Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Avvalimento Premiale
AVVALIMENTO PREMIALE - NON AMMESSO
La scelta di introdurre criteri di aggiudicazione collegati al possesso di una o più certificazioni di qualità non appare manifestamente illogica o irragionevole alla luce dell'art. 95, CO. 6 del Codice, nella misura in cui il possesso di standard di qualità non sia richiesto anche quale requisito di partecipazione alla gara.Il criterio relativo ai risultati ottenuti in termini di pe (...)
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AVVALIMENTO PREMIALE - DIVIETO PARTECIPAZIONE IMPRESA AUSILIARIA E AUSILIATA - NON HA EFFETTO RETROATTIVO (104.4)
L’orientamento pretorio formatosi sotto il vigore del D. lgs 50/2016 condurrebbe a disparità di trattamento, consentendo un avvalimento “anche” premiale e vietando un avvalimento “puramente “ premiale . Ciò con l’effetto distorsivo che, laddove un requisito è richiesto come necessario alla partecipazione e la presenza dello stesso sia utile “anche” all’acquisizione del punteggio , si consente l (...)
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AVVALIMENTO PREMIALE - NECESSARIO REQUISITO DI IDONEITA' PROFESSIONALE ANCHE PER AUSILIARIA (104.4)
I giudici, con riferimento al contratto di avvalimento, stabiliscono che non è secondario evidenziare che l’art. 104 c. 4 del d.lgs. n. 36 del 2023, applicabile anche all’avvalimento premiale, prevede che «L’operatore economico allega alla domanda di partecipazione il contratto di avvalimento in originale o copia autentica, specificando se intende avvalersi delle risorse altrui per acquisire un (...)
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AVVALIMENTO PREMIALE: CARATTERISTICHE E FINALITA' (104)
Sul punto, più volte è intervenuta la giurisprudenza che, anche da ultimo, per tracciare la linea di confine tra nuovo e vecchio codice in materia di avvalimento premiale, ha statuito che l’avvalimento premiale è ammesso per quelle risorse che sono effettivamente prestate per integrare i requisiti ma che poi vanno a «qualificare» in termini qualitativi l’offerta (Co (...)
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AVVALIMENTO PREMIALE - NON E' RETROATTIVA LA DISCIPLINA DEL NUOVO CODICE (104.12)
L’appellante pretende, in sostanza, di applicare retroattivamente l’art. 104 del nuovo Codice dei contratti pubblici, pretesa che non può trovare soddisfazione.Come noto, prima dell’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti pubblici, questa Sezione aveva più volte affermato l’ammissibilità dell’avvalimento c.d. “premiale”, in virtù del quale l'avvalimento interviene sia nell&# (...)
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PARITA' DI GENERE - AVVALIMENTO OPERATIVO - AMMESSO (104)
Con il secondo motivo si contesta l’avvalimento utilizzato dall’aggiudicataria con riferimento alla certificazione di rispetto delle regole e dei principi organizzativi volti a salvaguardare la parità di genere.Fermo restando che la stessa ricorrente non contesta, in astratto, che questa certificazione fosse suscettibile di avvalimento, la censura si concentra sul fatto che, poiché l’aus (...)
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CERTIFICAZIONE PARITA' DI GENERE - IL BANDO PUO' LIMITARE L'UTILIZZO DELL'AVVALIMENTO PREMIALE PER L'ATTRIBUZIONE DEL RELATIVO PUNTEGGIO (104 - 108)
Le chiare disposizioni del Disciplinare innanzi richiamate, oltre a prevedere per l’ipotesi di avvalimento migliorativo il divieto di partecipazione simultanea alla medesima gara dell’impresa ausiliaria e di quella ausiliata, hanno espressamente richiesto, con una specifica disposizione relativa al punteggio premiale previsto per la certificazione di parità di genere, che ai fini dell’ottenimen (...)
AVVALIMENTO PREMIALE: VIENE MESSO A DISPOSIZIONE IL KNOW - HOW AZIENDALE
Osserva questo collegio che: in merito al primo profilo, si osserva che le parti hanno specificato che il contratto di avvalimento “è stipulato per le finalità di cui all’art. 104 D.Lgs. 36/2023” (cfr. pag. 2, lett. j), del contratto di avvalimento).Il Collegio ritiene pertanto che, dato il tenore letterale delle espressioni utili (...)
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CERTIFICAZIONE SULLA PARITA' DI GENERE: PUO' ESSERE OGGETTO DI AVVALIMENTO PREMIALE IN QUANTO NESSUNA NORMA LO PROIBISCE (104.4)
Osserva questo collegio che: l’attuale disciplina codicistica supera l’atteggiamento di marcata cautela che precedentemente aveva connotato l’applicazione dell’istituto nel timore dei possibili abusi dello stesso e, come si legge nella relazione illustrativa del nuovo codice dei contratti pubblici, segna «un vero e proprio cambio di impostazione, incentrando la disc (...)
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AVVALIMENTO PREMIALE E CERTIFICAZIONI SULLA PARITA' DI GENERE: AMMISSIBILITA' (104.12)
Va tuttavia evidenziato che, superando le perplessità manifestate in precedenza da una parte della giurisprudenza e della dottrina, il nuovo Codice dei Contratti Pubblici (d.lgs. n. 36 del 2023) ha operato un “cambio di impostazione” spostando l’asse della sua disciplina e ricomprendendo “nell’ambito dell’avvalimento anche quella particolare figura indicata come avv (...)
