Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: annotazione anac

ANNOTAZIONE CASELLARIO ANAC - PUBBLICITÀ NOTIZIA – ONERE MOTIVAZIONE

TAR LAZIO - SENTENZA

In ordine all’esercizio del potere di annotazione, la giurisprudenza amministrativa ha specificato che l’Autorità ha il dovere di valutare sia la conferenza della notizia rispetto alle finalità di tenuta del Casellario, sia l’utilità della stessa quale indice rivelatore di inaffidabilità dell’operatore economico attinto dalla annotazione.In particolare, è stato precisato che «in tutti in (...)

ANNOTAZIONE ANAC - NECESSARIA NOTIZIA UTILE E COMPLETA

TAR LAZIO - SENTENZA

All’Autorità era invero sottratta ogni valutazione in ordine ai profili schiettamente civilistici della vicenda risolutoria. L’ANAC ha assunto una notizia sicuramente rilevante ed utile, in quanto potenzialmente rappresentativa di una inaffidabilità dell’operatore e dunque potenziale causa escludente da future competizioni. Non vi è dubbio che, in disparte gli esiti delle contestazioni civilist (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - ANNOTAZIONE CASELLARIO ANAC –NECESSARIA MOTIVAZIONE PUNTUALE E PRECISA (80.12)

TAR LAZIO - SENTENZA

Nella specie l’ANAC ha ritenuto di escludere la sussistenza di un’ipotesi di falsa dichiarazione (non espressamente richiamata nell’atto impugnato), tuttavia ha ritenuto l’utilità della notizia per gravi illeciti professionali e per significative carenze nell’esecuzione del precedente contratto per le finalità proprie del Casellario, sulla base però di una motivazione sintetica e non specifica (...)

PRECEDENTE RISOLUZIONE CONTRATTUALE - ANNOTAZIONE ANAC- LEGITTIMA SOLO SE ADEGUATAMENTE MOTIVATA (80.12)

TAR LAZIO - SENTENZA

Non può non notarsi che, nel caso di specie, l’Autorità ha ritenuto di dover senz’altro procedere all’annotazione (senza motivare puntualmente sulla sua utilità) in ragione del fatto che la stessa riguarda un provvedimento di risoluzione contrattuale, sicché – così come indicato dalla giurisprudenza, anche di questo Tribunale – si verserebbe in una fattispecie in cui l’annotazione costituisce u (...)

ANNOTAZIONE CASELLARIO ANAC - OCCORRE APPREZZAMENTO IN CONCRETO

TAR LAZIO - SENTENZA

L’annotazione nel casellario deve comunque avvenire in applicazione dei canoni di proporzionalità e ragionevolezza dell’azione amministrativa (in termini, T.A.R. Lazio, Roma, Sez. I, 19 marzo 2019, n. 3660), il che presuppone che le vicende oggetto di annotazione siano correttamente riportate e che comunque le stesse non siano manifestamente inconferenti rispetto alle finalità di tenuta del Cas (...)

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ANNOTAZIONE ANAC – OBBLIGO DI MOTIVAZIONE ALLEGGERITO PER FATTI RILEVANTI QUALI ILLECITI PROFESSIONALI GRAVI (213)

TAR LAZIO - SENTENZA

Non può ritenersi, inoltre, sussistere alcun obbligo dell’Autorità di sospendere il procedimento di annotazione, allorquando sia sub judice la risoluzione per inadempimento.In ordine alla doglianza concernente la mancata valutazione, da parte dell’Autorità, delle osservazioni di parte presentate nel corso del contraddittorio procedimentale, deve osservarsi come l’Autorità medesima, nella (...)

ANNOTAZIONE CASELLARIO ANAC - LIMITE TEMPORALE MASSIMO RILEVA SOLO PER FORMULAZIONE INTERDITTIVA (80.12)

TAR LAZIO - SENTENZA

Il limite temporale massimo di permanenza dell’annotazione nel Casellario ANAC fissato prima dall’art. 38, comma 1-ter, d.lgs. n. 163/2006 e, poi, dall’art. 80, comma 12, d.lgs. n. 50/2016 va interpretato nel senso che lo stesso riguarda esclusivamente l’annotazione nella sua formulazione interdittiva (e non osta quindi alla trasformazione dell’annotazione in mera “pubblicità notizia” e alla su (...)

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ANNOTAZIONE CASELLARIO - LEGITTIMA PER ILLECITO PROFESSIONALE SEGNALATO DALLA S.A. E CHE HA COMPORTATO L'ESCLUSIONE (213.10 - 80.5)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Come già esposto in narrativa, l’annotazione inserita nel Casellario Anac a carico della -OMISSIS-, ai sensi dell’art. 213, comma 10, d.lgs. n. 50 del 2016 prende le mosse dal provvedimento di esclusione dalla gara per l’affidamento del servizio di verifica della vulnerabilità sismica adottato dall’Agenzia del Demanio ai sensi dell’art. 80, comma 5, lett. c-bis), d.lgs. n. 50 del 2016 per avere (...)

ANNOTAZIONI ANAC - UTILITA' DELLA NOTIZIA - AFFIDABILITA' DELL'OE

TAR LAZIO - SENTENZA

In ordine al corretto esercizio del potere di annotazione, la giurisprudenza amministrativa ha specificato che l’Autorità ha il dovere di valutare sia la conferenza della notizia rispetto alle finalità di tenuta del Casellario, sia l’utilità della stessa quale indice rivelatore di inaffidabilità dell’operatore economico attinto dalla annotazione, e in particolare:– ha precisato che «in t (...)

ANNOTAZIONI E REGOLAMENTO ANAC - PROCEDURA PER LA CANCELLAZIONE

TAR LAZIO - SENTENZA

Affinché il giudizio impugnatorio, in cui rientra quello con il quale un operatore economico chiede la cancellazione di un’iscrizione a proprio carico nel casellario dei contratti pubblici, possa corrispondere alle esigenze di speditezza, funzionali ad assicurare la ragionevole durata del processo amministrativo, ai sensi dell’art. 2 c.p.a., è necessario che la vicenda procedimentale portata al (...)

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ANAC - ANNOTAZIONI NON INTERDITTIVE NEL CASELLARIO - CONSEGUENZE (222.10)

TAR LAZIO - ORDINANZA

Ritenuto che – in disparte le criticità che appaiono caratterizzare la disciplina di cui all’art. 11 del “Regolamento per la gestione del casellario informatico … ai sensi dell’art. 222, comma 10, d.lgs. 31 marzo 2023”, n. 36, adottato con delibera ANAC n. 272 del 20 giugno 2023 (specie sotto il lamentato profilo dell’inidoneità del procedimento a garantire agli operatori economici un contraddi (...)

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ANNOTAZIONE CASELLARIO ANAC - ILLEGITTIMITA' - RISARCIMENTO DEL DANNO - ONERE PROBATORIO

- SENTENZA

Ai fini del risarcimento dei danni provocati da illegittimo esercizio del potere amministrativo è onere del ricorrente, ex art. 2697 c.c., fornire al giudice la prova sia dell'esistenza che dell'entità del danno lamentato, atteso che nell'azione di responsabilità per danni il principio dispositivo opera con pienezza e non è temperato dal metodo acquisiti (...)

ANNOTAZIONE A.N.A.C. - CONSORZIO - REQUISITI CONSORZIATE -

TAR LAZIO - SENTENZA

Questo Collegio ritiene che la stringata motivazione offerta dall’ANAC in ordine all’utilità della notizia non sia idonea a superare lo strict scrutiny che – secondo la giurisprudenza di questa sezione sopra richiamata (Tar Lazio, I-quater, n. 12637/2022) – deve essere effettuato sull’utilità delle annotazioni disposte nei confronti degli operatori economici in form (...)

RICORSI GIURISDIZIONALI - PROVVEDIMENTI ANAC ANTERIORI AL NUOVO CODICE - NON SI APPLICA RITO ACCELERATO

TAR LAZIO - SENTENZA

Non si condivide l’eccezione di inammissibilità del ricorso per tardività in quanto il provvedimento di revoca è stato adottato con Determinazione Dir. n. -OMISSIS- del 29/10/2021 ed invece l’annotazione sul Casellario Anac è stata disposta il successivo 18/07/2022, circa 9 mesi dopo, traendo origine dalla revoca in autotutela del provvedimento di aggiudicazione, ex art. 21 quinquies l. n. 241/ (...)

ANNOTAZIONI ANAC: L'AUTORITA' E' TENUTA A VERIFICARE L'ATTINENZA DEL FATTO PRIMA DI PROCEDERE CON L'ISCRIZIONE NEL CASELLARIO

TAR LAZIO - SENTENZA

La giurisprudenza amministrativa ha da tempo individuato il perimetro del corretto esercizio del potere di annotazione, chiarendo che l’Autorità ha il dovere di valutare sia la conferenza della notizia rispetto alle finalità di tenuta del Casellario, sia la sua utilità in concreto, quale indice rivelatore di inaffidabilità dell'operatore economico colpito dall’a (...)

RISOLUZIONE CONTRATTUALE - ISCRIZIONE ANNOTAZIONE ANAC - LEGITTIMA SOLO SE CORRETTO IL PROCEDIMENTO DELLA PA

TAR LAZIO - SENTENZA

La rilevanza dei provvedimenti di risoluzione ai fini della funzione di pubblicità-notizia assolta dal casellario (TAR Roma, I, 24 aprile 2018, n. 4577) discende dal loro essere espressione di «significative o persistenti carenze nell'esecuzione di un precedente contratto di appalto o di concessione», assunte dall’art. 80, co. 5, lett. c-ter, del d.lgs. 50/2016 tra gli elementi di valutazio (...)

REGOLAMENTO ANAC SU CASELLARIO INFORMATICO: DELIBERA SOSPESA PARZIALMENTE IN ATTESA DI GIUDIZIO (222.10)

TAR LAZIO - ORDINANZA

Per questo collegio appaiano prima facie fondate le censure avverso l’atto regolamentare adottato dall’A.n.a.c., per le ragioni già indicate nell’ordinanza del 19 dicembre 2024, n. 5850, pronunciata da questo Tribunale in accoglimento della domanda cautelare formulata da altro operatore economico in seno al ricorso rg n. 12978/2024 proposto avverso l’iscrizione nel casellario avvenuta con le me (...)

