Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Revoca Autotutela

REVOCA DELLA GARA E DIFFERENZA TRA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE E CARENZA DI INTERESSE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In sede di giustizia amministrativa, la revoca degli atti di gara impugnati comporta l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse ex art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., atteso che l'annullamento giurisdizionale non produrrebbe più alcuna utilità per l'operatore economico, restando esclusa la cessazione della materia del contendere qualora non vi sia stata la piena soddisfazi (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AFFIDAMENTO SPORTIVO PRECARIO PER NUOVA VALUTAZIONE DELL'INTERESSE PUBBLICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In materia di gestione di impianti sportivi comunali, la concessione rilasciata in via provvisoria e nelle more di una gara mantiene un carattere precario che consente all'amministrazione l'esercizio del potere di revoca ex art. 21-quinquies L. 241/1990. Tale potere è giustificato dalla necessità di adeguare il rapporto ai principi di evidenza pubblica e di tutela della concorrenza introdotti dal (...)

ILLEGITTIMITA' DELLE SPECIFICHE TECNICHE CHE LIMITANO LA CONCORRENZA FAVORENDO UN UNICO OPERATORE (79.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittima la lex specialis di gara che preveda requisiti tecnici minimi e accessori tali da restringere irragionevolmente la platea dei concorrenti, identificando di fatto i prodotti di un unico operatore economico presente sul mercato, in violazione dei principi di concorrenza, parità di trattamento e favor partecipationis. (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA SENZA MOTIVAZIONE SU SOPRAVVENUTE ESIGENZE PUBBLICHE (5.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La revoca di una procedura di gara, intervenuta dopo che un annullamento giurisdizionale ha individuato un nuovo potenziale aggiudicatario, è illegittima se non supportata da ragioni sopravvenute e inedite che giustifichino il sacrificio dell'affidamento dell'operatore economico. Il principio di buona fede impone alla stazione appaltante di motivare analiticamente la prevalenza dell'interesse pubb (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO LA REVOCA IN AUTOTUTELA

T.A.R. LAZIO - ROMA - Sentenza

Nel processo amministrativo, la sopravvenuta revoca in autotutela del provvedimento impugnato, unitamente alla dichiarazione della parte ricorrente di non aver più interesse alla decisione, determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., restando preclusa al giudice ogni valutazione d'ufficio sulla legittimità dell'att (...)

REVOCA IN AUTOTUTELA DELL'INTERDITTIVA E SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE (35.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La revoca in autotutela di un provvedimento interdittivo a contrattare con la Pubblica Amministrazione, intervenuta in corso di causa, non determina la cessazione della materia del contendere se non elide gli effetti pregiudizievoli già maturati durante la vigenza dell'atto; il ricorso va però dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c) c (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE DOPO LA REVOCA DEL BANDO

TAR LAZIO RM - Sentenza

Ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c) del Codice del Processo Amministrativo, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile quando, a seguito di atti sopravvenuti dell'amministrazione come la revoca in autotutela della lex specialis di gara, viene meno l'interesse del ricorrente a ottenere una decisione di merito sull'impugnazione originaria. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO LA REVOCA DELLA GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora la Stazione Appaltante revochi l'intera procedura di gara in autotutela, motivando tale scelta con la necessità di ridefinire il fabbisogno manutentivo e la riarticolazione della commessa, privando così di efficacia gli atti precedentemente impugnati. (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DEL BANDO PER SOPRAVVENUTA INSUSSISTENZA DELL'OBBLIGO DI VERIFICA SISMICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di revoca di una gara d'appalto per servizi di ingegneria sismica adottato dopo l'aggiudicazione e prima del contratto, qualora intervengano nuove linee guida tecniche (nella specie del CSLLPP) che declassificano gli immobili interessati, rendendo le verifiche non più obbligatorie; in tale scenario, il perseguimento del preminente interesse pubblico al corretto utilizz (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI COPERTURA FINANZIARIA FISCALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la revoca in autotutela dell'aggiudicazione di un appalto o di una concessione in project financing qualora sopraggiunga una carenza di copertura finanziaria derivante dal mutamento imprevedibile della normativa sugli incentivi fiscali. Il diritto all'indennizzo per gli oneri sostenuti richiede la produzione di rigorosa prova documentale degli esborsi effettivamente compiuti, non essen (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AVVISO PER IL DISPENSARIO FARMACEUTICO DURANTE LA REVISIONE DELLA PIANTA ORGANICA