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AVVALIMENTO PREMIALE E SOSTITUZIONE AUSILIARIA - INAMMISSIBILE (104.6)
Emerge come l’art.104, co.6, secondo periodo, nel contemplare la possibilità di sostituzione dell’ausiliaria, (anche in ragione del suo letterale tenore) debba essere applicato nel solco del contesto normativo e giurisprudenziale quale delineato dalla Direttiva 2014/24/UE e dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia, che non contemplano l’applicazione del meccanismo sostitutivo all’avvalimen (...)
AVVALIMENTO PREMIALE: LEGITTIMO NEGARE IL PUNTEGGIO SE L'AUSILIARIA NON HA UN RUOLO DI RILIEVO NELL'ESECUZIONE DELL'APPALTO (104.11)
Il TAR non condivide la tesi del ricorrente secondo cui il divieto di ricorrere all’avvalimento premiale nella vicenda per cui è causa si porrebbe in contrasto con il codice dei contratti pubblici. Sul punto si rivela decisivo il richiamo all’art. 104, comma 11, il quale pacificamente ammette che «le stazioni appaltanti possono pr (...)
SPECIFICAZIONE DELLE RISORSE NEL CONTRATTO DI AVVALIMENTO (104)
In tema di avvalimento, il nuovo codice dei contratti pubblici (art. 104 del d.lgs. 36/2023), differenziandosi dal previgente art. 89 del d.lgs. 50/2016, non commina la nullità del contratto per la mancata specificazione analitica delle risorse. Tale evoluzione normativa consente un'interpretazione sostanzialista ispirata al principio del risultato, ritenendo va (...)
AMMISSIBILITA' DELL'AVVALIMENTO PREMIALE PER IL RATING DI LEGALITA' E DETERMINATEZZA DELL'OGGETTO DEL CONTRATTO (104)
In tema di appalti pubblici, "non sussiste alcun divieto normativo di avvalersi di un’impresa ausiliaria per il conseguimento del punteggio relativo al rating di legalità; pertanto, la stazione appaltante ha legittimamente attribuito il punteggio relativo al rating di legalità, anche se acquisito tramite avvalimento, senza violare i principi di trasparenza, imp (...)
AVVALIMENTO PREMIALE E LEGITTIMITÀ DELL'AGGIUDICAZIONE EFFICACE POST-VERIFICA REQUISITI (104)
Innanzi tutto, quanto alla censura secondo cui la Stazione appaltante non avrebbe preso in considerazione le istanze di annullamento in autotutela del provvedimento di aggiudicazione, presentate dal RTI K. in pendenza de (...)
INAMMISSIBILITÀ DELLA SOSTITUZIONE DELL'AUSILIARIA NELL'AVVALIMENTO PREMIALE: COSTITUISCE UNA MODIFICA SOSTANZIALE DELL'OFFERTA (104)
È legittima l'esclusione del concorrente che abbia fatto ricorso all'avvalimento premiale qualora l'impresa ausiliaria risulti priva dei requisiti generali, essendo in tal caso preclusa la sostituzione della stessa. Infatti, "pur venendo in rilievo un criterio volto a premiare [...] un elemento di tipo soggettivo, concernente la maggiore esperienza (...)
AVVALIMENTO PREMIALE NELL'ACCORDO QUADRO: DETERMINATEZZA DELL'OGGETTO E COSTI MANODOPERA (110)
"L’accordo quadro costituisce un modello contrattuale caratterizzato intrinsecamente dall’incertezza in ordine al quantum e al quando delle prestazioni (...). In tale contesto, la clausola contenuta nei contratti di avvalimento – ove si prevede un compenso fisso per la messa a disposizione del requisito oltre al rimborso dei costi delle risorse eventualmente im (...)
SOCCORSO ISTRUTTORIO: PERENTORIETÀ DEL TERMINE ED ESCLUSIONE PER MANCATA INTEGRAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE RICHIESTA (101)
"Il termine assegnato per l’integrazione documentale a seguito dell’attivazione del soccorso istruttorio ha natura perentoria, con la conseguenza che la sua inosservanza determina l’esclusione del concorrente, restando irrilevante sia l’eventuale possesso sostanziale del requisito sia l’anteriorità della documentazione rispetto alla scadenza del termine".< (...)
INAMMISSIBILITÀ DELLA SOSTITUZIONE DELL'AUSILIARIA IN CASO DI AVVALIMENTO PREMIALE PER LA CERTIFICAZIONE PARITÀ DI GENERE (104.6)
"La ratio dell’avvalimento – con connesso corredo di sostituzione dell’ausiliaria – cessa di operare allorquando sia stata già garantita a monte la partecipazione dell’operatore economico [...] e l’avvalimento sia stato utilizzato soltanto come “aiuto” in vista del conseguimento di un punteggio premiale. In tale ipotesi [...] non vi è alcuna necessità di tutela (...)
