Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Equivalenza Tecnica
PRINCÌPI DEL RISULTATO E DELLA FIDUCIA: IL FORMALISMO DELLE PROCEDURE DI GARA NON PUÒ PREVALERE SULLA CORRETTEZZA SOSTANZIALE DELL'OFFERTA (1)
Le clausole della lex specialis che prevedono l'esclusione per carenze documentali devono essere interpretate restrittivamente, privilegiando il principio di equivalenza e il risultato sostanziale rispetto a una visione puramente formalistica. Qualora un'offerta tecnica garantisca le prestazioni minime essenziali attraverso soluzioni tecnologiche equivalenti (...)
PREVALENZA DELLA SOSTANZA SULLA FORMA E APPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI CRITERI QUALITATIVI (1.1)
In applicazione del principio del risultato e del favor partecipationis, la sottoscrizione dell'offerta tecnica deve essere valutata secondo un approccio sostanzialistico: la firma digitale della busta telematica assicura la provenienza dei documenti interni, superando l'omessa firma autografa sulle singole dichiarazioni. Parimenti, il principio di equivalenza delle specifiche tecniche opera anche (...)
IL RITO SPECIALE APPALTI SI APPLICA ANCHE ALL'ACCERTAMENTO DELL'ILLEGITTIMITÀ AI FINI RISARCITORI (120.2)
Nelle controversie su procedure di affidamento di pubblici contratti, il termine per l'appello è di trenta giorni dalla notificazione della sentenza, anche se il giudice di primo grado ha pronunciato solo l'accertamento dell'illegittimità ai fini risarcitori. Non è ammesso il mutamento del rito in base all'esito della lite. (...)
Argomenti:
LEGITTIMO IL GIUDIZIO DI NON EQUIVALENZA TECNICA PER INVASIVITÀ CLINICA
Il principio di equivalenza tecnica non sottrae alla stazione appaltante il potere di escludere offerte che presentino caratteristiche cliniche, quali maggiore invasività o traumaticità, ritenute non idonee a soddisfare le specifiche esigenze di utilizzo, purché la motivazione evidenzi i profili tecnici di difformità. (...)
INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI TECNICI MINIMI STRUTTURALI DELLA FORNITURA (79.1)
Il principio di equivalenza non può essere invocato per superare la difformità di un prodotto rispetto a requisiti tecnici minimi obbligatori che identificano le caratteristiche essenziali e indefettibili della fornitura richiesta, configurando altrimenti un'ipotesi di aliud pro alio non rimediabile. (...)
Argomenti:
ILLEGITTIMA LA REITERAZIONE DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER DIMOSTRARE L'EQUIVALENZA DEI PRODOTTI EXTRA-UE (170.2)
Nelle procedure di affidamento di forniture, il sub-procedimento di verifica dell'equivalenza dei prodotti extra-UE ex art. 170 D.Lgs. 36/2023 non può trasformarsi in una sanatoria postuma e indefinita delle carenze dell'offerta. La stazione appaltante non può legittimamente ricorrere a reiterate richieste di chiarimenti per consentire all'offerente di emendare progressivamente le irregolarità dei (...)
Equivalenza tecnica e marchi non iscritti all'elenco E.T.R.T.O.
In tema di appalti di forniture, qualora la lex specialis richieda l'iscrizione di marchi a specifici elenchi tecnici internazionali, il giudice amministrativo può disporre verifiche istruttorie per accertare se l'offerta di prodotti di marchi non iscritti, ma riconducibili a produttori certificati, soddisfi comunque gli standard tecnici minimi di sicurezza e compatibilità richiesti. (...)
Diniego cautelare monocratico per difetto di estrema gravità e urgenza
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica, è necessaria la prova di un periculum in mora caratterizzato da un'eccezionale urgenza che non consenta la protezione dell'interesse del ricorrente nemmeno tramite la successiva trattazione collegiale. Ne consegue che, sebbene le doglianze sulla restrittività del bando e sull'equivalenza tecnica dei prodotti offerti appaiano attendibili (...)
Argomenti:
IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PERMETTE L'OFFERTA DI PRODOTTI DOP ALTERNATIVI A QUELLI INDICATI
In una procedura di affidamento del servizio di ristorazione, l'indicazione di un prodotto DOP equivalente a quello menzionato nel capitolato non costituisce difformità tecnica se la lex specialis li equipara qualitativamente. È legittima la condotta del concorrente che offre il prodotto equivalente per beneficiare di punteggi premiali legati alla territorialità, non configurandosi alcuna dichiara (...)
Argomenti:
IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON SANA LA DIFFORMITÀ DAI REQUISITI TECNICI MINIMI INDEROGABILI (79.1)
Nelle gare pubbliche, il principio di equivalenza non può essere invocato per sanare la mancanza di requisiti tecnici minimi individuati dalla lex specialis come essenziali e inderogabili. Qualora la stazione appaltante fissi parametri numerici precisi senza clausole di tolleranza, l'offerta di un bene che non rispetti tali limiti integra una fattispecie di aliud pro alio, la cui ammissione compor (...)
Argomenti:
ILLEGITTIMA L'EQUIVALENZA SE LA SOLUZIONE TECNICA STRAVOLGE I REQUISITI STRUTTURALI ESSENZIALI (70.4)
In materia di appalti pubblici, l'offerta tecnica che presenti caratteristiche strutturali e tecnologiche radicalmente diverse da quelle minime e indefettibili previste dal capitolato configura un'ipotesi di 'aliud pro alio' che non può essere sanata né attraverso il principio di equivalenza, né mediante la qualificazione della proposta come miglioria, in quanto ciò comporterebbe un'inammissibile (...)
Argomenti:
Contestazione specifiche tecniche e prova dell'equivalenza nei kit medici
In tema di specifiche tecniche per forniture sanitarie, qualora venga contestata la natura discriminatoria di requisiti tecnologici (nella specie, kit monouso con durata 24 ore), il giudice amministrativo può disporre adempimenti istruttori volti all'acquisizione dell'indagine di mercato e di una relazione tecnica sull'equivalenza tra prodotti, al fine di verificare la legittimità della perimetraz (...)
IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PREVALE SUI REQUISITI TECNICI FORMALI NELL'OFFERTA DI DISPOSITIVI MEDICI
La stazione appaltante deve operare il giudizio di equivalenza sulle specifiche tecniche dei prodotti offerti non già attenendosi a riscontri formalistici, ma sulla base di criteri di conformità sostanziale e funzionale delle soluzioni tecniche offerte, sì che le specifiche indicate dal bando vengono in pratica comunque soddisfatte. (...)
