Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: affidabilità professionale

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI - DIFFERENTI VALUTAZIONI DA PARTE DI DIVERSE SEZIONI DELLA PA - OPERATO ILLEGITTIMO (80.5.c)

TAR EMILIA ROMAGNA - SENTENZA

Il Collegio osserva che parte ricorrente ha depositato in atti numerosi contratti dalla stessa stipulati con ANAS da cui emerge, inequivocabilmente, che ANAS ritiene la società Proto Giuseppe S.a.s. affidabile in generale e, specificamente, anche per il servizio oggetto del presente appalto, relativo a “lavori e servizi di pronto intervento e manutenzione non programmabile, ripristino danni da (...)

REQUISITI MORALI - NECESSARIO OBBLIGO INFORMATIVO DELL'OPERATORE ECONOMICO ALLA PA (80.5-C.bis)

TAR BOLZANO - SENTENZA

Deve premettersi che la valutazione della stazione appaltante dell’integrità e affidabilità dell’aggiudicatario è espressione di ampia discrezionalità, che si sottrae naturalmente al controllo giurisdizionale di legittimità, salvo che la valutazione sia manifestamente illogica, irrazionale, contraddittoria, arbitraria o basata su errori di fatto (cfr. Cons. Stato, Sezione IV, 8 ottobre 2020, n. (...)

VALUTAZIONE PA SULL'AFFIDABILITA' DI UN OPERATORE ECONOMICO - DEVE BASARSI SU FATTI CONCRETI (80.5.C)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Non v’è dubbio che sia rimessa alla discrezionalità dell’amministrazione la valutazione in punto di affidabilità dell’operatore economico, ossia di formulare un giudizio prognostico sulla sua capacità di eseguire correttamente il contratto in affidamento alla luce delle sue pregresse vicende professionali (cfr. ex multis, Cons. Stato, sez. V, 27 ottobre 2021, n. 7223; in generale sul contenuto (...)

ESCLUSIONE PER INAFFIDABILITA' DELL'OPERATORE ECONOMICO - CONTENUTO DELLA MOTIVAZIONE DELLA PA (80.5.C)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La seconda questione attiene alla motivazione del provvedimento di esclusione dalla procedura di gara per inaffidabilità dell’operatore economico in ragione di “significative o persistenti carenze” dimostrate nell’esecuzione di precedenti contratti di appalto che ne abbiano causato la risoluzione ai sensi dell’art. 80, comma 5, lett. c – ter) d.lgs. n. 50 del 2016.In relazione ad essa, n (...)

ILLECITO ANTITRUST - GIUDIZIO DI AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE – PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO DEFINITIVO NECESSARIO (80.5.c)

TAR LAZIO - SENTENZA

Con riferimento alla censura spiegata nel ricorso sub II in ordine al fatto che le sanzioni AGCM non rientrerebbero tra le notizie da iscrivere nella sezione B del Casellario, il Collegio ritiene sia sufficiente – per un verso – ricordare che ai sensi dell’art. 213, comma 10, d.lgs. n. 50/2016 nel casellario devono essere iscritte tutte le notizie utili «alla verifica dei gravi illeciti profess (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE -VALUTAZIONE AFFIDABILITA' OPERATORE - NON INCIDE IL VALORE DELLA GARA (98)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Relativamente alle suddette circostanze può rilevarsi che:– la valutazione tecnico-discrezionale dell’affidabilità del singolo operatore economico è rimessa all’Amministrazione ed in assenza di profili di manifesta irragionevolezza, erroneità od inattendibilità, non riscontrabili nel caso di specie, non è sindacabile (cfr. ex multis, Consiglio di Stato, sez. III, 7 dicembre 2020, n. 7730 (...)

RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO - NON SUFFICIENTE PER DECRETARE INAFFIDABILITA' DELL'OE

TAR CAMPANIA - SENTENZA

La questione si incentra sull’esistenza di pendenze penali, che hanno dato causa a un decreto di citazione diretta a giudizio e a richieste di rinvio a giudizio e di emissione di decreto penale di condanna, per utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per € 360mila ed € 120mila, al fine di evadere le imposte sul reddito e sul valore aggiunto negli anni d’imposta 2013 e 2014, oltre ad omis (...)