CONS. STATO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di revoca di un avviso pubblico per l'istituzione di un dispensario farmaceutico fondato su una nuova valutazione dell'interesse pubblico (ius poenitendi) correlata alla pendenza della revisione biennale della pianta organica. Tale potere di autotutela è giustificato dall'esigenza di evitare l'assegnazione di un presidio potenzialmente superfluo e di prevenire l'insorg (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DEL BANDO AFFETTO DA ERRORI MATERIALI NELLA FASE ENDOPROCEDIMENTALE

CONS. STATO - Sentenza

In materia di procedure ad evidenza pubblica, la revoca degli atti di gara disposta prima dell'aggiudicazione definitiva non è subordinata a presupposti tassativi ma rientra nella valutazione ampiamente discrezionale della stazione appaltante. In tale stadio endoprocedimentale, l'amministrazione può legittimamente ritirare la procedura per correggere errori materiali o vizi di legittimità senza do (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER RIVALUTAZIONE DELL'INTERESSE PUBBLICO E DIRITTO ALL'INDENNIZZO

CONS. STATO - Sentenza

La revoca di una procedura ad evidenza pubblica fondata su un riesame della convenienza economica e organizzativa del servizio costituisce legittima espressione dell'autotutela decisoria della Pubblica Amministrazione, sindacabile solo per vizi macroscopici di logicità. Qualora tale potere venga esercitato legittimamente prima dell'aggiudicazione definitiva, pur non configurandosi una responsabili (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER REVOCA IN AUTOTUTELA DELLA GARA (34.5)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., il giudice dichiara cessata la materia del contendere quando la procedura di gara oggetto di impugnazione viene integralmente rimossa in autotutela dall'amministrazione procedente, in quanto viene meno l'oggetto sostanziale della lite e la pretesa demolitoria azionata in giudizio deve ritenersi pienamente soddisfatta. (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER RIDEFINIZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE

TAR LAZIO RM - Sentenza

È legittimo il provvedimento di revoca in autotutela di una procedura di gara motivato dalla necessità della stazione appaltante di ridefinire le caratteristiche tecniche dei prodotti da acquisire per meglio contemperare l'interesse primario della salute dei pazienti con la corretta gestione delle risorse collettive, laddove l'aggiudicazione non sia ancora divenuta definitiva. (...)

DINIEGO DI TUTELA CAUTELARE SULLA REVOCA IN AUTOTUTELA POST AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Non sussistono i presupposti per la concessione di misure cautelari avverso il provvedimento di revoca in autotutela del bando di gara, anche se intervenuto a distanza di tempo dall'aggiudicazione, qualora dall'esame sommario degli atti non emerga la necessità di una tutela interinale urgente, fermo restando il sollecito esame del merito della controversia. (...)

IMPROCEDIBILE IL RICORSO CONTRO L'ESCLUSIONE SE L'AMMINISTRAZIONE REVOCA LA SELEZIONE PUBBLICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Il provvedimento di revoca adottato dall'Amministrazione in autotutela, modificando in modo definitivo la situazione esistente al momento della proposizione del gravame, determina la sopravvenuta carenza d'interesse del ricorrente a ottenere l'annullamento giurisdizionale dell'atto di esclusione da una procedura ormai definitivamente caducata. (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA SENZA MOTIVAZIONE SOLIDA E TUTELA DELL'AFFIDAMENTO (5.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Ai sensi del nuovo Codice dei Contratti Pubblici, l'affidamento dell'operatore economico sul legittimo esercizio del potere amministrativo sorge anche prima dell'aggiudicazione definitiva. Ne consegue che il provvedimento di ritiro della procedura di gara non può essere sorretto da motivazioni generiche basate su errori materiali della lex specialis facilmente emendabili, ma deve dare conto della (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO STRAORDINARIO CONTRO IL PROVVEDIMENTO DI REVOCA DELL'AFFIDAMENTO