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ANNOTAZIONI CASELLARIO ANAC - MERA TRASCRIZIONE DELLE SEGNALAZIONI RICEVUTE DALLE PA - ILLEGITTIMO ART.5 REGOLAMENTO (222.10)

TAR LAZIO - SENTENZA

La giurisprudenza amministrativa si è, infatti, più volte espressa per una valorizzazione del dovere dell’A.n.a.c. di tener conto delle osservazioni presentate dall’operatore economico, rimarcando che «l’ANAC [è] tenuta, prima di procedere all’iscrizione nel casellario informatico, a valutare l’utilità della notizia alla luce delle circostanze di fatto esposte dall’operatore economico nella sua (...)

ANNOTAZIONI CASELLARIO ANAC - SCELTA OE PER AFFIDAMENTI DIRETTI - HANNO VALIDITA' AI FINI DELLA SELEZIONE

TAR LAZIO - SENTENZA

Va in primo luogo evidenziato che questo Tribunale ha già avuto modo di notare che le notizie concernenti contratti pubblici le cui procedure di affidamento sono state avviate nella vigenza del d.lgs. n. 50/2016 sono sottoposte alla disciplina in materia di annotazione nel Casellario informatico di cui all’art. 213, comma 10, d.lgs. n. 50/2016 e al “Regolamento per la gestione del Casellario In (...)

EPISODI PROFESSIONALI O.E. RILEVANTI AI FINI DELLA SUA ESCLUSIONE: OBBLIGO DICHIARATIVO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Dalle risultanze documentali emerge la violazione del preciso obbligo dichiarativo che incombeva sull’appellante in relazione alle predette circostanze, violazione che fa venire in considerazione una condotta omissiva e fuorviante dell’operatore preordinata ad influenzare il processo decisionale della stazione appaltante in merito alla sussistenza, o meno, dei requi (...)

IL CONTENZIOSO PENDENTE PER LA RISOLUZIONE CONTRATTUALE NON IMPEDISCE L'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC (213)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Dal regolamento Anac si evince che l’iscrizione nella “Sezione B” contiene “le notizie, le informazioni e i dati emersi nel corso di esecuzione dei contratti pubblici, relativi a : i) provvedimenti di risoluzione del contratto per grave inadempimento, anche se contestati in giudizio […]» (art. 8, comma 1, lett. b), risultando dunque chiaro che la impugnazione dei provvedimenti concernenti le no (...)

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MANCATO CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE: INVALIDA L'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO DELL'ANAC (222.10)

TAR LAZIO - SENTENZA

L'art. 7 della legge n. 241/1990 sancisce un principio cardine dell’ordinamento; l'avvio del procedimento deve essere sempre comunicato in anticipo ai soggetti destinati a subirne gli effetti pregiudizievoli, per consentire loro di partecipare e difendersi. Questo principio assume valore ancora più rilevante qualora l'atto finale, come l'annotazione (...)

CANCELLAZIONE DELL'ANNOTAZIONE DAL CASELLARIO ANAC: RICORSO IMPROCEDIBILE PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE (35.1.C)

TAR LAZIO - SENTENZA

Il ricorrente ha contestato il provvedimento di annotazione essenzialmente per difetto di motivazione e carenza di istruttoria.All’udienza del 17 febbraio 2023 il TAR ha disposto incombenti istruttori, ordinando alla P.A., ai sensi dell’art. 2, comma 2, c.p.a., il deposito di una dettagliata relazione sulla vicenda dedotta in cont (...)

ANNOTAZIONE ANAC: LEGITTIMAMENTE ANNULLATA SE LA NOTIZIA ERA CARENTE DI UTILITA' E RILEVANZA (213.10)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Per la soluzione della controversia, è centrale l’esame dei limiti normativi e funzionali del potere attribuito all’ANAC dall’art. 213, comma 10, del Codice, avente ad oggetto la gestione del casellario informatico dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Secondo tale disposizione, il casellario deve essere integrato anche con le ulteriori informazioni (...)

L'IMPRESA E' TENUTA A DICHIARARE IL FATTO COSTITUENTE GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE A PRESCINDERE DALL'ANNULLAMENTO (PER VIZI PROCEDURALI) DELL'ANNOTAZIONE (80.5.C)

TAR LAZIO - SENTENZA

Deve essere chiarito che l’annullamento del provvedimento di annotazione adottato tardivamente dall’Autorità resistente non fa venir meno il dovere dell’operatore economico di segnalare alle stazioni appaltanti in sede di partecipazione alle gare il fatto annotabile ove persistano i presupposti per una sua valutazione ex art. 80, co. 5, lett. c, d.lgs. n. 50/2016 (c (...)

ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC: L'AUTORITA' E' TENUTA A VALUTARE L'UTILITA' DELLA NOTIZIA (213.10)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In relazione alle funzioni informative assolte dal casellario tenuto dall’Anac ai sensi dell’art. 213, comma 10, d.lgs. n. 50 del 2016 (e, oggi, dell’art. 222, comma 10, d.lgs. n. 36 del 2023), per costante giurisprudenza “a fronte della segnalazione di un grave illecito professionale, proveniente da una stazione appaltante, l’Anac non ha poteri di autonoma valutazi (...)

RISOLUZIONE CONTRATTUALE: L'ANAC ESERCITA UN POTERE DI ACCERTAMENTO SULLA SEGNALAZIONE, E NON DI VALUTAZIONE DELLA FONDATEZZA DEI FATTI (213.10)

TAR LAZIO - SENTENZA

Perché si comprenda il tipo di valutazione che l’A.n.a.c. è chiamata ad effettuare al cospetto della segnalazione di una risoluzione contrattuale è necessario ricordare che l’Autorità non svolge, ai fini dell’annotazione, un ruolo “arbitrale” e che, quindi, non è possibile affidarle «con la prospettazione di una versione dei fatti - o di un’interpretazione della dis (...)

IL TERMINE PER L'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO INFORMATICO ANAC HA NATURA PERENTORIA (213.10)

TAR LAZIO - SENTENZA

Il termine di conclusione del procedimento di annotazione nel Casellario Informatico, fissato in 180 giorni dall'art. 17 del Regolamento ANAC, va considerato perentorio (cfr. Cons. Stato, V, 26 agosto 2025, n. 7106) sulla base di una interpretazione teleologico-sistematica, in quanto l'utilità della pubblicazione degli illeciti professionali postula l'at (...)

ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO INFORMATICO: L'ANAC ESERCITA UN POTERE DI ACCERTAMENTO CIRCA L'ESISTENZA DEI FATTI SEGNALATI E NON UNA VALUTAZIONE DI MERITO (222)

TAR LAZIO - SENTENZA

Il sindacato dell'ANAC sulle segnalazioni finalizzate all'annotazione nel Casellario deve limitarsi alla verifica della veridicità storica del fatto e alla completezza della rappresentazione degli interessi contrapposti, senza potersi spingere fino al sindacato sulla legittimità della sanzione contrattuale irrogata. “L’aut (...)

ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO INFORMATICO: L'ANAC È TENUTA UNICAMENTE AD APPREZZARE LA NON MANIFESTA INFONDATEZZA DEI FATTI SEGNALATI

TAR LAZIO - SENTENZA

In sede di annotazione nel Casellario Informatico di una notizia utile, l’Autorità Nazionale Anticorruzione è tenuta unicamente ad apprezzare la non manifesta infondatezza dei fatti segnalati, dovendo escludersi che la stessa possa sostituirsi al giudice competente a valutare nel merito la sussistenza dell’inadempimento. Ne consegue che l’onere di completezza esposi (...)

L'ANNULLAMENTO DELLA (TARDIVA) ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC NON ESONERA IL CONCORRENTE DALL'OBBLIGO DI DICHIARARE L'ILLECITO PROFESSIONALE (98)

TAR LAZIO - SENTENZA

Il termine di 180 giorni per la conclusione del procedimento di annotazione presso il Casellario informatico ANAC ha natura perentoria, atteso che "l’esercizio di una potestà sanzionatoria non può restare esposta sine die all’inerzia dell’autorità preposta al procedimento", neutralizzando altrimenti la garanzia per l'operatore economico di non subire e (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RIMOZIONE IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE ANAC

TAR LAZIO - Sentenza

Qualora l'Autorità Nazionale Anticorruzione proceda alla cancellazione in autotutela di un'annotazione nel casellario informatico precedentemente impugnata, si configura la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., risultando tale iniziativa integralmente satisfattiva dell'interesse del ricorrente. (...)

ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC SENZA ISTRUTTORIA SULLA NON MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA RISOLUZIONE (222.10)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di annotazione nel Casellario Informatico qualora l'Autorità ometta di compiere un adeguato approfondimento istruttorio su circostanze decisive dedotte dall'operatore economico, quali l'esito di un accertamento tecnico preventivo favorevole o la pendenza di un giudizio civile di risoluzione promosso dall'appaltatore prima della segnalazione, non potendosi limitare a (...)

ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC SE MANCA L'ISTRUTTORIA SULLA FONDATEZZA DELLA RISOLUZIONE CONTRATTUALE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittima l'annotazione nel Casellario Informatico disposta dall'Autorità Nazionale Anticorruzione in presenza di un grave difetto di istruttoria, ravvisabile qualora l'Autorità non acquisisca i documenti tecnici necessari a supportare la segnalazione di risoluzione contrattuale, specialmente se contestata in sede civile dall'operatore economico prima dell'adozione del provvedimento risolutori (...)

