Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: concessioni autostradali
LEGITTIMA LA REVISIONE TARIFFARIA DELLE CONCESSIONI AUTOSTRADALI PER TUTELARE L'INTERESSE DEGLI UTENTI (37.2)
La regolazione tariffaria delle concessioni autostradali non è soggetta a cristallizzazione temporale, potendo l'Autorità di settore aggiornare periodicamente i criteri di remunerazione del capitale e di allocazione dei rischi. Tale potere, espressione di discrezionalità tecnica, è finalizzato a garantire che le tariffe siano orientate ai costi efficienti e che il rischio operativo permanga effett (...)
INAPPLICABILITÀ DEL LIMITE DI REMUNERAZIONE AI PROGETTI PRESENTATI DOPO IL DECRETO AIUTI (27.1)
L'ambito temporale di applicazione dell'art. 27, d.l. n. 50 del 2022, relativo all'aggiornamento dei prezzi per i concessionari, riguarda esclusivamente i progetti presentati e in corso di istruttoria alla data del 17 maggio 2022 o già approvati a tale data; pertanto, per i progetti presentati successivamente, non opera il divieto di concorso dei maggiori oneri alla determinazione della remunerazi (...)
LEGITTIMITÀ DEL POTERE REGOLATORIO ART SUI SISTEMI TARIFFARI DELLE CONCESSIONI AUTOSTRADALI (37.2)
È legittimo l'intervento dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti che, nell'esercizio della propria discrezionalità tecnica, aggiorna i sistemi tariffari delle concessioni autostradali vigenti, ridefinendo la remunerazione delle poste figurative e la matrice dei rischi, in quanto il concessionario non vanta un diritto all'immutabilità del quadro regolatorio nei rapporti di durata qualificabili c (...)
NECESSARIA PROGETTAZIONE ESECUTIVA PER VERIFICA CONCEDENTE SU RIBASSI NEGLI AFFIDAMENTI INFRAGRUPPO
La verifica della corretta determinazione del ribasso negli affidamenti infragruppo da parte del concessionario autostradale richiede la previa redazione della progettazione esecutiva, in quanto solo tale stadio progettuale garantisce la stabilità e l'attendibilità dei dati tecnici ed economici necessari all'esercizio del potere di vigilanza del concedente. (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLE PRETESE PATRIMONIALI PER VARIANTI IN FASE ESECUTIVA
La controversia relativa alla fase di esecuzione di una convenzione avente ad oggetto la costruzione e la gestione di un'opera pubblica spetta al Giudice ordinario, la cui giurisdizione in materia d'indennità, canoni ed altri corrispettivi si estende alle questioni inerenti all'adempimento e all'inadempimento della concessione, nonché alle relative conseguenze risarcitorie, vertendosi nell'ambito (...)
ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI OPERE AUTOSTRADALI URGENTI SE LA MANCATA COPERTURA FINANZIARIA DIPENDE DALL'INERZIA DELLA PA
È illegittimo il provvedimento con cui l'Amministrazione concedente nega l'approvazione di un progetto esecutivo per interventi autostradali urgenti, motivandolo con l'assenza di copertura nel Piano Economico Finanziario vigente, qualora l'aggiornamento del piano sia rimasto inattuato per inerzia della stessa Amministrazione. Il principio di buona fede impone alla PA di non far ricadere sul conces (...)
ILLEGITTIMO DINIEGO DI OPERE URGENTI PER MANCATA COPERTURA NEL PIANO FINANZIARIO NON AGGIORNATO
È illegittimo il provvedimento con cui l'amministrazione concedente restituisce un progetto di messa in sicurezza di un'infrastruttura autostradale per carenza di copertura finanziaria, quando tale carenza derivi esclusivamente dalla mancata approvazione dell'aggiornamento del Piano Economico Finanziario imputabile alla stessa PA. L'interesse pubblico alla sicurezza della circolazione e i principi (...)
ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI APPROVAZIONE DI OPERE URGENTI PER MANCATA COPERTURA NEL PIANO FINANZIARIO SCADUTO
Non può ritenersi conforme ai principi di buona fede, buon andamento, efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa la scelta dell’Amministrazione di negare o ritardare l’approvazione di un progetto che riveste carattere di urgenza per una ragione – la mancata approvazione del PEF - riconducibile alla propria sfera di azione. (...)
DINIEGO PROGETTI URGENTI E RITARDO AGGIORNAMENTO PIANO ECONOMICO FINANZIARIO
In tema di concessioni autostradali, è illegittimo il diniego di approvazione di progetti esecutivi volti alla sicurezza delle infrastrutture motivato dall'assenza di copertura nel PEF vigente, laddove lo stallo del piano sia riconducibile all'inerzia dell'autorità concedente; l'obbligo di garantire la pubblica incolumità impone l'approvazione tecnica dei lavori, rinviando al successivo aggiorname (...)
ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI OPERE URGENTI PER MANCATO AGGIORNAMENTO DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO
In materia di concessioni autostradali, è illegittimo il diniego di approvazione di un progetto esecutivo finalizzato alla sicurezza stradale motivato dall'assenza di copertura finanziaria nel Piano Economico Finanziario (PEF) vigente, qualora il mancato aggiornamento del PEF sia imputabile all'inerzia della Stazione Appaltante; i principi di correttezza e buon andamento impongono infatti che l'ap (...)