ANNOTAZIONI ANAC - UTILITA' DELLA NOTIZIA - AFFIDABILITA' DELL'OE

TAR LAZIO - SENTENZA

In ordine al corretto esercizio del potere di annotazione, la giurisprudenza amministrativa ha specificato che l’Autorità ha il dovere di valutare sia la conferenza della notizia rispetto alle finalità di tenuta del Casellario, sia l’utilità della stessa quale indice rivelatore di inaffidabilità dell’operatore economico attinto dalla annotazione, e in particolare:– ha precisato che «in t (...)

ESCLUSIONE O.E. - GRAVI INADEMPIMENTI PROFESSIONALI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Alla luce di tali elementi, non può in primo luogo dirsi manifestamente erronea o incoerente la decisione della stazione appaltante che, rilevata “la pluralità ed oggettiva gravità delle inadempienze contestate che hanno determinato ben due risoluzioni contrattuali per gravi inadempimenti professionali” menzionate nel verbale di gara del 21 aprile 2023 e consistenti (...)

ESCLUSIONE O.E. - GRAVI INADEMPIMENTI PROFESSIONALI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Alla luce di tali elementi, non può in primo luogo dirsi manifestamente erronea o incoerente la decisione della stazione appaltante che, rilevata “la pluralità ed oggettiva gravità delle inadempienze contestate che hanno determinato ben due risoluzioni contrattuali per gravi inadempimenti professionali” menzionate nel verbale di gara del 21 aprile 2023 e consistenti (...)

AFFIDABILITA' O.E.: LE PENALI A SUO CARICO VANNO CONSIDERATE CUMULATIVAMENTE

TAR MARCHE - SENTENZA

Come già rilevato da questo Tribunale in sede cautelare, non è corretto, come prospetta parte ricorrente, effettuare una valutazione atomistica considerando il “peso” delle singole penali indipendentemente dalle altre, perché deve essere valutato il loro effetto cumulativo.Innanzitutto va osservato che le penali applicate dalla Pr (...)

ILLECITO PROFESSONALE E REQUISITI DI AFFIDABILITA' DELL'AUSILIARIA: CONDIZIONANO O.E.

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Il Collegio rileva, a questo punto, che la -OMISSIS-. s.r.l. partecipava alla gara in esame insieme alla ausiliaria -OMISSIS- s.r.l. Ebbene, l’impresa ausiliaria, in quanto soggetto che mette a disposizione dell’impresa concorrente i requisiti di cui essa è priva, non può che essere, a sua volta, soggetta agli stessi requisiti di affidabilità professionale.<p st (...)

AFFIDABILITA' O.E.: VA ANALIZZATA SULLA BASE DEL COMPLESSO DELLE ATTIVITA' SVOLTE E NON DA UNA SINGOLA VICENDA

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

Il fulcro della decisione ha riguardato invece la valutazione di affidabilità della ricorrente, da svolgere mettendo in comparazione il valore dell’appalto rispetto al quale si è verificato l’inadempimento e il complessivo volume d’affari della società. Sul punto è stato precisato che «venendo in rilievo quindi un solo episodio di risoluzione contrattuale, lo stesso (...)

VALUTAZIONE AFFIDABILITA' OPERATORE ECONOMICO - DISCREZIONALITA' PA - ESCLUSIONE VA ADEGUATAMENTE MOTIVATA (95.1.e)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

La valutazione di affidabilità dell’operatore, infatti, deve essere necessariamente apprezzata al lume della specifica procedura, dell’oggetto, delle condizioni e del luogo di esecuzione della commessa, cosicché è ben possibile che un medesimo episodio venga diversamente valutato a seconda del contesto di riferimento.Trova dunque applicazione nel caso di specie il principio di diritto pe (...)

