Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: equivalenza tecnica

PRINCÌPI DEL RISULTATO E DELLA FIDUCIA: IL FORMALISMO DELLE PROCEDURE DI GARA NON PUÒ PREVALERE SULLA CORRETTEZZA SOSTANZIALE DELL'OFFERTA (1)

TAR MARCHE - SENTENZA

Le clausole della lex specialis che prevedono l'esclusione per carenze documentali devono essere interpretate restrittivamente, privilegiando il principio di equivalenza e il risultato sostanziale rispetto a una visione puramente formalistica. Qualora un'offerta tecnica garantisca le prestazioni minime essenziali attraverso soluzioni tecnologiche equivalenti (...)

IL RITO SPECIALE APPALTI SI APPLICA ANCHE ALL'ACCERTAMENTO DELL'ILLEGITTIMITÀ AI FINI RISARCITORI (120.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle controversie su procedure di affidamento di pubblici contratti, il termine per l'appello è di trenta giorni dalla notificazione della sentenza, anche se il giudice di primo grado ha pronunciato solo l'accertamento dell'illegittimità ai fini risarcitori. Non è ammesso il mutamento del rito in base all'esito della lite. (...)

INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI TECNICI MINIMI STRUTTURALI DELLA FORNITURA (79.1)

TAR SICILIA - Sentenza

Il principio di equivalenza non può essere invocato per superare la difformità di un prodotto rispetto a requisiti tecnici minimi obbligatori che identificano le caratteristiche essenziali e indefettibili della fornitura richiesta, configurando altrimenti un'ipotesi di aliud pro alio non rimediabile. (...)

ILLEGITTIMA LA REITERAZIONE DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER DIMOSTRARE L'EQUIVALENZA DEI PRODOTTI EXTRA-UE (170.2)

TAR VENETO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di forniture, il sub-procedimento di verifica dell'equivalenza dei prodotti extra-UE ex art. 170 D.Lgs. 36/2023 non può trasformarsi in una sanatoria postuma e indefinita delle carenze dell'offerta. La stazione appaltante non può legittimamente ricorrere a reiterate richieste di chiarimenti per consentire all'offerente di emendare progressivamente le irregolarità dei (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PERMETTE L'OFFERTA DI PRODOTTI DOP ALTERNATIVI A QUELLI INDICATI

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In una procedura di affidamento del servizio di ristorazione, l'indicazione di un prodotto DOP equivalente a quello menzionato nel capitolato non costituisce difformità tecnica se la lex specialis li equipara qualitativamente. È legittima la condotta del concorrente che offre il prodotto equivalente per beneficiare di punteggi premiali legati alla territorialità, non configurandosi alcuna dichiara (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON SANA LA DIFFORMITÀ DAI REQUISITI TECNICI MINIMI INDEROGABILI (79.1)

TAR TRENTO - Sentenza

Nelle gare pubbliche, il principio di equivalenza non può essere invocato per sanare la mancanza di requisiti tecnici minimi individuati dalla lex specialis come essenziali e inderogabili. Qualora la stazione appaltante fissi parametri numerici precisi senza clausole di tolleranza, l'offerta di un bene che non rispetti tali limiti integra una fattispecie di aliud pro alio, la cui ammissione compor (...)

ILLEGITTIMA L'EQUIVALENZA SE LA SOLUZIONE TECNICA STRAVOLGE I REQUISITI STRUTTURALI ESSENZIALI (70.4)

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, l'offerta tecnica che presenti caratteristiche strutturali e tecnologiche radicalmente diverse da quelle minime e indefettibili previste dal capitolato configura un'ipotesi di 'aliud pro alio' che non può essere sanata né attraverso il principio di equivalenza, né mediante la qualificazione della proposta come miglioria, in quanto ciò comporterebbe un'inammissibile (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PREVALE SUI REQUISITI TECNICI FORMALI NELL'OFFERTA DI DISPOSITIVI MEDICI

TAR LAZIO - Sentenza

La stazione appaltante deve operare il giudizio di equivalenza sulle specifiche tecniche dei prodotti offerti non già attenendosi a riscontri formalistici, ma sulla base di criteri di conformità sostanziale e funzionale delle soluzioni tecniche offerte, sì che le specifiche indicate dal bando vengono in pratica comunque soddisfatte. (...)

LEGITTIMA L'OFFERTA DI PRODOTTI MILITARI DA CODIFICARE DOPO L'AGGIUDICAZIONE (101.3)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima l'ammissione alla gara di un operatore economico che offra prodotti militari privi di codifica NATO (NSN) e Part Number (P/N) al momento della presentazione dell'offerta, qualora la normativa tecnica di settore preveda che tali codici siano rilasciati solo a seguito della stipula del contratto. In tale ipotesi, l'oggetto dell'offerta è determinato per relationem alle specifiche tecnich (...)