APPLICABILITÀ DEL RITO SPECIALE APPALTI AI SERVIZI DI RISTORO E RIFORNIMENTO AUTOSTRADALI
L’affidamento da parte del concessionario autostradale a terzi della gestione dei servizi di ristoro e rifornimento nelle aree di servizio costituisce affidamento di un pubblico servizio, funzionalmente inserito nel quadro dei servizi essenziali offerti all'utenza della rete autostradale e pertanto assoggettato alla disciplina del Codice dei contratti pubblici e al rito speciale accelerato. (...)
APPLICABILITA' DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI AI SERVIZI DI RISTORO E RISTORAZIONE AUTOSTRADALI
L'affidamento di servizi di ristorazione e somministrazione su sedimi autostradali da parte del concessionario a soggetti terzi rientra nell'ambito di applicazione del Codice dei contratti pubblici e, conseguentemente, del rito speciale di cui agli artt. 119 e 120 c.p.a., in quanto attività consustanziale alla gestione di un bene pubblico e funzionalmente inserita nel quadro dei servizi pubblici e (...)
IL RIBASSO NEGLI AFFIDAMENTI INFRAGRUPPO DEVE BASARSI SU CONTRATTI SIMILARI EFFETTIVI
L'attivit di vigilanza ministeriale sulla determinazione del ribasso negli affidamenti infragruppo richiede un'istruttoria concreta che non pu essere limitata ai soli dati gi in possesso dell'Amministrazione, dovendo quest'ultima valutare i contratti similari prodotti dal privato nel rispetto del criterio di similarit temporale semestrale previsto dalla normativa di settore. (...)
TASSATIVITÀ DELLE SANZIONI NELLE CONCESSIONI AUTOSTRADALI E TIPICITÀ DEGLI INADEMPIMENTI CONVENZIONALI
In tema di concessioni autostradali, il potere sanzionatorio del Ministero concedente deve essere esercitato nel rispetto del principio di tassatività e tipicità degli inadempimenti. Risulta illegittima l'irrogazione di una sanzione pecuniaria fondata sul generico obbligo di mantenimento in efficienza dell'infrastruttura quando tale condotta non sia espressamente prevista tra quelle sanzionabili d (...)
NUOVO SISTEMA TARIFFARIO ART DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ SULLE VECCHIE ISTANZE DI PEDAGGIAMENTO (37.2)
È improcedibile per sopravvenuta carenza d'interesse il ricorso proposto dal concessionario autostradale per l'annullamento del diniego di adeguamento tariffario, qualora nel corso del giudizio sia intervenuta una riforma organica del settore che affida all'Autorità di Regolazione dei Trasporti il potere di determinare i sistemi di pedaggio, rendendo i precedenti protocolli d'intesa inidonei a fon (...)
Argomenti:
ILLEGITTIMA LA CLAUSOLA DI RINUNCIA PREVENTIVA ALLA TUTELA GIURISDIZIONALE CAUTELARE
È nulla, per contrasto con l'art. 24 Cost. e con l'ordine pubblico processuale, la clausola della lex specialis che obbliga il sub-concessionario a inserire nei contratti con i terzi gestori una rinuncia irrevocabile a ogni azione cautelare, possessoria o d'urgenza volta a inibire il rilascio dell'area di servizio alla scadenza o risoluzione del rapporto, trattandosi di una rinuncia effettuata pri (...)
NULLA LA CLAUSOLA DI RINUNCIA PREVENTIVA AI RIMEDI GIURISDIZIONALI CAUTELARI NEI CONTRATTI DI SUB-CONCESSIONE
In tema di concessioni autostradali per il servizio oil, è illegittima la clausola dello schema di convenzione che obbliga il sub-concessionario a inserire nei contratti con i gestori terzi una rinuncia irrevocabile a ogni azione cautelare, possessoria o d'urgenza volta a inibire il rilascio dell'area di servizio alla scadenza o risoluzione del rapporto. Tale rinuncia preventiva, intervenendo prim (...)
ILLEGITTIMA LA DETERMINAZIONE UNILATERALE DELL'INDENNIZZO DA SUBENTRO SENZA RINEGOZIAZIONE IN BUONA FEDE (176.4)
In tema di concessioni autostradali, è illegittimo l'atto unilaterale del Ministero concedente che introduca nuovi criteri restrittivi per la determinazione dell'indennizzo da subentro in contrasto con le clausole della convenzione unica, violando i principi di irretroattività e di legittimo affidamento del concessionario uscente, poiché tale determinazione deve scaturire da un processo di rinegoz (...)
