Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: risoluzione contratto

LEGITTIMA L'ESCUSSIONE DELLA CAUZIONE DEFINITIVA PER RISOLUZIONE DA INTERDITTIVA ANTIMAFIA SOPRAVVENUTA (103.2)

TAR CALABRIA - Sentenza

La risoluzione del contratto d'appalto a seguito di interdittiva antimafia configura un'ipotesi di inadempimento imputabile all'operatore economico, poiché i fatti che giustificano la misura preventiva ricadono nella sua sfera di controllo. Di conseguenza, la Stazione Appaltante è legittimata ad escutere la cauzione definitiva non solo per l'applicazione delle penali contrattuali, ma anche per il (...)

SPETTA AL GIUDICE ORDINARIO LA CONTROVERSIA SULLA RISOLUZIONE DELLA CONCESSIONE PER INADEMPIMENTO CONTRATTUALE

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di concessione di pubblici servizi, le controversie relative alla fase esecutiva del rapporto successiva all'aggiudicazione, incluse quelle inerenti alla risoluzione del contratto per inadempimento di obblighi pariteticamente assunti dalle parti, sono devolute alla giurisdizione del giudice ordinario, in quanto non coinvolgono l'esercizio di poteri autoritativi della Pubblica Amministrazio (...)

Interdittiva antimafia e rigetto cautelare monocratico per carenza di definitività

TAR CALABRIA - Decreto

In sede di istanza cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., la sussistenza del pregiudizio estremo e urgente non può derivare dalla mera comunicazione di avvio del procedimento di risoluzione dei contratti d'appalto o di revoca delle autorizzazioni commerciali, occorrendo la definitività del provvedimento amministrativo che determina l'interruzione del rapporto. (...)

LEGITTIMO L'ACCESSO DIFENSIVO ANCHE SE PENDE UN GIUDIZIO CIVILE TRA LE PARTI (35.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

La pendenza di un giudizio civile e la disponibilità di strumenti istruttori quali l'ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c. non limitano il diritto dell'operatore economico di accedere ai documenti amministrativi necessari per la propria difesa, sussistendo un rapporto di concorrenza e non di sussidiarietà tra i due rimedi. (...)

Difetto di giurisdizione su mancata risoluzione contratto post annullamento aggiudicazione

TAR BASILICATA - Ordinanza

È inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo l'impugnazione del diniego di risoluzione del contratto d'appalto opposto dall'Amministrazione a seguito di annullamento dell'aggiudicazione, laddove non sia stata pronunciata l'inefficacia del vincolo negoziale ai sensi dell'art. 125 c.p.a., configurandosi tale decisione come atto di gestione privatistica del rapporto esecuti (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO DI CONCESSIONE PER INADEMPIMENTO

TAR SICILIA - Sentenza

Sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario nelle controversie riguardanti la risoluzione di una concessione amministrativa per inadempimento del concessionario, poiché tali atti non hanno natura provvedimentale ma costituiscono esercizio di facoltà privatistiche nell'ambito di un rapporto paritetico, restando irrilevante la veste formale della d (...)

ACCESSO AGLI ATTI ESECUTIVI LEGITTIMO PER VERIFICARE L'ADEMPIMENTO DI OBBLIGHI POSTI A PENA DI RISOLUZIONE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'operatore economico secondo classificato è titolare di un interesse concreto, attuale e diretto all'ostensione degli atti relativi all'esecuzione del contratto, con particolare riferimento all'adempimento di obblighi specifici previsti dal bando a pena di risoluzione. Tale pretesa non ha natura esplorativa se l'istanza è circoscritta a vicende qualificate dalla legge di gara come presupposti per (...)

LEGITTIMA L'ESCUSSIONE DELLA CAUZIONE DEFINITIVA IN CASO DI RISOLUZIONE PER INTERDITTIVA ANTIMAFIA

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante può legittimamente incamerare la garanzia definitiva nel caso in cui il rapporto contrattuale venga risolto a causa di un'informazione antimafia interdittiva. Ciò in quanto l'esigenza di garantire la serietà e l'affidabilità dell'offerta persiste per l'intera fase di esecuzione, e la perdita dei requisiti morali costituisce una violazione dell'ob (...)

POTERE DI ANNOTAZIONE ANAC IN CASO DI RISOLUZIONE CONTRATTUALE E AUTONOMIA DAL GIUDIZIO CIVILE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'onere motivazionale dell'ANAC circa l'utilità dell'annotazione nel Casellario Informatico è tipicamente attenuato nelle ipotesi di risoluzione del contratto per inadempimento dell'esecutore. L'Autorità non è tenuta ad attendere la conclusione del giudizio civile sulla legittimità della risoluzione, né può sostituirsi al giudice competente nella valutazione dell'inadempimento, spettandole solo la (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULL’ANNOTAZIONE ANAC PER RISOLUZIONE CONTRATTUALE (222.10)

TAR LAZIO - Ordinanza

L'annotazione nel Casellario informatico dei contratti pubblici derivante da una risoluzione per inadempimento non può essere sindacata dal giudice amministrativo nel merito delle vicende contrattuali sottostanti, ma solo sotto il profilo della regolarità procedurale e della presenza di manifeste anomalie, specialmente qualora l'operatore economico non abbia contestato la risoluzione dinanzi al gi (...)