RATING DI LEGALITÀ: PUO' ESSERE OGGETTO DI AVVALIMENTO PREMIALE (104)
In materia di appalti pubblici, l’avvalimento premiale è un istituto di matrice europea finalizzato a garantire il principio di concorrenzialità, consentendo all'operatore economico di accrescere la qualità tecnica della propria offerta tramite risorse messe a disposizione da ausiliari; esso è applicabile anche al rating di legalità, il quale non costituisce un (...)
CUMULO ALLA RINFUSA: OPERA ESCLUSIVAMENTE PER I REQUISITI DI PARTECIPAZIONE, NON PER I REQUISITI PREMIALI (67)
Il beneficio del "cumulo alla rinfusa", previsto per i consorzi stabili (e le figure assimilate), non trova applicazione con riferimento ai requisiti premiali previsti per la valutazione delle offerte, essendo tale istituto circoscritto ai soli requisiti di capacità tecnica e finanziaria necessari per l'ammissione alla procedura.<p style="text-alig (...)
AVVALIMENTO PREMIALE INFRAGRUPPO: E' POSSIBILE INTEGRARE I REQUISITI PREMIALI TRA MEMBRI DEL RTI SE L'AUSILIARIA NE POSSIEDE IN MISURA "SOVRABBONDANTE" (104)
È legittimo l'avvalimento interno all'RTI per certificazioni di gestione energetica (ISO 50001) qualora l'impresa ausiliaria disponga di sistemi applicabili a una pluralità di cantieri, rendendo il requisito sovrabbondante e prestabile senza perdita di qualificazione. "Ritiene infatti il Collegio di dover dare con (...)
AVVALIMENTO PREMIALE "PURO": L'AUSILIARIA E' COMUNQUE TENUTA A POSSEDERE E DICHIARARE I REQUISITI DI IDONEITA' PROFESSIONALE PRESCRITTI DAGLI ATTI DI GARA (104)
In tema di avvalimento, l'art. 104, comma 4, lett. b) del D.Lgs. 36/2023 impone all'impresa ausiliaria di dichiarare il possesso dei requisiti di ordine speciale di cui all'art. 100, senza operare alcuna distinzione tra avvalimento necessario (o operativo) e avvalimento premiale. Pertanto, l'ausiliaria deve essere in possesso dei requisiti di idoneit (...)
OMESSA ANALISI DEI COSTI DEL CONTRATTO DI AVVALIMENTO: AGGIUDICAZIONE ANNULLATA E VALUTAZIONE DI ANOMALIA DA RIFARE (110)
Il contratto di avvalimento, inclusa la sua declinazione in chiave meramente premiale, determina in capo all'operatore economico ausiliato l'assunzione di uno specifico onere economico pari al corrispettivo pattuito con l'ausiliaria. Tale voce, configurando un costo vivo diretto e ineludibile, non può ritenersi implicitamente assorbita in altre component (...)
AVVALIMENTO PREMIALE PURO, LIMITI ALLA MOTIVAZIONE DELLE AMMISSIONI E DIVIETO DI COMMISTIONE TRA OFFERTA TECNICA ED ECONOMICA
L'obbligo di motivazione aggravata in capo alla stazione appaltante sussiste solo per i provvedimenti di esclusione e non per quelli di ammissione, i quali possono essere motivati implicitamente attraverso l'atto di aggiudicazione, anche con riferimento all'idoneità delle misure di self-cleaning adottate dall'operatore. L'offerta economica che, c (...)
AVVALIMENTO PREMIALE: IL DECORSO DEL TERMINE PER IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER LE DICHIARAZIONI DELL'AUSILIARIA NON DETERMINA L'ESCLUSIONE, MA SOLO LA NON ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO (104)
La violazione del termine perentorio assegnato dalla stazione appaltante in sede di soccorso istruttorio produce effetti espulsivi totali solo se la documentazione omessa è essenziale ai fini dell'ammissione alla procedura. Qualora la carenza riguardi oneri dichiarativi di un'impresa ausiliaria nell'ambito di un avvalimento meramente premiale, i principi (...)
AVVALIMENTO PREMIALE, PARITÀ DI GENERE E LIMITI AL CURRICULUM PER LAVORI ANALOGHI (104)
L'interpretazione sistematica delle clausole del bando di gara, condotta secondo i canoni civilistici di cui agli artt. 1362 e 1363 c.c., permette di ritenere implicitamente escluso l'avvalimento premiale per il criterio relativo al curriculum dei lavori eseguiti qualora la normativa di gara imponga lo svolgimento diretto delle prestazioni in capo a soggetti (...)
AVVALIMENTO PREMIALE: L’IMPRESA AUSILIARIA DEVE POSSEDERE I REQUISITI GENERALI DI MORALITÀ E I REQUISITI SPECIFICI OGGETTO DEL PRESTITO (104)
In una procedura di gara, è legittima l'attribuzione di punteggio premiale per il possesso della certificazione ISO/IEC 27001 anche se l'ausiliaria detiene la versione precedente dello standard (2013/2017), purché risulti documentato l'avvio dell'iter di transizione verso il nuovo standard (2022) secondo le tempistiche fissate dagli organismi di accr (...)
