Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: MISURE CAUTELARI
MISURE CAUTELARI PERSONALI - COMPROVA GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE
Quanto al primo motivo di ricorso, va rammentato che il provvedimento di revoca dell’aggiudicazione è basato su una specifica causale di esclusione dalla gara, e cioè quella di cui all’art. 80, comma 5, lett. c), d.lgs. n. 50 del 2016, a rigore del quale la stazione appaltante può escludere il concorrente dalla gara (e conseguentemente revocare l’aggiudi (...)
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APPALTI PNRR GIA' AVVIATI CON CONSEGNA URGENTE: L'INTERESSE PUBBLICO ALLA PROSECUZIONE DELLE OPERE PREVALE SULL'ISTANZA CAUTELARE DI SOSPENSIONE
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, l'interesse pubblico alla prosecuzione delle opere infrastrutturali connesse al potenziamento della rete elettrica, già iniziate con consegna urgente e finanziate dal PNRR, prevale sull'interesse della ricorrente alla sospensione dell'aggiudicazione, attesa la riparabilità del pregiudizio mediante (...)
Rating legalità e controllo giudiziario: rigetto istanza cautelare monocratica
La richiesta di misure cautelari monocratiche d'urgenza, finalizzata alla riattivazione del rating di legalità per la partecipazione a gare d'appalto, non è suscettibile di accoglimento qualora il pregiudizio prospettato dal ricorrente sia formulato in maniera probabilistica e non sia supportato da prove documentali che ne attestino l'attualità e l'irreparabilità. Analogamente, la dimidiazione dei (...)
Diniego misure cautelari monocratiche e continuità del servizio rifiuti urbani
In sede di esame dell'istanza cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., l'interesse pubblico alla regolare prosecuzione di un servizio essenziale come la raccolta rifiuti è prioritario rispetto all'esigenza di sospensione dell'aggiudicazione, qualora l'Amministrazione possa legittimamente procedere all'esecuzione sotto riserva e l'avvicendamento operativo tra gli operatori non appaia criticabile. (...)
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Irrilievo cautelare dell'annotazione ANAC senza prova di danno irreparabile
In sede di istanza cautelare monocratica, deve essere respinta la domanda di sospensione di un'annotazione nel Casellario ANAC qualora il Ricorrente lamenti solo il generico rischio di esclusione da future partecipazioni a gare pubbliche. Non sussiste il periculum in mora di cui all'art. 56 c.p.a. poiché l'annotazione non ha valore escludente automatico, ma è soggetta alla valutazione discrezional (...)
Diniego misure cautelari monocratiche e abbreviazione termini nel rito appalti
In tema di appalti pubblici, l'istanza di abbreviazione dei termini processuali in sede di appello cautelare non può trovare accoglimento laddove il rito applicabile preveda già il dimezzamento dei termini ordinari, poiché un'ulteriore riduzione comporterebbe un sacrificio sproporzionato del principio del contraddittorio, in assenza di eccezionali ragioni d'urgenza specificamente motivate. (...)
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Effetto stand still processuale e rigetto istanza cautelare monocratica
In tema di appalti pubblici sopra soglia, la proposizione di un ricorso avverso l'aggiudicazione accompagnato da istanza cautelare attiva automaticamente lo stand still processuale previsto dall'art. 18, comma 4, del D. Lgs. 36/2023; ne consegue che l'effetto sospensivo della stipula del contratto deriva ex lege, rendendo insussistente il periculum in mora necessario per la concessione di misure c (...)
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Diniego cautelare monocratico per assenza di pregiudizio nella continuità del servizio
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., non sussiste il requisito del periculum in mora qualora l'esecuzione del servizio, pur se avviata in via d'urgenza con il nuovo aggiudicatario, garantisca la continuità assistenziale necessaria, non risultando pregiudicata la posizione del ricorrente nelle more della camera di consiglio. (...)
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Misure cautelari monocratiche: prevalenza dell'interesse pubblico e assenza di fumus
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., laddove le censure non presentino un'immediata evidenza di fondatezza e richiedano l'esame di una documentazione complessa, deve darsi prevalenza all'interesse pubblico come apprezzato dalla stazione appaltante rispetto al periculum in mora prospettato dall'appellante. (...)
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Interdittiva antimafia e rigetto cautelare monocratico per carenza di definitività
In sede di istanza cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., la sussistenza del pregiudizio estremo e urgente non può derivare dalla mera comunicazione di avvio del procedimento di risoluzione dei contratti d'appalto o di revoca delle autorizzazioni commerciali, occorrendo la definitività del provvedimento amministrativo che determina l'interruzione del rapporto. (...)
Diniego cautelare monocratico per carenza di estrema gravità ed urgenza
In sede di giurisdizione amministrativa, l'istanza di misure cautelari monocratiche volta a sospendere l'esecuzione di un appalto deve essere respinta qualora risulti che i lavori siano già stati ripresi, atteso che la continuità dell'esecuzione contrattuale fa venire meno il requisito dell'estrema gravità ed urgenza necessario per derogare al principio della collegialità della tutela cautelare. (...)
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Rigetto misure cautelari monocratiche per assenza di estrema urgenza
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche di cui all'art. 56 c.p.a., il requisito del periculum in mora richiede la presenza di circostanze ad effetti gravissimi, irreversibili e irreparabili; tale presupposto non ricorre qualora l'istanza cautelare si scontri con la necessità della stazione appaltante di affidare tempestivamente un servizio essenziale senza soluzione di contin (...)
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Diniego cautelare monocratico per difetto di estrema gravità e urgenza
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica, è necessaria la prova di un periculum in mora caratterizzato da un'eccezionale urgenza che non consenta la protezione dell'interesse del ricorrente nemmeno tramite la successiva trattazione collegiale. Ne consegue che, sebbene le doglianze sulla restrittività del bando e sull'equivalenza tecnica dei prodotti offerti appaiano attendibili (...)
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Sospensione cautelare affidamento diretto dopo annullamento gara in autotutela
Ai sensi dell'art. 56 c.p.a., sussistono i presupposti per la concessione di misure cautelari monocratiche volte a sospendere l'efficacia dell'aggiudicazione e dell'esecuzione anticipata di un servizio affidato in via diretta dopo l'annullamento in autotutela della precedente gara, al fine di salvaguardare l'integrità della situazione giuridica soggettiva della ricorrente fino alla camera di consi (...)
Rigetto cautelare monocratico su affidamento diretto catering Guardia di Finanza
In sede di istanza cautelare monocraticca ex art. 56 c.p.a., non sussistono i presupposti della gravità e dell'urgenza qualora l'interesse del Ricorrente alla sospensione del subentro di un nuovo affidatario risulti soccombente rispetto all'interesse pubblico della Stazione Appaltante a garantire la continuità di un servizio di vettovagliamento militare, specialmente laddove esigenze logistiche im (...)
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Rigetto tutela cautelare monocratica per fornitura triennale e subentro possibile
In materia di appalti pubblici, deve essere respinta l'istanza di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a. qualora l'oggetto della controversia sia una fornitura di lunga durata, atteso che la possibilità di subentro nel rapporto negoziale in caso di accoglimento del gravame esclude la configurabilità di un pregiudizio estremo e non altrimenti rimediabile fino alla trattazione collegiale. (...)
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Rigetto cautelare monocratico per pregiudizio meramente economico ed esiguo
Il danno puramente patrimoniale derivante dall'annullamento in autotutela di un'aggiudicazione non configura il periculum in mora necessario per la tutela cautelare monocratica, specialmente se l'importo della gara è esiguo e il pregiudizio è limitato, risultando lo stesso ristorabile in sede di merito. (...)
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Misure cautelari monocratiche per ammissione con riserva in gara lavori
In tema di appalti pubblici, l'estrema gravità ed urgenza che giustifica l'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica risiede nell'esigenza di preservare il prosieguo della procedura di gara dal rischio di vizi di illegittimità derivata, consentendo al ricorrente escluso l'ammissione con riserva alle successive fasi valutative nelle more della decisione collegiale. (...)
Diniego cautelare monocratico: prevale l'interesse pubblico alla celere gara
In materia di appalti pubblici, non sussistono i presupposti per la concessione di misure cautelari provvisorie monocratiche qualora il danno dedotto dalla ricorrente sia di natura meramente economica e l'istanza si scontri con l'interesse pubblico alla rapida conclusione del procedimento di aggiudicazione, specialmente se connesso a scadenze imperative di finanziamenti straordinari. (...)
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Misure cautelari monocratiche: sospensione dell'aggiudicazione per fornitura bike sharing
Nei giudizi aventi ad oggetto l'impugnazione dell'aggiudicazione di appalti di forniture, sussistono i presupposti per la concessione della misura cautelare monocratica d'urgenza qualora sia necessario preservare lo stato di fatto ed evitare l'esecuzione del provvedimento fino alla data della camera di consiglio per la trattazione collegiale. (...)
Rigetto cautelare monocratico per atto già sospeso da precedente decreto
L'istanza di misure cautelari monocratiche urgenti rivolta contro un provvedimento di aggiudicazione deve essere respinta qualora l'efficacia del provvedimento stesso sia già stata sospesa da un precedente decreto presidenziale, venendo a mancare l'attualità della minaccia di un danno non altrimenti rimediabile. (...)
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Diniego cautelare monocratico per assenza di estrema gravità ed urgenza
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche di cui all'art. 56 c.p.a., la condizione di estrema gravità ed urgenza non sussiste qualora la data di scadenza della proroga del servizio in essere sia compatibile con i tempi della delibazione in sede collegiale, garantendo così la possibilità di un esame cautelare ordinario prima che si produca il paventato pregiudizio. (...)
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Rigetto misura cautelare monocratica per prevalente interesse pubblico idrogeologico
Nelle controversie aventi ad oggetto lavori di messa in sicurezza idrogeologica, l'istanza cautelare monocratica non trova accoglimento se l'eventuale inizio dell'esecuzione non determina un danno grave e irreparabile e se le esigenze di tutela della pubblica incolumità prevalgono, nel bilanciamento degli interessi, sull'interesse della parte ricorrente al subentro nel contratto. (...)
Presupposti per la concessione di misure cautelari monocratiche d'urgenza
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., non è sufficiente l'allegazione di vizi di legittimità degli atti di gara, occorrendo la dimostrazione di un pregiudizio estremo e indilazionabile; la natura complessa delle doglianze richiede, di contro, il rinvio della decisione alla fase collegiale. (...)
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Rigore cautelare e periculum patrimoniale nel nuovo Codice Appalti
Nel peculiare contesto dei giudizi in materia di contratti pubblici, la valutazione della sussistenza del periculum in mora ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche deve ispirarsi a maggior rigore, tenuto conto della natura eminentemente patrimoniale del pregiudizio prospettato e dei principi di tempestività dell'affidamento e dell'esecuzione che impongono un rito accelerato. (...)
