Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Impianti Sportivi

CONCESSIONE TEMPORANEA DI UN IMPIANTO SPORTIVO - CONSISTENZA PROBATORIA

TAR TOSCANA - SENTENZA

Prima di deliberare l’affidamento in favore della A il comune di Colle Valdelsa ha interpellato la C in data 25/06/2020 proponendogli la gestione temporanea dell’impianto per un anno per un importo inferiore rispetto alle precedenti concessioni, ma la stessa ha declinato l’offerta e, successivamente, in data 30/06/2020 ha riconsegnato la struttura.La S.r.l. C nega tale ricostruzione dei (...)

NORME IN MATERIA DI SICUREZZA E AMMODERNAMENTO NEGLI IMPIANTI SPORTIVI

NAZIONALE - DECRETO

Attuazione dell'articolo 7 della legge 8 agosto 2019, n. 86, recante misure in materia di riordino e riforma delle norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio degli impianti sportivi e della normativa in materia di ammodernamento o costruzione di impianti sportivi. (21G00045)(GU n.68 del 19-3-2021)Vigente al: 3-4-2021 (...)

LINEE GUIDA PER IL RIEQUILIBRIO ECONOMICO-FINANZIARIO DELLE CONCESSIONI DI PISCINE E IMPIANTI SPORTIVI PUBBLICI.

ANCI - LINEE-GUIDA

Linee guida per il riequilibrio economico-finanziario delle concessioni di piscine e impianti sportivi pubblici.Questo documento nasce dalla necessità di redigere delle specifiche “Linee guida” per il riequilibrio economico e finanziario delle concessioni di piscine e impianti sportivi pubblici, esigenza emersa con evidenza nel corso degli incontri organizzati in live streaming dall’even (...)

GESTIONE IMPIANTI SPORTIVI - E' SERVIZIO PUBBLICO LOCALE

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Il Collegio reputa che, in considerazione della centralità del momento della «gestione», che prefigura come meramente strumentale l’affidamento del bene di proprietà pubblica, la gestione dell’impianto sportivo per cui è causa assume i caratteri tipici di un servizio pubblico [su cui cfr., tra le tante, Cons. Stato, V, 28-01-2021, n. 858; id., 18-08-2021, n. 5915, per cui: «Nel caso della gesti (...)

AFFIDAMENTO DIRETTO DELLA GESTIONE DI UN IMPIANTO SPORTIVO: IPOTESI ECCEZIONALE

ANAC - PARERE

A parere dell&#39;istante, quindi, sembrerebbe sussistere un&#39;antinomia tra le disposizioni sopra richiamate, riferite allo svolgimento di procedure ad evidenza pubblica e l&#39;art. 5 del d.lgs. n. 38/2021, contemplante la possibilità di affidare direttamente, in assenza quindi di procedure selettive, la gestione di impianti sportivi ad Associazioni e Società Sportive senza fini di lucro.</ (...)

AFFIDAMENTO DI CONCESSIONI PER GESTIONE DI IMPIANTI SPORTIVI: L'AFFIDAMENTO DIRETTO E' POSSIBILE ALLE SOLE CONDIZIONI STABILITE DALLA NORMA

ANAC - PARERE

&quot;In tema di affidamento di concessioni per la riqualificazione e gestione di impianti sportivi ai sensi del D.lgs. n. 38/2021, le procedure semplificate ivi previste (art. 4, comma 12 e art. 5) richiedono tassativamente il possesso di determinati requisiti soggettivi in capo al proponente (qualifica di associazione/società sportiva già utilizzatrice o assenza di fine di lucro). Tali riserv (...)

CONCESSIONE PER LA GESTIONE DI IMPIANTI SPORTIVI: LE MODIFICHE GESTIONALI CHE NON STRAVOLGONO LA DESTINAZIONE D'USO NON GIUSTIFICANO LA RISOLUZIONE

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

È illegittimo il provvedimento di revoca di una concessione per la gestione di un impianto sportivo basato su irregolarità edilizie minimali o modifiche dell&#39;offerta sportiva che, pur non preventivamente autorizzate, non alterano la destinazione funzionale del bene e risultano già rimosse dal concessionario. La valutazione della gravità dell&#39;inadempimento de (...)

