LA RIMOZIONE IN AUTOTUTELA DELL'ESCLUSIONE RENDE IMPROCEDIBILE L'ISTANZA CAUTELARE MONOCRATICA (95.1)
In tema di appalti pubblici, deve dichiararsi improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse l'istanza cautelare monocratica proposta avverso un provvedimento di esclusione, qualora l'amministrazione, agendo secondo i principi di collaborazione e buona fede, revochi l'atto impugnato per consentire un confronto dialettico con l'operatore economico. Tale atto di autotutela, riaprendo il procedimento e invitando il concorrente a controdedurre, impedisce di qualificare la posizione dell'amministrazione come determinazione negativa definitiva, facendo venir meno l'urgenza di un provvedimento giudiziale di ammissione con riserva.
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