Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Violazioni Fiscali

VIOLAZIONI FISCALI GRAVI DEFINITIVAMENTE ACCERTATE - OBBLIGATORIA L'ESCLUSIONE (94.6)

ANAC - PARERE

In caso di violazioni fiscali gravi definitivamente accertate è obbligatoria l'esclusione dell'operatore economico dalla gara in quanto, al ricorrere di entrambi i presupposti della gravità della violazione e della definitività dell'accertamento, la fattispecie è sussumibile tra le cause di esclusione automatica ai sensi dell'art.94 comma 6 D.lgs.36/2023.Il limite dei € 5 (...)

LEGITTIMO L'ART. 80 D.GLS. 50/16 NELLA PARTE IN CUI PREVEDE CHE SONO GRAVI LE SANZIONI CHE PREVEDONO UN OMESSO PAGAMENTO SUPERIORE A 5.000 EURO (80.4)

CORTE COSTITUZIONALE - SENTENZA

Il Consiglio di Stato ha sollevato, in riferimento all'art. 3 Cost., questione di legittimità costituzionale dell'art. 80, comma 4, secondo periodo, del d.lgs. n. 50 del 2016, ove si prevede che le violazioni definitivamente accertate rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse sono «gravi», e quindi causano l'esclusione dalla part (...)

GRAVI VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVAMENTE ACCERTATE: LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER IL PRINCIPIO DI CONTINUITA' DEI REQUISITI (80.4)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Occorre premettere che il provvedimento di revoca dell’aggiudicazione è motivato anzitutto in ragione del fatto che nella certificazione sui carichi fiscali pendenti a carico di -OMISSIS- rilasciata dall’Agenzia delle Entrate il 2 gennaio 2024, relativa alla richiesta del 15 dicembre 2023, “risulta[va]no carichi non definitivamente accertati alla data di presentazione dell’offerta e per un ammo (...)

VIOLAZIONE FISCALE: L'IMPUGNAZIONE DELLA SENTENZA DEL GIUDICE TRIBUTARIO RENDE L'ACCERTAMENTO NON DEFINITIVO (94.6)

TAR NAPOLI - SENTENZA

Con il secondo motivo il ricorrente ha sostenuto che l’aggiudicataria avrebbe dovuto essere esclusa in ragione di una grave esposizione fiscale. Secondo il ricorrente sussisterebbe una violazione definitivamente accertata in materia di imposte e tasse da parte della Progress Impianti Group s.r.l., la quale in una dichiarazione integrativa ha segnalato: di aver ricev (...)

CERTIFICATO DI REGOLARITA' FISCALE: SE NEGATIVO LA STAZIONE APPALTANTE DEVE PROCEDERE CON L'ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE (94.6)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

il provvedimento di esclusione impugnato si fonda sul certificato relativo alla condizione di regolarità fiscale dell’ing. -OMISSIS- quale persona fisica (non già – come erroneamente sostenuto dal ricorrente – quale amministratore della società -OMISSIS-) rilasciato, a seguito di apposita istanza da parte della Stazione appaltante, dall’Agenzia delle Entrate. Tale c (...)

VIOLAZIONI FISCALI DEFINITIVAMENTE ACCERTATE: LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE ED ESCLUSIONE AUTOMATICA DEL CONCORRENTE (94.6)

TAR PUGLIA BA - SENTENZA

La ricorrente ha impugnato il provvedimento di esclusione dalla gara poiché, dopo l’aggiudicazione e nella fase di controllo dei requisiti di ordine generale, la stazione appaltante ha verificato la sussistenza di violazioni fiscali definitivamente accertate per un importo di € 17.762,29, somma quindi superiore alla soglia di gravità di cui all’art. 1, All. II.10 de (...)

SOSTITUZIONE DEL PROGETTISTA INDICATO E ISTRUTTORIA SULLE VIOLAZIONI FISCALI (80.4)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

"[...] come di recente precisato da questa sezione con la sentenza 14 febbraio 2025, n. 1226, sia pure riferita ad una procedura di gara disciplinata dal d.lgs. 36 del 2023, laddove la presente procedura è stata indetta nel vigore del d.lgs. 50/2016, “dal combinato disposto degli artt. 94, comma 2, 96, comma 5, 97, commi 1 e 2, e 104, comma 6, del d.lgs. n. 36 (...)