GESTIONE DI IMPIANTI SPORTIVI: COMPETENZA DEL CONSIGLIO COMUNALE NELLA SCELTA DEL MODELLO (CONCESSIONE VS APPALTO) E OBBLIGO DI MOTIVAZIONE

TAR VENETO VE - SENTENZA

In relazione ai servizi pubblici locali, i due modelli di affidamento (concessione o appalto) non si pongano su un piano di parità, attesa la preferenza legislativa per la concessione; la scelta di variare lo strumento di affidamento costituisce una novazione del rapporto che comporta un radicale mutamento del modello organizzativo del servizio e rientra nelle competenze dell’organo consiliare, (...)

VINCOLATIVITÀ DEI CRITERI DI VALUTAZIONE E ILLEGITTIMITÀ DELLA MOTIVAZIONE POSTUMA NELL'AFFIDAMENTO DI IMPIANTI SPORTIVI (17.2)

T.A.R. SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In tema di affidamento di impianti sportivi, l'amministrazione che predetermina criteri di valutazione e punteggi in un avviso esplorativo è vincolata alla loro applicazione rigorosa. È illegittimo il provvedimento di affidamento privo di una motivazione analitica che dia conto dell'iter logico-giuridico e dei punteggi attribuiti, non potendo la stazione appaltante sanare tale vizio mediante la de (...)

COMPETE AL CONSIGLIO COMUNALE SCEGLIERE TRA APPALTO E CONCESSIONE DI SERVIZI (42.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di gestione di impianti sportivi, la scelta del modello organizzativo tra appalto e concessione costituisce un atto di indirizzo fondamentale di competenza del Consiglio Comunale. È illegittimo l'affidamento diretto disposto dal dirigente in contrasto con gli indirizzi politici e senza adeguata motivazione sulla deroga al confronto concorrenziale. (...)

AMMISSIBILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER L'ASSEVERAZIONE DEL BILANCIO E LA PROVA DELLA RAPPRESENTANZA LEGALE (101.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In tema di procedure selettive per l'affidamento di impianti sportivi, la mancata produzione dell'asseverazione del bilancio da parte di un professionista e del verbale assembleare di nomina del legale rappresentante non comporta l'esclusione automatica del concorrente. Tali carenze, non riguardando elementi essenziali dell'offerta ma requisiti di partecipazione o regolarità documentale preesisten (...)

IL RINNOVO DELLA CONCESSIONE COSTITUISCE ATTO DI GESTIONE DI COMPETENZA DIRIGENZIALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Il rinnovo di una concessione di servizi, operato in conformità a una clausola della lex specialis che lo subordina a investimenti del concessionario, costituisce un atto di gestione tecnica. Ai fini della competenza del Consiglio Comunale ex art. 42 TUEL, la durata del rinnovo non si somma a quella del contratto originario, trattandosi di un nuovo provvedimento che si sostituisce al precedente. (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AFFIDAMENTO SPORTIVO PRECARIO PER NUOVA VALUTAZIONE DELL'INTERESSE PUBBLICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In materia di gestione di impianti sportivi comunali, la concessione rilasciata in via provvisoria e nelle more di una gara mantiene un carattere precario che consente all'amministrazione l'esercizio del potere di revoca ex art. 21-quinquies L. 241/1990. Tale potere è giustificato dalla necessità di adeguare il rapporto ai principi di evidenza pubblica e di tutela della concorrenza introdotti dal (...)

CONCESSIONE DI IMPIANTI SPORTIVI CON PARTENARIATO PUBBLICO-PRIVATO: IL DIRITTO DI PRELAZIONE DEL PROMOTORE NON VIOLA I PRINCIPI DI IMPARZIALITÀ E PAR CONDICIO DEI CONCORRENTI (193)

TAR SARDEGNA - sentenz

In tema di affidamento di impianti sportivi in partenariato pubblico-privato, il diritto di prelazione spettante al promotore non determina un&#39;illecita alterazione della concorrenza.&quot;La procedura indetta dal Comune è rispettosa dei dettami di cui all’art. 4 del d.lgs. n. 38/2021, il quale disciplina una forma di partenari (...)