LEGITTIMA L'OFFERTA DI PRODOTTI MILITARI DA CODIFICARE DOPO L'AGGIUDICAZIONE (101.3)
È legittima l'ammissione alla gara di un operatore economico che offra prodotti militari privi di codifica NATO (NSN) e Part Number (P/N) al momento della presentazione dell'offerta, qualora la normativa tecnica di settore preveda che tali codici siano rilasciati solo a seguito della stipula del contratto. In tale ipotesi, l'oggetto dell'offerta è determinato per relationem alle specifiche tecnich (...)
L'EQUIVALENZA TECNICA NON SANA LA MANCANZA DI REQUISITI MINIMI SENZA PREVIA RELAZIONE (68.4)
L'offerta tecnica che presenta caratteristiche difformi dai requisiti minimi prescritti dal capitolato deve essere esclusa, non potendo l'amministrazione né il giudice supplire alla mancanza della relazione tecnica di equivalenza prescritta dalla lex specialis a pena di esclusione. Le clausole del bando che impongono certificazioni specifiche come requisiti minimi sono vincolanti se non tempestiva (...)
Argomenti:
LEGITTIMO IL GIUDIZIO DI EQUIVALENZA TECNICA BASATO SULLA FUNZIONALITÀ SOSTANZIALE DEL PRODOTTO OFFERTO (79.13)
Il concetto di equivalenza tecnica non riguarda la mera descrizione formale o chimica del prodotto offerto, ma la sua funzionalità rispetto alle esigenze della stazione appaltante; ne consegue che l'amministrazione deve operare il giudizio di equivalenza sulla base di criteri di conformità sostanziale delle soluzioni tecniche offerte, purché le specifiche indicate dal bando risultino comunque sodd (...)
AMMISSIBILE L'INTEGRAZIONE DI SCHEDE TECNICHE POST AGGIUDICAZIONE SE L'OFFERTA ECONOMICA RESTA IMMUTATA (1.1)
È legittima la condotta della Stazione Appaltante che, in sede di verifica post-aggiudicazione, consenta all'aggiudicatario di produrre schede tecniche integrative o sostitutive per dimostrare la conformità dei prodotti offerti, qualora tali documenti siano richiesti solo per la verifica di corrispondenza e l'offerta economica resti immutata. I requisiti tecnici non espressamente indicati come tas (...)
ILLEGITTIMA L'OFFERTA DI UN BENE RADICALMENTE DIVERSO RISPETTO ALLE SPECIFICHE TECNICHE ESSENZIALI (79.1)
In sede di gara, la difformità dell'offerta rispetto alle caratteristiche tecniche essenziali previste dalla documentazione può configurare un'ipotesi di 'aliud pro alio', legittimando l'esclusione del concorrente. Il principio di equivalenza non autorizza l'operatore a offrire beni radicalmente differenti da quelli prescritti, né permette alla stazione appaltante di ammettere soluzioni che eludan (...)
Argomenti:
ONERE PROBATORIO SUL CONFLITTO DI INTERESSI E LIMITI ALLA DIMOSTRAZIONE DELL'EQUIVALENZA TECNICA (16.2)
In materia di appalti pubblici, la situazione di conflitto di interessi deve essere provata da chi la invoca sulla base di presupposti specifici e documentati e deve riferirsi a interessi effettivi, la cui soddisfazione sia conseguibile solo subordinando un interesse all'altro. Non è pertanto configurabile un conflitto per la sola appartenenza dei commissari alle amministrazioni beneficiarie del s (...)
AMPIEZZA DELLA NOZIONE DI CONTRATTO ANALOGO NEI REQUISITI DI CAPACITA' TECNICA (100.1)
Il requisito di capacità tecnico-professionale fondato sulla pregressa esecuzione di contratti analoghi non richiede l'esatta sovrapponibilità tra le forniture passate e quelle attuali, essendo sufficiente che le prestazioni appartengano allo stesso ambito merceologico. Il principio di equivalenza consente l'ammissione di offerte che realizzino le finalità funzionali della stazione appaltante, men (...)
APPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA IN ASSENZA DI REQUISITI MINIMI ESPRESSAMENTE QUALIFICATI COME ESSENZIALI
Nelle gare d'appalto e di concessione, la carenza di un elemento dell'offerta tecnica può determinare l'esclusione automatica solo qualora la lex specialis configuri espressamente tale elemento come requisito minimo essenziale a pena di inammissibilità. Qualora manchi una simile previsione esplicita e la disciplina di gara richiami il principio di equivalenza, la Stazione Appaltante può legittimam (...)
IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON IMPONE PUNTEGGI PREMIALI PER SOLUZIONI TECNICHE DIFFORMI DALLA LEX SPECIALIS (68.7)
In tema di appalti pubblici, la valutazione di equivalenza tecnica di cui all'art. 68 del D.Lgs. 50/2016 attiene alla soglia di ammissibilità dell'offerta e non obbliga la stazione appaltante ad attribuire punteggi premiali a soluzioni diverse da quelle espressamente richieste nel bando, qualora queste ultime siano ritenute più funzionali alle esigenze dell'amministrazione nell'esercizio della sua (...)
IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA CONSENTE L'IMPIEGO DI STANDARD TECNICI PIÙ RIGOROSI (68.1)
Nelle gare d'appalto per forniture medicali, il riferimento della lex specialis a determinati standard tecnici ISO deve essere interpretato in senso funzionale e non meramente formale. In virtù del principio di equivalenza, è legittima l'ammissione di offerte conformi a standard tecnici alternativi, quali i protocolli CLSI, che garantiscano livelli di accuratezza e precisione superiori e più idone (...)
EQUIVALENZA FUNZIONALE E PROROGA AUTOMATICA DELLE CERTIFICAZIONI CE NEI DISPOSITIVI MEDICI (79.1)
In sede di gara d'appalto, la stazione appaltante deve operare il giudizio di equivalenza sulle specifiche tecniche dei prodotti offerti non già attenendosi a riscontri formalistici, ma sulla base di criteri di conformità sostanziale e funzionale delle soluzioni tecniche, accertando che le esigenze del bando siano comunque soddisfatte. In ordine ai dispositivi medici, la vigenza della certificazio (...)