AVVALIMENTO MISTO E SPENDIBILITÀ DI LAVORAZIONI SUBAPPALTATE NON ANCORA COLLAUDATE (104)
Ai fini dell'attribuzione del punteggio per criteri esperienziali, sono legittimamente valutabili come "conclusi" gli interventi costituiti da lavorazioni fisicamente ultimate, contabilizzate e certificate (tramite SAL o CEL), anche se inserite in un contesto contrattuale più ampio ancora in itinere, poiché la capacità tecnica dell’operatore si manifes (...)
AVVALIMENTO PREMIALE: L'AUSILIARIA NON DEVE NECESSARIAMENTE POSSEDERE LE CATEGORIE SOA GENERALI RICHIESTE PER LA PARTECIPAZIONE SE TALI REQUISITI SONO GIÀ POSSEDUTI DALL'IMPRESA AUSILIATA (104)
In tema di avvalimento c.d. premiale nel vigore del D.Lgs. n. 36 del 2023, deve ritenersi illegittima l'introduzione di requisiti di qualificazione in capo all'impresa ausiliaria non previsti dalla legge, qualora l'operatore economico partecipante sia già autonomamente in possesso dei requisiti di partecipazione." (...)
AVVALIMENTO PREMIALE: L'OMESSA REGOLARIZZAZIONE DOCUMENTALE COMPORTA SOLO LA PERDITA DEL PUNTEGGIO (104.4)
L'effetto preclusivo derivante dall'inutile decorso del termine assegnato per il soccorso istruttorio deve essere parametrato alla funzione concretamente svolta dall'elemento documentale nell'economia della procedura; pertanto, qualora l'avvalimento abbia funzione meramente premiale, l'omessa regolarizzazione non incide sulla permanenza in gara del concorrente ma preclude solo la valorizzazione de (...)
APPLICAZIONE DEL CCNL PERTINENTE ALLE PRESTAZIONI SCORPORABILI E VERIFICA DI EQUIVALENZA (11.3)
In materia di appalti pubblici, la stazione appaltante non può escludere un concorrente che applichi un CCNL differente da quello indicato nel bando per le prestazioni scorporabili eccedenti il trenta per cento, in quanto l'art. 11 del D.Lgs. 36/2023 impone la pertinenza del contratto alle attività svolte; spetta all'amministrazione verificare l'equivalenza delle tutele economiche e normative dura (...)
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PREVALE IL PRINCIPIO DEL RISULTATO SULLA MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEGLI ALLEGATI TECNICI NELLE GARE TELEMATICHE (1.1)
In una procedura di gara telematica, l'omessa sottoscrizione digitale di alcuni allegati dell'offerta tecnica non determina l'esclusione del concorrente né la perdita del punteggio, qualora la piattaforma garantisca la piena tracciabilità dei dati e l'imputabilità della documentazione al soggetto offerente. Il principio del risultato, di cui all'art. 1 del D.Lgs. 36/2023, impone di superare i rigi (...)
LIMITI ALL'AVVALIMENTO PREMIALE PER I REQUISITI ESPERIENZIALI LEGATI ALLA QUOTA DI ESECUZIONE (104.11)
L'avvalimento premiale deve essere coordinato con le clausole della lex specialis che impongono soglie minime di partecipazione per la spendibilità dei requisiti curriculari, garantendo che il premio tecnico sia ancorato all'effettiva capacità operativa del soggetto incaricato dell'esecuzione. La certificazione della parità di genere, in quanto certificazione di processo, è suscettibile di avvalim (...)
DIVIETO DI SOSTITUZIONE DELL'AUSILIARIA NELL'AVVALIMENTO PREMIALE PER IL PUNTEGGIO TECNICO (104.6)
In tema di contratti pubblici, la sostituzione dell'impresa ausiliaria prevista dall'art. 104, commi 5 e 6, del D.Lgs. n. 36/2023 è ammissibile esclusivamente con riferimento all'avvalimento cd. qualificante, finalizzato al possesso dei requisiti di partecipazione. Tale istituto non può trovare applicazione nell'ipotesi di avvalimento cd. premiale, volto a incrementare il punteggio dell'offerta te (...)
NECESSARIO L'AVVALIMENTO PER ATTRIBUIRE PUNTEGGI PREMIALI TRAMITE PROFESSIONISTI ESTERNI (104.4)
Negli appalti integrati, mentre la designazione dei progettisti esterni è idonea a soddisfare i requisiti di partecipazione del concorrente non qualificato per la progettazione, l'attribuzione di punteggi tecnici premiali legati alle specifiche professionalità di tali soggetti richiede necessariamente il ricorso all'avvalimento premiale. Solo tramite tale istituto, infatti, l'ausiliario assume la (...)
AMMISSIBILITÀ DELL'AVVALIMENTO PREMIALE PER L'ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO TECNICO (104.4)
In tema di appalti pubblici regolati dal D.Lgs. 36/2023, è legittimo il ricorso all'avvalimento premiale finalizzato all'incremento del punteggio tecnico, purché le parti abbiano manifestato l'inequivoca volontà di assegnare tale valenza al prestito dei requisiti mediante la messa a disposizione di tutte le risorse organizzative, tecniche ed economiche. La stazione appaltante non è tenuta a motiva (...)