ANAC NON VALUTA IL MERITO DELLA RISOLUZIONE CONTRATTUALE MA SOLO L'UTILITÀ DELL'ANNOTAZIONE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

In sede di annotazione nel Casellario Informatico di una risoluzione contrattuale per grave inadempimento, l'Autorità Nazionale Anticorruzione non è tenuta a valutare la fondatezza delle reciproche contestazioni tra le parti, ma deve limitarsi a verificare la non manifesta infondatezza della segnalazione e ad assicurare la completezza espositiva delle diverse ricostruzioni dei fatti emerse in sede (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO ANAC DOPO CONCILIAZIONE CIVILE SULLE PENALI

TAR LAZIO - Sentenza

La cancellazione di un'annotazione nel casellario informatico ANAC, disposta dall'Autorità a seguito di un accordo conciliativo tra stazione appaltante e operatore economico che rimuove le penali contrattuali, determina l'improcedibilità del ricorso giurisdizionale per sopravvenuta carenza di interesse, non configurandosi una cessazione della materia del contendere in assenza di un atto di autotut (...)

NATURA ORDINATORIA DEL TERMINE DI SEGNALAZIONE ALL'ANAC E UTILITÀ DELL'ANNOTAZIONE PER RINUNCIA ALL'AGGIUDICAZIONE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di tenuta del Casellario Informatico, il termine di trenta giorni per la comunicazione all'ANAC delle informazioni concernenti l'esclusione dalle gare o la revoca dell'aggiudicazione ha natura ordinatoria e non perentoria. È legittima l'annotazione non interdittiva disposta a seguito di revoca dell'aggiudicazione per rifiuto di stipula del contratto, in quanto tale condotta è sintomatica d (...)

LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC DELLA RISOLUZIONE PER CLAUSOLA RISOLUTIVA ESPRESSA (222.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'annotazione nel Casellario Informatico di una risoluzione contrattuale fondata su una clausola risolutiva espressa è legittima anche in assenza del previo contraddittorio previsto dal Codice dei contratti pubblici, in quanto la natura di notizia utile prescinde dalla definitività dell'accertamento giurisdizionale sulla legittimità della risoluzione stessa, restando l'Autorità vincolata al solo a (...)

IMPROCEDIBILE IL RICORSO SE IL CHIARIMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE FA VENIR MENO L'INTERESSE AD AGIRE

TAR LAZIO - Sentenza

Nel processo amministrativo, la manifestazione della volontà di non proseguire il giudizio, espressa dalla parte ricorrente a seguito di chiarimenti forniti dall'Amministrazione resistente circa la portata non interdittiva degli atti impugnati, determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, prevalendo sulla disamina del merito in virtù del principio dispositivo. (...)

RITO SPECIALE APPALTI PER LE ANNOTAZIONI ANAC NEL CASELLARIO INFORMATIVO (120.1)

TAR LAZIO - Sentenza

L'estensione del rito speciale in materia di appalti a tutti i provvedimenti dell'ANAC riguardanti i contratti pubblici, operata dal D.Lgs. 36/2023, comporta che l'impugnazione delle annotazioni nel Casellario informatico debba avvenire nel rispetto dei termini accelerati di trenta giorni per la notifica e quindici giorni per il deposito, attesa la rilevanza di tali atti per la speditezza delle fu (...)

IL PRINCIPIO DISPOSITIVO VINCOLA IL GIUDICE ALLA PRONUNCIA DI IMPROCEDIBILITÀ PER CARENZA DI INTERESSE

TAR BOLZANO - Sentenza

In ossequio al principio dispositivo che informa il processo amministrativo, la parte ha la piena disponibilità dell’azione e può dichiarare di non avere interesse alla definizione del giudizio sino al momento in cui la causa viene trattenuta in decisione; tale dichiarazione comporta l'obbligo per il giudice di adottare una pronuncia di improcedibilità, non potendo egli procedere d'ufficio né sost (...)

L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ATTO DETERMINA LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE

TAR LAZIO - Sentenza

Qualora l'Autorità Nazionale Anticorruzione proceda all'annullamento in autotutela di un'annotazione nel casellario informatico precedentemente impugnata, si verifica la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse, essendo la pretesa del ricorrente integralmente soddisfatta. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RIMOZIONE IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE DELL'AUTORITÀ (34.5)

TAR LAZIO - Sentenza

Si configura la cessazione della materia del contendere qualora, in pendenza di giudizio, l'amministrazione provveda alla cancellazione in autotutela dell'annotazione impugnata nel casellario informatico, risultando tale iniziativa integralmente satisfattiva dell'interesse della parte ricorrente e facendo venire meno l'oggetto della controversia. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RIMOZIONE DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO INFORMATICO (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di annotazioni nel casellario informatico, l'annullamento d'ufficio del provvedimento di iscrizione operato dall'Autorità in pendenza di ricorso comporta la cessazione della materia del contendere, qualora il Ricorrente dichiari la piena soddisfazione del proprio interesse sostanziale rispetto al petitum azionato. (...)

LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC DI NOTIZIE UTILI SULL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE DELL'OPERATORE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'annotazione nel Casellario Informatico ex art. 213, comma 10, d.lgs. 50/2016 di provvedimenti di revoca dell'aggiudicazione per gravi carenze professionali è legittima qualora l'Autorità valuti la conferenza e l'utilità della notizia. Tale iscrizione non comporta l'esclusione automatica dalle gare, ma assolve a una funzione informativa necessaria per la valutazione dei gravi illeciti professiona (...)

ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC AUTOMATICA SENZA PREVIA AUTONOMA ISTRUTTORIA FILTRO (222.10)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di annotazione nel Casellario Informatico adottato dall'ANAC in modo automatico, sulla base del solo Regolamento del 2023, senza lo svolgimento di un'autonoma istruttoria volta a verificare la non manifesta infondatezza della segnalazione e l'utilità della notizia, in quanto ciò svuota la funzione di vigilanza neutrale dell'Autorità. (...)

NATURA ORDINATORIA DEL TERMINE PER LA SEGNALAZIONE ALL'ANAC DELLE RISOLUZIONI CONTRATTUALI (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

Il termine di trenta giorni fissato dal Regolamento per la gestione del Casellario informatico per la segnalazione di fatti rilevanti non è posto a pena di decadenza. La sua inosservanza da parte della Stazione Appaltante non determina l'illegittimità dell'annotazione né la consumazione del potere dell'Autorità, ma rileva solo per l'eventuale irrogazione di sanzioni al soggetto inadempiente all'ob (...)

LEGITTIMITÀ DELL'ANNOTAZIONE ANAC QUALE STRUMENTO DI PUBBLICITÀ NOTIZIA SULL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'annotazione nel Casellario Informatico costituisce un atto dovuto di natura conoscitiva che non comporta l'automatica esclusione dalle gare, ma permette alle stazioni appaltanti l'esercizio del discrezionale apprezzamento sull'affidabilità del contraente. L'Autorità è tenuta a formulare un'annotazione completa che dia conto sia della segnalazione sia delle iniziative giudiziarie intraprese dall' (...)

CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE E SOCCOMBENZA VIRTUALE PER CANCELLAZIONE ANNOTAZIONE ANAC

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di annotazioni nel Casellario Informatico dell'ANAC, qualora l'Autorità proceda alla cancellazione dell'iscrizione contestata durante la pendenza del ricorso giurisdizionale, deve dichiararsi la cessazione della materia del contendere; le spese di lite seguono la soccombenza virtuale a carico dell'Amministrazione qualora il ricorso apparisse originariamente fondato. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER CANCELLAZIONE DELL'ANNOTAZIONE ANAC PER DECORSO DEL TERMINE (34.3)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di impugnazione di annotazioni nel casellario informatico, la sopravvenuta cancellazione dell'iscrizione per decorso del termine di pubblicità comporta l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, qualora il ricorrente non manifesti, nelle forme di legge, l'interesse all'accertamento dell'illegittimità dell'atto ai fini di una successiva azione risarcitoria. (...)

ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC SE LA MANDANTE È ESTRANEA ALL'INADEMPIMENTO (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'annotazione nel Casellario Informatico di una risoluzione contrattuale è illegittima nei confronti della mandante che detenga una quota marginale dell'appalto e le cui prestazioni siano del tutto indipendenti da quelle oggetto di contestazione da parte della stazione appaltante. L'Autorità deve infatti compiere un'istruttoria specifica sull'utilità della notizia, non potendo prescindere dalla va (...)

ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC SE LA NOTIZIA NON RIVELA INAFFIDABILITÀ PROFESSIONALE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di annotazione nel Casellario informatico qualora l'Autorità ometta di valutare l'utilità concreta della notizia quale indice rivelatore di inaffidabilità, specialmente quando le inesattezze riscontrate nell'offerta tecnica risultino riconducibili a meri errori materiali o a carenze organizzative minime e rimediabili, inidonee a compromettere la serietà dell'impegno (...)

LIMITI AL SINDACATO ANAC SULL'ANNOTAZIONE DI GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI NEL CASELLARIO INFORMATICO (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'annotazione nel Casellario Informatico di notizie riguardanti gravi illeciti professionali costituisce un atto di pubblicità notizia il cui presupposto è l'utilità della stessa per le future stazioni appaltanti; l'Autorità non gode di un potere di sindacato intrinseco sulla veridicità dei fatti segnalati, ma deve limitarsi a verificarne la non manifesta infondatezza e la pertinenza, garantendo u (...)

NATURA ORDINATORIA DEL TERMINE DI SEGNALAZIONE E FUNZIONE DI PUBBLICITÀ NOTIZIA DELL'ANNOTAZIONE ANAC (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'iscrizione nel casellario informatico delle risoluzioni contrattuali non ha finalità punitiva né interdittiva, ma informativa, devolvendo alle stazioni appaltanti il compito di valutare l'affidabilità dell'operatore. Il direttore dei lavori, quale garante della conformità dell'esecuzione al progetto, risponde delle conseguenze derivanti dall'aver ordinato modifiche senza autorizzazione scritta d (...)

LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL CONTRATTO DOPO L'AGGIUDICAZIONE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'annotazione nel Casellario Informatico di una revoca dell'aggiudicazione per mancata stipula del contratto non richiede un accertamento di merito da parte dell'Autorità sulla gravità dell'inadempimento, essendo sufficiente la verifica della veridicità del dato oggettivo e della sua potenziale utilità per le future stazioni appaltanti. (...)

ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE SE LA RISOLUZIONE DIPENDE DA CONDOTTE ONDIVAGHE DELLA STAZIONE APPALTANTE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'iscrizione nel casellario informatico ex art. 213, comma 10, d.lgs. n. 50/2016, pur in presenza di una risoluzione contrattuale, deve essere preceduta da un'attenta valutazione dell'utilità in concreto della notizia. Qualora l'inadempimento dell'operatore economico sia stato determinato o favorito da condotte contraddittorie della stazione appaltante — quali ripetuti ripensamenti sugli importi d (...)

ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC SENZA ISTRUTTORIA SULLA NON MANIFESTA INFONDATEZZA (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di annotazione nel casellario informatico qualora l'Autorità ometta di indagare se lo stallo dei lavori sia imputabile a condotte della stazione appaltante, rendendo la notizia inidonea a fornire indicazioni utili sull'affidabilità dell'operatore economico. (...)

ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC SE L'ERRORE NELL'OFFERTA TECNICA È SCUSABILE E ININFLUENTE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'iscrizione nel Casellario Informatico richiede un accertamento autonomo dell'Autorità sulla non manifesta infondatezza della segnalazione. È illegittima l'annotazione basata su inesattezze dell'offerta tecnica qualora l'errore risulti scusabile, privo di dolo e non idoneo ad alterare il punteggio o l'aggiudicazione, configurandosi come 'falso innocuo' che non incide sulla moralità professionale (...)

CANCELLAZIONE DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE (80.12)

TAR LAZIO - Sentenza

Qualora l'Autorità Nazionale Anticorruzione provveda alla cancellazione dell'annotazione nel Casellario Informatico oggetto di impugnazione, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere, in quanto la parte ricorrente ha ottenuto il pieno soddisfacimento della propria pretesa sostanziale. (...)

LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC PER VIOLAZIONI CONTRIBUTIVE QUALE INDICE DI INAFFIDABILITÀ PROFESSIONALE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'iscrizione nel Casellario Informatico di notizie riguardanti irregolarità previdenziali risponde alla finalità di fornire alle stazioni appaltanti la base informativa necessaria per l'esercizio del potere discrezionale di valutazione dell'affidabilità del potenziale contraente. Tale potere di annotazione non presuppone la definitività dell'accertamento della violazione, essendo sufficiente che l (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'intervenuta cancellazione in autotutela dell'annotazione nel Casellario Informatico dei contratti pubblici, disposta dall'Autorità Nazionale Anticorruzione successivamente alla notifica del ricorso giurisdiziale, determina la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., residuando esclusivamente la valutazione sulla soccombenza virtuale ai fini della liquidazio (...)

CANCELLAZIONE IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE

TAR LAZIO - Sentenza

L'intervenuta cancellazione in autotutela dell'annotazione nel Casellario Informatico da parte dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, avvenuta dopo l'instaurazione del giudizio, determina la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 84 c.p.a., avendo il ricorrente ottenuto il bene della vita auspicato. In tale ipotesi, la condanna alle spese dell'amministrazione è giustificata da (...)

VINCOLATIVITÀ DELLA SEGNALAZIONE DELLA STAZIONE APPALTANTE PER L'ANNOTAZIONE ANAC NEL CASELLARIO INFORMATICO (80.12)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di annotazioni nel casellario informatico, l'Autorità Nazionale Anticorruzione è tenuta a recepire la qualificazione di falsa dichiarazione operata dalla stazione appaltante nella segnalazione, laddove la lex specialis richieda in modo univoco requisiti specifici non posseduti dal concorrente. La natura vincolata del provvedimento di annotazione e sanzione, derivante dall'accertamento dell (...)

L'OSCURAMENTO DELL'ANNOTAZIONE PER DECORSO DEL TERMINE DETERMINA L'IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER CARENZA DI INTERESSE (96.15)

TAR LAZIO - Sentenza

La distinzione tra cessazione della materia del contendere e sopravvenuta carenza di interesse risiede nel carattere satisfattivo dell'agire amministrativo: mentre la prima presuppone un provvedimento che soddisfi pienamente e irretrattabilmente la pretesa, la seconda si verifica quando l'effetto favorevole derivi dal mero decorso del tempo previsto dalla legge, senza un riesame di merito della le (...)

DOVERE DI DICHIARARE LE CONDANNE DEI SINDACI PER REATI FALLIMENTARI (80.5)

TAR LAZIO - Sentenza

L'omessa dichiarazione di una sentenza di condanna irrevocabile per reati fallimentari a carico del Presidente del Collegio dei Sindaci integra la fattispecie della dichiarazione mendace, non potendosi distinguere, ai fini della valutazione di affidabilità professionale, tra l'impresa e i soggetti che ne esercitano il controllo. La conoscenza della condanna da parte della società, seguita da un lu (...)

DICHIARAZIONE DI CARENZA DI INTERESSE E DOVERE DI PRONUNCIA IN RITO DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO

TAR LAZIO - Sentenza

Il giudice amministrativo, a fronte della dichiarazione della parte di non aver più interesse alla decisione, deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso, non potendo valutare d'ufficio la sussistenza dell'interesse ad agire né il merito della pretesa, stante la piena disponibilità dell'azione in capo al ricorrente. (...)

NATURA PUBBLICITARIA DELL'ANNOTAZIONE ANAC E NON PERENTORIETÀ DEL TERMINE DI SEGNALAZIONE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'annotazione nel casellario informatico delle informazioni ricevute da ANAC assolve a una funzione pubblicitaria e non sanzionatoria, essendo finalizzata a consentire alle stazioni appaltanti l'acquisizione di notizie utili per la valutazione dell'integrità morale dei concorrenti. Il termine per la segnalazione da parte della stazione appaltante non è perentorio rispetto all'avvio del procediment (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER CANCELLAZIONE DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC PER DECORSO DEL TERMINE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'intervenuta rimozione dal Casellario Informatico della notizia utile precedentemente iscritta, motivata dal decorso del tempo secondo le previsioni regolamentari dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, comporta il venir meno della lesività del provvedimento impugnato e la conseguente improcedibilità dell'azione di annullamento per difetto di interesse alla decisione di merito. (...)

ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC SENZA VALUTAZIONE DELLE RAGIONI DEL RIFIUTO ALLA STIPULA (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'annotazione nel Casellario Informatico di notizie ritenute utili non costituisce un atto dovuto, ma richiede che l'Autorità svolga un'istruttoria completa e fornisca una motivazione adeguata circa l'interesse alla conoscenza della vicenda. In caso di rifiuto alla stipula del contratto, l'Autorità deve valutare le giustificazioni addotte dall'operatore economico relative all'eccessivo tempo trasc (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER CESSATA EFFICACIA TRIENNALE DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC (35.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse nel caso in cui l'operatore economico dichiari di non aver più interesse alla decisione poiché l'annotazione impugnata è stata cancellata dal Casellario Informatico per decorso del termine triennale di efficacia, in quanto spetta esclusivamente alla parte la disponibilità dell'azione e la valutazione dell'ut (...)

LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC ANCHE SE LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE RISULTA ANCORA IMPUGNATA (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

Il provvedimento di annotazione nel Casellario Informatico non costituisce una sanzione interdittiva ma una misura volta a garantire la completezza informativa a favore delle stazioni appaltanti; pertanto, l'Autorità non è tenuta a sospendere l'iter procedimentale qualora sia pendente un ricorso giurisdizionale sulla legittimità della revoca dell'aggiudicazione che ha originato la segnalazione, es (...)

DISTINZIONE TRA DURATA DELL'INTERDIZIONE E PERMANENZA DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC (96.15)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima l'annotazione ANAC nel Casellario informatico anche qualora essa permanga visibile oltre il termine di interdizione sanzionatoria, in quanto la permanenza dell'annotazione è funzionale a garantire alle stazioni appaltanti il controllo sul mantenimento dei requisiti di partecipazione. La colpa grave del dichiarante sussiste qualora l'operatore economico dichiari la regolarità contributi (...)

OBBLIGO DI DICHIARAZIONE DELLE INFORMAZIONI ANTIMAFIA E LEGITTIMITÀ DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO (38.1)

TAR LAZIO - Sentenza

L'espressione 'presentazione di falsa dichiarazione o falsa documentazione' prevista dalla normativa sugli appalti pubblici include non solo il falso commissivo, ma anche il falso omissivo. La mancata dichiarazione di provvedimenti interdittivi, seppur di natura preventiva e non giurisdizionale, integra un mendacio idoneo a distorcere gli esiti della selezione pubblica, impedendo alla stazione app (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DICHIARATA DALLA PARTE

TAR LAZIO - Sentenza

In sede di giustizia amministrativa, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora il ricorrente dichiari formalmente di aver perduto ogni utilità dalla decisione; il giudice non possiede infatti il potere di procedere d'ufficio né quello di sindacare le motivazioni soggettive che inducono la parte a rinunciare alla coltivazione del gravame. (...)

LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC DELLA RISOLUZIONE CONTRATTUALE ANCHE SE SOGGETTA A GIUDIZIO (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima l'annotazione nel Casellario Informatico di una risoluzione contrattuale per grave inadempimento, anche se contestata in sede giudiziale, in quanto la notizia di una risoluzione per ritardo colposo è certamente utile alle stazioni appaltanti per la valutazione dell'affidabilità degli operatori; spetta alle singole amministrazioni aggiudicatrici, e non all'Autorità Nazionale Anticorruzi (...)

ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC PER SERVIZI E FORNITURE RELATIVA A GARE ANTE 2006 (253.1)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittima l'annotazione nel casellario informatico ANAC della risoluzione di un contratto di servizi o forniture se la gara originaria è stata indetta prima dell'entrata in vigore del D.Lgs. 163/2006. L'estensione del casellario informatico alle categorie diverse dai lavori non ha efficacia retroattiva e non può colpire rapporti contrattuali nati sotto regimi normativi che non prevedevano tale (...)

LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC PER MANCATA GIUSTIFICAZIONE COSTI MANODOPERA (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'iscrizione nel Casellario Informatico ANAC di un provvedimento di esclusione derivante dalla mancata giustificazione dei costi della manodopera è legittima, in quanto tale condotta omissiva, paralizzando la procedura di gara, costituisce una notizia utile per la valutazione dell'affidabilità professionale dell'operatore da parte di future stazioni appaltanti. (...)