L'EQUIVALENZA TECNICA NON SANA LA MANCANZA DI REQUISITI MINIMI SENZA PREVIA RELAZIONE (68.4)

TAR LAZIO - Sentenza

L'offerta tecnica che presenta caratteristiche difformi dai requisiti minimi prescritti dal capitolato deve essere esclusa, non potendo l'amministrazione né il giudice supplire alla mancanza della relazione tecnica di equivalenza prescritta dalla lex specialis a pena di esclusione. Le clausole del bando che impongono certificazioni specifiche come requisiti minimi sono vincolanti se non tempestiva (...)

ILLEGITTIMA L'OFFERTA DI UN BENE RADICALMENTE DIVERSO RISPETTO ALLE SPECIFICHE TECNICHE ESSENZIALI (79.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In sede di gara, la difformità dell'offerta rispetto alle caratteristiche tecniche essenziali previste dalla documentazione può configurare un'ipotesi di 'aliud pro alio', legittimando l'esclusione del concorrente. Il principio di equivalenza non autorizza l'operatore a offrire beni radicalmente differenti da quelli prescritti, né permette alla stazione appaltante di ammettere soluzioni che eludan (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON IMPONE PUNTEGGI PREMIALI PER SOLUZIONI TECNICHE DIFFORMI DALLA LEX SPECIALIS (68.7)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione di equivalenza tecnica di cui all'art. 68 del D.Lgs. 50/2016 attiene alla soglia di ammissibilità dell'offerta e non obbliga la stazione appaltante ad attribuire punteggi premiali a soluzioni diverse da quelle espressamente richieste nel bando, qualora queste ultime siano ritenute più funzionali alle esigenze dell'amministrazione nell'esercizio della sua (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA CONSENTE L'IMPIEGO DI STANDARD TECNICI PIÙ RIGOROSI (68.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle gare d'appalto per forniture medicali, il riferimento della lex specialis a determinati standard tecnici ISO deve essere interpretato in senso funzionale e non meramente formale. In virtù del principio di equivalenza, è legittima l'ammissione di offerte conformi a standard tecnici alternativi, quali i protocolli CLSI, che garantiscano livelli di accuratezza e precisione superiori e più idone (...)

EQUIVALENZA FUNZIONALE E PROROGA AUTOMATICA DELLE CERTIFICAZIONI CE NEI DISPOSITIVI MEDICI (79.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di gara d'appalto, la stazione appaltante deve operare il giudizio di equivalenza sulle specifiche tecniche dei prodotti offerti non già attenendosi a riscontri formalistici, ma sulla base di criteri di conformità sostanziale e funzionale delle soluzioni tecniche, accertando che le esigenze del bando siano comunque soddisfatte. In ordine ai dispositivi medici, la vigenza della certificazio (...)

PREVALENZA DELL'EQUIVALENZA FUNZIONALE E VALIDITÀ DELLE CERTIFICAZIONI ISO INTERNAZIONALI

TAR LAZIO - Sentenza

In applicazione del principio di equivalenza funzionale, le divergenze puramente descrittive dell'offerta tecnica non costituiscono causa di esclusione qualora la soluzione offerta soddisfi i requisiti prestazionali richiesti dalla stazione appaltante. Parimenti, stante il sistema di mutuo riconoscimento previsto a livello europeo e internazionale, la certificazione di qualità ISO 9001 rilasciata (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON CONSENTE L'OFFERTA DI PRESTAZIONI TECNICHE DIFFORMI (79.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, il principio di equivalenza tecnica non consente l'estensione del canone di valutazione fino a ricomprendere beni che presentino una difformità sostanziale rispetto a quanto descritto dalla lex specialis. L'offerta di un sistema di comunicazione dipendente da rete cellulare pubblica non è equivalente a un sistema di comunicazione radio indipendente, in quanto quest' (...)

IL PRINCIPIO DEL RISULTATO IMPONE IL SUPERAMENTO DEI VUOTI FORMALISMI NELLA SOTTOSCRIZIONE DELL'OFFERTA (1.1)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima l'ammissione di un'offerta tecnica sottoscritta digitalmente dalla sola mandataria qualora la modalità di presentazione consenta comunque l'attribuzione certa dell'offerta a tutti i componenti del raggruppamento, in quanto la previsione di esclusione per difetto di sottoscrizione deve essere interpretata alla luce del principio del risultato, privilegiando la sostanza dell'impegno nego (...)

ACCERTAMENTO TECNICO MEDIANTE VERIFICAZIONE SULL'EQUIVALENZA DEI DISPOSITIVI MEDICI NEGLI APPALTI (77.4)

TAR CAMPANIA - Sentenza

L'accertamento della conformità tecnica e dell'equivalenza di dispositivi medici oggetto di appalto richiede, in presenza di contestazioni tecniche specifiche su sicurezza e funzionalità, l'esperimento di una verificazione affidata a organi tecnici terzi, al fine di garantire il rispetto del principio del risultato e della parità di trattamento tra i concorrenti. (...)

LIMITI AL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PER REQUISITI TECNICI MINIMI STRUTTURALI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, il principio di equivalenza non opera quando la prestazione offerta si palesa difforme rispetto ai requisiti tecnici minimi 'strutturali' prescritti dalla lex specialis a pena di esclusione. Tali requisiti, finalizzati alla definizione a priori dei bisogni dell'Amministrazione, non sono suscettibili di un approccio funzionale se la disciplina di gara è univoca, dete (...)