CONS. STATO - Parere

È inammissibile il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto contro il provvedimento di revoca di un affidamento di lavori pubblici, in quanto l'art. 120 c.p.a. impone che gli atti inerenti le procedure di affidamento siano impugnabili solo davanti al tribunale amministrativo regionale, estendendo tale rito speciale anche agli atti di secondo grado per ragioni di celerità e coe (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER REVOCA IN AUTOTUTELA DELLA GARA

TAR SICILIA - CATANIA - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora la Stazione Appaltante, dopo la notifica del ricorso, revochi integralmente in autotutela gli atti della procedura di gara impugnati, garantendo al ricorrente la piena soddisfazione dell'interesse sostanziale dedotto in giudizio. In tale ipotesi, la definizione in rito giustifica la compensazione delle spese di lite, fatta e (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA ADOTTATA DAL FUNZIONARIO PRIVATO DELLA QUALIFICA DI RUP (193.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È viziato da incompetenza relativa il provvedimento di revoca di un'aggiudicazione adottato da un funzionario cui sia stata sottratta la qualifica di Responsabile Unico del Progetto (RUP) per effetto di un decreto sindacale di nomina di un nuovo responsabile. La permanenza del potere di firma deve essere verificata sulla base degli atti di investitura vigenti ed efficaci, senza che il funzionario (...)

RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE DELLA PA PER COMPORTAMENTO SCORRETTO NONOSTANTE LA REVOCA LEGITTIMA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

In tema di appalti pubblici, i doveri di correttezza e buona fede della Stazione Appaltante sussistono in tutte le fasi della procedura di evidenza pubblica, indipendentemente dall'aggiudicazione. Pertanto, è configurabile una responsabilità per culpa in contrahendo della Pubblica Amministrazione qualora, pur adottando un provvedimento di revoca della gara legittimo per sopravvenute ragioni di int (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER REVOCA IN AUTOTUTELA DEL BANDO IMPUGNATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora l'amministrazione, a seguito della sospensione cautelare degli atti di gara, provveda alla revoca in autotutela della lex specialis impugnata, determinando così la rimozione degli effetti lesivi per l'operatore economico e il soddisfacimento della pretesa azionata. (...)

LA REVOCA DEGLI ATTI DI GARA COMPORTA LA CESSAZIONE DEL CONTENDERE E SOCCOMBENZA VIRTUALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussistono i presupposti per la dichiarazione di cessazione della materia del contendere qualora la stazione appaltante revochi l'avviso di gara e la determinazione a contrarre ammettendo l'illegittimità dei propri atti in relazione ai motivi di gravame. In tale ipotesi, le spese di giudizio devono essere poste a carico dell'amministrazione in applicazione del principi (...)

INEFFICACIA ESTERNA DELLA DELIBERA DI MODIFICA CONTRATTUALE NON TRADOTTA IN ATTO NEGOZIALE

CONS. STATO - Sentenza

In materia di esecuzione di appalti pubblici, la deliberazione consiliare di riconoscimento di un maggior corrispettivo, non seguita dalla stipulazione di un atto scritto integrativo del contratto originario, rimane confinata nell'ambito degli atti interni dell'ente. Pertanto, l'appaltatore non può vantare alcun diritto soggettivo all'esecuzione della stessa, né la sua successiva revoca in autotut (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO CONTRO IL SILENZIO SE SOPRAVVIENE LA REVOCA DELLA GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il ricorso proposto avverso il silenzio-inadempimento della stazione appaltante deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'amministrazione, nelle more del giudizio, adotti un provvedimento di revoca in autotutela della gara, in quanto tale atto espresso estingue la situazione di inerzia precedentemente contestata. (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER RIVALUTAZIONE DEI REQUISITI TECNICI A TUTELA DELLA SALUTE

CONS. STATO - Sentenza

In ambito sanitario, è legittimo il provvedimento di revoca della procedura di gara motivato dalla necessità di riformulare i requisiti minimi della lex specialis per favorire la massima partecipazione e l'acquisizione di dispositivi medici tecnicamente più evoluti. L'interesse pubblico alla corretta gestione delle risorse e al miglioramento degli standard di cura costituisce una ragione sufficien (...)