EFFICACIA PRO FUTURO DELLE MISURE DI SELF CLEANING E RETROATTIVITA' ESCLUSA (80.7)

TAR LAZIO - Sentenza

Le misure di condotta riparatoria (self-cleaning) adottate da un operatore economico hanno efficacia esclusivamente per la partecipazione a gare successive alla loro adozione e non possono avere effetto retroattivo su inadempimenti già perfezionati durante l'esecuzione di un appalto. Pertanto, la dissociazione postuma non impedisce la qualificazione dei fatti storici come grave illecito profession (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNZIA A SEGUITO DI ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE ANAC

TAR LAZIO - Sentenza

La dichiarazione di rinunzia al ricorso, ritualmente notificata alle altre parti e depositata in giudizio, determina l'estinzione del processo per carenza di interesse sopravvenuta, specialmente qualora l'Amministrazione abbia rimosso l'atto impugnato in via di autotutela successivamente alla notifica del gravame. (...)

NATURA MERAMENTE RICOGNITIVA E ASETTICA DELLE ANNOTAZIONI ANAC SUL SELF CLEANING (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

Le annotazioni iscritte dall'Autorità Nazionale Anticorruzione nel Casellario Informatico hanno natura meramente ricognitiva e sono finalizzate a garantire la pubblicità-notizia dei fatti rilevanti per la valutazione dell'affidabilità degli operatori economici. L'Autorità non possiede un potere di valutazione discrezionale circa l'idoneità delle misure di self cleaning, la cui analisi è rimessa al (...)

LA CANCELLAZIONE DELL'ANNOTAZIONE ANAC PER TRANSAZIONE DETERMINA CARENZA DI INTERESSE (108.3)

TAR LAZIO - Sentenza

La sopravvenuta cancellazione dell'annotazione dal Casellario Informatico operata dall'ANAC a seguito di un accordo transattivo tra l'operatore economico e la stazione appaltante, idoneo a superare il provvedimento di risoluzione contrattuale che ne costituiva il presupposto, comporta l'improcedibilità del ricorso per carenza di interesse, non residuando alcuna utilità giuridica in una decisione d (...)

PERFEZIONAMENTO DEL CONTRATTO MEPA E LEGITTIMITÀ DELL'ANNOTAZIONE ANAC PER INADEMPIMENTO (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

Il contratto d'appalto stipulato sul MEPA si perfeziona con il caricamento a sistema del documento di stipula da parte della stazione appaltante, atto che realizza la conoscenza dell'accettazione della proposta ex art. 1326 c.c. e perfeziona il vincolo negoziale secondo le regole di e-procurement. La successiva dichiarazione di rinuncia all'aggiudicazione formulata dall'operatore economico configu (...)

LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC PER RIFIUTO INGIUSTIFICATO DI STIPULARE IL CONTRATTO D'APPALTO (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'iscrizione nel Casellario Informatico dell'ANAC delle notizie concernenti la revoca dell'aggiudicazione per mancata stipulazione del contratto imputabile all'aggiudicatario è legittima, poiché rientra nel novero delle informazioni utili per la valutazione dell'affidabilità professionale dell'operatore economico. Tale condotta, se non supportata da valide ragioni oggettive, integra una responsabi (...)

ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC SE MANCA L'UTILITÀ CONCRETA PER LA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di gestione del Casellario Informatico, l'ANAC non può limitarsi a una motivazione generica o burocratica per giustificare l'annotazione di notizie 'utili' non tipizzate. È illegittima l'iscrizione della revoca di un'aggiudicazione se l'irregolarità che l'ha generata è imputabile esclusivamente a una consorziata con ruolo marginale nell'appalto e se l'Autorità ha già riconosciuto l'assenza (...)

ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC PER ESCLUSIONE DA ACCORDO QUADRO SENZA SPECIFICA MOTIVAZIONE SULL'UTILITÀ (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di casellario informatico, l'annotazione di una notizia relativa all'esclusione per mancata giustificazione della congruità dell'offerta deve essere sorretta da una specifica valutazione dell'Autorità circa l'utilità della stessa per le stazioni appaltanti; tale utilità non può essere presunta nel caso di accordi quadro, dove la natura programmatoria del contratto giustifica una minore ana (...)

ESTINZIONE DELLA LITE PER CANCELLAZIONE DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC IN AUTOTUTELA (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere nel giudizio di impugnazione avverso un'annotazione ANAC qualora l'Autorità, riconoscendo un errore materiale nell'abbinamento del fatto illecito al codice fiscale del ricorrente, proceda alla cancellazione della stessa dal Casellario Informatico in corso di causa, soddisfacendo integralmente il petitum ricorsuale. (...)

LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC PER PENALI ANCHE SOTTO LA SOGLIA DELL'UN PER CENTO (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di annotazioni nel casellario informatico, l'Autorità Nazionale Anticorruzione esercita un potere di apprezzamento circa la non manifesta infondatezza dei fatti segnalati e la loro utilità per le stazioni appaltanti. Tale potere non è escluso dall'importo delle penali inferiore alla soglia dell'1% del valore dell'appalto, atteso che tale limite rileva per l'obbligo di segnalazione a carico (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER CANCELLAZIONE DELL'ANNOTAZIONE ANAC PER DECORSO DEL TERMINE

TAR LAZIO - Sentenza

Qualora, nelle more della definizione di un ricorso avverso un'annotazione non interdittiva nel Casellario informatico degli operatori economici, l'Autorità Nazionale Anticorruzione provveda alla cancellazione della stessa per spirato termine di durata, e la parte ricorrente dichiari formalmente il venir meno del proprio interesse alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER RITUALE RINUNCIA AL RICORSO (35.2)

TAR LAZIO - Sentenza

La rinuncia al ricorso amministrativo, se ritualmente notificata alle altre parti e depositata presso la segreteria, determina l'estinzione del giudizio ex art. 35, comma 2, lett. c), c.p.a., non richiedendo l'accettazione delle controparti ma solo la mancata opposizione, consolidando così l'efficacia dei provvedimenti amministrativi impugnati per acquiescenza della parte istante. (...)

L'ANNOTAZIONE ANAC PER RISOLUZIONE CONTRATTUALE PRESCINDE DALL'ACCERTAMENTO DEFINITIVO DELL'INADEMPIMENTO (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'annotazione nel Casellario Informatico di una risoluzione contrattuale per grave inadempimento ha funzione di pubblicità-notizia e non richiede l'accertamento definitivo della colpa, essendo sufficiente una verifica sommaria di attendibilità della segnalazione che dia conto anche della pendenza di eventuali contenziosi civili. (...)

LEGITTIMITÀ ANNOTAZIONE ANAC PER RISOLUZIONE CONTRATTUALE SENZA PREGIUDIZIALITÀ DEL GIUDIZIO CIVILE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

In sede di annotazione nel Casellario informatico ai sensi dell'art. 213, comma 10, d.lgs. n. 50/2016, l'ANAC non è tenuta ad attendere la definizione del giudizio civile sulla legittimità della risoluzione contrattuale segnalata. L'Autorità deve compiere unicamente una valutazione sommaria sulla non manifesta infondatezza della notizia, verificando che la segnalazione non sia pretestuosa o manife (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DEL RICORRENTE

TAR LAZIO - Sentenza

In presenza di una dichiarazione espressa del ricorrente che attesti il venir meno dell'interesse alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., senza necessità di approfondimento sulle ragioni sostanziali che hanno determinato l'archiviazione del procedimento amministrativo impugnato. (...)

DECORRENZA TRIENNIO RILEVANZA ILLECITO PROFESSIONALE DALL'ESERCIZIO DELL'AZIONE PENALE (96.10)

TAR LAZIO - Sentenza

La decorrenza del termine triennale di rilevanza dell'illecito professionale deve essere fissata con riguardo al primo atto giudiziario tra quelli che denotano la gravità della noxa criminis, quale l'esercizio dell'azione penale o l'adozione di misure cautelari reali o personali; il sequestro probatorio, finalizzato esclusivamente all'assicurazione delle fonti di prova in una fase iniziale delle i (...)

NATURA PUBBLICITÀ NOTIZIA DELL'ANNOTAZIONE ANAC PER RISOLUZIONE CONTRATTUALE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

In sede di annotazione nel Casellario Informatico ex art. 213, comma 10, D.Lgs. n. 50/2016 (ora art. 222 D.Lgs. n. 36/2023), l’Autorità Nazionale Anticorruzione non è investita di un potere di accertamento della gravità dell'inadempimento contrattuale tale da sovrapporsi alle valutazioni della stazione appaltante o del giudice civile. L'Autorità deve limitarsi ad apprezzare la non manifesta infond (...)

ANNULLATA L'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO SE L'ANAC SUPERA IL TERMINE PERENTORIO DI CENTOTTANTA GIORNI (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

Il termine di 180 giorni fissato dall'art. 17 del Regolamento ANAC per la chiusura della fase istruttoria del procedimento di annotazione deve considerarsi perentorio. La natura necessariamente tempestiva dell'annotazione risponde all'esigenza di non gravare l'operatore economico di un onere probatorio eccessivo circa la propria affidabilità per fatti risalenti e di garantire alle stazioni appalta (...)

PERENTORIETA' DEL TERMINE PER L'ANNOTAZIONE DI NOTIZIE UTILI NEL CASELLARIO (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

Il termine di 180 giorni fissato dal Regolamento ANAC per la conclusione del procedimento di iscrizione nel Casellario informatico delle 'notizie utili' deve ritenersi perentorio, con la conseguenza che il provvedimento adottato oltre tale limite temporale è illegittimo per tardività, non potendo l'Operatore Economico essere esposto indefinitamente agli effetti pregiudizievoli derivanti da segnala (...)

NATURA NON SANZIONATORIA E FUNZIONE INFORMATIVA DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'annotazione nel Casellario informatico dei dati comunicati dalle stazioni appaltanti risponde a una finalità di pubblicità notizia e non sanzionatoria, diretta alla verifica del possesso dei requisiti e dell'illecito professionale. Ne deriva che il termine di trenta giorni per l'assolvimento dell'obbligo informativo da parte della stazione appaltante ha natura ordinatoria. L'Autorità ha l'obblig (...)