ILLEGITTIMA L'EQUIVALENZA PER PRODOTTI NON CONFORMI AI REQUISITI MINIMI PRESTAZIONALI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È legittima l'esclusione dell'operatore economico che offra prodotti tecnicamente difformi dai parametri massimi di potenza assorbita e rumorosità stabiliti nel capitolato tecnico, a nulla rilevando la dichiarata possibilità di limitare tali prestazioni mediante configurazioni software o blocchi manuali al momento dell'installazione, qualora il bene non garantisca nativamente il rispetto dei requi (...)

STRETTA INTERPRETAZIONE DEI REQUISITI TECNICI MINIMI PREVISTI A PENA DI ESCLUSIONE (100.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

I requisiti tecnici minimi stabiliti dalla lex specialis a pena di esclusione costituiscono la definizione dei bisogni essenziali della stazione appaltante e sono soggetti a un'interpretazione stretta e rigorosa. Non è consentito attribuire a tali clausole una portata estensiva o finalistica che vada oltre il tenore letterale della prescrizione, poiché ciò snaturerebbe il significato del requisito (...)

IL PRINCIPIO DI RISULTATO NON DEROGA ALLA NECESSARIA LEGALITÀ DELLA PROCEDURA (1.1)

TAR VENETO - Sentenza

Il principio di equivalenza non trova applicazione in presenza di requisiti tecnici minimi di natura strutturale, ovvero quando la lex specialis descrive la caratteristica tecnica senza indicarne espressamente la finalità funzionale. In tali casi, la mancanza della caratteristica impone l'esclusione, restando preclusa l'invocazione dei principi di risultato e fiducia per sanare la non conformità d (...)

APPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA TECNICA ANCHE IN PRESENZA DI SPECIFICHE MINIME INDEROGABILI (79.1)

TAR PIEMONTE - Sentenza

Il principio di equivalenza trova applicazione indipendentemente da espressi richiami negli atti di gara e consente alla stazione appaltante di ammettere prodotti funzionalmente rispondenti alle finalità di impiego, purché la difformità non integri una ipotesi di 'aliud pro alio' non rimediabile. (...)

LEGITTIMA LA CLAUSOLA CHE IMPONE LA FORNITURA DI DISPOSITIVI MEDICI NUOVI DI FABBRICA (79.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È legittima la clausola del bando di gara che richiede la fornitura di dispositivi medici nuovi di fabbrica per un servizio di noleggio di lunga durata (nella specie, 60 mesi), in quanto tale prescrizione risponde alla ragionevole esigenza della stazione appaltante di assicurare la massima qualità e durata delle prestazioni sanitarie. La contestazione basata sulla violazione del principio di equiv (...)

L'ONERE DI IMMEDIATA IMPUGNAZIONE DELLE CLAUSOLE TECNICHE DELLA LEX SPECIALIS CON PORTATA ESCLUDENTE (68.7)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Nelle gare pubbliche, l'operatore economico ha l'onere di impugnare immediatamente le clausole tecniche del bando che rivestono portata escludente o che configurano requisiti minimi ritenuti irragionevoli. Una volta accettata la partecipazione, non è possibile contestare tali clausole solo a seguito dell'esclusione. Inoltre, in virtù del principio di equivalenza, la stazione appaltante può legitti (...)

I CHIARIMENTI DELLA STAZIONE APPALTANTE NON POSSONO INTEGRARE O MODIFICARE LA LEX SPECIALIS

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il principio di equivalenza non consente l'ammissione di prodotti che non rispettano i requisiti tecnici minimi obbligatori fissati dalla stazione appaltante, qualora tali requisiti rispondano a precise scelte funzionali e discrezionali dell'amministrazione; inoltre, l'inserimento di dati economici isolati nell'offerta tecnica non comporta l'esclusione se tali dati sono inidonei a rivelare la comp (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER AGGIUDICAZIONE AL RICORRENTE (79.1)

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, qualora l'operatore economico che abbia impugnato la lex specialis di gara per presunta violazione del principio di equivalenza tecnica ottenga, nel corso del giudizio, l'ammissione alla procedura e la successiva aggiudicazione dell'appalto, deve dichiararsi la cessazione della materia del contendere, in quanto l'interesse sostanziale alla partecipazione e alla vittori (...)

LEGITTIMA LA COMPOSIZIONE DEL RAGGRUPPAMENTO MISTO SENZA INDICAZIONE DI UNA SOTTO-MANDATARIA (48.6)

TAR LAZIO - Sentenza

Nei raggruppamenti temporanei di tipo misto, ogni sub-raggruppamento (verticale o orizzontale) deve essere esaminato autonomamente per la verifica dei requisiti; tuttavia, l'obbligo di designazione di una mandataria che assuma la quota maggioritaria di esecuzione è da ritenersi superato in virtù della preminenza del diritto dell'Unione Europea, che osta a limiti quantitativi astratti non correlati (...)