LA REVOCA IN AUTOTUTELA DEGLI ATTI DI GARA DETERMINA LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE

TAR PIEMONTE - Sentenza

La revoca in autotutela dell'indizione di una gara d'appalto determina la cessazione della materia del contendere, rendendo inutile la prosecuzione del giudizio per sopravvenuta carenza di interesse. I chiarimenti forniti dalla stazione appaltante non possono avere portata novativa della lex specialis, essendo limitati a una funzione interpretativa dei documenti di gara originari. (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER SOPRAVVENUTA DISPONIBILITÀ DI RISORSE INTERNE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

È legittima la revoca della procedura di gara per l'affidamento di servizi di architettura e ingegneria motivata dalla sopravvenuta disponibilità di personale interno, atteso che l'amministrazione può ritirare gli atti di gara in presenza di motivi di interesse pubblico che rendano inopportuna la prosecuzione dell'affidamento esterno, specie per garantire la tempestiva realizzazione di opere strat (...)

LEGITTIMO IL RITIRO DEGLI ATTI DI GARA IN ASSENZA DI UN PROVVEDIMENTO DI ASSEGNAZIONE DEFINITIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Il ritiro degli atti di gara adottato in una fase antecedente al provvedimento conclusivo di assegnazione non è ascrivibile ad attività di secondo grado ex art. 21-quinquies L. 241/1990, atteso che il partecipante idoneo in graduatoria vanta solo un'aspettativa non qualificata alla conclusione del procedimento. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER REVOCA IN AUTOTUTELA DEGLI ATTI DI GARA

T.A.R. SICILIA - CATANIA - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. qualora la stazione appaltante revochi la procedura di gara oggetto di impugnazione, in quanto la pretesa annullatoria del ricorrente risulta pienamente soddisfatta dall'eliminazione d'ufficio degli atti gravati. (...)

DINIEGO DI SOSPENSIVA PER DIFETTO DI PERICULUM NELLA REVOCA DEL PROJECT FINANCING

CONS. STATO - Ordinanza

In sede di appello cautelare, non sussiste il periculum in mora qualora la sentenza appellata abbia annullato la revoca della dichiarazione di pubblica utilità di un project financing per mero difetto di motivazione. Tale annullamento, infatti, non vincola l'Amministrazione ad avviare la procedura di gara, permettendole invece di riesercitare legittimamente il potere amministrativo attraverso l'ad (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO REVOCA DELLA GARA

TAR TOSCANA - Sentenza

In presenza di una dichiarazione del ricorrente che attesti la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione in ragione dell'adozione di un provvedimento di revoca degli atti impugnati, il giudice amministrativo è tenuto a dichiarare l'improcedibilità del ricorso. In forza del principio dispositivo, il giudice non può infatti sostituirsi alla parte nella valutazione dell'attualità dell'interess (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER REQUISITI DI PARTECIPAZIONE SOVRADIMENSIONATI (10.3)

TAR CAMPANIA, SEZ. PRIMA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, la stazione appaltante può legittimamente revocare il bando di gara qualora riscontri che i requisiti di idoneità tecnica ed economica siano eccessivamente restrittivi rispetto all'oggetto dell'appalto; tale potere di autotutela non incontra predeterminati limiti temporali e, se esercitato prima dell'aggiudicazione, non richiede una comparazion (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER SOPRAVVENUTA REVISIONE DEL PROGETTO PUBBLICO

CONS. STATO - Sentenza

Il potere di revoca di una gara d'appalto può essere legittimamente esercitato dall'amministrazione anche laddove sussista un giudicato che imponga il rinnovo della procedura, purché emergano sopravvenienze fattuali o normative che rendano il progetto originale non più rispondente all'interesse pubblico. La revisione progettuale (project review) che attesti la maggiore efficienza economica e tecni (...)

ESCLUSO L'INDENNIZZO PER REVOCA DI ATTI DI GARA PRIVI DI EFFICACIA NEGOZIALE (21.1BIS)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la revoca legittimamente esercitata dalla stazione appaltante su atti di gara generali o endoprocedimentali (quali bando o lettera di invito), qualora intervenga prima della fase di presentazione delle offerte, non comporta l'obbligo di corrispondere l'indennizzo previsto dall'art. 21-quinquies, comma 1-bis, della L. n. 241/1990. Ciò in quanto in tale fase preliminare (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DELLA PROCEDURA CONCESSIONALE PER MERE VALUTAZIONI IN ITINERE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

È illegittimo il ritiro in autotutela di una procedura di rinnovo di concessione demaniale marittima qualora la motivazione si basi su mere prospettive di futura pianificazione dell'area o su valutazioni istruttorie non ancora formalizzate in atti definitivi. L'esercizio del potere di revoca ex art. 21-quinquies della Legge 241/1990 esige l'esistenza di un interesse pubblico concreto e attuale, no (...)