AMMISSIBILE L'AVVALIMENTO PREMIALE PER L'ESPERIENZA MATURATA DALL'IMPRESA AUSILIARIA (104.1)
È legittimo l'utilizzo dell'avvalimento con finalità premiale per migliorare il punteggio dell'offerta tecnica, atteso che l'art. 104 del D.Lgs. 36/2023 ammette il ricorso a tale istituto per integrare i requisiti di ordine speciale. Qualora il contratto di avvalimento preveda la messa a disposizione integrale delle risorse e del know-how, l'esperienza maturata dall'ausiliaria può essere legittima (...)
AMMISSIBILE IL LIMITE ALL'AVVALIMENTO PREMIALE PER REQUISITI ESPERIENZIALI QUALIFICANTI (104.11)
In tema di avvalimento premiale, è legittima la clausola della legge di gara che subordina l'attribuzione del punteggio tecnico al possesso del requisito esperienziale in capo a un componente del raggruppamento che detenga una quota di partecipazione ed esecuzione non inferiore a una soglia minima (nella specie il 40%), trovando tale previsione fondamento nell'art. 104, comma 11, del D.Lgs. 36/202 (...)
VALIDITÀ DELL'AVVALIMENTO PREMIALE NELL'ACCORDO QUADRO ANCHE SENZA QUANTIFICAZIONE ANALITICA EX ANTE (104.1)
L'indeterminatezza del quantum delle prestazioni in un accordo quadro consente un'individuazione delle risorse in sede di avvalimento tramite parametri e criteri di computo differiti, purché sia garantito l'impegno incondizionato e la responsabilità solidale dell'impresa ausiliaria. (...)
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VALIDITA' DELL'AVVALIMENTO PREMIALE BASATO SULLA MESSA A DISPOSIZIONE DI KNOW-HOW (104.1)
Ai sensi del nuovo Codice dei contratti pubblici, il contratto di avvalimento premiale non è affetto da nullità per difetto di determinatezza qualora l'oggetto consista nella messa a disposizione di elementi immateriali e organizzativi funzionali al conseguimento di certificazioni di qualità. Tale interpretazione è coerente con il principio del risultato e con la natura stessa dei requisiti oggett (...)
INAMMISSIBILE L'AVVALIMENTO SOLO PREMIALE NELLE GARE DISCIPLINATE DAL VECCHIO CODICE
L'istituto dell'avvalimento c.d. premiale, volto esclusivamente al riconoscimento di un punteggio maggiore nell'ambito della valutazione dell'offerta tecnica senza necessità di integrare requisiti di partecipazione mancanti, risulta inammissibile nelle gare soggette al regime del D.Lgs. 50/2016. Tale limitazione non può essere superata mediante un'applicazione retroattiva dell'art. 104 del D.Lgs. (...)
VALUTAZIONE REFERENZE TECNICHE PER SINGOLE LAVORAZIONI CERTIFICATE E AVVALIMENTO MISTO (104.1)
È legittima l'attribuzione di punteggio tecnico a referenze maturate per lavori eseguiti in subappalto e certificati tramite SAL, anche se riferiti a un'opera complessiva ancora in itinere, poiché la capacità tecnica dell'operatore si misura sulle lavorazioni effettivamente rese. Il contratto di avvalimento premiale è valido per relationem se le risorse sono indicate nel contratto di avvalimento p (...)
NECESSARIA VALUTAZIONE DEI COSTI DI AVVALIMENTO NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)
È illegittima l'omessa attivazione della verifica di anomalia qualora la stazione appaltante fondi la decisione sulla premessa illogica che il costo dell'avvalimento sia già incluso nei costi di esecuzione; l'amministrazione è invece tenuta a verificare se tali oneri erodano i margini di utile rendendo l'offerta insostenibile. Parimenti, il contratto di avvalimento finalizzato al trasferimento di (...)
AVVALIMENTO PREMIALE: L'AUSILIARIA DEVE SEMPRE POSSEDERE I REQUISITI DI IDONEITA' PROFESSIONALE (104.4)
Ai sensi del combinato disposto degli artt. 100 e 104, comma 4, del d.lgs. 36/2023, l'impresa ausiliaria deve possedere i requisiti di idoneità professionale prescritti dalla lex specialis anche nell'avvalimento premiale. La norma non distingue tra le diverse finalità dell'istituto, rendendo obbligatoria la verifica dei requisiti speciali in capo all'ausiliaria per assicurare l'effettività e la le (...)
AMMISSIBILE L’AVVALIMENTO PREMIALE DELLA CERTIFICAZIONE DI GENERE MA IL CONTRATTO DEVE ESSERE DETERMINATO (104.1)
L'avvalimento premiale è ammissibile per la certificazione della parità di genere, trattandosi di un requisito attinente alla qualità di un processo aziendale e non di una condizione soggettiva intrinseca non trasferibile. Tuttavia, affinché il prestito sia legittimo e non meramente formale, il contratto di avvalimento deve contenere l'indicazione specifica dei mezzi, delle risorse e dei protocoll (...)
OBBLIGO DI ALLEGAMENTO DEL CONTRATTO DI AVVALIMENTO ALLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE (104.4)
Nelle procedure di gara disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, il contratto di avvalimento e le relative dichiarazioni devono essere allegati alla domanda di partecipazione, non essendo sufficiente il loro inserimento nell'offerta tecnica, anche qualora l'avvalimento sia di tipo 'premiale' e finalizzato esclusivamente al miglioramento del punteggio tecnico. Nelle gare suddivise in lotti con clausola di (...)
