Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Buona Fede

NOVITÀ NORMATIVE SOSTANZIALI DEL DIRITTO “EMERGENZIALE” ANTI-COVID 19 IN AMBITO CONTRATTUALE E CONCORSUALE

CASSAZIONE CIVILE - RELAZIONE

Oggetto: Novità normative sostanziali del diritto “emergenziale” anti-Covid 19 in ambito contrattuale e concorsuale. CONTRATTI IN GENERE - ESECUZIONE DI BUONA FEDE FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - ESECUZIONE DEL CONCORDATO Sopravvenienze determinate dalla pandemia – In ambito contrattuale e concorsuale – Fase esecutiva – Norme applicabili – Rimedi – Presupposti – Ambito – Limiti. SOM (...)

RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE DELLA P.A. - DOPO L'AGGIUDICAZIONE SUSSISTE AFFIDAMENTO LEGITTIMO (5)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nel settore delle procedure di affidamento dei contratti pubblici la responsabilità precontrattuale dell’amministrazione postula che l’amministrazione abbia violato il dovere di buona fede e che il concorrente abbia maturato un ragionevole affidamento e che questo affidamento non sia a propria volta inficiato da colpa.L’affidamento si dipana in modo diverso a seconda del tipo di procedim (...)

GIUDIZIO DI EQUIVALENZA - NEL CONTESTARLO VALGONO I PRINCIPI DI BUONA FEDE(5)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La ricorrente esclude che la segnalata circostanza, per cui essa stessa si è giovata di un criterio di equivalenza che contesta in relazione all’offerta della controinteressata, possa ridondare nel presente giudizio, non avendo costituito oggetto di ricorso incidentale da parte della controinteressata, né di provvedimento di autotutela da parte della stazione appaltante. Va infatti osservato ch (...)

BUONA FEDE E TUTELA AFFIDAMENTO: PRINCIPI CHE PERMEANO LE GARE D'APPALTO (5.1)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’assunto dell’appellante, svolto con il primo motivo di gravame, è concettualmente fondato, non apparendo condivisibile, nella sua assolutezza, la statuizione (di primo grado) di inammissibilità basata sul convincimento che la parte ricorrente sia incorsa in decadenza per omessa impugnazione dell’atto dedotto come lesivo (id est, la revoca dell’aggiudicazione in da (...)

Argomenti:

ANNOTAZIONI ANAC: L'AUTORITA' E' TENUTA A VERIFICARE L'ATTINENZA DEL FATTO PRIMA DI PROCEDERE CON L'ISCRIZIONE NEL CASELLARIO

TAR LAZIO RM - SENTENZA

La giurisprudenza amministrativa ha da tempo individuato il perimetro del corretto esercizio del potere di annotazione, chiarendo che l’Autorità ha il dovere di valutare sia la conferenza della notizia rispetto alle finalità di tenuta del Casellario, sia la sua utilità in concreto, quale indice rivelatore di inaffidabilità dell'operatore economico colpito dall’a (...)

SOCCORSO ISTRUTTORIO: NON AMMESSO NEL CASO DI ERRONEA INDICAZIONE DELL'O.E. IN MERITO ALLE DATE DI UN SERVIZIO ANALOGO

TAR TOSCANA - SENTENZA

La giurisprudenza del giudice amministrativo di appello ha infatti chiarito che, anche dopo l’entrata della nuova disciplina dei contratti pubblici di cui al D.Lgs 36/2023, il soccorso istruttorio non può essere utilizzato per consentire la integrazione di dichiarazioni del tutto omesse nei documenti allegati alla offerta anche quando non riguardino gli aspetti tecn (...)

RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE – PRINCIPIO DI BUONA FEDE - RISARCIBILITÀ DEL DANNO DA RITARDO PROCEDIMENTALE.

CONSIGLIO DI STATO - A.P. - SENTENZA

La giurisprudenza, sia civile che amministrativa, ha, infatti, in più occasioni affermato che anche nello svolgimento dell’attività autoritativa, l’amministrazione è tenuta a rispettare non soltanto le norme di diritto pubblico (la cui violazione implica, di regola, l’invalidità del provvedimento e l’eventuale responsabilità da provvedimento per lesione dell’interesse legittimo), ma anche le no (...)

PRINCIPIO DI BUONA FEDE - CORRETTO BILANCIAMENTO TRA INTERESSE PUBBLICO E INTERESSE DEI PARTECIPANTI ALLO SVOLGIMENTO DELLA PROCEDURA (5)

TAR ABRUZZO AQ - SENTENZA

La revoca della procedura di gara e la contestuale decisione di internalizzare il servizio oggetto di affidamento, è intervenuta quando l’offerta del RTP rappresentato dalla ricorrente era già stata selezionata come la migliore fra quelle ammesse.Trova pertanto applicazione il secondo comma dell’art. 5 del d.lgs. n. 36/2023: “Nell’ambito del procedimento di gara, anche prima dell’aggiudi (...)