Sospensione monocratica del diniego di ammissione alla procedura negoziata
In tema di procedure negoziate telematiche, il rigetto dell'istanza di riapertura dei termini o di ammissione dell'offerta giustifica l'adozione di misure cautelari monocratiche urgenti ex art. 56 c.p.a. qualora sussista il rischio che la procedura giunga ad aggiudicazione prima della camera di consiglio, configurando una situazione di estrema gravità e urgenza tale da non consentire dilazioni. (...)
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INAPPLICABILITÀ DELLO STAND-STILL NEL SOTTOSOGLIA E TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA (55)
In materia di procedure a evidenza pubblica sotto soglia comunitaria, la mancata applicazione del termine dilatorio di cui all'art. 18, comma 4, del D.Lgs. n. 36/2023, disposta dal successivo art. 55, comma 2, rende attuale e concreto il rischio di immediata stipula del contratto; ne consegue la sussistenza del periculum in mora sub specie di estrema gravità ed (...)
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INESISTENZA DEL PERICULUM IN MORA IN CASO DI MANCATA ESCLUSIONE DALLA PROCEDURA DI GARA
In tema di appalti pubblici, sussiste il difetto di periculum in mora qualora l'operatore economico che impugna clausole del disciplinare di gara asseritamente escludenti abbia comunque presentato domanda di partecipazione e la stazione appaltante non abbia ancora formalizzato alcun provvedimento di esclusione nei suoi confronti. (...)
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RIGETTO DELLE MISURE MONOCRATICHE PER ASSENZA DI DANNO IRREPARABILE
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche d'urgenza, non può configurarsi un danno irreparabile quando la fissazione della camera di consiglio collegiale precede la scadenza del termine per la partecipazione alla gara, garantendo la possibilità di travolgere retroattivamente gli atti impugnati e tutelare l'interesse del ricorrente attraverso l'effetto ripristinatorio della decisio (...)
ESCLUSA TUTELA MONOCRATICA SE LA CAMERA DI CONSIGLIO È FISSATA IN TEMPI BREVI
I presupposti per la concessione di misure cautelari monocratiche d'urgenza non sussistono qualora il calendario delle udienze consenta una sollecita fissazione della camera di consiglio per la trattazione collegiale dell'istanza, garantendo così l'effettività della tutela giurisdizionale senza necessità di decreti presidenziali provvisori. (...)
SOSPENSIONE MONOCRATICA DEGLI ATTI DI GARA PER PARTECIPAZIONE CON RISERVA
In presenza di una imminente scadenza del termine per la presentazione delle offerte, tale da non consentire la celebrazione dell'udienza camerale collegiale, sussistono i presupposti di estrema gravità ed urgenza per la concessione di misure cautelari monocratiche ai sensi dell’art. 56 c.p.a., finalizzate a permettere la partecipazione con riserva dell'operatore economico alla procedura di gara, (...)
RIGETTO DELLA MISURA CAUTELARE MONOCRATICA IN PRESENZA DI PROSSIMA CAMERA DI CONSIGLIO COLLEGIALE
In tema di appalti pubblici, l'istanza di misure cautelari monocratiche deve essere respinta qualora la protezione dell'interesse del ricorrente sia garantita dalla celere fissazione dell'udienza collegiale, venendo meno il presupposto dell'urgenza indifferibile richiesto dall'art. 56 c.p.a. (...)
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DINIEGO DI TUTELA CAUTELARE SULLA REVOCA IN AUTOTUTELA POST AGGIUDICAZIONE
Non sussistono i presupposti per la concessione di misure cautelari avverso il provvedimento di revoca in autotutela del bando di gara, anche se intervenuto a distanza di tempo dall'aggiudicazione, qualora dall'esame sommario degli atti non emerga la necessità di una tutela interinale urgente, fermo restando il sollecito esame del merito della controversia. (...)
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SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'ESCLUSIONE PER EVITARE L'AGGIUDICAZIONE DELLA GARA A TERZI
È legittima la sospensione cautelare monocratica del provvedimento di esclusione dalla gara quando la consistenza prima facie dei motivi di ricorso si accompagni al rischio di un'imminente aggiudicazione a favore di terzi, rendendo necessario il mantenimento della situazione inalterata fino alla successiva camera di consiglio collegiale. (...)
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REIEZIONE DELLE MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE PER ASSENZA DI ESTREMA GRAVITA' E URGENZA
L'istanza per la concessione di misure cautelari monocratiche in sede di appello deve essere respinta qualora non sia ravvisabile una situazione di estrema gravità ed urgenza tale da giustificare l'intervento presidenziale prima della discussione collegiale dell'istanza. (...)
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INIBIZIONE DELLA STIPULA DEL CONTRATTO NELLE MORE DEL GIUDIZIO CAUTELARE COLLEGIALE (90.1)
Sussistono i presupposti per l'accoglimento dell'istanza di misure cautelari monocratiche provvisorie ai sensi dell'art. 56 c.p.a., ai soli fini dell'inibizione della stipulazione del contratto e della declaratoria di inefficacia del contratto eventualmente stipulato, qualora sia necessario preservare l'integrità del bene della vita conteso nelle more della definizione collegiale dell'incidente ca (...)
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REQUISITI PER LA SOSPENSIONE MONOCRATICA SULLA SOTTOSTIMA DEI COSTI DEL PERSONALE
In materia di appalti pubblici, la contestazione relativa alla sottostima dei costi della manodopera nella lex specialis non integra, di per sé, il requisito dell'estrema gravità ed urgenza richiesto per la tutela cautelare monocratica, qualora il danno paventato dall'operatore economico sia rimediabile attraverso la successiva trattazione collegiale o mediante la ripetizione degli atti di gara in (...)
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INSUSSISTENZA DEI REQUISITI DI ESTREMA GRAVITA PER LA TUTELA MONOCRATICA
Il rigetto dell'istanza cautelare monocratica è legittimo qualora il pregiudizio allegato non presenti i caratteri dell'estrema gravità e urgenza richiesti dall'art. 56 c.p.a., potendo le ragioni del ricorrente trovare adeguata tutela nell'effetto ripristinatorio conseguente all'eventuale accoglimento del ricorso in sede collegiale. (...)
SOSPENSIONE DEL MANCATO INVITO ALLA PROCEDURA NEGOZIATA PER PREGRESSE INADEMPIENZE CONTRATTUALI
Sussistono i presupposti per la concessione della misura cautelare monocratica nel caso in cui un operatore economico venga escluso dall'invito a una procedura negoziata per pregresse inadempienze contrattuali, qualora l'imminenza della scadenza dei termini per partecipare determini un pregiudizio oggettivo e immediato, tale da richiedere la sospensione della valutazione delle offerte degli altri (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER DANNI FUTURI NELLA TUTELA CAUTELARE
Ai fini della concessione della misura cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., il pregiudizio deve possedere i caratteri della concretezza e dell'irreparabilità; profili di danno futuri e meramente eventuali, legati a possibili esclusioni da gare non ancora avvenute o a valutazioni amministrative ancora da compiersi, sono inidonei a fondare l'istanza. L'istituto cautelare non può essere strumenta (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER LA SOSPENSIONE MONOCRATICA DI ATTI REGOLAMENTARI SNA
In sede di giurisdizione amministrativa, il rigetto dell'istanza cautelare monocratica è determinato dall'assenza di un danno di gravità ed urgenza tale da non poter attendere la camera di consiglio utile per la trattazione collegiale della domanda di sospensione. (...)
INSUSSISTENZA DEL PREGIUDIZIO GRAVE PER RISCHIO DI MANCATA AGGIUDICAZIONE EVENTUALE
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche previste dall'art. 56 c.p.a., il pregiudizio deve essere dotato dei caratteri di concretezza ed irreparabilità; l'allegato rischio per l'aggiudicazione di gare in corso nel periodo di interdizione rimanda a profili di pregiudizio futuri e meramente eventuali, inidonei a fondare la richiesta di sospensione d'urgenza, non potendo l'istitu (...)
INSUFFICIENTI I PRESUPPOSTI DI ESTREMA URGENZA PER IL DECRETO MONOCRATICO CAUTELARE
Non sussistono i presupposti per la concessione del decreto cautelare monocratico qualora la parte istante non rappresenti elementi fattuali specifici che dimostrino l'impossibilità di attendere la decisione collegiale sulla domanda cautelare senza subire un pregiudizio estremo, grave e irreparabile. (...)
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RIGETTO TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA PER DIFETTO DI ESTREMA NECESSITA E URGENZA
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., il ricorrente deve espressamente richiedere la misura inaudita altera parte e dimostrare puntualmente le ragioni di estrema necessità e urgenza che impediscono di attendere la fissazione della camera di consiglio collegiale. (...)
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MANCATA PROVA DEL PERICULUM NELL'ISTANZA CAUTELARE MONOCRATICA CONTRO IL BANDO
In sede di appello cautelare, il rigetto dell'istanza di misure monocratiche presidenziali è legittimo qualora, dal bilanciamento degli interessi in rilievo, non emerga un pregiudizio di intensità e immediatezza tale da richiedere una tutela provvisoria prima della camera di consiglio collegiale. (...)
DINIEGO DI TUTELA MONOCRATICA PER DANNO MERAMENTE PATRIMONIALE E ASSENZA DI ESTREMA GRAVITA
Ai fini della concessione del decreto cautelare monocratico ex art. 56 c.p.a., il danno meramente patrimoniale non integra i presupposti della gravità ed irreparabilità, atteso che la mancata adozione del provvedimento d'urgenza non preclude l'efficacia ripristinatoria o risarcitoria all'esito della trattazione collegiale in camera di consiglio. (...)
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LIMITI E PRESUPPOSTI PER LA CONCESSIONE DEL DECRETO CAUTELARE MONOCRATICO D'URGENZA
La concessione di misure cautelari provvisorie monocratiche presuppone l'esistenza di una situazione di estrema gravità e urgenza che non consenta di attendere il tempo intercorrente tra il deposito del ricorso e la prima camera di consiglio utile. Tale presupposto difetta quando il pregiudizio dedotto non impedisce il conseguimento della piena tutela cautelare in sede collegiale. (...)
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ILLEGITTIMO L'AUTOMATISMO TRA MISURA CAUTELARE E DECADENZA DELL'AUTORIZZAZIONE COMMERCIALE
La decadenza di diritto dalle licenze e autorizzazioni prevista dall'art. 67, comma 2, del D.Lgs. n. 159/2011 non può essere applicata in via analogica a soggetti sottoposti a misure cautelari penali, restando in capo all'amministrazione l'obbligo di attivare il contraddittorio procedimentale e di motivare in ordine all'effettiva incidenza dei fatti di reato sui requisiti di affidabilità e pubblic (...)