MANCATO VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO UNIFICATO NEI GIUDIZI: CAUSA DI ESCLUSIONE DALLE PROCEDURE (94.6 - 95.2)

ANAC - COMUNICATO

Il mancato versamento del contributo unificato dovuto nei giudizi amministrativi, civili e tributari costituisce violazione tributaria e, come tale, è suscettibile di integrare una causa di esclusione dalle procedure di gara ai sensi dell’art. 94, comma 6, e 95, comma 2, del d. lgs. n. 36/2023. "che il mancato versamento del contributo unificato dovuto nei giudizi amministrativi, civili e (...)

CALCOLO DELLA SOGLIA DI GRAVITÀ DELLE VIOLAZIONI TRIBUTARIE NELLE GARE SUDDIVISE IN LOTTI E DEFINITIVITÀ DELL'ACCERTAMENTO FISCALE (II.10)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In materia di procedure di affidamento di contratti pubblici, l'istanza di rateizzazione del debito tributario manifesta la piena conoscenza dell'atto impositivo da parte del contribuente; ne consegue che il decorso del termine di impugnazione dalla data di tale istanza determina la definitività della violazione ai sensi dell'art. 94, comma 6, D.Lgs. 36/ (...)

AFFIDAMENTI DIRETTI: LA VERIFICA DEI REQUISITI SU VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVAMENTE ACCERTATE NON PUÒ FONDARSI SU AUTOMATISMI RISOLUTIVI

TAR VENETO VE - SENTENZA

Nelle procedure di affidamento di cui all&#39;art. 50 del D.Lgs. 36/2023, la sussistenza di gravi violazioni tributarie non definitivamente accertate non determina di per sé la perdita del requisito generale, ma costituisce il presupposto per l&#39;esercizio di una valutazione discrezionale che deve emergere da una motivazione puntuale e individualizzata. <p sty (...)

GRAVI VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVAMENTE ACCERTATE: AL VERIFICARSI DEI PRESUPPOSTI DEL CODICE, LA SCELTA ESPLUSIVA E' D'OBBLIGO (95)

TAR TOSCANA - SENTENZA

Ai sensi dell&#39;art. 95, comma 2, del D.Lgs. 36/2023 e dell&#39;Allegato II.10, la violazione fiscale grave non definitivamente accertata costituisce causa di esclusione qualora l&#39;operatore non fornisca prova della sospensione dell&#39;efficacia dell&#39;atto impositivo o della regolarizzazione della posizione debitoria, restando precluso alla Stazione Appalta (...)

VIOLAZIONI TRIBUTARIE NON DEFINITIVAMENTE ACCERTATE: IL POTERE DELLA STAZIONE APPALTANTE SI SOSTANZIA IN UNA VALUTAZIONE DI DISCREZIONALITÀ TECNICA (95)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nelle procedure di gara disciplinate dal D.Lgs. n. 36/2023, l&#39;esclusione dell&#39;operatore economico per violazioni fiscali non definitivamente accertate costituisce esercizio di discrezionalità tecnica. Qualora la violazione superi le soglie previste dall&#39;Allegato II.10 e la Stazione Appaltante fornisca adeguata motivazione circa l&#39;incidenza della stes (...)

OBBLIGO DICHIARATIVO SULLE IRREGOLARITÀ FISCALI E MOTIVAZIONE SUL DINIEGO DI SOSTITUZIONE DELLA MANDANTE DEL RAGGRUPPAMENTO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In materia di procedure ad evidenza pubblica, l&#39;obbligo dichiarativo in capo all&#39;operatore economico riveste carattere onnicomprensivo: la mancata dichiarazione di carichi tributari pendenti rileva come violazione del dovere di leale collaborazione e configura un grave illecito professionale, spettando in via esclusiva all&#39;Amministrazione, e non all&#39; (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER DEBITI FISCALI NON DEFINITIVAMENTE ACCERTATI SE SUPERANO LE SOGLIE LEGALI (95.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In tema di cause di esclusione non automatica, la legittimità del provvedimento di estromissione per gravi violazioni fiscali non definitivamente accertate deve essere valutata alla stregua del principio tempus regit actum, con la conseguenza che restano irrilevanti i provvedimenti di sospensione giudiziale del debito ottenuti dall'operatore economico in data successiva all'adozione dell'atto espu (...)