PREVALENZA DELL'ACCESSO DIFENSIVO SUGLI ATTI ISPETTIVI STRUMENTALI ALLA TUTELA CONTRO LA RISOLUZIONE CONTRATTUALE (108.3)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, l'istanza di accesso agli atti formulata dall'appaltatore relativa a un fascicolo ispettivo deve trovare accoglimento, nonostante i limiti previsti dalla normativa di settore, qualora l'ostensione sia strumentale alla difesa contro un preavviso di risoluzione del contratto fondato sulle risultanze di tale ispezione. L'amministrazione deve bilanciare gli interessi in (...)

ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC SE LA RISOLUZIONE SI FONDA SU PENALI ECCESSIVE (113.4)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittima l'annotazione nel Casellario Informatico ANAC di una risoluzione contrattuale qualora l'Autorità ometta di rilevare macroscopiche incongruenze nel provvedimento della stazione appaltante, quali l'irrogazione di penali in misura eccedente il limite legale del 10% e la violazione del principio di tempestività delle contestazioni, elementi che rendono la segnalazione manifestamente info (...)

DINIEGO ACCESSO DIFENSIVO SE MANCA IL NESSO DI STRUMENTALITA SPECIFICA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Per esercitare legittimamente il diritto di accesso difensivo, l'istante deve assolvere a un onere motivazionale rafforzato, indicando in modo specifico le ragioni per cui i documenti richiesti sono indispensabili per la propria difesa in giudizio; tale requisito non è soddisfatto da istanze esplorative o basate su un generico interesse al confronto tra diverse condizioni contrattuali in procedure (...)

NATURA VINCOLATA E FUNZIONE DI PUBBLICITÀ-NOTIZIA DELL'ANNOTAZIONE ANAC PER RISOLUZIONE CONTRATTUALE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'ANAC, nel procedere all'annotazione nel Casellario Informatico delle risoluzioni contrattuali per grave inadempimento ai sensi dell'art. 213, comma 10, del D.Lgs. 50/2016, esercita un'attività di mera ricognizione e accertamento del fatto storico. All'Autorità è preclusa ogni valutazione discrezionale circa la gravità dell'inadempimento, che rientra nella competenza esclusiva della stazione appa (...)

PROVA DELL'ABNORMITÀ DELLA RISOLUZIONE PER SOSPENDERE L'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO (222.10)

TAR LAZIO - Ordinanza

Il sindacato cautelare del giudice amministrativo sull'annotazione ANAC derivante da risoluzione per inadempimento richiede la dimostrazione di vizi macroscopici e prove pronte e liquide circa l'abnormità della decisione amministrativa, non potendosi risolvere nella mera pendenza di una contestazione civile sul merito contrattuale. (...)

INTERDITTIVA ANTIMAFIA E RISOLUZIONE VINCOLATA DEL CONTRATTO DURANTE L'ESECUZIONE DELL'APPALTO (80.2)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la sopravvenuta informativa antimafia interdittiva durante l'esecuzione del contratto comporta la perdita dei requisiti morali necessari per contrarre con la Pubblica Amministrazione, rendendo la risoluzione del rapporto un atto vincolato. L'ammissione dell'operatore economico alla misura del controllo giudiziario ex art. 34-bis del D.Lgs. 159/2011 sospende gli effetti (...)

GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO SULLA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO NELLA FASE ESECUTIVA (216.2)

TAR SICILIA - Sentenza

Una volta stipulato il contratto, la pubblica amministrazione e il privato operano su un piano di pariteticità e l'atto di risoluzione contrattuale, fondato su inadempimenti o vizi propri dell'esecuzione, costituisce esercizio di autotutela privatistica analoga a quella del contraente privato, con conseguente devoluzione della controversia alla giurisdizione del giudice ordinario. (...)