RATING DI LEGALITA' SCADUTO DOPO LA PRESENTAZIONE DELL'OFFERTA: SE RINNOVATO PRIMA DELL'AVVIO DEL CONTRATTO, L'AGGIUDICAZIONE E' LEGITTIMA (17.5)

TAR TOSCANA - SENTENZA

Risulta legittima l’aggiudicazione in favore di una impresa che nel corso di gara abbia perso, a causa di naturale scadenza, il requisito del rating di legalità (essendo scaduto il relativo certificato) ma del quale abbia ottenuto il rinnovo entro un termine ragionevole, prima dell’avvio delle prestazioni contrattuali, così da assicurare la continuità sostanziale de (...)

CONSORZIO STABILE: E' IRRILEVANTE CHE LE GRAVI INADEMPIENZE SIANO RICONDUCIBILI A CONSORZIATE ESECUTRICI DIVERSE DA QUELLE INDICATE IN GARA (98)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Nel rispetto del principio di proporzionalità, le stazioni appaltanti devono valutare l’idoneità della condotta a giustificare l’esclusione dalla gara e ciò nel rispetto delle regole del contraddittorio e della adeguata motivazione: tali criteri risultano essere stati rispettati nella vicenda controversa, da un lato avendo avuto parte ricorrente la possibilità di di (...)

IL POTERE DI ANNOTAZIONE DELL'ANAC NEL CASELLARIO INFORMATICO NON HA NATURA SANZIONATORIA, MA ASSOLVE A UNA FUNZIONE DI PUBBLICITÀ-NOTIZIA (213)

TAR LAZIO - SENTENZA

In tema di contratti pubblici, il potere di annotazione dell&#39;Autorità Nazionale Anticorruzione nel Casellario Informatico non ha natura sanzionatoria, ma assolve a una funzione di pubblicità-notizia finalizzata a garantire alle stazioni appaltanti un quadro informativo completo sull&#39;affidabilità professionale degli operatori. Pertanto, l&#39;Autorità è tenut (...)

PATTEGGIAMENTO E RATING DI LEGALITÀ: LEGITTIMITÀ DEL DINIEGO POST-RIFORMA CARTABIA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il diniego del rating di legalità motivato da una sentenza di patteggiamento non configura una violazione del divieto di equiparazione alla sentenza di condanna previsto dalla Riforma Cartabia, né integra un eccesso di potere, in quanto l&#39;ordinamento può legittimamente valorizzare la sentenza ex art. 444 c.p.p. come indice di inaffidabilità ai fini dell&#39;acce (...)

L'OMISSIONE O LA NON VERIDICITÀ DELLE DICHIARAZIONI NON INTEGRA AUTOMATICAMENTE UNA CAUSA DI ESCLUSIONE (98)

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

In materia di procedure a evidenza pubblica, l&#39;inesattezza del modulo di domanda amministrativa non configura una falsa o omessa dichiarazione rilevante ai fini dell&#39;esclusione ove il dato reale e tranciante risulti palesemente evincibile dal corredo documentale allegato (es. curriculum e certificati). In difetto di un&#39 (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA SENZA VALUTAZIONE COMPLESSIVA DELLE MISURE DI SELF-CLEANING (96.6)

TAR VENETO - Sentenza

In tema di grave illecito professionale, la stazione appaltante è tenuta a svolgere un'istruttoria completa sulle misure di self-cleaning, non potendo escludere il concorrente sulla base della sola assenza di misure tecniche o organizzative se l'operatore ha dimostrato il risarcimento del danno e una condotta collaborativa, dovendo motivare specificamente sulla persistente inaffidabilità. (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER DEBITI FISCALI NON DEFINITIVAMENTE ACCERTATI SE SUPERANO LE SOGLIE LEGALI (95.2)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di cause di esclusione non automatica, la legittimità del provvedimento di estromissione per gravi violazioni fiscali non definitivamente accertate deve essere valutata alla stregua del principio tempus regit actum, con la conseguenza che restano irrilevanti i provvedimenti di sospensione giudiziale del debito ottenuti dall'operatore economico in data successiva all'adozione dell'atto espu (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA LICENZA PER GRAVI VIOLAZIONI CONTRIBUTIVE DEFINITIVAMENTE ACCERTATE (80.4)

TAR SARDEGNA - Sentenza

In materia di licenze per la raccolta scommesse, il requisito dell'affidabilità professionale è compromesso dalla presenza di violazioni contributive gravi e definitive, secondo il rinvio operato dalla legislazione speciale alla disciplina dei contratti pubblici; la pendenza di un piano di rientro o la regolarizzazione del debito avvenuta dopo l'adozione del provvedimento di revoca non inficiano l (...)