IMPROCEDIBILITA' PER CARENZA DI INTERESSE SE L'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO NON E' PIU' VISIBILE

TAR LAZIO - Sentenza

Il ricorso proposto avverso il diniego di cancellazione di un'annotazione nel Casellario Informatico dell'ANAC deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse qualora, nel corso del giudizio, l'annotazione non sia più visibile per l'avvenuto decorso dei termini di legge, realizzandosi così il pieno soddisfacimento dell'interesse della parte ricorrente. (...)

DECLARATORIA DI IMPROCEDIBILITÀ PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DELL'OPERATORE ECONOMICO

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di giustizia amministrativa, qualora l'operatore economico dichiari formalmente, tramite apposita memoria depositata in giudizio, il venir meno del proprio interesse alla decisione sul merito del ricorso, il tribunale deve dichiarare l'improcedibilità del gravame, restando assorbita ogni questione relativa alla legittimità dell'annotazione iscritta dall'ANAC nel Casellario informatico. (...)

NATURA NON PERENTORIA DEL TERMINE PER LE ANNOTAZIONI DI PUBBLICITA' NOTIZIA (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di annotazioni nel Casellario Informatico degli operatori economici, il termine per la conclusione del procedimento relativo alle c.d. 'notizie utili' non ha natura perentoria, atteso che il provvedimento non riveste carattere punitivo ma puramente informativo. Il sindacato dell'ANAC sulla segnalazione della stazione appaltante riguardante la risoluzione per inadempimento è limitato alla v (...)

LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC DELLA RISOLUZIONE CONTRATTUALE SE COMPLETA E MOTIVATA (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'Autorità Nazionale Anticorruzione, nell'esercizio del potere di annotazione nel Casellario Informatico, non può sostituirsi al giudice competente per la valutazione nel merito della sussistenza di un inadempimento contrattuale, dovendo limitarsi a dare conto in modo sintetico e completo della diversa ricostruzione dei fatti offerta dalle parti e della pendenza di eventuali contenziosi. (...)

NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE PER L'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO INFORMATICO (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

La rimozione in autotutela da parte dell'ANAC di un'annotazione iscritta senza il previo rispetto delle garanzie partecipative, contestualmente all'avvio di un nuovo procedimento in contraddittorio con l'operatore economico, determina la cessazione della materia del contendere nel giudizio di impugnazione dell'atto originario. (...)

LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC PER RIFIUTO DI STIPULARE IL CONTRATTO DOPO AGGIUDICAZIONE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima l'annotazione nel Casellario Informatico ANAC del rifiuto opposto dall'operatore economico alla stipula del contratto dopo l'aggiudicazione, in quanto l'offerta di gara costituisce proposta irrevocabile soggetta al rischio d'impresa. L'Autorità, nell'esercizio del potere di pubblicità-notizia, deve limitarsi a un esame sommario del merito della vicenda volto a escludere la manifesta in (...)

ANAC NON ACCERTA L'INADEMPIMENTO MA LA NON MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA SEGNALAZIONE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

In sede di annotazione nel Casellario Informatico di una risoluzione contrattuale ex art. 213, comma 10, del D.Lgs. 50/2016, l'ANAC non è tenuta a svolgere un'istruttoria penetrante sulla sussistenza dell'inadempimento, compito spettante al giudice civile, ma deve limitarsi a verificare la non manifesta infondatezza della segnalazione e dare sinteticamente conto delle diverse ricostruzioni dei fat (...)

L'ANNOTAZIONE ANAC NON RICHIEDE SEMPRE L'AUDIZIONE SE IL CONTRADDITTORIO È GARANTITO (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di annotazioni nel Casellario Informatico, l'ANAC gode di discrezionalità nel valutare l'opportunità di un'audizione orale, la cui omissione non costituisce vizio procedimentale se il privato ha potuto rappresentare le proprie ragioni per iscritto. Il sindacato dell'Autorità deve limitarsi alla verifica della non manifesta infondatezza del fatto segnalato, dovendo l'annotazione riflettere (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER CANCELLAZIONE DELL'ANNOTAZIONE ANAC IN AUTOTUTELA (34.5)

TAR LAZIO - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora l'Autorità Nazionale Anticorruzione, agendo in autotutela dopo la notifica del ricorso, provveda alla cancellazione dell'annotazione nel casellario informatico impugnata, realizzando così l'integrale soddisfacimento dell'interesse sostanziale dedotto in giudizio. (...)

IL SINDACATO ANAC SULL'ANNOTAZIONE DELLE RISOLUZIONI CONTRATTUALI ESCLUDE IL MERITO DEL RAPPORTO (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'annotazione nel Casellario Informatico di una risoluzione contrattuale per grave inadempimento è legittima qualora l'Autorità Nazionale Anticorruzione accerti la non manifesta infondatezza della segnalazione, senza dover compiere complesse indagini istruttorie sulla effettiva imputabilità dell'inadempimento. Il termine procedimentale di centottanta giorni per la conclusione dell'istruttoria deco (...)

ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC SENZA CONTRADDITTORIO PREVENTIVO SULLA SUSSISTENZA DEI PRESUPPOSTI (222.10)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittima l'annotazione nel Casellario Informatico ANAC se l'Autorità scinde impropriamente il procedimento in due fasi, determinandosi autonomamente a procedere all'iscrizione sulla base della sola segnalazione della stazione appaltante e coinvolgendo l'operatore economico solo per la definizione del contenuto testuale. Il diritto al contraddittorio deve essere garantito sia sull'an che sul q (...)

ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE DELL'AUSILIARIA PER INADEMPIMENTO ESCLUSIVO DELL'AUSILIATA (89.8)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittima l'annotazione nel Casellario informatico disposta a carico dell'impresa ausiliaria per grave inadempimento dell'ausiliata qualora l'Autorità ometta di valutare la condotta soggettiva della ditta ausiliaria e di motivare circa la sua effettiva responsabilità nella causazione della risoluzione contrattuale, non potendo la solidarietà civile derivante dall'avvalimento giustificare un'au (...)

NATURA ORDINATORIA DEL TERMINE DI SEGNALAZIONE E SINDACATO ANAC SULLE ANNOTAZIONI (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

Il termine di trenta giorni previsto per la segnalazione all'ANAC dei fatti rilevanti per l'annotazione nel Casellario informatico ha natura ordinatoria, non derivando dalla sua inosservanza la decadenza dal potere di annotazione o l'illegittimità dell'atto. In sede di istruttoria, l'Autorità esercita un sindacato estrinseco volto a verificare la non manifesta infondatezza della segnalazione effet (...)

SANZIONABILITÀ ANAC PER FALSA DICHIARAZIONE ANCHE IN CASO DI ASSOLUZIONE PENALE PER MANCANZA DI DOLO (38.1-TER)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la condotta del legale rappresentante che ometta di dichiarare condanne penali irrevocabili configura l'elemento soggettivo della colpa grave, sanzionabile in via amministrativa dall'ANAC, indipendentemente dall'esito di un eventuale processo penale per falso ideologico che abbia escluso il dolo; ciò in quanto la diligenza professionale richiesta per la partecipazione (...)

IL TERMINE DI CONCLUSIONE DEL PROCEDIMENTO DI ANNOTAZIONE ANAC HA NATURA PERENTORIA (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

Il termine finale di 270 giorni per la conclusione del procedimento di annotazione nel Casellario Informatico, risultante dalla somma dei termini per la fase preistruttoria e istruttoria stabiliti dal Regolamento ANAC, riveste natura perentoria; pertanto, l'adozione del provvedimento oltre tale termine, computate le eventuali sospensioni, ne determina l'illegittimità per violazione del principio d (...)

NATURA VINCOLATA E RICOGNITIVA DELL'INTERDIZIONE A CONTRARRE PER VIOLAZIONI DELLE NORME SULLA SICUREZZA (14.2)

TAR LAZIO - Sentenza

Il provvedimento ministeriale di interdizione a contrarre con le pubbliche amministrazioni conseguente alla sospensione dell'attività imprenditoriale per violazioni sulla sicurezza dei lavoratori è un atto vincolato e non sanzionatorio in senso tecnico. La revoca della sospensione incide solo sulla durata temporale del divieto, ma non elide la doverosità del decreto interdittivo, necessario a gara (...)

CESSAZIONE DEL CONTENDERE PER CANCELLAZIONE IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L’avvio di un nuovo procedimento di annotazione nel Casellario Informatico per la medesima notizia di inadempimento presuppone il definitivo superamento della precedente annotazione impugnata, determinando la cessazione della materia del contendere qualora la pretesa annullatoria della parte ricorrente risulti pienamente soddisfatta dalla rimozione dell'atto lesivo operata dall'Autorità in autotut (...)

L'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO DELLA RISOLUZIONE RIGUARDA TUTTI I COMPONENTI DEL RAGGRUPPAMENTO (213.10)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai fini dell'annotazione nel casellario informatico, la risoluzione contrattuale per inadempimento riferita a una società consortile deve essere iscritta anche a carico di tutte le imprese componenti il raggruppamento temporaneo aggiudicatario. La società consortile costituisce infatti una società veicolo che non estingue il raggruppamento, permanendo la responsabilità solidale e illimitata dei si (...)

ANNOTAZIONE ANAC ILLEGITTIMA SE L'INTERDIZIONE PER VIOLAZIONI SULLA SICUREZZA HA DURATA PARI A ZERO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di sanzioni per violazioni della sicurezza sul lavoro, la segnalazione all'ANAC ai fini dell'annotazione nel Casellario informatico è strettamente correlata alla durata effettiva della sospensione dell'attività. Qualora la sospensione sia revocata quasi contestualmente alla sua irrogazione, determinando un'efficacia interdittiva nulla, l'Amministrazione deve omettere la comunicazione al (...)

CANCELLAZIONE DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE (34.5)

TAR LAZIO - Sentenza

Qualora l'Autorità Nazionale Anticorruzione, nelle more del giudizio di impugnazione di un'annotazione nel casellario informatico, provveda alla cancellazione della stessa recependo la sospensione cautelare degli atti regolamentari presupposti, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., per il venir meno dell'interesse alla decisione. (...)