OBBLIGO DI CONTINUITA DEI REQUISITI GENERALI ANCHE NELLA FASE DI ESECUZIONE CONTRATTUALE (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, il possesso dei requisiti di ordine generale di cui all'art. 80 del d.lgs. 50/2016 costituisce un presupposto necessario non solo per l'aggiudicazione, ma anche per la persistenza del rapporto contrattuale; pertanto, la sopravvenuta carenza di un requisito di moralità professionale durante la fase esecutiva legittima la stazione appaltante a di (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER RISOLUZIONE CONCESSIONE GESTIONE IMPIANTI SPORTIVI IN FASE ESECUTIVA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Le controversie riguardanti la fase esecutiva di una concessione di gestione di impianti sportivi comunali, inclusa la risoluzione per inadempimento contrattuale, rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario. Tale rapporto è configurabile come concessione di servizi pubblici e non di beni, data la rilevanza sociale dell'attività svolta; pertanto, una volta esaurita la fase pubblicistica di (...)

LEGITTIMO LO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA IN CASO DI RISOLUZIONE PER PERDITA DEI REQUISITI SOA (140.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È legittima la procedura di interpello dei soggetti che hanno partecipato alla gara, secondo l'ordine della graduatoria, qualora il contratto originario sia stato risolto per perdita dei requisiti SOA dell'aggiudicatario; la decadenza o riduzione della portata abilitante dell'attestazione SOA configura infatti un'impossibilità di esecuzione che legittima lo scorrimento ai sensi della disciplina su (...)

OBBLIGO DI SCORRIMENTO GRADUATORIA DOPO RISOLUZIONE CONTRATTUALE NELLA FINANZA DI PROGETTO (110.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di finanza di progetto, la risoluzione del contratto per inadempimento del concessionario abilita lo scorrimento della graduatoria in favore del secondo classificato qualora tale meccanismo sia previsto dalla legge di gara, in quanto le prerogative dei finanziatori di indicare un operatore subentrante operano solo pro futuro per scongiurare la risoluzione e non dopo che quest'ultim (...)

CONTROLLO GIUDIZIARIO ANTIMAFIA: NESSUNA RETROATTIVITÀ SULLA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'ammissione dell'impresa al controllo giudiziario sospende gli effetti interdittivi pro futuro ma non elimina quelli già prodotti nel periodo intermedio, rendendo quindi legittima la risoluzione contrattuale già disposta. Se durante l'esecuzione interviene l'interdittiva, la risoluzione è obbligatoria; nel caso in cui sopraggiunga il controllo giudiziario, la stazione appaltante ha la facoltà, e (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE IN SEGUITO A TRANSAZIONE TRA LE PARTI (34.5)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Nel processo amministrativo in materia di appalti pubblici, sussiste la cessazione della materia del contendere qualora, nelle more della definizione del ricorso, intervenga tra l'Operatore Economico e la Stazione Appaltante un atto di transazione che soddisfi integralmente le pretese del ricorrente, con particolare riferimento all'annullamento in autotutela del provvedimento di risoluzione del co (...)

SUSSISTE LA GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO DELLA CONCESSIONE (108.3)

TAR TOSCANA - Sentenza

In tema di concessioni di servizi, sussiste la giurisdizione del giudice ordinario per le controversie aventi ad oggetto la risoluzione del contratto per inadempimento qualora l'amministrazione agisca su un piano paritetico per la tutela di interessi patrimoniali, senza esercitare poteri autoritativi incidenti unilateralmente sul rapporto concessorio. (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA RISOLUZIONE DELLA CONCESSIONE DI SERVIZI PER INADEMPIMENTO (133.1)

TAR TOSCANA - Sentenza

Nelle concessioni di pubblico servizio, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo non si estende alle controversie relative alla fase esecutiva del rapporto contrattuale, comprese quelle aventi ad oggetto la risoluzione per inadempimento e le conseguenti pretese risarcitorie. Poiché la risoluzione si fonda sulla verifica del rispetto degli obblighi contrattuali assunti in regime di par (...)

FACOLTÀ E NON OBBLIGO DI RISOLUZIONE ALLA CESSAZIONE DEL CONTROLLO GIUDIZIARIO (108.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la ripresa di efficacia di un'interdittiva antimafia originaria a seguito della cessazione del controllo giudiziario non integra la fattispecie di risoluzione obbligatoria del contratto prevista dall'art. 108, comma 2, D.Lgs. 50/2016. Tale disposizione riguarda esclusivamente le informative sopravvenute ex novo in corso di esecuzione. Ne consegue che la Stazione Appalt (...)

SOSPENSIONE DELLA RISOLUZIONE CONTRATTUALE SE L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA È SOSPESA DAL GIUDICE (122.2)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Sussistono i presupposti per la sospensione cautelare dei provvedimenti di risoluzione del contratto e di nuovo affidamento del servizio qualora l'interdittiva antimafia posta a fondamento di tali atti sia stata sospesa dal giudice amministrativo territorialmente competente, attesa la connessione di accessorietà tra l'impugnativa prefettizia e gli atti applicativi adottati dall'amministrazione agg (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA RISOLUZIONE DELLA CONCESSIONE DI SERVIZI PER INADEMPIMENTO (133.1)

TAR TOSCANA - Sentenza

In tema di concessioni di servizi pubblici, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo non si estende alle controversie relative alla fase esecutiva nelle quali il petitum sostanziale sia costituito dall'accertamento dell'adempimento o inadempimento delle obbligazioni contrattuali, qualora l'amministrazione non eserciti poteri autoritativi ma faccia valere un diritto potestativo di riso (...)