LEGITTIMITÀ DELL'ANNOTAZIONE ANAC QUALE STRUMENTO DI PUBBLICITÀ NOTIZIA SULL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'annotazione nel Casellario Informatico costituisce un atto dovuto di natura conoscitiva che non comporta l'automatica esclusione dalle gare, ma permette alle stazioni appaltanti l'esercizio del discrezionale apprezzamento sull'affidabilità del contraente. L'Autorità è tenuta a formulare un'annotazione completa che dia conto sia della segnalazione sia delle iniziative giudiziarie intraprese dall' (...)

LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL CONTRATTO DOPO L'AGGIUDICAZIONE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'annotazione nel Casellario Informatico di una revoca dell'aggiudicazione per mancata stipula del contratto non richiede un accertamento di merito da parte dell'Autorità sulla gravità dell'inadempimento, essendo sufficiente la verifica della veridicità del dato oggettivo e della sua potenziale utilità per le future stazioni appaltanti. (...)

ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE SE LA RISOLUZIONE DIPENDE DA CONDOTTE ONDIVAGHE DELLA STAZIONE APPALTANTE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'iscrizione nel casellario informatico ex art. 213, comma 10, d.lgs. n. 50/2016, pur in presenza di una risoluzione contrattuale, deve essere preceduta da un'attenta valutazione dell'utilità in concreto della notizia. Qualora l'inadempimento dell'operatore economico sia stato determinato o favorito da condotte contraddittorie della stazione appaltante — quali ripetuti ripensamenti sugli importi d (...)

LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC PER MANCATA STIPULA DEL CONTRATTO CAUSA RIALZO PREZZI (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'iscrizione nel Casellario Informatico operata dall'Autorità Nazionale Anticorruzione ha valore di pubblicità-notizia e non richiede una valutazione di merito sulla fondatezza delle ragioni dell'operatore economico, essendo sufficiente la verifica della conferenza del fatto rispetto alle finalità di trasparenza del mercato. Il rifiuto di sottoscrivere il contratto per rincaro delle materie prime (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVAMENTE ACCERTATE SOPRA LA SOGLIA DI GRAVITÀ (95.2)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico per gravi violazioni tributarie non definitivamente accertate qualora l'ammontare dei debiti superi la soglia del 10% del valore dell'appalto e la Stazione Appaltante, all'esito di un adeguato contraddittorio, fornisca una motivazione congrua circa l'incidenza negativa di tali pendenze sull'affidabilità professionale del concorrente. (...)

ILLEGITTIMA ANNOTAZIONE ANAC SE LA STAZIONE APPALTANTE MANIFESTA CONDOTTE CONTRADDITTORIE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittima l'annotazione nel Casellario Informatico operata dall'Anac quando l'istruttoria non consideri la condotta contraddittoria della stazione appaltante segnalante che, nonostante la segnalazione di gravi inadempienze, proceda ad aggiudicare nuovi servizi all'operatore economico, dimostrando così l'assenza di un'effettiva compromissione del rapporto fiduciario. (...)

ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC AUTOMATICA DELLE PENALI SENZA VALUTAZIONE DELLA CONCRETA UTILITÀ DELLA NOTIZIA (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'Autorità Nazionale Anticorruzione è tenuta a valutare l'utilità della notizia alla luce delle circostanze di fatto esposte dall'operatore economico durante l'istruttoria, non potendo ancorare la legittimità dell'annotazione al solo valore percentuale della penale applicata. Qualora l'applicazione della penale sia episodica, non abbia comportato la risoluzione del contratto e si inserisca in un c (...)