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OPERATIVITÀ DELLO STANDSTILL PROCESSUALE E DINIEGO DI MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE (18.4)
In tema di appalti pubblici, l'effetto sospensivo automatico (standstill processuale) derivante dalla notifica del ricorso giurisdizionale munito di istanza cautelare, precludendo alla stazione appaltante la stipula del contratto fino alla decisione collegiale, rende insussistente il requisito della gravità e irreparabilità del pregiudizio richiesto per l'accoglimento di misure cautelari presidenz (...)
ACCOGLIMENTO DELLA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA IN APPELLO PER ESTREMA URGENZA
In presenza di presupposti di estrema gravità e urgenza, il giudice d'appello può disporre con decreto monocratico la misura cautelare richiesta, sospendendo l'efficacia dei provvedimenti di aggiudicazione impugnati fino alla discussione collegiale dell'istanza di sospensiva. (...)
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INSUSSISTENZA DI GRAVITA' E URGENZA PER LA SOSPENSIONE CAUTELARE MONOCRATICA DELL'AGGIUDICAZIONE (56.1)
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., il ricorrente deve fornire prova di una situazione di estrema gravità e urgenza non altrimenti gestibile; tale requisito è assente quando la decisione collegiale è fissata in tempi brevi e l'oggetto dell'appalto, unitamente alla durata contrattuale, non prefigura un danno irreversibile immediato. (...)
RESPINTA L'ISTANZA MONOCRATICA PER NECESSITÀ DI PREVIO ESAME COLLEGIALE SULL'ACCESSO AGLI ATTI
In sede di giurisdizione cautelare monocratica, deve essere respinta l'istanza di sospensione degli atti di gara qualora le censure siano proposte 'al buio' in attesa dell'ostensione di documenti oscurati, dovendosi rimettere al collegio l'individuazione di un percorso processuale che garantisca la possibilità di articolare motivi aggiunti previa definizione dell'istanza di accesso. (...)
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DINIEGO DI TUTELA MONOCRATICA PER MANCANZA DI ESTREMA URGENZA
In sede di esame dell'istanza cautelare monocratica, laddove la complessità della controversia suggerisca la necessità di un approfondimento istruttorio e di merito incompatibile con la sommarietà della fase presidenziale, e non si ravvisino i presupposti di estrema e indifferibile urgenza, il giudice deve respingere la misura temporanea e rimettere la decisione al collegio. (...)
LIMITI ALLE MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE E ALLA ULTERIORE ABBREVIAZIONE DEI TERMINI PROCESSUALI
In sede di appello nel rito appalti, non possono essere concesse misure cautelari monocratiche qualora la complessità tecnica delle questioni, già oggetto di verificazione in primo grado, richieda un approfondimento incompatibile con la cognizione sommaria. L'ulteriore abbreviazione dei termini processuali rispetto al dimezzamento ordinario previsto dagli artt. 119 e 120 c.p.a. è configurabile com (...)
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LIMITI ALLA TUTELA MONOCRATICA URGE PER QUESTIONI TECNICHE COMPLESSE
Nel rito speciale appalti, la tutela cautelare monocratica presidenziale è preclusa qualora le questioni dedotte abbiano natura tecnica e richiedano approfondimenti non compatibili con la cognizione sommaria, nonché laddove manchi la prova del pregiudizio irreparabile, specie se la procedura di aggiudicazione è ancora in itinere. L'ulteriore abbreviazione dei termini processuali, già dimezzati ex (...)
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REQUISITI DI ESTREMA GRAVITÀ E URGENZA PER LA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA (90.1)
Ai fini della positiva delibazione dell'istanza cautelare monocratica ex art. 56 C.p.a., non è sufficiente la mera pendenza di un ricorso avverso l'esclusione, occorrendo la prova di un pregiudizio di estrema gravità ed urgenza. Tale requisito non è integrato se la stazione appaltante è ancora impegnata nella valutazione economica delle offerte dei concorrenti rimasti in gara, potendosi differire (...)
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DINIEGO DI TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA NELL'AGGIUDICAZIONE DI LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA (68.11)
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche, il giudice deve effettuare una valutazione comparativa degli interessi delle parti, accertando se sussista un pregiudizio di gravità tale da non consentire la dilazione della decisione fino alla camera di consiglio collegiale, anche in considerazione della possibilità di abbreviare i termini processuali per la discussione di merito. (...)
INSUSSISTENZA DEI PRESUPPOSTI DI ESTREMA GRAVITÀ PER MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche, l'istante deve dimostrare la sussistenza di presupposti di estrema gravità ed urgenza talmente pregnanti da impedire anche la breve dilazione temporale necessaria per la trattazione della domanda cautelare in sede collegiale. (...)
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INSUSSISTENZA DELL'ESTREMA GRAVITÀ PER IL VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO DISPOSITIVI MEDICI
Ai fini della concessione del decreto cautelare monocratico, il pregiudizio economico deve essere valutato isolando l'impatto della singola misura contestata da altre pendenze pecuniarie derivanti da normative diverse, quali il payback sanitario, specie se queste ultime risultano già sospese o regolate in via giudiziale autonoma. (...)
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REQUISITI PER LA CONCESSIONE DELLE MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE IN APPELLO
Il rigetto dell'istanza di misure cautelari monocratiche è doveroso qualora non sussistano i presupposti di estrema gravità e urgenza richiesti dagli articoli 56 e 98 del Codice del Processo Amministrativo, rendendo necessaria la trattazione della domanda cautelare nella naturale sede collegiale. (...)
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RIGETTO MISURA MONOCRATICA PER DIFETTO DI ESTREMA GRAVITÀ ED URGENZA NELLE CONCESSIONI
In sede di esame dell'istanza cautelare monocratica, il giudice deve verificare la sussistenza dell'estrema gravità ed urgenza richiesta dall'art. 56 c.p.a.; in mancanza di tale presupposto, l'istanza va respinta, ferma restando la possibilità per il Collegio di valutare la domanda cautelare nella prima camera di consiglio utile. (...)
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L'ASSENZA DI PERICOLO IMMEDIATO PRECLUDE LE MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE URGENTI
In sede di esame di istanza cautelare monocratica, deve escludersi la sussistenza del periculum in mora qualora il pregiudizio lamentato dal ricorrente (cessazione del rapporto di ricerca) coincida con la naturale scadenza temporale del contratto in essere, risultando tale evento indipendente dagli atti di autotutela o di graduatoria oggetto di gravame. (...)
REQUISITI DI ESTREMA GRAVITA ED URGENZA PER LE MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE
Ai fini della concessione del decreto cautelare monocratico ex art. 56 c.p.a., è necessaria la sussistenza del requisito dell'estrema gravità ed urgenza. Tale presupposto non ricorre qualora il danno paventato dal ricorrente non presenti caratteri di eccezionale urgenza tali da non poter attendere la fissazione della camera di consiglio per la valutazione collegiale dell'istanza di sospensione. (...)
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ABBINAMENTO AL MERITO DELLA DOMANDA CAUTELARE E FISSAZIONE DELL'UDIENZA PUBBLICA DI MERITO
In sede di appello, deve essere accolta l'istanza di abbinamento al merito della domanda cautelare qualora la tempestività della richiesta e l'esigenza di una sollecita definizione della lite rendano opportuno il differimento della pronuncia interinale alla fase di merito, garantendo una valutazione unitaria e definitiva della controversia. (...)
LEGITTIMITÀ DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE E ASSENZA DI CLAUSOLE IMMEDIATAMENTE ESCLUDENTI
In sede cautelare, non sono considerate immediatamente escludenti le clausole del bando di gara che definiscono i requisiti di partecipazione e i criteri di valutazione quando questi non risultano manifestamente irragionevoli o discriminatori rispetto all'oggetto dell'appalto. L'operatore economico che contesti la sostenibilità economica del servizio ha l'onere di fornire elementi concreti a suppo (...)
CONTINUITÀ DEL SERVIZIO PUBBLICO PREVALENTE SUL PERICULUM IN MORA CAUTELARE
L'istanza di misure cautelari monocratiche volta alla sospensione dell'aggiudicazione di un servizio pubblico essenziale deve essere respinta qualora il servizio sia già in corso di esecuzione, poiché l'interesse pubblico alla continuità della prestazione e alla tutela dell'utenza prevale sull'interesse del privato, facendo venire meno il requisito dell'estrema gravità e urgenza richiesto per l'in (...)
INIBIZIONE DEL SUBENTRO PER EVITARE PLURIMI AVVICENDAMENTI NELLA GESTIONE
È legittima la concessione di misure cautelari monocratiche volte a inibire il subentro del nuovo aggiudicatario qualora l'imminenza del passaggio di gestione e la vicinanza della camera di consiglio collegiale rendano opportuno mantenere la res adhuc integra, al fine di scongiurare i disagi derivanti da molteplici avvicendamenti di personale e organizzazione del servizio nel breve periodo. (...)
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INSUSSISTENZA DEI PRESUPPOSTI PER LA MISURA CAUTELARE MONOCRATICA IN CASO DI PREGIUDIZIO GENERICO (56.1)
In tema di tutela cautelare monocratica nel processo amministrativo, l'istanza deve essere respinta qualora manchino i presupposti dell'estrema gravità ed urgenza richiesti dall'art. 56 c.p.a., riscontrabili laddove la descrizione del pregiudizio risulti generica e la natura della procedura di gara (nella specie basata sul minor prezzo) consenta di rinviare la decisione alla fase collegiale senza (...)
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DINIEGO DI MISURE MONOCRATICHE E PREVALENZA DELL'INTERESSE ALLA GARA
Non è accoglibile l'istanza di misure cautelari monocratiche volta a sospendere una gara d'appalto per forniture sanitarie laddove la sospensione dell'efficacia degli atti di gara paralizzi l'azione amministrativa, arrecando un pregiudizio sproporzionato rispetto alla necessità di approfondire in sede collegiale la legittimità di clausole tecniche limitative della concorrenza. (...)
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INSUSSISTENZA DEI PRESUPPOSTI PER MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE IN CASO DI ESCLUSIONE DALLA GARA
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche previste dall'art. 56 c.p.a., non sussiste il requisito dell'estrema gravità e urgenza qualora la futura e tempestiva esecuzione di un'eventuale ordinanza collegiale di accoglimento consenta di riammettere la società ricorrente alla gara e di valutarne l'offerta, anche qualora l'aggiudicazione sia nel frattempo intervenuta. (...)
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PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO PNRR SULLE MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE URGENTI
Ai fini dell'accoglimento della domanda di misure cautelari monocratiche, non è sufficiente la mera deduzione dell'urgenza, ma occorre la prova rigorosa di una situazione di estrema gravità. Nel giudizio di bilanciamento dei contrapposti interessi, assume rilievo preminente l'interesse della Stazione Appaltante alla tempestiva esecuzione delle prestazioni, specialmente se correlate a finanziamenti (...)