INAPPLICABILITÀ DEL CODICE APPALTI ALLA GESTIONE DI IMPIANTI SPORTIVI PRIVI DI RILEVANZA ECONOMICA (164.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La gestione di impianti sportivi privi di rilevanza economica non è soggetta alle procedure del Codice dei contratti pubblici, in quanto qualificabile come servizio non economico di interesse generale. Le clausole della lex specialis relative alla qualificazione per l'esecuzione di lavori accessori devono essere interpretate come requisiti di esecuzione e non di partecipazione, al fine di evitare (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOVUTA A SCELTE IMPRENDITORIALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nel processo amministrativo in materia di appalti, la dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione del ricorso, a causa di mutamenti nelle proprie strategie aziendali, determina l'improcedibilità del gravame per sopravvenuta carenza di interesse, precludendo al giudice ogni valutazione sulla legittimità della lex specialis o degli atti di gara impugnati. (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA E REQUISITI DEI COMMISSARI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di procedure valutative, la competenza dei membri della commissione deve essere valutata con riferimento all'area tematica complessiva dell'oggetto del contratto, non essendo richiesta una corrispondenza puntuale con ogni singolo aspetto tecnico. Le valutazioni espresse dalla commissione sono ampiamente discrezionali e il sindacato giurisdizionale è circoscritto alla verifica di palesi irr (...)

INAPPLICABILE LA SANATORIA EDILIZIA ORDINARIA PER OPERE SU IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI IN CONCESSIONE (7.1)

TAR LAZIO RM - Sentenza

La gestione di impianti sportivi comunali integra un servizio pubblico locale, con la conseguenza che l'esecuzione di interventi edilizi sugli stessi sfugge all'applicazione dei titoli abilitativi per l'edilizia privata. Tali interventi costituiscono opere pubbliche da realizzarsi previo accertamento di conformità urbanistica ai sensi dell'art. 7 del d.P.R. 380/2001 e della procedura speciale di a (...)

NULLITÀ CLAUSOLA ESCLUSIONE PER DEBITI CONTRATTUALI NON DEFINITIVAMENTE ACCERTATI (94.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un operatore economico basata sul mancato pagamento di corrispettivi per forniture di energia elettrica, in quanto tale debito, avendo natura privatistica, non è riconducibile alle violazioni gravi in materia fiscale o contributiva previste dall'art. 94, comma 6 del D.Lgs. n. 36/2023; le clausole del bando che prevedono cause di esclusione ulteriori rispetto a quelle (...)

CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE PER OTTEMPERANZA SOPRAVVENUTA NELL'AFFIDAMENTO DI IMPIANTI SPORTIVI

T.A.R. LOMBARDIA - MILANO - Sentenza

In sede di giudizio di ottemperanza, l'adozione da parte dell'amministrazione della determinazione a contrarre e l'indizione di una procedura di evidenza pubblica in conformità al giudicato, avvenute dopo la notifica del ricorso ma prima della sentenza, determinano la cessazione della materia del contendere per sopravvenuto difetto di interesse, con condanna della resistente alle spese di lite. (...)

IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DEL BANDO INCOMPATIBILE CON IL DIRITTO ALLA PROROGA

CONS. STATO - Sentenza

Sussiste l'onere di impugnazione immediata del bando di gara o della lettera di invito per il soggetto che vanti un diritto alla proroga ex lege della concessione in essere, in quanto l'avvio di una nuova procedura selettiva manifesta una situazione del tutto incompatibile con la prosecuzione del precedente rapporto contrattuale, determinando una lesione immediata dell'interesse del precedente tit (...)

PROROGA LEGALE SOPRAVVENUTA E PRINCIPIO DI CONSERVAZIONE DEGLI ATTI DI GARA (16.4)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di concessioni di impianti sportivi, la sopravvenuta proroga ex lege del rapporto concessorio in essere non travolge gli atti di indizione della gara per l'affidamento del medesimo servizio qualora tali atti non siano stati oggetto di specifica impugnativa; l'annullamento deve pertanto limitarsi al solo atto di aggiudicazione, ferma restando la validità della procedura e la futura efficaci (...)

