Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: criteri di valutazione delle offerte

LEX SPECIALIS - INTERPRETAZIONE LETTERALE DELLE CLAUSOLE

ANAC - DELIBERA

Oggetto Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata da Rai Way S.p.A. -Procedura aperta ai sensi degli art. 4 e 15 del d.lgs.50/2016 e s.m.i. per la conclusione di due accordi quadro per la Fornitura in opera di Piattaforme di Codifica e Multiplazione DTT e DTH e relativi Sistemi di Gestione - Criterio d (...)

VERIFICA DI ANOMALIA - COMPARAZIONE FRA OFFERTE DIFFERENTI - NON È ELEMENTO INDICATIVO DI ANOMALIA (97)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’affermazione di inattendibilità dell’offerta aggiudicataria par la mancata indicazione di asseriti costi ulteriori (per “postazioni, cuffie e sedute” oltre che “per noleggi e fitti”) si fonda, invece, soltanto sulla differenza tra i valori dichiarati da quest’ultima e quelli indicati dall’appellante nei propri giustificativi: ma anche qui l’appellante non indica le ragioni per cui solo questi (...)

SERVIZI AD ALTA INTENSITA' MANODOPERA - CRITERIO DEL MINOR PREZZO - NON APPLICABILE (95.3.a)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

La giurisprudenza ha precisato (cfr. Consiglio di Stato, Ad. Pl., 21 maggio 2019, n. 8) che il combinato disposto dei commi 2, 3, 4 e 5 dell’art. 95 d.lgs. n. 50/2016 deve interpretarsi nel senso che “gli appalti di servizi ad alta intensità di manodopera ai sensi degli artt. 50, comma 1, e 95, comma 3, lett. a), del codice dei contratti pubblici sono comunque aggiudicati con il criterio del mi (...)

CRITERIO DI VALUTAZIONE OFFERTA - PUNTI PER ORGANIGRAMMA E STRUTTURA ORGANIZZATIVA - LEGITTIMO (95)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Non merita accoglimento, in primo luogo, la censura con la quale, anche in sede di appello si deduce la violazione del D.lg. n. 157/1995 art. 23, del D.P.C.M. 13.3.1999 n. 117 e l’eccesso di potere in ragione dell’illegittima commistione tra requisiti soggettivi di partecipazione e criteri oggettivi di valutazione dell’offerta, utilizzando un criterio di natura soggettiva (struttura organizz (...)

RAPPORTO QUALITA'/PREZZO - RIPARAMETRAZIONE OFFERTE - FACOLTA' DELLA PA ESPRESSAMENTE PREVISTA NEGLI ATTI DI GARA (95.10bis)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il sesto mezzo deduce la violazione dell’art. 95, comma 10-bis, del d.lgs. n. 50 del 2016, per non avere la Commissione giudicatrice utilizzato tutti i settanta punti previsti per la valutazione delle offerte tecniche, in tale guisa asseritamente alterando il rapporto 70/30 tra offerta tecnica ed economica, in favore dell’offerta economica.Il motivo è infondato, in quanto il punteggio qu (...)

CLAUSOLA RELATIVA ALLA VALUTAZIONE OFFERTA TECNICA- NON ASSUME CARATTERE IMMEDIATAMENTE LESIVO (95)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Nel caso in esame la parte ricorrente sostiene che il criterio di valutazione imposto dalla PA consentirebbe ai candidati di introdurre nell’offerta tecnica elementi di carattere economico-quantitativo, in violazione dell’art. 95, commi 3, 6, 10-bis e 14-bis, del d.lgs. n. 50/2016 e dei sottesi principi di separazione tra offerta tecnica ed offerta economica, di aggiudicazione in base al miglio (...)

DIVIETO DI COMMISTIONE FRA I CRITERI SOGGETTIVI DI QUALIFICAZIONE E QUELLI OGGETTIVI (83.8)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In relazione al secondo motivo, come chiarito dalla giurisprudenza, il divieto di commistione fra i criteri soggettivi di qualificazione e quelli oggettivi afferenti la valutazione dell’offerta ai fini dell’aggiudicazione non risulta eluso o violato allorché gli aspetti organizzativi non sono destinati ad essere apprezzati in quanto tali, quindi in modo avulso dal contesto dell’offerta, come da (...)

CARATTERE ANORMALMENTE BASSO DI UN'OFFERTA - OBBLIGO PA DI ESAMINARNE LA CONGRUITA'

CORTE GIUST EU - SENTENZA

1) Gli articoli 38 e 49 della direttiva 2009/81/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa al coordinamento delle procedure per l’aggiudicazione di taluni appalti di lavori, di forniture e di servizi nei settori della difesa e della sicurezza da parte delle amministrazioni aggiudicatrici/degli enti aggiudicatori, e recante modifica delle direttive 2004/17/CE e (...)

COMMISSIONE GIUDICATRICE - IL TEMPO RIDOTTO PER LE VALUTAZIONI NON RILEVA (77)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA REGIONE SICILIA - SENTENZA

La contestazione sul tempo impiegato da una commissione giudicatrice per l'esame delle offerte di una procedura di gara è una contestazione di carattere formale, mediante la quale si vuol dimostrare, per via presuntiva, l'illegittimità sostanziale delle valutazioni per carenza di istruttoria, considerato che il tempo impiegato per la valutazione di un'offerta dipende da molteplici f (...)

CONTRATTI SECRETATI - AMPIA DISCREZIONALITA' DELLA S.A. NELLA VALUZIONE DELLE OFFERTE E DELLA LORO AFFIDABILITA' (162)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA REGIONE SICILIA - SENTENZA

La procedura ad evidenza pubblica oggetto della presente controversia - esperita dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa e volta all’accreditamento, presso la medesima Procura, “di operatori specializzati per la fornitura del servizio di intercettazioni telefoniche - localizzazione, telematiche – ambientali e video” - rientra tra nella previsione di cui all’art. 162 del d (...)

VALUTAZIONE OFFERTE TECNICHE - AMPIA DISCREZIONALITA' LASCIATA ALLA STAZIONE APPALTANTE (95)

TAR TRENTINO BZ - SENTENZA

Come noto, per costante giurisprudenza amministrativa, nell’attività di valutazione delle offerte tecniche da parte della pubblica amministrazione vi è un ampio margine di discrezionalità tecnica, con conseguente insindacabilità nel merito delle valutazioni e punteggi attribuiti dalla Commissione tecnica, ove non infirmati da macroscopici errori o travisamento di fatto, da illogicità o irragion (...)

COMMISSIONE GIUDICATRICE - I CRITERI MOTIVAZIONALI SI POSSONO SPECIFICARE SOLO PRIMA DELL'APERTURA DELLE OFFERTE

TAR SICILIA - SENTENZA

La selezione in discorso è regolata dai principi generali in materia di evidenza pubblica (in particolare da quelli di cui all’art. 4 decreto legislativo n. 50/2016 recante il codice dei contratti pubblici vigente ratione temporis) e deve rispettare i principi della libera concorrenza, della trasparenza e della non discriminazione (cfr. sul punto T.A.R. Lazio, Roma, Sez. II, sentenza 11/04/2023 (...)