OBBLIGATORIO IL DECRETO INTERDITTIVO ANCHE DOPO LA REVOCA DELLA SOSPENSIONE DELL'ATTIVITÀ IMPRENDITORIALE

TAR LAZIO - Sentenza

Il provvedimento di interdizione a contrarre con le pubbliche amministrazioni deve essere adottato anche qualora la sospensione dell'attività imprenditoriale per violazioni in materia di sicurezza sia stata revocata, a condizione che tale sospensione abbia effettivamente prodotto i suoi effetti. La misura, avendo natura accessoria e ricognitiva, è finalizzata a garantire la trasparenza e la legali (...)

ESCLUSIONE AUTOMATICA PER DICHIARAZIONI MENDACI PREVISTA DALLA LEX SPECIALIS NON IMPUGNATA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle procedure selettive pubbliche, l'omessa dichiarazione di procedimenti penali pendenti comporta la legittima esclusione del candidato e la decadenza dai benefici conseguiti qualora la lex specialis preveda tale sanzione come conseguenza automatica del mendacio. In assenza di impugnazione delle clausole del bando, l'Amministrazione esercita un potere vincolato, essendo irrilevante che il fatto (...)

AMMISSIBILE IL SELF-CLEANING PER FATTI PENALI EMERSI DOPO L'OFFERTA (80.7)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 80, commi 7 e 8, del D.Lgs. 50/2016, non è preclusa all'operatore economico l'adozione di misure di ravvedimento operoso (self-cleaning) durante lo svolgimento della gara in relazione a fatti penali sopravvenuti o conosciuti successivamente alla scadenza del termine di presentazione delle offerte; la valutazione sull'affidabilità professionale derivante da tali misure rientra ne (...)

ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC PER MANCATA STIPULA DEL CONTRATTO (213.10)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il potere di annotazione dell'ANAC ex art. 213, comma 10, d.lgs. 50/2016 ha natura informativa e non necessariamente sanzionatoria, estendendosi a fatti veritieri e utili alla valutazione dell'affidabilità dell'impresa. Il rifiuto di stipulare il contratto dopo l'aggiudicazione, avvenuto nel periodo di vincolatività dell'offerta, costituisce una notizia rilevante da annotare nel Casellario, senza (...)

NATURA RIPRISTINATORIA DELLA CANCELLAZIONE DALL'ALBO DEI RISCOSSORI PER GRAVI E REITERATE IRREGOLARITÀ GESTIONALI

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima la cancellazione dall'albo dei riscossori tributari in presenza di gravi e reiterate irregolarità gestionali, anche se maturate nell'ambito di un unico rapporto di committenza, qualora l'Amministrazione dimostri con motivazione rafforzata che la condotta dell'operatore economico è incompatibile con il mantenimento dell'iscrizione. Tale misura, avendo finalità ripristinatoria e non puni (...)

SUSSISTENZA OBBLIGO INFORMATIVO AUTONOMO SUI PROCEDIMENTI PENALI PENDENTI PER IL FORNITORE QUALIFICATO (98.3)

TAR LAZIO - Sentenza

L'omissione informativa circa l'esercizio dell'azione penale nei confronti dei propri esponenti apicali integra una violazione degli obblighi di trasparenza gravanti sul fornitore qualificato, legittimando l'adozione di misure cautelari di sospensione. L'obbligo di comunicazione sussiste indipendentemente dalla conoscenza che la stazione appaltante abbia maturato altrove, in quanto finalizzato a p (...)

LEGITTIMA ESCLUSIONE PER OMESSA DICHIARAZIONE DI PRECEDENTI RISOLUZIONI CONTRATTUALI NEL DGUE (98.5)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In materia di gare pubbliche, la mancata dichiarazione di precedenti risoluzioni contrattuali nel Documento di Gara Unico Europeo (DGUE) non comporta un automatismo espulsivo, ma abilita la stazione appaltante a valutare discrezionalmente l'integrità e l'affidabilità dell'operatore. Il silenzio su circostanze rilevanti, emergenti dal casellario ANAC, costituisce violazione degli obblighi di corret (...)