Cancellazione dal sistema di qualificazione per gravi violazioni fiscali accertate

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Ordinanza

Nel sistema del nuovo Codice dei Contratti Pubblici, la cancellazione dell'operatore economico dal sistema di qualificazione per gravi violazioni tributarie accertate deve essere scrutinata alla luce dei principi di proporzionalità e del risultato, potendo il giudice amministrativo, su istanza di parte, accelerare il giudizio di merito qualora il ricorrente rinunci alla tutela cautelare monocratic (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVAMENTE ACCERTATE SOPRA LA SOGLIA DI GRAVITÀ (95.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico per gravi violazioni tributarie non definitivamente accertate qualora l'ammontare dei debiti superi la soglia del 10% del valore dell'appalto e la Stazione Appaltante, all'esito di un adeguato contraddittorio, fornisca una motivazione congrua circa l'incidenza negativa di tali pendenze sull'affidabilità professionale del concorrente. (...)

LEGITTIMITÀ ESCLUSIONE PER GRAVI VIOLAZIONI FISCALI NON DICHIARATE E IMMEDIATAMENTE ESIGIBILI (95.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini dell'esclusione non automatica per gravi violazioni fiscali non definitivamente accertate, l'avviso di accertamento impositivo costituisce prova adeguata della violazione, risultando immediatamente esigibile anche in assenza di un termine espresso per l'adempimento. Il concorrente ha l'obbligo di comunicare tempestivamente alla stazione appaltante la sussistenza di tale pendenza già in sed (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER DEBITI FISCALI NON DEFINITIVI SUPERIORI AL DIECI PER CENTO DELL'APPALTO (95.2)

TAR LAZIO RM - Sentenza

Ai sensi dell'art. 95, comma 2, del D.Lgs. n. 36/2023, costituisce legittimo esercizio del potere discrezionale l'esclusione di un operatore economico che abbia commesso gravi violazioni tributarie non definitivamente accertate, la cui gravit sia parametrata al superamento della soglia del 10% del valore dell'appalto prevista dall'Allegato II.10; in tale contesto, la pendenza di un contenzioso tr (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA PER VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVE E OMISSIONI DICHIARATIVE (95.2)

CONS. STATO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 95, comma 2, del d.lgs. n. 36/2023, l'esclusione per violazioni fiscali non definitivamente accertate superiori al 10% del valore dell'appalto richiede una valutazione discrezionale della Stazione Appaltante. Tale esclusione è legittima qualora l'Amministrazione dia conto della concreta incidenza della violazione sul rapporto fiduciario, specialmente in presenza di omissioni dic (...)

ESCLUSIONE PER VIOLAZIONE FISCALE GRAVE SOLO SE LA SORTE CAPITALE SUPERA I CINQUEMILA EURO (94.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di requisiti generali per la partecipazione alle procedure di evidenza pubblica e per il rilascio dell'attestazione SOA, la soglia di gravità delle violazioni tributarie definitivamente accertate, pari a 5.000 euro, deve essere calcolata con esclusivo riferimento alla sorte capitale del debito tributario. Ne consegue che non può essere sanzionato per falsa dichiarazione l'operatore economi (...)

NATURA NECESSITATA DELL'ESCLUSIONE PER VIOLAZIONI FISCALI GRAVI NON DEFINITIVE (95.2)

CONS. STATO - Sentenza

L'esclusione dell'operatore economico per violazioni fiscali non definitive e omessa dichiarazione delle stesse è legittima qualora l'entità del debito superi i limiti di gravità fissati dall'Allegato II.10 e l'operatore non abbia provveduto al pagamento o alla rateizzazione prima della scadenza dell'offerta, rilevando tale omissione anche quale grave illecito professionale per violazione dei dove (...)