DIFETTO DI GIURISDIZIONE SUL SILENZIO RIGUARDANTE LA RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO CONTRATTUALE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È inammissibile il ricorso avverso il silenzio-inadempimento per contestare l'inerzia della stazione appaltante su un'istanza volta a sollecitare la risoluzione per inadempimento del contratto d'appalto dell'aggiudicatario. Le vicende relative all'esecuzione contrattuale appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario, trattandosi di rapporti di natura paritetica e privatistica. Di conseguen (...)

SOSPENSIONE ANNOTAZIONE ANAC E PENDENZA DI GIUDIZIO CIVILE SULLA RISOLUZIONE (213.10)

TAR LAZIO - Ordinanza

Qualora l'annotazione nel Casellario Informatico ANAC scaturisca da una risoluzione contrattuale contestata in sede civile e siano pendenti ulteriori contenziosi relativi alla medesima procedura, la complessità della ricostruzione fattuale giustifica, ai sensi dell'art. 55 comma 10 c.p.a., il rinvio della decisione alla fase di merito per garantire una valutazione coordinata degli esiti dei divers (...)

IMPROCEDIBILITA DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DEL CONCORRENTE

TAR CAMPANIA - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora la parte ricorrente dichiari formalmente di non avere più utilità alla prosecuzione del giudizio instaurato per l'annullamento della risoluzione contrattuale disposta dalla stazione appaltante. (...)

INAPPLICABILITA' DELLO SVINCOLO PROGRESSIVO DELLA CAUZIONE ALLE CONCESSIONI DEMANIALI (113.3)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di concessioni di beni pubblici, non trovano applicazione analogica le disposizioni del Codice degli Appalti (D.Lgs. 163/2006) relative allo svincolo progressivo della cauzione definitiva, in quanto tali rapporti non hanno ad oggetto l'acquisizione di prestazioni da parte dell'amministrazione, ma lo sfruttamento di un bene pubblico verso corrispettivo. (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO PER GRAVE INADEMPIMENTO (108.3)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la decisione dell'Amministrazione di differire l'efficacia di una già disposta risoluzione contrattuale per grave inadempimento non costituisce esercizio di un nuovo potere autoritativo né una proroga illegittima, bensì una determinazione di natura privatistica finalizzata a garantire la continuità dei servizi essenziali nelle more del subentro del nuovo fornitore; per (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO E INAMMISSIBILITÀ DEL RICORRENTE ESCLUSO

TAR LAZIO - Sentenza

Sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, in favore del giudice ordinario, per le controversie aventi ad oggetto la risoluzione del contratto disposta autoritativamente dall'Amministrazione per inadempimento dell'appaltatore, trattandosi di atti incidenti su diritti soggettivi nella fase di esecuzione. Inoltre, il concorrente la cui offerta sia stata dichiarata illegittima c (...)

LEGITTIMA LA RISOLUZIONE PER MANCATO RESTAURO DEI MONUMENTI OGGETTO DI CONCESSIONE

TAR CAMPANIA - Sentenza

Ai fini della risoluzione per inadempimento del contratto di concessione, la gravità della colpa del concessionario deve essere accertata secondo un criterio oggettivo, verificando se l'inadempimento abbia inciso in misura apprezzabile nell'economia complessiva del rapporto. L'interesse pubblico al recupero monumentale e alla percezione di entrate correnti rende non scarsa l'importanza dell'inadem (...)

RESPONSABILITÀ DELLA PA PER MANCATA STIPULA DEL DEFINITIVO DI VENDITA

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di accordi tra privati e Pubblica Amministrazione ex art. 11 L. 241/1990, trovano applicazione i principi del codice civile in materia di obbligazioni e contratti. Sussiste la responsabilità della Stazione Appaltante che non addivenga alla stipula del contratto definitivo per ragioni legate a carenze del bando di gara da essa stessa redatto, non potendo l'errore della PA tradursi in un pre (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO PER INADEMPIMENTO DELL'APPALTATORE (108.3)

TAR VALLE D'AOSTA - Sentenza

Sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario con riferimento alla controversia avente ad oggetto la risoluzione del contratto per inadempimento ex art. 108, comma 3, del d.lgs. n. 50/2016, trattandosi di atto di natura privatistica inserito in un rapporto paritetico a valle dell'aggiudicazione. La segnalazione all'ANAC di tale risoluzione integra (...)

