzione anticipata in favore del nuovo affidatario non comporterebbe comunque il subentro del ricorrente escluso. L'aspirazione alla proroga tecnica del servizio da parte dell'operato (...)

PERMANENZA MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE E GARANZIA DELLA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO PUBBLICO DAL GESTORE USCENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Decreto

È legittima la conferma del decreto cautelare monocratico che sospende l'aggiudicazione di un appalto quando il ricorrente, in qualità di gestore uscente, garantisce la prosecuzione del servizio pubblico essenziale, eliminando il rischio di interruzioni o pregiudizi per la collettività nelle more della decisione collegiale sulla fase cautelare. (...)

SOSPENSIONE DELL'AGGIUDICAZIONE PER TUTELARE IL GESTORE USCENTE IN REGIME DI PROROGA

TAR CAMPANIA - SALERNO - Decreto

In tema di tutela cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., l'esigenza di pervenire alla decisione collegiale a situazione inalterata (re adhuc integra) giustifica la sospensione dell'efficacia dell'aggiudicazione di un servizio quinquennale, qualora il ricorrente sia l'attuale gestore uscente operante in regime di proroga tecnica, attesa la necessità di evitare mutamenti irreversibili prima del va (...)