IL GIUDICATO SULLA LEGITTIMITÀ DELL'AGGIUDICAZIONE PRECLUDE NUOVE CENSURE SU FATTI CONOSCIBILI
Il giudicato amministrativo di rigetto dell'impugnazione di un'aggiudicazione preclude la proposizione di un nuovo ricorso fondato su motivi diversi ma basati su fatti già conoscibili al tempo del primo giudizio, in quanto il giudicato copre sia il dedotto che il deducibile, consolidando la legittimità del provvedimento rispetto a tutte le censure che potevano essere denunciate per ottenere l'annu (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA PER CONTROVERSIE PATRIMONIALI SULLE VARIANTI NELLE CONCESSIONI AUTOSTRADALI
In materia di concessioni autostradali, la giurisdizione sulle controversie aventi ad oggetto il riconoscimento patrimoniale di oneri di sicurezza e costi di variante spetta al giudice ordinario, atteso che tali pretese attengono esclusivamente all'esecuzione del rapporto contrattuale e alla tutela di diritti soggettivi, in assenza di un esercizio di potere amministrativo discrezionale atto a gius (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLE PRETESE PATRIMONIALI RELATIVE AD ATTI ESECUTIVI NELLE CONCESSIONI AUTOSTRADALI (133.1)
In tema di concessione di lavori pubblici e servizi, le controversie aventi ad oggetto il riconoscimento economico di oneri e investimenti nell'ambito di perizie di variante approvate dall'amministrazione concedente esulano dalla giurisdizione del giudice amministrativo. Tali controversie riguardano infatti profili di natura patrimoniale legati all'esecuzione del rapporto contrattuale, privi di ri (...)
POTERE DI CONTROLLO SUI RIBASSI INFRAGRUPPO E GIURISDIZIONE SULLE VARIANTI (253.25)
L'affidamento di lavori a società infragruppo da parte di un concessionario autostradale richiede il preventivo nulla osta dell'amministrazione concedente sulla congruità del ribasso applicato, atto non surrogabile dal silenzio assenso a causa della discrezionalità tecnica del controllo. Le controversie relative alle risultanze economiche delle perizie di variante approvate in corso d'opera atteng (...)
LEGITTIMA LA RIDUZIONE DEI PREZZI DI PROGETTO TRAMITE COMPARAZIONE CON INTERVENTI ANALOGHI
In sede di approvazione di un progetto esecutivo nell'ambito di una concessione autostradale, l'Amministrazione ha il potere di rimodulare i prezzi proposti dal concessionario operando un confronto con i costi di interventi similari già approvati dagli uffici competenti. È inoltre legittima la riduzione proporzionale delle spese generali qualora il concessionario non debba espletare tutte le attiv (...)
Argomenti:
LEGITTIMA LA RIDETERMINAZIONE DEI PREZZI DI PROGETTO TRAMITE COMPARAZIONE CON OFFERTE DI SOCIETÀ COLLEGATE
Il potere di approvazione del progetto esecutivo da parte della Stazione Appaltante non si esaurisce in una verifica di conformità tecnica, ma include la valutazione di congruità economica. È legittima la sostituzione dei nuovi prezzi proposti dal concessionario con valori desunti da offerte tecniche presentate da società collegate per interventi simili, in quanto tali parametri costituiscono indi (...)
INAPPLICABILITÀ DEL SILENZIO ASSENSO ALLA RIDETERMINAZIONE DEI RIBASSI NEGLI AFFIDAMENTI INFRAGRUPPO
L'istituto del silenzio-assenso non opera nei rapporti tra ente concedente e concessionario autostradale relativamente alla determinazione dei ribassi su lavori infragruppo, in quanto l'attività dell'amministrazione non costituisce esercizio di un potere autorizzativo su interessi privati, bensì espressione di poteri di vigilanza e controllo sulla corretta applicazione dei criteri di calcolo del c (...)
INAPPLICABILITÀ DEL SILENZIO ASSENSO ALLA VIGILANZA SUI RIBASSI NEI RAPPORTI CONCESSORI
Nei rapporti tra concedente e concessionaria autostradale, il potere di controllo sulla determinazione del ribasso d'asta per gli affidamenti di lavori infragruppo non è soggetto alla disciplina del silenzio-assenso ex art. 20 della legge n. 241 del 1990. Tale potere si iscrive nelle funzioni di vigilanza sull'esecuzione delle opere e sulla gestione autostradale, finalizzate a verificare la corret (...)
IRRICEVIBILE L'IMPUGNAZIONE TARDIVA DEI RIBASSI PER GLI AFFIDAMENTI INFRAGRUPPO
È irricevibile per tardività il ricorso proposto contro un provvedimento di rideterminazione dei ribassi infragruppo che costituisca mera conferma di precedenti statuizioni dell'amministrazione concedente non tempestivamente gravate. La mancata contestazione dell'atto lesivo originario preclude la successiva impugnazione di atti che ne ribadiscano il contenuto istruttorio e determinativo, determin (...)
ILLEGITTIMO IL PROVVEDIMENTO SANZIONATORIO BASATO SU NORMA DICHIARATA INCOSTITUZIONALE DALLA CONSULTA (177.1)
È illegittimo il provvedimento sanzionatorio emesso nei confronti di una concessionaria autostradale per la violazione degli obblighi di esternalizzazione qualora la norma primaria di riferimento (nella specie l'art. 177 D.Lgs. 50/2016) sia stata dichiarata costituzionalmente illegittima, restando preclusa all'amministrazione la possibilità di applicare una disposizione non più appartenente all'or (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA PER CONTROVERSIE PATRIMONIALI SULLE VARIANTI IN REGIME DI CONCESSIONE
In materia di concessioni di pubblici servizi, spettano alla giurisdizione del giudice ordinario le controversie che, pur originando da atti formalmente amministrativi come l'approvazione di una perizia di variante, hanno ad oggetto pretese di natura esclusivamente patrimoniale legate all'adempimento di obblighi convenzionali e all'esecuzione del rapporto contrattuale, restando esclusa la giurisdi (...)