CADUCAZIONE AUTOMATICA DEI CONTRATTI IN CASO DI ANNULLAMENTO INTEGRALE DELLA GARA (108.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In caso di annullamento integrale della procedura di affidamento, comprendente il bando e gli atti presupposti, si verifica l'automatico travolgimento o caducazione del contratto stipulato con l'illegittimo aggiudicatario. In tale scenario, in difetto di una esplicita statuizione giudiziale di inefficacia, la stazione appaltante ha la facoltà e il dovere di disporre la caducazione del rapporto neg (...)

NON SUSSISTE INADEMPIMENTO DELLA PA SE IL DEGRADO DEI LOCALI ERA NOTO AL CONCESSIONARIO

TAR PUGLIA - Sentenza

In materia di concessione di servizi pubblici, la richiesta di risoluzione per inadempimento avanzata dal concessionario per vizi strutturali della cosa consegnata deve essere respinta qualora la situazione di degrado degli immobili fosse già nota al momento della partecipazione alla gara e l'operatore economico avesse assunto, con la sottoscrizione dell'accordo e la presentazione dell'offerta tec (...)

LIMITI ALL'ACCESSO DIFENSIVO TRA ISTANZE ESPLORATIVE E DIRITTO ALLA DIFESA

TAR CAMPANIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, è legittimo il diniego di accesso agli atti qualora l'istanza risulti sostanzialmente indeterminata ed esplorativa, riguardando un complesso non individuato di atti di cui non si conosca con certezza la consistenza. Sussiste invece il diritto all'ostensione quando la richiesta è puntualmente riferita a specifici documenti tecnici (come i verbali di verifica e valida (...)

LIMITI ALLA TUTELA CAUTELARE DERIVATA E GIURISDIZIONE SULLA RISOLUZIONE PER INTERDITTIVA ANTIMAFIA

TAR LAZIO - Decreto

In sede di ricorso avverso i provvedimenti di risoluzione contrattuale conseguenti a informativa antimafia ostativa, la tutela cautelare monocratica deve essere negata laddove l'atto prefettizio presupposto sia già stato ritenuto legittimo dal Consiglio di Stato in sede di gravame cautelare, ferma restando la carenza di giurisdizione del giudice amministrativo sugli atti relativi alla fase esecuti (...)

SOSPENSIONE MONOCRATICA DEL RILASCIO IMMOBILE DOPO LA RISOLUZIONE DELLA CONCESSIONE

TAR SARDEGNA - Decreto

In tema di risoluzione di concessioni di servizi pubblici, sussiste il pericolo di danno grave ed irreparabile che giustifica l'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a. qualora l'amministrazione fissi un termine per la riconsegna della struttura operativa in data antecedente alla camera di consiglio fissata per il vaglio collegiale della controversia. (...)

TUTELA CAUTELARE NELLA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO DI CONCESSIONE SERVIZI SOCIALI

TAR SARDEGNA - Decreto

Spetta alla fase collegiale del giudizio cautelare l'approfondimento della questione di giurisdizione relativa alla risoluzione di un contratto di concessione operata dall'Amministrazione, dovendosi confermare nel frattempo l'efficacia del decreto presidenziale che sospende l'obbligo di riconsegna dei beni strumentali al fine di evitare pregiudizi irreversibili prima della camera di consiglio. (...)

RISOLUZIONE ILLEGITTIMA PER CARENZE PROGETTUALI DI LIEVE ENTITÀ

TAR ABRUZZO - Sentenza

In tema di convenzioni urbanistiche, la dichiarazione di inadempimento e la conseguente risoluzione del rapporto sono legittime solo qualora sussistano violazioni di non scarsa importanza tali da pregiudicare l'interesse della parte non inadempiente. Carenze progettuali di carattere formale, marginale o agevolmente integrabili non legittimano l'ablazione del vincolo contrattuale, dovendo l'amminis (...)

ONERE MOTIVAZIONALE DELLA PA PER LA MANCATA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO DI APPALTO

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di esecuzione degli appalti pubblici, la decisione dell'amministrazione di non avvalersi della risoluzione contrattuale a fronte di inadempimenti dell'appaltatore rientra nell'ampia discrezionalità della stessa. Il terzo che vanta un interesse alla risoluzione funzionale alla riedizione della gara non può dolersi del difetto di motivazione se non ha preventivamente sollecitato la PA con un (...)

IRRILEVANZA DELLA SOSPENSIONE CAUTELARE POSTUMA DELL'INTERDITTIVA SULLA LEGITTIMITÀ DELLA RISOLUZIONE CONTRATTUALE GIÀ DISPOSTA (122.2)

TAR VENETO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la legittimità della risoluzione del contratto disposta dalla Stazione Appaltante a seguito di informativa antimafia non è intaccata dalla successiva sospensione cautelare del provvedimento prefettizio disposta dal giudice amministrativo. In virtù del principio 'tempus regit actum', l'atto di risoluzione deve considerarsi legittimo e vincolato se adottato quando l'inte (...)