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REQUISITI DI ESTREMA GRAVITA E URGENZA PER LA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA
Ai fini dell'adozione delle misure cautelari monocratiche, il presupposto dell'estrema gravità e urgenza non può ritenersi integrato dalla mera esclusione dalla gara, occorrendo la dimostrazione che l'esecuzione del provvedimento determini pregiudizi irreversibili prima della camera di consiglio, specialmente quando la durata dell'affidamento consenta di rimediare tempestivamente agli effetti del (...)
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PRESUPPOSTI PER LA CONCESSIONE DI MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE URGENTI
La tutela cautelare monocratica in sede di appello può essere concessa esclusivamente qualora ricorra una situazione di estrema gravità ed urgenza, tale da rendere irreversibile il pregiudizio nel tempo necessario a giungere alla prima camera di consiglio utile per lo scrutinio collegiale. (...)
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RIGETTO MISURE MONOCRATICHE PER MANCANZA DI PERICOLO IMMINENTE E COMPLESSITÀ
In sede di appello, la concessione di misure cautelari monocratiche presuppone la sussistenza di un pregiudizio di estrema gravità ed urgenza, non ravvisabile qualora le ragioni del fumus boni iuris risultino così articolate e complesse da richiedere il vaglio collegiale piuttosto che una valutazione sommaria tipica del decreto presidenziale. (...)
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SOSPENSIONE MONOCRATICA DELL'AGGIUDICAZIONE PER PREVENIRE LA STIPULA IRREVERSIBILE DEL CONTRATTO
Sussistono i presupposti per la concessione della misura cautelare monocratica presidenziale qualora l'esecuzione della sentenza di primo grado possa comportare la definitiva formalizzazione dell'aggiudicazione e la stipula del contratto con un terzo, determinando una situazione a effetti gravi e irreversibili; tale misura è finalizzata al mantenimento della res adhuc integra fino alla decisione c (...)
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INTERESSE PUBBLICO PNRR PREVALENTE SUL PREGIUDIZIO PRIVATO DEL RICORRENTE (125.2)
In materia di appalti PNRR, ai fini del bilanciamento degli interessi nella fase cautelare, l'interesse alla sollecita realizzazione dell’opera e al rispetto del cronoprogramma necessario per la conservazione del finanziamento prevale sul danno lamentato dal ricorrente, qualora quest'ultimo sia ristorabile per via risarcitoria o risarcitoria, ferma restando l'esigenza di non ritardare l'avvio dei (...)
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REIEZIONE DELL'ISTANZA CAUTELARE MONOCRATICA PER DIFETTO DI ESTREMA GRAVITA' E URGENZA
Il decreto cautelare monocratico può essere adottato solo in presenza di una situazione di eccezionale urgenza e gravità, non ravvisabile qualora il pregiudizio lamentato dalla parte non presenti caratteri di imminenza e irreparabilità tali da non consentire la discussione del ricorso nella sede collegiale naturale. (...)
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PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA SALVAGUARDIA DEI FONDI UE SULLE MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE (104.5)
In sede di esame dell'istanza cautelare monocratica, prevale l'interesse pubblico alla tempestiva stipulazione del contratto, necessaria per l'accesso ai finanziamenti europei, rispetto alle pretese del concorrente escluso che lamenti la violazione del diritto al soccorso istruttorio o alla sostituzione dell'ausiliaria. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM MONOCRATICO SE LA SCADENZA PROCEDURALE INDICATA È GIÀ SPIRATA
In sede di appello avverso ordinanze cautelari, non ricorrono i presupposti di estrema gravità ed urgenza per l'emanazione di un decreto monocratico ex art. 56 c.p.a. qualora la scadenza temporale indicata dall'appellante per la salvaguardia delle proprie ragioni risulti già spirata al momento della decisione presidenziale. (...)
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DINIEGO DI MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE IN ASSENZA DI ESTREMA GRAVITA ED URGENZA
Ai fini della concessione del decreto cautelare monocratico in sede di appello, non è sufficiente l'allegazione di un generico pregiudizio, occorrendo la prova di un'eccezionale urgenza che renda intollerabile anche la breve attesa necessaria per la discussione dell'istanza dinanzi al collegio. (...)
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RIGETTO MISURE MONOCRATICHE PER MANCANZA DI ESTREMA GRAVITA' E URGENZA
Il rigetto dell'istanza per misure cautelari monocratiche è giustificato qualora il pregiudizio prospettato non rivesta i caratteri dell'estrema gravità ed urgenza, tali da rendere impossibile la trattazione della domanda cautelare nella sede collegiale ordinaria, indipendentemente dall'avvio delle attività di cantiere documentate. (...)
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MANCANZA DI ESTREMA URGENZA NEGA LA SOSPENSIONE MONOCRATICA DELL'AGGIUDICAZIONE SENZA DATA DI STIPULA
L'istanza cautelare monocratica volta a sospendere l'aggiudicazione di una gara d'appalto deve essere respinta qualora non emergano elementi di estrema gravità ed urgenza, come l'imminenza della firma del contratto o dell'avvio del servizio, potendo le esigenze di tutela essere adeguatamente esaminate nella sede collegiale della camera di consiglio. (...)
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MANCANZA DI ESTREMA URGENZA NELL'ISTANZA CAUTELARE PER ESCLUSIONE DALLA GARA (101.1)
Ai fini dell'accoglimento di un'istanza cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., non è sufficiente la mera allegazione del timore di un'imminente aggiudicazione se non documentata; inoltre, la complessità delle problematiche interpretative legate a regolamenti europei di recente adozione in settori tecnologici avanzati suggerisce il differimento della trattazione alla sede collegiale. (...)
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RIGETTO DELLE MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE IN MANCANZA DI PREGIUDIZIO ESTREMO E INDILAZIONABILE (56.1)
In materia di appalti pubblici, l'istanza di misure cautelari monocratiche deve essere respinta qualora non emergano profili di estrema gravità e urgenza indilazionabile, atteso che la mera celerità del procedimento di gara non costituisce di per sé un pregiudizio irreversibile, restando impregiudicata la possibilità di una piena tutela in sede collegiale; inoltre, la complessità interpretativa de (...)
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ASSENZA DI PREGIUDIZIO IRREPARABILE NEL PASSAGGIO DI CANTIERE TRA GESTORI DEL SERVIZIO
In tema di appalti pubblici di servizi, il passaggio di cantiere tra il gestore uscente e il nuovo aggiudicatario non costituisce un danno grave e irreparabile tale da legittimare la sospensione monocratica dell'aggiudicazione, dovendosi privilegiare la continuità del servizio e il rinvio della decisione alla sede collegiale. (...)
MODIFICHE SOSTANZIALI ALLA LEX SPECIALIS E OBBLIGO DI RIPUBBLICAZIONE BANDO
È illegittima la prosecuzione di una procedura di gara laddove la stazione appaltante, pur avendo modificato sostanzialmente i criteri di valutazione qualitativa, ometta di ripubblicare il bando e di fissare un nuovo termine per la presentazione delle offerte, in quanto tale condotta impedisce ai concorrenti di parametrare correttamente l'offerta tecnica ed economica, ledendo i principi di traspar (...)
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MISURA CAUTELARE MONOCRATICA PER PIGNORAMENTI PRESSO TERZI CHE IMPEDISCONO IL PAGAMENTO DEI DIPENDENTI
Ai fini della concessione della misura cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., il requisito del periculum in mora configurabile qualora l'Operatore Economico dimostri che i pignoramenti presso terzi eseguiti dall'Agente della Riscossione presso le Stazioni Appaltanti incidano sulla solvibilit dell'impresa in modo tale da compromettere l'adempimento delle obbligazioni salariali verso i lavorato (...)
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INSUSSISTENZA DELL'ESTREMA URGENZA CAUTELARE SE LA STAZIONE APPALTANTE DIFFERISCE LA STIPULA DEL CONTRATTO
In tema di contenzioso sugli appalti pubblici, l'istanza di misure cautelari monocratiche deve essere respinta qualora la stazione appaltante abbia differito la stipulazione del contratto fino all'esito della camera di consiglio, poiché tale rinvio elimina il requisito dell'estrema gravità ed urgenza richiesto dall'art. 56, comma 1, del Codice del Processo Amministrativo. (...)
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NECESSARIA CONCORRENZA DI FUMUS E PERICULUM PER LA SOSPENSIONE MONOCRATICA
Ai fini della concessione della tutela cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., il solo periculum in mora non giustifica la sospensione dell'aggiudicazione, dovendosi valutare anche la consistenza del fumus boni iuris, specialmente quando il giudice di primo grado ne abbia escluso la sussistenza con ordinanza motivata e la natura del servizio appaltato richieda di salvaguardare l'interesse pubblic (...)
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SOSPENSIONE CAUTELARE MONOCRATICA DEI TERMINI DI GARA IN SCADENZA
Nelle procedure di affidamento di appalti pubblici, qualora il ricorrente impugni gli atti di gara e richieda misure cautelari urgenti in coincidenza con lo spirare del termine per la presentazione delle offerte, il Presidente può disporre con decreto la sospensione interinale dell'efficacia degli atti impugnati per preservare la 'res adhuc integra' e garantire l'utile esame dell'istanza in sede c (...)
STIPULA DEL CONTRATTO PRECLUDE L'URGENZA PER MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE
In tema di appello cautelare, l'avvenuta stipula del contratto preclude l'accoglimento dell'istanza di misure cautelari monocratiche, poiché la necessità di dare esecuzione al rapporto contrattuale da parte della stazione appaltante prevale sul contrapposto interesse del ricorrente, la cui tutela può essere differita alla valutazione collegiale in camera di consiglio. (...)
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NEGATA LA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA CONTRO L'ESCLUSIONE SE L'AGGIUDICAZIONE NON È IMMINENTE
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche previste dall'articolo cinquantasei del codice del processo amministrativo, deve escludersi la sussistenza del requisito dell'estrema gravit e0 e urgenza nel caso in cui il ricorrente impugni esclusivamente il provvedimento di esclusione senza che sia ancora intervenuta l'aggiudicazione della gara, atteso che tale circostanza impedisce (...)
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MANCANZA DI ATTUALITÀ DEL PREGIUDIZIO NELLE GARE E DINIEGO DELLA TUTELA MONOCRATICA
In sede di istanza cautelare monocratica, non è ravvisabile il requisito dell'estrema gravità e urgenza qualora il pregiudizio prospettato dal ricorrente, consistente nell'impedimento alla partecipazione a procedure di gara o nella risoluzione di appalti in corso a causa della revoca di agevolazioni finanziarie, non sia supportato da documentazione comprovante l'attualità di provvedimenti espulsiv (...)