Argomenti:
PREVALENZA DELL'EQUIVALENZA FUNZIONALE E VALIDITÀ DELLE CERTIFICAZIONI ISO INTERNAZIONALI
In applicazione del principio di equivalenza funzionale, le divergenze puramente descrittive dell'offerta tecnica non costituiscono causa di esclusione qualora la soluzione offerta soddisfi i requisiti prestazionali richiesti dalla stazione appaltante. Parimenti, stante il sistema di mutuo riconoscimento previsto a livello europeo e internazionale, la certificazione di qualità ISO 9001 rilasciata (...)
IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON CONSENTE L'OFFERTA DI PRESTAZIONI TECNICHE DIFFORMI (79.1)
In materia di appalti pubblici, il principio di equivalenza tecnica non consente l'estensione del canone di valutazione fino a ricomprendere beni che presentino una difformità sostanziale rispetto a quanto descritto dalla lex specialis. L'offerta di un sistema di comunicazione dipendente da rete cellulare pubblica non è equivalente a un sistema di comunicazione radio indipendente, in quanto quest' (...)
Argomenti:
IL PRINCIPIO DEL RISULTATO IMPONE IL SUPERAMENTO DEI VUOTI FORMALISMI NELLA SOTTOSCRIZIONE DELL'OFFERTA (1.1)
È legittima l'ammissione di un'offerta tecnica sottoscritta digitalmente dalla sola mandataria qualora la modalità di presentazione consenta comunque l'attribuzione certa dell'offerta a tutti i componenti del raggruppamento, in quanto la previsione di esclusione per difetto di sottoscrizione deve essere interpretata alla luce del principio del risultato, privilegiando la sostanza dell'impegno nego (...)
IL GIUDICE DISPONE LA VERIFICAZIONE SULLA CONFORMITÀ TECNICA DELLE OFFERTE E SUI REQUISITI MINIMI (79.1)
È legittima l'ordinanza collegiale che dispone una verificazione tecnica per accertare se le offerte delle controinteressate rispettino i requisiti minimi del capitolato e i Criteri Ambientali Minimi, qualora la documentazione tecnica e la campionatura presentate in gara sollevino dubbi circa l'effettiva equivalenza dei prodotti e la validità delle certificazioni a supporto. (...)
ACCERTAMENTO TECNICO MEDIANTE VERIFICAZIONE SULL'EQUIVALENZA DEI DISPOSITIVI MEDICI NEGLI APPALTI (77.4)
L'accertamento della conformità tecnica e dell'equivalenza di dispositivi medici oggetto di appalto richiede, in presenza di contestazioni tecniche specifiche su sicurezza e funzionalità, l'esperimento di una verificazione affidata a organi tecnici terzi, al fine di garantire il rispetto del principio del risultato e della parità di trattamento tra i concorrenti. (...)
L’OFFERTA TECNICA CHE DIMEZZA LE FREQUENZE MINIME DI RACCOLTA RIFIUTI È LEGITTIMAMENTE ESCLUSA (10.3)
È legittima l'esclusione del concorrente la cui offerta tecnica non rispetti i parametri minimi prestazionali stabiliti dal capitolato speciale d’appalto a pena di esclusione, in quanto le soluzioni migliorative non possono derogare 'in peius' alle caratteristiche essenziali del progetto posto a base di gara, nemmeno invocando il principio di equivalenza o il principio del risultato. (...)
Argomenti:
LIMITI AL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PER REQUISITI TECNICI MINIMI STRUTTURALI
In materia di appalti pubblici, il principio di equivalenza non opera quando la prestazione offerta si palesa difforme rispetto ai requisiti tecnici minimi 'strutturali' prescritti dalla lex specialis a pena di esclusione. Tali requisiti, finalizzati alla definizione a priori dei bisogni dell'Amministrazione, non sono suscettibili di un approccio funzionale se la disciplina di gara è univoca, dete (...)
Argomenti:
ILLEGITTIMA L'EQUIVALENZA PER PRODOTTI NON CONFORMI AI REQUISITI MINIMI PRESTAZIONALI
È legittima l'esclusione dell'operatore economico che offra prodotti tecnicamente difformi dai parametri massimi di potenza assorbita e rumorosità stabiliti nel capitolato tecnico, a nulla rilevando la dichiarata possibilità di limitare tali prestazioni mediante configurazioni software o blocchi manuali al momento dell'installazione, qualora il bene non garantisca nativamente il rispetto dei requi (...)
IL PRINCIPIO DEL RISULTATO PREVALE SUL FORMALISMO NELLE GARE PUBBLICHE (1.4)
Il principio del risultato costituisce il criterio prioritario per l'esercizio del potere discrezionale della stazione appaltante, imponendo di privilegiare la sostanza tecnica dell'offerta rispetto a una lettura meramente formale della disciplina di gara. Ne consegue che l'omessa presentazione di documenti specifici richiesti dalla lex specialis non determina l'esclusione qualora l'idoneità tecni (...)
STRETTA INTERPRETAZIONE DEI REQUISITI TECNICI MINIMI PREVISTI A PENA DI ESCLUSIONE (100.1)
I requisiti tecnici minimi stabiliti dalla lex specialis a pena di esclusione costituiscono la definizione dei bisogni essenziali della stazione appaltante e sono soggetti a un'interpretazione stretta e rigorosa. Non è consentito attribuire a tali clausole una portata estensiva o finalistica che vada oltre il tenore letterale della prescrizione, poiché ciò snaturerebbe il significato del requisito (...)
IL PRINCIPIO DI RISULTATO NON DEROGA ALLA NECESSARIA LEGALITÀ DELLA PROCEDURA (1.1)
Il principio di equivalenza non trova applicazione in presenza di requisiti tecnici minimi di natura strutturale, ovvero quando la lex specialis descrive la caratteristica tecnica senza indicarne espressamente la finalità funzionale. In tali casi, la mancanza della caratteristica impone l'esclusione, restando preclusa l'invocazione dei principi di risultato e fiducia per sanare la non conformità d (...)
Argomenti:
RIGETTO DELLA TUTELA MONOCRATICA PER CARENZA DI FUMUS E PERICULUM IN MORA
È legittimo il rigetto dell'istanza cautelare monocratica qualora, a un sommario esame, il fumus boni iuris risulti labile e non sussistano i presupposti per la tutela d'urgenza, specialmente se la medesima questione sia già stata oggetto di valutazione negativa in sede collegiale, con particolare riferimento all'assenza dei requisiti rafforzati richiesti per la sospensione degli effetti di una se (...)