ONERE DICHIARATIVO DEL CONSORZIO STABILE PER SOSTITUZIONE DELLA CONSORZIATA ESECUTRICE (97.1)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini dell'attivazione dell'istituto rimediale della sostituzione o estromissione di una consorziata esecutrice previsto dall'art. 97 del D.Lgs. 36/2023, il consorzio stabile ha l'onere di comunicare alla stazione appaltante l'esistenza della causa escludente già in sede di presentazione dell'offerta, qualora questa sia maturata anteriormente. L'unicità soggettiva del consorzio stabile e la sua (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA PER GRAVI VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVAMENTE ACCERTATE (80.4)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, è legittima l'esclusione del concorrente che ometta di dichiarare violazioni fiscali non definitive di importo superiore al 10% del valore dell'appalto, atteso che la successiva adesione a regimi di definizione agevolata non ha efficacia retroattiva rispetto al termine di presentazione dell'offerta. La Stazione Appaltante può fondare il giudizio di inaffidabilità sia s (...)

INCOMPATIBILITÀ DEL LIMITE TEMPORALE PER IL SELF-CLEANING FISCALE CON IL DIRITTO EUROUNITARIO (94.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

È rimessa alla Corte di Giustizia UE la questione pregiudiziale sulla legittimità della norma nazionale che, in materia di violazioni fiscali definitivamente accertate, preclude il ricorso alle misure di self-cleaning e alla sostituzione del componente del raggruppamento qualora il pagamento del debito o l'impegno vincolante non si siano perfezionati anteriormente alla scadenza del termine di pres (...)

LA RATEIZZAZIONE TARDIVA DEI DEBITI FISCALI NON SANA LA PERDITA DEI REQUISITI (80.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 80, comma 4, del D.Lgs. 50/2016, la rateizzazione del debito tributario impedisce l'insorgere della causa di esclusione solo se la richiesta di ammissione al beneficio sia stata presentata dall'operatore economico prima della definitività della violazione; ne consegue che la regolarizzazione postuma e tardiva della posizione fiscale non può sanare ex post la carenza dei requisit (...)

OBBLIGO DI VALUTAZIONE DISCREZIONALE PER ESCLUSIONI DA VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVE (95.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'esclusione di un operatore economico per violazioni fiscali non definitivamente accertate, ai sensi dell'art. 95 comma 2 del D.Lgs. 36/2023, non può essere automatica ma richiede una specifica valutazione discrezionale. Il superamento della soglia del dieci per cento del valore dell'appalto rappresenta un presupposto di gravità che abilita la stazione appaltante a escludere il concorrente, ma no (...)

ILLEGITTIMA LA RISOLUZIONE AUTOMATICA PER VIOLAZIONI FISCALI SENZA VALUTAZIONE DISCREZIONALE (95.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Il superamento della soglia di gravità per violazioni fiscali non definitive previsto dal d.lgs. 36/2023 non comporta l'automatica risoluzione del contratto o l'esclusione dell'operatore, ma impone alla Stazione Appaltante l'esercizio di un potere discrezionale volto ad accertare se l'inadempimento tributario sia tale da compromettere l'affidabilità professionale del contraente in relazione allo s (...)

NECESSARIA MOTIVAZIONE PER DECADENZA DA CONTRIBUTO IN CASO DI VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVE (80.4)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di concessione di contributi pubblici, qualora l'amministrazione intenda disporre la decadenza del beneficio richiamando la disciplina sulle gravi violazioni fiscali non definitivamente accertate, non può limitarsi alla mera presa d'atto del debito tributario. L'amministrazione deve fornire una congrua motivazione circa l'incidenza negativa di tali violazioni sulla moralità e sull'affidabi (...)

OBBLIGO DI VALUTAZIONE PROPORZIONALE PER VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVE (80.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di esclusione facoltativa per gravi violazioni tributarie non definitive, la stazione appaltante non può limitarsi al mero riscontro dell'importo degli avvisi di accertamento, ma deve valutare attentamente le circostanze del caso concreto, inclusi l'eventuale pagamento delle somme rideterminate in primo grado, la complessiva condotta dell'impresa nel rapporto con il fisco e la sua solidità (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA PER GRAVI VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVE E OMISSIONI INFORMATIVE (95.2)

TAR PIEMONTE - Sentenza

Ai sensi dell'art. 95, comma 2, del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante deve escludere l'operatore economico che abbia commesso gravi violazioni fiscali non definitivamente accertate qualora l'importo della violazione superi le soglie previste dall'Allegato II.10. L'omessa comunicazione di tali pendenze nel DGUE, anche in pendenza di contenzioso tributario, configura un grave illecito professio (...)