IL CRITERIO TABELLARE VINCOLA IL PUNTEGGIO SE L'OFFERTA TECNICA È CHIARA

TAR CAMPANIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto caratterizzate da criteri di valutazione di tipo tabellare, il punteggio deve essere attribuito in modo vincolato alle dichiarazioni dell'offerente supportate da elaborati grafici idonei, non potendo la stazione appaltante sanzionare con il punteggio minimo la mancanza formale di una scheda tecnica se la sostanza dell'offerta è chiara. Parimenti, l'esclusione per debiti tribut (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE BASATA SU UNA TARDIVA RIVALUTAZIONE DEI REQUISITI TECNICI MINIMI (79.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

I requisiti tecnici minimi stabiliti dal capitolato speciale come obbligatori e presidiati dalla sanzione dell'esclusione costituiscono condizioni di partecipazione essenziali; la loro mancanza determina l'esclusione del concorrente, non essendo possibile ricorrere al principio di equivalenza per sanare la carenza di elementi strutturali volti a delimitare tassativamente la tipologia di dispositiv (...)

LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SENZA ATTESTATI SPECIFICI SE IL BANDO NON PREVEDE L'ESCLUSIONE ESPRESSA

TAR SICILIA - Sentenza

L'esclusione di un operatore economico per difformità dai requisiti tecnici minimi può avvenire solo se la lex specialis definisce tali caratteristiche con assoluta certezza come essenziali e a pena di esclusione; in caso di ambiguità delle clausole, l'interprete deve preferire l'interpretazione che garantisca la massima partecipazione e la tassatività delle cause espulsive. Inoltre, il principio (...)

INSINDACABILITÀ DELLE VALUTAZIONI TECNICHE DI EQUIVALENZA TRA PRODOTTI BASATE SULLE SCHEDE TECNICHE (108.1)

TAR LAZIO - Sentenza

L'attribuzione del punteggio tecnico e il giudizio di equivalenza tra prodotti offerti in gara costituiscono espressione di discrezionalità tecnico-discrezionale della commissione giudicatrice, insindacabile nel merito dal giudice amministrativo salvo errori macroscopici o palese illogicità. È legittimo il giudizio di equivalenza basato sulle schede tecniche ufficiali e sulla letteratura scientifi (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA PER MANCATA OFFERTA DI ENTRAMBE LE TIPOLOGIE DI SPONDE (71.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto, le clausole del capitolato tecnico devono essere interpretate secondo il senso letterale delle parole al fine di garantire la certezza delle regole e la parità di trattamento tra i concorrenti. Qualora la stazione appaltante richieda la disponibilità di specifiche caratteristiche tecniche congiunte (utilizzando espressioni quali 'sia... che'), la mancanza anche di una sola di (...)

PREVALENZA DELLA CONFORMITÀ FUNZIONALE SUI REQUISITI FORMALI NELLE OFFERTE EQUIVALENTI (79.1)

TAR SARDEGNA - Sentenza

Il principio di equivalenza consente alla Stazione Appaltante di accettare offerte aventi specifiche tecniche differenti da quelle richieste, a condizione che l'offerente dimostri, con qualsiasi mezzo appropriato, che le soluzioni proposte ottemperano in maniera equivalente ai requisiti funzionali prescritti; tale valutazione costituisce esercizio di discrezionalità tecnica non sindacabile se non (...)

RETTIFICA DELLA RINUNCIA ALL'OFFERTA PER ERRORE MATERIALE E EQUIVALENZA DEI DISPOSITIVI (101.3)

TAR SICILIA - Sentenza

È legittima la rettifica del provvedimento di aggiudicazione operata dalla stazione appaltante che, preso atto del manifesto errore materiale contenuto in una precedente dichiarazione di rinuncia del concorrente, ripristini la graduatoria originaria. Inoltre, l'indicazione di un codice CND diverso da quello richiesto dal bando non comporta l'esclusione dell'offerta qualora i prodotti soddisfino pi (...)

DISTINZIONE TRA GANCI E GRUCCE QUALE REQUISITO TECNICO MINIMO A PENA DI ESCLUSIONE (107.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

legittima l'esclusione di un concorrente dalla gara qualora l'offerta tecnica non preveda tutti i componenti richiesti come requisiti minimi inderogabili dal capitolato, non potendo il principio di equivalenza essere invocato per sovrapporre elementi tecnici che la disciplina di gara qualifica chiaramente come distinti e necessari. (...)

OPERATIVITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NELLE SPECIFICHE TECNICHE E SINDACATO DISCREZIONALE (79.7)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la stazione appaltante deve distinguere con chiarezza tra i requisiti minimi obbligatori a pena di esclusione e le specifiche tecniche. Per queste ultime trova piena applicazione il principio di equivalenza (art. 79 D.Lgs. 36/2023), che consente alla commissione giudicatrice di ritenere ammissibile l'offerta di prodotti funzionalmente idonei allo scopo, anche se non (...)

AMMISSIBILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO SUL RAPPORTO PARITA' GENERE E APPLICABILITA' DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA (101.2)

TAR VENETO - Sentenza

Il principio di equivalenza permea l'intera disciplina dell'evidenza pubblica e consente di ammettere alla comparazione prodotti aventi specifiche tecniche equivalenti a quelle richieste, al fine di garantire l'imparzialità e il favor partecipationis. In tale contesto, la valutazione della rispondenza tecnica rientra nella discrezionalità della Stazione Appaltante ed è sindacabile dal giudice ammi (...)