Argomenti:
LEGITTIMI GLI OBBLIGHI DI ESTERNALIZZAZIONE PER LE CONCESSIONI AUTOSTRADALI SENZA GARA (186.2)
Ai sensi dell'art. 186 del D.Lgs. 36/2023, l'obbligo per i concessionari autostradali di affidare all'esterno una quota tra il 50 e il 60 per cento dei propri contratti scatta qualora la concessione a monte non sia stata affidata mediante procedura ad evidenza pubblica conforme al diritto dell'Unione Europea. Il potere regolatorio dell'ANAC nella determinazione di tali quote non è meramente tecnic (...)
INCOSTITUZIONALITÀ DELL'OBBLIGO DI ESTERNALIZZAZIONE DEI LAVORI PER I CONCESSIONARI AUTOSTRADALI (177.1)
La sopravvenuta dichiarazione di incostituzionalità dell'art. 177 del D.Lgs. n. 50/2016 comporta l'annullamento per illegittimità derivata dei provvedimenti ministeriali che imponevano ai concessionari autostradali l'esternalizzazione di una quota dei lavori, in quanto la caducazione ex tunc della norma primaria determina il venir meno del potere di vigilanza esercitato dall'amministrazione. (...)
LEGITTIMA LA PROSECUZIONE DELLA CONCESSIONE SENZA GARA DOPO IL MUTAMENTO DELL'ASSETTO AZIONARIO (176.7)
In tema di concessioni autostradali, la modifica della compagine azionaria del concessionario iniziale non costituisce, di per sé, una modifica sostanziale soggettiva che impone una nuova procedura di aggiudicazione, restando l'operazione confinata all'organizzazione interna dell'ente che mantiene inalterata la propria identità giuridica. Parimenti, le clausole transattive che prevedono obblighi p (...)
Argomenti:
GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLE PRETESE PATRIMONIALI NELL'ESECUZIONE DELLE CONCESSIONI AUTOSTRADALI
In materia di concessioni autostradali, la giurisdizione spetta al giudice ordinario qualora la materia del contendere involga esclusivamente profili e pretese di natura patrimoniale relativi all'attuazione del rapporto contrattuale e alla quantificazione del corrispettivo dovuto a fronte di varianti progettuali, restando esclusa la giurisdizione amministrativa per espressa previsione normativa ri (...)
Argomenti:
ILLEGITTIMA L'ESECUZIONE UNILATERALE DI VARIANTI NON APPROVATE DALLA STAZIONE APPALTANTE CONCEDENTE (143.1)
È illegittimo l'operato del concessionario che realizzi interventi di investimento non inclusi nei piani approvati dall'Amministrazione concedente; il silenzio serbato da quest'ultima su una proposta di variante tecnica non può configurare un'approvazione per silentium, stante la necessità di un atto espresso che validi la spesa e l'intervento nel quadro del rapporto concessorio. (...)
LEGITTIMITÀ DEGLI OBBLIGHI DI ESTERNALIZZAZIONE DEI CONCESSIONARI E CRITERI DI CALCOLO ANAC (186.2)
In materia di concessioni autostradali non affidate con gara, la disciplina dell'esternalizzazione contenuta nell'articolo 186 del D.Lgs. 36/2023 è legittima poiché introduce una quota flessibile e negoziata tra le parti, superando la rigidità del previgente sistema. I criteri di calcolo emanati dall'Autorità Nazionale Anticorruzione non hanno natura vincolante in senso assoluto per la determinazi (...)
LEGITTIMITÀ DEL POTERE ANAC NELLA DEFINIZIONE DELLE QUOTE DI ESTERNALIZZAZIONE (186.5)
È legittimo l'intervento dell'ANAC che tipizza i criteri e le modalità di calcolo per la determinazione della quota di esternalizzazione nelle concessioni autostradali; tale attività regolatoria, lungi dallo svuotare l'autonomia negoziale, fornisce una cornice tecnica necessaria a garantire il rispetto dei principi di imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione. (...)
Argomenti:
LEGITTIMITÀ DEI CRITERI ANAC PER IL CALCOLO DELLE QUOTE DI ESTERNALIZZAZIONE DEI CONCESSIONARI (186.5)
È legittima la delibera dell'Autorità Nazionale Anticorruzione che fissa i criteri per la determinazione delle quote di esternalizzazione dei contratti da parte dei concessionari ex art. 186 D.Lgs. 36/2023, in quanto tale atto costituisce espressione di un potere di regolazione finalizzato all'omogeneità dei procedimenti. Le griglie di calcolo predisposte, essendo strutturate come massimali di inc (...)
Argomenti:
LE LINEE GUIDA ANAC SUL CALCOLO DELLE QUOTE DI ESTERNALIZZAZIONE NON LEDONO L'AUTONOMIA NEGOZIALE (186.5)
È legittima la delibera dell'Autorità Nazionale Anticorruzione che definisce i criteri per l'esternalizzazione obbligatoria dei contratti da parte dei concessionari, in quanto l'articolazione flessibile dei parametri non configura un'imposizione algoritmica rigida ma un set di indicazioni elastiche compatibili con l'autonomia negoziale tra concedente e concessionario. L'obbligo di includere nella (...)