LA PARTECIPAZIONE ALLA GARA SENZA RISERVE PRECLUDE LA SUCCESSIVA RICHIESTA DI PROROGA EX LEGE

CONS. STATO - Sentenza

La partecipazione a una gara d'appalto senza la formulazione di riserve deve essere considerata come piena acquiescenza per facta concludentia alla procedura stessa, con conseguente impossibilità di contestarne successivamente l'indizione o gli esiti allorché sfavorevoli. Le norme che prevedono proroghe eccezionali delle concessioni di impianti sportivi, quali l'art. 16, comma 4, del d.l. n. 198 d (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA SOSTANZIALE DELL'OFFERTA TECNICA DURANTE L'ESECUZIONE DELLA CONCESSIONE (106.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di concessioni pubbliche, è illegittima la proposta di varianti progettuali in fase esecutiva che comportino una revisione sostanziale dell'offerta originaria, quale la sostituzione di discipline sportive previste o l'aumento di superfici utili non contemplate. Tali modifiche, non essendo determinate da circostanze impreviste o imprevedibili, alterano le condizioni contrattuali assunte all (...)

INAMMISSIBILE LA SANATORIA PARZIALE DI OPERE EDILIZIE ABUSIVE UNITARIAMENTE CONSIDERATE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittimo il rilascio di un accertamento di conformità parziale per opere abusive, dovendo l'autorità amministrativa valutare l'impatto urbanistico e la conformità della costruzione nel suo complesso unitario; ne consegue che il frazionamento della richiesta di sanatoria non consente di eludere l'obbligo della doppia conformità dell'intera opera. Inoltre, la pendenza di un'istanza di sanatoria (...)

ILLEGITTIMO L'AFFIDAMENTO DIRETTO DI IMPIANTI SPORTIVI IN PRESENZA DI PIÙ PROPOSTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In materia di impianti sportivi, la possibilità di affidamento diretto a società o associazioni sportive dilettantistiche senza scopo di lucro costituisce un'eccezione rispetto alla regola generale della gara. In presenza di più proposte progettuali, l'Amministrazione è tenuta a bandire una procedura comparativa conforme ai dettami del Codice dei contratti pubblici, risultando illegittima l'indivi (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DELLA CONCESSIONE PER LIEVI DIFFORMITÀ EDILIZIE E SCELTE GESTIONALI INNOVATIVE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

È illegittima la revoca di una concessione per la gestione di un impianto sportivo motivata da lievi difformità edilizie o da modifiche dell'offerta sportiva (quale la sostituzione di campi da tennis con campi da padel) che non alterino la destinazione funzionale del bene, in quanto tali fattispecie non integrano gravi inadempimenti né motivi di pubblico interesse prevalenti tali da giustificare l (...)

NATURA DI SERVIZIO DELLA GESTIONE DI IMPIANTI SPORTIVI E RITO SPECIALE APPALTI (120.2)

CONS. STATO - Sentenza

La conduzione di impianti sportivi comunali rientra nella nozione di concessione di servizi, trattandosi di beni del patrimonio indisponibile destinati a un pubblico servizio. Ne deriva l'applicazione del rito speciale in materia di appalti pubblici e concessioni, comprensivo della dimidiazione del termine per il deposito del ricorso a quindici giorni, a nulla rilevando la circostanza che l'affida (...)

LEGITTIMA LA DECADENZA DALLA CONCESSIONE PER INADEMPIMENTO E PERDITA DEI REQUISITI SPORTIVI

TAR BRESCIA - Sentenza

È legittima la decadenza dalla concessione di un impianto sportivo comunale qualora il concessionario non adempia integralmente al pagamento dei canoni entro il termine di diffida e perda i titoli sportivi necessari alla partecipazione ai campionati professionistici, venendo così meno il nesso funzionale tra l'uso del bene e l'interesse della collettività. (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA CONCESSIONE DI SERVIZI PER MANCATO RAGGIUNGIMENTO DELLE FINALITÀ PUBBLICHE (21.5)

CONS. STATO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di revoca di una concessione per la gestione di impianti sportivi quando, nel corso del rapporto, si verifichi un mutamento della situazione di fatto tale da rendere l'attività del concessionario non più rispondente agli scopi sociali e di pubblica utilità prefissati dall'Amministrazione, restando irrilevante che il rapporto sia stato originato da una procedura di gara (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER RISOLUZIONE CONCESSIONE GESTIONE IMPIANTI SPORTIVI IN FASE ESECUTIVA

CONS. STATO - Sentenza

Le controversie riguardanti la fase esecutiva di una concessione di gestione di impianti sportivi comunali, inclusa la risoluzione per inadempimento contrattuale, rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario. Tale rapporto è configurabile come concessione di servizi pubblici e non di beni, data la rilevanza sociale dell'attività svolta; pertanto, una volta esaurita la fase pubblicistica di (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA RISOLUZIONE DELLA CONCESSIONE DI SERVIZI PER INADEMPIMENTO (133.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

In tema di concessioni di servizi pubblici, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo non si estende alle controversie relative alla fase esecutiva nelle quali il petitum sostanziale sia costituito dall'accertamento dell'adempimento o inadempimento delle obbligazioni contrattuali, qualora l'amministrazione non eserciti poteri autoritativi ma faccia valere un diritto potestativo di riso (...)