OFFERTA DI BENE DIFFORME INTEGRA ALIUD PRO ALIO E IMPONE ESCLUSIONE (107.3)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la difformità tra il bene offerto e quello richiesto dalla stazione appaltante come requisito minimo integra un'ipotesi di 'aliud pro alio', comportando l'esclusione dalla gara. Il principio di equivalenza non può essere invocato per offrire un prodotto radicalmente diverso sotto il profilo funzionale e merceologico, restando a carico dell'operatore economico l'onere d (...)

OBBLIGO DI MOTIVAZIONE RIGOROSA SULLA EQUIVALENZA TECNICA NELL'AFFIDAMENTO DIRETTO (50.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

L'affidamento diretto richiede una motivazione adeguata in ordine all'equivalenza dei prodotti offerti rispetto alle specifiche tecniche richieste; l'assenza totale di argomentazione tecnica circa la surrogabilità dei componenti mancanti configura un manifesto vizio di motivazione che rende illegittima l'aggiudicazione. (...)

SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE E IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO SENZA NECESSITA' DI SPECIFICA MOTIVAZIONE

TAR SARDEGNA - Sentenza

In tema di contenzioso sugli appalti pubblici, la dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse resa dal ricorrente comporta l'improcedibilità del gravame, senza che il Collegio debba indagare le motivazioni di tale scelta o riqualificare l'atto in termini di rinuncia, essendo sufficiente il venir meno dell'interesse alla pronuncia di merito. (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON OPERA SULLE CERTIFICAZIONI DI PRODOTTO OBBLIGATORIE (79.1)

TAR VENETO - Sentenza

In tema di appalti pubblici di forniture sanitarie, la clausola della lex specialis che impone la conformità dei componenti al Regolamento UE 2017/745 configura un requisito tecnico di minima non eludibile mediante il ricorso al principio di equivalenza; quest'ultimo, infatti, opera sul piano delle caratteristiche tecnico-funzionali del prodotto e non sulla sua qualificazione giuridica o regolator (...)

ILLEGITTIMA L'EQUIVALENZA SE L'OFFERTA DIFFORME VIOLA REQUISITI TECNICI MINIMI ESSENZIALI (68.7)

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittima l'ammissione di un'offerta tecnica che preveda una configurazione hardware difforme dalle specifiche minime del capitolato che richiedono l'integrazione fisica di tutti i moduli, qualora tale difformità comporti la necessità di interventi manuali esclusi dalla lex specialis; in tale ipotesi, il principio di equivalenza non trova applicazione in quanto si risolverebbe in una modifica (...)

APPLICABILITA' DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI TECNICI FUNZIONALI MINIMI

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il principio di equivalenza impone alla stazione appaltante di valutare le offerte tecniche sulla base di criteri di conformità sostanziale e funzionale, evitando esclusioni basate su divergenze puramente formali o strutturali. Tale principio trova applicazione anche con riferimento ai requisiti tecnici minimi obbligatori qualora dalla lex specialis emerga che essi sia (...)

INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI CRITERI PREMIALI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA (95.1)

TAR ABRUZZO - Sentenza

È nulla per violazione del giudicato la determinazione della stazione appaltante che, in sede di riedizione del potere dopo l'annullamento dell'aggiudicazione, attribuisca all'operatore economico controinteressato il medesimo punteggio qualitativo del ricorrente invocando il principio di equivalenza per caratteristiche tecniche difformi o inferiori rispetto ai sub-criteri premiali previsti dal ban (...)

INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI TECNICI MINIMI DI NATURA DIMENSIONALE

TAR BOLZANO - Sentenza

I requisiti minimi dimensionali stabiliti dal bando non sono soggetti al giudizio di equivalenza tecnica, in quanto rappresentano standard strutturali inderogabili che definiscono l'oggetto stesso della fornitura; pertanto, l'offerta che non rispetti tali parametri minimi deve essere esclusa, prevalendo l'interpretazione letterale delle clausole chiare della lex specialis. (...)

ILLEGITTIMA L'EQUIVALENZA SE IL PRODOTTO VIOLA LA CONCENTRAZIONE PRESCRITTA (68.4)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È illegittima l'ammissione per equivalenza di un prodotto farmaceutico che presenti una concentrazione diversa da quella prescritta dalla lex specialis come requisito minimo, in quanto la concentrazione costituisce una caratteristica strutturale del preparato non surrogabile attraverso dosaggi parziali o manipolazioni, specialmente laddove il capitolato richieda un prodotto pronto all'uso per gara (...)

APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA (79.1)

TAR SICILIA - Sentenza

Il principio di equivalenza impone alla stazione appaltante di ammettere alla gara prodotti con specifiche tecniche non letteralmente coincidenti a quelle richieste, purché idonei a soddisfare le esigenze prestazionali dell'amministrazione; il relativo giudizio di equivalenza tecnica è sottratto al sindacato di merito del giudice amministrativo, salvo casi di manifesta irragionevolezza o travisame (...)

ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE DI SIRINGHE NON COMPLETAMENTE SIGILLATE SE RICHIESTE DALLA LEX SPECIALIS

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

In tema di appalti di forniture mediche, la richiesta della lex specialis di siringhe 'completamente sigillate' configura un requisito tecnico minimo e inderogabile che non può essere eluso invocando l'equivalenza funzionale di un sistema chiuso complessivamente inteso. Tale specificazione risponde a finalità di massima tutela della salute dei lavoratori (ex art. 235 d.lgs. 81/2008), rendendo ille (...)

PRINCIPIO DI EQUIVALENZA TECNICA E FUNZIONALE NELLE FORNITURE SANITARIE (79.1)

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, il giudizio di equivalenza costituisce espressione di discrezionalità tecnica della stazione appaltante, sindacabile solo per manifesta illogicità. Le specifiche tecniche non sono vincolanti nel 'quomodo' ma nel 'quoad effectum', ammettendo prodotti che, pur formalmente diversi nella composizione, conseguano lo scopo dell'affidamento tramite una conformità funzional (...)

ILLEGITTIMA L'EQUIPARAZIONE DI REQUISITI TECNICI DIFFORMI DALLE PRESCRIZIONI DELLA LEX SPECIALIS (95.3)

TAR ABRUZZO - Sentenza

In sede di valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'amministrazione è vincolata al rispetto dei criteri qualitativi e premiali fissati nel bando di gara; pertanto, è illegittima l'attribuzione di un punteggio tecnico elevato a un prodotto privo delle specifiche caratteristiche richieste dal capitolato, non potendosi invocare il principio di equivalenza per equiparare soluzioni te (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE SE L'OFFERTA TECNICA È EQUIPOLLENTE ALLE PRESCRIZIONI DELLA LEX SPECIALIS (50.1)

TAR BASILICATA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, è illegittima l'esclusione di un operatore economico per il mancato deposito di un certificato tecnico specifico quando il prodotto offerto risulti già omologato da organi federali competenti per quel settore merceologico. In applicazione del principio di equivalenza, la stazione appaltante è tenuta a valutare soluzioni tecniche diverse da quelle descritte in bando se (...)

LIMITI DELL'EQUIVALENZA TECNICA NEL MONITORAGGIO DI PARAMETRI NUMERICI NELLE ANALISI CLINICHE

TAR CAMPANIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la stazione appaltante non è tenuta ad assegnare il punteggio tecnico previsto per un parametro di monitoraggio numerico costante qualora l'operatore economico offra un sistema basato esclusivamente su segnali di allarme in caso di errore. Tale divergenza configura una mancanza di equivalenza funzionale rispetto alla modalità di controllo qualitativo richiesta dalla (...)

IL TERMINE ETC NON CONSENTE L'OFFERTA DI PRINCIPI ATTIVI DIFFERENTI (108.3)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È legittima l'esclusione del concorrente che offra un farmaco basato su un principio attivo differente da quello previsto dal capitolato tecnico, non potendosi attribuire alla locuzione etc., che accompagna la descrizione della sostanza richiesta, un valore tale da ricomprendere principi attivi dotati di propria autonomia chimica. In tale contesto, l'offerta di una sostanza diversa integra una vio (...)

ILLEGITTIMA L'EQUIVALENZA PER PRODOTTI STRUTTURALMENTE DIFFERENTI CONFIGURANTI UN ALIUD PRO ALIO (108.3)

CGA SICILIA - Sentenza

Il principio di equivalenza tecnica non può essere legittimamente invocato per ammettere offerte che comprendano soluzioni che, sul piano oggettivo funzionale e strutturale, non rispettino le caratteristiche tecniche obbligatorie previste dal capitolato speciale. Qualora la difformità del bene offerto rispetto alle specifiche tecniche sia tale da integrare un 'aliud pro alio', la stazione appaltan (...)

OPERATIVITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA SUI REQUISITI FUNZIONALI E ONERE DI MOTIVAZIONE (79.1)

TAR PIEMONTE - Sentenza

In tema di appalti pubblici di forniture, il principio di equivalenza di cui all'art. 79 del D.Lgs. 36/2023 trova applicazione anche con riferimento ai requisiti minimi obbligatori, a condizione che gli stessi abbiano natura 'funzionale' e non 'strutturale', ovvero siano finalizzati al perseguimento di determinate finalità esplicitate dalla stazione appaltante nella legge di gara. In tale contesto (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PREVALE SUL RIGORE FORMALE DELLE SPECIFICHE TECNICHE DI GARA (68.4)

TAR PUGLIA - Sentenza

Il principio di equivalenza permea l'intera disciplina dell'evidenza pubblica, consentendo l'ammissione di offerte che assicurino prestazioni equivalenti a quelle richieste dalle specifiche tecniche della lex specialis, al fine di garantire la massima partecipazione e il miglior soddisfacimento dell'interesse pubblico. La segnalazione di un operatore economico volta a sollecitare l'esercizio dell' (...)

ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE L'OFFERTA MANCA DI AUTOMEZZI ESSENZIALI PREVISTI DALLA LEX SPECIALIS (68.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione a favore di un operatore economico che non abbia offerto le tipologie di veicoli minimi richiesti per l'esecuzione del servizio, in quanto il giudizio di equivalenza tecnica è limitato alla conformità sostanziale delle soluzioni proposte e non può estendersi fino a sanare l'assenza strutturale di dotazioni tecniche essenziali previste dal capitolato speciale e dal pi (...)

L'EQUIVALENZA TECNICA NELLE PROTESI E IL PROCESSO DI CERAMIZZAZIONE (68.6)

TAR UMBRIA - Sentenza

In tema di appalti di forniture, il principio di equivalenza non permette l'ammissione di un'offerta tecnica che, pur rispondendo ad alcune delle finalità previste dal capitolato (nella specie, la prevenzione di allergie ai metalli), non soddisfi i requisiti minimi prestazionali e strutturali richiesti dalla stazione appaltante (nella specie, resistenza meccanica e tribologica) ottenibili esclusiv (...)

ONERE PROBATORIO DELL'EQUIVALENZA TECNICA A CARICO DELL'OPERATORE ECONOMICO (68.7)

TAR PIEMONTE - Sentenza

In tema di gare d'appalto, il principio di equivalenza di cui all'art. 68 del D.Lgs. 50/2016 non esonera l'operatore economico dall'onere di dimostrare, contestualmente alla presentazione dell'offerta, che la soluzione tecnica proposta soddisfi in modo equipollente le esigenze della stazione appaltante. Tale prova costituisce parte integrante dell'offerta e la sua mancanza preclude alla commission (...)

LIMITI AL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NELLE FORNITURE E DIFFERENZA TRA DISPOSITIVI HARDWARE E APPLICAZIONI SOFTWARE (79.1)

TAR UMBRIA - Sentenza

In tema di appalti di forniture, il giudizio di equivalenza tecnica non può essere legittimamente espresso qualora la soluzione proposta dal concorrente consista in un software (applicazione per smartphone) in luogo di un dispositivo hardware specifico (trasmettitore portatile), laddove l'efficacia della soluzione proposta dipenda dal possesso di strumenti terzi da parte dell'utente finale, config (...)

DOVEROSA ESCLUSIONE PER MANCANZA DI REQUISITI TECNICI MINIMI NONOSTANTE IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA (68.7)

TAR PUGLIA - Sentenza

Nelle gare pubbliche, l'offerta tecnica che non rispetta le caratteristiche minime stabilite nella specifica tecnica deve essere esclusa dalla procedura di gara, in quanto tali requisiti rappresentano elementi essenziali per la formazione dell'accordo contrattuale; il principio di equivalenza non può essere invocato per sanare l'assenza di requisiti minimi funzionali che garantiscono l'adeguatezza (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA DELLA LEX SPECIALIS MEDIANTE CHIARIMENTI E L'EQUIVALENZA TECNICA NON MOTIVATA (108.7)

TAR UMBRIA - Sentenza

È illegittima l'ammissione di un operatore economico che offra prodotti privi dei requisiti minimi essenziali previsti dal capitolato tecnico, non potendo la stazione appaltante sanare tale carenza mediante chiarimenti volti a modificare ex post le regole della gara. Parimenti, l'attribuzione di punteggi premiali per soluzioni tecnologiche diverse da quelle specificamente richieste nella lex speci (...)

LEGITTIMA L'APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PER PRODOTTI FUNZIONALMENTE IDENTICI (79.1)

TAR ABRUZZO - Sentenza

In tema di appalti pubblici di forniture, la mancata rispondenza di un prodotto alle caratteristiche tecniche puntuali previste dal capitolato non ne determina l'esclusione automatica qualora sia dimostrata l'equivalenza funzionale rispetto alle esigenze della stazione appaltante. Il giudizio di equivalenza tecnica reso dagli uffici competenti della PA costituisce esercizio di discrezionalità tecn (...)

ONERE DELLA PROVA DELL'EQUIVALENZA TECNICA A CARICO DELL'OFFERENTE GIÀ NELLA FASE DI GARA (68.7)

TAR VENETO - Sentenza

L'onere della prova circa l'equivalenza tecnica del prodotto offerto rispetto a quello indicato nella lex specialis grava esclusivamente sul concorrente, il quale deve fornirne dimostrazione già nella propria offerta. In assenza di tale prova tempestiva, la stazione appaltante deve escludere l'offerta non conforme, specialmente quando la difformità tecnica non riguardi una semplice fornitura ma un (...)

VALUTAZIONE DI EQUIVALENZA TECNICA E CONFORMITÀ SOSTANZIALE DELLE OFFERTE NELLE GARE PUBBLICHE (68.4)

TAR SARDEGNA - Sentenza

In sede di gara pubblica, la prescrizione relativa ai limiti dimensionali della relazione tecnica va interpretata secondo ragionevolezza, sicché il superamento minimo dei margini grafici non determina l'esclusione in assenza di una specifica sanzione o di un vantaggio valutativo indebito. Parimenti, è legittimo il giudizio di equivalenza tecnica che valorizzi la funzionalità complessiva del sistem (...)