CESSAZIONE DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO AUTOTUTELA ANNOTAZIONE CASELLARIO ANAC (222.10)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di annotazioni nel Casellario informatico dell'ANAC, l'annullamento in autotutela del provvedimento di iscrizione operato dall'Autorità dopo la notifica del ricorso determina la cessazione della materia del contendere per sopravvenuto soddisfacimento dell'interesse del ricorrente, con conseguente condanna dell'amministrazione alle spese di lite in applicazione del principio della soccomben (...)

L'ANNOTAZIONE ANAC DI RISOLUZIONE CONTRATTUALE NON IMPLICA VALUTAZIONE DEL MERITO DELL'INADEMPIMENTO (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di annotazioni nel Casellario Informatico, l'ANAC non deve valutare e giudicare i fatti posti a base della segnalazione di risoluzione contrattuale, né sostituirsi alla stazione appaltante o all'autorità giurisdizionale nell'accertamento della legittimità della risoluzione stessa; l'Autorità è tenuta esclusivamente a verificare la non manifesta infondatezza della notizia e ad assicurarne l (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RETTIFICA DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC (34.5)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di annotazioni nel Casellario informatico presso l'ANAC, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., nel caso in cui l'Autorità proceda, dopo la notifica del ricorso, a rettificare il contenuto dell'annotazione stessa rendendolo pienamente conforme alle doglianze di parte ricorrente e soddisfacendo così l'interesse alla corretta (...)

RIMOZIONE IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE ANAC E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di casellario informatico, laddove l'Autorità Nazionale Anticorruzione proceda alla rimozione spontanea dell'annotazione non interdittiva impugnata dall'operatore economico, si configura una situazione di cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., in quanto l'interesse sostanziale del ricorrente alla eliminazione del dato dal casellario risulta integral (...)

LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE INTERDITTIVA ANAC PER FALSA DICHIARAZIONE SUI REQUISITI DI AMMISSIONE (80.12)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'iscrizione nel Casellario Informatico ANAC con effetto interdittivo è legittima quando l'operatore economico rende dichiarazioni mendaci su requisiti essenziali di ammissione. Qualora la dichiarazione riguardi il possesso di titoli mai richiesti, la condotta rientra nel perimetro della colpa grave, giustificando sia l'annotazione che la sanzione pecuniaria afflittiva (...)

IMPROCEDIBILITÀ PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO L'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO INFORMATICO ANAC (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

Il ricorso volto a contestare l'archiviazione di un procedimento di annotazione nel Casellario informatico deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'Autorità Nazionale Anticorruzione, dopo la notifica del ricorso, riapra il procedimento e provveda all'iscrizione della notizia, realizzando così l'obiettivo perseguito dalla stazione appaltante ricorrente. (...)

ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC SE LA RISOLUZIONE SI FONDA SU PENALI ECCESSIVE (113.4)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittima l'annotazione nel Casellario Informatico ANAC di una risoluzione contrattuale qualora l'Autorità ometta di rilevare macroscopiche incongruenze nel provvedimento della stazione appaltante, quali l'irrogazione di penali in misura eccedente il limite legale del 10% e la violazione del principio di tempestività delle contestazioni, elementi che rendono la segnalazione manifestamente info (...)

ANNOTAZIONE ANAC PER NOTIZIA UTILE SU COLLEGAMENTO TRA IMPRESE (213.10)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il potere di annotazione dell'ANAC nel Casellario Informatico per notizia utile non ha natura sanzionatoria ma informativa. Tale iscrizione è finalizzata a permettere alle stazioni appaltanti di conoscere elementi idonei a incidere sulla valutazione di affidabilità dell'operatore economico. Pertanto, l'Autorità deve verificare unicamente la veridicità storica del fatto e la sua potenziale rilevanz (...)

ANNOTAZIONE CASELLARIO ANAC E NATURA NON PERENTORIA DEL TERMINE DI SEGNALAZIONE (213.10)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di annotazioni nel Casellario Informatico, il potere dell'ANAC non ha natura discrezionale o tecnico-valutativa, ma consiste in un'attività di ricognizione e mero accertamento della veridicità storica dei fatti segnalati dalla stazione appaltante, esclusa ogni valutazione sulla legittimità sostanziale degli atti di risoluzione contrattuale. Il termine di trenta giorni per la segnalazione d (...)

NATURA VINCOLATA E FUNZIONE DI PUBBLICITÀ-NOTIZIA DELL'ANNOTAZIONE ANAC PER RISOLUZIONE CONTRATTUALE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'ANAC, nel procedere all'annotazione nel Casellario Informatico delle risoluzioni contrattuali per grave inadempimento ai sensi dell'art. 213, comma 10, del D.Lgs. 50/2016, esercita un'attività di mera ricognizione e accertamento del fatto storico. All'Autorità è preclusa ogni valutazione discrezionale circa la gravità dell'inadempimento, che rientra nella competenza esclusiva della stazione appa (...)

ARCHIVIAZIONE ANAC IN CORSO DI CAUSA E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE (34.5)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di annotazioni nel Casellario Informatico, l'archiviazione del procedimento sanzionatorio disposta dall'ANAC in pendenza di giudizio determina la cessazione della materia del contendere, in quanto soddisfa pienamente l'interesse dell'operatore economico a non subire l'iscrizione del dato negativo; in tale ipotesi, le spese di lite vanno regolate secondo il criterio della soccombenza virtua (...)

CANCELLAZIONE DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC E SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

Il ricorso proposto avverso un'annotazione nel Casellario Informatico deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'Autorità Nazionale Anticorruzione, in pendenza di lite, proceda alla rimozione dell'iscrizione e la parte ricorrente dichiari formalmente di non aver più interesse alla decisione, permanendo la piena disponibilità dell'azione in capo alla parte (...)

IMPROCEDIBILE IL RICORSO CONTRO L'ANNOTAZIONE ANAC SE LA SEGNALAZIONE PRESUPPOSTA È DEFINITIVAMENTE CONFERMATA (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse del ricorso rivolto contro l'annotazione nel casellario informatico di cui all'art. 213, comma 10, d.lgs. n. 50/2016, qualora il presupposto unico e diretto della stessa (la segnalazione dell'amministrazione) sia stato definitivamente confermato da una sentenza passata in giudicato che ne ha accertato la legittimità. (...)

L'ANAC NON HA RUOLO ARBITRALE NELLA VALUTAZIONE DELLE RISOLUZIONI CONTRATTUALI (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di annotazioni nel Casellario Informatico ex art. 213 d.lgs. 50/2016, l'ANAC non può svolgere un ruolo arbitrale volto ad accertare l'inesistenza o la non imputabilità dell'inadempimento contestato all'operatore economico. Tale accertamento spetta al giudice ordinario, mentre l'Autorità è tenuta esclusivamente ad apprezzare la non manifesta infondatezza dei fatti segnalati e ad assicurare (...)

ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE AUTOMATICA DI PENALI SUPERIORI ALL'UNO PER CENTO SENZA VALUTAZIONE DI UTILITA' CONCRETA (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

E' illegittimo il provvedimento di annotazione nel Casellario Informatico di penali contrattuali eccedenti l'1% del valore del contratto laddove l'ANAC ometta di valutare la concreta utilita' della notizia per le future stazioni appaltanti. Il superamento della soglia percentuale e' un presupposto per la segnalazione ma non giustifica l'automatismo dell'iscrizione, specialmente se la sanzione e' i (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA AGLI ATTI (84.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In presenza di una rinuncia agli atti del giudizio formalmente depositata dal ricorrente e notificata alle parti intimate, qualora queste ultime vi aderiscano esplicitamente anche in ordine alla regolazione delle spese, il giudice amministrativo deve dichiarare l'estinzione del giudizio, con compensazione delle spese di lite secondo quanto concordato tra le parti. (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO DELLA PA CONTRO L'ARCHIVIAZIONE ANAC DELLA SEGNALAZIONE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di casellario informatico, la stazione appaltante segnalante non è legittimata a impugnare l'archiviazione della segnalazione disposta dall'ANAC per mancanza di colpa dell'operatore economico, atteso che il potere di annotazione mira a tutelare interessi pubblici generali e non a risolvere la lite tra i contraenti, restando impregiudicato il diritto di difesa dell'amministrazione nella com (...)

ANNULLATA L'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC SE IL PROCEDIMENTO ECCEDE I TERMINI MASSIMI (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

Il termine di avvio del procedimento di annotazione nel Casellario Informatico, pur avendo natura ordinatoria, determina l'illegittimit del provvedimento finale qualora comporti una dilatazione complessiva superiore a 270 giorni dalla ricezione della segnalazione. Inoltre, l'Autorit tenuta a fornire una motivazione specifica sulla valutazione della gravit dell'inadempimento che ha dato luogo (...)

LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO DELLA MANCATA STIPULA DEL CONTRATTO (213.10)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È legittima l'iscrizione nel Casellario Informatico della notizia relativa alla mancata stipula del contratto imputabile all'aggiudicatario, in quanto costituisce informazione rilevante per la valutazione dell'affidabilità professionale da parte di altre stazioni appaltanti. L'utilità della notizia sussiste ogni qualvolta il fatto non sia manifestamente inconferente rispetto alle finalità del Case (...)

L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE DETERMINA LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE

TAR LAZIO - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora l'Autorità Nazionale Anticorruzione, agendo in autotutela nelle more del giudizio, provveda alla cancellazione dal Casellario informatico dell'annotazione impugnata; in tale ipotesi, il contributo unificato anticipato dalla ricorrente resta definitivamente a carico dell'Autorità in ragione delle motivazioni che hanno indotto (...)

LIMITI AL SINDACATO DELL'ANAC SULLE ANNOTAZIONI PER RISOLUZIONE CONTRATTUALE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

Nell'esercizio del potere di annotazione nel Casellario Informatico ex art. 213, comma 10, del D.Lgs. 50/2016, l'ANAC non può sostituirsi al giudice competente nella valutazione di merito circa la sussistenza e l'imputabilità dell'inadempimento contrattuale, essendo tenuta esclusivamente a verificare la non manifesta infondatezza della segnalazione e ad assicurare la completezza informativa attrav (...)