AMMISSIBILE L'AVVALIMENTO PREMIALE PER LA CERTIFICAZIONE DELLA PARITA' DI GENERE (104.4)
In tema di appalti pubblici, la certificazione della parità di genere può essere oggetto di avvalimento premiale, in quanto assimilabile alle certificazioni di qualità che attengono a un sistema di gestione aziendale esportabile da un'impresa all'altra. Ne consegue che la stazione appaltante che fornisca chiarimenti fuorvianti circa l'inapplicabilità di tale istituto incorre in responsabilità prec (...)
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VALIDITA' DEL CONTRATTO DI AVVALIMENTO PREMIALE GRATUITO IN PRESENZA DI INTERESSE DELL'AUSILIARIA (104.1)
In tema di appalti pubblici, il contratto di avvalimento premiale, volto a migliorare l'offerta tecnica del concorrente, non è nullo per mancanza di onerosità qualora dal contenuto negoziale emerga un interesse economico o patrimoniale dell'impresa ausiliaria, quale la promozione del proprio marchio o l'ingresso in nuovi segmenti di mercato, essendo sufficiente che l'impegno assunto sia serio e l' (...)
AMMISSIBILITÀ DELL'AVVALIMENTO PREMIALE PER IL RATING DI LEGALITÀ E SOCCORSO ISTRUTTORIO SULLE CERTIFICAZIONI (104.4)
In tema di appalti pubblici, l'avvalimento premiale è un istituto finalizzato a garantire l'effetto utile del principio di concorrenzialità, consentendo all'operatore economico di accrescere la qualità tecnica della propria offerta tramite risorse altrui, inclusi titoli come il rating di legalità, purché il contratto di avvalimento sia specifico e non meramente cartolare. È parimenti legittimo l'u (...)
VERIFICA DEI REQUISITI PROFESSIONALI DELLE AUSILIARIE NELL'AVVALIMENTO PREMIALE (104.4)
Nell'avvalimento premiale, l'amministrazione deve verificare che l'ausiliaria possieda i requisiti di idoneità professionale richiesti per lo svolgimento delle prestazioni oggetto dell'esperienza professionale trasferita, garantendo che il punteggio tecnico premi un'esperienza regolarmente acquisita nel rispetto delle autorizzazioni di legge necessarie per l'esercizio dell'attività. (...)
PARITÀ DI GENERE: PUNTEGGIO PREMIALE NEGATO SE MANCA CERTIFICAZIONE PER TUTTE LE IMPRESE RTI
Ai fini dell'attribuzione di un punteggio premiale per il possesso della certificazione della parità di genere, se la lex specialis impone che tale certificazione sia presentata da tutte le imprese del raggruppamento, deve escludersi la possibilità di ricorrere all'avvalimento migliorativo. Le disposizioni della legge di gara che definiscono i criteri tabellari di valutazione dell'offerta tecnica (...)
AMMESSO L'AVVALIMENTO DELLE CERTIFICAZIONI DI QUALITÀ PER L'ATTRIBUZIONE DI PUNTEGGIO PREMIALE (89.1)
In tema di appalti pubblici, è legittimo il ricorso all'avvalimento per le certificazioni di qualità ambientale e sociale non solo per soddisfare i requisiti di partecipazione, ma anche per ottenere punteggi incrementali nell'offerta tecnica. Tale istituto risulta conforme alla logica pro-concorrenziale purché il contratto di avvalimento sia completo e dettagliato nella messa a disposizione di ris (...)
AMMISSIBILE L'AVVALIMENTO PREMIALE PER IL RATING DI LEGALITÀ NEL NUOVO CODICE (104.4)
In tema di appalti pubblici, l'avvalimento premiale per il rating di legalità è legittimo ai sensi del nuovo Codice dei Contratti, trattandosi di un istituto volto al miglioramento della qualità dell'offerta; la determinatezza del contratto di avvalimento non richiede l'indicazione di mezzi fisici qualora l'apporto dell'ausiliaria consista nel trasferimento di modelli gestionali e nell'assistenza (...)
AMMESSO L'AVVALIMENTO PREMIALE PURO PER IL MIGLIORAMENTO DELL'OFFERTA TECNICA (101.4)
Nel vigore del D.Lgs. 36/2023, l'avvalimento premiale cd. puro è sempre ammesso, consentendo all'operatore economico di avvalersi delle risorse di un'ausiliaria al solo fine di ottenere un punteggio tecnico superiore, anche qualora possieda già i requisiti di partecipazione. Resta tuttavia imperativo il rispetto della segretezza dell'offerta economica, la cui violazione, mediante l'inserimento di (...)
Argomenti:
LIMITI ALL'AVVALIMENTO PREMIALE E INDICAZIONE DEI PROGETTISTI NELL'APPALTO INTEGRATO (104.12)
L'istanza cautelare di sospensione della sentenza di primo grado è accolta qualora le censure relative ai requisiti dei progettisti e all'avvalimento premiale presentino un profilo di fondatezza, bilanciando l'esigenza di prosecuzione dell'opera pubblica con la necessità di garantire l'effettività della tutela giurisdizionale in una fase in cui il subentro è ancora operativamente possibile. (...)
