Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: crediti
LA REVOCA DEL DECRETO INGIUNTIVO DOPO LA COMPENSAZIONE PER UN CREDITO DA ALTRA SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO NON SALVA DAL PAGAMENTO DELLE SPESE LEGALI
Laddove si accerti nelle more del procedimento di opposizione un fatto estintivo, sia pure parziale, del credito oggetto di richiesta monitoria, si dovrà comunque provvedere alla revoca del decreto opposto, senza che rilevi in contrario l'eventuale posteriorità del fatto estintivo al momento dell'emissione del provvedimento monitorio, tenuto conto del fatto (...)
ACCORDO TRANSATTIVO NEI CONTRATTI PUBBLICI - AUTONOMA OBBLIGAZIONE DI PAGAMENTO O MERA DELEGAZIONE CONDIZIONATA?
Come precisato nell'ordinanza: "i “gravi motivi” richiesti dall’art. 649 c.p.c. per la sospensione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo devono essere ravvisati in circostanze tali da far emergere — seppur alla luce di una delibazione sommaria propria della presente fase — sia la probabile fondatezza dell’opposizione sia il rischio di un pregiudizio grave ed irreparabile (...)
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PROVA DEL CREDITO DELL'APPALTATORE IN REGIME DI PROROGA TECNICA E RICOGNIZIONE DI DEBITO NEGLI APPALTI PUBBLICI
In tema di appalti pubblici, la prova del credito vantato dall'appaltatore per prestazioni eseguite in regime di proroga non può fondarsi su report di intervento privi di approvazione formale dell'Ente, né sull'assenza di contestazioni immediate. Parimenti, non costituisce ricognizione di debito la dichiarazione di un funzionario privo del potere di impe (...)
RESPONSABILITÀ SOLIDALE DELLA MANDATARIA VERSO I SUBAPPALTATORI DELLA MANDANTE ESECUTRICE E PROVA DEL CREDITO
In tema di appalti pubblici, l’offerta presentata da un raggruppamento temporaneo di imprese determina la responsabilità solidale della mandataria nei confronti dei subappaltatori per le prestazioni eseguite da questi ultimi su incarico della mandante esecutrice, atteso che il legislatore ha inteso garantire i terzi attraverso l'estensione del vincolo solidale o (...)
APPALTATORE FALLITO: LE ECCEZIONI DI COMPENSAZIONE FORMULATE DALL'ENTE APPALTANTE PER FAR VALERE VIZI DELL'OPERA DEVONO ESSERE PROPOSTE IN SEDE FALLIMENTARE
In tema di appalti pubblici e procedure concorsuali, la domanda del committente diretta a far valere i difetti dell'opera ai sensi dell'art. 1667 c.c., sia essa avanzata a titolo di risarcimento del danno, di riduzione del prezzo o al fine di paralizzare in compensazione l'azione di recupero del credito promossa dalla curatela, è improcedibile innanzi al (...)
PRESCRIZIONE DEL CREDITO PER LAVORI E PRINCIPIO DELLA RAGIONE PIÙ LIQUIDA
In tema di obbligazioni derivanti da lavori, una volta validamente sollevata l'eccezione di prescrizione da parte del debitore, l'onere della prova circa l'interruzione del termine ricade interamente sul creditore, non potendo il giudice rilevare d'ufficio fatti interruttivi non specificamente allegati e dimostrati. Il decorso del termine ordinario d (...)
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OPERE PUBBLICHE FINANZIATE DA ENTI TERZI: L’OBBLIGAZIONE DI PAGAMENTO DEL CORRISPETTIVO RESTA ESCLUSIVAMENTE IN CAPO ALLA STAZIONE APPALTANTE COMMITTENTE
In tema di appalto pubblico, ai sensi dell'art. 1372 c.c., l'unico soggetto obbligato al pagamento del corrispettivo nei confronti dell'appaltatore è la stazione appaltante committente, con esclusione di ogni responsabilità diretta dell'Ente finanziatore, il cui ruolo rimane confinato al rapporto di erogazione dei fondi con l'ente attuatore. Nemm (...)
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CONFIGURA ABUSO DEL PROCESSO IL FRAZIONAMENTO IN PLURIME RICHIESTE MONITORIE DI CREDITI DERIVANTI DA UN UNICO RAPPORTO DI APPALTO DI SERVIZI DI DURATA
È improcedibile la domanda giudiziale proposta mediante una pluralità di ricorsi per decreto ingiuntivo qualora i crediti azionati siano riconducibili ad un unico rapporto negoziale di servizio di durata e l'Operatore Economico non dimostri un interesse concreto e specifico alla tutela frazionata. Tale parcellizzazione si traduce in un uso distorto dello strumen (...)
RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO E DIRITTO AL COMPENSO PER LE OPERE REGOLARMENTE ESEGUITE E CONTABILIZZATE NELLO STATO DI CONSISTENZA (108)
"Sul punto [...] l’insegnamento della Suprema Corte di Cassazione [...] ha precisato che “in tema di procedimento sommario di cognizione, poiché non è contemplata alcuna sanzione processuale in relazione al mancato rispetto del requisito di specifica indicazione dei mezzi di prova e dei documenti di cui il ricorrente ed il resistente intendano, rispettivamente, (...)
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