LEGITTIMITÀ DELLA DELIBERA ANAC SULLE QUOTE DI ESTERNALIZZAZIONE DEI CONCESSIONARI AUTOSTRADALI (186.5)
È legittima la delibera dell'Autorità Nazionale Anticorruzione che definisce i criteri e le modalità di calcolo per l'esternalizzazione delle attività dei concessionari autostradali non affidate tramite gara. Tale potere regolatorio non comprime l'autonomia negoziale delle parti, poiché i parametri individuati operano come limiti massimi flessibili all'interno dei quali le parti possono valorizzar (...)
LEGITTIMITÀ DELLE LINEE GUIDA ANAC SULLE QUOTE DI ESTERNALIZZAZIONE NELLE CONCESSIONI (186.5)
È legittima la delibera dell'ANAC che specifica i criteri applicativi per la determinazione della quota di contratti da esternalizzare nelle concessioni già in essere, in quanto espressione di un potere di governance volto a garantire omogeneità nei procedimenti amministrativi. Tali criteri, se formulati con margini di flessibilità (range percentuali), non ledono l'autonomia negoziale del conceden (...)
Argomenti:
LEGITTIMO L'AFFIDAMENTO INFRAGRUPPO PER SERVIZI DI SORVEGLIANZA ANTINCENDIO QUALIFICATI COME MANUTENZIONE ORDINARIA
Integra manutenzione ordinaria e non straordinaria l'attività di presidio antincendio e gestione delle emergenze volta a compensare temporaneamente le difformità strutturali delle gallerie autostradali. Tali servizi, restando nell'alveo del rapporto concessorio originario, non richiedono l'indizione di una procedura di gara autonoma e possono essere affidati direttamente a imprese collegate qualor (...)
LEGITTIMA LA DELIBERA ANAC SUI CRITERI DI CALCOLO PER L'ESTERNALIZZAZIONE NELLE CONCESSIONI AUTOSTRADALI (186.5)
legittima la delibera ANAC che definisce i criteri per il calcolo delle quote di esternalizzazione dei concessionari, in quanto espressione dei poteri di governance e regolazione volti a garantire trasparenza e omogeneit . Le griglie di calcolo proposte non costituiscono un vincolo algoritmico assoluto, ma rappresentano limiti massimi di incremento della quota base che i contraenti possono modul (...)
LEGITTIMO IL POTERE DELL'ANAC DI DEFINIRE LE MODALITÀ DI CALCOLO DELLE QUOTE DI ESTERNALIZZAZIONE (186.5)
Il potere dell'Autorità Nazionale Anticorruzione di definire le modalità di calcolo delle quote di esternalizzazione dei contratti, previsto dall'art. 186, comma 5, del D.Lgs. 36/2023, non ha natura meramente tecnica ma regolatoria, consentendo la fissazione di criteri applicativi volti a orientare la negoziazione tra concedente e concessionario senza comprimerne indebitamente l'autonomia. (...)
Argomenti:
DIRITTO ALLA REMUNERAZIONE PER LAVORI DI SICUREZZA OBBLIGATORI NONOSTANTE LA MANCATA APPROVAZIONE DEL PEF
In tema di concessioni autostradali, è illegittima la determinazione ministeriale che condiziona il riconoscimento dei costi per interventi di adeguamento sismico obbligatori alla futura approvazione del PEF, escludendo ogni rivalsa del concessionario in caso di mancata approvazione. Poiché tali opere attengono alla sicurezza della circolazione e sono inserite in atti aggiuntivi convenzionali, il (...)
LEGITTIMITÀ DEL POTERE REGOLATORIO ANAC SUL CALCOLO DELLE QUOTE DI ESTERNALIZZAZIONE NELLE CONCESSIONI (186.5)
È legittima la delibera dell'Autorità Nazionale Anticorruzione che definisce i criteri per il calcolo delle quote di esternalizzazione nelle concessioni, in quanto la norma primaria le conferisce il potere di specificare il modus applicativo dei criteri di massima predeterminati dal legislatore. Tale potere regolatorio, esercitato tramite l'individuazione di range percentuali e griglie di valutazi (...)
POTERE ANAC DI DEFINIRE I CRITERI DI CALCOLO PER L'ESTERNALIZZAZIONE NELLE CONCESSIONI (186.5)
È legittima la delibera con cui l'ANAC definisce i criteri e le modalità di calcolo delle quote di esternalizzazione per le concessioni in essere, in quanto il potere regolatorio conferito dall'art. 186, comma 5, del D.Lgs. 36/2023 non si limita a fornire istruzioni matematiche sulla base di calcolo, ma autorizza l'Autorità a predeterminare un percorso algoritmico e procedurale volto ad assicurare (...)
LEGITTIMA LA RICHIESTA DI PARERE AL CONSIGLIO SUPERIORE DEI LAVORI PUBBLICI SUI PROGETTI AUTOSTRADALI (215.3)
È legittimo il provvedimento con cui l'amministrazione concedente subordina l'approvazione di un progetto definitivo di lavori autostradali all'acquisizione del parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, atteso che la funzione di vigilanza e il dovere di garantire la sicurezza della rete prevalgono sull'autonomia progettuale del concessionario, il quale non può opporre la conclusione di f (...)