Argomenti:
APPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA TECNICA ANCHE IN PRESENZA DI SPECIFICHE MINIME INDEROGABILI (79.1)
Il principio di equivalenza trova applicazione indipendentemente da espressi richiami negli atti di gara e consente alla stazione appaltante di ammettere prodotti funzionalmente rispondenti alle finalità di impiego, purché la difformità non integri una ipotesi di 'aliud pro alio' non rimediabile. (...)
NECESSARIA VERIFICAZIONE TECNICA PER ACCERTARE L'EQUIVALENZA DEI PRODOTTI E IL RISPETTO DEI CAM (97.3)
La verifica del rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) e dell'equivalenza tecnica delle forniture nel servizio di lavanolo sanitario costituisce un'attività di accertamento di fatto che, se oggetto di motivate e specifiche contestazioni tra i concorrenti, giustifica il ricorso alla verificazione tecnica da parte del giudice amministrativo, al fine di garantire l'attendibilità del giudizio su (...)
LEGITTIMA LA CLAUSOLA CHE IMPONE LA FORNITURA DI DISPOSITIVI MEDICI NUOVI DI FABBRICA (79.1)
È legittima la clausola del bando di gara che richiede la fornitura di dispositivi medici nuovi di fabbrica per un servizio di noleggio di lunga durata (nella specie, 60 mesi), in quanto tale prescrizione risponde alla ragionevole esigenza della stazione appaltante di assicurare la massima qualità e durata delle prestazioni sanitarie. La contestazione basata sulla violazione del principio di equiv (...)
L'ONERE DI IMMEDIATA IMPUGNAZIONE DELLE CLAUSOLE TECNICHE DELLA LEX SPECIALIS CON PORTATA ESCLUDENTE (68.7)
Nelle gare pubbliche, l'operatore economico ha l'onere di impugnare immediatamente le clausole tecniche del bando che rivestono portata escludente o che configurano requisiti minimi ritenuti irragionevoli. Una volta accettata la partecipazione, non è possibile contestare tali clausole solo a seguito dell'esclusione. Inoltre, in virtù del principio di equivalenza, la stazione appaltante può legitti (...)
I CHIARIMENTI DELLA STAZIONE APPALTANTE NON POSSONO INTEGRARE O MODIFICARE LA LEX SPECIALIS
Il principio di equivalenza non consente l'ammissione di prodotti che non rispettano i requisiti tecnici minimi obbligatori fissati dalla stazione appaltante, qualora tali requisiti rispondano a precise scelte funzionali e discrezionali dell'amministrazione; inoltre, l'inserimento di dati economici isolati nell'offerta tecnica non comporta l'esclusione se tali dati sono inidonei a rivelare la comp (...)
Argomenti:
CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER AGGIUDICAZIONE AL RICORRENTE (79.1)
In tema di appalti pubblici, qualora l'operatore economico che abbia impugnato la lex specialis di gara per presunta violazione del principio di equivalenza tecnica ottenga, nel corso del giudizio, l'ammissione alla procedura e la successiva aggiudicazione dell'appalto, deve dichiararsi la cessazione della materia del contendere, in quanto l'interesse sostanziale alla partecipazione e alla vittori (...)
LEGITTIMA LA COMPOSIZIONE DEL RAGGRUPPAMENTO MISTO SENZA INDICAZIONE DI UNA SOTTO-MANDATARIA (48.6)
Nei raggruppamenti temporanei di tipo misto, ogni sub-raggruppamento (verticale o orizzontale) deve essere esaminato autonomamente per la verifica dei requisiti; tuttavia, l'obbligo di designazione di una mandataria che assuma la quota maggioritaria di esecuzione è da ritenersi superato in virtù della preminenza del diritto dell'Unione Europea, che osta a limiti quantitativi astratti non correlati (...)
LEGITTIMA L'EQUIVALENZA TECNICA TRA PRODOTTI IDENTICI DI DIVERSO MARCHIO COMMERCIALE (95.2)
Il principio di equivalenza tecnica permea l'intera disciplina dell'evidenza pubblica e consente alla stazione appaltante di ammettere offerte formalmente non conformi alla lex specialis ma sostanzialmente corrispondenti alle esigenze dell'amministrazione. La fattispecie dell'aliud pro alio è ravvisabile solo quando il bene offerto sia radicalmente diverso da quello richiesto, rendendo indetermina (...)
Argomenti:
IL CRITERIO TABELLARE VINCOLA IL PUNTEGGIO SE L'OFFERTA TECNICA È CHIARA
Nelle gare d'appalto caratterizzate da criteri di valutazione di tipo tabellare, il punteggio deve essere attribuito in modo vincolato alle dichiarazioni dell'offerente supportate da elaborati grafici idonei, non potendo la stazione appaltante sanzionare con il punteggio minimo la mancanza formale di una scheda tecnica se la sostanza dell'offerta è chiara. Parimenti, l'esclusione per debiti tribut (...)
Argomenti:
INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI TECNICI MINIMI INDEROGABILI DEL CAPITOLATO
Il principio di equivalenza non è applicabile nel caso in cui l'offerta tecnica sia priva di un requisito minimo di collegamento fisico previsto dalla lex specialis come inderogabile, laddove la stazione appaltante abbia analizzato e motivato le ragioni di carattere tecnico ed organizzativo per le quali la soluzione proposta non risulta idonea a soddisfare le esigenze dell'Amministrazione. (...)
Argomenti:
ILLEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE BASATA SU UNA TARDIVA RIVALUTAZIONE DEI REQUISITI TECNICI MINIMI (79.1)
I requisiti tecnici minimi stabiliti dal capitolato speciale come obbligatori e presidiati dalla sanzione dell'esclusione costituiscono condizioni di partecipazione essenziali; la loro mancanza determina l'esclusione del concorrente, non essendo possibile ricorrere al principio di equivalenza per sanare la carenza di elementi strutturali volti a delimitare tassativamente la tipologia di dispositiv (...)
LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SENZA ATTESTATI SPECIFICI SE IL BANDO NON PREVEDE L'ESCLUSIONE ESPRESSA
L'esclusione di un operatore economico per difformità dai requisiti tecnici minimi può avvenire solo se la lex specialis definisce tali caratteristiche con assoluta certezza come essenziali e a pena di esclusione; in caso di ambiguità delle clausole, l'interprete deve preferire l'interpretazione che garantisca la massima partecipazione e la tassatività delle cause espulsive. Inoltre, il principio (...)