ONERE PROVA COMUNICAZIONE AGGIUDICAZIONE PER ANNOTAZIONE ANAC (76.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È illegittima l'annotazione nel casellario informatico ANAC basata sulla rinuncia alla stipula del contratto qualora l'amministrazione non assolva all'onere di provare la data certa della comunicazione dell'aggiudicazione; l'obbligo legale di stipulare sorge solo a seguito di tale comunicazione, la cui prova spetta alla stazione appaltante secondo il principio di vicinanza della prova. (...)

DOVERE DI ANNOTAZIONE ANAC PER RIFIUTO DI STIPULA DEL CONTRATTO (213.10)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il potere di annotazione dell'ANAC nel Casellario informatico delle imprese ha natura ricognitiva e di accertamento dei fatti segnalati dalle stazioni appaltanti. L'istruttoria dell'Autorità deve investire esclusivamente la veridicità storica della notizia e la sua pertinenza rispetto alle finalità di trasparenza del Casellario, restando esclusa ogni valutazione tecnica o discrezionale circa la fo (...)

CANCELLAZIONE DELL'ANNOTAZIONE ANAC DOPO TRANSAZIONE E SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di casellario informatico, la sopravvenuta cancellazione dell'annotazione disposta dall'ANAC per effetto di un accordo transattivo intervenuto tra l'operatore economico e l'amministrazione segnalante determina l'improcedibilità del ricorso giurisdizionale per sopravvenuto difetto di interesse, ferma restando la possibilità per il giudice di porre il rimborso del contributo unificato a cari (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO L'ANNOTAZIONE ANAC MAI EFFETTIVAMENTE ISCRITTA (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse ad agire il ricorso proposto da una società consorziata esecutrice contro un provvedimento di annotazione nel Casellario Informatico ANAC qualora l'Autorità dimostri che l'iscrizione è stata disposta esclusivamente nei confronti del consorzio stabile e che il nominativo del ricorrente non è rintracciabile dalle stazioni appaltanti in sede di consultazione d (...)

VALIDITÀ DELL'OFFERTA LIMITATA AL MOMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE E DOVERI DI STIPULA DEL CONCORRENTE (32.4)

TAR LAZIO - Sentenza

Il termine di validità temporale dell'offerta economica (di norma fissato in 180 giorni) opera sino all'adozione dell'aggiudicazione, la quale cristallizza il vincolo del concorrente. Una volta intervenuta l'aggiudicazione, l'operatore economico è tenuto a mantenere ferma l'offerta per tutto il tempo necessario alla verifica dei requisiti e alla stipula del contratto, pena la legittima revoca dell (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO L'ANNOTAZIONE ANAC SE L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA È COPERTA DA GIUDICATO (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

I primi cinque motivi di ricorso diretti contro l'informativa antimafia devono essere dichiarati inammissibili per il principio del ne bis in idem, stante il giudicato formatosi sulla legittimità del provvedimento prefettizio; ne consegue l'infondatezza della censura di illegittimità derivata dell'annotazione ANAC, essendo quest'ultima un atto dovuto basato su un presupposto legittimo. (...)

CANCELLAZIONE ANNOTAZIONE ANAC IN CORSO DI CAUSA E CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE (222.10)

TAR LAZIO - Sentenza

Qualora l'Autorità Nazionale Anticorruzione proceda alla cancellazione dal Casellario Informatico dell'annotazione impugnata in pendenza di giudizio, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., con condanna dell'Autorità alle spese di lite qualora la rimozione sia avvenuta post ricorso. (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DELL'ANOMALIA E RILIEVO INFORMATIVO DELLE ANNOTAZIONI ANAC (110.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia delle offerte, il nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) ha inteso semplificare la disciplina, responsabilizzando la stazione appaltante nella scelta del sistema di anomalia; ne consegue che la verifica non è obbligatoria per ogni offerta sopra soglia con ribasso consistente, salvo che la lex specialis non lo preveda espressamente o l'offerta non pre (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER MANCATA RIASSUNZIONE DOPO IL FALLIMENTO DELLA SOCIETÀ RICORRENTE (80.2)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di processo amministrativo, deve essere dichiarata l'estinzione del giudizio qualora, a seguito dell'interruzione dovuta al fallimento della società ricorrente, il curatore fallimentare o le altre parti non provvedano alla riassunzione o alla presentazione di una nuova istanza di fissazione d'udienza nel termine di legge, configurandosi un'ipotesi di abbandono della causa. (...)

SINDACATO ANAC SU ANNOTAZIONI CASELLARIO PER RISOLUZIONE CONTRATTUALE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'annotazione di una notizia nel casellario informatico non costituisce una causa di esclusione automatica né un accertamento permanente di inaffidabilità, ma un elemento informativo che le future stazioni appaltanti devono ponderare autonomamente. L'ANAC non è tenuta a motivare sulla gravità della condotta dell'operatore economico segnalato, a meno che la segnalazione non appaia ictu oculi manife (...)

L'INFORMATIVA LIBERATORIA SOPRAVVENUTA DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO CONTRO L'INTERDITTIVA (87.1)

TAR TOSCANA - Sentenza

Va dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse qualora, nelle more del giudizio di impugnazione di un'interdittiva antimafia e di atti consequenziali, l'autorità prefettizia rilasci una comunicazione liberatoria e la parte ricorrente dichiari formalmente di non avere più utilità dalla prosecuzione della lite. (...)

LEGITTIMITÀ DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC DEL PROVVEDIMENTO INTERDITTIVO ANTIMAFIA PER RISCHIO INFILTRAZIONE (213.10)

TAR CAMPANIA - Sentenza

L'informativa antimafia interdittiva è legittimamente fondata su elementi sintomatici quali i legami di parentela e i rapporti di cointeressenza con soggetti appartenenti alla criminalità organizzata, poiché l'organizzazione mafiosa si basa sul nucleo familiare come struttura di influenza. L'annotazione di tale provvedimento nel Casellario Informatico da parte di ANAC costituisce un atto dovuto, p (...)

ANAC ANNOTA LA RISOLUZIONE SENZA VALUTARE LA GRAVITA' DELL'INADEMPIMENTO (213.10)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

A fronte della segnalazione di una risoluzione contrattuale per inadempimento, l'ANAC è tenuta a procedere all'annotazione nel casellario informatico esercitando un vaglio limitato alla non manifesta infondatezza dei fatti segnalati e all'utilità della notizia, senza potersi sostituire alla stazione appaltante o al giudice competente nella valutazione discrezionale della gravità dell'inadempimento (...)

LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC PER RINUNCIA ALL'AGGIUDICAZIONE MOTIVATA DA RAGIONI DI CONVENIENZA ECONOMICA (32.8)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima l'annotazione nel Casellario Informatico ANAC del provvedimento di revoca dell'aggiudicazione causato dalla rinuncia dell'operatore economico fondata su ragioni di convenienza economica. La scelta dell'impresa di non addivenire alla stipula per privilegiare l'esecuzione di un diverso appalto ritenuto più remunerativo integra una violazione degli obblighi derivanti dall'irrevocabilità d (...)

OBBLIGO DI COMPLETEZZA ESPOSITIVA PER LE ANNOTAZIONI ANAC NEL CASELLARIO INFORMATICO (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

Sussiste in capo all’ANAC un onere di completezza espositiva nell'esercizio del potere di annotazione ex art. 213, co. 10, d.lgs. n. 50/2016; pertanto, qualora in sede istruttoria siano emerse diverse ricostruzioni del medesimo fatto ad opera delle parti interessate, l'Autorità è tenuta a dare conto sinteticamente di tali emergenze in sede di redazione dell'annotazione, non potendo limitarsi a rec (...)

VALIDITÀ DELL'OFFERTA E INTERRUZIONE DEL TERMINE DI SVINCOLO CON L'AGGIUDICAZIONE (32.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di procedure di affidamento di contratti pubblici, il termine di efficacia dell'offerta è interrotto dall'adozione del provvedimento di aggiudicazione; ne consegue che l'aggiudicatario non può legittimamente liberarsi dall'impegno negoziale qualora l'individuazione del contraente sia avvenuta entro il termine di 180 giorni, a nulla rilevando che la verifica del possesso dei requisiti e la (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE ALLA DECISIONE

TAR LAZIO - Sentenza

Nel giudizio amministrativo avente ad oggetto l'impugnazione di un'annotazione nel casellario informatico ANAC, qualora la difesa del ricorrente dichiari formalmente in udienza la perdita di interesse alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile ai sensi dell'art. 35 c.p.a., stante il venir meno di una condizione essenziale per l'esercizio dell'azione. (...)

ANNOTAZIONE ANAC LEGITTIMA SE AL MOMENTO DELL'ISCRIZIONE MANCA LA CONTESTAZIONE GIUDIZIALE (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di annotazioni nel casellario informatico, l'Autorità Nazionale Anticorruzione non è titolare di un potere di autonoma valutazione discrezionale circa la gravità dell'illecito professionale segnalato dalla stazione appaltante, essendo chiamata esclusivamente a verificare la veridicità dei fatti e l'utilità della notizia ai fini di pubblicità-notizia. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE ALLA DECISIONE (84.4)

TAR LAZIO - Sentenza

Il ricorso avverso l'annotazione dell'Autorità Nazionale Anticorruzione nel casellario informatico deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora il difensore del ricorrente manifesti espressamente in udienza il venir meno dell'utilità della decisione, determinando la chiusura del rito senza accertamento della legittimità dell'atto impugnato. (...)

IMPROCEDIBILE IL RICORSO CONTRO ANNOTAZIONE ANAC SE INTERVIENE TRANSAZIONE SATISFATTIVA

TAR LAZIO - Sentenza

È improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso proposto contro il provvedimento di annotazione nel casellario informatico dei contratti pubblici qualora, in pendenza di giudizio, le parti del contratto giungano a una risoluzione consensuale transattiva che privi l'annotazione del suo presupposto fattuale, inducendo l'Autorità alla cancellazione della stessa; tale utilità, pur non (...)