NECESSARIA MOTIVAZIONE RAZIONALE SULL'AFFIDABILITÀ PER ESCLUSIONE DA VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVE (80.4)

TAR LAZIO RM - Sentenza

L'esclusione di un concorrente per violazioni fiscali non definitivamente accertate richiede un'adeguata motivazione che superi la mera constatazione del debito; la stazione appaltante deve effettuare un bilanciamento discrezionale tra la gravità dell'illecito, il comportamento dell'operatore (quali pagamenti parziali o impugnazioni) e la complessiva solidità economica dell'impresa, al fine di dim (...)

APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA ALLE CERTIFICAZIONI PREMIALI NON AUTONOMAMENTE CERTIFICABILI (79.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

In tema di criteri di valutazione dell'offerta tecnica, la stazione appaltante ha l'obbligo di applicare il principio di equivalenza qualora la lex specialis richieda, ai fini dell'attribuzione di punteggio premiale, il possesso di norme tecniche (come la ISO 45004) che costituiscono mere linee guida non certificabili; in tal caso, l'amministrazione deve verificare se i requisiti sostanziali di ta (...)

IL SOCIO UNICO AMMINISTRATORE TRASMETTE LE PROPRIE VIOLAZIONI FISCALI ALLA SOCIETÀ (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

Rientrano nell'ambito di applicazione del grave illecito professionale non solo le condotte direttamente imputabili all'operatore economico, ma anche quelle poste in essere dai soggetti che ne determinano gli indirizzi significativi, come il socio unico e amministratore unico. In tali ipotesi, le violazioni fiscali definitive in capo a tali figure si trasmettono alla società in virtù del potere di (...)

L'ISTANZA DI RATEIZZAZIONE POSTUMA CONFERMA LA DEFINITIVITÀ DELL'ACCERTAMENTO FISCALE (94.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

Ai fini dell'integrazione della causa di esclusione automatica per violazioni fiscali gravi e definitivamente accertate, la presentazione di un'istanza di rateizzazione di somme indicate in un avviso di accertamento è incompatibile con l’affermazione del contribuente di non aver ricevuto la notificazione dell’atto e implica la conoscenza dello stesso; ne consegue che il decorso del termine per l'i (...)

DEFINITIVITÀ DELLA VIOLAZIONE FISCALE PER CONOSCENZA EFFETTIVA DEL DEBITO TRIBUTARIO NON IMPUGNATO (94.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

Ai fini dell'esclusione automatica per violazioni fiscali definitive, la prova della conoscenza legale del debito da parte dell'operatore economico, desumibile anche dalla presentazione di istanze di rateizzazione senza riserva, rende l'atto impositivo inoppugnabile decorso il termine di legge, a prescindere da eventuali vizi formali della notifica originaria. In caso di RTI, la soglia di gravità (...)

IL CONTENZIOSO TRIBUTARIO PENDENTE NON IMPEDISCE L'ESCLUSIONE DISCREZIONALE DELL'OPERATORE ECONOMICO (80.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

La stazione appaltante conserva il potere discrezionale di escludere un operatore economico in presenza di violazioni tributarie non definitivamente accertate, anche qualora sia pendente un ricorso tributario, purché l'amministrazione ne sia a conoscenza e possa adeguatamente dimostrare la gravità del debito ai fini del rapporto fiduciario. (...)

AUTOMATICA L'ESCLUSIONE PER DEBITI FISCALI DEFINITIVI NONOSTANTE IL BLOCCO DI PAGAMENTI TERZI (94.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 94, comma 6, del D.Lgs. 36/2023, la violazione fiscale è definitivamente accertata quando deriva da cartella di pagamento non impugnata nei termini; il meccanismo di blocco dei pagamenti da parte di amministrazioni terze ai sensi dell'art. 48-bis del D.P.R. 602/1973 non costituisce tempestivo adempimento degli obblighi tributari se il versamento effettivo avviene dopo la scadenz (...)