POTERE DI ANNOTAZIONE ANAC NEL CASELLARIO INFORMATICO E VALUTAZIONE DELL'UTILITA' DELLA NOTIZIA (213.10)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'utilità della notizia iscritta nel casellario informatico deve essere valutata dall'ANAC ex ante e in astratto, verificando se la segnalazione sia idonea a fornire elementi conoscitivi rilevanti per le future stazioni appaltanti, le quali restano le uniche responsabili dell'accertamento concreto sull'affidabilità professionale del concorrente e sulla sua incidenza nell'ambito di singole procedur (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA VALUTAZIONE TECNICA DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO E VERIDICITÀ DELLE SEDI OPERATIVE (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di affidamento di concessioni, il Piano Economico Finanziario (PEF) ha la funzione di dimostrare la concreta capacità del concorrente di eseguire correttamente la prestazione attraverso la prospettazione di un equilibrio tra investimenti e gestione; esso rappresenta un supporto per la valutazione di congruità dell'offerta e non può essere sindacato nel merito dal giudice amministrativo, sa (...)

LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO DELLA MANCATA STIPULA DEL CONTRATTO (213.10)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È legittima l'iscrizione nel Casellario Informatico della notizia relativa alla mancata stipula del contratto imputabile all'aggiudicatario, in quanto costituisce informazione rilevante per la valutazione dell'affidabilità professionale da parte di altre stazioni appaltanti. L'utilità della notizia sussiste ogni qualvolta il fatto non sia manifestamente inconferente rispetto alle finalità del Case (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE E LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di esclusione per gravi illeciti professionali, la valutazione sulla affidabilità dell'operatore economico spetta in via esclusiva alla stazione appaltante; il giudice amministrativo non può sovrapporre la propria visione soggettiva a quella dell'amministrazione, qualora quest'ultima abbia fornito una motivazione congrua che illustri le ragioni per le quali gli episodi contestati non si (...)

IRRILEVANZA DELL'ERRORE MATERIALE NEL CALCOLO DEL PREZZO GLOBALE DEL FOGLIO EXCEL

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'imprecisione nella predisposizione del foglio Excel ministeriale, che indichi una base d'asta o un prezzo globale non corrispondente al calcolo algebrico tra prezzi unitari e quantità, non inficia l'offerta economica del concorrente che abbia inserito correttamente i prezzi unitari, in quanto l'errore manifesto del sistema non può ritenersi vincolante per l'offerente. (...)

NECESSARIA MOTIVAZIONE PER DECADENZA DA CONTRIBUTO IN CASO DI VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVE (80.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di concessione di contributi pubblici, qualora l'amministrazione intenda disporre la decadenza del beneficio richiamando la disciplina sulle gravi violazioni fiscali non definitivamente accertate, non può limitarsi alla mera presa d'atto del debito tributario. L'amministrazione deve fornire una congrua motivazione circa l'incidenza negativa di tali violazioni sulla moralità e sull'affidabi (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE VIOLAZIONE DEL DIRITTO ALLE FERIE DEI LAVORATORI (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione fondato sulla violazione sistematica del diritto dei lavoratori alla fruizione delle ferie annuali, in quanto tale condotta integra un grave illecito professionale idoneo a minare l'affidabilità del concorrente. L'importanza del diritto leso, garantito dalla Costituzione e dalle fonti UE, prevale su considerazioni di tipo quantitativo o sull'ambito territ (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVI VIOLAZIONI DEI DIRITTI DEI LAVORATORI (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'accertamento del grave illecito professionale per violazione delle norme a tutela dei lavoratori rientra nella discrezionalità tecnica della stazione appaltante. La violazione del diritto alle ferie, in quanto bene costituzionalmente protetto, assume un rilievo qualitativo tale da minare il rapporto di fiducia con l'amministrazione, rendendo legittima l'esclusione anche laddove le sanzioni irrog (...)