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NEGATO IL DECRETO MONOCRATICO CONTRO CLAUSOLE ESCLUDENTI SE MANCA IL PREGIUDIZIO IRREVERSIBILE
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche previste dall'art. 56 c.p.a., non sussistono le ragioni di estrema gravità ed urgenza qualora il lasso di tempo intercorrente tra l'istanza e la prima camera di consiglio utile non sia tale da rendere vana la successiva tutela collegiale; in particolare, nel settore degli appalti pubblici, la stipula del contratto o l'aggiudicazione avv (...)
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SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'ESCLUSIONE PER MANCANZA DI AUTORIZZAZIONE POSTALE E NUOVA GARA (97.2)
È legittima l'adozione di un decreto cautelare monocratico che sospende l'esclusione di un operatore e differisce i termini di una nuova gara sostitutiva quando l'amministrazione, agendo d'urgenza, rischia di vanificare l'esito del ricorso principale prima della camera di consiglio, specialmente laddove il requisito di idoneità professionale contestato sia oggetto di serio dubbio giuridico. (...)
DINIEGO MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE PER IL GESTORE USCENTE IN PROROGA
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche ai sensi dell'art. 56 c.p.a., il requisito dell'estrema urgenza deve essere escluso quando la parte ricorrente riveste la qualifica di gestore uscente operante in regime di proroga. Tale condizione, unitamente alla natura di servizio pubblico essenziale della prestazione e alla durata pluriennale del nuovo affidamento, assicura la conti (...)
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DINIEGO MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE IN ASSENZA DI ESTREMA GRAVITA' ED URGENZA
In sede di appello avverso le sentenze relative a procedure di affidamento di contratti pubblici, l'istanza per la concessione di misure cautelari monocratiche inaudita altera parte deve essere respinta qualora non sussistano i presupposti della sussistenza di una situazione di estrema gravità ed urgenza, come previsto dagli artt. 56, 62 e 98 c.p.a. (...)
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DINIEGO CAUTELARE MONOCRATICO PER CARENZA DI PERICULUM IN MORA
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica, è necessaria la dimostrazione di un periculum in mora attuale e concreto; tale requisito deve ritenersi carente qualora, nonostante l'esclusione del concorrente, la stazione appaltante non abbia ancora provveduto all'aggiudicazione della gara o alla firma del contratto, restando integre le possibilità di tutela in sede collegiale. (...)
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INSUSSISTENZA DELL'ESTREMA GRAVITA' NELLA RICHIESTA DI SOSPENSIONE MONOCRATICA DELLA STIPULA
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., il presupposto dell'estrema gravità ed urgenza è escluso laddove la strategia difensiva del ricorrente contempli il subentro e la caducazione del contratto post-stipula, configurando tali rimedi come idonei a salvaguardare l'interesse partecipativo anche in assenza di un intervento inibitorio immediato. (...)
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MANCANZA DI ESTREMA URGENZA SE L'AVVIO DEI PROGETTI CONSENTE LA TRATTAZIONE COLLEGIALE
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche ai sensi dell'art. 56 c.p.a., non si configura un caso di estrema gravità ed urgenza quando il termine previsto per l'inizio delle attività finanziate sia sufficientemente ampio da permettere la trattazione collegiale della domanda cautelare prima che si verifichi una lesione irreparabile della posizione giuridica dell'istante. (...)
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DINIEGO DI MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE IN ASSENZA DI ESTREMA GRAVITA E URGENZA
Ai fini dell'adozione delle misure cautelari monocratiche monocratiche previste dagli artt. 56 e 62, comma 2, del c.p.a., è necessaria la dimostrazione di un pregiudizio di estrema gravità ed urgenza, tale da rendere impossibile l'attesa della camera di consiglio per la decisione collegiale sull'istanza cautelare. (...)
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ASSENZA DI ESTREMA URGENZA SE LA COLLEGIALE PRECEDE L'EFFETTIVA ESCLUSIONE DALLA GARA
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche previste dall'art. 56 c.p.a., il requisito dell'estrema gravità ed urgenza deve essere escluso quando la camera di consiglio per l'esame collegiale della domanda cautelare risulti fissata in una data anteriore rispetto a quella in cui l'amministrazione resistente potrebbe adottare l'atto lesivo (nella specie, l'esclusione dalla gara), r (...)
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DINIEGO DI MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE PER MANCANZA DI ESTREMA GRAVITA' E URGENZA
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a. in materia di appalti pubblici, non è ravvisabile il requisito dell'estrema gravità e urgenza qualora l'impugnazione del bando avvenga a ridosso della scadenza del termine di presentazione delle offerte, quando l'effetto di acquisizione delle stesse da parte della stazione appaltante si è ormai sostanzialmente prodotto. (...)
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INSUSSISTENZA DELL'ESTREMA URGENZA PER LA SOSPENSIONE DI APPALTI DI SERVIZI FUNGIBILI
In tema di appalti pubblici di servizi, la richiesta di sospensione cautelare monocratica deve essere respinta qualora la parte istante non dimostri puntualmente la sussistenza di un pregiudizio estremo e urgente, non ravvisabile laddove la prestazione contrattuale consenta una agevole rotazione degli affidatari e le doglianze sul subentro risultino prive di specifica individuazione di circostanze (...)
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SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'ESCLUSIONE PER ANOMALIA PER PRESERVARE LA RES ADHUC INTEGRA (110.1)
È legittima la concessione di misure cautelari monocratiche volte alla sospensione del provvedimento di esclusione per asserita anomalia dell'offerta qualora il ricorrente sia utilmente posizionato in graduatoria e sussista il concreto pericolo che l'aggiudicazione definitiva in favore di un altro concorrente, intervenendo nelle more della decisione collegiale, possa pregiudicare l'integrità della (...)
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ASSENZA DI ESTREMA GRAVITÀ NEI SERVIZI PER AGEVOLE SOSTITUZIONE DELL'AFFIDATARIO
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., non sussiste il requisito dell'estrema gravità e urgenza qualora l'oggetto della controversia sia un appalto di servizi caratterizzato dalla fungibilità delle prestazioni e dalla agevole sostituibilità del contraente, in assenza di una specifica e comprovata allegazione di pregiudizi imminenti e irreparabili derivanti da (...)
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INCONFIGURABILE L'ESTREMA URGENZA CAUTELARE SENZA CALENDARIZZAZIONE DELLE PROVE CONCORSUALI
In tema di concorsi pubblici, non ricorrono i presupposti di estrema gravità ed urgenza per la concessione della tutela cautelare monocratica qualora la procedura sia ancora nella fase di ammissione delle istanze e non risulti calendarizzata la prova scritta, mancando un pregiudizio imminente per il candidato escluso nelle more della decisione collegiale. (...)
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REQUISITI DI ESTREMA GRAVITA' E URGENZA PER LA SOSPENSIONE DEL SUBENTRO NEI SERVIZI
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche, l'allegazione del periculum in mora deve essere specifica e circostanziata, non potendo consistere in una generica prospettazione di difficoltà nel subentro, specialmente in un appalto di servizi dove la sostituzione dell'affidatario è fisiologicamente agevole e non idonea a integrare i presupposti di estrema gravità ed urgenza. (...)
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NEGATA TUTELA MONOCRATICA PER MERA SCADENZA DEI TERMINI PRESENTAZIONE OFFERTE
Ai fini della tutela cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., non sussistono i presupposti di estrema gravità e urgenza qualora il pregiudizio paventato si esaurisca nella decorrenza del termine per la presentazione delle offerte, poiché tale circostanza non lede irreversibilmente la posizione del ricorrente, il quale può ancora autodeterminarsi circa la propria partecipazione alla gara. (...)
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REQUISITI DI ESTREMA GRAVITÀ E URGENZA PER LA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica, è necessario che l'appellante dimostri un periculum in mora di eccezionale intensità, consistente in un danno irreversibile e imminente che renda intollerabile l'attesa del termine fisiologico per la discussione collegiale dell'istanza. (...)
ASSENZA DI ESTREMA URGENZA PER MISURE MONOCRATICHE SE LA CAMERA DI CONSIGLIO È PROSSIMA
Non vi è luogo a provvedere sulla richiesta di concessione di misure cautelari monocratiche qualora la camera di consiglio per la disamina collegiale dell'istanza sia fissata in tempi brevi, in quanto la prossimità della decisione collegiale fa venir meno il requisito della estrema gravità e urgenza non altrimenti rimediabile se non con l'intervento presidenziale. (...)
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ESTREMA GRAVITA' E URGENZA PER LA SOSPENSIONE MONOCRATICA DELL'AGGIUDICAZIONE DEI SERVIZI DI IGIENE URBANA
È legittima la concessione di misure cautelari monocratiche di sospensione dell'efficacia dell'aggiudicazione di un appalto di servizi quando l'esecuzione del provvedimento impugnato sia imminente e comporti il subentro di un nuovo operatore economico, configurandosi così quel pregiudizio di estrema gravità ed urgenza che non consente di attendere la celebrazione dell'udienza collegiale. (...)
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IL PREAVVISO DI RIGETTO NON GIUSTIFICA LA MISURA CAUTELARE MONOCRATICA
In tema di tutela cautelare monocratica inaudita altera parte, non sussistono le ragioni di estrema urgenza qualora venga impugnato un preavviso di rigetto ex art. 10-bis L. 241/1990, attesa la sua natura non provvedimentale e considerato che la pendenza di termini per nuove procedure di gara non arreca un pregiudizio immediato e irreparabile a interessi di natura meramente pretensiva. (...)
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INDIZIONE DI GARA E ASSENZA DI ESTREMA URGENZA CAUTELARE
L'istanza cautelare monocratica proposta per la sospensione di una procedura di gara deve essere respinta qualora il ricorrente prospetti un pregiudizio derivante dalla semplice indizione del bando. Tale circostanza, in assenza di ulteriori elementi di urgenza indifferibile, non soddisfa il requisito dell'estrema gravità richiesto per l'adozione del decreto presidenziale, dovendo il bilanciamento (...)
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DINIEGO MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE PER MANCANZA DI ESTREMA GRAVITA' E URGENZA
Ai fini della concessione del decreto cautelare monocratico ex art. 56 c.p.a., il presupposto dell'estrema gravità e urgenza non è soddisfatto qualora l'operatore economico non dimostri un pregiudizio immediato e irreparabile, situazione che di norma non ricorre se la procedura di gara non è ancora approdata a un'aggiudicazione definitiva ed efficace. (...)
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ACCOGLIMENTO CAUTELARE PER L'ACCESSO AI DOCUMENTI E TUTELA DELLA RES ADHUC INTEGRA
La misura cautelare monocratica deve essere concessa laddove la valutazione comparativa degli interessi suggerisca la necessità di preservare la 'res adhuc integra' nelle more della definizione collegiale dell'incidente cautelare, garantendo l'effettività della tutela giurisdizionale in materia di accesso ai documenti. (...)