ILLEGITTIMITÀ DELL'AGGIUDICAZIONE PER OFFERTA DI UN BENE STRUTTURALMENTE DIFFORME DALLE SPECIFICHE TECNICHE

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione di una gara d'appalto qualora l'operatore economico offra un bene avente caratteristiche tecniche strutturalmente differenti da quelle minime e obbligatorie previste dal capitolato; in tale ipotesi, configurandosi un 'aliud pro alio', non è possibile ricorrere al principio di equivalenza tecnica, il quale non può mai giustificare la presentazione di un prodotto radic (...)

EQUIVALENZA TECNICA E DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE TECNICHE (68.7)

TAR PIEMONTE - Sentenza

Il principio di equivalenza delle specifiche tecniche non obbliga la stazione appaltante a considerare identiche soluzioni che, pur assolvendo alla medesima funzione primaria, presentano livelli qualitativi, informativi o di stabilità differenti. La scelta di premiare una tecnologia rispetto a un'altra rientra nei margini di discrezionalità tecnica dell'amministrazione, la cui valutazione resiste (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA IN TEMA DI EQUIVALENZA (68.7)

TAR PIEMONTE - Sentenza

Il sindacato del giudice amministrativo sulla discrezionalità tecnica della stazione appaltante è limitato alla verifica della non manifesta irragionevolezza della scelta. Qualora l'amministrazione neghi l'equivalenza di un prodotto basandosi su specifici vantaggi funzionali e informativi di un'altra tecnologia, e tale valutazione risulti supportata da studi scientifici, la scelta non è censurabil (...)

L'INTERPRETAZIONE DELLE CLAUSOLE TECNICHE DELLA LEX SPECIALIS DEVE PRIVILEGIARE IL CRITERIO LETTERALE

TAR LAZIO - Sentenza

Nelle gare pubbliche, l'interpretazione dei bandi e dei disciplinari è soggetta alle regole di ermeneutica contrattuale dettate dagli artt. 1362 e ss. c.c., tra le quali assume carattere prevalente l'interpretazione letterale. Laddove la stazione appaltante individui un criterio premiale basato su una specifica univoca (nella specie, una copertura geometrica a 360 gradi), non è ammessa un'interpre (...)

LEGITTIMA L'EQUIPARAZIONE DELL'ACCORDO QUADRO AL CONTRATTO PER LA PROVA DELLA CAPACITÀ TECNICA (83.1)

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

In tema di requisiti di partecipazione, è legittima l'individuazione della capacità tecnica mediante il riferimento a forniture effettuate in regime di accordo quadro, atteso che una diversa interpretazione si risolverebbe in un eccessivo formalismo contrario ai principi di massima partecipazione; inoltre, in sede di valutazione delle offerte tecniche, la stazione appaltante può legittimamente rit (...)

LEGITTIMITÀ DELL'OFFERTA TECNICA CONFORME ALLA LEX SPECIALIS NONOSTANTE IL RICHIAMO A STANDARD EUROPEI FLESSIBILI (68.8)

CGA SICILIA - Sentenza

È legittima l'ammissione di un'offerta tecnica che prevede ruote posteriori gemellate per autocarri antincendio, anche se la norma tecnica EN 1846 richiamata dal capitolato indica pneumatici singoli come dotazione comune, qualora la lex specialis preveda espressamente tale alternativa e non venga fornita prova della mancata equivalenza funzionale del mezzo rispetto alle esigenze della stazione app (...)

APPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NELLE GARE PER FORNITURE TECNICHE (68.7)

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di appalti pubblici di forniture, il principio di equivalenza di cui all'art. 68 del D.Lgs. 50/2016 obbliga la stazione appaltante ad ammettere prodotti che, pur non rispettando formalmente una specifica tecnica descrittiva, assicurino una rispondenza funzionale al bisogno espresso dal capitolato. Tale valutazione può essere effettuata dalla commissione giudicatrice anche in forma impli (...)

EQUIVALENZA FUNZIONALE E TECNOLOGIE PROPRIETARIE NELLE FORNITURE DI DISPOSITIVI MEDICI (68.4)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di appalti di forniture medicali, il principio di equivalenza costituisce un limite alla discrezionalità della stazione appaltante nella definizione delle specifiche tecniche, imponendo l'ammissione di prodotti che, pur non corrispondendo nominalmente ai requisiti tecnologici richiesti, siano idonei a soddisfare le medesime esigenze cliniche. Tale principio opera come correttivo concorrenz (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON OPERA SENZA L'ESPLICITAZIONE DELLE FINALITA' FUNZIONALI NELLA LEX SPECIALIS (79.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'istituto dell'equivalenza tecnica non trova applicazione laddove la stazione appaltante prescriva una caratteristica tecnica mediante un parametro quantitativo preciso senza esplicitare la funzione specifica o il bisogno concreto sotteso. In assenza di un termine di raffronto funzionale previsto dalla lex specialis, la commissione non può valutare l'idoneità di soluz (...)