OBBLIGO DI VALUTAZIONE PROPORZIONALE PER VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVE (80.4)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di esclusione facoltativa per gravi violazioni tributarie non definitive, la stazione appaltante non può limitarsi al mero riscontro dell'importo degli avvisi di accertamento, ma deve valutare attentamente le circostanze del caso concreto, inclusi l'eventuale pagamento delle somme rideterminate in primo grado, la complessiva condotta dell'impresa nel rapporto con il fisco e la sua solidità (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ E MOROSITÀ DEL CONCESSIONARIO IN CASO DI EMERGENZA PANDEMICA (172.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di affidamento di concessioni, l'esistenza di risultanze contabili passive a carico dell'aggiudicatario relative a precedenti rapporti contrattuali non integra automaticamente una causa di esclusione per morosità o inaffidabilità, qualora tali debiti siano riconducibili a fattori esterni imprevisti e non imputabili, come le chiusure imposte dall'emergenza COVID-19, e la stazione appaltante (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVI INFRAZIONI AI DIRITTI DEI LAVORATORI (80.5)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione di un concorrente basato sulla violazione sistematica del diritto alle ferie annuali retribuite dei dipendenti, trattandosi di un diritto costituzionalmente garantito e non monetizzabile durante il rapporto di lavoro; tale condotta costituisce una grave infrazione professionale idonea a giustificare il venir meno della fiducia della stazione appaltante ne (...)

INADEGUATEZZA DELLE MISURE DI SELF-CLEANING SENZA REALE DISCONTINUITÀ GESTIONALE (80.7)

TAR SICILIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, il giudizio di affidabilità professionale di un concorrente richiede una dimostrazione tanto più rigorosa quanto più grave è l'illecito commesso; pertanto, le misure di self-cleaning non sono idonee a garantire la discontinuità aziendale se il soggetto coinvolto negli illeciti mantiene un ruolo di direzione generale e se i nuovi organi amministrativi presentano stre (...)

NATURA ORDINATORIA DEI TERMINI PER LA SEGNALAZIONE E L'AVVIO DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO (213.10)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

I termini per l'invio della segnalazione ad ANAC da parte della stazione appaltante e per la comunicazione di avvio del procedimento di annotazione nel casellario informatico hanno natura acceleratoria e ordinatoria, non sanzionatoria, essendo finalizzati a garantire la tempestività della funzione di pubblicità notizia del casellario. L'utilità dell'annotazione prescinde dalla valutazione di merit (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MOROSITÀ VERSO LA PA NONOSTANTE IL DEBITO SIA SUB IUDICE (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La stazione appaltante può legittimamente escludere un operatore economico che risulti debitore di consistenti somme per occupazione senza titolo di aree demaniali, poiché tale condotta incrina il vincolo fiduciario e permette una prognosi negativa sulla sua capacità di adempiere agli oneri economici della futura concessione. La pendenza di un giudizio tributario o l'invocazione della prescrizione (...)

LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC PER RINUNCIA ALL'AGGIUDICAZIONE MOTIVATA DA RAGIONI DI CONVENIENZA ECONOMICA (32.8)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima l'annotazione nel Casellario Informatico ANAC del provvedimento di revoca dell'aggiudicazione causato dalla rinuncia dell'operatore economico fondata su ragioni di convenienza economica. La scelta dell'impresa di non addivenire alla stipula per privilegiare l'esecuzione di un diverso appalto ritenuto più remunerativo integra una violazione degli obblighi derivanti dall'irrevocabilità d (...)

DOVERE DI VALUTAZIONE DISCREZIONALE PER VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVAMENTE ACCERTATE (80.4)

TAR CAMPANIA - Sentenza

La sussistenza a carico di un operatore economico di violazioni fiscali non definitivamente accertate, pur se superiori alle soglie di gravità fissate dal legislatore, non genera un effetto espulsivo automatico ma impone alla Stazione Appaltante l'esercizio di un potere discrezionale. Tale valutazione deve basarsi sull'entità del debito e sulla prognosi negativa in ordine alla capacità del concorr (...)

IL VINCOLO DI PARTECIPAZIONE SI RIFERISCE AL SINGOLO CONCORRENTE E NON AL GRUPPO SOCIETARIO (51.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il vincolo di partecipazione ai lotti di cui all'art. 51, comma 2, del D.Lgs. n. 50 del 2016 è rivolto al singolo offerente e non può essere esteso in via interpretativa alle società controllate o collegate, operando il principio dell'alterità soggettiva di ogni persona giuridica pur appartenente al medesimo gruppo. Tale estensione richiede una scelta discrezionale della stazione appaltante che de (...)