IL PAGAMENTO PARZIALE DI SANZIONI FISCALI NON NEUTRALIZZA LA VIOLAZIONE GRAVE (95.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Ordinanza

Il pagamento di un terzo della sanzione pecuniaria operato in pendenza di contestazione tributaria non può essere assimilato all’impegno formale a pagare le imposte e i contributi né alla rateizzazione del debito, uniche condizioni che avrebbero potuto consentire una valutazione di regolarità della posizione fiscale dell'operatore economico ai fini della partecipazione alla gara. (...)

DOVERE DI VALUTAZIONE DISCREZIONALE PER VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVAMENTE ACCERTATE (80.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

La sussistenza a carico di un operatore economico di violazioni fiscali non definitivamente accertate, pur se superiori alle soglie di gravità fissate dal legislatore, non genera un effetto espulsivo automatico ma impone alla Stazione Appaltante l'esercizio di un potere discrezionale. Tale valutazione deve basarsi sull'entità del debito e sulla prognosi negativa in ordine alla capacità del concorr (...)

SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO SUI LIMITI TEMPORALI AL SELF CLEANING PER VIOLAZIONI FISCALI (94.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Ordinanza

La disciplina nazionale che impedisce all'operatore economico di avvalersi delle misure di self-cleaning per violazioni fiscali definitive sanate dopo la scadenza del termine di presentazione delle offerte, ma prima dell'esclusione, giustifica la sospensione del giudizio amministrativo in attesa della pronuncia della Corte di Giustizia UE sulla compatibilità di tale sbarramento temporale con i pri (...)

QUESTIONE COSTITUZIONALE SULL'ESCLUSIONE PER DEBITI FISCALI DEFINITIVAMENTE ACCERTATI (94.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Ordinanza

In sede cautelare, qualora l'esclusione dell'operatore economico derivi da violazioni tributarie definitivamente accertate e penda incidente di costituzionalità sulla norma applicata, l'assenza di un pregiudizio imminente e irreparabile per la prosecuzione della gara giustifica il rinvio della decisione alla fase di merito, da fissarsi in data successiva alla pronuncia della Corte Costituzionale. (...)

ESCLUSIONE AUTOMATICA PER VIOLAZIONI FISCALI DEFINITIVAMENTE ACCERTATE NONOSTANTE LA RATEIZZAZIONE (94.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In tema di requisiti generali di partecipazione, l'istanza di rateizzazione di debiti tributari non ha effetto sospensivo sui termini di impugnazione della cartella di pagamento; pertanto, qualora tali termini siano decorsi, la violazione deve considerarsi definitivamente accertata, comportando l'esclusione automatica dell'operatore economico che superi la soglia di 5.000 euro, senza che la stazio (...)

VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'AFFIDABILITA' PER GRAVI VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVE (80.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

La Stazione Appaltante può legittimamente escludere un operatore economico per gravi violazioni fiscali non definitivamente accertate qualora l'esposizione debitoria sia di entità tale da compromettere la prognosi di affidabilità e solidità finanziaria necessaria per l'esecuzione dell'appalto. Tale valutazione è ancorata al valore del contratto e deve considerare anche il comportamento omissivo de (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVI VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVE CON SENTENZA SFAVOREVOLE (95.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

Ai sensi dell'art. 95, comma 2, del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante può escludere motivatamente un concorrente per gravi violazioni tributarie non definitive qualora la consistenza del debito e la pendenza di sentenze di primo grado sfavorevoli forniscano indizi gravi di inaffidabilità morale o professionale. L'onere di regolarizzazione della posizione fiscale grava sull'operatore economico (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA PER GRAVI VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVAMENTE ACCERTATE (95.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Ordinanza

È legittima l'esclusione di un operatore economico per gravi violazioni fiscali non definitivamente accertate qualora l'istruttoria della stazione appaltante confermi il superamento delle soglie di gravità previste dal Codice, restando irrilevante la sospensione dell'atto impositivo intervenuta successivamente all'esclusione. Il principio del risultato impone di privilegiare lo svolgimento della p (...)