APPROVAZIONE ESPRESSA DEL CONCEDENTE PER IL RECUPERO TARIFFARIO DI INVESTIMENTI STRAORDINARI
Nelle concessioni autostradali, il concessionario non può recuperare i costi di interventi straordinari mediante l'aumento dei pedaggi in assenza di una preventiva approvazione espressa del Ministero concedente. La nomina delle commissioni di gara o di collaudo non integra un riconoscimento implicito dell'ammissibilità al finanziamento dell'opera, in quanto tali atti attengono alla verifica della (...)
NECESSARIA APPROVAZIONE ESPRESSA PER IL FINANZIAMENTO DI OPERE STRAORDINARIE
In tema di concessioni autostradali, la mancanza di un'approvazione espressa dell'intervento straordinario da parte del Ministero competente non può essere superata tramite indici indiretti di assentibilità, quali la nomina delle commissioni di gara o di collaudo, che rispondono a diverse finalità di controllo procedurale e tecnico; conseguentemente, gli oneri economici derivanti da lavori non pre (...)
NECESSARIA APPROVAZIONE PREVENTIVA DEL CONCEDENTE PER IL FINANZIAMENTO DI INTERVENTI MEDIANTE TARIFFE
La mancata approvazione espressa di un intervento straordinario da parte dell'autorità concedente preclude al concessionario il recupero dei costi mediante l'incremento delle tariffe di pedaggio, a nulla rilevando che l'amministrazione abbia successivamente proceduto alla nomina delle commissioni di gara e di collaudo, atti che attengono alla regolarità tecnica e non al profilo dell'ammissibilità (...)
APPROVAZIONE PREVENTIVA DEL CONCEDENTE PER IL FINANZIAMENTO TARIFFARIO DI INVESTIMENTI STRAORDINARI
In tema di concessioni autostradali, la remunerazione degli investimenti straordinari mediante incrementi delle tariffe di pedaggio postula una valutazione discrezionale dell'amministrazione concedente espressa in un provvedimento di approvazione preventiva; la mera nomina di commissioni di gara o di collaudo, attenendo alla tutela della sicurezza e della regolarità delle opere, non costituisce ri (...)
NECESSARIA APPROVAZIONE PREVENTIVA CONCEDENTE PER RECUPERO COSTI TRAMITE TARIFFE AUTOSTRADALI
Nelle concessioni autostradali, la remunerazione dei costi per opere straordinarie mediante l'aumento delle tariffe è subordinata al preventivo provvedimento di ammissione al finanziamento dell'autorità concedente; la nomina ministeriale di commissioni di gara o di collaudo risponde a finalità di sicurezza e regolarità tecnica e non configura un riconoscimento implicito dell'ammissibilità economic (...)
DINIEGO DI FINANZIAMENTO PER INTERVENTI STRAORDINARI NON PREVENTIVAMENTE AUTORIZZATI DAL CONCEDENTE
In materia di concessioni autostradali, la mancanza di un'approvazione espressa a monte da parte dell'amministrazione concedente circa l'ammissibilità a finanziamento di un intervento straordinario preclude il recupero dei relativi costi mediante incrementi tariffari. Gli atti procedimentali diretti alla verifica della regolarità dell'appalto e del collaudo non configurano un riconoscimento implic (...)
DICHIARAZIONE DI ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA AL RICORSO E AI MOTIVI AGGIUNTI
La rinuncia al ricorso e ai motivi aggiunti, quando formalizzata nel rispetto delle procedure previste dal codice del processo amministrativo e accettata o non opposta dalle altre parti, comporta l'estinzione del giudizio per sopravvenuta carenza di interesse, con conseguente compensazione delle spese di lite ove ricorrano giusti motivi. (...)
SUBAPPALTO SENZA GARA PER I CONCESSIONARI PRIVATI SELEZIONATI TRAMITE GARA (174.1)
I concessionari di lavori pubblici che non rivestono la qualifica di amministrazioni aggiudicatrici, in quanto già selezionati all'esito di un esperimento di gara pubblica, possono affidare servizi a terzi ricorrendo al subappalto, senza essere obbligati ad esperire procedure di gara ad evidenza pubblica, fermo restando il rispetto dei principi generali di cui all'art. 30 del Codice e delle dispos (...)
Argomenti:
GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLE CONTROVERSIE RELATIVE ALLA REMUNERAZIONE DEL CAPITALE NELLE CONCESSIONI AUTOSTRADALI
Sussiste la giurisdizione del Giudice Ordinario nelle controversie concernenti la quantificazione del tasso di rendimento del capitale investito dal concessionario autostradale, in quanto tale materia rientra tra le eccezioni alla giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo previste per indennità, canoni e corrispettivi, qualora la materia del contendere si concentri su profili di natura pa (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA DETERMINAZIONE DELL'INDENNIZZO DA SUBENTRO NELLE CONCESSIONI AUTOSTRADALI
Spetta alla giurisdizione del Giudice Ordinario la controversia avente ad oggetto la determinazione dell'indennizzo dovuto al concessionario uscente per i cespiti devolvibili, qualora la materia del contendere si concentri su profili e pretese di natura patrimoniale relativi all'attuazione del rapporto contrattuale, senza che emerga l'esercizio di poteri autoritativi o discrezionalità amministrati (...)
