Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: accordo bonario

ACCORDO BONARIO: ATTO NON IMPUGNABILE IN QUANTO NON COSTITUISCE PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO E QUINDI NON LESIVO DI ALCUNA POSIZIONE GIURIDICA

REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA - SENTENZA

Per questo collegio, il ricorso è inammissibile perché, come correttamente eccepito dalla difesa dell’Amministrazione, la ricorrente ha esclusivamente impugnato, chiedendone l’annullamento, un atto che non costituisce un provvedimento amministrativo.Occorre premettere in punto di fatto che, a seguito della iscrizione di due riserv (...)

ISCRIZIONE DELLE RISERVE: AMMISSIBILI ANCHE SE SUPERANO IL 20%

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

In tema di riserve negli appalti pubblici, la soglia del 20% non preclude l'ammissibilità della domanda giudiziale. "Il limite percentuale dell'importo delle riserve rispetto all'importo del contratto non può ritenersi riferito all'ammissibilità dell'iscrizione della riserva né al contenuto della pretesa fatta valere dall’appaltatore in via giudiziaria, bensì all'im (...)

CALCOLO DEI TERMINI DI DECADENZA PER L'AZIONE GIUDIZIARIA POST ACCORDO BONARIO: SI APPLICA L'ART. 155 COMMA 1 DEL C.P.C. (205.6BIS)

CORTE D'APPELLO FIRENZE - SENTENZA

Il termine di cui all’art. 205, comma 6-bis, va qualificato come un termine a decorrenza successiva: si applica dunque l’art. 155, comma 1, c.p.c., ai sensi del quale “nel computo dei termini a giorni o ad ore, si escludono il giorno o l'ora iniziali”.Nel caso di specie l’atto a partire dal quale si calcola il termine è la sca (...)

SOPRAVVENUTA STIPULA DI UN ACCORDO TRANSATTIVO TRA LE PARTI NEL CORSO DEL GIUDIZIO – DECADE INTERESSE AD AGIRE E A CONTRADDIRE

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE - SENTENZA

Come costantemente affermato dalla giurisprudenza di legittimità, la cessazione della materia del contendere — rilevabile e dichiarabile dal giudice anche d’ufficio — costituisce una modalità di definizione del processo, elaborata dalla prassi giurisprudenziale, che ricorre allorché sopravvenga una situazione idonea a eliminare la ragione del contendere tra le parti, facendo venir meno l’intere (...)