LEGITTIMO IL PUNTEGGIO PREMIALE PER CERTIFICAZIONE ISO IN VERSIONE PREVIGENTE NEL PERIODO DI TRANSIZIONE
In tema di certificazioni di qualità richieste come criteri premiali, la vigenza di un regime transitorio per l'aggiornamento degli standard tecnici (nella specie ISO/IEC 27001) impone di considerare valida la certificazione rilasciata secondo la versione precedente fino al termine ultimo fissato per il transito obbligatorio, garantendo la continuità dei titoli abilitativi. Nell'avvalimento premia (...)
INSUFFICIENZA DELLE INDAGINI PENALI PER LA CONFIGURAZIONE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.2)
La discrezionalità della stazione appaltante nel valutare l'affidabilità dell'operatore economico è oggi delimitata dal perimetro tassativo degli illeciti e dei mezzi di prova definiti dall'art. 98 del D.Lgs. 36/2023, restando esclusa la rilevanza di meri procedimenti penali in fase di indagine preliminare sprovvisti di atti formali di accusa. (...)
DIVIETO DI MODIFICA DELL'OFFERTA E INAMMISSIBILITÀ DELL'AVVALIMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DELLA PARITÀ DI GENERE (104.4)
È illegittima la modifica al ribasso della voce di costo della manodopera in sede di giustificativi di anomalia se tale variazione integra una manipolazione sostanziale dell'offerta originaria; parimenti, è inammissibile il ricorso all'avvalimento premiale per la certificazione della parità di genere, trattandosi di un requisito di natura soggettiva e identitaria dell'operatore economico che non p (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER CARENZA DI REQUISITI TECNICI MINIMI E VERIFICA EQUIVALENZA CCNL (11.4)
In tema di appalti pubblici, l'equivalenza delle tutele di un CCNL diverso da quello indicato dalla Stazione Appaltante deve essere valutata globalmente; scostamenti marginali su singoli parametri possono essere compensati da condizioni più favorevoli su altri, purché sia garantita la medesima retribuzione complessiva. Inoltre, la mancanza di un requisito tecnico minimo previsto a pena di esclusio (...)
Argomenti:
DIVIETO DI SOSTITUZIONE DELL'AUSILIARIA NELL'AVVALIMENTO PREMIALE PER IMMUTABILITÀ DELL'OFFERTA
È legittima l'esclusione del concorrente che ricorra all'avvalimento premiale qualora l'impresa ausiliaria risulti priva di regolarità fiscale, senza possibilità di sostituzione, laddove l'esperienza prestata dall'ausiliario sia stata determinante per l'attribuzione del punteggio tecnico. Il principio di immutabilità dell'offerta e la parità di trattamento tra i concorrenti ostano a modifiche sogg (...)
IL PRINCIPIO DEL RISULTATO PREVALE SUL FORMALISMO NELL'ALLEGAZIONE DELL'AVVALIMENTO PREMIALE (104.4)
In tema di avvalimento c.d. 'premiale', l'inosservanza dell'onere di allegare il contratto alla domanda di partecipazione ai sensi dell'art. 104, comma 4, del D.Lgs. n. 36/2023, non preclude l'attribuzione del punteggio qualora il contratto sia stato inserito nella busta dell'offerta tecnica; in applicazione dei principi del risultato e della fiducia, la stazione appaltante deve privilegiare il da (...)
AMMISSIBILE L'AVVALIMENTO PREMIALE PER LA CERTIFICAZIONE DELLA PARITA' DI GENERE (104.4)
È ammissibile l'avvalimento premiale avente ad oggetto la certificazione della parità di genere, attesa la natura 'organizzativa' di tale attestazione che ne consente la messa a disposizione tramite l'ausilio di risorse umane e manageriali. Qualora la stazione appaltante fornisca chiarimenti erronei circa l'inapplicabilità dell'avvalimento, inducendo un concorrente a non avvalersene, quest'ultimo (...)
AMMISSIBILE L'AVVALIMENTO PREMIALE PER LA CERTIFICAZIONE DELLA PARITA' DI GENERE (104.4)
È legittimo l'avvalimento premiale avente ad oggetto la certificazione della parità di genere UNI/PdR 125, in quanto quest'ultima deve essere assimilata alle certificazioni di processo che attestano la capacità di un'organizzazione di strutturare i propri flussi produttivi secondo determinati standard, risultando quindi trasferibile attraverso la messa a disposizione dell'organizzazione aziendale (...)
INAMMISSIBILE LA SOSTITUZIONE DELL'AUSILIARIA IN CASO DI AVVALIMENTO PREMIALE (104.6)
In tema di appalti pubblici, non è ammessa la sostituzione dell'impresa ausiliaria nel caso di avvalimento premiale, poiché l'attribuzione del punteggio aggiuntivo è legata alle specifiche caratteristiche tecnico-strutturali del soggetto ausiliario originariamente indicato; una sostituzione successiva comporterebbe un'inammissibile alterazione dell'offerta tecnica presentata in gara, violando il p (...)
VALIDITÀ DELL'AVVALIMENTO PREMIALE E NOZIONE SOSTANZIALE DI INTERVENTO CONCLUSO (10.1)
Il requisito dell'offerta tecnica relativo alla realizzazione di lavori analoghi già conclusi è soddisfatto qualora le specifiche lavorazioni oggetto di valutazione siano state effettivamente ultimate, quantificate e certificate dalla stazione appaltante, restando irrilevante la circostanza che l'opera generale in cui esse si inseriscono non sia ancora giunta a compimento. (...)