REVOCA IN AUTOTUTELA DELLA PROCEDURA E SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE AL RICORSO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

Deve dichiararsi l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., qualora la stazione appaltante revochi la procedura di gara per sottoporre a riesame le clausole impugnate, non potendosi invece configurare la cessazione della materia del contendere in assenza di un pieno riconoscimento della pretesa sostanziale del ricorrente. (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA PROPOSTA DI AGGIUDICAZIONE PER SOPRAVVENUTI NUOVI FINANZIAMENTI PUBBLICI (17.5)

CONS. STATO - Sentenza

La revoca della procedura di gara intervenuta prima dell'aggiudicazione definitiva, ma dopo la proposta di aggiudicazione, non costituisce propriamente esercizio del potere di autotutela ai sensi della L. 241/1990, bensì un atto di ritiro basato sull'ampia discrezionalità amministrativa. In tale fase, non essendosi consolidata alcuna posizione di affidamento in capo al concorrente, la stazione app (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE CAUSA REVOCA DELLA GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

È improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso proposto contro il provvedimento di esclusione da una gara d'appalto qualora la stazione appaltante, durante il giudizio, eserciti il potere di revoca dell'intera procedura ai sensi dell'art. 21-quinquies della Legge 241/1990 per mutate esigenze tecniche, rendendo non più conseguibile l'aggiudicazione. (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER PROGETTAZIONE UNITARIA DELLE AREE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

È legittima la revoca di una gara per la concessione di aree demaniali marittime disposta prima dell'aggiudicazione, qualora l'Amministrazione intenda ridefinire l'oggetto della concessione in ottica unitaria a seguito del recupero di aree contigue, non configurandosi una violazione del legittimo affidamento dei partecipanti né il diritto all'indennizzo ex art. 21-quinquies L. 241/1990 in assenza (...)

OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO DOPO LA DICHIARAZIONE DI PUBBLICO INTERESSE NEL PROJECT FINANCING (183.15)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO, SEZIONE STACCATA DI PESCARA (SEZIONE PRIMA) - Sentenza

In tema di finanza di progetto, una volta che la proposta sia stata dichiarata di pubblico interesse e il proponente designato come promotore, la discrezionalità della stazione appaltante di non dar seguito alla procedura deve essere esercitata attraverso un provvedimento espresso di revoca motivata. La mera inerzia dell'Amministrazione o la rappresentazione di intenti politici contrari non formal (...)

REVOCA DELLA GARA E RIEDIZIONE DEL POTERE DETERMINANO L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

Il provvedimento di revoca della procedura di gara, adottato dall'amministrazione nelle more del giudizio e seguito dall'indizione di una nuova selezione, determina la sopravvenuta improcedibilità del ricorso per carenza di interesse; in tale scenario, l'eventuale ulteriore lesione derivante dai nuovi atti deve essere fatta valere mediante la proposizione di un autonomo ricorso giurisdizionale, no (...)

REVOCA IN AUTOTUTELA E SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DEL RICORRENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

In tema di contenzioso sugli appalti pubblici, la revoca dell'intera procedura di gara disposta dalla stazione appaltante ai sensi dell'art. 21-quinquies L. n. 241/1990 determina l'improcedibilità del ricorso originario per sopravvenuta carenza di interesse, qualora gli atti impugnati siano stati definitivamente rimossi e non residui per il ricorrente alcuna utilità concreta nel perseguire la pron (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER SOPRAVVENUTO EVENTO SISMICO E VARIANTE ECCEDENTE IL LIMITE LEGALE (106.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione in autotutela, fondato sul mutamento della situazione di fatto causato da un evento sismico sopravvenuto, è legittimo qualora gli interventi di adeguamento tecnico necessari per garantire la sicurezza dell'opera comportino costi superiori al 50% del valore dell'appalto originario. In tali ipotesi, l'Amministrazione non può legittimamente ricorrere all (...)

IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE DOPO REVOCA IN AUTOTUTELA

TAR PIEMONTE - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. quando, nelle more del giudizio, l'amministrazione resistente revochi in autotutela i provvedimenti di esclusione e di risoluzione contrattuale impugnati, determinando la cessazione della lesione della sfera giuridica del ricorrente. (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA SE LE NUOVE ESIGENZE SONO GESTIBILI CON VARIANTI (106.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, è illegittimo il provvedimento di revoca di una procedura di gara motivato da pretese innovazioni tecnologiche o organizzative qualora tali profili siano già inclusi nel perimetro prestazionale del capitolato speciale o possano essere implementati mediante modifiche contrattuali ex art. 106 D.Lgs. 50/2016; ciò in quanto il principio di conservazione degli atti giuridic (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER SALVAGUARDIA DEI FINANZIAMENTI IN ASSENZA DI AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

L’aggiudicazione provvisoria costituisce un atto endoprocedimentale instabile che non determina la scelta definitiva del contraente né genera in capo all'operatore economico un affidamento tutelabile. Pertanto, l'Amministrazione può legittimamente revocare la procedura di gara per sopravvenuti motivi di pubblico interesse, come la necessità di salvaguardare finanziamenti pubblici soggetti a termin (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA PROCEDURA PER NUOVA VALUTAZIONE DELLA CONVENIENZA ECONOMICA (17.5)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di revoca della gara e dell'aggiudicazione, adottato ai sensi dell'art. 21-quinquies della L. 241/1990, qualora la Stazione Appaltante rilevi, prima della firma del contratto, che le condizioni economiche e l'organizzazione del servizio (con particolare riguardo al monte ore di manodopera) non rispondano più all'interesse pubblico originario, restando tale valutazione (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA REVOCA IN AUTOTUTELA DELLA GARA

TAR CAMPANIA - Sentenza

L'adozione di un provvedimento di revoca in autotutela degli atti di gara nelle more del giudizio comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse; sussiste tuttavia la soccombenza virtuale dell'amministrazione, con conseguente onere di rimborso del contributo unificato, laddove il bando abbia previsto costi della manodopera tali da non consentire la fo (...)

INAMMISSIBILE L'ACCESSO AGLI ATTI ESPLORATIVO O SU DOCUMENTI FUTURI E INESISTENTI (24.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'accesso documentale ai sensi della Legge 241/1990 non può essere utilizzato in modo esplorativo per effettuare un controllo ispettivo generalizzato sull'azione amministrativa, né può riguardare documenti futuri o non ancora formati. Resta salvo il diritto del partecipante a una gara revocata di accedere alla documentazione endoprocedimentale e alla corrispondenza interna che ha condotto all'adoz (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AMMISSIONE AL SERVIZIO PER MANCATA ACCETTAZIONE FORMALE DELLE CONDIZIONI OPERATIVE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

La revoca di un provvedimento di ammissione a una procedura per il servizio di micromobilità è legittima qualora fondata sull'esigenza di assicurare l'imparzialità dell'azione amministrativa e la certezza dei tempi di esecuzione, specialmente se il privato ha omesso di adempiere a oneri di collaborazione semplici e indicati in modo chiaro dall'Amministrazione. Il vizio di mancata comunicazione di (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO SE IL CONCORRENTE ESERCITA IL DIRITTO DI SVINCOLARSI DALL'OFFERTA (32.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Il ricorso avverso l’annullamento dell’aggiudicazione e la revoca della gara è inammissibile per difetto di interesse qualora l'impresa, essendosi classificata al primo posto della graduatoria, abbia dichiarato espressamente di voler esercitare il diritto potestativo di svincolarsi dall'offerta; tale rinuncia preclude infatti la possibilità di ottenere l’affidamento dei lavori, rendendo l'annullam (...)

REVOCA DELLA GARA E IMPROCEDIBILITÀ PER CARENZA DI INTERESSE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

Il ricorso avverso gli atti di una gara d'appalto deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la Stazione Appaltante revochi la procedura in autotutela. Qualora il ricorrente non formuli domanda risarcitoria né dichiari un interesse all'accertamento dell'illegittimità ai sensi dell'art. 34, comma 3, c.p.a., il giudice non ha il potere di sostituirsi alla part (...)

ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLE SPECIFICHE RESTRITTIVE E SOCCOMBENZA VIRTUALE DELLA PA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

Qualora la stazione appaltante revochi una procedura di gara in pendenza di giudizio riconoscendo, anche implicitamente, la sussistenza di clausole tecniche restrittive della concorrenza, il ricorso va dichiarato improcedibile, ma le spese di lite seguono la soccombenza virtuale della pubblica amministrazione se non vengono addotti elementi idonei a smentire la fondatezza del ricorso. (...)

LA RIMOZIONE IN AUTOTUTELA DELL'ESCLUSIONE RENDE IMPROCEDIBILE L'ISTANZA CAUTELARE MONOCRATICA (95.1)

TAR SARDEGNA - Decreto

In tema di appalti pubblici, deve dichiararsi improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse l'istanza cautelare monocratica proposta avverso un provvedimento di esclusione, qualora l'amministrazione, agendo secondo i principi di collaborazione e buona fede, revochi l'atto impugnato per consentire un confronto dialettico con l'operatore economico. Tale atto di autotutela, riaprendo il procedi (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER SOPRAVVENUTI NUOVI STANDARD DI ACCOGLIENZA MINISTERIALI

T.A.R. VENETO - Ordinanza

È legittima la revoca in autotutela di una procedura di gara disposta dall'Amministrazione qualora, nelle more dello svolgimento, intervengano nuove direttive ministeriali che impongano standard qualitativi differenti e l'adozione di un nuovo capitolato, rendendo la prestazione originariamente bandita non più idonea a soddisfare le esigenze pubbliche attuali. (...)

REVOCA IN AUTOTUTELA E IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER CARENZA DI INTERESSE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Decreto

In sede di giudizio amministrativo, il provvedimento di revoca o annullamento d'ufficio dell'intera procedura di gara, adottato dall'amministrazione per vizi propri della fase di pubblicazione e non contestato dal ricorrente, determina l'improcedibilità del ricorso introduttivo e dei motivi aggiunti per sopravvenuta carenza di interesse, in quanto l'eventuale accoglimento del gravame non apportere (...)

IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER RITIRO IN AUTOTUTELA DEGLI ATTI DI GARA (35.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Decreto

In tema di appalti pubblici, sussiste l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'amministrazione, agendo in autotutela, revochi integralmente gli atti della procedura contestati, approvando contestualmente una nuova documentazione di gara, salvo che il ricorrente manifesti un interesse residuo alla decisione o impugni l'atto di ritiro. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE DOPO LA REVOCA DELL'ATTO (84.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Il ricorso giurisdizionale deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse qualora, a seguito dell'esercizio del potere di autotutela da parte della Stazione Appaltante che rimuova l'atto impugnato, la parte ricorrente dichiari formalmente di non avere più interesse alla coltivazione del giudizio. (...)

PREVALENZA DEL RECESSO SULLA REVOCA DOPO LA STIPULA DELL'ACCORDO QUADRO (21-QUINQUIES.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la stipula di un accordo quadro determina il passaggio dalla fase pubblicistica a quella negoziale-privatistica, inibendo alla stazione appaltante l'esercizio del potere di revoca in autotutela dell'aggiudicazione. Le sopravvenute ragioni di pubblico interesse o il mutamento della situazione di fatto devono essere gestiti attraverso il diritto potestativo di recesso co (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA SE LA MOTIVAZIONE È APPARENTE E APODITTICA

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È illegittimo per difetto di motivazione il provvedimento di revoca di una gara d'appalto che si limiti ad affermare genericamente l'intervenuta necessità di una rivisitazione della documentazione di gara per sopravvenute ragioni di opportunità, senza precisare gli elementi storici o le valutazioni di interesse pubblico che giustificano il ritiro della procedura. (...)

REVOCA IN AUTOTUTELA DELLA GARA E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE (17.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere quando la stazione appaltante, in pendenza di giudizio, revochi gli atti di gara impugnati ammettendo la necessità di una più puntuale formulazione della lex specialis in ordine ai costi della manodopera e alla clausola sociale, realizzando così integralmente l'interesse sostanziale del ricorrente. (...)