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO: E' DIRITTO FONDAMWNTALE MA NON VANNO AMMESSI GLI ABUSI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Tanto premesso, il Collegio rileva che, pur costituendo l’accesso civico generalizzato uno strumento di tutela dei diritti fondamentali dei cittadini e di promozione della loro partecipazione all’attività amministrativa, nondimeno esso non può essere impiegato in maniera distorta e divenire causa di intralcio all’azione della pubblica amministrazione.<p style="t (...)

ABUSO DEL PROCESSO: IMPUGNAZIONE INAMMISSIBILE SE VOLTA A PROTEGGERE UN INTERESSE ILLEGITTIMO

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Osserva questo collegio che, il Consiglio di Stato ha, anche di recente, ribadito il principio per cui alla stregua del divieto di abuso del processo, precipitato del più generale divieto di abuso del diritto e della clausola di buona fede, deve considerarsi inammissibile la deduzione di un motivo di impugnazione che dimostrerebbe in primo luogo l’illegittimità dell (...)

SOCCORSO ISTRUTTORIO: AMMISSIBILE NELLE PROCEDURE DI CONCESSIONE DI PUBBLICI FINANZIAMENTI MA SOLO PER INTEGRARE LA DOMANDA GIA' PRESENTATA

TAR TOSCANA - SENTENZA

Per questo collegio, è rilevabile, nella lex specialis, un difetto di chiarezza che avrebbe dovuto indurre l’Amministrazione ad esperire il soccorso istruttorio, istituto si ritiene applicabile in tutte le procedure concorsuali in quanto avente carattere generale, salvo il rispetto del principio di parità di trattamento (T.AR. Campania Napoli VII, 15 aprile 2024 n. (...)

OBBLIGO RINEGOZIAZIONE CANONE CONCESSORIO IN REGIME DI PROROGA EX LEGE – LEGITTIMO (9)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

La protrazione del rapporto alle condizioni economiche-giuridiche originarie, che si fondano su di un’offerta economica avente valenza temporale fino al 2017 (pari ai dodici anni di durata dell’affidamento), giustifica l’obbligo a carico della controparte di rinegoziare, secondo buona fede, le condizioni del rapporto al fine di condurlo al suo “originario equilibrio”.L’amministrazione co (...)

INSUFFICIENZA DELLA BASE DI GARA: SI DEVE PROVARE L'IMPOSSIBILITA' DI PRESENTARE UN'OFFERTA DA PARTE DI UN OPERATORE MEDIO

ANAC - PARERE

In ragione della sussistenza di un&#39;eccezione alla regola generale della non immediata impugnabilità del bando, il ricorrente è gravato di un onere probatorio, da assolversi in termini particolarmente stringenti, circa &quot;l&#39;attitudine delle condizioni di gara &quot;ad impedire in modo oggettivo e macroscopico&quot; la formulazione di un&#39;offerta corrett (...)

L'ECCEZIONE DI INADEMPIMENTO OPPOSTA DALLA STAZIONE APPALTANTE PER RIFIUTARE IL PAGAMENTO DI UN RESIDUO DI SAL REGOLARMENTE CERTIFICATO E' ILLEGITTIMA

CORTE DI APPELLO DI CATANZARO - SENTENZA

&quot;Il rifiuto del pagamento del saldo di un SAL, su cui non sono sorte contestazioni circa la corretta esecuzione, è illegittimo perché contrario alla buona fede qualora la somma sia maturata in favore dell’appaltatore in un segmento temporale del tutto distinto da quello in cui si sono successivamente verificate le problematiche che hanno portato alla risoluzion (...)

LEGITTIMO IL RIFIUTO DELL'AGGIUDICATARIO ALLA CONSEGNA D'URGENZA A CAUSA DEL RINCARO MATERIALI CHE RENDE ECCESSIVAMENTE ONEROSA LA PRESTAZIONE

TRIBUNALE DI PALERMO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la decadenza dall&#39;aggiudicazione non può essere legittimamente pronunciata se il rifiuto dell&#39;impresa di avviare l&#39;esecuzione anticipata è giustificato da un&#39;alterazione del sinallagma contrattuale derivante dal rincaro dei materiali, tale da rendere l&#39;appalto antieconomico. Tale condotta dell&#39;operatore non integr (...)

ILLEGITTIMA LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO PER VIOLAZIONE PROCEDIMENTALE NELLA CONSEGNA DEI LAVORI (136)

TRIBUNALE DI POTENZA - SENTENZA

È illegittima la risoluzione unilaterale del contratto di appalto pubblico disposta dalla Stazione Appaltante ai sensi dell&#39;art. 153, comma 7, d.P.R. n. 207/2010 qualora la procedura di consegna dei lavori sia stata gestita dal RUP in violazione delle competenze del Direttore dei Lavori e senza il rispetto dei canoni di buona fede e correttezza nell&#39;assegnaz (...)