ILLEGITTIMA LA RIDETERMINAZIONE UNILATERALE DEL VALORE DI SUBENTRO AUTOSTRADALE (178.7)
È illegittima la delibera del CIPE che impone al concessionario autostradale in regime di prorogatio il versamento all'erario di presunti benefici economici derivanti dalla gestione successiva alla scadenza, qualora tale obbligo comporti una modifica unilaterale dei criteri di calcolo del valore di subentro e del regime tariffario previsti dalla convenzione originaria, in assenza di una specifica (...)
ILLEGITTIMA LA DETERMINAZIONE UNILATERALE DI UN VALORE DI SUBENTRO AUTOSTRADALE NEGATIVO (178.7)
È illegittima la previsione amministrativa che imponga unilateralmente lo scomputo dei benefici economici maturati durante il periodo di proroga tecnica dal valore di subentro dovuto al concessionario uscente, trasformando tale indennizzo in un debito verso lo Stato in assenza di una puntuale base normativa o di un preventivo accordo tra le parti. (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLE PRETESE ECONOMICHE DEL CONCESSIONARIO PER LE VARIANTI IN CORSO D'OPERA
È inammissibile per difetto di giurisdizione il ricorso proposto dinanzi al giudice amministrativo avente ad oggetto la contestazione della riduzione degli importi liquidati dalla stazione appaltante in sede di approvazione di perizie di variante, qualora la disputa riguardi esclusivamente il riconoscimento di pretese economiche derivanti dall'esecuzione delle prestazioni contrattuali e non l'eser (...)
LEGITTIMI I CRITERI ANAC SULLE QUOTE DI ESTERNALIZZAZIONE AUTOSTRADALI (186.5)
È legittima la delibera dell'ANAC che definisce le modalità di calcolo per le quote di esternalizzazione dei concessionari autostradali, qualora i criteri previsti non costituiscano un algoritmo chiuso ma rappresentino una guida per la negoziazione tra concedente e concessionario, garantendo il rispetto dei principi di proporzionalità e ragionevolezza senza svuotare la libertà organizzativa dell'i (...)
IL CALCOLO DELLE PERCENTUALI DI ESTERNALIZZAZIONE DEVE RIFERIRSI ALL'INTERA DURATA DELLA CONCESSIONE (253.25)
È illegittimo il provvedimento sanzionatorio irrogato dal Ministero concedente a una concessionaria autostradale per il mancato rispetto delle quote di esternalizzazione dei lavori qualora l'Amministrazione abbia assunto come arco temporale di riferimento per il calcolo delle percentuali un singolo quinquennio regolatorio anziché l'intera durata della concessione. Stante la mancanza di una norma c (...)
IL CONCESSIONARIO AUTOSTRADALE NON PUÒ ESEGUIRE VARIANTI SENZA PREVENTIVA APPROVAZIONE MINISTERIALE
In materia di concessioni autostradali, il regime di prorogatio obbliga la concessionaria ad assicurare la manutenzione, ma non la autorizza a realizzare unilateralmente progetti non approvati o varianti. Il silenzio serbato dal Ministero su una proposta progettuale o di variante non equivale ad assenso, in quanto la decisione di assumere l'onere economico dell'opera richiede una determinazione es (...)
NECESSARIA L’APPROVAZIONE MINISTERIALE PER GLI INTERVENTI SULLA RETE AUTOSTRADALE ANCHE SE URGENTI
In tema di concessioni autostradali, la realizzazione di interventi finalizzati alla sicurezza della rete richiede sempre la previa e formale approvazione del progetto da parte dell'amministrazione concedente. L'urgenza o la necessità di adeguamento normativo non autorizzano la concessionaria a procedere in assenza di autorizzazione; in mancanza di tale atto, i costi dell'intervento non possono es (...)
L'ESECUZIONE ARBITRARIA DI INTERVENTI NON AUTORIZZATI IMPEDISCE IL RICONOSCIMENTO DEGLI ONERI ECONOMICI (165.1)
La mancata approvazione ministeriale del progetto esecutivo originario preclude l'approvazione di varianti in corso d'opera, rendendo gli oneri economici dell'intervento interamente a carico della società concessionaria. L'urgenza di provvedere alla messa in sicurezza dell'infrastruttura non legittima l'operatore a procedere unilateralmente in deroga alle procedure autorizzative previste dalla con (...)
ILLEGITTIMA LA VARIANTE PER LAVORI ESEGUITI SENZA PREVIA APPROVAZIONE DEL PROGETTO ESECUTIVO
In materia di concessioni autostradali, la perentorietà del termine convenzionale per l'approvazione dei progetti da parte del Ministero non determina la formazione del silenzio-assenso, occorrendo sempre una manifestazione di volontà espressa per l'accollo degli oneri economici. È illegittima la condotta del concessionario che proceda unilateralmente all'esecuzione di opere prima del perfezioname (...)
NECESSARIA APPROVAZIONE ESPRESSA PER IL RICONOSCIMENTO ONERI DI VARIANTE NELLE CONCESSIONI
La mancata approvazione del progetto esecutivo da parte del Ministero concedente preclude al concessionario autostradale il diritto al riconoscimento degli oneri derivanti da successive varianti tecniche, atteso che l'autorizzazione alla spesa richiede una manifestazione di volontà espressa e non può essere sostituita dal silenzio dell'amministrazione o dalla condotta inerte del concedente a front (...)