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DINIEGO DI CAUTELA MONOCRATICA PER GENERICITÀ DELLE ALLEGAZIONI SUL SUBENTRO NEI SERVIZI
In tema di appalti di servizi, l'istanza di misure cautelari monocratiche deve essere respinta qualora l'appellante non dimostri l'esistenza di un pregiudizio estremo e urgente, derivante da circostanze specifiche e non generiche, specialmente in considerazione della natura sostituibile della prestazione contrattuale che non impedisce il ripristino della situazione di fatto in caso di accoglimento (...)
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SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'AGGIUDICAZIONE PER TUTELARE LA CONTINUITA' DEL SERVIZIO DEL GESTORE USCENTE
Sussistono i presupposti di estrema gravità ed urgenza per la concessione della tutela cautelare monocratica quando l'immediato subentro del nuovo aggiudicatario rischi di alterare irreversibilmente una situazione di fatto consolidata, specialmente qualora il ricorrente risulti essere l'attuale gestore uscente del servizio oggetto di gara. (...)
DINIEGO DI TUTELA MONOCRATICA PER ASSENZA DI URGENZA NELLA GARA DELLE CONCESSIONI BALNEARI
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche, l'imminente scadenza del termine per la presentazione delle offerte non integra il requisito dell'estrema urgenza qualora la gara non influisca sulla stagione balneare in corso e il ricorrente non vanti un titolo alla permanenza nell'area oltre la fine della stagione stessa. (...)
DINIEGO MISURE MONOCRATICHE PER ASSENZA DI ESTREMA GRAVITA' E URGENZA NEL PREGIUDIZIO
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche ai sensi dell'art. 56 c.p.a., non è sufficiente l'ordinario periculum in mora, essendo necessaria la dimostrazione di una situazione di estrema gravità ed urgenza che renda impossibile attendere la decisione del Collegio nella camera di consiglio fissata per la trattazione dell'istanza cautelare. (...)
INSUSSISTENZA DELL'ESTREMA URGENZA PER LA SOSPENSIONE CAUTELARE DEL BANDO DI CONCESSIONE DEMANIALE
Non sussistono i presupposti per la concessione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a. qualora l'impugnazione del bando di gara per concessioni demaniali marittime si fondi su vizi della lex specialis (quali la mancata previsione di indennizzi) che possono trovare idonea tutela nella successiva camera di consiglio collegiale, atteso che la fase iniziale della procedura non incide sulla (...)
ILLEGITTIMO IL SUBAPPALTO INTEGRALE DELL'ISCRIZIONE ALL'ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI (50.1)
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a. avverso un'esclusione basata sul divieto di subappalto integrale di requisiti abilitativi soggettivi (come l'iscrizione all'Albo Gestori Ambientali), è necessario che il periculum in mora sia di tale intensità da non poter attendere la successiva camera di consiglio collegiale. (...)
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INSUSSISTENTE IL PERICULUM PER LA SOSPENSIONE DELLA GARA SULLE CONCESSIONI DEMANIALI
Ai fini dell'adozione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., il periculum in mora deve essere attuale e concreto; l'avvio di una procedura di gara per nuove concessioni demaniali non arreca un danno immediato e irreparabile al gestore uscente se quest'ultimo è comunque autorizzato alla gestione per la stagione in corso e se la discussione collegiale avviene in tempi compatibili con la (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER LA SOSPENSIONE DELLA GARA SULLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME
In materia di affidamento di concessioni demaniali marittime, l'istanza di misure cautelari monocratiche volta alla sospensione dei termini di gara deve essere respinta qualora non sia dimostrato un periculum in mora attuale ed imminente; tale condizione è esclusa se la procedura competitiva non esplica effetti immediati sulla stagione balneare in corso e sull'attuale possesso del titolo da parte (...)
INSUSSISTENZA DI ESTREMA GRAVITA' E URGENZA PER MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE
Ai fini della concessione della tutela cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., non è sufficiente la mera allegazione della stipula del contratto in violazione del termine di stand-still, occorrendo la prova di un pregiudizio di tale intensità ed imminenza da rendere impossibile attendere la fissazione della camera di consiglio per la trattazione collegiale. (...)
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MANCANZA DI PREGIUDIZIO DIRETTO PER DIFFIDE A PRESTAZIONI ASSERITAMENTE IMPOSSIBILI
Non sussistono i presupposti dell'estrema gravità e urgenza per la concessione della misura cautelare monocratica qualora gli atti impugnati, come le diffide ad adempiere a prestazioni asseritamente impossibili, non abbiano comportato una conseguenza lesiva diretta e immediata per il ricorrente. Allo stesso modo, il rischio relativo alla sicurezza dell'approvvigionamento collettivo di farmaci non (...)
REIEZIONE DELLA CAUTELARE PER MANCANZA DI PREGIUDIZIO GRAVE NEGLI ACCORDI QUADRO
Ai fini della concessione di misure cautelari in materia di appalti pubblici, l'istanza di sospensione deve evidenziare un pregiudizio grave e irreparabile; tale requisito non si considera soddisfatto laddove la gara riguardi un accordo quadro e l'operatore economico non provi l'imminenza di un danno non risarcibile per equivalente. (...)
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DINIEGO MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE PER ASSENZA DI PERICULUM E COMPLESSITÀ DI MERITO
Ai fini dell'accoglimento della domanda di misure cautelari monocratiche ai sensi dell'art. 56 c.p.a., è necessario che il periculum in mora sia dotato di immediata evidenza; la complessità delle questioni di merito, inerenti la portata tecnica ed economica di un'offerta, ne impone il rinvio alla sede collegiale, risultando incompatibile con la natura sommaria del decreto presidenziale. (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE MONOCRATICA DELL'ORDINE DI DEMOLIZIONE DI CABINE BALNEARI
In tema di concessioni demaniali marittime, sussistono i presupposti per l'adozione di misure cautelari monocratiche provvisorie volte a sospendere l'esecuzione di un ordine di demolizione di strutture balneari, laddove l'esecuzione del provvedimento arrechi un pregiudizio immediato e irreversibile all'integrità dei manufatti oggetto di una controversia circa il loro incameramento nel patrimonio s (...)
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RIGETTO MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE PER MANCANZA DI ESTREMA GRAVITA ED URGENZA
Ai fini della concessione del decreto cautelare monocratico ex art. 56 c.p.a., non è ravvisabile il requisito dell'estrema gravità ed urgenza qualora il ricorrente non alleghi la sussistenza di immediati ed irreversibili effetti pregiudizievoli derivanti dalla mera prosecuzione dell'iter procedimentale avviato dall'Amministrazione. (...)
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DINIEGO MISURA MONOCRATICA PER ASSENZA DI GRAVITA' E URGENZA NEL SUBENTRO DEL SERVIZIO
Non sussistono i presupposti per la concessione della misura cautelare monocratica presidenziale qualora il pregiudizio paventato dall'operatore economico sia meramente ipotetico e la scadenza della proroga tecnica disposta dalla stazione appaltante sia successiva alla data fissata per la camera di consiglio collegiale, non configurandosi l'estrema urgenza richiesta dall'art. 56 c.p.a. (...)
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DINIEGO CAUTELARE MONOCRATICO SU INTERDIZIONE A CONTRARRE PER GRAVI VIOLAZIONI LAVORISTICHE
Ai fini della concessione di misure cautelari presidenziali provvisorie, il ricorrente deve dimostrare un pregiudizio di tale gravità da non consentire neppure la dilazione sino alla prima camera di consiglio utile. La produzione di fatture relative ad annualità pregresse rispetto all'adozione dell'atto impugnato configura una prospettazione generica e non attuale dell'irreparabilità del danno, co (...)
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INSUSSISTENZA DEL PREGIUDIZIO ESTREMO PER LA SOSPENSIONE MONOCRATICA DEL TERMINE DI PRESENTAZIONE OFFERTE
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a. contro clausole della lex specialis ritenute escludenti, non è configurabile un pregiudizio estremo connesso alla sola imminenza della scadenza del termine di presentazione delle offerte, potendo la tutela giurisdizionale esplicarsi compiutamente nella camera di consiglio collegiale ordinaria. (...)
INSUSSISTENZA DELL'ESTREMA URGENZA PER MISURE MONOCRATICHE DOPO LA STIPULA DEL CONTRATTO
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza di misure cautelari monocratiche, l'estrema gravità ed urgenza devono essere valutate con rigore, escludendone la configurabilità quando la pendenza del termine per la decisione collegiale sia tollerabile e non determini un danno irreversibile, specialmente in presenza di un contratto d'appalto già perfezionato tra le parti. (...)
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NEGATA LA MISURA MONOCRATICA PER L'ACCESSO ALL'OFFERTA TECNICA OSCURATA (35.4)
In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento, l'istanza di misura cautelare monocratica volta a ottenere l'ostensione di documenti oscurati deve essere respinta qualora il ricorrente non evidenzi profili di estrema gravità ed urgenza tali da non permettere la trattazione della domanda nella naturale sede collegiale. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICOLO CAUTELARE SE MANCA L'AFFIDAMENTO DELL'APPALTO PER LA DEMOLIZIONE
Non ricorre il presupposto dell'estrema gravità ed urgenza per la concessione della tutela cautelare monocratica ai sensi dell'art. 56 c.p.a. qualora l'abbattimento di un fabbricato non sia imminente, essendo l'esecuzione dell'intervento subordinata al previo affidamento in appalto delle opere da parte della Struttura Commissariale e alla concessione di termini dilatori per la rimozione dei beni m (...)
ASSENZA DI PERICOLO IMMINENTE PER OPERE ANCORA DA AFFIDARE IN APPALTO
Ai fini della concessione della tutela cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., il requisito dell'estrema gravità ed urgenza non può ritenersi integrato laddove l'amministrazione non abbia ancora avviato l'esecuzione materiale del provvedimento impugnato, essendo la stessa subordinata all'espletamento di una gara d'appalto per l'affidamento dei lavori e alla pendenza di termini per lo sgombero deg (...)
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PREVALE L'INTERESSE AL RISPARMIO ECONOMICO SULLA PROROGA DEL GESTORE USCENTE (56.1)
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., non è ravvisabile il requisito della gravità estrema del danno qualora l'interesse del ricorrente sia volto meramente a protrarre il servizio in regime di proroga tecnica; in tale ipotesi, l'interesse pubblico della stazione appaltante all'attivazione di una gestione economicamente più vantaggiosa è considerato priorit (...)