INSINDACABILITÀ DELLE VALUTAZIONI TECNICHE DI EQUIVALENZA TRA PRODOTTI BASATE SULLE SCHEDE TECNICHE (108.1)
L'attribuzione del punteggio tecnico e il giudizio di equivalenza tra prodotti offerti in gara costituiscono espressione di discrezionalità tecnico-discrezionale della commissione giudicatrice, insindacabile nel merito dal giudice amministrativo salvo errori macroscopici o palese illogicità. È legittimo il giudizio di equivalenza basato sulle schede tecniche ufficiali e sulla letteratura scientifi (...)
ESCLUSIONE LEGITTIMA PER MANCATA OFFERTA DI ENTRAMBE LE TIPOLOGIE DI SPONDE (71.1)
Nelle gare d'appalto, le clausole del capitolato tecnico devono essere interpretate secondo il senso letterale delle parole al fine di garantire la certezza delle regole e la parità di trattamento tra i concorrenti. Qualora la stazione appaltante richieda la disponibilità di specifiche caratteristiche tecniche congiunte (utilizzando espressioni quali 'sia... che'), la mancanza anche di una sola di (...)
PREVALENZA DELLA CONFORMITÀ FUNZIONALE SUI REQUISITI FORMALI NELLE OFFERTE EQUIVALENTI (79.1)
Il principio di equivalenza consente alla Stazione Appaltante di accettare offerte aventi specifiche tecniche differenti da quelle richieste, a condizione che l'offerente dimostri, con qualsiasi mezzo appropriato, che le soluzioni proposte ottemperano in maniera equivalente ai requisiti funzionali prescritti; tale valutazione costituisce esercizio di discrezionalità tecnica non sindacabile se non (...)
ILLEGITTIMA L'EQUIVALENZA FUNZIONALE SE LA LEX SPECIALIS PREVEDE REQUISITI MINIMI INDEROGABILI (79.1)
È illegittimo il riesame in autotutela che, in violazione della lex specialis, consideri equivalente un'offerta tecnica basandosi su una valutazione funzionale astratta anziché sulla verifica puntuale del rispetto dei requisiti minimi inderogabili e standardizzati fissati nel capitolato tecnico. (...)
Argomenti:
INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI TECNICI STRUTTURALI NON ESPLICITATI (68.7)
Il principio di equivalenza non consente alla stazione appaltante di disapplicare i requisiti tecnici minimi stabiliti dalla lex specialis se l'operatore non dimostra che la soluzione alternativa soddisfi pienamente l'esigenza sottesa alla specifica. In mancanza di un'esplicita indicazione delle finalità funzionali nel bando, i requisiti tecnici prescritti assumono natura strutturale e la loro ass (...)
RETTIFICA DELLA RINUNCIA ALL'OFFERTA PER ERRORE MATERIALE E EQUIVALENZA DEI DISPOSITIVI (101.3)
È legittima la rettifica del provvedimento di aggiudicazione operata dalla stazione appaltante che, preso atto del manifesto errore materiale contenuto in una precedente dichiarazione di rinuncia del concorrente, ripristini la graduatoria originaria. Inoltre, l'indicazione di un codice CND diverso da quello richiesto dal bando non comporta l'esclusione dell'offerta qualora i prodotti soddisfino pi (...)
Argomenti:
DISTINZIONE TRA GANCI E GRUCCE QUALE REQUISITO TECNICO MINIMO A PENA DI ESCLUSIONE (107.1)
legittima l'esclusione di un concorrente dalla gara qualora l'offerta tecnica non preveda tutti i componenti richiesti come requisiti minimi inderogabili dal capitolato, non potendo il principio di equivalenza essere invocato per sovrapporre elementi tecnici che la disciplina di gara qualifica chiaramente come distinti e necessari. (...)
Argomenti:
OPERATIVITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NELLE SPECIFICHE TECNICHE E SINDACATO DISCREZIONALE (79.7)
In materia di appalti pubblici, la stazione appaltante deve distinguere con chiarezza tra i requisiti minimi obbligatori a pena di esclusione e le specifiche tecniche. Per queste ultime trova piena applicazione il principio di equivalenza (art. 79 D.Lgs. 36/2023), che consente alla commissione giudicatrice di ritenere ammissibile l'offerta di prodotti funzionalmente idonei allo scopo, anche se non (...)
AMMISSIBILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO SUL RAPPORTO PARITA' GENERE E APPLICABILITA' DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA (101.2)
Il principio di equivalenza permea l'intera disciplina dell'evidenza pubblica e consente di ammettere alla comparazione prodotti aventi specifiche tecniche equivalenti a quelle richieste, al fine di garantire l'imparzialità e il favor partecipationis. In tale contesto, la valutazione della rispondenza tecnica rientra nella discrezionalità della Stazione Appaltante ed è sindacabile dal giudice ammi (...)
OFFERTA DI BENE DIFFORME INTEGRA ALIUD PRO ALIO E IMPONE ESCLUSIONE (107.3)
In tema di appalti pubblici, la difformità tra il bene offerto e quello richiesto dalla stazione appaltante come requisito minimo integra un'ipotesi di 'aliud pro alio', comportando l'esclusione dalla gara. Il principio di equivalenza non può essere invocato per offrire un prodotto radicalmente diverso sotto il profilo funzionale e merceologico, restando a carico dell'operatore economico l'onere d (...)
Argomenti:
OBBLIGO DI MOTIVAZIONE RIGOROSA SULLA EQUIVALENZA TECNICA NELL'AFFIDAMENTO DIRETTO (50.1)
L'affidamento diretto richiede una motivazione adeguata in ordine all'equivalenza dei prodotti offerti rispetto alle specifiche tecniche richieste; l'assenza totale di argomentazione tecnica circa la surrogabilità dei componenti mancanti configura un manifesto vizio di motivazione che rende illegittima l'aggiudicazione. (...)
SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE E IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO SENZA NECESSITA' DI SPECIFICA MOTIVAZIONE
In tema di contenzioso sugli appalti pubblici, la dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse resa dal ricorrente comporta l'improcedibilità del gravame, senza che il Collegio debba indagare le motivazioni di tale scelta o riqualificare l'atto in termini di rinuncia, essendo sufficiente il venir meno dell'interesse alla pronuncia di merito. (...)
