Pareri in materia di Appalti Pubblici

Argomento: collaudatore

Collaudatore
QUESITO del 01/12/2007

Con nota 21-12-2007, n. 27376 codesto Dipartimento della Programmazione rivolge allo scrivente Ufficio il quesito posto dal Soggetto responsabile del patto territoriale per l'agricoltura "Alto Belice corleonese, Valle del Torto e dei Feudi e fascia costiera" concernente l'individuazione dell'Autorità competente a nominare il collaudatore di un'opera realizzata nell'ambito degli interventi previsti dal predetto Patto. Si rappresenta infatti che con Accordo di programma quadro "Sviluppo locale" del 31-3-2003 si è assicurata la copertura finanziaria degli interventi previsti dai patti territoriali col trasferimento delle relative risorse al Ministero dello Sviluppo economico al quale con convenzione 24-2-2004 la Regione Siciliana ha affidato le funzioni di gestione dei Patti territoriali in regime di "service" ponendo così in capo allo stesso Ministero tutti i rapporti giuridici attivi e passivi in essere coi soggetti responsabili della loro attuazione. In tale situazione si chiede quale Amministrazione debba ritenersi finanziatrice delle opere realizzate in attuazione del patto territoriale e di conseguenza competente ai sensi dell'art. 28 della l.r. n. 7/2002 (rectius: dell''art. 28 della l. n. 109/1994 nel testo vigente nella regione) alla nomina dei professionisti incaricati del loro collaudo

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Collaudatore
QUESITO del 01/12/2006

Con nota 15 marzo 2006, n. 291/S3/TUR, codesto Dipartimento chiede chiarimenti in ordine alla titolarità del potere di nomina dei collaudatori delle opere private finanziate dalla Regione nell'ambito del POR. Codesto Dipartimento è dell'avviso che tale competenza sia da attribuire al vertice amministrativo e non a quello politico non trattandosi di opere pubbliche soggette alla disciplina della legge n. 109/1994.

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REQUISITI CONSORZIO STABILE
QUESITO del 09/02/2010

Il Collaudatore di un’opera pubblica deve essere obbligatoriamente iscritto all’Albo Regionale (Lombardia per il Comune di A.) dei collaudatori oppure è sufficiente la propria iscrizione all’Albo di appartenenza da almeno 10 anni?

Chiedo un chiarimento circa il corretto corrispettivo da dare al dipendete pubblico di altra amministrazione in caso di prestazione richiesta ....L’art 102 del Dlgs 50/2016 al comma 6 riporta: “.........il compenso spettante per l’attività di collaudo è contenuto, per i dipendenti della stazione appaltante, nell’ambito dell’incentivo di cui all’art. 113, mentre per i dipendenti di altre amministrazioni pubbliche è determinato ai sensi della normativa applicabile alle stazioni appaltanti e nel rispetto delle disposizioni di cui all’art. 61, comma 9, del DL 25 giugno 2008, n. 112.....” ..... non capisco cosa si intende per normativa applicabile alle stazioni appaltanti ...... al dipendente pubblico di altra p.a il compenso va calcolato sulla base del DM 17.06.2016? e ancora il 50% che sarà trattenuto in forza dell’art. 61, comma 9, del DL 112/2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 viene incamerato dal Comune di appartenenza?