SPETTA AL GIUDICE ORDINARIO LA GIURISDIZIONE SU PENALI E CREDITI RESIDUI NELL'ESECUZIONE DELL'APPALTO

TAR CAMPANIA - Sentenza

È inammissibile per difetto di giurisdizione del Giudice Amministrativo il ricorso volto all'accertamento dell'obbligo di provvedere sull'istanza di quantificazione delle penali e dei crediti residui post-risoluzione contrattuale, in quanto tali situazioni hanno natura di diritto soggettivo e afferiscono alla fase meramente privatistica dell'esecuzione del rapporto, spettando la relativa cognizion (...)

LEGITTIMA LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO DOPO L'ANNULLAMENTO GIURISDIZIONALE DELL'AGGIUDICAZIONE E L'ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

La risoluzione del contratto d'appalto costituisce atto vincolato e consequenziale qualora derivi dall'annullamento giurisdizionale dell'aggiudicazione e dal contestuale accertamento dell'esclusione del contraente dalla gara, in quanto il venir meno del provvedimento di aggiudicazione fa mancare il presupposto legittimante del rapporto negoziale. (...)

LEGITTIMITA' DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SU RAPPORTI PARENTALI E CONSEGUENTE RISOLUZIONE DEI CONTRATTI (94.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'informazione antimafia implica una valutazione discrezionale dell'autorità prefettizia basata su un ragionamento induttivo e probabilistico che, valorizzando indizi gravi e precisi come i rapporti di parentela e la regia familiare dell'impresa, giustifica la misura preventiva del pericolo di infiltrazione. La successiva risoluzione dei contratti e delle concessioni di benefici economici da parte (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER RISOLUZIONE DELLA CONCESSIONE PER INADEMPIMENTO MANUTENTIVO

TAR PIEMONTE - Sentenza

In tema di concessione di servizi, sussiste la giurisdizione del Giudice Ordinario per le controversie aventi ad oggetto la risoluzione del contratto per inadempimento degli obblighi di manutenzione e operativa della struttura, in quanto tali vicende attengono alla fase esecutiva del rapporto paritetico e non comportano l'esercizio di poteri amministrativi autoritativi riservati alla cognizione de (...)

SOSPENSIONE RISOLUZIONE CONTRATTUALE SE L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PRESUPPOSTA È SOSPESA DAL GIUDICE (122.2)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Va sospesa l'esecuzione delle determinazioni comunali che dispongono la risoluzione del contratto d'appalto e lo scorrimento della graduatoria in forza di un'interdittiva antimafia, qualora tale provvedimento prefettizio sia stato oggetto di sospensione cautelare da parte del giudice amministrativo, rappresentando tale misura l'unico rimedio per elidere il danno irreversibile che deriverebbe all'i (...)

GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO PER LE CONTROVERSIE SULLA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO DI APPALTO (108.3)

TAR CALABRIA - Sentenza

La risoluzione del contratto di appalto disposta dall'amministrazione per inadempimento dell'operatore economico è un atto di autotutela contrattuale che incide sul diritto soggettivo del privato e, pertanto, appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario. L'eventuale impugnazione dell'atto di affidamento del medesimo servizio a un terzo non rientra nella cognizione del giudice amministrativo (...)

SOSPENSIONE RISOLUZIONE PER INTERDITTIVA ANTIMAFIA SE IL PROVVEDIMENTO PREFETTIZIO È SOSPESO (122.2)

TAR CAMPANIA - Decreto

È meritevole di tutela cautelare monocratica l'istanza volta a sospendere l'efficacia della risoluzione del contratto d'appalto e del contestuale riaffidamento del servizio a terzi, qualora l'interdittiva antimafia posta a base del provvedimento espulsivo sia stata precedentemente sospesa dal giudice amministrativo competente al fine limitato di consentire il mantenimento dei rapporti contrattuali (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA RISOLUZIONE E INAMMISSIBILITÀ DELLA REVISIONE PREZZI

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario sulla domanda di annullamento della risoluzione contrattuale per grave inadempimento, in quanto afferente alla fase esecutiva del rapporto. Conseguentemente, la domanda di accertamento del diritto alla revisione dei prezzi è inammissibile per difetto di interesse qualora il contratto risulti già risolto (...)