DIFFERENZA TRA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE E SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE (35.1)

TAR PUGLIA, LECCE - Sentenza

Il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando la parte ricorrente dichiari formalmente di non avere più interesse alla decisione, pur in assenza di prove circa l'integrale soddisfacimento della pretesa sostanziale, distinguendosi tale ipotesi dalla cessazione della materia del contendere che richiede un mutamento dell'assetto degli interessi pienament (...)

GESTIONE IMPIANTI SPORTIVI E COMPETENZA DIRIGENZIALE NELL'ATTUAZIONE DEGLI INDIRIZZI CONSILIARI (107.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di affidamento di impianti sportivi comunali, la competenza del Consiglio Comunale è circoscritta agli atti fondamentali di natura programmatoria, mentre l'indizione della procedura selettiva finalizzata all'affidamento della gestione ricade nella competenza dirigenziale ex art. 107 TUEL. Inoltre, il recesso di un associato da un consorzio aggiudicatario non determina l'obbligo per l'Ammin (...)

PREVALENZA DELL'INTERPRETAZIONE LETTERALE DELLA LEX SPECIALIS SUL RINVIO GENERICO A REGOLAMENTI ESTERNI

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di procedure di affidamento, le clausole della lex specialis dotate di significato univoco devono essere intese secondo il criterio dell'interpretazione letterale, restando precluso alla stazione appaltante di integrare il bando ex post attraverso rinvii generici a regolamenti comunali per escludere un concorrente. Non è configurabile il grave illecito professionale per falsità dichiarativ (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA CONCESSIONE DELL'IMPIANTO SPORTIVO IN STATO DI ABBANDONO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In tema di concessione di beni del patrimonio indisponibile comunale, quali gli impianti sportivi, la natura pubblicistica del rapporto consente all'amministrazione di revocare l'affidamento ai sensi dell'art. 21-quinquies della Legge n. 241/1990 qualora la struttura versi in stato di abbandono, prevalendo l'esigenza di ripristino della fruibilità sociale del bene rispetto all'interesse privato al (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI AFFIDAMENTO IMPIANTI SPORTIVI SENZA CONTRADDITTORIO E MOTIVAZIONE ANALITICA (5.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

Il provvedimento di diniego di affidamento diretto di un impianto sportivo, motivato dalla compromissione del rapporto fiduciario a causa di pendenze giudiziarie dei soci del richiedente emerse da segnalazioni di terzi, è illegittimo se l'Amministrazione non attiva il contraddittorio procedimentale e non esplicita analiticamente le risultanze istruttorie poste a fondamento della determinazione neg (...)

LA SCELTA DEL GESTORE DI IMPIANTI SPORTIVI SPETTA AL DIRIGENTE E NON ALLA GIUNTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

L'affidamento in gestione di impianti sportivi comunali a soggetti terzi, quand'anche finalizzato alla promozione dell'attività sportiva e associativa, si qualifica come concessione di servizi soggetta alla disciplina del Codice dei contratti pubblici. Conseguentemente, in applicazione del principio di separazione tra poteri di indirizzo politico e compiti di gestione amministrativa di cui all'art (...)

LA GIUNTA È COMPETENTE SULLA DICHIARAZIONE DI PUBBLICO INTERESSE PER LA RIQUALIFICAZIONE DEGLI STADI (4.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

Nelle procedure di partenariato pubblico-privato per la riqualificazione di stadi, la conferenza dei servizi preliminare ha una funzione meramente istruttoria volta ad acquisire gli elementi necessari alla decisione finale, la quale resta riservata all'organo politico. La Giunta comunale è il soggetto competente a dichiarare la sussistenza o meno del pubblico interesse, esercitando una discreziona (...)