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L'art. 102 comma 6 testualmente prevede: Per effettuare le attività di collaudo sull'esecuzione dei contratti pubblici di cui al comma 2, le stazioni appaltanti nominano tra i propri dipendenti o dipendenti di altre amministrazioni pubbliche da uno a tre componenti con qualificazione rapportata alla tipologia e caratteristica del contratto, in possesso dei requisiti di moralità, competenza e professionalità, iscritti all'albo dei collaudatori nazionale o regionale di pertinenza come previsto al comma 8 del predetto articolo. Il compenso spettante per l'attività di collaudo è contenuto, per i dipendenti della stazione appaltante, nell'ambito dell'incentivo di cui all'articolo 113, mentre per i dipendenti di altre amministrazioni pubbliche è determinato ai sensi della normativa applicabile alle stazioni appaltanti e nel rispetto delle disposizioni di cui all'articolo 61, comma 9, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. Per i lavori, tra i dipendenti della stazione appaltante ovvero tra i dipendenti delle altre amministrazioni, è individuato il collaudatore delle strutture per la redazione del collaudo statico. Per accertata carenza nell'organico della stazione appaltante, ovvero di altre amministrazioni pubbliche, le stazioni appaltanti individuano i componenti con le procedure di cui all'articolo 31, comma 8. Poiché per un collaudo statico occorre l'iscrizione in albi professionali, solitamente presentano manifestazione di interesse ad assumere l'incarico dipendenti di amministrazioni pubbliche a tempo parziale iscritti in albi professionali che esercitano anche la professione. Stante tuttavia la disposizione del comma 56-bis dell'art. 1 della Legge 662/1996 che stabilisce "Sono abrogate le disposizioni che vietano l'iscrizione ad albi e l'esercizio di attività professionali per i soggetti di cui al comma 56. Restano ferme le altre disposizioni in materia di requisiti per l'iscrizione ad albi professionali e per l'esercizio delle relative attività. Ai dipendenti pubblici iscritti ad albi professionali e che esercitino attività professionale non possono essere conferiti incarichi professionali dalle amministrazioni pubbliche; gli stessi dipendenti non possono assumere il patrocinio in controversie nelle quali sia parte una pubblica amministrazione". A tali dipendenti, ovvero dipendenti di pubbliche amministrazioni a tempo parziale < 50% iscritti in albi professionali e che svolgono attività professionali, è possibile conferire l'incarico di cui agli art. 102 e 111 del D.Lgs. 50/2016. In altre parole, tale incarico NON deve inquadrarsi tra gli incarichi professionali conferiti da questa amministrazione in quanto conseguente ad una disposizione di legge?

Nomina collaudatore
QUESITO del 03/06/2021

QUESITO N. 1 Considerato che, la Stazione Appaltante ha affidato all’esterno i compiti di Direzione dei Lavori, e che l’importo dei lavori medesimi risulti essere inferiore ai limiti per i quali sia ammesso il Certificato di Regolare Esecuzione ai sensi dell’art. 102 del D.Lgs. 50/2016 e ss.mm.ii. , ed alla luce del comma 4, lett. a dell’art. 215 del Regolamento 207/2010 (ancora in vigore), il quale recita: “ Ai sensi dell'articolo 141, comma 7, del codice, (D. Lgs 163/2006 cit.) il collaudo in corso d'opera, sempre che non sussistano le condizioni per il rilascio del certificato di regolare esecuzione di cui all'articolo 141, comma 3, del codice, è obbligatorio nei seguenti casi: a) quando la direzione dei lavori sia stata affidata, ai sensi dell'articolo 130, comma 2, lettere b) e c), del codice; b) ………..” si chiede se, per il presente caso, è obbligatorio procedere alla nomina del Collaudatore in corso d’opera. QUESITO N. 2 Visto il parere n. 1312/2019 del Consiglio di stato - sul nuovo schema di linee guida n. 4 dell' Anac - si chiede se è possibile derogare al principio della rotazione per i micro affidamenti nell'ambito dei 5mila euro (soglia affrancata dall'obbligo di acquisto dal mercato elettronico)

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albo dei collaudatori
QUESITO del 25/08/2021

L'art. 102, c. 6, D.Lgs. 50/2016 prevede che per effettuare le attività di collaudo sull'esecuzione dei contratti pubblici, le stazioni appaltanti nominano tra i propri dipendenti o dipendenti di altre amministrazioni pubbliche da uno a tre componenti con qualificazione rapportata alla tipologia e caratteristica del contratto, in possesso dei requisiti di moralità, competenza e professionalità, iscritti all'albo dei collaudatori nazionale o regionale di pertinenza.

La Regione Liguria (sul cui territorio opera la stazione appaltante che invia il presente quesito) ha però reso nota la cessazione dell'Albo regionale dei Collaudatori, dato che le disposizioni contenute nella Legge 22 luglio 1993 n. 34 e s.m.i., che prevedevano l'istituzione dell'Albo suddetto, sono da ritenersi disapplicate, in quanto lesive del principio comunitario di liberalizzazione della concorrenza.
domanda: il comma 6 dell'art. 102 del Codice deve essere pertanto disapplicato per la parte che prescrive che il collaudatore debba essere iscritto all'albo dei collaudatori nazionale o regionale?

grazie

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