IMPUGNABILITÀ DELLE CLAUSOLE DEL BANDO, SUBAPPALTO A CASCATA E PRINCIPIO DI BUONA FEDE (5)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Le clausole della lex specialis riguardanti i criteri di valutazione, i requisiti tecnici non ostativi e la disciplina del subappalto non sono immediatamente lesive, in quanto non precludono la partecipazione alla procedura né la formulazione di un&#39;offerta competitiva; pertanto, la loro impugnazione deve essere differita al momento dell&#39;aggiudicazione a terz (...)

TRATTAZIONE CONGIUNTA PER LE DOMANDE RISARCITORIE SULLA VIOLAZIONE DEI DOVERI DI CORRETTEZZA E BUONA FEDE NELLA FASE DI EVIDENZA PUBBLICA (5.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Ordinanza

In sede di appalti pubblici, la domanda risarcitoria avanzata dalla stazione appaltante nei confronti di un concorrente per violazione delle regole di correttezza e buona fede nella fase dell'evidenza pubblica è riconducibile alla responsabilità precontrattuale disciplinata dall'art. 5, comma 4, del D.Lgs. 36/2023; qualora tale domanda interferisca con quella risarcitoria principale del concorrent (...)

RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE PA PER MANCATA STIPULA CONTRATTI ATTUATIVI ACCORDO QUADRO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

La convenzione quadro ex art. 26 L. 488/1999 ha natura di contratto normativo che non obbliga l'amministrazione alla stipula dei contratti attuativi, ma la condotta ambigua e dilatoria della stazione appaltante successiva alla stipula della convenzione, idonea a generare un incolpevole affidamento nel privato, configura una responsabilità precontrattuale risarcibile nei limiti dell'interesse negat (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CHE REITERI QUESTIONI GIÀ COPERTE DA GIUDICATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È inammissibile per violazione del principio del ne bis in idem il ricorso che ripropone questioni già decise con sentenza passata in giudicato tra le stesse parti. In sede di esecuzione di una concessione, l'inerzia della stazione appaltante nell'esaminare un nuovo progetto è legittima se il concessionario mantiene pendente un contenzioso su un precedente progetto incompatibile, violando i doveri (...)

OBBLIGO DI COLLABORAZIONE E BUONA FEDE NELL'ISTRUTTORIA PER IL PROLUNGAMENTO CONCESSORIO (5.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittimo il diniego di prolungamento di una concessione basato sulla pretesa mancanza di documentazione tecnica qualora i lavori siano stati eseguiti con il contributo del concessionario e sotto la direzione della PA. L'amministrazione non può limitarsi ad un'attesa passiva di certificazioni, ma deve cooperare con il privato per la regolarizzazione istruttoria, in ossequio ai principi di effi (...)

IL DOVERE DI BUONA FEDE PREVALE SULLA FACOLTÀ DI SOSTITUZIONE DELLA CONSORZIATA (97.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di gara, il dovere di correttezza e trasparenza informativa grava sull'operatore economico in modo onnicomprensivo, obbligandolo a dichiarare qualsiasi circostanza idonea a incidere sul giudizio di affidabilità della stazione appaltante. Per i consorzi stabili, tale onere include la verifica diligente dei requisiti delle consorziate indicate in sostituzione; l'omessa dichiarazione (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA SENZA MOTIVAZIONE SU SOPRAVVENUTE ESIGENZE PUBBLICHE (5.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La revoca di una procedura di gara, intervenuta dopo che un annullamento giurisdizionale ha individuato un nuovo potenziale aggiudicatario, è illegittima se non supportata da ragioni sopravvenute e inedite che giustifichino il sacrificio dell'affidamento dell'operatore economico. Il principio di buona fede impone alla stazione appaltante di motivare analiticamente la prevalenza dell'interesse pubb (...)

Termini impugnazione accesso atti e divieto venire contra factum proprium

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Nelle gare regolate dal D.Lgs. 36/2023, le decisioni della stazione appaltante sulle richieste di oscuramento di parti dell'offerta devono essere impugnate entro il termine di dieci giorni, pena l'irricevibilità del ricorso. Il comportamento dell'operatore economico che rivendica la tutela del proprio know-how aziendale ma contesta analoghi oscuramenti operati sui documenti dei concorrenti viola i (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI OPERE AUTOSTRADALI URGENTI SE LA MANCATA COPERTURA FINANZIARIA DIPENDE DALL'INERZIA DELLA PA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento con cui l'Amministrazione concedente nega l'approvazione di un progetto esecutivo per interventi autostradali urgenti, motivandolo con l'assenza di copertura nel Piano Economico Finanziario vigente, qualora l'aggiornamento del piano sia rimasto inattuato per inerzia della stessa Amministrazione. Il principio di buona fede impone alla PA di non far ricadere sul conces (...)