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INSUSSISTENZA DELL'ESTREMA URGENZA PER LA SOSPENSIONE CAUTELARE MONOCRATICA
Ai fini della concessione del decreto cautelare monocratico, il requisito dell'estrema urgenza non è soddisfatto qualora il ricorrente si limiti a denunciare vizi nella valutazione delle offerte tecniche senza allegare prove sull'imminenza di un danno irreversibile, specialmente in appalti complessi che richiedono attività preparatorie e installazioni non istantanee. (...)
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DINIEGO MISURE MONOCRATICHE SE IL SUBENTRO NELL'APPALTO DI SERVIZI È AGEVOLE
Nell'ambito di procedure di affidamento di appalti di servizi, non sussistono i presupposti di estrema gravità ed urgenza per l'emanazione di un decreto cautelare monocratico qualora la tipologia della prestazione consenta una agevole sostituzione dell'affidatario e il ricorrente non alleghi concreti elementi di difficoltà nel subentro idonei a determinare il consolidamento irreversibile della sit (...)
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IL PERICULUM CAUTELARE RICHIEDE L'ATTUALITÀ DELLA CONSEGNA DEI LAVORI (50.4)
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche provvisorie nel rito appalti, il pericolo di pregiudizio grave e irreparabile non può ritenersi attuale e concreto qualora, pur in presenza di un provvedimento di aggiudicazione, non sia ancora intervenuta la stipulazione del contratto o non sia stata disposta la consegna dei lavori, anche sotto riserva di legge. (...)
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ASSENZA DI ESTREMA URGENZA PER GENERICITA DELLE DIFFICOLTA DI SUBENTRO NEI SERVIZI
In tema di appalti di servizi, non sussistono i presupposti di estrema gravita ed urgenza per la concessione di misure cautelari monocratiche qualora l'appellante deduca in modo generico le difficolta connesse al subentro del nuovo affidatario, atteso che la tipologia contrattuale permette un'agevole sostituzione dell'operatore e che la tutela cautelare non puo favorire il consolidamento di situaz (...)
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TUTELA MONOCRATICA LIMITATA AI CASI DI GRAVITA' E URGENZA ECCEZIONALE
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., non è sufficiente la mera sussistenza di un fumus boni iuris o di un periculum ordinario, ma occorre che la situazione sia caratterizzata da un'estrema urgenza e da danni irreversibili che rendano intollerabile l'attesa dello scrutinio collegiale, specialmente laddove l'ordinamento processuale garantisca comunque una t (...)
ASSENZA DI ESTREMA GRAVITA E URGENZA PER LE MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE NELL'ACCORDO QUADRO
In tema di appalti pubblici, l'istanza di misure cautelari monocratiche deve essere respinta qualora non emergano i presupposti di estrema gravità e urgenza necessari per derogare al principio del contraddittorio collegiale, specialmente laddove l'oggetto della controversia sia un accordo quadro la cui esecuzione si protrae nel tempo, garantendo così una tutela differita ma efficace. (...)
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DINIEGO DI MISURE MONOCRATICHE PER MANCANZA DI ESTREMA URGENZA NELL'ACCORDO QUADRO
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche inaudita altera parte, non è ravvisabile il presupposto dell'estrema gravità e urgenza qualora l'impugnazione riguardi l'aggiudicazione di un accordo quadro di durata pluriennale, atteso che il differimento della trattazione cautelare alla sede collegiale non compromette in modo irreparabile la posizione del ricorrente. (...)
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REIEZIONE MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE PER ASSENZA DI ESTREMA GRAVITA' E URGENZA
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., non è ravvisabile il requisito dell'estrema gravità e urgenza laddove il termine finale per la partecipazione alla gara d'appalto risulti successivo alla data fissata per la trattazione collegiale dell'istanza di sospensiva, escludendo così un pregiudizio irreversibile immediato alla posizione del concorrente. (...)
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PREMIALITÀ OBBLIGATORIA PER LA CERTIFICAZIONE DELLA PARITÀ DI GENERE (108.7)
È legittima la sospensione cautelare monocratica dell'aggiudicazione qualora la stazione appaltante non abbia previsto nella lex specialis i criteri premiali obbligatori relativi alla parità di genere e sia imminente l'avvio dell'esecuzione contrattuale, rendendo necessario il mantenimento dello status quo fino all'udienza collegiale. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER SERVIZI SCOLASTICI DURANTE LA PAUSA ESTIVA
Deve essere respinta l'istanza di misure cautelari monocratiche in pendenza di un appello cautelare avente ad oggetto il servizio di mensa scolastica qualora l'istanza sia trattata nel mese di agosto, atteso che la chiusura estiva degli istituti scolastici determina l'insussistenza di un periculum in mora attuale e concreto, permettendo la decisione della controversia in sede collegiale senza preg (...)
REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICA E PROFESSIONALE NEI SERVIZI ALBERGHIERI UNIVERSITARI
L'istanza volta all'ottenimento di misure cautelari monocratiche deve essere respinta qualora non emergano i presupposti di estrema gravità ed urgenza, tali da rendere impossibile la sollecita fissazione della camera di consiglio per la valutazione collegiale della domanda cautelare. (...)
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DINIEGO DI MISURE MONOCRATICHE SU ESCLUSIONE PER MANCATO SOPRALLUOGO OBBLIGATORIO
Ai fini della tutela cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., non sussiste il presupposto dell'estrema gravità e urgenza qualora il ricorrente non provi l'imminenza di attività lesive e le regole della procedura telematica assicurino la segretezza delle offerte tecniche e la trasparenza delle valutazioni, impedendo che l'eventuale riammissione tardiva del concorrente alteri la competizione. (...)
REQUISITI DI ESTREMA GRAVITA E URGENZA PER IL DECRETO MONOCRATICO CAUTELARE
Ai fini della concessione del decreto cautelare monocratico ex art. 56 c.p.a., non ricorrono i presupposti di indifferibile urgenza qualora l'interesse della parte ricorrente risulti adeguatamente tutelabile nella sede collegiale già fissata a breve termine, ove possono essere garantite le piene tutele del contraddittorio tra le parti, specialmente in presenza di contestazioni che investono la leg (...)
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DINIEGO MISURE MONOCRATICHE SULLA PROROGA DEI TERMINI DI PRESENTAZIONE OFFERTE
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica, è necessaria la dimostrazione di un periculum in mora di eccezionale gravità e urgenza che non emerga in modo manifesto qualora l'oggetto dell'impugnazione sia un provvedimento di proroga dei termini di presentazione delle offerte. (...)
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SOSPENSIONE DELL'ESCLUSIONE PER PAGAMENTO TARDIVO DEL CONTRIBUTO ANAC TRAMITE SOCCORSO ISTRUTTORIO (101.1)
È legittima la sospensione interinale dell'esclusione di un concorrente motivata dal versamento tardivo del contributo ANAC laddove l'immediata prosecuzione delle operazioni di gara determini motivi di estrema gravità e urgenza tali da non consentire l'attesa della delibazione collegiale, garantendo così l'integrità della partecipazione alla procedura nelle more del giudizio. (...)
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RIGETTO MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE PER GENERICITA' DEI MOTIVI DI URGENZA
In tema di appalti pubblici, l'istanza di misure cautelari monocratiche deve essere respinta qualora le ragioni poste a fondamento della domanda di sospensione risultino generiche e non supportate da elementi tali da configurare l'estrema gravità ed urgenza richiesta dall'art. 56 c.p.a., specialmente in relazione ai tempi fisiologici delle procedure di gara. (...)
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REIEZIONE MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE PER POSSIBILITA' DI SUBENTRO NELL'APPALTO
In tema di tutela cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., il requisito dell'estrema gravità ed urgenza deve essere valutato in relazione alla possibilità di un effettivo subentro dell'operatore economico nell'esecuzione del servizio all'esito della fase collegiale; qualora tale subentro sia possibile, non sussiste il periculum in mora necessario per la sospensione presidenziale degli atti di aggi (...)
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DINIEGO DI TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA PER ASSENZA DI PERICULUM IN MORA
In sede di appello cautelare, non sussistono i presupposti per la concessione di misure cautelari monocratiche qualora la valutazione comparativa degli interessi in rilievo non evidenzi un periculum in mora qualificato, specialmente in presenza di una camera di consiglio collegiale già fissata a breve termine per la trattazione del merito cautelare. (...)
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RIGETTO MISURE MONOCRATICHE PER MANCANZA DI DANNO GRAVE ED IRREPARABILE IN ASSENZA DI AGGIUDICAZIONE (56.1)
In tema di procedure di affidamento di contratti pubblici, non sussistono i presupposti per l'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica quando la controversia riguarda il ricalcolo della soglia di anomalia — operazione che richiede l'esame collegiale in contraddittorio — e non risulti ancora intervenuta l'aggiudicazione, venendo meno l'attualità e la concretezza del danno grave ed irreparabi (...)
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PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALL'ESECUZIONE DEI LAVORI PNRR IN SEDE CAUTELARE
Ai fini della valutazione dell'istanza cautelare, deve darsi prevalenza all'interesse della stazione appaltante all'esecuzione dell'opera quando si tratti di lavori finanziati con fondi PNRR. Tale prevalenza è corroborata dalla mancata impugnazione del provvedimento di aggiudicazione da parte dell'operatore economico che agisce in giudizio. (...)
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RIGETTO DELLA TUTELA MONOCRATICA PER TARDIVITA E DISCREZIONALITA DELLA STAZIONE APPALTANTE (56.1)
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., non è configurabile il periculum in mora qualora il termine di scadenza della procedura impugnata coincida con la data della decisione cautelare, rendendo l'eventuale concessione del provvedimento inidonea a sortire effetti utili; parimenti, l'ampia discrezionalità della stazione appaltante nella definizione (...)
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APPLICABILITÀ DELLE MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE AL RITO SPECIALE SULL'ACCESSO DIGITALE (36.4)
La disciplina processuale dell'accesso digitale agli atti di gara introdotta dal nuovo Codice dei contratti pubblici deve essere interpretata nel senso che non esclude l'applicabilità delle misure cautelari monocratiche di cui all'art. 56 c.p.a., necessarie per garantire l'effettività della tutela difensiva del concorrente dinanzi a termini decadenziali per l'impugnazione dell'aggiudicazione. (...)
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DINIEGO MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE IN ASSENZA DI ESTREMA GRAVITA' E URGENZA
La misura cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a. deve essere respinta qualora non emerga un danno particolarmente qualificato e non sussistano i presupposti di estrema gravità e urgenza necessari a giustificare l'assunzione di un provvedimento anticipato rispetto alla trattazione collegiale in camera di consiglio. (...)
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INIBIZIONE MONOCRATICA DELLA STIPULA DEL CONTRATTO NELLE MORE DELLA DECISIONE COLLEGIALE
Ai fini della tutela cautelare monocratica in appello, sussistono i presupposti per l'accoglimento dell'istanza quando l'inibizione della stipulazione del contratto d'appalto risulti necessaria per evitare un pregiudizio irreversibile prima che il Collegio possa pronunciarsi sull'istanza cautelare formulata in primo grado. (...)