ESCLUSIONE DELLE PROCEDURE NEGOZIATE DAL CALCOLO DEL RIBASSO PER AFFIDAMENTI INFRAGRUPPO
Negli affidamenti infragruppo dei concessionari autostradali, la media dei ribassi di riferimento per la determinazione del corrispettivo deve essere ricavata esclusivamente da procedure ad evidenza pubblica quali il pubblico incanto o la licitazione privata. Restano escluse dal calcolo le procedure negoziate, in quanto prive dei requisiti di trasparenza e partecipazione necessari per definire un (...)
INAPPLICABILITÀ DEL SILENZIO ASSENSO ALLA RIDETERMINAZIONE DEI RIBASSI NEGLI AFFIDAMENTI INFRAGRUPPO
In tema di concessioni autostradali, non è configurabile il silenzio-assenso ex art. 20 della Legge 241/1990 in relazione alla comunicazione dei ribassi per affidamenti infragruppo, poiché l'atto ministeriale di 'approvazione' non autorizza l'esercizio di una libertà del privato ma verifica la correttezza di un adempimento contrattuale a tutela dell'equilibrio economico della concessione e del mer (...)
INAPPLICABILITÀ DEL SILENZIO ASSENSO ALLA VERIFICA DEI RIBASSI NEGLI AFFIDAMENTI INFRAGRUPPO
È inapplicabile la disciplina del silenzio-assenso ex art. 20, Legge 241/1990 alla comunicazione del coefficiente di ribasso negli affidamenti infragruppo effettuata da un concessionario autostradale; la verifica ministeriale sulla rispondenza del ribasso ai criteri dei contratti similari costituisce infatti un atto di vigilanza sulla corretta esecuzione del rapporto concessorio e non un potere au (...)
INAPPLICABILITA' DEL SILENZIO-ASSENSO ALLE VERIFICHE SUI RIBASSI DEGLI AFFIDAMENTI INFRAGRUPPO AUTOSTRADALI
In materia di concessioni autostradali, la verifica condotta dal Ministero concedente sulla percentuale di ribasso applicata dal concessionario per lavori affidati a società collegate (affidamento infragruppo) è configurabile come attività di vigilanza e non come procedimento autorizzatorio. Ne consegue che l'inerzia dell'Amministrazione a fronte della comunicazione dei ribassi non determina la fo (...)
IL CONCESSIONARIO IN PROROGATIO NON PUO' ESEGUIRE LAVORI SENZA APPROVAZIONE DEL PROGETTO ESECUTIVO
Il regime di prorogatio della concessione autostradale non abilita il concessionario a procedere unilateralmente all'esecuzione di interventi di manutenzione straordinaria in assenza di una formale approvazione dei relativi progetti esecutivi da parte dell'amministrazione concedente. La presentazione di perizie di variante presuppone logicamente l'esistenza di un progetto originario approvato, sic (...)
NECESSARIA APPROVAZIONE ESPRESSA PER VARIANTI TECNICHE NELLE CONCESSIONI AUTOSTRADALI
In tema di concessioni autostradali, l'obbligo del concessionario di garantire la sicurezza dell'infrastruttura non legittima l'esecuzione di interventi o varianti in deroga alle procedure autorizzatorie previste dalla convenzione. Il silenzio serbato dall'Amministrazione Concedente non configura un assenso implicito, né la nomina di una commissione di collaudo può essere interpretata come autoriz (...)
NECESSARIA VERIFICA TECNICA SULLA NATURA DEGLI INVESTIMENTI PER LA SICUREZZA NELLE CONCESSIONI (165.1)
Al fine di stabilire se le somme spese per l'adeguamento di gallerie autostradali debbano essere riconosciute come investimenti nel rapporto concessorio, il giudice amministrativo può disporre una verificazione tecnica per accertare se le lavorazioni siano già comprese nella manutenzione ordinaria prevista dalla convenzione, se gli importi siano già inclusi nelle spese generali del progetto o se g (...)
IL RISANAMENTO DEI PIEDRITTI COSTITUISCE MANUTENZIONE ORDINARIA NEI RAPPORTI DI CONCESSIONE AUTOSTRADALE (3.1)
In tema di concessioni autostradali, il risanamento profondo dei piedritti delle gallerie e la riparazione delle lesioni del paramento costituiscono interventi di manutenzione ordinaria se finalizzati alla conservazione della funzionalità e alla prevenzione del degrado strutturale. Tale qualificazione non è inficiata dall'inclusione delle opere in un progetto di adeguamento normativo straordinario (...)
NATURA PREPARATORIA DELLA NOTA SUI RIBASSI E CRITERI DI SIMILARITÀ NEGLI AFFIDAMENTI INFRAGRUPPO (132.3)
Nelle concessioni autostradali, la determinazione del ribasso medio da applicare agli affidamenti infragruppo deve basarsi su criteri di similarità oggettiva, temporale e geografica, privilegiando contratti aggiudicati mediante procedure ad evidenza pubblica nella stessa categoria prevalente e classifica dei lavori da realizzare. Grava sul concessionario l'onere di dimostrare l'omogeneità del camp (...)