LEGITTIMA LA DETERMINAZIONE DI CANONI CONCESSORI SUPERIORI AI MINIMI PER ENTI IN DISSESTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

In tema di gestione dei beni patrimoniali da parte di enti locali in dissesto finanziario, i parametri di entrata per i servizi comunali indicati dall'art. 251, commi 1, 3 e 5, del D.Lgs. n. 267/2000 rappresentano esclusivamente dei limiti minimi inderogabili volti a orientare le politiche di riequilibrio. Non sussiste alcun divieto legale per l'amministrazione di fissare importi superiori, essend (...)

DIVIETO DI SUBCONCESSIONE E RESPONSABILITA' DELLA SOCIETA' PER L'OPERATO DEI PROPRI ORGANI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di decadenza della concessione demaniale qualora il concessionario affidi a terzi, mediante scritture private, la gestione esclusiva di porzioni del compendio e delle relative infrastrutture con ripartizione degli utili. Tale fattispecie viola il divieto di subconcessione o comodato a qualsiasi titolo, risultando irrilevante, ai fini della responsabilità del concession (...)

INAPPLICABILITÀ DELLA PROROGA EX LEGE DELLE CONCESSIONI SPORTIVE AI RAPPORTI GIÀ ESAURITI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

Ai fini della legittimità dell'aggiudicazione di una concessione, l'offerta tecnica deve rispettare integralmente le prescrizioni del capitolato speciale, specialmente se relative a servizi di interesse pubblico come l'uso scolastico dell'impianto; parimenti, il Piano Economico Finanziario deve indicare analiticamente i costi delle migliorie offerte per dimostrare la reale sostenibilità economica (...)

NATURA RESIDUALE DELL'AFFIDAMENTO DIRETTO DI IMPIANTI SPORTIVI RISPETTO AL CONFRONTO COMPETITIVO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Ordinanza

L'affidamento diretto della gestione di impianti sportivi di proprietà di enti pubblici territoriali rappresenta una norma residuale nel sistema, applicabile soltanto nel caso in cui una sola associazione o società sportiva senza scopo di lucro abbia presentato un progetto di riqualificazione. In presenza di più proposte gestionali, l'Amministrazione ha l'obbligo di avviare una procedura ad eviden (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DELL'ESTENSIONE CONCESSORIA SENZA COMUNICAZIONE DI AVVIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

È illegittima la revoca in autotutela dell'estensione di una concessione di gestione di impianto sportivo adottata in assenza della previa comunicazione di avvio del procedimento e priva di un'adeguata istruttoria tecnica che accerti la reale imputabilità dei vizi manutentivi al concessionario, specialmente ove gli stessi attengano a profili di manutenzione straordinaria spettanti alla stazione ap (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO PER DIFETTO DI INTERESSE SE MANCA UN PREGIUDIZIO CONCRETO E ATTUALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In tema di appalti di lavori pubblici e varianti urbanistiche, è inammissibile per difetto di interesse l'impugnazione proposta dal titolare di un impianto sportivo limitrofo che lamenti la sottrazione di aree di sosta pubbliche, qualora risulti che lo stesso disponga già, nel proprio perimetro aziendale, del numero di stalli richiesti dagli standard tecnici (norme CONI) in relazione alla potenzia (...)

RIGETTO DELLA TUTELA CAUTELARE PER MANCANZA DI PERICULUM IN MORA

TAR LAZIO RM - Ordinanza

Ai fini della concessione della sospensione cautelare dei provvedimenti di gara, il giudice amministrativo deve accertare la sussistenza sia della probabile fondatezza del ricorso, sia del pregiudizio grave e irreparabile; quest'ultimo non ravvisabile quando l'affidamento ha durata pluriennale e l'udienza di merito fissata in tempi brevi, permettendo una celere definizione del giudizio. (...)

REIEZIONE DELL'ISTANZA CAUTELARE MONOCRATICA PER DIFETTO DI ESTREMA GRAVITA' ED URGENZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA EMILIA ROMAGNA - Decreto

In materia di affidamento di concessioni pluriennali, non ricorrono i presupposti di estrema gravità ed urgenza per la concessione di misure cautelari monocratiche qualora la camera di consiglio per la trattazione collegiale sia fissata in tempi brevi, poiché la natura del rapporto contrattuale e la durata dell'affidamento permettono un'adeguata tutela della posizione soggettiva del ricorrente anc (...)