SOCCOMBENZA VIRTUALE DELLA PA CHE REVOCA LA GARA PER VIZI DELLA LEX SPECIALIS (58.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, CATANIA - Sentenza

Nelle controversie in materia di appalti, la revoca in autotutela degli atti di gara adottata dall'Amministrazione in pendenza di giudizio non esime la stessa dalla condanna alle spese se il provvedimento di ritiro è fondato sul riconoscimento dei vizi sollevati dal ricorrente; in tal caso, operando il principio della soccombenza virtuale, l'Amministrazione è tenuta al pagamento delle spese di lit (...)

LEGITTIMITÀ DELLA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER SOPRAVVENUTA IMPOSSIBILITÀ DELL'INTERVENTO E DIRITTO ALL'INDENNIZZO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In presenza di una sopravvenuta e oggettiva impossibilità di realizzare un intervento pubblico per interferenze con opere di interesse superiore o indisponibilità delle aree, la stazione appaltante può legittimamente revocare l'aggiudicazione ai sensi dell'art. 21-quinquies L. n. 241/1990; in tal caso, l'operatore economico ha diritto a un indennizzo parametrato alle sole spese documentate sostenu (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DEL PROJECT FINANCING BASATA SU MOTIVAZIONI GENERICHE E SUL CAMBIO POLITICO (21-QUINQUIES.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di project financing, è illegittimo il provvedimento di revoca della dichiarazione di pubblica utilità che si fondi su motivazioni generiche quali l'evoluzione tecnologica o l'emergenza pandemica, senza dimostrare concretamente l'impossibilità di proseguire il rapporto tramite adeguamenti progettuali. Il principio di continuità dell'azione amministrativa impedisce che il solo avvicendament (...)

INDENNIZZO OBBLIGATORIO PER REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA NONOSTANTE CLAUSOLE DI ESONERO

T.A.R. PUGLIA (SEZIONI UNITE) - Sentenza

L’indennizzo per revoca dell’atto amministrativo spetta solo qualora il provvedimento rimosso in autotutela abbia natura di atto definitivamente attributivo di vantaggi e ad effetti durevoli, come l’aggiudicazione definitiva. Al contrario, la revoca di atti ad effetti instabili o interinali, quale l’aggiudicazione provvisoria, non genera alcun obbligo indennitario. Il diritto all'indennizzo per gl (...)

CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE PER REVOCA RISOLUZIONE IN AUTOTUTELA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - BARI - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora la stazione appaltante revochi la risoluzione del contratto e l'aggiudicazione disposta per scorrimento della graduatoria, ripristinando il rapporto contrattuale con l'originario aggiudicatario, determinando così la carenza di interesse alla prosecuzione del giudizio amministrativo. (...)

SUSSISTE LA GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA SULLA REVOCA DISCREZIONALE DELLA SOSPENSIONE CANONI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'UMBRIA - Sentenza

È legittima la revoca in autotutela del provvedimento di sospensione del pagamento dei canoni demaniali qualora il concessionario non assolva all'onere contrattuale di documentare l'effettiva esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria previsti per la compensazione. Tale atto di revoca, costituendo esercizio di un potere discrezionale di valutazione dell'interesse pubblico, rientra nella g (...)

CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE PER REVOCA IN AUTOTUTELA DOPO MANCATO SOCCORSO ISTRUTTORIO (101.1)

T.A.R. PUGLIA - LECCE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la revoca in autotutela dell'intera procedura di gara, adottata per prevenire asimmetrie informative tra i concorrenti a seguito della riammissione di un operatore precedentemente escluso, comporta la cessazione della materia del contendere nel giudizio instaurato avverso l'esclusione. Il giudice deve tuttavia provvedere alla liquidazione delle spese secondo la soccomb (...)

NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PER REVOCARE L'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA BASATA SU NOTIZIE DI STAMPA

TAR LAZIO RM - Sentenza

Il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione definitiva, fondato sulla sopravvenuta conoscenza di indagini penali a carico dell'operatore economico, deve essere obbligatoriamente preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7 della L. 241/1990. Tale garanzia partecipativa è necessaria poiché l'aggiudicazione definitiva consolida l'affidamento del privato, e l'amministrazione è (...)