LIMITE TRIENNALE DI RILEVANZA PER GLI ILLECITI PROFESSIONALI GRAVI (80.5)

CGA SICILIA - Sentenza

Ai fini dell'esclusione di un concorrente ai sensi dell'art. 80, comma 5, lett. c) del D.Lgs. 50/2016, i fatti costitutivi di un illecito professionale verificatisi oltre tre anni prima della pubblicazione del bando sono irrilevanti. L'amministrazione non può estendere l'obbligo dichiarativo e valutativo a vicende risalenti nel tempo che non rappresentano più un indice attuale per misurare l'affid (...)

L'OMESSA DICHIARAZIONE DI CONDANNE PENALI ANCHE NON DEFINITIVE COMPORTA L'ESCLUSIONE PER LESIONE DEL RAPPORTO FIDUCIARIO (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, il concorrente è tenuto a dichiarare ogni episodio di condanna penale o pendenza giudiziaria suscettibile di influenzare la valutazione della stazione appaltante sulla sua affidabilità professionale. Tale obbligo dichiarativo è di natura omnicomprensiva e non consente al partecipante alcun filtro preventivo sulla rilevanza dei fatti. L'eventual (...)

VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'AFFIDABILITA' PER GRAVI VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVE (80.4)

TAR CALABRIA - Sentenza

La Stazione Appaltante può legittimamente escludere un operatore economico per gravi violazioni fiscali non definitivamente accertate qualora l'esposizione debitoria sia di entità tale da compromettere la prognosi di affidabilità e solidità finanziaria necessaria per l'esecuzione dell'appalto. Tale valutazione è ancorata al valore del contratto e deve considerare anche il comportamento omissivo de (...)

DICHIARAZIONE DELLE RISOLUZIONI CONSENSUALI E DISCREZIONALITA' DELLA STAZIONE APPALTANTE (80.5)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di requisiti di moralità professionale, la risoluzione consensuale del contratto, pur non comportando un automatismo espulsivo ex art. 80, comma 5, lett. c-ter del D.Lgs. 50/2016, costituisce una vicenda professionale rilevante che l'operatore economico è tenuto a dichiarare e che la stazione appaltante deve valutare discrezionalmente. Qualora l'amministrazione ritenga gli inadempimenti pr (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVI VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVE E OMESSA DICHIARAZIONE NEL DGUE (80.4)

TAR CALABRIA - Sentenza

L'esclusione del concorrente per violazioni fiscali non definitive è legittima qualora la stazione appaltante, nell'esercizio della propria discrezionalità, ravvisi un'incidenza negativa sull'affidabilità professionale dell'operatore, specialmente se l'esposizione debitoria verso l'erario è di rilevante entità rispetto al valore del contratto e se l'operatore ha omesso di dichiarare tali pendenze (...)

ONERE DI MOTIVAZIONE ATTENUATO IN CASO DI AMMISSIONE DELL'OPERATORE ECONOMICO (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle procedure di gara, l'onere motivazionale della stazione appaltante in ordine alle vicende professionali pregresse dell'operatore economico è configurabile come attenuato in caso di ammissione, risultando la valutazione di affidabilità assorbita nel giudizio di idoneità complessiva. Tale onere differisce sensibilmente da quello richiesto per il provvedimento di esclusione, il quale necessita (...)

ASSENZA DI OBBLIGO DI CONTRADDIZORIO PER ESCLUSIONE DA VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVE (80.4)

CGA SICILIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 80, comma 4, del D.Lgs. 50/2016, l'esclusione di un operatore economico per gravi violazioni fiscali non definitivamente accertate non costituisce una conseguenza automatica dell'inadempimento tributario, richiedendo invece una valutazione motivata della stazione appaltante circa l'incidenza sulla fiducia professionale. Tuttavia, la norma non contempla un obbligo di contradditto (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER INFRAZIONI ALLA SICUREZZA SE IL SELF-CLEANING E' GENERICO (95.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'esclusione di un concorrente per gravi violazioni delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro può essere disposta sulla base di accertamenti ispettivi degli organi competenti, indipendentemente dall'esito del procedimento penale. Le misure di self-cleaning, per essere efficaci, devono incidere in modo risolutivo sulle carenze organizzative che hanno gener (...)