IL DIRITTO DI ACCESSO DIFENSIVO PREVALE SULL'ACCETTAZIONE DEL PROGETTO IN GARA

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il diritto di accesso agli atti per finalità difensive prevale sulle limitazioni derivanti dalla mera conoscenza dei documenti tecnici acquisita durante la gara. La Stazione Appaltante non può legittimamente negare l'ostensione degli atti necessari alla tutela giurisdizionale dell'appaltatore adducendo l'accettazione del progetto in fase di offerta, dovendo invece motivare il diniego esclusivament (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LE CONTROVERSIE SULLA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO PER INADEMPIMENTO NELLA FASE ESECUTIVA

TAR LIGURIA - Sentenza

Sussiste il difetto di giurisdizione del Giudice Amministrativo in favore del Giudice Ordinario per le controversie aventi ad oggetto atti di risoluzione del contratto per inadempimento, anche qualora l'Amministrazione rivesta tali determinazioni di una veste formale amministrativa; la valutazione sulla legittimità della risoluzione e sul rispetto del sinallagma attiene infatti a posizioni di diri (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO D'APPALTO PER INADEMPIMENTO DELL'OPERATORE

TAR LAZIO - Sentenza

Spetta alla giurisdizione del giudice ordinario la cognizione delle controversie riguardanti la fase di esecuzione di un contratto di appalto, comprese quelle relative alla risoluzione unilaterale disposta dalla stazione appaltante per asserito inadempimento dell'operatore economico. L'impugnazione del nuovo affidamento disposto in favore di terzi è inammissibile per difetto di interesse qualora i (...)

ANNULLAMENTO DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA CADUCA AUTOMATICAMENTE LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO D'APPALTO (108.2)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'annullamento in sede giurisdizionale dell'interdittiva antimafia posta a fondamento del recesso della Stazione Appaltante comporta l'illegittimità derivata della risoluzione contrattuale. L'effetto demolitorio del giudicato amministrativo impone la cancellazione delle modificazioni della realtà giuridica intervenute medio tempore, ripristinando l'assetto di interessi (...)

CADUCAZIONE DELLA RISOLUZIONE CONTRATTUALE PER ANNULLAMENTO GIURISDIZIONALE DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PRESUPPOSTA (108.2)

TAR PUGLIA - Sentenza

L'annullamento giurisdizionale di un provvedimento di interdittiva antimafia produce un effetto caducatorio che travolge l'atto di risoluzione del contratto d'appalto adottato dalla Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 94 del D.Lgs. 159/2011 e dell'art. 108 del D.Lgs. 50/2016, determinandone l'illegittimità per invalidità derivata in virtù del nesso di presupposizione necessaria tra l'atto prefe (...)

CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE PER REVOCA RISOLUZIONE IN AUTOTUTELA

TAR PUGLIA - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora la stazione appaltante revochi la risoluzione del contratto e l'aggiudicazione disposta per scorrimento della graduatoria, ripristinando il rapporto contrattuale con l'originario aggiudicatario, determinando così la carenza di interesse alla prosecuzione del giudizio amministrativo. (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA PER PERICOLO DI INFILTRAZIONE DA LEGAMI PARENTALI (80.2)

TAR CALABRIA - Sentenza

L’emissione di un’informativa interdittiva antimafia determina un’incapacità giuridica speciale del destinatario che impone alla stazione appaltante l'obbligo di recedere dal contratto. Tale misura può fondarsi su elementi sintomatici, quali legami familiari e condivisione di sedi con imprese già controindicate, che rendano plausibile il pericolo di infiltrazione mafiosa secondo il criterio probab (...)

RINVIO ALLA CONSULTA SU RIVIVISCENZA DELL'INTERDITTIVA DOPO IL CONTROLLO GIUDIZIARIO (34-BIS.7)

TAR CALABRIA - Ordinanza

La reviviscenza automatica degli effetti dell'interdittiva antimafia alla scadenza del termine del controllo giudiziario, in assenza di una norma che ne proroghi la sospensione fino alla valutazione finale della Prefettura, determina un irragionevole pregiudizio alla continuità aziendale e vanifica la finalità di risanamento dell'impresa perseguita dal legislatore. (...)

RESPONSABILITÀ DELL'APPALTATORE PER CUSTODIA E RIMOZIONE MACCHINARI DOPO LA RISOLUZIONE

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'appaltatore ha l'onere di custodia dei mezzi necessari all'esecuzione dell'opera e l'obbligo di liberare il cantiere alla cessazione del rapporto contrattuale; la risoluzione dell'appalto è irrilevante ai fini della responsabilità per la sicurezza dei macchinari lasciati in situ, dovendosi ritenere l'operatore economico detentore e responsabile degli stessi fino all' (...)

INAMMISSIBILE IL RITO DEL SILENZIO PER SOLLECITARE LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO PER INADEMPIMENTO

TAR LAZIO - Sentenza

È inammissibile il ricorso ex art. 117 c.p.a. proposto per contestare il silenzio serbato dall'Amministrazione su un'istanza di risoluzione contrattuale per inadempimento del gestore, poiché tale materia è devoluta alla giurisdizione ordinaria e l'avvio del procedimento risolutorio costituisce espressione di una facoltà discrezionale non coercibile. (...)

