Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Rischio Operativo
PPP RELATIVO A OPERE FREDDE: IL RISCHIO SI REALIZZA SE IL CANONE E' CORRELATO AL VOLUME E QUANTITA' DELLE PRESTAZIONI EROGATE (177.4)
In un contratto di Partenariato Pubblico-Privato relativo a "opere fredde", la traslazione del rischio operativo si realizza esclusivamente qualora il corrispettivo (canone di disponibilità) sia strettamente correlato al volume e alla qualità delle prestazioni erogate; l'assenza di un sistema sanzionatorio idoneo a incidere sul recupero degli investimenti iniziali e sul profitto d (...)
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DISTINZIONE TRA CONCESSIONE DI BENI E CONCESSIONE DI SERVIZI NELL’AFFIDAMENTO DI SPAZI PER BAR E CATERING PRESSO UN COMPLESSO IMMOBILIARE PUBBLICO (I.1)
Il criterio discriminante tra concessione di beni e concessione di servizi risiede negli obiettivi di fondo perseguiti dall'Amministrazione: se questi travalicano il mero utilizzo del bene secondo la sua destinazione ordinaria per imporre precisi standard di servizio, il rapporto deve essere ricondotto alla disciplina delle concessioni di servizi.<p style="t (...)
COVID-19 E MODALITÀ ESECUTIVE STRAORDINARIE NON CONTEMPLATE DALLE TARIFFE ORDINARIE: L'EQUO COMPENSO PER IL CONCESSIONARIO DEVE ESSERE DETERMINATO DALL'ISTRUTTORIA DELL'ENTE CONCEDENTE
Ai fini della quantificazione del corrispettivo spettante al concessionario di un servizio pubblico portuale per prestazioni rese in regime di emergenza pandemica, la valutazione operata dall'Amministrazione concedente in sede di revisione delle fatture prevale sulla ricostruzione dei costi aziendali operata dal consulente tecnico d'ufficio, qualora quest (...)
TRASPORTO PUBBLICO: TRASFERIMENTO DEL RISCHIO OPERATIVO E LIMITI NAZIONALI ALL'AFFIDAMENTO IN HOUSE (192)
L'articolo 5, paragrafi 1 e 2, del regolamento (CE) n. 1370/2007 impone che l’affidamento diretto di servizi di trasporto di passeggeri con autobus a un operatore interno comporti l’effettivo trasferimento del rischio operativo, inteso come reale esposizione alle fluttuazioni del mercato tale per cui non sia garantito il recupero dei costi sostenuti. La medesima (...)
APPALTO DI SERVIZI SANITARI ASSISTENZIALI PRESSO UNA RSA: VARIABILITÀ DELL'UTENZA, RISCHIO OPERATIVO E DINIEGO DI INDENNIZZO (106)
Negli appalti di gestione di servizi assistenziali in cui il corrispettivo è ancorato alle effettive presenze giornaliere, la riduzione dell’utenza dovuta a fluttuazioni fisiologiche della domanda non configura un’ipotesi di sospensione o riduzione unilaterale del servizio da parte della Stazione Appaltante e non dà diritto ad alcun indennizzo, gravando sull'ope (...)
RIEQUILIBRIO ECONOMICO-FINANZIARIO E PANDEMIA COVID-19: IL RISCHIO OPERATIVO NEL PROJECT FINANCING (165)
In materia di concessioni di lavori pubblici mediante project financing, il rischio operativo di mercato grava sul concessionario. La mancata vendita di manufatti cimiteriali non giustifica il riequilibrio economico-finanziario laddove risulti imputabile a una sovrastima della domanda locale compiuta nel Piano Economico Finanziario piuttosto che a fattori esogeni st (...)
NESSUN DIRITTO AL RIEQUILIBRIO ECONOMICO-FINANZIARIO COATTIVO NELLE CONCESSIONI.
La giurisprudenza amministrativa ha a sua volta chiarito che l’ordinamento non attribuisce al concessionario un diritto alla rinegoziazione alle condizioni dallo stesso prospettate, ma impone soltanto l’attivazione di un confronto negoziale, il cui esito resta incerto. Si tratta quindi di un’obbligazione essenzialmente “procedimentale” o di “mezzi” [...], ma alla quale non può essere impressa a (...)