Argomenti:
IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON OPERA SULLE CERTIFICAZIONI DI PRODOTTO OBBLIGATORIE (79.1)
In tema di appalti pubblici di forniture sanitarie, la clausola della lex specialis che impone la conformità dei componenti al Regolamento UE 2017/745 configura un requisito tecnico di minima non eludibile mediante il ricorso al principio di equivalenza; quest'ultimo, infatti, opera sul piano delle caratteristiche tecnico-funzionali del prodotto e non sulla sua qualificazione giuridica o regolator (...)
OBBLIGO VALUTAZIONE EQUIVALENZA DISPOSITIVI MEDICI OFFERTI IN GARA (79.1)
È illegittima l'esclusione di un operatore economico per difformità tecnica dell'offerta qualora la stazione appaltante non abbia esperito una valutazione sull'equivalenza dei dispositivi proposti rispetto alle specifiche tecniche della lex specialis. L'obbligo di accertare l'equivalenza funzionale delle soluzioni alternative è finalizzato a garantire la massima partecipazione e la parità di tratt (...)
IL RIGETTO DELL'EQUIVALENZA TECNICA RICHIEDE UNA MOTIVAZIONE SPECIFICA E CONGRUA (68.7)
In tema di appalti pubblici, l'esclusione di un operatore economico per difetto di equivalenza tecnica tra il materiale richiesto e quello offerto è illegittima se fondata su una motivazione laconica o meramente descrittiva. L'amministrazione, pur esercitando la propria discrezionalità tecnica, è tenuta a motivare in maniera congrua sulla sostanziale conformità o difformità funzionale del prodotto (...)
VERIFICA DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NELLA RICHIESTA DI PRODOTTI NUOVI DI FABBRICA (79.1)
In tema di requisiti tecnici dei prodotti offerti in gara, spetta alla stazione appaltante l'onere di compiere valutazioni specifiche sulla necessità di imporre la fornitura di beni 'nuovi di fabbrica', correlando tale prescrizione ai fabbisogni aziendali e garantendo il rispetto del principio di equivalenza tecnica, al fine di evitare restrizioni ingiustificate della concorrenza. (...)
SOSTITUZIONE DEL VERIFICATORE PER INCOMPETENZA TECNICA NELL'ACCERTAMENTO DELL'EQUIVALENZA DEI DISPOSITIVI MEDICI
La verifica dell'equivalenza tecnica di un dispositivo medico rispetto ai requisiti di confezionamento previsti dal bando di gara deve essere affidata a un verificatore istituzionale dotato di specifiche competenze scientifiche nel settore dei presidi medico-chirurgici, rendendosi necessaria la sostituzione dell'organo precedentemente incaricato qualora quest'ultimo dichiari la propria incompetenz (...)
Argomenti:
NOMINA DI UN NUOVO VERIFICATORE PER L'ACCERTAMENTO DELL'EQUIVALENZA TECNICA DEI DISPOSITIVI MEDICI (101.3)
In sede di sindacato giurisdizionale sull'equivalenza tecnica delle offerte per forniture sanitarie, se i beni oggetto di gara sono qualificabili come dispositivi medici (presidi medico-chirurgici) e non come medicinali, la verificazione deve essere espletata da dirigenti del Ministero della Salute competenti per settore, atteso che l'Agenzia Italiana del Farmaco non dispone della necessaria giuri (...)
VERIFICAZIONE TECNICA SULLA CONFORMITÀ AI CAM E SULL’EQUIVALENZA DEI PRODOTTI OFFERTI (97.3)
In tema di appalti pubblici di servizi, laddove la controversia riguardi la conformità dei prodotti offerti ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) e l'applicazione del principio di equivalenza tecnica, il giudice amministrativo può disporre una verificazione affidata a un ente terzo imparziale per accertare se le contestazioni sollevate dal ricorrente principale e da quello incidentale siano fondate, (...)
ILLEGITTIMA L'EQUIVALENZA SE L'OFFERTA DIFFORME VIOLA REQUISITI TECNICI MINIMI ESSENZIALI (68.7)
È illegittima l'ammissione di un'offerta tecnica che preveda una configurazione hardware difforme dalle specifiche minime del capitolato che richiedono l'integrazione fisica di tutti i moduli, qualora tale difformità comporti la necessità di interventi manuali esclusi dalla lex specialis; in tale ipotesi, il principio di equivalenza non trova applicazione in quanto si risolverebbe in una modifica (...)
APPLICABILITA' DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI TECNICI FUNZIONALI MINIMI
In tema di appalti pubblici, il principio di equivalenza impone alla stazione appaltante di valutare le offerte tecniche sulla base di criteri di conformità sostanziale e funzionale, evitando esclusioni basate su divergenze puramente formali o strutturali. Tale principio trova applicazione anche con riferimento ai requisiti tecnici minimi obbligatori qualora dalla lex specialis emerga che essi sia (...)
INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI CRITERI PREMIALI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA (95.1)
È nulla per violazione del giudicato la determinazione della stazione appaltante che, in sede di riedizione del potere dopo l'annullamento dell'aggiudicazione, attribuisca all'operatore economico controinteressato il medesimo punteggio qualitativo del ricorrente invocando il principio di equivalenza per caratteristiche tecniche difformi o inferiori rispetto ai sub-criteri premiali previsti dal ban (...)
INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI TECNICI MINIMI DI NATURA DIMENSIONALE
I requisiti minimi dimensionali stabiliti dal bando non sono soggetti al giudizio di equivalenza tecnica, in quanto rappresentano standard strutturali inderogabili che definiscono l'oggetto stesso della fornitura; pertanto, l'offerta che non rispetti tali parametri minimi deve essere esclusa, prevalendo l'interpretazione letterale delle clausole chiare della lex specialis. (...)
Argomenti:
ILLEGITTIMA L'EQUIVALENZA SE IL PRODOTTO VIOLA LA CONCENTRAZIONE PRESCRITTA (68.4)
È illegittima l'ammissione per equivalenza di un prodotto farmaceutico che presenti una concentrazione diversa da quella prescritta dalla lex specialis come requisito minimo, in quanto la concentrazione costituisce una caratteristica strutturale del preparato non surrogabile attraverso dosaggi parziali o manipolazioni, specialmente laddove il capitolato richieda un prodotto pronto all'uso per gara (...)
APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA (79.1)
Il principio di equivalenza impone alla stazione appaltante di ammettere alla gara prodotti con specifiche tecniche non letteralmente coincidenti a quelle richieste, purché idonei a soddisfare le esigenze prestazionali dell'amministrazione; il relativo giudizio di equivalenza tecnica è sottratto al sindacato di merito del giudice amministrativo, salvo casi di manifesta irragionevolezza o travisame (...)
INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI TECNICI MINIMI INDEROGABILI (79.1)
In materia di appalti pubblici, il principio di equivalenza non può operare laddove la lex specialis richieda il possesso di requisiti tecnici minimi obbligatori volti a definire l'essenza stessa della prestazione. L'offerta di un prodotto che non rispetti tali soglie minime di configurazione integra una fattispecie di 'aliud pro alio' che non può essere sanata mediante il giudizio di equivalenza, (...)
Argomenti:
ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE DI SIRINGHE NON COMPLETAMENTE SIGILLATE SE RICHIESTE DALLA LEX SPECIALIS
In tema di appalti di forniture mediche, la richiesta della lex specialis di siringhe 'completamente sigillate' configura un requisito tecnico minimo e inderogabile che non può essere eluso invocando l'equivalenza funzionale di un sistema chiuso complessivamente inteso. Tale specificazione risponde a finalità di massima tutela della salute dei lavoratori (ex art. 235 d.lgs. 81/2008), rendendo ille (...)
Argomenti:
IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON SURROGA L'APPROVAZIONE MINISTERIALE DEI DISPOSITIVI AUTOVELOX (68.4)
In materia di affidamento del servizio di controllo elettronico della velocità, è legittima la revoca dell'aggiudicazione qualora l'Operatore Economico offra un sistema composto da sensori e telecamere la cui combinazione non risulti specificamente approvata da un decreto ministeriale unitario. La necessità di garantire la piena legittimità dell'accertamento sanzionatorio prevale sul principio di (...)
PRINCIPIO DI EQUIVALENZA TECNICA E FUNZIONALE NELLE FORNITURE SANITARIE (79.1)
In materia di appalti pubblici, il giudizio di equivalenza costituisce espressione di discrezionalità tecnica della stazione appaltante, sindacabile solo per manifesta illogicità. Le specifiche tecniche non sono vincolanti nel 'quomodo' ma nel 'quoad effectum', ammettendo prodotti che, pur formalmente diversi nella composizione, conseguano lo scopo dell'affidamento tramite una conformità funzional (...)
CONGRUITÀ DEL COMPENSO PER LA VERIFICAZIONE TECNICA NEI CONTRATTI PUBBLICI
In tema di appalti pubblici, la liquidazione del compenso al verificatore nominato dal giudice amministrativo deve essere parametrata alla complessità dell'indagine tecnica e al valore economico della fornitura oggetto di gara; tali spese gravano sulla parte ricorrente soccombente, tenuta altresì a rimborsare alla stazione appaltante quanto da quest'ultima anticipato per lo svolgimento dell'accert (...)
ILLEGITTIMA L'EQUIPARAZIONE DI REQUISITI TECNICI DIFFORMI DALLE PRESCRIZIONI DELLA LEX SPECIALIS (95.3)
In sede di valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'amministrazione è vincolata al rispetto dei criteri qualitativi e premiali fissati nel bando di gara; pertanto, è illegittima l'attribuzione di un punteggio tecnico elevato a un prodotto privo delle specifiche caratteristiche richieste dal capitolato, non potendosi invocare il principio di equivalenza per equiparare soluzioni te (...)
INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PER REQUISITI TECNICI DI NATURA ELETTRICA NON FUNGIBILI (79.1)
È legittima, in sede cautelare, la prevalenza dell'interesse della stazione appaltante alla fornitura di dispositivi tecnici conformi alle specifiche di gara rispetto all'invocato principio di equivalenza, qualora il requisito minimo richiesto possieda una natura tecnica intrinsecamente diversa da quella proposta dal concorrente e l'esecuzione dell'appalto sia già stata avviata. (...)
Argomenti:
LEGITTIMO IL CAMBIO DI MATERIALE DELLE TUBAZIONI SE GARANTISCE L'EQUIVALENZA FUNZIONALE DELLE PRESTAZIONI (1.1)
Il principio di equivalenza tecnica consente alla stazione appaltante di non escludere un'offerta che proponga materiali difformi dalle specifiche tecniche della lex specialis, purché il prodotto offerto soddisfi in modo equivalente le esigenze funzionali dell'amministrazione e non configuri un 'aliud pro alio' irrimediabile, ovvero un prodotto che si adatti male o in modo incompleto all'opera o c (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE SE L'OFFERTA TECNICA È EQUIPOLLENTE ALLE PRESCRIZIONI DELLA LEX SPECIALIS (50.1)
In tema di appalti pubblici, è illegittima l'esclusione di un operatore economico per il mancato deposito di un certificato tecnico specifico quando il prodotto offerto risulti già omologato da organi federali competenti per quel settore merceologico. In applicazione del principio di equivalenza, la stazione appaltante è tenuta a valutare soluzioni tecniche diverse da quelle descritte in bando se (...)
LIMITI DELL'EQUIVALENZA TECNICA NEL MONITORAGGIO DI PARAMETRI NUMERICI NELLE ANALISI CLINICHE
In materia di appalti pubblici, la stazione appaltante non è tenuta ad assegnare il punteggio tecnico previsto per un parametro di monitoraggio numerico costante qualora l'operatore economico offra un sistema basato esclusivamente su segnali di allarme in caso di errore. Tale divergenza configura una mancanza di equivalenza funzionale rispetto alla modalità di controllo qualitativo richiesta dalla (...)
IL TERMINE ETC NON CONSENTE L'OFFERTA DI PRINCIPI ATTIVI DIFFERENTI (108.3)
È legittima l'esclusione del concorrente che offra un farmaco basato su un principio attivo differente da quello previsto dal capitolato tecnico, non potendosi attribuire alla locuzione etc., che accompagna la descrizione della sostanza richiesta, un valore tale da ricomprendere principi attivi dotati di propria autonomia chimica. In tale contesto, l'offerta di una sostanza diversa integra una vio (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'AGGIUDICAZIONE PER COMPLESSITA' TECNICA E PENDENZA DI APPELLO SULL'EQUIVALENZA
È legittima la sospensione cautelare dell'efficacia dell'aggiudicazione qualora la complessità tecnica del giudizio di equivalenza dei prodotti offerti e la pendenza dell'appello sulla sentenza di primo grado suggeriscano il mantenimento della situazione di fatto, onde prevenire oneri risarcitori derivanti da un instabile subentro contrattuale, fermo restando che la continuità del servizio sia gar (...)