COMPETENZA TERRITORIALE AL TAR DEL LUOGO ESECUZIONE LAVORI SENZA IMPUGNAZIONE CONTESTUALE INTERDITTIVA

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo sulla risoluzione del contratto disposta dalla stazione appaltante in forza di informativa antimafia prefettizia, trattandosi di accertamento di incapacità contrattuale di diritto pubblico. La competenza territoriale inderogabile appartiene al TAR del luogo di esecuzione delle opere se l'interdittiva non viene impugnata congiuntamente agli atti (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE ALLA DECISIONE SULLA RISOLUZIONE

TAR CAMPANIA - Sentenza

In presenza di una formale dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse depositata dalla parte ricorrente nel corso del giudizio, il giudice amministrativo è tenuto a dichiarare l'improcedibilità del gravame ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., restando preclusa ogni valutazione in ordine alla legittimità della risoluzione del contratto d'appalto disposta dalla stazione appaltan (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE DERIVANTE DA INADEMPIMENTI DEL CONTRATTO IN CORSO (80.5)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 80, comma 5, lett. c) e c-ter) del D.Lgs. 50/2016, il potere di esclusione della Stazione Appaltante per grave illecito professionale non può essere esercitato sulla base di inadempimenti contestati nel corso dell'esecuzione del medesimo contratto per cui l'operatore ha concorso. La risoluzione contrattuale per inadempimento incide esclusivamente sulla prosecuzione del rapporto (...)

SOSPENSIONE DELLA RISOLUZIONE CONTRATTUALE SE L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA È SOSPESA IN SEDE GIUDIZIALE (122.2)

TAR VENETO - Ordinanza

In sede cautelare, sussistono i presupposti per sospendere l'efficacia dei provvedimenti di risoluzione contrattuale e di affidamento a terzi adottati dalla stazione appaltante qualora il provvedimento interdittivo antimafia, posto a loro fondamento ai sensi dell'art. 122 del D.Lgs. 36/2023, sia stato oggetto di sospensione cautelare da parte del giudice amministrativo per consentire la continuità (...)

RISOLUZIONE DEL PRELIMINARE PER INADEMPIMENTO DELLA PA NELLA CESSIONE DI AREE PIP

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di convenzioni urbanistiche, l'inadempimento della Pubblica Amministrazione all'obbligo di stipula del contratto definitivo di cessione di aree, assunto con un contratto preliminare e a fronte del pagamento del prezzo, legittima il privato a chiedere la risoluzione del contratto per inadempimento e la restituzione delle somme versate, maggiorate degli interessi legali, in quanto i principi (...)

ACCESSO AGLI ATTI: DETERMINATEZZA DELL'ISTANZA E LIMITI AL SEGRETO SUL PRECONTENZIOSO

TAR LIGURIA - Sentenza

È illegittimo il diniego di accesso agli atti motivato dalla genericità dell'istanza qualora l'istante abbia indicato con sufficiente precisione le categorie di documenti richieste. In caso di documenti relativi a fasi di precontenzioso, la stazione appaltante può sottrarre all'ostensione solo i pareri legali e la corrispondenza confidenziale con l'avvocato che abbiano natura effettivamente e inte (...)

SPETTA AL GIUDICE ORDINARIO LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO DI GESTIONE DELLA SPIAGGIA COMUNALE

TAR LIGURIA - Sentenza

In materia di concessioni demaniali marittime, qualora l'amministrazione comunale affidi a un terzo la gestione di un tratto di arenile tramite subconcessione ex art. 45-bis cod. nav., le vicende relative all'adempimento degli obblighi contrattuali e la risoluzione del rapporto per inadempimento rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario, trattandosi di una fase esecutiva paritetica retta (...)

INIBIZIONE DELLO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA IN PENDENZA DI RICORSO CONTRO LA RISOLUZIONE

TAR MARCHE - Ordinanza

Nelle more della definizione del merito sulla legittimità della risoluzione contrattuale, l'esigenza di evitare danni irreversibili giustifica l'accoglimento della domanda cautelare limitatamente all'inibizione della stipula del nuovo contratto con i concorrenti individuati a seguito di scorrimento della graduatoria. (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA RISOLUZIONE DELLA CONCESSIONE DI SERVIZI SPORTIVI IN FASE ESECUTIVA

CONSIGLIO DI STATO - Parere

Rientra nella giurisdizione del Giudice Ordinario la controversia avente ad oggetto la legittimità della determinazione con cui l'Amministrazione dichiara la decadenza e la risoluzione di una concessione di gestione di impianto sportivo per inadempimento, in quanto tali vicende attengono alla fase esecutiva di un rapporto ormai paritetico e non comportano l'esercizio di poteri autoritativi. (...)