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Legittimità della regolazione ART su tariffe e piani economici autostradali
La regolazione dei sistemi tariffari autostradali operata dall'Autorità di Regolazione dei Trasporti costituisce esercizio di discrezionalità tecnica finalizzata alla tutela dell'utenza e alla garanzia di standard minimi di efficienza gestionale. Tale attività può legittimamente incidere sulle concessioni vigenti attraverso il meccanismo della retroattività impropria, imponendo una corretta alloca (...)
Inammissibilità variante economica nel project financing e interruzione del silenzio
La comunicazione a firma del dirigente comunale, responsabile del procedimento, che contesti la non conformità tecnica ed economica di un piano economico finanziario aggiornato e assegni un termine per il riscontro, è idonea a interrompere il silenzio-inadempimento dell'amministrazione. In una procedura di finanza di progetto, il promotore non può pretendere l'erogazione di un contributo pubblico (...)
Riequilibrio economico-finanziario in concessione: diritto o mera facoltà negoziale?
La revisione del piano economico-finanziario nelle concessioni di servizi pubblici, ai sensi della normativa vigente, è configurata come una facoltà rimessa alla libera determinazione delle parti e non come un obbligo giuridico dell'Amministrazione. Il confronto negoziale attivato a seguito di sopravvenienze integra un'obbligazione di mezzi e non di risultato; pertanto, in caso di mancato raggiung (...)
Onerosità proroga tecnica concessioni giochi e diritto alla rinegoziazione
In tema di concessioni di servizi, la proroga tecnica disposta dal legislatore a titolo oneroso non viola i principi di tutela dell'affidamento e di equilibrio economico-finanziario qualora l'operatore economico conservi una prospettiva di redditività tale da escludere un'alterazione sostanziale del sinallagma, restando le sopravvenienze normative e i rischi di mercato nel perimetro del rischio op (...)
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Legittimità verifica anomalia nelle concessioni e attendibilità delle previsioni economiche
Il giudizio di anomalia nelle concessioni di servizi deve declinarsi in termini dinamici e previsionali, in quanto mira ad accertare la serietà di un'offerta basata sull'assunzione del rischio operativo; ne consegue che l'Amministrazione può legittimamente valorizzare economie di scala, flessibilità organizzativa e prospettive di incremento della domanda, purché il trattamento economico del person (...)
Riequilibrio PEF: assenza diritto potestativo e limiti sindacato giudiziale
In materia di concessioni pubbliche, il riequilibrio economico-finanziario rappresenta un istituto eccezionale che non può tradursi nella neutralizzazione del rischio operativo assunto dal concessionario. L'ordinamento non garantisce un diritto alla revisione del piano economico-finanziario nei termini richiesti dal privato, ma impone alla Stazione Appaltante l'obbligo di avviare trattative second (...)
Revisione piano economico-finanziario e poteri della PA in pendenza giudiziale
In tema di concessioni di servizi, l'obbligo di rinegoziazione previsto dall'art. 165 del D.Lgs. 50/2016 per il riequilibrio del piano economico-finanziario non può essere interpretato come fonte di una pretesa del concessionario al ripristino dell'originario equilibrio secondo condizioni unilateralmente ritenute soddisfacenti, essendo tale revisione subordinata al raggiungimento di un comune acco (...)
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Qualificazione di concessione di servizi per gestione bar in immobili pubblici
Il criterio discriminante tra concessione di beni e concessione di servizi risiede negli obiettivi perseguiti dall'Amministrazione: qualora l'attività affidata al privato travalichi il mero utilizzo del bene per collocarsi in una prospettiva di servizio pubblico verso l'utenza, con assunzione del rischio d'impresa, il rapporto deve essere qualificato come concessione di servizi, soggetta integralm (...)
Errata qualificazione come concessione di beni e obbligo di PEF
Va qualificata come concessione di servizi la gestione di un bar e ristorante in un complesso demaniale se il servizio è reso al pubblico e il rischio operativo è assunto dal privato. L'errata qualificazione come concessione di beni determina l'illegittimità della procedura per violazione dell'obbligo di acquisire il piano economico-finanziario e il progetto di fattibilità richiesti dall'art. 185 (...)
Legittimità dell'accordo tra amministrazioni per il controllo impianti termici
È legittimo il ricorso allo strumento dell'accordo di collaborazione tra pubbliche amministrazioni per l'espletamento di attività di controllo sugli impianti termici quando l'attività risponde a un interesse pubblico comune e non presenta le caratteristiche della concessione per l'assenza di un rischio operativo trasferito al mercato. Tale forma di cooperazione 'orizzontale' non costituisce violaz (...)
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