STAND-STILL PROCESSUALE E ASSENZA DI URGENZA PER MISURE MONOCRATICHE (18.4)
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., non è ravvisabile il presupposto dell'estrema gravità ed urgenza nelle procedure di appalto di rilievo comunitario qualora trovi applicazione il meccanismo dello stand-still processuale, che impedisce la stipula del contratto sino alla valutazione dell'istanza in sede collegiale. (...)
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INSUSSISTENZA DELL'ESTREMA GRAVITA PER LA TUTELA MONOCRATICA CONTRO CLAUSOLE ESCLUDENTI DEL BANDO
Non sussistono i requisiti di estrema gravità e urgenza necessari per l'accoglimento di una domanda cautelare monocratica qualora le censure mosse avverso la lex specialis riguardino clausole escludenti la cui rimozione è finalizzata alla riedizione della procedura, essendo tale posizione soggettiva tutelabile con la stabilità propria della valutazione collegiale in camera di consiglio. (...)
SOLLECITA DEFINIZIONE DEL MERITO PER L'ESAME DELLE CENSURE SULL'AGGIUDICAZIONE DI SISTEMI DIAGNOSTICI
Qualora il ricorso principale e quello incidentale presentino censure articolate sulla valutazione delle offerte che necessitano di un esame approfondito, il Tribunale Amministrativo Regionale può disporre la fissazione immediata dell'udienza di merito ai sensi dell'art. 55 comma 10 c.p.a., ritenendo tale misura idonea a tutelare le esigenze cautelari delle parti tramite una rapida definizione del (...)
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PREGIUDIZIO MERAMENTE PATRIMONIALE E DINIEGO DELLE MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE NEGLI APPALTI PUBBLICI
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche previste dall'art. 56 del Codice del processo amministrativo, il danno meramente patrimoniale non configura di norma il requisito dell'estrema gravità e urgenza, in quanto è integralmente riparabile in caso di esito favorevole del giudizio e non determina, in assenza di prove contrarie, un rischio irreversibile per la continuità azienda (...)
DINIEGO MISURA CAUTELARE MONOCRATICA IN ASSENZA DI ESTREMA GRAVITA' E URGENZA
Il decreto cautelare monocratico non può essere concesso qualora non ricorrano i presupposti della eccezionale gravità e urgenza richiesti dall'ordinamento processuale, dovendosi rinviare la valutazione del periculum in mora alla sede collegiale naturale qualora i tempi tecnici della procedura lo consentano. (...)
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DINIEGO CAUTELARE PER ASSENZA DI CENSURE SUL PUNTEGGIO TECNICO (120.8)
Ai fini della concessione di misure cautelari incidentali nel rito appalti, è necessaria la formulazione di censure puntuali sull'operato della commissione giudicatrice in merito ai punteggi tecnici; l'assenza di tali rilievi, unitamente alla mancanza di un pregiudizio connotato da estrema gravità e urgenza, determina il rigetto dell'istanza di sospensione. (...)
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REVOCA LEGITTIMA PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE ANCHE SENZA CONDANNA DEFINITIVA (98.6)
Ai fini della configurabilità del grave illecito professionale, la Stazione Appaltante dispone di un potere discrezionale di valutazione di circostanze di potenziale rilievo penale che non richiede la definitività dell'accertamento. L'applicazione di una misura cautelare personale per reati di corruzione e turbativa d'asta costituisce idoneo mezzo di prova, la cui rilevanza non viene meno in caso (...)
INSUSSISTENZA DELL'ESTREMA URGENZA PER IL PREGIUDIZIO MERAMENTE ECONOMICO NEL SETTORE SANITARIO
In tema di appalti pubblici di forniture sanitarie, non può essere accolta l'istanza di misure cautelari monocratiche qualora il pregiudizio prospettato dal ricorrente abbia natura prevalentemente economica, essendo tale danno riparabile per equivalente o all'esito della fase collegiale. L'esigenza di approfondimento tecnico delle offerte e la necessità di garantire la continuità dei servizi sanit (...)
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ABBREVIAZIONE TERMINI PROCESSUALI PER SCADENZA PRESENTAZIONE OFFERTE IN ANTERIORE CAMERA DI CONSIGLIO
In tema di contenzioso sugli appalti pubblici, sussistono i presupposti per l'abbreviazione dei termini processuali alla met , ai sensi dell'art. 53 c.p.a., nell'ipotesi in cui il termine finale per la partecipazione alla gara scada prima della data fissata per la camera di consiglio collegiale, assicurando cos la possibilit di una decisione interinale efficace prima del consolidarsi della fase (...)
DINIEGO CAUTELARE MONOCRATICO PER SERVIZIO RIPETIBILE E DANNO TEMPORALE MINIMO
Ai fini della concessione della tutela cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., non si configura la condizione di estrema gravità ed urgenza quando l'oggetto della controversia riguarda un servizio ripetibile, suscettibile di ristoro in forma specifica mediante subentro, e quando il danno paventato per la cessazione anticipata di una proroga tecnica si esaurirebbe in un numero di giorni di servizi (...)
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L'OPERATIVITA' DELLO STANDSTILL PROCESSUALE ESCLUDE IL PREGIUDIZIO DI ESTREMA GRAVITA' E URGENZA
Nelle procedure di appalto sopra soglia, l'operatività della preclusione alla stipula del contratto derivante dalla notificazione di un ricorso con istanza cautelare (standstill processuale) comporta l'insussistenza del periculum in mora qualificato necessario per la concessione di misure cautelari monocratiche, atteso che il differimento dell'esecuzione negoziale impedisce il verificarsi di danni (...)
NEGATA LA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA PER LA CESSAZIONE DELLA PROROGA TECNICA (106.11)
Ai fini dell'adozione del decreto cautelare monocratico, non è ravvisabile il requisito dell'estrema gravità ed urgenza nell'impugnazione della revoca di una proroga tecnica e della conseguente consegna anticipata del servizio, qualora le prestazioni abbiano carattere ripetibile e il danno lamentato sia limitato a pochi giorni di mancato svolgimento dell'attività, risultando lo stesso pienamente r (...)
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DINIEGO DI CAUTELARE MONOCRATICA SE IL COLLEGIO PRECEDE LA SCADENZA GARA
Ai fini dell'adozione di misure cautelari monocratiche d'urgenza ex art. 56 c.p.a., il requisito del periculum in mora deve essere valutato in termini di assoluta incompatibilità tra i tempi della decisione collegiale e la scadenza dei termini procedurali di gara. Se la camera di consiglio collegiale può utilmente svolgersi prima della scadenza del termine per la presentazione delle offerte, l'ist (...)
RIGETTO MISURA CAUTELARE MONOCRATICA PER DIFETTO DI FUMUS EVIDENTE
L'istanza cautelare monocratica deve essere respinta quando l'appello non presenti un'evidenza di accoglimento a un esame sommario e non sia dimostrata l'impossibilità di attendere la camera di consiglio collegiale senza subire un danno grave e irreparabile dovuto alla prosecuzione della gara. (...)
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PERMANENZA LEGITTIMA DEL CONCESSIONARIO USCENTE FINO ALLA STIPULA DEL NUOVO ATTO
Ai sensi dell'art. 4, comma 7, della legge n. 118/2022, la permanenza del concessionario uscente nell'area demaniale è legittima fino alla data di stipulazione del nuovo atto che regolerà il rapporto, rendendo insussistente il periculum in mora in ordine alla scadenza dei termini di efficacia della concessione precedente, poiché la legge garantisce la continuità dell'occupazione anche in pendenza (...)
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SOSPENSIONE CAUTELARE PER L'ESCLUSIONE DOVUTA ALLA MANCATA ALLEGAZIONE DEL CRONOPROGRAMMA DELLE MIGLIORIE
È giustificata l'adozione di misure cautelari monocratiche volte a sospendere la procedura di gara nel caso in cui l'esclusione di un concorrente per vizi dell'offerta tecnica appaia meritevole di approfondimento collegiale, al fine di prevenire il rischio che un'eventuale successiva riammissione comporti una retrocessione degli atti di gara con conseguente pregiudizio alla celerità dell'azione am (...)
RESPINTA L'ISTANZA CAUTELARE MONOCRATICA PER DIFETTO DI PROVA DEL DANNO GRAVE E IRREPARABILE
In sede di appello, l'accoglimento dell'istanza per la concessione di misure cautelari monocratiche è subordinato all'allegazione di elementi concreti che sostengano il carattere di gravità ed irreparabilità del possibile danno; pertanto, le argomentazioni meramente ipotetiche non sono idonee a giustificare l'intervento presidenziale d'urgenza. (...)
INSUSSISTENZA DELL'ESTREMA GRAVITA' E URGENZA PER LA SOSPENSIONE MONOCRATICA DELL'AGGIUDICAZIONE
Ai fini della concessione del decreto cautelare monocratico ex art. 56 c.p.a., non sussistono i presupposti di estrema gravità ed urgenza qualora il differimento della trattazione dell'istanza alla sede collegiale non pregiudichi irrimediabilmente la posizione del ricorrente, avuto riguardo ai tempi di proposizione del ricorso e alla durata pluriennale del rapporto contrattuale oggetto di gara. (...)
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REGOLE PER LA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA IN ASSENZA DI CLAUSOLE ESCLUDENTI
Ai fini dell'accoglimento della domanda di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., occorre dimostrare un danno estremo e irreversibile che non consenta di attendere la camera di consiglio collegiale; tale periculum deve considerarsi assente qualora il bando non contenga clausole escludenti e i termini per la presentazione delle offerte non siano ancora iniziati a decorrere per mancanza de (...)
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DINIEGO MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE SENZA PROVA DI ESECUZIONE ANTICIPATA DELL'APPALTO (17.9)
Ai fini della concessione del decreto cautelare monocratico ex art. 56 c.p.a., il ricorrente deve dimostrare la sussistenza di una situazione di estrema gravità ed urgenza; tale presupposto non ricorre qualora non vi sia evidenza documentale che l'Amministrazione intenda procedere all'esecuzione anticipata dell'appalto ex art. 17, comma 9, D.Lgs. 36/2023 prima della trattazione collegiale dell'ist (...)
RIGETTO MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE IN ASSENZA DI PROVA SULLA ESECUZIONE ANTICIPATA DELL APPALTO (56.1)
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., il ricorrente deve fornire prova concreta dell'imminenza del pregiudizio; tale requisito non è soddisfatto qualora non emerga l'intenzione della stazione appaltante di procedere all'esecuzione anticipata del contratto prima della camera di consiglio collegiale, nonostante la teorica autorizzazione d'urgenza contenuta (...)