VALIDITA' DELLA LAUREA TRIENNALE PER IL RUOLO DI DIRETTORE TECNICO NELLE SOCIETA' DI INGEGNERIA
In tema di appalti di servizi di ingegneria, il termine laurea utilizzato dal legislatore nell'art. 36 dell'Allegato II.12 del D.Lgs. 36/2023 per identificare i requisiti del direttore tecnico deve essere interpretato in conformità al lessico universitario vigente, ricomprendendo anche la laurea triennale o breve, al fine di garantire il massimo accesso al mercato ed evitare restrizioni non giusti (...)
PROVA DI RESISTENZA E LIMITI ALL’AVVALIMENTO PREMIALE NELLE GARE AEROPORTUALI (104.4)
È inammissibile per carenza di interesse il ricorso contro l'aggiudicazione di una gara d'appalto laddove il ricorrente non fornisca la prova di resistenza, omettendo di dimostrare che l'eliminazione dei vizi lamentati comporterebbe un incremento di punteggio tale da fargli conseguire il primo posto in graduatoria. In tema di avvalimento, qualora l'operatore economico utilizzi l'istituto per acqui (...)
ESSENZIALITÀ FIRMA DIGITALE E DIVIETO SOCCORSO ISTRUTTORIO NELL'OFFERTA TECNICA (101.1)
È legittima l'esclusione o la mancata attribuzione di punteggio tecnico nel caso in cui la dichiarazione di disponibilità di una struttura necessaria per il punteggio premiale sia priva di firma digitale, trattandosi di requisito essenziale previsto dalla lex specialis. Tale carenza non è suscettibile di soccorso istruttorio, in quanto l'art. 101, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 36/2023 esclude espre (...)
INVALIDITA' DELL'AVVALIMENTO PREMIALE SE LE RISORSE SONO INCOERENTI CON LA CERTIFICAZIONE RICHIESTA (104.1)
È nullo per indeterminatezza dell'oggetto il contratto di avvalimento volto all'ottenimento di punteggio tecnico per il possesso della certificazione ISO 37001 qualora l'elencazione delle risorse messe a disposizione (mezzi d'opera e personale tecnico manutentore) risulti incongruente con la finalità dello standard, che richiede invece l'apporto di competenze e protocolli relativi ai sistemi di ge (...)
CUMULO ALLA RINFUSA CERTIFICAZIONI NEI CONSORZI ARTIGIANI (67.2)
In tema di appalti pubblici, ai consorzi di imprese artigiane si applica la disciplina del cumulo alla rinfusa tipica dei consorzi stabili; pertanto, il possesso di certificazioni di qualità certificate in capo al consorzio mandante legittima l'attribuzione del punteggio premiale nell'offerta tecnica anche se l'impresa consorziata incaricata dell'esecuzione materiale dei lavori ne risulta sprovvis (...)
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REQUISITI DI ESTREMA GRAVITA PER LA CONCESSIONE DEL DECRETO CAUTELARE MONOCRATICO
Il rigetto dell'istanza cautelare monocratica è legittimo qualora dalla comparazione degli interessi in rilievo non emerga un pregiudizio di tale gravità da non consentire l'attesa della definizione collegiale della fase cautelare, già fissata in tempi brevi, assicurando così il rispetto del principio di collegialità e l'adeguato bilanciamento tra le pretese del ricorrente e le esigenze della staz (...)
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DIVIETO DI AVVALIMENTO PREMIALE PER IL CONSEGUIMENTO DELLA CERTIFICAZIONE DELLA PARITÀ DI GENERE (108.7)
È illegittima l'assegnazione di punteggi premiali derivanti dall'avvalimento della certificazione della parità di genere, in quanto tale requisito attiene a una condizione soggettiva intrinseca dell'azienda e alla sua specifica struttura organizzativa. Poiché l'avvalimento presuppone la messa a disposizione di risorse trasferibili e impiegabili dal beneficiario, esso non può avere ad oggetto quali (...)
DIVIETO DI AVVALIMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DELLA PARITÀ DI GENERE (108.7)
È illegittima l'attribuzione del punteggio premiale per la certificazione della parità di genere qualora tale requisito sia dichiarato tramite avvalimento. Poiché la certificazione premia l'organizzazione aziendale nel suo complesso e le politiche adottate per ridurre il divario di genere, essa non è configurabile come una risorsa tecnica o professionale che l'ausiliaria può mettere a disposizione (...)
LEGITTIMITÀ DELL'AVVALIMENTO PREMIALE E AGGIUDICAZIONE CONDIZIONATA ALLA POSITIVA VERIFICA DEI REQUISITI (17.5)
In tema di appalti pubblici, l'aggiudicazione disposta subordinatamente alla verifica dei requisiti di ordine generale e speciale è conforme al principio del risultato, in quanto l'efficacia del provvedimento resta sospesa fino all'accertamento definitivo della regolarità del concorrente. Nell'avvalimento premiale, finalizzato al solo incremento del punteggio tecnico, l'ausiliaria non è tenuta al (...)