NECESSARIA VERIFICAZIONE TECNICA PER ACCERTARE L'EQUIVALENZA TRA ACCIAIO INOX E ALLUMINIO AERONAUTICO
In presenza di contestazioni tecniche circa la fungibilità di materiali diversi prescritti dalla lex specialis per componenti meccaniche di impianti di depurazione (nella specie: acciaio inox versus alluminio aeronautico), il giudice amministrativo deve disporre una verificazione tecnica volta ad accertare se le differenti proprietà fisico-chimiche garantiscano una resistenza, una durabilità e un (...)
ILLEGITTIMA L'EQUIVALENZA PER PRODOTTI STRUTTURALMENTE DIFFERENTI CONFIGURANTI UN ALIUD PRO ALIO (108.3)
Il principio di equivalenza tecnica non può essere legittimamente invocato per ammettere offerte che comprendano soluzioni che, sul piano oggettivo funzionale e strutturale, non rispettino le caratteristiche tecniche obbligatorie previste dal capitolato speciale. Qualora la difformità del bene offerto rispetto alle specifiche tecniche sia tale da integrare un 'aliud pro alio', la stazione appaltan (...)
Argomenti:
LEGITTIMA LA VALUTAZIONE DI EQUIVALENZA PER PRODOTTI CONFORMI ALLO SCOPO DI SICUREZZA BIOLOGICA (79.1)
È legittima l'ammissione di un'offerta tecnica basata sulla valutazione di equivalenza prestazionale qualora il prodotto offerto risulti sostanzialmente conforme allo scopo di sicurezza biologica sotteso alla clausola tecnica della lex specialis, non essendo il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni tecniche della commissione estensibile oltre il limite della manifesta irragionevolezza. (...)
ONERE DELLA PROVA SULL'EQUIVALENZA FUNZIONALE DELLE CARATTERISTICHE TECNICHE MINIME OFFERTE (79.1)
Nelle procedure di affidamento di forniture medicali, l'aggiudicazione è soggetta a sospensione cautelare qualora non emerga dagli atti di gara una sicura prova dell'equivalenza tecnica dei prodotti offerti rispetto alle caratteristiche minime inderogabili stabilite dal capitolato. L'amministrazione è tenuta a dimostrare, mediante adeguata istruttoria tecnica o relazioni di esperti, la conformità (...)
VERIFICAZIONE TECNICA AIFA PER L'ACCERTAMENTO DELL'EQUIVALENZA FUNZIONALE NEI DISPOSITIVI MEDICI (77.4)
Ai fini del decidere sulla legittimità dell'aggiudicazione di una fornitura sanitaria, qualora sussista un contrasto tecnico sull'equivalenza del prodotto offerto rispetto ai requisiti di capitolato, è ammissibile la verificazione istruttoria ex artt. 65 e 66 c.p.a. affidata a un organismo pubblico competente, volta ad accertare se il dispositivo garantisca l'idoneità a prevenire contaminazioni co (...)
IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PREVALE SULL'ESCLUSIONE PER DIFETTO DI CONFORMITA' TECNICA (79.1)
Sussiste il fumus boni iuris per l'accoglimento della domanda cautelare di ammissione con riserva dell'operatore economico escluso qualora il prodotto offerto risulti sostanzialmente equivalente a quello richiesto dalla lex specialis, sulla base di precedenti giurisprudenziali consolidati e in assenza di comprovate e specifiche ragioni tecniche ostative addotte dall'amministrazione resistente. (...)
OPERATIVITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA SUI REQUISITI FUNZIONALI E ONERE DI MOTIVAZIONE (79.1)
In tema di appalti pubblici di forniture, il principio di equivalenza di cui all'art. 79 del D.Lgs. 36/2023 trova applicazione anche con riferimento ai requisiti minimi obbligatori, a condizione che gli stessi abbiano natura 'funzionale' e non 'strutturale', ovvero siano finalizzati al perseguimento di determinate finalità esplicitate dalla stazione appaltante nella legge di gara. In tale contesto (...)
IL GIUDIZIO DI EQUIVALENZA TECNICA RICHIEDE UNA MOTIVAZIONE ANALITICA SULLA FUNZIONALITA' DEL BENE
Il principio di equivalenza assicura che la gara si svolga sulla base della qualità funzionale del bene offerto, evitando che difformità formali o l'indicazione di specifiche tecnologie escludano prodotti idonei allo scopo. Tuttavia, tale principio non esonera la commissione giudicatrice dall'obbligo di fornire una motivazione puntuale che giustifichi l'equivalenza tecnica tra il bene prescritto d (...)
IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PREVALE SUL RIGORE FORMALE DELLE SPECIFICHE TECNICHE DI GARA (68.4)
Il principio di equivalenza permea l'intera disciplina dell'evidenza pubblica, consentendo l'ammissione di offerte che assicurino prestazioni equivalenti a quelle richieste dalle specifiche tecniche della lex specialis, al fine di garantire la massima partecipazione e il miglior soddisfacimento dell'interesse pubblico. La segnalazione di un operatore economico volta a sollecitare l'esercizio dell' (...)
PROROGA TERMINE VERIFICAZIONE PER COMPLESSITÀ ACCERTAMENTI TECNICI SU LAMPADE SCIALITICHE (68.7)
È legittima la concessione di una proroga del termine assegnato al verificatore per il deposito della relazione tecnica finale qualora l'esperto incaricato rappresenti motivatamente la complessità delle operazioni peritali e la necessità di esaminare una rilevante mole di documentazione tecnica, assicurando così che l'accertamento sulla conformità dell'offerta e sul principio di equivalenza sia pi (...)
ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE L'OFFERTA MANCA DI AUTOMEZZI ESSENZIALI PREVISTI DALLA LEX SPECIALIS (68.4)
È illegittima l'aggiudicazione a favore di un operatore economico che non abbia offerto le tipologie di veicoli minimi richiesti per l'esecuzione del servizio, in quanto il giudizio di equivalenza tecnica è limitato alla conformità sostanziale delle soluzioni proposte e non può estendersi fino a sanare l'assenza strutturale di dotazioni tecniche essenziali previste dal capitolato speciale e dal pi (...)
Argomenti:

